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ARCHITETTURA

PORTFOLIO ANDREA MIGLIOSI


01

Progetto di un faro commemorativo Isola del Giglio, IT pag.4

02

Restauro di una casa a torre Medievale Gubbio, PG, IT pag.14

03

Riqualificazione del lungolago Passignano sul Trasimeno, PG, IT pag.24


BorderLight LAVORO DI GRUPPO Andrea Migliosi, Camilla Sorignani, Filippo Giacchè, Tommaso Lopilato, Marica Fioriti, Francesca Minciarelli AREA DI PROGETTO Punta Gabbianara, Isola del Giglio, IT

Progetto svolto in ambito universitario e basato sul concorso di idee promosso dalla piattaforma www.matterbetter.com, dal nome “Concordia Lighthouse Competition”, e pubblicato nel Marzo del 2015.

Il Bando Il progetto richiesto prevedeva l’ideazione di un faro che potesse essere anche e soprattutto un memoriale per le vittime della tragedia della Costa Concordia, nave da crociera naufragata presso l’Isola del Giglio. Considerando che i fari, grazie all’introduzione di dispositivi tecnologici come sonar e radar, sono ormai strutture in quasi completo disuso, il bando si soffermava sull’importanza delle capacità di reinterpretazione delle origini metafisiche e del significato storicamente ricoperto dalla tipologia. Queste strutture erano viste infatti come rappresentazione allegorica del confine tra luce e oscurità, e allo stesso tempo come connessione tra gli elementi della natura. I fari erano inoltre considerati come una guida, un punto di riferimento che potesse aiutare i marinai a ritrovare la strada dopo un lungo viaggio, cancellandone dubbi e incertezze per sostituirli con serenità e tranquillità.

Contributo personale Svolto come lavoro di gruppo, ho attivamente contribuito al progetto proponendo l’idea del concept, realizzando elaborati come la vista notturna e parte di quella diurna, i render delle sale museali e il particolare della parete vetrata.

01


fuoco aria

acqua terra

1. Elementi di base

2. Sovrapposizione e scalatura

L’interpretazione metafisica del faro vede questo tipo di strutture ergersi verso l’alto come elemento di connessione tra terra e cielo, tra acqua e luce, evidenziandone però allo stesso tempo il confine che li separa.

Questi quattro elementi vengono poi posti uno sopra l’altro in base al loro peso e alla loro leggerezza. Dal basso verso l’altro troviamo: -terra, rappresentante lo stato solido della materia -acqua, simbolo dello stato liquido -aria, emblema dello stato gassoso -fuoco, allegoria della luce e dell’ immaterialità.

Per far sì che il progetto incorpori l’essenza metafisica della tipologia architettonica del faro, i punti di partenza sono proprio questi quattro elementi. Prendendo spunto dall’alchimia, questi vengono rappresentati dai quattro triangoli sopra riportati.

Con lo stesso criterio, i quattro simboli vengono poi scalati, in modo da essere più piccoli man mano che si allontanano dal terreno.


3. Rotazione

4. Connessione

Per sottolineare il labile confine tra gli elementi illustrati, è stata apllicata una parziale e progressiva rotazione ai due elementi centrali, acqua e aria.

Le superfici rigate che così vengono individuate fungono da chiusure verticali. Per sancire il legame tra il progetto e il simbolismo dell’archetipo del faro, i materiali utilizzati per il rivestimento variano in base all’elemento naturale cui sono associati, diventando via via sempre più trasparenti man mano che si sale verso l’alto: - granito bianco, caratteristico dell’isola del Giglio, per la terra - onice bianco per l’acqua - vetro per l’aria - luce per il fuoco

In questo modo il passaggio dalla terra al fuoco avviene in modo graduale, con una rotazione di 180°.


Sezione scala 0 1

5

10 m


< Pianta Piano Terra <

Pianta Piano Sommerso

scala 0 1

N

5

10 m

<

Dettaglio della parete vetrata

Il faro è accessibile tramite un percorso che lo mette in diretta comunicazione con la terraferma, e che si sviluppa su una quota ribassata rispetto a quella media dell’acqua. In questo modo, grazie ad aperture vetrate sulle pareti, durante il cammino si può godere di vedute sul fondale marino.

numero dei faretti è stato scelto in ricordo delle 32 vittime della tragedia. L’obiettivo dell’intervento è infatti anche quello di creare uno spazio in cui potersi soffermare e riflettere.

Per rievocare sensazioni di fastidio ed disagio emotivo, si è scelto di far passare il percorso tra spesse mura con altezza superiore alla loro distanza; queste sensazioni si affievoliscono e scompaiono una volta arrivati agli ampi spazi del faro.

In questa sala di distribuzione è possibile ammirare e girare attorno al fascio di luce, filtrato da acqua che scorre su pareti vetrate. Il suono dello scorrere dell’acqua e gli effetti di luce proiettati sulle pareti sono evocativi della dimensione subacquea. Le sale laterali invece, tramite esposizioni di reperti, proiezioni di video e pannelli informativi,puntano a far ripercorre la vicenda, coinvolgendo anche emotivamente gli utenti..

Una grande sala che si sviluppa attorno al fascio di luce verticale, ottenuto grazie all’impiego di 32 faretti, accoglie i visitatori che entrano nel faro. Il

Scendendo al piano inferiore si accede ad un’area adibita a museo commemorativo.


CasaStudio LAVORO DI GRUPPO Andrea Migliosi, Maria Laura Bianchini, Camilla Sorignani, Nicola Monteverde AREA DI PROGETTO

via del Camignano, Gubbio, PG, IT

Progetto svolto in ambito universitario per il corso di Restauro dell’Architettura, nel 2017. Il Progetto La richiesta prevede il recupero di una casa a torre Medievale, collocata all’interno del tessuto storico della città di Gubbio. La casa, che attualmente si sviluppa su cinque piani, versa in stato di grave abbandono e degrado. L’obiettivo del progetto è intervenire con un basso impatto sul preesistente. Ove possibile, perciò, sono previsti interventi di recupero per ripristinare le condizioni di muratura, pavimenti, intonaci, eliminando muffe e fenomeni di degrado. I nuovi interventi sono pensati invece per essere realizzati con materiali che non si distacchino troppo dai colori e dallo stile della struttura e che si integrino con essa, come acciaio corten e vetro.

Contributo personale Svolto come lavoro di gruppo, oltre che nella definizione dell’idea progettuale e dei nuovi interventi, sia in pianta che in prospetto, ho contribuito realizzando gli elaborati dell’inquadramento, del concept, il prospetto e la sezione di progetto, alcune delle assonometrie dei dettagli.

02


< Planim scala

0

20 40

Area

<

Prosp

scala 0 1 2

Infissi Le aperture sono caratterizzate da finestre con infissi lignei, che versano in stato di avanzato degrado.

Aperture tamponate Ă&#x2C6; possibile individuare varie aperture tamponate, ancora riconoscibili grazie alle arcate e ai cambiamenti di materiali.

Tracce dellâ&#x20AC;&#x2122;anti Il prospetto No dalle tampona piccole apertur che si ritiene sia presenza di un b


metria N 80

160 m

a d’intervento

petto da via del Camignano 5

ico balcone ord è segnato ature di tre re rettangolari, ano tracce della balcone.

10 m

Porte d’ingresso Gli ingressi sono segnati da possenti portoni in legno, ormai in pessime condizioni e in stato di degrado.

Intonaci e materiali interni All’interno si può riscontrare uno stato di degrado ancora più avanzato: muffe, efflorescenze, distacchi, fessurazioni, ...


1. Stato di fatto

2. Ripristino delle aperture

Il punto di partenza è l’analisi dello stato di fatto e della storia della casa. Dallo studio in questione vengono individuati aspetti su cui focalizzarsi nel progetto di restauro, tra cui la presenza di: -tamponature, tracce di precedenti aperture -infissi in pessimo stato -avanzato degrado materico, sia all’esterno che all’interno

Al fine di richiamare l’originale assetto del prospetto principale, le tamponature individuate vengono demolite, lasciando così spazio ad aperture più ampie e in grado di illuminare in modo molto più efficace gli spazi interni.


3. Nuovi infissi

4. Nuovo aggetto

Per sostituire gli oramai degradati infissi presenti, ne vengono pensati di nuovi. Questi saranno caratterizzati da un disegno che trae spunto da quelli attuali, ma piĂš esile e leggero.

Tre aperture tamponate dalla forma regolare avvalorano lâ&#x20AC;&#x2122;ipotesi della presenza di un antico balcone che aggettava sulla strada antistante il prospetto principale. Questo aspetto viene richiamato con lâ&#x20AC;&#x2122;inserimento di un nuovo volume aggettante, che integri la preesistenza con la contemporaneitĂ .


PROSPETTO ANTERIORE

< Rilievo del prospetto scala

0

0,5

1

2

4m

scala 0

1 2

5m

N Demolito Costruito distribuzione

-lo studio si sviluppa al piano terra, al piano primo, nel seminterrato e nel soppalco -alla parte residenziale sono destinati i piani secondo e terzo

Piano Seminterrato

Piano Terra

Soppalco


Prospetto di progetto >

PROSPETTO ANTERIORE

Piano Primo

Piano Secondo

Piano Terzo


Nuovi infissi I nuovi infissi hanno un disegno semplice che ricorda quello originale, ma più esile e in acciaio. Le aperture in prospetto ricavate grazie all’eliminazione delle tamponature sono caratterizzate da infissi arretrati rispetto al filo esterno della muratura, creando così terrazzi coperti. Scala al piano terra La nuova scala si ispira a quella ideata da Carlo Scarpa per il Museo di Castelvecchio. È composta da lamine in acciaio corten che, oltre a fare da pedata, si ancorano alla parete portante e al solaio del primo piano, per poi continuare e andare a costituire il parapetto. In questo modo la scala può essere totalmente sospesa da terra, ad eccezione delle prime tre alzate. Aggetto vetrato Il nuovo aggetto è pensato come ampliamento della zona giorno dell’abitazione, e presenta un’apposita seduta. La struttura portante in corten è chiusa da ampi pannelli in vetro, in modo da creare un elemento leggero che non vada ad intaccare pesantemente il prospetto.

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTOD

N

legenda

1_Area per creazione plastici 2_ Ingresso e sala accoglienza 3_Sala stampe 4_Servizi igienici 5_Archivio 6_Studio per progettista 7_Sala riunioni 8_Ingresso abitazione 9_Soggiorno 10_Cucina 11_Camera matrimoniale 12_Bagno 13_Camera singola 14_Bagno

(-2.69)

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

5m

4

(-0.91)

1

PIANTA SEMINTERRATO

Piano Seminterrato

3

(+0.39)

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

1 2

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

0

(+2.04)

(-0.91)

5

PIANTA SOPPALCO

2

O CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

scala

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

L’idea dello sbalzo ripropone in un linguaggio contemporaneo il balcone che, grazie alla presenza dei segni delle travi nella muratura, si ipotizza si trovasse livello. CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICAa DIquesto UN PRODOTTO AUTODESK

PIANTA PIANO TERRA

Piano Terra

Soppalco


scala 0,5

1

2

4m

2,59

3,51

0



2,9





3,43

ALTRA PROPRIETA'

2,7





2,7



 

1,2

2,84

 CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

(+4.39)

(+3.99)

SEZIONE A-A 7

6

6

Piano Primo

PIANTA PIANO PRIMO

10

(+7.84)

9

(+7.72)

O CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

(+3.99)

Piano Secondo PIANTA PIANO SECONDO

CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODE

TO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

 CREATO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODE

TO CON LA VERSIONE DIDATTICA DI UN PRODOTTO AUTODESK

< Sezione di progetto

12

(+11.17)

(+11.47)

13 (+7.72)

11

14

Piano Terzo

PIANTA PIANO TERZO


Riqualificazione del lungolago LAVORO INDIVIDUALE AREA DI PROGETTO

Passignano sul Trasimeno, PG, IT

Progetto svolto in ambito universitario per il corso di Progettazione Urbanistica. Il progetto Il progetto nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di Passignano di riqualificare l’area del centro storico, rendendola più fruibile alla mobilità pedonale e scoraggiando quella carrabile. Affinchè ciò sia possibile, l’amministrazione indica di considerare come già realizzata la variante prevista da un precedente piano, su cui sarà convogliato il traffico di attraversamento che attualmente interessa questo tratto del paese. Tra le richieste vi sono inoltre nuovi spazi per la collettività e la socializzazione, l’individuazione di nuovi modi per rapportarsi con l’acqua, e l’inserimento di un’apposita sede per la pista ciclabile, che permetta la chiusura dell’anello ciclabile del Trasimeno.

03


< Planim scala

0

20

50

Area

Scansione in fasce lineari L’area prospicente il centro storico è articolata in fasce parallele e longitudinali, tra cui vi è scarsa permeabilità a causa dei dislivelli presenti e della mancanza di attraversamenti pedonali. In questo modo, anche il contatto con l’acqua e il lago viene meno. Marciapiedi

Carreggiata

Conflitto tra i diversi tipi di mobilità L’assenza di un’opportuna sede della pista ciclabile, che si interrompe ai due estremi di Passignano, spinge il ciclista ad occupare o lo spazio destinato al pedone o la carreggiata, caratterizzata da una sezione eccessivamente ampia (circa 8 m). Conflitto pedonale-ciclabile Conflitto carrabile-ciclabile


metria Generale

0

100

200 m

a d’intervento

Introduzione al sito

Passignano sul Trasimeno è uno dei borghi principali sulle sponde settentrionali del Lago Trasimeno. L’abitato si è sviluppato in epoca moderna, tra il ‘500 ed il ‘600, mentre il suggestivo centro storico legato alla Rocca è di origine medievale e affonda le proprie radici in epoche ancora più antiche. Il paese è noto anche per la possibilità di prendere un traghetto dal pontile del paese, per poter raggiungere e visitare le due isole accessibili del Lago: l’isola Maggiore e l’isola Polvese. Il Lago Trasimeno è inoltre rinomato per la presenza di un grande anello ciclabile che corre lungo gran parte della costa. Proprio in corrispondenza di Passignano, tuttavia, la pista ciclabile in questione si interrompe, e i ciclisti sono costretti a proseguire le propria attività occupando o i marciapiedi destinati ai pedoni, o parte della strada carrabile.

Conflitto pedoni - attività ristorative Lo spazio a disposizione del pedone e delle attività ristorative lungo il fronte dell’edificato è limitato e si genera un conflittofra le due utenze, in quanto lo spazio è generalmente occupato dalle attività ricettive e i loro dehors. Attività ricettive

Attività commerciali

Dehors

Marciapiedi

Quest’ultima, in particolare, costituisce il motivo principale che ha spinto l’amministrazione comunale a chiedere idee per un progetto di riqualificazione dell’area. La mancata presenza di un’alternativa stradale in cui possa scorrere il traffico di attraversamento fa sì che la strada principale di Passignano sia molto trafficata, e l’ampia sezione stradale porta gli automobilsti a viaggiare a velocità sostenute anche in corrispondenza del centro storico. Questo tratto di strada costituisce pertanto un taglio netto tra il lungolago e il centro storico del paese. Dopo l’approvazione di un progetto di realizzazione di una variante su cui convogliare il traffico veloce, l’amministrazione comunale ha pertanto deciso di chiedere idee per poter riqualificare l’area, in modo che possa essere più facilmente fruibile anche in occasioni di eventi come le tipiche feste di paese.

Aree verdi non opportunamente sfruttate I percorsi pedonali prossimi al lago sono separti da una fascia di verde caratterizzata da una scarsa permeabilità e da una connotazione puramente ornamentale. E’ inoltre presente un’area del tutto inutilizzata, situata tra il centro storico e la strada.


1. Traffic calming e pista ciclabile Tenendo conto della realizzazione della futura variante, è possibile ridurre la sezione stradale passando dagli attuali 10 m a 7 m, ricavando spazio a sufficienza per un percorso ciclabile. Grazie inoltre all’utilizzo di strategie di traffic calming come cambi di pavimentazione e chicanes, si scoraggeranno le alte velocità della mobilità carrabile. Chicanes Pista ciclabile Nuova pavimentazione per carreggiata

3. Maggior contatto con il lago Al fine di aumentare il rapporto con il lago, vengono inserite nuovi spazi sull’acqua: - passerelle e percorsi su più livelli per avvicinarsi e allontanarsi dall’acqua - giochi d’acqua - spazi per incontro e riposo - una nuova struttura ospitante un bar Nuove aree sull’acqua Spazi di incontro, gioco e riposo


2. TrasversalitĂ Per aumentare la permeabilitĂ  dellâ&#x20AC;&#x2122;area e rafforzare il rapporto tra il centro storico e il lago, vengono individuati dei collegamenti trasversali in corrispondenza dei vicoli, costituiti da opportuni attraversamenti evidenziati da cambi di pavimentazione.

4. Verde funzionale Il verde ornamentale prospiciente il centro storico viene riorganizzato e portato su due quote differenti, quella della strada e quella del percorso lungolago, in modo che a tutte le quote si possa godere di spazi verdi. Il vuoto presente tra gli edifici del centro storico viene inoltre convertito in una nuova area verde, affiancata da una struttura in legno su due piani che fa da punto di incontro. Aree Verdi


N

scala 0

5 10

20

50 m


Legenda dei nuovi punti di attrazione Piazza con copertura e sedute Piazza con bar Piazza per svago e riposo Slargo con gradoni Spiazzi sull’acqua Salotto sopraelevato

Nuove attività lungolago

Per intensificare il rapporto del centro storico con il lago, è prevista l’introduzione di nuove aree in cui poter svolgere diverse attività e relazionarsi in modi diversi con l’acqua. Tre nuove piazze sono collegate da passerelle in legno bianco, e si distinguono da esse grazie al cambio di pavimentazione. Procedendo da Est verso Ovest, la prima piazza introdotta è collocata poco dopo il già esistente parcheggio, e si configura come uno spazio di incontro caratterizzato da una copertura sorretta da pilastri circolari; sotto a questa trovano posto sedute lignee. Più vicine all’acqua vi sono inoltre sedute con schienale reclinabile, e una rete su cui potersi stendere rimanendo sospesi sull’acqua.

La seconda di queste è posta alla quota dell’attuale percorso che costeggia il lago, ed è costituita da un nuovo bar e l’annesso spazio per tavoli ed ombrelloni. Questa nuova area è situata in prossimità del vuoto tra gli edifici presente nel centro storico, e si configura come estensione della stessa: in questo modo, si delinea un nuovo spazio a carattere prevalentemente pedonale, che dal centro storico arriva direttamente fino all’acqua del lago. Il terzo di questi spazi si configura invece come uno spazio dalla forma irregolare. E’ costeggiato da un’area verde posta al livello della strada, da cui si distacca tramite una lunga e continua seduta. Grazie allo spazio libero presente, può


N

scala 0 5

15

30

50 m

Legenda delle aree verdi Aree verdi alla quota del lungolago

2

Aree verdi alla quota della strada Area verde con setti divisori Giardini

1

Area verde nel centro storico Area verde a gradoni

essere sfruttato per lo svago e per il riposo. Tramite le nuove passerelle, queste tre piazze sono collegate ad altri punti di interesse della nuova fascia lungolago. In particolare, questi sono costituiti da lunghe sedute, un’area con fontane e giochi d’acqua e una dedicata a giardini, comprendente strutture con tavoli e sedute che permettono di studiare, leggere o conversare in mezzo a piante e arbusti di piccole e medie dimensioni. Infine, più ad Ovest, viene introdotto un salottino con gradoni che scendono gradualmente verso l’acqua, offrendo la possibilità di un contatto diretto con essa, e che si configura come estensione della retrostante area verde che viene riorganizzata in gradoni.

Le aree verdi

In linea generale, l’approccio utilizzato è quello di far sì che, sia alla quota della strada che a quella del percorso lungolago, vi siano aree verdi piane facilmente fruibili. Alcune di queste aree sono poi caratterizzate in modo diverso, così da differenziarsi dalle altre. Procedendo nuovamente da Ovest verso Est, il primo intervento concernente le aree verdi che si incontra è posto in corrispondenza dell’inizio del centro storico: l’area attualmente inutilizzata viene convertita in un prato con dei divisori di diverse altezze e forme. Nella parte centrale del centro storico, una nuova area verde è incastonata tra gli edifici, e si configura come un ampio spazio aperto su cui


potersi svagare o riposare; è affiancata da una struttura in legno, la cui copertura è costituita in parte da uno spiazzo da cui poter godere di una vista sopraelevata del lungolago, e in parte da una rete su cui i bambini possono giocare. Nelle immediate vicinanze della precedente, ma situata più in prossimità dell’acqua, si trova una nuova area verde dedicata a giardini, in cui poter passeggiare tra piante e arbusti di piccola e media taglia. Vi sono inoltre strutture ospitanti tavoli e sedute in cui poter studiare o leggere in tranquillità. Più ad Ovest, infine, l’attuale parco viene ridisegnato, e trasformato in un’area verde a gradoni con sedute, che presenta anche aree attrezzate di pertinenza dei preesenti chioschi.

Altri Interventi Affinchè gli interventi precedentemente descritti siano possibili, si rende innanzitutto necessario il restringimento della sezione della carreggiata, che dai 10 m attuali viene portata a 7 m . In questo modo si ricava lo spazio necessario per dividere i diversi tipi di mobilità, individuando un’apposita pista ciclabile al momento inesistente, un percorso pedonale e la strada. Per scoraggiare la velocità delle automobili vengono inoltre inserite delle chicanes, alcune delle quali con possibilità di fare da dehors per le attività ricettive del centro storico, e che offrono anche la possibilità di ricavare spazi auto per carico e scarico merci. Con lo stesso fine viene inoltre cambiata la pavimentazione in asfalto


Particolare 1 Area centrale con la nuova area verde nel centro storico e la nuova area lungolago, con bar, giardini e sedute sull’acqua.

<

<

Particolare 2 Area ad Ovest con nuova piazza dotata di copertura, apposite sedute e spiazzo circolare sul’’acqua per riposo.

con una in massetti autobloccati, che differisce da quella pedonale grazie alla tonalità più scura. Un cambio di pavimentazione viene introdotto anche nel parcheggio del piazzale Eduardo Acton, ad Est del centro storico; in questo modo si va a sostituire l’asfalto ormai in pessime condizioni, rendendo allo stesso tempo il parcheggio più permeabile e di minor impatto visivo. Esempi di sedute Sedute presenti nelle aree verdi lungolago

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Seduta di confine tra la piazza e la vicina area verde

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Inserimento di arredo Le aree introdotte con il progetto sono caratterizzate da diversi elementi di arrendo, che contribuiscono alla differenziazione tra queste, pur mantenendo un filo conduttore che le accomuna tutte. Un’esempio evidente è quello delle panchine, riportate qui a destra.


ANDREA MIGLIOSI + 39 347 137 1046 andrea.migliosi1@gmail.com www.linkedin.com/in/andrea-migliosi1/

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Andrea Migliosi Portfolio Architettura  

Andrea Migliosi Portfolio Architettura  

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