Page 1

Quarantesima uscita, Dicembre 2013

40° uscita

Onlus www.andeira.it

Registrazione: Tribunale di Alessandria N. 648 del 20/07/2010

LA MIA VOCE

……

LA NOSTRA VOCE !

Indice: Pag. 1 Abbonamenti

Pag. 7 ….Riccardo e Laura!!!

Pag. 13 Riccardo

Pag. 2 Racconto di Francesco

Pag. 8 Centro diurno OAMI

Pag. 14 Lettera del Presidente

Pag. 3 Aism

Pag. 9 Voltaggio

Pag. 15 Geo Andeira di Riccardo

Pag. 4 Enrico D. e Anna R.

Pag. 10 Ramona e Marcos

Pag. 16 Presentazione Associazione

Pag. 5 Mapi, la new entry

Pag. 11 I ragazzi di Casale

Pag. 6 Riccardo e Laura

Pag. 12 Ceria, la new entry

“I giornalisti di Andeira” Se vuoi abbonarti al nostro giornale e riceverlo a casa ogni mese, il costo è di 20 euro. Puoi abbonarti tramite bollettino postale specificando nella causale:“abbonamento Andeira”. Di seguito i dati per sostenere il nostro progetto. Il num. del c/c : 4892762 Iban: IT21 Q076 0110 4000 0000 4892 762

Abbonamento 2014 A Natale fai un regalo lungo un anno intero!

Leggere illumina la mente 1


FESTIVAL DEI GIOVANI A MEDJUGORIE (Franceco R., Cremolino) Con qualche mese di ritardo vi voglio raccontare la bellissima esperienza che ho vissuto quest’anno a Medjugorie! Sono andata con mia sorella con il gruppo di Genova. Siamo partiti il 1° agosto alle 6 dal “Saturn” di Genova Sampierdarena. Io pensavo di essere in ritardo perché ci eravamo addormentati, ma invece siamo arrivati in tempo, anche se con l’acqua alla gola! J Il viaggio è stato lungo, ma bello e interessante per i paesaggi e per le chiacchierate con le persone che c’erano in pullman con noi! Le cose che mi sono piaciute di più sono stati l’aver incontrato Padre Livio di Radio Maria (ho fatto anche una foto con lui!), la salita al monte delle apparizioni (il Podbrdo) e al monte della croce (Krizevac), durante i quali ho sentito una grande gioia nel cuore e mi sembrava di avere la Madonna accanto. Una cosa divertente, ma meno importante, è stata il fatto di aver preso il taxi (che non avevo quasi mai preso in vita mia!!) più volte, costava solo 5 euro a corsa! J Durante il viaggio di andata Don Mario ha celebrato la messa in autogrill (ho anche servito), è stato strano ma bello! Mi sono trovato bene con tutti e tutti mi hanno voluto bene e apprezzato per quello che sono. Abbiamo mangiato sempre bene e il tempo è stato meraviglioso! Ho passato dei giorni davvero belli che non dimenticherò mai! Io dormivo in camera con mia sorella. Un pomeriggio io e lei siamo andati con un altro gruppo a visitare delle cascate stupende con un laghetto in cui ci si poteva fare il bagno. Era un luogo stupendo e anche se subito non volevo andarci, poi sono stato davvero contento! Altri due eventi che mi sono piaciuti molto sono stati: il musical fatto dai ragazzi della comunità Cenacolo (comunità fondata da Suor Elvira che accoglie ragazzi che si erano “persi” – tossicodipendenti, ragazzi di strada ecc ecc- e ai quali è tornata, attraverso la conoscenza di Gesù, la gioia di vivere!) e la processione che è stata gioiosa, piena di canti e durante il percorso ci hanno dato acqua e anguria, io ero vicino alle corde che “recintavano” le carrozzine. L’ultima notte del festival siamo saliti sul monte Krizevac, abbiamo dormito lì un paio di ore e alle 5 c’è stata la messa (purtroppo mi sono addormentato e mi sono svegliato solo alla comunione!). Non vedo l’ora di andare di nuovo a Medjugorie perché è stata davvero una bellissima esperienza in cui ho conosciuto persone splendide e ho sentito vicino a me Gesù e la Madonna! Ps nelle foto: io ed un mio amico con padre Livio – io con il mio amico e sua mamma sul monte delle Apparizioni (il Podbrdo). 2


Punto di Ascolto di OVADA

Un mondo libero dalla sclerosi multipla

Grazie Andeira!!! Per questa occasione che ci date per farci conoscere e per averci permesso di vivere insieme a voi avvenimenti molto importanti come l'incontro a Castellazzo Bormida con Nando Dalla Chiesa, di vedere il video/intervista da voi realizzata a Manfredi Borsellino figlio del “Grandeâ€? magistrato Paolo Borsellino, di averci fatto conoscere Maurizio Mortara, fondatore dell' Associazione " VOLUNTEERS"che presta la sua opera di medico volontario in AFGHANISTAN. Grazie per la bella giornata trascorsa insieme a Voi al Museo del cinema di Torino. L'anno che sta per finire, è stato ricco di iniziative di lavoro per l'AISM e di piacevoli occasioni per il nostro gruppo del Punto di Ascolto di Ovada per stare insieme in amicizia e in allegria.

3

I volontari AISM di OVADA


LA FESTA NO TAV A Novi Ligure, il 1° settembre 2013, al parco Aurora, c'è stata la festa No Tav intitolata " Per la nostra terra ". TAV significa treno alta velocità, fa parte di un progetto di linea ferroviaria di 235 km. fra Torino e Lione e la realizzazione di una galleria di base di 57 km fra la valle di Susa in Italia e la Maurienne in Francia. I comitati no tav manifestano in difesa dell'ambiente e della salute per il grave rischio di distruzione ed inquinamento da polveri e sostanze nocive provocato dagli scavi per costruire la linea (tratta italiana ed internazional e). Il pomeriggio della festa, sono arrivato con mio padre, ho visto le persone che fanno parte dei comitati no tav dell'alessandrino e i partecipanti. C'erano i banchetti e anche le bancarelle dove vendevano mercanzie varie. C'era un complesso musicale che provava canzoni di De Andrè per la serata. Abbiamo fatto merenda con una porzione di farinata e chinotto. Partecipare alla festa mi è piaciuto. ENRICO DEMARIA (Pozzolo Formigaro)

ANNA RIZZO (CAMPOLIGURE) Io ho un’amica carissima, che si chiama Anna. Ci conosciamo fin dai tempi dell’asilo, molti anni fa, poi ci siamo perse di vista. Tempo dopo lei ha ripreso a frequentare casa mia, è venuta ad aiutarmi a fare le traduzioni dal francese all’italiano, e abbiamo continuato a vederci. Anna ha un carattere molto dolce ed è molto paziente. Mi ha invitato al matrimonio, con tutta la mia famiglia, era molto amica anche di mia madre. Abita in una bella casa a Masone, nel suo giardino c’è la ciminiera collegata con la galleria ferroviaria che passa sotto il passo del Turchino, che serviva allo scarico dei fumi delle locomotive a vapore. Sua mamma, che si chiama Piera, è sarta, ed è molto generosa, mi confeziona sempre dei bei vestiti, che mi regala al mio compleanno e a Natale .

4


Signore e signori, ecco a voi una nuova amica e giornalista di Andeira: "Ciao Maria Pia! piacere di concoscerti" ADAMO DOVE SEI? DOV’E’ TUO FRATELLO? Vedendo le immagini e leggendo i giornali sulla tragedia accaduta a Lampedusa il 3 ottobre scorso mi sono sentita molto vicina a quei morti e a quei sopravvissuti perché anch’io, per certi aspetti, ho dei punti in comune con tutte quelle persone. No, non sono un’immigrata ma nella vita ho dovuto affrontare “viaggi della speranza” e situazioni difficili. Nascere disabile è un po’ come essere un extracomunitario: si hanno difficoltà nei rapporti personali, nell’inserimento scolastico, nel lavoro come nelle amicizie. Capisco bene chi affronta lunghi viaggi, estenuanti e pericolosi, ponendosi come meta una vita migliore anche se in terra straniera. Perché anche per me la vita è stata come affrontare un viaggio difficile. Un viaggio che ho deciso di iniziare perché non volevo rassegnarmi a una esistenza senza obiettivi e senza speranze. Nell’isolamento. Mi ha colpito molto quello che Papa Francesco ha detto durante il suo viaggio a Lampedusa: “Adamo, dove sei?” “Dov’è tuo fratello?”, riferendosi ad ogni uomo e donna. Ognuno dovrebbe pensare a queste parole quando vede o incontra chi è “diverso”. La diversità è solo un luogo mentale, codificato dagli uomini per distinguersi fra loro. Ma la diversità genera paura e la paura è frutto dell’ignoranza, del non conoscere. Le parole del Papa vogliono sottolineare il clima di indifferenza, di apatia ed egoismo in cui si trova attualmente la società occidentale. La crisi economica degli ultimi anni ha contribuito a inasprire i rapporti fra le persone, facendo sorgere nuovi “muri” e barriere mentali e ideologiche. L’avanzata dei partiti di destra xenofobi in Europa è un sintomo preoccupante del malessere che affligge i paesi europei. Il timore di perdere le proprie radici, la propria identità etnica e culturale favorisce gli egoismi e l’insofferenza verso chi viene da lontano, respingendo l’idea che possa essere povero e perseguitato nel proprio paese. Il rischio che più si corre, quando accadono fatti tragici come quello di Lampedusa, è il disinteresse, il distacco, come se la cosa non ci riguardasse. In fondo abbiamo già i nostri problemi . Così restiamo indifferenti. Ci si trincera facilmente dietro i propri piccoli interessi, facendo finta di non vedere il vicino che soffre, che è povero e bisognoso. Eppure basterebbe poco per uscire da questo stato di apatia mentale. Basterebbe pensare che chi abbiamo di fronte non è solo un disabile, un extracomunitario, uno straniero, ma uno di noi, con i nostri stessi problemi, sentimenti e speranze. Basterebbe questo per iniziare a sentirci un po’ partecipi della sua vita. Ho sperimentato personalmente che nei momenti più bui, più difficili, un sorriso, un gesto di umanità può far cambiare la visione della vita, può fare rinascere la speranza. E questo non solo in chi lo riceve. Non so quanti di voi abbiano pianto guardando tutte quelle bare allineate nell’ Hangar e la disperazione in quei volti stanchi e smarriti ma sono assolutamente convinta che il dono del pianto sia un segno. Segno che siamo ancora capaci di umanità e di compassione. Maria Pia Amico (Genova) 5


Il senso del volontariato Progetto Millerighe Martedì 19 novembre abbiamo partecipato ad uno degli incontri del Progetto Millerighe presso il Liceo Scientifico G. Galilei di Alessandria nell’aula magna dove per primo ha preso la parola il sottoscritto che ha affrontato il tema del volontariato cercando con un breve discorso di cogliere il senso del volontariato in quanto elemento importante e profetico anche rispetto al contesto sociale. A questo livello non conta il che cosa si fa, che pure è importante, ma conta molto di più il fatto di esserci per costruire una consapevolezza di comunità, il fatto di testimoniare che il prendersi cura di sé e degli altri rende possibile un mondo dove ci siano relazioni significative tra le persone. Penso che sia questo il valore che il volontariato può portare: stimolare una cittadinanza attiva e testimoniare un modo d’essere che mette al proprio centro la cura di sé e degli altri. Il volontario è qualcuno che rompe le regole perché fa qualcosa senza tornaconto testimoniando che ciò che conta è il creare relazioni significative tra le persone e di crescita personale. Credo che il volontariato sia un'esperienza che ognuno di noi debba provare, ritengo che aiutare gli altri e vedere un miglioramento grazie al nostro aiuto, sia qualcosa che supera qualsiasi guadagno. Facendo volontariato una persona si arricchisce di esperienze, di relazioni e promuove l’incontro e lo scambio tra tutte le persone. Per questo si dice che il volontariato aumenta la disponibilità di beni relazionali o del "capitale sociale", quest’ultimo non meno utile per una società del capitale economico (le imprese, i soldi). Partecipare ad un progetto comune e vederlo realizzato è molto importante in una società individualista ed egoista come è la nostra. Il volontariato nasce perchè si condividono momenti di vita con altre persone e allo stesso tempo le emozioni che si provano tra individui. La difficoltà iniziale, secondo me, nell'approcciarsi con realtà difficili è il timore di potersi ritrovare vulnerabili e coinvolti di fronte alle emozioni di queste persone. Ci sono oggi svariati modi di fare volontariato , si può fare volontariato partecipando a varie associazioni sia di aiuto alle persone meno fortunate di noi, sia partecipando alle Pro Loco del paese o associazioni culturali o che organizzano eventi presenti sul territorio operando nei settori della partecipazione civica (ambiente, cultura, istruzione ed educazione permanente, protezione civile, solidarietà internazionale) alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artistico e culturale.. Fare volontariato è un'attività nobilissima, mettendo a disposizione un po' del tuo tempo hai la possibilità di aiutare persone in difficoltà o che hanno bisogno di aiuto, dalle quali si può comunque imparare molto e dove un semplice sorriso da parte di una persona che riceve le tue attenzioni sia un esperienza unica. Da un articolo del quotidiano La Stampa del 2012 sappiamo che: Nel 2011, secondo le stime dell’Istituto di statistica, sono più di 5 milioni gli italiani che hanno svolto una qualche attività gratuita presso un’associazione di volontariato. 1,1 milioni di persone si occupa costantemente in associazioni di volontariato gli altri 4,9 milioni hanno partecipato almeno una volta ad attività di volontariato (Fonte: quotidiano La Stampa). Oggi il mondo del volontariato è in crisi perchè i volontari sono sempre meno; ma proprio in questo periodo di crisi economica il volontariato è sempre più necessario, per l’aumento delle categorie cosiddette deboli che necessitano di aiuto (nuovi poveri, anziani, disabili). Vorrei parlarvi per esempio di Maurizio Mortara presidente di Volunteers associazione che si occupa di aiutare e curare persone in Aghanistan colpite da bombe o feriti , ha riferito durante un incontro a Castellazzo Bormida sul senso del volontariato in questo periodo di crisi, riferendo che: “non c’è nulla di più importante che vedere il sorriso nel volto di una persona o bambino afghano curato. A volte uno sguardo cambia la vita. Annulla ogni certezza. Fa credere in un sogno. In un attimo ti rendi conto che donare il proprio bene agli altri e l’investimento più grande che un uomo possa fare nella vita”. Per quanto riguarda la mia esperienza personale da qualche mese collaboro con Andeira e realizzo ogni mese un articolo sul giornalino parlando di un argomento che mi interessa in particolare nel mio caso parlo di ciò che mi interessa del territorio e della storia dei nostri paesi. Questa è un esperienza che mi rende felice e mi permette di occupare un po’ del mio tempo e di rendermi utile ed utilizzare il volontariato come una possibilità per espandere e sviluppare le mie capacità . Io che necessito di aiuto perché disabile mi sembra utile rendermi solidale e a mia volta fornire, in base alle mie possibilità aiuto in


un progetto di volontariato. Successivamente ha preso la parola un altro componente sempre di Andeira che ha parlato di come fa per scrivere un articolo e della sua partecipazione al Campus giornalistico ad Ovada, subito dopo abbiamo proiettato un video (realizzato con la collaborazione dell’Istituto Pascal di Ovada) di presentazione della nostra associazione Andeira e della redazione di Liberamente, così abbiamo concluso il nostro intervento. Dopo questa presentazione si è passati alla parola del sig. Ezio Balosso che ha riferito dei prossimi appuntamenti del Progetto Millerighe il prossimo a metà dicembre. Il progetto si concluderà il 28 maggio 2014 e si intitolerà Spazi per i giovani presso la Scuola di Polizia di Alessandria. Di questo convegno si è fatto alcune ipotesi di logo e di chi farà il presidente di conferenza (che avranno il compito di guidare ogni singola conferenza). Inoltre si è deciso i temi che i ragazzi delle scuole dovranno affrontare e che verranno pubblicati su il giornale Il Piccolo di Alessandria del mercoledì. Il progetto Millerighe è promosso dalla Provincia di Alessandria ed è rivolto agli studenti delle scuole Superiori che realizzano un giornalino della scuola dove affrontano diversi temi dall’attualità a ciò che pensano. Partecipano diverse scuole superiori della provincia da Alessandria ( il Galilei e il liceo Classico), Tortona, Novi L., Ovada (Pascal) e Casale Monferrato. Riccardo Tornato (Cassine)

Colgo l’occasione per fare i migliori auguri di Buon Natale a tutti i nostri lettori e agli altri colleghi di redazione, facenti parte dell’Associazione Andeira.

Sabato mi sono recata con la mia famiglia all' Uci cinema di Spinetta Marengo. Siamo partiti dopo cena per lo spettacolo delle 21:30 con l'intenzione di vedere il nuovo film di Checco Zalone, "Sole a catinelle". Arrivati al cinema, siamo stati costretti ad aspettare sino allo spettacolo delle 22:30 perchè nel cinema c'era troppa gente che voleva vedere il film e lo spettacolo delle 21:30 aveva fatto il tutto esaurito...allora ci siamo recati alla sala giochi dove ho giocato e mi sono divertita con i miei nipotini. Dopo aver preso i pop corn e le patatine siamo entrati in sala, Io ero contentissima poichè era da molto che non andavo al cinema! Appena il film è iniziato...(dopo 20 minuti di pubblicità) sono iniziate anche le risate...!!!!! Durato più o meno due ore piene zeppe di risate è finito a mezzanotte e mezza... siamo arrivati a casa all'una e venti. Un pò stanchi ma felici di aver trascorso una serata diversa...in famiglia e piena di risate. Alla prossima! Laura V.

7


A tutto cinema continuano le riprese del film di Natale al centro OAMI

andare dalla Luna a festeggiare il Natale. La trama viene stravolta da una simpatica apparizione dei personaggi di Star Trek e da due ladruncoli che in chiusura portano a segno il colpo del millennio: rubare l'enterprise!

Ciao a tutti dal centro OAMI. Grande fermento per le riprese della terza "pellicola" di Natale; come vi abbiamo spiegato in un altro articolo, da tre anni ci dedichiamo alla realizzazione di un film al posto della solita recita. La trama viene scritta da noi tutti insieme, poi si passa ad individuare e distribuire le parti ai vari attori. Tutti avranno il loro spazio e la possibilitĂ di ripetere le battute fino a quella "buona". Finite le riprese si passa al montaggio, ai tagli, alla colonna sonora ed effetti speciali.

Per quest'anno...beh non vogliamo svelarvi nulla. Vi regaliamo solo qualche fotogramma e una piccola anticipazione sulla trama: cosa succede ai libri quando sono chiusi? I personaggi che li abitano continuano a muoversi nella stessa storia o per loro se ne apre una nuova, nascosta a tutti? Ok basta cosĂŹ, a presto allora. Da parte di tutti i ragazzi dell'OAMI: BUON NATALE!!!

Nella prima edizione abbiamo presentato un film che narrava le vicende di un abete piccolo e spoglio che veniva scartato dai taglialegna. Triste e solo avrebbe voluto finire come i suoi compagni in una camera di qualche bambino per essere addobbato e festeggiare il Natale al caldo. Sarà l'intervento di Madre Natura a spiegargli quanto fortunato sia ad avere ancora le radici ben piantate nella terra. Lo scorso anno è stata la volta di "Natale nello spazio": una storia che parla dei vari pianeti che si organizzano per 8


Diario di “Pazza Idea” Appuntamento al 2014 Ottobre 2013 Fine stagione 2013, il lavoro è andato, direi, bene, abbiamo chiuso con la preparazione delle patate per la vendita, abbiamo piantato ancora qualche solco di cipolle e provveduto a ' ripulire ' i campi dai resti delle piante delle zucche, dopo averle raccolte... Se il tempo regge, dovremmo fare ancora qualche lavoretto, credo di sicuro quest'anno,come lo sgombero definitivo dei campi dai resti degli altri ortaggi ed una ressettata finale, oltre al montare la casetta per gli attrezzi, cosa che se non dovessimo riuscire a fare quest'anno, ci toccherà all'inizio della prossima stagione, sperando che il progetto sia sempre ( ce lo auguriamo tutti ) attuabile, anche se potrebbe essere un po' un problema in quanto ritarderebbe l'inizio dei consueti lavori, si

vedrà... Come dicevo, se tutto quadrerà, si ripartirà intorno a aprile 2014 e speriamo tutto bene, compreso il tempo che quest'anno, come lo scorso, ci ha un po' ritardato i normali ritmi lavorativi, ringrazio ancora tutti ed arrivederci all'anno prossimo, Luca...

La Doppia Ombra - Voltaggio Noi di voltaggio Siamo sempre noi, quelli un po’ strani, quelli, un po’ folli, un po’ artisti; siamo sempre noi, che abbiamo sbagliato, abbiamo imparato; siamo sempre noi, con le nostre storie, le nostre vite sospese; i nostri sogni, gli amori, sentimenti; siamo noi. di Stefano Merialdi

Sei bello

Sei bello, hai capelli come il sole, i tuoi occhi, sanno parlare di me, vicino vicino, come fossi la tua sposa, il nostro amore, non invecchia mai, perchè siamo due anime, che si incontrano e vanno insieme.

di Elena 9


GITA ALLA MOSTRA CANINA DI GENOVA Sabato 16 Novembre 2013 sono andata a visitare la mostra canina a Genova situata nella zona fiere. L’esposizione dei cani era al chiuso dove di solito fanno concerti, ecc. Quando sono entrata mi sono trovata circondata da una marea di cani di ogni razza, piccoli e grandi, insomma per tutti i gusti!!!! Naturalmente c’era anche il mio cane preferito il “WEST HIGHLAND” ma vi erano altri cani molto belli, tipo: Lupo Cecoslovacco, Husky, Segugi, cane Messicano senza pelo, Border Collie, Fox Terrier, Volpini, Pastore Tedesco ecc. Questa mostra mi è piaciuta veramente tanto e spero ti tornarci di nuovo. Una cosa che mi ha colpito molto era che cani e padroni si assomigliavano molto. R.T.

(n.d. per gli sprovveduti: R. T. è Ramona!)

10


l’incontro finisse EZIO ha comunicato che a marzo del prossimo anno vi sarà un convegno in previsione della giornata interregionale studentesca .In questo convegno vi saranno alcune commissioni che lavoreranno separatamente sui vari argomenti proposti. Sarà un lavoro impegnativo che vedrà noi (ANDEIRA ) e quegli studenti fare un lavoro di gruppo. Nella prossima riunione si dovrà scegliere il logo per il convegno del 28 marzo 2014. Le tre commissioni avranno un presidente e un segretario che coordineranno tutti i lavori che faremo. Io ho intenzione di fare del mio meglio, e questo vale anche per gli altri . LUISA

Incontro ad Alessandria Martedì sono andato ,ad Alessandria, al Liceo Scentifico "Galilei" a incontrare gli ragazzi che scrivono su un altro giornalino: " L'Inchiostro ". Hanno cominciato con Riccardo che ha raccontato il significato di "volontariato". Il volontariato, per lui, lo fanno tante persone che vogliono aiutare alle persone disabili, alle famiglie in difficoltà e ai malati: c'è chi va a fare volontariato per aiutare alcuni posti distrutti ( Filippine, Stati Uniti e in Sardegna ). Dopo, io e Luisa abbiamo raccontato su come viene fatto il nostro giornalino "Andeira" e io ho detto sue mie due esperienze: il Corso di Giornalismo a Palazzo Guasco di Alessandria, per quattro lunedì pomeriggio, e il Campus all' ostello di Ovada insieme a Francesca, Elena, Francesco e Laura.Alla fine, li abbiamo fatto vedere il video che ci mostra come facciamo il nostro giornalino e l'incontro con i ragazzi del Liceo "Pascal" di Ovada e siamo tornati a casa David Cavallo Mi sono recata ad ALESSANDRIA al liceo “GALILEO GALILEI “ per partecipare al progetto “ MILLE RIGHE “L’incontro si è tenuto nell’aula magna , erano presenti non solo gli studenti dell’ istituto ma anche quelli di altri istituti della provincia .

Riccardo Tornato

Una presentazione del progetto è stata fatta da EZIO BALOSTRO che ha illustrato in poche parole com’è composto . I ragazzi presenti hanno seguito con attenzione , e molti di loro hanno fatto alcune proposte su argomenti attuali che possono essere trattati nel progetto. Prima che

L’aula magna del liceo Galilei- Alessandria, sede del progetto Millerighe 11


La redazione di Casale “cresce”, con Gabriele studente del Grafico Leardi. Da Dicembre inizierà a scrivere su Andeira, cercando inoltre di instaurare una collaborazione con la redazione degli studenti della sua scuola, che a loro volta stampano un giornalino scolastico. E’ quindi un impegno importante quello di Gabriele che ci auguriamo prosegua a lungo nel tempo e sia proficuo…. …E per iniziare a conoscerlo ci ha scritto una sua presentazione

……………

Un saluto a tutti i lettori di Andeira, mi chiamo Gabriele Ceria, ho 18 anni e a partire da questo numero sarò un nuovo giornalista per questa rivista. Vivo a Balzola con la mia famiglia che è composta da mia mamma Roberta, papà Franco, mio fratello Federico e il mio cane Jason, un beagle di 4 anni. Sono uno studente di terza superiore e frequento l’ISS “Leardi” di Casale Monferrato nella sezione grafici. Ogni mattina, dal lunedì al venerdì, mi sveglio presto e vado a scuola in auto con la mamma: a scuola sono seguito da Andrea e Luca che sono i due insegnanti che mi aiutano a studiare e a spostarmi per la scuola. Seguo tutte le materie dei miei compagni e in particolare mi piace stare ai laboratori di informatica e grafica. Finita la scuola, al pomeriggio, svolgo tante altre attività: il lunedì e il mercoledì vado al Centro Ceat Asl con altri ragazzi dove facciamo giochi, bricolage e conversazione; il giovedì vado in piscina al Centro Nuoto di Casale Monferrato, dove faccio vasche a dorso e stile libero.Il martedì invece sto a casa con i nonni mentre il venerdì vado a fare la spesa con la mamma. Il fine settimana lo passo con la mia famiglia e ogni tanto facciamo delle gite per rilassarci. Nel tempo libero mi piace scrivere, vedere la tivù e giocare con il mio cane Jason. Mi piace anche molto andare in vacanza al mare a Viserba di Rimini dove vado a luglio con i miei genitori da tanti anni. Quest’anno è andata diversamente perché non sono andato al mare, siccome si è rotta la macchina; però c’è stata una novità perché a giugno ho fatto la leva dei 18 anni con i miei coetanei a Balzola e mi sono divertito tanto. Dopo la leva dei 18 anni durante l’estate sono andato in giro con la mia moto per Balzola con la nonna e un giorno sono andato al mare a Finale Ligure. Spero che il mio primo articolo vi sia piaciuto: io sono felice di partecipare a questo giornalino e mi metterò subito al lavoro per il prossimo numero di dicembre. A presto e mando un grande saluto a tutti i lettori. Gabriele

12


GEO ANDEIRA/2 VOLTAGGIO

Proseguendo nel lavoro iniziato nel precedente numero di questo giornale vi vorrei parlare di Voltaggio (Votagio in piemontese Vortaggio, Otaggio in ligure) è comune in provincia di Alessandria ai confini con la Liguria e provincia di Genova. Di 776 abitanti a 342 metri s.l.m. con una superficie di 51,33 Kmq. Il comune è situato sull'Appennino Ligure attraversato dal torrente Lemme e da altri tre corsi d'acqua immissari dello stesso quale il rio Morsone, il rio della Barca (che nasce in provincia di Genova) e il rio Carbonasca che delimitano altre valli subalterne del paese. Insieme a Fraconalto è uno dei comuni più "liguri" della Provincia di Alessandria e mantiene fortissimi legami con Genova ed è anche un comune onorario della Provincia di Genova. Villaggio compreso nella Marca Obertenga, passò agli eredi di Oberto, i Malaspina. Nelle guerre tra i Malaspina e Genova alla fine del XII secolo i primi dovettero rinunciare a questo feudo, che passo alla proprietà divisa tra il potere temporale dei vescovi di Tortona, i marchesi di Gavi e la Repubblica di Genova. Oggetto di contesa tra Ducato di Milano, Marchesato del Monferrato e Repubblica di Genova, cambiò più volte proprietario, finché non passò definitivamente alla Repubblica, che ne aveva cominciato a governare i territori a partire dalla fine del XII secolo. Voltaggio era infatti indispensabile alla Repubblica Genovese come punto di passaggio del tratto della antica via Postumia che superava i Gioghi Appenninici evitando i Feudi imperiali. Tale percorso viario posseduto da Genova attraversava pertanto Fiaccone (oggi Fraconalto), Voltaggio, Gavi, arrivando infine a Novi. Voltaggio da allora seguì le sorti della Repubblica fino all'annessione al Regno di Sardegna (1815). Fu saccheggiato e parzialmente distrutto nel 1625 da Carlo Emanuele III di Savoia. In epoca Napoleonica, sotto la Repubblica Ligure, venne a far parte della provincia di Novi che faceva parte della Liguria, nel 1859 con la legge Rattazzi passò alla provincia di Alessandria e quindi al Piemonte.Durante i Mondiali di calcio 1990 il paese ospitò la nazionale di calcio della Costa Rica che giocò allo stadio Luigi Ferraris di Genova alcune partite. La Chiesa parrocchiale dell'Assunta e dei Santi Nazario e Celso conserva tele di Sinibaldo Scorza, pittore locale, e una statua lignea del Maragliano. Grossa chiesa a tre navate con un grande campanile. La chiesa, come è giunta al nostro tempo, ha il frontale di stile romanico, l'interno a tinta neoclassica e il campanile colossale. La chiesa di S. Maria di Voltaggio fu consacrata dal card. Giuseppe Spina il 4 ottobre 1812 e il 18 maggio 1815 riceveva papa Pio VII. Voltaggio è il paese d'origine di S. Giovanni Battista de Rossi, di quell'eroico prete che fu don Nicolo Olivieri "il padre delle Morette", della beata suor Maria Repetto e di numerosi altri personaggi benemeriti della fede, della carità e della cultura. Il convento dei Padri Cappuccini edificato nel 1595 e terminato nel 1604, ospita un'interessante pinacoteca con opere a carattere religioso tra il XVI e il XVIII secolo da artisti di scuola genovese e lombarda, quali Luca Cambiaso, Bernardo Strozzi, Lazzaro Tavarone, Domenico Fiasella, Gioacchino Assereto, Cambiaso, Sinibaldo Scorza e De Ferrari; conserva il dipinto del 1694 con Sant'Onofrio anacoreta, opera di Paolo Pagani. Inoltre il Convento ospita una collezione di statue da presepe del Maragliano. Nell'Oratorio di Nostra Signora del Gonfalone sono conservati i resti di San Clemente. Nell'Oratorio dei Bianchi è la tela della Resurrezione di Lazzaro di Giovanni Carlone. E l’oratorio di S.Antonio Abate. Conserva un bel ponte romano (Voltaggio era un comune già ai tempi dei romani con il nome di Voltablium) sul torrente Lemme. Tra i principali edifici storici troviamo: Palazzo Grimaldi, antica sede degli esattori delle imposte; Palazzo Galliera con decorazioni trompe-l'oeil; Casa Scorza (XVI secolo). Il territorio comunale fa parte del Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo e della Comunità Montana dell'alta Val Lemme e Alto Ovadese. Riccardo Tornato.

13


Lettera del Presidente di Andeira Come ogni fine anno, dal momento in cui è iniziata questa avventura di giornalismo, mi sento in dovere, nei confronti dei nostri giornalisti "speciali", di scrivere ed affrontare alcuni temi importanti. Innanzitutto, faccio i complimenti a tutti i componenti dell'associazione che scrivono sul giornalino. Non solo da parte mia e del Consiglio Direttivo, ma anche da parte di ogni singolo volontario che svolge a titolo gratuito questo servizio, porgiamo i nostri sinceri complimenti per la dedizione e l'entusiasmo per la partecipazione alle iniziative e agli incontri di redazione durante l'anno. Un plauso ai nuovi amici che si sono inseriti in associazione, portando forze fresche con qualità ad alto livello. Poco tempo fa si sono riuniti il Cda e altri soci di Andeira per fare il punto della situazione riguardo il percorso della nostra associazione. Il bilancio è stato molto positivo. Siamo stati tutti entusiasti del lavoro svolto e del coinvolgimento dei ragazzi durante le varie iniziative. Grazie anche al sostegno di alcuni volontari dell'Aism (sezione di Ovada), che sono soci anche di Andeira e che con amore e passione aiutano a portare avanti il nostro progetto. Uno degli obbiettivi per il prossimo anno è quello di inserire altri volontari perchè servono persone che ci aiutano a fare da Tutor ai ragazzi e per aiutare nelle varie iniziative. Mi rivolgo a tutti coloro che non fanno parte di Andeira; giovani, meno giovani, anziani: "fare volontariato vuol dire essere un passo avanti". Questa citazione è una frase del Centro Servizi del Volontariato di Alessandria, che sostiene ogni anno le associazioni e per questo li ringrazio per la sensibilità e la disponibilità che hanno nei nostri confronti. Questa frase non vuole essere una provocazione, ma è un incentivo per chi volesse provare ad aprirsi delle porte lavorative nel settore sociale. Fare del bene a chi è meno fortunato vuol dire acquisire ricchezza interiore e soddisfazioni inimmaginabili. Per questo chiedo in primis alle persone di Castellazzo e poi a tutte le persone che stanno leggendo adesso Andeira di avvicinarsi a questo settore di volontariato, senza paura, per aiutarci. Nella seconda parte vorrei anche affrontare un tema particolare: il lavoro. Voglio essere critico e provocatorio. In veste di Presidente di un'associazione di volontariato locale, posso e voglio contribuire nel mio piccolo a smuovere le coscienze di alcuni. Il politico italiano si sta nascondendo dietro a un dito. Purtroppo, come tutti sappiamo, siamo nel periodo storico più difficile per la storia della nostra Nazione dal secondo dopoguerra. La disoccupazione è incredibilmente alta. Pensate solo che in uno dei tanti punti della nostra meravigliosa Costituzione Italiana prevede il diritto per tutti al lavoro. Non posso fare proposte di legge, non me la sento di scrivere cosa dovrebbero fare i politici perchè occuperei dello spazio inutile in questo giornale, però lancio un grido liberatorio sia da parte mia che da parte di tutti coloro che sono d'accordo con il mio pensiero: smettete di interessarvi solamente ai vostri affari privati e prendere le redini di questo Paese e trascinateci fuori dalla crisi. Gli sbagli che avete fatto in passato si possono ancora rimediare se fate un passo indietro, e non parlo solo a livelli di politica e amministrazione ad alti livelli, ma anche in alcuni organici amministrativi a livello più locale (aziende, cooperative, enti, ecc). Come potete fare sonni tranquilli senza avere un pensiero e prestare l'attenzione a quelle famiglie che non arrivano a fine mese e hanno bambini piccoli? Quando voi, invece, avete uno stipendio da vergogna. Concludo facendo i miei migliori auguri di buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti, con la speranza di un futuro ricco di buona salute e di un lavoro sicuro per ognuno di noi e che possiate realizzare ogni più bel sogno che avete nel cuore. Il Presidente Giuseppe Ravetti 14


La nuova “Geo Andeira” di: Riccardo Tornato”

15


Bozza del progetto Andeira: L’associazione di volontariato Andeira nasce per dar vita ad un progetto assistenziale, culturale, sociale e ricreativo il cui scopo consiste nella creazione e coordinamento di un gruppo di persone diversamente abili appartenenti a differenti centri diurni,residenziali o coinvolti in singoli progetti educativi con lo scopo primario di collaborare,sotto la supervisione di educatori/operatori,volontari, referenti, alla stesura di un periodico (mensile) distribuito nei territori cui i ragazzi appartengono (basso Piemonte e Liguria) ed alla realizzazione del quale ciascuna persona darà il proprio contributo tramite un elaborato personale (uno o più articoli corredati da foto, disegni o elaborazioni grafiche di altro genere) partecipando, inoltre, attivamente e criticamente, alla realizzazione dell’elaborato degli altri membri dello staff del periodico stesso.

Consiglio direttivo: Giuseppe Ravetti – Presidente Michele Rolla – Vice Presidente Elisa Regaglio - Segretario Maddalena De Silvestro – Consigliere Luisa Miselli – Consigliere

“Andeira” Direttore Responsabile: Mimma Caligaris

Associazione di volontariato “Andeira” Vicolo noè n.30/C, c.a.p. 15073 Castellazzo Bormida (AL) Per info e contatti: Giuseppe Ravetti: cell. 3285316610 - mail: rabeppe@libero.it Maddalena De Silvestro: cell. 3477753736 - mail: maddalena77@yahoo.it

Sostenete il progetto “Andeira”: Banco posta – n. di C/C: 4892762 – Iban: IT21 Q076 0110 4000 0000 4892 762

16

Dicembre 2013