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Anno LVI

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n째 46) art. 1, comma 2, DCB Verona

Novembre - Dicembre 2008

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LA PAROLA DEL DIRETTORE

il Montebaldo

Edizione Novembre - Dicembre 2008

Bisogno urgente di temperanza

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orrei parlare della temperanza. Leggo dal dizionario, temperanza: "Capacità di moderarsi nell'appagare i propri istinti. Misura, sobrietà, moderazione". Temperante è, pertanto, persona controllata, moderata, sobria. Di quanto ci sia bisogno di questa virtù, Dio solo lo sa. Siamo immersi nell'intemperanza come in una specie di liquido amniotico. Per quanto passa in tv e per certo sbracamento volgare entrato nel costume di tutti i giorni, per lo stile di guida sulle strade e per l'abuso di sostanze alcoliche e tossiche, per l'aggressività del linguaggio e per l'intolleranza nei rapporti umani e di famiglia… A far da ciliegina sulla torta ci pensa poi la politica. Mi servirò di qualche esempio, sperando che qualcuno non mi fraintenda. Il mondo ha salutato con grande euforia l'elezione di Barack Obama a presidente degli Usa. Tra i complimenti del mondo intero, anche gli apprezzamenti del nostro presidente del Consiglio: "È giovane, bello e abbronzato" ha sentenziato il Cavaliere. Oggesù, cosa non avesse mai detto! Perfino la pudica Carlà, l'infanta di Francia, ormai in odore di santità, s'è detta

felice di non essere più italiana: dopo aver conquistato la Bastiglia del suo Sarkò, la nuova gioia è quella di non essere più delle nostre parti. Beata lei e beata due volte. Il tutto, per colpa di quell' "abbronzato", che a tanti è suonato come una sottile forma di razzismo. Eppure, a pensarci bene, tra i tre aggettivi usati dal Cavaliere, questo era quello più innocuo. Essere abbronzati, dalle nostre parti, è segno di benessere. Basta guardare quanti solarium sono disseminati in giro per le strade. L'intemperanza era caso mai nei primi due appellativi: "bello e giovane". Non sarà ancora corteggiamento, ma mi risulta difficile pensare che un uomo di governo, vedendo il politico più potente della terra, gli strizzi l'occhio facendogli notare la prestanza e il goodlooking (bello a vedersi) come dicono gli inglesi. Politica da pacche sulle spalle. Non sarà proprio temperanza, ma chi vivrà vedrà. Se Berlusconi ha fatto l'uovo fuori del cesto, non è che dall'altra parte la temperanza sia comunque di casa. D'Alema, parlando di Brunetta, l'ha definito "energumeno tascabile". Non è un gran ragionamento, ma come mancanza

SOMMARIO La parola del cappellano La nostra storia Vita sezionale Protezione civile Penna sportiva Vita dei Gruppi Anagrafe sezionale

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Direttore responsabile: Bruno Fasani Comitato di redazione: Ezio Benedetti, Angelo Pandolfo, Antonio Scipione, Francesco Tumicelli, Mario Bentivoglio Impaginazione e grafica: Ezio Benedetti, Giuseppe Avesani Aut. del Tribunale di Verona 15.05.1952 n. 44 del Registro - n. 1018 Vol. 11 f. 137 (06.09.1983) del Reg. Naz. Associato all’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) Stampa: Croma srl - Dossobuono Questo numero è stato chiuso il 20 novembre 2008

di rispetto umano, è di sicuro in zona medaglie. Forse a soffiargli l'oro c'è solo Camilleri, lo scrittore siciliano che, parlando agli studenti di Roma, ha invocato il chimico a far l'analisi della Gelmini in quanto "non è un essere che appartiene alla specie umana." Chapeaux o cappello, come se disea 'na olta. Al peggio non c'è confine e nelle praterie dell'intemperanza c'è posto per tutto e di più, come recita lo slogan della Rai. Del resto basta andare in tv dalla Guzzanti per la prova del nove. Quanto ha detto sul Papa non lo riporto. Ma solo perché mi vergogno a scriverlo. Beata lei che di intemperanza ci vive, a spese degli italiani. A Verona è partita una campagna contro la bestemmia, perché l'arroganza verbale - sostengono i promotori - è nemica della pace. Qualcuno m'ha chiesto se la Curia ha pagato l'amministrazione, vedendo nell'iniziativa un problema di nicchia, che riguarderebbe, al massimo, preti e cesaroti. A questi santommaso ho proposto un raid esplorativo: andare in giro per Verona a bestemmiare Maometto o a imprecare gli ebrei per via dell'Olocausto. E che poi mi venissero a dire come stava la pace, per via di salute. Le parole sono bombe e quando offendono i sentimenti altrui, rischiano di esplodere con effetti inguaribili. Ecco perché c'è bisogno di temperanza. Nei politici e nei genitori, nel giornalismo e nelle religioni, negli stili di vita e nel linguaggio. Ma non sono solo le parole a travasare oltre confine. Oggi va di moda l'arte come insulto al mondo cattolico. Hanno cominciato a Milano, col busto del Papa dentro una mostra gay, hanno continuato per le vie di Roma, con la solita solfa. A Bolzano una rana verde, dal presunto messaggio artistico, ha messo in crisi equilibri e giochi politici. Il fatto è che la rana sostituiva un povero Cristo sopra la croce. Vietato indignarsi, perché la libertà è il mantello che fa

da passe-partout a tutte le porcate. Si parla di interpretazione del sacro, ma non si ha il coraggio di chiamare le cose col loro nome. In questo caso dissacrazione e profanazione. Sono segnali inquietanti di una società dove il vietato vietare erode, giorno dopo giorno, i legami della convivenza umana e il senso di appartenenza sociale. Prova a dire qualcosa di zoologico alla madre di qualcuno e poi vedi che ti succede. Giusto per dire che dentro di noi ci sono tante madri metaforiche: affetti, sentimenti, religioni, convinzioni politiche, sensibilità… A passarci sopra senza temperanza non si fa il monumento alla libertà. Si distrugge semplicemente la convivenza umana. Bruno Fasani

La Redazione de

“il Montebaldo” augura ai lettori e alle loro famiglie

Buon Natale e un felice

Anno Nuovo Nuovi Capizona Zona “Verona 1”: Meneghini Giuliano Zona “Mincio”: Mazzi Fausto Zona “Val d'Illasi”: Rama Pietro Zona “Lessinia”: Cipriani Imerio Zona “Val d'Alpone”: Masnovo Pietro Zona “Adige Guà”: Salarolo Giampietro


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LA PAROLA DEL PRESIDENTE

il Montebaldo

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Ossigeno per “il Montebaldo” a un'analisi effettuata recentemente, si è constatato che il singolo socio ha contribuito, per la sola Sezione, con il tesseramento annuale, per € 4,65 dal 2003 al 2008. Questo periodico bimestrale è costato, al singolo socio, € 1,2 nel 2003, € 1,44 nel 2004, € 1,62 nel 2005, € 1,67 nel 2006 e € 2,22 nel 2007. Appare evidente come nel tempo il peso economico sia quasi raddoppiato, un po' come è avvenuto per le nostre tasche. La premessa mi serve per esprimere un commento semplice, ma chiaro, su un problema che investe la pubblicazione del nostro giornale. Con questa situazione, mi

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sembra doveroso rivolgere una preghiera affinché si ritorni ad una bella abitudine, dimenticata ultimamente, di sostenere il nostro "il Montebaldo" con qualche offerta che sarà puntualmente esternata. La documentazione da pubblicare è sempre sostanziosa e il desiderio della redazione è che tutto il materiale possa essere stampato in tempi ragionevoli: da ciò, la necessità di poter aumentare anche il numero delle pagine. Un ulteriore appello vorrei rivolgerlo alle moltissime "penne" con capacità di scrittura, perché la nostra rivista esponga una molteplicità di opinioni, di idee, di contributi vari, dimostri fre-

schezza: è un modo di partecipazione attiva alle attività della nostra Associazione. L'apporto, ritengo, debba essere sostanziale, cioè sintetico, ma al tempo stesso deve illustrare avvenimenti, cronache, notizie, con forti richiami allo spirito alpino, con argomentazioni associative e che crei passione ed emozione. Ritengo indispensabile ricordare che nel 2006 "il Montebaldo" ha ottenuto l'assegnazione del premio "Stampa Alpina V. Piotti" quale migliore giornale sezionale su 158 testate candidate, con la motivazione: "Per il buon livello degli articoli informativi anche esterni al mondo alpino e per la veste grafica che risponde

alle esigenze di rivista moderna". L'imperativo è comunque di migliorare. Ne approfitto per un caloroso abbraccio alpino in occasione del prossimo Santo Natale e un augurio per un Anno 2009 traboccante di pace e serenità. Ilario Peraro

Ricordo di un “Papa Alpino”

Maggio 1979, Roma, 52a Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini. Piazza S. Pietro è gremita di alpini convenuti da tutta Italia per la "Messa al campo" celebrata da Papa Giovanni Paolo II sul sagrato della maestosa Basilica. Sul lato destro dell'altare è schierata la Presidenza dell'ANA con un gruppo di generali alpini, tra i quali il sottoscritto. Vicini al termine della so-

CAPOGRUPPO Ricordati del

“Libro Verde della Solidarietà”

lenne celebrazione, il segretario del Papa si rivolge al generale Marchesi, decano degli ufficiali alpini, chiedendo un cappello alpino che il Papa desidera indossare per la benedizione finale. Il generale Marchesi, con un perentorio "dame l'to capel" (mi parlava sovente in piemontese!) afferra il cappello che io gli consegno non senza titubanza e lo passa all'alto prelato. Non nascondo la mia preoccupazione. Riuscirò a recuperare il mio cappello? O dovrò sfilare per Roma senza cappello alpino, anche perché non è facile acquistarne uno la domenica mattina a Roma! Quando il Papa, a conclusione della S. Messa, impartisce la benedizione "urbi et orbi" con il mio cappello alpino in testa, le decine di migliaia di alpini presenti esplodono in una lunghissima ed entusiastica acclamazione. È uno spettacolo di intensa e forte tensione emotiva. Poco dopo Giovanni Paolo si avvicina a noi ed i miei timori svasniscono: ha in mano il mio cappello e me lo restituisce con queste parole: "Molte grazie! Lei avrà un

cappello benedetto!". Il suo sguardo mi colpisce; ha occhi di un azzurro intenso e sorridenti, con una luce profonda. Sono emozionatissimo e non riesco a dire altro che: "Grazie a Lei, Santità". Al mio rientro a Verona,

quell'incontro conserva per me il sapore di un momento magico, impresso nel mio animo e nei miei ricordi in modo indelebile. Grazie, Giovanni Paolo, un piccolo modesto grazie ad un grande Papa! Un Papa alpinista che amava le monta-

dopo la narrazione di questa toccante esperienza, mia moglie si affrettò a porre il cappello alpino, subito definito "cappello del Papa", sulla testa dei tre nipotini a titolo di devozione e di benedizione. A distanza di ventisei anni,

gne come maestosi altari naturali per avvicinarsi a Dio. Gli alpini d'Italia oggi pregano perché il Signore delle cime lo lasci andare per le Sue Montagne, quelle del Paradiso. Giorgio Donati


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LA PAROLA DEL CAPPELLANO

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La luce di Betlemme è l’Amore! l nostro animo, ad ogni Santo Natale, si apre alla speranza contemplando la gloria di Dio nascosta nella povertà e umiltà di un Bimbo eccezionale, avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia, è l'Emmanuele: il Dio-con-noi. Come vostro Cappellano, vi invito a lasciarvi prendere ancora per mano da questo "speciale" Bambino di Betlemme. Il suo amore guida i popoli e ne rischiara la comune coscienza di essere una grande "famiglia", la sola capace di far fronte a qualsiasi minaccia terroristica, a qualsiasi condizione di umiliante povertà in cui vivono milioni di esseri umani, al proliferare di armi anche nucleari, al degrado dell'ambiente che pone a rischio il futuro del nostro pianeta. Chiediamo al Signore Gesù, che si è fatto "Piccolo" per amore dell'uomo, di sostenere quanti operano a favore della pace e della giustizia, salvaguardando i diritti di quanti versano in tragiche situazioni umanitarie. Purtroppo il Santo Natale è finito nel subire un forte "inquinamento" commerciale che rischia di alterare l'autentico spirito, caratterizzato dal raccoglimento, dalla sobrietà, da una gioia non esteriore ma intima, gioia di vivere e da condividere con tutti. In questi ultimi anni, si nota che la Solennità natalizia viene snobbata persino da qualche scuola: alcuni insegnanti di "scarsa" cultura, per non dire di "grande ignoranza" in nome di un "pluralismo di fede", sostituiscono

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il Bambino Gesù e la sua storia, con il personaggio di una fiaba - come Pinocchio o Cappuccetto Rosso - mentre danno molto spazio a tradizioni "variopinte" di popoli e di altre religioni. Cari Alpini, genitori ed educatori di futuri uomini del domani, non permettete a "falsi maestri" di annebbiare la fede dei vostri figlioli su questo grande mistero del Santo Natale! Accogliamo l'invito del Santo Padre a costruire, con i vostri figli, il Presepio in casa, perché può rivelarsi un modo semplice, ma efficace, di presentare la fede per poi trasmetterla ai propri figli. Insieme a loro contemplate il

in fasce, che giace in una mangiatoia" (Lc.2,12). Questo rimane il segno, anche per noi, uomini e donne del 2008. Ci aiutino Maria e Giuseppe ad entrare nel vero spirito del Natale, perché facendo memoria della nascita di Gesù, scorra in ognuno di noi un fremito di gioia che può non essere che contagioso. Cari Alpini, non sembra anche a Voi che quello che stiamo vivendo sia un tempo di operosa speranza terrena, capace di rinnovare nel profondo il volto dell'uomo e del mondo? Con il Santo Natale, tutti siamo chiamati ad aprire la porta del nostro cuore a Co-

mistero dell'Amore di Dio che si è rivelato nella povertà della grotta-capanna di Betlemme; capirete il segreto del vero Natale, perché parla dell'umiltà e della bontà misericordiosa di Cristo, il quale "da ricco che era, si è fatto povero per noi" (cfr. 2Cor. 8.9). La sua povertà arricchisce chi la abbraccia, e il Natale reca gioia e pace a coloro che, come i pastori a Betlemme, accolgono le parole dell'Angelo: "Questo per voi il segno: un bambino avvolto

lui che viene e che cerca una dimora vivente in noi. Egli, vuole abitare e fare "storia" con ognuno di noi: che bello! Alpini, il Servo di Dio don Carlo Gnocchi era solito portare con sè l'Eucarestia perché diceva che il freddo, la fame, la stanchezza, la sofferenza, il calvario degli alpini, erano anche di Gesù, quel Gesù che ancora una volta, anche in questo 2008, vuole ricordarci che "se" noi vogliamo, e lo vogliamo accogliere, verrà di nuovo, nascerà ancora nell'umiltà, nel na-

scondimento, anche tramite noi. Il futuro, miei cari Alpini, è questa presenza di Dio stesso, del suo immenso amore che non ci lascia soli. Dio ci conosce troppo bene per non abbandonarci nemmeno un istante, come fanno una madre e un padre che non smettono mai di seguire i propri figli nel loro cammino di crescita anche se, a volte, è vissuto con molta trepidazione, sofferenza e tanto sacrificio. Cari Alpini, al termine di questa riflessione, voglio augurare a ciascuno di Voi, alla Vostra famiglia, al Presidente e a tutto il Consiglio Sezionale, a monsignore Bruno Fasani, ai Gruppi della nostra "bella" e numerosa Sezione alpina veronese, un sereno e Santo Natale. Sia il Natale dell'Amore che trasforma la nostra esistenza: permettiamogli di riempire il vuoto che c'è nel nostro cuore, così anche il Nuovo Anno 2009 sarà più ricco di bontà, serenità e di pace.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo! Il vostro Cappellano don Rino Massella


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LA NOSTRA STORIA

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Un patrimonio di memorie e di valori 4 novembre 1918. 90° Anniversario del termine della Prima Guerra Mondiale, accadimento ormai lontano nel tempo ma che ha lasciato nel DNA degli europei, e in particolare del popolo italiano, tracce indelebili ancora capaci di suscitare forti emozioni. A sostegno di questa affermazione vorrei portare la testimonianza di tre episodi personalmente vissuti. Il primo è avvenuto nel 1953 sulle Dolomiti, gruppo delle Tofane. Una squadra di artiglieri alpini sta scavando una piazzola per un obice da 75/13 quando si apre una stretta fessura che dà loro accesso ad un ricovero di guerra; nell'interno quattro soldati italiani in grigioverde, seduti, come dormienti da quasi 40 anni. Un'emozione difficilmente descrivibile colpisce i ragazzi e successivamente tutta la Batteria. Ho ancora negli occhi la vista di quei giovani soldati in lacrime! Purtroppo le salme fino ad allora intatte si disfecero rapidamente a contatto con l'aria e non ci restò che portare i loro resti, raccolti con religiosa pietà, all'Ossario di Pocol. Nel 1980, a conclusione di una ardita esercitazione di alpini che riproponeva un episodio di attacco realmente condotto nel 1916 nel gruppo dell'Adamello, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Britannico, visibilmente commosso, espresse sincere e calde parole di elogio nei confronti dei protagonisti di quell'arduo confronto di aquile, condotto ad altissima quota in condizioni meteorologiche proibitive. Qualche anno dopo, accompagnavo il comandante della 1^ Armata Turca a vedere il pezzo da 149/23 (il famoso "ippopotamo") in postazione a quota 3207 di Cresta della Croce. Di fronte a noi la maestosa distesa dei ghiacci dell'Adamello, dove soldati italiani ed austriaci si fronteggiarono per 41 mesi soffrendo e morendo. Al sentire la travagliata storia di quel cannone, ed i sacrifici disumani sofferti su quegli aspri monti, il volto rugoso di quell'austero ufficiale si rigava di lacrime. Sono trascorsi 90 anni, ma sulle nostre «Terra di Eroi. Terra di sacrificio. Dalle bianche cime, purificate dal sangue degli alpini, vive eterno il ricordo di coloro che videro, combatterono e morirono. Dalla Chiesetta solitaria, il tocco della campana chiama a raccolta e, con un fremito nel cuore, s'innalza nel cielo il canto degli Eroi. La bianca Madonnina,

montagne esiste ancora un patrimonio di ricordi e di valori umani che sarebbe grave errore dimenticare. Portiamo i nostri ragazzi a visitare i cimiteri, gli ossari, le trincee del Carso e dell'Adamello, del Grappa e del Col di Lana, del Piave e dell'Ortigara, del Sabotino e della Bainsizza, del Pasubio e della Marmolada, delle Tofane e del Montello, dove ogni roccia ci parla di spirito di sacrificio e di senso del dovere. Onoriamo la memoria dei nostri amati Cavalieri di Vittorio Veneto (l'ultimo dei quali è " andato avanti " pochi giorni or sono in Lombardia alla "tenera" età di 110 anni!) con particolare riferimento ai 600.000 giovani che caddero per l'Unità della nazione italiana, senza differenza tra sud e nord, a degna conclusione del Risorgimento. Ma anche i combattenti della generazione successiva meritano rispetto e considerazione. Essi sopportarono dal 1935 al 1945 dieci anni di guerre: Africa Orientale, Spagna e la Seconda Guerra Mondiale che devastò il mondo dal 1939 al 1945. Il soldato italiano combatté, sovente in impari condizioni: sulle Alpi Occidentali e sulle montagne della Grecia, nel fango dell'Albania e nelle gelide steppe dove si consumò il sacrificio dell'Armata italiana in Russia, nel deserto nordafricano dove "mancò la fortuna non il valore", sulle ambe dell'Etiopia, sui mari e nei cieli del Mediterraneo, sino allo sfacelo

Cristo con gli alpini Giovedì 29 gennaio 2009, alle ore 20,45 presso la sala parrocchiale di S. M. Immacolata, in via S. Marco 61, il Gruppo alpini di Borgo Milano e il Circolo culturale "E. Medi" organizzano un incontro sulla figura e le opere di Don Carlo Gnocchi: alpino, cappellano e seminatore di speranza. Relatore don Sergio Didoné della Fondazione "Don Gnocchi" di Milano.

dell'8 settembre 1943. Un duro calvario reso più crudo dalle sofferenze della popolazione civile, vecchi donne bambini, sottoposti a privazioni bombardamenti rastrellamenti torture esecuzioni sommarie ed eccidi. E, come drammatica aggiunta, lo scontro fratricida tra i soldati della Repubblica Sociale Italiana, asservita ai nazisti, e le forze della Resistenza, con la tragica coda di incontrollate vendette. E finalmente la Liberazione, il 25 aprile 1945, e la fine di un lungo incubo anche per merito dei Gruppi di Combattimento Italiani affiancati alle Forze Alleate, delle unità partigiane della Resistenza e dei prigionieri di guerra , che preferirono le dure sofferenze dei lager alla collaborazione con i nazifascisti. E a guerra finita questi ex-combattenti si gettarono a capofitto nella faticosa ricostruzione di un'Italia, ridotta dalla guerra ad un cumulo di macerie. La comunità nazionale deve loro riconoscenza ed affetto nel ricordo dei tanti che non sono ritornati. Ecco qual è la funzione sacrale della data del 4 Novembre: onorare i Caduti di tutte le guerre e ringraziare quanti hanno servito in armi la Patria con fedeltà ed onore, ma soprattutto trarre dalle loro sofferenze un preciso messaggio sui valori essenziali dell'uomo: lo spirito di sacrificio, il senso del dovere, il rispetto delle Istituzioni e della legalità, lo spirito di solidarietà e di accoglienza. Concludo invitando tutti ad un fraterno abbraccio alle Forze Armate ed alle Forze dell'Ordine per il loro diuturno impegno per la tutela della pace e della sicurezza della comunità. Un particolare grato pensiero ai novemila soldati italiani che tengono alto il prestigio dell'Italia fuori dai confini nazionali, compiendo il loro dovere in aree ad alto rischio. Siamo affettuosamente al loro fianco. W le Forze Armate. W l'Italia. Giorgio Donati Combattente Guerra di Liberazione 1943-45 Battaglione Alpini "Piemonte"

Ortigara: 37 anni dopo... splendente più del sole, illumina, con la sua luce, la strada della virtù, della pace e dell'amore. Stretto intorno alla Regina delle battaglie, riverente mi inchino ed elevo al Cielo la mia preghiera profonda e silenziosa». L'allora giovane tenente Gino Panareo scrisse di

getto questi semplici versi, nella indimenticabile occasione della dedica della piccola cappella di Cima Lozze alla Vergine Maria, Madre degli Alpini. Ricorda testualmente: «Il tocco della campana risuona ancora nella mia memoria di giovane ufficiale comandato in servi-

zio di picchetto e con profonda commozione ripenso a quelle trincee dove migliaia di giovani vite, nel fiore dell'età, morirono da eroi per difendere un ideale di libertà in una guerra crudele e spietata. 90 anni dopo, nel ricordo di quella immane tragedia che ancora ci perseguita, teniamo bene scolpita, nella mente e nel cuore, la parola PACE».


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VITA SEZIONALE

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Maratona della Memoria

I Giovani veronesi hanno percorso la 7a tappa La tappa è iniziata con l'alzabandiera, gli onori ai Caduti e la lettura della "Preghiera dell'alpino" all'interno del Sacrario di Asiago. Poi il passaggio di mano della fiaccola custodita all'interno del Sacrario dove era giunta la settimana precedente. Dopo aver reso gli onori al monumento ai Caduti del Palazzo Municipale di Asiago, alla chiesetta di S. Maria Liberatrice al parco della Rimembranza la fiaccola è ripartita scortata da un mezzo della Protezione civile in direzione del P.so Vezzena. Nel tragitto, carico di storia e con ancora evidenti le tracce di quello che fu un passaggio importante e militarmente strategico nel periodo della Grande Guerra, la fiaccola ha fatto sosta al monumento ai Caduti di Camporovere e, dopo alcuni chilometri in corrispondenza del P.so Vezzena, ai due monumenti posti a lato della strada. Il primo dedicato ai Caduti della "Brigata Ivrea" il secondo ai "Fanti del 115° Treviso" dove si sono resi gli

onori ai Caduti accendendo un cero a ricordo. Nell'ultimo tratto la fiaccola è giunta, scortata da tutti i tedofori presenti, in corrispondenza della chiesetta di Santa Zita, recentemente ricostruita dagli alpini, dove sono stati resi gli onori a tutti i Caduti, letta la "Preghiera dell'alpino" e deposto un mazzo di fiori. La staffetta veronese ha percorso il tratto assegnato, portando al seguito anche la foto del ten. Manuel Fiorito, giovane alpino veronese rimasto vittima nel 2006 di un attentato in Afghanistan. La fiaccolata-staffetta è

partita il 13 settembre da Caporetto organizzata dai Giovani del 3° Raggruppamento dell'ANA che, in un ideale passaggio del "testimone della memoria", ha toccato alcuni luoghi simbolo della Grande Guerra.Impegnate nell'impresa le penne nere "under 40" hanno corso, in gruppi di 10 atleti, preceduti da un tedoforo, concludendo la maratona il 3 novembre a Trento.Le tappe e le date della fiaccolata: 1a tappa, 13-14 settembre: Caporetto - Tolmino - Cividale (Giovani alpini di Gorizia). 2a tappa, 20-21 settembre: Cividale Udine - Pasian di Prato - Ba-

siliano - Codroipo (Giovani alpini di Udine, Gemona, Carnica e Palmanova). 3a tappa, 27-28 settembre: Codroipo - San Vito - Chions - Motta di Livenza (Giovani alpini di Pordenone e Vittorio Veneto). 4a tappa, 4-5 ottobre: Motta di Livenza San Paolo di Piave - Ponte Priula - Nervesa Ossario (Giovani alpini di Conegliano, Valdobbiadene e Treviso). 5a tappa, 11-12 ottobre: Nervesa Ossario - Santa Croce - Crocetta del Montello Asolo e Bassano (Giovani alpini di Vicenza e Bassano). 6a tappa, 18-19 ottobre: Bassano - Val Stagna e Asiago (Giovani alpini di Marostica e Valdagno). 7a tappa, 25-26 ottobre: Asiago - Passo Vezzena (Giovani alpini di Verona). 8a tappa, 2-3 novembre: Passo Vezzena Trento (Giovani alpini di Trento e Bolzano). I Giovani alpini hanno corso la maratona della memoria con il cappello alpino e la maglietta "Dal 1919... l'impegno continua". Giorgio Sartori

Cambio di comando al 5o Reggimento Alpini Si è svolta nella mattinata di venerdì 26 settembre u.s., la cerimonia del cambio del comandante del 5° Reggimento Alpini. Il colonnello Alfredo Massimo De Fonzo ha ceduto le consegne al colonnello Simone Giannuzzi, che è diventato così il 48° comandante. Un "ritorno in famiglia"

Zona “Isolana” Domenica 5 ottobre u.s. è stata organizzata una gita a San Romedio in Val di Non per visitare l'Eremo e per uno scambio di amicizia con i Gruppi alpini della zona.

per il neo comandante che già aveva prestato servizio a Vipiteno fra il 2005 ed il 2006 come comandante del Battaglione Alpini "Morbegno". Alla cerimonia hanno presenziato numerose autorità civili e militari fra le quali il sindaco Messner, accompagnato dal gonfalone della città di

Vipiteno, ed il generale Paolo Serra, comandante della Brigata Alpina "Julia", di cui il 5° fa parte. Il colonnello De Fonzo lascia il comando dopo due anni decisivi per la crescita del 5° e densi di impegni operativi, sia sul territorio nazionale che all'estero. Il Reggimento è infatti

reduce dalla missione internazionale di pace "ISAF" in Afghanistan, svoltasi fra l'agosto 2007 e il gennaio 2008. Attualmente alpini del 5° sono impegnati a Verona nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure" a supporto delle forze di polizia locali. Sante il fante


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VITA SEZIONALE

il Montebaldo

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Celebrato a Caprino il 136o delle Truppe Alpine Caprino, capitale del Monte Baldo, rivestita di tricolore, in una splendida domenica di sole, ha abbracciato i numerosi alpini convenuti per la celebrazione del 136° Anniversario di costituzione delle Truppe Alpine e per l'inaugurazione della baita del Gruppo alpini. Una nuova baita che si aggiunge a quelle già esistenti nella nostra provincia: la baita è la casa degli alpini, il luogo dove prende vita l'attività sociale. Al fine di introdurre al meglio la festa alpina, il Gruppo alpini in collaborazione con la Sezione di Verona e con la Biblioteca Comunale ha organizzato una serie di iniziative culturali tra cui una serata di poesia alpina con i poeti Bepi Sartori, il trentino Roberto Caprara, figlio di un reduce, e con la partecipazione del prof. Vasco Senatore Gondola. Inoltre è stata allestita una mostra di libri e storie di alpini e di guerre. Tale mostra è rientrata nel programma del Ministro dell'Educazione "Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura". E ancora venerdì 10 ottobre, sempre nella Sala dei Sogni del Palazzo Municipale, ha avuto luogo la proiezione di un fil-

mato sugli alpini nella Grande Guerra curato dal gen. Roberto Rossini. Tale filmato è stato presentato dal gen. Rossini anche agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado che hanno seguito con interesse cogliendo l'evento. La serata di cori alpini, organizzata al Teatro Nuovo sabato 11 ottobre con

paese accompagnati dalla Banda sezionale di Perzacco e dalla Banda Municipale di Caprino. Dopo la deposizione della corona di alloro al Monumento agli Alpini, è seguita la S. Messa celebrata dal cappellano sezionale don Rino Massella,al Monumento ai Caduti in una gremita

la partecipazione del coro ANA "La Preara" di Lubiara, del coro ANA di Peschiera e del coro ANA San Zeno di Verona, ha richiamato numerosi appassionati che hanno applaudito i protagonisti del bel canto alpino trascinati, nell'esecuzione finale, da un maestoso Renato Buselli che ha invitato i presenti a cantare l'Inno nazionale. Domenica 12 gli alpini hanno sfilato per le vie del

piazza della Vittoria. Il messaggio portato da don Rino ha spronato le coscienze dei presenti chiamati a vivere la quotidianità nella gioia della festa del Vangelo. Il presidente sezionale, Ilario Peraro, con il Consiglio al gran completo, nel suo saluto ha ricordato il significato autentico della celebrazione invitando i presenti a trasmettere ai più giovani i valori della fede alpina.

Ciao Gianni, è un saluto questo che ha ben più del consueto lasciarsi tra persone dopo un normale incontro. Purtroppo è un saluto definitivo, assolutamente definitivo. Ci hai lasciati e sei andato, anche tu, avanti. Questo fa parte dell'essere terreni, non c'è dubbio, ma vorrei dirti, perché sono sicuro che in qualche modo leggerai queste righe, che sono stato con-

Ricordo di Gianni Federici tento di tutte le volte che mi chiamavi al telefonino per farmi notare degli errori, o delle impostazioni errate, in qualche mio scritto. Già, tu eri, o meglio, sei, anche il mio correttore di bozze. Non mi è mai dispiaciuto che tu, francamente solo tu, mi indicassi, con estrema gentilezza e competenza, quanto di ine-

satto o di incomprensibile trovavi nelle cose che scrivevo. Eri sempre molto attento e soprattutto volevi che mi rendessi conto esattamente dove cadeva l'asino, ovvero io, e questo non mi indispettiva affatto, anzi, mi piaceva perché c'era solo da imparare. Più di una volta, ricordo, ti dissi che potevi correggere

Il sindaco Stefano Sandri, alpino, ha dato il benvenuto agli alpini convenuti a Caprino che da sempre è terra di alpini. Tra le numerose autorità militari presenti, il col. Mario Castellani ha letto la "Preghiera dell'Alpino". Il Gruppo alpini ha potuto finalmente tagliare il nastro della nuova "Baita Alpini" scoprendo un cippo in marmo a ricordo dell'evento. Madrina è stata la signora Raffaella Bertoletti e padrino Sergio Consolini, figli di alpini deceduti in guerra. Il capogruppo Gaetano Arduini, nel ringraziare tutti gli alpini e gli amici che hanno collaborato con operosità e generosità all'edificazione della baita, ha voluto ricordare gli alpini che sono "andati avanti", i Caduti che hanno donato la vita per la Patria, affermando che l'impegno odierno degli alpini è anche volto a celebrare il sacrificio di queste persone. La mostra fotografica, allestita all'interno della nuova baita, ricordava ai presenti che Caprino è sempre stata "terra di alpini" fin dalla costituzione delle Truppe Alpine quando le prime Compagnie erano qui acquartierate. Oggi Caprino, continua ad esserlo.

anche senza dirmelo, perché una tua correzione valeva molto. Tutto qui, semplicemente ci tenevo che lo sapessi ancora una volta, ora che il Padre Eterno, indaffarato come è con questo mondo che gli dà non pochi grattacapi, si rivolgerà sicuramente a te per correggere qualche sbavatura anche in Paradiso. Ciao vecio. Carlo Chemello

Viaggio della Memoria in Eritrea Tutti coloro che volessero partecipare a questo viaggio, dal 17 al 28 marzo 2009, per mantenere i legami tra l'Italia e l'Eritrea in memoria dei nostri Caduti sepolti in quel Paese e per visitare le località dove i nostri connazionali hanno ben operato nel nome dell'Italia, possono rivolgersi direttamente, entro il 28 febbraio 2009, a: Giuseppe Parozzi (Via Roma, 33 - 2001 Bresso (MI) - tel. 02/61.00.053 - cell. 338/44.78.588.


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PROTEZIONE

CIVILE

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Il “Reparto volo” dell’Unità Sezionale L'Unità di Protezione Civile (3° Raggruppamento) della Sezione di Verona dell'ANA annovera, tra le sue specialità, il "Reparto volo". Costituito nel 2002 con lo scopo di fornire la "piattaforma" aeromobile per attività in supporto ai nuclei della Protezione civile, ha dimostrato le proprie capacità di intervento in occasione di importanti esercitazioni svoltesi nel territorio della provincia di Verona: la Sezionale "Lemniacus 2006", la Provinciale "Sisma 2007" e la più recente Interprovinciale AIB a "Santa Viola" in collaborazione con il Servizio Forestale Regionale. L'attività ha avuto i suoi esordi sul campo di volo "Squadriglia avvoltoi" di Isola della Scala mediante l'impiego di velivoli ultraleggeri ai quali si sono aggiunti, nel corso dell'anno 2005, velivoli leggeri Piper PA-18 (dello stesso tipo impiegato per anni dall'Esercito per la ricognizione ed il collegamento) oltre ad un elicottero biposto R22, di proprietà di volontari soci ANA. Il 2008 rappresenta l'anno della svolta, infatti la Protezione civile del Comune di Verona ha messo a disposizione dell'ANA un immobile all'aeroporto di Boscomantico, da adibire a sede operativa del nucleo volo nonché a base logistica degli altri nuclei specializzati e Squadre della Sezione di Verona I compiti del reparto consistono nella ricognizione antincendio, ricognizione fotografica, ricerca persone e collega-

mento. Il parco velivoli è costituito dai seguenti mezzi biposto: n. 3 Piper PA-18 n. 1 elicottero R22 - Robinson n. 1 velivolo ultraleggero Savannah . La dislocazione sull'aeroporto civile di Verona Boscomantico (codice ICAO:LIPN) rappresenta una importante base di proiezione per tutte le attività di PC, basti ricordare che l'Ospedale da

Campo dell'ANA è dislocato presso l'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio. L'immobile di circa 300 mq. (in stato di grave fatiscenza), necessita di alcuni lavori di ristrutturazione. Al momento, con il contributo della Banca Popolare di Verona, è stato realizzato il rifacimento dell'impermeabilizzazione sulla copertura piana del tetto, così da arrestare lo stillicidio derivante dalle infiltrazioni di acque piovane e del sistema di smaltimento delle stesse (pluviali, canali di gronda, saline

a protezione delle murature perimetrali). Nel frattempo è già in corso la ricerca di ulteriori fondi, per completare la ristrutturazione (serramentistica, impiantistica elettrica ed idraulica, igienico sanitaria ecc..) per garantire la completa fruibilità dei locali. L'insediamento, affidato alla responsabilità del "Reparto volo", per la sua particolare ubicazione, costituirà una importante base d'appoggio per le altre componenti specialistiche (cinofili, rocciatori, antincendio boschivo, radio, sanitari ecc.), ma anche di tutte le squadre di Protezione civile della Sezione di Verona che potranno svolgere addestramenti ed esercitazioni presso quest'area. Sono altresì in corso trattative con il comune di Verona (Assessorati al Patrimonio, Protezione civile e Arredamento urbano) nonché con l'AGSM per l'ottenimento degli allacci alla rete elettrica ed idrica, anche quest'ultimi estremamente necessari per il normale funzionamento del sito in ossequio alle prescrizioni di sicurezza ed igienico-sanitarie. L'auspicio è quello di poter inaugurare la struttura in occasione del 136° anniversario delle Truppe Alpine. Per conseguire questo obbiettivo è necessaria la collaborazione di tutte le Squadre e nuclei specialistici con volontari specializzati, in particolare muratori, carpentieri, imbianchini, elettricisti e idraulici.

Volontari sul Monte Lozze Come nel 2007, i Gruppi alpini di Verona ZAI, Borgo Venezia, Verona Centro, Quinto, Grezzana Bosco Chiesanuova, Pescantina, Vigasio, Isola della Scala, Bovolone e Oppeano, hanno ripetuto la bellissima esperienza vissuta al Rifugio Cecchin (sul Monte Lozze, Monte Ortigara) nei mesi di luglio ed agosto. Durante il periodo estivo, molti volontari si sono recati nella zona con lo scopo di ripristinare trincee, camminamenti, gallerie e postazioni di mitragliatrici risalenti alla Grande Guerra.

Vista l'imponenza dell'opera che si doveva svolgere, altri Gruppi provenienti da altre Sezioni venete e fa-

centi capo ad un "tutor" del Gruppo di Marostica, si sono avvicendati, con gli alpini veronesi, ottenendo,

alla fine dei lavori, risultati di tutto rilievo. Inutile affermare che, ad ogni scoperta che affiorava dal terreno, ci soffermavamo a meditare cercando di comprendere come, con i pochi mezzi di allora, erano riusciti ad edificare opere così prestigiose. Riprendendo poi la frase: "I valori non si insegnano, ma si vivono", si può testimoniare che il lavoro svolto da questi volonterosi, sia un ottimo insegnamento per le generazioni future con il monito: "Per non dimenticare!". Marco Rambaldel


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Corsa in montagna

37o Campionato Nazionale ANA Domenica 14 settembre u.s. a Revine Lago, con un percorso di accattivante bellezza, in luoghi storici e carichi di significato che ci portano col pensiero alla Prima Guerra Mondiale, si è disputato il 37° Campionato Nazionale di corsa in montagna individuale. Il percorso, dopo essersi inerpicato in alto verso la suggestiva oasi della "Madonna della Neve", dava la possibilità di intravvedere la linea del Piave ed il profilo del Montello. Purtroppo la giornata da caratteristiche autunnali con pioggia e nuvole rasenti, non ha permesso di godere il panorama. A parte qualche disguido organizzativo, (può essere normale

Alcuni atleti della nostra squadra

con la massiccia partecipazione), la competizione si è svolta in modo regolare. La nostra squadra, con la presenza di trentaquattro Sezioni, si è classificata 10ª, e piazzato atleti, distribuiti nella varie categorie, nei primi posti. Si potrebbe migliorare questo piaz-

zamento se molti atleti della nostra Sezione sentissero il desiderio di partecipare ai campionati nazionali in modo da e non farci superare da Sezioni numericamente inferiori alla nostra! Un ringraziamento va a tutti gli atleti partecipanti che hanno fatto onore alla nostra Sezione.

Corsa alpina a Fane: Badia mattatore Domenica 5 ottobre u.s., in una splendida giornata di sole, si è disputata la tradizionale corsa alpina a Fane sul classico percorso ormai collaudato. Fra adulti e giovani oltre 180 concorrenti. Nella gara su due tracciati, si sono cimentati con vero spirito agonistico, rendendo interessante sia il risultato singolo per categorie che per Gruppi. Il locale Gruppo alpini si è impegnato al massimo curando anche i minimi dettagli: complimenti al capogruppo e a tutti i suoi collaboratori. Anche il monte premi era all'altezza della organizzazione soddisfacendo tutti i partecipanti. Il magnifico trofeo, scultura allegorica su pietra locale, opera di un so-

La premiazione dei primi tre classificati

cio, è stato assegnato al Gruppo alpini di Badia che

ha ottenuto i migliori primi tre tempi.

CLASSIFICHE Junior: 1° Veronese Enrico (Badia); 2° Stoll Stephan (Fane); 3° Campigotto Daniele (Fane). Donne: 1ª Allari Cristina (Giazza); 2ª Badraoui Assana (Prisma); 3ª Guardini Emanuela (Fane). Amatori: 1° Grisi Francesco (Badia); 2° Tanara Francesco (Badia); 3° Presa Stefano (Tregnago). Veterani: 1° Venturini Cesarino (Tregnago); 2° Zantedeschi Nicola (Fane); 3° Peloso Enrico (Badia). Pionieri: 1° Valicella Alfonso (Giazza); 2° Tanara Giuseppe (Badia); 3° Mantovani Lino (Tregnago). Over: 1° Dal Bosco Lino (Giazza); 2° Chiesa Carmelo; 3° Ulmi Sergio (Tregnago).

Bocciodromo di Dossobuono: 5o Trofeo Penne Nere Sabato 20 settembre u.s., al bocciodromo di Dossobuono, si è disputato il "5° Trofeo Penne Nere", riservato agli alpini e amici degli alpini. Trenta coppie partecipanti in rappresentanza di sedici Gruppi alpini. Le partite hanno espresso un alto valore agonistico con giocate magistrali. Le premiazioni si sono svolte nella magnifica baita alla presenza di molti atleti. Complimenti al capogruppo e a quanti hanno collaborato per rendere piacevole la giornata. Il capogruppo, nel suo breve intervento, ha confermato:

anche se ci dovessero essere difficoltà organizzative, la gara si svolgerà anche il prossimo anno. Complimenti per la regìa a Scandola, vero elemento trainante delle gare sezionali di bocce. CLASSIFICA COPPIE 1ª Lorenzini-Zanetti (S. Ambrogio); 2ª Sansoni-Cussolott (Peschiera); 3ª Ridolfi -Venturini (Castel d'Azzano); 4ª Quintarelli-Zandonà (Chievo).


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14o Campionato sezionale C10 - P10 Domenica 19 ottobre u.s., presso il poligono di Verona, si è disputato il 14° Campionato sezionale con carabina e pistola ad aria compressa, specialità olimpica, sulla distanza di 10 metri. I partecipanti singoli sono stati abbastanza numerosi, mentre la presenza dei Gruppi è stata molto limitata. Interessante la partecipazione di bambini, ragazzi e signore, che hanno gareggiato alla pari con gli alpini. Il trofeo, intitolato alla memoria di Giovanni Dall'Ora, valido podista e vero alpino, viene assegnato con la somma dei tre migliori punteggi delle due discipline: se lo è aggiudicato il Gruppo di San Giovanni Lupatoto. Il Gruppo alpini "Cristo Risorto" di Bussolengo con la tradizionale esperienza ha organizzato la gara in modo impeccabile, lasciando soddisfatti tutti i partecipanti. L'appuntamento è per il prossimo anno.

CLASSIFICHE Carabina 1ª classe: 1° Deguidi Paolo (San Giovanni Lupatoto); 2° Olivati Eros (Porto S. Pancrazio); 3° Dalla Chiara Fabio (Cerro). Carabina 2ª classe: 1° Bonetti Attilio (San Giovanni Lupatoto); 2° Zandonà Antonio (Golosine); 3° Dalla Chiara Valerio (Cerro). Carabina veterani: 1° Brunelli Luciano (Avesa); 2° Bonato Omero (Avesa); 3° Pavan Lorenzo (Avesa). Carabina amici: 1° Zamboni Francesco (Calmasino); 2° Casagrande Primo (San Giovanni Lupatoto); 3° Vanzo Enrico (Avesa). Carabina amiche: 1ª Pasini M. Teresa (Calmasino); 2ª Fiorato Noris (Calmasino); 3ª Giacomazzi Rita (Calmasino). Carabina ragazzi: 1° Quintarelli Nicola (Avesa); 2° Gurnari Davide (Avesa); 3° D'Agostino Andrea (Avesa). Carabina bambini: 1° Dall'Ora Giovanni (Avesa).

Pistola 1ª classe: 1° Deguidi Paolo (San Giovanni Lupatoto); 2° Camera Ezio (Calmasino); 3° Milani Paolo (San Giovanni Lupatoto). Pistola 2ª classe: 1° Bonini (Avesa); 2° Tezza Nello (Velo); 3° Mazzi Filippo (Golosine). Pistola veterani: 1° Bonato Omero (Avesa); 2° Gaspari Franco (Avesa); 3° Paini Mario (Calmasino). Pistola amici: 1° Casagrande Primo (San Giovanni Lupatoto); 2° Marconi Andrea (Conegliano); 3° Donà Mario (Cavalcaselle). Pistola amiche: 1ª Fiorato Noris (Calmasino); 2ª Giacomazzi Rita (Calmasino); 3ª Scardoni Franca (San Giovanni Lupatoto). Pistola ragazzi: 1° Pasetto Mirko (Avesa); 2° Ambrosi Enrico (Avesa); 3° Camera Sara (Calmasino): Pistola bambini: 1° Dall'Ora Giovanni (Avesa). CLASSIFICA GRUPPI 1° San Giovanni Lupatoto; 2° Avesa; 3° Calmasino.

Corsa in montagna

Trofeo “Caduti Alpini” della Val d’Illasi Domenica 7 settembre si è disputata la corsa in montagna, alla memoria dell'alpino Gelindo Rossetti, riservata agli alpini e simpatizzanti, per l'assegnazione del 10° Trofeo “Caduti Alpini”. Partenza e arrivo dal Rifugio Scalorbi. Oltre cento concorrenti si sono cimentati sul classico e impegnativo percorso. Anche se il tempo non è stato favorevole, tutti i partecipanti si sono impegnati al massimo rendendo interessante e incerto l'esito finale. Il Gruppo alpini di Badia Calavena si è aggiudicato l'am-

bito trofeo. Simpatica la partecipazione alla gara di numerosi ragazzi e ragazze, veri amanti delle corse in montagna che, con sacrificio agonistico, hanno fatto da cornice agli alpini vivendo una giornata con spirito montano. Alle premiazioni erano presenti il presidente Ilario Peraro, partecipe pure alla gara, e il generale Ghio. CLASSIFICHE Senior: 1° Pezzo Alberto (Bosco); 2° Veronese Enrico (Badia; 3° Pellicari Riccardo (Badia).

Colà: Pesca sportiva Domenica 18 ottobre u.s., ai "Due Laghi" di Lazise, il Gruppo alpini di Colà ha organizzato la 32ª Pesca Verde, gara di pesca aperta ad alpini e simpatizzanti. In una magnifica giornata di sole, oltre ottanta pescatori hanno dato il massimo delle loro capacità e abilità sportive alternandosi le posizioni su quattro turni. Quando organizzano le gare gli alpini, il risultato prettamente sportivo passa in secondo piano, il fatto più importante è passare una giornata in compagnia e in allegria. Il Gruppo alpini è riuscito nell'intento. Complimenti al capogruppo Brusco e a tutti i suoi collaboratori.

Il presidente Peraro e il gen. Ghio con i vincitori del Trofeo

Amatori: 1° Dal Bosco Giuseppe (Giazza); 2° Spanevello Lucio (Sez. di Vicenza); 3° Tanara Francesco (Badia). Veterani: 1° Venturini Cesarino (Tregnago); 2° Peloso Enrico (Badia); 3° Segala Gianni (Roverè. Pionieri: 1° Tanara Giuseppe (Badia); 2° Mantovani Li-

no (Tregnago); 3° Battisti Giuliano (Tregnago). Over: 1° Dal Bosco Lino (Giazza); 2° Ulmi Sergio (Tregnago); 3° Truzzoli Luigino (Badia). CLASSIFICA GRUPPI 1° Badia Calavena; 2° Giazza; 3° Roverè.

MONTEFORTIANA Domenica 18 gennaio 2009 a Monteforte d'Alpone, si disputa la mezza maratona di km 21,97, inserita nella "34ª Montefortiana", manifestazione podistica internazionale. La gara è riservata agli atleti alpini regolarmente iscritti all'ANA 2009 con l'assegnazione dell'"8° Trofeo Sante Ferroli", alpino e Medaglia d'Argento al V.M. Saranno redatte due classsifiche: una a punti per l'assegnazione del Trofeo, e una individuale. Contiamo su una buona partecipazione da parte dei nostri atleti sezionali.


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Calendario delle manifestazioni sportive anno 2009 Data

Disciplina

Località

Denominazione

Organizzazione

Responsabile

Telefono

Sci fondo

San Giorgio

Lessinialonga

Velo Veronese

Brunelli -Tanara 340.3660655

18 gennaio

Staffetta fon.

Conca dei Parpari Trofeo Alpino

Velo Veronese

Brunelli Franco

340.3660655

7-8 febbraio

Pistola G.C.

Poligono Verona

Avesa

Brunelli

045.8347715

22 febbraio

Bhiatlon

San Giorgio

Bosco Chiesanuova

Melotti

347.0366150

Bocce

Cavaion Veronese 3° Trofeo "Gruppo Alpini"

Cavaion Veronese

Salvetti

045.7235799

Carabina

Poligono Verona

Camp. Sez. Trofeo "A. Coltri"

Chievo

Giardini

045.7702470

28 febbraio

Bocce

Cavaion

Trofeo "Antonio Piazzola"

S. Ambrogio V/Pol.

Martini

045.7732613

22 marzo

Slalom

San Giorgio

Trofeo "Poli Plinio"

Borgo Venezia

Perin

360.975380

15 marzo

Pesca

Castelnuovo d/G

Trofeo "Fausto Pizzini"

Castelnuovo d/G

Fasoli

045.7571011

4 aprile

Bocce

Bocc. Gavagnin

Trofeo "Plinio Fenzi"

Borgo Venezia

Scandola

347.0366150

19 aprile

Corsa

Castel d'Azzano

Trofeo "Gruppo Alpini"

Castel d'Azzano

Zambelli

045.512345

Pesca

Loc. La Coetta

Trofeo "Giuseppe Zolin"

S. Martino B.A.

Pasetto

045.992534

Mountain bike

San Giorgio

12° Trofeo "Gruppo Alpini"

Sona-Lugagnano-

Stevanoni

045.7190239

6 gennaio

19 aprile

Trofeo "Gruppo Alpini"

S. Giorgio-Palazzolo 26 aprile

Corsa

Villafranca

Trofeo "Gruppo Alpini"

Villafranca

Corghi

045.6336545

26 aprile

Pesca

Due Laghi

Trofeo "Gruppo Alpini"

S. Giorgio in Salici

Vicentini

045.7190057

Tiri-Comb.

Poligono Verona

Trofofeo "Ten.Col. L. Degani"

Avesa

Brunelli

045.8347715

Corsa

Badia Calavena

Trofeo

Badia Calavena

Tanara

045.6510066

Bocce

Castel d'Azzano

1° Trofeo "Gruppo Alpini"

Castel d'Azzano

Schiavo

045.512662

Ciclismo

Castel d'Azzano

Trofeo "Gruppo Alpini"

Castel d'Azzano

Dolci

045.512076

17 maggio

Corsa

Castelvero

Trofeo "Nello Vanzò"

Castelvero

Maccadanza

045.7470520

24 maggio

Corsa

Tregnago

6° Trofeo "Gruppo Alpini"

Tregnago

Zambelli

045.7809110

Pistola

Poligono Verona

Trofeo "Città Velo Veronese"

Velo

Bellini

335.6328548

14 giugno

Corsa

Castelnuovo

Campionato Prov. su strada

Castelnuovo

Dal Forno

045.7570249

14 giugno

Pesca

Buttapietra

Trofeo "Gruppo Alpini"

Grezzana

Squaranti

348.2646731

29/30 giugno

Piattello

Bovolone

39° "Memorial Ugo Quattrina"

Bovolone

Pantano

045.7101642

27 giugno

Corsa

Giazza

Trofeo "Don Mercante"

Giazza

Dal Bosco

045.7847074

21 luglio

Corsa

Selva di Progno

Trofeo "Mario Cappelletti"

Selva

Gugole

348.7216708

Bocce

S. Giorgio in Sal.

11° Trofeo "Gruppo Alpini"

S. Giorgio in Salici

Albieri

045.7190104

30 ottobre

Corsa

Scalorbi

Trofeo "Caduti Alpini Val Illasi"

Badia Calavena

Tanara

045.6510066

12 settembre

Bocce

S. Giorgio in Sal.

4° Trofeo "Gruppo Alpini"

Sona

Turrini

045.608114

19 settembre

Bocce

Dossobuono

Trofeo "Gruppo Alpini"

Dossobuono

Adami

045.8600610

26 settembre

Bocce

Chievo

3° Trofeo "Marcello Cona"

Chievo

Giardini

045.7702470

27 settembre

Corsa

Bussolengo

Corsa Campestre Alpina

Bussolengo

Borchia

045.6701912

Corsa

Fane

Corsa in montagna

Fane

Guardini

045.7525733

Tiri

Poligono Verona

Campionato Prov. P10 C10

Cristo Risorto

Zanotti

045.7151102

3 maggio

5 settembre

4 ottobre

Trofeo "Giovanni Dall'Ora" 18 ottobre

Corsa

Lugagnano

Trofeo "Gruppo Alpini"

Lugagnano

Zanin

045.984093

18 ottobre

Pesca

Due Laghi

Trofeo "Pesca Verde"

Colà di Lazise

Brusco

045.7590517

magg.- giug.

Calcio

Giardini

045.7702470

ottobre

Tamburello

Lonardi

045.7755040

Trofeo "Gen. Campagnola"

Le date delle gare mancanti saranno pubblicate successivamente. 8 febbraio

Fondo

Padola (Cadore)

Campo Imperatore

Sci alpinismo (Abruzzi)

Slalom gigante

Limone Piemonte (Cuneo)

GARE

22 marzo

NAZIONALI

31 maggio

Corsa a staffetta

Bagolino (Salò)

14 giugno

Quadrangolare di calcio

Sarezzo (Brescia)

20 settembre

Corsa individuale

Forni Avoltri (Carnica)

27 settembre

Tiro a segno

Forlì

11 ottobre

Marcia di regolarità

Valli di Lanzo (Torino)

2009

5 aprile


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VITA DEI GRUPPI

il Montebaldo

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RONCOLEVÀ

Giornata per gli alpini che sono “andati avanti” Il nostro territorio è costellato di manifestazioni alpine che evidenziano una presenza capillare di "penne nere". Da tanti anni il Gruppo alpini organizza, nel mese di settembre, la tradizionale giornata per gli alpini che sono "andati avanti", preceduta, come manifestazione di corollario, da una serata di intrattenimento con cori alpini. La serata del 27 settembre è stata piacevolmente animata dal coro "Coste Bianche"di Negrar, accompagnato da un ispirato Giancarlo Peretti che ha gradevolmente dilettato l'attento pubblico recitando le proprie poesie dialettali. Il teatro all'aperto "Arena Verde" di Trevenzuolo non ha potuto, causa maltempo, offrire tutta la sua atmosfera naturale, sostituita dalle qualità acustiche all’interno della chiesa parroc-

chiale. Domenica 28 la cerimonia, ben organizzata dal capogruppo Remo Bosco e dai suoi validi collaboratori, ha avuto gli onori che si meritava con la S. Messa cele-

brata da don Franco e sentitamente animata dalla "Schola Cantorum" di Lavagno, ed è poi proseguita con la sfilata per le vie cittadine accompagnata dal Corpo

bandistico di Roncolevà, da numerosi gagliardetti, ma soprattutto dai due vessilli sezionali di Verona e Brescia a simboleggiare il forte legame di gemellaggio fra il Gruppo locale e quello di Collebeato. Al monumento ai Caduti, dopo l'alzabandiera, consegna di uno zaino di pronto intervento offerto dai Gruppi alpini della "Zona Isolana" alla squadra di Protezione civile locale e discorsi di circostanza delle autorità presenti alla manifestazione. La Sezione veronese era rappresentata dal vice presidente Ezio Benedetti, dai consiglieri Marini e Gozzi, dal capozona Stoppa; quella bresciana dal consigliere Mainardi; l’amministrazione comunale dal sindaco Meneghello. Da notare l’immancabile colonnello Casula. Marco Zaramella

LUBIARA

Ultimati i lavori alla Scuola Materna Statale Domenica 14 settembre u.s., abbiamo ultimato l'intervento straordinario alla Scuola Materna Statale con la posa in opera di una sabbiera completa, acquistata pochi giorni prima dal locale Gruppo alpini. Per la verità, ritenevamo già concluso il nostro impegno nella primavera scorsa allorché, alla presenza di autorità civili e militari, a quella graditissima del presidente Ilario Peraro, aveva-

mo consegnato ai bambini il frutto del nostro impegno: un accurato lavoro di manutenzione straordinaria del cortile e del giardino, riparazione di attrezzature del parco giochi ed acquisto e posa di alcune giostrine. A fine estate però, ci siamo resi conto che il nostro intervento risultava vanificato: il giardino era andato distrutto dalla prolungata siccità, mentre il parco giochi era ancora privo di una

idonea sabbiera. Detto fatto: abbiamo provveduto a risolvere i due problemi, con

grande soddisfazione di bambini, genitori e maestre. Paolo Corazza

BUTTAPIETRA

Accolti i “gemelli” alpini di Bisenti

È stata una bella festa quella di sabato 11 e domenica 12 ottobre presso la baita, per l'incontro con gli amici di Valfino di Bisenti

(Teramo) accolti, insieme al loro capogruppo Franco Cretarola dall'esibizione della banda locale "Le Penne Nere", Provenienti da una visita alla città di Bassano del Grappa e dal pellegrinaggio della memoria a Cima Grappa, il capogruppo locale Adriano Bussi ha ricordato ai numerosi presenti che

il gemellaggio, nato nel 2003, è cresciuto cementando legami di amicizia fra i due Gruppi. La mattina di domenica 12 è stata dedicata alla visita della città di Mantova. Al rientro, cena presso la Baita, cui hanno partecipato anche gli abruzzesi residenti sul nostro territorio. Erano presenti i rappre-

sentanti delle due Amministrazioni comunali, in quanto anch'esse risultano "gemellate" fin dall'inizio del sodalizio. Al momento dello scambio di doni tra i due Gruppi, sono state messe in risalto le attività che questi stanno portando avanti nei rispettivi territori. Giorgio Bighellin


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VITA DEI GRUPPI

il Montebaldo

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MARANO DI VALPOLICELLA

Pellegrinaggio nei luoghi della Memoria Domenica 27 luglio u.s., organizzata dal Gruppo alpini, si è ripetuta l'ormai tradizionale uscita, con l'intento di ripercorrere i luoghi della memoria: Pasubio, Ortigara, quest'anno il Monte Grappa, luoghi legati alla Grande Guerra, lontani nel tempo ma vicini a noi. I partecipanti, partiti di buon’ora in pullman, si sono portati all'imbocco della Valsugana. Presa la ripida strada, con diversi tornanti, ha raggiunto l'altipiano del Grappa. Il luogo ci ha portato subito ad un silenzioso raccoglimento, ed i pensieri sono

andati subito a ricordare quelle migliaia di giovani, italiani ed austriaci, che non hanno fatto più ritorno. Il sacrario è stato costruito tra il 1932 ed il 1935 per raccogliere, dai molti cimiteri sparsi sulla montagna, le spoglie dei circa 23.000 giovani: 12.615 italiani posti nel settore sud e 10.295 austro-ungarici posti nel settore nord. Tra i due ossari, si trova la "via eroica" lunga 300 metri, con a lato i cippi recanti i nomi delle cime teatro di guerra. All'inizio, a nord, c'è il "Portale Roma" dove è scolpito: " Monte Grappa tu sei la mia

Patria", il primo verso della famosa canzone. Al centro dell'ossario italiano c'è il sacello della "Madonna del Grappa", la vergine ausiliatrice posta sulla vetta il 4 agosto 1901 dal Patriarca di

Venezia Giuseppe Sarto (divenuto Papa Pio X). Durante la prima guerra mondiale l'immagine divenne simbolo della Patria e della protezione divina. Mario Lonardi

POVEGLIANO

Alpini coinvolti per la sagra del paese Venerdì 5 settembre il Gruppo ha organizzato, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, con la FENALC e con il supporto della FDB-Car Disel, una corsa ciclistica per giovanissimi G5-G6, per esordienti 1° e 2° anno, per allievi e juniores uomini e donne. Un grazie particolare al dott. Roberto Ciresa, ai volontari della Croce Verde e alla Squadra di Protezione civile "Zona Mincio". Sabato con la presenza del sindaco Anna Maria Bigon, del

capozona Fausto Mazzi, il capogruppo Giuseppe Perina ha consegnato al Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "Arrigo Balladoro" Pierina Ceccalotti il libro: "A scuola con gli alpini", dove sono elencati elementi di Protezione civile e grandi rischi. Il libro, grazie all'impegno del Gruppo alpini e delle "Promozioni culturali Scardoni s.r.l.", farà parte dei libri di testo per i ragazzi delle elementari.

Sorriso" a Rossosch ed al museo gestito dal prof. Morozov. Nella foto: il gruppo davanti al sottopassaggio di Nikolajewka. Il Gruppo alpini propone, per la fine di agosto del prossimo anno, un altro pellegri-

naggio di 7 giorni sul fiume Don. Chi è interessato può dare l'adesione a Guido Gecchele telefono 045/74.65.292 340.09.97.767 o via e-mail a: angelo@pandolfo.eu entro gennaio 2009.

Giuseppe Perina

SAN GIOVANNI ILARIONE

Ritorno sul Don Il gagliardetto del Gruppo, portato dal socio e consigliere Guido Gecchele, e quello di Montecchia di Crosara insieme ad alpini e amici veronesi, bresciani e piemontesi, sono ritornati in terra di Russia, in un pellegrinaggio dal 20 al 26 agosto scorso. Dopo una breve visita a Mosca, il 21 si arriva a Rossosch e quindi, grazie alla competenza e la disponibilità di Alexander (Sasha) Polnikov, inizia la visita della zona tenuta dalla "Julia", partendo dalla tanto contesa quanto insanguinata "Quota Pisello" e la zona di Selenyj Jar, e proseguendo poi lungo

la linea di difesa sul Don tenuta dalla "Cuneense" (Nizhniy Karabut) e dalla "Tridentina", fino alle posizioni tenute dal "Verona", visitando Belogorye, Basovka ed altri luoghi. Si sono toccate quindi le località della tragica ritirata, in particolare Popovka, Novopostoyalovka, Postojalyj, Opyt, Novokharkovka ed altre, per arrivare a Valujki e a Nikolajewka (oggi Livenka) con la visita al sottopassaggio della ferrovia, ad un piccolo museo e ad un cippo appena fuori la cittadina. L'ultimo giorno è stato dedicato alla visita dell'"Asilo


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VITA DEI GRUPPI

il Montebaldo

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RIVOLI VERONESE

Giornata della pace Il 2 giugno u.s.il Gruppo alpini ha organizzato la sua 14a Festa annuale, che da sette anni si connota anche come "giornata della pace", solennità dedicata al ricordo dei Caduti di tutte le guerre. L'insieme delle ricorrenze e dell'anniversario della Repubblica è diventato "UT UNUM SINT" - che tutti siano una cosa sola - volendo ricordare i valori della pace, della fratellanza, della libertà e rinnovare la speranza di superare le divisioni e le separazioni nell'Europa e nel mondo. Nel piccolo centro, erano ospiti la delegazione austriaca di "kajserjäger" di Jenbach (Austria) con il comandante Hans Prixner, il console onorario d'Austria comm. Mario Eichta (delegato dalla Croce Nera austriaca), la delegazione del souvenir Français di SaintLaurent-du-Var (Alpi Maritti-

me - Francia) con il presidente Jean-Jeacques Luccionì, i figuranti "kaiserschützen" di Rovereto con Mauro Ciaghi. In rappresentanza dell'Associazione Nazionale Alpini erano presenti il vicepresidente nazionale vicario Ivano Gentili, i consiglieri sezionali David Favetta (con il vessillo), Mino Basaglia e Edio Fraccaroli, la rappresentanza del "Gruppo giovani" sezionale, mentre il colonnello Mario Castellani, assieme al maresciallo A. Basaldella, ha rappresentato in forma ufficiale il Comando Forze Terrestri di Verona. Il sindaco di Rivoli Mirco Campagnari, il generale Tullio Campagnola e il Corpo bandistico di Caprino Veronese hanno accompagnato la suggestiva cerimonia. Gli alpini con le autorità, dopo aver sfilato per la via

principale del paese, hanno raggiunto il Forte di Rivoli dove è stata concelebrata la S. Messa da monsignor Andrea Veggio, vescovo ausiliario emerito di Verona, da don Luigi Sartori e da padre Ferdinando Caprini, originari di Rivoli, da padre Assuero Mascanzoni, dal diacono Claudio Brait e il parroco don Ennio Scarsini. Fulcro della celebrazione la benedizione di una manciata di terra raccolta dall'alpino Alessandro Roncari alla pre-

senza di don Luigi e del consigliere Basaglia durante il pellegrinaggio del 2003 sotto il ponte della ferrovia di Nikolajewka, luogo tristemente caro alla memoria degli alpini. Dopo la cerimonia e i discorsi di circostanza è ripresa la sfilata che si è conclusa al monumento ai Caduti dove la terra, riempito un bossolo di granata, è stata inserita nel monumento stesso e sigillata con una targa ricordo in bronzo raffigurante il ponte e la battaglia di Nikolajewka.

ISOLA DELLA SCALA

Inaugurato un dipinto alla 4a Festa del giovane alpino Sabato 12 luglio u.s. il Gruppo alpini isolano con una semplice ma significativa cerimonia ha inaugurato, sulla facciata della baita, un dipinto eseguito dall'"amico" Lucio Stanghellini. Erano presenti Associazioni d'Arma locali, il vicesindaco Tiziano Arcolini, l'assessore Romano Lago, alpino, l'abate mons.Gianni Ballarini, il vicepresidente sezionale Ezio Benedetti, i consiglieri Angelo Gozzi, capogruppo, Rinal-

do Marini e il capozona Valentino Stoppa. La cerimonia è iniziata con l'alzabandiera e proseguita con i discorsi di circostanza e la benedizione del dipinto. La serata procedeva con l'apertura della "4a Festa del giovane alpino" organizzata dai giovani del Gruppo, rinfresco in baita e cena all'aperto. Il ricavato è stato devoluto in beneficenza per una adozione a distanza.

ZEVIO

Gianni Federici “è andato avanti” Non mi è facile scrivere queste righe ricordando, con un nodo alla gola, un caro e grande amico. Un alpino! Da tanti anni collega in reparto fotocomposizione del giornale "L'Arena". Poi il destino ci ha riservato ancora questa attività, insieme, al servizio della nostra Sezione, tu come "correttore" del giornale sezionale "il Montebaldo". Quel triste lunedì di ottobre

eravamo in molti al tuo funerale, stretti attorno alle tue adorabili figlie, Chiara e Francesca, ai tuoi fratelli e parenti, agli amici che sono venuti anche da lontano: il vessillo sezionale con il presidente Ilario Peraro, il presidente emerito Alfonsino Ercole, il cappellano don Rino Massella, consiglieri sezionali, tanti gagliardetti di Gruppi alpini, una rappresentanza dei paraplegici del GALM, presso i quali tu Gianni facevi parte attiva, della PC dove eri un suo volontario, c'erano gli ex colle-

ghi del giornale "L'Arena", e la redazione de "il Montebaldo". Ti ricordano gli amici coristi del coro "Voci del Baldo" (che non hanno potuto presenziare per impegni lontani) e tanti, tanti alpini che ti hanno conosciuto e stimato.Ora, che sei nel Paradiso di Cantore, controllerai da lassù che "il Montebaldo" esca senza errori come era nel tuo stile: pignolo e meticoloso. Ciao Gianni, come amico e compagno di lavoro non ti dimenticherò mai! Ezio Benedetti


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VITA DEI GRUPPI

il Montebaldo

S. GIOVANNI LUPATOTO

Alpini in visita a Locorotondo Sabato 13 e domenica 14 settembre u.s., gli alpini del Gruppo, l'amico Claudio Sorio e il gen. Cosimo Anglani, originario del luogo, hanno fatto visita a Valle d'Itria Locorotondo (Bari) in occasione del Raduno sezionale e della "Giornata del Tricolore". L'occasione è stata propizia per rinsaldare i rapporti, dopo 45 anni, tra gli alpini Vittorio Bonizzato e il maresciallo Donato Pinto, attuale capogruppo; tra Giovanni Trivellin con il generale Antonio Cassotta, presidente della Sezione ANA di Bari, allora capitano al

Reparto Comando del Gruppo "Asiago" a Dobbiaco. Sono stati due giorni di intensa amicizia ed alpinità. Nella foto da sinistra:

BORGO MILANO

nata la visita al Museo si è svolta, nella piazza del paese, una breve cerimonia con deposizione di una corona al monumento alle "Portatrici Carniche", figure umili, coraggiose e talvolta eroiche che hanno contribuito non poco ad alleviare le sofferenze dei soldati al fronte. Breve visita al Tempio Ossario della zona di Timau rendendo gli onori ai Caduti. La gita è proseguita con una sosta a

Gita sociale in Friuli Sabato 20 e domenica 21 settembre u.s., il Gruppo alpini ha organizzato una gita in Friuli. Nella tarda mattinata di sabato è stato raggiunto il tipico paesino di Sauris e nel pomeriggio visita al caseificio "Alto Tagliamento" e all'"Antica Tessitura Carni-

Giovanni Trivellin, il gen. Cosimo Anglani, Vittorio Bonizzato (con il vessillo sezionale) il gen. Antonio Cassotta e due consiglieri sezionali baresi

ca" di Villa Santina. Interessante visita al Museo della Grande Guerra di Timau, dove l'inossidabile direttore del museo, Lino Unfer, ci ha intrattenuto sulle origini e sulla storia del Museo, sorto in una zona di montagna fra le più aspre, dove gli alpini combatterono valorosamente. Termi-

Zuglio (Julium Carnicum) con visita al Museo archeologico ricco di reperti romani. Domenica mattina S. Messa e "rancio alpino" offerto dal Gruppo di Zuglio; al termine, lo scambio dei gagliardetti tra i capigruppo Ghedini e Plazzotta. Un grazie di cuore al socio Muner per l'organizzazione e al gen. Rossini per il prezioso contributo storico. Angelo Ghedini

NASTRI ROSA ED AZZURRI

LUGO

Maurizio Garonzi è “andato avanti”

"Popi", per gli amici, 53 anni, capogruppo da oltre dieci anni, ci ha lasciati all'improvvi-

so in un triste pomeriggio di luglio. Sempre presente alle manifestazioni alpine, alle adunate nazionali, a quelle sezionali, coinvolgendo tutti per il suo entusiasmo. Ha promosso e lavorato assidua-

Mattia e Cristian, con il nonno Franco Andreoli (Gruppo Palù)

mente per la costruzione della baita, amico sincero, uomo forte e generoso, con un grande cuore, sempre pronto ad aiutare il prossimo. Dedicava il suo tempo libero nel collaborare con il "Comitato festeg-

Arianna Passilongo, con i nonni Giulio e Alessandra (Gr. Sanguinetto-Concamarise)

giamenti di Lugo", alla "Piccola fraternità di Corbiolo", nell'Unitalsi e corista nel coro "Le voci del bosco". Lascia nel Gruppo alpini un vuoto incolmabile, perché sul "Popi", si poteva sempre contare...

Sara Zamboni, con papà Damiano e il nonno Giancarlo Zamboni (Gr. Cristo Risorto)

Benedetta, Beatrice e Emanuele, con il nonno Pompeo Ceriani (Gruppo Castel d’Azzano)

Riccardo, con il nonno Walter Bonadiman (Gruppo Borgo 1° Maggio)


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ANAGRAFE

SEZIONALE

il Montebaldo

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NASTRI ROSA ED AZZURRI

Alberto e Andrea, con il nonno Gianfranco Mezzanini (Gruppo Perzacco)

Noemi, figlia di Fabio Bianchi, bisnipote di Alfredo, reduce di Nikolajewka (Gruppo Grezzana)

Lucia Zaramella e la sorellina Irene, papà Marco e il nonno Luigi Morelato (Gruppo Roncolevà)

Francesco, con il nonno Gianni Cassini (Gruppo Borgo Venezia)

Veronica, con i nonni Ettore Tibaldi e Sandro (Gruppo S. Michele Extra)

Lucia, nipote del nonno Rino Pellegrini e la pronipote Emanuela (Gr. Sommacampagna)

Viola, con il nonno Gigi Recchia (Gruppo Borgo 1° Maggio)

Davide e Nicola, con il nonno Novello Birtele (Gruppo Grezzana)

Filippo Pazzocco, con papà Massimo e mamma Laura e il nonno Carlo (Gruppo Bosco Chiesanuova)

Mattia, con il nonno Germano Lovato (Gr. Sanguinetto-Concamarise)

Alessandro, Giorgia e Davide, con il nonno Roberto Cortella (Ronco all’Adige)

MATRIMONI

Alberto, figlio di Ferdinando Marconi, artigliere da montagna, con Fabrizia, figlia di Angelo Tommasi, carabiniere (Gruppo Ca’ di David)

Luca Franceschetti con Tecla e gli amici Matteo e Nicola (Gruppo Terrazzo)

Katia Todeschini, con il papà Sergio (Gruppo Sona)

Denis Zappolla con Sara Marchiori, volontari di Protezione civile “Zona Isolana” (Gruppo Isola della Scala)

Alessandro Rossetto con Stefania, e il papà Sergio De Agostini (Gruppo Sona)

Matteo Zenari, (Gr. Quinto) con Alessia Pamploni, figlia di Igino, (Gr. Azzago)


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ANAGRAFE

il Montebaldo

SEZIONALE

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ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

60° di matrimonio, gen. Angelo Santalena con Renata Lusignani (Gruppo Cerro Veronese)

56° di matrimonio, Gino 50° di matrimonio, Gino Bosio Scartozzoni con Elda Pighi con Antonietta Gastaldello (Gruppo Colognola ai Colli) (Gruppo Mozzecane)

50° di matrimonio, Antonio Finetto con Annamaria Cantieri (Gruppo Golosine)

50° di matrimonio, Luigi Coeli con Antonietta Pezzotto (Gruppo Borgo Nuovo)

50° di matrimonio, Attilio Anselmi con Luigina Beschin (Gruppo Cazzano di Tramigna)

50° di matrimonio, Francesco Troiani con Rosa Rigoni (Gruppo Buttapietra)

50° di matrimonio, Remigio Pippa con Angelina Lenotti (Gruppo Goito)

50° di matrimonio, Sisino Viersi con Mansueta Manzana (Gruppo Goito)

50° di matrimonio, Luciano Fontana con Alfonsa Venneri (Gruppo S. Martino B.A.)

50° di matrimonio, Celino Menghin con Giovanna Barana (Gruppo Stallavena)

46° di matrimonio, Rino Avesani con Maria Andreis (Gruppo S. Lucia Extra)

45° di matrimonio, Mario Zanolli con Agnese Tommasi (Gruppo Poiano)

45° di matrimonio, Tiziano Bonato con Franca Scappini e i nipotini Vittoria e Jacopo (Gruppo Roncolevà)

37° di matrimonio, Alfredo Baldo con Rosetta Valcasara e i nipotini Anna e Pietro (Gr. Perzacco)

35° di matrimonio, Giuseppe Valbusa con Maria Alice Perina e i nipotini (Gruppo Valeggio s/M)

10° di matrimonio, Rinaldo Marini con Enia Vedovi (Gruppo Isola della Scala)

45° di matrimonio, Renato Nicolis con Graziella Righetti (Gruppo Pesina)

35° di matrimonio, Giuseppe Castagna con Luigina Nogara (Gruppo Cazzano di Tramigna)


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SOCI DECEDUTI Affi

Silvino Ragno, cav. Repubblica, padre del cons. Lorenzo (gr. Cavaion). Borgo 1° Maggio

Franco Ferrari.

Borgo Venezia

Luigi (Alfredo) Maineri. Ca' di David

Fausto Perina. Colà

Egidio Pozzani.

Cologna Veneta

Armando Ferron. Costermano

Franco Comencini, amico. Garda

Dino Daducci. Golosine

ANAGRAFE Malcesine

La madre di Vittorio, Renato e Sergio Lombardi; la moglie di Carlo Chincarini. Peschiera d/G

Gastone, padre di Rubens Cerini; Mario, padre di Paolo Parolini. Quinto

Maria Gobbetti, madre di Andrea Guglielmoni, vice coordinatore PC sezionale. S. Stefano di Zimella

Elisa Costa, madre di Roberto Castellan e zia di Gabriele Costa; Giovanni Battista, padre di Renzo Lovatin. Salionze

Giobatta, fratello di Angelo Guardia; Marino, padre di Giorgio Torresani. Stallavena

SEZIONALE

il Montebaldo

Lorenzo, nipote del nonno Silvano Danieli. Borgo Venezia

Cecilia, nipote del nonno Luigi Zandomeneghi e del bisnonno Giuseppe Cristini. Grezzana

Ilaria Biffarro, nipote di Giorgio Girlanda. Illasi

Filippo, nipote di Luigi Bosaro; Isabel, nipote di Giordano Fredo; Daniel, nipote di Ugo Sometti; Samuele, figlio di Giuseppe Danzi e nipote di Erminio e Stefano. Malcesine

Elisa, figlia di Angelo Benedetti e nipote di Giuseppe. Ponton

Samuel, nipote di Gaetano Dalle Vedove. S. Vitale di Roveré

Giovanni Dal Corso.

Maria Menegolli ved. Garonzi, madre di Domenico e Daniele, suocera di Luciano Brunelli.

Gelmino Gicati, combattente e reduce.

Gianfranca, moglie di Agostino Marzari.

Silvia, primogenita di Giuseppe e Marianna Lugoboni.

Leonello Pasquotto, ex cons.

Tarcisio Conti, cugino del socio Alberto Conti.

Luigi Masotto; Zeno Speri, amico. Lugo

Palazzina

Torri del Benaco

Parona

Zevio

Piovezzano

Palmira Tosoni, amica. S. Lucia Extra

Ettore Mantovani; Luigi Mischi; Luigi Partelli.

NASTRI ROSA ED AZZURRI

S. Massimo

Alpo

S. Stefano di Zimella

Borgo S. Pancrazio

Linda, nipote del nonno Guerrino Corradini.

Francesco Zanconato, fratello di Dino.

Giovanni, nipote del nonno Roberto Marcolini, pronipote di Aldo, reduce di Russia;

Stallavena

Maurizio Garonzi, capogruppo di Lugo, fratello di Angelo. Terrazzo

Torri del Benaco

Leonardo, nipote di Angelo Zamboni; Lorenzo, nipote di Norberto Corradi; Andrea, primogenito di Alessandro Vedovelli; Alessia, secondogenita di Augusto Accologni.

FIORI D’ARANCIO

Gianni Meggiolaro; Igino Maggioli.

Emiliano, figlio di Ferdinando Tiveron, con Elena Dosso.

Zevio

Alberto Spillari, figlio del socio Giovanni con Chiara Falco.

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO Illasi

40° matr. Silvino Tosadori, cons., con Teresa Cengia; 25° matr. Giuseppe Vezzari, segretario e cons. sezionale, con Adriana Morini; 40° matr. Sergio Ferrari con Rita Lerco; 45° matr. cav. Silvio Bonamini, capogruppo, con Gabriella Santi.

Matteo Ferrari, figlio di Stefano; Sebastiano, nipote del nonno Flavio Faccio. Salionze

Illasi

Francesco, figlio di Pietro Dal Bosco, con Romina;

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NOTIZIE LIETE Cazzano di Tramigna

Elisa Spada, nipote di Agostino Viviani e Giuliano, si è laureata in medicina con voto 107, con la tesi su “Consapevolezza di malattia nei pazienti oncologici”. Congratulazioni vivissime! S. Stefano di Zimella

Deborah, figlia di Paolo Benin, ha conseguito la laurea in “Lettere moderne”; Riccardo Bellei, nipote di Angelo Bon, ha conseguito la laurea in “Pianificazione del territorio”.

SONO “ANDATI AVANTI”

Virgilio Bubola. Vago

Mario Milani.

Valeggio s/M

Franco Biancardi.

FAMILIARI DECEDUTI Borgo Venezia

Adriana, sorella di Renzo Gaspari; Carolina, madre di Silvano Bonomo, amico. Buttapietra

Remo Berti, fratello di Renzo.

Antonio Brutti (Gr. S. Maria di Zevio)

Cristoforo Bertolini (Gruppo Valeggio s/M)

Stefano Dal Dosso (Gruppo Tregnago)

Aldo Papavero (Gruppo Quinto)

Igino Perini (Gr. Bosco Chiesanuova)

Ottorino Manara (Gr. Castel d’Azzano)

Umberto Turrini (Gruppo S. Lucia Q. I.)

Agostino Marangoni (Gruppo Fane)

Colà

Gino Vedovato, fratello di Adolfo; Rosetta Casagrande, moglie di Luigi Florio, zia di Gianluca. Fane

Rachele Quintarelli, madre di Orazio e zia di Bartolomeo. Grezzana

Adriano Fontana, fratello di Carlo; Amelia Todeschini, madre di Renato Benini, cons.; Sergio Birtele, fratello del cons. Novello e di Danilo.


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il Montebaldo

Un Calendario dedicato alla Grande Guerra 1915-1918 La ditta Stefano Franchi in sintonia con la Sezione di Verona dell'Associazione Nazionale Alpini, ha dato vita ad un bel calendario a colori, per l'anno 2009, dedicato alla Grande Guerra 1915-1918, di cui quest'anno si ricorda il 90° Anniversario della conclusione. L'elaborato, composto da 16 pagine di grande formato (48x34 cm), ricorda i principali avvenimenti che caratterizzarono il sanguinoso conflitto e riporta poco meno di 100 immagini di cartoline d'epoca, quasi tutte dedicate agli alpini. L'iniziativa, che darebbe il via ad un appuntamento annuale, vuole dare un contribu-

to alla diffusione dei fatti che videro impegnati gli alpini nel corso della loro storia. Il calendario, che è stato ottimamente stampato dalle "Grafiche Aurora", è stato prodotto in 1.000 esemplari. Stefano Franchi, che fu sottotenente nel 16° Reggimento alpini (ex Btg. "Belluno"), intende devolvere il ricavato (sarà ceduto alla invitante somma di € 8,00)

INTERAMENTE IN BENEFICENZA e destinato al Centro di Formazione Cantan, a São Luis in Brasile,

dove operano alcuni missionari veronesi (vedi foto). Nello specifico, il ricavato dalla cessione di questo calendario servirà per realizzare, in questa struttura, un pozzo di acqua potabile necessaria per la sopravvivenza della popolazione locale. L'ideatore ha fatto omaggio di 250 calendari alla Sezione per la successiva distribuzio-

ne gratuita ai 198 Gruppi sezionali e a chi riterrà opportuno. Il calendario sarà reperibile, fino al termine della disponibilità, presso la sede della Sezione ANA di Verona, tel. 045-800.25.46 e presso il negozio Stefano Franchi, in Stradone Santa Lucia, 77/A, tel. 045 - 8621828 cell. 349.07.48.920. Roberto Rossini

novembre-dicembre 2008  

http://www.anaverona.it/pdf/mtb/novembre-dicembre2008.pdf