Page 1

VENERDÌ 13 APRILE 2012 ANNO 1 N° 25

EURO 1,00

Edizione di Catania Siracusa Ragusa Gela | www.ilcorrieredisicilia.it LEGA NORD

INDIA

Rosi Mauro e Belsito espulsi dal Carroccio

I maoisti liberano Paolo Bosusco «Sto bene»

a pagina a2 pagina 2

PROCESSO RUBY

Soldi di Berlusconi finiti sul conto di Nicole Minetti

a pagina 2

a pagina 24

Operazione dei carabinieri di Augusta. Sequestrati tre club, a Carlentini l’Eclissi

Privè e non solo, 11 arresti

Dietro associazioni Onlus si nascondevano giri di prostitute La Lega di Bossi

Dietro la facciata rispettabile di associazioni onlus gestivano un vasto traffico di prostituzione. E’ lo scenario che emerge dall’operazione “Andromeda” dei carabinieri della Compagnia di Augusta, che hanno arrestato 11 persone, tutte catanesi. Le indagini erano state avviate nell’ottobre del 2010 dopo la scoperta di festini a luci rosse organizzati in una villetta in contrada Vaccarizzo, al confine tra le province di Siracusa e Catania, con la partecipazione di prostitute provenienti dall’Europa dell’Est. I clienti pagavano da 40 a 400 euro per le prestazioni osè e versavano una quota d’iscrizione di 120 euro ai gestori dei privè.

Dal populismo esasperato alle stanze delle Procure di Pietro Forestiere

L

’inchiesta sulla Lega Nord sta svelando agli Italiani, padani compresi, la gestione tutt’altro che trasparente dei rimborsi elettorali leghisti. Non esiste visione garantista che freni il voyeurismo nazionale su vicende private di personaggi pubblici. Se le sentenze non si commentano, le indagini conquistano sempre la prima pagina e definiscono, a discapito dei protagonisti, profili di colpevolezza o estraneità. Così le dimissioni preventive vengono equiparate ad ammissioni di responsabilità, chi invece si lega allo scranno e replica con durezza ottiene un margine di credibilità. Le dimissioni immediate del consigliere regionale Renzo Bossi e la strenua difesa del vicepresidente del Senato Rosy Mauro, silurata dai vertici leghisti, sono già state recepite dall’opinione pubblica secondo tale schema consolidato. Ma sarebbe bene restringere il campo d’analisi ai fatti politici, più che alle prove indiziali, per non iscriversi a quell’odioso partito del giustizialismo demagogico e della condanna preventiva. L’indagine giudiziaria infatti consente di riaprire il dibattito su una storia recente intrisa di populismo esasperato e manifesta incoerenza. Quel leghismo a vocazione anti-meridionale, sostenuto però anche da operai meridionali, che nel 2006

partorì una lista elettorale proprio con il meridionalissimo governatore Raffaele Lombardo. Uno scempio ideologico che indusse gli elettori siciliani di tradizione autonomista ad apporre una croce sul federalismo di matrice padana. Ancora, quella Lega anti-mercatista, succube di alcuni cliché xenofobi, che con il consenso dei vertici avrebbe investito parte dei rimborsi elettorali in Tanzania. Perché, a detta del tesoriere Francesco Belsito, più sicuri dei titoli di Stato italiani. Eppure è da un riconoscimento di coerenza sulla difesa della centralità della famiglia nell’economia sociale, che ne consegue l’ironia sulla decapitazione del partito: quel fascicolo, emerso dalla cassaforte del tesoriere Belsito, titolato cinematograficamente “The Family”. Un numero impressionante di fatture e contravvenzioni intestate sia al padre che ai figli che dimostrerebbero l’uso improprio dei contributi pubblici con un conseguente danno erariale. Non sarebbe esistita la Lega senza l’intuizione di Umberto Bossi. La famiglia e i più stretti collaboratori del Senatùr ne hanno indotto il coma funesto. Maroni e la sua corrente, nonostante il triumvirato all’insegna di un’unità di facciata, stanno tentando di ridarle una verginità e lo slancio per le imminenti amministrative.

Foto e articoli di Dente e Catalano alle pagine 12 e 13

CATANIA

SIRACUSA

PALERMO

L’attore cerca voti al mercato di Ballarò L’a t t o r e Claudio Gioè il “padrino” delle fiction tv, ieri mattina ha smesso i panni dell’attore per cercare voti a Ballarò. Lo ha fatto per il “grillini” Iacono a pagina 3

ECONOMIA

Anti crisi, Coca cola in Sicilia riduce i prezzi a

Pagina 20

RAGUSA

Muore in pieno centro Al Comune è quasi farsa Le tombe sotto l’autocompattatore Insulti, sfiorata la rissa fatiscenti del Municipio quel nervo- messe Il parapiglia finale della da fare: l’impatto è staAntonio Trovato, un sismo che ormai regna da la conferenza stampa del to talmente violento che i motociclista di 47 anni, settimane nei rapporti fra sindaco Visentin avrebsoccorsi si sono subito ridi Catania, è morto ieri all’asta gli alleati di maggioranza be, forse, potuto passare velati inutili. A quell’ora, pomeriggio in un inciche dovrebbero, secondo inosservato, o lo si sarebbe erano le 18, via Sant’Eudente stradale avvenudal Comune prassi, sostenere l’azione potuto inserire nella norplio, a due passi dall’into in via Sant’Euplio, a Catania. Lo scooter sul quale viaggiava, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un autocompattatore per la raccolta di rifiuti. Si è trattato di una tragica fatalità. Il giubbotto di Trovato sarebbe rimasto incastrato nel camion della nettezza urbana che stava sorpassando e per questo è stato sbalzato via dalla sella del suo motociclo. Per lui non c’è stato nul-

crocio con viale Regina Margherita e piazza Roma, era affollatissima. Secondo alcune testimonianze, Trovato sarebbe finito contro l’autocompattatore per evitare un ostacolo in strada. La vittima è fratello di un consigliere comunale di Catania. Per la tragedia, una seduta consiliare convocata per ieri sera, è stata rinviata in segno di lutto. a

Pagina 8

male dialettica politica, se a scatenarlo fossero stati consiglieri di opposizione. Invece nella sala stampa c’erano solo assessori e rappresentanti dei gruppi di maggioranza! Gli aspri scontri verbali fra il sindaco ed il capogruppo dell’Mps Giancarlo Lo Manto e fra il capogruppo del Pdl Sergio Bonafede e il consigliere del Movimento per Siracusa, Raimondo Giordano hanno fatto deflagrare nella sala stampa

Il partito riparte. Italo Bocchino affida l’incarico a Iemolo

La fuga in massa dal Fli nel Ragusano, un primario nominato commissario Franco Iemolo, primario ospedaliero e docente universitario, è stato nominato commissario provinciale di Fli a Ragusa, in sostituzione di Enzo Pelligra dimissionario. Iemolo, che già fa parte del coordinamento regionale di Fli, è stato chiamato a reggere il partito dal Vice presidente del partito Italo Bocchino e dal coordinatore nazionale Roberto Menia, su proposta del coordinatore regionale Carmelo Briguglio e del vice coordinatore nazionale Fabio Granata. Il neo-commissario sarà affiancato da Salvo Roccaro, quale vice commissario vicario e da altri due vice commissari, Nello Dieli e

Giorgio Zocco. In una nota del coordinamento regionale di Fli si fa osservare che “la quasi totalità di dirigenti e circoli di Futuro e Libertà è rimasta unita e in questi giorni; si sono registrate nuove richieste di adesione al partito che con la nuova dirigenza guidata da Franco Iemolo si propone un forte rilancio politico e organizzativo nel capoluogo e in tutti i centri della provincia di Ragusa”. Nei giorni scorsi in provincia di Ragusa si era registrata una fuga di massa da parte dei dirigenti provinciali del partito di Gianfranco Fini ed Italo Bocchino.

della giunta. Per non parlare della stessa ammissione fatta dal sindaco che un suo assessore, Andrea Corso, non condivide l’azione dell’amministrazione sui tributi! E’ bastata una semplice domanda posta dal cronista per fare scoppiare il putiferio con gli agenti della Polizia municipale prontamente intervenuti per fare barriera fra i contendenti. Di Tommaso a Pagina 11

a

Pagina 20

GELA

Parcheggio Arena, riapre per la terza volta Distefano a Pagina 17


ITALIA/MONDO

2

venerdì 13 aprile

La tempesta nel Carroccio. I vertici di via Bellerio hanno risparmiato Bossi jr. Il congresso leghista fissato per il 30 giugno

Rosy Mauro espulsa dalla Lega

Il Consiglio federale mette alla porte pure il tesoriere Belsito MILANO - Mentre il Carroccio è ancora scosso dalle notizie che trapelano sulle inchieste delle procure, i vertici del movimento hanno deciso, durante il consiglio federale della Lega Nord che si è tenuto ieri pomeriggio in via Bellerio, l’espulsione all’unanimità l’espulsione di Rosy Mauro. La vicepresidente di palazzo Madama è arrivata nella sede della Lega di via Bellerio, è comparsa a sorpresa, mentre tutti pensavano fosse nel suo ufficio di Roma, accompagnata dal suo caposcorta Pierangelo Moscagiuro. Si è presentata per una lunga autodifesa. L’organo decisionale del movimento ha ascoltato un accalorato intervento della Mauro, che ha ripetu-

to la sua estraneità a quanto emerso dall’inchiesta, ma alla fine è stata votata l’espulsione, anche per la determinazione di Roberto Maroni. Più veloce l’espulsione dell’ex tesoriere Belsito, mentre invece non si sarebbe parlato di Renzo Bossi. Ora si faranno più pressanti le richieste di dimissioni di Rosy Mauro anche dalla carica di vice presidente al Senato. Grazie al contributo di Articolo 21 e Popolo Viola sono state raccolte più di 10.000 firme in poche ore perché Mauro lasci l’incarico istituzionale. In via Bellerio ieri era presente anche Marco Reguzzoni; il componente del consiglio federale, l’ex capogruppo

Rosy Mauro espulsa ieri pomeriggio dalla Lega Nord

alla Camera era assente invece alla riunione nella quale si dimise Umberto Bossi una settimana fa. “Il cerchio magico non esiste, lo ha detto anche Bossi”, ha detto ieri ai giornalisti Reguzzoni, considerato vicino allo stesso “cerchio”, prima di entrare nella sede leghista. Si terrà sabato 30 giugno e domenica 1 luglio il congresso federale della Lega Nord che dovrebbe definire la nuova struttura dirigente del movimento. Lo si è appreso da fonti del partito al termine del vertice al quale ha partecipato l’ex segretario Umberto Bossi insieme ai tre “triumviri” pro tempore, Roberto Maroni, Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago.

India. Era stato sequestrato lo scorso 14 marzo nella foresta di Soroga. “Sono finalmente libero”

Finito il calvario per Paolo Bosusco Dopo le trattative i maoisti lo rilasciano BHUBANESWAR - Paolo Bosusco è stato rilasciato intorno alle 7 di ieri mattina dai suoi rapitori ed è libero di tornare a casa. Bosusco era stato sequestrato il 14 marzo nella foresta di Soroda mentre accompagnava in un trekking, insieme a due aiutanti indiani, il turista Claudio Colangelo, rilasciato poi il 25 marzo senza contropartite. Un giornalista della tv indiana Ndtv ha spiegato di avere contattato colleghi nella foresta al confine fra i distretti di Kandhamal e Ganjam che gli hanno detto di essere con l’ex ostaggio italiano. “Sono finalmente libero, sto bene”: queste le prime parole di Paolo Bosusco, 54 anni, ai microfoni del Tg1, dopo la sua liberazione. “Saluto tutti quelli che mi vogliono bene - ha aggiunto - la mia famiglia, mio padre, mia sorella, cugine, zie parenti e tutti i miei amici sparsi in Italia e nel mondo. Non preoccupatevi, sapete che sono forte. Sono dimagrito, ma sono sopravvissuto. Tutto è finito, va tutto bene, non c’è nessun problema”. Bosusco, visibilmente dimagrito, è arrivato in mattinata alla Guest House di Bhubaneswar (luogo d’incontro in questi giorni con i mediatori), dove ha parlato con l’ambasciatore e il console italiani. “Non ho alcun risentimento nei confronti

dei miei rapitori” ha detto Bosusco. Al termine del colloquio con le autorità si è affacciato dal balcone della Guest House per salutare le centinaia di giornalisti presenti. è apparso sorridente e sereno, e a chi gli faceva notare “Oramai sei diventato fa-

anche grazie alla collaborazione delle Autorità dello Stato dell’Orissa e di quelle di New Delhi. I familiari di Paolo Bosusco hanno appena ricevuto la notizia che tutti aspettavamo dal 14 marzo scorso”. “Si sta concludendo una vicenda rischiosa e molto

di rapitori in altri Paesi. Ai loro familiari, e ai congiunti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, va il nostro pensiero. Condividiamo l’angoscia che stanno vivendo in queste ore. La Farnesina è al loro fianco e prosegue la sua azione per la soluzione positiva di tutti

oisti e accessibile via auto. Infine l’attesa conferma. Ieri il leader dei ribelli Sabyasachi Panda, in un audio messaggio, aveva annunciato il rilascio di Bosusco attraverso un “processo democratico” in cui il governo dell’Orissa si sarebbe impegnato a migliorare le

L’ostaggio italiano è stato liberato ieri mattina verso le 7 “Sono dimagrito ma sono sopravvissuto e sto bene” moso” ha risposto: “Sì, ma non avrei voluto esserlo”. “Sto bene, torno presto in Italia” ha detto Bosusco parlando al telefono con il padre Azelio, che vive a Torino “Sono molto emozionato - ha detto Azelio Bosusco - e ora molto più tranquillo”. “Siamo felici, anzi felicissimi. Ora lo aspettiamo presto”: sono queste le prime parole dei familliari di Paolo Bosusco, affidate allo zio Ubaldo. Il ministro degli esteri Giulio Terzi ha riferito di essere “profondamente grato all’Unità di crisi, ai nostri diplomatici in India e a quanti hanno contribuito a questo importante risultato che ci riempie di soddisfazione e che è stato ottenuto

LE BREVI

Taranto, carburante in mare Avviate operazioni di sicurezza Taranto - “Non è stata una falla, ma è stato uno sversamento creatosi durante le operazioni di trasferimento del gasolio”. Lo ha precisato la Capitaneria di Porto di Taranto in relazione all’incidente accaduto nella rada di mar Grande ieri, con alcune tonnellate di carburante disperse in mare da una nave battente bandiera panamense. La Capitaneria di Porto di Taranto ha afferma che la situazione è sotto controllo dal punto di vista ambientale, anche se dovranno trascorrere diverse ore prima di giungere alla normalità. La East Castle, una portacontainer di 133 metri, costruita nel 1983 e con una stazza di 8mila tonnellate, era diretta ai pontili dell’Ilva per imbarcare dei prodotti finiti quando, l’altro ieri notte, si è verificato l’incidente. Sono subito scattate le operazioni di messa in sicurezza dell’ampia zona di mare - uno specchio d’acqua di 800 metri quadrati - con l’intervento della Guardia Costiera e della società tarantina Ecotaras, specializzata in questo tipo di interventi. Cosimo Battista, responsabile qualità di Ecotaras ha spiegato che “sono state già recuperate 15 tonnellate di carburante”.

Torino, studente si uccide per un brutto voto a scuola MONCALIERI (TO) - Uno studente del Liceo scientifico Copernico di Torino, Flavio. S., 15 anni, residente a La Loggia, intorno alle 15.45 di ieri si è tolto la vita lanciandosi sotto il treno Torino-Pinerolo, all’altezza del passaggio a livello di strada Mongina, al confine tra Moncalieri e Nichelino. Sul posto è immediatamente intervenuta la polizia ferroviaria, che ha accertato che si è trattato di un suicidio. All’origine del gesto ci sarebbe un brutto voto a scuola. Il macchinista del convoglio che lo ha investito, un treno regionale diretto a Pinerolo, ha raccontato di non aver potuto fare nulla per evitare l’impatto. Ieri, a causa della tragedia, la circolazione ferroviaria sulla linea Torino-Pinerolo-Torre Pellice è stata interrotta per circa tre ore, poi è stata riaperta. L’allarme è stato dato dai contadini degli orti urbani che sorgono vicino ai binari.

Ordigno in Afghanistan, due adolescenti morti e sei feriti

Paolo Bosusco saluta dopo essere stato rilasciato complessa - ha detto Giulio Terzi - che in queste settimane ci ha visto impegnati a tutti i livelli e senza sosta, con l’obiettivo che in questi casi resta sempre quello di garantire anzitutto l’incolumità dei nostri connazionali. Ora il nostro lavoro continua con la stessa determinazione per assicurare la liberazione di coloro che sono ancora ostaggio

i casi ancora aperti”. La notizia della imminente liberazione dell’italiano era arrivata quando un gruppo di giornalisti locali si era inoltrato nella foresta al confine tra i dipartimenti di Kandhamal e Ganjam insieme al mediatore Dandapani Mohanty. Poi il trasferimento in un villaggio confinante con la zona controllata dai ma-

condizioni delle comunità tribali. Un impegno sottoscritto in un documento dai cinque mediatori. Solo 24 ore prima, un tribunale dell’Orissa aveva prosciolto Subhashree Panda, moglie di Panda, conosciuta come “Mili”: la moglie di Panda era nella lista dei 7 prigionieri di cui era stato chiesto il rilascio per la liberazione di Bosusco.

Kandahar (Afghanistan) - Un ordigno nascosto sotto il terreno è esploso ieri ad Helmand, provincia dell’Afghanistan uccidendo due adolescenti e ferendo sei persone, tra cui tre bambini; poche ore più tardi una folla di afghani inferociti è riuscita a catturare l’uomo sospettato di aver piantato la mina e ha tentato di farsi giustizia da sé: la polizia, comunque, è giunta in tempo per salvare la vita all’uomo, ma troppo tardi per evitare che gli venissero tagliate le orecchie. “Dopo l’incidente, gli abitanti hanno individuato il presunto attentatore e volevano impiccarlo sulla pubblica piazza”, ha raccontato un portavoce delle autorità locali. “è un avvertimento per coloro che uccidono la nostra gente ogni giorno: non tollereremo più queste azioni”, gli ha fatto eco un abitante, Mukllah Mansour. Gli ordigni improvvisati nascosti sotto il ciglio stradale sono l’arma preferita dei talebani nella loro decennale guerra contro le truppe Nato ma spesso sbagliano bersaglio e finiscono per colpire i civili. Pare, Secondo quanto riferiscono i dati Onu, solo nel corso del 2011 sono morti oltre 3.000 civili, la gran parte vittime proprio delle mine anti-uomo che stanno stremando la popolazione.

New York. Minuti di panico nel distretto finanziario Reg. Tribunale di Siracusa N° 7 del 4 luglio 2011 Direttore Responsabile Corrado Maiorca Editore

Media Sud Group S.r.l. V. le Scala Greca 139/A 96100 - Siracusa

Redazioni Redazione Siracusa 96100 - V. le Scala Greca 406/D - Tel. 0931 491015 Redazione Ragusa 97100 - Via E.F. Lupis 25 - Tel. 0932 246911 Pubblicità MSG advertising V. le Scala Greca 406/D tel. 0931 491015 - Fax 0931 496410 Tipografia SES Via Uberto Bonino, 15/C 98124 Messina

Bomba giocattolo, paura nella grande Mela Evacuato il World Financial Center NEW YORK - Momenti di tensione al World Financial Center di New York che è stato evacuato ieri per un pacco sospetto. Si è trattato, però, solo di un falso allarme. Ai dipendenti, come ha spiegato l’agenzia Dow Jones, è stato ordinato di rientrare nell’edificio. L’evacuazione è stata ordinata dopo che un addetto alla sicurezza aveva notato un pacco sospetto

L’allarme è scattato per un pacco sospetto che era stato notato da un addetto alla sicurezza e allertato le forze dell’ordine. La polizia di New York ha fatto sapere che apparentemente si trattava di un ordigno finto e ha infatti dato

“all clear” dopo che è emerso che si trattava di un ordigno giocattolo, secondo quanto ha reso noto nel pomeriggio di ieri la Cnn. L’allarme era scattato quando i controlli ai raggi X fatti all’ingresso dell’edificio avevano mostrato l’immagine di quella che era apparsa come una bomba. Ed erano subito intervenuti gli artificieri mentre l’edificio veniva evacuato.


3

venerdì 13 aprile

SICILIA

Movimento cinque stelle. L’attore ha detto agli ambulanti: lo conoscete questo picciotto? Si riferiva a Nuti

Claudio Gioè un giorno a Ballarò Non girava alcun film ma ha fatto propaganda elettorale PALERMO - L’attore palermitano Claudio Gioè è stato ieri a Palermo tra i banchi dell’antico mercato Ballarò per promuovere il movimento Cinque stelle. Gioe’ e’ conosciuto al grande pubblico per avere interpretato Totò Riina nella mini serie “Il capo dei capi”, ma anche per il ruolo del viquequestore Ivan Di Meo nella fiction “Squadra antimafia – Palermo oggi” e ancora nei panni del giovane prete Gabriel Antinori nella fiction andata in onda su Canale 5 “Il tredicesimo apostolo”. Gioè sta girando attualmente proprio la seconda serie di

quest’ultima fiction. “Trovo che Palermo sia stata devastata da anni d’incuria, a causa di un’amministrazione completamente assente lontana dai cittadini. Palermo è diventata un far west dove le regole non ci sono e la cittadinanza sente l’amministrazione lontana da sé, come non una cosa propria”, ha commentato con amarezza il giovane attore. “Il bene comune in questa città è ancora un concetto che la politica degli ultimi trenta quarant’anni ha completamente escluso dall’agenda e questo ha determinato purtroppo una cultura di

Claudio Gioè con Riccardo Nuti

LE BREVI

Racket del pizzo a Palermo Quattro persone in carcere PALERMO - Quattro esattori del “pizzo” legati ai clan mafiosi in manette a Palermo dopo la denuncia della vittima, due imprenditori che hanno denunciato tutto. Oltre a pretendere il pagamento di decine di migliaia di euro, avrebbero anche tentato di farsi cedere una tabaccheria. Due degli indagati, Bendetto Marciante, 60 anni, gia’ sottoposto alla liberta’ vigilata con obbligo di firma e ritenuto esponente del mandamento di Resuttana, Gianfranco Cutrera, 45 anni, sono stati arrestati dai carabinieri mentre ritiravano una busta contenente 18 mila euro dal titolare di alcuni esercizi commerciali. Gli altri, Francesco Lo Valvo, 74 anni e sjuo figlio Michele, 46 anni, sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di aver fatto da mediatori per ottenere uno “sconto” sulla somma richiesta inizialmente da Marciante e Cutrera.

Palermo, l’Atr della Tuninter precipitato: condanne ridotte PALERMO - Da 10 a 6 anni e 8 mesi per il comandante, da 10 a 6 anni per il secondo pilota: ridotte in secondo grado, rispetto alla sentenza del Gup Vittorio Anania, le pene per il disastro dell Atr 72 della Tuninter, precipitato in mare, al largo di Capo Gallo, a Palermo, il 6 agosto 2005: il volo proveniva da Bari ed era diretto a Djerba. Morirono 16 persone e 23 rimasero ferite, alcune in maniera grave. La seconda sezione della corte d’appello di Palermo, presieduta da Daniele Marraffa, ieri ha riconosciuto le attenuanti generiche ai sette imputati, tutti tunisini, ritenuti responsabili di disastro e omicidio colposo plurimo, oltre che di lesioni colpose gravissime.

Finanziaria, seduta all’Ars rinviata per questa mattina PALERMO - Il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha aperto e chiuso la seduta d’Aula convocata ieri pomeriggio alle 18 e ha rinviato i lavori a stamane a partire dalle 10 del mattino, quando l’Assemblea esaminera’ l’emendamento alla finanziaria su cui sta attualmente lavorando la commissione Bilancio. In commissione e’ presente anche il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Assente l’assessore all’Economia Gaetano Armao, a Roma per prendere parte al tavolo tecnico con il governo su autonomia finanziaria e bilancio.

devastazione di mancanza di investimento sui servizi sulle necessità primarie di questa città che ormai sta sprofondando nel baratro”. Ma Claudio Gioè crede fermamente nel movimento cinque stelle perché ha già raggiunto degli obbiettivi di buona amministrazione in altre città d’Italia come Napoli, Roma e Reggio Emilia. Gioè crede che anche per Palermo: “Il movimento cinque stelle farebbe risparmiare un po’ di soldi all’amministrazione comunale, perché rifiuta i contributi pubblici ai partiti che tutti quanti abbiamo abrogato con un referendum. In secondo luogo porterebbe dentro il palazzo delle istituzioni una rappresentanza diretta della cittadinanza, con una partecipazione dal basso, non comandata dai vertici di un partito o di un coalizione. Non c’è nessuna ideologia non c’è più la destra o la sinistra qui si tratta di far funzionare le cose”. L’attore palermitano ha un desiderio per la sua città: “Per me la prima cosa urgente da cambiare a Pa-

lermo sono i suoi amministratori che hanno portato nel baratro la città e a un dissesto finanziario profondo. Bisogna risanare e razionalizzare le risorse a disposizione del comune, io credo che questo lo possa fare un movimento di cittadini che risponde ai cittadini stessi e non ai comitati d’affari o alle banche. Potrebbe essere un segno di cambiamento per tutt’Italia. Gioè si rivolge alla gente comune: “dico ai commercianti del mercato di Ballarò che oggi c’è un’alternativa rispetto ai partiti politici dipende dal loro se sono ancora in grado di dare il voto a chi per quarant’anni di questo Mezzogiorno d’Italia ha fatto solo un territorio di conquista di voti e voglio semplicemente informare la gente. Questo movimento non prende rimborsi elettorali non ha i soldi per riempire Palermo di cartelloni come hanno fatto gli altri partiti. Ricordo che quei soldi sono i nostri, che i partiti prendono e investono in queste campagne e mi incuriosirebbe sapere cosa vogliono in

cambio”. Claudio Gioè ha chiesto a tutti i commercianti di Ballarò: “Voi lo conoscete sto picciotto? Si chiama Riccardo Nuti. Lo conoscete il Movimento Cinque stelle? Non è il solito partito è un movimento di cittadini. Non c’è la destra o la sinistra! Non si manciano i soldi come gli avutri. La differenza la dovete fare voi!” “Noi abbiamo 39 candidati al Consiglio comunale e tutti quelli che sono nella nostra lista non sono

ex politicanti, non hanno mai avuto un incarico politico”.Con queste parole il candidato sindaco per il Movimento cinque stelle di Palermo, Riccardo Nuti, all’indomani della presentazione delle liste e dei candidati al Consiglio comunale fa il punto della campagna elettorale. “Il nostri uomini e le nostre donne sono tutti cittadini che vogliono entrare nelle istituzioni per cambiare realmente qualcosa. Il movimento cinque stelle è l’unico in Italia ad aver

rifiutato i cosiddetti rimborsi elettorali o finanziamenti pubblici – ha precisato Nuti - Noi ci autofinanziamo, tutti i soldi per qualunque attività vengono dal nostro stipendio e dalla nostra professione ognuno mette quello che può e poi ci sono i cittadini che possono donare tramite il nostro sito www. grillodipalermo.it e raccogliamo tutte queste risorse e facciamo una campagna veramente umile e con pochi soldi”.

Silvia Iacono

Claudio Gioè mentre parla con un ambulante a Ballarò

Marnavi. A bordo della nave ci sono anche i pirati. I familiari degli ostaggi: la Farnesina tace

E’ calato il silenzio sui sei siciliani rapiti in Somalia MESSINA - Le notizie le apprendono da internet. Ma da qualche settimana è calato il silenzio. Sono in apprensione i familiari dei sei siciliani, sotto sequestro da quattro mesi a bordo della petroliera “Ievoli”, assaltata dai pirati lo scorso 27 dicembre. Vorrebbero “urlare” tutto il proprio dolore, ma la Farnesina ha imposto loro il silenzio. Sono però sul punto di rompere il muro del silenzio, perché da qualche settimana non hanno più notizie. I collegamenti radio sono interrotti da tempo e non si hanno notizie certe. E’ calato il silenzio sul sequestro della Ievoli, e si teme adesso il peggio. Da quello che trapela, è in corso un negoziato con la collaborazione del governo somalo, dal momento che la nave si troverebbe adesso lungo le coste della Somalia. Il leader del gruppo che ha rapito la Ievoli si chiama Abdullahi Yare ed è noto per essere uno dei capi dei pirati del Puntland. Si sa anche che i pirati vogliono tanti soldi e pare che il governo italiano non sia disposto ad accontentare le richieste avanzate. La Farnesina

ha imposto il silenzio sulla trattativa, bocce cucite su eventuali trattative o richieste di riscatto. L’ultimo contatto è avvenuto il 30 dicembre scorso, quando il comandante Agostino Musumeci, di Mascali, ha potuto dire a telefono all’amministratore della Marnavi: “Siamo ancorati al largo delle coste somale e l’equipaggio sta bene. I pirati sono a bordo”. Poi è ripreso il silenzio radio. A bordo, oltre al comandante ci sono il primo ufficiale Daniele Grasso, di Catania, i messinesi Letterio La Maestra e Valentino Longo; infine Carmelo Sortino, 48 anni, cuoco, di Pozzallo. Il più giovane dei marittimi siciliani sequestrati è il messinese Valentino Longo, 32 anni, al suo secondo imbarco. Il padre di Valentino era anche lui un marittimo e il figlio, dopo avere frequentato il Liceo scientifico, aveva deciso di seguire la stessa strada del padre, ottenendo da esterno il diploma al Nautico, Caio Duilio. “Aspettiamo notizie – fanno sapere i familiari – ma altro non possiamo aggiungere. Ci hanno chiesto di non

parlare di questa vicenda perché la trattativa è avviata e qualche parola può causare qualche problema”. All’indomani dell’abbordaggio, la moglie del comandante Agostino Musumeci aveva usato parole forti all’indirizzo delle autorità italiane. «È una vergogna. Nessuno di questo Stato ci ha chiamato o si è fatto sentire. Loro

stanno al caldo, con le loro famiglie. Cosa gli interessa di noi?» È stato il duro commento di Rita Musumeci, moglie del comandante della petroliera italiana sequestrata nel Golfo dell’Oman. «È assurdo che a darmi le notizie siano i giornalisti. Dalla Farnesina non ci informa nessuno. Davide Gambale

Valentino Longo


4

venerdì 13 aprile

SPECIALE ELEZIONI CATANIA Nel paese delle arance si misurano i partiti tradizionali, dal Fli al Pd con sette liste civiche

Palagonia, è corsa a otto A Militello Val Catania invece si sfidano in 5 Giuseppe Tineo, Andrea Cultrona, Daniela Cilauro, Luigi Valerio Adorno. PALAGONIA Candidati sindaco Salvatore Salerno Salvino Scalia Santa Napoli Angelo Ragusa Giuseppe Ferraro Gaetano Gravina Valerio Marletta Francesco Di Stefano

LINGUAGLOSSA Candidati sindaco Rosa Maria Vecchio Luca Stagnitta Nino Vecchio Adomanti Lista cresciamo insieme Nunziato Rosta, Antonino Di Francesco, Egidio Di Mauro, Carmelo Ferraro, Patrizia Ferraro, Liliana Santa Galofaro, Nunzio Maria Grasso (detto Nunzio), Rosario grasso (detto Saro), Antonino Concetto Gullo, Aldo Lucio Guzzetta, Ornella Malfitana, Giovanni Panebianco (detto Gianni), Antonino Raiti, Salvatore Rinaldi, Grazia Vecchio Lista ama Linguaglossa Sarino Mario Aitala (detto Rino), Pinuccia Raiti, Alfio Cavallaro, Alfredo Di Mauro, Salvatore Lo Monaco, Riccardo Vecchio, Daniela Cavallaro, Jlenia Simona Cavallaro, Agata Lo Castro, Simona Stagnitta, Antonino Maurizio Barone (detto Tonino), Salvo Gerardo Gulisano, Alessandro Gullo, Luca Maugeri, Antonino Mercia (detto Nino) Lista civica per lo sviluppo Francesco Malfitana, Bruno Antonio Damino, Antonino Di Marco (detto Nino), Giovanna Emmi, Gilda Graziella Grasso, Ameglio Mario Greco (detto Ameglio), Adriana Giuseppina Vitale, Mariano Indelicato, Elga Alfia Gerarda Cascio, Rita Perricelli, Rocco Raiti, Falbio Alfio Santoro, Adriano Stagnitta, Salvatore Malfitana, Concetto Fabio Marcello Comodo CASTIGLIONE DI SICILIA Candidati sindaco Luca Spataro Salvo Barbagallo Lista Castiglione civica per Spataro Francesco Raiti, Antonio Camarda, Carmelo Damico, Carmelo Di Bella, Maria Daniela Di Dio, Rossella Fontanarosa, Francesco Ginardi, Francesca Domenica La Spina, Salvatore Monforte, Antonino Papa, Maurizio

Papotto, Davide Tizzone, Maria Catena Vecchio, Giacomo Viali, Enrika Zumbo Forze attive per Castiglione Filippo Giannetto, Stefano Papa, Paolo Savoca, Concetto Stagnitti, Gianluca Camuglia, Lucia Chisari, Alfio Conti, Daniele Florio, Daniela Geremia, Doris La Spina, Carlo Mercia, Mariassunta Portale, Carmelo Spitaleri, Giuseppe Turnaturi RADDUSA Candidati sindaco Cosimo Marotta Patrizia Virzì Angelo Moschetto Agata Vincenza Turrisi Assessori designati Francesco leonardi Luigi Vitanza Angelo Incardina Enrico Calcagno Serafico Palacino Eva Castro Carla Trifarò Santo Raffaele Vito Pulvirenti Vincenzo Pistorio Raddusa per tutti il coraggio di lottare Giancarlo Luigi Allegra, Prospero Cardaci, Carmen Castiglione, Attilio Cigna, Salvatore Curaro, Santo Grasso, Vito Di Paola, Salvatore Macaluso, Maria Gulizia, Giuseppe La Mastra, Ignazio Margherone, Laura Ida Nobile, Carmela Pagana, Mario Rapisarda, Giorgio Renda. Insieme per Raddusa Filippo Sberna, Renzo dragone, Concetta Allegra, cristian Cono virzì, Giuseppe Marino, Filippo La Mastra, Delfio Catania, Giuseppe Parlacino, Primo Garao, Gaetano Lo Monaco, Giuseppina Giannone, Marco Antonio Renda, Giuseppina Panettiere, Elisabetta Parisi, Anthony Gianfranco Profeta. Rinnoviamo Raddusa Eva Castro, Emilio Casentino, Stefano Chiarenza, Noemi D’aquino, Giuseppe Giarrizzo, Giuseppe Gisabella, Alfonso La Spina, Giuseppe Salvatore Macaluso, Fabrizio Marletta, Salvatore Pellegrino, Santo Raffaele,

Veronica Ragatuso, Teresa Scaravilli, Carla Assunta Trifarò, Francesco Vallone. Cresce Raddusa Vito Pulvirenti, Vincenzo Pistorio, Federica Nunzia Speciale, Salvatore Vasta, Filippo Barbera, Roberto Bommaci, Daniela Cinnia, Maria Concetta Cutrona, Giuseppe Di Marco, Vincenzo ferreri, Simone Santo fabio Giovita, Consuelo Maria Macanò, Angelo Federico Napoli, Santo Corrado Eros Resticcia, Maurizio Gulisano. VIZZINI Candidati sindaco Marco Aurelio Sinatra Francesco Villardita Assessori designati Giovanni Amore Salvatore Ponte Antonio La Rosa Francesca Balsamo Con Sinatra per continuare a crescere Saverio Vito Cortese, Gianluca Amore, Vito Arnone, Giuseppe Barbozza, Santina Briglia, Vito Cassose, Selene Cataldo, Giuseppe Coniglione, Lidia Costa, Eliana Costantino, Michele De Petro, Luigi Giarrusso, Gregorio Palma, Giovanni Rinaldi, Francesca Raggio. Insieme per ripartire Gaetano Amore, Vito Amore, Concetta Belfiore detta Cettina, Salvatore Busacca, Vito Carfì, Fortunato Di Benedetto detto umberto, Carmelo Fossi, Antonio La Rosa, Rosalba Li Rosi, Giuseppe Li Volti detto Pippo, Mariangela Oliveri, Gino Salina, Alessandra Todaro, Giuseppe Tomasello, Antonino Ventura. MILITELLO Candidati sindaco Christian Salvatore Grifò Gaetano Di Benedetto Giuseppe Fucile Nicolò Spedini Pietro Paolo Messina Assessori designati Giuseppe Medulla Mario Tramontana Lusi Puglisi

Graziella Scirè Calabrisotto Giuseppe Amenta Carmelo Coniglione Aurelio Scionti Sebastiano Gulinello Alessandra Contarino Giuseppe Carrera Sola Giuseppe D’Aiello Giovanni Gulinello Federazione sinistra rifondazione Pierpaola Calandra, Giovanni Scirè Ingastone, Jaqueline Della Diocesi, Annamaria Medulla, Danilo Della Diocesi, Daniele Emilio Fagone La Zita, Cristian Salvatore Grifò, Santi Falcone, Corrado Salvatore Maria Campisi, Alfio Pizzimento, Vito Cataldo, Giuseppe Fagone, Giovanni Scirè Ingastone, Fausta La Monica . Pd Giovanni Caminito, Antonella Cancelliere, Gino Cantarella, Paolo Cascio, Valentina Compagnino, Bernardo Di Giorni, Salvatore Ferranti, Vittorio Fucile, Andrea Gulinello, Antonio Lisciandrano, Giovanna Melloni, Ignazio Messina, Giuseppe Orlando, Lusi Puglisi, Giuseppe Ragusa. Liberta’ e autonomia Giuseppe Amenta, Giuseppe Astorina, Maria Gemma Tosca Barone, Carmelo Coniglione, Silvana Di Pasquale, Michele Greco, Danilo La ganà detto Laganà, Salvatore Lo Bianco detto Salvino, Salvatore Partenope, Lucia Puglisi detta Licia, Paolo Sanguedolce, Vincenzo Sardone detto Enzo, Sebastiano Scicli detto Iano, Antonio Scirè Calabrisotto detto Antonello, Maria Clara Trebbia. Il fico d’india Nicolò Spedini, Gaetano Barone, Giovanni Gudagno, Giuseppe D’Amato, Sebastiano Gulinello, Daniele Mellone, Marco Trovato, Alessandro Tineo, Giuseppa Nicoletta Di Mauro, Annamaria Culosi Paglino, Rosa Straniero. Forza nuova Pietro Paolo Messina, Giuseppe D’Aiello, Salvatore Alba, Antonella Garro, Giuseppe Carrera Sola, Maria Grazia Sapuppo, Giovanni Gulinello, Alessandra Contarino, Gaetano Novello,

Assessori designati Francesca Di Benedetto Maria D’Angelo Gaetano Piccitto Davide Tutino Giulio Mellini Annalisa Mannuzza Agostino Monaco Toni Renda Rosario Leonardo Salvatore Auteri Chiara Crisafulli Letizia Botto Laura Laganà Nicola Giaquinta Giovanni Musumeci Pierluigi Santonocito Futuro e libertà Salvatore Salerno detto Salvo, Vanessa Aleo, Antonino Riccardo Calcagno detto Nino, Tiziana Graziella Campisi, Antonino Pasqualino Catena detto Antonello, Salvatore Di Blasi, Salvatore Di grazia, Salvatore Gulizia, Luciano LAuria, Rosalia Leotta detta Lilla, Francesco Longo detto Ciccio, Cristofaro Malgioglio detto Nuccio, Antonio Rocco Prete, Francesco rosa detto Ciccio, Salvatore Spezzi, Nunzio Vasta detto Nuccio, Angelo Sebastian Veronica, Salvatore Veronica, Irene Lagona, Lucia Chiaramente. Pd David Amato, Giacomo Anticonome, Salvatore Campisi, Gaetano Cocuzza, Giuseppe Cunsolo, Carmelo Antonio Salvatore Di Maria, Serafina Di Nicolò, Giuseppe Gallo, Nicolò Lagona, Luigi Motta, Antonino Murgo, Giuseppe Pastore, Emanuele Ragusa, Elia Salerno, Maurizio Salvatore Sipala, Giacoma Stancanelli detta Mimma, Maurizio Toro, Graziana Valentina Vaccaro. Valentina Volatile. Lista scelta giovane Giacomo D’Avola, Febronia Aiuto detta Brunella, Vito Brattoli, Mario Calcagno, Giuseppe Antonio Campisi, Carmelo Emanuele Cona, Sebastiana Maria Gulizia, Cesare Augusto Moschetto, Luigi Neri, Giacomo Pennini, Giuseppe Renda, Sebastiano Rizzo, Santo Rossetto, Gaetano Simili, Stefano Toro, Bernardo Tutino, Maria Antonella Viola, Mario Conti, Raffaelina Allocca, Annamaria Arcieri. Grande sud Santa Napoli detta Sandra, Sara Bisicchia, Orazio Calcagno, Giuseppe Compagnino, Carmelo Cucuzza, Samuela Di Blasi, Fabio Di Fine, Fabio Fagone, Antonella Guzzardi, Valentina Ilardo, Annalisa Mnnuzza, Anna Mazzola, Giuseppe Napoli, Alfredo Romano, Lucianella Martina Silve-

stro, Edoardo Sipala, Vincenzo Sipala detto Enzo, Angelo Domenico Sole, Dario Maria Sebastiano Troia, Debora Vasta. UDC Angelo Ragusa, Salvatore Astuti, Salvatore Auteri, Giovanna Lagona, Maria Luciano, Tiziana Napolitano, Sebastiano Pennuto, Luana Recupero, Gioacchino Rossitto, Santo Salerno, Luca Scaccianoce, Gaetano Sipala, Alfio Veronica, Carmelo Zaffante, Paolo Zagami. Rinnova Palagonia Giuseppe Ferraro, Francesca Altadonna, Raffaele Benincasa, Laura Blandini, Francesco Giuseppe Campisi, Carmelo Cona, Valentina D’Amico, Vincenzo Lorenzo Daviri, Vincenzo Fresta, Giuseppe Garelli, Santo Giustino, Francesco Guzzardi, Paolo Landro, Maria Mita, Salvatore Mazzola, Giuseppina Sipala, Dora Sipala. MPA Mario Campisi, Salvatore Catania, Santo Coco, Melissa Cucuzza, Daniela Anna Cunsolo, Luciano D’Angelo, Nunziata De Meo, Francesco Maria Gioacchino Razzino, Raffaele Malgioglio, Giuseppe Milluzzo, Sebastiano Piticchio, Gaetano Santoro, Francesca Scollo, Alfio Giuseppe Scuderi, Santo Panebianco. Palagonia futura Valentina Campisi, Antonino D’Immè, Enzo Maurizio Fagone, Salvatore Giannone, Marco Leonardo, Francesco Malgioglio, Lorella Mastroianni, Antonio Modica, Adelaide Motta, Domenico Favaloro Polizza, Antonino Giuseppe Sbriglione, Giuseppe toro, Rosalia Vintici, Salvatore rosario Vitale, Maurizio Giacomo Garibaldi, Antonino Bian-

chi, Annalisa Sirna, Nunzio Pitrelli.. Palagonia bene comune Arianna Ardizzone, Piero Calleri, Elena Campo, Giuseppe Campisi, Salvatore Cunsolo, Marco Di Bernardo, Francesco Di Blasi, Nicola Giaquinta, Salvo Grasso, Salvatore Longo, Salvatore Marletta, Luca Mudò, Alessandra Naselli, Antonino Pennuto, Massimo Romano, Oriana Sciacca, Ambra Scirè, Carmelo Sipala, Giusi Sipala, Carmelo Toro. Orgoglio Palagonese Vincenzo Emanuele Malgioglio detto Enzo, Vanessa Barone, Maria Cristina Pilirone, Ilaria Cipolla, Giusi Vincenzino, Francesco Buscami, Gianluca Passivanti, Sebastiano Terranova detto nuccio, Giancarlo Brancato, Mario trentino, Gaetano Picciotto, Giovanni Fagone, Rosario Cocuzza, Salvatore Minore, Sebastiano Botto, Antonio Bruno. Insieme per Palagonia Francesco Di Stefano, Massimo tommaso Belfiore, Marilena Tutino, Fabio Enrico Mazzara, Massimo Dante Calanducci, Maria Di nicolò, Domenico Coco, Franco Panebianco, Antonino Ardizzone, Gaetano Sipala, Salvatore Coco, Michele Luca Francesco Lauria, Mariella Blanciforte, Martina Politino, Gaetano Lo giudice, Carmelo Venticinque, Angelo Brancato. La piazza Salvatore Rapisarda, Francesco Curcuruto, Giuseppe Astuti, Salvatore Sipala, Bernardo Vaccaro detto Aldo, Vanessa Concetta Milazzo, Paola Renda, Fabrizio Brancato, Carolina Politino, Daniele Orazio Vintici, Zeudy Sauta, Domenico Piticchio, Gaetano Costanzo, Claudio Bambaci

L’errore del comune di Sant’Agata Li Battiati A causa di un errore di trascrizione e di un refuso informatico non sono stati inseriti nella lista Mpa i candidati Mario Pulvirenti, Gaetano Romano, Daniele Russo e Tiziana Varisano (ultimi quattro, dal 17° al 20° candidato) Nella lista civica Galati sindaco sono stati scritti due candidati Ciulla. In realtà i candidati, in ordine alfabetico, sono Angelo Ciulla e Giuseppina Gloria Maria Cutugno. La lista corretta è MPA - MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE (Galati sindaco): Salvatore Mavilla detto Salvo, Francesco La Farina, Angela Ranno, Sebastiano Venezia detto Nuccio Venezia, Luca Antonio Tomarchio, Sebastiano Mangano detto Seby o Sebi o Sebby, Roberto Angelo Maria Arculeo, Danilo Domenico Bruno Borzì, Katiuscia Alice Erika Coco, Alessandro Maurizio Connelli, Angelo Contraffatto, Daniela Costantino, Paolo Davì, Sergio Di Benedetto, Giuseppa Di Stefano detta Giusi, Antonio Nicosia, Mario Pulvirenti, Gaetano Romano, Daniele Russo e Tiziana Varisano. La lista corretta in questo caso è LISTA CIVICA GALATI SINDACO (avvocato Carmelo Galati): Giovanna Bruno, Patrizia Cannella, Angelo Ciulla, Giuseppina Gloria Maria Cutugno, Giovanni Di Bella, Antonino Distefano detto “Tonino Distefano, Veneranda Giovanna Gibilaro detta Vera, Carmelo Gullo, Andrea La Porta, Roberto Luca, Antonio Marinaro, Claudio Mignemi, Giancarlo Modena, Federica Pellegrino, Nicola Antonio Rizzica, Salvatore Romeo, Salvatore Sangiorgio, Domenico Massimo Sapienza detto Massimo, Giuseppe Emiliano Scorciapino, Aldo Tringali detto “Tringale”. ufficio stampa Comune di Sant’Agata Li Battiati


5

venerdì 13 aprile

VERSO LE ELEZIONI

Claudio D’Amico ha ritirato la candidatura per appoggiare Gruttadauria. Separati in casa Sergio Domenica e la zia

“Quote rosa” da minimo sindacale

Caltagirone, nove a sindaco e 454 consiglieri comunali

Misterbianco, tante liste civiche e poche donne

CALTAGIRONE – Nove candidati a sincao, 16 liste e 454 candidati al consiglio comunale. Questi i numeri per il 6 e 7 maggio nella città della ceramica. Dodici le civiche, quattro con i simboli di Idv, Pd, Pdl ed Rc, 30 candidati per ciascuna, fatta eccezione di Movimento 5 stelle con 23ntendenti, 21 per Un’altra Caltagirone è possibile - Rifondazione comunista, venti candidati per la civica Biagio Pace Sindaco. Due sole donne alla poltrona di primo cittadino, Alessandra Foti e Concetta Mancuso detta Sabrina. New entry sono Francesco Perspicace, assicuratore, di Movimento 5 Stelle, l’avvocato Biagio Pace e l’ingegnere Francesco Fonte sostenuti da una civica per ciascuno, Giacomo Cascone detto Gigi, architetto e segretario del locale circolo di Rifondazione e Sergio Gruttadauria, anche lui architetto e consigliere provinciale Pdl. Si erano già presentati alle scorse amministrative Nicola Bonanno, tre civiche, una di area falconiana e due vicine al Movimento per l’Autonomia, che poi aveva fatto un passo indietro per apparentarsi con Scalzo e Carmelo Cinnirella, avvocato, componente del direttivo provinciale dell’Udc, indipendente del Movimento regionale della DC, vicino all’on. Alberto Alessi, candidato nel 2007 proprio con la Democrazia cristiana. Si sono ricandidati tutti i consiglieri uscenti fatta eccezione di Giuseppe Buoncuore, Giuseppe D’Antonio e Sebastiano Roccuzzo che ha lasciato spazio al

cugino Fabio, ex consigliere provinciale degli ex Ds, nel gruppo l’Unione, mentre Antonio Russo, eletto nella ex Margherita, adesso è nella lista Gruttadauria Sindaco. Doppia sostituzione nella Lista Autonomista con Bonanno: Elisa Privitera subentra alla sorella Ilde, unica donna in consiglio fino a qualche giorno fa, e Francesco Alparone, omonimo dell’assessore uscente candidato a sostegno della Foti, al fratello Massimo. Salvatore Saporito è candidato con L’altra città a sostegno di Bonanno, mentre la sorella Lucia con Gruttadauria Sindaco. Andrea Montemagno è nella lista Sindaco di tutti a sostegno dell’attuale vicesindaco. Claudio D’amico ha ritirato la sua candidatura a primo cittadino, aiuterà Sergio Gruttadauria come Maria Pia Piluso, moglie di suo fratello Oscar, nella lista Pdl a sostegno dello stesso consigliere provinciale. Separati in casa anche Sergio Domenica, Pdl, che ritrova la zia Marina assessore designato da Carmelo Cinnirella.

Alessandra Scollo

BATTIATI - Un esercito - ben 174 - i candidati al consiglio comunale di Sant’Agata Li Battiati, spalmati su nove liste a sostegno di tre aspiranti alla poltrona di primo cittadino. A ritagliarsi la fetta più grossa di persone che corrono per un posto al consiglio comunale e per farlo rieleggere è il sindaco uscente, l’avvocato Carmelo Galati, esponente dell’Mpa. Per lui, tre liste di partito - il suo, l’Udc e il Pd che nel centro etneo non sta a sinistra, ma ripropone la formula già applicata a

Nicolò Bonanno

Giacomo Cascone

Carmelo Cinnirella

Francesco Fonte

Alessandra Foti

Sergio Gruttadauria

Concetta Mancuso

Biagio Pace

Francesco Perspicace

A Sant’Agata li Battiati un esercito corre per Galati livello regionale, con il sostegno al presidente della regione e fondatore dell’Mpa, Raffele Lombardo - e due civiche (Lista civica Galati sindaco; Famiglia, lavoro, solidarietà), per un totale di 99 candidati. Sempre nell’ambito del centrodestra la candidatura di Marco Nunzio Rubino, che intorno a sé ha rac-

colto la lista del Popolo della libertà e due civiche: Generazione Battiati e Idee, cambiamento, libertà. Fedele alla scelta di sobrietà anche nei numeri infine Maria Adriana Rigano, la candidata della sinistra che si presenta con un’unica lista chiamata Battiati bene comune in linea con altre dei comuni del-

Nino Condorelli

Nino Di Guardo

Massimo La Piana

la provincia che hanno adottato la dicitura “bene comune” per richiamare la recente battaglia referendaria per l’acqua. Anche a Battiati non spicca la presenza delle donne. Soltanto in tre liste - quella della Rigano (nella quale è presente fra l’altro l’ex assessore della giunta Motta, Liliana Rasera), nella civica Idee, cambiamento, libertà e in quella dell’Udc si tocca e addirittura si supera il 40%. Quanto alle altre, oscillano fra un risicato 25% e un “ex lege” 30%. Pa.Ma.

MISTERBIANCO - Liste civiche e liste “civette” che sembrano rispondere a un sentimento diffuso di antipolitica, strabordanti di parole d’ordine come “solidarietà”, “famiglia”, “lavoro”, ma al cui interno si trovano anche nomi di politici navigati, accanto a quelle dei partiti tradizionali: quattordici, tra le une e le altre, quelle di Misterbianco per un totale di 265 candidati alcuni dei quali sedevano in consiglio comunale già nella consiliatura uscente. Tre sono gli aspiranti alla carica di sindaco: Massimo La Piana, candidato del centrosinistra con il sostegno di due liste (Pd e Misterbianco bene comune, al cui interno si trovano i simboli dei partiti alla sinistra del Pd: IdV, Federazione della Sinistra e Sel); l’ex sindaco Nino Di Guardo, sostenuto da 5 liste, tutte senza simboli di partito (Movimento volontari, in cui è candidato lo stesso Di Guardo; Lavoro, cultura solidarietà; Misterbianco rinasce; Misterbianco libera; Unione civica per Misterbianco); e infine con ben 7 liste di sostegno il candidato del centrodestra, Nino Condorelli. Al suo fianco, Pdl; Grande Sud; Mpa; Famiglia, lavoro, solidarietà; Amo Misterbianco; Insieme per Misterbianco; Movimento popolare per Misterbianco. Quanto alla composizione, sembra ancora una volta che le donne ne facciano parte solo perché non se ne poteva fare a meno. Pochissime le capolista e spesso solo perché la lista è in ordine alfabetico e, quanto alle “quote rosa”, c’è il minimo sindacale del 30% soltanto in due delle 14 liste, e a volte nemmeno quello: 8 su 30, 7 su 30, cioè all’incirca il 25%.

Pa.Ma.

Poco meno di 300 candidati per un paese di 21.500 residenti

Entra in gioco l’Udc che decide di correre da solo per la poltrona di primo cittadino

Tremestieri, tutti presenti

Paternò, colpo di scena: ora sono sei

TREMESTIERI ETNEO - Poco meno di 300 candidati per un paese di 21.500 abitanti: circa l’1,35%. A Tremestieri etneo è così: se non è un candidato per condominio, poco ci manca. Sei i candidati sindaco, cinque dei quali gravitano più o meno nell’orbita del centrodestra e uno solo per il centrosinistra. Donne, anche in questo caso, tanto per gradire (dal 20 fino a un massimo del 30%), eccezion fatta per quattro delle 15 liste in corsa. Ma andiamo per ordine. Chi ha dalla sua il maggior numero di liste e di candidati è Santi Rando, attuale presidente del consiglio comunale e uomo di Raffaele Lombardo, che schiera sette liste fra civiche e di partito. Solo in due delle sue liste, su venti candidati otto sono donne. Maggiore presenza femminile, invece, a partire dalla candidata sindaco, in due delle tre liste a sostegno di Concetta Rapisarda, meglio conosciuta come Ketty Basile, in quanto moglie dell’ex sindaco dell’Mpa morto alla fine dello scorso anno. Vivi Tremestieri, Solo Sicilia progetto Tremestieri e Nuova luce su Tremestieri i nomi delle liste, con venti candidati ciascuna e quasi il 50% di donne nella prima e l’ultima. La terza, che si ispira alla “sicilitudine” - come l’avrebbe chiamata Sciascia -, evidentemente è sicula anche in questo: “i fimmini a casa”. Le donne sono soltanto 4. Il terzo in graduatoria, che vanta liste plurime ma con numeri nettamente inferiori, è Carlo Maugeri, sostenuto da Grande Sud Miccichè e Grande Tremestieri Maugeri sindaco, che di

PATERNO’ - Con la consegna ufficiale delle liste al vicesegratario Comunale, Franco Crisafi, c’è stato l’avvio della campagna elettorale paternese. Grande colpo di scena, per le amministrative del 6-7 maggio 2012, grazie all’entrata in campo di un altro candidato sindaco che porta il numero dei “concorrenti” a sei. Entra in gioco, infatti, a poche ore dallo scadere del gong l’Udc che decide di concorrere autonomamente per la poltrona del Palazzo di Città; il nome proposto era stato già avanzato, senza nessuna certezza, tempo addietro e ieri è stato confermato. Ed ecco che si materializza il nome dell’avvocato Enzo Palumbo. La decisione di proporsi a Paternò come singolo partito sembrerebbe sa addebitare al fatto che il partito di Pier Ferdinando Casini sia entrato in frizione col candidato

Guido Costa

Carlo Maugeri

Concetta Rapisarda

Sebastiano Di Stefano

Santi Rando

Gaetano Trifilò

candidati ne hanno rispettivamente 20 e 18 con 5 e 6 donne. Soli come le particelle di sodio gli ultimi tre: Sebastiano Distefano con Lavoro, famiglia, solidarietà: 19 candidati di cui quattro donne; ed ex aequo con diciassette candidati ciascuno Guido Costa di Alleanza per Tremestieri e Gaetano Trifilò, del Pd: rispettivamente con quattro e cinque donne.

Pa.Ma.

Nino Naso

Vincenzo Palumbo

Michelangelo Reitano

Luigi Cuscunà

Vittorio Lo Presti

Mauro Mangano

Vittorio Lo Presti. “Concordo appieno col nostro leader Casini – dichiara Palumbo – per questo abbiamo deciso di avanzare da soli. Vogliamo dare un esempio; basta portare avanti quella politica che è carnefice dei propri figli. È arrivato il momento di spendersi per questa città – continua Enzo Palumbo

– in maniera propositiva; Paternò ha bisogno di tutti noi per tornare agli antichi splendori”. E da oggi si intensificano gli incontri con i cittadini, i dibattiti con esponenti nazionali e le iniziativa da perseguire per gli anni avvenire. Una “opportunità” per Paternò, così si definiscono tutti i candidati,

se sarà vero lo rivelerà soltanto il tempo. Intanto, i cittadini rimangono a guardare le mosse dei vari redentori per capire su quale nome sarà più giusto appore la “X” dentro le urne. A questo punto, davanti all’ufficialità, rimane da dire solamente: che le danze abbiano inizio!

Francesca Putrino


6

venerdì 13 aprile

VERSO LE ELEZIONI

E’ boom delle civiche e dei movimenti fai-da-te, vorticosi cambi di casacca per assenza dei soliti riferimenti

Sono Alfano, Faraci, Giudice e Scalorino

Avola, in lista 444 candidati Implodono i vecchi partiti

Floridia, quattro aspiranti sindaco vogliono il rilancio

AVOLA - Presentate e vidimate le liste alla segreteria generale del Municipio si apre il periodo della campagna elettorale. Ventidue giorni intensi in cui buona parte dei 444 candidati cercherà, porta a porta, parente dopo parente, i voti. Chiedendo alle famiglie, che magari hanno più di un parente candidato, di spartirsi gli impegni. Un potenziale di 21 mila residenti votanti per 444 candidati. Una media di 47 voti a testa. Per 16 liste valide, in appoggio ai 9 candidati a Sindaco. Ma occorre considerare i tanti voti di protesta che sicuramente ci saranno con l’annullamento delle schede o con l’astensione più o meno diretta. Due i dati contrastanti che emergono per questa tornata elettorale. Quasi 200 in meno coloro i quali hanno accettato di mettersi in gioco questa volta per il Consiglio Comunale, rispetto alle ultime amministrative del 2007. Tutte le liste hanno rispettato la quota rosa, cioè, la presenza di un quarto delle donne. Ben 12 sono arrivate a presentare il numero massimo di candidati: trenta. Una lista si è fermata a 29, due con 21 e una con 22. Se si prova a tirar fuori un minimo di analisi, la prima cosa che viene fuori è quella del criterio della coerenza in base all’appartenenza politica che è completamente saltato. Buona parte dei consiglieri uscenti si è ricandidata

FLORIDIA - La campagna elettorale ha avuto inizio a Floridia con l’ufficializzazione delle liste e dei correlati candidati a sindaco. Quattro i nomi che promettono di risollevare le sorti di Floridia: Enzo Giudice, Emanuele Faraci, Orazio Scalorino e Salvatore Alfano. Il primo (PDL, Cantiere Popolare), oggi commissario dell’ATO per la gestione dei rifiuti di Siracusa, presenta un programma composto da 10 punti tra cui la programmazione economica, lo sviluppo urbanistico, la sicurezza, le politiche sociali e il volontariato. Il secondo (Primavera Floridiana), assessore ai Lavori Pubblici durante la prima sindacatura di Egidio Ortisi, presenta 12 punti programmatici tra cui la riduzione del centro storico, il ritorno dell’acqua pubblica e la realizzazione di due progetti ambiziosi: l’ex Cinema Flora e il Centro Fieristico Internazionale. Il candidato del Pd è il trentaseienne Orazio Scalorino che con il suo partito promette di puntare sui giovani attraverso Il programma le cui parole chiave sono: acqua pubblica, viabilità alternativa, potenziamento della raccolta differenziata, miglioramento dei servizi. Infine Salvatore Alfano, consigliere comunale MPA, che propone il rilancio di Floridia nel segno dell’autonomia.

ma in liste di partiti e movimenti completamente diversi. Un po’ dovuto al fatto che le liste civiche di cinque anni fa nate magari a sostegno dei candidati a Sindaco di allora, non ci sono più. Ma questa volta si registra l’implosione di alcuni partiti con una storia più lunga e il tentativo di salvarsi su scialuppe d’emergenza. E’ il caso del consigliere Nino Amato, eletto la scorsa volta nelle fila dell’Udeur, che sta tentando la riconferma oggi nella lista di Cantieri Popolari, ex Pid; o, di Michele Murè, trasmigrato in Alleati per Avola dall’Udc. Della consigliera e assessore Sandra Montoneri passata dalla lista Barbagallo a quella del Fli. Di tanti del vecchio Pdl dispersi fra liste dei movimenti, partiti e Movimento per l’autonomia: i consiglieri di fede An, Seby Baccio e Francesco Tardonato. E poi Salvo Amato, Adriano Canonico, Corrado Oliva, lo stesso assessore Corrado Morale braccio destro del Sindaco Barbagallo, transitato nell’Mpa. Altri, infine, perché si sono trovati nei partiti di nuova fondazione, nati dopo le scissioni dal Pdl: Luca Cannata e l’assessore Sebastiano Morale in Grande Sud e Corrado Loreto nel Fli. Molti, come sempre i candidati della prima volta. Soprattutto giovani e, in tanti casi, figli d’arte di candidati superati. Una geografia politica completamente ridisegnata che ha fatto da matrice

Patrizia Brundo

Fabio Cancemi

Gaetano Cancemi

Luca Cannata

Paolo Caruso

Jano Dell’Albani

Albino Di Giovanni

Corrado Loreto

Tonino Sano

all’impossibilità di ritrovarsi uniti questa volta su candidati a Sindaco unitari. E’ chiaro che l’incoraggiamento alle candidature solitarie è venuto dalla nuova legge regionale che permette il voto disgiunto fra Sindaco e consigliere; ma lo sfilacciamento dei partiti e il protagonismo rampante di soggetti che

studiano da nuovi leader, ha fatto il resto. Questi venti e più giorni di carica saranno appassionanti specie per chi, da buon osservatore, cercherà di entrare nei meandri di questa babele che ha relegato in secondo piano il problema vero della faccenda. Il risanamento dei conti pubblici della città,

una buona e competente amministrazione, la capacità di scegliere necessarie per far uscire gli avolesi dalla crisi senza scaricare ancora sulle loro spalle il peso e l’inefficienza di una macchina burocratica impazzita e piena di debiti che, sicuramente, non sono piovuti dal cielo.

Solarino, Scorpo Canicattini, una sfida Mangiafico poltrona per due SOLARINO - A Solarino si voterà il 6 e 7 maggio per scegliere il nuovo sindaco. Una competizione a due le liste: Insieme con Scorpo Sindaco e la lista civica Pietro Sindaco. La prima propone la candidatura di Sebastiano Scorpo, già consigliere comunale, che tra gli ambiti di intervento intende privilegiare il lavoro, l’ambiente, i tributi, il bilancio, la solidarietà Pietro Mangiafico e l’assistenza. La seconda presenta la ricandidatura dell’avvocato Pietro Mangiafico tra le cui proposte la democrazia diretta elettronica che presuppone il coinvolgimento del popolo Sebi Scorpo nelle scelte della politica attraverso l’utilizzo delle M.R. nuove tecnologie.

CANICATTINI - Les jeux sont faits a Canicattini. Il sindaco Paolo Amenta è candidato per la seconda volta con “Sviluppo e futuro” che mette in programma la già finanziata riqualificazione del centro storico, l’Auditorium, in fase di finanziamento dalla Regione, nonché la rielaborazione del PRG. Sul fronte opposto, Paolo Tuccitto con “Trasparenza Paolo Amenta e Cambiamento” ha in programma la riduzione degli sprechi con la destinazione di 310 mila in favore dei servizi ai cittadini, tagliando le somme esagerate che l’amministrazione ha speso per le indennità di cariPaolo Tuccitto ca politiche e per incarichi ad esperti . Paolo D’Orio

Giovanni Battaglia

Salvo Alfano

Emanuele Faraci

Enzo Giudice

Manuela Reggiani

Orazio Scalorino

Corsa a sindaco, Baffo il volto nuovo contro i “grandi vecchi” Cannata, Scollo e Ternullo

Melilli, la nuova candidatura è Energica

Energica Baffo MELILLI - Il clima politico a Melilli si fa sempre più caldo. La gara vede schierati 4 candidati alla poltrona di sindaco. Pippo Cannata, Nuccio Scollo, Energica Baffo e Remo

Giuseppe Cannata

Ternullo. Le mura del paese sono tappezzate dai manifesti, ma un altro luogo, seppur virtuale, dove viene fatta campagna elettorale è Facebook. Le cariche di consigliere

Antonino Scollo

comunale invece sono contese da 234 candidati. Pippo Cannata vede schierate 5 liste con 95 candidati consiglieri, tra cui volti noti dell’attuale amministrazione

come il sindaco Pippo Sorbello. Con 80 candidati a consigliere Nuccio Scollo concorre alla carica di sindaco. Remo Ternullo è appoggiato da 40 potenziali consiglieri. Energica

Remo Ternullo Baffo è l’unico volto nuovo di queste elezioni con 19 possibili consiglieri. Sabato si terrà al salone dei Cappuccini la presentazione della sua candidatura.

Veronica Italia

Cassaro, il campanile di Mirella rintocca contro Garro e Pisasale CASSARO: A Cassaro tre le liste presentate per le amministrative e tre i candidati sindaco. L’uscente Nello Pisasale, appoggiato da “Progetto Cassaro”, dovrà vedersela con Vincenzo Garro, di “Italia dei valori”, e con Lirella Garro, di “Un impegno in comune”. Un piccolo inconveniente ha però tardato l’accettazione di questa lista”; il logo presentato all’ufficio elettorle dalle

stessa, infatti, è stato oggetto di segnalazione da parte della commissione esaminatrice in quanto rappresentante un simbolo che è stato ritenuto sacro. Il movimento a supporto di Mirella Garro aveva scelto la facciata della Matrice, recentemente riaperta al culto dopo mezzo secolo. La questione è stata prontamente risolta dalla setssa candidato sindaco Garro, che

ha provveduto alla sostituzione dell’elemento in oggetto, utilizzando la rappresentazione di un altro monumento-simbolo dei cassaresi, il campanile della Chiesa madre. Con la presentazione delle tre liste la vita del paese ha avuto una scossa e da ora non mancheranno gli argomenti sui quali discutere.

Simona Bonfiglio

Mirella Garro

Vincenzo Garro

Nello Pisasale


7

venerdì 13 aprile

VERSO LE ELEZIONI

Alcuni componenti delle loro giunte già designati. Definiti gli appuntamenti elettorali

Una sola donna contro sei uomini

Pozzallo, la sfida “titanica” Intesa Pd e Pdl fa discutere

Niscemi, alleanze da “spezzatino” Pd con Grande sud

POZZALLO – Dopo la presentazione delle liste, è caccia aperta al voto, in meno di un mese dall’appuntamento con le urne. Trecentoventi candidati per venti posti di consigliere comunale, sedici liste presentate, cinque candidati a sindaco. Si tratta di Emanuele Pediliggieri, Roberto Ammatuna, Luigi Ammatuna, Raffaele Monte e Gianluca Manenti. Già designati alcuni componenti alla carica di assessore. Pediliggieri ha designato Uccio Vindigni, Francesco Viva e Paolo Carpino. Roberto Ammatuna ha designato Pino Asta e Uccio Agosta, Tre gli assessore designati per Luigi Ammatuna: Alex Maiolino, Francesco Gugliotta e Marco Sudano. Tre pure quelli designati da Monte: si tratta di Piero Puglisi, Pietro Barrera

Luigi Ammatuna

Roberto Ammatuna

Gianluca Manenti

e Cristina Vindigni. Manenti ha designato Massimo Zaccaria e Teresa Tussellino. In città viene ancora mal digerita l’intesa tra Pd e Pdl, insieme a sostegno del deputato regionale del Pd, Roberto Ammatuna. “Un’intesa per superare una situazione di emergenza e tirar fuori il Comune da una situazione di dissesto”, afferma l’onorevole Innocenzo Leontini, uno dei due coordinatori ragusani del Pdl. A contrastare la candidatura del deputato Pd,

Emanuele Pediliggieri, appoggiato da Pid e Mpa. “Abbiamo svolto un grande lavoro per cercare di costruire una lista quanto più rappresentativa possibile, giovane e realmente competitiva. E’ il momento che la sinistra pozzallese dimostri la sua capacità di governo, attraverso scelte forti e significative, che passino dal coraggio delle nuove generazioni che ci mettono la faccia non per il dato anagrafico ma per il reale bisogno di rinnovamento, affinché il vento fresco

della buona politica possa accarezzare anche la nostra meravigliosa città”, scrive in una nota il circolo di Sel. “Sono contento della composizione delle mie liste, frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto la città. Il progetto si conferma valido e forte ed è in netta crescita. Adesso entriamo nel vivo di questa campagna elettorale dovei programmi e uomini diventano indispensabili per il consenso degli elettori. Sono orgoglioso che tanta gente abbia scelto il mio pro-

Raffaele Monte

Emanuele Pediliggieri getto. A breve organizzeremo la presentazione di tutti i candidati” dice il candidato a sindaco Raffaele Monte.

Gianfranco Di Martino

Elezioni anticipate dopo le dimissioni di Bartolo Venticinque

Scicli, primi pronostici in città Caccia aperta al voto di fiducia Scicli - Per le amministrative comunali di primavera, le liste impegnate in campagna elettorale saranno dodici. Il candidato sindaco Franco Susino sostenuto da sei liste, che comprendono:“Territorio, Udc, Scicli e Tu, Mpa, Patto per Scicli, Liberi e ConcretiFli”, sembra essere leggermente avvantaggiato. Gli assessori designati sono Pino Adamo della Coldiretti e Giovanni Frasca ex funzionario di banca. Per il candidato Adolfo Padua ci sono in campo tre liste: “Pdl-Idea di Centro, Cinque sindaci per Scicli e Terra Mia”. Anche il candidato sindaco Adolfo Padua è molto determinato e sabato prossimo presenterà all’ex Camera del lavoro le liste che lo sostengono. Padua a designato come assessori, Bartolo Mililli e Dora Bonvento.

Armando Cannata della coalizione di centro-sinistra, è appoggiato da due liste: “Scicli Bene Comune” e Pd. La scelta di Armando Cannata, per i primi due assessori da indicare, è caduta su Alessia Gambuzza, una imprenditrice e Bernardetta Alfieri insegnante di lettere. Infine Enzo Catera, sostenuto dalla lista Grande Sud-Movimento senza Frontiere, ha indicato come assessori l’archietto Bruno Lucenti e Maria Teresa Puzzo. I candidati al consiglio comunale di Scicli che si contenderanno i venti scranni che occuperanno l’emiciclo consiliare, sono in tutto 240. Rispetto alle amministrative del 2008, si registra una diminuzione dei candidati di circa cento unità.

Guglielmo Scimonello

Armando Cannata

Adolfo Padua

Enzo Catera

Franco Susino

Difficile corsa a cinque nel piccolo Comune con meno di ottomila votanti si punta alle strategie politiche

Santa Croce, avversari agguerriti vicini di comitato SANTA CROCE- L’uno accanto all’altro. Nonostante le mille contrapposizioni che hanno surriscaldato la campagna elettorale. Un amore contrastato, quello del centrosinistra, che si presenta all’appuntamento elettorale con ben tre candidati a sindaco: Gianni Giavatto, indipendente, sostenuto da una lista civica e da Sicilia Vera, Franca Iurato, appoggiata dal movimento degli agricoltori, dal Pd , dal Movimento per le autonomie e Salvuccio Caruso con Città Futura, Sel e Idv. Eppure, come due fidanzatini che litigano, hanno affittato le sedi dei comitati elettorali l’uno accanto all’altro in via Matteotti. Quasi dirimpetto. Tanti gli appuntamenti in questa “primavera elettorale” con la presentazione della lista di Giovanni

Barone sindaco, sabato pomeriggio, alla biblioteca comunale, e la “Campagna d’ascolto” del Movimento degli agricoltori che prosegue con incontri e dibattiti nella sede del comitato di Franca Iurato sindaco in via Matteotti. Domenica mattina, altro confronto, tra gli iscritti e i simpatizzanti. Il centrodestra ha due candidati a sindaco: Piero Mandarà sostenuto

dal movimento Insieme per la Sicilia di Mario Coco, La Consulta Territoriale di Casuzze, i Cristiano Riformisti, il Movimento Impegno Comune. Giovanni Barone, espressione dell’Udc e presidente del consiglio comunale uscente, appoggiato da Cantiere Popolari, l’Udc, Grande Sud, Territorio e la lista Noi ci crediamo. La popolazione avente diritto al voto sono

7639 cittadini su 8481 residenti. Intanto il coordinamento cittadino di Italia dei Valori si è riunito per fare il punto della situazione e studiare, nel dettaglio, le strategie politiche da adottare per conquistare palazzo di città. Italia dei Valori sostiene, con Pietro Savà e Giusy Zisa nella lista presentata, la candidatura di Salvuccio Caruso. R.L.

Giovanni Barone

NISCEMI - Le prossime elezioni amministrative a Niscemi del 6 e 7 maggio vedranno ai nastri di partenza sette liste di candidati a sindaco. L’ultima legislatura che ha visto vincente Giovanni Di Martino, con lo scarto di 44 voti, è stata tormentata per lo sfaldarsi della coalizione iniziale. Il sindaco uscente, candidato ufficiale del Pd è appoggiato da una coalizione composta da Udc, Mpa “Grande Sud” e dalla lista civica “Niscemi Democratica”. Come previsto dalla vigente legge elettorale, che vuole la designazione della metà degli assessori, Giovanni di Martino ha indicato Franco Valenti ed Enzo Paradisi. Un’altra lista vede candidato sindaco Massimo Di Bennardo, ex consigliere comunale Pd, e allontanato temporaneamente dal Partito democratico. Di Bennardo è appoggiato dalla lista “Di Bennardo Sindaco” ed ha espresso come assessori, Toni Mantello, anch’egli allontanato temporaneamente dal Pd, e Gianpaolo Alario, a sua volta, segretario del Pd di Gela. Francesco La Rosa, consigliere provinciale ed ex Mpa, di cui è fuoriuscito, legato al “Movimento dei Forconi”, è appoggiato dalle liste civiche: “Grido Giovani”, “La Voce del Popolo” e “La Rosa sindaco” e dai partiti Fli, Api, e Mps. Eventuali assessori: Valentina Spinello, Stefano Allia, Massimiliano Ficicchia e Francesco Samperi. Rosario Meli, consigliere comunale uscente dell’Udc, è appoggiato dal Pdl, Alleanza siciliana-La Destra, Cantiere Popolare di Maira, Pli e dalla lista civica “Un patto per Niscemi”. Assessori designati: Fabio Bennici, Aldo Allia, Annalisa Scollo, Giuseppe Antonio Masaracchio. Marino Miceli, appoggiato da Rifondazione Comunista, ha espresso assessori Antonino Cilio e Concetta Cutrona. Viviana Stefanini, ex assessore al bilancio della giunta Di Martino, appoggiata dalla lista civica “Viviana Sindaco” ha espresso quali assessori Francesco Di Puma, Raffaele La Morgia, Simona Spadaro e Adelina Conti. Salvatore Tinnirello, appoggiato dal Sel, ha espresso assessori Concetta Salerno e Teresa Crescimone. Ma al di là di vinti e vincitori, è augurabile che, nonostante tutto, si possa esprimere una coalizione che guardi agli interessi dell’intera città. Giuseppe

Massimo Di Bernardo

Giovanni Di Martino

Francesco La Rosa

Rosario Giuseppe Meli

Marino Miceli

Viviana Stefanini

Stimolo

Salvuccio Caruso

Giovanni Giavatto

Franca Iurato

Piero Mandarà

Salvatore Tinnirello


8

venerdì 13 aprile

CATANIA

catania@ilcorrieredisicilia.it

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio all’incrocio con piazza Roma. Per il centauro non c’è stato nulla da fare

Un morto in via Sant’Euplio

Antonino Trovato, 47 anni, era in sella alla sua motocicletta Uno schianto mortale in pieno centro. Una tragica fatalità che ieri pomeriggio è costata la vita ad un uomo che percorreva la via Sant’Euplio in sella al suo scooter, un Atlantic 250: a quanto pare il suo giubbotto sarebbe rimasto incastrato in un camion della nettezza urbana che stava sorpassando e per questo è stato sbalzato via dalla sella del suo motociclo. Per Antonino Trovato, catanese di 47 anni, non c’è stato nulla da fare: l’impatto è stato talmente violento che i soccorsi si sono subito rivelati inutili. È accaduto ieri poco

dopo le 18 lungo via Sant’Euplio, a due passi dall’incrocio con viale Regina Margherita e piazza Roma. Stando a quanto risulta dalla prima ricostruzione effettuata dai vigili urbani l’uomo stava sorpassando sulla sinistra un autocompattatore della nettezza urbana. Probabilmente subito dopo si è accorto di un ostacolo sulla sua strada e ha quindi effettuato una manovra che lo ha portato a riavvicinarsi al mezzo della ditta Oikos. Qualcosa però è andato storto. Pare infatti che il giubbotto della vittima sia rimasto impigliato nell’au-

tocompattatore e che Antonino Trovato sia stato disarcionato dal suo scooter. L ’impatto è stato violentissimo. Nonostante Trovato indossasse il casco per lui non c’è stato nulla da fare: aveva entrambe le braccia fratturate e il polso sinistro rotto. A chiamare i soccorsi è stato un commerciante della zona che si è subito attivato per fornire la sua assistenza. Sul posto sono subito intervenuti i vigili urbani e l’ambulanza del 118 ma sfortunatamente per Antonino Trovato non c’era nulla da fare. Nell’ultimo mese le stra-

de di Catania hanno pianto altre due vittime su due ruote. In entrambi i casi precedenti gli incidenti si sono verificati su viale Mediterraneo, il raccordo autostradale che conduce alla Tangenziale. Giuseppe Carbone, 37 anni, si è andato a schiantare su un’automobile in panne ferma sulla corsia di sorpasso proprio all’altezza della curva della morte. Due settimane più tardi, poco prima di quella maledetta curva, ha trovato la morte Raffaele Fortunato, 43 anni: ha perso il controllo della moto e si è scontrato con il guardrail.

An.Se.

L’incidente avvenuto ieri in piazza Roma (foto Andrea Sessa)

Parla il presidente Roberto Sanfilippo: «Per migliorare il servizio occorrono 200 bus sulle strade, per ora sono 120»

L’Amt e lo spettro dei tagli: «Sarebbe un grave danno» “Tagliare fondi all’Amt comporterebbe un grave danno per il trasporto pubblico catanese”. Ll’ingegnere Roberto Sanfilippo, presidente dell’Amt, non usa mezzi termini nel commentare la recente proposta avanzata dai consiglieri del Partito democratico di stornare i fondi comunali destinati all’Azienda municipale per i trasporti per consentire un abbassamento delle aliquote Imu, attualmente previste ai livelli massimi. E se già oggi lo stato del trasporto pubblico è tutt’altro che rosea, se il punto passasse la situazione potrebbe peggiorare. Il comico Beppe Grillo in uno dei suoi spettacoli ha affermato: “A Catania ogni cittadino sembra che si sposti contemporaneamente con tre auto”. E in effetti il catanese preferisce quasi sempre spostarsi con i suoi mezzi privati, abbandonando sempre più autobus e metro. Questione di mentalità e di cultura, certo. Ma anche di un servizio che si é sempre abbondantemente mantenuto su standard parecchio bassi. Mezzi obsoleti, velocità ridotta dei bus, rincari dei biglietti non corrisposti a un aumento di qualità, una copertura non capillare del territorio e attese lunghe alle fermate. E proprio per l’obsolescenza dei mezzi spesso si rischia la rottura a causa delle cattive condizioni delle strade cittadine. Basta pensare alle buche disseminate in città o ai tombini spesso infossati che costituiscono delle vere e proprie trappole per gli autisti. Presidente Sanfilippo l’opposizione cittadina ha proposto di ridurre i 26 milioni di euro destinati all’Amt per evitare un eccessivo aumento dell’Imu. Cosa ne pensa? “La contrazione dei fondi sarebbe un grave danno per l’Amt e che sarebbe pagato da tutti i cittadini. Se si intende peggiorare la situazione del trasporto urbano con questa mossa facciano pure, ma non é la mia linea”. In tutta onestà che voto darebbe alla situazione

«La sperimentazione del biglietto unico con la metropolitana ha già determinato un’impennata nelle richieste di tessere un effetto senza dubbio positivo» L’azienda aspetta i contributi della Regione per rinnovare e potenziare il parco dei mezzi che effettuano il servizio

Roberto Sanfilippo dei trasporti pubblici etnei? “Sono un buono e quindi darei un sei meno”. Cosa si potrebbe fare per arrivare a un otto? “Nell’immediato mettere più bus sulle strade. E’ previsto nel contratto di servizio e stiamo aspettando che la Regione ci dia i contributi. Attualmente abbiamo circa 120 mezzi in circolazione che contiamo di portare a 200”. Il biglietto unico Amt – Circumetnea che tipo di riscontri ha portato? “Senza dubbio positivi e c’è stata una impennata delle richieste di tessere non indifferenti. Il periodo di sperimentazione ci permetterà di calibrare i pesi economici tra le due aziende, ma il biglietto rimarrà sempre unico”. La trasformazione dell’Amt in società per azio-

ni che risultati ha portato? “Lo é dal primo agosto e siamo soddisfatti per aver sbloccato alcune situazioni, come quelle delle assunzioni e dei concorsi. Adesso porteremo in consiglio comunale il contratto di servizio in attesa di quei fondi regionali che, come già dicevo prima, sono necessari per il rimodernamento del parco vetture”. Proprio in questi giorni in consiglio comunale è approdato il contratto di affidamento provvisorio per l’esercizio dei servizi di trasporto pubblico all’Amt in modo da ottenere i trasferimenti regionali. Consiglio comunale che la serata precedente era “casualmente” saltato per la concomitante partita in casa del Catania in casa.

Andrea Sessa

Meno domande di prestiti personali Le ambizioni del prof Zichichi Nel 2011 registrato un calo del 5,7% inaugurano la Città della scienza La crisi e le prospettive poco rosee per l’immediato futuro si fanno sentire nelle tasche dei catanesi, che lo scorso anno hanno chiesto meno prestiti. Nella provincia di Catania nel 2011 si è verificata una contrazione del numero di domande di prestiti, tra personali e finalizzati, del -2,9% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge da uno studio della Crif di Bologna, società che gestisce un importante sistema di informazioni creditizie con un patrimonio informativo di oltre 78 milioni di posizioni. A Catania il calo della domanda ha colpito maggiormente il comparto dei prestiti personali, che fa segnare una contrazione del -5,7% in relazione al numero delle richieste. La componente della domanda di prestiti finalizzati, ossia i finanziamenti

destinati all’acquisto di beni e di servizi da sempre trainata dall’acquisto di auto e moto, ha invece fatto segnare un -0,7%. Secondo Beatrice Rubini, direttore personal solution & services di Crif, “la diminuzione delle richieste nel 2011 è stata accompagnata anche da una sostanziale debolezza dell’offerta di credito da parte di banche e società finanziarie, con una contrazione del numero di prestiti accordati che in provincia ha fatto segnare un -2,4% rispetto al 2010”. “A Catania - aggiunge - si è registrato un calo del numero di prestiti erogati pari a -0,3%, più basso rispetto alla diminuzione dei prestiti accordati, a conferma che la referenza creditizia è stato un motore trainante per l’erogazione del credito e non, come erroneamente alcuni pensano, un fattore di R.Ct. selezione”.

Un nuovo, ipotetico “Centro studi e ricerche - Fermi-Majorana” propulsore di coordinamento a livello mondiale per le attività scientifiche, tecnologiche e culturali del “Progetto per l’Uomo”. È l’ambizioso progetto che lo scienziato Antonino Zichichi ha illustrato nel corso della lectio magistralis sul tema “Scienza, Tecnica e Cultura nel III Millennio: Un Progetto per l’Uomo” che si è tenuta ieri nell’affollatissimo auditorium della “Città della Scienza”. Proprio con la lezione del professor Zichichi sono stati inaugurati la Città della Scienza dell’Ateneo (affidata in gestione alla Fondazione Cutgana) ed il “Cutgana Talk”, il ciclo di incontri su argomenti di carattere scientifico, culturale e di attualità realizzati dalla fondazione universitaria. L’insigne fisico ha spiegato che il futuro centro dovrebbe “contare su

strutture esistenti impegnate in attività scientifiche, tecnologiche e culturali che sono esempi unici al mondo”: “il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice che ha saputo dar vita a uno spirito nuovo nella collaborazione scientifica internazionale per una “Scienza senza segreti e senza Frontiere” facendo partecipare alle sue attività 112.278 scienziati provenienti da 932 Laboratori e Università di 140 Nazioni; la Federazione Mondiale degli Scienziati (WFS), la più grande associazione di scienziati in cui si pratica il “volontariato scientifico” e che ha realizzato decine di “Progetti Pilota” in decine di paesi del mondo, per dare ai governi la certezza che, se c’è volontà politica, è possibile affrontare e risolvere tutte le Emergenze Planetarie; il CERN di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di ricerche scientifiche di stampo galileiano”.

Il succo d’arance? È anticrisi Spremuta fresca o cappuccino? Per la salute e contro la crisi, meglio consumare succo di arancia rossa per la colazione, al posto del caffellatte, e accanto all’ormai immancabile cornetto. Sarebbe un gesto sano ma anche decisivo per l’economia locale. È l’appello lanciato dalla Camera di commercio a titolari di bar e ristoranti: proporre il succo d’arancia appena spremuto ad un prezzo che non superi quello del cappuccino (1,20 euro circa) in modo tale da incentivare i consumi. La Camera, in cambio, offre lo sconto del 50% per l’acquisto di una qualunque macchina spremiagrumi professionale, insieme ai gadget che reclamizzano l’arancia “rossa di natura” con tanto di slogan, che già campeggia nei manifesti affissi per la città: “Una ricarica naturale”. Sino ad oggi le adesioni sono state quaranta, ma l’ente è certo che il numero potrebbe almeno triplicarsi se solo, spiega il segretario generale della Camera Alfio Pagliaro, “scattasse nei nostri imprenditori, ma anche nei nostri consumatori, l’orgoglio di consumare prodotti della propria terra e la consapevolezza che anche questo gioverebbe al territorio, all’agricoltura, al mercato catanese e siciliano in genere”.


CATANIA

venerdì 13 aprile

9

Piergiorgio Pantano, 57 anni, è salito sul cornicione di un palazzo di piazza Università ed è sceso solo dopo sei ore

Ex pentito minaccia il suicidio

Il palazzo di piazza Università Ha tenuto il centro storico con il fiato sospeso per quasi sei ore, ieri mattina, minacciando di buttarsi dal cornicione di un palazzo che si affaccia su piazza Università.

Alla fine carabinieri e polizia sono riusciti a far desistere Piergiorgio Pantano, 57 anni, ex collaboratore di giustizia, dai suoi propositi suicidi e con un’autoscala dei

vigili del fuoco lo hanno riportato a terra. Non era la prima volta che l’uomo si arrampicava in cima ad un palazzo e minacciava di buttarsi. Lo ha fatto anche ieri mattina chiedendo insistentemente di poter parlare con il procuratore capo della Repubblica di Catania Giovanni Salvi, con l’arcivescovo Salvatore Gristina e con la stampa. Le sue richieste sono state scritte su un foglio che lo stesso ha lanciato dal cornicione e che ora è al vaglio dei carabinieri. Sul posto anche polizia e vigili del fuoco: i pompieri avevano allestito un materasso gonfiabile nel caso l’uomo avesse deciso di buttarsi. L’ex pentito Piergiorgio Pantano, aveva già compiuto atti eclatanti di questo tipo negli anni 90, dal mese di maggio

del 1993 all’aprile del 1997, dopo la sospensione del programma di protezione. Arrestato una prima volta nel 1986 e condannato per appartenenza ai nuclei armati proletari, l’anno successivo si dissociò dal terrorismo e nel 1995 collaborò con la magistratura nelle indagini su delitti della mafia a Catania. Tre suoi fratelli, Francesco, Carmelo e Rosario, furono uccisi in agguati. La madre è cugina del boss mafioso Santo Mazzei, che è in carcere, ritenuto uno dei più spietati sicari del clan dei “Cursoti” passato a Cosa nostra e divenuto “uomo d’onore” e punto di riferimento dei Corleonesi di Totò Riina. Nel 1995 fu trasferito da Belluno in una località segreta nel Nord Italia dopo alcune denunce su pre-

L’ex collaboratore di giustizia, parente del boss dei Carcagnusi Santo Mazzei, non è nuovo a iniziative del genere: diverse volte, dal maggio del 1993 all’aprile del 1997 ha minacciato di buttarsi dal tetto del Duomo

sunte molestie sessuali da cui fu prosciolto. Nel 1996, sempre a Belluno, tentò il suicidio in una camera d’albergo. Alcuni mesi dopo gli fu sospeso il programma di protezione. Nel 1997 aveva annunciato, ma poi ritirato, la sua candidatura a sindaco e a consigliere comunale a Catania.

Alessandra Fondacaro

La Squadra mobile ha trovato due etti di polvere bianca nascosti nel forno di casa

Spacciava coca, un arresto a Trecastagni Più di due etti di cocaina custoditi dentro un forno e quasi cento grammi di marijuana, una pistola, munizioni e duemila euro in contanti. È quanto è stato scoperto dagli agenti della Squadra mobile in un’abitazione di Trecastagni che sarebbe stata scelta come base operativa da Giovanni Musumeci, pregiudicato catanese di 54 anni, arrestato con le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma. Era da tempo che gli agenti lo tenevano d’occhio ritenendolo responsabile di un fiorente spaccio di droga, cocaina in particolare, nei

paesi della cintura etnea. Dopo averlo rintracciato nel corso della giornata di mercoledì hanno fatto scattare il controllo nell’abitazione di Trecastagni dove è stata fatta la scoperta: la polizia ha trovato 220 grammi di cocaina, 77 di marijuana e materiale per confezionare dosi. Gli agenti hanno anche sequestrato una pistola Smith e Wesson calibro 22 detenuta illegalmente, 150 cartucce e 2.350 euro ritenuti provento della vendita di droga. La cocaina era conservata all’interno del forno della cucina nascosta in una valigetta.

Giovanni Musumeci

LE BREVI

Motociclista evita i controlli e investe un vigile urbano Un motociclista, che a bordo di una Honda 300 transitava in una strada chiusa al traffico nel centro, per evitare i controlli della polizia municipale ha travolto un ispettore ferendolo, per poi fuggire. Soccorso da un suo collega il vigile urbano è stato medicato nel pronto soccorso di un ospedale per distorsione cervicale e contusioni al polso, alla mano, al ginocchio e alla gamba destra. Le ferite sono state giudicate guaribili in 10 giorni.

Scuola dell’infanzia, il bando per la graduatoria dei supplenti È stato pubblicato sul sito del Comune il bando per essere inseriti nella graduatoria per le supplenze a tempo determinato nelle sezioni di Scuola dell’Infanzia Comunale Paritaria valida per il biennio 2012/2013 – 2013/2014. Il termine ultimo per la presentazione dell’istanza di partecipazione è stato fissato per il 23 aprile 2012. Il bando è disponibile, anche negli uffici della Direzione Pubblica Istruzione di via Maddem, 153

Più tasse e meno servizi Ne discute il direttivo della Uil “Aumentano le tasse, tagliano i servizi essenziali. La Uil Fpl dice no a una politica di aliquote massime e minime prestazioni nella Sanità e negli Enti locali”. Per denunciare lo stato dei servizi pubblici in Sicilia e a Catania e per presentare le proposte del Sindacato dei Cittadini, domani con inizio alle 10.30 si riunirà nella sala “Mico Geraci” della Uil di Catania, via Sangiuliano 365, il direttivo della Uil Fpl alla presenza dei segretari regionali Uil e Uil Fpl Claudio Barone ed Enzo Tango, dei segretari provinciali Uil e Uil Fpl Angelo Mattone e Stefano Passarello. Tra gli altri temi in discussione, i risultati delle recenti elezioni delle Rsu che si sono concluse con un ulteriore successo dell’organizzazione dei lavoratori Uil della Sanità e degli Enti Locali a Catania e provincia.

Servono interventi per la messa in sicurezza

Aci Castello, l’area del Porto è in condizioni di degrado ACI CASTELLO - L’appello è stato lanciato ormai quasi da due mesi da pescatori e cittadini, ma da allora la situazione dell’area portuale castellese non è cambiata di una virgola. Anzi, se possibile, è peggiorata anche perché nessun intervento di messa in sicurezza è stato realizzato. E così il palo della luce piegato in due è rimasto lì alla fine del molo, mentre le buste e le bottiglie di plastica sono sparse ovunque in barba alle normali norme comportamentali e a tutte le iniziative realizzate dal primo cittadino Filippo Drago con tanto di supporto delle forze americane di Sigonella. Le carcasse di imbarcazioni (alcune incendiate), invece, sono state rimosse da tempo su disposizione del sindaco d’intesa con la Locamare. Nulla da fare per i tombini in ghisa divelti che non sono stati sostituiti (con le relative pericolose buche) così come le basole laviche divelte, le scritte spray (anche ingiuriose) si sono moltiplicate, per non parlare dei cartoni di pizze e la spazzatura accompagnata dagli immancabili ami ed esche abbandonate dai pescatori. A tutto que-

sto si aggiunge anche la presenza di vandali, e a quanto pare (stando ad alcuni cittadini) anche di spacciatori, che rende poco sicura l’intera area portuale nelle ore notturne. In poche parole al calar del sole l’area portuale di Aci Castello è da evitare. Anche se l’amministrazione comunale si è già attivata predisponendo l’installazione di un impianto di videosorveglianza nell’area portuale castellese. Lo spettacolo, dunque, non è dei migliori per i fruitori dell’area portuale che, nonostante gli interventi di rifacimento della mantellata, di consolidamento del massiccio di sovraccarico, di pavimentazione e rivestimento del muro paraonde e dell’impianto di illuminazione del molo di ponente del porto eseguiti negli anni scorsi dal Genio civile per una cifra pari a 356 mila euro, sono “costretti” ad ammirare e a convivere purtroppo con sporcizia e degrado “ferendo” oltre modo l’amministrazione comunale che, nonostante sia alle prese con le casse vuote, si è attivata più volte per ripulire l’intera area e per attivare l’installazione delle telecamere di videosorveglianza per scovare i van-

dali. L’amministrazione, inoltre, ha annunciato la realizzazione di interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria dell’intera area mediante una gara d’appalto (ancora da indire) che prevede la realizzazione di un impianto di illuminazione nuovo di zecca, di un’area parcheggio, di ristoro e verde attrezzato. Un piccolo parco, in poche parole, con tanto di arredi che sarà posizionato nella fetta di terreno “liberata” dal capannone abusivo rimosso nei mesi scorsi e che interesserà anche la zona “Sotto il Pozzo” per un importo totale complessivo di 710 mila euro. Opere che abbellirebbero e soprattutto renderebbero funzionale e sicura l’intera area per tutto l’anno con un ritorno turistico ed economico per l’intero paese. Ma purtroppo ancora oggi tutto è fermo. Eppure l’amministrazione comunale, nel Piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012 recentemente approvato, ha inserito opere pubbliche di ampliamento e riqualificazione dell’area portuale castellese pari a 6 milioni 228 mila euro da coprire con finanziamenti pubblico-privati.

Paola Maria Maugeri

RISTORANTE EVENTI BANQUETING VILLAGGIO SAN LORENZO | C.DA BOVE MARINO | NOTO (SR) TEL. 0931 841828 | FAX 0931 841799


CATANIA

10

venerdì 13 aprile

Si chiama Fabio Privitera, ha diciannove anni, è pluripregiudicato ed è già a Piazza Lanza Il contributo dipenderà dal bilancio

Adrano, rapina all’Agip Preso uno dei tre banditi

Incentivi alle aziende che assumono giovani di Biancavilla

ADRANO - Manette ai polsi per uno dei tre artefici della rapina ai danni della stazione di Servizio Agip di Adrano; grazie alle indagini condotte dal personale del Commissariato della Polizia di Stato della locale stazione a finire dietro le sbarre è stato il pluripregiudicato di Misterbianco, il diciannovenne Fabio Privitera. L’accusa è di rapina a mano armata, aggravata in concorso, porto e detenzione di arma da fuoco, lesioni personali e ricettazione. La rapina risale a un paio di giorni fa, quando tre uomini, a volto coperto sottraevano, dalla cassaforte del distributore di via Cappuccini, un bottino di poco più di 53 mila euro. Nell’immediato la polizia ha avviato le indagini per smascherare i fautori del colpo; l’attività investigativa ha permesso di individuare, inoltre, l’auto utilizzata per il furto, una Lancia Y bianca, con le targhe parzialmente

BIANCAVILLA – Un aiuto alle aziende che assumono i giovani di Biancavilla. Questa l’iniziativa messa a punto dall’amministrazione del comune etneo per combattere la piaga della disoccupazione giovanile. Il regolamento per la concessione del contributo è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale. L’iniziativa prevede l’erogazione di un contributo mensile per le aziende della provincia di Catania che assumeranno, a tempo indeterminato, giovani di Biancavilla d’età compresa fra i 18 e i 32 anni. L’intervento dell’amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Glorioso, si aggiunge a quello già previsto dalla legge 407/90 che concede ai datori di lavoro la possibilità di beneficiare, per un triennio, di sgravi contributivi in caso di assunzione, a tempo indeterminato, di disoccupati di lunga durata. Una volta esaurito l’incentivo statale, le aziende potranno beneficiare del contributo stanziato dall’amministrazione biancavillese. In caso di assunzione a tempo parziale, il contributo sarà proporzionato alle ore lavorate. L’amministrazione di Biancavilla punta a premiare con un contributo quelle aziende che trasformeranno i contratti di apprendistato in contratto a tempo indeterminato. “In questo momento storico ed economico - ha commentato il sindaco di Biancavilla, Giuseppe Glorioso l’amministrazione ha ritenuto opportuno dare questa possibilità alle aziende. Lo facciamo soprattutto per aiutare i giovani tra i 18 e i 32 anni, che soffrono maggiormente la piaga della disoccupazione”. I dati relativi al 2011 parlano chiaro: a Biancavilla, il 40% dei disoccupati si concentra proprio in questa fascia d’età. Nei prossimi giorni la giunta elaborerà il bando di partecipazione con il quale verranno fissati i criteri di ammissione e il limite del contributo. “L’entità del contributo - afferma Glorioso - dipenderà da quanto riusciremo a mettere in bilancio”.

Fabio Privitera il 19enne arrestato per la rapina al distributore Agip e, accanto, la refurtiva recuperata nascoste. La vettura, che tra l’altro è stato scoperto essere rubata, è stata localizzata nella zona di Lineri; una volta identificato Privitera, anche grazie alla collaborazione della Squadra Mobile di Catania, è stata effettuata una perquisizione domiciliare nell’abitazione del rapinatore. Nella casa del malvi-

Allarme del Tribunale del malato

Le accuse: rapina a mano armata, aggravata in concorso, porto e detenzione di arma da fuoco, lesioni personali e ricettazione. L’auto usata per il furto è stata una Lancia Y Bianca

Acireale, chiude Terapia fisica

Acireale, stipendi comunali a rischio

ACIREALE - “Forse si sta preparando l’ennesimo accredito regionale ad una struttura privata, magari vicina a qualche influente politico locale”? È questo l’interrogativo che pone la sezione acese del tribunale per i diritti del malato, critico sulla chiusura di Terapia fisica, uno dei servizi del distretto sanitario e l’unico ambulatorio che non verrà trasferito nella sede ristrutturata dell’ex ospedale di Acireale in via Martinez, dove, a breve, verrà inaugurato il Pta, il presidio territoriale di assistenza. Interroga e accusa il movimento Cittadinanzattiva, attraverso il tribunale per i diritti del malato, l’iniziativa nata per tutelare i cittadini nell’ambito dei servizi sanitari e assistenziali. Ma questa non è l’unica domanda che, rivolgendosi all’assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, al commissario dell’asp3 Catania, Gaetano Sirna, al direttore del distretto di Acireale Agata Lanteri e al sindaco Nino Garozzo, pone sulla questione. Si chiede perché ci sia tanto accanimento verso l’unico servizio pubblico di fisioterapia attivo in città e perché, per tanti anni, si sia lasciata morire una struttura riabilitativa che fornisce prestazioni a tanta gente con il supporto di attrezzature e professioLa sezione acese nalità di primissimo ordine. strumenti e i macchinari si chiede: «Forse Gli della palestra verranno infatsi sta preparando ti dismessi e l’unica fisioteral’ennesimo acpista di questo ambulatorio credito regionale sarà trasferita al settore del a una struttura distretto che si occupa di assiprivata magari stenza domiciliare. vicina a qualche Il direttore Lanteri attribuipolitico locale?» sce la decisione all’assenza di numero di figure professionali specifiche per trattamenti riabilitativi, una condizione che non permette la possibilità di garantire all’utenza la continuità nell’assistenziale. Questa motivazione, definita grottesca, non convince il Tribunale per i diritti del malato che ribatte duro e senza mezzi termini. “Visto che da anni non sostituiamo più il personale che va in pensione o che si trova in aspettativa per motivi di salute, cambiamo mansione a chi sta ancora lavorando, lasciamo i pazienti senza assistenza e chiudiamo l’unico servizio pubblico del territorio di Acireale. Così, si apre finalmente il Pta, ma si chiude, purtroppo, il servizio di terapia fisica”. Una conseguenza che favorirà le strutture private convenzionate è la conclusione di Cittadinanzattiva. Una decisione che, tra l’altro, è in antitesi rispetto alla volontà dei cittadini che avevano partecipato attivamente a questa vicenda firmando la petizione popolare promossa per chiedere all’Asp di non chiudere l’ambulatorio. Uno sfregio al patrimonio sanitario conclude il tribunale per i diritti del malato che adesso si aspetta una risposta agli interrogativi sollevati.

ACIREALE – Il Comune non ha liquidità e i dipendenti comunali tremano per l’annunciato ritardo nei pagamenti degli stipendi del mese di aprile. La notizia che circola tra i corridoi di palazzo di città è stata confermata dall’assessore al Bilancio e vicesindaco Mario Pavone il quale non si sbilancia sui tempi del ritardo ma dichiara con certezza che le spettanze non saranno trasferite il ventisette del mese. C’è la possibilità che le casse del comune restino a secco per settimane e alla base ci sarebbero i tagli del governo, i crediti non saldati e la mancata approvazione del bilancio da parte della regione siciliana. La ragioneria si è trovata a dover anticipare l’ottanta per cento degli stipendi dei lavoratori precari, una somma dovuta invece dagli uffici di Palermo in quanto gli ex lsu, ingaggiati a tempo determinato, in organico all’interno del comune, sono a carico anche del governo regionale. Una spesa non da poco se si considera che sono 286. La direzione da intraprendere nell’immediato, dice l’assessore Pavone, è quella di recuperare i crediti vantati presso altri enti; l’Asp di Catania, ad esempio, che deve 4 milioni di euro per canoni di ricovero. Tagli indiscriminati operati sui fondi statali e regionali per far fronte alla crisi, il bilancio regionale, lo stop agli anticipi trimestrali: ecco i motivi della situazione attuale.

Alessandra Raciti

Al.Ra.

vente sono stati rinvenuti 7.550,00 euro, parte del bottino; una pistola a salve modificata e degli indumenti indossati dallo stesso all’atto della rapina. Grazie all’attività investigativa, sono state trovate anche le chiavi della vettura dove, al suo interno, è stata trovata una calzamaglia tagliata per

essere usata come passamontagna. Il rapinatore, al momento di uscire da casa, ha tentato la fuga, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato e condotto presso il Commissariato. Dopo le formalità di rito, Fabio Privitera, è stato condotto presso il carcere di Piazza Lanza.

Francesca Putrino

Silvia Giangravè

L’intensità di questo episodio ha intimorito i centri pedemontani

L’Etna sfoggia la sesta eruzione Il lato est si prepara alla cenere

Fumo e densa cenere dal cratere di Sud-Est (foto Petralia)

NICOLOSI (CT) – Non è certo il primo parossismo dell’anno, ma quello messo ieri in scena dall’Etna è stato con molta probabilità il più intenso di questo 2012. L’evento eruttivo ha avuto inizio nelle prime ore del pomeriggio: quelli che dapprima sembravano pochi sbuffi di cenere dal cratere di Sud-Est ben presto si sono trasformasti in una colonna densissima e imponente di fumo con boati facilmente udibili dai centri abitati pedemontani.

Giarre, un’arteria interdetta al traffico ma i lavori latitano: negozianti inferociti GIARRE - Sono sul piede di guerra i residenti e i commercianti della via Principe di Piemonte a Macchia di Giarre. Mercoledì mattina, infatti, una porzione della via, una delle principali arterie stradali della frazione, è stata totalmente chiusa al traffico nel tratto compreso tra le vie Arciprete Patanè, Carlo Parisi e Marsala, per alcuni interventi di allacciamento alla rete fognaria. I lavori, però, che stanno creando non pochi disagi, sono stati avviati solo ieri pomeriggio ma nessuna indicazione è stata fornita sulla data di conclusione. Una situazione che sta penalizzando le attività commerciali che ricadono nella via. “È insostenibile – dice Mario Patanè, titolare di un’officina –. Non mi permettono di lavorare, ma a fine mese devo pagare due dipendenti. La strada è rimasta chiusa senza motivo per un giorno e mezzo. E il Comune non ci ha neanche dato i tempi previsti per la conclusione”. Gli fa eco Orazio Maccarone, proprietario di una macelleria: “Per noi è un problema gravissimo. Da ieri non abbiamo registrato vendite. Io capisco che si devono fare dei lavori ma bisogna compierli con criterio – prosegue con veemenza Maccarone –. Ci sentiamo abbandonati”. Protestano anche i residenti rimasti bloccati con le automobili nei garages. “Hanno chiuso la strada ieri mattina e mi hanno detto che avrebbero iniziato subito gli interventi”- dice Leonardo Torrisi, residente in via Principe di Piemonte

Via Principe di Belmonte – “Mi avevano promesso che giovedì mattina alle 7 sarebbero stati qui, dandomi la possibilità di uscire con la macchina. Così non è stato e sono rimasto bloccato per quasi due giorni. L’amministrazione comunale di Giarre dovrebbe fare le cose con un po’di criterio e con una certa serietà”. Contattato telefonicamente, il dirigente della IV area del Comune di Giarre, Venerando Russo, rassicura tutti. I ritardi sarebbero stati causati dall’improvviso rinvio del programmato sopralluogo dei tecnici dell’Enel per indicare alla ditta i punti in cui poter scavare senza causare danni. “Dopo il sopralluogo – ha dichiarato Russo – si parte con i lavori che si concluderanno in tempi brevi”.

Maria Bella

Il copione è lo stesso delle “puntate” precedenti: all’esuberante attività della bocca effusiva si è infatti accompagnata sin da subito un’altrettanta vivace attività da parte della sottostante bocca effusiva con annesso sversamento di una consistente colata lavica all’interno della Valle del bove. Ma se la dinamica si è ripetuta, a destare grande impressione è stata l’intensità del parossissmo di ieri, che ha suscitato un certo timore tra i centri pedemontani. Ad amplificare il già impressionante spettacolo offerto dal vulcano è stato il fenomeno delle cosiddette eruzioni freatiche: si tratta di esplosioni provocate dal contatto tra la lava incandescente appena uscita dalla bocca effusiva e la neve che ancora ricopre in abbondanza le quote più alte del vulcano. Un fenomeno, quello delle eruzioni freatiche, provocato dall’intenso calore dovuto al contatto tra magma e neve, che rapidamente si trasforma in vapore con la conseguente generazione di brutali esplosioni. Un parossismo violento che si è esaurito in poche ore, ma che ha comunque provocato qualche disagio per gli abitanti dei centri della riviera Jonica: il forte vento che spirava lungo la direttiva Ovest-Est ha spinto infatti per l’ennesima volta la cenere vulcanica nella direzione dei Comuni già “colpiti” qualche settimana fa. La sabbia nera dell’Etna è piovuta con maggiore intensità tra Giarre e Mascali e sulla A18, mentre ha risparmiato l’Aeroporto di Fontanarossa.

Alessandro Petralia


11

venerdì 13 aprile

SIRACUSA

siracusa@ilcorrieredisicilia.it

Comune. Il sindaco Roberto Visentin difende le scelte dell’amministrazione sul bilancio

“Non siamo al dissesto” L’Imu per la seconda casa e tassa di soggiorno “Siamo un Comune virtuoso, non siamo al dissesto finanziario come qualcuno dice, come non è vero che gli altri enti locali siciliani si trovano meglio di noi”, la difesa del sindaco Visentin alla sua azione amministrativa ed a quella della giunta municipale è stata accorata. Ha voluto replicare punto su punto, controbattere tutte le voci e le illazioni: “Sulla prima casa l’Imu resterà al 4 per mille e sarà al 10,6 sulla seconda; la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per circa 8 mila case popolari ci garantirà degli introiti certi; i tagli sulla spesa corrente per 5 milioni, che si aggiungono ai 4 milioni risparmiati già dal 2009

al 2011 ci penalizzano; introduzione del checkpoint per i bus turistici e della tassa di soggiorno, accompagnata però da una compensazione per gli albergatori attraverso una riduzione dell’Imu”. Saranno questi i capitoli principali della manovra che l’amministrazione comunale sta realizzando per il bilancio di previsione 2012 e per rispettare i vincoli del Patto di stabilità. Il sindaco Visentin ha anche annunciato l’invio di una lettera a tutte le famiglie siracusane. Spiegherà ciò che il Comune ha fatto in questi anni per assicurare un adeguato livello dei servizi, “senza mai aumentare la pressione fi-

scale”, e per dire cosa si accinge a fare alla luce delle recenti misure del governo Monti, che impongono ulteriori sacrifici agli enti locali. Visentin ha aggiunto che la proposta di bilancio 2012 sarà approvata dalla Giunta entro pochi giorni e che la sua redazione è stata laboriosa proprio per tutte le novità introdotte negli ultimi mesi. Ai tagli dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione e ai vincoli del patto di stabilità abbiamo fatto fronte con i tagli alla spe“Nel corso degli sa”. anni - ha continuato il sindaco -, sono stati migliorati i servizi di riscossione dei tributi e sono cresciuti gli incassi sulle affissioni pubblicitarie e

sull’occupazione del suolo pubblico. Il passaggio, poi, del diritto di superficie in diritto di proprietà dovrebbe portare un gettito di 8 milioni di euro ma distribuiti in 4 o 5 anni. L’altra novità assoluta è la tassa di soggiorno a carico dei turisti. L’ipotesi è di prevedere tre scaglioni: 1,50 euro al giorno per i b&b; 2 euro per gli alberghi fino a 3 stelle; 3 euro per le categorie superiori. La tassa dovrebbe essere pagata per i primi giorni di permanenza in città e saranno previste alcune ipotesi di esenzione, come nel caso di chi soggiorna per assistere persone malate. “Dal 2010 al 2012, anni in cui è cresciuta la fascia

del bisogno a causa della crisi, il Comune ha subito 10 milioni di euro di minori trasferimenti: 8 dallo Stato e 2 dalla Regione; per il 2012 la Regione ha cancellato il bonus sanitario, cioè altri 800 mila euro in meno. Il patto di stabilità, grazie al quale i comuni garantiscono il debito dello Stato, costringerà l’ente ad accantonare nel 2012 una somma superiore agli 11 milioni 600 mila euro, che si sommano ai 5 del 2011 e al milione accantonato per ciascun anno dal 2008 al 2010, per un totale di 19 milioni 600 mila euro. “Sono soldi che – ha spiegato il sindaco Visentin – potremmo destinare al miglioramento dei servizi

e alle opere pubbliche, ma che non possiamo toccare perché lo sforamento del patto di stabilità significa sanzioni e ulteriori tagli nei trasferimenti dallo Stato. Già oggi abbiamo 10 milioni di lavori appaltati ma che non possiamo contrattualizzare”. Per far fronte a questa situazione, il Comune ha re-

alizzato 9 milioni di tagli alla spesa correte a partire dal 2010, “senza toccare ha chiarito il sindaco – la spesa sociale”; altri tagli sono stati messi in atto sulla spesa per affitti, abbattuta dal 2009 di 851 mila euro l’anno ai quali, entro il 2013 si aggiungeranno altri 400 mila euro.

L.D.T.

L’assessore al Turismo, Andrea Corso, contrario alla scelta del primo cittadino

Tassa di soggiorno: “Cattivo segno per l’esterno”

Andrea Corso

“Non serve una finanza creativa per sanare tutti i bilanci. Mi sembra un cattivissimo segno verso l’esterno per le somme in gioco”. Parola di Andrea Corso, assessore al Turismo. Il riferimento è alla tassa di soggiorno confermata dal sindaco Visentin e al centro del dibattito in corso nella stessa maggioranza e all’interno della stessa giunta. “Il sindaco mi ha chiesto un parere - ha dichiarato Corso - io gli ho risposto che se esistono delle esigenze contabili dell’ente, di cui tu sei responsabile, applicala. Se mi si chiede un parere tecnico, dico che si tratta di un errore

politico e un gesto amministrativo audace.” Andrea Corso, che di dati turistici e di norme di settore vive, ha ricordato, tra l’altro, che lo stesso assessorato regionale al Turismo, “non un comprimario ma un protagonista fondamentale”, ha chiesto all’assessorato regionale all’Economia di sciogliere i dubbi di legittimità sull’imposizione locale delle tasse. “Quello della tassa di soggiorno è un buon criterio, applicato in molti posti - ha continuato Corso - ma non è un criterio di ordine generale. Mi sembra più che altro una forma di finanza creativa che non dà un buon segnale all’esterno

Epilogo inatteso dopo la conferenza stampa del primo cittadino

per le somme che riusciremo a recuperare.” Infine, a chi gli chiede cosa faranno gli albergatori sulla Tarsu, Andrea Corso taglia corto: “Gli albergatori impugneranno la tassa al tar e vinceranno. Andrebbe cercato, piuttosto, un tavolo con gli albergatori per valutare insieme metodi e piani per lo sviluppo. Questo è ciò che lascio a questa giunta.” Un auspicio o l’annuncio di una insanabile divisione su questo tema? Andrea Corso conferma di essere, comunque, in buona sintonia con il sindaco Visentin e di mantenere un rapporto coerente ed aperto alle soluzioni.

La denuncia. Emessi tre verbali, ma resta ancora lì

Maggioranza show, tutti contro tutti Ecomostro in via Maestranza Il parapiglia finale della conferenza stampa del sindaco Visentin avrebbe, forse, potuto passare inosservato, o lo si sarebbe potuto inserire nella normale dialettica politica, se a scatenarlo fossero stati consiglieri di opposizione. Invece nella sala stampa c’erano solo assessori e rappresentanti dei gruppi di maggioranza! Gli aspri scontri verbali fra il sindaco ed il capogruppo dell’Mpa Giancarlo Lo Manto e fra il capogruppo del Pdl Sergio Bonafede e il consigliere del Mps Raimondo Giordano hanno fatto deflagrare nella sala stampa del Municipio quel nervosismo che ormai regna da settimane nei rapporti fra gli alleati di maggioranza che dovrebbero, secondo prassi, sostenere l’azione della giunta. Per non parlare della stessa ammissione fatta dal sindaco che un suo assessore, Andrea Corso, non condivide l’azione dell’amministrazione sui tributi! E’ bastata una semplice domanda posta dal cronista per fare scoppiare il putiferio con gli agenti della Polizia municipale prontamente intervenuti per fare barriera fra i contendenti. Una vicenda quanto meno insolita se si considera che In quella sala c’erano altri due consiglieri di maggioranza che hanno avuto solo qualche giorno fa, un altro scontro, per fortuna, solo epistolare: Claudio Fortuna del Pdl e Pippo Impallomeni di Grande Sud. Il primo che ha difeso le scelte dell’amministrazione e meno quelle degli alleati ed in particolare dell’ex sindaco Titti Bufardeci di dissociarsi dalle iniziative della giunta

sui tributi ed il secondo che invece accusava Fortuna di scarsa coerenza e difendeva il leader del suo movimento. Alberto Palestro, capogruppo di Grande Sud, di fronte a tanta violenza verbale, ieri mattina, sconsolato mormorava: “Mi dissocio”. L’impressione è che la corda, seppure tirata in maniera energica, non stia ancora per rompersi, come confermano le dichiarazioni del capogruppo del Movimento per Siracusa Riccardo Lo Manto: “Il sindaco ha fatto un’arringa difensiva e allo stesso tempo ha messo in campo una chiusura sulla nostra richiesta di confronto. Ho l’impres-

sione che non voglia il bene della Città. Come nel caso del verde pubblico, non si sta adoperando per mettere in campo quei risparmi che eviterebbero l’aumento delle tasse. Abbiamo apprezzato il fatto che ha raccolto alcune delle nostre proposte facendole sue, solo che questo non basta ed è inutile accendere i toni per non rispondere come nel caso dell’internalizzazione dei servizi”. Per Sergio Bonafede lo spiacevole epilogo della conferenza stampa indetta dal Sindaco per illustrare le difficoltà del bilancio del Comune conferma: “Come ogni forza politica debba assumersi fino in fondo le responsabilità che le competono davanti ai cittadini. Non servono atteggiamenti demagogici e strumentalizzazione elettorali o difesa di interessi particolari, ma consapevolezza delle difficoltà del momento e voglia di spendersi per il futuro dei nostri concittadini. Questo a mio avviso è lo spirito che deve animare l’amministrazione fin dalle prossime ore senza cedere a pressioni ingiustificate ma badando soltanto al bene di tutta la città”. Per il consigliere Giordano è troppo facile prenderla con il presidente Monti: “Il sindaco non ha fatto altro che criticare Monti e dire che è colpa sua come se fosse Monti il sindaco di questa città. Vuole sottrarsi al confronto quando invece come ha fatto con la Tarsu o sull’Imu della prima casa, basterebbe che accettasse, non dico a tutte le nostre proposte ma solo una parte”.

Lino Di Tommaso

L’unica irregolarità consisterebbe nella struttura lignea. Così il settore Centro storico del comune interviene, per precisare, dopo la denuncia del nostro giornale, la vicenda dell’ecomostro realizzato nella zona di via Maestranza. “In merito alla copertura realizzata su un immobile di via Maestranza, segnalata agli organi di informazione da un anonimo, - si legge nella nota diffusa - il settore Centro storico precisa, con una nota, che l’unica irregolarità dello stabile consiste nella struttura lignea, per altro priva di copertura, ad eccezione del torrino scala. Sebbene di recentissima realizzazione, - precisano dal settore Centro storico -, la struttura era già all’attenzione degli uffici, che hanno verbalizzato l’infrazione e hanno emesso un’ordinanza di demolizione. Inoltre nella nota dell’ufficio viene specificato che, per lo stesso immobile, sono stati elevati negli anni altri 3 verbali di infrazione urbanistica, per avere operato in difformità all’autorizzazione edilizia concessa, oltre a quello relativo alla struttura in legno.”

Insomma gli uffici del comune hanno operato e controllato sulla vicenda. La sanzione, però, non ha portato a nessuna soluzione e la torretta “irregolare” resta ancora lì a vista di turisti e siracusani che transitano lungo le viuzze del centro storico. Adesso bisognerà attendere che la nuova segnalazione porti ad una deci-

sione drastica e comunque risolutiva del problema. Un monitoraggio attento sui tetti di Ortigia per eliminare brutture che, oltre ad inquinare il paesaggio, possono anche risultare pericolose da un punto di vista statico degli stessi palazzi storici. Interventi che lo stesso settore Centro storico avvierà sicuramente nei prossimi giorni.


12

venerdì 13 aprile

PRIMO PIANO

“Eclissi” di sesso

Il locale era aperto dalle 22 in poi a partire dal mercoledì al sabato

Carlentini, sesso a volontà nel club gestito da Ternino

Undici arrestati tra Catania e Carlentini e tre club sequestrati dai Carabinieri di Augusta

Onlus, ma molto privè

CARLENTINI - Il giro di sfruttamento della prostituzione smantellato dai carabinieri di Augusta con l’operazione “Andromeda” è stato possibile grazie alle indagini portate al termine, dopo un anno di lavoro, dai militari di Carlentini. I carabinieri, su iniziativa della stazione diretta dal maresciallo Rocco Schirripa, insospettiti dagli arrivi sempre più frequenti di giovani e avvenenti donne provenienti soprattutto dai paesi dell’Europa dell’est sul territorio carlentinese, hanno effettuato una serie di controlli a partire dall’ottobre del 2010 in alcuni locali a luci rosse del-

Prostitute dall’est europeo e incassi da capogiro SIRACUSA - Dietro la rispettabile facciata di associazioni onlus si nascondeva un fitto, e ricco, giro di prostituzione. A scoprirlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Augusta che, dopo l’input dei militari della stazione di Carlentini, sono arrivati all’arresto di undici persone ed al sequestro di tre club privè. Questo lo scenario emerso al termine dell’operazione Andromeda. Nel fascicolo dell’inchiesta, durata circa un anno, sono finiti i nomi di undici persone. In carcere sono finiti i catanesi Salvatore Indelicato, 29 anni, Marcello Platania, 45 anni, Federico Paternò, 32 anni, Sebastiano Barbagallo, 28 anni, Niccolò Santonocito, 52 anni, Giuseppe Bruno, 56 anni, e Ternino Isabella, 57 anni. Ques’ultim, di Carlentini, è stato bloccato all’aeroporto di Catania al rientro dall’Olanda. Agli arresti domiciliari sono finiti Riccardo Lombardo, 52 anni, Fabio Salvatore Bizzini, 36 anni, Daniele Fallica, 28 anni, tutti catanesi. Un altro indagato è deceduto due mesi fa, mentre una casalinga di Catania, G.K.G., 28 anni, moglie di Salvatore Indelicato, è stata sottoposta all’obbligo di firma. L’operazione, che non avrebbe evidenziato collegamenti diretti con la criminalità organizzata nè il coinvolgimento di minorenni, avrebbe consentito di ricostruire un traffico di prostituzione ben organizzato tra

13

venerdì 13 aprile

il catanese e Carlentini. A dare il via alle indagini, la scoperta di alcuni festini a luci rosse in una villetta di contrada Vaccarizzo, al confine tra le province di Siracusa e Catania. All’interno, insieme a facoltosi clienti provenienti anche da altre province, prostitute provenienti dall’Europa dell’est. All’interno di quel club, chiamato “Andromeda”, serate seguite con attenzione dagli investigatori. Chiusa la villetta, i gestori avevano

Per accedere si pagavano 120 euro per la quota di iscrizione e poi quote che variavano tra i 40 ed i 400 euro a prestazione continuato nella loro attività acquistando quote societarie di un altro locale, il “New oriental” di Santa Maria di Licodia, in provincia di Catania. I clienti, oltre a pagare da un minimo di 40 a un massimo di 400 euro per le prestazioni sessuali richieste, dovevano versare una quota societaria di ingresso e fissata in 120 euro. Secondo i carabinieri a reggere l’organizzazione c’erano Platania ed indelicato. Gli altri si occupavano, invece, di reclutare prostitute e clienti. Sotto sequestro, insieme al club in provincia di Catania, è finito anche l’

“Eclissi” di Carlentini. A gestirlo un sortinese da tempo residente a Carlentini e che, a detta dei carabinieri, aveva intrecciato una fitta collaborazione con il gruppo dei catanesi. I militari hanno quantificato i guadagni dell’associazione a delinquere che riusciva a fatturare fino a 10 mila euro a settimana. Le indagini, adesso, stanno cercando di ricostruire i canali di arrivo delle prostitute. Alcune di queste arrivavano dall’est europeo, ma non si esclude la presenza di donne italiane che, come nel caso dell’operazione portata a termine qualche settimana fa dagli uomini del Commissariato di Ortigia a Siracusa, arrivavano da altre regioni per prostituirsi per alcuni giorni all’insaputa dei mariti e dei familiari. Il comandante provinciale dei Carabinieri di Siracusa, Mauro Perdichizzi, esclude qualsiasi collegamento o rapporto diretto tra gli arrestati e le organizzazioni mafiose. Nessun rapporto diretto con la criminalità organizzata anche se, in base agli ultimi report delle commissioni antimafia, il traffico della prostituzione rientrerebbe tra gli affari di molti clan. Le indagini adesso continuano. Si cercano i nominativi dei soci, di quei facoltosi clienti che hanno scucito migliaia di euro per le prestazioni sessuali nei tre club privè.

Prospero Dente

Sebastiano Barbagallo

Riccardo Lombardo

Marcello Platania

Nicolò Santonocito

Giuseppe Contarino

Giuseppe Bruno

Federico Paternò

Fabio Bizzini

Daniele Fallica

Alessio Indelicato

La struttura di contrada Mercadante offriva tutti i servizi erotici. Alle “normali” prestazioni si aggiungeva la piscina erotica la provincia, in questo modo hanno appurato la presenza di una vasta associazione a delinquere intenta nel favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, reato che si consumava in diversi locali per scambisti situati nella provincia aretusea ed etnea. Fra le persone tratte in arre-

sto figura anche Ternino Isabella, 57 anni, nato a Sortino ma residente a Carlentini sul cui territorio e precisamente in contrada Mercadante, era proprietario del club privè Eclissi, adesso sottoposto a sequestro dai militari dell’Arma. La natura del locale, situato fuori dal centro abitato e gestito da Ternino Isabella era chiara anche nelle pagine web del sito. La geisha seminuda della homepage era l’esca che attirava coppie e single in vena di momenti di sesso trasgressivo. Il club, era aperto tutto l’anno, nel periodo invernale dal mercoledì al sabato dalle ven-

tidue in poi, con servizi vari quali: parco erotico, lap dance, streap tease, trasgressione erotica pura e discoteca, nel periodo estivo, dal martedì alla domenica dalle quindici in poi, alle “normali” prestazioni si aggiungeva la piscina naturista. Per tutti i servizi offerti all’Eclissi era garantita la massima discrezione e sarà stata proprio questa necessità di mantenere sotto stretto riserbo le attività del locale ad indurre i Carabinieri di Carlentini ad approfondire le indagini che si sono concluse nel settembre 2011 e che hanno portato all’arresto di ben undici persone.

Chiara Catalano


SIRACUSA

14

venerdì 13 aprile

L’assessore conferma quanto denunciato con una petizione avviata dai cittadini Silenzio dalla Guardia Costiera

Raccolta differenziata, Bosco: “In discarica una buona parte” “Che fine fanno i nostri rifiuti? Dove vanno a finire? Chi si occupa della raccolta?”. Sono le legittime domande poste da Angelo La Manna, consigliere del quartiere Epipoli. Una domanda che in molti ormai si pongono a Siracusa, considerato che il comune spende 26milioni di euro l’anno per i rifiuti, circa 270 euro a cittadino (per 100mq di abitazione), che la differenziata è ferma al palo del 6% - 7% mentre in città di simili dimensioni come Salerno, Novara o Treviso, si raggiunge un ottimo livello di igiene urbana ed il 70-80% di raccolta differenziata spendendo poco meno di 20milioni di euro. Siracusa ha la Tarsu più alta d’Italia, dopo Napoli, ma le segnalazioni di disservizi sono quotidiane e lo stato delle strade in ogni quartiere è sotto gli occhi di tutti. “La gente però adesso sa bene come stanno le cose. Abbiamo informato tutti, quelli che hanno firmato la petizione e quelli che non l’hanno firmata. E sono tutti molti arrabbiati. Anche la differenziata di Cassibile finisce in discarica!” commentano Franca Supplizi e Carla Teso che con un comitato spontaneo di cittadini, dall’ottobre del 2011 hanno raccolto le firme di 2500 di siracusani per avviare seriamente la differenziata, consegnate prima di Natale al Sindaco Visentin. “Ora il comitato intende sorvegliare attentamente la nuova gara d’appalto ed i capitolati” continuano “Abbiamo diversi centri di raccolti del CONAI raggiungibili: a Ragusa, Misterbianco, Caltanisetta, ma il comune risponde che non hanno soldi, che è colpa della Regione! Eppure attivare questo meccanismo

di stoccaggio significherebbe creare un indotto lavorativo. E la differenziata non dovrebbe fermarsi solo a vetro, carta e plastica!” concludono. In effetti l’obbligo di fare la differenziata è dei Comuni già dal 1997, quando la legge quadro Ronchi indicò la necessità puntare sulla differenziata e chiudere le discariche. Inoltre una legge regionale del 2011 ha previsto di affidare il servizio di gestione dei rifiuti ai comuni di una stessa provincia, riuniti in società consortili con le provincie regionali, mettendo in liquidazione le Ato presenti sui territori e concludendo i rapporti d’appalto con precedenti ditte. L’assessore comunale all’Ambiente, Enzo Bosco, spiega che la situazione si è complicata: “In molte zone della Sicilia, come a Siracusa, le società consortili non sono mai partite perché alcuni comuni si sono rifiutati, perciò una regolamentazione regionale, la 151 del 2011, ha stabilito che in questi casi i consorzi comunali possono indire gare d’appalto per affidare il servizio. L’Ato 1 di Siracusa però si è rifiutato perché già in liquidazione. Abbiamo allora scelto di indire noi il bando, perché quello attualmente in corso con IGM risale al 2003, la città da allora si è notevolmente ingrandita, alcuni servizi non erano previsti ed altri invece li taglieremo. Prima davamo 19milioni di euro per la raccolta e lo spazzamento delle strade all’IGM, 7 milioni di euro all’ATO per la discarica di Costa Gigia, e due milioni all’IGM per il verde pubblico, che sicuramente verrà scorporato”. Ma cosa prevede l’attuale bando per la differenziata? Bosco risponde che “si

prevede di raggiungere il risultato del 65%. Oggi bisogna aver pazienza, siamo in regime di proroga, l’IGM è una ditta povera di mezzi e di uomini, però con tutte le difficoltà l’amministrazione comunale ha sempre pagato puntualmente, altrimenti saremmo finiti come Palermo. Con il nuovo bando dovremmo recuperare anche qualcosa nei primi due anni, che il Comune investirà per un impianto di preselezione dei rifiuti. Inoltre la differenziata non comporterà un aumento del costo del servizio. Il servizio porta a porta comporta un onere in più, che dovrebbe esser recuperato con il rientro che conferisce alla ditta il Conai. Così il rifiuto diventa risorsa economica.

Ed in ogni caso il porta a porta è previsto solo per agglomerati omogenei. Ma certo fino ad oggi, qui non c’è la filiera dei rifiuti, manca l’impianto di compostaggio e di preselezione dei rifiuti e quindi buona parte, anche della differenziata finisce in discarica. Non ci possiamo paragonare a città come Treviso, dove la gente va col sacchetto della pattumiera fino in discarica, se lo fa pesare per prendere il buono. Abbiamo previsto nel bando 300mila euro per una campagna di sensibilizzazione e pubblicità rivolto alle scuole ed ai cittadini tutti. Perché dobbiamo anche imparare a gestire meglio i rifiuti”.

Dalla Croazia per ripercorrere il viaggio dell’Apostolo

Sulle orme di san Paolo Un pellegrinaggio sulle orme di San Paolo. Oltre trecento i pellegrini di Fiume (Croazia) che guidati dal loro Arcivescovo monsignor Ivan Devcic ieri sono stati accolti nella chiesa Cattedrale dall’Arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo. Prima un incontro privato tra i due presuli e poi il saluto dell’Arcivescovo Pappalardo ai pellegrini che hanno affollato la chiesa. Presenti in totale sette sacerdoti tra cui don Matija Maticic, vicario vescovile per pastorale, accolti dal parroco monsignor Tito Marino. L’Arcivescovo Devcic ha parlato delle motivazioni che hanno spinto al pellegrinaggio in Sicilia ripercorrendo le orme dell’apostolo e, naturalmente, della Madonna delle lacrime conosciuta in

ogni angolo del mondo. Monsignor Pappalardo, infatti, parlando a tutti i fedeli presenti, ha ricordato che la Chiesa di Siracusa affonda le sue radici cristiane molto lontano nel tempo ed ha messo in evidenza la figura di Santa Lucia, vergine e martire siracusana, molto amata anche in Croazia, e il miracolo della Madonnina nel 1953. Alle 12 la celebrazione della messa e nel pomeriggio la visita alla città, tra Santuario della Madonna delle lacrime e catacombe di San Giovanni. In serata la partenza in aliscafo per Malta. Un nuovo appuntamento per la Chiesa siracusana che, ancora una volta, ha sottolineato la propria valenza storica e teologica.

Radar Plemmirio, il comune dice no alla istallazione Stavolta anche il Sindaco Roberto Visentin prende subito una posizione netta contro la nuova istallazione di un’antenna radar sul sito di Capo Murro di Porco, simbolo dell’area marina protetta del Plemmirio. Fino alla prossima convocazione della conferenza dei servizi, il prossimo 23 aprile, di cosa si tratti con precisione non è chiaro. Si tratta, dicono tutti, di un progetto della capitaneria di porto di Catania, del servizio VTS, Vessel Traffic System, cioè del servizio di controllo del traffico marittimo. Questo ufficio ha già installato un radar nel porto di Catania che a detta del Comandante Ricci non nuoce alla salute degli abitanti “poiché si attiva solo quando diretto verso il mare”. Lo stesso però non sa nulla sul

dia Costiera e Consorzio Area Marina Protetta del Plemmirio. “Abbiamo capito che non tutti gli enti sono stati convocati nella prima seduta, che si tratta di un’antenna più bassa del progetto del radar della Guardia di Finanza e che si è prescelto questo sito, in sostituzione di quello precedente” conclude Alessadra Trigilia, funzionaria responsabile dell’Unità Operativa 7, Settore “Beni paesistici, naturali e naturalistici” della Soprintendenza di Siracusa. Di certo i residenti e i simpatizzanti dell’associazione Plemmiryon promettono battaglia nel caso si abbia in mente di toccare il paesaggio costiero della penisola Maddalena. Social network già attivi su questo fronte e inizia-

progetto che riguarderebbe Siracusa. Non è di sicuro lo stesso radar , che la Guardia di Finanza aveva installato grazie al progetto PON sulla Sicurezza Nazionale e che dal Plemmirio venne spostato nella rada del porto di Augusta, presso il territorio del Comune di Melilli, peraltro ancora inattivo poiché anche lì si attende la convocazione da parte del Comune di Melilli della Conferenza di servizi. In attesa di capire meglio di cosa si tratta, si attende la prossima convocazione della conferenza dei servizi a Siracusa, la prima pare saltata perché non presenti tutti gli interlocutori, ovvero Comune, Soprintendenza, Arpa, Guar-

tive già abbozzate per alzare la guardia su questo nuovo radar in arrivo in piena area marina protetta. “Qualsiasi richiesta di installazione di un’antenna nella zone del Plemmirio ci trova contrari”, ha assicurato in tanto il sindaco Roberto Visentin. “Non è stata presentata al Comune alcuna richiesta di autorizzazione – ha detto ancora il primo cittadino – ma solo un invito a partecipare a una conferenza dei servizi nella quale i nostri tecnici porteranno la posizione dell’Amministrazione. Per quanto mi riguarda, ci opporremo alle installazioni di impianti radio potenzialmente dannosi alla salute.”

Marilia Di Giovanni

M.D.G.

Scippatrice per sfamare la propria figlioletta

Raggiri da oltre un milione per un ex promotore

Non aveva nemmeno un euro in tasca e non c’era la possibilità che da lì a breve avrebbe potuto procurarsi del denaro, dal momento che è disoccupata e non è neppure disponibile il convivente che, per pagare un debito con la giustizia, è al momento rinchiuso in carcere. E allora, dovendo comprare il latte e gli omogeneizzati alla propria creaturina, nata appena un anno fa, Thaymara Rizza, 20 anni, ha pensato di risolvere i suoi problemi di natura finanziaria scippando la borsa ad una donna in via Bainsizza. Certo è che la borsa, lanciata dalla scippartice, è stata raccattata dai poliziotti di una Volante che casualmente si è trovata a transitare per via Bainsizza. Thaymara Rizza, ammanettata, ha ammesso il furto e ha spiegato di aver rubato la borsa all’anziana donna per motivi di necessità. Per la celebrazione del processo con il rito abbreviato, come chiesto dal suo difensore, il Giudice Monocratico ha stabilito che la donna dovrà ritornare a palazzo di giustizia all’udienza del 5 luglio prossimo. P.G.

Sei anni di reclusione e multa di tremila euro. Questa la richiesta formulata dall’accusa nei confronti dell’ex promotore finanziario Raffaele Lena, sotto processo per una serie di presunte truffe e raggiri perpetrate nei confronti di alcuni risparmiatori. Il pubblico ministero Francesco Serrentino ritiene colpevole l’uomo e lo considera responsabile di una serie di truffe seguite alla promessa di investimenti in acquisti di titoli e vantaggiose operazioni immobiliari. Il rappresentante della pubblica accusa, nel sottolineare che con le sue truffe il Lena ha intascato poco più di un milione e mezzo di euro, ha chiesto la sua condanna per tutti i reati di appropriazione indebita che gli vegono contestati in rubrica. All’ex promotore finanziario si contesta di avere raggirato tante persone. Tra queste Vincenzo Nardo, facendosi consegnare in più tranche la somma di dodicimila euro, di avere indotto in errore la signora Wanda Lena Navarria, dalla quale si era fatta consegnare, sempre in più tranche la somma complessiva di quattrocentomila euro; di essersi fatto consegnare, sempre con la promessa di vantaggiosi investimenti mobiliari, la somma di undicimila euro da Alessandro Garofalo; di avere gabbato la buona fede di Sebastiana Bottaro, dalla quale si faceva consegnare la somma di cinquantunomila euro; di essersi appropriato di 116 mila euro, rappresentando a Giuseppe Accarpio, figlio della Bottaro, vantaggiosi investimenti finanziari che gli avrebbero fatto moltiplicare e anche triplicare la sorte capitale; di aver ridotto sul lastrico il professore Giuseppe Sgarlata, spilla dogli la complessiva somma di 110 mila euro, sempre con la promessa che glieli avrebbe fatti triplicare nel corso degli anni; di avere

Truffa ai risparmiatori, chiesti sei anni di carcere

raggirato la signora Elena Santoro, dalla quale si faceva consegnare in più tranche la somma di venticinquemila euro; di essersi appropriato di ventimila euro avuti in consegna, perché potesse investirli in operazioni finanziarie, dalla signora Angelina Veneziano; di avere raggirato e gabbato Pasqualino Santoro e Giuseppa Tarascio, facendosi consegnare la somma di dodicimila euro; di essersi appropriato delle quote condominiali corrisposte dagli inquilini del condominio Olimpiade, pari a complessivi cinquantamila euro, ove esercitava l’attività di amministratore condominiale: di aver raggirato Paolo Ubriaco, facendosi consegnare prima 6.700 euro e poi ulteriori sessantamila euro con la promessa di acquisto di polizze della Compagnia Generali Vita, società alla quale invece prima 3.505 euro e dopo 4.207,30; di avere raggirato Santo Ubriaco, facendosi consegnare prima ventimila euro nel giugno 2007 e poi altri 15.400 euro dietro la promessa che li avrebbe investiti nel settore delle polizze assicurative. Dopo la requisitoria del Pubblico Ministero, che nella richiesta di condanna a sei anni di reclusione ha tenuto conto della riduzione di pena di un terzo previsto dal codice di procedura penale per chi come Lena viene giudicato con il rito abbreviato, hanno parlato i legali tutte le persone raggirate da Raffaele Lena, che si sono costituite parte civile contro di lui. Alla prossima udienza del 17 maggio, giorno in cui prenderà la parola il difensore dell’ex promotore finanziario, avvocato Gabriella Garofalo. In quella stessa udienza, il Giudice Monocratico Andrea Migneco pronuncerà il dispositivo di sentenza nei confronti di Raffaele Lena.

Pino Guastella


SIRACUSA

venerdì 13 aprile

15

Sebastiano Catania ha perso la vista in un agguato, l’accusa ha chiesto 26 anni mentre la difesa vuole l’assoluzione

Avola, Carbè inchioda il clan

Verso la sentenza il processo scaturito dall’operazione Nemesi AVOLA - Si può pacificamente affermare che è iniziato il conto alla rovescia per il processo scaturito dall’operazione antimafia e antidroga denominata “Nemesi”, effettuata dagli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Avola nell’estate del 2008, a seguito delle dichiarazioni rese da Natale Carbè, che, dicendosi rammaricato e pentito delle gravissime ferite procurate a Sebastiano Catania, contro il quale nel dicembre 2007 gli aveva esploso una scarica di pallini di piombo, manifestò l’intenzione di collaborare con la giustizia, Era la vigilia di Natale del 2007, quando alla porta del commissariato aveva bussato Carbè che, subito dopo, non appena gli fu detto che la sua proposta di voler collaborare sarebbe stata presa in debita considerazione, cominciava a vuotare il sacco, rivelando fatti e misfatti commessi dai componenti la banda mafiosa che operava ad Avola, riconducibile al gruppo “Trigila” di Noto. Sulla base delle dichiarazioni accusatorie e delle chiamate in correità fatte da Carbè, ma anche da altri collaboratori di giustizia, i magistrati della Procura distrettuale antimafia di Catania hanno chiesto e ottenuto dal Giudice delle indagini preliminari 70 ordinanze di custodia cautelare in carcere, alcune delle quali contro i componenti di una banda di trafficanti di droga concorrenti di quella che operava nell’interesse del clan Trigila.

Ricostruiti gli anni di piombo che hanno insanguinato la città dal 2007 al 2008. Il 19 aprile le ultime arringhe difensive.

Gran parte degli arrestati è poi uscita dal processo per avere fatto ricorso o al patteggiamento o al giudizio abbreviato, mentre i 27 che hanno chiesto di essere giudicati con rito ordinario sono da più di anno alla sbarra davanti alla Corte d’Assise (presidente, Maria Concetta Rita Spanto; a latere, Stefania Scarlata), che, pur non dovendo rispondere di omicidio, li sta giudicando perché a qualcuno è contestata l’associazione armata. Tra gli arrestati in quella retata dell’estate del 2008 figura anche Sebastiano Catania, vittima dell’agguato a colpi di fucile commesso ai suoi danni da Natale Carbè. Catania, per i devastanti effetti di quell’attentato, ha perso la vista e a causa della sua cecità assoluta i giudici hanno

A18, fa ping pong con l’auto

Rosolini, sbanda sull’autostrada

ROSOLINI - Brutto incidente sull’Autostrada SiracusaGela all’altezza dello svincolo per Noto. Un giovane rosolinese alla guida della sua Opel Corsa, ha perso il controllo dell’autovettura ed è andato a sbattere su entrambi i guardrail che delineano il manto stradale. Ancora da stabilire le dinamiche dell’incidente che fortunatamente non ha coinvolto altre vetture. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale che stanno portando avanti le indagini. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio. L’uomo è stato subito portato al Pronto Soccorso di Noto, dove i medici hanno eseguito la Tac.

Francesco Midolo

Lentini, “Donne e bambini” sabato conferenza in ospedale LENTINI - “Donne e bambini: luci ed ombre nel terzo millennio” è il tema dell’incontro-dibattito che si svolgerà sabato, con inizio alle 10,30 nella sala conferenze del nuovo ospedale di Lentini. L’incontro, promosso dai direttori delle Unità operative Ostetrici, Ginecologia e Pediatra dell’ospedale lentinese, rispettivamente Lucia Lo Presti e Valeria Commendatore, porrà l’accento sullo stato dell’arte dell’ostetricia e della ginecologia in termini di evoluzione del percorso nascita nell’assistenza alla gestante e al neonato. L’attenzione, inoltre, sarà focalizzata sulle problematiche che accompagnano il rapporto madre-bambino quando si realizzano condizioni di disagio che esitano in scelte incompatibili con il naturale legame madre-figlio. Alla conferenza sarà presente l’onorevole Souad Sbai, di origine marocchina, da tempo impegnata sul fronte dell’immigrazione e della violenza alle donne, che affronterà le problematiche della donna del Mediterraneo.

deciso di tramutare la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari per consentirgli di essere accudito dai congiunti e curato dai medici di sua fiducia. Ieri ha parlato nell’interesse di Sebastiano Catania l’avvocato Nunzio Cancemi, che, a conclusione del suo intervento difensivo, ha chiesto alla Corte di mandarlo assolto da tutti i capi d’imputazione che gli vengono contestati perché il fatto non sussiste o, in subordine, per non averli commessi. In sede di requisitoria, il Pubblico Ministero Luigi Lombardo si era battuto per la condanna di Catania, sollecitando nei suoi confronti la pena di 26 anni di reclusione. Sebastiano Catania è chiamato a rispondere di associazione a delinquere di stampo

mafioso, di estorsione ai danni del “tabbutaro” Paolo Papa, per averlo costretto a pagare 250 euro per ogni servizio funebre espletato nella città di Avola, di illecita concorrenza per avere impedito agli impresari di pompe funebri di Noto di effettuare funerali ad Avola, nonché di estorsione ai danni dell’imprenditore Luigi Cassarisi e del titolare dell’impresa Meridiana, che provvede alla raccolta della spazzatura in Avola. Dopo l’avvocato Cancemi ha preso la parola l’avvocato Sebastiano Troia ha che parlato nell’interesse di Marco Di Pietro, Corrado Ferlisi e Innocenzo Buscemi, sollecitando pure lui l’assoluzione dei suoi tre clienti. Il Pubblico Ministero Lombardo aveva invece chiesto per Di Pietro e Ferlisi la condanna a 28 anni di reclusione ciascuno e per Buscemi la pena di 26 anni di reclusione. Il processo è stato adesso rinviato all’udienza del 19 aprile, per le arringhe difensive del professore Enzo Musco per Angelo Monaco, dell’avvocato Alvise Troja per il boss Michele Crapula e dell’avvocato Nunzio Cancemi per Antonino Zagarella Di Rosa.

Pino Guastella

Per condotta antisindacale

Cisl fa condannare Comune di Pachino PACHINO - Ancora una tegola per l’amministrazione di Paolo Bonaiuto, alle prese con la soluzione della crisi amministrativa scaturita dall’azzeramento della giunta municipale. L’amministrazione comunale di Pachino, infatti, è stata condannata per condotta antisindacale. La notizia è arrivata ieri al Comune, ma solo oggi si conosceranno le motivazioni che hanno spinto il giudice ad emettere la sentenza sfavorevole all’ente. A citare in giudizio il sindaco Bonaiuto era stato il sindacato della Cisl – Funzione Pubblica territoriale di Siracusa che, con ricorso presentato lo scorso febbraio, ha accusato il comune di Pachino di tenere una condotta palesemente antisindacale, avendo tenuto un comportamento lesivo – a dire dello stesso segretario della Cisl – della libertà sindacale e dei diritti sindacali, nonché posto in essere atti discriminatori all’interno della medesima categoria di lavoratori dipendenti del comune Pachino. Tra i provvedimenti citati nell’atto di accusa le modalità di ripartizione del fondo per lo sviluppo delle risorse umane e per la produttività dell’anno 2010, ripartizione effettuata senza nessun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, lo storno di somme, prelevate dallo stesso fondo, sempre all’insaputa delle organizzazioni sindacali e, soprattutto, la mancata convocazione della delegazione trattante nell’ultimo biennio. Tutte accuse rintuzzate punto per punto dal legale dell’ente ma che comunque non hanno evitato che il Tribunaledi Siracusa dichiarasse la soccombenza del Comune con conseguente condanna per i comportamenti ritenuti lesivi.

Maurizio Veletta

Augusta, piace

MESSAGGI POLITICI ELETTORALI PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

poco il cambio in cardiologia al Muscatello

MEDIA SUD GROUP S.r.l.

AUGUSTA - Giovanni Licciardello è il nuovo primario di Cardiologia dell’ospedale Muscatello. Lo ha annunciato l’Asp di Siracusa. “Il nuovo direttore ha vinto un concorso pubblico – si legge nella nota –, la commissione giudicatrice ne ha evidenziato le ottime e approfondite conoscenze teorico-professionali, l’ottima capacità e padronanza delle problematiche gestionali e organizzative”. Proveniente dall’ospedale Ferrarotto di Catania, Licciardello vanta pubblicazioni scientifiche e docenze presso scuole di specializzazione. La “sorpresa di Pasqua”, invece, non ha provocato giubilo tra chi ha avuto modo di apprezzare il lavoro svolto da Fabio Scandurra, attuale rettore dell’Unità di Cardiologia. Che ne ha mantenuto, quando non aumentato, il prestigio. Molti i commenti di augustani sui social network, a sostegno del direttore uscente. Sono i numeri a certificarne la produttività. Il livello dell’Unità di Cardiologia del Muscatello. Nel 2011 sono stati registrati 229 ricoveri a Lentini, 484 ricoveri ad Avola, 636 ricoveri al Muscatello che, dunque, si posiziona dietro i 1.159 dell’Umberto I di Siracusa. Un risultato che fa di Cardiologia di Augusta un reparto modello, capace di balzare anche agli onori della cronaca, come è successo di recente, per l’intervento di installazione di un pace maker in una zona atipica, su una ragazza di appena 14 anni.

Alessandro Mascia

fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012 e per gli eventuali ballottaggi del 20 e 21 maggio

Editore de Il Corriere di Sicilia A norma di legge n. 28 del 22 febbraio 2000 nonchè Delibera n° 43/12/CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in corso di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

COMUNICA

che intende diffondere messaggi politici elettorali a pagamento con le seguenti modalità: La pubblicazione degli avvisi è consentita fino al 4 maggio 2012 compreso e fino al 18 maggio 2012 compreso per gli eventuali ballottaggi Tutti i soggetti politici aventi diritto avranno garantita la parità di accesso agli spazi È stato predisposto un codice di autoregolamentazione disponibile presso la nostra redazione Il Corriere di Sicilia, v.le Scala Greca 406/D - 96100 Siracusa - Tel. 0931 491015 e la concessionaria Media Sud Group. Sono ammesse soltanto le forme del messaggio politico elettorale previste dalla normativa vigente e dalle deliberazioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Tutte le inserzioni devono recare la dicitura “messaggio politico elettorale” e indicare il soggetto politico committente. Le tariffe a modulo e con diversi formati per l’accesso agli spazi dei messaggi politici elettorali sono le seguenti:

SPAZIO Manchette prima pagina Finestra prima pagina Edizioni Ct Rg Sr

MISURE in mm (moduli) 42 x 38 85 x 88 costo a modulo 134 x 88 (6) 181 x 134 (12) 134 x 181 (12) 134 x 134 (9) 227 x 88 (10) 181 x 181 (16) 181 x 227 (20) 320 x 134 (21) 320 x 181 (28)

PREZZO (€) 250 500 40 240 480 480 360 400 640 800 840 1120

SPAZIO Manchette Medium Rectangle

MISURE in pixel 120 x 120 290 x 290

PREZZO (€ al giorno) 100 200

Non sono previsti sconti di quantità ne provvigioni d’ agenzia. Per data fissa, posizione di rigore, è prevista una maggirazione del 21%. Il pagamento dovrà essere effettuato contestualmente all’accettazione dell’ordine di pubblicazione. La prenotazione degli spazi deve essere completa di data di pubblicazione, del nome dei richiedenti e deve pervenire con allegato il materiale di stampa almeno 4 giorni prima della data di pubblicazione presso gli uffici della Media Sud Group. L’Editore si riserva di integrare e/o modificare il presente comunicato preventivo ove necessario a seguito della pubblicazione delle delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 e successive modifiche e integrazioni


SIRACUSA

16

venerdì 13 aprile

Il Comitato cittadino incontra il sindaco per chiedere assunzioni di manodopera locale nelle ditte che vengono da fuori

Augusta, disoccupati in campo

Una manifestazione il 3 maggio davanti l’Assindustria AUGUSTA - Intenzione del Comitato Cittadino Augustano, nell’incontro tenutosi ieri con il sindaco, Massimo Carrubba, affiancato dall’assessore alle politiche sociali, Milena Contento, è stata, innanzitutto, quella di chiedere l’istituzione di un “Fondo di solidarietà”, gestito dagli organi amministrativi comunali, in cui verrebbero inglobati i proventi derivanti dalle varie iniziative, ovvero dalle industrie petrolchimiche presenti nel territorio, attraverso le usuali forme di raccolta fondi con i commercianti o apposite feste di beneficienze o attraverso i sindacati con una minima autotassazione sugli stipendi di chi ancora un lavoro c’è l’ha, e finalizzati all’ammortamento della crisi occupazionale.

Chiede, inoltre, il Comitato di attivare un sistema contabile informatico su rete internet che consenta la visione pubblica, per avere la più totale trasparenza sui flussi economici che interesseranno tali fondi. “Proponiamo, inoltre, - continua D’Amico - il 5 per mille a favore di questo fondo che verrebbe utilizzato per dare impiego alla mano d’opera locale in difficoltà, nel campo dei lavori socialmente utili per il recupero, ad esempio, dei giardini pubblici, la creazione di cooperative agricole su fondi confiscati alla mafia e lo snellimento dei tempi burocratici nonché un’unione d’intenti tra amministrazione e lavoratori per una maggiore efficienza dei risultati.”. “Delle vostre richieste – ha risposto Carrubba

L’incontro del Comitato Cittadino Augusta eil sindaco Carrubba

Chiesto un 5 per mille per un fondo di solidarietà per cantieri di lavoro. Il primo maggio una iniziativa per celebrare la “festa della disoccupazione”. Carrubba: costituitevi in onluss e partecipate all’assegnazione dei beni di mafia.

– possono alcune essere recepite, altre devono essere messe in campo da voi stessi, altre ancora possono essere poste all’attenzione del Comune”. Quanto alla cooperativa agricola, il sindaco fa sapere che l’unico bene confiscato alla mafia è

un terreno prospicente al mare, nella zona d’Arcile, sul quale il Comune progetta la costruzione di una struttura balneare di pubblica fruizione la cui gestione verrà affidata, secondo la normale procedura del bando pubblico che privilegia le cooperative sociali. A tal scopo giunge l’invito del primo cittadino a che il Comitato possa costituirsi anche in una onlus per meglio accedere a tali procedura d’assegnazione. “Per il 5 per mille – continua il sindaco – dovete essere voi ad agire, cercando attraverso avviso pubblico di sensibilizzare l’opinione della gente” Il sindaco mostra anche la disponibilità dell’Amministrazione a fornire tutte le autorizzazioni necessarie e a titolo gratuito per agevolare

Rimpallo di responsabilità fra amministrazione comunale e ditta incaricata dello smaltimento rifiuti

Noto, città di barocco e di eternit abbandonato Una discarica a pochi passi dal campo sportivo NOTO - Noto città di cultura, città di turismo e di degrado urbano ed extraurbano. Sembra che Noto e i suoi amministratori, puntino sull’aspetto, ma solo del centro storico, perché poi non mancano ogni mattina angoli pieni di immondizia che non rispetta le norme della raccolta differenziata. Non solo la città, ma la periferia e le piccole strade di campagna diventano appena possibile delle discariche a cielo aperto, che nessuno nota. Come la discarica di eternit a ridosso del campo Giovanni Palatucci, a un centinaio di metri dall’ingresso principale e dall’isola ecologica della Dusty, per una stradina che dovrebbe portare a terreni destinati alla zona artigianale, ma anche ad abitazioni di privati. Corrado Carnemolla che abita lì vicino, insieme ad altri, lamenta che non è stato ascoltato da nessuno, anche dopo aver fatto denuncia ai vigili e messo a conoscenza alcuni esponenti di Legaambiente. Tante sono le persone che vanno al campo nuovo per allenarsi oppure per assistere la domenica alla partita della squadra netina, ma sicuramente se qualcuno ha preso per sbaglio tale strada, ha ritenuto che fosse senza uscita e per i materiali che invadono la carreggiata è dovuto tornare indietro. E pensare che

quella strada nel progetto comunale dovrebbe essere larga 12 metri. La Dusty rimanda al comune che si deve occupare dello smaltimento; l’ufficio igiene non conosce la situazione, ma intanto i loro veicoli quando vanno in giro non vedono nulla, sperano solo di trovare qualcuno che in pieno giorno, in una strada principale butti dell’immondizia, per poi notificali 600 euro di multa. Insomma oltre ad uno scaricabarile, nessuno prende dei veri provvedimenti o informa i cittadini sul da farsi. È opportuno viste le innumerevoli discariche di eternit e di materiale di risulta che il sinda-

La Dusty rimanda all’ufficio igiene del municipio, che però “non conosce la situazione”. Manca persino un numero verde per le denunce. co ascolti la cittadinanza, le denunce e metta a disposizione dei residenti un ufficio, o magari solo un numero di telefono, per segnalare le discariche abusive, perché molti netini vogliono la propria città e periferia più pulita.

Valentina Alfò

La discarica abusiva di amianto

Domenica iniziativa dell’Associazione intercomunale insieme a Legambiente

Spiaggia di Agnone, puliscono i residenti

La spiaggia in estate

LENTINI - E’ tutto pronto ormai per la manifestazione che si svolgerà domenica. L’associazione Intercomunale “Agnone Bagni”, in collaborazione con Legambiente ed il Comune di Augusta, ha organizzato una giornata ecologica dedicata alla pulizia della spiaggia di Agnone. Una manifestazione dove sia residenti che amici, si trasformeranno in autentiche squadre di pulizia della spiaggia per il bene del territorio. Come ogni anno dopo un lungo inverno, la splendida baia su territorio di Augusta, viene colpita da residui legnosi, canne e cumuli di erbacce che arrivano sia per via delle forti mareggiate che a causa dei fiumi in piena, rigettano il materiale di vario genere proprio sulle spiagge. A dar vita a questa inziativa tra gli altri, il presidente dell’associazione Intercomunale Rosario Magnano e Franco Costantito che ha deciso di diffodere l’invito an-

che attraveso i social network. D’altronde si tratta di un evento di richiamo per la valenza storica che ha questa località balnerare sia per lentinesi e carlentinesi ma per tanti catanesi che frequentano Agnone ormai da tanto tempo. Agnone, infatti, è stata sempre una delle spiagge più importanti dell’intero litorale jonico, perché libero da vincoli e perché vi era già anni fa la presenza delle storiche “baracche” che hanno fatto un po’ la storia delle estati siciliane. Adesso in prossimità dell’estate e in attesa che il comune di Augusta dia l’ultima pulita quando la stagione sarà agli sgoccioli, senza considerare anche l’atteso programma di pulizia delle spiegge da parte della Provincia, i cittadini muniti di attrezzature adeguate e tanta buona volontà, daranno il loro contributo per far risplendere Agnone. Rosario Sortino

Dopo la “finta inaugurazione” del cantiere autostradale arrivano i fondi europei

A18, Savarino “soddisfatto” per la Rosolini-Modica ROSOLINI - Il 18 febbraio scorso la falsa inaugurazione del tratto autostradale Rosolini – Modica sanciva la netta presa di posizione delle organizzazioni sindacali - Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil - ad ottenere dall’Unione Europea l’approvazione della scheda grandi progetti per la realizzazione della bretella della A

18, costruita sui lotti 6,7,8. Il via libero dell’U.E. è arrivato in poco più di un mese e mezzo e la soddisfazione dei rappresentanti politici delle provincie interessate, Ragusa e Siracusa, non si sono fatte attendere. Un’opera importante il nuovo tratto Rosolini – Modica, essenziale allo scopo di potenziare gli scambi

commerciali e il turismo delle città Ragusane intorno a Rosolini. Il sindaco di Rosolini Antonio Savarino si è detto soddisfatto di questo iniziale passo che permetterà un maggior contatto con l’area ragusana, considerata dun esempio da seguire. Matteo Ravera

Il sindaco Nino Savarino

ad esempio l’artigianato locale, mettendo a disposizione di tali iniziative piazza Turati. “Purtroppo - continua - al di là dei servizi sociali di frontiera per mantenere i livelli minimi di assistenza agli aventi diritto, l’unico tentativo che rimane all’Ente, è quello di invitare, attraverso protocolli d’intesa, le ditte che non sono del luogo, assegnatarie di appalti nell’indotto industriale, a favorire la mano d’opera locale”. Il Comitato terrà un’assemblea il 16 aprile e a una serie di manifestazioni. per il 1° maggio “festa della disoccupazione” ed il 3 maggio, come incontri propedeutici per un grosso evento presso la prefettura e la sede di Assindustria a Siracusa.

Graziella Busso

Priolo, è intesa a sinistra PRIOLO – “Cittadini attivi” e “Sel” si alleano in vista delle elezioni amministrative dell’anno venturo a Priolo. Il legame nasce dall’accordo programmatico condiviso dai due movimenti, intenzionati a portare avanti obiettivi promossi da esponenti politici non usurati e vicini alle problematiche giovanili. “Ci opponiamo – ha detto il rappresentante di Cittadini attivi, Alessandro Biamonte - alla devastazione morale, ambientale ed economica del paese. Siamo persone giovani, e seriamente intenzionate a cambiare la situazione. Questa città non ha nessuna organizzazione, ha bisogno di interventi strutturali in tutti i settori”. Alessandro Biamonte, consigliere comunale, intende coinvolgere l’intera cittadinanza nell’azione politica, “Il coinvolgimento della società è inteso come rivoluzione. Qui non serve un sindaco, ma, il coinvolgimento di tutti i cittadini, che difendono gli interessi della città, un nuovo canale di comunicazione per incentivare la partecipazione con il coinvolgimento diretto”. L’esponente di Sel, Sandro Giurdanella, condivide l’apertura alla comunità espressa da Biamonte e, al contempo, manifesta la volontà di allontanare la politica da scenari che non le competono. “Questo accordo è un primo passo verso la costituzione di un programma amministrativo, basato sulla difesa dei beni comuni e dei bisogni reali dei cittadini priolesi, inoltre, rivolto soprattutto a cambiare i sistemi e i metodi clientelari, che hanno portato Priolo alla grave situazione politica e sociale attuale”.

Gianluca Agrusa


17

venerdì 13 aprile

RAGUSA

ragusa@ilcorrieredisicilia.it

Secondo la stima fatta dall’Ente il valore di base della vendita dei 49 sepolcri supera la somma di 650mila euro

Tombe fatiscenti messe all’asta Comune recupera spazi, il ricavato sarà investito nei cimiteri A seguito del censimento delle tombe e dei mausolei lasciati in evidente stato di abbandono, il Comune annuncia la messa all’asta di 49 strutture. Il valore delle suddette strutture è stato stimato per un totale di 653.350 euro, che va ricordato è la base d’asta. L’intero ricavato verrà reinvestito nei tre cimiteri di Ragusa. L’operazione conclude un iter burocratico iniziato tre anni fa con una delibera che invi-

tava i possessori di tombe e mausolei a ripristinare tutti gli edifici in evidente stato di abbandono, pena l’alienazione delle concessioni. Il 30 aprile del 2009 furono 49 i possessori degli edifici mortuari a non essersi presentati o a non aver restaurato le suddette strutture, perdendo così qualsiasi diritto sulle stesse. Queste 49 tombe, 33 sono allocate nel cimitero di Ragusa centro e 16 nel cimitero di Ibla, verranno

messe all’asta consecutivamente alla pubblicazione di un bando specifico. Alla conferenza stampa indetta per presentare i risultati dell’intera operazione sono intervenuti il sindaco, Nello Dipasquale, l’assessore ai servizi cimiteriali, Michele Tasca, e il consigliere comunale, collaboratore del primo cittadino per le problematiche cimiteriali, Emanuele Distefano. «La riappropriazione e la consecutiva assegnazione

La commissione centri storici ha esitato anche una variante al progetto di via Roma

Luci a led nel nuovo look di piazza Odierna Approvato il progetto esecutivo di arredo Luci a led nel nuovo look di piazza Odierna, nel cuore di Ibla. L’intervento nell’area riqualificata tra i Giardini Iblei e la chiesa di San Vicenzo Ferreri prevede diverse novità. Il progetto esecutivo di arredo approvato ieri dalla commissione centri storici presieduta dall’assessore Giovanni Cosentini è stato realizzato dopo un’ analisi storica dell’area, dove esisteva l’ex istituto scolastico Ipsia demolito e prima ancora l’antico convento San Domenico. Si è deciso di riportare alla luce il tracciato del convento con segni materici, utilizzando mattoncini in calcestruzzo di colore grigio, inserire una dicitura che indica la presenza delle tracce e una striscia luminosa con led che lo illuminerà nelle ore buie. Nella piazza lo spazio pedonale e quello carrabile sarà diviso da panchine lineari in pietra locale, agli alti saranno sistemate delle fioriere con all’interno piante di aranci amari, e sul basolato adiacente ai Giardini Iblei pian-

te di Photinia red robin. Ed infine la creazione di una nuova apertura sulla cancellata esistente che divide la piazza dalla villa comunale. L’opera finanziata con la legge per Ibla per l’importo di 337.500,00 euro è stata progettata dagli architetti Giorgio Occhipinti e Marcello Dimartino con il geometra Massimo Iannucci, responsabile unico del procedimento, collaboratrice Emilia Distefano. Approvata anche una variante per realizzare un ascensore che sarà collocato nel parcheggio realizzato in piazza Poste, la struttura per limitare l’impatto, sarà fatta in acciaio e vetro. Rivisitazione pure per il progetto di restyling di via Roma in corso, aggiustamenti su arredo a verde, che è stato ridotto, e illuminazione. Altra questione l’installazione dei dehors nel centro storico, l’amministrazione vuole fare degli aggiustamenti al regolamento in fase di approvazione: «Su input del sindaco – dice Cosentini – si è deciso di modificare le

norme attuative del piano particolareggiato dei centri storici per uniformare l’installazione degli arredi nel centro storico superiore e a Ibla, riscriveremo la tipologia degli arredi e porteremo la durata delle concessioni ad un anno». Ed infine prima analisi per gli studi preliminari degli interventi

Il progetto prevede l’installazione di un ascensore in piazza Poste nel parcheggio che verrà realizzato

di miglioramento dell’assetto idrogeologico e messa in sicurezza dell’alveo del fiumicello San Leonardo e di quello del Torrente Puzo, l’amministrazione parteciperà a bandi per reperire fondi della comunità europea.

Barbara La Cognata

Il rendering del progetto di arredo di piazza Odierna a Ragusa Ibla

L’uomo fermato al confine tra Italia e Slovenia

delle strutture cimiteriali è un risultato di cui possiamo andare fieri – ha dichiarato il sindaco Dipasquale-. Un’operazione che garantisce l’avvio di una microeconomia il cui volume d’affari si aggirerà intono ai tre milioni di euro. Un circolo virtuoso che inizierà con la vendita all’asta degli edifici e si concluderà con la loro ristrutturazione. Questa operazione rappresenta anche il primo passo per iniziare a soddisfare, una volta per tutte, la crescente richiesta di nuove concessioni. La soddisfazione – conclude il sindaco – di questa particolare domanda è stata ed è una nostra priorità». Considerando che non c’è alcuna disponibilità di suolo da concedere all’interno dei cimiteri e che molte richieste di assegnazione giacciono inevase, l’iniziativa avviata dal Comune risponde ad un’esigenza reale del territorio. L’espansione dei tre cimiteri è infatti una tematica non più rimandabile. Basti pensare che ammontano a 650 la richiesta di suolo per il cimitero di Ibla, a 350 quelle relative al cimitero di Marina di Ragusa, mentre si sfiorano le 4000 domande per l’assegnazione dei loculi. «Ringrazio – dichiara il consigliere Distefano – il sindaco Dipasquale e gli assessori al ramo, non ultimo l’attuale assessore Tasca, che mi hanno sempre fatto operare con la massima tranquillità consentendomi di venire a capo di quello che, a tutti gli effetti, si può definire un percorso innovativo per la nostra città. Un percorso che, adesso, ci ha consentito di reperire degli spazi importanti all’interno dei cimiteri comunali che saranno messi a disposizione di chi ne ha bisogno».

Saro Distefano

Un anno dopo la tragedia dell’incidente stradale

Arrestato romeno Mustafà Marian Concorso canoro per Cristina Guastella tentata estorsione e lesioni personali La famiglia: «Per ricordare il tuo sorriso»

Marian Mustafà

Tentata estorsione in concorso e lesioni personali aggravate. Ne dovrà rispondere Marian Mustafà, rumeno 34enne arrestato ieri dalla Polizia di Frontiera di Trieste insieme alla terza sezione della Squadra Mobile in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Ragusa. Il rumeno, fermato al confine tra Italia e Slovenia, era pronto a scappare. Le indagini della Mobile hanno permesso di scandagliare la vita di Mustafà e della sua vittima. L’uomo negli ultimi tempi aveva preso di mira una donna

rumena, A. L. di 33 anni, residente a Ragusa ed ex moglie del fratello. Minacce, atti persecutori fino ad arrivare ad aggressioni fisiche alcune delle quali, in particolare, finalizzate ad estorcerle 2mila euro. Nicolae Mustafà, fratello di Marian, era finito in cella nel novembre scorso per gli stessi reati. “Gli episodi di violenza – spiega il vice questore aggiunto Francesco Marino – sono spesso conseguenza di un’errata cultura che molti soggetti dell’est riservano verso le donne”. Per Mustafà si sono aperte le porte del carcere di Trieste.

Laura Moncada

Viaggia sulle note della musica il ricordo di Cristina Guastella, la giovane ragusana deceduta lo scorso giugno a causa di un incidente stradale avvenuto sulla sp 25 Ragusa-Marina di Ragusa. L’istituzione di un concorso canoro, intitolato proprio a Cristina, è il modo scelto dalla famiglia per celebrare la ragazza, affinché nessuno possa dimenticare il suo sorriso, la sua semplicità, la sua dolcezza e il suo grande amore per la musica. A quasi un anno da quel tragico evento l’associazione culturale Mariele Ventre, ha voluto creare un premio intitolato alla memoria di Cristina, una colonna portante del coro, sempre presente alle prove, agli spettacoli e a tutti i viaggi organizzati del gruppo corale, dal Vaticano a Rovereto, da Malta a Bologna, da Caorle a Firenze. La manifestazione si svolgerà domenica 20 maggio 2012, nell’auditorium della Scuola regionale dello Sport di Sicilia, in via Magna Grecia a Ragusa, alle ore 19. Il concorso è aperto a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni suddivisi in

varie categorie. La prima categoria va dagli 8 ai 10 anni (8 anni compiuti al 20 maggio); La seconda categoria dagli 11 ai 13 anni; la terza categoria dai 14 ai 16 anni (non aver compiuto 17 anni al 20 maggio). I concorrenti della prima categoria possono presentare al concorso anche brani dello Zecchino d’Oro, mentre i concorrenti della seconda e terza categoria possono presentare solo brani di musica leggera editi. Le iscrizioni dovranno essere inviate entro il 6 maggio ( informazioni sul sito www. premiocristinaguastella.it).

Laura Curella

I vandali in azione a Ragusa Ibla Vandali in azione nel parcheggio sottostante i Giardini Iblei. Le fioriere in materiale plastico lungo il viale che porta all’ uscita dell’area di sosta, sono state completamente distrutte e capovolte. L’episodio si è verificato nella notte tra mercoledì e giovedì. Ieri mattina lo scenario offerto ai residenti di Ibla preoccupati che questo sia solo l’inizio di una difficile stagione. Il danno questa volta è stato limitato, ma i timori sono per il futuro. Ibla non è nuova agli atti di vandalismo. Il problema è stato evidenziato da Gianni Giannone e Salvatore Avola, componenti la commissione centri storici che chiedono maggiore attenzione per Ibla in questo periodo di maggiore afflusso anche e soprattutto notturno. Presto dovrebbero entrare in funzione le telecamere che rientrano nei lavori di ampliamento del sistema di videosorveglianza, lo ha annunciato nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale. Forse un deterrente. Intanto da Ibla ricominciano le lamentele per gli schiamazzi notturni.

B.L.C.

Precari Asp tornano a protestare Si rinnova il sit-in di protesta dei precari davanti la sede dell’Asp di Ragusa a piazza Igea.Una manifestazione per ricordare a tutti protagonisti, dal presidente Lombardo al direttore generale Asp di Ragusa, di rispettare quanto convenuto negli incontri palermitani, cioè il passaggio di questi lavoratori alla Multiservizi Regionale. La protesta anche contro le esternalizzazioni dei servizi in sanità ed ora anche dell’assistenza sanitaria, ed in favore della sanità pubblica. «Nonostante le numerose rassicurazioni che il Governatore Lombardo a suo tempo ci ha fatto – sottolinea il responsabile provinciale dipartimento Sanità della F.P. Cgil, Angelo Tabbì – si sta tardando troppo a mantenere gli impegni presi. Le promesse stanno tardando a diventare realtà e i tempi non sono più sopportabili per chi, come questi lavoratori, stenta a sopravvivere. I lavoratori si vedono portar via i lavoro da appalti che riteniamo illegittimi e che in questi giorni sono oggetto di indagini da parte delle L.C. forze dell’ordine».


RAGUSA

18

venerdì 13 aprile

L’uomo originario di Noto è accusato di aver ucciso il giovane ragusano dopo una lite all’ingresso della discoteca

Cassazione: 8 anni per Scarnato Modica. Nessuno sconto per l’omicidio di Luca Firrinceli MODICA - La quinta sezione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per il 47enne netino Dino Scarnato, originario di Noto e residente a Modica, accusato di aver ucciso il 19 dicembre del 2004 il ragusano Luca Firrincieli al termine di una lite sorta per dei contrasti che i due avevano avuto poche ore prima all’ingresso della discoteca Itaparica a Marina di Modica, dove l’omicida lavorava come buttafuori. Giudicato colpevole in primo grado l’ex buttafuori della discoteca “Itaparica” di Marina di Modica era stato condannato a tredici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale poi ridotti a 8 dalla Corte di Assise d’Appello

di Catania che concesse all’imputato le attenuanti generiche. Ieri la conferma di questa sentenza che è ormai definitiva per la soddisfazione dell’avvocato delle parti civili che ha parlato di giustizia resa ai familiari del povero Firrincieli. Era un sabato sera e Itaparica era la discoteca che andava per la maggiore tra i giovani della provincia. Firrincieli in compagnia di un amico si era spostato da Ragusa a Marina di Modica per trascorrere la serata a ballare. All’ingresso della discoteca però l’acceso diverbio con Scarnato, che di professione faceva l’odontotecnico ma che nei weekend arrotondava facendo il buttafuori nei locali notturni sfruttando anche la sua cono-

Progetto per scuole elementari e medie

«Io conosco la piscina», corsi gratis per studenti con i soldi del Comune MODICA - Ieri si è dato al via al progetto “Io conosco la piscina” dalla piscina comunale di Modica e patrocinato dal Comune, che vede come protagonisti i bambini di alcune delle scuole elementari e medie della città. Il progetto, nasce con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica alle fasce più giovani della popolazione, e di far conoscere l’organizzazione e il funzionamento di una piscina . La visita didattica è divisa in due parti: la prima dedicata alla conoscenza dei macchinari che tengono in funzione l’impianto per il riscaldamento e il trattamento dell’acqua, la pulizia, l’igiene e la sicurezza e informazioni generali sulla piscina. Il progetto, totalmente gratuito per le scuole, è stato accolto da molti dirigenti e ha riscontrato subito l’entusiasmo dei bambini. La prima scuola ad aderire al progetto è stato l’istituto comprensivo Pian Gesù, poi la scuola Poidomani e l’istituto Ciaceri. I bambini sono stati molto interessati agli argomenti trattati. Rivolgevano molte domande incuriositi dal funzionamento della caldaia, del riciclo dell’acqua e dal trattamento della stessa. L’iniziativa è stata molto apprezzata dai genitori dei bambini partecipanti che quest’estate potranno rilassarsi in spiaggia vedendo il proprio figlio giocare tranquillamente in acqua.

V.I.

Dino Scarnato e Luca Firrincieli

La quinta sessione della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a otto anni di reclusione per il 47enne Dino Scarnato accusato di aver ucciso il 19 dicembre del 2004 il ragusano Luca Firrincieli al termine di un diverbio che i due avevano avuto all’ingresso della discoteca di Marina di Modica l’omicida secondo la ricostruzione degli inquirenti inseguì la vittima fino al laghetto e lo colpì alla nuca

scenza di arti marziali. Il diverbio nacque probabilmente perché il 31enne ragusano, insieme ad un amico, avevano espletato i loro bisogni fisiologici sulle scale di accesso al locale. Un gesto che provocò l’ira di Scarnato il quale, secondo la ricostruzione degli inquirenti, inseguì Firrincieli fino al vicino laghetto e lo colpì alla nuca. La morte, infatti sarebbe stata determinata da un colpo di karate che lo avrebbe paralizzato senza possibilità di muoversi. Il giovane cadde in acqua svenuto e l’annegamento fu inevitabile. Il suo corpo fu ritrovato solo due giorni dopo dalla polizia con il volto riverso in acqua. Morte per annegamento, questo fu il responso

Discariche abusive al setaccio

ACATE-Dimensionamento sì ma con “giudizio”. Questo quanto dichiarato da molti presidi ragusani riguardo al nuovo piano di accorpamento scolastico. «I tempi per rivedere il nuovo piano di dimensionamento scolastico sono strettissimi ma ci sono margini di successo». Il preside dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta” di Acate dice la sua rispetto alle nuove “regole” per l’accorpamento scolastico che, a suo parere, darebbero ragione “ai numeri e non alle esigenze” degli istituti stessi. Secondo Raffo, infatti, si starebbe generando una vera “ecatombe nel sistema scolastico regionale e un vero smantellamento dell’assetto ordinamentale e organizzativo”. In provincia di Ragusa, sarebbero ben 15 le Istituzioni scolastiche a perdere l’autonomia, che sommate alle prime 12 che l’avevano già per-

VITTORIA-Giro di vite della Polizia Municipale di Vittoria contro le discariche abusive. Tolleranza zero. Ad annunciarlo l’assessore alla Polizia municipale Piero Gurrieri, il quale ha trasmesso ieri alla Direzione della Polizia municipale una direttiva politica per sanzionare, nei casi di colpa nella mancata custodia o nella mancata denuncia dei fatti, i proprietari dei suoli sui quali insistono discariche abusive. «Con la mia direttiva – ha dichiarato Gurrieri– ho chiesto l’adozione immediata di ulteriori atti disciplinari in grado di dare un impulso ancora maggiore al fondamentale obiettivo di contrasto e di repressione di tutti i comportamenti che mettono a rischio l’ambiente e il nostro territorio». L’assessore cita in prima istanza quello che è causa del proliferare di numerose discariche abusive di rifiuti, che in alcuni casi sono anche pericolosi per la salute dei cittadini. «La Polizia Municipale, soprattutto in tempi recenti, ha ben operato in materia ma, a fronte del reiterarsi di comportamenti incivili e pericolosi, -ha aggiunto Gurrieri- è necessario un giro di vite che sanzioni, oltre agli autori degli illeciti (che spesso rimangono ignoti), anche i proprietari dei terreni o comunque dei luoghi sui quali insistono discariche, secondo i canoni stabiliti dalla legge e da numerose sentenze della magistratura.E’ l’ora della tolleranza zero: per questo, mi auguro –ha sottolineato- che gli atti richiesti saranno immediatamente adottati ed applicati con la massima determinazione». V.M.

Acate, dimensionamento scolastico Corsa contro il tempo per rimediare sa -aggiunge Raffo- fanno 27. Una vera sciagura. Uno schiaffo agli sforzi decennali di valorizzazione del sistema scolastico, del miglioramento dell’Offerta Formativa, di sperimentazione a favore delle Eccellenze, degli alunni disagiati, degli extracomunitari. «Un comportamento, -sostiene il preside del “Volta”- quello del Ministro, che penalizza fortemente la Sicilia, i suoi organi rappresentativi, la scuola siciliana e tutti coloro che con senso di responsabilità e diuturno lavoro contribuiscono a migliorare i livelli di apprendimento e, in generale, la qualità del servizio scolastico». A parere di Raffo ci si deve attivare al più presto e a tutti i livelli per rivedere con “serenità e intelligenza” il nuovo piano di dimensionamento regionale e provinciale.

Valentina Maci

Una strada all’archeologo Di Vita Simula“rapina” CHIARAMONTE-Un giornata in memoria dell’archeologo Antonino Di Vita. Chiaramonte Gulfi, sua città natale, e il centro studi Feliciano Rossitto organizzano per domani due diversi momenti dedicati allo studioso scomparso lo scorso ottobre. In mattinata la cerimonia di intitolazione della via dove sorge la casa materna del professore e la scopertura della lapide commemorativa. «Vogliamo ricordare - spiega l’onorevole Giorgio Chessari presidente del centro studi Feliciano Rossitto – una grande personalità». Il pomeriggio a partire dalle 16:30 nella sala Leonardo Sciascia un incontro sul tema “Antonino Di Vita l’uomo e

l’opera” con gli interventi dei professori Vincenzo La Rosa, Giovanni Di Stefano, Nicola Bonacasa e della professoressa Maria Antonietta Rizzo vedova dell’archeologo. Giorgio Saparacino leggerà alcuni saggi di Di Vita. E’ nelle parole del sindaco Giuseppe Nicastro il ricordo più intimo. «Era molto legato alla mia famiglia - ricorda Nicastro - Nonostante i suoi impegni ha sempre avuto un legame forte con la città». Il centro studi Feliciano Rossitto per volontà dell’archeologo costituirà il fondo Antonino Di Vita. Scritti, libri, saggi e monografie dello studioso permetteranno di divulgare la sua opera e far conoscere la sua figura. L.M.

La zona di costruzione dello stabile oggetto di scontri in commissione urbanistica

Vittoria, bagarre tra Pd e Sel sulla nuova caserma VITTORIA-Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia interviene per placare la bagarre politica sulla variante al Prg costituita dalla caserma dei carabinieri di Vittoria. Pare che Sel vada giù la zona prescelta per la sua costruzione. Ma il sindaco assicura che la pratica è “ancora in fase di disamina e che la scelta dell’area sarà attentamente vagliata prima di qualunque decisione”. «La caserma è stata un’eccezione anche per non perdere i finanziamenti- dichia-

Valentina Incatasciato

Appello del preside dell’Istituto Volta per trovare un’alternativa

Iniziative del Centro Studi Feliciano Rossitto domenica a Chiaramonte Arrestato un 37enne di Lentini

Antonino Di Vita

del medico legale. Nonostante il livello dell’acqua fosse di una trentina di cm, il giovane privo di sensi soffocò per l’acqua ingerita. Scarnato, accusato da diversi testimoni, negò dall’inizio di aver mai inseguito e malmenato il giovane. L’imputato infatti aveva dichiarato di essere andato via dalla discoteca intorno alle 4,15. Tesi poi non convalidata dal consulente tecnico d’ufficio che aveva l’incarico di esaminare le coordinate del telefonino di Scarnato proprio per stabilire i suoi movimenti. La prova è stata data dai ripetitori telefonici che agganciarono le celle del telefonino del presunto omicida stabilendone gli spostamenti.

ra Salvatore Di Falco, segretario del Pd di Vittoria- tuttavia l’apertura di una crisi appare sproporzionata» A dire di Di Falco, infatti “si è sempre deciso, tutti assieme, di sospendere ogni decisione rinviandola all’esito del schema di massima al Prg”. La scelta di fare un’eccezione per la caserma sarebbe nata, secondo Di Falco, anche dall’esigenza di non perdere i finanziamenti per la costruzione della stessa. V.M.

Il sindaco Nicosia

MODICA - Aveva raccontato ai carabinieri di essere stato rapinato da due malviventi, ma il racconto del “malcapitato” non aveva convinto gli inquirenti che alla fine lo hanno denunciato per simulazione di reato. L’episodio si è registrato mercoledì pomeriggio quando S.O., un uomo 37enne di Lentini ha chiamato i Carabinieri per denunciare una rapina. Secondo il racconto del lentinese due persone , a bordo di un motociclo e con il volto coperto dal casco, dietro minaccia arma, gli avevano sottratto il portafogli contenente la somma di duecento euro. L’uomo ha raccontato di essere dipendente di una ditta di trasporti logistici e di essersi fermato nella zona industriale Modica Pozzallo, in territorio di Modica per espletare i propri bisogni fisiologici, quando gli si sono avvicinati due giovani a bordo di un motociclo, con il volto coperto dal casco e armati di pistola gli hanno intimato di consegnargli il portafogli di proprietà della ditta. Qualcosa nel suo racconto però non avrà convinto i Carabinieri che in un primo momento hanno raccolto la sua denuncia e poi lo hanno richiamato per chiedere altri dettagli. Un racconto molto fantasioso. Peccato per lui però che quando i carabinieri che lo interrogavano gli abbiano chiesto dove avesse fatto i bisogni gli hanno indicato le telecamere della zona industriale che, seppur non funzionanti, hanno fatto spaventare e confessare l’uomo.Adesso è sotto accusa per simulazione di reato. I militari gli hanno trovato solo la metà dei 200 euro che aveva nel portafoglio aziendale. E dovrà rispondere, ovviamente, anche di questo ammanco.

V.I.


19

venerdì 13 aprile

GELA

I sindacati hanno avviato trattative per garantire cinquantadue settimane di cassa integrazione ai lavoratori

Elettroclima, 34 posti a rischio L’azienda è senza commesse e annuncia licenziamenti La crisi economica continua a colpire le varie aziende dell’indotto Eni di Gela. Alcune settimane fa, la ditta Comeco, una delle cooperative più importanti, che lavorava da anni all’interno della Raffineria ha dovuto chiudere i battenti, lasciando a casa un centinaio di dipendenti, poiché l’azienda è rimasta senza commesse da parte del colosso industriale. Adesso tocca alla società Elettroclima, anch’essa impegnata, da parecchi anni, all’interno della fabbrica. Sono trentaquattro gli operai a rischio di licenziamento su ottantaquattro. La dirigenza ha comunicato la decisione, anche se, negli ultimi giorni, si sono svolti degli incontri fra i responsabili dell’azienda e i rappresentanti sindacali. La decisione di questa scelta rilevante è legata al fatto che dai vertici della Raffineria non arrivano le commesse, di conseguenza

Lo stabilimento della Elettroclima l’azienda non può assicurare gli stipendi mensili a tutta la classe operaia. Un primo accordo forse si è trovato attraverso la formula della cassa integrazione dei trentaquat-

tro. L’azienda dovrebbe garantire circa cinquantadue settimane di cassa integrazione agli operai a rischio licenziamento, facendoli lavorare a rotazione. Da valutare se la società potrà anticipare i pa-

gamenti. Non è la prima volta, in quest’ultimo anno, che un’azienda all’interno dell’indotto dichiara il licenziamento di gran parte degli operai. L’aumento delle richieste

di cassa integrazione in questi ultimi mesi suona come un segnale preoccupante rispetto alla fase di frenata che l’economia della Raffineria ha registrato in questi anni e getta una luce negativa sulle aspettative per il futuro. Nel nostro paese la crisi ha trovato linfa vitale in un sistema sociale che non è ancora preparato ad un tale terremoto e che si è sposato con l’arretratezza, da un lato, del nostro sistema produttivo e, dall’altro, con l’inadeguatezza del mercato del lavoro e dei conseguenti ammortizzatori sociali, cioè quel meccanismo che permetterebbe ai lavoratori di non perdere lavoro e stipendio simultaneamente e di non essere permanentemente esclusi dal mercato del lavoro. La situazione è grave e nel 2013 i disoccupati potrebbero raddoppiare.

G.F.

Opere pubbliche. Guido Siragusa: “Ci sono troppe zone d’ombra”

Polemiche senza fine, riapre per la terza volta il parcheggio Arena È stato aperto, per la terza volta, dopo tante polemiche, il ‘nuovo’ Parcheggio “Arena”. La Struttura ospiterà un numero massimo di 258 veicoli l’ora, ed è stata affidata alla società AJ Mobilità; per il momento, però, l’ascensore all’interno del parcheggio non è funzionante. Ieri mattina all’apertura della struttura erano presenti il Sindaco Angelo Fasulo, il responsabile della struttura Sergio Sabatini, alcuni assessori e consiglieri comunali. I costi per sostare all’interno del parcheggio sono minimi, 0,50 centesimi di

euro per ogni ora e sarà anche possibile sottoscrivere un abbonamento mensile

Il consigliere comunale dell’Udc chiede chiarimenti all’amministrazione sui contratti di gestione della struttura di 40 euro. “Questa struttura viene consegnata alla città, con tutti i servizi funzionanti, a parte l’ascensore che è in fase di collaudo - ha detto

il sindaco Fasulo. Aspettavamo questo parcheggio da tempo. Adesso pensiamo all’apertura di altre strutture, dobbiamo recuperare tanto tempo, però l’amministrazione sta lavorando per il bene della città”. A proposito della nuova apertura, il responsabile Sergio Sabatini ha dichiarato: “Abbiamo messo a norma la struttura e fatto tutti i lavori necessari per rendere il parcheggio fruibile. Sia dal punto di vista strutturale che di servizi. Funzionano entrambi i piani e quindi non ci saranno problemi di posto per le autovetture”.

Felice per l’apertura il consigliere comunale dell’Udc Guido Siragusa, che però, dal canto suo, non ha ancora chiari alcuni termini del contratto di gestione della struttura. “Innanzitutto questo parcheggio avrebbe dovuto essere fruibile già da due anni – ha detto Siragusa. Inoltre, ci sono delle zone d’ombra sulle quali vorrei dei chiarimenti da parte dell’amministrazione. C’è un contratto che stabilisce dei punti fermi sulle modalità di gestione del parcheggio. Nel contratto si legge a chiari termini che erano previste quarantotto

Il parcheggio Arena assunzioni da parte della società di gestione. Dove sono queste assunzioni? Che ruolo ha l’amministrazione per garantire l’osservanza del contratto? Inoltre, il contratto prevede l’apposizione di scale mobili per l’accesso agevole alla struttura. Dove

sono le scale mobili? Non parlo solo dell’amministrazione attuale, ma anche delle precedenti che hanno stilato il regolamento. La risposta a queste domande è doverosa a garanzia dei diritti dei cittadini”.

Giuseppe Fiorelli

La politica solidale a Speziale Un coro di solidarietà è stato espresso da molti esponenti politici in merito alle rivelazioni di ieri su Calogero Speziale, deputato regionale Pd e presidente dell’antimafia regionale che Cosa nostra gelese voleva fare fuori. “Esprimiamo solidarietà e vicinanza all’onorevole Lillo Speziale. Occorre tenere alta l’attenzione e vigilare per rendere efficace e proficua l’azione di coloro che, quotidianamente, sono impegnati in azioni di contrasto alla criminalità organizzata”. Ha detto questo in una nota il capogruppo Udc all’Ars, Giulia Adamo. Vicinanza espressa anche da Raffaele Lombardo che desidera rassicurarlo “sul sostegno che tutto il governo regionale intende continuare a dargli nell’impegno antimafia che ha sempre portato avanti con coraggio, dedizione e determinazione”. “La notizia che il clan Emmanuello aveva organizzato un agguato mafioso ai suoi danni testimonia la prepotenza e la pericolosità delle cosche locali, che pur di perseguire i propri interessi tentano di eliminare chi nel territorio si oppone alle infiltrazioni e ai condizionamenti mafiosi. Sono sicuro che Speziale continuerà con maggiore dedizione il suo impegno nel territorio e alla guida della Commissione antimafia regionale”, ha detto il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione nazionale antimafia.


20

venerdì 13 aprile

ECONOMIA

Ribassi nelle confezioni a 2 e a 4. L'azienda che la imbottiglia: qui c'è maggior consumo

Coca cola, in Sicilia costerà meno Il piano anticrisi lanciato dalla Sibeg di Catania CATANIA - Questa estate in Sicilia la Coca Cola costerà di meno rispetto alle altre regioni d'Italia. E’ il piano anticrisi lanciato dalla Sibeg, l’azienda che da 52 anni imbottiglia le bevande a marchio Coca Cola. La scelta di ridurre il costo della bevanda tra le più apprezzate al mondo è dovuta a una previsa scelta economica e non solo al fatto che i siciliani ne bevono di più: in un anno la media è di 122 bottiglie ciascuno, rispetto

alle 119 stappate nel resto del Paese. "Qui fa più caldo spiega l'amministratore delegato della Sibeg Luca Busi - e le temperature influiscono sul consumo pro capite. Ma dipende anche dal fatto che c'è un'organizzazione dedicata alle aspettative dei consumatori siciliani: ad esempio, abbiamo più di 75 promoter che visitano ogni settimana i nostri punti vendita". Un tam-tam pubblicitario che da sempre fa la fortuna della coke.

La convenienza per le tasche dei siciliani fa parte del “piano anticrisi” presentato a Viagrande dalla Sibeg, la società catanese che imbottiglia la Coca Cola da 52 anni. "Siamo riusciti a diminuire il prezzo - continua Busi - attraverso la chiarezza sull'etichetta, sia nei supermercati che nelle Zie Marie, cioè i canali alimentari". Insomma, per i consumatori il prezzo raccomandato è già scritto sull'etichetta e non cambia da un

L'amministratore delegato della società Luca Busi: "Siamo riusciti a diminuire il prezzo attraverso la chiarezza sull'etichetta, sia nei supermercati che nei canali alimentari"

giorno all'altro come succede adesso. E ancora, spinta al ribasso nelle confezioni a 2 o a 4 bottiglie. Alla tavola rotonda - a cui hanno partecipato anche il presidente dell'azienda Cristina Busi, Ivan Lo Bello e le società di ricerche e consulenze AC Nielsen e Bain&Company - anche gli altri punti del piano anticrisi: l'arrivo di 13 nuovi promoter, la lattina piccola da 15 cl, il lancio di 15 nuove bevande su 111 tra cui pure un nuovo tè verde.

Un colosso, quello della Sibeg a Catania: dalla zona industriale etnea partono ogni giorno dai 30 ai 60 autotreni, che raggiungono 32 mila negozi e supermercati in tutta la Sicilia, con un fatturato di 100 milioni.A proposito di pubblicità: chi fa collezione di bottigliette di vetro? Quest'anno sono dedicate agli Europei, alle Olimpiadi, e al Natale.

Porti, Regione L'intervista. Parla il presidente dell'Ordine degli architetti di Catania Longhitano: "Si migliora la qualità della vita" dice no a Lipari "Riqualifichiamo i Centri storici, le grandi opere non risolvono la crisi" per i progetti LIPARI - La giunta comunali di Lipari ha approvato i progetti dei porti turistici da 130 milioni di euro ma per la Regione "il percorso tecnico-amministrativo proposto é del tutto improcedibile, lo strumento dell'accordo di programma è illegittimo ed è stata alterata la par condicio fra operatori economici". Lo ha detto chiaramente l'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo. Sulla vicenda una interrogazione era stata presentata da Filippo Panarello, deputato del Pd.

Luigi Longhitano presidente dell' Ordine degli Architetti di Catania

CATANIA - Luigi Longhitano é il presidente dell'ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania dal 2009. E' impegnato nella sensibilizzazione dei vari ordini e delle amministrazioni locali nel rispetto di uno sviluppo armonico del territorio ed é stato uno dei primi a parlare di una sorta di interconnessione tra gli ordini professionali e le amministrazioni pubbliche, il tutto a vantaggio della cittadinanza. Se ciò prima non avveniva, come spiega il presidente Longhitano, adesso sembra essere mutato, con un maggiore rapporto tra l'ente locale e il professionista del settore. I paradigmi degli architetti etnei sono molto semplici: recupero del

centro storico, stop alla cementificazione selvaggia e un'architettura moderna che dia nuova linfa al turismo, risorsa essenziale specie in tempo di crisi. Presidente in tempi di crisi molti hanno la ricetta delle nuove costruzioni per dare un impulso all'economia, cosa ne pensa? “La crisi che stiamo vivendo é epocale su tutti i punti di vista. Qualcuno dice che occorre fare grandi opere, mentre noi pensiamo che basti una seria riqualificazione delle città. In Sicilia abbiamo molti siti Unesco da valorizzare, per non parlare della messa in sicurezza antisismica gli edifici e già in questo modo si può sviluppare un'economia che ci può portare fuori

dalla crisi, privilegiando il recupero dei centri e i flussi turistici”. A livello siciliano che interventi possono essere realizzati? “Puntare sui nostri centri di pregio. Basti pensare a Siracusa, Palermo, Catania e Ragusa Ibla. Un patrimonio immenso che messo a sistema sarebbe un vanto importante per tutta la Sicilia. Con una architettura moderna si dà il là al turismo, si migliora la qualità della vita dei cittadini e si fa respirare la città. Non bisogna più consumare il territorio con nuovi piani regolatori e nuovo cemento, bisogna valorizzare quello che già esiste”. C'è stata sempre sinergia tra le amministrazioni locali e gli ordini professionali in questo

senso? “Nel passato no, ma oggi viviamo un periodo che ci porta, forse anche per la crisi, a interloquire con le amministrazioni pubbliche e gli enti locali. Stiamo ricercando una sinergia con tutti, anche con gli altri ordini. Io stesso in un congresso, tenutosi nel 2007, parlai di “democrazia urbana”, un concetto nato nel corso di un altro congresso a Firenze nel 2000. Vale a dire una democrazia a vantaggio della città che mette a sistema i cittadini e le loro istante con le amministrazioni. Tutto questo può essere fatto attraverso l'ausilio degli ordini professionali che si fanno carico delle istanze dei cittadini”.

A.S.

Finanza e Mercati FTSE MIB TITOLO

Rif. €

A2a

Var. %

TITOLO

Rif. €

Var. %

Parmalat

1,756

+0,34

I migliori del listino...

Altro

TITOLO

Rif. €

Var. %

Eur/$ *

Mondo Tv

0,822

+13,54

0,5125

-0,97

Ansaldo Sts

7,345

+0,14

Pirelli e C

8,95

+3,53

Trevi Fin Ind

4,154

+9,32

Atlantia

11,79

+1,73

Prysmian

12,63

+2,35

K.R. Energy

0,0262

+9,17

7,54

+1,75

Saipem

37,57

+2,76

Danieli & C.

20,34

+8,83

Azimut

7,735

+3,00

Salvatore Ferragamo

16,05

+3,62

Bca Pop Milano

0,377

+8,52

Banco Popolare

1,208

+2,98

Snam

3,47

-0,06

Autogrill Spa

Bca Mps Bca Pop Emil Romagna Bca Pop Milano Buzzi Unicem

0,2835

-1,43

Stmicroelectronics

5,525

+4,74

4,842

+3,11

Telecom Italia

0,827

+0,00

0,3772

+8,52

Tenaris

14,03

+3,31

TITOLO

Rif. €

Var. %

...e i peggiori

7,765

+0,39

Terna

2,87

+0,63

Richard Ginori

0,092

-7,82

Campari

5,24

+2,75

Tod's

84,40

+1,99

Nokia

3,03

-7,11

Diasorin

22,61

+2,77

Ubi Banca

2,786

+0,51

RDB

0,196

-6,43

Enel

2,49

-0,80

Unicredit

3,228

+0,69

Rosss

0,75

-6,25

Enel Green Power

1,37

+5,14

16,16

-5

Eni

16,47

+0,12

Exor

18,07

+3,55

Fiat

4,142

+1,67

Fiat Industrial

8,27

+3,89

Finmeccanica

3,504

+0,00

Generali Ass

10,73

+0,66

DAX

6746

+1,08

3273

+1,10

Impregilo

Carrefour

Principali indici europei e americani

2,98

+1,78

CAC

Intesa Sanpaolo

1,222

+1,92

FTSE

5715

+1,44

Lottomatica

13,30

+1,22

Eurostoxx

2353

+0,53

Luxottica Group

26,63

+1,14

NASDAQ *

3052

+1,18

Mediaset S.P.A

1,848

+1,59

12944

+1,09

Mediobanca

3,97

+1,12

1382

+1,02

Mediolanum

3,224

+2,16

FTSE MIB

15246

-2,42%

Spread BTP-BUND 366,04

DOW JONES * S&P500 *

(*) aggiornati alle 17:45

Oro * Petrolio *

1,317 1673 103,95

ANALISI DEI MERCATI La seduta è stata caratterizzata da una fortissima volatilità, infatti, dopo la chiusura positiva di Tokio (+0,7%) ed un'apertura altrettanto positiva dei principali mercati azionari europei, le borse hanno virato in deciso territorio negativo con Piazza Affari che è arrivata a perdere circa l'1,8% . La domanda per i Btp triennali collocati dal Tesoro è stata buona anche se il tasso offerto (3,89%) è stato dell'1,2% più alto rispetto quello dell'ultima asta. Il sentiment negativo che ha caratterizzato la prima parte della seduta, nel pomeriggio è radicalmente mutato ed ha permesso alle borse di passare prima in territorio positivo e successivamente chiudere sui massimi (FTSE MIB +1,23%). Tutto questo nonostante in Usa, a sorpresa, il dato sulla disoccupazione si è mostrato in crescita di 13000 unità. A cavalcare i rialzi non sono stati, come si ci sarebbe potuti aspettare dallo spread in ribasso (366 punti), tutti i titoli bancari, questi infatti, si sono mossi in ordine sparso passando dal +8,5% di Bca Pop di Milano al -1,5% di Bca Mps. Hanno fatto molto bene i titoli industriali, Saipem, Tenaris, Salvatore Ferragamo ed Stm che non risente dei bruttissimi dati presentati poche ore prima da Nokia. Sale il petrolio ad un passo dai 104 $ al barile e si rafforza anche l'euro ad un passo da quota 1,32 sul dollaro.

Davide Rapisarda


21

venerdì 13 aprile

CULTURA e SPETTACOLO MOSTRA AL PALAZZO DELL' UNIVERSITÀ

RAGUSA

Pio La Torre, le sue battaglie raccontate in un fumetto

RAGUSA - La vita e le battaglie affrontate da Pio La Torre, deputato del Pci e primo parlamentare ucciso da Cosa nostra a Palermo il 30 aprile del 1982, rivivranno in un fumetto. L’iniziativa rientra tra le manifestazioni promosse dal centro Pio La Torre per ricordare il politico siciliano nel trentennale della sua scomparsa, ed è stata presentata ieri alla Camera davanti al capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Il Presidente della Repubblica ha conferito la Medaglie d’Oro al Merito Civile alla memoria di Pio La Torre e di Rosario di Salvo, vittime il 30 aprile del 1982 a Palermo di un vile agguato di stampo mafioso. Lo rende noto un comunicato del Quirinale. “Pio La Torre è stato un esponente politico fortemente impegnato della lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso – commenta il Presidente – è stato promotore della coraggiosa legge che ha determinato una innovativa strategia di contrasto alla mafia, mentre era a bordo di una vettura guidata da un collaboratore,

veniva proditoriamente fatto oggetto di numerosi colpi di arma da fuoco da parte di sicari mafiosi, perdendo tragicamente la vita nel vile agguato.

Fulgido esempio di elevatissime virtù civiche e di rigore morale fondato sui più alti valori sociali spinti fino all’estremo sacrificio”. Per quanto riguarda Ro-

sario di Salvo, commenta ancora Napolitano – è stato un collaboratore di un noto esponente politico impegnato nella lotta alla criminalità mafiosa, men-

LE BREVI

SETTIMANA DELLA CULTURA

Museo del mare a Siracusa, nuova struttura espositiva

Sambuca di Sicilia, è morto il cantante Nico dei Gabbiani

SIRACUSA - Oggi alle 10,30, nei locali di Via G. Zummo, sede del museo del mare, il sindaco, Roberto Visentin, insieme agli assessori Gianluca Caruso, Andrea Corso, Mariella Muti, Leone Sullo e il presidente del Consorzio Syrakosia, Augusto Aliffi, insieme ai presidenti delle associazioni consorziate, incontreranno la stampa per presentare la nuova struttura espositiva cittadina che mira a valorizzare il mare come uno degli elementi a cui sono strettamente legate la storia e l’identità culturale siracusana.

Musica classica, humor e violino al Metropolitan di Catania CATANIA - In un unico show potete trovare il meglio della musica classica, il virtuosismo artistico del violinista Ara Malikian e lo humour del collettivo Yllana: da questa unione nasce lo spettacolo Pagagnini (un concerto che mette sapientemente insieme il meglio della storia della musica classica e i motivi popolari), in scena questa sera alle ore 21 al Metropolitan di Catania e visibile fino a domenica 15 aprile.

Siracusa, Michel Gras e Rotary danno “un senso ai ruderi” SIRACUSA - Si terrà questa sera presso l’Auditorium del Museo Archeologico Paolo Orsi di Siracusa alle ore 18,30 l’incontro dal titolo “La ricerca per dare senso ai ruderi - Paesaggio e patrimonio a Megara Hyblea”, organizzato dal Rotary Club Siracusa Ortigia insieme con la Commissione Distrettuale Beni Culturali Rotary international. Relatore dell’incontro sarà il professor Michel Gras, storico e archeologo illustre, direttore di ricerca del Cnrs; diversi i saggi pubblicati da Gras in Italia.

SAMBUCA DI SICILIA Dopo una lunga malattia è morto ieri pomeriggio all’età di 67 anni nella sua casa di Mazara del Vallo il cantante Nicola Tirone, famoso nel mondo della musica leggera italiana con lo pseudonimo di Nico dei Gabbiani. Era nato nel 1944 a Sambuca di Sicilia, nell’agrigentino. Negli anni ‘60 Tirone riscosse molto successo, soprattutto con il brano dal titolo ‘’Parole”, inciso con il suo gruppo. Nel 1968, il cantante agrigentino con questa canzone si piazza al primo posto dell’hit parade e vende due milioni di copie, che oltre all’assegnazione del disco d’oro lo rende famoso in tutto il mondo. malgrado ciò, però, Nico tra uno spettacolo e un altro e tra un successo e un altro riesce a laurearsi a pieni voti si trasferisce a Milano e inizia la sua carriera di professore di matematica. Artisticamente, dopo lo scioglimento del complesso proseguì la carriera da solista. In diverse occasioni è stato ospite di trasmissioni di revival musicali, tra cui “I migliori anni”, condotto da Carlo Conti. Oggi nel suo paese natio, a Sambuca di Sicilia, l’ultimo addio a Nico dei Gabbiani.

tre lo accompagnava alla guida di un’auto, rimaneva vittima di un vile agguato e veniva raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco indirizzatigli da sicari mafiosi perdendo tragicamente la vita nel tentativo di reagire. Nobile esempio di coraggio e di spirito di servizio”. A raccontare in un fumetto l’impegno sul fronte della giustizia sociale di Pio La Torre e il sacrificio di Rosario Di Salvo, autista e militante al suo fianco fino al giorno della strage, sono lo sceneggiatore Nico Blunda e il disegnatore Giuseppe Lo Bocchiaro. I due, insieme a Marco Rizzo, avevano già lavorato in tandem per un’altra biografia a fumetti su Mauro Rostagno. Il volume, composto da 40 tavole e tuttora in corso di realizzazione, sarà arricchito dai contributi dei figli delle due vittime, Franco La Torre e Tiziana Di Salvo. “Avevo appena 11 anni quando il 30 aprile del 1982 ho perso mio padre scrive Tiziana Di Salvo che ricorda il cambio di atteggiamento del padre Rosario qualche mese prima dell’attentato - Non rideva e non scherzava più come prima e diventò nervoso e sospettoso”. “Ero consapevole del fatto che mio padre corresse il rischio di essere ucciso dalla mafia e che questo rischio fosse concreto - annota Franco la Torre - ed ero consapevole che lo avesse ritenuto accettabile per l’obiettivo che voleva raggiungere, la responsabilità che si era assunto e l’impegno che ne derivava, perché non considerava il suo un atto di eroismo, ma una scelta politica”. “Lavorare a questo

racconto mi ha fatto comprendere quanto sia importante aumentare le occasioni per i nostri esercizi di memoria, soprattutto per una generazione come la mia, orfana di miti e disillusa ogni giorno - osserva il disegnatore Giuseppe Lo Bocchiaro - dalla figura sbiadita che avevo in mente di un politico del vecchio partito comunista sono passato, tavola dopo tavola, all’immagine viva di un ragazzo che nella Sicilia degli anni Cinquanta ha animato una rivoluzione e ha continuato la sua marcia senza mai ritirarsi”. Non a caso il fumetto si intitolerà ‘La marcia di Pio’ e racconterà il percorso del sindacalista a partire dalle sue umili origini, passando per la militanza nel Pci e nel sindacato, le lotte per l’assegnazione delle terre ai contadini contro lo sfruttamento dei proprietari terrieri, la protesta contro l’installazione dei missili Nato nella base militare di Comiso fino alla proposta di legge che introdusse il reato di associazione mafiosa e la norma che ha previsto la confisca dei beni ai mafiosi. “Quest’ultima parte é stata per me la più emozionante - racconta lo sceneggiatore Nico Blunda - in quel testo che diede poi vita alla legge Rognoni - La Torre, c’é il sacrificio di un uomo per l’Italia intera, un uomo coraggioso che ha guardato in faccia la mafia e l’ha combattuta in prima linea, per strada e nelle stanze del potere”. Il soggetto è liberamente ispirato al testo ‘Pio La Torre, orgoglio di Sicilia’, scritto da Vincenzo Consolo.

Valentina Incatasciato

Tris di donne sul palco del Lumière Una commedia divertente, tutta al femminile, andrà in scena stasera al cine-teatro Lumière di Ragusa, alle ore 21. “Tris di donne”, per la regia di Simona Scuderi con Giulia Antille, Paola Roccuzzo e Gabriele Arena (ospite d’eccezione della serata) è un omaggio a Stefano Benni, giornalista autore e scrittore contemporaneo, tra i più divertenti e apprezzati del panorama italiano. Le tre donne - Simona Scuderi non è solo regista ma anche attrice - insime al musicista Arena proporranno al pubblico una serata all’insegna del teatro “ballato”, accompagnato dalla poesia. Ciascuna delle tre attrici intratterrà il pubblico con monologhi, interventi di fantasia e comicità: ci saranno La Topastra, Grimilde e La moglie dell’eroe, e poi ancora la Ricetta del dottor Bestia insieme ad altri intermezzi presi da “Ballate” del 1991 e “Blues in sedici” del 1998, raccolte di poesie dello scrittore bolognese, Benni. “Tris di donne - attraversando Stefano Benni” fa parte della Rassegna Palchi Diversi, organizzata dalla Compagnia G.o.D.o.T. e dal Teatro Erwin Piscator di Catania (Associazione Nuovo Mondo). Fabiana Bellio


22

venerdì 13 aprile

SPORT

Il Presidente etneo non nasconde la delusione per la sconfitta subita in pieno recupero contro il Lecce. Il tecnico napoletano, invece, ammette i troppi errori commessi durante la stagione e che comprometteranno la corsa all’Europa League

Andrea Sottil studia lo schieramento

Azzurri al lavoro per preparare il match col Prato

Il patron Nino Pulvirenti, ancora amareggiato, chiede alla squadra di raggiungere i 50 punti

Catania, addio all’Europa

Montella: “Troppe ingenuità per ambire al sesto posto” MASCALUCIA (Catania) - Mentre David Suazo, non convocato per il match contro il Lecce, segna dall’altra parte del mondo, il Catania si lecca le ferite. L’honduregno ha infatti risposto alla chiamata del commissario tecnico dell’Honduras, Luis Fernando Suárez mandando un messaggio preciso al suo tecnico in Italia, Vincenzo Montella, a suon di gol. L’attaccante rossoazzurro che indossa la maglia numero nove e fino ad ora ha giocato solo quattro match col Catania ha ritrovato il gol ed il sorriso con la maglia della sua Nazionale nell’amichevole con il Costa Rica finita con il punteggio di 1-1. La pantera nera ha segnato al ventesimo del primo tempo restando in campo per un’ora, un segnale positivo in vista del suo pieno recupero. “Un risultato difficile”, ancora oggi, “da commentare” quello contro il Lecce. Dalle parole di rammarico e delusione del Presidente degli etnei Nino Pulvirenti nel post match contro i salentini si capisce come la sconfitta sia stata mal digerita per come è maturata. “Abbiamo giocato in maniera eccellente per ottantasette minuti e poi la partita è cambiata, in maniera strana” – continua Pulvirenti che comunque non si sente di “rimprovera nulla” ai suoi. È chiaro però che con le due sconfitte consecutive, dopo otto risultati utili che avevano creato entusiasmo, forse cambiano nuovamente gli obbiettivi in casa Catania.

“Il sesto posto si allontana – ammette il Presidente – avevamo la possibilità di centrarlo, ma ora è più difficile. Matematicamente ci possiamo ancora arrivare, anche se con queste due sconfitte è più complicato. Noi ci proveremo per onorare il campionato e per noi stessi”. Amarezza quindi nella parole di Pulvirenti che vede sfuggire il sogno Europa al di là della bella prestazione fatta. Adesso c’è da guardarsi anche dalle possibili ripercussioni che la sconfitta contro il Lecce potrebbe far avere ai suoi. “Spero non ce ne siano. – dice laconicamente Pulvirenti – Sono episodi che nel calcio ci possono stare”. L’invito del numero uno rossoazzurro è quindi quello di dimenticare i due passi falsi e “ripartire comunque dal bel gioco espresso”. “La squadra sta bene, dal punto di vista fisico e bisogna già fare risultato contro il Cagliari è nelle nostre possibilità centrare una vittoria. Dobbiamo stare attenti per cercare di non perdere quanto di bello fatto fino ad oggi”. Obbiettivo Europa quindi probabilmente sfumato, ma ancora raggiungibile quello dei 50 punti: “noi sappiamo benissimo quello che dobbiamo fare. Il Catania deve prima di tutto mantenere la Serie A e poi pensare a salire sempre di più in classifica. Con la salvezza raggiunta, adesso dobbiamo cercare di raggiungere il miglior piazzamento possibile da qui alla fine”.

“Di poca lucidità nel chiudere le partite” parla Vincenzo Montella. Il tecnico napoletano analizza il match sottolineando come ai suoi sia mancata “l’intelligenza di capire il momento di difficoltà dopo il novantesimo”. Anche l’allenatore rossoazzurro invita a voltare pagina per ricominciare a far bene già da lunedì. “Europa? I giochi non sono fatti fino alla fine. Dobbiamo fare la corsa di partita in partita per tornare a vincere. Abbiamo grande voglia di farlo”. Ritrovare quindi equilibrio e lucidità. “Credo che dopo trenta partite, la posizione in classifica che hai rispetta l’andamento di una squadra ed il suo valore: magari non quello reale, ma rappresenta quanto fatto, anche con le mancanze di un’intera stagione. Noi abbiamo giocatori nelle nostra fila che meritano di arrivare sesti, ma commettiamo ancora ingenuità troppo grandi per ambire alla sesta posizione. È vero anche che se dovessimo vincere tutte le partite che restano…” I rossazzurri ieri hanno svolto a Torre del Grifo, lavoro a porte chiuse. In vista del match della 14ª Giornata di ritorno del Campionato di Serie A che si disputerà in posticipo lunedì 16 aprile contro il Cagliari alle ore 20.45, allo stadio Nereo Rocco di Trieste. Intanto è arrivata dal Giudice sportivo la squalifica per due turni di Juan Pablo Carrizo.

SIRACUSA - Ritmi alti nel Siracusa che prepara il match di domenica contro il Prato. Nella consueta partitella del giovedì, mister Sottil ha provato a mischiare le carte e, soprattutto, a provare le varie possibilil soluzioni per l’undici da opporre ai toscani. Gli azzurri, con Fernandez e Lucenti che appaiono recuperati, dovrebbero schierarsi con una coppia centrale non particolarmente inedita. Con l’argentino potrebbe giocare Giordano con Lucenti sulla destra bassa della difesa e Capocchiano a sinistra. In preallarme resta anche Strigari che il tecnio azzurro potrebbe utilizzare nel caso in cui dovesse optare per una coppia di centrocampo davanti alla difesa. In quel caso, con Spinelli, potrebbe giocare il jolly azzurro Carmine Giordano. Nel test di ieri, vinto per 2 a 1 dagli uomini in casacca blu, buone prove di Bongiovanni, Capocchiano e Pepe, autori delle tre reti. La condizione generale sembra buona anche se si guarda con attenzione allo stato psicofisico generale. Si vogliono evitare, insomma, quei contraccolpi letali a sole quattro giornate dal termine della stagione regolare. Contro il Prato la società, e naturalmente la squadra, vuole tornare al successo per tenere alta la tensione sullo Spezia secondo in classifica. Società e tifosi della curva Anna, infine, hanno riconfermato quel patto siglato ad inizio della stagione. Sostegno pieno e impegno a riempire la curva per incitare la squadra fino al termine.

Pro.D.

Antonietta Licciardello

IL DIRIGENTE ROSANERO

PANINI

Panucci: nessuna possibilità di avere Fabio Capello alla guida del Palermo

Europei del 2012, nell’album delle figurine Antonio Cassano è a casa, c’è però Balotelli

PALERMO - “Capello è un amico e su quelle che sono le strategie del Palermo non dico nulla, ma escludo il suo arrivo, non c’e’ nessuna opportunità che possa venire a Palermo. Ora l’allenatore è Mutti e sulle nostre strategie di mercato lo ribadisco sono molto silenzioso”. Cosi’ a RadioRadio Christian Panucci, da poco chiamato dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini a far parte della dirigenza rosanero. “Il presidente ha un grande entusiasmo e me lo trasmette ed io lo trasmetto a lui - sottolinea l’ex difensore di Roma, Milan e Real Madrid - L’intenzione e’ di programmare qualcosa di importante per Palermo per ridare entusiasmo alla piazza. Sono sicuro che il presidente allestira’ per il prossimo anno una squadra per poter fare un campionato interessante. Io da parte mia ho voglia di lavorare, crescere con umilta’ per capire come funziona questo lavoro”. A chi gli fa notare che rimanendo per un anno con Zamparini batterebbe un record, Panucci risponde: “Con il presidente mi diverto - dice - so che ha la sua personalita’, il suo carattere, ma e’ un grande imprenditore e anche quando ci troviamo a fare confronti ci troviamo d’accordo”. Sulla richiesta di alcuni tifosi rosanero di vincere il prossimo derby contro il Catania, Panucci risponde: “So quanto e’ importante per loro e noi ci teniamo indipendentemente dal vincere il derby ad ar-

MODENA- Balotelli ce l’ho, Cassano mi manca. E non perché la figurina di Fantantonio con la maglia azzurra dei prossimi Europei sia particolarmente rara: la Panini proprio non la stamperà. E’ uscito infatti l’album delle figurine di Euro 2012 in Polonia e Ucraina, dove la storica azienda modenese che da più di mezzo secolo fa sognare i bambini di tutte le età ha provato ad ipotizzare le scelte del ct della Nazionale Cesare Prandelli. Fra i 20 azzurri per i quali sono state stampate le figurine c’é, invece, Mario Balotelli; come pure ci sono Pazzini, Osvaldo, Giovinco e Di Natale, ai quali la Panini ha pensato di affidare l’attacco azzurro. Non mancano, poi, De Rossi, Pirlo, Thiago Motta, Marchisio e Montolivo, scelti anche Aquilani e Pepe. Fra i difensori l’esclusione più illustre è quella di Bonucci, che ha lasciato spazio a Chiellini, Barzagli, Ranocchia, Balzaretti, Criscito e Maggio. Stampata a caratteri indelebili la figurina di Buffon, al suo fianco c’é quella di Morgan De Sanctis. “Le scelte - ha spiegato Antonio Allegra, direttore del mercato italiano - le facciamo a dicembre-gennaio e devo dire che è la parte più difficile, ma anche stimolante del nostro lavoro. La figurina di Cassano l’avevamo prevista prima del suo infortunio, mentre su

rivare davanti al Catania e alle altre squadre che ci precedono in classifica, a fare piu’ punti possibili per arrivare davanti ai nostri rivali si sempre, ci proveremo sicuro”. - Panucci poi sottolinea come in questo campionato “le squadre di mediobassa classifica sono ben allenate e contro di loro le grandi. A parte Juve e Milan, fanno fatica, vedi la Lazio, l’Udinese e la Roma. Oggigiorno la fascia media e’ livellata e con una giusta programmazione si possono arrivare a fare grandi campionati. Bisogna fare attenzione ed evitare quello che e’ sucecsso alla Sampdoria”. Sulla sua scelta di lasciare il ruolo di commentatore a Sky Sport per diventare dirigente del Palermo, esclude che sia stato per soldi: “Credo proprio di no, dice, non e’ quello che mi ha fatto fare questa scelta, piuttosto il ruolo che mi ha dato, il riuscire a fare qualcosa dove nessuno e’ riuscito. Per sapere cosa c’e’ dietro quella porta devi aprirla. Io ci provo, ci metto entusiasmo e se non ci riusciro’ potro’ dire che almeno ci ho provato”.

Balotelli e Di Natale abbiamo fatto una scelta tecnica, riconoscendo le capacità del giocatore del City e il ‘curriculum’ del capocannoniere dell’Udinese”. Chiaro che, anticipare così tanto le ‘convocazioni’, senza tener conto di cinque mesi di cali di rendimento e infortuni è estremamente rischioso e per cercare di realizzare un album il più completo possibile (in uscita, in contemporanea, in tutti i Paesi europei e in un’altra trentina nel resto del mondo) la Panini si è tenuta una porta aperta: sull’album non ci sono i nomi dei giocatori, ma solo i numeri delle figurine. Se dovessero esserci protagonisti inattesi, nello stabilimento di Modena che in questo periodo ne stampa quasi dieci milioni al giorno, ci si metterebbe di buona lena a stampare le figurine dei protagonisti mancanti. A cominciare, magari, proprio da quella di Cassano. La raccolta, riconosciuta ufficialmente dalla Uefa, è articolata in 540 figurine adesive, da raccogliere in un album di 64 pagine. Oltre ai giocatori, 20 per ognuna delle 16 Nazionali, ci saranno sticker del logo della Federazione, della mascotte e delle stelle in azione: per l’Italia la Panini ha scelto Buffon, De Rossi e Balotelli. Proprio per ribadire quanto punti sul capriccioso attaccante del City. Oltre a

quelle dedicate alle Nazionali ci sono anche quattro pagine dedicate ai due Paesi ospitanti, con immagini degli stadi e delle città, una sezione che racconta la storia della competizione, le finali disputate e le squadre vincitrici. Infine due pagine dedicate allo slogan promosso dall’Uefa ‘Creating history togheter’, promosso da Slavek e Slavko,le due mascotte gemelle dei campionati europei di Polonia ed Ucraina.


SPORT

venerdì 13 aprile

23

Boxe. Questa sera, al Pala Lo Bello, il match che, per il pugile di casa, può valere la corona del titolo Intercontinentale per la WBC

Rossitto, è arrivato il momento Ieri primo incontro ravvicinato con il georgiano Jomardashivili SIRACUSA - Si è tenuto ieri alle 18,00 all’Hotel Relax di Siracusa il primo faccia a faccia tra Vincenzo Rossitto e Levan Jomardashvili. I due pugili che questa sera combatteranno al Palazzetto dello Sport di Siracusa per il vacante titolo Intercontinentale WBC, hanno effettuato il tradizionale rito della pesata che a poche ore dall’incontro assicura l’appartenenza alla categoria. Il responso della bilancia, 89,9 kg per entrambi i pugili, è avvenuto alla presenza dell’arbitro Massimo Baronetto e del commissario di riunione Vincenzo Leone. Successivamente Rossitto e Jomardashivili si sono concessi al face to face per il nutrito gruppo di fotografi e dei tifosi del pugile siracusano accorsi all’appuntamento. Chi si aspettava sguardi torvi e dichiarazioni piccanti è stato deluso; il georgiano né comprende né parla la lingua italiana. Eseguite le foto di rito e consegnati gli esiti della pesata alla giuria, i due pugili hanno effettuato le visite mediche con il dottor Giambattista Cassisi e affidato al ring il loro destino. “Finalmente ci siamo. Il grande giorno è arrivato – ha dichiarato Vincenzo Rossitto – L’attesa è sempre lunga ed è accompagnata da una punta di emozione e tensione che è impossibile nascondere. Dobbiamo vincere per forza. Jomardashvili è un avversario giovane che finora nei suoi incontri ha fatto bene. non l’ho studiato particolarmente, mi basta guardarlo in faccia. Sono preparato e fisicamente sto benissimo. Per battermi

dovrà spingersi oltre sé stesso. Negli ultimi giorni sono stato molto più con la famiglia. Il grosso del lavoro in palestra era già stato fatto. Quando si avvicina il match c’è sempre una certa tensione che questa volta devo ammettere ho gestito bene. Sono tranquillo e convinto delle mie possibilità”. Tutto è rimandato a questa sera quando Rossitto e Jomardashvili daranno grande spettacolo e il Palazzetto dello Sport “Concetto Lo Bello” tornerà ad essere cattedrale dello sport internazionale. “Il mondiale? Proveremo la scalata – ha concluso Rossitto – Ma è giusto andare di volta in volta. Battiamo prima Jomardashvili e conquistiamo questo titolo intercontinentale che è il primo passo verso gli altri traguardi. In caso di vittoria per Rossitto è già pronta la chance europea. Il detentore è un finlandese ed il match si disputerebbe proprio nel nord Europa. Un passo alla volta, però. Questa sera Rossitto vuole conquistare la corona Intercontinentale e vuole farlo davanti al proprio pubblico. Al Pala Lo Bello si aspetta il pubblico delle grandi occasioni. Lo sfidante è sicuramente alla portata del pugile di casa. Il georgiano non fa della tecnica la sua arma migliore ma preferisce andare sotto l’avversario e cercare il corpo a corpo. Rossitto questo lo sa, ha studiato lo sfidante e sa che dovrà evitare di cadere nella trappola ed imporre la propria boxe. Tutto pronto ormai e alle 22 il gong darà il via al match.

G.B.

Basket. Trogylos, il giorno dopo e le parole di coach Coppa

Santino Coppa davanti alla sua panchina

PRIOLO (Siracusa) - Nonostante la notte trascorsa a riflettere nella sua stanza d’albergo, Santino Coppa fa ancora fatica a credere nell’impresa della sua Priolo che vincendo in due gare la serie con Cagliari ha chiuso i conti per la salvezza in A1. Alla vigilia di questi playout, seppur confortato dall’acquisizione nella serie del fattore campo, era teso e preoccupato il coach biancoverde. Vuoi per l’andazzo di un campionato ricco di tasti dolenti, non solo economici, che ha smorzato gli entusiasmi; vuoi per l’infortunio di Romina Ciappina che pregiudicava una situazione di roster numericamente già critica. Nelle due gare di playout contro Cagliari, Priolo gli regalava quelle stesse emozioni che i suoi oltre quarant’anni di carriera hanno già provato seppur alzando ben altri trofei. “Mi guardo allo specchio e oggi ho molti più capelli bianchi rispetto a pochi giorni fa – ironizza il coach Santino Coppa – E’ stata una stagione stressante sotto ogni punto di vista. Già in estate sapevamo che sarebbe stata una missione. Decisi di accettarla per un puro atto d’amore verso Priolo e la realtà sportiva che rappresenta. Non poteva esserci migliore finale di stagione che ci mette davanti il 27° anno consecutivo di serie A1”. Gli elogi Coppa li spartisce con tutte; anzi, quasi tutte. Dall’incredibile Cirov all’instancabile Seino, dalle sorprese di gara 1 Milazzo e Bestagno a Buccianti, Bonfiglio, Ciappina, Gaither finalmente incisiva e Favento dalla cui mano è partita la tripla che a 3’’ secondi dal termine ha condannato Cagliari. “Avevamo 15’ secondi da giocare sul 65-65 – spiega Coppa ripercorrendo gli ultimi istanti di gara 2 disputata mercoledì – Ho richiamato le ragazze e organizzato l’azione di gioco con scarico a Favento. Quando la palla è entrata a canestro il tabellone segnava -1 secondo. E’ iniziata la festa. Sono

orgoglioso di questo gruppo. Voglio dire grazie a tutte, soprattutto alle due infaticabili Tania (ndr Cirov e Seino), sono atlete incredibili. Voglio ringraziare anche gli sportivi che ci hanno sempre seguito nonostante abbiamo regalato loro meno entusiasmo”. Vinta sul campo la battaglia c’è adesso la guerra dei numeri e dei conti economici da superare; salvata infatti la stagione, Priolo dovrà salvare la stessa società. “Priolo, Siracusa, la Sicilia e le imprese di questo territorio non devono macchiarsi di un delitto – conclude Coppa – Non vogliamo ripetere gli errori dell’inizio di stagione. Ci metteremo fin da subito a lavorare per mantenere in vita questa società che rimane una delle realtà sportive d’eccellenza. Parleremo fin da subito con i più svariati interlocutori, da politici a imprenditori perché Priolo deve continuare ad esistere”.

G.B.

Volley. Caffè del Corso Corsa. Tutto pronto aspetta l’Olimpia per la B per la Corri Catania

Football americano. Elephants go Domenica in campo per i play off

MODICA - Sta per finire la lunga attesa per la prima gara di semifinale dei playoff di serie C. La Volley Caffè del Corso domani alle 18 contro i palermitani dell’Olimpia Volley si giocherà la partita più importante della sua storia. Partire con una vittoria significherebbe incanalare nel miglior modo possibile la strada verso la finale e, nel peggiore dei casi, garantirsi l’eventuale gara-3 tra le mura amiche. Sarà una sfida dall’alto contenuto tecnico tra due delle migliori squadre dell’intero lotto delle partecipanti alla serie C. L’Olimpia Volley è arrivata seconda nel due gironi, quello di regular season e quello del primo turno playoff. Come il Caffè del Corso anche i palermitani hanno conquistato l’accesso matematico alle semifinali nella penultima giornata nello scontro diretto con il Brolo.

CATANIA - Domenica servirà il pubblico delle grandi occasioni per una sfida che ha già il sapore di confronto play off. Alla Cittadella Universitaria arrivano infatti i Campioni d’Italia dei Panthers Parma. Il Big match della sesta giornata della Italian Football League si gioca infatti alle pendici dell’Etna. A Catania c’è grande attesa per vedere all’opera i Panthers Parma, per una sfida che ha un po’ anche il sapore di vendetta. Proprio gli emiliani infatti lo scorso anno eliminarono Strano e compagni dalla corsa per il superbowl ai quarti di finale, dopo un match in cui gli etnei avrebbero meritato più fortune. Una partita di regular season quindi con un sapore assolutamente diverso. Elephants e Panthers negli ultimi due anni si sono scontrati quattro volte, due vittorie a testa ma quelle decisive sono sempre state a favore dei parmensi. Quest’anno entrambe le squadre arrivano al match con una sconfitta, ma i Panthers hanno anche quattro vittorie al loro attivo rispetto alle due degli etnei (hanno giocato più partite, ndr). Sarà sicuramente una gara piena di colpi di scena, due attacchi equilibrati contro due difese sicuramente preparatissime all’incontro. Special team

Come i modicani anche per i palermitani è arrivata una sconfitta nell’ultimo turno a qualificazione già in tasca. La Volley Caffè del Corso su 20 partite stagionali, regular season e playoff, ne ha vinte 14 e perse 6. Nello stesso arco di tempo l’Olimpia ha vinto due partite in più, 16, perdendone 2 in meno, 4. Modica ha vinto 54 set perdendone 30, Palermo 50 set vinti, 22 persi. La Volley ha però sempre chiuso in testa il proprio campionato, sempre seconda l’Olimpia. Con questa formula però i numeri sono relativi perché non si ha la controprova. Le squadre non affrontano le stesse avversarie e quindi i numeri sono piuttosto relativi. La società a tal proposito lancia una “chiamata alle armi” ai propri tifosi che quest’anno non hanno mai fatto mancare il loro incitamento.

Valentina Incatasciato

CATANIA - Al via oggi la 4° edizione della Corri Catania, la corsa di solidarietà non competitiva della città etnea. Il taglio del nastro del Corri Catania Village è previsto per le 16.30 in piazza Università con l’inaugurazione prenderà il via la “tre giorni” di Corri Catania, la corsa aperta a tutti che scatterà alle 10 di domenica 15 aprile. L’edizione numero 4 si avvia già ed essere ricordata come quella dei record. Sono già infatti state vendute 15.000 magliette e pettorali: eguagliata quindi la quota dello scorso anno. Obbiettivo toccare la quota 20mila. Il progetto di solidarietà promosso dalla 4^ edizione della corsa, “Oltre le barriere” prevede una collaborazione con l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Cannizzaro per l’acquisto di sedie a rotelle e ausili ad alta tecnologia e per l’allestimento di una palestra che sarà utilizzata da bambini affetti da spina bifida. C’è grande

entusiasmo in città per l’evento. Il comitato organizzatore ha deciso per questa edizione di allestire un nuovo percorso di 4 km, chiuso al traffico, da percorre a passo libero. Attese persone di ogni età e capacità per vivere una giornata all’insegna della festa, del benessere e del divertimento. Il raduno dei partecipanti è previsto alle 9 di giorno 15 in piazza Università per il riscaldamento guidato da istruttori messi a disposizione del Comitato organizzatore e per le procedure di partenza. Il percorso si snoderà lungo il centro storico etneo partendo da piazza Università per poi percorrere Via Etnea; Via Umberto; Via Ventimiglia; Via Teatro Massimo; Piazza Vincenzo Bellini; Via Landolina; Via Vittorio Emanuele; Piazza San Placido; Via Porticello; Via Dusmet; Porta Uzeda; Piazza Duomo; Via Etnea e poi rientrare in Piazza Università.

A.L.

con grandi statistiche, tanti nazionali in campo e stranieri di alto livello, insomma gli ingredienti per un bel pomeriggio di football ci sono tutti. Per i ragazzi di coach Bal, dopo la sconfitta contro i Dolphins Ancona, questo è il secondo incontro ad alto coefficiente di difficoltà ed in un campionato tirato come quello di quest’anno ogni partita diventa fondamentale sia per la classifica sia per il morale: niente più passi falsi. In difesa ci sarà l’esordio di due nuovi giocatori, gli esperti Mirko Bruni e Andrea Zummarelli: già nazionali con grande esperienza in squadre che hanno sempre lottato ai massimi livelli nel campionato italiano. Insomma le emozioni in A.L. campo sono già annunciate.


24

venerdì 13 aprile

ULTIM’ORA Processo Ruby. L’avvocato dell’ex premier: “Non c’è stato nulla di illecito”

LE BREVI

I soldi di Berlusconi finiti alla Minetti e le De Vivo MILANO - Da atti depositati dai pm nei due processi sul caso Ruby emergerebbe il «possibile pagamento da parte di un terzo (Silvio Berlusconi) delle spese di difesa» di Nicole Minetti. Risulta da una segnalazione sui movimenti bancari della Minetti che ha incassato 100 mila euro da Berlusconi e il giorno dopo pagato 87 mila euro ai suoi legali. In una segnalazione di «operazioni sospette» della Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia del 28 giugno 2011, si parla infatti di un «bonifico» di 100 mila euro del 22 giugno da un conto «intestato a Silvio Berlusconi» verso uno acceso da Minetti e poi si dice che parte della «provvista», circa 87 mila euro, è andata il 23 giugno con «tre bonifici» verso soggetti che possono «coincidere» con la difesa di Minetti: «Daria Pesce»; «Piermaria Corso»; «studio legale associato

Gagliano Righi». Ma Niccolò Ghedini, avvocato di Silvio Brelusconi, smentisce: i versamenti fatti dall’ex capo del Consiglio a Nicole Minetti e alle gemelle De Vivo non hanno alcuna correlazione con il processo a carico dell’ex premier per concussione e prostituzione minorile, in relazione al caso Ruby. Il legale sostiene che «l’accostamento fra versamenti e qualifica di testimoni nel processo cosiddetto “Ruby” è assolutamente pretestuoso e privo di ogni fondatezza», tanto che, sottolinea il legale «si tratta di somme erogate palesemente tramite bonifici bancari, totalmente tracciati, da un conto personale dello stesso presidente Berlusconi». Inoltre, continua l’avvocato e parlamentare del Pdl attraverso una nota che «il presidente Berlusconi con la consueta generosità ha ritenuto di aiutare, in

Calcio, il Bologna supera il Cagliari: il gol di Diamanti BOLOGNA - Il Bologna batte il Cagliari in casa uno a zero nell’ultima sfida della trentaduesima di campionato. I padroni di casa la spuntano con una rete di Diamanti al nono minuto del secondo tempo, tesaurizzando tre punti preziosi per la salvezza. Fra Il primo tiro in porta di un match costellato di errori e privo degli squalificati Di Vaio e Pinilla, arriva all’8’: il sinistro di Acquafresca trova l’intervento non ortodosso ma efficace di Agazzi. Diamanti è vivo e sempre pericoloso, il Cagliari fatica a trovare varchi e solo un’intuizione di Cossu, al 18’, fa venire qualche brivido a Gillet, costretto ad anticipare Larrivey. Il portiere belga, al 31’, si ritrova tra le mani un’inzuccata ‘suicida’ di Portanova, mentre Agazzi, al 32’, si supera nel dire no ad un sinistro di Diamanti, imbeccato a rimorchio da Morleo. Poi il gol nella ripresa.

totale trasparenza e proprio mediante palese bonifico bancario, delle persone che, a cagione del clamore mediatico creato su inesistenti vicende processuali, stanno vivendo momenti di grande difficoltà familiare, professionale ed economica. Nulla quindi di men che lecito».

Editoria, la Gazzetta del Sud oggi festeggia sessant’anni

Le gemelle De Vivo

Nicole Minetti

Musotto gela l’Mpa: “Meglio Orlando sindaco” PALERMO - Ci sono pareri discordanti in casa Mpa sulla questione sindaco di Palermo. Il primo a fare un passo indietro è il capogruppo dell’Mpa all’Ars Francesco Musotto che ha fatto sapere di aver cambiato idea e di preferire ad Alessandro Aricò il suo contendente del centro sinistra Leoluca Orlando. “Qui siamo a Palermo e dopo 10 anni di sofferenza e in una situazione drammatica dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale, occorrerebbe dai candidati più impegno, più voglia di entrare e di conoscere i veri problemi della gente di questa città comunicando loro reali e concrete soluzioni – ha aggiunto Musotto motivando la sua scelta in vista delle prossime elezioni nel capoluogo regionale - “nessuno ha capito che Palermo è Palermo. La questione non è la destra, la

sinistra, il centro, la coalizione o il Terzo Polo. Io, che qui ci sono nato e ci vivo, pur essendo lontanissimo dall’Idv poiché con loro non c’entro niente, devo dire che sentendo gli umori dei cittadini palermitani, percepisco in loro una certa fiducia verso la figura di Leoluca Orlando”. Musotto si rivolge al giovane candidato sindaco appoggiato fino a oggi dal presidente Lombardo: “Ad Aricò consiglio di impegnarsi di più, di non scoraggiarsi, di conoscere più a fondo i problemi della città, di confrontarsi con gli altri e di studiare e cogliere il vero animo dei palermitani”. Ma Lombardo, nonostante le dichiarazioni di voto di Musotto, si fida del suo fedele amico e nel pomeriggio arriva a dichiarare: “La verità è che, nella scheda elettorale il sindaco ideale obiettivamente non c’è. Il sindaco

ideale per Musotto era Musotto, anche per me lo sarebbe stato, anche io lo avrei visto come candidato ideale”. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha commentato il quadro politico delle alleanze e dimostra di continuare ad avere fiducia di Musotto e del suo spirito critico: “Dopo essere stato un po’ nostalgico di Costa in una prima fase, ma lo siamo stati un po’ tutti, dopo aver venerdì scorso presentato entuasiasticamente Aricò, adesso sostiene Orlando - ha continuato Lombardo – ma finirà che Musotto non andrà a votare. Lui è uno spirito libero, un uomo che non rientra negli steccati”. Intanto la commissione elettorale ha escluso dalla competizione la lista del generale Francesco Pappalardo, “Melograno-Mediterraneo”.

MESSINA - La Gazzetta del Sud oggi compirà 60 anni di vita. Il primo numero del quotidiano di Sicilia e Calabria andò infatti in edicola il 13 aprile 1952. Per celebrare l’evento oggi i lettori riceveranno gratuitamente un magazine di 256 pagine, nel quale viene ripercorsa tutta la storia del giornale e delle nove province di diffusione, con articoli e foto del passato nei quali vengono ricordati i più grandi eventi. Nino Calarco, che tra qualche giorno lascerà la direzione dopo 44 anni, ha voluto sottolineare come la Gazzetta del Sud si sia impegnata a beneficio dei lettori di Sicilia e Calabria, e abbia “sempre caparbiamente perseguito la volontà di dare una voce autorevole e chiara alle comunità, fuori da schemi e condiscendenze”. Alla società editrice, alla direzione, ai giornalisti ed ai poligrafici, le congratulazione de “Il Corriere di Sicilia Nuovo”.

Estrazione del 12 aprile

BARI 71 75 56 49 70 CAGLIARI 30 10 40 49 78 FIRENZE 60 78 33 90 28 GENOVA 67 88 51 38 19 MILANO 11 10 70 21 74 NAPOLI 10 67 39 37 71 PALERMO 85 16 55 84 72 ROMA 81 41 61 07 20 TORINO 70 29 28 75 60 VENEZIA 85 03 18 15 01 NAZIONALE 74 88 61 72 11

3 10 11 16 29 30 33 40 41 51 56 60 67 70 71 75 78 81 85 88

S.I.

CAFFE PASCUCCI SHOP SIRACUSA

Corso Gelone, 45 . Siracusa Unigroup spa concessionario Pascucci per la Sicilia

Il Corriere di Sicilia - Edizione del 13 Aprile 2012  

Il Corriere di Sicilia - Edizione del 13 Aprile 2012

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you