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Il

Caldaro

Ingredienti

olio extravergine d’oliva cipolla prezzemolo polpo seppie vino bianco peperoncino passata di pomodoro scorfano tracina sampietro murena chiocciole di mare sale pepe Non c’è nessun porto d’Italia al quale non sia abbinata una zuppa di pesce. Anche il caldaro non si discosta da questa classica tradizione italiana. Di questo piatto, originario di Porto Santo Stefano, si sono ormai perse le tracce, tanto che non viene neanche più proposto dagli stessi ristoratori dell’Argentario, sempre più orientati a seguire le mode e le tendenze di un turismo mordi e fuggi, che stravolge e disgrega tradizioni e sapori antichi. Prendete una casseruola di terra cotta e rosolate in olio evo un soffritto di cipolla e prezzemolo. Mentre la cipolla si indora, unite del polpo precedentemente scottato e delle seppioline freschissime spezzettate. Bagnate il tutto con del vino bianco, che lascerete evaporare. Aggiungete del peperoncino e dei pomodori pelati freschi, precedentemente scottati in acqua calda per pochi minuti, quindi insaporite con del brodo e portate a termine la cottura. Quando il polpo e le seppie saranno ammorbiditi aggiungete gli altri pesci, fra cui lo scorfano, la tracina, il sampietro, la murena, qualche chiocciola di mare, sale e pepe. Tostate delle fette di pane, tagliatele e adagiatele nei piatti da portata, versandoci sopra la zuppa fumante.

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