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AndreaDiMartino


DATI ANAGRAFICI Andrea Di Martino Nato a Bollate (MI), ITALA il 16/07/1987 Residente in Via Campo Gallo 76 cel: +393937006304 email: andreadimartino0@gmail.com 2006 DIPLOMA DI MATURITA’ SCIENTIFICA presso Istituto E.Majorana voto 81/100 2010 LAUREA DI 1° LIVELLO IN DISEGNO INDUSTRIALE presso Politecnico di Milano voto 92/110 2010 ad oggi LAUREA MAGISTRALE IN DESIGN DEL PRODOTTO PER L’INNOVAZIONE presso Politecnico di Milano LINGUE STRANIERE Inglese UK scritto: buono parlato: buono orale: buono attestato TOEIC voto 690 CONOSCENZE INFORMATICHE Sistemi operativi: Windows XP, Windows 7 Linguaggi di programmazione: C++ Elaborazione testi: Microsoft Word 07 Presentazione elaborati: Microsoft Powerpoint 07 Fogli elettronici: Microsoft Excel 07 Sistemi CAD: Solid Edge V19, Autocad Altro: Autodesk Alias 10, Autodesk Showcase, Adobe Design Premium CS5, Rhinoceros 4.0, Virtual DJ INTERESSI PERSONALI Musica, Cinema, Teatro, Lettura, Sport vari, Videogames


PiGreco pag 3 Comunicazione visiva pag 4 Think! pag 6 SostieniMi pag 8 Workshop pag 10 Oasi pag 12 BB77 pag 13 Project Bug pag 14

qb pag 16 Greenline pag 17 Mastro Lindo Green Packs pag 19 Kaos pag 21 Easypasta pag 22 Desktube pag 23 FishEye pag 25


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AndreaDiMartino


PiGreco

LABORATORIO DI METAPROGETTO

collaborazione di Francesca Di Paola e Roberto Finotto

Il percorso di progettazione è partito da una ricerca sulle aziende Fiorucci e Alessi, per le quali il prodotto doveva essere realizzato. Officina Alessi è stata scelta come punto di riferimento, ed è stato così progettato un concept per un mercato di riferimento medio-alto: un tagliere per salumi in legno d’ulivo con guida per il taglio in acciaio inossidabile 18/10. La particolarità del tagliere risiede nello scorrimento della parte in legno in quella di acciaio, permettendo cosi un taglio in sequenza che dispone le fette in maniera ordinata per la portata in tavola.

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LABORATORIO DI COMUNICAZIONE VISIVA Il percorso prevedeva uno studio della comunicazione visiva tramite la realizzazione di modelli e fotografie, concludendosi con lo sviluppo di un modello finale incentrato sul tema del movimento. Le foto rappresentano i vari modelli realizzati tramite cartoncino, evocando il concetto del movimento grazie ad una tecnica particolare di fotografia e alla modifica dei parametri della stessa.

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Modello finale

Il modello finale rappresenta un quadrilatero di colore rosso che muovendosi su una struttura tridimensionale e trasparente, cambiava di forma e proporzioni.

Materiali

Il modello è stato realizzato tramite una serie di quadrilateri in polimero trasparente incollati tra loro, con l’aggiunta di una maschera rossa sulle facce dove la figura realizzava il movimento.

Movimento

Tramite la fotografia e la modifica dei valori di luminosità e contrasto, è stato possibile enfatizzare il tema del movimento sul modello.

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WORKSHOP LAB DI DISEGNO INDUSTRIALE collaborazione di Giulo Cravino

Il workshop prevedeva la scelta di un tema durante la Fiera del Mobile di Rho tramite fotografie, e la conseguente realizzazione di t-shirt che rispecchiassero le idee sviluppate. Attraverso gli scatti sono stati analizzati e colti l’ironia e la trasgressione dei tempi moderni, rappresentati come simbolo dal post-it “think!”

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T-shirt 1

Per la realizzazione della prima t-shirt è stata utilizzata direttamente una foto scattata durante la Fiera. Il manichino con la maschera antigas simboleggia oppressione e malessere, e la scritta “Modern times want your life” è come un fumo che esce da esso. I colori scelti sono viola e verde con toni acidi, per enfatizzare il senso trasgressivo.

T-shirt 2

La seconda t-shirt è incentrata sul tema del post-it, ironizzando sulla creazione della parola “think!”, in quanto il post-it viene usato per ricordare un azione da fare. Il messaggio lanciato è semplicemente ricordarsi di pensare.

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COMUNICARE LA CITTA’

collaborazione di Flavio Formenti, Massimo Ferrero, Latino Linda, Pilia Susanna, Preatoni Simone, Perissinotto Irene, Noya Carlos, Shahparyan Mehrsa Grazie alla realizzazione di un gadget a tema per l’Expò di Milano del 2015, è nato SostieniMi, un progetto interattivo dove tramite due diversi tipi di USB flash drive dotate di un programma interattivo con relativo widget applicativo. La prima, realizzata in parte in cartone insieme a una cartolina, contiente informazioni ed eventi e può essere spedita come invito di partecipazione all’Expò. La seconda, in gomma, è pensata come un braccialetto legata all’ATM in grado di fornire un punteggio da inserire nel programma partecipando così a concorsi. Il software ha come fine sensibilizzare l’utente verso un modo di vivere più ecosostenibile, aggiornandolo inoltre con gli eventi presenti a Milano e relativi all’Expò.

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USB1 sostieniMi

La prima chiavetta Usb è inserita in una cartolina realizzata in cartone, richiamando cosi l’ecosostenibilità. Essa può essere spedita e contribuire cosi a pubblicizzare l’Expò.

USB2 sostieniMi

La seconda chiavetta è un braccialetto USB in gomma, realizzato tramite una tecnologia per la quale, tramite il movimento, la placca di cui è fornito si illumina e cambia di colore in base ai km eseguiti a piedi. Inoltre è fornito di un chip associato ai mezzi ATM, che aggiorna i dati di ecosostenibilità presenti nel software.

Expò stand

Sono ipotizzabili degli stand espositivi del progetto sostieniMi durante l’Expò, dove sarà possibile realizzare la campagna di sensibilizzazione e comprare i due diversi gadget.

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WORKSHOP TIROCINANTE AUSTOF SPC Il workshop prevedeva la realizzazione di una cabina comandi, compresa di interni, per una macchina agricola adibita alla cimatura della canne da zucchero. Lo stile scelto per la realizzazione è il tema “spaziale”, dove gli interni e gli esterni della cabina seguiranno linee futuristiche e d’avanguardia. Sono stati così realizzati degli schizzi progettuali della plancia di comando e della livrea esterna, ed i relativi modelli 3D.

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Interni

Gli interni sono stati realizzati seguendo una linea armoniosa e futuristica, dove l’utente potesse controllare comodamente il mezzo solamente utilizzando due joystick di comando.

Cabina

La cabina è stata realizzata seguendo una linea d’avanguardia, quasi spaziale. Grazie allo sportello apribile a rasoio, l’utente potrà entrare senza impedimenti nella postazione di comando.

Cabina

La cabina comandi grazie all’uso delle nuove tecnologie, permetterà di controllare tutte le funzioni del mezzo agricolo tramite uno schermo touch-screen. Inoltre sarà possibile visualizzare i dati direttamente sul vetro dell’abitacolo, in quanto proiettati su di esso.

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oasi

LABORATORIO DI DISEGNO INDUSTRIALE

collaborazione di Francesca Di Paola e Roberto Finotto Il tema dato per la realizzazione del prodotto è “Natura in casa”. Dopo una ricerca sui prodotti esistenti, è stato scelto di utilizzare la coltivazione aeroponica, sfruttando un gel solare in grado di alimentare il sistema. E’ stato così realizzato un vaso per la coltivazione domestica energicamente autonomo, da porre sui vetri delle finestre tramite ventose per poter sfruttare la luce solare per la crescita delle piante e il funzionamento del gel solare. Grazie alla forma studiata, è possibile la coltivazione di piante officinali ed ortaggi direttamente in casa.

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STRUMENTI E METODI DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Il percorso consisteva nel scegliere nel mondo dei social network 7 lines (status updates) micro informazioni che trattano della stessa news o argomento. Una volta individuati, le informazioni sono state veicolate in un video log, una sorta di racconto del progetto realizzato tramite un moodboard e una storyline del filmato. Il video racconta la musica anarchica dei Bloody Beetroots, duo mascherato di dj/producer che stanno rivoluzionando il mondo del punk elettronico grazie ai loro live dal successo mondiale colmi di chaos e rabbia repressa.

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ELABORATO FINALE DI TESI I tema scelto per l’elaborato di tesi è la cerniera zip, da sviluppare nello scenario del lavoro nomade. Il concept è un passaggio modulare realizzato tramite una struttura smontabile in allumino e un telo in PVC, dotato di zip per unire il telo alla struttura e i moduli differenti, e di zavorre in grado di far mantenere la posizione al prodotto. La funzione principale del Bug è di realizzare un passaggio apposito per le persone, creando un percorso stimolante grazie alla possibilità di realizzare diverse grafiche sul telo. L’ambito d’uso principale è quello fieristico.

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Scenario d’uso

Il progetto ha come funzione principale l’uso in fiere ed eventi, creando passaggi a tema grazie alla possibilità di utilizzare diverse grafiche del telo in PVC. Sempre grazie al telo può essere utilizzato per scopi prettamente pubblicitari.

Grafiche

Il tessuto in PVC potrà essere caratterizzato da diverse grafiche, a seconda dell’ambiente e del tema in cui si trova, andando a stimolare l’attenzione delle persone che lo attraversano e modificando l’intero contesto in cui è posto.

Modello

Grazie al modello è stato possibile constatare che l’unione del telo alla struttura tramite la cerniera zip funziona correttamente e garantisce stabilità e tensione.

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LABORATORIO CONCEPT DESIGN L’obiettivo della consegna ero lo studio dell’effetto visivo creato dal caleidoscopio, strumento che attraverso specchi e pezzi di vetro o plastica colorati crea infinite strutture simmetriche. Prendendo ispirazione dagli specchi delle sale interrogatorio, nasce l’idea di realizzare un oggetto in grado di poter mostrare il suo contenuto, ma che contemporaneamente lo specchiasse creando così un effetto infinito dello stesso. Grazie alla scelta di utilizzare la pellicola per il controllo solare 3M Silver 15 Exterior applicata su lastre di plexiglas, è stato possibile realizzare qb (cube), un oggetto che a luce ambiente specchia quello che ha intorno ma una volta al buio e accesa la striscia led al suo interno, ne mostra la luminescenza specchiandola sulle sei facce all’infinito.

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LABORATORIO CONCEPT DESIGN

collaborazione di Francesca Di Paola e Roberto Finotto Il tema della coltivazione Km 0 è stato affrontato tramite un percorso progettuale rivolto alla realizzazione di un servizio per l’agricoltura urbana. L’idea segue l’intento di fornire una struttura completamente riciclata in grado di rispondere alla domanda di frutta e verdura, mantenendo un’accessibilità a tutti i cittadini. Il primo passo è stato la scelta di riutilizzare i container abbandonati, (versatilità e capienza) e successivamente è stato ipotizzato l’utilizzo al loro interno di sistemi per la coltivazione idroponica alimentati da energia verde.

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Greenline

Il container è stato fornito di sistemi per la sua autosufficienza ad impatto ambientale zero: - Pannelli solari - Tubi solari per l’illuminazione - Green roof per l’isolamento - Cisterna recupero acqua piovana - Muro Trombe per il riscaldamento

Servizio

E’ stato ipotizzato un sistema in grado di poter fornire Greenline alla cittadinanza o direttamente ai privati. Passando dall’industria che ricicla i container , si passa ai comuni, che tramite campagne provvederanno a installare i container per la fornitura delle colture

Idroponica

I sistemi idroponici realizzati vengono forniti in parte da un sistema di recupero dell’acqua piovana; grazie alla forma data è possibile coltivare piante officinali, aromatiche e ortaggi di varie dimensioni (anche rampicanti)

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GREEN PACKS

DESKTUBE

LABORATORIO CONCEPT DESIGN

collaborazione di Francesca Di Paola, Filippo Fabi, Massimo Ferrero e Roberto Finotto Lo sviluppo di un prodotto per la pulizia della casa, associato a Procter&Gamble e allo storico brand Mastro Lindo, ha portato alla realizzazione di un concept fortemente influenzato dai concetti di riuso e riciclo del packaging. Ipotizzando un nuovo sistema di lavaggio pavimenti per un target maschile tra i 20 e i 35 anni attraverso compresse detergenti espandibili a contatto con l’acqua, il packaging associato è diventato così uno strumento per l’attività fisica domestica del consumatore. Prodotto in HDPE per soffiaggio, grazie alle sue particolarità (doppia filettatura) permette di creare diversi attrezzi da fitness. E’ stato realizzato inoltre uno scenario di sviluppo per il sito di LABORATORIO CONCEPT DESIGN Mastro Lindo, Fitness Lab, dove idee e consigli per pulire Lo sviluppo di un prodotto per la pulizia della casa, associato mantenendosi in forma vengono dispensati all’utente. allo storico brand Mastro Lindo, ha portato alla realizzazione di un concept fortemente influenzato dai concetti di riuso e riciclo del packaging. Ipotizzando un nuovo sistema di lavaggio pavimenti per un target maschile tra i 20 e i 35 anni, attraverso compresse in gradi di espandersi in contatto con l’acqua diventanto degli

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Wet & Clean

Il sistema utilizzato per il lavaggio prevede l’innovativa tecnologia in grado di comprimere i panni detergenti in capsule dalla dimensione ridotta. Una volta bagnate, queste ritorneranno nella forma originale permettendo una pulizia rapida e funzionale

Esercizi

Grazie alla versatilità di Green Packs, l’utente è in grado di svolgere svariati esercizi di fitness in grado di coinvolgere tutto il corpo da compiere direttamente in casa.

Accessori

La forma e la particolarità dell’autofilettatura permette al packaging di formare diversi attrezzi da fitness, sia utilizzandone diversia, sia combinando insieme diversi elementi riciclabili casalinghi.

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LABORATORIO SVILUPPO PRODOTTO collaborazione di Filippo Fabi

Il percorso di progettazione è iniziato dalla richiesta di progettare una lampada partendo da una lastra 50cmx50cm di PMMA, eseguendo una lavorazione di taglio e decorazione al laser. E’ stata così disegnata Kaos, un concept pensato in modo da sfruttare tutta la superficie della lastra per evitare scarti, e completamente personalizzabile e modificabile grazie agli incastri a doppio legno dei triangoli. L’effetto di luce crea un’atmosfera surreale, con la possibilità di cambiarne la forma grazie alla capacità di Kaos di essere posizionata in diverse configurazioni.

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LABORATORIO SVILUPPO PRODOTTO collaborazione di Filippo Fabi

Il requisito per il disegno del prodotto era la creazione di una bilancia da cucina non digitale. Partendo dall’obiettivo di realizzare un oggetto con materiali riciclati e riciclabili, è stata pensata una bilancia a molla portapasta che pesasse in modo da mostrare all’utente quanti grammi e porzioni rimanessero nel contenitore. Il materiale utilizzato per il rivestimento è l’Ecoallene, plastica riciclata dal Tetrapak; per la parte interna trasparente il SAN.

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DESKTUBE

LABORATORIO SVILUPPO PRODOTTO

collaborazione di Filippo Fabi, Marialuisa Lillo e Francesco Tarantino Desktube nasce principalmente come struttura temporanea per spazi lavorativi e biblioteche, con la possibilitĂ di utilizzo in ambito privato in camere da letto e uffici di piccole e medie dimensioni. Il concept ha preso forma dalla richiesta iniziale di progettare un prodotto tramite la lavorazione della piegatura dei tubi. Viene cosĂŹ realizzate una struttura multifunzione, in grado di caratterizzare un ambiente lavorativo pur senza dimostrarsi ingombrante.

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Acciaio AISI 304

La struttura base è realizzata da tubi in acciaio inox austenitico AISI 304 di diverse dimensioni, fresati e succcessivamente deformati con processi di piegatura. E’ possibile così ottenere le forme sinuose che caratterizzano il prodotto, abbinando funzionalità e impatto visivo.

Starlight

I vari piani di appoggio sono realizzati in Starlight, un pannello strutturale di materiale termoplastico dallo spessore di 21mm con struttura macrocellulare aperta a celle, rivestito su entrambi i lati con due lastre di metacrilato. I pannelli originali vengono termoformati a caldo per ottenure le curvature scelte e fissati alla struttura tramite l’utilizzo di piastre saldate ai tubi e viti a cannocchiale.

Desktube

Le curve dei pannelli strutturali sono realizzate in modo da formare degli spazi appositi per la disposizione di libri o con oggetti di ufficio di varia natura. Starlight disposto orizzontalmente forma un piano personale in grado di soddisfare i bisogni dell’utente: il pannello infatti offre grande resistenza e leggerezza, abbinati a un ampia superficie lavorativa.

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PACKAGING DESIGN

collaborazione di Gabriele Colombo, Simone Mauri, Simone Preatoni, Maru Poceiro e Roberto Finotto Partendo dal panorama dei prodotti esistenti destinati all’alimentazione degli animali domestici, è stata richiesta l'elaborazione di soluzioni innovative di packaging destinate a questo specifico settore. E’ nato così FishEye, una marchio di mangime per pesci caratterizzato da un imballaggio in grado di differenziarsi dalla concorrenza grazie al materiale (cartone), al nuovo sistema di dosaggio immediato dei fiocchi grazie all‘innovazioe morfologica, e alla grafica minimal ma d’impatto.

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Linea

E’ stata ipotizzata la commercializzazione di una linea di prodotti marcata FishEye in grado di ricoprire i vari settori del mangime per animali acquatici. Grande riconoscibilità viene data grazie alla differenzazione di colori e immagini del consumer.

Comunication

Ironia ed immagini semplici ma dirette sono state utilizzate come base per la costruzione di una ipotetica campagna pubblicitaria del prodotto.

MORE THAN

A

FISH

FOOD

THE FISH MADE ITS CHOICE Comunication 2

Successivamente sono stati identificati degli scenari dove le nostre pubbliticitĂ potessero essere messe in risalto.

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Portolio didattico laurea disegno industriale

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