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ANDREA SARAN ARCHITECTURE PORTFOLIO


INDICE 02_

PROGETTI ACCADEMICI

04_

CONSERVATORIO C.POLLINI_RIQUALIFICAZIONE ED ESTENSIONE + CENTRO CULTURALE EREMITANI

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CASA BIFAMILIARE

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RESIDENZA STUDENTESCA

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RIQUALIFICAZIONE DELLA ZONA INDUSTRIALE NORD DI PADOVA

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ALTRI PROGETTI

CURRICULUM VITAE

PROGETTAZIONE BIOCLIMATICA DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE NEL CENTRO STORICO DI PADOVA CON L’IMPIEGO DELLA TECNOLOGIA XLAM

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RIQUALIFICAZIONE URBANA DI PALÙ (VR)

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72 HOUR URBAN LAB TERNI 2012

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TOWN HOUSE

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LA CASA IN LEGNO DEL FUTURO

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CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono E-mail Nazionalità Data di nascita

ANDREA SARAN Via Bongioanni n. 24 - 31044 Montebelluna (TV) ab. +39 0423300027 - cel. +39 347 2597203 ing.andrea.saran@gmail.com Italiana 26.11.1986

ESPERIENZE LAVORATIVE Date Tipo di impiego Datore di lavoro

Novembre 2012 - Presente INGEGNERE EDILE, collaboratore presso lo studio FORMAT-C ARCHITETTURA (www.format-c.eu) FORMAT-C ARCHITETTURA, Via Monte Cengio 71 - Borghetto Miola, Thiene (Vicenza) - IT

ISTRUZIONE Date Qualifica conseguita Titolo della tesi Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio

Istituto di istruzione Voto di laurea Date Qualifica conseguita Titolo della tesi Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Istituto di istruzione 02

2009-2012 LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA EDILE Progettazione bioclimatica di un edificio residenziale nel centro storico di Padova con l’impiego della tecnologia X-Lam Architettura tecnica, composizione architettonica, storia dell’architettura, tecnica e pianificazione urbanistica, tecnica delle costruzioni, costruzioni in zona sismica, restauro, problemi strutturali dei monumenti dell’edilizia storica, impianti tecnici, acustica, fondazioni, costruzioni idrauliche Università degli studi di Padova - Facoltà di Ingegneria 105/110 2005-2009 Laurea triennale in Ingegneria Edile Eric Parry Architects – Nuova architettura in contesto edificato Architettura tecnica, composizione architettonica, storia dell’architettura, tecnica e pianificazione urbanistica, scienza delle costruzioni, tecnica delle costruzioni, idraulica, geotecnica, fisica tecnica Università degli studi di Padova - Facoltà di Ingegneria


CAPACITÀ E COMPETENZE PERSONALI Madrelingua Altre lingue

INTERESSI

COMPETENZE TECNICHE

WEB SITE

Italiano Inglese: eccellente First Certificate in English, Council of Europe Level B2, 2005 Interessato alla progettazione e all’architettura, ai suoi aspetti più tecnici, ed in particolare credo in un approccio alla progettazione di tipo integrato, attento agli aspetti ambientali ed energetici, allo stretto legame con le regole del mercato, ma interessato anche alle dinamiche sociali, per soddisfare le esigenze di una società migliore. Trovo interessantissimo, inoltre, il lavoro in cantiere, la parte esecutiva e costruttiva del progetto, che permette di vivere gli spazi della trasformazione architettonica. SUITES: MS Office AUTODESK: Autocad 2D/3D _ Revit Architecture _ Ecotect Analysis _ Green Building Studio GRAPHISOFT: Archicad GOOGLE: Sketchup _ Earth pro ADOBE: Photoshop _ Indesign _ Illustrator Design Builder (interfaccia grafica di EnergyPlus) www.archilovers.com/andrea-saran/

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PROGETTI ACCADEMICI CONSERVATORIO C.POLLINI_ RIQUALIFICAZIONE ED ESTENSIONE + CENTRO CULTURALE EREMITANI Luogo Anno Esame DESCRIZIONE

Padova/Italia 2011 Composizione architettonica 3 Il progetto mira all’organizzazione di un nuovo polo culturale strategico della città. Per specialisti, appassionati, ma anche per curiosi. Non un luogo che intimidisce o respinge, ma un luogo che comunica energia ed interesse, attraverso la compresenza di attività musicali, culturali, espositive e soprattutto ricreative, che hanno sede attorno al conservatorio C.Pollini e al suo auditorium. L’attenta analisi del contesto ha rappresentato il punto di partenza per l’elaborazione del progetto complessivo, dal recupero delle vecchie costruzioni verso nuove funzioni connesse all’attività del conservatorio esistente, fino al disegno del nuovo edificio con destinazione di centro culturale. Dal punto di vista urbanistico appare necessario nella, apparentemente, caotica successione di edifici piccoli e grandi, slarghi, stradine etc. che contraddistingue un po’ tutta l’area, trovare un nuovo ordine partendo naturalmente dall’esistente piano delle funzioni e della viabilità. Si è cercato di articolare i volumi edilizi senza intenti auto rappresentativi e monumentali, ma a servizio del conservatorio e della città di Padova. Punto fondamentale è stata la valorizzazione degli edifici esistenti, rispettando il loro impianto, attraverso un intervento contemporaneo, che tenda a sottolineare i valori morfologici e i caratteri che ancora permangono. Nasce così una “machine de music”, capace di garantire ai grandi musicisti ed interpreti aule di alta qualità acustica e funzionali, spazi di registrazione, biblioteche, piccoli auditorium, offrendo al pubblico dei giovani (che saranno i futuri utenti e attori) un luogo di sperimentazione, dove è possibile identificarsi e osare.

TAVOLE _ ANALISI E PROGETTO 04


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PROGETTI ACCADEMICI CONSERVATORIO C.POLLINI_ RIQUALIFICAZIONE ED ESTENSIONE + CENTRO CULTURALE EREMITANI INTERVENTI

ESTENSIONE DEL CONSERVATORIO Il primo intervento consiste nella realizzazione di un’estensione al conservatorio esistente C.Pollini, che conterrà ulteriori aule per la musica al servizio del conservatorio, nuove sale per la biblioteca, sale per la registrazione e sale per l’ascolto. L’estensione si svilupperà con la stessa impronta dell’edificio preesistente, che manterrà le facciate esterne verso via Eremitani e verso piazza Eremitani. La nuova facciata che definisce il cortile interno è una griglia composta da barre in bronzo, che permette una grande illuminazione degli spazi interni e dal punto di vista compositivo si inserisce bene fra la grande varietà di materiali e colori che compongono l’edilizia circostante. La scelta dell’andamento geometrico della facciata della porzione a nord è dettato dalla necessità di rompere la monotonia che si sarebbe ottenuta con un andamento lineare. Inoltre l’idea è di accompagnare la visuale dell’osservatore all’ingresso della corte verso l’entrata del conservatorio. Da qui nasce la forma visibile in pianta, che permette inoltre di creare un grande spazio espositivo fruibile direttamente da piazza Eremitani, con un ingresso autonomo. CORTE INTERNA Internamente verrà a formarsi un nuova corte con un auditorium all’aperto, fruibile non solo dagli studenti ma da tutta la città, creando uno spazio di attrattiva sociale con varie attività. Questo nuovo spazio urbano potrà essere utilizzato anche per manifestazioni musicali estemporanee, per tutti coloro che hanno passione e energia musicale.

TAVOLE _ ANALISI E PROGETTO 06


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PROGETTI ACCADEMICI CONSERVATORIO C.POLLINI_ RIQUALIFICAZIONE ED ESTENSIONE + CENTRO CULTURALE EREMITANI INTERVENTI

NUOVO PERCORSO L’analisi storica ha fornito validi spunti per la progettazione. Uno di questi si basa sulla pianta di Padova di Giovanni Valle, del 1779-1784. Nel progetto in questione c’è la riproposizione dell’asse che “spaccava” in due l’isolato, con un percorso che da Via Eremitani arrivava direttamente in Via C.Cassan. Il nuovo asse, partendo da Via Cassan, arriverà fino all’entrata del nuovo conservatorio, creando così un facile passaggio verso l’entrata dell’auditorium. In corrispondenza di via Eremitani invece la facciata dell’edificio sarà aperta da una grande vetrata, che darà una forte riconoscibilità al nuovo progetto. CENTRO CULTURALE Un altro intervento consiste nella realizzazione di un centro culturale, sostituzione dell’autorimessa esistente. Il grande vincolo che ne ha caratterizzato la progettazione compositiva degli spazi è stata la scarsa possibilità di illuminazione naturale, data dalla posizione “incastrata” del lotto. L’edificio è racchiuso da una parete vetrata verso Via Eremitani ed è a due piani. Il primo piano non occupa l’intero spazio, e in questo modo permette di sfruttare l’illuminazione che arriva dalla copertura inclinata “bucata” dai lucernari. Dal punto di vista funzionale il centro culturale comprenderà uno spazio caffetteria, spazi per la lettura e per l’esposizione, un aula didattica e aule per conferenze. NUOVO COLLEGAMENTO PER IL CONSERVATORIO La realizzazione del centro culturale permette, con la sua estensione, di inglobare un nuovo collegamento, che prima era scoperto, tra le due parti di conservatorio, quella in Via Eremitani e quella di Via Cassan, sia al piano terra che al primo piano.

TAVOLE _ ANALISI E PROGETTO 08


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PROGETTI ACCADEMICI CASA BIFAMILIARE

Luogo Anno Esame DESCRIZIONE

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Casale sul Sile (TV)/Italia 2010 Architettura Tecnica 2 Il progetto prevede la realizzazione di un edificio residenziale bifamiliare a due piani fuori terra e un piano interrato nel Comune di Casale sul Sile, in via Bigone. L’intento è dare alle due unità abitative l’orientamento privilegiato verso sud, conformando così la sagoma dell’edificio in due corpi identici, scalati l’uno rispetto all’altro e con il secondo ruotato di 30° rispetto al primo, garantendo in questo modo i migliori orientamenti e la privacy nelle visuali. Per entrambe le unità, il primo piano, dove si trovano le camere da letto e due bagni, risulta sporgente rispetto al piano terra, creando così un portico, elemento architettonico e figurativo molto importante nell’edilizia locale che garantisce l’ombreggiamento estivo delle pareti vetrate della cucina e della zona pranzo-soggiorno al piano terra, rivolte verso sud; la scelta di rendere trasparente la zona giorno è dettata dalla volontà di armonizzare l’edificio e di conseguenza la vita al suo interno con l’ambiente circostante, ovvero due ampi giardini verdi che si estendono sull’intero lotto. Ogni unità presenta al piano superiore un grande terrazzo prospiciente il giardino, che nella stagione fredda diventa utile per portare calore all’interno dell’edificio e che risulta utile nella stagione calda per prendere il sole o per stendere all’esterno i panni nascondendoli allo stesso tempo alla vista. Entrambe le unità abitative presentano un piano interrato che comprende un garage per ognuna delle due abitazioni raggiungibile dall’esterno mediante due rampe che permettono l’accesso delle automobili direttamente dalla strada principale; il piano interrato, composto da altri locali quali lavanderia, taverna e bagno, è collegato al piano terra da una rampa di scale interna ad ogni unità abitativa. L’obiettivo del corso è stata la realizzazione del progetto architettonico di massima per arrivare successivamente al progetto esecutivo architettonico. Sono state elaborate tutte le tavole del progetto esecutivo, quali piante, sezioni, particolari architettonici e abachi delle porte e delle finestre.


Piano Terra

Piano Primo

Prospetto sud

Prospetto nord

Planimetria

Piano Interrato

Sezione A-A

Sezione B-B

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ESEMPI DEL PROGETTO ESECUTIVO PIANTA PIANO TERRA

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ESEMPI DEL PROGETTO ESECUTIVO SEZIONE A-A

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PROGETTI ACCADEMICI RESIDENZA STUDENTESCA

Luogo Anno Esame DESCRIZIONE

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Padova/Italia 2010 Composizione architettonica 2 + Architettura Tecnica 3 L’intervento progettuale consiste nella realizzazione di una casa per lo studente nel centro di Padova, precisamente in Via San Massimo, a poche centinaia di metri dalla zona universitaria della città. Le fasi iniziali della progettazione, svolte durante il corso di Composizione Architettonica e Urbana 2, precedute da un’attenta analisi del contesto, hanno prevalentemente tenuto conto di aspetti prettamente compositivi. Successivamente, durante il corso di Architettura Tecnica 3, si sono studiate le soluzioni che potessero ottimizzare le prestazioni energetiche per quanto riguarda l’isolamento termico dell’involucro; quest’ultimo è stato inoltre integrato con le ultime tecnologie attualmente disponibili sul mercato per la produzione di energia. L’edificio è stato poi analizzato dal punto di vista geometrico per quanto riguarda l’orientamento e il soleggiamento sia degli spazi esterni che degli spazi interni con l’ausilio di programmi come Ecotect e Green Building Studio di Autodesk, al fine di verificare la validità delle soluzioni adottate. Sono stati inoltre descritti i particolari costruttivi maggiormente rilevanti e sono stati calcolati e verificati tutti i valori delle trasmittanze per quanto riguarda sia le componenti finestrate che le parti opache.


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DAYLIGHT ANALYSIS La prima analisi ha lo scopo di determinare il fattore di luce diurna e il valore assoluto di illuminamento corrispondente per le stanze destinate agli studenti. Sono state effettuate le simulazioni di illuminazione per dieci stanze che per la loro posizione risultavano significative; tutte si trovano al primo piano, cinque di queste si affacciano verso sud mentre le altre cinque sono rivolte in prevalenza verso nord. Uno degli scopi principale dell’analisi è riscontrare se l’idea progettuale di realizzare finestre a tutt’altezza nella parte nord sia effettivamente una giusta scelta progettuale. La simulazione è stata svolta posizionano una griglia di analisi orizzontale per ogni stanza ad un’altezza di 1 m dal pavimento, in modo da ottenere valori corrispondenti al livello di piano di lavoro comunemente considerato. Successivamente è stato svolto lo studio in 3-D dell’ombreggiamento relativo al modello geometrico tridimensionale dell’edificio in esame.

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ESEMPI DEL PROGETTO ESECUTIVO PARTIOLARI COSTRUTTIVI

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PROGETTI ACCADEMICI RIQUALIFICAZIONE DELLA ZONA INDUSTRIALE NORD DI PADOVA Luogo Anno Esame

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Padova/Italia 2011 Tecnica e pianificazione urbanistica 2 Il progetto ha preso parte al concorso “Territorio per Azioni 2011”

ESIGENZE RISCONTRATE

Dall’analisi fisica della zona industriale nord di Padova, si nota come essa sia sostanzialmente una realtà isolata dal resto della città. A nord la viabilità esistente crea un netto distacco con l’area direzionale del Net Center, così come ad ovest la ferrovia che serve l’interporto. A sud la presenza del fiume Piovego crea un limite naturale, mentre ad est la zona residenziale di Noventa Padovana arriva praticamente al confine della zona industriale, creando un netto distacco nel tessuto urbano tra abitazioni ed industrie. Risalta inoltre la non completa permeabilità, dovuta al fatto che le maggiori vie di comunicazione al suo interno sono parallele in direzione est-ovest e non altrettanto sviluppate in senso ortogonale. Le realtà produttive sono dislocate in modo abbastanza casuale, indipendentemente dal settore di appartenenza e non presentano in genere qualità architettonica rilevante che sia anche un segno distintivo della Zip nord. L’attuale politica di sviluppo rende necessaria una valorizzazione della realtà produttiva locale, l’offerta di nuovi servizi alle imprese esistenti ed un innalzamento del livello tecnologico, con l’inserimento di nuove imprese.

PROPOSTE PROGETTUALI

Il progetto che viene proposto ha l’obiettivo di trovare una risposta alle esigenze rilevate e migliorare la qualità urbana dell’area. Viene creato un imponente asse viario interno Nord-Sud che, con la realizzazione di un nuovo ponte sul Piovego, mette in comunicazione diretta il raccordo Gandhi con Corso Stati Uniti, consentirà quindi di migliorare la distribuzione interna, i collegamenti con le aree limitrofe e potenziare i percorsi ciclo-pedonali esistenti. Gli isolati della Zip nord interessati dalla nuova viabilità vedranno sorgere edifici ecosostenibili che saranno la sede di imprese ad alto livello tecnologico e costituiranno il nuovo simbolo della Zip nord, con l’obbiettivo di fare da volano per la rinascita dell’intera area. Con questa modalità sarà quindi sufficiente intervenire puntualmente lungo l’asse lasciando poi alle imprese stesse il compito di migliorare l’area nel corso degli anni.


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PROGETTI ACCADEMICI PROGETTAZIONE BIOCLIMATICA DI UN EDIFICIO RESIDENZIALE NEL CENTRO STORICO DI PADOVA CON L’IMPIEGO DELLA TECNOLOGIA X-LAM Luogo Anno Argomento della tesi DESCRIZIONE

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Padova/Italia 2011 Composizione Archiettonica + Fisica Tecnica Questo progetto di tesi è nato da un particolare interesse verso la ricerca di nuove strategie per la sostenibilità e di un consapevole uso dell’energia nel campo dell’edilizia, in particolare di quella residenziale. Interessante è far notare che le due caratteristiche principali del progetto, ovvero il carattere bioclimatico e l’impiego della tecnologia X-lam, non sono stati punti da cui si è partiti, ma sono il risultato di attente valutazioni e studi svolti durante la progettazione, con nuovi ragionamenti a livello di layout, di tipologia distributiva e di scelte tecnologiche, il tutto generato da una maggiore sensibilità ambientale e energetica. In questo progetto si è cercato un approccio climaticamente responsabile e di tipo integrato tra lo studio delle caratteristiche climatiche locali, la scienza dei materiali e l’ingegneria edilizia, proponendo un edificio con un nuovo e attuale sistema costruttivo che rispetti maggiormente gli obiettivi della sostenibilità e che si adatti alle richieste dello specifico contesto microclimatico. La prima scelta architettonica è stata quella di definire una volumetria a L. Questa permette di ragionare su diverse necessità, quali orientamento, viste da privilegiare e la possibilità di creare spazi comuni destinati a verde. Su questo volume è stato poi svolto lo studio sull’ombreggiamento, sulla radiazione solare e sul comportamento dei venti che interessano la zona in oggetto, compiendo diverse simulazioni che hanno permesso di analizzare il modello dell’edificio per prendere decisioni consapevoli riguardo al miglioramento dell’efficienza energetica. Sono state realizzate in tutto 9 unità, con le medesime dimensioni, ricavate da uno schema geometrico e strutturale semplice, regolare e ripetitivo. Tutte le unità saranno divise in zona giorno e zona notte nel senso trasversale dell’edificio, favorendo la ventilazione naturale. Si sono poi voluti creare spazi ombreggiati a differente temperatura quali sono i grandi terrazzi, in modo da avere spazi abitativi più freschi, maggiormente connessi con l’esterno e, date le dimensioni, pienamente usufruibili. Nella progettazione delle sezioni si sono inoltre progettati sistemi schermanti orizzontali e verticali, fissi e mobili, sporti dei terrazzi e aggetti dell’edificio, tutti in relazione all’incidenza dei raggi solari nelle diverse stagioni.


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PANNELLI X-LAM

PANNELLI OSB

LISTELLATURE IN ABETE

FIBRA DI LEGNO

RISC. A PAVIMENTO

ARGILLA ESPANSA

STRUTTURA X-LAM

TECNOLOGIE SISTEMI COSTRUTTIVI STRATIFICATI A SECCO Impiegare sistemi costruttivi a secco permette di differenziare strategie e tecnologie a seconda del contesto climatico, per una gestione dell’involucro più capace al controllo delle interazioni tra clima e benessere ambientale, garantendo composizioni tecnologiche più articolate. Inoltre questa ibridazione tecnologica facilita e incentiva la scelta dei materiali e delle combinazioni più capaci a ottimizzare l’insieme delle prestazioni differenziate. MATERIALI Nella scelta dei componenti edilizi si è studiato l’impatto ambientale e di consumo energetico lungo il loro intero ciclo di vita, produzione, gestione, manutenzione e dismissione, con l’obiettivo di ridurre il costo ambientale di ogni componente, in termini di risorse naturali e di energia spese. Ogni materiale impiegato, come il legno per le strutture, la fibra di legno come isolante e l’argilla espansa come sottofondo per i pavimenti, presentano buone proprietà termiche e acustiche e rappresentano tutte risorse rinnovabili e poco inquinanti. I valori di trasmittanza e di sfasamento ottenuti dal pacchetto parete e dal pacchetto copertura sono entrambi ottimi valori, indice di un buon comportamento nella stagione calda e nella stagione fredda. TECNOLOGIA X-LAM La griglia geometrica e strutturale impiegata è semplice e regolare, pensata in relazione al carattere di prefabbricazione del sistema costruttivo. Si è scelto dunque di impiegare il minor numero possibile di elementi strutturali, pareti e solette, garantendone la completa continuità, con l’obiettivo di ottenere una modularità strutturale che consenta la standardizzazione e l’industrializzazione dei vari elementi in modo da velocizzare e semplificare la fase di produzione, ma anche di montaggio in cantiere. SCHEMA ENERGETICO Il carattere bioclimatico del progetto premette di minimizzare l’uso di impianti meccanici, utilizzando quindi energie rinnovabili, come il geotermico con pompa di calore per il riscaldamento e il raffrescamento attraverso il sistema radiante a pavimento, pannelli fotovoltaici per garantire il fabbisogno energetico, e collettori solari per l’acqua calda sanitaria. Inoltre è stato ipotizzato un possibile controllo dell’uso dell’acqua potabile attraverso sistemi di recupero delle acque meteoriche per alimentare lo scarico dei wc, le lavatrici e l’irrigazione delle aree verdi. 27


ALTRI PROGETTI RIQUALIFICAZIONE URBANA DI PALÙ (VR)

Luogo Anno Tipologia Team

DESCRIZIONE

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Palù (VR)/Italia 2012 Concorso di idee a partecipazione aperta promosso dal comune di Palù (VR) Fabio Durante, Andrea Saran

L’intervento di riqualificazione si è basato innanzitutto su interventi che avessero la funzione di garantire una nuova e più sicura viabilità moderando il traffico viabilistico, con il beneficio di ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico. Si è deciso di prolungare tutti i percorsi pedonali esistenti garantendo una completa sicurezza eliminando ogni barriera architettonica, ed è stato inoltre pensato un grande nuovo percorso che attraversa l’intera piazza e che ha l’importante funzione di collegarne le diverse parti. Nel progetto, inoltre, è stato dato un nuovo significato al verde urbano, è stato ideato un nuovo concetto di parcheggio flessibile, mentre la “piazza nella piazza” è stata pensata come luogo centrale di aggregazione sociale, esclusivamente pedonale. Nasce così un luogo intimo e protetto, nel quale i cittadini possono incontrarsi e trascorrere del tempo insieme, diventando talvolta un piacevole luogo di passaggio.


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ALTRI PROGETTI 72 HOUR URBAN LAB TERNI 2012 MISSION: STREET FIGHTER Luogo Anno Attività Team Premio

DESCRIZIONE

Terni/Italia 2012 Workshop promosso da FestarchLab e 72 Hour Urban Action (www.72hoururbanaction.com) Michele Giardullo, Teresa La Gala, Melissa Listanti, Andrea Saran, Elena Gimeno, Caterina Quarta, Davide Todini Most Original Project Award

72 Hour Urban Action è la prima competizione di architettura in tempo reale al mondo, dove diversi team internazionali hanno 3 giorni e 3 notti di tempo per progettare e costruire un intervento in luogo pubblico che risponda ai bisogni della società. Le diverse squadre progettano, costruiscono, dormono e si divertono sul posto per generare interventi nello spazio pubblico con un tempo, un budget e uno spazio limitato e definito. 72 Hour Urban Action invita inoltre professionisti del luogo e residenti a diventare agenti attivi di cambiamento, dal basso verso l’alto, per lasciare un impatto duraturo sul paesaggio urbano. LUOGO_ Spazio indefinito tra case popolari In un quartiere dove i parcheggi sono a pagamento, le automobili occupano il suolo pubblico del quartiere come parcheggio gratuito. I residenti cercano di parcheggiare il più vicino possibile alle loro abitazioni, e anche le persone che lavorano nella zona parcheggiano qui. Per i residenti l’unica soluzione per utilizzare lo spazio per socializzare è occuparlo vietando l’entrata dei veicoli. Ogni blocco di appartamenti del quartiere ha una zona protetta dalle auto, tranne quest’ultimo, dove le macchine hanno invaso completamente tutto lo spazio pubblico. Ciò induce ad uno scontro tra i differenti bisogni del quartiere. MISSION_ Creare uno spazio di sinergia tra uomo e macchina.

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ALTRI PROGETTI TOWN HOUSE Luogo Anno Tipologia

DESCRIZIONE

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Paese (TV), Italia 2013 Proposta immobiliare

Proposta immobiliare per una porzione di bifamiliare in un lotto situato nel comune di Paese, in provincia di Treviso. L’intenzione è quella di realizzare una soluzione abitativa semplice, le cui linee pulite e moderne prendano un chiaro riferimento dalla costruzione tradizionale di tipo rurale. Significativi diventano quindi la copertura a doppia falda e l’elemento porticato, caratteri tipici degli edifici del luogo. L’orientamento favorevole del lotto ha permesso una facile disposizione interna degli embienti e ha dettato il ritmo e la dimensione delle varie aperture, che determinano la diversa ma ordinata composizione dei prospetti. Anche gli ambienti interni prendono riferimento dalle abitazioni tradizionali, caratterizzate alle ampie e confortevoli dimensioni, con un’ampia zona giorno, la cui cucina funziona anche da sala da pranzo. L’ambiente del soggiorno si ampia ulteriormente in altezza grazie alla presenza di una parte a doppia altezza, che culmina in un grande lucernario sulla copertura dal quale entra la luce e che, se aperto, favorisce la ventilazione naturale durante la stagione calda. Il vuoto che si crea al primo pano consente inoltre di ottenere degli scorci sul soggiorno sia dal vano scala che dal piano primo. Esternamente si sono volute evidenziare le scavature della costruzione con un rivestimento in legno, che contribuisce ad ottenere una diversa percezione visiva, sensoriale e materica, rispetto alle altre superfici trattate ad intonaco bianco.


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ALTRI PROGETTI LA CASA DI LEGNO DEL FUTURO Luogo Anno Tipologia

DESCRIZIONE

Ovunque, Mondo 2012 Concorso a partecipazione aperta promosso da Open Innovation Sudtirol Altoadige

La costruzione in legno deve ottimizzare tutti i vantaggi propri che offrono le diverse tecniche costruttive in legno. In questo progetto l’intenzione è quella di esaltare questi vantaggi, progettando una soluzione costruttiva semplice, modulare e flessile, che possa rispondere a differenti requisiti estetici, dimensionali e prestazionali a seconda delle richieste del committente e del luogo in cui verrà realizzata. E’ stato definito in pianta un modulo quadrato di base, facilmente componibile per ottenere diverse tipologie abitative, dalla singola abitazione a un’abitazione plurifamiliare, a seconda della densità urbanistica della zona in oggetto. La tipologia abitativa potrà anche essere caratterizzata da differenti caratteri estetici propri del luogo in cui verrà realizzata o corrispondenti ai gusti personali del committente. Il modulo di unità abitativa creato è costituito partendo da una griglia strutturale semplice e regolare definita da strutture portanti lineari e continue. La semplicità strutturale consente di adattarsi bene a tre differenti tipologie costruttive in legno, quali XLam, platform frame e loghouse. La scelta della tecnica costruttiva dipenderà dalla localizzazione dell’edificio e di conseguenza dalle risorse disponibili localmente, dalla presenza o meno di aziende produttive, dalla possibilità e dalle tecniche di trasporto, dalla presenza di manodopera specializzata e dalla possibilità di ottenere differenti elementi costruttivi. Le diverse tipologie costruttive definiscono differenti pacchetti costruttivi di parete, solai e coperture; gli elementi strutturali verranno dimensionati a seconda della dimensione dell’edifico, gli elementi di isolamento in fibra di legno verranno dimensionati a seconda delle prestazioni richieste, e gli elementi di finitura verranno progettati rispondendo alla specifica richiesta del committente. Inoltre, la disposizione interna degli ambienti, dettata dalla maglia strutturale impiegata, soddisfa i requisiti riguardanti la flessibilità e la trasformabilità della costruzione, ottimizzando la vendita dell’abitazione. Il modulo abitativo può infatti essere personalizzato e composto a seconda delle esigenze dell’utente, definendo la composizione delle stanze semplicemente scegliendo la posizione delle partizioni leggere che dividono i locali. Il carattere modulare della costruzione consente inoltre una semplice variazione dell’edificio nel tempo. Diventa quindi una costruzione componibile che può aumentare, o diminuire, la sua dimensione.


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Andrea Saran Italian Portfolio