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Aprilia Cisterna Cori

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HA scelto la via della tutela legale il sindaco di Aprilia, prima con la diffida ad Acqualatina dal procedere con i distacchi del servizio idrico quindi avviando le pratiche per la riappropriazione degli impianti a pochi giorni dalla scadenza dei termini entro i quali il gestore è stato chiamato dal Consiglio a d u n i f o rmarsi agli standard imposti dalla c o nve n z i o n e originaria della Regione Lazio. Così, mentre il Pdl ha continuato ad esprimere con tutti i mezzi il proprio disappunto per l’inc omb enza di un nuovo contenzioso «pesante» per la pubblica amministrazione, com’è noto l’esecutivo ha affidato (delibera di giunta numero 212/010) agli avvocati Falcone e Bassoli l’incarico per promuovere le azioni

Latina Oggi Mercoledì 11 Agosto 2010

«I comportamenti illegittimi del gestore dell’acqua» In scadenza l’aut aut, legali al lavoro. Parla il sindaco Lucchetti ai contatori dell’acqua Nella foto a destra, il sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio

to, ha respinto la diffida inviata dal Comune di Aprilia che la invitava a cessare l’attività di riduzione o sospensione del flusso idrico agli utenti che si presumono morosi senza un preventivo p r o n u n c i amento da parte dell’Autorità Giudiziar i a compe tente. L’incarico affidato agli av vo c a t i è c on s egu e nt e anche alla mozione presentata dalla maggioranza che dà mandato al sottoscritto in qualità di sindac o d i provvedere a porre in essere tutte le azioni, anche di natura legale, per ottenere la restituzione degli impianti idrici di proprietà comunale da parte del gestore e per porre fine all’illegittimo comportamento coercitivo della società nei confronti della cittadinanza». Giuseppe Zaccone

Abbiamo chiesto alla società di confermare il contratto regionale in sede di giustizia civile e/o amministrativa per la restituzione degli impianti dell’acqua ceduti nel 2004, contestualmente il primo cittadino ha rotto il suo riservo sulle azioni da intraprendere, anche a segui-

to probabilmente della replica che Acqualatina ha fatto al suo atto di intimazione e diffida. «L’incarico legale - ha detto Domenico D’Alessio - è un atto conseguente alle recenti azioni mosse in campo

dall’amministrazione comunale che lo scorso 6 aprile, con delibera n. 21, ha invitato l’Au to ri tà d’Ambito Territoriale, il presidente della Provincia e Acqualatina affinché provvedessero entro ses-

Cori, l’iniziativa nell’anniversario della tragedia di Monte Lupone

santa giorni a confermare la convenzione di gestione alla convenzione tipo predisposta dalla Regione Lazio, avvertendo che, in difetto, sarebbe stata chiesta la restituzione degli impianti. Acqualatina, intan-

La sentenza nei confronti di un 39enne di Aprilia

Spaccio di droga, «Esempio di rettitudine» pusher condannato I volontari hanno reso omaggio alle stele del capitano Poggiali

SONO passati tredici anni oramai dal terribile incidente aereo di cui fu vittima il capitano dell’Aeronautica militare, Poggiali. L’8 agosto di ogni anno il nucleo della protezione civile, i volontari dell’a s s o c ia z i o n e nazionale Carabinieri di Aprilia, rendono omaggio alla stele del capitano, proprio in suo ricordo. La stele è stata posizionata in un luogo particolare, cioè nella valle dell’inferno (nei pressi di Monte Lupone), quindi nel comune di Cori, alla considerevole altezza di 774 metri. Renato Donati e Stefano Siloni, rispettivamente responsabili del gruppo soccorso alpino fluviale e del nucleo associazione nazionale Carabinieri di Aprilia, hanno impiegato circa due ore per raggiungere il posto assieme ai propri uomini. Il motivo principe della manifestazione sta ovviamente nel ricordare il valoroso apporto fornito alla comunità dal capitano Poggiali, in secondo luogo invece la marcia rientra in un progetto volto ad ampliare il controllo del territorio dei monti Lepini, proprio da parte del nucleo della protezione civile e dell’associazione apriliana dei carabinieri. La mente di questo progetto è da individuare nel tenente Roberto Arioli, presidente del nucleo di

tel. e fax 06-92730788

Aprilia, che svolge un controllo sugli eventuali pericoli ambientali. Ad oggi si contano già numerose escursioni da parte del soccorso alpino fluviale in luoghi del tutto impervi situati lungo la catena montuosa nella provincia di Latina. Il nucleo s.a.f. può contare una dotazione di tutto rispetto tra automezzi ed attrezzature specifiche ed inoltre sta addestrando alcune squadre specializzate per eventuali soccorsi di emergenza. Gi.T.

In Breve ✔ CRONACA

✔ L’ORDINANZA

Truffa in trasferta, arrestato a Città di Castello

Già a domiciliari per furto, torna in carcere

Un uomo di Aprilia, con la complicità di due rom di Zagarolo, è stato arrestato a Città di Castello in provincia di Perugia, dai militari dell’Arma locale, guidati dall’ex comandante del Norm di via Tiberio, il tenente Alfredo Cangiano. L’apriliano, un 28enne, era il «palo» delle due donne rom introdottesi con l’inganno a casa di due pensionati, millantando al marito una falsa amicizia con la moglie, in quel frangente fuori casa. E’ stato il figlio dei due anziani ad accorgersi che c’era sotto qualcosa di losco. Quando Il tenente Alfredo Cangiano è entrato in casa, ha trovato infatti una delle rom già intenta a rovistare nei cassetti. I tre sono fuggiti a bordo di una Fiat Bravo, ma la loro corsa è durata ben poco. L’auto è stata intercettata dai Carabinieri ed è scattato l’arresto.

I militari dell’Arma dei carabinieri di via Tiberio, nella città di Aprilia, hanno notificato lunedì un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un giovane della capitale. N.I., queste le sue iniziali, di ventotto anni, si trovava in regime di arresti domiciliari da circa un mese per i reati di furto aggravato e ricettazione.

CONDANNA a due anni e otto mesi di reclusione. E’ la sentenza pronunciata dal giudice monocratico Valeria Chirico nei confronti di un 39enne di Aprilia accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. F.B. - queste le iniziali dell’imputato - è stato processato ieri con il rito ordinario, davanti al Tribunale di Latina. Il giudice non ha infatti accolto la richiesta della difesa, sostenuta dall’avvocato Oliviero Sezzi, di celebrare il processo con il rito abbreviato, un procedimento speciale che consente all’imputato di ottenere obbli gat oria men te uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna. L’imputato era finito in manette in flagranza di reato nel tardo pomeriggio del 5 agosto. Al termine della perquisizione personale seguita al fermo, i Carabinieri della locale CompaIl tribunale di Latina gnia di Aprilia avevano scoperto circa venti grammi di marijuana già suddivisa in dosi che l’uomo aveva occultato negli slip. Ieri, davanti al Tribunale di Latina, è arrivata la condanna per spaccio di sostanze stupefacenti a due anni e otto mesi di reclusione. Il pubblico ministero, Paola Pasqualucci aveva concluso la sua requisitoria con una richiesta di condanna a quattro anni, oltre ad una multa di 20.000 euro. Il Tribunale ha inoltre sanzionato l’uomo, che resterà detenuto presso il carcere di Latina, a pagare una pena pecuniaria di 9000 euro. L.G.

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Latina Oggi 11.08.2010  

Esempio di Rettitudine

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