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A n d r e a

R a f f a e l l i

p o r t f o l i o


A n d r e a

R a f f a e l l i

c u r r i c u l u m

v i t a e

Esperienza lavorativa OGGI Collaboratore presso Franceschinis e Da Rio Architetti Associati

FEBBRAIO 2017 / GIUGNO 2017 Tirocinio presso lo studio rrplusmc | Udine, Italia | Sviluppo di dettagli esecutivi per una villa. In cantiere si sono seguiti i lavori di realizzazione di più complessi compresa un’azienda di autotrasporti. Padronanza riguardo dettagli esecutivi, rapporto con il cantiere e rapporto con le maestranze.

SETTEMBRE 2018 / FEBBRAIO 2019 Assistente al corso “Architectural Composition” | Politecnico di Milano | Corso magistrale in “Architecture and Urban Design” presso il Politecnico di Milano. Prof. Francesco Leoni, Prof. Roy Nash, Prof. Claudio Sangiorgi.

APRILE 2015 / SETTEMBRE 2015 Tirocinio presso lo studio Atelier Tarabusi | Parigi, Francia | Collaborazione come progettista per un concorso a chiamata per la realizzazione di 64 alloggi Clichy-sous-Bois (Francia). Collaborazione per la sistemazione dei dettagli di facciata dell’edificio “Le DOGE” per uffici realizzato a Lille, premiato come progetto dell’anno 2017 su “Arhilovers” e pubblicato su “Archdaily”.

26 AGOSTO / 06 SETTEMBRE 2018 Tutor al workshop “Piranesi Prix de Rome” | Tivoli, Accademi Adrianea | Guida e assistente a quattro gruppi di studenti durante la partecipazione al concorso internazionale a Villa Adriana organizzato dall’Accademia Adrianea. C2

B2

A1

Italiano

Inglese

Francese 2

Windows®

Apple®


3 Giugno 1992, Udine

|

Via D’Antoni 68 Pasian di Prato (UD) Italy

andrea.raffaelli92@gmail.com

|

+39 342

1308186

|

trivelin_studio

Istruzione Laurea Magistrale in “Architettura” [110/110L]

Ottobre 2015 / Luglio 2018

Università degli Studi di Udine (Italy)

Itinerant Master in ‘‘Architecture, Archaeology and Museography”

Marzo 2017 / Marzo 2018

Accademia Adrianea, Roma (Italy)

Aprile 2015 / Settembre 2015

Erasmus + Traineeship

Settembre 2011 / Mar 2015

Laurea triennale in “Scienze dell’Archiettura” [110/110L]

Atelier Tarabusi, Parigi (Francia) Università degli Studi di Udine (Italy)

Settembre 2006 / Giugno 2011

Maturità scientifica “Liceo scientifico tecnologico”[84/100]

I.S.I.S. A. Malignani, Udine (Italy)

Viaggio studio presso istudy International School of English

18 Marzo / 23 Marzo 2011

Dublin (Ireland)

Viaggio studio presso Lewis School of English

07 Luglio / 21 Luglio 2009

Northampton (England)

26 Febbraio 2009 / 03 Marzo 2009 Viaggio Studio presso CES / Swandean School of English Wimbledon (England)

Wo r k s h o p s 19 / 23 Febbraio 2018

Workshop dell’Acropoli (Concorso per la tesi di master)

01 / 06 Ottobre 2017

Workshop sulla Sacra di S. Michele

26 / 31 Agosto 2017

Workshop sulle Tecniche di rilievo con Laserscanner

11 / 17 Giugno 2017

Workshop della Magna Grecia

Atene

Sacra di S. Michele (Torino) Villa Adriana (Tivoli)

Selinunte_Segesta_Mothia

Workshop su Via dei fori imperiali

12 / 18 Marzo 2017

Roma tenuto da Arch. Prof. Luigi Franciosini

24 Agosto / 06 Settembre 2016

Piranesi Prix de Rome Tivoli (Roma)

Premi e pubblicazioni 17 Marzo 2018

Primo Premio | “Master itinerante in Architettura per l’Archeologia e Museografia”

06 Settembre 2016

Primo Premio | “Piranesi Prix The Rome”

Novembre 2016

Menzione Speciale | “Premio TIL”

31 Luglio 2018

Rivista online KooZArk | “Lo strato, lo Zoccolo, il Dono”

27 Novembre 2017

Archdaily | Offices and Shops in Lille / Atelier TARABUSI

Miglior tesi del 2017

Università di Moron, Buenos Aires

( https://koozarch.com/2018/07/31/lo-strato-lo-zoccolo-il-dono ) ( www.archdaily.com/883138/offices-and-shops-in-lille-atelier-tarabusi )

Rivista LAB2.0 | “Piranesi Prix De Rome XIV edizione”

23 Giugno 2017

CONTAMINATION Inserto di LAB 2.0 magazine -PIRANESI 2016 pagine 42-43

24 Agosto 2016

Photoshop®

Indesign®

Concorso internazionale per studenti a villa Adriana, Tivoli

Articolo di giornale sul “Messaggero Veneto” | “Da caserma a stazione di posta” di M. Del Mondo pag. 32

Illustrator®

Office®

Autodesk Autocad® 3

Sketchup®

Rhinoceros®

V-Ray®


P r o g e t t i selezionati

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Mosè: Museo della Strada Emersa Te s i d i L a u r e a M a g i s t r a l e

Veduta del ‘‘punto di partenza’’

Veduta interna al museo “subacqueo”

Veduta della Porta Nord

La tesi ha come obiettivo il progetto di un percorso museale

1 _ Le “vele miliari”, punti di sosta disposti in modo caden-

la cui traccia è l’antica strada fenicia oggi sommersa e che,

zato lungo il percorso ogni 100 metri per dare ritmo, ombra

dal VI sec. a.C. fino al 397 a.C., permetteva il collegamento

e riposo;

dell’isola di Mozia con l’attuale Birgi e quindi con la Sicilia.

2_ Lo “Star-T Gate” punto di partenza, dove è presente la

La strada parte dall’estremo Nord dell’isola e ha la parti-

parte di museo relativa alla necropoli di Birgi.

colarità di essere stata, in epoca fenicia, l’unico asse viario

3_ Il “Middle Gate” punto intermedio, posto a 500 metri

di connessione con la Sicilia. Il racconto parte da Birgi per

dalla porta Nord dove verrà fatta riemergere la strada e si

giungere fino alla Porta Nord, soglia per acccedere alla città.

troverà il “museo subacqueo”.

Il cammino verso la città è lungo circa un miglio, “il miglio

4_ Il North Gate, punto di approdo dove si potrà cogliere

perduto”; lungo questo il fruitore avrà la possibilità di rima-

l’intero sito.

nere sempre in contatto percettivo con la strada sommersa attraverso di una passerella che la affiancherà. E’ proprio

L’obiettivo della tesi è di “ri-scoprire” il vecchio collegamento

durante la passeggiata che lo spettatore si imbatterà nei se-

e dargli la giusta valorizzazione architettonica nel contesto in

guenti centri ipotattici al percorso:

cui si trova.

6


Luogo Stagnone di Marsala, Trapani, Sicilia, IT Data febbraio / luglio 2018 Team Andrea Raffaelli 500 400 300 200 100 Birgi

0

Partenza Museo “subacqueo” 1700 1600 1500 1400 1300 1200 1100 1000 900

800

700

Porta Nord

600

Mozia

Struttura portante HEB 300 Struttura secondaria orizz. UPN280

Planimetria e prospetto della Porta Nord

Birgi

Vista del percorso

Museo “subacqueo”

Scala 1:500

Vista del percorso

Porta Nord

Scala 1:500

1300 m

1200 m

Aggiunta di palancole in acciaio funzione decorativa finitura in foglia d’oro

Proiezioni ortogonali bastione Est della Porta Nord

Punto di partenza da Birgi Scala 1:500

Orditura secondaria verticale per paramento HEB 160

Vista del percorso 1000 m

900 m

800 m

700 m

600 m

Scala 1:500

Scala 1:500

Vista del percorso

500 m

300 m

200 m

Scala 1:500

Vista del percorso

100 m

0m

La biglietteria

1600 m

1500 m

1400 m La Sezione AA’

The Mile Velarium Schemi costruttivi

Prospetto AA’ della Porta Nord

Paricolare CC’ scala 1:20 Vetro stratificato

Schemi costruttivi

Profilo in alluminio

Lamiera calandrata

Copertina

Tavolato in legno spes. 50 mm

Vetrocamera con protezione solare

UPN 260x90

HEB 1000

HEB 120 HEB 300

Struttura portante principale verticale: HEB 260

Pavimentazione: tavolato in legno 50 mm

Struttura secondaria orizzontale: UPN 280 calandrate

Aggiunta delle palancole in acciaio con funzione di rivestimento / decorazione

Tirante con tenditore a vite

Struttura portante principale verticale e orizzontale: HEB 300

Struttura secondaria orizzontale: UPN 280

Pavimentazione: tavolato in legno 50 mm

Orditura secondaria verticale per il paramento: HEB 160

Aggiunta delle palancole in acciaio con funzione di rivestimento / decorazione finitura in foglia d’oro

Piatto 15 mm Dado e controdado Piastra di base Tirafondo Calcestruzzo Ferri d’armatura

HEB 1000 HEB 120 Vetro stratificato spess. 60 mm Profilo in alluminio Palancolato in acciaio HEB 300

La Sezione BB’

Il Prospetto CC’

Il Prospetto DD’

Spiralmill tubo in acciaio

La sezione verticale BB’

Pianta dell’interno del museo

La sezione verticale CC’

Scala 1:100

Dettaglio della Fondazione Scala 1:5

La Pianta della copertura Tavolato in legno

Assonometria Militare scala 1:10 dei due diversi usi del palancolato nel progetto

Tondo Φ 12mm

Trave in legno uso fiume

UPN 280

UPN 280

Palancola laminata a caldo sezione a U, prodotto: ArcelorMittal GU 18 - 400 Palancola doppia con resistenza alla filtrazione: giunto centrale Larssen impermealizzato.

Tavolato in legno

Palancola affiancata di rivestimento / decorazione

La Sezione AA’

Dettaglio costruttivo della struttura interna Scala 1:5

Scala 1:100 0m

2m 1m

Il Prospetto BB’ 5m

1o m

Scala 1:100

Star-T Gate

0m

2m 1m

La Pianta Piano Terra 5m

1o m

Star-T Gate

Vista Prospettica

Scala 1:100 0m

2m 1m

La pianta della copertura 5m

1o m

Vista prospettica del ‘‘Middle Gate’’

The Middle Gate

7

Scala 1:100 0m

2m 1m

Planimetria della Porta Nord 5m

1o m

The North Gate

Scala 1:50 0m

La sezione orizzontaleDD’ quota 6,60m 2m

1m

5m

Proiezioni ortogonali della torre orientale 1o m

The North Gate


L o S t r a t o , l o Zo c c o l o , i l D o n o

Te s i d i M a s t e r i n ‘ ‘A r c h i t e t t u r a’ ’ p e r l ’ A r c h e o l o g i a e M u s e o g r a f i a , c o n c o r s u a l e

Veduta dell’installazione temporanea sopra il crepidoma lato Ovest

Veduta dell’installazione temporanea sopra il crepidoma lato Est con “La Scuola di Atene”

Il lavoro sulla “crosta” dell’Acropoli ha l’aspirazione di essere

movente religioso secondo Vitruvio, e dall’esigenza di natura

esso stesso museo.

estetica che le partizioni verticali dell’ordine siano sempre di

Il progetto lavora sulla sua copertina, ricopre ma mai ri-co-

numero dispari. Altezza dei gradini: né più alti dei cinque sesti

pre; lavora sullo strato che è più immediatamente portatore

di un piede, né più bassi dei tre quarti. Larghezza dei gradini:

del messaggio visuale-formale (estetico) di ciò che è in pro-

non inferiori a un piede e mezzo né superiori a due. Stiloba-

fondità (metafisica). Incidere, ferire, tagliare, scavare, non

te, impropriamente detto nel caso specifico per assenza di

sono i temi del nostro progetto. Progetto di ombre.

colonne. Incisione dello stilobate, è un recinto composto da

Le tracce sono registrate dal progetto. Murature di conte-

due quadranti, sarà il palcoscenico in assenza di cella.

nimento riemergono per svolgere la loro funzione originaria,

La scena del delitto è pronta. Un universo concluso di forme

quella del contenere. I percorsi sono rimandi che da epoche

attende (e accoglie) l’arrivo di nuove. La forma deve (e vuole)

passate si palesano sotto forma di una celebrazione.

essere ambigua; la mediazione porta alle condizioni preferite

Il Crepidoma 2018 d.C. Costruite le fondamenta, si colloca-

dalla società contemporanea e del suo paradigma: l’effimero.

no per piani orizzontali gli stilobati. Krepis, gradinata periferi-

I precedenti non mancano. Emblemi di culture pensate lon-

ca dei templi. Il numero dispari dei gradini sarà giustificato dal

tane oggi dialogano grazie alla condizione di post.

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Luogo Acropoli di Atene Data 19 / 23 Febbraio 2018 Premi Miglior tesi Pubblicazioni https://koozarch.com/2018/07/31/lo-strato-lo-zoccolo-il-dono Team Gianmarco Mattiola Chiara Pietrini Andrea Raffaelli Matteo Stasi Vinenzo Stile Flavio Terracciano

Proiezioni Ortogonali dell’installazione temporanea sopra il crepidoma e particolare della pavimentazione

Planimetria di progetto

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Ve n e z i e

Laboratorio Integrato di Comosizione Architettonica 2

Planimetria di progetto

«Città analoga», specularità metaforica, raddoppio.

L’opportunità è quella di progettare una città alternativa sul-

Queste le parole che tesseranno il progetto per un «parco

la laguna che sia trait d’union per le isole circostanti: San’t

abitato».

Erasmo a Nord, il Mose a sud, il Lido di Venezia a ponente, Punta Sabbioni a levante.

Un filo linerare, un nuovo flusso di persone generato dall’ipotesi di una nuova marittima nei pressi di Porta di Lido al di

Una città leggera esente da quei caratteri formali apparte-

fuori della laguna di Venezia.

nenti alla sola Venezia, ma pregni di quella materia immateriale sensoriale e metaforica.

Un filo che diventa un asse canalizzatore di popoli, culture, scontri e incontri. Nuovo fuoco catalizzante partenze e arrivi, relazioni e scambi: lo specchio, il ribaltamento dell’ asse Venezia Mestre.

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Luogo Laguna di Venezia, Italia Data Settembre / Febbraio 2015/2016 Premi Menzione al Premio TIL 2016 Università di Moron, Buenos Aires Team Gianmarco Mattiola Chiara Pietrini Andrea Raffaelli

Modello della città

Prospetto della città

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U n

l u o g o

S a c r o

p e r

Concorso Kaira Looro

Ta n a f

Vista interna

Il progetto si impone di essere un luogo caratterizzato da una

mandato oralmente, luogo sacro ma al tempo stesso rifles-

luce tenue, che inviti al raccoglimento, al silenzio, all’ascolto,

sivo, suggestivo, raccolto.

alla preghiera e alla meditazione. La luce dell’ambiente interno proviene da un cono centrale; L’intenzione è stata quella di progettare uno spazio sacro

Essa è stata pensata per essere diffusa, situata centralmente

multiculturale, non riferibile ad una sola religione, che fosse

rispetto all’ambiente lasciando in penombra lo spazio peri-

fruibile in modo semplice e che permettesse, attraverso il suo

metrale offrendo la possibilità al saggio del villaggio di essere

unico ambiente, la possibilità di essere utilizzato come riparo

illuminato ma al tempo stesso permettere a chi lo ascolta di

per le emergenze sanitarie.

assumere sensazioni riflessive.

Un luogo pensato per ottimizzare il riverbero della trasmissione orale del patrimonio culturale in forma cantata dal Griot, il “maestro della parola”. Un luogo che sia di unione, riunione, attrattore di flussi, luogo in cui il sapere viene tra-

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Luogo Tanaf, Senegal, Africa Data Aprile 2017 Team Gianmarco Mattiola, Chiara Pietrini, Andrea Raffaelli

Proiezioni ortogonali

Muratura conica esterna

Pali con cono interno

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Assonometria del progetto


A n i m a d v e r t o

Whorkshop Piranesi Prix de rome Lu o g o Villa Ad r ia na Da t a 24 Ag os to / 0 6 Se tte mbre 20 16 Premi Proge tto vin c itore Pubblicazioni CONTAMINATION Inserto di LAB 2.0 magazine -PIRANESI 2016 pagine 42-43 Te a m A n d r e w A h r G i o r g i a D e A n g e l i s M a r t i n a D e S a n t i s F e d e r i c o F a l c i o n i Gianmarco Mattiola Chiara Pietrini Andrea Raffaelli Eleonora Socci

Pianta del progetto

Interno padiglione termale

Vista del percorso

Villa Adriana, è il pretesto per un’indagine degli spazi e dei

Un asse visivo, un taglio scenografico, una concreta linea

rapporti fra loro, basata sull’esistenza dei resti, delle rovine,

d’acqua; questo il fil rouge che unisce la ritmica dei padiglioni

del modo in cui è già stata raccontata e rappresentata, delle

termali racchiudendo lo spazio e generando architettura, ri-

analisi topologiche, morfologiche e geografiche.

fugio dello spirito e ristoro della carne.

L’obiettivo è la realizzazione di un complesso termale e mu-

La forza del ritmo generato dalle sostruzioni diventa scansio-

seale in rapporto, dialogo e scambio con le rovine della villa.

ne del progetto. Il verde, matrice di ulivi, è luce e ombra tra passato e presente, sfumatura tra evocazione del lontano e concretezza dell’odierno.

Animadverto è l’opportunità di un percorso rigenerativo, il triplice effetto dell’acqua sui sensi dell’uomo: sensitivo, ottico, acustico.

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L a m p a d a

d a

s c r i v a n i a

Te s i d i L a u r e a Tr i e n n a l e

Data dicembre 2014 / marzo 2015 Team Andrea Raffaelli

Scala 1:5

95

PARTICOLARE 3

SEZIONE BB' A'

SEZIONE AA'

B'

A'

720

70 50

B

PARTICOLARE 1

625

PARTICOLARE 2

Particolare 1

PARTICOLARE 1

SCALA 1:1

C'

PARTICOLARE 4

150

95

13

C

SEZIONE AA'

SEZIONE BB'

35

A'

40

B'

PARTICOLARE 2

SCALA 1:1

SEZIONE CC'

Particolare 2

780

A'

40

B

LAMPADA GRU

SCALA 1:5

Proiezioni ortogonali della lampada Scala 1:10

L’intero progetto di tesi è stato sviluppato prendendo come

zione ha considerato la funzionalità dell’ impianto elettrico ad

riferimento il libro di Bruno Munari “Da cosa nasce cosa”,che

alta tensione e dove questo alloggiasse all’interno della strut-

presenta una metodologia di sviluppo progettuale “a punti”,

tura della lampada. La scelta dei materiali si è basata sulla ne-

una scaletta di lavoro.

cessità di avere un oggetto resistente, ma allo stesso tempo il più leggero possibile. Alluminio per i bracci, piombo per il

Per cercare di capire se l’idea iniziale di un sistema di movi-

peso bilancere; la navicella , la cui forma è tale da garantire

mento dei bracci tramite puleggia si fosse potuta realizzare, si

facilità di presa da parte dell’utente, ha il guscio esterno in

è costruito un modello in cartonlegno in scala reale e, seppur

plastica per una maggior leggerezza del braccio; il filo della in

funzionante, si presentava mal proporzionato nelle sue parti.

nylon, poichè autolubrificante.

Il secondo modello, ha verificato l’efficacia delle modifiche. Nulla è dato dal caso è ogni scelta ha una giustificazione funLa lampada aveva bisogno di una fonte luminosa che per-

zionale al progetto.

mettesse un’ ottima resa cromatica e un’ intensità luminosa elevata. Si è optato per una lampadina alogena. La progetta-

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62 Logements Clichy sous Bois C o n c o r s o a c h i a m a t a , t i r o c i n i o A t e l i e r Ta r a b u s i

Luogo Clichy-Sous-Bois, rue Maurice Audine 6, FR Data Giugno 2016 Superficie 4 800m 2 Costo 6 050 000 € Team ATELIER TARABUSI: PaoloTarabusi avec A. Raffaelli

toiture

Prospetto Ovest 6

5

4

3

Prospetto Est 2

1

0

-1

Pianta piano primo

Il tessuto urbano dell’area di progetto è caratterizzato da puti e barre: i giardini e le recinzioni delle case unifamilari sono improvvisamente sostituite con i grandi blocchi di edilizia popolare, senza che l’elemento unificante della ‘strada’ possa mediare queste due realtà così distanti tra loro. La scelta è stata quella di l’introdurre, in questo variegato paesaggio, di una scala urbana intermedia a quelle già esistenti. La ricerca della giusta scala urbana è stata per noi il punto di partenza dell’intero processo di progettazione. Tra le barre monotone e le case eclettiche, come realizzare un importante edificio di 110 metri fronte strada lineare senza che sia troppo pretenzioso, ostentato e oneroso? Il progetto sfrutta la pendenza del suolo per proporre una divisione coerente di volumi. Lungo il lato lungo si distinguono tre blocchi di costruzione per adattarsi meglio alla via irregolare dove si trovano due delle sale d’ingresso dell’edificio. Alcune fughe cave nei piani di facciata, rafforzano questa

divisione verticale. Il risultato desiderato è quello di una sequenza di edifici sovrapposti con dimensioni ridotte e proporzioni snelle, piuttosto che un unico grande edificio unitario con dimensioni paragonabili alle barre dei dormitori circostanti. Tutto è razionale, funzionale, non ostentato e parsimonioso a causa del basso budget a disposizione, ma comunque rilevante proprio per la rottura con il contesto. Sul lato del giardino, gli appartamenti hanno grandi balconi protetti alla vista di sguardi indiscreti e godono del cuore verde del lotto soleggiato a sud e ovest. La posizione dei balconi è efficace contro il surriscaldamento estivo e, allo stesso tempo, consente agli alloggi di trarre vantaggio dal guadagno solare durante l’inverno. Sono autoportanti e realizzati in struttura in acciaio leggero con solai leggeri in lastre di calcestruzzo prefabbricato. Sul lato di strada, le finestre sono semplici ma disegnate.

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Esecutivo rampa antisdrucciolo Tirocinio rrplusmc

Luogo via della Chiesa, Pasian di Prato, Udine, IT Data Giugno 2017 Team rrplusmc, Andrea Raffaelli

La rampa è fomata da 2 coppie di UPN 180 separate da un distaziatore di diametro 25. Alle UPN è fisstato un grigliato antisdrucciolo con maglia da 15x76.

È stato disegnato il progetto esecutivo di una rampa per l’accesso disabili alla chiesa di Colloredo di Prato.

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L e ‘‘D O G E ’’ I m m e u b l e d e b u r e a u x T i r o c i n i o A t e l i e r Ta r a b u s i

Detteglio Vistadel esterna conicione

Foto interna agli uffici

The Doge, a 5,100 square meter office building, intended to

Eager to offer something other than a brick-clad concrete

welcome young startups, is situated in the joint development

building, Paolo Tarabusi’s unique design choice was to make

zone of Rives de la Haute Deûle in Lille. The architectural

use of a line of building elements from “monolithic” terracot-

competition in 2011 imposted a strict limitation, requiring the

ta, sorts of onestory high, giant hollow bricks, typically used

use of terracotta, historic materials from the immediate sur-

for farm buildings and individual houses. In collaboration with

roundings and the region. The structure designed by Atelier

the manufacturer, and through some minimal adjustments in

Tarabusi, and handed over in 2017, proposes a unexpected,

the production chain, a 33 by 20 by 280-centimeter bricks

inventive and pertinent architectural approach. The envi-

were designed and produced for this project. 1,500 selfsup-

ronment is characterized by the presence of large industrial

porting, bricks, evenly separated by as many glass panes, give

buildings, which are either rehabilitated, or undergoing tran-

the facade its rhythm, its porous appearance, and its both

sformation; and by the small scale strips of workers hou-

massive and perforated look. An ingenious assembly system

sing. With a few exceptions, only one material, terracotta,

allowed to quickly install the dry bricks, with neither mortar

available in various forms, unifies and connects the different

nor supporting framework, all in keeping within the project’s

volumes, programs and periods, within this urban diversity.

economic boundaries. (Photos by Sergio Grazia)

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Luogo 2/4 avenue des Saules Lomme, Lille, FR Data Consegna nel 2017 Superficie 5 390m 2 Costo 5 244 250 â‚Ź Premi Archilovers Best Project 2017 Pubblicazioni Archilovers, Archdaily Team ATELIER TARABUSI: Paolo Tarabusi avec M. Del Gaudio, A. Benarroche, I. Feltrin, M. Kopecky, A. Raffaelli

Vista Nord-Est

Pianta piano terra

Prospetto Nord

Vista facciata Sud

Vista facciata Ovest

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“L’Architettura trasforma lo spazio in un Luogo” Gino Valle

Profile for andrea.raffaelli

Portfolio AR  

Portfolio Architettura

Portfolio AR  

Portfolio Architettura

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