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andrea galeot ti

portfolio


Indice p. 3 7

Profilo Progetti accademici

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Collaborazioni

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Disegni


Andrea Galeotti e-mail

andrea.galeotti@outlook.com

cell

+39 3393722804

nato

4 dicembre 1992

residente

Castel San Pietro Terme (BO), Italia

“ Sono un ragazzo neolaureato in Architettura presso la Scuola di Ingegneria e Architettura di Cesena. Il desiderio di ricoprire un ruolo all’interno di uno studio di progettazione è affiancato dalla volontà di partecipare e contribuire sfruttando la mia attitudine per l’aspetto grafico e lo sviluppo di immagini render. ”

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istruzione formazione esperienza professionale DIC 2017

GEN-FEB 2017

FEB-AGO 2016

2011

Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura Cesena (FC) Università di Bologna, Scuola di Ingegneria e Architettura

APR-GIU 2017

Lado Architetti Bologna (BO) Tirocinio curriculare Disegnatore

GIU-AGO 2015

Hotel Piscina Molino Rosso Imola (BO) Assistente bagnante

GIU-AGO 2014

VIllaggio della Salute Più Monterenzio (BO) Assistente bagnante

Workshop Anteprima|Lab Bologna (BO) Workshop formativo organizzato dall’Università di Bologna

Erasmus Málaga (MA), Spagna Universidad de Málaga, Escuela Técnica Superior de Arquitectura

Liceo Scientifico ‘RambaldiValeriani’ Imola (BO) indirizzo scientifico con bilinguismo spagnolo

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competenze linguistiche

italiano

madrelingua

inglese

B1

spagnolo

C1

LUG 2009

maturato durante il periodo Erasmus

programmi conosciuti

Wagner College, New York (USA) vacanza studio finalizzata al miglioramento della lingua inglese

AutoCAD Photoshop Illustrator Indesign Cinema 4D + Vray Maya + Mental ray Rhinoceros Blender Sketch Up Matlab

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progetti accademici


Progetto per un albergo sul lungomare 2017 Questo progetto rappresenta la conclusione del mio percorso accademico, ed è stato presentato come tesi di Laurea. Si tratta di un intervento sulla città di Rimini che mira a riqualificare una porzione del suo lungomare, e nello specifico a potenziare il comparto ricettivo della città seguendo le disposizioni del progetto comunale ‘Parco del mare’. Oltre alla definizione di un nuovo asse urbano che collega l’entroterra con il mare, viene previsto un nuovo albergo che intercetta una serie di obiettivi riguardanti l’innalzamento della qualità dei servizi offerti ai turisti e la definizione di nuovi scenari per la vita dei cittadini, attraverso la generazione di un edificio, di un luogo identitario.

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“Sono fermamente convinto che l’architettura – la presenza reale di un edificio in un luogo – possa riscattare il luogo dal suo ‘dovunque’. ” Rafael Moneo

L’inserimento di nuove attività lungo la fascia costiera e la riqualificazione dell’esistente, assieme ad una strategia di potenziamento degli assi urbani che portano all’entroterra, possono offrire dei validi motivi per raggiungere il lungomare anche in autunno o in inverno, e favorire uno stile di vita migliore durante la stagione estiva.

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struttura

apertura

facciata


L’edificio è concepito come sequenza di spazi. Così come il percorso urbano rappresenta un asse che collega figure e immagini sequenziali, l’edificio contiene a sua volta spazi comuni in successione, in cui il fruitore vive esperienze differenti.

Volume, spazio, struttura e trasparenza danno vita al progetto. Il volume del complesso e gli spazi contenuti all’interno di esso si realizzano grazie al gioco compositivo instaurato dal sistema strutturale e dallo svuotamento di volumi. Il modulo definisce infine il posizionamento degli elementi nello spazio e la loro proiezione in facciata.

PISCINA ROOFTOP

PISCI

DUPLEX

DUPLEX-SUITE

SUP

SUPERIOR LOUNGE

EXECUTIVE

SPA RELAX-WELLNESS SERVIZI

MEETING UFFICI

CUCINA BAR

ATRIO

RISTORANTE

HALL

PARCHEGGIO MAGAZZINI

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S

funzioni presenti all’interno dell’edificio

nella pagina successiva: vista della hall al piano terra

EXE

SPA

MEET

RISTORA

HAL


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vista della piscina situata nel terrazzo dell’ultimo piano

vista di una camera tipo (superior - 50 mq)

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prospetto nord-ovest

La facciata rappresenta l’elemento di dialogo più diretto con la città. Essa determina l’aspetto finale che l’edificio dovrà avere, e assume perciò il ruolo di protagonista nel momento in cui si analizza l’edificio dal punto di vista percettivo, visivo, formale. La trasparenza della pelle esterna diviene un tema centrale perché modifica le percezioni, le relazioni dello spazio e i livelli di profondità visiva, trasformando di fatto la luce in un elemento tangibile. 17

prospetto sud-ovest


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L’obiettivo è dare origine, attraverso la conciliazione di volume, spazio, struttura e trasparenza, ad un edificio che rappresenti un punto di riferimento per il lungomare, e che possa essere vissuto sia dai turisti che dai cittadini durante tutto l’arco dell’anno.


Progetto per un edificio polifunzionale 2015 Questo progetto nasce con l’intento di riqualificare un paesaggio urbano quale il Parco XXV Aprile a Rimini, e di risolvere il problema delle inondazioni provocate dal fiume Marecchia. Il nuovo disegno e le geometrie del parco diventano le linee guida per la definizione del nuovo edificio polifunzionale, che si inserisce nella porzione a sud dell’area verde. Esso ospita spazi riservati ad ambienti culturali, didattici e di ristoro, e li organizza lungo una direttrice che risolve il confine tra parco e città. Il problema delle inondazioni viene invece affrontato attraverso la riapertura del vecchio corso del fiume, per garantire uno sfogo per il flusso delle acque marine, e definire inoltre un nuovo waterfront urbano che va a potenziare di fatto questa porzione di città.

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L’edificio si configura attraverso l’adattamento ai percorsi e alle direttrici del parco pubblico, assieme alla volontà di gestire in maniera più attiva il limite tra città e aree verdi. La successione dei corpi che compongono l’edificio polifunzionale vanno quindi ad intervenire sul confine delle due sfere urbane, mettendole in comunicazione attraverso la nuova interpretazione del limite, più attenta alle esigenze degli abitanti e dei visitatori.

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Il corpo centrale rappresenta il punto cardine del progetto, l’elemento di riferimento e di raccoglimento sociale. Presenti al suo interno vi sono un auditorium, una biblioteca e un’area ristoro. La piazza pubblica compresa tra l’edificio e l’area residenziale diviene così un nodo centrale per questa porzione urbana, e attraverso l’atrio di ingresso mantiene sempre il collegamento visivo con il Parco XXV Aprile, situato nel lato opposto.


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Riqualificare un edificio sul lungarno 2014 Il progetto si occupa di un edificio pubblico a Firenze che sorge sul Lungarno, e si inserisce tra due edifici di interesse, uno dei quali è lo storico Palazzo Capponi. Qui assume rilevanza il delicato inserimento nel contesto, assieme alla volontà di favorire un profilo continuo con gli edifici che compongono il waterfront del fiume, senza interruzioni morfologiche e in armonia con le facciate adiacenti, per valorizzare un luogo privilegiato e caratterizzato da una forte impronta culturale. L’edificio pubblico va a sostituire un vecchio costruito, che al contrario interrompeva il ritmo instaurato dagli edifici storici, compromettendo la percezione omogenea di questo waterfront.

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La definizione della facciata è dettata dal basamento massiccio a cinque arcate, alte e regolari, che riprendono il ritmo di quelle di Palazzo Capponi. Nell’arcata centrale risiede il portale d’ingresso, che rappresenta il perno della composizione in pianta e in facciata, e definisce la simmetria dell’intero edificio. Le lesene contribuiscono alla scansione del ritmo in facciata, intervenendo nei vuoti lasciati dal sistema di aperture, fino ad arrivare al terrazzo continuo dell’ultimo piano, nel quale troviamo una balaustra monumentale.

vista del portale di ingresso

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Elemento centrale dell’intero progetto è il salone pubblico collocato nel primo piano. Questo ricopre un’ampia porzione dell’intera superficie dell’edificato, e si inserisce nel lato più vantaggioso: è possibile da qui ammirare il panorama rappresentato dal fiume Arno e dallo sfondo con i tetti e i campanili del centro storico di Firenze.

vista del salone al primo piano

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pianta piano terra

sezione trasversale

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Casa al mare 2012 Primo progetto di composizione architettonica realizzato in ambito accademico, è stato disegnato interamente a mano nel corso del primo anno. L’obiettivo di questo corso era lo studio di due unità abitative nell’isola di Ischia, tenendo quindi in considerazione i particolari aspetti climatici legati a questo territorio, senza dimenticare il rapporto con il mare. L’utilizzo delle superfici bianche, degli aggetti e le gestione delle verande coperte giocano un ruolo chiave nella corretta progettazione di un ambiente residenziale in quest’area mediterranea.

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Originato dal semplice cubo, l’edificio si articola attraverso l’inserimento di superfici continue che tagliano e intersecano il solido iniziale, individuando così le coperture ed i solai. L’interazione di superfici e volumi dà origine a due ambienti supplementari laterali, nei quali si inseriscono la cucina e la camera matrimoniale: mentre uno di questi funge da copertura per la veranda del piano terra, l’altro sostiene la terrazza del primo piano.

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collaborazioni


Workshop Anteprima | Lab 2017 Workshop organizzato dall’Università di Bologna, nasce con l’obiettivo di ri-allestire e ripensare gli spazi di Sala Borsa, la biblioteca che trova collocazione in Piazza del Nettuno a Bologna. Si tratta quindi della realizzazione di un progetto che integri layout, sostenibilità socio-economica, integrazione sociale e altri temi attuali, per arrivare alla nuova definizione di un laboratorio aperto alla cittadinanza, sulla base di esempi già realizzati a livello nazionale e internazionale. Al workshop hanno partecipato studenti e dottorandi di architettura, ingegneria e design, e come risultato finale sono state elaborate tre differenti proposte, frutto del lavoro di tre mesi, finalizzate a soddisfare gli obiettivi descritti nel corso delle lezioni frontali.

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Gli elaborati fanno parte della proposta avanzata da un team di dieci persone; questa nasce dall’idea di ripensare gli spazi come un sistema di cluster attivi e integrati, che attraverso la generazione di nuovi flussi di persone vengono interpretati come una grande cittadella, nella quale ogni area si appropria di obiettivi precisi. Alcuni di questi obiettivi sono la co-creazione di valori condivisi, l’inclusione di piÚ tipologie di utenti, e la possibilità di relazionarsi in appositi spazi condividendo le proprie idee.

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disegni


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Andrea Galeotti andrea.galeotti@outlook.com +39 3393722804

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