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Provincia 31

L’ECO DI BERGAMO GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE 2013

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Uniacque e i «ribelli» Al primo round il Tar dà ragione a Serina La spa chiedeva la condanna per inadempienza Ma il tribunale bacchetta: il Comune ha chiesto risposte che sono state date solo parzialmente A Serina CLAUDIA MANGILI

Dal mare (è in vacanza ad Andora, in Liguria) la soddisfazione di Michele Villarboito perfora i timpani. «Non ci credo! Anzi, ci credo che il Tar ha dato ragione a noi: è Uniacque l’inadempiente, non il Comune di Serina. E la sentenza sta lì a dimostrarlo. Troppo felice, troppo bello». L’«attacco» l’aveva sferrato qualche mese fa Uniacque contro sette Comuni sopra i mille abitanti che finora non hanno accettato di consegnare, in comodato, le proprie reti idriche alla società ma continuano a gestirle in autonomia. Al Tribunale amministrativo, la società chiedeva di pronunciarsi sul fatto che, a fronte di una lunga serie di inviti (l’ultimo il 14 maggio 2013 da Via Tasso), Serina era rimasta «colpevolmente» in silenzio. In avvocatese, Uniacque chiedeva «l’accertamento del silenzio inadempimento serbato dall’amministrazione resistente (Serina, ndr), la quale ha omesso di adottare i necessari provvedimenti per

assegnare in concessione d’uso gratuito a Uniacque spa le infrastrutture di sua proprietà afferenti al servizio idrico integrato dell’Ato». Di conseguenza, chiedeva anche l’accertamento «per la conseguente condanna dell’Amministrazione (di Serina, ndr) alla integrale consegna delle opere, beni e impianti afferenti al servizio

Su eventuali danni per ritardi nella consegna delle reti se ne parla nel 2014 idrico». Infine, Uniacque chiedeva al Tar «la condanna al risarcimento dei danni per responsabilità da ritardo». Nella sentenza depositata ieri, il Tribunale amministrativo si è limitato a pronunciarsi sulla questione del silenzio, respingendo il ricorso e condannando la spa pubblica a pagare le spese di giudizio (duemila euro più Iva). La trattazione del capitolo sui risarcimenti chiesti da Uniacque va ben più per

le lunghe: se ne riparla il 29 ottobre dell’anno prossimo, c’è tempo. «Ma a noi pare chiara una cosa – commenta l’avvocato per il Comune di Serina, Denis Campana –: se il Tar ritiene che l’Amministrazione non sia stata illegittimamente inerte, ciò significa che non si possono nemmeno chiedere risarcimenti: non c’è stato alcun ritardo causato da un silenzio che non c’è stato». Si vedrà, c’è tempo un anno e due mesi. «Abbiamo inviato decine di lettere in questi anni – dice l’ex sindaco di Serina, Michele Villarboito (ora di Aviatico) – per solleciti e richieste di documentazioni a Uniacque. Mai avuta una risposta». E la sentenza del Tar va giù pesante: «Non pare ravvisabile l’inerzia del Comune che ha, invece, subordinato il proprio adempimento all’acquisizione di determinati chiarimenti. Chiarimenti che sono stati solo parzialmente forniti e comunque solo nel corso del giudizio», ovvero nel corso dell’iter di questa causa. «Siamo felicissimi di questa sentenza – dice l’attuale sindaco di Serina, Giovanni Fattori –.

Autisti Sab in sella e amici a Medjugorje «Tutti per Guido»

I ciclisti del Clusone Bici club che hanno raggiunto Medjugorje

In bicicletta ha trovato lo stop più inaspettato della sua vita e proprio in bicicletta tanti suoi amici trovano modo di sostenerlo. È in pieno fermento la cordata di solidarietà per Guido Vanelli, il cinquantenne di Clusone rimasto su una sedia a rotelle dopo il banale incidente in bici del 6 aprile scorso a Cene.

Per lui domani alle 16 (il ritrovo è alle 15,30 sulla pista ciclabile) partirà dalla cittadina baradella una biciclettata speciale. La or-

Conferma che gli inadempienti non siamo noi: ci sono due accordi di programma firmati dal nostro Comune e dagli altri della Val Serina con Uniacque, che risalgono al 2005 e al 2008, i quali predisponevano al rifacimento dell’acquedotto. Avrebbe dovuto rifarlo Uniacque e non l’ha mai fatto. Ogni anno il budget entra nei bilancio della società, ma non s’è visto ancora niente. E noi dovremmo consegnare la nostra acqua, in cambio di niente? Prima le risposte, poi verrà il resto. Intanto, abbiamo vinto una battaglia». Poi c’è la guerra. ■ ©RIPRODUZIONE RISERVATA

A Vailate A

Cede la trave Fuori casa una famiglia A Crolla una trave, famiglia sgomberata. È accaduto nella notte fra martedì e ieri a Vailate, paese del Cremonese al confine con la nostra provincia. L’episodio al primo piano di un vecchio stabile di via Ferrari, in pieno centro storico, dove sono in corso dei lavori di ristruttu-

razione. Nessun ferito, ma una famiglia che abita al piano terra dell’edificio ora si ritrova fuori da casa, ospitata da conoscenti. I vigili del fuoco del comando di Crema – intervenuti dopo l’allarme – hanno infatti disposto l’inagibilità dell’appartamento sottostante a quello in cui si è verificato il crollo, abitato da una giovane coppia con un bimbo di un anno. All’1,30 una grossa trave in rovere del sottotetto in fase di ristrutturazione ha ceduto ed è finita sul pavimento in cotto che copre l’appartamento al piano terra. Enorme lo spavento causato dal botto.

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A Clusone

Un tecnico al lavoro per riparare una conduttura idrica sulla rete della provincia di Bergamo

ganizza la Sab per i suoi dipendenti, a chiusura della stagione Sabike, il servizio di noleggio mountain bike offerto dall’azienda degli autoservizi a Selvino, Clusone e Piazza Brembana. Una biciclettata benefica quindi, che avrà un ospite d’eccezione: il campione Paolo Savoldelli, amico che non manca, di tanto in tanto, di raggiungere Guido al centro riabilitativo di Mozzo. «Un nostro dipendente che conosce Vanelli ci ha portato all’attenzione la sua situazione –

spiega il direttore di Sab, Franco Ferrada – e abbiamo deciso di dedicare questa iniziativa a lui attraverso il comitato "Tutti per Guido". L’idea è poi di organizzare una raccolta fondi per lui».

Cooperative sociali in festa ad Albino

Il pellegrinaggio

A Albino

Un’iniziativa non isolata, perché sempre più persone pensano al pizzaiolo di Clusone. Come gli otto cicloamatori che hanno completato a fine agosto il raid ciclistico da Clusone a Medjugorje, percorrendo in poco più di una settimana oltre 1.300 chilometri. L’iniziativa fa capo al Clusone Bici club e ha portato i pedalatori seriani dall’Italia alla costa croata, con tappa nella martoriata Mostar e visita ai luoghi delle Apparizioni mariane. Nessun veicolo al seguito, ma tanta voglia di pedalare, scoprire posti nuovi e un pizzico di solidarietà. Del drappello facevano parte Serafino Ghitti, Arrigo Pacchiarini, Gigi Poletti, Giulio Baretti (il più anziano con i suoi 61 anni), Gigi Migliorati, Gregorio Tomasoni, Stefano Barbin e Walter Savoldelli. Incoraggiati da parenti e amici, che da casa hanno seguito le varie tappe via Facebook, i ciclisti hanno voluto dedicare un pensiero e una preghiera a Guido Vanelli, lo sfortunato ciclista clusonense gravemente ferito in un incidente in bici e per il quale è in atto una gara di solidarietà. Al rientro in Bergamasca non è mancata una tappa finale al centro di rieducazione a Mozzo, dove Guido continua le cure. ■

Torna ad Albino la Festa delle cooperative sociali della Valle Seriana promossa dal consorzio «Il Solco del Serio» e dalla cooperativa La Fenice.

Il programma è diviso in quattro spazi-momenti dedicati alle cooperative, ai giovani, alle famiglie e ai cooperatori e amici. Sabato pomeriggio dalle 15 alle 19 lungo la centrale via Mazzini il terzo settore si presenta con stand e

dimostrazioni di cooperative e associazioni che propongono anche attività artistiche, un laboratorio letterario, giochi e ballo liscio, canti e teatro di gruppo. Dalle 19 la festa diventa «giovane» e si sposta al Music Bar del Bocciodromo «Ta,Si!» con un aperitivo, la presentazione del libro «Un sacco di cose» e la mostra del laboratorio di fotografia del Progetto giovani del Comune di Albino e della cooperativa La Feni-

ce. Alle 20 si terrà una tavola rotonda sul tema «Cooperazione, lavoro e giovani» alla quale intervengono i rappresentanti delle istituzioni, del sindacato e delle imprese. Conclusione musicale (alle 21,30) con il concerto del gruppo «Pizza house blues». Domenica al convento della Ripa di Desenzano diventano protagonisti i più piccoli a cui è dedicata l’animazione dalle 15 alle 18 e lo spettacolo (alle 15,30 a ingresso libero) per bambini dai tre ai 10 anni «Scarpette strette», alle 16,30 merenda. Nel frattempo alle 15 e alle 18, visita guidata al convento, cui seguirà un aperitivo e il concerto degli «I(n)soliti accordi». ■

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Dieci giorni di missione «giovane» a Villa di Serio A Villa di Serio Si apre oggi a Villa di Serio la missione parrocchiale che per dieci giorni animerà la comunità. «L’iniziativa – spiega il parroco don Franco Gherardi – è legata all’Anno della fede. La domanda che rivolgiamo a tutti è "Quo vadis?" Ovvero "Dove stai andando?" proponendo spunti per rivedere la propria vita».

Oltre ai sacerdoti passionisti e salesiani, l’attività missionaria sarà portata avanti da una quarantina di ragazzi della comunità

Shalom di Palazzolo sull’Oglio. I ragazzi, ospitati nelle scuole medie, passeranno nelle famiglie e saranno riconoscibili da una maglietta con la scritta «Missione parrocchiale Quo Vadis» e potranno essere ospitati a pranzo. «In questo modo ci sarà la possibilità di dialogare e di conoscersi – aggiunge don Franco –. Questi giovani, che hanno alle spalle esperienze difficili, possono diventare testimoni credibili». La maglietta e una croce verrà consegnata ai giovani durante la

Messa celebrata questa sera alle 20,30 dal vicario generale monsignor Davide Pelucchi. Sarà invece il vescovo Francesco Beschi a chiudere la missione con la Messa di domenica 15 alle 10,30. Durante i prossimi giorni il calendario degli appuntamenti è molto fitto. Particolarmente significativa la Via Crucis che si svolgerà venerdì 13 settembre per le vie del paese, animata dai giovani; da domenica 8 l’immagine della Madonna del Buon Consiglio sarà portata dal santuario alla chiesa parrocchiale, aperta di giorno e di notte; ogni sera i ragazzi della Shalom incontreranno le realtà parrocchiali durante la cena che si svolgerà nella mensa della scuola. ■ L. Ar.

Eco serina uniacque sentenza tar  

Art. Eco di Bergamo_ sentenza TAR uniacque settembre 2013

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