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ALBUM

SEQUEL

Ridley Scott conferma: dirigerà e produrrà il nuovo “Blade Runner” Il capolavoro di Ridley compie 30 anni

SABATO 19. MAGGIO 2012

CASA NOSTRA

I Negramaro sono domani al 105 Stadium di Rimini. Ermanno Carlà (il bassista) spiega perché il concerto è anche un evento teatrale opo riconoscimenti internazionali, dischi di platino e live da tutto esaurito, i Negramaro sono pronti a tornare in pista per il tour del loro ultimo disco di successo Casa 69. Domani sera (ore 21) approderanno sulle scene del 105 Stadium di Rimini, con una sorpresa dedicata ai fan. «Il concerto - spiega il bassista Ermanno Carlà - prenderà la forma di una vera e propria performance teatrale. È stato un esperimento particolarmente gradito ai fan e lo riproporremo anche a Rimini. L’identità dell’attore però rimarrà segreta». Si preannuncia uno spettacolo trascinante. La band salentina è stata ferma per un paio di mesi. Ma appena torna sul palco fa emozionare il pubblico. Ermanno Carlà non vede l’ora di tornare a esibirsi con i suoi compagni di sempre. Cosa è successo in questo lasso di tempo? «Siamo stati fermi per riposarci un po’ e per provare i pezzi del nostro ultimo disco. Ci siamo inventati nuovi arrangiamenti e abbiamo deciso di coinvolgere nei nostri live un insieme di attori e registi emergenti per dare visibilità e respiro al cinema di casa nostra e al mondo teatrale italiano. Così è nato Teatro 69».

Quando avete provato la prima volta questo tipo di performance? «Quando abbiamo suonato a Taranto. Per motivi di comodità geografica, quella sera coinvolgemmo un attore salentino, che ha anche lavorato con Claudio Santamaria, ovvero Ippolito Chiarello. Recitò le parole della canzone Londra brucia facendosi accompagnare dal pianoforte, subito dopo l’esibizione di Giuliano. Abbiamo avvertito un’empatia fortissima con il nostro pubblico. Da allora abbiamo deciso che ad ogni tappa sceglieremo un diverso attore e una diversa performance». Come è stata la vostra gavetta? Che messaggio volete lanciare alle nuove leve? «Sicuramente agli esordi è stato tutto un po’ difficile. Adesso che ci capita di guardare un video di qualche anno fa, ci rendiamo conto che anche le cose negative ci sono servite per formarci. Lo diciamo spesso ai nostri fan più sfegatati e a chi ha intenzione di lanciarsi nel mondo della musica. Ogni singolo passo, ogni difficoltà, sono necessarie all’evoluzione di un artista». Quando avete capito di avercela fatta? «Probabilmente adesso, in quest’ultimo periodo. Solo ultimamente io e i miei compagni abbiamo capito qual è il nostro ruolo nella società e quello che dobbiamo fare per sentirci sempre più gratificati». Cosa ne pensate della sicurezza negli stadi durante i concerti?

Promesse

Ogni quadro è una promessa non mantenuta, e ogni museo una intollerabile via crucis di promesse non mantenute

Alessandro Baricco (“Barnum”)

«Non voglio esprimermi a riguardo. Però, se si potessero spendere due soldi in più per garantire certe regole per la sicurezza e per l’incolumità altrui, non sarebbe una cattiva cosa. La precarietà in Italia e la mancanza di fondi per la cultura è il risultato logico di quello che abbiamo fatto negli anni precedenti». Qualche ricordo della Romagna? «Abbiamo un legame fortissimo con questa regione. Prima di tutto perché è proprio nei dintorni di Reggio Emilia che abbiamo messo su Casa 69, lo studio di registrazione dove concepiamo gran parte del materiale musicale. E poi per noi Rimini è un punto di riferimento importante. Abbiamo cominciato proprio sul palco del Velvet a farci conoscere. È sempre un piacere tornare in riviera». Cosa ne pensate dell’ultimo concerto in 4D di Jovanotti? Avete suonato insieme sul palco l’estate scorsa, giusto? «Sì infatti. Abbiamo fatto una piccola incursione. Con Lorenzo c’è un rapporto bellissimo, è nata un’amicizia molto stretta. Lui ha un’energia incredibile dal vivo. Spero che venga a vederci al nostro prossimo concerto. Per quanto riguarda il discorso del 4D, è ovviamente una trovata geniale. Ma io personalmente preferisco il concerto con meno effetti speciali. Ai concerti si va per abbandonarsi alla musica non per scoprire le tecnologie più avanzate». Virginia Longo

NIGHT CULT.1

Forlì e Ravenna le regine della notte La Romagna è liberty. Mostra con appello L’Archivio di Stato di Rimini inaugura il 23 maggio, fino al 10 luglio, la mostra Romagna Liberty, ennesima tappa del ciclo di studi di Andrea Speziali. Si mostrano fotografie di ville del primo Novecento situate lungo la riviera, e disegni (quelli di Marco Mirko Vucetich per villa Lampo a Riccione). L’intento è sensibilizzare il pubblico nella protezione e valorizzazione di queste sublimi testimonianze architettoniche. Ingresso libero. Info: tel.0541/784474.

NIGHT CULT.2 I DUE COMUNI BIG NON ECCELLONO IN CULTURA. MEGLIO ANDARE A RIDRACOLI O A MONTEBELLO

Cesena e Rimini: le matrigne della Notte Dietro la lavagna. Riguardo alla comunicazione, i Comuni di Cesena e di Rimini in questo caso non sono certo delle eccellenze. Puttosto, c’è da recarsi al Museo Archeologico Civico di Forlimpopoli, oppure, per i bambini, passare una notte all’Idro Ecomuseo di Ridracoli (www.atlantide.net/idro; tel.0543/917912), dormendo nei sacchi a pelo, nel campo creato tra le aule espositive. Stessa, intrigante proposta attuata dall’Osservatorio Naturalistico Valmarecchia a Montebello di Torriana (tel.347/4110474): dopo il laboratorio passato a maneggiare pozioni e a distillare elisir, si passa la notte, in attesa della colazione domenicale e della gita lungo i sentieri dell’oasi. I Musei di Mondaino aprono fino alle 23: per i bambini c’è la favola di Fossilino; per gli adulti la visita guidata (tel.366/2078470). Dal Comune di Rimini, invece, di solito assai sensibile in tema di arte, non compare nulla, né nulla appare accreditato nel sito nazionale (www.lanottedeimusei.it). A volte, i borghi sono molto più pronti e vispi delle cittadine.

Questa sera è la Notte dei Musei aperti: per il quarto anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promuove l’evento, di marchio europeo. Dalle 20 alle 2 di notte, musei aperti (e gratuiti) per curiosi, amanti e vampiri. Il claim di partenza, tuttavia, cambia da città a città. Occorre andare qui, www.lanottedeimusei.it, selezionare il luogo e capire cosa accade. Intanto, Ravenna la fa da padrona. In tutti i repertori visibili on line, insieme a Roma, Firenze, Torino, spiccano i progetti pensati dalla città. Ce n’è da far gli zombie: il Mar è aperto (con riduzione del biglietto) fino alle 22, con degustazione di cioccolato, musica ed eventuale visita guidata; il Tamo è aperto fino alle 23.30, con visita a 21 opere musive dedicate a Dante Alighieri; gratis, fino a notte, la visita al Battistero degli Ariani, al Mausoleo di Teodorico, a Sant’Apollinare in Classe; anche il Museo Nazionale di Ravenna propone avventure culturali straordinarie, fino a notte. Il portale del Comune di Forlì lancia “Notte al San Domenico”: la Pinacoteca Civica e la mostra dedicata a Wildt saranno aperte fino alle 23.30; alle 21 ci sarà il concerto del Trio Masini.


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