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Youth on the move a Firenze, il nostro contributo al Festival d’Europa La grande tenda in Piazza della Signoria a Firenze ha chiuso le porte martedi 10 maggio, dopo quattro interi giorni di voci, musica, teatro, poesia, incontri fra gente che ha vissuto un'esperienza di Europa e che, in questa occasione l’ha voluta e potuta comunicare a tutti quelli che in questi giorni sono passati di lì. A partecipare alle giornate del Festival d'Europa sono stati in tanti: si dice oltre 20 mila persone, 100 mila nel complesso delle manifestazioni organizzate all’interno del Festival d’Europa. Lo scenario di Piazza della Signoria ha certamente contribuito al successo nei numeri. Palazzo Vecchio, la Loggia dei Lanzi, l’Arengario, le statue celebri la segnano, sono stati una cornice incredibile per i tre grandi padiglioni azzurri dell’Europa, in una sinfonia di elementi, luci e colori che è andata a legare le antiche radici di Firenze e dell’Europa agli scenari futuri. Il resto l’hanno fatto due parole: gioventù e movimento. In un alternarsi di musica, esibizioni teatrali, racconti, storie, riflessioni, ragazzi, piccini e grandi, docenti di ogni ordine e grado, rappresentanti di associazioni, imprese e del volontariato, hanno comunicato la loro esperienza, pensato ad alta voce e scambiato idee riguardo agli scenari dei tempi prossimi.

L’attività all’interno della tenda è stata continua, dalla mattina alle 10 alla sera alle 8. Gioventù in movimento... Le migliori esperienze di chi ha trascorso un periodo altrove, per studiare o per provare a vivere in un luogo di lavoro, o semplicemente per guardarsi attorno e ripensare se stessi, sono diventate patrimonio in comune con i tanti che sono stati ad ascoltare. Abbiamo assistito a performance teatrali e musicali di ottimo livello, messe in piedi grazie al sostegno dei programmi europei, alla presentazione di immagini e video che ne restano testimoni, abbiamo ascoltato racconti di vite di giovani cambiate grazie alla mobilità, che apre alla diversità. Gli workshop, trattando di nuove forme di mobilità, che si allargano fino a comprendere il mondo, o anche per dare spazio a forme innovative di lavoro, condividendo la consapevolezza del bisogno di stringere i legami con le imprese, sostenendo la positività di una formazione di alto livello più legata alle necessità di un ambiente di lavoro che cambia, più attenta a competenze che devono rinnovarsi, sottolineando l’acquisizione, attraverso la mobilità, di conoscenze linguistiche ed interculturali utili ad un processo


di integrazione di ampio respiro, hanno dato una dimensione di concretezza e di possibile messa in atto alle strategie europee, elaborate in risposta alle preoccupazioni che i dati ci pongono davanti: disoccupazione giovanile in crescita, mondo del lavoro che cambia incapace di assorbire le vecchie formazioni, il bisogno piuttosto di costruire nuove competenze che a questo si adattino, carenze intellettuali e strumentali da colmare in tempi brevi. Fra i tanti mi piace ricordare l’incontro fra la Commissaria Androulla Vassiliou ed una rappresentanza dei ragazzi delle scuole fiorentine, accompagnati da insegnanti e genitori, al centro del quale si è posto la necessità di far crescere l’interesse alla lettura, oggetto questo di grande preoccupazione, dopo che i dati che stiamo condividendo ci dicono che la mancanza di capacità di lettura è a livelli altissimi, negli adulti e nei giovani, manifestandosi in diversi tipi di analfabetismo. I ragazzi, insieme all’attore Davide Riondino, hanno letto per la Commissaria, dando anche prova di padroneggiare un po’ l’inglese, brani di autori italiani e stranieri, scelti per mostrare che l’interesse per la realtà che ci circonda, anche nel suo spessore storico, può muovere la voglia di leggere. A Firenze i ragazzi hanno letto Dante, Lorenzo il Magnifico, Dickens, Stendhal, che raccontano della città dopo esserne stati ospiti, ma anche Pennac e Riondino, nel finale, ci ha deliziato con un paio di poesie di Ernesto Ragazzoni. Sul Reading Event guarda anche la parte ad esso dedicata su questa pagina. Il direttore generale della Direzione Istruzione Cultura della Commissione. Jan Truszczynski, ci ha scritto: “The Florence event is a shining model on which we are going to build as we continue the promotion campaign..” Noi, volendo continuare un dialogo che ha dato tanti stimoli faremo anche un altro passo. I temi affrontati in questa “quattro giorni”, vetrina dunque delle preoccupazioni dell’Unione e delle soluzioni proposte, saranno ripresi dal nostro sito, da dove, tra breve, daremo spazio ad un incontro virtuale fra tutti coloro che su questi stessi temi hanno interesse ed idee. Cominceremo parlando di mobilità, ma continueremo ponendoci domande su come possiamo affrontare i problemi della alfabetizzazione alla lettura, e poi ancora delle possibili collaborazione fra i mondi dell’istruzione e quelli del lavoro, per costruire insieme dei percorsi formativi che facilitino il passaggio dei giovani dall’uno all’altro. di Fiora Imberciadori


Youth on the move in Florence