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Anno LIII

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abb. postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n째 46) art. 1, comma 2, DCB Verona

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Novembre - Dicembre 2005

Via del Pontiere, 1 - 37122 Verona - tel. 045.800.25.46 - Fax 045.801.11.41 www.anaverona.it - E-mail: info@anaverona.it Gratis ai soci


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LA PAROLA DEL DIRETTORE

il Montebaldo

Riscoprire il valore dell’uomo Tra noi alpini si parla spesso di valori. Sentiamo che essi sono importanti per dare fondamento alla vita personale e sociale. Credo che questa sensibilità nasca dal fatto che noi, i valori, li abbiamo appresi prima di tutto dalle nostre famiglie, che spesso ne sono state testimoni convinte e convincenti. In secondo luogo, ce li ha insegnati la religione che, bene o male, si è intrecciata con le nostre esistenze, a prescindere dalla fede di ognuno. Infine li abbiamo assimilati operando sul campo, come alpini. Certe cose non si apprendono nelle facoltà universitarie, ma nell'"officina" della vita, a contatto con le emergenze. Oggi - ed è un lamento comune - si assiste ad un autentico degrado dei valori, che va sotto il nome di relativismo etico. Poiché tutte le idee si equivalgono - almeno così si dice - un modo di vivere vale l'altro. Sappiamo che non dovrebbe essere così, ma è così lo stesso. Difficile dire perché sia accaduto tutto questo. Di sicuro, in questi ultimi anni, l'accresciuto senso del rispetto della propria individualità ha portato talvolta anche all'individualismo della coscienza, dove ognuno ha imparato a fare di testa propria, senza regole e senza limiti. Inoltre un grande ruolo nello stabilirsi di questa cultura viene certamente dai media. Oggi essi riescono a fare sistema, nel senso che lavorano insieme, quasi in un'opera di accerchia-

mento, e finendo per imporci i modi di pensare, le mode da vivere e i criteri con cui leggere l'esistenza. Una sorta di grande supermercato dove ognuno di noi si sente attratto dalla "merce" esposta e dove ognuno decide cosa portarsi a casa, per arredare la propria mente e i propri orientamenti culturali. Purtroppo però, alla quantità non sempre corrisponde la qualità. Spesso siamo alla banalizzazione del pensiero, senza una gerarchia di valori o di idee, ma solo un grande calderone di opinioni, ognuna delle quali assume valore di verità. Non è un caso se oggi il vero boom editoriale riguarda giornali o trasmissioni di pettegolezzo. Riflette la voglia della gente di non aver preoccupazioni ma, soprattutto, di non voler pensare. Ed è un fenomeno tipico dei momenti di crisi della storia: più cresce l'inquietudine, più si ha voglia di distrarsi. Certamente in questo cammino di degrado etico una parte importante di responsabilità spetta anche al mondo politico. In questi

ultimi anni siamo passati da una politica ispirata da ideali sociali e morali, ad un'altra intenta solo alla competizione elettorale. Se in passato si puntava a coinvolgere la coscienza del cittadino in un progetto di idee per cui battersi, arrivando fino allo scontro di piazza, oggi si privilegia la strategia del leader, cioè il prestigio e il pensiero di uno solo. Più che le idee conta la competizione e l'urna non è più il luogo del confluire delle coscienze, ma lo stadio, dove i cittadini diventano tifosi. Eppure, in questo quadro deludente, non mancano segnali di speranza. È indubbio che sta avanzando una nuova domanda di valori. Magari il modo in cui si esprime questa domanda segue strade conflittuali, ma il segnale rimane comunque eloquente. Si parla ultimamente di ateidevoti, oppure di teocon. Le espressioni stanno ad indicare quel complesso mondo di persone che si definiscono non credenti, laiche, che pure rivendicano, d'accordo con le religioni, il bisogno di dare risposte di valore alla società.

La Redazione de “il Montebaldo” porge a tutti i soci e loro famiglie i più fervidi auguri di

Buon Natale e

Felice Anno 2006

Siamo forse a quella sana laicità di qualche secolo fa che consentiva di mettere insieme credenti e non credenti intorno a valori su cui costruire la storia. Il grande filosofo Kant diceva: «I credenti hanno le loro regole per fede, ma noi quelle regole le abbiamo per coscienza, iscritte nel cuore per dono di natura». Non c'era confusione tra le due parti, ma c'era convergenza quando si trattava di scegliere il bene dell'uomo. Siamo a celebrare un nuovo Natale, un mistero che ricorda ai cristiani il Dio che ha preso carne umana perché ogni carne, cioè ogni uomo, avesse la dignità che è riconosciuta a Dio. Forse basterebbe partire da qui, nel riconoscere cioè il valore trascendente della persona, per ridare valore a questo nostro tempo. A prescindere dalla fede di ognuno, ma per il semplice gusto di sentire il valore e la grandezza della dignità umana. Riscoprire questo tra noi alpini e nelle nostre case sarebbe davvero un Buon Natale. Bruno Fasani

SOMMARIO Auguri del cappellano Avvenimenti Vita sezionale Alpini all’estero Protezione civile Bilancio sezionale Penna sportiva Vita dei Gruppi Anagrafe sezionale

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Direttore responsabile: Bruno Fasani Comitato di redazione: Ezio Benedetti, Angelo Pandolfo, Antonio Scipione, Francesco Tumicelli, Gianni Federici Impaginazione e grafica: Ezio Benedetti, Giuseppe Avesani Aut. del Tribunale di Verona 15.05.1952 n. 44 del Registro - n. 1018 Vol. 11 f. 137 (06.09.1983) del Reg. Naz. Associato all’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) Stampa: Croma srl - Dossobuono


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LA PAROLA DEL PRESIDENTE

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C’erano una volta i “coscritti” Ogni epoca si caratterizza per fatti, avvenimenti, costumi e tradizioni che poi il passare del tempo rende desueti. Accade anche nell'ANA, per i soci di non più verde età, di guardare con piacere, e con una certa nostalgia, a molte usanze del passato, legate alla "naja", ormai scomparse e, ahimè, dimenticate. Quante volte ci capita di dire: ti ricordi?… e già nella domanda è insito che parliamo di qualche cosa che non c'è più. Se, ad esempio, chiedessimo a un giovane chi erano i "coscritti" la risposta negativa è scontata. E Dio sa, invece, quale emozione suscita ancora in noi "veci" questa parola magica che abilitava alla chiamata alle

armi, ma era, anche, un attestato di sana e robusta costituzione, che inorgogliva noi e i nostri genitori; la riprova era l'amarezza e il disagio di quei giovani che, per contro, non superavano la "visita". Essere "abile" costituiva un momento di orgoglio che si esternava con alcuni giorni di sana baldoria. Chi non ricorda i carri agricoli addobbati alla buona, le scritte sui muri con l'immancabile richiamo alla "classe di ferro" e con qualche "licenza", non poetica, riferita alle qualità virili; il tutto condito da una particolare attenzione… a qualche bacio fugace alle ragazze del luogo. Era solo un momento di allegria e di trasgressione? Certamente no. Essere "abili" costituiva,

infatti, un passaggio epocale della nostra vita. Servire la Patria era largamente sentito come un dovere cui il cittadino non poteva, e doveva, sottrarsi: veniva accettato senza drammi, nemmeno delle mamme che, apprensive anche allora, il giorno del giuramento ostentavano, anzi commosse, il loro orgoglio di aver un giorno partorito quel bel "bocia" in divisa. Poco importava se il loro ragazzo stava per un po' di tempo lontano da casa; erano consapevoli che avrebbe conosciuto il sacrificio e la disciplina lontano dalle "coccole" familiari, accettando il rancio senza possibilità di scelta e montando di "corvèe". Per non pochi, significava, invece, mangiare rego-

larmente, e, magari, imparare a leggere e scrivere. Insomma, si partiva ragazzi e si tornava uomini. Concludo formulando ai soci tutti, alle loro famiglie ed alle comunità in cui operano i più fervidi ed affettuosi auguri per le prossime Festività. Alfonso Ercole

CIRCOLO CULTURALE “MARIO BALESTRIERI”

La tragedia della guerra in montagna: dal Lagazuoi al Monte Vallon Bianco La montagna cara a noi Alpini, quella che ha visto la morte di decine di migliaia di soldati italiani e austro-tedeschi durante il conflitto del 1915/18 è stata protagonista della serata organizzata l'11 novembre scorso dal Circolo Culturale “Mario Balestrieri” della Sezione ANA di Verona, in collaborazione con la Sezione del CAI cittadino, intitolata "L'Incanto e la Speranza. Dal Lagazuoi al Monte Vallon Bianco: istanti di guerra vicino al Cielo". A parlare della tragedia della guerra sui monti delle Alpi centro-orientali è intervenuta Antonella Fornari, biologa mantovana di nascita e cadorina di adozione, ma soprattutto alpinista con la passione delle montagne, quelle vere, le nostre Alpi, tanto belle, ma tanto ricche di storie di battaglie, che hanno visto ragazzi poco più che ventenni dilaniati dalle granate, pietrificati dal gelo, distrut-

ti dalle fatiche, travolti dalle valanghe. Uno scenario, questo narrato e rappresentato con splendide immagini scattate dalla Fornari durante i suoi itinerari alpini, che ha animato una commovente ed allo stesso tempo magica illustrazione di luoghi più noti forse proprio per quelle vicende belliche che per la loro insuperata bellezza: la Cima Bois, la Cima Falzarego, il Piccolo Lagazuoi, per iniziare e poi i Monti Cavallo, Casale, Castello, la catena delle Furce ed infine il Monte Vallon Bianco. Su quelle montagne si sono consumate tragedie fra persone che spesso fino al giorno prima dell'inizio della guerra erano amici, separati solo da un labile confine. Su quelle montagne i soldati di entrambi i fronti hanno operato in condizioni disumane, difendendo postazioni irraggiungibili. Spesso il nemico era proprio la montagna, che a sua volta è

stata colpita dall'odio degli uomini, riempita di tritolo e fatta esplodere con l'intento di devastare le linee nemiche. I veri dominatori di quelle cime erano alla fine il reticolato e la mitragliatrice, ma anche i soldati che con le loro gesta d'eroismo hanno lasciato un segno indelebile negli scritti di guerra arrivati fino a noi. Come quelle pagine d'eroismo scritte dal Sten. Mario Fusetti medaglia d'oro al valor militare - che morto ad appena 19 anni, insieme ad altri commilitoni, pagò con la propria vita, nell'ottobre del 1915, l'ostinazione ad attaccare una postazione difesa dai Kaiserjager, sul Sasso di Stria a 2.477 metri di altitudine.

L'audace azione, condotta da solo quindici uomini, iniziò in piena notte cogliendo di sorpresa il nemico, che poi reagì e dopo un terribile combattimento riprese il sopravvento sui nostri fanti rimasti in posizione svantaggiosa. Il giovane ufficiale col suo slancio d'eroismo aveva oltrepassato la porta che ci divide dai sogni spezzandola con l'Incanto del suo cuore puro. Ma il suo sacrificio ha regalato a tutti noi la Speranza di giorni sereni che egli non conobbe mai. Ad Antonella Fornari un grazie per averci fatto rivivere tutto questo in una serata che ha evocato indimenticabili ricordi.


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LA PAROLA DEL CAPPELLANO

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Natale di gioia e di speranza "È nato oggi il Salvatore del mondo. Venite adoriamo!" Il Natale è giorno di gioia, perché risuona nel mondo intero il lieto annuncio della nascita del Figlio di Dio: è un mistero di amore da contemplare e da condividere. Contempliamo ciò che il Natale ci ripete: «Un giorno santo è spuntato per noi: venite tutti ad adorare il Signore che salva ogni essere umano con il dono della sua vita». Condividiamo insieme ai fratelli e sorelle del mondo intero questo cantico di gioia mentre dappertutto risuonano le tradizionali melodie natalizie. Rechino pace, speranza e serenità specialmente là dove migliaia e migliaia di fratelli e sorelle vagano ancora in preda alla paura delle armi ed alle malattie e non potranno gustare la gioia del Natale.

Anche per loro Dio si fa uomo e ripete che è possibile vincere l'odio, che è bello amarsi come fratelli e sorelle. La sua presenza incoraggia tutti a superare odi e rancori, aiuta a riprendere il dialogo e a percorrere insieme la strada della vita. Il credente non può accontentarsi di una memoria pallida ed evanescente della nascita di Cristo. La sua presenza, anche oggi, "oltrepassa i muri innalzati" per dividere popolo e popolo, fratello e fratello. La divisione, diceva Papa Giovanni Paolo II, non è mai estinta, espulsa dalle menti e dai cuori che troppo spesso si chiudono nell'arcigna separatezza, nell'amicizia programmatica. La speranza del Papa:

Due soci della Sezione stanno procedendo all'approntamento - per conto dell'ANA di Milano - di un volume dal titolo "Alpini in cartolina Storia, reparti, vicende, curiosità". Il volume: 320 pagine, formato 24x34, con copertina dura e sovraccoperta a 5 colori, narrerà la storia degli Alpini - dalla loro costituzione alle missioni all'estero - in 11 capitoli, con testi brevissimi e le immagini a colori di circa 1.400 cartoline - d'epoca e più moderne - riferite alla storia degli Alpini, in servizio ed in congedo dell'ANA. Il libro - che sarà sostenuto dalla Regione Veneto e verrà prodotto dalla Editrice Bortolazzi in 7.000 copie - sarà pronto per il marzo 2006 e sarà distribuito in tutta Italia, a mezzo Sezioni e Gruppi alpini dell'ANA di tutta Italia. È un ulteriore sforzo dell'ANA - che ha delegato la Sezione di Verona a realizzarlo - per perpetrare nella memoria la storia, l'operato, lo spirito che ha animato e anima chiunque abbia portato in servizio il cappello alpino e che continui a farlo. Questa volta a mezzo del mondo delle immagini. Trattandosi quasi solo di immagini, l’elaborato è facilmente scorrevole nella visione. L'iniziativa costituisce una novità editoriale nel suo campo, poiché non esiste in circolazione alcun volume che narri - in modo organico ed a mezzo di cartoline - la storia di un Corpo militare e delle attività dell'ANA, se non limitatamente a qualche settore. Si ritiene un forte contributo alla causa dell'alpinità e della cultura storica e patriottica il fatto che ogni Gruppo alpini della Sezione e delle altre Sezioni provveda - al di là delle esigenze dei suoi iscritti e simpatizzanti - a

"Santo subito", si fonda su una "luce" che brilla nella storia, quella stessa che i pastori di Betlemme si affrettarono a seguire. L'Angelo dice loro: «Non temete, gioite!» (cfr. Lc. 2,10). Di quale gioia deve essere motivo la nascita del DioUomo? (cfr. Gv. 16,21). Il Figlio di Dio non viene al mondo a mani vuote. E' vero che nella "stallagrotta" di Betlemme riceve i doni dei semplici, dei pastori, ma prima di tutto Egli stesso porta con sé grandi doni, come quello della nostra partecipazione alla vita di Dio, come apertura della vita dell'eterna salvezza, e questa, a me sembra, è la vera fonte più profonda della gioia del Natale, perché, si è rivelato l'Amore di Dio per noi.

fare omaggio di quest’opera alla biblioteca del Comune d'appartenenza e anche alle scuole di un certo livello del territorio, per far conoscere ai giovani ed ai cittadini le caratteristiche degli Alpini in pace ed in guerra, in servizio ed in congedo, sotto una veste diversa dal solito. Il volume sarà ceduto ad un prezzo particolarmente conveniente, e gli utili saranno devoluti in beneficenza come avvenuto per precedenti iniziative.

Il suo amore è grazia e fedeltà, misericordia e verità. È Lui che, liberandoci dalle tenebre del peccato e della morte, è diventato saldo ed incrollabile fondamento della speranza d'ogni essere umano. Preghiamo per tutti gli uomini, cristiani e non cristiani, credenti e non credenti, perché questa fonte di gioia, sgorgata nella storia dell'uomo con la nascita del Figlio di Dio, sia per tutti abbondante, così che ciascuno vi attinga e ad essa si disseti. Voglia la Vergine Santa, che lo portò in grembo e lo contemplò, con Giuseppe, tra le sue braccia, darci un po' della sua fede, perché la sua venuta non lasci inerte la nostra vita e freddo il nostro cuore. Ci renda testimoni di amore e di solidarietà per tutti, perché sempre il "Bambino" possa nascere nelle menti afflitte da dubbio, nelle famiglie divise o stremate dall'indigenza, nei giovani bisognosi di speranza. La sua nascita rinnovi i cuori, doni pace e aiuti la nostra Europa ad affrontare con fiducia i problemi del momento attuale, sulla base del comune patrimonio ideale e spirituale, e quindi non abbia paura di riconoscere le proprie origini cristiane. Auguro a tutti, specialmente agli Alpini, di crescere nella reciproca fiducia per costruire insieme un futuro più fraterno e solidale, sempre attenti, come ho già detto, alle esigenze di ciascuno, specialmente dei più poveri e disagiati. Da ultimo, cari Alpini, chiediamo al "Piccolo di Betlemme" di benedire la nostra Patria, la nostra Associazione, i nostri Gruppi, le nostre famiglie, specialmente i figli e che Dio Vi ricompensi per tutto il bene e l'affetto che nutrite nei confronti del Vostro cappellano sezionale. BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO don Rino Massella


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AVVENIMENTI

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Il 2° Rgt. da Montagna è tornato nella sua ultima sede a Bolzano

Per un giorno nella caserma “O. Huber” Nei giorni 1 e 2 ottobre è stato effettuato a Bolzano uno speciale raduno degli ufficiali, dei sottufficiali e degli artiglieri che hanno prestato servizio militare nel 2° Reggimento Artiglieria da Montagna "Tridentina" per ricordare a distanza di 30 anni la sua soppressione, avvenuta a fine settembre 1975. Il Comitato organizzatore, d'intesa con le Sezioni ANA di Bolzano, Trento e Verona, aveva ottenuto l'autorizzazione ad effettuare la cerimonia conclusiva e a consumare il "rancio" in caserma e il presidente della Sezione di Bolzano era stato autorizzato ad effettuare la sfilata per le vie della città. Il programma del Raduno era stato reso noto con un pregevole manifesto e con molte missive personali dalla Toscana al Trentino Alto Adige e dal Vicentino al Bergamasco, zone di reclutamento degli Artiglieri del Reggimento. Il lavoro si è concluso in tempi ristretti ma tempestivi. Finalmente, nel pomeriggio di sabato 1 ottobre, la fanfara di Perzacco ha iniziato il raduno con un concerto nella Piazza Matteotti alla presenza di folto pubblico che non ha certo lesinato gli applausi, specie per l'inno di Mameli suonato all'inizio e alla fine del concerto. La sera nel teatro Rainerum, in centro città, affollato come non mai, il Coro della ex Brigata Tridentina ha deliziato i pre-senti con una serie di cante, una più bella dell'altra, tutte applauditissime. Al termine, dopo i ringraziamenti del presidente del Comitato, gen. Campagnola, e la consegna di una targa ricordo da parte del presidente della Sezione di Bolzano, Scafariello, il coro ha concluso la bellissima serata con la ripetizione della canta "San Mattìo" e l'aggiunta di "Benia Calastoria", accolte da una ovazione di tutti gli spettatori. Purtroppo all'uscita dal Teatro si è dovuto constatare che le condizioni meteorologiche si erano guastate e probabilmente avrebbero condizionato la sfilata e la cerimonia in caserma il giorno successivo. Domenica 2 ottobre, nonostante il cielo plumbeo e la minaccia di pioggia, la zona dell'ammassamento nel piazzale Druso si è ben presto riempita di partecipanti al raduno, provenienti da tutte le zone di reclutamento: ufficiali, sottufficiali e artiglieri che si salutavano e si abbracciavano e che magari si rivedevano con molta emozione dopo molti anni.

Alle 10.15 è iniziata la sfilata per raggiungere la caserma Huber percorrendo via Roma e la lunga via Druso. In testa lo striscione del Reggimento con i distintivi dei gruppi che in guerra e in pace sono stati inquadrati nel 2° da montagna; a seguire il gonfalone della città di Bolzano che ha onorato il

Raduno, lo striscione dei combattenti e reduci, portato da uno sparuto numero di reduci di Russia, i vessilli sezionali di molte città, una rappresentanza in divisa del Reggimento artiglieria "Vicenza" erede del 2° Rgt. da Montagna, numerosi ufficiali e sottufficiali del Reggimento, una selva di gagliardetti, una marea di artiglieri inquadrati nei

gruppi di appartenenza: Vicenza, Bergamo, Verona, Val d'Adige, Asiago, Val Camonica. I vari gruppi erano preceduti da cartelli con i rispettivi distintivi ed intervallati da fanfare; a seguire il reparto Comando di Reggimento e in chiusura 66 alfieri con bandiera tricolore a ricordo dei 66 anni di vita del Reggimento dal 1909 al 1975.

La sfilata si è conclusa nel cortile della Caserma, ove veniva attuato uno schieramento, degno di quelli in divisa ai tempi del reggimento. Nonostante la pioggia inizia la cerimonia conclusiva con l'alza bandiera accompagnata dall'inno di Mameli, cantato da tutti, segue la deposizione di una corona d'alloro nel Sacrario della Cappella, la S. Messa, la preghiera dell'Alpino accompagnata in sottofondo dal coro ex Brigata Tridentina con “Signore delle Cime”. Dopo un saluto del comandante della caserma, ten. col. Tempera, montagnino vero del 2° in quanto con il grado di capitano in servizio al gruppo Asiago, il gen.. Campagnola, in un breve discorso, ha ricordato la fastosa sfilata per le vie di Bolzano nel 1959, quando il Reggimento si trasferì alla “Huber” provenendo da Bressanone, ben diversa dalla mesta cerimonia dello scioglimento nel 1975; ha ricordato una delle pagine più tragiche, epiche eppure gloriose del Reggimento durante la ritirata di Russia e ha chiesto un grande applauso per i pochi reduci presenti. Si è soffermato poi sulle luminose pagine scritte dai presenti con le loro fatiche e il loro sudore per portare obici e mortai sulle cime più note a molti italiani e ha letto alcuni splendidi passi della lettera inviata dal gen. Donati, che ha trascorso vari anni nel reggimento ricostituito dopo la guerra 1940/45 e ha concluso dando appuntamento al prossimo raduno nella Caserma "Pizzolato" di Trento, sede del Reggimento Vicenza custode della gloriosa Bandiera di guerra del 2° da Montagna. Dopo il “rompete le righe”, i partecipanti al raduno, che hanno avuto la pazienza di attendere e comprendere qualche difficoltà, dovuta anche alla pioggia, hanno potuto consumare e gustare il "rancio", forse un po' diverso da quello consumato durante la naja. A tutti è stata distribuita una monografia, molto bella, con le notizie e i dati principali del Reggimento, delle sue artiglierie e degli "amici" muli, necessari per trasportarle. Nonostante i disagi della pioggia è stato, a detta di molti, un grande raduno. A tutti i partecipanti un vivo ringraziamento da parte del Comitato organizzato-re, unitamente alle Sezioni ANA di Bolzano, Trento e Verona. Tullio Campagnola


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VITA SEZIONALE

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Il fascino della Russia: ritorno sul Don Dal 14 al 24 gennaio 2006, un gruppo di alpini della Sezione di Verona organizza un pellegrinaggio invernale in Russia, dal fiume Don a Nikolajewka, percorrendo a piedi o con gli sci da fondo i circa 200 km., sulle orme della ritirata delle Divisioni alpine "Julia", "Cuneense" e "Tridentina". Dato che alcuni alpini o familiari di reduci l'anno scorso sono rimasti esclusi, con loro rincrescimento, per esaurimento di posti, il pellegrinaggio viene riproposto anche

quest'anno. I momenti di ricordo e di pensiero per questa pietosa e avvolgente avventura saranno grandi ed emozionanti per tutti coloro che parteciperanno. Il pellegrinaggio verrà reso possibile anche per coloro che non sono in grado di camminare 5 o 6 ore consecutive, perché verrà organizzato in loco un pulmino che porterà i partecipanti nei luoghi più importanti delle battaglie nella tragica campagna di Russia. Coloro che hanno partecipato

all'avventura l'anno scorso hanno aggiunto un bagaglio culturale ed emozionante che si ricorderanno per tutta la vita. Chi è interessato a questo avvenimento e per ulteriori informazioni, deve contattare con cortese urgenza: Buselli Renato - tel.045/573812 cell 296727554 - e-mail: renatobuselli@virgilio.it; Tubini Claudio tel. 045/519058 cell. 348/7921655 - e-mail: claudiotubini@libero.it

ONORIFICENZA Il Presidente della Repubblica italiana, con un suo Decreto in data 5 luglio 2004, ha conferito al nostro socio gen. Isp. Antonio Scipione, già capo del Corpo di Comm.to e Amm.ne dell'Esercito, la Croce d'Argento al Merito dell'Esercito con la seguente motivazione: «Ufficiale generale in possesso di eccellenti capacità intellettuali, non comuni doti umane e morali, ha saputo gestire e risolvere, in ogni circostanza, tutte le problematiche connesse con gli alti incarichi da lui ricoperti, tra i quali emergono quelli di Capo del 1° e 2°

LA RECENSIONE

Reparto della Direzione generale di Commissariato, di Capo Nucleo

Ispettivo Centrale dell'Ispettorato Logistico dell’Esercitoe di Vice Ispet-

tore e Capo Dipartimento di amministrazione e commissariato dell'Ispettorato Logistico dell'Esercito. Ha servito per oltre quarantadue anni l'Esercito Italiano ed il Paese, contribuendo ad accrescerne e rafforzarne il lustro ed il prestigio». L'Alto ufficiale ha ricevuto le insegne del prestigioso riconoscimento dal gen. C.A. (alpino) Bruno Iob, comandante del COMFOTER di Verona, nel corso di una solenne cerimonia organizzata a Palazzo Carli. La Sezione ANA di Verona, formula al gen. Antonio Scipione le più vive felicitazioni.

“Figli miei… dove siete?” a cura di Giovanni Vinci

Grazie Giovanni, per la scoperta e la pubblicazione di questo eccezionale epistolario composto da 151 lettere dei fratelli artiglieri alpini, Carlo e Dante Mongardi, entrambi del 3° Artiglieria da montagna, Gruppo “Val Piave” inquadrato nella “Julia” e la loro propria madre Lucia. Con loro perirono altri 1073 commilitoni del Gruppo “Val Piave”, a fronte dei 1314 partiti. Le 151 lettere (una trentina della loro madre) gelosamente custodite dai familiari, ci rendono tangibile e genuina l'immagine della personalità di tutti quei giovani partiti per il fronte russo, incontro al loro primo battesimo del fuoco.

Da una prima lettera emergono tutte quelle tradizioni che sono tipiche dei contadini romagnoli, gli entusiasmi bellicosi ben seminati dal regime, lo scontro con la nuda realtà che dovettero subire i nostri soldati appena toccato il suolo russo. Ma in mezzo a tante disavventure militari (vedi logistiche), ecco che emerge lo spirito di corpo che da sempre caratterizza gli alpini, lo spirito di adattamento e l'arte del sapersi arrangiare, ma anche la capacità di sfruttare le risorse locali, frutto di una minuziosa e sapiente preparazione militare. Dal resto si può intuire come i nostri militari, ufficiali compresi, fossero tenuti

all'oscuro di ciò che realmente stava accadendo al fronte, ma soprattutto degli sfondamenti effettuati da gruppi corazzati russi, i quali dilagavano nelle nostre retrovie. Vorrei soffermare l'attenzione del lettore sul contenuto delle lettere inviate alla madre, le quali, a volte, assumono un tono scherzoso e tranqullizzante; mentre quelle spedite al fratello Bruno fotografavano in maniera chiara la realtà della guerra, fatta di difficoltà e disagi. Interessanti, ma tristi, sono i tentativi della madre alla ricerca di una speranza, di una notizia che riguardasse i figli scomparsi, che lasciano trasparire l'amore materno, dove la speranza e l'illusione

vengono soffocate dal non sapere sulla reale sorte dei figli. Esauriente, chiara, l'introduzione storica sulle vicende dell'ARMIR, accompagnata da specifici riferimenti al Gruppo “Val Piave”, ai nostri militari prigionieri di guerra. Sante il fante

Il libro è disponibile presso Giovanni Vinci, Via Rosa Luxemburg, 68 40026 Imola (Bologna) al prezzo di Euro 10,00. Tutti i proventi derivati dalla vendita di questo libro, verrà devoluto pro manutenzione al Tempio Sacrario e al Museo della Campagna di Russia di Cargnacco (Udine).


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VITA SEZIONALE

133° Anniversario di fondazione del Corpo degli alpini

La ricorrenza quest'anno si è svolta a Nogarole Rocca e come le manifestazioni di una certa

importanza si è sviluppato in due giornate. Sabato sera rassegna di cori durante la quale si

sono esibite due splendide corali: "S. Maurizio" di Vigasio e "La Castellana" di Castel d'Azzano,

Trento Sezione di Verona PROGRAMMA Ore 6,30: Partenza da Verona stazione Porta Vescovo Colazione in tradotta Ore 9,30: Arrivo a Bassano del Grappa Ore 10.00: Sfilata e cerimonia al "Ponte degli Alpini" Ore12,30: Partenza per Trento e pranzo in tradotta Ore 15,30: Trento, incontro con gli alpini della Sezione Ore 20,30: Arrivo a Verona stazione Porta Vescovo Prenotazione in Segreteria sezionale entro il 28 febbraio 2006 fino all'esaurimento dei 650 posti.

65° Anniversario della Campagna di Russia 1941/2006

Bassano del Grappa

Tradotta storica 23 aprile 2006

Vicenza

Verona

Il costo è di € 38,00 che comprende: prima colazione, pranzo e medaglia ricordo. Si fa presente che la tradotta è riservata solo ed esclusivamente ai soci della Associazione Nazionale Alpini

il Montebaldo

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che hanno eseguito un repertorio classico di tutto rispetto seguito ed applaudito calorosamente dall'attento pubblico presente. Domenica consueta sfilata per le vie cittadine; accompagnati dalla Banda sezionale di Perzacco, novanta gagliardetti della Sezione, vari consiglieri al seguito del vessillo sezionale con il presidente Ercole e numerose penne nere. Al termine, si è entrati nel clou della manifestazione con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti, la S. Messa officiata dal cappellano don Rino, discorsi di circostanza da parte delle autorità presenti. A conclusione il pranzo, magistralmente preparato dal Gruppo di Nogara. Molto apprezzate alcune presenze significative: gli uomini della P.C. in buon numero con esposizione dei loro mezzi, il sindaco di Nogarole Rocca, il gen. Rossini, il maresciallo capo Antonio Basaldella, il caporale Aura Pasqualini sempre presente ormai alle nostre manifestazioni. A questo punto resta solo da ringraziare il capogruppo Malaga con tutti i "suoi", il capozona Stoppa e la Zona Isolana per l'ottima riuscita della manifestazione.

FESTA DELL'ALFIERE Domenica 5 marzo 2006, dopo i lavori dell'Assemblea sezionale, presso l'Arsenale, verrà offerto dalla Sezione il pranzo a tutti gli alfieri presenti. Per quanti vorranno partecipare, su prenotazione, telefonare in Segreteria entro il 15 febbraio 2006.


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ITINE RA

Il leggendario ponte nel periodo bellico

Superato ogni ostacolo, la mattina del 17 settembre scorsopartono da Verona avventurosi alpini delle Se-

zioni di Verona, Milano, Pordenone intenzionati a ripercorrere fedelmente l'itinerario seguito dagli alpini

nelle campagne di guerra del 1940/41: "Da Udin siam partiti / da Bari siam passati / Durazzo siam sbarcati /

L'itinerario del pellegrinaggio dall'Albania a Cefalonia

Cartolina rievocativa realizzata ad hoc da Francesco Tumicelli

in Grecia destinati…". Il percorso su strada viene effettuato in pullman “Gran turismo”: i trasferimenti via mare su nave traghetto. Nostra accompagnatrice la simpatica ed esperta Evelina, triestina; autista il dinamico ed esuberante Baskim, albanese, le cui conoscenze ambientali sono risultate determinanti. Considerati gli intenti "rievocativi", il nostro è stato, in effetti, un sentito "pellegrinaggio", per cui - a buon diritto - il rev. don Sergio Didoné, milanese e direttore della Fondazione don Gnocchi è stato eletto - per acclamazione - Cappellano del gruppo. Il viaggio si è svolto in un clima di sincero cameratismo: già dopo pochi chilometri la partenza, la comitiva era divenuta un'affiatata famiglia, la cui serena convivenza è stata allietata dalla "verve" del gruppetto dei "cimbri", capitanato dal simpaticissimo Albrigi. Il 17 sera, salpati da Bari ed inoltratici nelle acque territoriali albanesi, il primo doveroso e memore pensiero è stato per i 1.286 milita-


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NE RARI

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LA GUERRA DIMENTICATA ri (di cui 651 alpini del Btg.Gemona della "Julia") morti nell'affondamento della nave "Galilea", silurata da un sottomarino inglese, a sud dell'isola di Corfù il 28 marzo 1941. Alle 22.45 eravamo tutti riuniti sul ponte superiore del traghetto, ove il Cappellano recitava una preghiera di suffragio per le vittime ed impartiva la benedizione. L'alpino Tassan, della Sezione ANA di Milano, lanciava in mare un serto floreale, sentito omaggio alle vittime del naufragio. Arrivati a Durazzo la mattina del 18 settembre, dopo aver espletate le formalità doganali, abbiamo proseguito per Tirana, oggetto di una interessante visita. Lasciata la capitale, ci siamo addentrati in un paesaggio di aspra ed incomparabile bellezza, in cui fertili pianure si alternano a terrazze e pianori collinari, per poi cedere il passo a montagne non eccessivamente alte (2000/2400 m.), ma selvagge, talora brulle, costituite da rocce calcaree e arenaria, in tutto simili a quelle del nostro Carso. Le stesse, per effetto della pioggia, danno luogo a nutrite colate di tenace fango argilloso, inestricabile (come dimostrano le foto rievocative di alpini e muli impegnati a superarle durante le operazioni di guerra). Procedendo verso Elbasan, Pogradec e Korcia, il pullman si è dovuto inerpicare lungo strade strette, impervie, malamente asfaltate o solo sterrate. Sotto di noi la visione di burroni strapiombanti nelle anguste vallate del fiume Shkumbini e dell'alto corso del Devoli. Di fronte, gli alti profili dei monti: Guri i Topit, Bregu Matt, Mokra e, oltre il lago di Ocrid, Moraves. In un inverno rigido e pieno di pioggia e neve quale fu quello del 1940/41 svernare in siffatto ambiente per i nostri soldati, privi di qualsiasi possibilità di

ricovero o solo di semplice riparo ed a corto di rifornimenti di ogni genere, rappresentò un durissimo calvario fatto di freddo, di gelo, di fame e di morte. Incalzati da ogni parte dalle aggressive e tenaci divisioni greche, le nostre truppe, ai limiti dell'umana

sicure conoscenze di un doganiere albanese, nipote di un anziano partigiano che aveva combattuto in quella zona nel 1941 precedentemente contattato, la nostra comitiva può raggiungere il ponte di Perati quello vero - di cui rimangono solo i ruderi delle

La vecchia strada militare costruita dai soldati italiani. Sullo sfondo il Golico

resistenza e sopportazione, riuscirono a chiudere ogni varco ed a ritirarsi ordinatamente, convergendo nelle vallate dei fiumi Devoli, Osum e Voiyussa ed ag-

spallette, essendo stato il manufatto distrutto dagli alpini, una volta assicurato il deflusso dei reparti italiani penetrati in terra greca, in seguito all'illusoria avanza-

S. Messa celebrata da don Sergio Didoné sui resti del ponte di Perati

grappandosi disperatamente agli aspri contrafforti dei monti Trebescin, Toppianit, Tomori, Scindeli, Q.731 di Monastir, Golico e Bregianit. Scendendo da Korcia su Erseke e Lescovika, arriviamo a Perati, paesino dell'estremo confine greco/albanese. Grazie alle

ta iniziale. La manovra di arresto costò alla Divisione. "Julia" - che impedì il congiungimento delle due ali dell'esercito greco provenienti dalla Macedo-nia e dall'Epiro - indicibili sofferenze e tanto, tanto sangue. Muti, in un clima emotivo che non è dato esprimere, giungiamo alla spalletta

del ponte situata in territorio albanese: una quindicina di metri sotto di noi, scuro ed impetuoso per le recenti piogge, scorre il Sarandaporos. Duecento metri più a valle, vi è la confluenza con la Voiyussa. Siamo, in assoluto, i primi italiani ad arrivare qui, sessantacinque anni dopo il verificarsi di quei luttuosi, eroici eventi. Schierati sulla spalletta, cappelli indossati e vessilli di Sezione e di Gruppo dispiegati al vento, ascoltiamo con intensa partecipazione ed irrefrenabile emozione la S. Messa officiata da don Sergio in suffragio di tutti gli alpini dispersi. Mino Basaglia, segretario della Sezione ANA di Verona, recita la "Preghiera dell'Alpino", poi, tristi, si levano dal gruppo le note del "Ponte di Perati". Terminato il canto, il gen. Scipione ordina «Onore ai Caduti’» e lancia un mazzo di fiori nelle acque del fiume. Conclusa la toccante cerimonia, in rispettoso silenzio, la comitiva si porta alla confluenza dei due fiumi, ove ne viene raccolta l'acqua. Sul greto, vengono rinvenuti alcuni preziosi cimeli di guerra, ora esposti presso la sede ANA di Verona. Un ultimo pensiero per gli eroici alpini della "Julia" e poi si prosegue per Argirocastro. Qui giunti, ci portiamo alla fortezza che sovrasta la cittadina, per ammirare, in tutta la sua imponenza, il gruppo montuoso dominato dalle tristemente note vette del Golico e del Bregianit, estremi, incedibili baluardi della linea difensiva Tepeleni Klisura. Il viaggio prosegue poi verso la Grecia per raggiungere Cefalonia, dove il gruppo ha reso omaggio ai nostri Caduti e visitato i luoghi in cui la storia ha scritto una pagina triste, dolorosa ed eroica per il nostro Esercito. Africanus minor


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ALPINI ALL’ESTERO

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Buon Natale, alpini in Balcania e Afghanistan! Buon Natale, Alpini! E Buon Natale a tutti gli altri soldati italiani attualmente impegnati in missione di pace nel mondo. Sono numerosi - tra missioni più corpose ed altre minori sparsi un po' dovunque. Sono poco meno di 10.000 i soldati - uomini e donne, di tutti i gradi - che forniscono il loro contributo, a beneficio delle popolazioni di Paesi martoriati dalla guerra, vittime di sopraffazioni, in regioni dove le leggi non esistono o sono state disattese. E sono numerosi gli alpini che partecipano a queste missioni. Gli impegni più rilevanti sono nella penisola balcanica, una decina d'anni fa violentata da terrificanti e devastanti lotte etniche, stermini di massa, violenze d'ogni tipo e distruzioni. Stati come la Bosnia, la Serbia, l'Albania, la Macedonia, il Kosovo, conoscono da tempo l'efficacia della presenza dei soldati italiani; armati sì e pronti a difendersi, ma impegnati ovunque nel bonificare, mantenere l'ordine, ridare fiducia e voglia di vivere, ricostruire. Ricostruire: ecco un termine all'ordine del giorno. Un lavoro attento, sistematico, capillare, portato avanti con attenzione e sensibilità. Similmente, gli alpini operano anche in Afghanistan, da poco uscito da un gravissimo calvario bellico e che, giorno dopo giorno, scommette sempre di più per tornare un Paese democratico e degno della sua antica storia. Il 20 dicembre 2001, con la Risoluzione dell'ONU n° 1386, veniva autorizzato il dispiegamento di una Forza Multinazionale nella città di Kabul ed in varie altre zone limitrofe. Il compito di questa Forza era quello di assistere le Istituzioni pubbliche provvisorie e quelle poi elette - nel mantenere un ambiente sicuro. In particolare, si tratta di: - sostenere le campagne d'informazione; - supportare i progetti di ricostruzione, comprese le infrastrutture sanitarie; - sostenere le operazioni di

assistenza umanitaria; - fornire assistenza ed aiuto alla riorganizzazione delle strutture di sicurezza. Non si creda sia cosa da poco. Si tratta di entrare nella realtà del luogo, conoscendo usi, costumi, problematiche, realtà. Si tratta di farsi comprendere - non solo linguisticamente -, di apparire affidabili, di incrinare il muro della

nazioni): circa un migliaio di essi (intesi sempre, si capisce, come maschi e femmine) sono italiani: dell'Esercito e dei Carabinieri. La componente alpini trae linfa dal 3° Reggimento alpini e dal 1° Reggimento Artiglieria Terrestre (ex Artiglieria da Montagna); poi, si associano i Guastatori dell'8° Btg. Genio Guastatori della Brg. "Fol-

Il magg. Alessandro Carone, impegnato in un'azione di ricognizione

diffidenza - a volte di odio di farsi apprezzare. Poi bisogna armarsi di buona volontà, "olio di gomito", pazienza, tenacia ed inventiva. Qualità queste che non mancano di certo agli italiani. E in questo senso gli alpini non amano essere secondi a nessuno. Ci vorrà del tempo, risorse,

gore", i Trasmettitori dell'11° Rgt. Trasmissioni, Unità N.B.C., e ancora Para-cadutisti del Rgt. "Col Mo-schin" ed un Nucleo Carabinieri. Ad Herat, con il P.R.C. (Provincial Reconstruction Team) opera anche un Nucleo CIMIC, cioè di Cooperazione Civile Militare, che svolge un

Talebano, rapinatore, raffreddato? Macché: si tratta di un alpino paracadutista del Rgt. ""Monte Cervino".

energie e ancora tempo. Ma - come ben dicevano i nostri vecchi - il tempo è galantuomo, e mattone dopo mattone, i risultati verranno. E con essi l'armonia, la ripresa economica e culturale degli indigeni. Attualmente, la "Task Force ISAF" (International Security Assistance Force) è mediamente composta da circa 7.000 uomini di 31

ruolo importantissimo. Vi fanno parte anche alcuni ufficiali alpini tra cui il magg. Carone, di San Giovanni Lupatoto. Non è l'unico veronese. La cellula opera su tutto il territorio della regione di Herat, svolgendo compiti di sorveglianza del territorio e di regolarizzazione ed assestamento. Ci sono state anche le elezioni politiche, svolte in un clima di grande incertez-

za. Operando in una cornice di sicurezza, è stata progettata - tra l'altro - la realizzazione di 11 scuole primarie, facendo operare delle ditte locali, che sono già al lavoro. Vengono anche forniti aiuti umanitari e di soccorso alla popolazione; è in fase di ricostruzione il Pronto soccorso, si seguono strettamente molti aspetti della vita pubblica: manca tutto. Ma, ogni giorno qualcosa migliora. «Non dico le miserie che si incontrano», fa sapere il magg. Alessandro Carone, «Noi alpini di certo non ci risparmiamo e nonostante ci si confronti con tutta la miseria del mondo, andiamo avanti con sincero ed estremo amore. I miei alpini sono sottoposti a turni realmente massacranti ma, nonostante tutto, lo spirito che li anima è sempre elevato e consapevole. Il caldo la fa sempre da padrone, oltre alla sabbia ed al rischio di beccarci qualche pallottola "vagante" o sfiorare qualche mina insidiosa. Nulla però ci impedisce di tenere duro e di non stancarsi mai di portare aiuto a queste sfortunate popolazioni, che - tutto sommato - realmente lo meritano». Siamo d'accordo con voi, cari alpini e soldati di ogni altra specialità. Vi ringraziamo di cuore per l'apporto di civiltà e partecipazione che svolgete a nome del popolo italiano e della nostra Patria. Vi auguriamo buona fortuna e buon lavoro! Un lavoro importante, ad alta valenza umana, fortemente costruttivo in tutti i sensi. Alessandro Carone: Ti preghiamo di estendere agli alpini del Susa ed agli artiglieri dell'Aosta, oltre agli altri soldati italiani - da qualunque parte d'Italia essi provengano e qualunque dialetto parlino l'apprezzamento dei veronesi - alpini e no - e degli altri italiani. A loro - lontani casa ed in un Paese inospitale e spesso non consapevole - diciamo ancora: Buon Natale! Se lo meritano. Roberto Rossini


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Esercitazione triveneta “Valturcana” ad Alpago Superata a pieni voti anche questa sfida dai nostri volontari dell'Unità di Protezione civile

Nei giorni 23-24-25 settembre, ad Alpago (Belluno), si è svolta l'annuale esercitazione di Protezione civile del Triveneto, alla quale hanno partecipato circa 1400 volontari provenienti da ogni angolo delle Tre Venezie. La zona d'intervento era stata individuata tra i boschi della foresta del Cansiglio, dove un reale grave dissesto idrogeologico ne minacciava in parte la stabilità. Il campo base era situato a Cornei, un paesino nella bella conca d'Alpago, tra il lago di S. Croce e le Dolomiti Bellunesi, dove fin dalle prime ore di venerdì pomeriggio hanno cominciato a confluire i volontari da tutto il Triveneto. La nostra Unità sezionale era ben rappresentata dalle squadre: "Mincio", "Basso Veronese", "Basso e Medio Lago", "Valpantena", "Adige Guà" e "Verona Città", che unitamente ai nuclei rocciatori e salvamento, formavano un contingente di circa 90 volontari ottimamente coordinati dai vice responsabili sezionali Luigi Bicego e Gianfranco Maraia in quanto il responsabile Luca Castellani era impegnato a casa per motivi familiari. Le operazioni sul campo hanno avuto inizio sabato 24: alle ore 6,30 suona la sveglia, l'attività nel campo è subito

febbrile, 1380 volontari preparano mezzi ed attrezzature, più di 200 motoseghe che partono per i settori d'intervento loro assegnati. Nel nostro settore siamo operativi alle ore 7,45, si tratta dell'alveo del torrente Turcana, situato in un bosco a circa 800 metri di quota, una zona impervia, forse la peggiore tra quelle che ho potuto vedere il torrente ha le rive irregolari e ripide, un fondo particolarmente viscido e scosceso. Ai nostri volontari, muniti di 14 motoseghe ed attrezzatura di protezione individuale, più una piccola officina da campo, il compito era quello di ripulire l'alveo del torrente

dagli alberi che decenni d'abbandono ed incuria avevano fatto crescere rigogliosi sulle rive. Ore 17, dopo otto ore di duro lavoro, alla chiusura del cantiere l'alveo del torrente Turcana aveva cambiato volto e noi ascoltavamo con malcelato piacere il capo settore mentre si congratulava osservando il lavoro faticosamente compiuto. Al debriefing serale tenutosi alla presenza dell'Assessore regionale alla Protezione civile dott.sa Elena Donazan, del coordinatore nazionale gen. Maurizio Gorza e del responsabile per il Triveneto Orazio Dinca, non sono emersi rilievi negativi. Anzi, è stata espressa viva soddisfazione dall'assessore dott.sa Donazan e dal gen. Gorza, per la numerosa partecipazione e la riuscita dell'intervento, (il 99% del lavoro preventivato è stato portato a termine), e per il fatto non meno importante che nessun incidente si fosse verificato. Bella e intensa la giornata di domenica, quando, dopo aver smontato il campo ed ascoltato la S. Messa, a conclusione dei lavori, abbiamo sfilato numerosi per le vie di Puos D'Alpago gratificati dagli applausi della gente e dalla particolare attenzione avuta per noi dallo speaker della manifestazione. Roberto Ottolini


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Impegnati gli alpini veronesi della Protezione civile

Soccorsi ai terremotati del Pakistan In seguito al disastroso terremoto avvenuto in Pakistan, nel mese di ottobre, il Dipartimento Protezione civile di Roma, attraverso la Regione Veneto, ha attivato il Terzo Raggruppamento ANA del Veneto, nella persona del coordinatore Orazio D'Incà, il quale ha immediatamente contattato la Sezione di Verona, in quanto la missione assegnata riguardava un intervento immediato, presso la base aerea di Caluri a Villafranca, nello smistamento dei primi soccorsi provenienti da varie regioni d'Italia, da raggruppare e pallettizzare, predisponendo il tutto per il successivo carico su velivolo C130 dell'Aeronautica Militare, disposto per l'invio urgente di aiuti internazionali alle popolazioni colpite. Attivato immediatamente il sistema di allertamento sezionale, prima fra tutte la Squadra “Mincio", per ovvii motivi di vicinanza all'aeroporto, ha visto poi l'attivazione delle squadre "Val

d'Illasi", “Val d’Alpone”, "Mincio", "Medio Adige" e "Basso Veronese", più un nucleo di volontari di Padova. Il giorno 8 ottobre, dopo precettazione da parte di Roma, iniziava l'intervento della durata di tre giorni, per complessive 36 ore lavorative, che ha visto avvicendarsi alla base di Caluri un totale di 45 uomini che hanno operato agli ordini diretti di due funzionari del Dipartimento, intervenuti dalla capitale per

l'operazione. Il nostro personale è stato coordinato, nelle varie turnazioni, dai vice responsabili sezionali Gianfranco Maraia e Luigi Bicego, nonché dal caposquadra Roberto Favia e dal commissario Roberto Ottolini, per il CCIO. Parole di elogio a tutti gli operatori da parte dei funzionari del Dipartimento e dei responsabili del volo dell'Aeronautica Militare. Ricordiamo che l'attivazio-

ne per questa emergenza è stata effettuata dal Dipartimento per interventi altamente specializzati e delicati e riferita a nuclei operativi quali Vigili del Fuoco, Croce Rossa e ANA, per l'alta professionalità e serietà sempre dimostrate. Deve essere perciò un vanto per la nostra Unità sezionale essere ancora stati scelti; pertanto: «Bravi ragazzi», ancora una volta. Luca Castellani Roberto Ottolini

Intervento alle sponde dell’Adige La squadra di Protezione civile "Verona Città" unitamente alle altre Associazioni facenti parte della consulta del volontariato del Comune di Verona ha partecipato nelle giornate del 12 e 13 novembre scorso all'intervento di pulizia delle sponde e dei piloni dei ponti del fiume Adige nel tratto cittadino impiegando 27 uomini. Sono stati asportati tronchi e ramaglie. Domenica, alla conclusione dei lavori, sulla riva del fiume a Castelvecchio, l'alpino Giorgio Gioco ha offerto ai partecipanti minestrone e spezzatino e, alla presenza anche dell'assessore alpini Elio Pernigo, ha declamato la famosa poesia "L'Adese" tra l'emozione dei presenti. Sergio Zecchinelli

RINGRAZIAMENTI La squadra di P.C. "Val d'Alpone" ringrazia il Gruppo alpini di Montecchia di Crosara per il generoso contributo elargito. La squadra di P.C. "Basso Lago" ringrazia i Gruppi alpini della Zona per il notevole contributo dato.


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Assemblea ordinaria sezionale dei Delegati dei Gruppi (artt. 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 del Regolamento sezionale)

L'Assemblea ordinaria sezionale dei Delegati dei Gruppi è convocata per domenica 5 marzo 2006 presso il Cinema Teatro K2 - via Rosmini - alle ore 5.00 in prima convocazione ed alle ore 9.00 in seconda convocazione per discutere e deliberare sul seguente ORDINE DEL GIORNO: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11.

Nomina del Presidente dell'Assemblea; Nomina del Segretario dell'Assemblea; Nomina dei componenti il Seggio elettorale; Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente; Relazione dei vari Presidenti di Commissione; Relazione morale del Presidente sezionale; Relazione finanziaria del Presidente sezionale; Relazione del Presidente dei Revisori dei Conti; Approvazione bilancio consuntivo anno 2005; Approvazione bilancio di previsione anno 2006; Elezione con voto segreto dei Delegati all'Assemblea nazionale. Il Presidente sezionale Alfonso Ercole

Alle ore 8.15, prima dell'inizio dell'Assemblea, verrà officiata la S. Messa. I capigruppo sono invitati a presenziare con l'alfiere e il gagliardetto. Il Cappellano sezionale don Rino Massella

Ciascun Gruppo può far partecipare all'Assemblea 1 delegato ogni 25 soci alpini o frazione superiore a 10 soci. Ogni delegato ha diritto ad un voto. Ciascun delegato può rappresentare al massimo altri 2 delegati che gli abbiano rilasciato delega scritta. Il capogruppo occupa di diritto il primo dei posti di delegato spettanti al Gruppo. È gradito l'intervento anche di soci non delegati; essi non avranno diritto di voto ma potranno intervenire su argomenti inerenti l'ordine del giorno. Il Segretario sezionale Mino Basaglia


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SEGRETERIA SEZIONALE - AMMINISTRAZIONE

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Stato patrimoniale al 31 ottobre 2005 680,14 € 21.920,65 € 7.219,52 € 3.403,68 € 3.185,84 € 13.944,34 € 3.684,91 € 1.549,36 € 6.712,49 € 13.307,73 € 34.086,52 € 8.821,08 € 21.143,53 € € 293.179,65 21.276,90 € 25.962,53 € 94.281,91 € € 574.360,78 5.292,99 € € € 579.653,77

245,48 € 48.444,81 € 5.925,52 € 11.415,34 € 3.185,84 € 13.944,34 € 3.684,91 € 1.549,36 € € 13.307,73 € 34.086,52 € 8.821,08 € 21.143,53 € € 257.529,65 21.276,90 € 25.962,53 € 57.021,95 € € 527.545,49 9.001,77 € 1.087,90 € € 537.635,16

2005

PASSIVITÀ Rimborsi a squadre Protezione civile Fornitori Fondo Chiesette alpine Fondo Zuccher TFR Fondo emergenza Protezione civile Contributi per automezzi Protezione civile. Contributi per attrezzatura Protezione civile. Contributi per apparati radio Protezione civile Contributi per attrezzatura A.I.B. Fondo amm.to macchine elettron. sede Fondo amm.to arredamento sede Fondo amm.to arredamento Circolo Balestrieri Fondo amm.to arredamento Rifugio Scalorbi Fondo amm.to apparati radio Riserva straordinaria Riserva ordinaria TOTALE PASSIVITA' Fondo Russia Cointributo guide Russia TOTALE PASSIVITA' AVANZO DI GESTIONE TOTALE A PAREGGIO

2004

2005

ATTIVITÀ Cassa contanti Banca C/C Libretto risparmio TFR Libretto Chiesette alpine Fondo Pioneer - riserva Fondo Pioneer Chiesette alpine Fondo Pioneer Zuccher Crediti verso dipendenti Crediti verso Regione Veneto Macchine elettroniche sede Arredamento sede Arredamento Circolo Balestrieri Arredamento Rifugio Scalorbi Automezzi Protezione civile Attrezzatura Protezione civile Apparati Radio Protezione civile Attrezzatura A.I.B. TOTALE ATTIVITA' Fondo Russia Contributo guide Russia TOTALE ATTIVITA'

€ € € 17.348,02 € 7.297,65 € 10.102,02 € 1.850,19 € 262.029,65 € 21.276,90 € 20.029,86 € 94.281,91 € 10.399,82 € 21.504,39 € 8.821,08 € 17.435,47 € 2.304,29 € 59.462,78 € 13.731,16 € 567.875,19 € 5.292,99 € € 573.168,18 € 6.485,59 € 579.653,77

2004 € 5.750,18 € 2.578,47 € 25.359,68 € 6.419,75 € 8.754,02 € 1.850,19 € 251.379,65 € 21.276,90 € 20.029,86 € 57.021,95 € 8.403,66 € 18.088,13 € 8.821,08 € 16.906,90 € 1.711,13 € 48.745,12 € 10.717,66 € 513.814,33 € 9.001,77 € 1.087,90 € 523.904,00 € 13.731,16 € 537.635,16

Conto economico al 31 ottobre 2005 COSTI Soci alpini a Sede nazionale Soci aggregati a Sede nazionale Spese tenuta C/C Cancelleria Sede sezionale Imposte e tasse Libri Materiale sociale Rifugio Scalorbi

2005 € € € € € € € € €

150.667,50 37.267,50 622,58 4.620,95 4.250,83 2.744,70 2.220,33 11.952,32 2.409,98

2004 € € € € € € € € €

151.470,00 34.530,00 884,62 3.191,74 7.230,39 3.062,35 2.415,32 6.354,70 2.056,47


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SEGRETERIA SEZIONALE - AMMINISTRAZIONE

Mulo Diano AGSM Telecom Assicurazioni Stipendi Contributi previdenziali Indennità licenziamento - TFR Spese postali Pulizia sede Fotografie Spese spedizione "il Montebaldo" Stampa "il Montebaldo" Varie "il Montebaldo" USPI Convegno Stampa alpina Circolo Balestrieri Commissione Manifestazioni Commissione Sport Protezione civile Commissione Cori Commissione Patrimonio Contributi Zone Contributi a Gruppi Mostra UNIRR Emergenza Asia Passo Fittanze Libro Russia Chiesetta Costabella Amm.to macchine elett. sede Amm.to arredamento sede Amm.to imm. Rifugio Scalorbi Amm.to apparati radio Protezione civile Riparaz. Manut. Macchine uff. Spese varie Rinnovo attrezzatura sede Presentazione “Penne Nere Veronesi” Donazioni Mondiali ciclismo Libro “Penne Nere Veronesi” TOTALE 1+1 Adamello 1+1 Molise TOTALE COSTI AVANZO DI GESTIONE TOTALE A PAREGGIO

€ 550,00 € 2.419,62 € 4.064,50 € 6.487,85 € 13.348,00 € 9.252,46 € 1.348,00 € 2.585,02 € 1.816,63 € 669,19 € 9.336,82 € 36.202,89 € 518,50 € 596,00 € 440,60 € 1.994,50 € 6.432,18 € 11.977,45 € 132.741,38 € 2.306,84 € € € 650,00 € 3.109,26 € 49.303,92 € 7.425,51 € 15.742,34 € 7.873,19 € 1.996,16 € 3.416,26 € 528,57 € 593,16 € 1.958,77 € 2.308,50 € 5.912,69 € € 52.170,20 € € € 614.833,65 € 8.686,00 € 8.831,00 € 632.350,65 € 6.485,59 € 638.836,24 € € € € € € € € € € € € € € € € € € € €

244.081,35 68.075,30 325,88 697,50 1.461,95 2.389,48 2.468,25 9.542,69 7.019,15 109,55 689,00 1.320,00 1.611,00 4.352,13 1.317,00 119.665,99 1.828,85 55.380,67

15

€ 650,80 € 2.428,93 € 1.988,50 € 4.025,60 € 12.798,00 € 8.698,63 € 1.294,00 € 1.534,73 € 1.567,26 € 559,74 € 8.871,81 € 30.512,67 € 104,69 € 561,00 € 665,96 € 2.038,10 € 12.932,26 € 11.711,95 € 174.464,17 € 7.378,54 € 167,72 € 1.030,96 € € € € € € € 1.996,16 € 3.416,26 € 528,57 € 593,16 € 2.286,31 € 600,80 € 1.759,90 € 40.268,60 € 6.000,00 € 4.269,76 € 19.842,00 € 578.743,13 € € € 578.743,13 € 13.731,16 € 592.474,29

2004

2005

RICAVI Soci alpini Soci aggregati Sede nazionale Interessi attivi C/C bancario Cancelleria Sede sezionale Rimborsi imposte Libri Materiale sociale Rifugio Scalorbi Mulo Diano Fotografie Abbonamenti "il Montebaldo" Offerte "il Montebaldo" Anagrafe "il Montebaldo" Circolo Balestrieri Commissione Sport Protezione civile Telecom Donazioni

il Montebaldo

€ € € € € € € € € € € € € € € € € € € €

245.381,40 63.074,80 825,00 4,88 424,50 4.817,15 2.097,44 929,28 7.582,10 7.532,18 100,80 523,25 984,00 1.999,70 4.049,50 4.040,00 160.297,14 -


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SEGRETERIA SEZIONALE - AMMINISTRAZIONE

il Montebaldo

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1.994,00 € 52.041,75 € 1.854,00 € 17.596,69 € 7.873,19 € 1.000,00 € 417,58 € 1.516,29 € € € € € 14.690,00 € € 621.319,24 8.686,00 € 8.831,00 € € 638.836,24

Mostra UNIRR Emergenza Asia Passso Fittanze Libro Russia Chiesetta Costabella Adunata Nazionale Asiago AGSM Postali Assicurazioni Presentazione “Penne Nere Veronesi” Contributo regionale Mondiali ciclismo Libro “Penne Nere Veronesi” TOTALE 1+1 Adamello 1+1 Molise TOTALE RICAVI

€ € € € € € 938,59 € 514,00 € 129,55 € 41.919,82 € 15.517,21 € 8.950,00 € 19.842,00 € € 592.474,29 € € € 592.474,29

Bilancio di previsione esercizio 2006 ENTRATE PRESUNTE

USCITE PRESUNTE

Soci alpini n. 19.500 x € 4,65 Soci aggregati n. 5.000 x € 6,20 Abbonati n. 150 x € 6,00 Anagrafe "il Montebaldo" Rifugio Scalorbi Totale Riserva straordinaria Riserva ordinaria 2005

€ 90.675,00 € 31.000,00 € 900,00 € 3.800.00 € 6.000,00 € 132.375,00 € 73.193,94 € 6.485,59

Totale

€ 212.054,53

Gestione sede Rinnovo attrezzatura sede Sede sezionale Mulo Diano - mantenimento Periodico "il Montebaldo" Commissioni sezionali** Totale Riserva emergenze sede Riserva emergenza Protezione civile Totale

€ € € € € € € € € €

55.000,00 10.000,00 5.000,00 550,00 50.000,00 70.000,00 190.550,00 20.000,00 1.504,53 212.154,53

** La somma di € 70.000,00 è relativa a: Circolo Balestrieri, Commissione Cori, Manifestazioni, Patrimonio, Sport, Protezione civile

Bilancio de “il Montebaldo” 2005

ANNO Numeri stampati Numero copie stampate Numero totale pagine Costo per copia Costo annuale 6 numeri Costo per pagina Costo per uscita

RICAVI (A) Offerte Anagrafe Abbonamenti TOTALE RICAVI

COSTI (B) Spese postali Tipografia Impaginazione USPI Convegno stampa alpina Varie TOTALE COSTI A-B

€ € € €

6 151.720 148 0,26 1,56 0,01 6.635,28

2005 1.611,00 € 4.352,13 € 1.320,00 € € 7.283,13

2005

2004

€ € € €

2002

2003

6 147.780 148 0,23 1,38 0,01 5.613,82

2004

€ € € €

6 148.146 128 0,19 1,14 0,01 4.772,55

2003

€ 1.999,70 € 4.049,50 984,00 € € 7.033,20 2004

1.358,80 € 4.283,15 € 684,00 € € 6.325,95

2003

€ € € €

6 145.050 120 0,17 1,02 0,01 4.094,63

2002 € 1.557,00 € 4.564,41 € 978,00 € 7.099,41

2002

€ 9.336,82 € 36.202,89 € € 596,00 € 440,60 € 518,50 € 47.094,81

€ 8.871,81 € 30.512,67 € € 561,00 € 665,96 € 104,69 € 40.716,13

€ 9.110,98 € 24.960,41 € 0,00 € 526,00 € 354,83 € 9,00 € 34.961,22

€ 8.472,94 € 21.813,20 € 712,71 € 491,40 € 176,91 € 0,00 € 31.667,16

€ 39.811,68

€ 33.682,93

€ 28.635,27

€ 24.567,75

N.B.: Il maggior costo del periodico è stato determinato dal passaggio della stampa in bianco e nero alla stampa a colori

Il Presidente del Comitato di redazione de "il Montebaldo" Ezio Benedetti


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Campionato nazionale ANA di staffetta

Verona due volte sul podio sopra ogni aspettativa Domenica 26 giugno la nostra rappresentativa, al 29° Campionato nazionale di corsa in montagna a staffetta, ha ottenuto un risultato sorprendente al di sopra ogni aspettativa conquistando ben due podio sezionali. La prima premiazione,"Trofeo in Memoria di Marco Ballico", considerava i tempi delle prime due staffette; al primo posto si è classificata la Sezione di Bergamo, al secondo Belluno e al terzo Verona, grazie all'ottima prova delle due staffette "Verona A" con F. Tanara - F. Grisi - G. Dal Bosco, (6a assoluta) e "Verona B" con U. Guardini - G. Bonetti - C. Venturini (12a assoluta). Poi veniva la premiazione delle Sezioni ai punti dove Verona conquistava il 3° posto dietro a Bergamo e Valdobbiadene. Spettacolare è stata la gara a S. Zeno di Montagna dove, dopo molti anni, la squadra di “Belluno A” con C. Cassi E. Di Bona - M. Gaiardo è riuscita a fermare il dominio bergamasco grazie ad una prova esaltante dei due atleti della nazionale di corsa in montagna C. Cassi e M. Gaiardo (campione europeo in carica). Il successo della Sezione di Verona, comunque, è di tutte le 8 staffette schierate alla partenza.

Bocce a coppie

Il Gruppo di Porto S. Pancrazio sbanca Dossobuono 2a Bortignon - Vicentini (Porto S. Pancrazio); 3a Lanzetta - Forante (S. Giovanni Lupatoto; 4a Carrara - Zenaro (Castel d'Azzano). In serata, presso la baita, si è svolta la cerimonia di premiazione alla presenza del responsabile allo sport della Sezione e dei capigruppo di Dossobuono e di Alpo.

Sabato 3 settembre si è disputato a Dossobuono il "2° Trofeo Penne Nere", gara di bocce riservata agli alpini, organizzata dal locale Gruppo alpini in collaborazione con il Gruppo di Alpo. Ottima e qualificata la partecipazione di 18 Gruppi per un totale di 51 coppie dopo le qualificazioni ottenute nei

bocciodromi di Castel d'Azzano, Ca' di David, Vigasio e Dossobuono, dove si è disputata la fase finale. Combattutissime le gare che hanno visto in finale due coppie del Gruppo di Porto S. Pancrazio e che hanno dato questa classifica: 1a Mosconi - Rossi (Porto S. Pancrazio);

La bella giornata di sport si è conclusa in sana allegria con un arrivederci all'anno prossimo. Nella foto, da sinistra: il capogruppo di Alpo Dal Bosco, il responsabile del torneo Adami, il direttore di gara Scandola, il capogruppo di Dossobuono Avesani e Mosconi

Slalom gigante Nei prossimi mesi di gennaio e febbraio 2006 a Malga S. Giorgio di Bosco Chiesanuova si svolgeranno due gare di slalom gigante. La prima, organizzata dal Gruppo alpini di Grezzana, avrà luogo domenica 8 gennaio alle ore 9. La seconda, organizzata dal Gruppo alpini di Azzago in collaborazione con il Gruppo di Grezzana, si terrà sabato 11 febbraio, in notturna, alle ore 19. Per ulteriori informazioni rivolgersi al responsabile per gli sport invernali Ivo Squaranti (tel. 045/8650134 - cell. 347/9803627.


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PENNA SPORTIVA

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Campionato nazionale di tiro a segno ANA 2005 Sabato 15 e domenica 16 ottobre siamo stati ospitati dalla Sezione ANA di Pisa, Lucca e Livorno che quest'anno si è assunta l'onore di organizzare questa gara. Belle giornate di sole in questa magnifica città di Lucca, due giorni vissuti assieme a questi alpini entusiasti e affiatati, vogliosi di confrontarsi con quanto c'è di meglio in Italia. Il poligono era sconosciuto dai tiratori veronesi. La città di Lucca può giustamente vantarsi di questo impianto sportivo sicuramente tra i migliori d'Italia per potenzialità e qualità degli stand di tiro. Da parte nostra, pur lamentando l'assenza vistosa di buoni tiratori in ambedue le specialità (carabina libera e pistola standard), ci siamo battuti al massimo, per niente intimoriti dalla presenza di tiratori olimpionici (come Vigilio Fait) presentati dalle nostre Sezioni concorrenti. Il nostro socio Tiziano Olivo ha totalizzato 287/300 punti con la pistola, un buon risultato, supportato alla grande dal bravo Paolo De Guidi. Adesso la partita si gioca sul terzo tiratore di squadra e siamo ancora a pari punti con Vicenza. È l'ora del pranzo e non arrivano altri risultati. Vediamo le classifiche: Verona 2° classificata a squadre nella pistola per pochi punti dalla 1°, ma in compenso il nostro Tiziano Olivo è

"Campione d'Italia"!! Un urlo di gioia alla proclamazione ufficiale. Vittoria ottenuta con una dimostrazione di forza di volontà eccezionale. Iin precedenza mi aveva detto che voleva

Tiziano Olivo (al centro) campione italiano U.N.V.S. 2005

aggiungere un nuovo scudetto tricolore sulla giacca verde della divisa, e c'è riuscito. Con questa gara sono 2 i titoli italiani conquistati da Tiziano; assieme a questo è da ricordare quello vinto nel 2002 a Verona. Con questo possiamo vantarci

di avere vinto ben 10 titoli sui 22 fino ad ora disputati dal 1984 ad oggi. Nella classifica “Master PS” non ci stupisce più di tanto il 5° posto in classifica di Franco Gaspari che rimane un punto di riferimento fisso. Con la carabina non riusciamo a trovare giovani talenti e allora si deve sperare in risultati cercati con grinta, esperienza e determinazione come è riuscito quest'anno a Luciano Brunelli 290/300 punti, 5° classificato cat. “Master”, la classifica dei "vissuti". Abbiamo partecipato con ben 18 tiratori, 10 di pistola e 8 di carabina. La squadra di pistola, 2° classificata, era formata oltre che da Olivo e De Guidi (4° classificato), da Alessandro Fasolo, mentre per la carabina hanno ottenuto i risultati migliori oltre a Brunelli, Mario Magrinelli e Alberto Sanna classificando la squadra a metà delle Sezioni partecipanti. La nostra Sezione ha anche vinto il Trofeo ”Città di Lucca", premio speciale per il punteggio totale più alto ottenuto dai tiratori: Apollonio Paolo, Bellini Andrea, Bonato Omero, Lavagnoli Maurizio, Lonardoni Cristian, Olivati Alberto, Pavan Guidino, Pavan Lorenzo, Scamperle Marco, Vanzo Gabriele e Vesentini Dino. Appuntamento nel 2006 a Udine. Luciano Brunelli

34° Campionato nazionale ANA di staffetta Domenica 11 settembre 2005 a Santorso, in provincia di Vicenza si è svolto il 34° Campionato nazionale ANA individuale di Corsa in montagna. La nostra Sezione è stata rappresentata da ben 34 concorrenti, ottenendo un ottimo 4° posto assoluto dietro Bergamo, Valtellina e Vicenza, che era la Sezione organizzatrice del Campionato. Il nostro miglior atleta è stato Arduin Ivano che nella 2ª categoria è salito sul podio al 3° posto (16° assoluto); poi a seguire: Grisi Francesco (18°), Tanara Francesco (21°), Dal Bosco Giuseppe (34°), Guardini Ugo (38°), Cisamolo Claudio (57°), Venturini Cesarino (87°), Peloso Enrico (98°), Rizzi Michele (119°), Guardini Remo (153°), Pojani Gabriele (166°), Corghi Enrico (178°), Inserito nella manifestazione “Montefortiana” di domenica 22 gennaio 2006, si correrà il "5° Trofeo Sante Ferroli", Medaglia d'Argento al Valor Militare. Gara su strada per atleti alpini regolarmente tesserati ANA che

Martinelli Stefano (186°), Cappelletti Davide (187°) e Fiorello Antonino (188°) per quanto riguarda la 1ª e 2ª categoria sul percorso di 9 Km. Per la 3ª e 4ª categoria, con percorso ridotto a 5 Km, hanno partecipato: Mozzetto Gianni (23°), Angelini Gianni (26°), Martignoni Andrea (30°), Ferrari Francesco (37°), Dal Bosco Lino (45°), Farinazzo Luigi (53°), Piubelli Bruno (63°), Bonesi Moreno (66°), Pizzini Adriano (75°), Tanara Attilio (81°), Partelli Angelo (83°), Tibaldi Arturo (85°), Tebaldi Sergio (89°), Tirapelle Flaviano (92°), Zenari Sergio e Marabello Valerio (96°), Icarelli Carlo (97°), Zambelli Vittorio (103°) e Cappelletti Nello (104°). Un ringraziamento a tutti i partecipanti.

Si corre la “Montefortiana” si svolgerà su una distanza di km. 21,097. Manifestazione podistica internazionale che richiama oltre 15.000 partecipanti . La gara organizzata con la

collaborazione dei Gruppi alpini di Monteforte d'Alpone, Soave, Brognoligo, Costalunga, Montecchia di Crosara e degli dei Gruppi alpini della “Zona

Valdalpone”. Per informazioni contattare il “Gruppo Podistico Valdalpone - De Megni” via Dante, 41/c, 37032 Monteforte d'Alpone - Tel. e Fax +39045 610 32 77. E-mail: montefortiana@montefortiana.com


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BONAVIGO

Ricordato P. Claudio e inaugurata una via agli Alpini Due giornate di grande significato i giorni 8-9 ottobre per il Comune di Bonavigo e gli alpini di Minerbe, che hanno visto convergere nel piccolo centro in riva all'Adige alcune centinaia di alpini dei Gruppi provenienti dalla provincia, per ricordare padre Claudio e intitolare una nuova via agli alpini. E' stato un incontro in serenità che ha coinvolto gli alpini con la cittadinanza di un paese in cui non esiste il Gruppo. La manifestazione voluta e organizzata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo di Minerbe, è stata aperta sabato 8 ottobre presso la palestra comunale dal concerto corale da parte del coro " Baita Verde" di Legnago. Durante la serata, il giornalista Giovanni Lugaresi ha presentato al pubblico il suo libro "Alpini di Pace". Bonavigo è il paese natale di padre

Claudio Liuti, nostro indimenticato cappellano, il cui ricordo, alla presenza dei familiari, è stato affidato al già presidente sezionale Bonetti. Il capogruppo ha ricordato la figura di Luigi Poli, socio fondatore del Gruppo di Minerbe, nato e vissuto a Bonavigo. La serata si è conclusa con la consegna al socio Piero Meggiolaro della pergamena inviata dal presidente nazionale ai soci reduci che hanno compiuto il loro dovere nel 2° conflitto mondiale. Domenica 9 ottobre il programma prevedeva l'ammassamento presso la palestra per la sfilata lungo le vie del paese. Era presente la banda sezionale di Perzacco, una trentina di gagliardetti oltre a quello di Levico (TN) e i labari di altre Associazioni d'arma. Dopo l'alzabandiera e gli onori ai Caduti al monumento, il corteo è prose-

guito fino alla nuova via degli Alpini dove il sindaco, dopo il taglio del nastro, ha dato lettura della motivazione e dell'approvazione del verbale del Consiglio comunale. A conclusione della sfilata, prima della S. Messa celebrata da don Rino Massella, il capogruppo Pesarin ha portato i saluti agli alpini e ai numerosi consiglieri sezionali presenti e ringraziato l'Amministrazione comunale per avere voluto la manifestazione, spronando gli alpini di Bonavigo a formarsi un Gruppo. Il sindaco, visibilmente commosso, ha portato i saluti dell'Amministrazione, e il vicepresidente vicario Edio Fraccaroli ha messo in evidenza il significato della manifestazione e l'augurio che anche a Bonavigo possa nascere un nuovo Gruppo alpini. Doriano Pesarin

SOAVE

CALDIERO

Allestito il presepe

Scalato il Monte Bianco

Il presepe, con la presenza di vari animali, viene allestito ogni anno con tanto entusiasmo da alpini ed amici del Gruppo locale per il comitato della Madonna della Bassanella in Soave. LEGNAGO

Presentano il libro “Quaderni del Cotta” La sera del 4 novembre u.s. nell'aula magna dell'ex Istituto Salesiano, alla presenza delle autorità locali e

PRECISAZIONE L’autore dell’articolo “Pellegrinagio...” apparso a pagina 10 dell’edizione di luglio-agosto de il Montebaldo è dell’alpino “vessillifero” Nereo Faccio del Gruppo di San Michele Extra

della cittadinanza, il prof. Mauroner, coordinatore dell'opera, ha presentato il libro “Quaderni del Cotta, novant'anni fa l'Italia nella grande Guerra”. Dopo un saluto ed un plauso del sindaco prof. Gandini, a turno i ragazzi ed alcuni insegnanti del liceo classico “G. Cotta”, introdotti dal prof. Mauroner, per gli argomenti da loro trattati, hanno presentato il frutto del loro lavoro.

Entusiasmante impresa sportivo-alpinistica effettuata dal socio alpino Mauro Tessari (nella foto col gagliardetto del Gruppo di Caldiero), 10°/2000 VFA, 7° raggr. Alpini, 66a compagnia "El Camos", btg. alpini "Feltre" in coppia con l'amico di naja Alberto Oro . Lunedì 11 luglio 2005, alle ore 9, sono arrivati in vetta al Monte Bianco. Partiti il giorno 8 luglio dalla Val Veny sono arrivati al rifugio Gonella e al secondo giorno si portarono a quota 4000 metri con bivacco notturno in sacco a pelo. All'alba del terzo giorno, verso le ore 4, L'opera, divisa in capitoli racconta di molteplici aspetti a volte poco noti della vita sia militare che civile nel periodo di guerra. A intervalli regolari e a seguito delle narrazioni presentate, a regalare ulteriori emozioni, il coro ANA "Baita Verde" del Gruppo alpini di

assalto alla vetta più alta d'Europa con arrivo alle ore 9. Tanta gioia e soddisfazione riempivano il cuore degli atleti, con gli occhi immersi in un panorama da sogno e oggi ci raccontano i momenti indimenticabili. All'amico e socio Mauro i complimenti di tutto il Gruppo. Luigino Sandrini

Legnago, ha interpretato, riscuotendo calorosi consensi, alcune "cante" di guerra dell'epoca. Al termine della serata, il libro dei ragazzi del Cotta è stato distribuito gratuitamente a tutti. Gianfranco Valdo


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LUGAGNANO

Il Gruppo alpini ha compiuto ottant’anni di vita Il Gruppo di Lugagnano ha celebrato, nei giorni 16-18 settembre, l’80° anniversario della sua costituzione, cui si è associato il 13° Anniversario dell'apertura della nuova baita “Monte Baldo”. Nel quadro delle varie manifestazioni, che hanno animato la ricorrenza, ha avuto particolare rilevanza la serata di venerdì 16 tenutasi in baita e che ha visto lo svolgersi di una "Serata della Memoria" dedicata alla ormai lontana campagna di Russia. Protagonisti dell'incontro sono stati due illustri reduci: il prof. Vittorio Bozzini, e Luigi Venturini, di Udine. Con i gradi di sergente, vissero quella immane tragedia, il primo nelle file della “Tridentina”, il secondo nella “Julia”. Furono catturati e dovettero passare alcuni anni di tremenda e triste prigionia. Entrambi mantengono vivo il ricordo di quei giorni difficili e duri, per onorare e ricordare i tanti compagni Caduti hanno dato vita ad un volume di ricordi: il ben noto “Neve Rossa” di Bozzini e l'altrettanto valido “La fame dei vinti” di Venturini. I due reduci, coordinati dal moderatore Giuseppe Pachera, hanno animato la serata con i loro ricordi, il loro slancio, le loro irrefrenabili sen-

Da sinistra: il capogruppo Fausto Mazzi, il prof. Vittorio Bozzini, Luigi Venturini e il gen. Roberto Rossini

sazioni. L'emozione ha contagiato la platea dei presenti per l'occasione molto numerosa ed attenta. Particolare la presenza di tanti giovani che hanno ascoltato, quasi increduli, quanto narrato dai due testimoni. Presenti anche altri personaggi di rilievo: alcuni reduci di vari fronti operativi, la Sig. Luisa Vecchiato, vedova del compianto Giulio Bedeschi e il caporale volontario Aura Pasqualini, di Lazise, attualmente in forza al 5° Reggimento alpini (Battaglione ”Morbegno”), in quel di Vipiteno. La serata è corsa via senza che nessuno se ne accorges-

se, in virtù del carisma dei due autori, dell'umanità delle loro testimonianze ed il legame dei presenti con le vicende degli alpini. Ai due apprezzati oratori è stato dato in omaggio il volume della Sezione ANA di Verona, “La marcia della Memoria - Dal Don a Nikolajewka” stampato recentemente. Nel contesto delle manifestazioni previste dal capogruppo Fausto Mazzi e dal consiglio direttivo, ha avuto rilievo la serata del sabato, dove ha presenziato e cantato il coro “Monte Giogo” di Lugagnago Val d'Arda (PC), gemellato con Lugagnano. A conclusione delle mani-

festazioni, la partecipazione del locale Gruppo alpini all'organizzazione della “2ª Ma-gnalonga” che ha visto la baita protagonista dell'arrivo della gioiosa per quanto umida manifestazione, con intrattenimenti di vario genere e la presenza, in successione, di oltre un migliaio di partecipanti. Viva la presenza del gruppo micologico (mostra di funghi), dell’Associazione SOS, (Servizio Operativo Sanitario), che fanno capo alla baita stessa per le loro attività organizzative, dell’AVIS (donatori sangue) e di altre Associazioni locali. Luigi Sala

SAN GIOVANNI ILARIONE

Inaugurato un cippo dedicato al cappello alpino Sabato 3 settembre scorso, gli alpini hanno posto a fianco del capitello di monte Soeio ed inaugurato un cippo dedicato al cappello alpino. L'opera è stata benedetta dal parroco don Elio Nizzero, durante una suggestiva cerimonia in cui il capogrup-

po Olier Galiotto, ha anche consegnato ai soci alpini Angelo Beltrame e Giuseppe Gambaretto, il diploma di benemerenza che il presidente nazionale ANA Corrado Perona ha voluto donare a tutti i combattenti e reduci alpini.

CERCO COMMILITONI Ex appartenenti al Battaglione alpini "Val Brenta" e dal 21° Rgpt. Alpini di posizione "Val Leogra", volete essere informati e quindi partecipare ai vari raduni? Telefonate a Renato Ferrais, Via della Cooperazione n° 10 - 37020 Arbizzano (VR) - Fax 045/6020574 - Cell. 3488050590.


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CA' DI DAVID

Anniversario di fondazione e nuovo gagliardetto Per solennizzare al meglio l'80° anniversario della fondazione del Gruppo ed il rinnovo del gagliardetto, è stata scelta la giornata del 2 giugno, 59° anniversario della Repubblica italiana. Ricordare in poche righe l'operato del Gruppo sarebbe abbastanza riduttivo. Ricordiamo fra tutti i fondatori del Gruppo il sergente Andrea Ghini, mons. Giuseppe Gonzato (don Bepo), il col. Guido Pasini ed i capigruppo che si sono succeduti dal 1925: Tiziano Filippi, Andrea Ghini, Gino Miglioranzi, Eugenio Bianchi, Mario Formaggio e l'attuale Battista Caprara, la madrina Maria Biondini che dal 1947 rappresenta tutte le mamme e spose. La giornata si è aperta con una semplice cerimonia presso la cappella del cimitero adiacente la tomba di mons. Giuseppe Gonzato a ricordo di quanti sono "andati avanti" ed è proseguita

Momento della cerimonia davanti al monumento ai Caduti in piazza Roma

nella chiesa parrocchiale con la celebrazione della S. Messa da parte del parroco don Giuseppe Modena ed animata dalla corale Santa Cecilia. Al termine della cerimonia religiosa, il capogruppo ha rivolto un caloroso saluto al presidente della 5a Circoscrizione Sud, Marco Comencini, ed il consi-

gliere Sergio Corso ha portato il saluto della Sezione. In piazza Roma, davanti al monumento, si è svolta la cerimonia con gli onori alla bandiera e ai Caduti, poi, sfilata per le vie del paese preceduti dal Corpo bandistico di Roncolevà fino alla sede del Gruppo, dove, soci, familiari e convenuti si sono

incontrati per far festa. Un grazie particolare agli amici alpini di Firenzuola e Novellara "Valgranda" presenti con i loro vessilli e gagliardetti, alla Zona "Verona 2", alla Squadra di Protezione civile "Verona Citta" e ai Gruppi di paesi limitrofi. Battista Caprara

INCONTRI

Domenico Pasi e Nello Zardini di Poiano, reduci di Russia, 19a e 20a batteria del Gruppo "Vicenza", da anni non si perdono un raduno; con il loro striscione dedicato al ricorNel vecchio deposito di materiali di artiglieria della Fortezza di Peschiera, oggi sede del Gruppo alpini, sono convenuti domenica 9 ottobre gli artiglieri che 50 anni fa prestarono servizio militare nel disciolto Gruppo "Verona" del 2° Rgt. Artiglieria da Montagna. È stato un incontro ricco di significati, che ha fatto rivivere giorni indimenticabili ai tanti convenuti che, giusto mezzo secolo fa, prestarono il loro servizio di leva nella sede di Bressanone. Gli oltre 50 artiglieri, molti dei quali accompagnati dalle rispettive signore, hanno trascorso una giornata aprendosi ai ricordi e alle tante imprese compiute nella verde età, celebrando l'anniversario assistendo alla S. Messa e poi seduti ad una simpatica tavolata per il rituale pranzo.

do dei compagni Caduti, marciano orgogliosi in testa alle varie sfilate. Eppure, fino al raduno del Triveneto a Palmanova dell'11 settembre, non avevano mai incontrato Luigi Prighel di Gardolo (Trento), radiotelegrafista della 19a batteria durante la campagna di Russia. Sorpresi e felici per essersi ritrovati, si sono dati appuntamento domenica 2 ottobre a Bolzano al raduno del 2° Reggimento per un'altra infornata di ricordi. Ma qui hanno trovato un'altra piacevole sorpresa: l'incontro, dopo 62 anni, con un altro reduce dello stesso Gruppo, il trentino Remo Ruzz, che apparteneva alla martoriata 45a del cap. Libero Vinco. Non poteva mancare la foto ricordo (da sinistra: Remo Ruzz, Luigi Prighel detto Gamela, Domenico Pasi e Novello Zardini), ovviamente accanto ad un altro reduce, il 75/13 della caserma "O. Huber" di Bolzano.


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SANGUINETTO-CONCAMARISE

Giornata del Caduto e disperso in guerra Domenica 18 settembre, appuntamento davanti alla baita del nostro Gruppo. Siamo solo in due: Roberto Zorzella ed io. Il tempo non promette bene: piove, ma prendiamo il gagliardetto e partiamo. Con un po' di anticipo arriviamo al Tempio nazionale dei Caduti e dispersi in Russia a Cargnacco presso Udine, dove si celebra l'annuale commemorazione. Nella cripta del Tempio riposano le spoglie del Soldato Ignoto e di oltre settemila Caduti, nonché le spoglie di mons. Carlo Caneva, ideatore e fondatore del Tempio. La solenne cerimonia indetta dall'UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia), unitamente al Ministero della Difesa Commissariato Generale per le onoranze dei Caduti di guerra, raduna così i congiunti dei Caduti, i reduci e le varie associazioni, per ricordare anche i "Fratelli più sfortunati" che non hanno fatto più ritorno.

Alle parole di saluto e presentazione del presidente dell'UNIRR, dott. Carlo Vicentini (Btg. Sciatori "Monte Cervino", reduce di Russia, autore del libro "Noi soli vivi" n.d.r.), fa seguito la S. Messa officiata dalla M.O.V.M. mons. Enelio Franzoni, cappellano militare, reduce di Russia. Don Enelio pronuncia un'accorata omelia onorando la memoria di mons. Carlo Caneva, suo compagno di prigionia in Russia. Ricorda cappellani militari come don Mazzoni che, in piena battaglia, mostrando la croce di Cristo al nemico, avanza per soccorrere i suoi bersaglieri feriti, e inesorabilmente viene falciato da una raffica di mitragliatrice. Ma riesce anche a trovare aneddoti che raccontano atti di bontà, come quell'ufficiale russo che, catturati alcuni soldati italiani, vedendoli con le mani in alto, fece loro capire di metterle in tasca,

per non esporle ai -30° di quell'inverno russo. Prosegue poi citando l'episodio di una mamma russa che, vedendo passare un gruppetto di soldati italiani malconci e prigionieri, esce dall'isba con le sue due bambine, per soccorrerli e portare loro qualcosa da mangiare. Quella donna sapeva già di essere vedova di guerra… La cerimonia si conclude con un altro momento di commozione, quando il figlio di un Caduto legge, tra le lacrime, la "Preghiera del Caduto in Russia". Roberto ed io ci guardiamo commossi. Resta il tempo per un rapido saluto al presidente Carlo Vicentini e ad un altro reduce del "Cervino", con i quali ricordiamo il "nostro" cap. Gino Biasi. Una stretta di mano ed un saluto alla M.O.V.M. mons. Enelio Franzoni e concludiamo la mattinata con la visita al museo annesso al Tempio. Giuseppe Ferrarini

PASTRENGO

Raduno vuol dire ritrovarsi insieme Non voglio perdere l'occasione di rivedere la mia caserma "Huber" di Bolzano dove ho prestato servizio nel 1971 al Reparto Comando Uff. I. Domenica mattina 2 ottobre. La sfilata inizia come da copione: la procedura è consolidata nel tempo. Apre lo sfilamento il gonfalone della città di Bolzano, lo chiude un plotone di artiglieri che portano ciascuno una bandiera tricolore: le aste fitte e ritte, sostengono le bandiere sempre meno svolazzanti perché impregnate dalla pioggia battente. Richiamati dal tempo cadenzato dei tamburi, si affacciano alle finestre visi assonnati ancora in tenuta notturna; molti guardano giù nella strada commossi, qualcuno azzarda un "bravi" o un applauso. La commozione, dentro e fuori la sfilata, irrompe tanto più incontenibile in chi conosce la composizione etnica della città: qui il bisogno di sentirsi accettati e capiti è ancora più pregnante. La bandiera e il cappello alpino diventano simboli di identità collettiva e di auto-

Gli alfieri sull'attenti schierati nel cortile della caserma "Huber"

stima per un ritrovato sentimento di appartenenza. Arrivo alla "Huber", alla mia casa di 34 anni fa: un colpo d'occhio sulla palazzina RC centrale e sui fabbricati laterali delle camerate. Commento a voce alta che allora mi sembrava tutto più grande. Una voce di rimando dal gruppo: «Eri tu più

piccolo!». Continua a piovere, alla S. Messa rimangono schierati solo gli alfieri e i portatori di striscioni e bandiere. La "truppa" preferisce sparpagliarsi sotto i gazebo, le grondaie e i portici. La liturgia della S. Messa attraverso gli altoparlanti sottopotenziati arriva quasi smorzata e tutto diventa poco

Si ringraziano i pochissimi Gruppi che generosamente fanno pervenire "qualche obolo" di sostegno per le attività sezionali. Si ricorda ai Gruppi che non lo avessero ancora fatto, di versare il contributo € 1+1 per il Molise e l'Adamello.

a poco più chiassoso. Si fa più silenzio solo alle parole conclusive del discorso del gen. Campagnola che infiamma gli astanti con i ricordi e delinea il programma dei prossimi raduni. Il “rompete le righe” per il rancio, l'orgoglio del cappello si decompongono nello spintonarsi per il buono pasto e in un rassegnato arrangiarsi. Questo momento conviviale è il vero raduno: consumare il rancio insieme, un rito di tanti anni fa, situazioni e ricordi di visi svaporati nel tempo ed ora richiamati in frammenti di nitidezza. Albino Monauni


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RONCOLEVÀ

Ricordati gli alpini che sono “andati avanti”

La giornata per gli alpini che sono "andati avanti", relativa alla Zona Isolana, è stata celebrata, con semplicità ma con la dovuta solennità, lo scorso 25 settembre a Roncolevà, organizzata dal locale Gruppo alpini, guidato da Remo Bosco. La cerimonia ha contemplato l'incontro degli alpini convenuti, il successivo sfila-

mento per le vie cittadine, la celebrazione della S. Messa nella chiesa parrocchiale ed un solenne momento celebrativo davanti al monumento ai Caduti. Presenti il vicepresidente vicario sezionale di Verona Edio Fraccaroli, i consiglieri sezionali Sala, Marini e Gozzi, il sindaco di Trevenzuolo Fabio Meneghello, il

referente per la Protezione civile Castellani, il suo ben noto predecessore Zecchinelli, il capozona Stoppa, il gen. Rossini ed il col. Casula, oltre al maresciallo Basaldella e all'amica Michela Sironi Mariotti. Numerosi i gagliardetti in rappresentanza di Gruppi locali. Hanno dato tono e solenni-

tà alla semplice cerimonia la banda di Roncolevà ed il coro "La Castellana", diretto dal maestro Tubini di Castel d'Azzano. Molto coinvolgente la celebrazione della funzione religiosa tenuta dal parroco don Antonio Scappini. Fortemente sentita la cerimonia al monumento, con l'alzabandiera e la successiva resa degli onori ai Caduti. Parole di apprezzamento per gli alpini, la loro attività di solidarietà e lo spirito che sempre li ha animati, sono state espresse dai vari oratori, che si sono rapidamente e brevemente alternati. Non è mancato un saluto ed augurio alle migliaia di alpini che giornalmente svolgono il loro lavoro di "guardiani della pace", in Balcania ed in Afganistan, con lo stesso spirito di chi li ha preceduti nel tempo. Significativo l'accenno di Sergio Zecchinelli in ricordo dell'alpino Giovanni Zuccher che tanto s'impegnò nel sociale e con la Protezione civile. Roberto Rossini

SPIAZZI

ISOLA DELLA SCALA

Suffragio per i dispersi in guerra

Angelo Gozzi

Domenica 2 ottobre scorso, nonostante le avverse condizioni meteorologiche, si è svolta a Spiazzi la manifestazione in ricordo di tre concittadini dispersi: Senatore Gondola, Silvio Silvetti e Tullio Silvetti. La cerimonia ufficiale, accompagnata dal Corpo bandistico "Città di Caprino", è iniziata con la sfilata per le vie del paese fino al monumento ai Caduti; dopo l'alzabandiera il corteo ha proseguito raggiungendo la chiesa per la S.

Messa celebrata dal parroco don Luigi Vezzosa. Al termine del rito religioso, breve sfilata al monumento con deposizione della corona d'alloro e lo scoprimento della lapide ricordo dei tre militari dispersi. Dopo il saluto del capogruppo Marco Tomasi, sono intervenuti per i discorsi di circostanza il sindaco di Caprino Veronese Stefano Sandri ed il capozona Paolo Aloisi, che ha elogiato ancora una volta l'operato degli alpini ed in particolare del piccolo ma attivo Gruppo locale. Presenti tra le autorità anche i rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, dei Carabinieri e della Polizia municipale oltre ai gagliardetti dei Gruppi alpini ed alle numerose bandiere delle varie associazioni. Al termine della cerimonia il rinfresco ed il pranzo ufficiale. Il Gruppo alpini di Spiazzi ringrazia le autorità intervenute e tutti coloro che in vario modo hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione.

Il Gruppo alpini isolano esprime un doveroso ringraziamento per l'assidua e costante guida nel compimento dei tuoi 35 anni da capogruppo.

AVVISO

Per eventuali ritardi nella consegna de “L'Alpino” e “il Montebaldo” si prega di rivolgersi all’ufficio postale di competenza


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MATRIMONI E ANNIVERSARI

Diego Gugole con Marisa Tornieri (Gruppo Selva di Progno)

Massimo Marampon con Francesca, il papà Arnaldo, il fratello Marco, il direttivo e alcuni compagni di naja (Gruppo Minerbe)

Mauro, figlio di Giuliano Busato, con Luciane Maica Kaspari (Gruppo Peschiera d/G.)

Paolo Dalle Vedove, figlio di Bruno, con Michela Tollini (Gruppo Rivoli)

60° di matrimonio, Silvio Farina con Ines Zampieri (Gruppo Pedemonte)

50° di matrimonio, Ezio Miori con Reginetta Turrini (Gruppo Peschiera d/G.)

50° di matrimonio, Livio Massalongo con Lucia (Gruppo Chievo)

50° di matrimonio, Severino Zanini con Anna Troiani (Gruppo Grezzana)

50° di matrimonio, Sisto Baldo con Anna, i nipoti Serena, Devis e Sofia (Gruppo Cellore)

50° di matrimonio, Ubaldo Castellani con Maria Rosa Tais (Gruppo Centro di Tregnago)

50° di matrimonio, Luigi Gobbo con Carla Novelli e la nipotina Silvia (Gruppo Castel d'Azzano)

48° di matrimonio, Galdino Corradi con Vittoria Scardoni (Gruppo Velo Veronese)

45° di matrimonio, Mario Meche con Bruna Bombieri (Gruppo S. Massimo)

45° di matrimonio, Romano Cattelami con Pina (Gruppo S. Lucia Q.I.)

40° di matrimonio, Ezio Pernigo con Raffaella Prati (Gruppo Stallavena)


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MATRIMONI E ANNIVERSARI

40° di matrimonio, Giancarlo Campagnola con Maria Zanetti (Gruppo Garda)

35° di matrimonio, Renzo Zantedeschi con Rosetta (Gruppo Negarine)

35° di matrimonio, Beniamino Adami con Natalina Nicolis (Gruppo Negarine)

30° di matrimonio, Adriano Perlati con Ida Santi (Gruppo Badia Calavena)

30° di matrimonio, Sergio Antolini con Giovanna Galvani (Gruppo Negarine)

25° di matrimonio, Gerardo Corradi con Maria Grazia (Gruppo San Rocco di Piegara)

25° di matrimonio, Doriano Pesarin con Maria Luisa Menegolo (Gruppo Minerbe)

25° di matrimonio, Imerio Visco con Norma (Gruppo S. Rocco di Piegara)

NASTRI ROSA E AZZURRI

Giulia e Linda, gemelline del bisnonno Luciano Solfa (Gruppo di Zevio)

Giada e Matteo, nipoti di Palma e Gaetano Allegri (Gruppo S. Michele Extra)

Greta, figlia di Massimo Dal Forno, nipote di Luigi e Raffaele (Gruppo Badia Calavena)

Francesca Peretti, compie 5 anni con lo zio Mario Poli che compie 60 anni (Gruppo S. Michele Extra)

Matilde e Jamila, nipoti del capogruppo Giovanni Simoncelli e di M. G. Albertini (Gruppo S. Michele Extra)

Emmanuele, primogenito di Francesco Lauro (Gruppo Minerbe)

Andrea, nipote di Renato Vinco (Gruppo S. Massimo)


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NASTRI ROSA E AZZURRI

Marco, nipote di Franco Lugo (Gruppo Pastrengo)

Manuel, nipote primogenito di Mario Gugole e Dorotea (Gruppo S. Michele Extra)

Thomas Guerra, primo nipote di Fernando Girelli (Gruppo Sona)

Giorgia, secondogenita di Paolo Merlin (Gruppo Caldiero)

COMPLEANNI

Fausto Pinaroli, classe 1922: «A 19 anni ero sul Don, a 23 prigioniero in Germania sul Reno, a 83 sull'Adige felice con il mio Riccardo che mi ha fatto diventare bisnonno» (Gruppo Bosco Chiesanuova)

Fabio Corradi, con papà Paolo, nonno Roberto e bisnonno Amelio (Gruppo Velo Veronese)

SONO “ANDATI AVANTI”

Il maresciallo Antonio Turri, 101 anni, reduce di Jugoslavia e Montenegro, diploma d'onore come combattente per la Liberazione, festeggiato dagli alpini del Gruppo di Borgo San Pancrazio in occasione della consegna dell'attestato ai reduci di guerra.

Auguri a Silvio Farina, “alpino doc”, che festeggia il suo 90° compleanno con la targa ricevuta dagli alpini di Pedemonte per la sua fedeltà al Gruppo. Enrico Sartori (Gruppo Cavaion)

Giacomo Scienza (Gruppo Colà di Lazise)

Alfredo Bordignon (Gruppo S. Giorgio in S.)

Duilio Zavatteri (Gruppo B.go Venezia)

Gilindo Fabbrini (Gruppo Castelvero)

Anselmo Fiorentini (Gruppo Castel d'Azzano)

Achille Canton (Gruppo Castel d'Azzano)

Ivo Malaman (Gruppo Castel d'Azzano)

Sergio Zanderigo (Gruppo Bolca)

Alberto Pace Facci (Gruppo Ca' di David)

Luigi Zanella (Bio) (Gruppo Grezzana)

Vittorio Vicentini (Gruppo Rivoli)

Luigi Tosi (Gruppo Montorio)


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DOLORI TRA I SOCI Azzago Vittorio Peraro, reduce combattente, papà di Ilario e degli amici Lorenzo, Moreno, Nereo. Bardolino Luigi Beghini, consigliere per oltre 20 anni. Belfiore Luigi Brutto, consigliere. Borgo Primo Maggio Giuliano Soave, valido collaboratore. Borgo Nuovo Severino Marchetto, amico; Augusto Ferrari, amico; Lucillo Culpo. Brognoligo Rosalino Costantini. Ca’ di David Alberto Pace Facci, combattente e reduce, consigliere per molti anni. Caldiero Giulio Pasini; Vincenzo Alberti. Cavaion Luigi Moratti. Cazzano di Tramigna Bruno Zanderigo, amico, fratello di Antonio e Giuseppe. Cerro Veronese Domenico Corbioli, reduce di Russia. Cola di Lazise Giuseppe Pezzini. Colognola ai Colli Luigi Battisti. Fumane Avellino Boscaini, reduce di Russia; Germano Sempreboni. Grezzana Luigi Zanella, detto Bio, consigliere, zio di Francesco; Salvagno Francesco, detto Zecchi; Giorgio Sancassani, amico. Illasi Vincenzo Alberti. Lazise Emanuele Veronesi; Guido Gandini, reduce. Lugo Francesco Corbioli. Minerbe Pietro Bertelli. Monteforte Luigi Tamellin; Severino Marcelli, amico. Montorio Michele Mastella. Moruri Renzo Dai Prè, ex capogruppo. Negarine Paolo Santi, amico, valido collaboratore. Peschiera d/G. Flavio Formenti. Poiano Costantino Zeno Florio, padre del capogruppo Virgilio. Rivoli Veronese Nardino Pachera, cl. 1952. Ronca Marcello Dalla Valeria. S. Giorgio in Salici Tino Rigo, amico. S. Lucia Extra Augusto Gareggio, amico;

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ANAGRAFE Angelo Scapin, amico; Sante Emuli; Giorgio Gallo; Giovanni Mazzola; Dante Melchiori; Sergio Sordoni. Salionze Mario Antolini. Torri d/B Giuseppe Consolini, combattente, cl. 1916. Villafranca Francesco Bovo, reduce di Russia; Marcello Miglioranza.

DECEDUTI TRA I FAMILIARI Belfiore Gemma Pelosato, moglie di Luciano Fedrigo. Buttapietra Pio Fiorini, padre di Luigi. Ca’ di David Romilda, madre di Giorgio Bertoli. Cazzano di Tramigna Elda Zenari Viviani, madre di Giuseppe Viviani; Rita Meleri Urbani, madre dell'amica Maria Angelica e zia del capogruppo Giuseppe Castagna. Colognola ai Colli Igino, Maria Pia, Graziella, fratelli di Nello Aldegheri; Giustiliana, cognata di Nello Aldegheri. Dossobuono Benvenuto Malaffo, reduce di Russia, papà di Giovanni. Fane Angela Antolini, madre di Bartolomeo e zia di Orazio; Angelina Brunelli, madre di Nello e nonna di Giandomenico. Palazzolo Michele, figlio di Gianluigi Tinelli. Peschiera d/G. Vittorio, padre di Gabriele Masin; Guglielmo, padre di Paolo, fratello di Ottavio e zio di Enrico Fasoli. Poiano Angelo Corradi, fratello di Igino; Luigi Zanella, cognato di Giuseppe Adami. Ponton Carolina Castellani, moglie di Marino De Beni. Quinto Chiara, madre di Aristide Bortolazzi. Ronca Amelia Negretto, madre di Giuseppe e Pietro Dal Monte. S. Martino B.A. Enzo Zordan, fratello di Osvaldo. S. Rocco di Piegara Marcellino Campara, reduce di Russia, padre di Sergio. S. Stefano di Zimella La mamma di Antonietta Persegato Baù, amica; Gabriella Strambini, cognata di Livio Longo. Salionze Ottorino, papà di Silvano Speri. Salizzole Antonietta, suocera di Gianni

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SEZIONALE Mantovanelli; Emma, madre di Santo Mirandola; Luciana, moglie di Francesco Rossignoli; Guido, padre di Flavio Sarti. Stallavena Maria Bombieri, madre di Giancarlo Zullo e madrina del Gruppo; Celestina Degani, madre di Romano Dalle Pezze. Zevio Armando Schiesari, zio del socio Luca Contro.

FIORI D’ARANCIO Cazzano di Tramigna Claudio Fattori, nipote di Michelangelo, con Mariangela Rudi; Lorella Danese, figlia di Massimo, con Tiziano Bonomi. Illasi Alessandra Leardini, figlia di Luigi e nipote di Giambattista, con Massimo Dalla Chiara. Peschiera d/G. Walter, figlio di Letizia e Giorgio Montresor, con Letizia Pallavicini. S. Rocco di Piegara Filippo Guglielmini con Elena. S. Stefano di Zimella Alessandra, figlia di Lideo Boseggia, con Riccardo Finiletti. Salionze Chiara, figlia di Luciano Preosti, con Giuseppe.

NASTRI ROSA ED AZZURRI Azzago Thomas, nipote di Dino Birtele; Giacomo, figlio dell'amico Fabio Campagnola e nipote di Luigi Zamperini. Belfiore Pietro, figlio primogenito di Massimo Rossi. Borgo Venezia Camilla Rosa, seconda nipote di Giovanni Dusi. Brognoligo Gabriele, terzogenito di Davide Dal Bosco e nipote di Giorgio Pernigotto. Ca’ di David Giovanni, primogenito di Matteo Girelli e nipote del nonno Giovanni; Giulia, nipote del nonno Renato Lissandrini. Cavaion Greta, figlia di Andrea Banterla e nipote del nonno Giancarlo Tramonte. Cazzano di Tramigna Giovanni Contri, figlio di Paolo; Andrea e Nicolò Pernigotto, gemelli, nipoti di Giorgio Tamellin; Leonardo Viviani, nipote di Vittorio. Grezzana Manuel, primogenito di Curzio, amico, e nipote di Ottavio Zanini. Lugo Samuele Vittorio, quartogenito

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di Paolo Armani. Marano di Valpolicella Matteo, nipote di Giampietro Zimol; Riccardo, figlio di Simone Boldo e nipote del vicecapogruppo Antonio. Peschiera d/G. Alessandro, primogenito di Silvia e Alberto Zenato, primo nipote di Carla e Sergio; Federico, primogenito di Walter e nipote di Giorgio Montresor. Ponton Ilaria, nipote di Gaetano Dalle Vedove. Quinto Angelica, nipote di Silvano Zamboni e Maurizio Marogna. S. Bortolo Giulia, figlia di Giovanni Dalla Valle e Elena Castagna. S. Floriano Claudia, nipote di Sergio Rigo; Sharon, nipote di Sergio Zantedeschi. S. Stefano di Zimella Irene, nipote di Paolino Gonzati; Sara, quarta nipote di Ideo Garbin. Torri d/B. Tommaso, figlio del sindaco Giorgio Passionelli e nipote di Riccardo. Valeggio sul Mincio Gabriele, nipote di Giorgio Pasquali. Zevio Diego, nipote del nonno Vittorio De Mori. ANNIVERSARI

DI MATRIMONIO Grezzana 40° matr. Lorenzo Stevanoni, consigliere, con Gabriella Melchiori. Illasi 40° matr. Giuseppe Gaina, alfiere, con A. Maria Viviani. S. Martino B.A. 55° matr. Pietro Dal Ben con Elena Ferrari; 39° matr. Giancarlo Pasetto con Assunta Giugliarelli. S. Stefano di Zimella 30° matr. Giancarlo Donatello con Renata De Gregori. Tregnago 35° matr. Antonio Maimeri con Alice Zanini.

NOTIZIE LIETE S. Giovanni Ilarione Alessandro Pandolfo, amico e prezioso collaboratore, si è laureato in ingegneria informatica primo livello. S. Stefano di Zimella Riccardo Molinaro, fronda d'oro AVIS per 75 donazioni sangue. Salionze Celinia, sorella di Bruno Bozzini, reduce di Russia, ha compiuto 100 anni. Velo Veronese Roberto Corradi, croce d'oro per 105 donazioni.


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Calendario delle manifestazioni 2006 Approvato dal C.D.S. il 14 ottobre 2005 FEBBRAIO Domenica 26 TORRI DEL BENACO

Domenica 9 ORTIGARA Pellegrinaggio nazionale

Zonale "Altolago"

MARZO Domenica 5 VERONA Assemblea dei Delegati

APRILE

Domenica 16 PASSO FITTANZE Pellegrinaggio sezionale

Domenica 23 CAMPOFONTANA Zonale "Val d'Illasi"

Domenica 30 GOITO

Domenica 30 CONCA DEI PARPARI

Zonale "Mincio"

Pellegrinaggio sezionale

MAGGIO

SETTEMBRE

Domenica 7 BORGO ROMA

Domenica 3 RIFUGIO SCALORBI

Zonale "Verona 2"

Pellegrinaggio sezionale

Sabato 13 - Domenica 14 ASIAGO

Domenica 10 CHIESETTA S. MAURIZIO

Adunata nazionale

Zonale "Lessinia"

Domenica 21 MARANO VALPOLICELLA

Domenica 17 SANGUINETTO

Zonale "Valpolicella"

Zonale "Basso Veronese"

GIUGNO

OTTOBRE

Domenica 4 POIANO

Domenica 15 S. GIOVANNI LUPATOTO

Zonale "Verona 1"

Domenica 18 BOVOLONE Raduno sezionale

Domenica 25 BOSCO CHIESANUOVA Zonale "Valpantena"

LUGLIO Domenica 2 COSTABELLA Pellegrinaggio sezionale

134째 Anniversario Truppe Alpine

AVVERTENZA Tutti i manifesti pubblicitari e programmatici riguardanti i vari Raduni devono essere autorizzati dalla Sezione (Commissione Manifestazioni) prima della pubblicazione. I programmi delle manifestazioni devono pervenire alla Segreteria sezionale almeno tre mesi prima, per poterli pubblicare sul giornale "Il Montebaldo" nello spazio riservato al calendario delle manifestazioni. Tutti i capigruppo visionando questo calendario, potranno programmare, eventualmente, manifestazioni di Gruppo senza intralciare il calendario stesso.


novembre-dicembre 2005