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Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A.P. L. n. 46/2004 art 1 comma 1 (TAB ROC), numero progressivo periodicitĂ  AUT. DR/CBPA/CENTRO1 VALIDA DAL 30/03/2006

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CALENDARIO EVENTI 2009

GENNAIO 23 - 24 • Piemonte • TORINO Congresso Annuale ANDI Piemonte

GIUGNO 05 - 06 • Sardegna Dental Sardinia ANDI Sardegna

FEBBRAIO 07 • Friuli Venezia Giulia • TRIESTE XIII Simposio “S. Apollonia”: Concetti teorico-pratici per il successo in protesi fissa ANDI Trieste

SETTEMBRE 12 • Molise • ISERNIA Novità in conservativa ANDI Molise

13 - 14 • Sicilia • ACI CASTELLO (CT) IV Convegno ANDITrinacria ANDI Catania MARZO 01-08 • Veneto/Parma • CORTINA D’AMPEZZO (BL) V Settimana culturale sulla neve - III Convegno L’altra metà del cielo ANDI Parma 14 • Marche • TOLENTINO (MC) IV Congresso regionale ANDI Marche ANDI Marche APRILE 03 - 04 • Liguria • GENOVA Liguria Odontoiatrica 2009 ANDI Liguria ANDI Genova 17 - 18 • Toscana III Congresso Regionale ANDI Toscana ANDI Toscana

19 • Emilia Romagna • CERVIA 8° Congresso regionale ANDI Emilia Romagna ANDI Emilia Romagna 18 - 19 • Calabria • Provincia CZ Congresso Regionale ANDI Calabria ANDI Calabria 25 - 26 • Umbria • ORVIETO (TR) III Congresso Regionale ANDI Umbria L’estetica: il valore del nostro tempo ANDI Umbria 25 - 26 • Campania • SALERNO 12° Memorial ANDI Salerno ANDI Salerno OTTOBRE 23 - 24 • Lazio • ROMA V Congresso Regionale ANDI Lazio ANDI Lazio NOVEMBRE 06 - 07 • Puglia • BARI XV Dentalevante ANDI Bari

MAGGIO 08 - 09 • Veneto Congresso ANDI Veneto ANDI Veneto

20 - 21 • Abruzzo • PESCARA Dental Abruzzo ANDI Abruzzo

GIUGNO 05 - 06 • Basilicata Dental Lucania ANDI Basilicata

28 • Trento • S. VITO DI PERGINE (TN) Dente o impianto nella gestione del piano di trattamento ANDI Trento


ANNO III - III QUADRIMESTRE 2008 - N° 9 PERIODICO QUADRIMESTRALE DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI - UMBRIA

Sommario

. Direttore Editoriale Ferruccio Saldi . Direttore Responsabile Antonio Montanari . Vice Direttore Ornella Tulli

Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A.P. L. n. 46/2004 art 1 comma 1 (TAB ROC), numero progressivo periodicità AUT. DR/CBPA/CENTRO1 VALIDA DAL 30/03/2006

ANDI UMBRIA

. Redazione Ezio Bertoldi Alessio Fabiani Claudia Giannoni Giovanni Maira Michele Mangiucca Maurizio Pelletti

4 Editoriale del Presidente 6 Con piacere 7 Congresso ANDI Umbria: i giovani e la professione 8 Studi dentistici e controlli P.A.

. Segreteria di Redazione e Pubblicità Studio Montanari Politi Via Brigata Garibaldi, 8 06034 Foligno (Pg) Tel. e Fax 0742.23731 e-mail: politi.ezio@aliceposta.it antonio.montanari@yahoo.it

. Tipografia Grafica Impaginazione Tipolitografia Sergio Recchioni Via A. Mollari, 12 - loc. Paciana 06034 Foligno (Pg) Tel. 0742.23214 Fax 0742.320196 tipografia@tipografiarecchioni.191.it cinzia@tipografiarecchioni.191.it

10 Abusivismo: yes we can 12 Studi di settore 14 Programma culturale 2009 Pg 15 Programma culturale 2009 Tr

ANDI UMBRIA

16 Testo Unico Sicurezza sul Lavoro

Ringrazia gli sponsor: Dentex, Odontotecnico Persichetti, Eco Tech, Studio Barocci, Laboratorio NTO, Laboratorio Ortho Center, InTegrAlia, Revello, Softec, Smile Art.

20 Rubrica fiscale

In copertina: ritagli di stampa relativi all’articolo di Armando Fratini - pag. 10

22 Orazi e Curiazi ANDI UMBRIA . Presidente Ferruccio Saldi . Vice Presidente Gaetano Palazzoli . Segretario Sindacale Ezio Politi . Segretario Culturale Fabio Filabbi . Tesoriere Antonio Montanari . Segretario Leonardo Cancelloni . Delegato Regionale al Consiglio di Presidenza Nazionale Michele Mangiucca 3


Editoriale del Presidente Ferruccio Saldi Presidente Andi Regione Umbria

dott.ferruccio@libero.it

DESTINATO AL SUCCESSO L’anno passato tale è stata la nostra soddisfazione per la riuscita del 1° Congresso Regionale ANDI Umbria che, nello stilare l’articolo da pubblicare su queste pagine, in ultimo Vi invitai sin da allora a partecipare al 2° Congresso Regionale ANDI Umbria che si sarebbe tenuto nel 2008. Le nostre attese ancora una volta sono state ripagate da un consenso plateale: 157 tra Colleghi e Colleghe e 70 Assistenti hanno affollato il 17 Settembre le sale del Golf Hotel Quattrotorri di Perugia. A suggello del Vostro riconoscimento, la partecipazione “sentita e voluta” del Presidente Nazionale ANDI dr. Roberto Callioni e del Segretario Sindacale Nazionale ANDI dr. Gianfranco Prada ha ripagato tutto il comitato organizzativo dell’impegno profuso. La mattinata si è aperta con il saluto del Presidente Callioni che, congratulatosi con gli organizzatori per il rinnovato successo in termini di partecipanti, contenuti e sponsor, ha poi aggiornato la platea sulla situazione degli “innumerevoli fronti caldi” su cui ANDI è impegnata in prima linea. L’intervento del Segretario Sindacale Nazionale dr. Gianfranco Prada ha dato chiarezza a tutti gli ultimi aspetti del D.Lgs 81/08 (ex Legge 626) e alle ultime novità in tema sindacale. Nella giornata si sono quindi succeduti, deliziando i partecipanti, Colleghi specialisti ortodonzisti di indubbia fama: dal dr. Giuseppe Cozzani al dr. Joseph Giordanetto, dal dr. Roberto Giovannoni alla dr.ssa Maria Gabriella Di Mambro, dal dr. Giovanni Manes Gravina al dr. Roberto Rosso. A conclusione i commenti di chi ha partecipato sono stati tutti per notare come l’argomento ortodontico sia stato sviscerato con tale dovizia e accuratezza, da rendere eccelsa la levatura scientifica di questo Congresso. Ringrazio di cuore gli Sponsor ed i Colleghi dello staff organizzativo che, sacrificandosi a 360°, hanno permesso la realizzazione di quello che l’anno passato chiamammo festa e che tale si è dimostrato. Solitamente quando si parla di famiglie a capo di imperi finanziari si sottolinea che, passata la 1° generazione, è la 2° generazione quella critica, quella che decreta se ci sarà o no un futuro. Così è stato per noi: il successo, l’enorme consenso ed il plauso del Direttivo Nazionale per il 2° Congresso Regionale ANDI Umbria, hanno decretato che dobbiamo già guardare al 2009 e cominciare a lavorare per portarci un Congresso in linea con gli standard qualitativi a cui ci siamo abituati con i due precedenti. Rinnovo quindi anche questo anno l’invito per Voi tutti al prossimo Congresso Regionale ANDI Umbria del 2009. 4


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Con piacere Massimo Gaggero Vice Presidente Nazionale Andi

gaggmass@virgilio.it

Con piacere, accolgo l’invito del Vostro Segretario Sindacale Regionale Ezio Politi di produrre un piccolo articolo per la rivista di Andi Umbria. L’accolgo, oltre che come Vice Presidente Nazionale, anche come Direttore, ormai ahimè da anni, di Liguria Odontoiatrica e, in questa mia veste, non posso fare altro che complimentarmi della Vostra bella pubblicazione spesso ricca di articoli e servizi molto interessanti. Ricordo ancora il bellissimo articolo del Collega Montanari dal titolo “Evasori a chi?!” ricco di tali spunti e tali verità (che forse mai nessuno ha così chiaramente espresso) che ha indotto la redazione di “Liguria” a pubblicalo anche sulla nostra rivista, con grande apprezzamento da parte dei nostri numerosi lettori. Da questi concetti mirati e limpidi, si vede lo spirito “attivo” marcatamente sindacale della Vostra Regione sempre in prima linea per la difesa della nostra libera professione, forse rimasta unica nel panorama sanitario. Con l’Umbria ho avuto sempre un particolare feeling, basi pensare i trascorsi da “Vecchio sindacalista Andiano” che ho avuto in passato ed ho ancora tuttora, con i Vostri Ezio Bertoldi e Ferruccio Saldi. Anche con Michele Mangiucca, attualmente Vostro delegato, ho spesso in Consiglio di Presidenza intendimenti comuni per quanto riguarda la professione. Fa inoltre molto piacere , il ritorno in Consiglio di Presidenza dell’amico Ezio quale Revisore dei Conti , eletto nelle recenti elezioni di Verona in occasione del Congresso Politico. Quale Vicepresidente Nazionale, statutariamente delegato a tenere i rapporti con le province e le regioni e Responsabile della Rubrica “Effesse Magazine” di Andinforma, posso dire con assoluta sicurezza che il Vostro Dipartimento regionale è molto attivo e non manca mai di portare il necessario apporto per la buona riuscita delle iniziative appositamente dedicate alla periferia: vedi la compilazioni dei questionari, le partecipazioni alle riunioni dedicate ai Presidenti regionali nonché l’invio pressoché costante di interessante materiale da pubblicare sulla nostra rubrica, fatto molto utile per mantenerla “viva”. Ringrazio quindi la Vostra Redazione dello spazio concessomi su questa Vostra testata per formulare a tutti i Soci Andi Umbria i miei più sentiti auspici per un migliore 2009 , in questo periodo di crisi generale che non ha certo risparmiato la nostra attività professionale. 6


Il Congresso ANDI Umbria: i giovani odontoiatri e la professione Ornella Tulli Consigliere Provinciale Andi Perugia

ornellatulli@libero.it

Di questi tempi, per ogni imprenditore, è dura districarsi tra nuovi adempimenti burocratici, costi di gestione onerosi ed un sensibile calo dei consumi evidenziato dalla crisi economica Americana ed Europea. Come dice il Presidente Nazionale Andi, Dott. Roberto Callioni, l’attuale terremoto economico impone ad ogni odontoiatra di “tenersi cari” i propri pazienti e cercare di limitare i danni. Ma per noi giovani odontoiatri che dobbiamo inserirci nel mercato la strada sembra essere in salita! Dobbiamo essere manager capaci di orientare ed organizzare la nostra attività secondo la differenziazione e l’efficienza. Nel mercato globale non è importante sapersi proporre come professionisti tecnicamente capaci: ciò è scontato. Quel che conta è saper fornire le nostre prestazioni nel minor tempo possibile compatibilmente con un buon risultato clinico, e soprattutto saperci porre in modo tale che “il paziente ci scelga “ diventando nostro complice. La figura dell’odontoiatra sta cambiando in quella del manager-odontoiatra capace di gestire al meglio le risorse umane ed economiche in modo tale che la propria attività sia di alta qualità clinica e venga fornita in tempi possibilmente rapidi venendo incontro alle esigenze del “paziente-cliente”. Non ci resta che augurarci di incontrare pazienti più informati (l’Andi sta lavorando molto in tal senso) o almeno disposti al dialogo, in modo da gestire con loro un rapporto

costruttivo

medico-paziente e non freddo manager-cliente.

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Pagina Sindacale

Studi dentistici e controlli della Pubblica Amministrazione Ezio Politi Segretario Sindacale Regionale Andi Umbria

politi.ezio@aliceposta.it

Sarà questo il senso del Corso che si terrà nel mese di Marzo e che vedrà la presenza di funzionari dell’ASL, delle Agenzie delle Entrate e dell’Ufficio del lavoro. Il fine sarà quello di ricavare una sorta di protocollo da utilizzare nel momento in cui nello studio dentistico ci sia un controllo effettuato da un rappresentante della Pubblica Amministrazione. Se da parte dei soci c’è qualche argomento o problematica di particolare interesse, possono essere avanzati quesiti, il più presto possibile, presso la Segreteria Sindacale Regionale. L’indirizzo di posta elettronica è il seguente politi.ezio@aliceposta.it. Compatibilmente con il tempo a nostra disposizione, cercheremo di inserire quelli di più ampio interesse nelle discussioni che avverranno nella giornata e comunque daremo, anche se non in quella occasione, una risposta a tutti. Di seguito presento anche un breve curriculum* di uno dei relatori della giornata il Dott. Antonio Maria Bucossi, insieme ad alcuni dei temi che tratterà. Interverranno inoltre il Dott. Armando Mattioli e il Dott. Andrea Favaro, (presento anche un loro breve curriculum) Dirigenti dell’ASL n° 3, con argomenti di assoluto interesse per la categoria. A tutti i Soci ANDI auguri di uno splendido 2009

Dott. ANTONIO MARIA BUCOSSI. È stato Dirigente del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali fino alla fine dell’anno 2007. Nella sua lunga carriera ha svolto i seguenti incarichi: -Capo Area Vigilanza dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Perugia. -Capo del Servizio Ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro di Perugia. -Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Macerata. -Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Terni. Attualmente svolge la professione di Consulente del Lavoro interessandosi particolarmente di Legislazione Sociale in generale, di Diritto del Lavoro e di normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Dott. Bucossi tratterà i seguenti argomenti: -Apprendistato -Associazione in partecipazione -CO.CO.PRO -Lavoro a termine -Part-time

-Lavoro accessorio -Lavoro occasionale

Dott. ARMANDO MATTIOLI Laurea in Scienze Biologiche -Laurea in Medicina e Chirurgia -Specializzazione in Medicina del Lavoro Dal Dicembre 1988 al Marzo 2001 e dal Dicembre 2004 ad oggi, Responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.P.S.A.L.) Distretto di Foligno - ASL n° 3. Dal Marzo 2002 al Dicembre 2004, Responsabile del Centro per la Formazione alla Sicurezza ed alla Tutela della Salute dei Lavoratori - ASL n° 3. * Il curriculum completo, nella brochure del Corso 8


Dal 21 Novembre 2001 al Dicembre 2003 ha promosso e coordinato, per conto della Regione Umbria, il Comitato di Coordinamento per la Sicurezza e la Prevenzione nei Luoghi di Lavoro. Dott. ANDREA FAVARO Laurea in Medicina e Chirurgia - Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Ha operato presso il Settore Prevenzione, Epidemiologia e Medicina Legale della U.L.S.S. Basso Tevere Umbro (Narni - Amelia) Dal 1992 è Dirigente Medico presso l’ASL n° 3 della Regione Umbria, Dipartimento di Prevenzione, Servizio di Sanità Pubblica (con particolare riferimento all’attività sia in fase autorizzativa che di controllo e vigilanza, di strutture socio-sanitarie) Ha partecipato a numerosi corsi riguardanti: Qualità, Accreditamento, Valutazione e Verifica ai fini dell’Accreditamento di strutture sanitarie. Ha effettuato e sta effettuando verifiche di pre-audit e di audit, per conto della Regione dell’Umbria, a strutture socio-sanitarie private che hanno presentato richiesta di accreditamento.

NOTA DI REDAZIONE - ANDI ha già inviato a tutti gli Associati uno stampato, da compilare, sull’ Autocertificazione per la Valutazione Rischio e sul quale va apposta una data certa entro il 31.12.08 (è stato pure indicato come ottenerla). Chi l’avesse smarrito (o nel caso non fosse pervenuto per disguido postale) può richiederlo ad ANDI Pg o Tr, o scaricarlo direttamente dal sito. Eventuali proroghe saranno tempestivamente comunicate. Viste le pesanti sanzioni, è bene procedere con precisione.

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Abusivismo: Yes we can Armando Fratini Segretario Sindacale ANDI Tr

Armando.Fratini@libero.it

Cari Colleghi, è abbastanza recente la notizia della scoperta di un falso dentista ad Orvieto. (* Foto in prima pagina) Certamente dobbiamo ringraziare, e lo abbiamo fatto, le Istituzioni, ed in particolare la Tenenza della G.di F. per l’ intervento in grande stile: è la prima volta, in Umbria, che le Fiamme Gialle procedono al sequestro di uno studio medico di propria iniziativa piuttosto che su delega dell’Autorità Giudiziaria: l’azione diretta è stata possibile proprio perché il falso dentista è stato colto in flagrante con due clienti. Ma per quanto mi riguarda questa è la scoperta dell’acqua calda. Da un’ anno avevamo inviato denunce alla nostra Associazione, da mesi giaceva una denuncia autografa di un paziente all’ Ordine Professionale dei Terni. Quanti pazienti sono stati maltrattati e raggirati in tutto questo tempo? E quanti anni erano che le cose si trascinavano in questo modo? E quanti altri casi sono presenti solo nel mio piccolo comprensorio? Altre denunce giacciono inascoltate, es. è stato segnalato dall’ Ordine di Terni ai NAS di Perugia che un Odontotecnico si pubblicizza sulle pagine bianche Telecom “studio odontotecnico e dentistico”; questa è sfacciataggine... ce lo dicono loro, non ci sentiamo un po’ presi in giro? Comunque certamente oggi l’impegno dei NAS e della GdF c’è ed i risultati si cominciano a vedere; anche ANDI nazionale tramite il Presidente Dr. Callioni ha contribuito con una importante Campagna di Stampa su importanti quotidiani italiani. C’è però un meccanismo anomalo di controllo, che vorrei segnalare, da parte degli Uffici preposti delle ASL, che fa sì che da noi vengono giustamente a controllare la pagliuzza ma da costoro non riescono a vedere la trave. Se si potesse rivedere la legge sulle Autorizzazioni e renderla meno restrittiva sui requisiti strutturali, ma più sulle prerogative degli operatori, e renderla obbligatoria per tutti, si potrebbe fare piazza pulita. Che cosa possiamo fare noi: credo che il codice deontologico ponga l’obbligo di segnalare agli Ordini e Collegi Professionali situazioni di esercizio abusivo di cui si venga a conoscenza, e questi, che rivestono la qualità di enti pubblici, hanno l’obbligo di denunciare all’ Autorità Giudiziaria l’esercente abusivo ai fini delle eventuali indagini, per poi naturalmente attendere la risposta delle Istituzioni . Dobbiamo però anche fare cassa di risonanza, creare scandalo contro questa situazioni, parlarne il più possibile, far sì che anche chi si offre alle prestazioni di questi soggetti si senta in colpa. Educare, ma aumentare il livello di lotta, perchè secondo me Vitaldent od altri network devono ancora iniziare a farci concorrenza. Ma questi signori lo fanno già abbondantemente e ciò è sleale verso di noi, verso i giovani odontoiatriti che non riescono a trovare spazi di occupazione, ed anche nei confronti di quegli odontotecnici con i quali collaboriamo con soddisfazione e che compiono con capacità e correttezza il loro lavoro. Ma la scorrettezza maggiore è senz’altro quella compiuta contro i pazienti, a volte inconsapevoli, con i quali scambiano bassi costi con prestazioni inadeguate. 10


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Studi di settore: adeguatezza del modello per la professione odontoiatrica Andrea Donati Presidente C.A.O. OMCeO Pg

andrea.donati@libero.it

Gli Studi di Settore come oggi li conosciamo nascono alla fine degli anni novanta; essi hanno lo scopo di calcolare il reddito presunto di ben precise categorie di contribuenti, quali i titolari di redditi di impresa e gli esercenti di arti e professioni. Nel corso del tempo lo strumento si va sempre più affinando, divenendo per alcune categorie tra cui, guarda caso, gli odontoiatri, definitivo. Questo in soldoni si è tradotto nella, ci è stato minacciato, automaticità dell’accertamento alla rilevazione della incongruità di reddito del contribuente (c’è chi dice di due annualità su tre, e chi addirittura per ogni singola incongruenza), ingenerando timori e preoccupazioni, e spingendo alla frenetica ricerca della congruità (ma attenzione a giocare con i parametri, poiché le dichiarazioni mendaci sono ovviamente a loro volta sanzionabili) o ad un rassegnato adeguamento. Eppure che qualcosa non vada è proprio evidente a tutti, a cominciare dal peso dei singoli parametri; quanto esattamente incidano non è dato saperlo (neanche dall’Agenzia delle Entrate si riesce ad avere lumi in merito) ma basta fare alcune semplici prove e grazie al famigerato GE.RI.CO. (il software creato per la rilevazione del reddito presunto) qualche idea ce la si può fare. Alcune voci sembrano sovrastimate (pensate al peso dell’assistente, che per noi non produce reddito diretto), altre decisamente mal calibrate (spostare il proprio studio nell’“opulento” Nord produce decisamente scarsi effetti), per non parlare poi di presunzioni poco aderenti alla realtà (ogni anno, a parità di spese e di caratteristiche indicate, il vostro reddito presunto magicamente aumenta!). Studio UK21 - Odontoiatri - anno 2006

Questa non rispondenza dei dati presunti con la quotidianità lavorativa è ulteriormente testimoniato dalle percentuali di congruità e coerenza rilevate: dall’esame dei dati del 2006 per tutte le professioni sanitarie1 risulterebbe che solo poco più (o poco meno come nel nostro caso) della metà dei contribuenti di queste categorie siano congrui e coerenti. A conferma che qualcosi insomma non funzioni sono giunte le parole del Direttore Generale dell’Agen1

Dati dell’Agenzia delle Entrate per il periodo di imposta anno 2006

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zia delle Entrate dell’Umbria dott. Carlo Palumbo, il quale, ad una recente riunione dell’Osservatorio Regionale sugli Studi di Settore, ha affermato che è opinione dell’Agenzia delle Entrate, e quindi non sua o del distretto umbro, che gli Studi di Settore elaborati per i professionisti rappresentino “uno strumento grossolano” e “non calibrato” per la valutazione dei redditi di queste categorie e quindi in definitiva “non adatti” a rispecchiare la realtà lavorativa di questi contribuenti. Infatti qualora l’Agenzia trovasse scostamenti tra il “reddito puntuale”o il reddito stimato ed il reddito dichiarato dal professionista “mai applicherebbe gli studi di settore” per quantizzare appunto il reddito dello stesso, ma utilizzerebbe altri mezzi di accertamento (ad es. “indagini bancarie”) a suo dire più mirati ed efficaci. Né si può affermare, se non altro, che la congruità o meno costituisca quantomeno presupposto per effettuare l’accertamento: non è raro infatti che gli organi accertatori basino la propria scelta su principi completamente diversi, come nel caso riferitomi da un collega, il quale ha subito una verifica (mi pare dalla Guardia di Finanza), pur essendo congruo e coerente; avendo lui una denuncia significativa, l’accertamento gli era stato eseguito sull’assunto che chi ha un reddito più elevato conseguentemente, in proporzione e quindi in valore assoluto, più evade (!?). Insomma: val la pena ingegnarsi per trovare il modo di essere congrui e coerenti a tutti i costi, o peggio adeguarsi ai reddito presunto calcolato da GE.RI.CO.? Fatevi la domanda e datevi la risposta.

Sede Commerciale di Perugia Via Manzoni, 39/c - P.S. Giovanni - 06087 Perugia Tel. 075 5996790 - Fax 075 5996795 13


Programma Culturale 2009 ANDI Pg Claudia Giannoni Segretaria Culturale Andi Perugia

claudia_giannoni@hotmail.com

I SEMESTRE 2009 7 Marzo - Dr. Viganò - Radiologia clinica in odontoiatria: stato dell’arte

Aprile/ Maggio: Argomento di Chirurgia avanzata

Inizio Giugno: Argomento di Conservativa

Non appena possibile invieremo notizie più precise e dettagiate a tutti i Colleghi.

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Programma Culturale 2009 ANDI Tr Roberto Del Rosso Segretario Culturale Andi Terni

robydelrosso@fastwebnet.it

Gentilissime colleghe, cari colleghi, come è ormai consuetudine Vi informo in merito alle prossime iniziative culturali dell’ANDI di Terni. Sabato 17 gennaio è in programma nella sede dell’Ordine dei Medici di via Bramante un corso teorico pratico tenuto dal prof Gallottini dal titolo “Restauri Estetici Adesivi Nei Settori Latero-posteriori”; il corso verrà organizzato in collaborazione con la Pentron Clinical (evento n°7746-8035806). Il costo del corso, rivolto al numero limitato di 24 partecipanti, è stato fissato in 90 €; ai partecipanti del corso verrà consegnato materiale prodotto da tale azienda per un valore pari al costo di partecipazione al corso. Il 23 e 24 gennaio 2009 ed il 13 e 14 marzo (32 ore), il nostro segretario sindacale dott. Fratini terrà un corso per le assistenti di studio valido per ottenere la qualifica RSL; il costo di tale corso è stato fissato in 200 € (iva inclusa) per i soci ANDI. Abbiamo poi in programma il progetto “quarta corsia” di corsi via satellite fruibili nella sala riunioni dell’Ordine dei Medici; tale progetto ci accompagnerà per tutto l’anno con 12 appuntamenti, di cui 6 tenuti il sabato mattina, 6 il lunedì pomeriggio, in collaborazione con la Dentex di Viterbo. Sabato 31 gennaio: Lunedì 9 febbraio: Lunedì 16 marzo: Sabato 28 marzo: Lunedì 6 aprile: Lunedì 8 giugno: Sabato 13 giugo: Sabato 19 settembre: Lunedì 5 ottobre: Sabato 10 ottobre: Sabato 7 novembre: Lunedì 16 novembre:

prof Putignano “Restauri Diretti Anteriori” dott.Gorni “Il Ritrattamento Endodontico” dott. Fradeani “Le Faccette In Ceramica” prof Mozzati “Chirurgia Biologicamente Guidata del Dente Incluso” dott. Tinti “Chirurgia Parodontale Preprotesica” prof Chiapasco “Chirurgia Orale Ambulatoriale” dott. Cortellini - dott. Mollo “Rapporto Tra Parodontologia e Conservativa” dott. Gorni “Il Recupero Endodontico e Conservativo dell’Elemento Singolo” dott. Monari “Restauri Diretti in Composito” prof Chiapasco “Estetica e Funzione in Implantologia Complessa” dott Vincenzi “Attuali Orientamenti in Implantoprotesi” dott. Semenza “L’Impronta di Precisione”

Tutti i corsi saranno accreditati. Per partecipare è necessaria la preiscrizione al costo di: 100 euro + IVA: 1 corso 270 euro + IVA: 3 corsi 480 euro + IVA: 6 corsi Non sarà possibile in nessun modo iscriversi direttamente in sede prima dell’inzio dei corsi. Nel salutarvi vi ricordo il Congresso Regionale ANDI di Orvieto del 25/26 Settembre dal titolo “Estetica, Valore aggiunto del nostro tempo”. 15


Testo Unico Sicurezza sul lavoro: le novità Marco Marchetti Segretario Sindacale Andi Perugia

marcomarchetti@hotmail.com

Il 15 maggio scorso è entrato in vigore il decreto Lgs. 81/ 2008 – indicato subito come Testo Unico della Sicurezza - che sostituisce il decreto 626/94 integrandolo in molte sue parti e con il quale, d’ora in poi, dovremo riferirci per gli adempimenti relativi alla nostra attività professionale. Senza scendere in particolari, vorremmo riassumere a grandi linee quali sono le novità ed i ruoli che tale testo introduce sulla formazione di tutte le figure professionali che operano all’interno dell’attività partendo dai datori di lavoro, che nella stragrande maggioranza dei casi si sono nominati anche Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) dello studio in cui esercitano l’attività, arrivando alle figure delle Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che hanno seguito un corso apposito, per finire con tutti gli altri lavoratori presenti nello studio . Nel Testo Unico il peso della formazione, già importante nel testo 626, viene ulteriormente rafforzato a tal punto che ad esempio, tra le “gravi violazioni” che diventano il presupposto per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, viene inserita (allegato I del Testo Unico) proprio la “mancata formazione e addestramento”.

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Per affrontare le novità relative alla formazione, partiamo da una breve analisi della sua definizione. Intanto nell’articolo 2 (definizioni) non si parla solo di “formazione”, ma si definisce anche il significato di informazione (“complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro”) e di addestramento (“complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro”) così da sottolineare meglio le differenze tra queste attività e meglio chiarire il significato specifico di formazione. (Nel Testo Unico alla lettera aa) del comma 1 dell’articolo 2 la “formazione” viene definita come quel “processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi”. Si parla, in questo caso, di “processo” il che fa pensare ad una pluralità di momenti e ad una sorta di aggiornamento periodico nell’ottica di una formazione continua. Per la formazione dei datori di lavoro che si sono nominati RSPP il Testo Unico (art. 34) stabilisce solo un intervallo di ore da 16 a 48 lasciando alla Conferenza Stato Regioni il compito di fissare la gradualità che probabilmente sarà legata al settore di attività. Fino alla pubblicazione del suddetto Accordo, conserva la validità della formazione effettuata ai sensi dell’art. 3 del Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997che fissa in 16 il numero minimo di formazione di ore, o l’autocertificazione spedita alla ASL di appartenenza alla data del 31 dicembre 1996 . Cambiano anche i contenuti della formazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) i quali seguiranno una “formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi”. Una formazione un po’ più specifica e un po’ meno nozionistica, rispetto a quanto indicato dall’art. 22 del D.Lgs. 626/94, con una durata che parte da un minimo di 32 ore iniziali, di cui “12 ore sui rischi specifici

NUOVO CONSIGLIO ORDINE MCeO PROVINCIA PERUGIA – TRIENNIO 2009/2011 (Elezioni Novembre 2008) Presidente Dott. Graziano CONTI

Vice Presidente Prof. Fortunato BERARDI

Tesoriere Dott. Antonio MONTANARI

Segretario Dott. Valerio SGRELLI

Consiglieri Dott. Stefano CARAFFINI Dott. Silvio D’ALESSANDRO Dott.ssa M. Antonietta DE SANTIS Dott. Andrea DONATI Prof. Cesare FIORE

Dott. Piero GRILLI Dott. Alessandro M.P. LAMEDICA Dott. Stefano LENTINI Dott. Sabatino ORSINI FEDERICI

Dott.ssa Stefania PETRELLI Dott. Gianluigi ROSI Dott. Tiziano SCARPONI Dott. Massimo SORBO

COMMISSIONE ALBO ODONTOIATRI Presidente Dott. Andrea DONATI Consiglieri Dott. Leonardo CANCELLONI - Dott. Giovanni Batt. GENOVESI - Dott. Marco MARCHETTI - Dott. Antonio MONTANARI COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Dott. Domenico TAZZA (Presidente) - Dott. Ezio BERTOLDI - Dott.ssa Alessandra FUCÀ Dott. Oreste M. LUCHETTI (Supplente) 17


presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento”. Inoltre è previsto un aggiornamento periodico obbligatorio non inferiore a 4 ore annue (per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori) o a 8 ore annue (per le imprese che occupano oltre i 50 lavoratori). Riguardo alla formazione dei lavoratori (anche coloro che non hanno fatto corsi RLS) il Testo Unico non indica durata, contenuti minimi e modalità e rimanda ad una decisione che sarà presa in sede di “Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo”. Comunque per tutti i lavoratori si fa riferimento a una formazione innovativa: meno statica e più elastica, con contenuti e competenze che meglio si adattano alle attività da svolgere e ai rischi che si corrono. La specificità della formazione si può ravvisare già nel comma 3 dove si indica che “il datore di lavoro assicura, altresì, che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in merito ai rischi specifici di cui ai Titoli del presente decreto successivi al I”. Dunque una formazione che non comprenda solo conoscenze generali, ma conoscenze concrete sui fattori di rischio del proprio ruolo. In questo senso in una stessa impresa non è sufficiente una formazione uguale per lavoratori con ruoli diversi. Al comma 14 si precisa poi che “le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente decreto sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni e integrazioni”. Per cui ogni momento di formazione verrà necessariamente registrato diventando parte della vita lavorativa di ogni individuo. Ricordiamo a questo proposito che nel D.Lgs. 10 settembre 2003, n° 276, “Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro”, per libretto formativo del cittadino si intende un “libretto personale del lavoratore definito, ai sensi dell’accordo Stato-regioni del 18 febbraio 2000, di concerto tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni e sentite le parti sociali, in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante l’arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonché le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione europea in materia di apprendimento permanente, purché riconosciute e certificate”. Da ultimo , sempre in tema di formazione ricordiamo che la Regione Umbria ha emanato una Deliberazione della Giunta Regionale n° 790 del 21 maggio 2007 – Protocollo d’intesa relativo alla definizione di standard formativi minimi per la formazione dei lavoratori – (BUR n°32 del 18.7.2007) che ribadisce e rafforza i concetti generali sulla formazione di tutti i lavoratori dettandone i requisiti minimi della progettazione dei corsi, gli standard qualitativi della formazione, le procedure per la progettazione dei corsi, i tempi ed i contenuti, i crediti acquisiti dai lavoratori. Ci sembra di avere detto anche troppo e …. Per favore, non sparate sui pianisti…. i tutor Testo Unico Sicurezza pianista dott. Armando Fratini pianista dott. Gianni Genovesi pianista dott. Marco Marchetti

NOTA DI REDAZIONE - ANDI invita tutti gli Associati a leggere attentamente le circolari, puntualmente inviate, in merito all’argomento. Gli adempimenti, difatti, sono abbastanza semplici, ma le sanzioni appaiono molto severe. 18


CONFERMATA LA COLLABORAZIONE CON LA CATTOLICA ASSICURAZIONI Confermata per il triennio 2009-2011 la collaborazione con la Compagnia Cattolica di Assicurazione ed il primo risultato è la Polizza R.C. Professionale migliorata nei contenuti ed ampliata nelle garanzie senza aumento dei premi. Tutti i soci ANDI possono prendere visione del nuovo testo e di tutte le novità su www.andi.it Coloro che sono già assicurati hanno ricevuto la documentazione per il rinnovo 2009 che prende atto degli obblighi previsti dal Codice delle Assicurazioni in vigore dal 2006 e dall’ISVAP, autorità competente. Pertanto Vi preghiamo di porre attenzione ai documenti e di sottoscrivere e rinviare ad Andi Assicura quanto richiesto. Il pagamento del premio deve essere effettuato ENTRO IL 31/01/2009 per mantenere la copertura assicurativa. Da sottolineare che ANDI, attraverso HORUS BROKER, può operare nel pieno rispetto della legge e senza alcun vincolo. Questo permetterà di proporre nel corso dell’anno altri prodotti assicurativi ai soci ANDI, con l’obiettivo di favorire il contenimento di questi costi. Da sottolineare infine che il settore della RC Professionale in odontoiatria sembra essere diventato una prateria dove tutti corrono liberamente. Ciò è certamente frutto delle liberalizzazioni degli ultimi 2 anni e della concorrenza che è certamente stata favorita. Ma non sempre è tutto oro quello che luccica. In proposito potete leggere. Forse è bene parlare di assicurazioni (www.andi.it - ANDI SERVIZI).

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Rubrica fiscale Umberto Nardi Andi Perugia

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ITINERARI GIURISPRUDENZIALI IN TEMA DI STUDI DI SETTORE Dopo aver trattato dell’inquadramento generale in tema di studi di settore (si vedano i precedenti numeri 5 e 6 del 2007 di questo Bollettino), ci sembra senz’altro opportuno fare il punto della situazione su alcuni arresti giurisprudenziali ritenuti di particolare rilievo ai fini di una compiuta tutela del contribuente e, a tal fine, opportunamente selezionati fra i numerosi. Di seguito riportiamo quindi le relative massime accompagnate dai necessari riferimenti. Cassazione civile, sez. Tributaria, 15-12-2003, n. 19163. STRUMENTI PRESUNTIVI – FLESSIBILITÀ – CAPACITÀ CONTRIBUTIVA – PREVALENZA. La flessibilità degli strumenti presuntivi trova origine e fondamento proprio nell’art. 53 della costituzione, non potendosi ammettere che il reddito venga determinato in maniera automatica, a prescindere da quella che è la capacità contributiva del soggetto sottoposto a verifica. Ogni sforzo, quindi, va compiuto per individuare la reale capacità contributiva del soggetto, pur tenendo presente l’importantissimo ausilio che può derivare dagli strumenti presuntivi, che non possono però avere effetti automatici, che sarebbero contrastanti con il dettato costituzionale, ma che richiedono un confronto con la situazione concreta (confronto che può essere anche vincente per gli strumenti presuntivi allorché i dati forniti dal contribuente risultano inattendibili). Cassazione civile, sez. Tributaria, 28-07-2006, n. 17229. SOCIETÀ – SOCIETÀ DI PERSONE – ACCERTAMENTO ILOR – ACCERTAMENTO INDUTTIVO E CONSEGUENTE RETTIFICA DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI – STUDI DI SETTORE – GENERICITÀ. In tema di imposte sui redditi di impresa minore, perché sia legittima l’adozione, da parte dell’ufficio tributario, ai fini dell’accertamento di un maggior reddito d’impresa, del criterio induttivo di cui all’art. 39, comma 2, D.P.R. n. 600/73, non basta il solo rilievo dell’applicazione da parte del contribuente di parametri diversi da quelli risultanti da uno studio di settore, ma occorre che risulti qualche elemento ulteriore incidente sull’attendibilità complessiva della dichiarazione.

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Cassazione civile, sez. Tributaria, 07-02-2008, n. 2832. ACCERTAMENTO IMPOSTE INDIRETTE ED IVA – ACCERTAMENTO INDUTTIVO – PERCENTUALI DI RICARICO – ART. 39 D.P.R. 600/73 – FATTI NOTI – ESCLUSIONE – ALTRI ELEMENTI CERTI – NECESSITÀ. In tema di accertamento delle imposte sui redditi, i valori percentuali medi del settore economico non rappresentano – da soli – quei fatti noti sui quali è possibile fondare presunzioni gravi, precise e concordanti. Conseguentemente la maggiore redditività dell’impresa non può essere, ai sensi dell’art. 39, co. 1, lett.d) del D.P.R. n. 600 del 1973, desunta se non confortati da altri elementi certi riferiti alla singola impresa e desumibili anche dalla contabilità dell’imprenditore (Cass. 9 settembre 2005 n. 18038, Finanze c. Q.S e B.M.; idem 30 marzo 2007, n. 7914, 14 maggio 2007, n. 10960, 21 aprile 2008, n. 10277). C.T.P. Reggio Emilia, 10-10-2007, n. 491. Il legislatore richiede che gli studi di settore “non vengano passivamente accettati ma criticamente valutati calandoli nella realtà dell’impresa specifica in esame; i risultati desumibili dallo studio di settore sono, cioè, un semplice elemento indiziario la cui fondatezza deve rimanere verificata indagando la realtà della fattispecie in esame. (…) Senza questa attività di verifica (…) che fondi il risultato dello studio di settore, per tramutarlo (…) in presunzione grave, precisa e concordante, (…) il semplice risultato, matematicostatistico, dello studio di settore non rende legittimo questo tipo di accertamento. Va peraltro evidenziato come questo tipo di verifica sia totalmente a carico dell’Agenzia a cui incombe, compiutamente, l’onus probandi”. C.T.P. Milano, 18-04-2005, n. 60. L’esistenza di gravi incongruenze deve essere espressamente affermata ed adeguatamente motivata nell’avviso di accertamento e, ovviamente, non soltanto facendo riferimento all’importo dei ricavi non dichiarati perché l’anzidetto importo, isolatamente considerato, avrebbe scarsissima rilevanza. C.T.R. Lazio, 23-5-2007, n. 170-1-07 (in materia di parametri). Nel rettificare il reddito sul presupposto dello scostamento riscontrato in base ai parametri, [l’Ufficio] deve indicare su quali ulteriori elementi presuntivi si fonda l’accertamento. Occorre escludere ogni automatismo nella applicazione dei coefficienti di che trattasi e valutare caso per caso la situazione che si sta esaminando. C.T.P. Vercelli, 25-05-2006, n. 44. È pacifico che gli Uffici devono sempre adeguare il risultato degli studi di settore alla concreta e particolare situazione dell’impresa. C.T.P. Bari, 15-09-2006, n. 283. L’Amministrazione finanziaria “deve compiere qualsiasi sforzo per individuare la reale capacità contributiva del contribuente, pur tenendo presente il supporto degli strumenti presuntivi i quali, tuttavia, non devono avere una automatica applicazione ma essere confrontati con la reale e concreta situazione in cui il soggetto opera; deve tendere, quindi, ad evitare di sottoporre a trattamenti fiscali uniformi situazioni divergenti. C.T.P. Genova, 4-4-2007, n. 72. L’accertamento fondato esclusivamente sul risultato di elaborazioni statistico/matematiche, che prescindono totalmente dalla condizione ambientale, sociale ed economica in cui il contribuente ha operato, non può essere considerato validamente supportato.

* Eventuali quesiti a: s.cociani@studiococianipelliccia.com

A cura di Simone F. Cociani Dottore Commercialista 21


In difesa della professione

Orazi e Curiazi Antonio Montanari Direttore Responsabile

antonio.montanari@yahoo.it

E IO PAGO!* Se è giusto e doveroso pagare le tasse**, è altrettanto necessario che chi ci amministra le utilizzi in maniera corretta e virtuosa, razionalizzando spese ed interventi, evitando sperperi e cancellando organismi ed enti assolutamente inutili. Altrimenti, come vedrete… io pago! Ai colleghi irascibili sconsiglio vivamente trasmissioni tipo Striscia la Notizia: lì settimanalmente ed in maniera assolutamente trasversale vengono documentati opere pubbliche e lavori mai terminati o totalmente inutili, con sprechi per decine e decine di milioni di euro. Ma andiamo per ordine, limitandoci ad alcuni esempi, ma partendo da un assunto: LA MACCHINA BUROCRATICA PESA SULLE IMPRESE PER 60 MILIARDI L’ANNO In Italia, nel 2006, (il trend è poi proseguito) la spesa pubblica ha superato il 50% del PIL. Dal 2000 al 2006 è cresciuta di ben 4 punti, dal 46,2 al 50,5 (ISTAT). Dal 1981 ad oggi, l’incremento di spesa ha superato di 17 volte la crescita delle entrate! 2005: scoppia lo scandalo sanità nella regione Lazio: 70 arresti, condanne ed buco di € 9,4 miliardi. Oggi non va meglio: nel 2007, 13 regioni in rosso per un totale di 3,168 miliardi (l’85% fra Lazio, Campania, Sicilia). Toscana la migliore con 95 milioni di attivo, Umbria fra le più virtuose. La Sicilia, da sola, spende il 30% in più della Finlandia! Dal ‘97 al 2007 la “gestione” dei rifiuti in Campania, secondo il giornalista e scrittore Antonello Caporale (che cita dati di Commissione Parlamentare) ci è costata più di 8 miliardi di euro. Nel 2007 (Fonti Ministeriali) le Consulenze nella P.A. sono salite a quota 500mila, con 2,5 miliardi di spesa. Un esempio: 1854 euro per una “perizia su calzature invernali ed estive per la polizia municipale”. Poi corsi di fotografia, skateboard, ballo liscio, marionette di cartoncino, filastrocche ecc., tutto a carico dei Comuni. CHI PAGA POI, ANCHE OGGI, I MILIARDI DI DEBITI DEI COMUNI?!? INDOVINATE! AUTO BLU’. All’Italia nettamente il record mondiale: 608 mila. Distanziatissimi USA 73mila, Francia 65, U.K. 58, Germania 54, Spagna 44, Giappone 33. Addirittura, da noi, talora due autisti per vettura. Utilizzando i taxi, si risparmierebbe più del 90%! ENTI. L’Umbria, dati alla mano, non è certo fra le regioni meno virtuose d’Italia. Eppure, oltre a svariati Enti Pubblici, ci sono 92 Comuni. Tolti i 10 principali, significa un comune ogni 550 persone: un grosso condominio. Per comprenderne i costi, cito la Corte dei Conti (Corr. Umbria 07/12/07) a proposito del Comune di Polino: 267 abitanti, 1 Sindaco, 1 Vice, 2 Assessori, 2 Assessori non Consiglieri, 12 Consiglieri, 4 dipendenti, ben 36 SIM!!!, a carico del bilancio municipale. 22


- A Napoli, la spesa del Comune per telefonia è di 3,6 milioni; un Consigliere Comunale, in sole 48 ore, ha speso 7.500 euro! - Nella Regione Sicilia sembra vi sia un dirigente ogni 6 dipendenti ed un capufficio ogni 2 (9 i dirigenti apicali da 250mila euro annui). C’è poi un Ente con 1 dipendente e 14 Consiglieri di Amministrazione!. PROVINCE. Nel programma elettorale sia PDL che PD era prevista l’abolizione. O vi si accorpano tutti gli altri enti, o sono inutili, potendo le pochissime funzioni passare a Comuni e Regioni. Nel 2006 (Eurispes) la Province hanno speso complessivamente 13 miliardi. Reimpiegando diversamente i 62778 dipendenti ed abrogandole, verrebbe garantito un risparmio di 10,6 miliardi l’anno. PARLAMENTO. Tutte le forze politiche parlano da tempo anche di riduzione del numero dei Parlamentari. In Italia vi sono 630 Deputati e 315 Senatori più 7 a vita, in Spagna rispettivamente 350 e 264, in USA 453 Deputati e solo 100 Senatori. Secondo il Sen. Morando, “in Italia abbiamo i trattamenti previdenziali ed economici dei Parlamentari più generosi del mondo” (oltre a numerosi benefit, massaggi shiatsu e centri benessere compresi, n.d.r.) “ed un numero di dipendenti per Camera e Senato sproporzionato rispetto a tutti gli altri paesi europei”. “Le spese del solo Senato sono passate dai 374 milioni del 2001 ai 521 del 2006 (+40%)” Termino con l’invito ad una sana lettura: IMPUNITI di A. Caporale, con l’”epopea” dell’agenzia SVILUPPO ITALIA (una sorta di riedizione della Cassa per il Mezzogiorno ). Rassegniamoci: anche lì, è proprio il caso di dirlo:

E IO PAGO!!! * In “Evasore a chi?” (ANDI Umbria n° 5 e 7, disponibili nel sito), ho cercato di illustrare compiutamente dove si annida la grande e vera evasione, dimostrando, dati ISTAT alla mano, che al popolo delle piccole p. IVA della stessa è imputabile solo l’1,3-1,8%. Anche nel 2008, peraltro, la G.d.F. ha scoperto 6.400 evasori totali - senza p. IVA e completamente sconosciuti al fisco (in Umbria più di 100), con 8,8 miliardi evasi. **Naturalmente, la pressione fiscale non deve opprimere (Nel 2006, in Italia, stornato il sommerso, oscillava tra il 49,7 ed il 50,7 %, con trend in aumento - Dati CGIA Mestre)

III CONGRESSO REGIONALE - ANDI UMBRIA L’Estetica: il “valore” del nostro tempo ORVIETO • 25 - 26 • Settembre 2009

FORMAZIONE A DISTANZA Il prossimo anno ci porterà importanti novità ... Per ora siamo letteralmente immersi nelle procedure e nella carta della certificazione ISO 9001-2000 necessaria per l’accreditamento come Provider, ma siamo in dirittura d’arrivo. La Vostra rinnovata collaborazione è stata fondamentale per rilevare i fabbisogni formativi e l’analisi in corso ci permetterà di costruire un Piano Formativo che possa soddisfare le Vostre esigenze di aggiornamento professionale affinchè nella prossima primavera siano online i primi corsi. 23



N° 9 (III Quadrimestre 2008)