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Il Teatro Comunale di Vittoria è un gioiello straordinario e questa nuova stagione teatrale intende valorizzare la nostra grande tradizione all’insegna della freschezza e della qualità. Abbiamo scelto di suddividere la direzione artistica così come avviene nei più grandi Teatri; abbiamo nominato infatti un direttore per la prosa e uno per la musica. Si tratta di due eccellenze vittoriesi: Andrea Burrafato e Alessandro Nobile. Il filo conduttore della stagione è quello dell’innovazione con un calendario variegato e in grado di avvicinare soprattutto i giovani e le famiglie. Con la freschezza di tutti e 12 gli spettacoli puntiamo a rivitalizzare il Teatro aprendolo alla città e concependolo come un incubatore di cultura alla portata di tutti e così abbiamo scelto delle formule di abbonamento molto convenienti specie per i giovani. La stagione 2016/2017 segnerà il rilancio del nostro Teatro all’insegna della qualità e dell’innovazione. Il Sindaco Avv. Giovanni Moscato

Aprire il teatro a tutta la città rendendolo un luogo di socializzazione e di incontro è per noi una speranza e un'ambizione insieme. Lo immaginiamo come un "salotto", centro e simbolo di Cultura ma anche luogo in cui sarà possibile sperimentare e osare. La stagione prevede un programma completo, non chiuso e statico, bensì aperto alla possibilità di modularsi su altre iniziative che si dovessero presentare nel corso dell'anno. Per centrare questo obiettivo - e per meglio esaltare le varie sfumature e le peculiari caratteristiche della prosa e della musica - abbiamo scelto di affidarci a due direttori artistici che hanno realizzato un cartellone di alto profilo con artisti di caratura nazionale e di consolidato successo. Spettacoli per tutti i gusti, in grado di rivolgersi ad un pubblico vario, sperando di soddisfare le esigenze più diverse. Ma la vera scommessa l’abbiamo voluta fare pensando ai giovani e a chi di solito non frequenta la nostra “casa della cultura”. Il nostro desiderio è che i giovani si avvicinino al teatro, che non rimangano intimoriti dall'austeritá del luogo, ma che al contrario si abbandonino al fascino e alla magia che il teatro è in grado di sprigionare. Per questo abbiamo puntato su una campagna abbonamenti dai costi accessibili a tutti e con prezzi di favore per i nostri under 26. Non solo spettacoli, al “Vittoria Colonna” si respirerà cultura ed arte tutto l’anno con i laboratori e i workshop pensati dai due direttori artistici. Ed ancora, dal connubio con il nostro Cerasuolo e con il Consorzio Strade del Vino, è nata l'idea di offrire un aperitivo prima degli spettacoli, anche allo scopo di rendere il teatro sempre più caldo e accogliente. Non ci resta che accomodarci in poltrona e aspettare che si apra il sipario. L’Assessore alla Cultura e agli Spettacoli Avv. Daniele Scrofani


Linguaggi, potrebbe essere questo il sottotitolo alla stagione teatrale 2016/17 del Teatro Vittoria Colonna. Mettere a punto un programma per me ha sempre avuto il significato di un viaggio immaginifico suddiviso in tappe che, come fossero tasselli di un unico puzzle, solo alla fine rivelano il disegno che sta alla base della scelta delle singole rappresentazioni. Una scelta che non risponde mai a suggerimenti di mercato e che predilige proposte che aprono interrogativi, innestano dibattiti, si offrono a critiche, fanno teatro. I sei spettacoli di quest'anno raccontano il teatro nei suoi diversi linguaggi espressivi; dal teatro fisico e di ricerca di Emma Dante alle performance circensi del Wunder Show, dal teatro civile con Capatosta alla farsa con Miseria&Nobiltà, dal recital di Sergio Rubini alla tragicommedia dei Signori Lagonìa. Un viaggio tra i linguaggi che avviene anche nel senso stretto del termine: in un superamento del  concetto di dizione accademica, le voci che ascolteremo avranno il suono delle terre di provenienza, distanti da quegli spettacoli spesso troppo freddi e lontani dal cuore e dai vissuti umani di cui il teatro è proiezione, rappresentazione e, secondo il teatro classico, catarsi. È mia intenzione implementare la stagione in corsa con laboratori, workshop, residenze creative, incontri e progetti che non mancherò di proporre all'amministrazione comunale per far si che il nostro splendido teatro possa essere sempre più un luogo vivo, spazio di incontro e confronto capace di stimolare processi creativi che rispondano al profondo e crescente bisogno di cultura della nostra città. La stagione resta dunque aperta. Il mio più sentito ringraziamento va al Sindaco e all'Assessore alla Cultura per la fiducia che hanno riposto in me affidandomi questo prezioso incarico, e all'Associazione Santa Briganti cui si deve la realtà di Teatro Aperto, magnifica e rivoluzionaria esperienza che ha intercettato in questi anni l'esigenza di un teatro diverso, nuovo, capace di emozionare e coinvolgere, che ha inserito la città di Vittoria nei circuiti nazionali  quale fucina di idee e promotrice di cultura e di cui la stagione che propongo è il naturale prosieguo. Andrea Burrafato


Quando ci si accinge a proporre un calendario di concerti, si prendono in considerazioni molte variabili, la qualità artistica, i generi musicali, le aspettative di chi la commissiona e del pubblico a cui ti rivolgi. Mi sono dunque reso conto che ciò che andava considerato nel comporre la stagione concertistica era unicamente l’alta qualità artistica, intesa non semplicemente come bravura tecnica, ma anche come qualità del progetto, come originalità, come capacità espressiva. Ho quindi pensato a un programma che trascendesse dai generi musicali, spaziando dalla classica al pop al jazz, ma che avesse come comune denominatore il Progetto Artistico, inteso sia come veicolo di accrescimento culturale ma anche come cassa di risonanza emotiva per gli ascoltatori. Sono quindi grato a questa amministrazione di aver avuto la possibilità di proporre al pubblico la prima stagione musicale del teatro “V. Colonna”. I concerti saranno sei, il concerto di apertura è affidato a I Cameristi del Bellini, che presenteranno un repertorio di musica classica seguiti dal Coro di Voci Bianche del Conservatorio V. Bellini di Palermo. Spontaneamente si è venuto così a delineare una prima area tematica, Classica-Corale, in un momento storico in cui proporre questo genere è a dir poco una scommessa. Il terzo e il quarto concerto vedono come interpreti il cantautore Mauro Ermanno Giovanardi che presenta al pubblico l’album “Il Mio Stile” e il concerto di Peppe Servillo & Solis String Quartet, che presentano l’album “Presentimento”. In questo caso, un pop intimo e di sperimentazione. Per ultimo il jazz, che a mio parere esprime i massimi livelli di originalità e capacità espressiva in musica, sono quindi molto felice di proporre il pianista e compositore statunitense Dave Burrell e il progetto Musica Nuda di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, che si esibiscono in tutto il mondo ormai da anni ricevendo un unanime consenso di pubblico e critica. Sono quindi orgoglioso di presentarvi questa stagione sperando di vederla crescere negli anni, lascio al pubblico…la musica. Buon ascolto. Alessandro Nobile


musica


GIO 8 DICEMBRE I ORE 21

I CAMERISTI DEL BELLINI PROMENADE MUSICALE Violini Primi Alessandro Cortese/Antonio D'Amico Marco Giuffrida Violini Secondi Alessio Nicosia/Giuseppe Costantino Federica Mosa Viole Aldo Randazzo/Roberta Bullace Violoncelli Alessandro Longo/Gerardo Maida Contrabbasso Giuseppe Giacalone

L'Ensemble è formato da musicisti provenienti da tutta Italia che lavorano stabilmente come Professori d'Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, e hanno al loro attivo una vasta esperienza solistica, cameristica e sinfonica, diretti da grandi Maestri quali Y. Temirkanov, H. Soudant, A.Lombard , M. Plasson e H. Graf, G. Gelmetti, solo per citarne alcuni. Il nucleo del gruppo si è costituito nel 1991, inaugurando il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Da Vivaldi a Sostakovic, da Mozart a Respighi fino ai compositori contemporanei, il repertorio dei Cameristi del Bellini spazia dal barocco al novecento, inoltre la peculiarità di questo gruppo è il suonare senza direttore e, per la loro versatilità, sono invitati spesso come base per affiancare solisti di fama mondiale non solo per la musica classica ma anche per il jazz come Phil Woods, Javier Girotto e Daniele Di Bonaventura oppure interpretando l'African Suite per gruppo d'archi e trio jazz composta ed eseguita con Abdullah Ibrahim nel 2006. Compaiono individualmente o in gruppi più piccoli con oltre duecento concerti da oltre un decennio nei cartelloni di Teatri ed Associazioni musicali più importanti e partecipano costantemente a numerosi e prestigiosi Festival e Rassegne nazionali ed internazionali del settore. L'ultimo progetto del gruppo (2013) si chiama Sikelikòs ed ha il chiaro intento di custodire e diffondere testi antichi e musica di tradizione della nostra regione nel mondo.


VEN 30 DICEMBRE I ORE 19

CORO DI VOCI BIANCHE Ingresso Gratuito

Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo Direttore Antonio Sottile Pianista Francesca Librizzi Soprano Gloria Grisanti

Il Coro di Voci Bianche del Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo, si è costituito nel 1991, per iniziativa di Antonio Sottile. Ha preso parte a centinaia di concerti e manifestazioni artistiche in Italia e in Europa. Si è esibito per conto d’importanti e prestigiose Istituzioni ed Associazioni Musicali, per citarne solo alcuni: il Teatro Strehler di Milano, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, il Festival Internazionale Eccher di Trento, il Teatro dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma, l’Auditorium dell’ ONU World Food Program di Roma. Ha al suo attivo numerose registrazioni televisive e radiofoniche, tra cui ricordiamo quelle per la RAI, la ZDF (Televisione Tedesca), la Radio Vaticana. Ha anche effettuato, su invito della Presidenza Italiana del Consiglio dei Ministri, una tournèe in Russia, esibendosi, tra l’altro, con il Coro di Voci Bianche di Mosca. Gli è stato conferito il Premio UNICEF nell’ambito del Premio Internazionale “Pigna D’argento”, il Premio “Oscar del Mediterraneo” nel 2010 e il “Premio Nazionale Delle Arti” nel 2009. Nel 2013 ha dato vita ad una tournée in Austria, esibendosi in due luoghi simbolo della musica corale in Europa: la ST Galluskirke di Bregenz e la Franziskanerkirche di Salisburgo.


DOM 29 GENNAIO I ORE 21

MAURO ERMANNO GIOVANARDI IL MIO STILE

Mauro Ermanno Giovanardi voce Gianluca De Rubertis piano Paolo Milanesi tromba Targa Tenco 2015 Miglior Album Assoluto

Prime mover della scena alternativa milanese, Mauro Ermanno Giovanardi inizia la sua carriera musicale con i Carnival of Fools. Nel 1993 insieme ad Alessandro Cremonesi e a Cesare Malfatti fonda i La Crus, formazione che presto ottiene un successo di pubblico e critica superiore ad ogni aspettativa. La band si aggiudica prestigiosi riconoscimenti quali il Premio Ciampi, la Targa Tenco, la Targa Max Generation e miglior album di debutto per M&D. Nel 2007 esce il suo primo album da solista intitolato “Cuore a nudo” e pubblicato da Radiofandango, pensato fin dall’inizio come uno spettacolo immaginario tra canzone, teatro e poesia dove le parole si rincorrono ora cantate ora recitate in un gioco sospeso tra finzione e realtà. All’inizio del 2011 un nuovo disco è ormai completato, e con il brano “Io Confesso” Mauro Ermanno Giovanardi partecipa alla 61^ Edizione del Festival di Sanremo. Il 2013, lo vede protagonista di un progetto molto particolare, canta infatti accompagnato dal Sinfonico Honolulu, l’unica orchestra di ukulele italiana, per un progetto inedito dalla grande forza evocativa. “Maledetto colui che è solo”; è il titolo dell’album scelto per questa nuova avventura musicale presentato nei più importanti festival estivi e viene premiato con la Targa Tenco come migliore interprete. Dopo due anni di lavoro sulle nuove canzoni, esce per Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea Music, “Il Mio Stile”.


DOM 26 FEBBRAIO I ORE 21

PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET PRESENTIMENTO

Peppe Servillo voce Vincenzo Di Donna violino Luigi De Maio violino Gerardo Morrone viola Antonio Di Francia cello e chitarra

A distanza di tre anni dall'uscita di “Spassiunatamente” che aveva visto per la prima volta Peppe Servillo ed i Solis String Quartet affrontare con dovuto rispetto capolavori della canzone classica napoletana, ecco “Presentimento” che può essere considerato a tutti gli effetti la naturale prosecuzione di un progetto che non smette di spaziare all'interno di un immenso panorama musicale senza cercare di circoscriverlo ad un periodo o ad un autore. Da Gil a Viviani, da E.A. Mario a Cioffi/Pisano, da Scalinatella a Mmiez'o grano a M'aggia curà, la lista di autori e canzoni si inseguono e si incastrano con rigore regalando uno spettacolo a 360° che tocca musica, teatro e ... cuore !


LUN 27 MARZO I ORE 21

DAVE BURRELL

PIANO SOLO CONCERT

Il leggendario pianista e compositore americano Dave Burrell presenta in esclusiva per la stagione musicale del teatro "V. Colonna" un concerto in piano solo. Classe 1944, Burrell è un artista inimitabile, lontano dai riflettori del business, ma che fa parte di diritto della storia e della cultura musica americana contemporanea. Il suo pianismo e i suoi lavori, richiamano il blues e il gospel, la tradizione di Jelly Roll Morton e Duke Ellington, ma anche l’avanguardia di Monk e Coltrane. Ha scritto due jazz-opera: Windward Passages, scritta con la librettista Monika Larsoon, un maestoso lavoro per un organico di 21 musicisti che mette in equilibrio mirabile il jazz e la musica classica; e American Civil War: 1861-1865, poema musicale commissionatogli per il 150º anniversario della Guerra Civile Americana. Burrell è regolarmente ospite della National Public Radio Americana nelle occasioni più significative: le celebrazioni di Morton, Armstrong, Bernstein. Burrell è stato il pianista di alcune registrazioni destinate a rimanere per sempre nella storia del jazz, con Archie Shepp (Blasé, Kwanza, Attica Blues, Montreux One - Two), con Pharoah Sanders: (Tauhid), con Marion Brown (Jubalee, Three For Shepp); con David Murray (Hope Scope, Lovers, Deep River, Ballads); con Sunny Murray  (New Africa)  e con William Parker  (The Inside Songs of Curtis Mayfield).


SAB 8 APRILE I ORE 21

MUSICA NUDA PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI IN CONCERTO

Petra Magoni voce Ferruccio Spinetti contrabbasso

Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, duo che risponde al nome di Musica Nuda. Cantante solista con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un mini-tour in alcuni piccoli club della “sua” Toscana con un amico chitarrista. Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il concerto ottiene un tale successo che i due protagonisti di questo “Voice’n’bass” combo, nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album “Musica  Nuda”, titolo che darà poi il nome anche al loro duo. In quattordici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi tra i quali la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. In occasione del concerto per la stagione musicale 2016/2017 del teatro "V. Colonna" oltre a proporre i loro successi, presenterà un mix di nuove cover e pezzi inediti che saranno contenuti nel nuovo disco in uscita ad inizio 2017.


teatro


LUN 19 DICEMBRE I ORE 21

EMMA DANTE

LE SORELLE MACALUSO Premio “Le Maschere 2014” miglior spettacolo dell’anno Premio della critica 2014 Premio Ubu per la regia 2014 Premio Ubu per il miglior spettacolo 2014

durata 70 minuti

con Serena Barone, Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Italia Carroccio, Davide Celona, Marcella Colaianni,Alessandra Fazzino, Daniela Macaluso, Leonarda Saffi, Stephanie Taillandier testo e regia Emma Dante armature Gaetano Lo Monaco Celano organizzazione Daniela Gusmano produzione Teatro Stabile di Napoli, Théâtre National – Bruxelles, Festival d’Avignon, Folkteatern – Göteborg in collaborazione con Atto Unico, Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatrul National Radu Stanca de Sibiu con il sostegno di Programma Cultura UE/Cities on Stage

Un controluce impedisce ai nostri occhi di vedere sul fondo. Sul fondo c’è l’oscurità. La scena è vuota. Soltanto ombre abitano questo vuoto finché un corpo, dal cono di buio, viene lanciato verso di noi. L’oscurità espelle una donna. Adulta. Segnata. A lutto. Viene danzando verso di noi. Dal fondo, a poco a poco, appaiono tre, cinque, sette, dieci facce. Sono vivi e morti mescolati insieme. Ma non si capisce chi è vivo e non si capisce chi è morto. Tutti sono a lutto. A lutto eterno. Il piccolo popolo avanza verso di noi con passo sicuro. La donna danzante si unisce al corteo. “Le sorelle Macaluso” sono uno stormo di uccelli che partecipano al proprio funerale e a quello degli altri. Sospesi tra la terra e il cielo. In confusione tra vita e morte. La famiglia è composta da sette sorelle, Gina, Cetty, Maria, Katia, Lia, Pinuccia e Antonella morta qualche anno fa. Durante la cerimonia le sorelle si fermano a ricordare ad evocare a rinfacciare a sognare a piangere e a ridere della loro storia. È il funerale di una di loro. Nel confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, i morti sono pronti a portarsi via la defunta. Se ne stanno in bilico su una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano. Tutto si ispira al piccolo racconto che mi fece una volta un amico. Sua nonna, nel delirio della malattia, una notte chiamò la figlia urlando. La figlia corse al suo letto e la madre le chiese: “in definitiva io sugnu viva o morta?” La figlia rispose: “viva! Sei viva mamma!” E la madre beffarda rispose: see viva! Avi ca sugnu morta e ‘un mi dicìti niente p’un fàrimi scantàri. (sì, viva! Io sono morta da un pezzo e voi non me lo dite per non spaventarmi.)


VEN 6 GENNAIO ORE 18.00 e 21.30

WUNDER SHOW XV EDIZIONE fuori abbonamento con Salvatore Frasca e con Charlotte de la Bretèque, Emma Laule, Michela Samaki, Fabrizio Adamo, Alba Ramió Güell, Julie Bergez, Jacopo Candeloro, Banda Agricola Popolare e altri ancora… produzione Santa Briganti

durata 80 minuti

Lo spettacolo più eccentrico della provincia compie 15 anni!!! Tantissime le sorprese nel programma di quest'anno che non mancherà di stupirvi, divertirvi e strabiliarvi. Presentati come sempre da Salvatore Frasca si alterneranno sul palco artisti provenienti da ogni dove: Charlotte De La Breteque con la sua perfomance multicorde prima e poi in coppia con Emma Laule alla corda liscia verticale; il duo di acrobatica composto da Fabrizio Adamo e Alba Ramìo Guell, Michela Samaki e le sue scarpe da tip-tap; il contorsionismo di Julie Bergez, l’eccentrico giocoliere Jacopo Candeloro, il tutto condito a suon di musica dalla spumeggiante Banda Agricola Popolare, e chissà che non spunti pure qualche altra sorpresa. Nato nel lontano 2002 all'interno dell'ex-chiesetta di San Bartolomeo di Ragusa Ibla come esperimento di palco aperto, questo strepitoso cabaret ha visto transitare sul proprio palco artisti di ogni genere e forma: circensi, danzatori, teatranti, musicisti, sperimentatori del corpo e della parola. Uno spettacolo imprevedibile che quest'anno vedrà sul palco performers provenienti dalle scuole circensi di tutta Europa. Quindici anni di follie, di risate e di applausi, sempre e matematicamente sold out, perché al Wunder Show è difficile mancare!


SAB 14 GENNAIO I ORE 21

CAPATOSTA

Premio “Storie del Lavoro” 2015

scritto da Gaetano Colella regia Enrico Messina con Gaetano Colella e Andrea Simonetti composizione sonora Mirko Lodedo scene Massimo Staich disegno luci Fausto Bonvini tecnico di scena Vito Marra produzione Crest Teatri Abitati in collaborazione con Armamaxa Teatro

durata 60 minuti Siamo nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva. Siamo in uno dei tanti reparti giganteschi della fabbrica, Acciaieria 1 reparto RH. Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti, compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento. I due potrebbero essere padre e figlio. In questo stabilimento dal 1962 ci sono generazioni di operai che si avvicendano, si confrontano, si scontrano e si uniscono. I padri hanno fatto posto ai figli e ai nipoti senza che nulla sia intervenuto a modificare questo flusso di forza lavoro. Si sono tramandati saperi ed esperienze così come usi e abusi, leggi tacite e modi di fare. Sembra che in questo scenario nulla sia destinato a mutare, che i figli erediteranno fatica e privilegi dei padri. Ma è davvero così?


GIO 16 FEBBRAIO I ORE 21

MISERIA&NOBILTÀ

Premio “Ass. Nazionale Critici del Teatro” 2016 dal testo di Eduardo Scarpetta scritto da Michele Sinisi e Francesco M. Asselta regia Michele Sinisi con Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D'addario, Gianluca delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi scene Federico Biancalani costumi Gianluca delle Fontane Produzione Elsinor Centro Ricerca Teatrale - Milano

durata 110 minuti Miseria e Nobiltà è prima di tutto un testo farsesco scritto da Eduardo Scarpetta sul finire dell’800. Ma in realtà nel tempo e nel suo stratificato percorso storico, con le facce e le maschere dei grandi interpreti del passato, è diventato molto di più fino ad approdare al territorio della memoria istintiva e ancestrale ; senza perdere il senso originario e mantenendo intatta la sua radice teatrale, la rappresentazione della vita segue le forme del tempo presente con tutte le dinamiche che la società ingloba e restituisce ogni giorno. La storia di un povero squattrinato, Felice Sciosciammocca, che costretto a vivere di espedienti per rimediare a fatica un tozzo di pane, dà vita a una fitta tessitura di trovate dialogiche e di situazioni che rappresentano la summa dell’arte attoriale italiana e di quanto di meglio la storia del teatro (in particolare quella napoletana) abbia prodotto nel tenere il pubblico inchiodato alla sedia. Questo testo rappresenta la festa del teatro, quanto di più “Felice” un pubblico possa incontrare. “Questo è il teatro che vogliamo, quello che spinge, che pungola e stimola e al contempo accontenta palati e papille gustative, riempie gli occhi di temi e di colori, rimane fedele all’originale pur tradendolo continuamente ma in maniera così altruistica e sfacciata che è impossibile non volergli bene…” Tommaso Chimenti – Il Fatto Quotidiano


GIO 2 MARZO I ORE 21

SERGIO RUBINI

SUD

con Sergio Rubini musiche originali Michele Fazio Michele Fazio piano Marco Loddo contrabbasso Emanuele Smimmo batteria Produzione Nuovo Teatro - Napoli

durata 70 minuti Per farvi un’idea di questo spettacolo immaginate per un attimo di non essere seduti tra le file di una platea a teatro, ma nello scompartimento di un treno. Un treno un po’ spericolato perché a guidarlo è un attore ma anche un regista: un tizio magrino, il profilo puntuto, Sergio Rubini. Già altre volte in passato, ma solo sul grande schermo, vi ha fatto racconti di treni, binari, piccole stazioni di posti sperduti. Il capotreno ci dice che il motivo del viaggio a cui stiamo partecipando è il SUD ma nemmeno lui sa dove arriveremo. Al Sud? È probabile ma potrebbe anche andare diversamente. La destinazione insomma è incerta. E incerto è l’andamento del treno. Fin da subito avrete la sensazione di aver percorso grandissimi tratti nell’arco di pochi minuti. Perché per esempio dalla lettura di un passo dei Persiani di Eschilo, incipit dello spettacolo, Rubini passerà al racconto di Matteo Salvatore, un cantastorie vissuto nel buio periodo del dopoguerra, che ha fatto della sua miseria da pane nero la forza della sua poetica. Eppure dentro questo Sud abbandonato e senza luce, fiorisce la grande letteratura che proprio a Napoli ha avuto il massimo dell’espressione nell’opera di Eduardo che ha fatto di personaggi schiacciati dal fatalismo e dalla rassegnazione, dei veri giganti, non certo capaci di modificare la propria condizione, ma dei ragionatori, con il coraggio di guardarsi dentro. E a proposito di piccoli “eroi” del Sud, Rubini passerà al racconto di un altro capostazione, suo padre che in un paesino agricolo del profondo Sud negli anni Sessanta coltivava come altri suoi compaesani, la passione per il teatro, per la recitazione, per la poesia. Come i versi in vernacolo di Giacomo D’Angelo che nel suo negozio di giocattoli scriveva poesie.


SAB 1 APRILE I ORE 21

LE VACANZE DEI SIGNORI LAGONÌA Premio Inbox 2015 regia Francesco Lagi con Francesco Colella e Mariano Pirrello disegno suono Giuseppe D’Amato scenografia Salvo Ingala Produzione Teatrodilina - Roma

durata 60 minuti Su una spiaggia ci sono due anziani signori, marito e moglie, sono i signori Lagonìa. Guardano le onde che si arrotolano nel mare mentre si srotolano i loro pensieri. Nessuno dei due, però, è nato per dare voce ai sentimenti in modo intonato. La loro è una comunicazione fatta di intimità silenziosa e di risate improvvise, furie e riconciliazioni, pianti e mazzate sulle ginocchia. In questa giornata c’è il tempo per una maledizione e una nuotatina a largo, per il ricordo di una bimba e per quello di una dieta finita già di lunedì, c’è un gabbiano che muore d’infarto e una nuvola a forma di coniglio, c’è una canzone di Gianni Morandi e la fine del mondo, c’è una barca che li può portare via. Il solo racconto che i signori Lagonìa ci offrono è quello del loro amore spietato e dolce, a tratti dispotico o molesto, che noi ci troviamo a spiare. C’è l’epica di un matrimonio durato quarant’anni e questo giorno qua, che non è un giorno qualsiasi della loro vita. Lo spettacolo, nella rosa dei vincitori del Premio In-Box 2015, è un racconto attuale e delicato, che diverte in un modo originale e inaspettato e commuove per la sincerità nuda dei personaggi, suggerendoci come può essere semplice il senso della vita.


GIO 8 DICEMBRE I MUSICA I CAMERISTI DEL BELLINI | PROMENADE MUSICALE LUN 19 DICEMBRE I TEATRO LE SORELLE MACALUSO | EMMA DANTE VEN 30 DICEMBRE (ORE 19) I MUSICA CORO DI VOCI BIANCHE | CONSERVATORIO V. BELLINI DI PALERMO VEN 6 GENNAIO I TEATRO WUNDER SHOW - XV EDIZIONE | SANTA BRIGANTI SAB 14 GENNAIO I TEATRO CAPATOSTA I CREST TARANTO DOM 29 GENNAIO I MUSICA MAURO ERMANNO GIOVANARDI I IL MIO STILE GIO 16 FEBBRAIO I TEATRO MISERIA&NOBILTÀ I MICHELE SINISI DOM 26 FEBBRAIO I MUSICA PEPPE SERVILLO & SOLIS STRING QUARTET I PRESENTIMENTO GIO 2 MARZO I TEATRO SUD I SERGIO RUBINI LUN 27 MARZO I MUSICA DAVE BURRELL I PIANO SOLO CONCERT SAB 1 APRILE I TEATRO LE VACANZE DEI SIGNORI LAGONÌA | TEATRODILINA SAB 8 APRILE I MUSICA MUSICA NUDA (P. MAGONI & F. SPINETTI) | IN CONCERTO


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I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Comunale dal lunedi al venerdi. Info: tel. 0932 86 15 17 mail: teatrocomunale@comunevittoria.gov.it Per lo spettacolo “Wunder Show” gli abbonati avranno diritto al biglietto a prezzo ridotto. Info e prenotazioni dal 20 dicembre tel. 0932 191 08 89 info@santabriganti.org Posti numerati. Gli spettacoli inizieranno in orario. Non è consentito l’ingresso in sala a spettacolo in corso. Lo spettatore e/o abbonato che arriva a spettacolo iniziato perde il diritto al posto assegnato. Il programma potrà subire variazioni per cause di forza maggiore. Eventuali variazioni saranno comunicate tempestivamente.

Prima di ogni spettacolo alle ore 20 sarà offerto un aperitivo con vino e degustazione di prodotti tipici a cura di “Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria”.



Teatro Vittoria Colonna - Stagione 2016-17