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A R C H I T E C

T U R E


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About me

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Education

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Curriculum Vitae

ACADEMIC WORK 10

Nuovo Campus della Scuola di Agraria nell’area ex ippodromo “le Mulina” del Parco delle Cascine (FI)

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Nuovo complesso residenziale e parco cittadino a Capezzana (PO)

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I “Grandi Laboratori Tecnologici” nel polo scientifico di Sesto Fiorentino

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Riqualificazione della Fortezza medicea di Arezzo e progettazione di un nuovo ingresso dal bas tione Belvedere

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“Wheelchair Tennis Club”: impianto sportivo accessibile a Pistoia

PROFESSIONAL WORK 78

Castellum Alexandria: la nuova Fortezza da Basso


Name Date & place of birth Nationality Address

18 ottobre 1988, Pistoia (Italia) Italiano Via di Valdibrana 46/A, 51100 Pistoia (Italia)

Phone

+39 338 9523070

Email

andrealandini@gmail.com

Languages

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Andrea Landini

Italiano Madrelingua Inglese Ottima conoscenza della lingua parlata e scritta


Technical skills

Other skills

Certifications Driving license

Sistema Operativo Mac OSX (Yosemite) Disegno CAD Autodesk AutoCAD Modellazione 3D McNeel Rhinoceros Renderizzazione Maxon Cinema 4D + VRayforC4D Fotoritocco, Grafica, Editoria Adobe Photoshop Adobe Photoshop Lightroom Adobe Illustrator Adobe InDesign Adobe Acrobat Pro Office Microsoft Word:mac Microsoft Excel:mac Microsoft PowerPoint:mac Disegno tecnico Realizzazione di modelli Fotografia analogica e digitale

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ABOUT ME

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Certificato Autodesk AutoCad avanzato Certificato Adobe Illustrator CS5 B 3


ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE “S. FEDI” DI PISTOIA SEZIONE MECCANICA Diploma conseguito nell’anno scolastico 2006/07 con la votazione di 80 su 100.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE CDL IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA (TRIENNALE) Descrizione dei principali corsi affrontati: 2008 - Laboratorio di Architettura I prof.ssa Giulia Chiappi Progettazione di una casa unifamiliare a schiera nel quartiere “le Cure” di Firenze, sul modello “Borneo Sporenburg” di Amsterdam. 2009 - Laboratorio di Tecnologia proff. Leonardo Zaffi, Andrea Canocchi Progettazione di un “International Architecture Faculty Club” a Firenze, zona Lungarno. 2009 - Laboratorio di Architettura II prof. Paolo Di Nardo Progettazione di un nuovo centro polifunzionale e nuova sede del Polimoda di Firenze presso Scandicci. 2010 - Rilievo dell’Architettura prof. Stefano Bertocci Rilievo dell’Abbazia di Vallombrosa. 2010 - Laboratorio di Architettura III proff. Marino Moretti, Dario Biondo Progettazione di un padiglione per la moda a Firenze, padiglione “Paul Smith”. 2011 - Tirocinio svolto presso la Provincia di Firenze Gruppo di progettazione composto da: arch. Mario Pittalis, Studio63, Starklab. Progetto di riqualificazione della Fortezza da Basso con progettazione di un padiglione ipogeo. 2012 - Corso di Grafica prof. Marcello Scalzo

Laurea conseguita nel 2012 con tesi dal titolo “Wheelchair Tennis Club: impianto sportivo accessibile a Pistoia” presso Bottegone (PT) con votazione 108 su 110. Relatore prof. Adolfo F.L. Baratta, correlatore prof. Luca Marzi. 4


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE CDL IN ARCHITETTURA (MAGISTRALE)

EDUCATION

Descrizione dei principali corsi affrontati: 2013 - Laboratorio di Restauro proff. Maurizio De Vita, Giacomo Tempesta, Grazia Tucci Riqualificazione della Fortezza medicea di Arezzo e progettazione di un nuovo ingresso dal bastione Belvedere. 2014 - Laboratorio Architettura e Struttura proff. Flaviano Maria Lorusso, Saverio Mecca, Giacomo Tempesta Progettazione dei nuovi “Grandi Laboratori Tecnologici” dell’Università degli Studi di Firenze all’interno del polo scientifico di Sesto Fiorentino. 2014 - Laboratorio Architettura e Città proff. Pasquale Bellia, Sergio Martellucci, Maria Concetta Zoppi Riqualificazione dell’area del nodo 3 dell’autostrada declassata di Prato, in località Capezzana e progettazione di un nuovo complesso residenziale e parco cittadino. 2015 - Laboratorio di Architettura e Ambiente proff. Laura Andreini, Gianfranco Cellai, Lucia Ceccherini Nelli Riqualificazione dell’area dell’ex ippodromo “le Mulina” all’interno del parco delle Cascine di Firenze e creazione di un nuovo Campus della Scuola di Agraria.

Laureando in Architettura Magistrale.

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2009 - 2011

Comitato promotore di “tra Architettura e Città”, Concorso internazionale per idee d’Architettura Organizzazione e promozione di tre edizioni del Concorso, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.

2011

CURRICULUM VITAE

Tirocinio presso Provincia di Firenze Progetto di riqualificazione della Fortezza da Basso di Firenze con progettazione di un padiglione ipogeo. Team composto da: arch. Mario Pittalis, Studio63, Starklab.

2012 - 2014

Comitato promotore di “Dialoghi d’Autore” Organizzazione e promozione di incontri, proiezioni e visite a tema Architettura, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.

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ACADEMIC WORK


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Riqualificazione dell’area dell’ex ippodromo “le Mulina” all’interno del parco delle Cascine di Firenze e creazione di un nuovo Campus della Scuola di Agraria.

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E AMBIENTE

Il lotto assegnato si trova all’interno del parco delle Cascine poco distante dalla stazione di Santa Maria Novella e dal centro storico. L’impianto fiorentino del trotto è immerso, come anche quello del galoppo, nel verde del parco granducale delle Cascine e occupa una superficie totale di 99000 mq, con il settore delle scuderie composto da ben 273 box. L’ippodromo, ormai in disuso dal 2012, si presenta in uno stato di degrado avanzato. L’intervento di riuso e riqualificazione dell’impianto fa parte di un più vasto piano strategico per la riqualificazione dell’intero parco delle Cascine. Da uno studio preliminare rivolto alla totalità dell’area del parco si è optato per un progetto di riqualificazione indirizzato verso una tipologia mista al servizio della città, che include: • la conversione delle vecchie scuderie in alloggi per studenti della vicina Scuola di Agraria, in modo che le aree verdi di progetto possano essere gestite dalla Scuola stessa; • un nuovo auditorium per stimolare nuove iniziative culturali, in collegamento con il già presente teatro all’aperto del prato delle Cornacchie; • la conversione delle tribune esistenti in zona ristorante e zona espositiva; • la sistemazione del verde con orti botanici, frutteti e zone attrezzate per l’attività sportiva, oltre alla realizzazione di tre padiglioni destinati a serra, bar e ludoteca.

Prof. Laura Andreini Prof. Lucia Ceccherini Nelli Prof. Gianfranco Cellai Giugno 2015 11


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Riqualificazione dell’area del nodo 3 dell’autostrada declassata di Prato, in località Capezzana, e progettazione di un nuovo complesso residenziale e parco cittadino.

Oggetto del laboratorio è stato lo studio di un’area all’interno del Comune di Prato al fine di realizzare un progetto urbanistico del luogo comprensivo di un “edificio-città” e di uno spazio aperto di sistemazione mista ad esso collegato, al fine di risolvere le numerose criticità di interruzione del tessuto insediativo sorte in seguito alla costruzione dell’autostrada Firenze-mare negli anni ‘30 (di cui il tratto in oggetto è stato successivamente declassato e consiste nell’attuale Viale L. Da Vinci). L’area si trova in prossimità del centro abitato di Capezzana, in una zona che sintetizza (in modo tuttaltro che armonico) l’intersezione di addirittura tre diverse realtà sociali, oltre che urbane-insediative: la prima si identifica con il margine occidentale del tessuto ad alta densità di Prato (perlopiù caratterizzato da edilizia industriale), la seconda è rappresentata dal tradizionale schema insediativo della campagna tra Prato e Pistoia che alterna piccoli agglomerati urbani isolati a colture intensive e, in seguito, estesi vivai. Infine abbiamo una rete infrastrutturale a percorrenza veloce che ha reso possibile lo sviluppo di una terza dinamica, più a grande scala poiché coinvolge utenti provenienti da luoghi più periferici, fatta di centri commerciali, grande distribuzione, multisala. Con il risultato, oramai consolidato nel tempo, di un ulteriore rafforzamento di questa divisione netta tra le varie realtà, che raramente vengono a contatto (anche fisica, con vere e proprie “strade-barriere”).

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E CITTÀ

Prof. Pasquale Bellia Prof. Sergio Martellucci Prof. Maria Concetta Zoppi Luglio 2014 25


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Progettazione dei nuovi “Grandi Laboratori Tecnologici” dell’Università degli Studi di Firenze all’interno del polo scientifico di Sesto Fiorentino.

LABORATORIO DI ARCHITETTURA E STRUTTURA

Il tema del laboratorio si sviluppa in seguito al progetto dell’ateneo di trasferire le Scuole di Agraria e Ingegneria all’interno del Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino, un’area destinata alla realizzazione di edifici didattici e di ricerca la cui pianificazione prende avvio nel 1978. La superficie complessiva destinata al Polo è di 70 ettari: attualmente sono stati completati 70000 mq. Il lotto di progetto (circa 28 000 mq) è adiacente al CNR. La posizione del sito, circondato da importanti arterie di collegamento, collocato in uno dei punti di entrata ed espansione della città, ha reso necessario un linguaggio ed una figuratività tali da garantire la visibilità e creare un elemento di singolarità non estraneo ma dialogante con il contesto. Il progetto si articola in tre aree funzionali integrate tra loro: servizi generali, laboratori (in particolare per il dipartimento di Agraria, Ingegneria Civile, Ingegneria Industriale) ed aree esterne. La necessità di creare aree completamente libere destinate alla ricerca ha portato ad uno sviluppo duale del progetto, che si compone quindi di due linguaggi principali, orizzontale e verticale. Il primo, il basamento, nasce come copertura degli spazi comuni, delle aule e delle zone di servizio. Gli elementi verticali, i grandi vuoti, ospitano le altre aree funzionali relative ai laboratori di ricerca e la serra, ergendosi nel contesto urbano come nuovi landmark.

Prof. Flaviano Maria Lorusso Prof. Saverio Mecca Prof. Giacomo Tempesta Marzo 2014 37


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Riqualificazione della Fortezza medicea di Arezzo e progettazione di un nuovo ingresso dal bastione Belvedere.

LABORATORIO DI RESTAURO

L’attuale Fortezza Medicea di Arezzo è una costruzione risalente alla metà del XVI secolo, costruita sotto Cosimo I de’ Medici da Giuliano da Sangallo il giovane includendo parte della precedente fortificazione (a pianta trapezoidale) realizzata da Antonio e Giuliano da Sangallo , danneggiata nel corso di una rivolta. Il laboratorio si inserisce all’interno del progetto di recupero da parte del Comune di Arezzo proponendo una fase di analisi funzionale e successivamente la riqualificazione di uno dei due bastioni che nel corso del XIX secolo subirono grossi danni da parte delle truppe napoleoniche, andando semidistrutti, e che si trovano ancora oggi in uno stato di “rovina” nonostante il susseguirsi nei decenni di interventi volti prevalentemente al consolidamento e alla messa in sicurezza delle strutture. Lo scopo è quello di rendere nuovamente praticabile queste aree sfruttandole per la realizzazione di percorsi di ingresso alla Fortezza, percorsi panoramici in quota, servizi o altro che possa essere funzionale allo svolgimento delle nuove attività a cui verrà destinato il complesso al termine dei lavori di restauro (non solo un grande museo a cielo aperto, ma eventi, manifestazioni). Il tutto però mantenendo una memoria storica degli avvenimenti che hanno segnato fortemente i due bastioni in oggetto, realizzando un qualcosa che possa mettere in luce ed esaltare le spiccate caratteristiche di unicità.

Prof. Maurizio De Vita Prof. Giacomo Tempesta Prof. Grazia Tucci Luglio 2013 51


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“Wheelchair Tennis Club”: impianto sportivo accessibile a Pistoia.

TESI DI LAUREA TRIENNALE

La proposta consiste in un Centro Tecnico Federale per atleti diversamente abili localizzato a Bottegone (PT). L’impianto sportivo, ipotetico punto di riferimento per la Federazione Italiana Tennis, presuppone una fruizione continuativa destinata a sopperire alla mancanza di un centro dedicato a sportivi diversamente abili, ma anche ad ospitare raduni e competizioni, corsi di tennis e pratica agonistica, e infine ­supportare la preparazione fisica dell’atleta mediante spazi per attività collaterali. Il progetto prende spunto da una ricerca orientata a criteri di abbattimento delle barriere architettoniche, a favore di una totale accessibilità e fruibilità dello spazio per utenti su sedia a ruote. L’area di progetto, incolta e pianeggiante di 27000 mq, è collocata in un territorio adibito a colture agricolo‑vivaistiche e caratterizzato da scarsa densità abitativa. L’area risulta ben collegata ai maggiori centri urbani. Il progetto ha un’impronta fortemente funzionale. Dal parcheggio il visitatore è accompagnato al centro sportivo da un percorso pedonale coperto attraverso due macrozone: una volta superati i primi due campi da tennis all’aperto, si accede ad una piazza, centro nevralgico del progetto, su cui affacciano gli edifici adibiti a ristorazione, attività sportive, spogliatoi e altri servizi. Il corpo di fabbrica per lo sport accoglie campi da tennis, piscina e palestra.

Relatore: Prof. Adolfo F.L. Baratta Correlatore: Prof. Luca Marzi Dicembre 2012 65


Pistoia

A11

A1 7 km

Prato

8 km

Area di Progetto

25 km

Firenze

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PROFESSIONAL WORK


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Castellum Alexandria: progetto di riqualificazione della Fortezza da Basso con progettazione di un padiglione ipogeo.

TIROCINIO CURRICULARE

Oggetto del lavoro di tirocinio presso la Provincia di Firenze è stata la ricerca progettuale e la restituzione grafica di un progetto di riqualificazione della Fortezza da Basso di Firenze presentato al pubblico a Giugno 2011 da Provincia di Firenze, Comune di Firenze e Regione Toscana. La progettazione è stata diretta dall’arch. Mario Pittalis, sotto la coordinazione dell’arch. Luigi Ulivieri, e si è svolta per tutta la sua durata attraverso una collaborazione in team composto da Studio63, studio Starklab e altri sei tra giovani professionisti e studenti della Facoltà di Architettura di Firenze. Il progetto ha evidenziato una serie di criticità all’interno del complesso, dettate soprattutto dalla bassa qualità architettonica di gran parte dei padiglioni attualmente presenti all’interno delle mura: costruiti negli anni uno dopo l’altro fino a saturare l’area, contribuiscono ad un senso di eterogeneità, oltre ad essere ora incoerenti con il contesto, ora scarsamente funzionali o vittima di cattiva gestione o manutenzione. Si è perciò voluto restituire nuovamente un forte carattere di unitarietà al complesso individuando dove possibile costruzioni da demolire e aree da riorganizzare, laciando un equilibrio tra spazi coperti e aperti e affidando dunque la carenza di superficie espositiva venutasi a creare alla realizzazione di un nuovo padiglione ipogeo connesso al già presente padiglione Spadolini. Infine, si è riconvertito i bastioni in giardini alla quota delle mura ricostituendo il percorso originale.

Arch. Mario Pittalis Starklab Studio63 Giugno 2011 79


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Portfolio Andrea Landini 2016  
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