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Curriculum Carlo Giuffré Carlo Giuffré si è formato all'Accademia Nazionale di Arte Drammatica, per poi debuttare nel 1949 nella compagnia di Eduardo De Filippo col quale rimase per due stagioni. Da allora la sua carriera è parsa svolgersi su due binari diversi: da un lato i ruoli di attore giovane dal fisico avvenente e dai fascini convenzionali, dall'altro una felice tendenza al comico e al grottesco. Dopo aver partecipato, fra l'altro, alla rivista "Chi è di scena?" di Michele Galdieri con Anna Magnani, fu scritturato dalla Stabile di Napoli al Teatro Mercadante. Nella Stagione successiva si mise in luce come protagonista, accanto a Virna Lisi in "Romagnola" di Luigi Squarzina. Dopo alcune commedie di boulevard tornò alla Stabile Napoletana dove fu protagonista di quasi tutti gli allestimenti. Nel 1963 entra a far parte della mitica "Compagnia dei Giovani" De Lullo, Falk, Valli, Albani. In questa Compagnia rimane per ben 8 stagioni e riesce, maturando, a risolvere perfettamente l'antinomia fra le sue due personalità d'attore: l'amoroso e il comico mettendo a fuoco una "maniera" auto-ironica, maniera che in alcuni casi lo portò felicemente al limite della maschera. Dopo la scissione di questa straordinaria "Compagnia" nel 1972 convince il fratello Aldo a realizzare un vecchio sogno di ragazzi e a formare una loro Compagnia portando una commedia di Maurizio Costanzo "Un coperto in più". Il successo fu immediato, era nata una delle Compagnie più vive ed interessanti degli ultimi anni,Critica e pubblico hanno confermato con il loro consenso ad ogni spettacolo il buon esito di questa ditta, che come disse Federico Fellini, produce "spettacoli ad alta temperatura". La Compagnia nel 1983 vince il "Premio Positano" per aver ottenuto il più alto incasso al botteghino tra tutte le Compagnie di prosa di quella stagione e l'anno successivo ottiene il "Biglietto d'oro" AGIS B.N.L., per essere fra le compagnie che hanno registrato il maggior numero di presenze. In 15 anni di attività i fratelli Giuffré hanno messo in scena "Francesca da Rimini", "Pascariello sudato congedato" di A. Petito (reg. G. Magliulo), "A che servono questi quattrini?" di A. Curcio (reg. C. Giuffrè), "La fortuna con l'effe maiuscola" di E. De Filippo e A. Curcio (reg. C. Giuffrè), "Rispettabile pubblico" (formato da "Francesca da Rimini" di A. Petito e "Tutti avvelenati" di A. Petito, (reg. C. Giuffrè). Nella stagione 1987/88, per al prima volta in ditta da solo, è l'interprete de "Il piacere dell'onestà" di Luigi Pirandello con la regia di Armando Pugliese cui fanno seguito nelle stagioni successive "Pane Altrui" di Ivan Sergeevic Turgenev, regia di Marco Sciaccaluga, "Miseria e nobiltà" di Eduardo Scarpetta, regia di Giovanni Lombardo Radice, "Il medico dei pazzi" di Eduardo Scarpetta regia di Antonio Calende, riscuotendo sempre un grande successo. Nel 1991 porta in scena con Mario Scarpetta, una delle più belle commedie eduardiane "Le voci di dentro" di cui nel è interprete e registra; è un trionfo. Con questo fortunato allestimento vince di nuovo il "Biglietto d'Oro" AGIS quale spettacolo che nell'anno ha avuto il più alto numero di spettatori. Nel 1992 è in teatro con "I casi sono due" di Armando Curcio e di Eduardo De Filippo regia di C. Giuffré e poi con "Napoli milionaria" di Eduardo De


Filippo dando il via, con strepitoso successo, alla trilogia eduardiana curata da Giuseppe Patroni Griffi. Nella stagione 1994/95 Carlo Giuffré decide di rimettere in scena "La fortuna con la effe maiuscola" di Eduardo De Filippo ed Armando Curcio, è una nuova edizione in cui Carlo, che ne è regista ed interprete, trasfonde appieno la maturità e la sensibilità raggiunta. E' un trionfo forse unico nel teatro italiano, infatti lo spettacolo, (vincitore ancora una volta del Biglietto d'Oro GIS), supera le 400 repliche che sommate alle 350 della prima edizione raggiunge quota 750. Settecentocinquanta volte in cui al calar del sipario il pubblico in piedi ha tributato a Carlo Giuffré lunghi e scroscianti applausi. Nelle stagioni 1996/97 e 1997/98, Carlo Giuffré ha portato in teatro la commedia di Eduardo " Non ti pago" ottenendo in tutta Italia il prodigioso consenso di pubblico e di critica che lo accompagnano oramai in tutte le sue trionfali tournèe. Nelle stagioni teatrali dal 1998/99, 1999/2000, 2000/2001 mette in scena una delle più emblematiche commedie di Eduardo De Filippo "Natale in casa Cupiello" e per Sua magistrale interpretazione di Luca Cappiello ha vinto nel 1998 il "Premio Eduardo" e nel 2000 il "Premio Flaiano". Nell'anno 2000 per la sua prestigiosa carriera ha vinto il Premio Simoni, uno dei più prestigiosi riconoscimenti per un attore di prosa. La motivazione del Premio, infatti, scrive: Giuffrè ha dato prova di talento fra i più versatili alternando con la stessa misura e lo stesso slancio interpretativo, il registro comico ed il registro drammatico o sentimentale e affrontando, dapprima nell'ambito di una lunga collaborazione con la Compagnia dei Giovani di Giorgio De Lullo, poi, a partire dagli anni '70, con una propria compagnia, autori come Goethe e Pirandello, Turgenev e Cechov, Diego Fabbri e Patroni Griffi. Successivamente, con il sopraggiungere della maturità, sempre più forti e quasi esclusivi si sono fatti in lui l'impegno e la responsabilità di "custode" della grande tradizione attoriale napoletana ... da Scarpetta a Curcio ... fino al patrimonio del teatro di Eduardo attraverso interpretazioni esemplari ed in qualche modo definite di capolavori come "Le voci di dentro", "Non ti pago", "Napoli milionaria". Nel 2002, prodotto dal Teatro Eliseo di Roma ha interpretato il ruolo del padre nel bellissimo allestimento dei "Sei personaggi in cerca d'autore" per la regia di Maurizio Scaparro. Roberto Benigni (premio Oscar per "La vita è bella") dopo averlo visto in teatro come Luca Cupiello nella commedia di Eduardo lo ha voluto nel ruolo di Geppetto nel suo ultimo film "Pinocchio". Nelle stagioni teatrali 2002-2003-2004 è stato magistrale interprete e registra della commedia "Misera è Nobilità" di Eduardo Scarpetta riscuotendo uno straordinario successo di pubblico e di critica e ponendosi al primo posto per numero di spettatori nella classifica A.G.I.S. come spettacolo di prosa. Nell'estate 2004 proprio per l'interpretazione di Felice Sciosciammocca in "Miseria e Nobilità" ha vinto il premio "Nuova Spoleto". Nelle stagioni 2005-2006-2007 mette in scena un'altra commedia di Eduardo Scarpetta "Il Medico dei pazzi", nell'estate 2007 vince il premio "Gli Olimpici" del Teatro per la Carriera che il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano gli conferisce. Dall'anno 2008 all'anno 2014 è stato impegnato come attore e regista in " I Casi sono due", "Questi Fantasmi" e "La Lista di Schindler". Per diversi fino all’anno 2013 è stato


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