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FONDAZIONE ANFFAS

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Blu di Anffas Ostia Onlus - Periodico scientifico a distribuzione gratuita - Anno 2018 - n° 1 SPECIALE

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ALL’INTERNO DEL NUMERO SPECIALE 2018: PREMIO FARMINDUSTRIA MIGLIORE ASSISTENZA DOMICILIARE IN ITALIA AUTISMO, CORPO DI BALLO, AGRIANFFAS, IL NUOVO TERZO SETTORE


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BLU di Anffas Ostia Onlus la voce di chi non può difendersi da solo

Editoriale

Indice

“Con la riforma del Terzo Settore e la conseguente costituente per la nuova Fondazione di Anffas Ostia, risultato di eccellenza per il territorio aumenta la responsabilità del Management, dei consulenti ed in generale dei collaboratori. Saremo chiamati non soltanto ad essere ancora un riferimento di alta competenza professionale e veicolo per i diritti delle Persone in cura e carico ma anche e soprattutto lo strumento per garantire loro le certezze occorrenti a sviluppare al massimo i diritti di autorappresentanza e autodeterminazione, coinvolgendo passo dopo passo i ragazzi più gravi”. Stefano Galloni, direttore generale Anffas Ostia, direttore editoriale ‘Blu di Anffas Ostia’ Nel giorno dell’anniversario per i 60 anni di Anffas è nata la fondazione Anffas Roma Litorale. È stata la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi, a presenziare alla costituente della Fondazione ‘che erediterà la storia e le conquiste delle famiglie di Anffas Ostia Onlus’. La prima cittadina ha personalmente letto l’atto di nascita della nuova creatura di Anffas Ostia che ‘dovrà scrivere il futuro per le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale ovvero cognitive e/o comportamentali, necessariamente in ambiti territoriali ben più ampi di quelli locali, restando fermi i valori assoluti di Anffas’. “Sono onorata - ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi perché oltre a ospitare Anffas in Campidoglio per festeggiare i suoi 60 anni, celebro la costituente della Fondazione Anffas Roma Litorale. Ho avuto modo di conoscere Anffas personalmente quando sono stata loro ospite a Ostia, persone che svolgono un’attività assolutamente complicata con una passione, una dedizione e una forza senza pari. Le amministrazioni non possono far altro che supportare questi percorsi”. “Parlare di Anffas e di Anffas Ostia è sempre una grande emozione - ha sottolineato la Presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo -. Per me è un onore avere nel territorio che amministro un’associazione virtuosa come Anffas Ostia che dedica la propria esistenza all’inclusione e all’autonomia di ragazzi con disabilità intellettiva”. “Con la prossima nascita della fondazione - spiega il presidente di Anffas Ostia, Ilde Plateroti - abbiamo davanti nuove sfide per rimanere al passo con i tempi. Chi si ferma è perduto e noi non siamo abituati a guardar scorrere il tempo. Vogliamo essere protagonisti del nostro futuro. La fondazione Anffas Roma Litorale nasce proprio per questo, partendo dalle Persone con disabilità”. La giornata è terminata con la lettura da parte degli autorappresentanti di Anffas Ostia dei propri ‘desiderata’, la presentazione del premio assegnato da Farmindustria ad Anffas Ostia quale miglior ente non profit per l’assistenza domiciliare e la presentazione del nuovo jingle della fondazione Anffas Roma Litorale. Erano presenti all’evento anche il disability manager di Roma Capitale Andrea Venuto, l’assessore alle politiche sociali del X Municipio Germana Paoletti, per la Asl Roma 3 la dottoressa Carla Scarfagna membro onorario del Tribunale die Minori, in rappresentanza di Farmindustria la dottoressa Mariangela Focacci, il responsabile del terzo settore Lazio-Roma della Uil Pietro Bardoscia, il Siulp della Polizia di Stato.

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MIGLIORE ENTE NON PROFIT Anffas Ostia è stata premiata da Farmindustria quale miglior ente in Italia per l’assistenza domiciliare

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DIPARTIMENTO AUTISMO: ECCO I DATI In occasione della giornata mondiale sull’autismo alcuni esempi di come le ‘best practise’ funzionino

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NASCE L’OPERATORE SOCIO SANITARIO TURISTICO Accordo con l’istituto ‘Verne’. Avviato grazie ad Anffas Ostia, primo caso in Italia, un nuovo percorso di studi

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ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: CHE SUCCESSO Prosegue l’intensa attività di formazione degli studenti del territorio

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RIFORMA DEL TERZO SETTORE: COSA CAMBIA Intervista al Direttore Generale di Anffas Ostia, Stefano Galloni

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ECCO AGRIANFFAS Continua il progetto con l’agriturismo la Kucina. I nostri ragazzi sperimentano le attività contadine

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NASCE IL CORPO DI BALLO DI ANFFAS OSTIA Grazie a un’insegnante volontaria le nostre ragazze si sono esibite a Cineland. E non finisce qui

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ACCORDO CON SPAZIO MEDICO Nasce un’importante collaborazione con una nuova realtà del territorio

Editore Anffas Ostia Onlus DIRETTORE EDITORIALE Stefano Galloni DIRETTORE RESPONSABILE Gian Marco Venturi COORDINAMENTO SCIENTIFICO Dr. F. Cesarino CAPO REDATTORE Alessio Pietrogiuli Stampato da CROMOS PUBBLICITÀ Via Pietraferrazzana n. 24 - Roma Tiratura: 2000 copie Grafica e impaginazione: CROMOS PUBBLICITÀ Via Pietraferrazzana n. 24 - 00131 Roma Blu di Anffas Ostia Onlus Numero 1 SPECIALE - aprile 2018 Periodico scientifico a distribuzione gratuita v. del Sommergibile snc Roma 065693771 www.anffasostia.com Tutti i diritti riservati Blu di Anffas Ostia: Registrato al Tribunale di Roma n. 191 del 23 luglio 2014

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CONOSCIAMO ANFFAS OSTIA ONLUS E COSA SI IMPEGNA A FARE PER TUTTI NOI Anffas Onlus “Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale”, è una grande associazione di genitori, familiari ed amici di persone con disabilità che opera da 56anni. ANFFAS è la principale e più grande associazione italiana ed Europea per la cura e la tutela delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, ha una struttura la cui base sociale è composta dalle Associazioni locali socie. Partecipa alla promozione e alla tutela dei diritti dei disabili, dalle piccole realtà locali sino alle sedi dell’Unione Europea. Ogni Anffas è diretta da un Presidente e da consiglieri eletti tra i familiari dei ragazzi (soci), che operano a titolo di totale volontariato, proponendosi come il più virtuoso sistema welfare associativo europeo, nel quale ogni risorsa è destinata ai ragazzi ed ai collaboratori. Anffas, in tutta Italia, conta 14.000 soci suddivisi in 168 Associazioni locali, 16 organismi regionali e 45 Autonomi enti a marchio Anffas; garantisce, ogni giorno, servizi e supporto a oltre 30.000 persone con disabilità e loro familiari; negli oltre 1000 centri Anffas sono presenti 3.000 operatori specializzati, inquadrati nel CCNL Anffas e 2000 tra volontari e collaboratori. Anffas è pioniere anche sul litorale di Roma ad Ostia, dai primi anni ’80, dei primi servizi per persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, permettendo di cominciare a dare visibilità al problema dell’handicap in tale contesto locale. Dal 2002 la sede di Ostia ha assunto come le altre consorelle, la forma di Onlus con autonomia giuridica e patrimoniale e propria personalità giuridica, strettamente legata a livello statutario ad Anffas Onlus nazionale, che pone in essere gli atti di indirizzo e la politica associativa generale. Oggi ANFFAS OSTIA Onlus è l’unico ente di settore sul territorio accreditata con il Servizio Sanitario Regionale ex art. 26 L. 833/1978 (Dca U00440/2013), è anche accreditata con Roma Capitale per Servizi Saish ed AEC. Ha varie convenzioni dirette con Istituti Secondari di 2° grado per servizi educativi/di assistenza specialistica. E’ uno dei 74 sportelli SAI? di Anffas in Italia e 1° Ente del territorio a vantare requisiti qualitativi riconosciuti da 4 certificazioni internazionali (ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e SA8000), per i seguenti motivi:

“Progettazione ed erogazione di servizi sociosanitari e socio-assistenziali di diagnosi, cura e riabilitazione a persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e/o fisica in tutte le fasce d’età”. È erogatrice di progetti specialistici, in ambito di sindromi autistiche tra i più avanzati d’Italia, attualmente in convenzi one diretta con ASL RmDRegione Lazio. Il concetto di “PRESA IN CARICO GLOBALE” delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rappresenta il modus operandi interno. ANFFAS è SINONIMO DI QUALITÀ DA 56 ANNI. L’elemento che la contraddistingue è, dunque, il presentarsi non solo come ente gestore di servizi, ma soprattutto come “Associazione” con una visione unitaria di tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità. Ogni giorno Anffas Ostia segue oltre 450 utenti con disabilità, totalmente soddisfatti; opera con metodologie all’avanguardia in Italia ma soprattutto offre servizi con la coscienza e il cuore di una associazione di famiglie di persone con disabilità. Anffas Ostia è, inoltre, tra i pochi enti regionali a non aver dimesso utenza per affrontare la crisi economica attuale. È anche assegnataria per ragioni di moralità e trasparenza di una struttura confiscata alla malavita organizzata, ristrutturata grazie alla vittoria del bando regionale ex DGR 575/2011, per il quale è stata proposta come Best Practice per la qualità progettuale e di realizzazione. Anffas Ostia Onlus è cogestore dei centri diurni sociali di Olevano e Subiaco. Anffas Ostia Onlus pur non avendo un obbligo di legge diretto, dal 2008 pubblica anche un Bilancio Sociale, unico tra gli enti gestori del Municipio Roma X già XIII e tra i pochissimi centri ex art 26 della Regione Lazio, ciò a rimarcare la doverosità di trasparenza che ogni ente dovrebbe avere nei confronti dei suoi stakeholders. Anffas Ostia forma annualmente ed in modo volontario oltre 300 ragazzi delle scuole secondarie sui temi dei diritti, dei doveri e del lavoro del Terzo Settore. Anffas Ostia ha una squadra di oltre 200 collaboratori e professionisti, per un indotto diretto di non meno di 4500 persone. Anffas Ostia Onlus rappresenta i diritti dei ragazzi sui principali media nazionali e locali.

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ANFFAS migliore ENTE NON PROFIT per l’assistenza domiciliare nffas Ostia è il migliore ente non profit per l’assistenza domiciliare. Il premio su base nazionale è stato assegnato da Farmindustria, l’associazione delle imprese del farmaco aderente a Confindustria, nell’ambito del convegno ‘Soprattutto Donna! – Valore e Tutela del Caregiver Familiare’.

goglisce e che dovrebbe far riflettere qualcuno. Mentre la qualità dei nostri servizi viene riconosciuta a livello nazionale, a Roma dal 2014 siamo vittime di bandi sanzionati dai Tribunali e sui quali sta indagando l’Anac. Atti che comporteranno ingenti danni erariali alle casse di Roma Capitale e ai suoi cittadini. La politica può e deve intervenire”.

“Ringrazio il presidente di Farmindustria Scaccabar ozzi per questo riconoscimento e il ministro Lorenzin per le belle parole spiega il presidente di Anffas Ostia Ilde Plateroti -. Sono orgogliosa della mia associazione e di tutte le persone che la compongono. Un premio che ci inor-

“È un grande onore dirigere da 11 anni Anffas Ostia e il servizio di assistenza domiciliare, oggi premiato a livello nazionale per la sua qualità - spiega il direttore generale di Anffas Ostia Onlus, Stefano Galloni -. Tutto questo è merito del lavoro quotidiano delle nostre assistenti sociali, delle

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collaboratrici e dei collaboratori del servizio e di quel patto invisibile che ci lega alle famiglie e ai ragazzi che abbiamo reso protagonisti e non semplici utenti. Con i soldi del premio, 10 mila euro, realizzeremo un parco sostenibile all’interno della nostra sede. Un’area della quale potranno usufruire tutti, a partire dai famigliari di quei ragazzi che svolgono terapie e attività ambulatoriali. Vogliamo ridisegnare l’idea di partecipazione della vita associativa e del lavoro. Installeremo giostre, spazi interattivi, ludici e culturali per poter vivere il centro Anffas. Pensiamo di poter inaugurare il parco tra 6 mesi”.


Dipartimento autismo Anffas Ostia: “Oggi diagnosi precoce al 70 per cento” el 2007, quando partì il progetto sperimentale sull’autismo di Anffas Ostia (associazione nazionale famiglie e persone con disabilità intellettiva), solo il 20 per cento dei bambini presi in carico aveva una diagnosi precoce, prima dei 4 anni di età. Nel 2017 questa percentuale è cresciuta fino a toccare il 70 per cento”. Così il presidente di Anffas Ostia, Ilde Plateroti, alla presentazione della relazione annuale di servizio del nuovo Dipartimento Anffas Ostia sui disturbi dello spettro autistico. “Un progetto - spiega il direttore generale Stefano Galloni - nato nel dicembre 2016, a seguito del riconoscimento definitivo dell’Asl Roma 3 dopo oltre 10 anni di sperimentazione. Si tratta di qualcosa di unico, che mette le persone al centro e coinvolge direttamente le famiglie e un ente accreditato. Non esistono esempi simili, con le stesse specifiche scientifiche e tecnologiche in tutto il CentroSud Italia, per di più a titolo totalmente gratuito e sotto il controllo della Asl Roma 3. I risultati sono eccezionali. Basti pensare che la maggior parte dei ragazzi che stiamo inserendo a livello lavorativo provengono proprio dal progetto autismo”. Nel 2017 Anffas Ostia ha erogato oltre 20mila ore di interventi specialistici individuali coinvolgendo 60 tra bambini e ragazzi tra i

4 e i 17 anni, e le relative famiglie e scuole. I tecnici impegnati nel servizio sono stati 32, coordinati dall’equipe multidisciplinare rappresentata dal professor Francesco Cesarino direttore sanitario di Anffas Ostia, dalla neuropsichiatra Silvia Giovinazzo medico responsabile del Dipartimento e dal supervisore dottoressa Ilaria Fontana. “Dati questi - continua il Dg Anffas Ostia - che verranno poi presentati in un convegno al quale parteciperanno l’Asl Roma 3 e la Regione Lazio preparatorio dell’ECM per la formazione continuativa di medicina e riabilitazione, che arriverà sulla scia del corso internazionale del 2013 a cui parteciparono oltre 200 tecnici di settore, con formatori e docenti giunti da diversi paesi esteri per portare il proprio contributo scientifico”. “Gli obiettivi che Anffas Ostia Onlus aveva fissato con l’Asl Roma 3 e il comitato scientifico interno hanno sicuramente prodotto i loro effetti grazie anche alla collaborazione con i Policlinici Universitari con i quali cooperiamo - conclude il presidente Ilde Plateroti -. Il tutto avvenuto grazie a un rapporto sempre più stretto con il Tsmree dell’Asl Roma 3 diretto dal dottor Nonnis. Una ‘best pratice’, la dimostrazione di come ci possano essere grandi risultati quando c’è un indirizzo sanitario e un controllo attento dell’ente pubblico e al tempo stesso un ente privato accreditato serio come Anffas Ostia che opera in forte sinergia con tutte le parti in causa”.

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“CIAO IO SONO

GIANCARLO”

di Sandra Cecchi, giornalista Tg2

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na troupe del Tg2 ci è venuta a trovare per parlare di autismo con alcuni genitori soci di Anffas Ostia e con Giancarlo, uno splendido ragazzo cresciuto con noi. Questa la sintesi del servizio firmato dalla bravissima Sandra Cecchi. “La cosa che mi rende più felice? Andare in spiaggia - dice Giancarlo -. Il mare ti fa sentire bene, sento la freschezza dell’acqua che scorre, amo fare il bagno, bagnarmi i capelli, giocare”. Giancarlo è affetto da sindrome dello spettro autistico. È invisibile alla società, tanto che non se ne conoscono nemmeno i numeri esatti delle persone che ne soffrono. I ragazzi sono isolati dal resto del mondo e i genitori ridotti a una vita di privazioni e schiavitù. Se non si può guarire si può comunque migliorare le ca-

pacità relazionali e la vita sociale e Giancarlo ne è la prova. Giancarlo ride, scherza, ha i suoi programmi tv preferiti, buoni voti a scuola e sogni nel cassetto. “La materia che mi piace di più a scuola? La matematica. Un genio? Si, sono un genio (ride). La matematica è difficile?”. “Come facciamo a dare ai ragazzi gli strumenti per migliorare la loro vita? Siamo una grande famiglia e ci comportiamo come tale: non lasciamo mai solo chi ha più difficoltà. Operiamo in tanti campi, dall’inserimento scolastico a quello occupazionale, lavorando soprattutto sugli altri perché se riusciamo a fare cultura riusciamo anche a dare a una persona che ha la sua specificità la possibilità di venire fuori per le sue caratteristiche”. Si tratta di progetti che allegge-

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riscono la vita quotidiana dei ragazzi ma anche dei genitori che spesso diventano reclusi in casa. “Ho tre bambini - spiega Fabrizio, intervistato dalla giornalista di Rai2 -. Noemi la più grande deve essere sempre guardata. Dobbiamo sempre creare una situazione con un nonno, un fratello, uno zio. Un bambino autistico condiziona la vita di tutta la famiglia. Hai sempre bisogno dell’aiuto di qualcuno che “Dopo i 18 anni - sottolinea Giovanna Mercuri, mamma di Giancarlo - per noi genitori i problemi diventano quasi insormontabili. Per lo Stato i nostri ragazzi guariscono non hanno più tutele, se ne dimentica. Quando non ci sarò più chi penserà a mio figlio? Per noi il futuro è spaventoso”.


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DIANA

OGGI È FELICE

di Angela Iantosca Direttore Responsabile ‘Acqua&Sapone’

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a il nome della dea della caccia, i capelli rossi e lo smalto permanente alle unghie. Mentre parlo con i suoi genitori rimane tranquilla seduta in poltrona, ascolta e in sottofondo dice qualcosa difficile da decodificare se si è distratti e distanti. Quando si stanca di aspettare, però, la sua protesta diventa comprensibile a tutti: “Voglio andare a casa”. «Diana è così – mi spiega la mamma -. Quando sono rimasta incinta avevo un fibroma di 15 centimetri che alla fine è andato in necrosi e Diana è nata a 7 mesi e mezzo. Ha camminato a 23 mesi, come una bimba nata prematura, ha avuto le convulsioni, motivo per cui l’abbiamo portata in un centro per far psicomotricità. Ma non si riusciva a capire, perché nessuno conosceva l’autismo: il suo veniva

diagnosticato come disturbo dell’età evolutiva. Comunque a due anni diceva tutte le paroline, poi, una mattina, ha smesso di guardar mi e di parlare. Ho pensato fosse sorda o cieca. E ho cominciato a girare, andando ovunque”. È stata in Toscana, in diversi centri, in ospedale, anche a Roma, finché ha incontrato l’Anffas Ostia. “Frequentiamo l’Anffas da 18 anni per l’assistenza domiciliare. È ovvio che ci sono stati degli intoppi, ci possono essere, ma poi si migliora insieme. Con loro le cose sono molto cambiate. Loro vengono a casa nostra, tutti i giorni c’è qualcuno. Qui abbiamo trovato delle persone meravigliose con le quali c’è continuità, un elemento fondamentale per le persone come Diana». Come è la sua giornata? «Va in piscina due volte a settimana, poi durante la settimana vengono a casa delle ragazze dell’Anffas, mentre il sabato e la domenica sta a casa con noi: allora approfitta e si alza alle 12 tranquillamente. Se penso che fino ai 10 anni non dormiva mai… Ora stiamo recuper ando. Questa estate ha fatto la sua prima vacanza ed è an-

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data bene, è stata a Veroli! E io, per la prima volta, sono andata in vacanza con mia nipote all’estero! All’Anffas ha imparato a comunicare con un linguaggio simile a quello del Lis. E da qualche tempo dice anche che è felice… E lo è quando andiamo a fare attività con i contadini. Lei fa il supervisore, mentre gli altri fanno attività con Serafino, l’asino: è una principessa!». E la scuola? «La scuola è sempre stato un problema: noi siamo a Dragona e i primi tre anni sono stati un inferno. Poi pian piano la situazione è migliorata, soprattutto alle scuole medie, dove i compagni le sono stati vicini. Poi è andata alle superiori: il primo anno è andata bene, ma il problema è che i nostri ragazzi non vengono integrati, non ci sono insegnanti preparati e spesso la scuola approfitta dell’insegnante di sostegno che viene usata per tutta la classe. Io sono la prima a dire che tutte le ore in classe Diana non può stare. Ma sicuramente la scuola non aiuta: finché ce la faccio, me la vado a prendere prima, quando non ce la farò più ci penserò. A volte è venuta a casa con gli abiti strappati, perché quando si arrabbia reagisce così, ha preso le botte sul pulmino: io so che tutto questo può capitare, ma almeno ditemelo: mi aspetto più collaborazione”. Cosa avete imparato da Diana in questi anni? “Ha compiuto 20 anni a gennaio e quello che abbiamo imparato è che se li tratti da disabili loro si sentono così. Lei non è mai stata trattata così: va dal


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parrucchiere, va a farsi le unghie… va in piscina, va a fare le passeggiate. abbiamo sempre cercato di spronarla per fare questo cammino che è lungo e pesante». Come comunicate? «Con l’amore, ma per me è normale così. Non mi vergogno… in passato mi sono vergognata… è stata una lotta pure nostra: sono 35 anni che io e mio marito stiamo insieme!». Quali sono le sue passioni? «Il computer, la musica, i Negramaro, il cinema non tanto, ma si vede i cartoni. E poi le piace andare a comprare i vestiti, andare dal parrucchiere, andare al ristorante… I primi due anni dalla comparsa della malattia siamo stati chiusi in casa, non veniva nessuno a trovarci, quando venivano estranei a casa, lei poi dormiva nel letto con noi. Molti amici sono spariti, molti li abbiamo allontanati noi. Ricordo un capodanno che ero stanca di stare a casa, uscimmo a cenare. Il tavolo lo prendemmo lontano da tutti. Ora in quel ristorante torniamo e il tavolino è al centro della sala!». Come si gestisce il dopo? «Non si sa. Non abbiamo dei punti fissi dove andare a rivolgerci. Forse non c’è informazione: noi avevamo pensato di trasformare la nostra casa in casa famiglia, in modo da assicurarle un posto per il futuro, quando non ci saremo più, ma ci vogliono tanti soldi, ci vuole l’ascensore, non ci sono progetti e non ci sono fondi…».

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LORENZO

e LAVORO

HA RITIRATO LA SUA PRIMA BUSTA PAGA di Valentina Barresi ‘La Repubblica’

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orenzo ha appena ricevuto la sua prima busta paga. Possibile incrociarlo in una mensa di via Veneziani, a Parco dei Medici, dove ogni giorno nella sua divisa arancione si destreggia disinvolto fra i tavoli della ditta di catering e ristorazione che lo ha assunto. A 22 anni ha un contratto da dipendente e un segno partico-

lare: è un autistico ad alto funzionamento. Non può parlare, ma si fa ben comprendere. La sua storia si intreccia con quella di un casolare di Acilia, un’ex bisca confiscata alla mafia davanti cui venne ammazzato Emidio Salomone, tra gli ultimi boss della Banda della Magliana. Un luogo di mor-

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te riconvertito in laboratorio di autodeterminazione, che oggi ospita un’agenzia del lavoro in una sede della sezione di Ostia di Anffas Onlus, associazione nazionale di famigliari di persone con disabilità intellettiva. È proprio tra quelle mura che lui e altri otto ragazzi hanno imparato un mestiere e i suoi trucchi, grazie a un corso professionale per barman e banchisti, organizzato in partnership con Sau Caffè. “La ditta ha messo a disposizione la sua professionalità, noi la struttura e l’esperienza con i ragazzi”, spiegano i genitori che animano Anffas, realtà associativa che riesce a incidere sul territorio grazie a “circuiti virtuosi, che tuttavia non rappresentano la prassi”, sottolineano. Tra i ragazzi aiutati da Anffas Ostia ci sono anche Anton, stagista in un negozio di ottica, Katia che lavora in un negozio di videogio-


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chi e Tommaso, bigliettaio in un teatro di Ostia. In 13 (tre con contratto da dipendente) tutti inseriti grazie all’associazione, che in totale segue 450 persone e che con l’Asl 3 di Roma porta avanti un progetto sull’autismo. Provando a difendere un diritto quasi sempre negato: quello all’autonomia dei disabili intellettivi, che spesso – dopo i 18 anni – diventano fantasmi. Insieme ai genitori dediti alle loro cure, per i quali ogni giorno si fa uguale all’altro. “Lorenzo è un miracolo – racconta il padre Giuseppe Iannuzzi, che di Anffas Ostia è anche vicepresidente – La sua è una situazione protetta, costruita su misura, ma la realtà di altre famiglie non è così rosea. L’Italia è tra i Paesi europei che stanzia più fondi per il sociale. Ma oltre il 90% si perde nei costi della burocrazia”, ammette, commentando la difficoltà di accesso a risorse e servizi fondamentali per chi si trova a dover crescere un bambino autistico e a seguirne l’intero ciclo di vita. Finita la scuola, infatti, percorsi educativo riabilitativi scarseggiano, e spesso alla maggior parte dei giovani affetti da disabilità intellettiva viene preclusa ogni forma di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. “Dopo il primo corso organizzato, siamo stati subissati da richieste, tanto da averne in programma già degli altri. E siamo stati sorpresi positivamente da quei commercianti che hanno scelto di assumere i ragazzi, che per

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loro rappresentano una risorsa e non un peso spiega Stefano Galloni, direttore di Anffas Ostia. “Il lavoro per questi giovani è una salvezza - spiega il direttore - Oltre a rappresentare un risparmio per lo Stato, che può reinvestire i soldi della pensione in sussidi per gli autistici più gravi, che non possono aspirare a un impiego”. E nel caso di Lorenzo è una conquista d’indipendenz a, in un territorio difficile, ma che ha anche “tanto di bello da raccontare”, aggiunge Galloni. “Lorenzo viene qui al mattino. E con Maurizio, il barista, fa la lista di ciò che serve, riempie i frigoriferi e se va bene prepara anche il caffè per tutti – racconta Cinzia Tatti, della sede Saint Srl di via Veneziani - Poi aiuta lo chef a preparare i cibi, a impiattare e apparecchiare, servendo il pranzo. All’inizio aveva bisogno della tutor. Ora è pienamente autonomo”.

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Maurizio non ha dubbi: “Lorenzo è fenomenale. È un ragazzo molto attento, a cui piace lavorare moltissimo. Non si tira mai indietro ed è uno spasso lavorare con lui. Consigliarlo ad altri? Sì, ma io me lo tengo stretto. È un valore aggiunto per l’azienda e per noi dipendenti”.


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HA ESAUDITO IL SUO SOGNO: LAVORARE di Raffaele Nappi ‘Il Messaggero’

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sogni possono davvero avverarsi. E Anton ha realizzato il suo: lavorare. Il merito? Niente ‘Babbo Natale’ ma di un progetto in sinergia tra l’agenzia lavoro di Anffas Ostia ed Europtical, negozio di Ottica di Ostia. Anton è infatti uno dei 13 ragazzi inseriti negli ultimi mesi dall’agenzia lavoro di Anffas Ostia. “È un’esperienza davvero molto interessante - spiega Eugenio Cassaro, titolare dell’attività Europtical di Ostia -. Anton è un ragazzo volenteroso, ha tantissime doti. Si occuperà della gestione della parte anteriore del negozio, il biglietto da visita dell’attività: dalla pulizia, alla gestione degli occhiali che non devono mai mancare sugli scaffali, al rapporto con i clienti. È molto ordinato. È una validissima spalla”. Lui non sta nella pelle: “Lavorare era il mio sogno - dice Anton, 28 anni e una grandissima voglia di imparare -. Grazie ad Anffas Ostia sono riuscito finalmente a lavorare in un negozio di ottica. Mi piace tantissimo, mi sento come in famiglia”. “Da due anni - spiega il direttore generale di Anffas Ostia e responsabile dell’agenzia lavoro specializzata, Stefano Galloni lavoriamo per arrivare alla sottoscrizione di un protocollo specifico con il X Municipio. Si tratta di continuare sul solco di quello già sottoscritto con il comune di Fiumicino. Sono sicuro che ora ci siano finalmente le

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INSERTO EDIZIONE SPECIALE ANNIVERSARIO 60 ANNI

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FESTEGGIAMENTI

60 ANNI ANFFAS 28 MARZO Ore 11 - Campidoglio CONVEGNO

60 anni di Anffas, dalla Rupe Tarpea ai diritti “delle Persone con disabilità intellettiva a Roma interviene la sindaca di Roma On. Virginia Raggi Ore 17 - Sede Anffas Ostia BRINDISI CON SOCI, FAMIGLIE E DIPENDENTI

7 APRILE OPEN DAY Anffas Ostia aprirà le porte all’inclusione

Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale


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COSTITUENTE FONDAZIONE ANFFAS ROMA LITORALE

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anno 2018, il giorno 28 Marzo, in ROMA, anniversario della nascita di Anffas in Italia, si dà vita alla Costituente della Fondazione Anffas Roma Litorale, che erediterà la storia e le conquiste delle Famiglie di Anffas Ostia Onlus e dovrà scrivere il futuro per le Persone con disabilità intellettive e/o relazionali ovvero cognitive e/o comportamentali, necessariamente in ambiti territoriali ben più ampi di quelli locali, restando fermi i valori assoluti di Anffas, collaborando con le Istituzioni locali e non e con gli altri enti virtuosi operanti a favore delle fragilità, dall’età evolutiva sino all’ultima fase della vita. La Fondazione Anffas Roma Litorale poggerà le basi su valori universali di eguaglianza, libertà, fratellanza e soprattutto di diritto di partecipazione e di massima autodeterminazione e autorappresentazione possibile per le Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e non, che saranno parte integrante della stessa. La costituente della Fondazione Anffas Roma Litorale, a livello simbolico elegge come fondanti due passaggi basilari per i Cittadini di Roma: il II° Principio Fondamentale della Repubblica Romana del 1849 e la dichiarazione di Roma per la promozione ed il sostegno dell’autorappresentanza in Europa del 2015 e su questo costruirà le proprie fondamenta:

ESTRATTO DALLA DICHIARAZIONE DI ROMA PER LA PROMOZIONE ED IL SOSTEGNO DELL’AUTORAPPRESENTANZA IN EUROPA […] L’auto-rappresentanza si verifica quando le persone con disabilità intellettiva si rappresentano in prima persona. È importante che anche le persone con disabilità più complesse non siano escluse. Le persone con disabilità intellettiva sanno, meglio degli altri, che cos’è bene per loro. L’auto-rappresentanza è maggiormente importante nel luogo dove le persone vivono. Insieme noi ci assicureremo che la nostra sia l’ultima generazione di persone con disabilità intellettiva che vive discriminazioni, esclusione e negazione dei propri diritti! ESTRATTO DALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA PRINCIPI FONDAMENTALI: […] II - Il regime democratico ha per regola l’eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli né privilegi di nascita o casta. Roma lì 28.3.2018

Il Gruppo delle Persone Autorappresentanti di Anffas Ostia Onlus

Per Anffas Ostia Onlus e le Famiglie la Presidente Ilde Plateroti

per i collaboratori di Anffas Ostia Onlus Il Direttore Generale Stefano Galloni


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FONDAZIONE ANFFAS

ROMA 1958 2008

Ostia Onlus Roma X

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Anffas Ostia Onlus Uno per tutti, 5 per 1000

Nella dichiarazione dei redditi puoi destinare il 5 per mille dell'Irpef al mondo del no-profit e del volontariato. Un modo in più per sostenere le attività dell’ANFFAS di Ostia senza spese! Per destinare all’ANFFAS il tuo 5 per mille basta firmare nel riquadro dedicato alle associazioni e nello specifico in quello "sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni" e indicare il codice Fiscale dell’ANFFAS (vedi fac-simile). Il codice fiscale dell’ANFFAS Ostia Onlus è il seguente

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Per le tue Donazioni, all’Anffas Ostia Onlus: CONTO CORRENTE BANCA CREDITO COOPERATIVO DI ROMA INTESTATO A: ANFFAS OSTIA ONLUS IBAN: IT89F0832703231000000005433

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possibilità per arrivare a questo traguardo che aiuterà a stabilizzare risultati e contratti dei ragazzi avviati al lavoro. Le persone già operative, in carico all’agenzia di Anffas Ostia, sono 12 di cui 3 ragazzi assunti con contratti da dipendente. Attraverso nostri tutor e psicologi esperti in materia supportiamo le aziende nell’inserimento e nella gestione dei ragazzi durante tutto il percorso. Stiamo dimostrando a moltissime aziende di Roma e del litorale che le persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, se supportate da associazioni come la nostra, sono una preziosa risorsa. Autonomia e autodeterminazione sono la prima risposta ai bisogni delle persone con una disabilità”.

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Nasce l’operatore socio sanitario con formazione turistica Di Mirko Polisano ‘Il Messaggero’ istituto Verne, grazie alla collaborazione con Anffas Ostia Onlus, la più grande associazione di famigliari di persone con disabilità del litorale di Roma, sarà il primo in Italia a formare una nuova figura professionale: l’operatore socio sanitario con formazione turisticaUna figura - spiega il dirigente scolastico Professoressa Patrizia Sciarma - che non esiste ancora in Italia e di cui c’è assolutamente necessità. Si tratta di un’opportunità di lavoro incredibile per i ragazzi che seguiranno un percorso formativo serio e concreto, con un forte accento sull’alternanza scuola lavoro. È una sfida che, insieme ad Anffas Ostia, ci piace raccogliere. Il turismo sociale è un campo ancora inesplorato. È il mercato che richiede di investire in questa nuova figura professionale con competenze aggiuntive rispetto

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al profilo dell’operatore socio sanitario. Dovrà essere in grado di facilitare e assistere una persona con disabilità intellettiva e o relazionale con la relativa famiglia che voglia vivere le realtà culturali e turistiche italiane ed estere. Le competenze acquisite dovranno essere tali da garantire che l’operatore turistico sia in grado di descrivere le caratteristiche storico-artistiche di un monumento e di eventi culturali connessi, non solo in lingua italiana”. “Sono davvero felice che l’idea e il progetto siano partiti dal nostro territorio - spiega il direttore generale di Anffas Ostia Stefano Galloni -. L’indirizzo arriva dalle famiglie socie Anffas che da tempo ci segnalano l’impossibilità di poter visitare musei in Italia e all’estero. Con il Verne abbiamo quindi deciso di sperimentare questa nuova offerta formativa, creando competenze cul-

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turali, artistiche e linguistiche nel nostro settore da affiancare a quelle sociosanitarie e assistenziali. Tutto questo naturalmente senza ledere le prerogative della guida turistica. L’obiettivo è trasformare qualcosa di assolutamente speciale e innovativo in una assolutamente normale: dare l’opportunità ai ragazzi con una disabilità intellettiva e alle loro famiglie di poter usufruire dell’immenso patrimonio artistico, storico, archeologico e culturale non solo italiano ma anche estero. E questo può avvenire solo ed esclusivamente fornendo ai giovani del territorio opportunità di crescita oltre che di riflessione sui temi dell’inclusione, dell’autodeterminazione e autorappresentazione delle persone con disabilità. L’obiettivo è troppo nobile per non prevedere l’utilizzo di ogni risorsa disponibile: non a caso Anffas Ostia assumerà i 3 corsisti migliori alla fine del ciclo pluriennale di formazione”. “C’è una grande richiesta in questo campo - afferma Germana Paoletti, assessore alla scuola e alle politiche sociali del X Municipio -. Questo percorso formativo oltre a dare l’opportunità a persone con disabilità di poter usufruire di un diritto garantito dalla Costituzione, può rivelarsi una grandissima opportunità. I ragazzi usciranno dalla scuola con competenze che potranno essere immediatamente spese in un percorso lavorativo. Accogliamo questo progetto e lo sosterremo in tutti i modi. Ringrazio per questo il Verne e l’Anffas di Ostia, un’associazione molto seria con


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la quale abbiamo avuto modo di collaborare. Il progetto sembra perfetto anche per essere messo in rete con una nuova start up presentata da giovani ingegneri del X Municipio da poco presentato all’attenzione della giunta capitolina e municipale”. Il percorso formativo, attuato dall’anno scolastico 2018-2019,

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sarà suddiviso inizialmente in 3 fasi (base, avanzato, duale) con un approfondimento di contenuti culturali, sociali, artistici e linguistici. Avrà una forte impronta ‘duale’. Gran parte dell’offerta formativa infatti sarà sul campo con visite guidate nei siti storici, culturali e archeologici del territorio e attraverso tirocini e stage

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di simulazione lavorativa all’interno di Anffas Ostia seguiti da personale specializzato, tutor e docenti. I percorsi avranno la durata di 3 mesi circa ognuno. In forma sperimentale si partirà con il percorso duale per un gruppo selezionato di massimo 10 studenti del terzo anno 20162017. Al termine dei 3 percorsi formativi si prevede una prova di verifica in una forma che potrà essere scritta, orale e pratica. I partecipanti riceveranno una certificazione di competenze adoppia firma, Anffas e IIS Verne.


Alternanza scuola-lavoro: che successo Il lavoro come esperienza gratificante: avere un posto significativo nel mondo

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Di Massimiliano Vitelli ‘Il Tempo’ avorare con la disabilità è stata un’esperienza incredibile. Ti fa sentire parte di un qualcosa di importante, di avere un posto significativo nel mondo. Essere utile al futuro di bambini e ragazzi con una disabilità ti dà una soddisfazione immensa”. Flavia, 18 anni,fra pochi mesi si diplomerà ma ha già le idee chiare. “Vorrei lavorare e dedicarmi alla disabilità nel mio futuro”. Lei è una dei 20 studenti dell’istituto sociosanitario “Verne” di Roma che hanno svolto il progetto alternanza scuolalavoro all’interno di Anffas Ostia, l’associazione nazionale di familiari di persone con disabilità intellettiva di Ostia. Altri 40 ragazzi saranno protagonisti di questo “esperimento” nei prossimi mesi, per un totale di 60 nell’arco dell’anno scolastico. Nell’associazione gli studenti dell’istituto

Verne si sono occupati di tutto, seguendo i ragazzi nei tanti progetti che Anffas Ostia Onlus ogni giorno mette in campo per l’integrazione delle persone con disabilità intellettiva. “Si tratta di una splendida iniziativa, soprattutto alla luce delle tante polemiche che ci sono state in Italia sull’alternanza scuola lavoro – spiega il presidente di Anffas Ostia, Ilde Plateroti –. I ragazzi quando terminano la loro esperienza sono dispiaciuti e capita spesso che continuino volontariamente. La partnership con il Verne è giunta ormai al suo terzo anno. In questo periodo i ragazzi coinvolti sono stati circa 120. Di questi 20 hanno svolto dei periodi extra di volontariato. Gli studenti hanno seguito da vicino i nostri professionisti, hanno studiato con loro i vari progetti di inserimento lavorativo o di miglioramento della qualità della vita, toccato con mano i problemi dei ragazzi con sindrome dello spettro autistico ma anche i protocolli che Anffas Ostia ha via via sperimentato con successo. L’importanza della collaborazione, e su questo bisogna dare atto al Verne per la lungimiranza dei suoi dirigenti e insegnanti, non sta solo nell’accrescimento culturale e sociale degli studenti nel confrontarsi con persone con disabilità intellettiva, ma anche pratica. L’istituto ha percorsi aderenti alle figure che operano all’interno della nostra associazione. Questo permetterà loro di avere un canale preferenziale. L’obiettivo della collaborazione, oltre a quello di poter inserire dal punto di vista lavorativo studenti neodiplomati, è creare nuove figure professionali nel campo sociale e turisti commettendo insieme le competenze di Anffas Ostia e della scuola. Nei prossimi mesi ospiteremo anche i ragazzi di altri due istituti di Roma. Segno che la cosa funziona”.

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Riforma del terzo settore: cosa cambia Addio alle Onlus Intervista al Direttore Generale di Anffas Ostia, Stefano Galloni a agosto è stato dato l’addio alle Onlus. Questo per la Riforma del Terzo Settore che ha radicalmente modificato un comparto che in Italia coinvolge oltre 300mila enti come Anffas Ostia. Quali sono i cambiamenti che comporterà questa legge? “Tutto quello che è stato il terzo settore come lo conosciamo oggi sostanzialmente non esiste più e si prepara a diventare altro - spiega il direttore generale di Anffas Ostia Onlus, Stefano Galloni -. Siamo di fronte a un cambiamento epocale. Parliamo di un comparto che nel 2016 in Italia ha mosso circa 64 miliardi di euro, che coinvolge direttamente milioni di cittadini, con importantissime ricadute occupazionali. Uno di quei settori che sposta davvero gli equilibri del Pil italiano. Questa riforma - continua il Dg Anffas Ostia - coinvolgerà sanità, welfare, ricerca, formazione, lavoro, cultura, ambiente e non solo. Ci troveremo dinnanzi a una nuova disciplina che apre il sistema a notevoli prospettive e dovremo essere bravi a coglierle, cercando di trovare le soluzioni per fare in modo che le persone rimangano protagoniste e soggetti principali. Penso per esempio ai progetti di inclusione che la riforma consentirà di sviluppare. Da un lato spariranno gli organismi associativi non lucrativi come è oggi Anffas, che hanno reso il sistema italiano tra i più avanzati al mondo. Bisognerà cambiare pelle, trasformarci in fondazioni o imprese sociali o in altre tipologie organizzative previste dalla nor-

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Il D.G. Stefano Galloni ma, tutti rientreranno nella dicitura ETS, enti di terzo settore. Rimanere fuori sarà un rischio. La professionalizzazione nel nuovo Welfare non ammetterà più deroghe, senza squadre tecniche di alto livello non sarà possibile muoversi. Chi saprà produrre progetti significativamente rilevanti potrà contrattare in modo diretto con la pubblica amministrazione, sarà possibile nuovamente per taluna tipologia di enti avere in concessione immobili quasi a costo zero per trenta anni. Molto prima di tante aree di influenza in Italia - continua il Dg Anffas Ostia -, gli enti del terzo settore dovranno tutti obbligatoriamente pubblicare bilanci e dichiarare gli stipendi dei lavoratori. Ci sarà un bilanciamento dei salari tra le cariche più alte e

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quelle dei lavoratori meno retribuiti che non dovrà superare il massimale di uno a otto. Sostanzialmente si parla di un settore che ormai farà gestione a tutto tondo, senza sostanziali differenze tra prestazioni gratuite e non, come per chi opererà nel settore sociosanitario. Con questa disciplina si modificheranno diversi aspetti, per Anffas la sfida è lasciare le Persone al centro del progetto, garantire democraticità, che purtroppo soltanto nella forma associativa era cosa certa. Anffas oggi indirizza 170 enti e oltre 35mila famiglie di persone con disabilità. Dovremo tirare fuori il meglio da questa riforma per i nostri ragazzi, l’obiettivo rimane una: libertà, autorappresentanza e autodeterminazione delle Persone con disabilità e al contempo guardare altri settori ormai fondamentali, come i servizi agli anziani. Sapremo farci trovare pronti. L’immenso lavoro fatto in questi dieci anni, culminato con la delibera del Commissario Roma 3 di aumento di budget definitivo, che ha permesso di stabilizzare il Progetto autismo e di dare risposte ad oltre 70 bimbi anche con altre disabilità, è stato un fattore fondamentale di come Associazioni, Asl e Regione sappiano fare efficienza quando collaborano con best practice e buone prassi. Il futuro è ora, recriminare non ha senso ma dobbiamo rimboccarci le maniche e far funzionare un sistema che per anni è stato uno delle spine dorsali del welfare italiano, contrastando politiche distorsive dei principi della riforma”.


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Grande successo per il progetto AGRIANFFAS ualcuno si occupa delle galline, altri coltivano l’orto e c’è chi prepara pizze. A Ostia anche una persona con una disabilità intellettiva può diventare un ottimo contadino e gestire un agriturismo. È quello che ha dimostrato AgriAnffas, progetto portato avanti da Anffas

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Ostia Onlus (associazione famigliari di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) e dall’agriturismo la Kucina di Ostia Antica. Dar da mangiare agli animali, pulire le stalle e coltivare appezzamenti di terra. Sono alcuni dei compiti che, per un anno, 20 ragazzi con disabilità intellettiva grave hanno svolto quotidianamente. “Questa iniziativa - spiega la responsabile del progetto, Daniela Pierlorenzi - mira a sviluppare quel concetto di

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‘qualità della vita’ che spesso non viene preso in considerazione quando si parla di disabilità intellettiva. AgriAnffas dà ai ragazzi la possibilità di sviluppare le proprie capacità cognitive, relazionali e sociali in un ambiente naturale, all’aria aperta”. “Cosa vogliamo provare? Che anche i ragazzi con disabilità intellettiva, naturalmente se seguiti da un gruppo di professionisti, possono svolgere compiti specifici - sottolinea il direttore generale di Anffas Ostia Onlus, Stefano Galloni -. I risultati sono stati molto interessanti: aver dimostrato ancora una volta che da un punto di vista


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BLU di Anffas Ostia Onlus la voce di chi non può difendersi da solo anche occupazionale le persone con disabilità possono essere un valore e non un peso”. “Molte aziende preferiscono infrangere la legge e non assumere quote protette. Iniziative di questo tipo testimoniano il contrario. E anche lo Stato può beneficiarne: una persona con disabilità che ha un piccolo stipendio non ha bisogno di sussidi che invece possono essere utilizzati per le disabilità più gravi e totalmente invalidanti”, ha concluso Galloni. All’iniziativa hanno collaborato educatori socio sanitari, psicologi, fisioterapisti, ai quali si sono affiancati i gestori dell’agriturismo la Kucina che hanno messo a disposizione le loro competenze nella gestione di una fattoria.

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Nasce il corpo di ballo di Anffas Ostia Primo evento al Cineland na sala gremitissima e uno splendido evento di danza. Cineland è stata la cornice ideale per la prima esibizione del corpo di ballo di Anffas Ostia (associazione nazionale famigliari di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). “Un successo - sorride soddisfatta il presidente Ilde Plateroti -. Voglio ringraziare di cuore Valeria Murha, ideatrice e organizzatrice di quest’evento, per aver regalato ai nostri ragazzi un sogno. È avvenuto tutto un po’ per caso. Katia, una

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delle nostre ballerine più dotate, si lamentava spesso di non poter frequentare una scuola di danza per via degli orari. Così Valeria, ex danzatrice, si è messa a disposizione in maniera totalmente volontaria e ogni lunedì ha fatto da insegnante concludendo questo primo ciclo di lezioni con un vero e proprio saggio di Carnevale. Voglio ringraziare anche Cineland per l’ospitalità e tutti i nostri operatori che hanno collaborato e hanno

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trasformato questo evento in un momento di inclusione che vogliamo diventi nei prossimi anni qualcosa di assolutamente normale”.

Un momento delle prove

Trucco e parrucco per le ragazze di Anffas Ostia Una giornata speciale per le ragazze di Anffas Ostia. Un momento di pura e semplice quotidianità. Jessica, Katia, Chiara e Allison sono state ospiti di The Great Beauty che si è presa cura della loro bellezza. Un bel taglio di capelli, un trucco da vere dive, un momento tutto per loro. “È stata una bellissima esperienza, sono stata davvero felice - sorride Katia -. Non mi capita spesso di passare una giornata con le mie amiche e farmi coccolare in questa maniera da delle professioniste così brave. Le ringrazio davvero di cuore”. L’idea di una giornata di ‘make up’ è stata di Valeria proprietaria della boutique di bellezza ‘The Great Beauty’ coadiuvata dalle bravissime Vanda e Marina titolari del parrucchiere ‘Daina’ che si sono occupate delle acconciature delle ragazze. “Mi sento bellissima, una vera regina - dice Jessica -. Spero tanto di poter ripetere questa bellissima giornata. Abbiamo chiacchierato, ci siamo fatte tantissime risate. Un pomeriggio speciale che siamo state felicissime di poter vivere”. “Viviamo spesso una vita catturati dai nostri tempi, dalle nostre routine, senza davvero accorgerci di quello che succede, di quanto siamo fortunati a vivere una vita che in parte ci siamo conquistati ma che da un altro punto di vista ci è semplicemente capitata - sorride Valeria, l’ideatrice della giornata -. E quando te ne rendi conto allora cercare di aiutare altre persone non è più semplicemente una voglia dal momento ma una vera e propria esigenza. I sorrisi delle ragazze durante quella giornata mi hanno dimostrato che la mia è stata una scelta non solo giusta, sentita ma soprattutto dovuta. Poche cose possono scaldare il cuore come l’arrecare felicità a qualcuno. Questa giornata mi ha donato una serenità e un appagameno che non avevo mai provato prima. Sono tornata bambina, quando non c’era da correre dietro ai doveri e tutto era più puro e semplice. Un’esperienza da rivivere quanto prima e che auguro a tutti di provare. Dare non costa davvero nulla”.

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Anffas Ostia-Spazio Medico: nasce una nuova collaborazione Un polo sanitario nel X Municipio n polo sanitario nel cuore del X Municipio. Un luogo dove il paziente è sempre e costantemente al centro dell’attenzione. Spazio Medico, poliambulatorio specialistico attrezzato, nato lo scorso primo ottobre (si trova in via delle Bermude 12) e Anffas Ostia Onlus hanno iniziato un cammino che porterà a grandi novità. La struttura diretta dal dottor Riccardo Bertolini, 35 anni di esperienza al San Camillo di Roma e 5 come primario a Fondi, si avvale della collaborazione di importanti figure della chirurgia italiana. Una sala operatoria degna dei migliori ospedali italiani (anche meglio a dir la verità). Professionalità e avanguardi a. Risultato da dieci e lode. Spazio Medico offre decine di servizi: chirurgia ambulatoriale di primo livello, visite domiciliari (ormai quasi del tutto sparite), visite diagnostiche, servizio di ambulanza e distribuzione medicinali in tutto il Lazio. E non solo.

nitaria privata a Ostia Lido all’interno della quale è presente una sala operatoria adatta all’esecuzione di piccoli interventi chirurgici.

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Spazio Medico

COS’È SPAZIO MEDICO Una struttura sanitaria privata ad Ostia (via delle Bermude 12) che mette a disposizione dei propri pazienti un laboratorio per esami istologici e citologici, visite mediche specialistiche di vario livello condotte da personale e professionisti qualificati e selezionati secondo attenti criteri di qualità e competenza. Attualmente, è anche una struttura sa-

LA NUOVA SALA OPERATORIA La sala operatoria di Spazio Medico è perfettamente attrezzata secondo le vigenti normative CE e permette di eseguire piccoli interventi chirurgici condotti in anestesia locale o loco regionale. A seconda dei casi è prevista la presenza di un medico anestesista. Cliccando qui trovate tutti gli interventi che si effettuano presso il Poliambulatorio Specialistico Spazio Medico. INTERVENTI IN CLINICA PRIVATA Nei casi in cui dovessero rendersi necessari interventi non compatibili attualmente con le caratteristiche della sala operatoria, Spazio Medico è comunque in grado di organizzare questi interventi chirurgici presso cliniche private della capitale convenzionate con il nostro centro. Il tutto può avvenire in tempi molto rapidi e a costi ridotti o presso Strutture Ospedaliere Pubbliche. ACCESSIBILITÀ E COMFORT La cura del paziente inizia dall’accoglienza e tutti i pazienti che si rivolgono a Spazio Medico possono accedere alle varie aree della struttura - tra cui la sala operatoria - senza il minimo disagio. Per questo, sin dalle prime fasi progettuali, Spazio Medico ha dato molta importanza all’abbattimento di qualunque

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barriera architettonica e alla creazione di spazi adatti al confort di tutti i pazienti. E oggi Spazio Medico è in grado di mettere a completa disposizione di tutti una struttura ambulatoriale moderna e fruibile, grazie a spazi attrezzati per le persone diversamente abili. PERCHÉ SPAZIO MEDICO Rivolgendovi a Spazio Medico il paziente è al centro di un’offerta di prestazioni cliniche e medicali di facile accesso e in continua evoluzione. Tecnologia all’avanguardi a, personale competente e offerta sempre aggiornata. Sono tre i pilastri sopra i quali è stato realizzato il poliambulatorio, la qualità dei servizi medici e della chirurgia e il laboratorio istologico esterno che garantisce un servizio di eccellenza, dal trasporto del campione biologico fino alla refertazione. Grazie al supporto e alla collaborazione di laboratori per esami diagnostici e cliniche esterni, inoltre, Spazio Medico garantisce percorsi curativi personalizzati, studiati per fornire tutte le risposte utili alle reali esigenze dei pazienti e portare a compimento l’iter curativo necessario. LA FILOSOFIA DI SPAZIO MEDICO La filosofia di Spazio Medico non vuole essere un’offerta statica di visite e servizi medici, ma un insieme di proposte che migliorano e crescono insieme a pazienti che non vogliono una semplice struttura sanitaria privata a Lido di Ostia in via Delle Bermude,12 ma cercano nel proprio territorio un punto di riferimento ai massimi livelli e attraverso il quale accedere a servizi medici specialistici e ambulatoriali sempre di ultima generazione. Spazio medico vuole intraprendere un percorso di umanizzazione

ponendo il malato al centro della cura, non come mero portatore di una patologia ma come una persona con i suoi sentimenti e le sue credenze rispetto al proprio stato di salute. IL PERSONALE Una struttura moderna non è semplicemente quella costruita secondo i canoni architettonici più attuali o quella che mette a disposizione dei propri pazienti laboratori, sale operatorie o procedure di ultima generazione ma è quella che sa investire nel valore umano del proprio personale amministrativo, medico specialistico. È impossibile, infatti, garantire lo svolgimento di attività mediche specialistiche di alto livello, senza prendere in considerazione la selezione di professionisti di alto profilo non soltanto dal punto di vista tecnico ma anche - e soprattutto umano. D’altronde, in ambito clinico la tecnologia è sicuramente importante, ma riuscire a stabilire un legame emotivo con i pazienti è altrettanto fonda-

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mentale; soprattutto per quanto riguarda l’identificazione del percorso da intraprendere e la conseguente buona riuscita dello stesso. LA COLLABORAZIONE CON ANFFAS Anffas Ostia sperimentalmente per dare fiducia a questa nuova e importante struttura sul territorio, che ha deciso a sua volta di segnalare le specificità e i servizi dell’associazione e soprattutto dell’accoglienza e del coinvolgimento delle persone con disabilità di assoluta eccellenza nel panorama del litorale laziale e non, ha siglato un accordo che si auspica possa diventare un’importante rete sociosanitaria anche nel futuro


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Blu di Anffas Ostia n 14 2018  
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