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Trentesima uscita, Febbraio 2013

Onlus www.andeira.it

Registrazione: Tribunale di Alessandria N. 648 del 20/07/2010

LA MIA VOCE LA NOSTRA VOCE ! Indice: Pag. 1 Lettura di riflessione

Pag. 7 Ramona (ovada)

Pag. 13 Zainetto/Aism

Pag. 2 Articoli da Casale M. to

Pag. 8 Incontro ad Acqui T.

Pag. 14 Voltaggio

Pag. 3 Articoli da Casale M. to

Pag. 9 Incontro ad Acqui T.

Pag. 15 Andeira

Pag. 4 Oami, Acqui t.

Pag. 10 Laura V. (Castelletto D.)

Pag. 16 Presentazione

Pag. 5 Francesco (Cremolino)

Pag. 11 S. Domenico (Ovada)

Pag. 6 Anna R. (Campo L.)

Pag. 12 Marcos (Ovada)

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti a lui alcuni oggetti. Quando la lezione cominciò, senza dire una parola, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. Quindi egli chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi hanno convenuto che lo era. Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li versò nel vaso. Lo scosse leggermente. I ciottoli rotolarono negli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi dissero che lo era. Il professore prese una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto. Naturalmente, la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno. Gli studenti risposero con un unanime 'si'. ' Il professore estrasse quindi due birre da sotto il tavolo e versò l'intero contenuto nel barattolo, effettivamente si riempirono gli spazi vuoti. Gli studenti iniziarono a ridere .. Ora', disse il professore non appena svanirono le risate 'Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni preferite - e se tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita sarebbe ancora piena. I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la macchina.. La sabbia è tutto il resto - le piccole cose. Se mettete la sabbia nel barattolo per prima,' ha continuato, 'non c'è spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso vale per la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose che sono importanti per voi. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità. Trascorrere del tempo con i vostri bambini. Trascorrere del tempo con i tuoi genitori. Visita i nonni. Prendete il vostro coniuge a portatelo a cena fuori. Gioca un altro 18 anni. Ci sarà sempre tempo per pulire la casa e falciare il prato. Prenditi cura delle palle da golf prima - le cose che veramente contano. Stabilisci le tue priorità. Il resto è solo sabbia. Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse la birra. Il professore sorrise e disse: 'Sono contento che hai chiesto.'

Le birre dimostrano che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, c'è sempre spazio per un paio di birre con un amico.

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La scomparsa di Rita Levi-Montalcini L'anno 2012 finisce con la scomparsa della "signora della scienza" Rita Levi-Montalcini all' età di 103 anni.Figlia di un ingegniere elettrotecnico e matematico, la madre pittrice, ebrea, dopo aver studiato in Medicina a Torino, città natale, inizia a scoprire il sistema nervoso. A 20 anni, entra nella Scuola Medica di Giuseppe Levi, dove incontra due personaggi famosi come Luria e Dulbecco.Rita fa parte delle più famosa Accademie dei Lincei pontifici e della scienza.Nel 1956, viene nominata professoressa associata e, due anni dopo nel 1958, insegna all'Università di Saint Louis, negli Stati Uniti. Nel 1986, gli viene dato il Nobel per la medicina e, nel 2001, il titolo di senatrice a vita da parte dell' ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.Durante la sua lunga vita, riceve moltissimi riconoscimenti e tre lauree ad honorus delle università e aveva una sorella gemella, Paola. Rita ha lavorato anche con i giovani e, nel 2006, ha messo la sua credibilità in vetta dei migliori testimonial pubblicitariPer me è stata una grande donna con valori umani e amava molto il suo lavoro e ha dato sè stessa per scoprire come funziona il cervello e la mente umana per scoprire come curare certe malattie nervose. David Cavallo

Le tragedie

della

montagna

La montagna è un posto dove la gente trascorre le vacanze : sciando o facendo passeggiate sulla neve .La montagna è molto bella , e qui oltre a sciare si puo’ godere della fauna e della flora , puoi vedere aquile, marmotte, stambecchi e altri animali che girano liberi , mentre si possono ammirare fiori e piante che crescono solo a quelle altitudini . La montagna oltre ad essere bella puo’ nascondere molte insidie , perché ci possono essere delle valanghe , queste si verificano quando le temperature si alzano . Quando si verifica il fatto si staccano dalla parete della montagna : masse di neve chiamate slavine che precipitano a valle .Queste slavine sono molto pericolose perché al loro passaggio travolgono sia alberi e persone . Quando si va a sciare bisogna restare sulla pista consigliata e non andare dove puo’ essere pericoloso . Infatti molti incidenti che succedono sono imputati alle persone che tengono un comportamento imprudente .Anche alcuni ragazzi sono molto incoscienti perché fanno cose stupide :come usare delle gomme x fare discese lungo le piste . Molte volte queste bravate si concludono molto male , perché si finisce per cadere in un burrone . Infatti nei ultimi giorni si sono verificati alcuni incidenti : un gruppo di turisti russi sono rimasti uccisi quando il mezzo su cui erano si è rovesciato uscendo di pista , oppure il fatto della sedicenne che usando una gomma come se fosse un materasso è andata a sbattere contro la rete di protezione e facendo un volo di parecchi metri finendo uccisa nel burrone sottostante , o come la slavina che staccandosi dalla montagna ha investito due sciatori uccidendoli . L’ incidente dei turisti russi e dei due sciatori si è verificato a CERMIS in trentino . Anche in passato si sono verificati parecchi incidenti , uno in particolare : la caduta di una cabinovia provocata da un aereo che volando basso trancio il cavo che la sosteneva vi furono molti morti . Perché la gente si comporta imprudentemente e non sa che facendo cosi non solo si mette in pericolo lui ma anche gli altri .Perché le persone non danno mai retta quando viene detto a loro di non sciare fuori pista , puo’ risultare assai pericoloso . Se non si rispetta la montagna lei non rispetta noi . Luisa Barbero

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Le passioni televisive di….Santino

violetta

Violetta è una teenager che torna nella sua città natale, Buenos Aires, dopo aver passato qualche anno in Europa. Lì troverà l’amicizia, il vero amore ed una passione per la musica mentre scopre quanto sia difficile crescere. Violetta ha una voce incredibile, ma ancora non lo sa. Ha ereditato questo talento da sua madre, una cantante di musical morta in un tragico incidente quando Violetta era ancora molto piccola. Germán, suo padre, è un uomo di successo, e nonostante sia particolarmente severo e protettivo, ama molto sua figlia, ma decide di nasconderle qualsiasi informazione riguardante sua madre per paura che Violetta vada incontro al suo stesso destino. Germàn è consapevole che Violetta sia molto portata per la musica e le fa prendere lezioni di pianoforte, ma la tiene lontana dal canto e dalla recitazione; è convinto di poter crescere Violetta nel lusso e nell’isolamento, reclusa nella loro casa. Tuttavia, la vita di Violetta subisce un forte cambiamento quando ritorna a Buenos

Aires ed incontra la sua nuova istitutrice, Angie. Tramite lei conoscerà gli allievi dello Studio 21, una prestigiosa ed esclusiva accademia d’arte per i giovani artisti internazionali più talentuosi. Violetta scoprirà con loro la passione per la musica e, per la prima volta troverà veri amici come Tomas e Leon, due ragazzi con personalità completamente diverse ma ugualmente importanti per la sua nuova vita a Buenos Aires.

La telenovela è una rassegna che non finisce mai, ma io la guardo perchè mi diverte.. violetta mi piace ma beatuful mi annoia… Rota Angela Luana

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… ci sono tante cose che guardo, ma le due cose che preferisco sono i film polizieschi e le partite di calcio. I polizieschi li guardo perché finisce sempre tuo bene e le partite perché mi rilassano. Io sono tifoso della Iuve , vado poche volte allo stadio , ma quando vado sono contento.. Siamo primi in

campionato. Sono andato a vedermi allo stadio una partita di coppa dei campioni, con un mio amico. Era la prima volta che andavo a vedere una partita di coppa dei campioni ed ero felice… spero di andare ancora. Santino


LA QUESTIONE RICICLAGGIO RIFIUTI presentazione del nuovo laboratorio “Materiali Poveri” dell' OAMI che si impegna a diffondere la cultura di un corretto smaltimento dei rifiuti.

Cari lettori in questo numero di Andeira vi vogliamo parlare di una nuova attività legata alla separazione e riciclaggio di materiali plastici e ferrosi. Questo laboratorio si chiama “Materiali Poveri” e consiste nel recupero di apparecchiature ed elettrodomestici in disuso, nello smontaggio delle parti e nella separazione tra plastica e ferro; seguirà un'accurata scelta che destinerà i vari materiali verso un corretto smaltimento. Spesso all'interno di questi elettrodomestici si trovano leghe e metalli detti non ferrosi (Alluminio, Rame, Ottone, Bronzo e altri materiali nobili) che avendo un certo valore verranno recuperate, ripulite e possibilmente rivendute diventando fonte di sostentamento del centro. Di seguito gli obiettivi e le finalità poste circa questa iniziativa:

gratificazione e riconoscimento sociale della persona disabile. Nell'approfondire la questione riciclaggio rifiuti siamo venuti a conoscenza di un fatto che ci ha davvero colpiti: nell'oceano pacifico si sta formando un isola di rifiuti per lo più plastici, le cui dimensioni non si riescono a calcolare talmente risulti vasta. Viene chiamata “Pacific Trash Vortex”.

Per l’individuo: conservare e migliorare le capacità manuali degli ospiti grazie all’utilizzo di attrezzature specifiche (cacciaviti, pinze, chiavi inglesi). Mirare all’integrazione sociale attraverso l’utilizzo del lavoro come mezzo di emancipazione e di conoscenza del territorio. Per il territorio: offrire un servizio che punti non solo alle fasi operative ma anche alla divulgazione dei concetti di smaltimento corretto dei rifiuti, recupero e riciclaggio dei materiali riutilizzabili. Stimolare la popolazione ad una presa di coscienza ecologica, utilizzando metodi pratici e concreti.

in canoa tra i rifiuti!

Stime indicative parlano di una superficie che va da un minimo di 700.000 km2ad un massimo almeno dieci volte superiore...incredibile! Uno dei pericoli che istantaneamente si delineano in questo ostico scenario è sicuramente il rischio ecologico: i detriti di plastica potrebbero provocare la morte di oltre un milione di uccelli marini ogni anno, e più di 100.000 mammiferi. Siringhe, accendini, spazzolini da denti sono solo alcuni tra gli oggetti più comuni ritrovati nello stomaco di uccelli marini morti, che pare scambino questi oggetti per cibo. Nel nostro piccolo speriamo di dare un contributo significativo e di diffondere un messaggio che responsabilizzi e faccia comprendere quanto importante sia differenziare la raccolta dei rifiuti. Ciao!

Per l’equipe di lavoro: accumulare e vendere le leghe nobili ed i metalli non ferrosi estratti dalla cernita garantirebbe un rientro economico che potrebbe essere utilizzato come incentivo e gratificazione del lavoro svolto dai ragazzi andando così ad agire su importanti aspetti di carattere motivazionale. Per il centro O.A.M.I.: informare la comunità dell’esistenza di una struttura che si muove ed opera anche su aspetti non prettamente assistenziali ma che tende alla sperimentazione ed alla messa in atto di forme di impiego volte all’inserimento, 4


Festa di Natale con la Comunità Cenacolo a Cuneo Quest’anno ho festeggiato il mio compleanno in un modo davvero speciale e unico! Ho partecipato assieme ad un gruppo di Genova alla giornata dedicata al festeggiamento del Natale della Comunità Cenacolo, nata nel 1983 grazie a Suor Elvira Petrozzi che ha voluto in questo modo aiutare ed

accogliere

giovani

stanchi,

tanti delusi,

disperati, drogati e non drogati, alla ricerca della gioia e del senso vero della vita. La giornata è incominciata con i canti e le

danze,

seguiti

dal

Rosario e da un momento di

Adorazione

Eucaristica, in cui don Stefano ha ricordato l'importanza di rinnovare e proclamare il Credo, in questo anno dedicato dal Papa alla fede. Dopo il pranzo e il tempo di condivisione fra genitori e i ragazzi della comunità e dopo le testimonianze molto interessanti di alcuni missionari appena tornati in Italia, c’è stata la rappresentazione del presepe vivente, da parte dei ragazzi e dalle ragazze di varie fraternità, che quest'anno era arricchito da un balletto in stile "africano" sulle note di "Do you believe?", un Credo che si canta in Africa durante la Messa, con una mano sul cuore e l'altra mano alzata, come a dire: "Sì, ho fede in Dio, ci credo veramente!". Sono stato davvero contento di aver festeggiato così il mio 21° compleanno! J

Francesco R.; Cremolino 5


ANNA RIZZO (Campo Ligure) In una puntata precedente avevo raccontato una storiella di mio nonno: “ La vecchia gallina”. Ora vorrei raccontarne un’altra intitolata: “ Il calabrone”.

Un giorno un calabrone, andando in bicicletta, pregò la luccioletta di farle da lampione. Ma il vigile maiale che stava di fazione le fé contravvenzione e mise sul verbale: La legge non ammette, per sue ragioni interne, su carri e biciclette, lucciole per lanterne.

Saluti a tutti Anna Rizzo

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Descrizione del libro Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga, riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e, in fuga da spacciatori e agenti dell'Fbi, approda nell'incontaminato arcipelago di Chiloé. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell'atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d'origine, scopre verità nascoste e, infine, l'amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della sua difficile storia precedente, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale precipita dopo la morte dell'amatissimo nonno. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l'ennesima galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.  Ho scelto questo libro perché la vita di questa ragazza e molto complicata e piena di colpi di scena e primi amori, ma anche la caduta nel tunnel della droga e dell’alcol argomenti ancora molto attuali al giorno d’oggi. Ramona “È LA LEGGE DELLA COMPENSAZIONE, MAYA. SE IL TUO DESTINO È DI NASCERE CIECA, NON SEI OBBLIGATA A SEDERTI SOTTO IL METRÒ A SUONARE IL FLAUTO; PUOI SVILUPPARE L’OLFATTO E DIVENTARE SOMMELIER.”

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SABATO 26 GENNAIO 2013 Gran rientro per la prima riunione 2013 di Andeira! Il primo incontro annuale per l’anno nuovo si è svolto presso il centro OAMI di Acqui Terme, dove i padroni di casa – Chicco e i suoi ragazzi – ci hanno accolto con un calore ed una ospitalità davvero squisiti. Nonostante un freddo che spaccava il becco agli uccellini, sono giunti gli INTREPIDI Tiziana, Angelo, Gi e Lorenzo (mirabili aiutanti di Chicco), Ovada con il centro San Domenico (Salva e Marco), Lo Zainetto con le immancabili Ramona e Laura V. e le new entries Marco e Giovanna, oltre che Marcos, Francesco e gli avventurosi viaggiatori del Monferrato, cioè i ragazzi di Casale (Devid, Luana, Luisa) e Daniele da Voltaggio. Fra i Senior, gli attori non protagonisti: Simona, Marisa, Susanna, Antonio e Carla, Chicco, Michele e Maddy. In preparazione all’incontro del 6 febbraio presso la sala consiliare del comune di Castellazzo (Le parole non si uccidono – incontro con Nando Dalla Chiesa), si è discusso di CHI è Nando Dalla Chiesa e cosa ha rappresentato suo padre (Il Generale) e cosa tutt’ora rappresenti.

Curiosi eh? Beh, venite all’incontro di Castellazzo e ne saprete di più! Fra una fetta di pandoro, fragranti biscotti, the e caffè gentilmente offerti dalla OAMI SPA J, i ragazzi, come di consueto, hanno chiacchierato dei propri articoli, approfondendo alcuni argomenti di particolare interesse, come l’impegno ecologico riguardante il nuovo progetto “materiali poveri” o discutendo dell’incredibile coincidenza del “grillo a gennaio” di Marcos (capirete leggendo l’articolo). Argomento che ha suscitato notevole partecipazione è stato sollevato dal riflessivo Daniele, il quale, con una certa nota di amarezza, ha parlato della scomparsa del vecchio cinema di

paese, teatro delle prime uscite da ragazzini, rifugio degli innamorati, momento familiare per genitori e figli o di aggregazione per le persone ormai anziane. Ma bando alle ciance e lasciamo parlare le foto: beccatevi che spettacolo!

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Che dire, ci vediamo con il reportage del prossimo incontro sempre pi첫 partecipi, entusiasti e complici J

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Laura Vigneri (Castelletto d’ Orba)

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Grandi emozioni al teatro Splendor

Mercoledì 19 dicembre 2012, noi del San Domenico e dello Zainetto, sotto la guida dei nostri amici Anna, Chiara e Davide del Teatro dell’0rtica, abbiamo presentato per il secondo anno consecutivo un bello spettacolo teatrale. Lo spettacolo parlava dei problemi dei diversamente abili come: la barriere architettoniche ( Pia segnala che ne parlano spesso anche in televisione), i tagli alla spesa socio-sanitaria dovuti alla crisi, il bullismo ai danni dei più deboli, l’uso dei farmaci. Salvatore ad esempio aveva una giacca tutta piena di scatole di medicine, mentre Roberto, l’operatore dello Zainetto, aveva una maglietta che poi veniva tutta tagliata (per rappresentare i tagli alle spese), ed Enrico faceva la parte di un professore disabile maltrattato dagli studenti. Lo spettacolo è stato bello ed emozionante come quello dello scorso anno. La redazione del San Domenico 11


Un Grillo a Lercaro

Voglio, prima di raccontarvi una storia realmente accaduta qualche tempo fa, fare una piccola premessa. Non ho assolutamente intenzione di parlarvi di politica: no, Beppe Grillo non è affatto venuto a tenere un comizio a Lercaro!!!.La vicenda è strana, cercherò di raccontarvela: vediamo... Una mattina di circa 10 giorni fa vengo chiamato dalla responsabile del personale O.S.S. di Lercaro. Detta così si capisce poco vero!?!? In pratica si tratta di una cara ragazza, si chiama Marina; lei oltre a svolgere numerosi compiti all'interno della struttura è anche un po' la mia confidente. Tra noi c'è un rapporto di amicizia, ma si sa, è sempre un dirigente... Quindi dopo essere stato chiamato mi reco subito da lei. Cosa vorrà Marina? Presto detto: mi presenta due persone che si occuperanno di fare attività di animazione ed intrattenimento a Lercaro. Marina è molto gentile e mi chiede se anch'io me la sento di partecipare a questo progetto vista la mia espansività, forse troppa aggiungo io... Sono entusiasta ed accetto immediatamente. Nel pomeriggio comincio a pensare a come poter essere d'aiuto e, visto che da un po' scrivo per Andeira, mi viene in mente di comporre un piccolo racconto fantastico da poter leggere durante le attività ricreativeL'idea giunge istantanea: il racconto si intitolerà "Il paese dei grilli". Lo scrivo di getto in una mezz'oretta. Verso sera mi reco tutto entusiasta a salutare Michele, lui è un po' il mio tutor, almeno per la parte che riguarda Andeira, ma soprattutto è un amico. Voglio fargli leggere subito il mio racconto e sapere cosa ne pensa. Lui dopo averlo letto mi dice ,come al solito, che non è male, ma vorrebbe ancora parlarne un po' con me. In quel momento però è impegnato nel lavoro e quindi l'idea è che, terminato il suo turno, verso le 21 lui mi raggiungerà nel grande salone dell'acquario e lì potremmo scambiarci osservazioni e formulare ragionamenti. Qualche minuto dopo le 9 vedo arrivare Michele con un'espressione incredula e stupita: "Marcos tu non ci crederai e in verità non ci credo neppure io, ho appena sentito un grillo cantare nel corridoio". Io gli rispondo che è impossibile; è la metà di Gennaio, fuori c'è la neve, come fa ad esserci un Grillo a Lercaro??? Lui insiste:" Io l'ho sentito, ti prego, vieni con me". Io mi alzo un po' scettico e lo seguo scuotendo la testa. In un attimo giungiamo in un corridoio di servizio ed ecco che sento qualche cosa, anzi, un suono che conosco molto bene: è un grillo, un grillo che canta!!!. Michele è perentorio:"Vai a chiamare anche gli altri colleghi perchè, anche se siamo in due a sentirlo, non ci credo ancora". Io mi precipito e la prima persona che incontro è Mariarosa, le dico : "Mari, presto, vieni a sentire un grillo che canta a Gennaio". Lei mi dice che sono sempre il solito Marcos, quello delle barzellette un po' scontate e degli scherzi un po' puerili. Piano piano però si avvicina al corridio anche lei e non può fare a meno di ascoltare il canto del grillo che, al nostro passaggio tace intimorito per poi subito dopo ricominciare. Mentre ci guardiamo ancora perplessi Michele mi dice che forse il grillo l'ho evocato scrivendo quel racconto...Io gli rispondo che sono d'accordo ed aggiungo che a volte la fantasia si mescola con la realtà. Mariarosa, lei, ci sorride e ci guarda entrambe come se fossimo due bambini!!!!

Marcos (Ovada)

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CENTRO DIURNO “LO ZAINETTO” (OVADA)

“ MI CHIAMO SAM” Oggi allo Zainetto abbiamo deciso di guardare il film “Mi chiamo Sam” con Sean Penn e la piccola Dakota….Ci interessava molto l’argomento che riguarda la disabilità. Sean Penn interpreta al parte del padre single e disabile di una bimba normodotata, che gli viene lasciata dalla madre che scappa via. Simona: “ mi è piaciuto molto perché c’erano dei bei cani” Paolo: “ mi ha fatto piangere il papà perché era triste perché ha rischiato di andare in prigione” Vera: “ è un bel film, mi ha commossa la bambina perché l’hanno separata dal papà” Michela: “ mi è piaciuto il papà che era molto afettuoso” Ramona: “ mi sono emozionata, anche se lo avevo già visto, per l’argomento trattato. Sean penn ha interpretato bene la sua parte e la bimba è stata straordinaria, Michelle Pfeiffer fa - -. -. -l’ avvocato ed è stata coinvolgente, la sua parte mi ha fatto molto riflettere”. Questo è il primo film di tanti altri che sceglieremo noi ragazzi, con argomenti diversi, amore – avventura – commedia. Come primo articolo per Andeira, speriamo possa andare bene, strada facendo oltre all’argomentazione film, vi racconteremo qualcosa di noi e del nostro Centro. Grazie a tutti per questa pagina di giornale a disposizione, a presto, un abbraccio a tutti!!!

Lo Zainetto

Carissimi amici di ANDEIRA complimenti per il numero di dicembre, è stato grande. Bravi per l'ampio spazio dato all'avventura in quel di Palermo. Il 13 e 14 novembre sono date che certamente non dimenticherete. Incontrare Manfredi Borsellino e la signora Agnese e sentire dalla loro viva voce la tragedia che ha colpito qwuesta grande famiglia non sarà facile dimenticarlo. BEPPE MICHELE ENRICO entrare nella casa del grande Borsellino a ventanni dalla sua scomparsa certo non ve lo sareste mai aspettato. Operatori Volontari di Andeira sappiamo che state lavorando per farci una grande sorpresa, La sorpresa sarà il 6 febbraio 2O13. Ci saremo tutti ad accogliere Nando Della Chiesa lo scrittore il sociologo e il politico figlio del generale e prefetto Carlo Alberto della Chiesa fondatore del Nucleo Speciale Antiterrorismo assassinato il 3 settembre 1982 dalla mafia. Arrivederci. Convinti più che mai che LE PAROLE NON SI UCCIDONO

I vostri amici volontari dell'AISM 13


La Doppia Ombra – Voltaggio “Cinema, amici e buio” CINEMA IN CITTA’ O IN PERIFERIA?

all’interno di Alessandria. Come fanno i ragazzini che vogliono andare a vedere un film appena uscito sul grande schermo? Come fa un anziano che non guida se ha piacere di vedere un film al cinema? Bè, la risposta è ovvia…Quindi penso che le persone competenti debbano SVEGLIARSI ( e per competenti intendo i comuni ), mettere da parte del denaro e, dopo aver trovato un luogo adeguato, far costruire un cinema spazioso anche nella città…e dovrebbero opporsi…senza farsi scavalcare dalle varie società multinazionali che prepotentemente s’insidiano negli spazi aperti in periferia con i loro multisala. Perché ora che non c’è questo tipo di servizio a portata di mano, oltre che recare un disagio alle famiglie, queste società multinazionali hanno anche tolto un pezzetto di storia e di piacevoli abitudini ad una notevole quantità di persone. Daniele Scaglione

Una volta eravamo molto fortunati ad avere il cinema nel centro città e le persone, soprattutto nel fine settimana, potevano usufruire di questo gran servizio e passatempo. Il cinema è sempre stato il luogo migliore dove potersi “gustare” un buon film. Centinaia di sale cinematografiche sono state luogo d’intrattenimento per grandi e piccini…per coppie d’innamorati che avevano magari il desiderio di scambiarsi qualche bacio nella penombra durante la proiezione della pellicola, per nonni che accompagnavano i nipoti, o anche per famiglie che pensavano che quello di vedere un film era il modo per tenere raggruppati e vicini mamma, papà, figli, nonni e zii. Personalmente sono andato svariate volte al cinema ed è anche per quello che piano piano mi è nata la passione per i film. Ora bisogna capire una piccola e nello stesso tempo grande differenza…Era meglio anni a dietro che il cinema era situato comodo nella città o negli ultimi anni che hanno costruito una marea di multisala, con più scelta, nelle periferie e nelle statali lontano dai centri abitati??...Sicuramente il multisala dà la sensazione di un avanzamento e fa senza dubbio incassare maggiormente che un cinema mono sala in una cittadina…Però constatiamo anche che il cinema multisala, se un individuo non è provvisto di macchina o moto, o di qualsiasi altro mezzo personale, è estremamente scomodo da raggiungere. Il cinema tradizionale con una sala, raggiungibile logicamente a piedi, perché vicino alle abitazioni, è stato sicuramente l’invenzione più intelligente, perché ci sono anche persone che non possiedono un mezzo di trasporto e quindi hanno bisogno di un edificio all’interno della loro zona…DENTRO I CONFINI DELLA CITTA’. Oltretutto, secondo me, il multisala a tolto anche il “sapore” di quelle piccole semplici cose che ho citato all’inizio dell’articolo…Tanto per fare un esempio…A Novi Ligure c’erano ben 2 o 3 cinema…Adesso non esiste nemmeno una sala. Purtroppo sono stati chiusi anche dei cinema

Elena ed i suoi amici Ricordo i miei amici della stazione, eravamo in tanti, il mio primo spinello l'ho fatto dopo la seconda media, poi incominciammo a drogarci, usavamo marijuana, cocaina, qualsiasi porcheria, eravamo l'amore, il sesso, capite? A 17 anni ho fatto il mio primo buco, eravamo tutti lì, sulla panchina della passeggiata, bevevamo birra, vino, caffè, e sigarette, andavamo in discoteca, dalle 7 di sera alle 5 di mattina, eravamo fuori dal mondo degli altri, c'era un ragazzo che ci urlava "poveri, somari, nullità, senza soldi!", ma noi eravamo già ricchi perchè avevamo sfidato il mondo, con la droga e l'alcol. Ormai i più tanti se ne sono andati, mi hanno abbandonata alle comunità, ma i più forti, i più sinceri, i più famosi ed i più amici eravamo noi, i drogati della stazione. Vi voglio tanto Bene Elena 14


www.andeira.it Visita il nostro sito internet; potrai leggere i molti articoli che scrivono i ragazzi coinvolti nell'associazione. Soprattutto, iscrivi alla news letter per ricevere le informazioni sulle iniziative e i progetti di Andeira. Siamo anche su Facebook!!!!

Se vuoi iniziare l'avventura del volontariato e ti piace seguire persone diversamente abili; se oltre a seguire persone diversamente abili hai la passione per la scrittura; allora sei nel posto giusto. Ti aspettiamo! Contattaci, abbiamo bisogno di te.

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Soci fondatori associazione di volontariato “Andeira”: - Giuseppe Ravetti - Maddalena De Silvestro - Marisa Rossi - Susanna Zunino - Cecilia Gallo - Rosella Mercuri - Pietro Rizzo

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Mauro Altana Pietro Rizzo Marco Albertelli Mimma Caligaris Simona Spinoglio Alberto Boetti Andrea Rizzo

Consiglio direttivo: Giuseppe Ravetti – Presidente Maddalena De Silvestro – Segretaria/Tesoriere Michele Rolla - Consigliere Rosella Mercuri – Consigliere Simona Spinoglio – Consigliere

“Andeira” Direttore Responsabile: Mimma Caligaris

Associazione di volontariato “Andeira” Vicolo noè n.30/C, c.a.p. 15073 Castellazzo Bormida (AL) Per info e contatti: Giuseppe Ravetti: cell. 3285316610 - mail: rabeppe@libero.it Maddalena De Silvestro: cell. 3477753736 - mail: maddalena77@yahoo.it

Sostenete il progetto “Andeira”: Banco posta – n. di C/C: 4892762 – Iban: IT21 Q076 0110 4000 0000 4892 762

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Febbraio 2013  

Il giornale di Andeira

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