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64 Cultura

IL GIORNALE DI VICENZA Sabato 28 Gennaio 2012

PERSONAGGI. Uno studiodel ricercatoreromagnoloAndrea Speziali neilluminal’opera

Lesorprese diVucetich Eraancheun architetto dielegante gustoliberty Lapregevole villaAntolinidi Riccionefuprogettata dall’estrosoartista, vicentinodi adozione, neiprimianni Venti Ha inventato per Marostica la “Partita a scacchi"; ha creato terrecotte che è come se parlassero; ha disegnato figure emblematiche, creato ritratti di pregevolissima fattura come per Goffredo Parise e grandi sculture quali nel 1938 "Primo sonno" per la Biennale di Venezia, nei cui giardini tuttora si trova. Stiamo parlando di Mirko Vucetich, molto noto dagli anni '50 in città come artista di fantasia tutto preso dal gusto di modellare e disegnare, uomo di teatro quale scenografo, regista, attore e illustratore di vaglia, oltre che scrittore, che collaborò a una pubblicazione di Carlo Emilio Gadda. Di famiglia dalmata, Vucetich era nato a Bologna nel 1898, aveva compiuto gli studi a Napoli, e si era infine stabilito a Vicenza dopo molto girovagare. Andando a ritroso nel tempo lo troviamo alle prime esperienze figurative nella pattuglia di artisti del futurismo giuliano a Gorizia, dove fu fra i firmatari nel 1919 del Manifesto del gruppo. Seguono tra gli altri: il periodo romano (per i Bragaglia nel Teatro degli Indipendenti) con uno studio suo d'arte a Valle Giulia; il quinquennio statunitense più dedito alla scultura; la stagione senese per un San Francesco e un San Bernardino commissionati dal conte Chigi Serafi-

ni; infine il già citato approdo a Vicenza. Molto in città del personaggio si ricorda grazie a chi che ne seguì le imprese fino alla sua morte nel 1975. Ma quello di cui invece poco si sa è il passato peraltro brillante di architetto a Roma, a Bologna, Gorizia, Venezia, in Riviera, specie la romagnola. Una lacuna cui ha posto rimedio il giovane studioso Andrea Speziali con uno scritto sugli esiti del nostro in architettura focalizzando ne “La Stagione del Liberty a Riccione" edizioni Maggioli, l'arte di Vucetich quale autore di una gran bella dimora. Si chiama Villa Antolini ed è su di lei ma non solo su di lei che si concentra l'attenzione di Speziali che, nato a Rimini è andato a vivere a Riccione. Abitando vicino alla dimora degli anni venti, è rimasto così colpito dalla particolarità della costruzione da voler esplorare questo aspetto per poi spaziare su Vucetich e sulla sua epoca. Ne è seguita prima a Riccione, poi a Venezia il 2 dicembre scorso la mostra fotografica “Romagna Liberty" mentre è in fase di elaborazione sull'intera vicenda del nostro una rassegna ora al vaglio della Regione cui Speziali ha inviato il progetto. Intanto ha riscosso grande successo lo scorso dicembre la mostra fotografica nell'ambito della BBC Expo, XV salone dei Beni e delle Attività Cultu-

Lemorbidelinee dellavillaAntolini, esemplaredi tardoLiberty aRiccione, architettoMirko Vucetich

Unritrattofotografico dell’estrosoartista Mirko Vucetich

Idisegnipreliminari diMirko Vucetich perla villa Antolini diRiccione, costruitanel 1923

rali e del Restauro con molte immagini Belle Epoque, tra cui quella di Villa Alverà (1919) al Lido di Venezia firmata da Vucetich e chiamata Villa Margherita dai Marzotto, nome che rimase pure dopo che fu venduta. Durante il convegno collegato alla mostra si è parlato di queste foto riprese nel film proiettato all'Expo e riportate dalla succitata pubblicazione nei capitoli dedicati a Vucetic. Momento clou nel libro di Speziali, la descrizione di Villa Antolini sul litorale di quella località balneare della riviera che è Riccione la “Perla verde dell'Adriatico".

ma diede il nome alla Villa, d'uno stile fantasioso, fiorito e mosso, d'una modernità che non ha reciso legami col passato, come col barocco del Borromini. Un tutto che rispecchia la dote di Vucetich di rendere speciale ciò che ideava, come la scala di legno da lui disegnata per collegare l'ampia hall d'accesso con il piano superiore della casa. Speziali fa bene a credere al suo valore, al suo eclettismo smisurato, alle tante anime riconducibili alla grande anima di questo personaggio dalla mai perduta fanciullezza. f

Speziali scrive che i vecchi la ricordano come Villa degli Americani, perché gli Antolini committenti di Vucetich, avevano sede anche in America (dove erano ad esportare prodotti alimentari italiani, già molto richiesti nel nuovo continente), mentre tanti riccionesi di oggi ne sono fieri essendo una delle poche dimore storiche rimaste. È un villino, recentemente restaurato (senza deturparne la fisionomia) dalle linee sinuose in tardo stile Liberty eretto nel 1923 per l'appunto si incarico dei coniugi Dante Antolini ed Egle Massei, la quale ulti-

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INIZIATIVE. Laseconda edizionedellarassegna “Lospecchio magico”

Boetti, leoperee ilpensiero nelfilm diEmidio Greco Domani al Museo Casabianca di Malo per la manifestazione del Comune di San Vito

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Marica Rossi

Riscoprire la poetica dell'artista Alighiero Boetti (1940 1994) attraverso il film che narra delle sue opere e della sua esperienza interiore, “Niente da vedere niente da nascondere”, che verrà proiettato domani, alle 17 al museo Casabianca di Malo. Alla proiezione del lungometraggio seguirà l'incontro con il regista Emidio Greco e gli interventi del curatore del Casabianca Giobatta Meneguzzo e Laura Moretto per il gruppo Arti Visive di Impronta culturale. Nel mentre sarà possibile ammirare in sala alcune opere dell'artista che appartengono alla collezione del museo maladense. L'appuntamento apre la seconda edizione di “Lo specchio magico”, rassegna organizzata dall'assessorato alla

Un’operadell’illustratore egrafico AlighieroBoetti cultura del comune di San Vito di Leguzzano dedicata all'arte, la fotografia, il cinema, la televisione e il web che proseguirà con altri tre incontri a San Vito. Giovedì 2 febbraio, alle 20.30 nella sala civica, si terrà “La fotografia in tasca”, incontro con l'editore e fotografo Giovanni Giovannetti; giovedì 9, alle 20,30 nella sala civica, a “Oltre i confini del mondo interiore” sarà presente il collettivo arti-

stico Zimmer Frei; infine, giovedì 16, sempre alle 20,30 e nella sala civica, Federico Zecca dell'Università di Udine spiegherà come capire la nostra epoca attraverso la pornografia all'appuntamento “Il porno espanso. Dal cinema ai nuovi media”. Tutte le iniziative sono aperte al pubblico, per informazioni visitare il sito www.improntaculturale.it.f C.R. © RIPRODUZIONERISERVATA

Lavilla AlveràalLido di Venezia,pureprogettatada Vucetich

MOSTRE. Oggi l’inaugurazioneaVigardolo

Gliartistie iletterati a Vicenzafrale guerre Per il ventennale della compagnia Astichello documenti su Zuccato, Piovesan, Oppi, Elsi e altri Rientra nel programma dei festeggiamenti per il ventennale della Compagnia Teatrale Astichello la mostra storica “Vicenza e i suoi artisti: da Emanuele Zuccato a Primo Piovesan”, allestita da oggi nella chiesetta di Santa Maria Assunta, a Vigardolo di Monticello Conte Otto. La compagnia ha voluto con questo evento rendere omaggio agli intellettuali che hanno fatto la storia culturale di Vicenza, negli anni ’30 e ’40. Essi, superando le barriere della politica, trovarono il modo di collaborare e di far crescere la cultura cittadina, animata con grande vivacità dall’espressione teatrale. Sono esposti documenti, foto, locandine, lettere riguardanti Emanuele Zuccato e Primo Piovesan, autori teatrali e poeti, Ubaldo Oppi, pittore, Arrigo Pedrollo e Francesco Elsi,

PrimoPiovesan musicisti. E inoltre sono proposte testimonianze riguardanti don Mistrorigo, i medici Salviati, il direttore del museo Ongaro, il giornalista Giuseppe De Mori e il sindaco Faccio, destituito da Mussolini e rieletto dopo la seconda guerra mondiale. L’inaugurazione è oggi alle 18. Quindi la mostra si potrà visitare fino a domenica 12 febbraio, ogni pomeriggio (tranne la domenica perchè la Astichello è impegnata nella rassegna “Febbraio a teatro”) dalle 16 alle 19 e anche il mattino di sabato e domenica, dalle 10 alle 12. f M.P.B. © RIPRODUZIONERISERVATA

28.1.2012 vucetich  
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