Issuu on Google+

architecture

ANDREA TOMASI// adress: V.lo QUOTRO 2, VIGLIANO B.se, BIELLA, ITALY mail: andreatomasi.1985@gmail.com// tel: +39 3294012980


CURRICULUM+ VITAE

INFORMAZIONI PERSONALI Nome: Andrea Tomasi Indirizzo: Vicolo Quotro 2, Vigliano B.se Biella, 13856, Italy Telefono: +39 3294012980 Mail: andreatomasi.1985@gmail.com Data di nascita: 10/06/1985 PERCORSO DI STUDI 2005_2011 Laurea magistrale in Architettura (4s) presso il Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura 2010_2011 Tesi di laurea “Drawing the edge”. Rinnovazione urbana e ricerca di nuove dinamiche di promozione immobiliare. Relatore: Rocco Curto, Michele Bonino, Subhash Murkejee (110L/110, menzione su internet) 2005_2009 Laurea triennale in Architettura per il progetto presso il Politecnico di Torino, II Facoltà di Architettura 2008_2009 Tesi di Laurea “Town-Houses”. Indagine analitico - conoscitiva attraverso la pratica del ridisegno. Relatatrice: Silvia Malcovati 1999_2004 Diploma di Perito Chimico Industriale (97/100) presso Istituto Tecnico Industriale “Quintino Sella”, Biella


ESPERIENZE LAVORATIVE 2011 Collaborazione presso MARC, Torino, Febbraio- Luglio. Referente e coordinatore unico di studio per il concorso “Vevey. Avenue de Savoie”, redatto con Co.mi.ur. Progettazione di una villa nelle colline torinesi; design e grafica di arredi su misura per una nuova sede di uno studio legale. 2010 Collaborazione presso studioATA, Torino, Settembre Gennaio. Progetto e resa grafica di concorsi, progettazione autonoma e studio di fattibilità per la rifunzionalizzazione di una villa. 2008 Collaborazione con OAT per l’ organizzazione del XXIII congresso mondiale degli Architetti, Torino. CONCORSI 07_2011 Finalista al Premio di Architettura FBM “Nuovi Spazi per Spoleto”, seconda fase a partecipazione ristretta, Spoleto. 05_2011 Partecipazione al concorso: “Vevey. Avenue de Savoie”, Vevey, Svizzera. Gruppo di progettazione: MARC, Co.mi.ur 03_2011

Finalista al Premio di Architettura FBM “Nuovi Spazi per Spoleto”, prima fase a partecipazione aperta, Spoleto. 01_2011 Partecipazione al concorso per studenti “Vienna House of music”, Vienna, Austria. Gruppo di progettazione: Andrea Tomasi, Davide Speranza, Noemi Viale CONOSCENZE LINGUISTICHE Inglese: buon livello di comprensione della lingua orale e scritta, discrete capacità di espressione orale (IELTS 6.0) Francese: discreto livello di comprensione della lingua orale e scritta CONOSCENZE INFORMATICHE Livello avenzato nell’ uso di programmi CAD in due tre dimensioni e buona capità come “arch_visualizer”. Conoscenza dei seguenti software (Windows O.S): Autocad (2d), Rhino, 3ds max,Grasshopper, Skecth up, Mental ray, V ray, Photoshop, Illustrator, Indesign, Office (Word, Excell, Pover Point), software per la fisica tecnica (Ecotec,Docet, Involucro, Echo 4). ALTRE ESPERIENZE LAVORATIVE 2004_2005 Operaio a tempo determinato presso azienda “OMStrap”, Gaglianico


CONCORSO 1.0

Concorso (2 fase): finalista

Premio di Architettura FBM “Nuovi spazi per Spoleto�, Spoleto, 2011

Render della stecca progettata a destinazione prevalentemente residenziale, inserita nel preesistente scalo ferroviario di Spoleto. Il disegno, fortemente lineare, astratto cerca di disegnare il Limite delle espansioni urbane della cittĂ , informando attraverso il progetto architettonico il disegno urbano.


CONCORSO 1.1

Concorso (2 fase): finalista

Premio di Architettura FBM “Nuovi spazi per Spoleto”, Spoleto, 2011

Render della porzione laterale antistante il fabbricato della stazione ferroviaria. La forte matericità della porzione basamentale contribuisce a conferire l’ idea di Limite, divenendo un segno del tutto paesaggistico: un muro contro terra!


Concorso (2 fase): finalista

Premio di Architettura FBM “Nuovi spazi per Spoleto�, Spoleto, 2011

In senso antiorario: 1) pianta dei tetti relativa al progetto e sistemazione urbana del contesto ciscostante; 2) tipologie di alloggi utilizzati 3) concept degli alloggi e il loro rapporto con il ballatoio distributivo.


CONCORSO 1.3

Concorso (2 fase): finalista

Premio di Architettura FBM “Nuovi spazi per Spoleto”, Spoleto, 2011

Sezione trasversale prospettica dell’ intervento, si noti in particolare il sistema distributivo, l’ articolazione e la varietà dei tagli abitativi. A livello urbano l’ edificio diviene non solo l’ elemento caratterizzante, ma è anche l’ oggetto che mette in relazione una successione di spazi diversi. Al piano terreno sono ubicati i negozi, alcuni a doppia altezza, al quale si può accedere anche dal camminamento in quota, creato per ottenere un filtro rispetto alla ferrovia.


CONCORSO 2.0

Concorso (1 fase): finalista

Premio di Architettura FBM “Nuovi spazi per Spoleto”, Spoleto, 2011

Render della stecca progettata a destinazione prevalentemente residenziale, inserita nel preesistente scalo ferroviario di Spoleto. Il disegno, fortemente lineare, astratto cerca di disegnare il Limite delle espansioni urbane della città. Il progetto per cerca di limitare la sua impronta al suolo, al fine di rendersi più sociale, lasciando maggior superficie alle esigenze pubbliche. Vengono utilizzati anche quei luoghi che solitamente non vengono utilizzati nella comune pratica, come i muri contro-terra o gli spazi esposti a Nord. Il progetto prevede la presenza di due piazze longitudinali, di cui una ribassata.


CONCORSO 2.1

Concorso (1 fase): finalista

Premio di Architettura FBM “Nuovi spazi per Spoleto”, Spoleto, 2011

Render della stecca progettata a destinazione prevalentemente residenziale, inserita nel preesistente scalo ferroviario di Spoleto. In particolare l’ immagine vuole suggerire il comportamento del fronte principale, rivolto verso il nucleo principale della città, rispetto alla piazza antistante.


CONCORSO 3.0

Concorso; gruppo di progettazione: MARC + Co.mi.ur

Concorso di progettazione “Vevey. Avenue de Savoie”, Vevey, Svizzera Nel paese della Nesté il comune indice un concorso per la progettazione di una palazzina ad uffici più un asilo, il tutto da vendere ad enti privati dopo l’ edificazione. Il confronto con l’ edificio amministrativo della Nesté è seducente e porta ad un progetto dalla doppia personalità. In particolare, l’ edificio cerca umilmente di risolvere i suoi problemi e di funzionare nel migliore dei modi, ma è l’ asilo, o meglio la sua vivibilità interna che informano il progetto, lo plasmano, lo scavano fino ad ottenerne un luogo assolutamente vivibile ed un fronte urbano insolito.


CONCORSO 3.1

Concorso; gruppo di progettazione: MARC + Co.mi.ur

Pianta delle coperture, render sul fronte scavato, suggestione dall’ interno.

L’ edificio occupa tutta la superficie disponibile. L’ asilo al piano terra gode di un giardino completamente all’ aperto sebbene sia riparato dai piani superiori, un nido appunto, forse la risposta più letterale ed efficace al problema architettonico.

Concorso di progettazione “Vevey. Avenue de Savoie”, Vevey, Svizzera Render della stecca progettata a destinazione prevalentemente residenziale, inserita nel preesistente scalo ferroviario di Spoleto. Il disegno, fortemente lineare, astratto cerca di disegnare il Limite delle espansioni urbane della città, disegnando attraverso il progetto architettonico il disegno urbano.


CONCORSO 4.0

Concorso: Andrea Tomasi, Davide Speranza, Noemi Viale

Concorso: Vienna House of Music, Vienna, Austria In una porzione del Ring di Vienna, fino ad oggi parco pubblico, è richiesta la progettazione di una casa della musica in cui siano presenti non solo sale per le rappresentazioni, ma anche semplici aule didattiche oltre a spazi ludico-cognitivi. Il progetto, esternamente monolitico, si lascia “scavareâ€? dal suono, disponendo i suoi spazi intorno ad un volume particolare ed inaspettato, ma allo stesso tempo perfetto per godere il suono proveniente dagli spazi vicini.


PROGETTO 1.0

Laboratorio V anno: “Il progetto tecnologico”

Progetto di una palazzina ad uffici, via Correggio 25, Torino

Nell’ area di Borgo Po, in un lotto antistante la sede della “Stampa”, è richiesta la progettazione di una palazzina ad uffici di circa 2500 mq. Il progetto oltre agli aspetti compositivi dovrà saper raccordare le problematiche tecnologiche, sfruttandole al fine di ottenere un progetto realmente funzionante.


Laboratorio V anno: “Il progetto tecnologico”

Progetto di una palazzina ad uffici, via Correggio 25, Torino

La pianta è semplice, ma è all’ interno che il progetto rimanda la sua efficacia compositiva. La rigida maglia strutturale ruota inaspettatamente rispetto all’ impianto principale, ricreando soluzioni e spazi particolari. Anche gli aspetti tecnologici sono trattati in modo insolito, infatti al fine di garantire il controllo termico e solare sono stati installate delle grandi serre, che oltre a comporre l’ Archittetura del fronte sud permettono un miglior bilancio energetico dell’ edificio. Nel fronte opposto, a Nord, dove l’ incidenza solare non causa grandi problemi la componente trasparente assume un ruolo di rilievo, mentre i possibili deficit termici sono risolti tramite l’ interposizione di un “volume filtro”.


PROGETTO 2.0

Laboratorio V anno: Il progetto Architettonico

Progetto di un nuovo comparto urbano, B.ta Santa Maria, Moncalieri

L’ occasione per pensare ad un nuovo modo di abitare , realizzato in un’ area in trasformazione vicino a Torino. L’ ampia superficie e la conseguente cubatura vengono risolte attraverso il progetto di un unico segno unitario, che fa della densità un suo punto di forza. Basta dispersione, basta viabilità ridondante! La soluzione è un disegno che racchiuda tutte le complessità e le contraddizioni degli ambienti cittadini, senza ricreare lo stereotipo della palazzina.


PROGETTO 2.1

Laboratorio V anno: Il progetto Architettonico

Progetto di un nuovo comparto urbano, B.ta Santa Maria, Moncalieri

La struttura volutamente semplice e concepita come un plug-in di oggetti che sebbene non entrino direttamente in contatto con la sfera intima dell’ abitazione ne sono complementari: scale, ballatoi, balconi e finestre si connettono al nucleo abitativo. Questo permette un notevole risparmio sui tempi di costruzione oltre che una miglior efficienza energetica dovuta all’ assenza di ponti termici. La residenza deve sapersi adattare alla società, alle sue evoluzioni o involuzioni, per questo ogni appartamento è riconfigurabile, ampliabile, divisibile, affittabile ecc. in modo da poter rispondere al meglio alle richieste del mercato o essere utilizzato per SH.


PROGETTO 3.0

Laboratorio IV anno: Composizione Architettonica

Progetto di un nuovo ambiente urbano sulla Dora, Lungo Dora, Torino

Pensare alla città con occhi diversi non è sempre facile, in particolare se ci confrontiamo con zone che sebbene affascinanti sono temporaneamente terra di nessuno. Ecco questo è il lungo Dora! Il progetto affronta le difficoltà del luogo proponendo degli spazi ricchi di attività sociali. Il disegno guarda in faccia la realtà e decide di porsi non ai margini del fiume, ma al centro, non vuole sottrarsi alle problematiche e recepisce che se un punto da cui partire c’è allora questo punto non potrà far altro che trovarsi in quello che in questa zona ancora funziona.


Laboratorio IV anno: Composizione Architettonica

Progetto di un nuovo ambiente urbano sulla Dora, Lungo Dora, Torino

La progettazione ricerca nell’ utilizzo di software parametrici la possibilità di risolvere il problema architettonico in modo iterativo e modificabile nel tempo. Lo studio dei flussi, le polarità e le criticità dell’ aera divengono gli attrattori e i repusori del disegno.


WORKSHOP 1.0

Workshop di rappresentazione grafica e digitale dell’ Architettura

Rappresentazione di un casino di regimentazione del Canale Cavour, Chivasso Non un vero progetto, ma la capacità di rielaborazione di una architettura “della necessità”, senza particolari caratteristiche. Il disegno ha cercato di enfatizzare l’ assenza di una parte dell’ edificato oltre all’ atmosfera che si potrebbe percepire in una mattinata estiva alle prime luci dell’ alba.


andrea tomasi architectural portfolio