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Irruzioni-meditazioni-proiezioni-improvvisazioni-diffusionicomposizioni-esperienze soniche. Sapore di silenzio. Spazializzazione. Gesti lirici. Fili di luce.

Pauline Oliveros, meditativa e mobile, parla di 'profondo ascolto'. Il quartetto con Joëlle Léandre fa riapparire fantasmi Jazz ' Hot Club du France' (?), e rimodella la forma degli archi. Giancarlo Schiaffini e Walter Prati da venticinque anni si parlano: sono qui insieme per un nuovo dialogo, tra ombra e aria. La giovane Gail Brand, con il suo quartetto misto stellare, cerca un ibrido formato da schegge scintillanti, provenienti da esperienze improbabili. Stephan Wittwer spazia nell'intimità della sua chitarra, dove aleggiano romanticismo e rumore. Frances-Marie Uitti ri-esplora il violoncello: un nuovo strumento musicale aspetta un elegante disegno. Irene Schweizer è un architetto, costruisce cristalli e chiarezza, improvvisa la forma, e a volte trova canzoni. C'è anche Mephista, tre, o forse più, mondi in uno: swing orientale, matrimoni impossibili, terremoti e lirismo. La Scuola di Musica Elettronica (del Conservatorio di Bologna) risuona la città, la ritrova per perderla. L'Asko Ensemble partecipa a una partitura speciale e scritta per loro: i musicisti si trasformano per un concorso canonico che non esiste, solismo e gestualità sfilano sul palco per una narrazione lirica, esclusiva, ambientata in un'epoca che i costumi non riescono a datare. Suzanne Stephens e Kathinka Pasveer interpretano, con devozione, un dialogo surreale: seduzione, flauti magici, danze invisibili, canti e richiami. Karlheinz Stockhausen compie (oltre ai suoi 75 anni; auguri!) la sua opera con la libertà che si richiede per fare musica, fuori dagli ordini della catalogazione che costringe. Il Canto della Giovinezza si ode ovunque. Nella sua presentazione di Octophony scrive: " Octophony è la dimostrazione della mia esperienza nello spazio negli 1990-1991." La sua musica è stata definita in molti modi, e il compositore ritiene possa essere classificata come "Musica Spirituale". Un elemento di riflessione interessante, considerando ciò che oggi (troppo) viene riconosciuto come sprirituale e in realtà dello spirito possiede ben poco.

Massimo Simonini

Un programma che riconduce all'ascolto: piccoli organici, di natura prevalentemente femminile, fioriscono e tagliano, insieme, la musica.

Dopo un'edizione nella quale si metteva in discussione, si ri-esplorava, la 'forma festival' e quindi la sua fruizione, quest'anno Angelica ritorna alla dimensione 'classica' del concerto: in teatro. Classica secondo la concezione di classicità di Angelica.

> MARE D'ASCOLTO

AngelicA 13 - Festival Internazionale di Musica - 2003  
AngelicA 13 - Festival Internazionale di Musica - 2003  

AngelicA - Festival Internazionale di Musica - tredicesimo anno - abissale & aderente - Bologna, Modena - 13>18 maggio 2003

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