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Vittorio Borachia è il presidente dell’indirizzo urbanistico nel corso di laurea in architettura del Politecnico di Milano e membro del consiglio direttivo nazionale dell’Inu. Pier Luigi Paolillo insegna nella facoltà di architettura del politecnico di Milano e in quella di scienze politiche dell’Università degli studi di Macerata. Uno dei testi che più rappresentano il pensiero Borachia e Paolillo è Territorio sistema complesso, che delinea metodologie da seguire nell’esecuzione di un piano urbanistico, prestando una particolare cura per tutto ciò che riguarda lo studio di impatto ambientale. Sono l’ambiente e il paesaggio agrario, quindi, gli attori principali di Territorio sistema complesso. La prima parte del testo descrive la cosiddetta questione ambientale. Si può parlare, in effetti, di dare agli interventi delle metodologie per poter garantire l’integrità dei sistemi territoriali ed antropici, dal punto di vista sia naturale che sociale e culturale. Infatti dal titolo stesso del testo, Territorio sistema complesso, si può cogliere che il territorio non è un sistema semplice, ma è il risultato di numerose forze e peculiarità che lo rendono complesso: forze che spaziano, dall’economico, al naturale, all’antropico, al sociale, etc... Uno degli argomenti principali che viene continuamente rimarcato nel testo è rivolto alle problematiche inerenti lo sviluppo di un piano, cioè alla pianificazione urbanistica. Il fine di un approccio ambientale alla pianificazione, però, è la conservazione dell’equilibrio del sistema uomo-ambiente che si può realizzare integrando i processi del sistema economico sociale con quelli degli ecosistemi naturali, assumendo l’ambiente naturale non come un oggetto da vincolare e/o da circoscrivere come spazio della non produzione, ma, essendo indispensabile alla vita dell’uomo, come obiettivo da raggiungere.


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