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#1 TUTTO

COL

GIOCO,

MA

NIENTE

PER

GIOCO!

PERCHÉ SI IMPARA DA PICCOLI A DIVENTARE GRANDI E CRESCERE PUÒ ESSERE UN’AVVENTURA Questa estate il nostro Reparto ha intrapreso un’avventura davvero unica: il campo presso la pineta “valle dell’inferno” a Vallerotonda. Molte sono state le attività divertenti ed interessanti, a partire dal portale/alzabandiera che era costituito da una torretta costruita attorno ad un albero molto grande o le tende che da subito sono diventate il nido di insetti strani ma molto interessanti e bizzarri. Già dal primo istante ci siamo accorti che il luogo era tempestato prima di tutto da zanzare e poi da grilli e ragni di tutti i tipi. Ritornando alle attività, molto interessante è stata quella delle maschere di gesso (tranne forse per Manfredo) fatte utilizzando bende gessate per fare il calco del volto, e quando abbiamo costruito le lanterne cinesi che in seguito sono diventate lo scopo del gioco notturno. Un’idea straordinaria è stata quella di scegliere come ambientazione il viaggio dello storico Orient Express (il famoso treno che viaggiava da Londra ad Istanbul) per la quale,

VACANZE

DI

BRANCO

Quest’anno il branco Seeonee è stato in caccia dal 7 al 14 luglio a Vallerotonda: la nostra tana era l’ostello “le due stalle”’ che si trova proprio sotto il paese... E sapeste che salita c’era da fare per arrivare al centro abitato! Il risultato? Lupi affamati in agguato! Le cose da fare erano sempre tante, ma nonostante la pioggia che veniva a disturbare i nostri pomeriggi siamo riusciti a fare tutto... beh certo, ci sono stati anche momenti di sconforto, piccole liti, qualche incomprensione, ma facendo del nostro meglio ogni difficoltà è stata superata e le vacanze si sono concluse lasciandoci soddisfatti e moooolto divertiti! Ognuno di noi ha fatto un altro piccolo

ognuno di noi, ha portato un costume attinente al tema del campo: chi principessa indiana, chi imperatrice cinese e chi coltivatrice di riso. Un’altra esperienza che ci ha uniti di più è stato quando abbiamo dovuto chiedere ospitalità per la notte ad alcune persone del paese a cusa di un violento temporale, abbiamo tutti apprezzato la gentilezza delle persone a partire dal signor Lorenzo che ci ha offerto la pizza nella sua pizzeria alla signora Carla che ci ha ospitato in casa sua. Invece la pattuglia maschile è stata ospitata da alcuni scout dell’AGESCI. Tutti, in cambio di questa ospitalità, abbiamo messo a disposizione il nostro aiuto nelle faccende di casa. Molto particolare è stata la veglia alle stelle, durante la quale abbiamo dormito all’adiaccio, sotto un cielo stellato magnifico ed in compagnia di alcune mucche al pascolo. Quest’esperienza è stata per tutti noi molto costruttiva perchè abbiamo capito il senso di umanità delle persone

A

VALLEROTONDA:

e della loro bontà, ci siamo uniti molto formando un gruppo ancora più compatto, come una famiglia, anche grazie allo staff, Giuseppe, Daniele e Nives, e al nostro capo Andrea. Abbiamo passato dei momenti molto piacevoli che ci hanno reso più forti, più solidali e chi ci hanno dato l’opportunità di vivere quello che è il vero senso dello scautismo: l’Avventura! Silva Borrelli

LA

grande passo sulla propria pista, e alla fine del campo sono fioccate zampe tenere, prime e seconde stelle e trecce gialle... persino qualcuna inaspettata! Alcuni lupetti hanno anche portato dei lavori per prendere le capacità che hanno mostrato al branco e che sono state molto interessanti. Andando in caccia in paese abbiamo scoperto tante notizie interessanti su Vallerotonda, sui suoi abitanti, sulle tradizioni (come la festa dell’8 settembre), sui piatti tipici (come l’abbuoto), sui monumenti (la chiesa ad esempio è molto antica) e anche sulla storia. Come ogni anno poi abbiam giocato i tornei di palla scout e roverino, ma il nostro gioco

CACCIA

CONTINUA!

di squadra preferito è stato il dodgeball, che abbiamo fatto durante le lupettiadi. Durante le lupettiadi poi è stato bello cimentarsi in tanti sport diversi e scegliere la propria specialità (salto in alto, salto in lungo, lancio del peso, lancio del giavellotto, corsa veloce, corsa a tre gambe, corsa coi sacchi, lotta greco-romana...) Abbiamo imparato a decorare le magliette con gli stencil e poi i quaderni di caccia con i timbri ricavati dalle patate, abbiamo fatto ritratti di paesaggi e abbiamo scritto articoli su quello che ci è capitato, e infine ci siamo conosciuti tutti un pò meglio scambiando ogni giorno la nostra opinione sul rispetto della legge con un fratellino diverso. (continua a pag.4)


CHI

?

NON HA PAURA

Semmai ci fossero dubbi sulla realtà politica e le sue dinamiche mettiamo i puntini su alcune importanti i: I politici fanno promesse che difficilmente riescono a mantenere. Il vento del cambiamento soffia in circolo: sposta le cose per rimetterle tutte rigorosamente allo stesso posto. Il bello deve decisamente ancora venire! Al contrario, tutt’intorno alla politica, quello che comunemente è definito terzo settore non c’è dubbio che si stia evolvendo a dovere, e per dovere intendo la duplice valenza insita tanto nel criterio di necessarietà quanto in quello di obbedienza, perché parliamoci chiaro: ci sono associazioni che lavorano tanto e bene sul territorio ma anche realtà confuse che difficilmente si distinguono da circoli paramassonici devoti all’interesse privato. Il C.N.G.E.I. sul territorio ci lavora da anni nel campo dell’educazione non formale di ragazzi dagli otto ai vent’anni, con la presunzione di insegnare loro a lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato ed i risultati ora è bene che siano sulla bocca di tutti. Chiunque lavori in campo educativo sa che è difficile dare un report quantitativo dei risultati raggiunti: il lavoro di un professore non si riassume soltanto con i numeri dei promossi e dei bocciati, è evidente. Ma a differenza della scuola che è un’agenzia educativa formale, noi possiamo permetterci il lusso di fare qualcosa di diverso e dobbiamo assumerci l’onere e la responsabilità di non aver timore di testimoniare coi fatti un modello educativo e per farlo

bisogna superare la paura di sporcarsi le mani, è necessario testimoniare l’impegno a darsi da fare, senza aspettare che qualcuno ci risolva i problemi in nome di un’antica amicizia, come prescrive la prima legge dell’assistenzialismo dinamico. Noi non abbiamo avuto paura di sporcarci le mani quando più di 10 anni fa abbiamo ottenuto, dal commissario prefettizio - sia chiaro che nessun esponente politico del territorio si è mai sognato di impegnarsi - l’assegnazione di uno stabile all’interno del campo Boario che come potete vedere dalle foto era poco più che un colonnato coperto, certo avremmo dovuto accontentarci di avere un tetto sulla testa come si suol dire, ma abbiamo preferito buttare giù anche quello e sistemare l’intera struttura. Ora è un luogo accogliente che ogni sabato ospita le nostre attività, un centinaio di ragazzi che giocano e animano un luogo che era totalmente abbandonato al degrado e per il quale nessuna amministrazione ha mai mosso un dito! Noi non abbiamo avuto paura di spendere denaro su un’area pubblica, perché siamo consapevoli che un’associazione non possa soltanto chiedere ma nemmeno soltanto dare al territorio ciò che può: “offro al territorio un servizio educativo = ricevo assistenza ad ampio raggio” è un’equazione troppo egoista, bisogna restituire al territorio il risultato della somma tra quello che l’istituzione offre e quello che le associazioni possono dare: la cura del verde pubblico e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area, il controllo sociale di una zona centralissima che stava diventando luogo di spaccio e consumo per tossicodipendenti, il ripristino di strutture in degrado, la realizzazione di eventi ludici e culturali per restituire il parco alla città. Tanto per dare un esempio riassumia-

mo i soldi spesi solo per sistemare la nostra sede, potete leggerlo in allegato. Non c’è dubbio che sia l’amministrazione Scittarelli che quella Petrarcone abbiano

riconosciuto l’impegno, l’operato ed il valore sociale delle associazioni scout, ne sono testimonianza l’intitolazione della piazza al centro della villa comunale la consegna del premio “solidarity and peace” da parte dell’amministrazione Scitterelli e l’intitolazione del ex campo Boario a Baden Powell, fondatore dello scautismo, da parte dell’amministrazione Petrarcone. Però il nocciolo della questione sta proprio nel progetto di riqualificazione dell’attuale parco Baden Powell: siamo decisamente favorevoli ad un progetto di riqualificazione di un’area che, nonostante gli sforzi di QUASI tutte le associazioni che la abitano, è tuttora in stato di degrado, con un’intera zona adibita dallo stesso comune a discarica e già sottoposta a sequestro dalla GdF, la sede del soccorso alpino, assegnata in illo tempore dalla prefettura, occupata abusivamente e ridotta come una baracca della periferia di Nairobi, l’intero campo boario che rischia ciclicamente di trasformarsi in tendopoli per senzatetto, ai quali non facciamo mancare la nostra solidarietà, quando è richiesta. insomma un continuo reiterarsi di episodi e situazioni di grave marginalità sociale per i quali i servizi sociali non hanno mai trovato ri-


“...�u�rda�� l�nt�n�, � �n��� �u�nd� ��e�e�� �� st�� �u�rd�nd� l�nt�n�, �u�rda�� �nc�r� ��� l�nt�n�!”. Ba��� P�����

sposte, o comunque non le hanno fornite a noi che in più di una occasione ci siamo fatti portavoce dei problemi esistenti. Dare voce ai problemi della società è cosa lodevole ma non ci siamo limitati a fare gli strilloni da almanacco, come non vuole essere questo articolo un manifesto delle nostre rimostranze rispetto ad un progetto che non condividiamo perché irriverente nei confronti della società civile e irrispettoso degli sforzi di chi crede nella cittadinanza attiva; quello che vogliamo è presentare un resoconto delle nostre attività, soprattutto all’interno del Parco Baden Powell, un modo per farvi sapere

pannelli isolanti “ styrodur” per il solaio. La ditta “ TRANI PAOLO “: tutto il materiale per l’impianto elettrico. La ditta TECNOS PIEVE TORINA: 7,5 q.li di cemento, 5 q.li di colla per pavimenti,4 q.li di intonaco, nastri, silicone,pacco di guanti,scope, pozzetti, etc. La DITTA CARADENTE GIUSEPPE: 32 q.li di cemento, 26,6 q.li di intonaco. EMANUELA VALENTINI: 2 finestre in alluminio. La DITTA FORMISANO: ferri per infissi. DITTA DI CERVARO: 2 confezione di blocchetti. Varie persone che ci hanno donato 90 mq di pavimenti. La DITTA PARISELLI: materiale e mano d’opera impianto elettrico.

IL RENDICONTO ECONOMICO che noi non abbiamo avuto paura di dare risposte adeguate e concrete ed esigiamo la stessa adeguatezza e concretezza da parte di chi si è assunto la responsabilità di prendere decisioni sulla nostra testa! Prima di lasciare che la freddezza dei numeri illustri i nostri sforzi, vorremmo dare alcune precisazioni: la cifra che risulta è stata interamente sostenuta dalla nostra associazione grazie all’aiuto di tutte le famiglie dei nostri giovani iscritti, alcune delle quali ormai da anni seguono e sostengono le nostre attività. Ma soprattutto vogliamo nuovamente ringraziare, a dieci anni dalla chiusura dei lavori, tutte le realtà imprenditoriali che ci hanno dato una mano, a cominciare da: una ditta di Colleferro che ci ha regalato tre metri cubi di tavole, 120 mq di tavelloni per il solaio, ferro per il solaio e 150 mq di blocchetti. LA DITTA BOTTONI: 18 Metri cubi per il solaio e la pompa per il getto del solaio. La ditta ZAFFIRO DI CARADENTE A.: 45 Kg di Primer, 360 mq di guaina, 250 mq di vernice al quarzo per esterni, 200 mq di vernice a tempera per interni, 140

1) DITTA CANALE 2) DITTA SIRIO 3) 32 MQ DI SABBIA 4) NOLEGGIO MINI PALA 5) TRASPORTI 6) SPESE DI TRASPORTO 7) 30 Q.LI DI CEMENTO 8) GRONDAIE ED ACCESSORI 9) CHIODI 10) BOMBOLA GAS GRANDE 11)COLLA PER PAVIMENTI 12) TAVELLONI 13) VERNICE PER INFISSI 14) TAVOLE, VITI, ANTIRUGGINE 15) INTONACO GESSO FINE 16) CARTON GESSO 17) CONTROTELA 18) PRIMER, RULLO 19) FERRAMENTA 20) 18 QLI INTONACO PER ESTERNI 21) VETRI 22) PORTE DI FERRO E TASSELLI 23) MATERIALI VARI 24) RISTRUTTURAZIONE BAGNI 25) SPESE PER LOTTERIA TOTALE SPESE LIRE EURO

10.522.00 5.380.000 570.000 200.000 1.467.000 298.000 630.000 519.000 63.000 85.000 264.000 12.700 116.176 230.500 149.000 390.000 I40.000 57.000 69.215 524.921 263.833 846.150 I28.500 303.000 86.500 23.115.495 11938,2

INOLTRE LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA STRUTTURA E DELL’AREA CIRCOSTANTE DAL 2001 AL 2012 È COSTATA 18531,6 EURO PARI A 1544,3 € ANNUI!

“Signore e Signori, mi è stato chiesto di spiegarvi che cos’ è il Movimento scout. Non è compito da nulla comprimere in una chiacchierata di tre minuti un ideale cui aderiscono oltre un milione e mezzo di ragazzi (siamo oggi a 35 milioni di iscritti n.d.r.). Il Movimento, essenzialmente, è una fraternità di servizio di ragazzi e adulti, una scuola di carattere e di civismo, di alte qualità personali per il bene della comunità. Tutto ciò suona un po’ pretenzioso per ciò che è, come la gente lo conosce, una banda di monelli dalle ginocchia nude, con cappelli da cowboy e armati di bastoni scout. Ma ricordate, non è possibile formare il loro carattere con normali metodi scolastici. Vanno usati metodi diversi.” “Come scuola di carattere, pertanto, il Movimento scout è NON militare, aconfessionale, apolitico, NON classista.” Nel 1920 il fondatore Sir Robert Baden Powell, spiegava con queste parole cos’è il movimento scout. A 100 anni dalla nascita nulla è cambiato, l’imponente crescita esponenziale che lo scautismo continua ad avere in tutto il mondo testimonia l’importanza e la validità di un percorso di educazione che non ha eguali, al di là di retoriche presunzioni, tra le agenzie di educazione non formale riconosciute. L’unicità del metodo, una formazione adeguata degli educatori e dei capi e la totale assenza di finalità utilitaristiche, o di lucro sono sicuramente l’arma vincente delle associazioni e dei singoli gruppi scout, l’obiettivo è la formazione di buoni cittadini, giovani che saranno donne ed uomini in grado di lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato, adolescenti capaci di prendere i remi in mano e guidare da soli la loro canoa. Per continuare a far bene quello che da un secolo facciamo - a Cassino da oltre 40 anni! servono persone che sappiano mettersi in gioco, adulti in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ragazzi che abbiano voglia di raccontarci come vedono il mondo. Vi aspettiamo! Andrea Volante


“Abituati a vedere le cose anche dal punto di vista dell'altro...”. Baden Powell

(segue da pag. 1)

La sera.... Aaaaah, che casino lavarsi e mettersi in pigiama senza fare disordine! Impossibile! I VVLL avevano sempre i capelli dritti! Ma dopo cena abbiamo sempre trascorso bei momenti al Fiore Rosso, con scenette recitate da noi e tanti canti e ban. Abbiamo fatto giochi divertenti per aiutare i VVLL a far accettare Mowgli

PIETRALUNGA:

dal Branco e per salvarlo dalle Bandarlog con l’aiuto delle Parole Maestre e l’ultima sera di Vacanze i VVLL ci hanno portato a mangiare la pizza...che buona! Quando poi siamo tornati in tana ed era già sceso il buio, eravamo convinti di andare a dormire, invece ecco che Chil ci chiama per il gioco notturno! Che avventura, e che divertimento! Infine, come sem-

UNA

Erica, Valeria, Jomard, Francesca, Lorenzo, Alice, Francesco, Antonio, Andrea, Alessandra, Nives, Daniele e il loro capo, Adriano. Nomi che a voi non diranno nulla, ma che possono raccontare una storia. Vera, per la precisione, perché le storie vere non sono mai abbastanza, e perché sono le migliori sulla piazza. È la storia della Compagnia Janula del gruppo scout CNGEI di Cassino, che quest’estate, per la seconda volta, ha preferito aderire ad un campo di lavoro di Libera, associazione contro le mafie, tenutosi a Pietralunga, in provincia di Perugia. Come nella maggior parte delle storie, anche nella mia ci sono degli eroi. Beh, ecco, non siamo noi, non siamo tanto presuntuosi! Sono i volontari di Libera Umbria, cui sono stati affidati 100 ettari di bosco, di cui una parte da bonificare per poterla poi usare a scopo agricolo. Ogni giorno si svegliano, si recano in quel territorio confiscato alla mafia dopo anni e anni di scartoffie, e iniziano a lavorare. Persino chi resta nel convento che ci ha ospitato durante il nostro soggiorno mostra una fortissima passione. È una passione particolare, legata alla terra in cui si vive, al Paese in cui si vive, alimentata da una sete di giustizia troppo spesso messa a tacere. Ma non a Pietralunga! No, perché qui si radunano ogni settimana dei gruppi di ragazzi che condividono lo stesso senso di giustizia, o almeno una parte di esso, e che sono dotati di un dono particolare: la curiosità! La maggior parte del nostro gruppo è par-

STORIA

pre i fratellini che passano al Reparto hanno passato l’ultima notte in tenda...che emozione! Ora, con un pò di nostalgia, non ci resta che salutarvi.... ci vediamo presto in tana per un nuovo anno ricco di scoperte, giochi e tante avventure! Arrivederci dal branco Seonee del CNGEI Cassino 1.

DAVVERO

tita con l’idea di passare una settimana all’insegna della fatica, altri rimpiangevano la scelta di non aver organizzato un campo tradizionale; ma eravamo curiosi. Lo eravamo, e lo siamo ancora, a fine campo, stesi sui letti davanti al nostro

ventilatore, a prenderci il tanto meritato riposo. Ci siamo stancati, tantissimo; d’altra parte si è trattato di sgomberare un’ampia zona da arbusti, cespugli, rovi. Specie rovi, come testimoniano i graffi. Qualcuno ha presente la scena in cui il principe Filippo, per salvare Aurora, si fa strada in quel gigantesco ammasso di rovi con la spada? Beh, noi abbiamo fatto una cosa simile, ma non c’era una principessa da salvare. Abbiamo provato a salvare qualcosa di diverso. Di più grande. Noi. Perché è di questo che si tratta, non è vero? Come in ogni storia che si rispetti, c’è qualcuno da salvare. Non avevamo nessun mago a spiegarcelo, certo, ma ogni pomeriggio c’era qual-

LIBERA

cuno che ce lo ricordava: i membri de La tavola della Pace, organizzatori della Marcia, i rappresentanti di Altrocioccolato (cioccolata non ne ho vista, ahimè, ma ci hanno parlato del commercio equo, quindi suppongo di poterli perdonare!), unità antidroga (per la cronaca, i cani vengono addestrati, non drogati!), persino un magistrato, e “Ossigeno per l’informazione”, un’associazione che tutela e supporta giornalisti minacciati. È stato bello vedere ragazzi così giovani - parliamo di un gruppo dai 16 ai 19 anni! - interessarsi a tematiche tanto delicate e sottovalutate; è stato bello sconcertare tutti coloro che denigrano i giovani dicendo che non hanno interesse, che non hanno morale, che non sono informati. Vero, magari non lo siamo. Ma come ogni personaggio di una storia, siamo curiosi, e il passo dalla curiosità, all’informazione, alla azione è davvero, davvero breve. A volte c’è solo bisogno di una spinta. Di un eroe, di un mago, magari. ...Oppure c’è solo bisogno se stessi, che è anche meglio, e soddisfa di più! Perché crescerete, come siamo cresciuti noi, e sarete soddisfatti di voi stessi. Cosa c’è di meglio? Per chi desidera vivere una storia, la prossima estate (o persino questa, non si sa mai!) scegliete di viverne una vera. E!STATE LIBERI! Nives Gagliardi


Giornalino scout