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Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A.P. L. n. 46/2004 art 1 comma 1 (TAB ROC), numero progressivo periodicità AUT. DR/CBPA/CENTRO1 VALIDA DAL 30/03/2006

umbria www.andipg.it

Periodico d informazione dell Associazione Nazionale Dentisti Italiani Regione Umbria Aut. Trib. Terni N¡13/05 del 23/12/2005

ANNO I N° 3

(III Quadrimestre 2006)


III QUADRIMESTRE 2006 - N° 3 PERIODICO QUADRIMESTRALE DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI - UMBRIA

Sommario

ANDI UMBRIA umbria www.andipg.it

. Direttore Editoriale Michele Mangiucca . Direttore Responsabile Antonio Montanari . Redazione Claudia Giannoni Alessio Fabiani Ezio Bertoldi Giovanni Maira Maurizio Pelletti

5 Editoriale del Presidente Periodico d informazione dell Associazione Nazionale Dentisti Italiani Regione Umbria Aut. Trib. Terni N¡13/05 del 23/12/2005

ANNO I N° 3

(III Quadrimestre 2006)

. Segreteria di Redazione e Pubblicità Studio Montanari Politi Via Brigata Garibaldi, 8 06034 Foligno (Pg) Tel. e Fax 0742.23731 e-mail: politi.ezio@aliceposta.it antonio.montanari@yahoo.it

. Tipografia Grafica Impaginazione Tipolitografia Sergio Recchioni Via A. Mollari, 12 - loc. Paciana 06034 Foligno (Pg) Tel. 0742.23214 Fax 0742.320196 tipografia@sergiorecchioni.191.it ANDI UMBRIA Ringrazia gli sponsor: Gammadent, Iosa Carlo, Nova Implant, Odontotecnico Persichetti, Eco Tech, Studio Barocci, Sirio Ecologica, Laboratorio NTO, Dentex, Accademia Britannica, Laboratorio Ortho Center, InTegrAlia.

In copertina Foligno. Piazza della Repubblica. Giostra della Quintana 3° sabato di giugno 3ª domenica di settembre

6 Intervista a Roberto Callioni Presidente Nazionale 8 Rinnovo organi statuari: riflessioni 10 Fondi integrativi, previdenza, assistenza e ... Fondodentisti 11 28/29 settembre 2007: data storica per Andi Umbria 12 Pagina sindacale: scadenze di fine/inizio anno 14 Il nuovo sito Andi 16 Odontoiatria legale: linee guida e concetti contigui 18 Polizza sanitaria integrativa Enpam

ANDI UMBRIA . Presidente Michele Mangiucca . Vice Presidente Gaetano Palazzoli . Segretario Sindacale Ezio Politi . Segretario Culturale Fabio Filabbi . Tesoriere Antonio Montanari . Delegato Regionale al Consiglio di Presidenza Nazionale Ezio Bertoldi

19 Rubrica fiscale: il commercialista risponde

Inviare le comunicazioni alla segreteria di redazione. La redazione si riserva di pubblicare gli articoli in modo integrale o parziale a sua discrezione e secondo gli spazi disponibili.

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Editoriale del Presidente Michele Mangiucca Presidente Andi Regione Umbria

michelemangiucca@tin.it

o scorso 23 novembre si è insediato il nuovo Consiglio Superiore di Sanità, l’organo consultivo tecnico scientifico del Ministro della Salute costituito da 50 illustri esponenti tra i quali, per la prima volta c’è un dentista libero professionista: Roberto Callioni, il nostro presidente nazionale. Si tratta di un grande riconoscimento alla nostra categoria oltre che alla nostra Associazione. “A.N.D.I. Umbria” ha voluto celebrare questo storico evento con una intervista a Roberto Callioni effettuata da Antonio Montanari che catalizzerà sicuramente l’attenzione dei lettori di questo numero del Bollettino, un’attenzione che sarei felice potesse essere rivolta anche all’argomento che sto per presentarvi. Da sempre sono affascinato dall’impegno di donne e uomini coraggiosi che prestano la loro opera come missionari nei paesi più poveri del mondo e molte volte ho pensato di mettere a disposizione di chi è stato meno fortunato ciò che so fare meglio o che almeno dovrei saper fare meglio dato che è il mio lavoro. Bene, si è presentata l’occasione per me e per quelli di voi che lo vorranno, di vivere questa esperienza. Un’associazione di volontariato nata in Umbria ad Attigliano e che svolge da anni la sua missione sia in Italia che all’estero mi ha contattato come presidente regionale A.N.D.I. in quanto necessita di dentisti per completare uno staff medico che opera già dal 2003 in un piccolo villaggio in Guatemala. Si tratta di prestare la propria opera per periodi di 2 settimane, la durata di una vacanza, ma un’esperienza che può darci molto di più di una vacanza. La prossima partenza sarà il 25-01-2007. Contattatemi via e-mail o telefonicamente al 339-8522403, sono in possesso di materiale illustrativo e di tutte le informazioni necessarie che per motivi di spazio non ho potuto inserire in queste pagine.

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Guatemala

“Sulla Strada Onlus” è un’associazione di volontariato attenta e sensibile verso i bambini che vivono nei paesi poveri del mondo, il suo obiettivo è garantire loro il diritto ad una opportunità di vita diversa e ad un futuro dignitoso per mezzo della scolarizzazione e di un programma sanitario di prevenzione e di cure.

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Intervista a Roberto Callioni Antonio Montanari Direttore Responsabile antonio.montanari@yahoo.it

Roberto Callioni Presidente Nazionale Andi

L’importante nomina di Roberto Callioni in seno al Consiglio Superiore di Sanità merita senza dubbio un approfondimento. Gli rivolgiamo pertanto alcune domande. la prima volta che il Ministero nomina un Presidente ANDI nel Consiglio Superiore di Sanità. Vuoi, prima di tutto, spiegarci cos'è e quali sono le sue funzioni?

È

È la prima volta per un Presidente ANDI, è la prima volta per un Dentista Libero Professionista. Il Consiglio Superiore di Sanità è l'organismo tecnico scientifico cui il Ministro della Salute si rivolge per pareri inerenti la Sanità nel nostro paese. Rimane in carica per un triennio. E'stato istituito nel 18... ed i suoi componenti sono cinquanta autorità della Sanità del nostro paese. In termini di funzionalità è strutturato in cinque sezioni operative, anche se un qualsiasi membro può occuparsi di qualsiasi argomento venga esaminato. Il CSS si è insediato giovedì 23 novembre eleggendo per acclamazione suo Presidente il Prof. Franco Cuccurullo. Tra i suoi illustri predecessori il Prof. Golgi ed il Prof. Valdoni. Il CSS è in assoluto l'organismo ministeriale di maggior prestigio. - Un'Associazione come l'ANDI non può certo avere alcuna connotazione partitica o di schieramento, ma dal punto di vista politico in generale deve necessariamente perseguire e mantenere raporti dialettici e di confronto con le Isituzioni, sia nazionali che locali. In questa ottica, la tua nomina può essere letta come la definitiva consacrazione di ANDI quale interlocutore sindacale di categoria? L'impostazione del quesito non è corretta. Scorrendo i nominativi delle cinquanta autorità facenti parte del CSS appare evidente che la scelta degli stessi nulla ha a che vedere con orientamenti politici, ma votata in modo laico a valorizzare competenze, professionalità, serietà. L'ANDI per statuto è apartitica. Con qualsiasi compagine governativa deve interloquire per sostenere le istanze dei propri iscritti, e quindi della Professione. Così è sempre avvenuto nel passato. Interlocutore privilegiato? Non certamente per l'inserimento nel CSS. Questo ruolo, quello di interlocutore privilegiato, se l'era già conquistato in passato, anche con i Governi precedenti. Per cortesia, non confondiamo il sacro con il profano. Diciamo che questa nuova ANDI ha colpito per come sa porsi in termini di correttezza e funzionalità, senza nulla derogare alla propria vocazione associativo-sindacale. Si pensi all'esperienza di venticinque anni votati alla prevenzione, l'istituzione di una Fondazione ONLUS, un efficiente Servizio Studi, la vocazione all'aggiornamento, la radicazione sul territorio, l'organizzazione di Convegni quali il I° Workshop di Economia in Odontoiatria a Cernobbio sulla competitività... potremmo ben continuare. Questa ANDI è un modello per le Associazioni professionali non solo nel nostro Paese, ma anche in Europa. Dobbiamo essere orgogliosi di appartenervi. Per terminare la risposta al quesito... desidero ricordare che nell'introduzione del programma elettorale dell'attuale Esecutivo illustrato per la prima volta proprio a Perugia precisavo, con atteggiamento di trasparenza, di non essere mai stato iscritto ad un partito politico. Ciò valeva per il passato e vale per il presente. Il mio partito è ANDI. - Prima di ogni finanziaria o provvedimento legislativo di vasta portata, vengono sempre interpellati industriali, sindacati, artigiani, commercianti. Mai una volta che si parli a pieno titolo di "professionisti". E' pur vero che non siamo sufficientemente organizzati, ma di certo contribuiamo, e non poco, a P.I.L. ed occupazione. Che intendi fare?

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Come Presidente ANDI continuerò ad adoperarmi per valorizzare anche in tal senso l'Associazione. Tali aspetti sono comunque già profondamente mutati in questi anni. Si pensi ad esempio alla nostra attività con il SOSE rispetto agli Studi di Settore, alla nostra attività di lobby parlamentare che, come dimostrato anche attraverso newsletter dedicate ha portato a parziale correzione, in termini di applicazione temporale, di alcuni pesanti provvedimenti della Legge Bersani. Rispetto al passato anche in questo caso ANDI ha fatto passi da gigante. - A proposito di leggi, che ne pensi dell'abolizione del tariffario minimo in Sanità? Questa problematica l'abbiamo subita prima e continuiamo a farlo ora. Il tariffario minimo era obsoleto. Dobbiamo dotarci di un tariffario equicorrente, che tenga conto dei vari aspetti legati alla territorialità. Un tariffario che sia un riferimento, tra un minimo ed un massimo, per i Colleghi e perchè no per i pazienti. - Consentimi un'ultima domanda un po' provocatoria. Chiunque di noi abbia avuto o abbia stretti rapporti con le Istituzioni, corre il rischio, se non di "omologazione", almeno di un certo ammorbidimento. Come intende difendersi dal pericolo Roberto Callioni? Credo di aver già risposto in precedenza a questo interrogativo. Ma ci voglio tornare sopra. Credo che il Signor Ministro nel firmare la nomina del Presidente dell'ANDI in CSS, nell'apprezzare l'Associazione si sia ben ricordata dei nostri incontri di questi mesi e del mio atteggiamento improntato alla correttezza, trasparenza, all'educazione. Ma assolutamente inflessibile nella difesa delle istanze della Professione. Non colgo motivi che portino ad un mutamento di un atteggiamento che è del tutto spontaneo. Questo prestigioso riconoscimento non l'abbiamo cercato ma ci è stato riconosciuto. Grazie per l'ospitalità.

StUDio Di conSULenZa aMBientaLe Dr. Stefano Barocci Via Circonvallazione, 58 - 60030 CASTELBELLINO STAZ. (AN) Tel: 0731-701695 - Fax: 0731-707735 - e-mail: s.barocci@t-online.de - GSM: 348-3369046 Via dei Sediari, 8 - 00186 ROMA - Tel.: 06-6878312

Esperto Qualificato di II grado, N. 1645 (D.L. 230/95) ed Esperto in Fisica medica (Art. 7, D.L. 187/00) Esperto di riferimento del Consorzio CO.DE.MAR., della Ditta MaxControl di Falconara, della USL di Jesi, di ANDI Ravenna (con Dr. Bandoli), del Laboratorio LAV di Rimini e della Clinica Montanari di Morciano di Romagna. • • • • •

già professore di Fisica, Università di Ancona funzionario IAEA, Vienna funzionario EPO, L’Aja Consigliere scientifico, Ambasciata d’Italia in Germania Consigliere del Ministro per le Politiche comunitarie

Misure di radioattività ambientale (Radon, Thoron ed altro) Misure di contaminazione radioattiva su materiali ferrosi e non Rilevamento di materiali fissili Controlli non distruttivi con raggi gamma ed X Controlli di radioprotezione e di qualità in campo sanitario ed industriale Misure di campi elettromagnetici ad alta e bassa frequenza Rilevazioni ambientali su aria, acqua, suoli e prodotti naturali Radiodosimetria Trasporto di materie radioattive Sicurezza negli ambienti di lavoro Corsi di formazione Strumentazione di misura

Condizioni particolari sono applicate ai soci Andi 7


Rinnovo organi statuari: riflessioni Ferruccio Saldi Presidente Provinciale Andi Perugia

dott.ferruccio@libero.it

n occasione del rinnovo degli Organi Statutari per il triennio 2007-2009 visto che, anche per norme statutarie, non

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sarò rieleggibile, permettetemi di fare alcune riflessioni su questi ultimi anni di vita associativa, durante i quali ho

rivestito la carica di Presidente dell’ANDI Perugia. Prima di tutto voglio ringraziare tutti i Soci, i Consiglieri ed i membri del Direttivo che in questi sei anni mi hanno supportato e sopportato con pazienza: grazie di vero cuore. Mi rendo conto che sono stati anni di vita associativa intensi e pesanti e sicuramente, nonostante il costante impegno personale, di non essere sempre riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati alla partenza; l’unica attenuante è quella dell’eredità. Eredità lasciata dai dottori Ezio Bertoldi e Giovanni Battista Genovesi che negli anni precedenti hanno retto l’Associazione in modo da renderla una realtà così importante: non poteva essere facile, e non lo è stato. Non voglio affrontare considerazioni di tipo sociale, politico od economico, ne siamo un pò tutti stanchi; dico semplicemente che oggi più che mai la nostra libera professione riceve attacchi da tutti e per tutti intendo tutti. Per i politici siamo coloro che evadono il fisco, addirittura un Ministro ci definisce “ladri”, per i nostri pazienti siamo diventati troppo cari e non ci si rende conto che in realtà tutti siamo diventati “un po’ più poveri” e non riusciamo più come prima a tenere un certo tenore di vita. Dobbiamo fare delle scelte, dobbiamo rimettere in ordine i nostri principi: la salute orale è un valore o è un costo? Se è un valore, come tale va difeso e custodito, viceversa se costituisce solo un costo come tutti i costi va affrontato e ridotto o limitato. Non possiamo più prescindere da queste considerazioni, per “leggere” in maniera corretta l’attuale momento politico sociale ed economico e dare nuovo e continuo impulso alla nostra professione. Il Dentista nella sua professione negli ultimi anni ha ridotto al massimo gli sprechi di gestione, ed ha eliminato i costi inutili, ha anche compresso in proporzione il proprio reddito: il rischio che si corre ora è quello di intaccare la qualità delle nostre prestazioni a discapito della salute orale di tutta la popolazione. Come cittadini siamo sicuri di volere una odontoiatria “low cost”, e che questo risolva tutti i nostri problemi? Siamo sicuri che l’odontoiatria, come tutta la medicina, sia una merce qualunque, che debba soggiacere alle leggi del mercato e della “globalizzazione”? Queste ed altre sono le sfide che il prossimo Direttivo dovrà affrontare insieme a tutti noi Soci ANDI: ribadisco insieme perché, come ampiamente dimostrato, solo l’unità della categoria può portare a risultati utili per tutti gli addetti del settore e i cittadini fruitori. Ricordo quindi brevemente solo alcuni dei risultati raggiunti grazie al lavoro dei nostri Soci ANDI e dei colleghi del Consiglio Provinciale di Perugia. In ambito sindacale, a proposito di ispezioni sugli apparecchi radiografici da parte dell’Ispettorato del Lavoro, è dalla denuncia di un Socio ANDI di Perugia che è stato riconosciuto dal Ministero del Lavoro che la competenza spetti

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alle ASL e non al Ministero e che non si debba nominare un Medico Specialista Radiologo (ennesimo balzello). A proposito di tassa sulle targhe professionali da parte dei comuni, ricordo che circa due anni fa a Foligno l’ANDI Provinciale diffidò il Sindaco dal mandare i mandati di pagamento ed ora in data 20 /10/2006 il Ministero delle Finanze, con una risposta ad una rogatoria dell’ANDI Nazionale, ha ratificato tale esenzione. Voglio ricordare il grande lavoro svolto dalla Segreteria Culturale che in questi sei anni ci ha condotto in un viaggio attraverso l’aggiornamento e l’ECM e che ha portato a Perugia anche relatori di fama internazionale. Ci hanno aggiornato sugli argomenti più disparati: abbiamo toccato temi che vanno dall’ortodonzia alla chirurgia, dalla conservativa all’endodonzia passando per la prevenzione e la parodontologia, spaziando dalla protesi mobile all’implantoprotesi con tecniche e materiali d’avanguardia come lo zirconio, toccando grossa parte del nostro ambito professionale quotidiano. Recentemente siamo anche partiti con l’aggiornamento in teleconferenza per via satellite che, contemporaneamente ad altre sedi in Italia, ci vede coinvolti in un programma proposto dagli Amici di Brugg. Abbiamo intrapreso una proficua collaborazione con l’istituzione Università condividendo alcune iniziative culturali tra le quali il corso per i colleghi della Legge 386. Abbiamo inoltre iniziato a dare un minimo di aggiornamento professionale ed una spinta motivazionale al nostro preziosissimo personale di studio. In ambito regionale ringrazio i colleghi di Terni con i quali abbiamo dato nuovo impulso all’ANDI Regionale ed insieme ai quali abbiamo iniziato a dialogare con la istituzione Regione in tema di autorizzazioni regionali; in questo ambito dovremo lavorare in futuro alla revisione degli iter autorizzativi. Permettetemi di rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il Direttivo nelle persone del dr. Bertoldi, Donati, Genovesi, Olivieri, Palazzoli e Politi, che hanno rivestito le cariche rispettivamente di Delegato Regionale in Consiglio di Presidenza, Vicepresidente, Tesoriere, Segretario, Segretario Culturale e Segretario Sindacale. Un grazie a tutti i Consiglieri che hanno permesso di svolgere in questi anni tanto lavoro: grossa parte del merito di ciò che di buono si è fatto è loro. Voglio concludere invitando TUTTI i Colleghi a rendersi disponibili ed a collaborare con il prossimo Consiglio Provinciale perché quanto di buono svolto fino adesso non vada perduto e perché con l’arrivo di nuove energie si possano colmare quei deficit che fino ad oggi non siamo riusciti a colmare. Un augurio a tutti di buon lavoro sia in ambito professionale che in quello associativo.

Strumenti e componenti chirurgici

Maurizio Cici Amministratore

336.313785

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Fondi integrativi, previdenza, assistenza e… Ezio Bertoldi Delegato al Consiglio di Presidenza Nazionale

roccobello@freemail.it

periodo in cui lo stato non riesce più a garantire i principali bisogni finanziari ed econoInmiciundelle famiglie,dovremo sempre più e sempre meglio organizzarci da soli. Il trattamento che il nostro ente previdenziale, l’ENPAM, riuscirà ad erogarci sarà senza dubbio insufficiente ad assicurarci una vecchiaia serena. Se tutto va bene riceveremo mensilmente un 30-35% della media dei nostri ultimi redditi. E’ gioco forza costruirsi una rendita vitalizia supplementare con gli strumenti della previdenza integrativa. In Italia ve ne sono di tre tipi: le polizze assicurative (giudicate dalle associazioni dei consumatori troppo costose), i fondi aperti (banche, assicurazioni, società di gestione del risparmio) e i fondi pensione chiusi o negoziali di categoria. Noi siamo una delle poche categorie professionali che già dal 1999 ha costituito un proprio fondo di pensione chiuso: Fondo Dentisti (www.fondodentisti.it), che funziona con il meccanismo della capitalizzazione,ovvero accumula ed investe il patrimonio con il quale pagare una rendita vitalizia dal momento del pensionamento, momento in cui si può anche riscattare il 50% del capitale accumulato e lasciare l’altra metà per la pensione integrativa. Questo tipo di risparmio ha anche il beneficio fiscale della deduzione dal reddito imponibile delle somme versate annualmente. Oggi esistono tre tipi di gestione del singolo investimento in base al rischio che si vuol correre: 1) SCUDO, obbligazioni e titoli a reddito fisso; 2) PROGRESSIONE, obbligazioni ed azioni; 3) ESPANSIONE, prevalentemente azioni. I numeri dimostrano che questo tipo di investimenti nel lungo periodo hanno sempre reso positivamente, quindi tanto più si è giovani quando si entra nel fondo, tanto più se ne dovrebbe avere vantaggio.Tra i prodotti di previdenza integrativa i fondi di categoria sono i meno costosi e nel nostro caso i costi di commissione, per i gestori, variano tra lo 0,08 e lo 0,2%, poco in confronto ai fondi pensione aperti che hanno commissioni tra lo 0,6 ed il 2%. Uno strumento ulteriore a nostra disposizione è l’ONAOSI, un ente assistenziale che, in casi disgraziati, assiste, in tutto e per tutto, i nostri figli fino all’età di 32 anni, portandoli fino alla laurea ed anche oltre. Attualmente gli assistiti sono circa 4.000. Sarebbe bene sostenere questo ente e non contrastarlo come qualcuno sta facendo in questo periodo. A buon intenditor poche parole.


Pagina Culturale

28-29 settembre 2007: data storica per la nostra Associazione Fabio Filabbi

Segretario Culturale Regionale

fabio.filabbi@libero.it

Colleghi, nella data sopra citata, si terrà il 1° CONGRESSO REGIONALE UMBRO, lo annuncio con Cariorgoglio. Il presidente Michele Mangiucca ha saputo cogliere l'opportunità di entrare a far parte di Andi Eventi e quindi ci siamo inseriti in un circuito nazionale che ci aiuterà a finanziare l'iniziativa. Io avevo pensato che poteva essere interessante e stimolante, fare il 1° Congresso Regionale Umbro, con relatori umbri ma, la maggioranza dei soci, non ha condiviso con me questa idea. Ho preso atto di ciò e immediatamente ho pensato all'unità dell'associazione e al bene della stessa. Quindi stiamo lavorando ad un congresso che ospiti 7 o 8 relatori di chiara fama. Il congresso si terrà ad Assisi con il titolo "Dalla parodontologia ai problemi medico legali in implanto protesi", mentre per le assistenti, nella mattinata di sabato 29 settembre ci sarà un corso sul tema "Sterilizzazione della sala operatoria prima di un intervento di implantologia". Per la fine di Marzo pensiamo di chiudere la griglia dei relatori e produrre una brochure illustrativa per dar modo a tutti coloro che volessero partecipare, di organizzarsi anticipatamente. Sarà una festa per tutti, un'occasione per ringraziare i colleghi che da tanti anni si sono impegnati per l'associazione, e uno stimolo per i giovani colleghi per continuare a fare cultura, che a la base della nostra professione. Auguro buone feste a tutti voi e alle vostre famiglie.


Pagina Sindacale

Scadenze di fine/inizio anno Ezio Politi Segretario Sindacale Andi Umbria

politi.ezio@aliceposta.it

ara/o Collega, come tutti i fine anno e' tempo di rinnovi e scadenze. Di seguito ne troverai C elencate alcune tra le più impellenti, insieme ad informazioni riguardanti vari aspetti burocratici della nostra sempre più complessa professione. POLIZZA R.C. PROFESSIONALE ANDI /CATTOLICA Si ricorda agli associati che entro fine anno arriverà l'avviso di scadenza del premio assicurativo R.C. professionale. Il premio dell'annualità 31/12/2006 - 31/12/2007 è da versarsi entro il 31/01/ 2007. E' anche indispensabile rinnovare la quota associativa dell'ANDI, pena la non copertura assicurativa. Ricordiamo, infine, che l'eventuale disdetta di tale polizza va data trenta giorni prima della scadenza, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno ad ANDI ASSICURA via Lanzone 31, 20123 Milano. RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA ANDI Anche per il 2007, il limite ultimo per il pagamento della quota associativa, in base all'articolo 7 dello Statuto e Regolamento è il 28 febbraio. Oltre questo termine ed entro il 30 aprile il versamento ritardato comporterà un aumento della quota del 10%. Oltre tale data, si avrà la decadenza della qualifica di socio e la perdita di tutti i diritti, es: mancata copertura assicurativa della R.C. professionale, ANDI/CATTOLICA anche in caso di pagamento del premio. Consigliamo quindi tutti i soci di pagare contemporaneamente ed entro il 31/01/2007 sia la quota associativa che la R.C. professionale. TASSA REGIONALE SUGLI APPARECCHI RADIOGRAFICI Il 31 Gennaio 2007 scade il termine per il pagamento della tassa regionale d'ispezione sugli apparecchi radiografici. L'importo è 68,17 euro per il radiografico di potenza inferiore a 100 K volt e di 167,33 euro per quelli di potenza superiore. Per i possessori di due o più apparecchi l'importo è pieno per il primo e metà per ciascuno degli altri (per gli apparecchi con potenza inferiore a 100 K volt 102,26 euro per due apparecchi e 136,34 euro per tre apparecchi). Gli stessi importi vengono applicati per gli apparecchi ortopantomografi. L'importo va pagato tramite conto corrente postale n. 143065 intestato a "Regione Umbria, Servizio Tesoreria", con la causale: Tassa di ispezione apparecchi radiografici. TASSA REGIONALE AMBULATORI ODONTOIATRICI Questa tassa regionale è dovuta solamente da parte di chi è in possesso di uno studio autorizzato dalla Regione dell'Umbria in base a regolamento regionale 25 febbraio 2000 n. 2 ed ha ottenutol'autorizzazione con Delibera regionale. L'importo annuo è di 83,66 euro che va pagato tramite il solito conto corrente postale n.143065 intestato a "Regione Umbria, Servizio Tesoreria", con causale di versamento "Tassa annuale per gli Studi Odontoiatrici". Nulla è dovuto da parte di coloro che non sono in possesso dell'autorizzazione regionale. ACQUISIZIONE DEL CODICE FISCALE DEI PAZIENTI Dallo 01/01/2007, come previsto dal decreto Visco-Bersani, saremo obbligati a richiedere ai nostri pazienti il loro codice fiscale. Suggeriamo (anche se non esiste obbligo specifico) di annotare il C:F. in fattura in maniera da semplificare il lavoro del nostro consulente che, al momento

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della registrazione della stessa, potrà trascrivere sia gli importi che il C.F.. Non avendo al momento indicazioni più precise, consigliamo, comunque, di consultare il proprio fiscalista, ripromettendoci di riprendere l'argomento quando avremo linee giuda certe. VALUTAZIONE RISCHIO RUMORE Con l'ultima circolare del 30/11/2006 in allegato è stato portato a conoscenza dei Soci l'ultimo adempimento da assolvere riguardo al rischio rumore. RUBRICA DEDICATA AI SOCI Precisazioni su richieste di chiarimento da parte dei Soci: 1) Tassa comunale sulle targhe professionali, La Tassa non è dovuta. A conferma della circolare ministeriale n.3 del 3.05.02 " Le targe esposte dai professionisti rientrano nella definizione di cui all'art.47 del D.P.R. 495/92, che definisce l'insegna di esercizio, in quanto assolvono al compito di individuare la sede ove si svolge un'attività economica". Il minstero, su specifica richiesta di chiarimento da parte dell'ANDI, ha ulteriormente precisato che non bisogna dare seguito agli eventuali inviti di pagamento. 2) Periodicità dei controlli di qualità delle apparecchiature radiologiche nel settore odontoiatrico, i controlli sono biennali Si chiede , pertanto, ai Soci di rigettare sollecitazioni di controlli annuali e si ricorda che presso la Segreteria Sindacale sono depositate offerte di preventivi riguardanti tutti i controlli (es. rifiuti, impianti elettrici ecc.) a costi decisamente contenuti. 3) Corso di formazione Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) Come ormai tutti sanno a memoria le attività che si avvalgono di personale dipendente devono fare i conti con la normativa "Attuazione delle direttive 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/92/CE, "001/45/CE, 2003/10/CE e 2003/18/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro" più comunemente conosciuta come legge 626. La nostra associazione ha provveduto a formare e a rilasciare nel tempo i relativi attestati ai Colleghi che hanno svolto il corso R.S.P.P. Gli ultimi corsi di formazione risalgono ormai a diversi anni ed è per questo che è venuto ora il momento di riproporli. Le segreterie sindacali provinciali di Perugia e Terni hanno programmato le nuove edizioni nei seguenti giorni: Venerdì 19 e Sabato 20 gennaio 2007 a Terni Venerdì 26 e Sabato 27 gennaio 2007 a Perugia I Colleghi maggiormente interessati possono essere coloro che, ad esempio recentemente laureati, intendono nominarsi R.S.P.P. nel proprio studio, previo conseguimento dell'attestato, o anche i Colleghi che, pur nominatisi regolarmente (con l'autocertificazione o con il corso) intendono rinfrescare ed aggiornare le tematiche inerenti la sicurezza del proprio personale. Negli ultimi anni infatti sono stati numerosi gli aspetti di aggiornamento del decreto che è in continua evoluzione: dal titoloVII-bis sul rischio chimico, alla normativa del pronto soccorso, ai recentissimi titoli sul rumore e vibrazione. I Colleghi interessati possono contattare il dottor Gianni Genovesi e il dottor Marco Marchetti Perugia- ed il dottor Armando Fratini -Terni. A tutti i Soci auguro Buon Lavoro e Buone Feste !!

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Il nuovo sito Andi Andrea Donati Presidente C.A.O. Perugia

andrea.donati@libero.it

ERRATA CORRIGE apparso sullo scorso numero del bollettino appariva una articolo a mia firma nella Nell’articolo quale si confrontavano le polizze RC professionali attualmente in convenzione con i sinda-

cati ANDI ed AIO. In particolare, nella parte “inizio e termine garanzia”, ho erroneamente riportato le condizioni di contratto della polizza AIO; da qualche tempo, opportunamente, anch’essa è diventata una “claims made” pura. Di questa inesattezza mi scuso e non posso che rallegrarmi di una modifica dei termini contrattuali così importante ed utile per tutti i colleghi sottoscrittori. Naturalmente il discorso resta valido per tutte le altre polizze, estremamente diffuse sul mercato, che attuano periodi di copertura dei sinistri differenti e più limitati. Ciò mi dà il destro per sottolineare la motivazione principale che mi ha spinto ha scrivere il summenzionato articolo: non certo quella di lodare la nostra polizza o di denigrare quella AIO (anch’essa con i suoi aspetti positivi, non ultimo un costo interessante), bensì quello di fornire utili chiavi di lettura, della propria polizza o di quella che si andrà a sottoscrivere, a chi, come noi, è del tutto profano della materia e deve orientarsi spesso un mare di clausole e cavilli senza capirne la reale portata ed efficacia.


IL SITO www.andipg.it CAMBIA ue anni fa il consiglio ANDI Perugia sentì la necessità di essere presente in rete per comuD nicare in modo più rapido con i soci e fornire un archivio il più possibile fruibile ed aggiornato sull’universo odontoiatrico. Nacque il sito provinciale ANDI che a tutt’oggi conta più del 40% dei soci iscritti ed oltre 31.000 contatti nell’ultimo anno. Per chi l’ha voluto e ci dedica tempo ed attenzioni questi sono certo dati incoraggianti ma che non possono che essere il punto di partenza per il futuro. E’ innegabile che il sito abbia dei limiti oggettivi: l’aspetto essenziale e minimalista, voluto per consentire facilità di accesso e consultazione, non di rado è stato definito scarno ed esteticamente migliorabile; i contenuti non sono sempre completi ed aggiornati, anche se si cerca di fornire in tempo reale la soluzione ad ogni nuovo problema che assilla ormai quotidianamente la professione. Nel tentativo di migliorare il servizio, ma anche e soprattutto per coinvolgere anche la sponda ternana in una comunione di obiettivi ed intenti che in una piccola regione come la nostra non possono che essere comuni, nascerà presto il sito www.andumbria.it nel quale saranno interamente riversati tutti i contenuti del sito perugino. Il sito è in studio e costruzione e dovrebbe nelle linee essenziali rispecchiare per struttura e grafica il vecchio www.andipg.it. Tuttavia proprio perché è il sito di tutti noi, e tutti noi dovremo poi usufruirne, sono sollecitati ed estremamente graditi suggerimenti, proposte, appunti, critiche e quant’altro desiderate comunicarci anche su aspetti che magari potrebbero apparire secondari o marginali: il vostro aiuto sarà comunque molto ben accetto. Particolarmente apprezzata sarebbe qualsiasi proposta di collaborazione proprio perché il lavoro potenzialmente da fare, soprattutto se vogliamo che sia ben fatto, esonda comunque le energie che per esso riusciamo oggi a ritagliare. Inviateci, dunque, le vostre idee, per posta elettronica, all’indirizzo admin@andipg.it, per posta tradizionale al sottoscritto, presso il mio studio in Via Savonarola 62, 06121 Perugia o per telefono allo 075 35250. Un grazie di cuore

UN’IDEA PER IL NOSTRO LOGO ra le proposte più interessanti in via ormai di definizione e di elaborazione, allo studio di ANDI T Umbria, annoveriamo due importanti iniziative. Il nuovo sito regionale www.andiubria.it come sopra illustrato ed il progetto per il primo Congresso Regionale Umbro rappresentano l’obiettivo ed il frutto di questa fruttuosa ed ormai consolidata collaborazione che si è instaurata tra i nostri due consigli provinciali. A suggello di questa comunione di intenti e prospettive è nata l’idea di creare un logo che ci rappresenti in tutte le future iniziative regionali, ma soprattutto è nata l’idea di coinvolgere fattivamente i soci nella sua creazione. Si è cosi pensato di indire un piccolo concorso tra tutti i dentisti ANDI Umbri. Chiunque abbia quindi voglia e spirito di iniziativa potrà cimentarsi nella progettazione di quello che diverrà il simbolo dell’associazione nella nostra regione. Unico requisito essenziale è, ovviamente, la presenza del logo ufficiale dell’associazione all’interno del futuro logo ANDI Umbria. Tutte le proposte potranno essere inviate per e-mail all’indirizzo admin@andipg.it e dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2007. Una speciale commissione vaglierà tutti i progetti e decreterà il vincitore. In premio egli o ella riceverà, oltre alla sempiterna gratitudine del consiglio regionale, che già di per sé non è una cosa da disprezzare, anche l’iscrizione gratuita per un anno all’associazione. Buon lavoro

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Odontoiatria Legale

Qualche riflessione sulle linee guida e su concetti contigui Claudia Giannoni Consigliere Provinciale Andi Perugia

claudia_giannoni@hotmail.com

l termine “linee guida” è entrato nel nostro vocabolario ormai da diversi anni, e da allora l’argomento è accettato, utilizzato e spesso dibattuto. Dibattito che è in gran parte alimentato dalla curiosa peculiarità dell’oggetto, la cui analisi logica porta inevitabilmente ad una contraddizione: come cioè sia possibile stabilire linee guida, concetto che suggerisce un insieme, appunto, “stabile” di norme e di suggerimenti, in un campo in cui l’innovazione è rapida e continuata.

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Quanto le linee guida possono stare al passo con il progresso della nostra professione ? Il problema è, inutile dirlo, esaminato da tempo, complicato dalla considerazione che di linee guida ve ne sono parecchie e, come è stato osservato dal Collegio dei Docenti in Odontoiatria, a molte di esse, provenienti da importanti istituti, viene riconosciuto un alto grado di autorevolezza sia scientifica che legale. E’ doveroso ovviamente affermare che l’insieme di tali norme “stabilite” non è poi tanto stabile, visto che esse vengono aggiornate anno dopo anno, ma resta altrettanto vero che il progresso odontoiatrico è più veloce delle più lente, anche se autorevoli, raccolte di osservazioni e di suggerimenti che appunto costituiscono le linee guida. Sarebbe inoltre improprio parlare di “norme”, visto che non sono obbligatorie, ma non dobbiamo dimenticare che tali norme non obbligatorie si riprendono una rivincita nel campo legale, come sappiamo. E’ necessario quindi sottolineare che tale non obbligatorietà non ci pone al sicuro qualora non prendessimo in considerazione le linee guida; infatti se il professionista nell’ambito del suo operato se ne discosta e malauguratamente incappa in un contenzioso, sarà poi tenuto a spiegare al giudice le ragioni che lo hanno portato alle sue decisioni. Quanto abbiamo premesso ci porta quindi alla constatazione di una “zona di attività” compresa tra le linee guida e la professione in atto, una zona tanto più estesa quanto è più alta la professionalità del dentista, la sua curiosità scientifica, il desiderio ed il piacere di applicare delle nuove tecniche e dei nuovi materiali, la spinta ad innovare a presentare dei piani di trattamento che suscitino l’apprezzamento del paziente. Sottolineo quest’ultimo punto: i nostri pazienti hanno un ruolo sempre più importante nelle decisioni sulla propria cura. Essi hanno accesso ad un’informazione crescente, per lo più di divulgazione ma non meno importante e persuasoria. Giornali, libri, internet e televisione forniscono numerose analisi e frequenti suggerimenti e consigli, che il paziente è portato a mettere a confronto con quanto il proprio dentista presenta. Certo, al pazien-

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te mancano gli strumenti critici per una corretta valutazione delle informazioni apprese, ma il dentista non può non tener conto di questi modesti, ma spesso stringenti in-puts. Il problema sia terminologico che operativo poi non viene esaurito con le suddette due posizioni (linee guida versus più aggiornata competenza professionale) In area anglosassone è da tempo utilizzato, al posto delle semplici linee guida, il concetto di “best evidence”. Questo è un termine coniato nel 18° secolo da Lord Harwicke per designare il massimo possibile della comprovabilità, sia scientifica che legale. Noi in Italia utilizziamo al posto di “best evidence” evidenza scientifica, che ha esattamente lo stesso significato ed ovviamente lo stesso valore legale. Abbiamo quindi tre fondamenti per l’azione professionale: Le linee guida, l’evidenza scientifica e la nostra competenza, corroborata dal desiderio di apprendere, applicare, guarire. Riassumendo in un’approssimativa definizione quanto abbiamo accennato sopra, possiamo dire che la sapiente combinazione di tali suddetti “fondamenti” significa porsi il problema clinico del paziente che si ha di fronte ed assegnare del tempo alla ricerca ed alla valutazione della letteratura e di ogni altra fonte d’informazione, entrambe basate sulla “best evidence”, e poi all’esame delle linee guida provenienti da ogni istituto la cui attendibilità sia internazionalmente riconosciuta. Una volta in possesso di tale serie di informazioni, il dentista avveduto redigerà un proprio “protocollo”. Questo termine è entrato nel vocabolario epistemologico negli anni trenta del secolo scorso e serve a designare una procedura di attestazione scientifica che possa reggere ad ogni critica specialistica. In sostanza un protocollo parte dalla presentazione dei dati in possesso, accuratamente valutati, e da una descrizione puntigliosamente dettagliata del progetto di cura e dei passi che via via vengono compiuti. Il progetto verrà, inutile dirlo, presentato al paziente e commentato con la cura necessaria per assicurarsi che dal paziente venga perfettamente compreso. Il paziente a questo punto saprà che nulla è stato dimenticato per assicurargli il trattamento migliore sulla base del più aggiornato apparato scientifico disponibile e sarà soprattutto persuaso che il proprio dentista non è stato superato dal progresso medico.

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Polizza sanitaria integrativa per medici, odontoiatri e loro familiari Giovanni Battista Genovesi Delegato Nazionale ENPAM per la libera professione

dottgenovesi@katamail.com

n questo periodo si stanno verificando un insieme di eventi che in certo qual modo stanno scuotendo la libera professione: Decreto “Bersani”, legge Finanziaria e così via... Tutto questo oltre che complicare la gestione della nostra attività professionale, sicuramente sta determinando un reale aumento dei costi in contrapposizione alla diminuzione delle disponibilità economiche della maggior parte dei cittadini. Per noi liberi professionisti diventa sempre più importante impegnarci con massima attenzione nella gestione della nostra attività per ottimizzare i flussi economici della stessa. Tutto questo sicuramente dipende dalla nostra salute. A tal proposito certamente tutti noi abbiamo stipulato una copertura Assicurativa sanitaria che ci tuteli in caso di malattia o ricovero ospedaliero. Molti colleghi, da quello che mi risulta in base a dati forniti dall’ENPAM, non hanno approfittato dell’opportunità di aderire alla Polizza Sanitaria Integrativa sottoscritta con le Assicurazioni Generali. Tale Polizza Sanitaria offre delle garanzie economiche tali da soddisfare ogni tipo di richiesta di cura in strutture private e non, di Istituti nazionali ed esteri. Il medico o l’odontoiatra che aderisce alla Polizza Sanitaria Integrativa può assicurare anche l’intero nucleo familiare con una spesa economica molto contenuta. In particolare il costo annuale per il solo Sanitario è di Euro 150,00; per il Sanitario ed un familiare è di Euro 300,00; per il Sanitario e due o più familiari è di Euro 400,00. Dalla comparazione fatta con altre polizze assicurative similari la nostra Polizza ENPAM è sicuramente la più vantaggiosa dal punto di vista economico, per quanto riguarda le prestazioni offerte e per il massimale annuo di ben Euro 700.000,00. Chi volesse maggiori delucidazioni sulle caratteristiche della Polizza Sanitaria Integrativa può collegarsi al sito (www.enpam.it) oppure consultare il Giornale della Previdenza che ci arriva direttamente a casa. Per coloro che desiderassero avere chiarimenti ulteriori possono contattarmi al n. 075 5052858. Spero che queste poche righe abbiano stimolato i colleghi a valutare la propria posizione assicurativa e a prendere in considerazione la possibilità di risparmiare sul pagamento del premio.

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Rubrica fiscale Umberto Nardi Consigliere Provinciale Andi Perugia

NarDent@iol.it

roseguiamo in questo numero del Bollettino la collaborazione con il Dott. Simone F. Cociani che,

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anche per effetto dei numerosi quesiti ricevuti in merito al tema “caldo” delle indagini bancarie, tratta-

to nel precedente numero del nostro Periodico, ha voluto riportare le più ricorrenti domande d’interesse generale accompagnate dalle sintetiche correlative risposte. Ringraziamo quindi il nostro esperto fiscale dandovi appuntamento al prossimo numero del Bollettino, da ultimo invitandovi ad “approfittare” del Commercialista al quale potrete direttamente indirizzare eventuali ulteriori quesiti d’interesse generale, anche utilizzando l’indirizzo di posta elettronica sottoindicato. Buona lettura a tutti.


IL COMMERCIALISTA RISPONDE Domanda: Dal 1° settembre 2006 gli uffici finanziari e la Guardia di Finanza potranno inviare tramite email a banche ed intermediari le interrogazioni in esecuzione di indagini bancarie e finanziarie. Tali soggetti avranno anche maggiori poteri nel disporre le indagini? Risposta: No. I Poteri a disposizione del fisco e dei suoi ausiliari (es. G.d.F.) rimangono gli stessi di cui all’art. 32 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, così come successivamente integrato e modificato, da ultimo ad opera delle leggi Finanziarie per il 2005 e per il 2006 (queste ultime oggetto del nostro precedente intervento su questo Bollettino). Dal 1° settembre 2006, però, vengono rese operative le ultime modifiche al D.P.R. sopracitato che riguardano anche l’ampliamento dei poteri di indagine rispetto alle operazioni effettuate per cassa (rectius: allo sportello, senza transitare sul conto corrente bancario), come pure riguardano le categorie di intermediari finanziari a cui è possibile indirizzare le richieste in argomento. Domanda: Uffici Finanziari e Guardia di Finanza possono chiedere informazioni su tutti i rapporti (conti, depositi titoli, cassette di sicurezza, ecc…) che una persona fisica o giuridica ha con l’intermediario? Risposta: Sì. È possibile chiedere informazioni su tutti i rapporti intrattenuti da una persona con un intermediario comprese le operazioni effettuate allo sportello, anche senza addebito in conto, sia che siano effettuate nella banca abitualmente frequentata, sia che siano effettuate presso altra banca anche fuori piazza. Domanda: Qual è il periodo di tempo entro il quale un movimento bancario può essere oggetto di indagine da parte degli Uffici Finanziari o dalla Guardia di Finanza? Risposta: L’azione accertativa, anche nel caso di indagini bancarie, ha il termine dei quattro anni successivi a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi (modello Unico), cinque in caso di omissione della presentazione della dichiarazione. I termini ordinari appena descritti sono stati in passato spesso derogati in particolari occasioni (es: due anni in più rispetto ai termini ordinari per coloro che, a suo tempo, non presentarono la domanda di condono ex legge 27 dicembre 2002 n. 289, oppure raddoppio dei termini in caso di reato, ai sensi del decreto legislativo 10 marzo 2000 n. 74). Domanda: Le indagini potranno riguardare anche informazioni antecedenti al 1° settembre 2006? Risposta: Si. Le indagini potranno essere retroattive con l’unico limite di tempo determinato dai termini di decadenza degli accertamenti già sopra citati e dalla disponibilità dei dati e delle informazioni richieste agli intermediari – innovativamente – ad opera delle modifiche normative sopra richiamate. Domanda: L’intermediario (banca, posta, società di intermediazione mobiliare, ecc.…) ha l’obbligo di fornire tutti i dati in suo possesso o solo quelli che gli vengono esplicitamente richiesti? Risposta: Solo quelli esplicitamente richiesti; è bene sottolineare, però, che generalmente le richieste di informazioni si estendono a tutta la posizione riferibile al contribuente controllato. Domanda: Qual è il termine entro cui l’intermediario deve rispondere? Risposta: Il termine viene stabilito dall’ufficio che effettua la richiesta, non può, comunque, essere inferiore a 30 giorni dalla data di notifica della richiesta stessa. L’Intermediario ha la facoltà di richiedere, per

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giusti motivi, una proroga del termine che non può eccedere i 20 giorni. Domanda: L’indagine bancaria può essere fatta all’insaputa del contribuente? Risposta: Sì. Nello specifico, infatti, il fisco non ha l’obbligo di informare il controllato. Tuttavia, nella prassi fino ad ora seguita, l’indagine bancaria spesso presupponeva l’utilizzo delle informazioni sui rapporti bancari fornite dal contribuente, ciò allo scopo di non dover notificare le richieste di informazioni (tramite raccomandata) a tutti gli intermediari operanti in Italia. Con le nuove disposizioni – che di fatto rendono operativa l’anagrafe dei rapporti finanziari introdotta nel lontano 1991 – , anche per effetto della stessa possibilità di inoltrare le domande per posta elettronica, è ora dato al Fisco di efficacemente contattare “a tappeto” tutti gli intermediari operanti in Italia, senza particolari costi o dispendi di tempo ed energie allo scopo. E’ quindi possibile che, in futuro, sia piuttosto l’intermediario e non il Fisco ad avvisare il contribuente dell’indagine finanziaria avviata a suo carico. E’ quindi possibile che, nel prossimo futuro, sia il contribuente a venire a conoscenza della verifica già effettuata nei suoi confronti, per di più solo dopo la notifica dell’atto di accertamento eventualmente emesso a suo carico. L’unico elemento posto a presidio dell’esigenza di conoscibilità dell’indagine da parte del controllato rimane quindi il disposto di cui all’art. 32, comma n. 7, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, che obbliga ogni operatore finanziario a dare “immediata notizia” al contribuente interessato non appena ricevuta dal fisco la notifica della richiesta di indagine. Domanda: Cosa succede in caso di contestazione di un movimento da parte degli accertatori? Risposta: Generalmente il contribuente viene convocato dagli Uffici Finanziari al fine di fornire le giustificazioni delle operazioni che si celano dietro tutti i movimenti bancari, sia in entrata che in uscita. Per le operazioni che non trovano riscontro nella contabilità e che non sono state altrimenti giustificate dal contribuente scatta automaticamente l’accertamento con conseguente irrogazione di sanzioni. Quindi solo in fase contenziosa sarà dato al contribuente “smontare” le eventuali presunzioni dell’Ufficio. Domanda: È possibile opporsi a quanto contestato dagli Uffici Finanziari a seguito dell’indagine? È possibile contestare i dati forniti dall’intermediario? Risposta: Il contribuente non può impugnare l’indagine bancaria ex se (se non dinanzi al TAR secondo un orientamento dottrinale garantista, ma comunque – in questo caso – solo per violazione dell’interesse legittimo alla corretta applicazione della norma), il contribuente può quindi semmai ricorrere contro l’atto di accertamento emesso a seguito dell’indagine per far valere sia l’eventuale illegittimità dell’indagine finanziaria, sia per eccepire l’infondatezza nel merito delle imposte accertate. Domanda: I conti all’estero possono essere sottoposti ad indagine bancaria? Risposta: La risposta è negativa. Nel senso che le richieste di dati e informazioni di cui alle indagini finanziarie in discorso presuppongono la riferibilità a rapporti intrattenuti in Italia presso intermediari operanti in Italia e soggetti alle norme del nostro Paese. Per completezza precisiamo che è astrattamente possibile – a determinate condizioni – richiedere informazioni anche relativamente a rapporti intrattenuti all’estero, ma sulla base di disposizioni comunitarie ovvero convenzionali (contenute in appositi trattati internazionali). Domanda: Possono essere sottoposti ad indagine bancaria anche i conti e i dossier legati allo scudo fiscale e quindi coperti da riservatezza? Risposta: No; infatti, a norma dell’articolo 14, comma 2 del D. L. 25 settembre 2001 n. 35, “…gli inter-

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mediari non devono comunicare all’amministrazione finanziaria, ai fini degli accertamenti tributari, dati e notizie concernenti le dichiarazioni riservate…”. Non è però chiaro se l’intermediario dovrà comunque informare il fisco della presenza del conto secretato, ovvero se, come appare più probabile, dovrà evitare del tutto di fornire qualsiasi informazione, compresa la notizia della sua esistenza, relativa al conto secretato.

Domanda: Gli Uffici Finanziari possono contestare operazioni effettuate su conti correnti cointestati? E su conti correnti intestati esclusivamente ad un’altra persona, ad esempio il coniuge? Risposta: Se il conto corrente è cointestato e il contribuente non è in grado di dare conto delle movimentazioni in esso operate, anche di quelle effettuate dall’altro cointestatario, gli Uffici Finanziari, nella determinazione del quantum da accertare, non avranno difficoltà a riferire tutti i movimenti al solo contribuente verificato; stessa considerazione vale nel caso in cui il contribuente disponga semplicemente della delega di firma. Gli Uffici Finanziari hanno anche la possibilità di riversare sul soggetto verificato movimentazioni, rinvenute in fase investigativa, operate su conti in cui il contribuente stesso sia nominalmente estraneo, ma che siano intestati ad un suo parente stretto, come il coniuge o i figli, o ad una persona a lui legata (esempio socio di società di persone, o amministratore di società di capitali, nel caso in cui indagata sia la società) estranei all’indagine; in questo caso però, il fisco deve essere in grado di provare, anche attraverso presunzioni, la fittizietà dell’intestazione, ovvero l’esistenza di un rapporto fiduciario.

s.cociani@studiococianipelliccia.com

Dott. Simone F. Cociani


10 buoni Andi 10 buoni motivi motiviper peressere esseresocio socio Andi ✘ Rafforzare la categoria e tutelare meglio la libera professione ✘ Accesso alla convenzione ANDI/La Cattolica per l’Assicurazione Responsabilità Civile Professionale, particolarmente adeguata, sicura, completa e conveniente ✘ Informazioni sindacali, fiscali e normative costanti e tempestive ✘ Corsi e serate scientifico-culturali e di aggiornamento, nelle province di Perugia e Terni, a costi particolarmente agevolati o spesso gratuiti (anche per Assistenti), accreditati ECM

✘ Speciali convenzioni per:

a) smaltimento rifiuti b) verifica impianti elettrici c) verifica radiografici

✘ Particolari vantaggi per Congressi, Convegni e Corsi (per Dentisti ed Assistenti) organizzati dall’ANDI in tutto il territorio nazionale

✘ Particolari vantaggi per Corsi 626 e similari (per Dentisti ed Assistenti)

✘ Possibilità di partecipare alle iniziative di ANDIEVENTI e di usufruire di ANDISERVIZI ed ANDIASSICURA (polizze infortuni, RC Professionale dell’Igienista e, tra breve, RC Auto)

✘ Informazione fiscale, legale, per la radioprotezione ed in generale per tutto ciò che riguarda la professione, in caso di verifiche, verbali, contestazioni, contenziosi

✘ Ricevere gratuitamente il Bollettino ed accedere ai siti www.andi.it e www.andipg.it

INOLTRE: LA QUOTA È INTERAMENTE DEDUCIBILE - I NEOLAUREATI USUFRUISCONO DI QUOTE MOLTO RIDOTTE PER ISCRIVERSI CONTATTARE I PRESIDENTI PROVINCIALI ANDI: FERRUCCIO SALDI (PG) 0759221008 - ANDREA VENA (TR) 0744407295



N° 3 (III Quadrimestre 2006)