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IV D Co o ng 25 tt. /9 L res /2 O s 01 R o A 0 E N V N O N T S IZ P IL Z IE E L O DI A L A U PA LO F VA m I D N G b IN E A L IN ria IA 5 I


ll Nostro Vito Giottoli, “Presidente” di sempre, dagli inizi agli anni ‘90, ci ha lasciati. Vorremmo ricordarlo sempre così.


ANNO IV - III QUADRIMESTRE 2009 - N° 12 PERIODICO QUADRIMESTRALE DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DENTISTI ITALIANI - UMBRIA

Sommario

ANDI UMBRIA . Direttore Editoriale Ferruccio Saldi

4 Editoriale del Presidente

. Direttore Responsabile Antonio Montanari

5 4° Congresso ANDI Umbria

. Vice Direttore Ornella Tulli

6 Per chi non c’era

. Segreteria di Redazione e Pubblicità Studio Montanari Politi Via Brigata Garibaldi, 8 06034 Foligno (Pg) Tel. e Fax 0742.23731 e-mail: ezio.politi@tele2.it antonio.montanari@yahoo.it

. Tipografia Grafica Impaginazione Tipolitografia Sergio Recchioni Via A. Mollari, 12 - loc. Paciana 06034 Foligno (Pg) Tel. 0742.23214 Fax 0742.320196 tipografia@tipografiarecchioni.it cinzia@tipografiarecchioni.it

9 Oral Cancer Day 10 Agenda Sindacale 12 Programma Culturale PG e TR 14 L’Odontoiatria e “la sua polizza...” 18 Rubrica Fiscale: diritti del contribuente

Sede Commerciale di Perugia Via Manzoni, 39/c - P.S. Giovanni - 06087 Perugia Tel. 075 5996790 - Fax 075 5996795 3


Editoriale del Presidente Ferruccio Saldi Presidente Andi Regione Umbria

dott.ferruccio@libero.it

Cari colleghi e care colleghe, dopo aver partecipato alla vita associativa di ANDI, prima come Presidente Provinciale di Perugia e poi, nel triennio 2007-2009, come Presidente Regionale, è venuto il momento del congedo. In questi anni di cambiamenti radicali della nostra professione ci siamo dovuti occupare di convenzioni, pubblicità, imposte, abusivismo, pletora, aggiornamento e tanto altro ancora. L’attività sindacale ha lavorato molto per cercare di offrirvi notizie e informazioni utili su tantissimi argomenti, molti dei quali possono aver destato dubbi e confusione come la Legge Vinti-Lupini. Siamo arrivati inoltre ad un accordo con la Vittoria Assicurazioni per avere agevolazioni sulla RC auto e colgo l’occasione per sottolineare la disponibilità e l’impegno dei colleghi che si sono occupati di questi argomenti. Sia ANDI Perugia che ANDI Terni hanno inoltre istituito il servizio di Guardia Odontoiatrica, che permette ai cittadini di potersi rivolgere a un dentista anche nei giorni festivi, servizio che ha riscosso un discreto successo anche in tutti noi, date le disponibilità che sono arrivate. L’attività culturale in questi anni è stata molto viva, sia con i congressi provinciali che con i tre regionali, brillantemente riusciti, con cui ci siamo aggiornati sulle tematiche scientifiche più importanti. L’ORAL CANCER DAY, giornata di prevenzione ed informazione sui tumori e sulle patologie del cavo orale, è ormai un appuntamento consueto e consolidato tanto a Perugia, quanto a Terni. Non compete a me, infine stilare bilanci, ma sicuramente sono stati anni molto “caldi”; lascio i vertici dell’associazione sapendo di poter contare sulla Vostra comprensione per gli errori che inevitabilmente chi è chiamato a scegliere può compiere. Sono consapevole di lasciare l’ANDI Regionale in mani esperte ed appassionate, che proseguiranno nel lavoro fin qui svolto. Ringrazio sentitamente i colleghi dei vari Consigli e dell’Esecutivo per la pazienza e il duro lavoro sempre eseguito in un clima di animato dibattito, ma con stima e fiducia reciproche. Un augurio di buon lavoro a tutti.

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DOTT. LORENZO VANINI RESTAURI IN COMPOSITO NEI DENTI ANTERIORI Come ormai consuetudine, l’ultimo sabato del mese di settembre, nella magnifica cornice di Villa Fidelia, a Spello, si terrà il 4° Congresso Regionale A.N.D.I. Umbria. Altissimo sarà il livello del relatore, il Dott. Lorenzo Vanini, che non credo abbia bisogno di presentazioni, e che terrà per l’occasione una lezione magistrale sui restauri in composito dei denti anteriori. Per gli amanti della Pittura Umbra anticipiamo che, per l’occasione, la Sala del Congresso sarà arredata con alcune tra le più importanti opere del famoso Pittore Umbro Norberto, messe gentilmente a disposizione dalla Galleria D’Arte San Francesco Srl di Assisi e dal Museo Norberto. Di seguito i Colleghi potranno leggere il programma della giornata. Consiglio, considerato il numero limitato dei posti, non oltre 120, di iscriversi tempestivamente. PROGRAMMA DELLA GIORNATA - 25 SETTEMBRE 2010 Corso teorico L’A, B, C dei restauri in composito nei denti anteriori: come semplificare e ottenere restauri invisibili. Durata: ore 9-13 14-18 Ricerca in vitro e clinica dimostrano che la moderna odontoiatria è basata sulla adesione, unica strada per ottenere il sigillo coronale sinonimo di integrazione del restauro e di biocompatibilità. Il restauro conservativo-adesivo dei denti anteriori offre oggi numerosi vantaggi grazie alle moderni tecniche adesive e a materiali compositi sempre piu simili a smalto e dentina naturali. Il corso prevede una breve introduzione circa le attuali indicazioni all’uso dei materiali compositi nel restauro dei denti anteriori e la presentazione di specifici protocolli clinici per il corretto utilizzo di questi materiali nelle diverse situazioni ricostruttive. Si presenterà un nuovo protocollo clinico per la determinazione di forma e colore utilizzando le immagini digitali; questa metodica, veramente rivoluzionaria, rende semplice, prevedibile e affidabile una fase, quella del colore, che è il punto debole di ogni procedura ricostruttiva in odontoiatria estetica. Si parlerà di preparazioni cavitarie, di adesione e di stratificazione con l’impiego del nuovo smalto ad alto indice di rifrazione che semplifica la tecnica rendendo tutto piu’ facile e con risultati straordinari. Il trattamento delle superfici con rifinitura, lucidatura e fasi di mantenimento chiuderà la presentazione. Lo scopo del corso è di mostrare un metodo moderno per la ricostruzione conservativa dei denti anteriori, basato su parametri precisi, frutto di venti anni di ricerca nel campo dei compositi e dai dati della moderna letteratura internazionale. PROGRAMMA 1. Restauri in composito nei denti anteriori: indicazioni e risultati 2. La determinazione per immagini di forma e colore 3. Il nuovo smalto composito con indice di rifrazione uguale a quello dello smalto naturale: ricerca e clinica 4. Restauri di classe III, IV, V, restauri micro-invasivi, ricostruzioni complesse, diastemi: preparazione di cavità, fasi adesive, stratificazione, rifinitura e lucidatura 5. Il restauro del dente anteriore devitale gravemente compromesso: dallo sbiancamento alla ricostruzione con perno adesivo La presentazione, già ricca di immagini cliniche e schemi riassuntivi, sarà supportata da video per meglio illustrare la tecnica clinica. Arrivederci a Spello il 25 settembre. Ezio Politi 5


Per chi non c’era Armando Fratini Segretario Sindacale ANDI Tr

Armando.Fratini@libero.it

Con il Patrocinio della Provincia di Terni, del Comune di Orvieto e dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Terni, si è tenuto ad Orvieto il 3° Congresso Regionale ANDI Umbria l’evento culturale associativo più importante dell’anno, dal titolo “L’estetica : il valore del nostro tempo”. Il gradito saluto del Sindaco di Orvieto Antonio Concina, e lo stimolante ed apprezzato intervento del Dr. Roberto Callioni Presidente Nazionale ANDI, sulle attuali difficoltà, ma anche sulle prospettive della libera professione, hanno accolto la folta platea di Odontoiatri, nobilitata in prima fila dal Consiglio di Presidenza ANDI, riunito per l’occasione ad Orvieto. Poi è toccato al Dr. Fabio Carboncini aprire i lavori con una relazione sulle indicazioni e i limiti della protesi metal free, piena di contenuti e di immagini molto curate, ma è stata l’implantologia a fare la protagonista di queste giornate, in altre tre presentazioni, quella del Dr. Di Felice “argomenti controversi in implantologia: come ottenere il successo, come ridurre i rischi”, del Dr. Santo Garocchio “Prevedibilità dell’estetica ideale e carico immediato: fondamenti biologici e procedure chirurgiche e protesiche, e del Dr. Pierluigi Pelagalli “Gestione dei tessuti molli e duri nel posizionamento della piattaforma implantare e del timing del carico, per ottimizzare i risultati estetici”, tutte hanno fornito indicazioni pratiche e sostanziali, evidenziando come la corretta preparazione e programmazione dei casi clinici (implantologia protesicamente guidata), tenendo conto di parametri fondamentali che non devono essere oltrepassati, come la qualità e la quantità dei tessuti duri e molli, siano alla base del successo funzionale ed estetico. Nel pomeriggio del venerdì la sessione comune Medici-Odontotecnici : con una platea ancora più folta, Il Dr Stefano Valbonesi e l’Odontotecnico Michele Bolognesi hanno parlato della scelta del colore anche attraverso l’utilizzo di strumenti sofisticati come Lo spettrofotometro; credo sia stata chiara per tutti la volontà di riconoscere agli odontotecnici una parte importante nel risultato finale del nostro lavoro e nello stesso tempo rimarcare le caratteristiche di una corretta collaborazione e rispetto dei ruoli. Sabato mattina Per la conservativa, interessante ed apprezzato l’ intervento del Prof. Camillo D’Arcangelo “Odontoiatria adesiva tra estetica e funzione” ed il corso A.S.O. “Il corretto impiego dei disinfettanti nello studio odontoiatrico: modalità di utilizzo per una efficace azione e per una gestione in sicurezza”, le dottoresse Carla Cesarini e Patrizia Garofani entrambe laureate in scienze biologiche e specialiste in microbiologia e virologia, accompagnate dalla brillante Maria Pia Gramenzi, rappresentante di A.I.O.S. (Associazione Italiana operatori Sterilizzaziione), hanno approfondito, di fronte ad oltre 60 assistenti, motivate ed attente, il non facile argomento, rimarcando l’attenzione di ANDI Regionale ai temi della sicurezza e della formazione ed informazione dei dipendenti. Ma vorrei evidenziare come siano stati apprezzata dai partecipanti, in testa l’Esecutivo Nazionale 6


ANDI presente al completo, i momenti conviviali e le location dell’evento : le meravigliose sale del Palazzo del Capitano del Popolo: sala dei 400 per le relazioni dei Medici, sala Etrusca per le Assistenti e sala Expò per la mostra merceologica (a tal proposito un sentito grazie ai numerosi sponsors), il ridotto del Teatro Mancinelli per la cena di gala e sopratutto la visita guidata nel Duomo di Orvieto, pieno di tesori d’arte offerti ai soli nostri occhi, accompagnati dal suono del monumentale organo della Cattedrale.

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Oral Cancer Day: informare per prevenire Ornella Tulli Consigliere Provinciale Andi Perugia

ornellatulli@libero.it

La giornata Europea sul tumore del cavo orale si è tenuta lo scorso 12 Giugno. Relativamente all’Italia, si è presentata a Roma, presso l’Auditorium del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, l’edizione 2009 dell’Oral Cancer Day. In linea con ciò, il 12 Settembre è ricorsa la giornata mondiale della prevenzione dedicata dall’FDI alla prevenzione del cancro orale. Una malattia subdola in forte aumento in tutti i paesi del mondo, in particolare nelle zone povere e in quelle dove è più alto il consumo di tabacco ed alcolici (Burton Conrod- Presidente FDI). Anche in Europa il cancro orale rappresenta un grande problema, che si può arginare e risolvere con la prevenzione, attraverso stili di vita sani e visite di controllo regolari (Patrick HescotPresidente Ero). La terza edizione dell’Oral cancer day è stata l’occasione per ricordare la valenza medica della nostra professione. L’Andi ci ha dato l’opportunità di esprimerlo confermando il suo impegno a favore della prevenzione. In 88 città italiane, Perugia compresa, sono stati allestiti dei gazebo in cui circa 600 odontoiatri volontari hanno invitato i cittadini ad effettuare una visita di controllo gratuita dal 12 al 22 settembre prenotandola presso un dentista socio Andi aderente all’iniziativa, mediante il numero verde Anche quest’anno il testimonial dell’OCD è stato Max Laudadio. Inoltre, sono stati distribuiti dei dvd realizzati per favorire l’autovalutazione domiciliare del proprio stato di salute orale da parte del cittadino, grazie al contributo del Prof. Nocini, Gandolfo e Scaramellini. L’importanza della salute orale è stata ribadita anche dallo spot “La bocca è vita” patrocinato dal Ministero della Salute, dalla Fondazione Pubblicità Progresso e realizzato dalla fondazione Andi. La stessa Andi ha provveduto alla sua trasmissione sui network televisivi di tutti gli aeroporti, delle stazioni metro nonchè sulle Reti Rai e Mediaset. Consideriamo che il cancro orale colpisce oltre 6000 persone ogni anno, soprattutto tra i fumatori e consumatori d’alcolici, e se la diagnosi viene effettuata precocemente, aumentano notevolmente le probabilità di guarigione col minimo danno e senza gravi deformazioni del volto. Perciò le lesioni sospette, quali macchie bianche, rosse, vegetazioni, ulcerazioni e lesioni facilmente sanguinanti anche non dolenti, che non si risolvono nel corso di 15-20 giorni, vanno fatte controllare dal proprio dentista. Salvaguardando la salute orale si contribuisce a mantenere sano tutto l’organismo. 9


Pagina Sindacale

Agenda Sindacale Ezio Politi Segretario Sindacale Regionale Andi Umbria

ezio.politi@tele2.it

Verifiche strumenti elettromedicali A seguito delle modifiche apportate al Decreto Legislativo 81/08, dal Decreto Legislativo 106/09 la Commissione Nazionale per le tematiche della sicurezza aveva provveduto a richiedere ai Consulenti Legali in materia quali erano le novità introdotte e le relative sanzioni per il mancato rispetto delle cosiddette “Norme Tecniche”.La Commissione Sindacale Nazionale esaminato tali pareri ha stabilito di dare indicazione ai Soci affinchè procedano ad effettuare le verifiche periodiche degli strumenti elettromedicali presenti negli studi odontoiatrci, con cadenza di tipo biennale (salvo diversa indicazione contenuta nel manuale di uso e manutenzione dello strumento). L’ANDI regionale si è già attivata per ottenere convenzioni regionali a condizioni particolamente favorevoli per i Soci. Siglata la convenzione, sarà immediatamente portata a conoscenza di tutti gli associati.

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Richiesta rimborso IVA per la Tassa sui Rifiuti La Corte costituzionale ha stabilito l’incostituzionalità dell’IVA nel caso sia stata addebitata sulla TARSU (tassa smaltimento Rifiuti Solidi Urbani) o sulla TIA ( Tariffa Igiene Ambientale). E’ pertanto possibile chiederne il rimborso, limitatamente alle fatture pagate negli ultimi 10 anni. Per facilitare l’eventuale richiesta L’ANDI Nazionale ha predisposto un fac-simile come traccia per la presentazione della domanda alla quale si devono allegare copia delle fatture. COMPILARE A SECONDA DI CHI VI HA FATTURATO LA TARSU/TIA: COMUNE-GESTORE PRIVATO-AZ. MUNICIPALIZZATO

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Programma culturale Andi TR e PG Fabio Filabbi Segretario Culturale Regionale Andi Umbria

fabio.filabbi@libero.it

ANDI TERNI Il 30 gennaio 2010 inizieranno gli incontri culturali organizzati dall’Andi Terni con il dott. Adriano Dallari che ci parlerà di “La ricostruzione del dente devitalizzato con perni in fibra di quarzo”. A questo seguiranno i corsi via satellite con le seguenti date: Lunedì 8 febbraio dalle ore 18,00 alle 21,30: “La riabilitazione con protesi fissa del settore frontale con un elemento mancante” dott. C.Tinti, dott. L.Mora, Odt. M.Svanetti Sabato 13 febbraio dalle ore 9,00 alle 14,00: “Come affrontare e risolvere i traumi dentali e le urgenze endodontiche” dott. A.Marcoli Lunedì 15 marzo dalle ore 18,00 alle 21,30: “Recupero funzionale ed estetico di una unità dento-gengivale compromessa per carie o frattura” dott. P.P.Cortellini, dott. A.Mollo Sabato 27 marzo dalle ore 9,00 alle 14,00: “Quando il bambino è il nostro paziente:dalla strategia comunicativa del primo incontro alla operatività della terapia pratica” dott.ssa V.Birardi Lunedì 26 aprile dalle 18,00 alle 21,30: “Gli impianti post-estrattivi:stato dell’arte” dott. T. Testori, dott.ssa G. Perrotti, dott. F. Scutellà Sabato 8 maggio dalle 9,00 alle 14,00: “Osservare, ragionare e riconoscere le lesioni precancerose per evitare il ritardo diagnostico” dott. U.Mariani Lunedì 7 giugno dalle 18,00 alle 21,30: “La terapia implantare in area estetica:il piano di trattamento integrato” dott. M.Merli, dott. A.Merli, Odt. E. Bianchini, dott. F.Bernardelli Lunedì 27 settembre dalle 18,00 alle 21,30: “La moderna endodonzia e le tecnologie adesive nel restauro del dente trattato endodonticamente” prof. A.Cerutti, dott. F.Gorni Lunedì 4 ottobre dalle 18,00 alle 21,30: “L’estetica in implantologia:la seconda fase chirurgica” dott. C.Tinti, dott.ssa F.Manfrini Lunedì 8 novembre dalle 18,00 alle 21,30: “La chirurgia parodontale per l’armonia esteticain protesi fissa” dott. A.Fonzar, Odt. G.Rosso Il dottor Dallari inoltre tornerà a Terni sabato 10 aprile dalle ore 9,00 alle 13,00 per parlarci di “Overdenture su impianti” 12


Gli incontri sono tutti accreditati ECM e sono previsti nel corso dell’anno altri appuntamenti via satellite per il sabato che verranno opportunamenti comunicati. Ai corsi FAD è possibile iscriversi contattando Dentex italia. Ci tengo inoltre ad anticipare che quest’anno il CONGRESSO REGIONALE ANDI UMBRIA che si terrà il 25 settembre avrà come relatore il dr Vanini. Come potete vedere anche questa volta il programma culturale della nostra associazione si presenta ricco e con relatori di grande spessore, vi aspetto!

ANDI PERUGIA (II Quadrim.) Sabato 17.04.2010 “Gli anestetici locali: effetti collaterali, secondari ed interazione con altri farmaci” con una nota medico-legale su quali farmaci tenere a studio per le emergenze. Prof. Paoletti con il suo staff. Sabato 12.06.2010 “Le lesioni della mucosa orale: diagnosi e primo trattamento”. Prof. Ficarra Nei prossimi Bollettini ANDI Umbria, gli appuntamenti successivi.

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Oral L’odontoiatra Cancer Day e “ la 2009: sua polizza...” Cambiare la cultura per la salute orale Claudia Giannoni Segretaria Culturale Andi Perugia

claudia_giannoni@hotmail.com

Negli Stati Uniti, come ci informano i mezzi di comunicazione rafforzati da inquietanti statistiche, le richieste di risarcimento rivolte ai medici di ogni categoria stanno diventando un secondo lavoro per un numero sempre crescente di pazienti. Anche nella nostra Europa è riscontrabile una simile tendenza che, anche se non è ancora paragonabile a quella degli USA, ha come sua terribile conseguenza premi di assicurazione più cari ed un forte aumento di ansietà presso i medici. Non si tratta peraltro di un solo problema economico, affrontabile con un semplice maggiore esborso di denaro, ma anche di un problema psicologico di grande rilevanza. In ogni momento della propria vita professionale il medico si sente braccato da possibili pazienti insoddisfatti e, una volta attaccato, si trova di fronte ad una via crucis fatta di accuse, di potenziali procedimenti giudiziari, di faticosa messa a punto d’una appropriata difesa, con chiamata in causa di esperti, periti, assicurazioni recalcitranti, probabili giudici di pace etc.etc. Tutto questo è ben noto a tutti noi. L’odontoiatra avveduto ha però, dalla sua, due possibili vantaggi (oltre ad una certa dose di fortuna): - una professionalità indefettibile, nutrita di continuo aggiornamento e corroborata da un apparato psicofisico all’altezza della situazione. - una buona polizza di assicurazione.

Ed è appunto di assicurazioni che vogliamo parlare. La cosa è difficilmente credibile, ma capita di incontrare colleghi che non sono assicurati contro i rischi della professione. Forse come conseguenza di una totale fiducia nelle proprie capacità professionali oppure, più semplicemente, una ricchezza familiare tale da poter far fronte ad ogni evenienza? Ci piace scherzare e comunque si tratta di casi infrequenti. Quelli più frequenti sono invece di casi di non-assicurati e cioè di colleghi che sono convinti di esserlo ma, per non aver esaminato attentamente la polizza in vigore e quelle precedenti, in realtà sono del tutto o parzialmente scoperti e quindi esposti alle rappresaglie dei pazienti a torto od a ragione insoddisfatti. Il concetto di “non assicurazione” è stato recentemente presentato da un consulente assicurativo che abbiamo incontrato in rete digitando “assicurazione+odontoiatria+trabocchetti.” I realtà non si tratta tanto di trabocchetti assicurativi quanto di polizze complicate e quindi da analizzare attentamente, soprattutto nei punti per cui viene richiesta una seconda firma che indirettamente dovrebbe attirare l’attenzione dell’assicurato sull’importanza di certe clausole. Ma casi di non-assicurazione sono stati presentati an14


che da altri; ricordiamo un articolo di diversi anni fa del nostro “Fronte Stomatologico” nel quale venivano esposti ben tre casi di mancata copertura assicurativa a causa di un imperfetto esame della polizza. Si trattava, riassumendo molto, di: • un trasferimento della propria copertura assicurativa ad un’altra compagnia che, con la clausola cosiddetta “dell’accadimento”, garantiva la copertura per il solo periodo di vigenza del contratto. La polizza precedente prevedeva la clausola del “claims made” e cioè copriva tutti i rischi “denunciati “ durante la propria vigenza. Conseguentemente, ad una richiesta di risarcimento presentata nel periodo di copertura della seconda polizza, entrambe le compagnie hanno risposto negativamente, la prima perché la denuncia è stata posteriore alla scadenza della propria vigenza e la seconda perché il danno di cui alla richiesta di risarcimento era avvenuto prima della vigenza della seconda polizza. • conseguenze di vario tipo a causa di mancata osteointegrazione d’un impianto. La compagnia ha negato il risarcimento perché la polizza, mai opportunamente integrata, non prevedeva attività implantare. • due compagnie di assicurazione e quindi di “primo” e di “secondo rischio”. Odontoiatra in una botte di ferro, od almeno così pensava. Entrambe le compagnie rifiutano il risarcimento non con ragioni fondate, ma semplicemente palleggiandosi l’onere con la scusa di una polizza che regolava in maniera molto generica un rischio relativo ad una terapia oggettivamente molto impegnativa. Odontoiatra sull’orlo di una crisi di nervi e con il rimorso di non aver seguito attentamente la costruzione della propria polizza. Torniamo all’odontoiatra avveduto. Questi si rende conto di aver seguito un corso di studi e poi di forma-

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zione che non hanno molto a che vedere con problemi assicurativo-legali e pertanto di trovarsi ad essere professionalmente e, in un certo senso psicologicamente, subordinato a coloro, della compagnia di assicurazione, che propongono la polizza, persone sicuramente oneste ma con l’ovvio obbiettivo di fare in modo che il valore totale dei premi sia superiore al valore totale dei risarcimenti e dei costi amministrativi. L’avveduto a questo punto è portato a pensare che la cosa più intelligente sia di rivolgersi ad un consulente assicurativo, figura professionale diversamente gratuita di cui è possibile trovare in rete molteplici offerte di collaborazione. Nulla di più saggio. Ebbene, noi dell’ANDI abbiamo il consulente assicurativo! Ed è la nostra stessa associazione. Essa non poteva disinteressarsi di un problema di così grande importanza per gli associati ed ha deciso di prendere in mano la cosa prefiggendosi due compiti:

• costruire una polizza perfettamente rispondente alle necessità della nostra professione. • contrattare con la compagnia di assicurazione dei premi più bassi di quelli proposti da altri assicuratori. Obbiettivi raggiunti. La compagnia che si è avvicinata maggiormente ai due requisiti è stata la Cattolica Assicurazioni. Essa ha sottoscritto delle clausole che appaiono rispondenti alle peculiarità della nostra professione, soprattutto per quanto riguarda la vigenza della copertura, prevista, con varie modalità, sia per periodi trascorsi che futuri. Non è questo il luogo per riepilogare le varie clausole, ed anzi cogliamo l’occasione per osservare che molte di esse sono certamente reperibili nelle polizze di altre compagnie, anche se forse non tutte insieme. Vogliamo comunque citare tra le altre la copertura anche per dolo, e non soltanto per colpa, in tutti i casi in cui la cura contestata è stata eseguita da collaboratori dell’odontoiatra dei quali questi abbia la responsabilità. Accenno anche che la compagnia considera valida la copertura anche se l’assicurato non è colposamente in regola con le disposizioni di legge. Invito comunque i colleghi a leggere l’intero testo della polizza che la nostra associazione potrà mettere a sua disposizione. Per quanto riguarda i premi, essi non soltanto sono più che concorrenziali rispetto a quelli proposti da altre compagnie, e per di più articolati a seconda del livello di copertura che il collega ritiene opportuno o comunque sufficiente (con o senza interventi di implantologia e questa o generica o osteointegrata) ma, cosa su cui debbo richiamare energicamente l’attenzione del lettore, anche legati ad una attraente peculiarità della nostra convenzione. La contraente dell’assicurazione è la nostra associazione non è il singolo odontoiatra, che è invece il semplice assicurato socio ANDI, e questo ha permesso di aggiungere alla polizza un’importante acquisizione di natura economica, e cioè una clausola di partecipazione agli utili, consistente all’accreditamento all’ANDI di, secondo la terminologia adottata, eventuali benefici di gestione. Anche in questo caso non possiamo dare troppo prolisse indicazioni, ben dettagliate sul testo che invitiamo i colleghi interessati a consultare. Lo scopo di questo articolo non è comunque tanto di fare della propaganda a favore di questa nostra polizza, cosa d’altra 16


parte del tutto plausibile, ma di raccomandare ai colleghi di accentuare la loro vigilanza sul contenuto delle loro polizze, attuali o future. Quanti di noi sanno, per dare un paio di esempi, che delle compagnie di assicurazioni rifiutano il risarcimento se l’odontoiatra non è in grado di presentare il modulo del consenso informato sottoscritto dal paziente? E quanti sanno che certe compagnie rimandano o contestano i risarcimenti se l’odontoiatra non è in grado di presentare tutti i documenti e tutti i materiali che possano dimostrare la regolarità dell’operazione? Non c’è da scherzare. Occorre insomma avere delle idee molto chiare su cosa abbiamo bisogno, su ciò che vogliamo e su ciò che possiamo ottenere dall’assicurazione e, anche questo è importante, quale comportamento l’assicurazione attende da noi. Dobbiamo infatti immaginare una forma di collaborazione tra la compagnia di assicurazione e noi stessi, tale da metterci in grado di fronteggiare con la massima speranza di successo delle richieste di risarcimento indebite. Certo, per noi sono tutte indebite, ma poi la nostra onestà interviene per farci riflettere che, proprio quella volta, l’esecuzione del nostro lavoro non è stata all’altezza della nostra abituale professionalità e che qualche cosa che avremmo dovuto fare non è stata fatta. In questi casi dobbiamo, da un lato, essere quasi lieti che il paziente insoddisfatto abbia ricevuto una giusta compensazione per il suo disagio, ma dall’altro dobbiamo adoprarci per far respingere delle richieste eccessive, che poi servirebbero a corroborare l’idea che il nostro lavoro sia stato proprio un disastro, offrendo pertanto alla compagnia di assicurazione, ed ecco appunto la collaborazione, i mezzi (documenti, lastre, calchi etc..) che permettano ai nostri “soci” assicuratori di giungere ad un risarcimento “giusto” e cioè adeguato a soddisfare le aspettative di tutte e tre parti in gioco.

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RUBRICA FISCALE DIRITTI E GARANZIE NELLO STATUTO DEL CONTRIBUENTE PARTE III Proseguiamo la rassegna delle norme contenute nello Statuto dei diritti del contribuente che, per l’appunto, prevedono dei diritti ed accordano delle garanzie in favore del contribuente. Le prime due parti sono state pubblicate sugli ultimi due numeri del Bollettino. I precetti dello Statuto rivolti all’Amministrazione Finanziaria. Come già accennato, dopo aver brevemente dato conto dei precetti della Carta dei diritti del contribuente rivolti al legislatore, continuiamo a soffermarci sui precetti rivolti all’Amministrazione Finanziaria. L’art. 7, comma 1, dello statuto dispone che gli atti dell’A.F. debbono essere motivati ai sensi dell’art. 3 della L. 7 agosto 1990, n. 241 sul procedimento amministrativo. Essi debbono indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’A.F. Giova in questa sede precisare che l’obbligo di motivazione – presidiato dalla sanzione della nullità – non è posto esclusivamente a tutela dell’interesse del destinatario dell’atto ma esso, più ampiamente, risponde ad una esigenza di consentire il controllo democratico da parte di tutti i consociati sull’attività dell’attività della P.A. e, quindi, anche della A.F. che – come giova puntualizzare – deve essere improntata all’imparzialità e al buon andamento dell’attività amministrativa (cfr. art. 97 Cost.). Lo stesso art. 7, comma 1, si occupa poi della motivazione c.d. per relationem. In tal caso, appunto, Se nella motivazione dell’atto si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato a quello che lo richiama. Le stesse esigenze di garanzia poste a tutela dei principi di democrazia e trasparenza hanno quindi indotto il legislatore tributario ad imporre l’obbligo di allegazione dell’atto richiamato a quello notificato che al primo fa rinvio (ove non ne sia già riportato il contenuto essenziale nel corpo dell’atto notificato). L’art. 7, comma 2, in tema di chiarezza degli atti dell’A.F. e dei concessionari della riscossione, dispone che gli atti dell’A.F. e dei concessionari della riscossione debbono poi tassativamente indicare: a) l’ufficio ove ottenere informazioni in merito e il nominativo del responsabile del procedimento; b) l’organo o l’autorità amministrativa ove è possibile promuovere un gravame in via di autotutela; c) le modalità, il termine e l’organo giurisdizionale avanti al quale è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili. Tale disposizione sembra quindi affermare una serie di prerogative difensoriali poste a tutela del contribuente, facilitando così l’esercizio del diritto di difesa nella sua dimensione materiale. L’art. 7, comma 3, fissa invece i requisiti della cartella di pagamento. Nel caso di titoli esecutivi va riportato il riferimento all’eventuale precedente atto di accertamento, ovvero, in mancanza, la motivazione della pretesa tributaria. Ancora, sempre al fine di adeguatamente garantire il diritto di difesa del contribuente, sia nel giusto procedimento amministrativo che nel giusto processo, è imposto che nella cartella di pagamento sia riportato il riferimento all’atto di accertamento ad essa presupposto, ovvero sia riportata la 18


motivazione di questo. Di recente è stato previsto che debba essere indicato nella cartella di pagamento anche il nominativo del funzionario responsabile del relativo procedimento. L’art. 7, comma 4, disciplina la tutela giurisdizionale degli atti tributari non impugnabili avanti le Commissioni. A tal proposito, la natura tributaria dell’atto non preclude il ricorso agli organi di giustizia amministrativa. Tale disposizione sembra dettata dall’esigenza di assicurare al contribuente la più ampia tutela, anche di fronte ad atti aventi natura tributaria tuttavia non impugnabili avanti le commissioni tributarie (perché costituenti violazione di interessi legittimi e non anche di diritti soggettivi), per ciò stesso, ricorribili avanti al giudice amministrativo che è il giudice degli interessi legittimi (si pensi al caso degli atti pienamente discrezionali dell’A.F., ad esempio in tema di esercizio dei poteri istruttori). L’art. 8, comma 1, afferma poi la tutela dell’integrità patrimoniale del contribuente riconoscendo la compensazione, anche nel diritto tributario. Difatti, pure l’obbligazione tributaria può essere estinta anche per compensazione. Istituto questo a carattere generale applicabile pure alle ipotesi diverse da quelle già previste e regolamentate dal D. Lgs. n. 241 del 2007. L’art. 8, comma 2, sempre in tema di tutela dell’integrità patrimoniale del contribuente, ammette poi l’accollo d’imposta. La disposizione in parola, infatti, prevede espressamente l’accollo (codicistico) del debito d’imposta altrui, tuttavia nella modalità che esclude la liberazione del contribuente originario, risolvendosi quindi in un accollo cumulativo attraverso il quale il terzo assuntore diviene responsabile in solido con il contribuente originario. L’art. 8, comma 3, in tema di prescrizione del credito dell’ente impositore, afferma che le disposizioni tributarie non possono stabilire o prorogare termini di prescrizione del credito oltre il limite ordinario stabilito dal codice civile. L’art. 8, comma 4, prevede poi il rimborso dei costi di fideiussione sostenuti dal contribuente per la rateazione e sospensione dei pagamenti, ovvero per il rimborso dei tributi. Secondo la disposizione in rassegna, infatti, l’A.F. è tenuta a rimborsare il costo delle fideiussioni che il contribuente ha dovuto richiedere per ottenere la sospensione del pagamento o la rateizzazione o il rimborso dei tributi (non dovuti). Il rimborso della fideiussione va effettuato quando sia definitivamente accertato che l’imposta non era dovuta o era dovuta in misura minore rispetto a quella accertata. Tale disposizione tende quindi a rendere il procedimento di attuazione del tributo il più possibile conforme al principio della capacità contributiva, neutralizzando taluni oneri patrimoniali che, talvolta, il contribuente è tenuto a sostenere in aggiunta al tributo dovuto. Infine, l’art. 8, comma 5, si occupa dell’obbligo di conservazione di atti e documenti. Tale obbligo, stabilito a soli effetti tributari, non può eccedere il termine di dieci anni dalla emanazione o formazione degli stessi.

SIMONE F. COCIANI Ricercatore di Diritto Tributario nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Perugia simone.cociani@gmail.com 19


N° 12 (III Quadrimestre 2009)  

Periodico d'informazione dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani Regione Umbria

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