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Anno LVIII

Dicembre 2010

Trimestrale edito dalla Sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Alpini Via del Pontiere,1 - 37122 Verona - tel. 045.800.25.46 - Fax 045.801.11.41 www.anaverona.it - E-mail:info@anaverona.it


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il Montebaldo

LA

Edizione Dicembre 2010

PAROLA DEL DIRETTORE

Il messaggio dentro il Mistero

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a prossimità del Natale non è solo occasione per scambiarci gli auguri, ma anche per qualche riflessione un po’ più profonda. Guardando a questo Mistero, al centro si evidenzia immediatamente la presenza di un bambino e della sua famiglia. Due valori distinti ma assoluti. Eppure due valori che oggi subiscono sfide non indifferenti. A parole se ne elogia l’importanza, ma i fatti sembrano essere lì a smentire. Abbiamo esultato per la nuova legge che riconosce pari diritti a tutti i bambini che vengono al mondo, a prescindere se siano legittimi o naturali. Ma si tratta di diritti patrimoniali che lasciano in ombra altri diritti, oggi non considerati o calpestati. Penso al diritto dei bambini ad avere un padre e una madre, a conoscere la propria origine biologica, dentro ad un mercato che sembra non avere alcuna remora morale. Penso ai diritti degli 85 mila embrioni sacrificati per farne nascere dodicimila di fortunati. Penso ai milioni di bambini

che ogni anno vengono abortiti, perché i diritti dei grandi hanno più forza della loro fragilità. Una sfida infinita, perché stiamo slittando dai tempi della procreazione a quelli della riproduzione. Quella della “madri” asettiche dei laboratori, dove mani tecnicamente evolute gestiscono, nella trasparenza degli alambicchi, il mistero della vita. Embrioni congelati, trapiantati, affittati, clonati, commercializzati sembrano decretare l’inutilità della coppia. Anche il venire al mondo sembra piegarsi alle logiche della catena di montaggio. Il ragionamento è paradossale ma non troppo. Il trionfo dell’ingegneria genetica segna la fine del protagonismo della coppia e svuota di senso quelle attenzioni che fanno la differenza tra il nascere di un uomo e quello di un animale. Sarà dunque la scienza a decretare la fine della famiglia? Mi viene spontaneo andare col pensiero ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Mentre infuriava la follìa delle grandi e aberranti ideologie, un grandissimo prete veronese

emigrato in Germania, Romano Guardini, teologo e filosofo, pubblicava un libro apparentemente inutile e perdente rispetto agli scenari di allora. Il libro era titolato: «I santi segni». Si parlava dei simboli cristiani e del Mistero che racchiudono. L’Europa era allora tappezzata di ben altri simboli, che sembravano vincenti e invincibili. Le croci uncinate legittimavano gli stermini di massa e, un po’ più in là, il sangue di milioni di innocenti rendeva ancora più rosso il colore delle bandiere dei loro carnefici. Simboli sinistri che sembrano travolgere e zittire i flebili segni liturgici. Di lì a qualche tempo, finita la sbornia di follìa, sarebbe stata la cultura cristiana a rimettere velocemente in piedi una nuova e promettente Europa. De Gasperi, Schumann, Adenauer… Dalle catacombe dei lager pian piano erano usciti i giganti della fede, vecchi preti, sdentati, curvi e sfiniti a rilanciare come cattedrali viventi la verità del Vangelo. Si capì allora che l’anima dei santi segni era più forte dei segni folli

delle ideologie. La famiglia vive oggi una sfida analoga a quella dei santi segni, che la condanna ad una apparente irrilevanza. Una realtà inutile, l’ha definita qualcuno. Per certi aspetti è vero. La famiglia non fa strade, non ha fabbriche, non possiede televisioni, non entra a discutere di prodotto interno lordo, benché ne sia spesso protagonista… Realtà inutile? Come i santi segni, deve solo aspettare che passi la sbornia della stoltezza. Guardando con fiducia al Mistero del Natale, dove Dio ci indica da quali strade passi effettivamente la salvezza dell’uomo. Bruno Fasani

Cambio al Reparto Comando Supporti Tattici Il 10 settembre u.s. il ten. col. Alessandro Cottone, presso la Caserma “Huber” di Bolzano, ha ceduto il comando del Reparto Comando Supporti Tattici della Tridentina al ten col. Ugo Biasiotto. Il ten. col. ha frequentato il 167° Corso all’Accademia di Modena. Divenuto tenente di artiglieria da montagna nell’89, approdò al Gruppo “Bergamo” a Silandro. Da capitano, nel ’93, fu assegnato al 6° Rgt. art. da mont. a Bassano del Grappa e nel ’98 al 24° Rgt. di Manovra “Dolomiti” in Moena. Dal 2002 è a Verona presso il COMFOTER in qualità di Ufficiale addetto alla Pubblica

SOMMARIO La parola del cappellano La recensione Racconti Ricordi Vita vissuta Personaggi Protezione civile Vita sezionale Penna sportiva Vita dei Gruppi Anagrafe sezionale

pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 7 pag. 8 pag. 9 pag. 10 da pag. 11 a 17 da pag. 18 a 20 da pag. 21 a 27 da pag. 28 a 31

informazione e, con lo stesso incarico nel 2008, al Comando Truppe Alpine a Bolzano. Il ten. col. Alessandro Cottone è un nostro socio, iscritto al Gruppo di Buttapietra, località dove risiede con la famiglia. Il capogruppo Adriano Mussi con alcuni soci, unitamente al presidente della Sezione Ilario Peraro, ha voluto partecipare alla cerimonia di avvicendamento. La nuova assegnazione lo ha rivisto al settore Affari Generali del Comando Truppe Alpine, ma per un fugace periodo: infatti dai primi giorni di ottobre si trova nuovamente in Afghanistan con la mansione di Ufficiale di collega-

mento del Contingente Italiano con il Comando Regionale Sud Ovest, a guida Americana. Gli alpini della Sezione di Verona, congiuntamente agli amici

di Buttapietra, esprimono la loro affettuosa vicinanza e solidarietà per il compito assegnatogli in un territorio sottoposto a notevoli tensioni.

La Redazione de

“il Montebaldo” augura ai lettori e alle loro famiglie

Buon Natale e un felice

Anno Nuovo

Direttore responsabile: Bruno Fasani Comitato di redazione: Ezio Benedetti, Angelo Pandolfo, Antonio Scipione, Francesco Tumicelli, Mario Bentivoglio Impaginazione e grafica: Ezio Benedetti, Giuseppe Avesani Aut. del Tribunale di Verona 15.05.1952 n. 44 del Registro - n. 1018 Vol. 11 f. 137 (06.09.1983) del Reg. Naz. Associato all’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) Stampa: Edizioni Stimmgraf srl - S. Giovanni Lupatoto Questo numero è stato chiuso il 17 novembre 2010


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Edizione Dicembre 2010

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PAROLA DEL PRESIDENTE

il Montebaldo

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Hai! Quanto mi costi... nazionale, in data 23 maggio c.a., deliberava di incrementare la quota di spettanza di € 2,50 (maggior costo € 930.501,00 diviso 382.000 iscritti = € 2,45). Non arrivando alcuna buona nuova dal fronte normativo, si decise di convocare un'Assemblea straordinaria dei delegati dei Gruppi per l’11 settembre u.s., nella quale sono stati dibattuti tutti gli aspetti che hanno riguardato gli aumenti subìti e le contromisure da adottare. L'esito delle votazioni è stato chiaro e non ha lasciato adi-

to ad interpretazioni: si è deciso che “il Montebaldo” dovesse rimanere bimestrale, poiché la sua funzione primaria è di essere un elemento di contatto diretto con ogni associato ed gli è attribuito il compito principale di informare e di diffondere la cultura alpina. Certamente non sono da sottovalutare le osservazioni sulle possibili difficoltà nel proporre ai soci la nuova quota di tesseramento, ma è di tutta evidenza che dobbiamo basare la nostra capacità di convincimento sulla fierezza di appartenere ad una grande As-

Numero copie.................................................... 25,200 Tariffa abolita............................................€ 0,0661 Costo vecchio ..........................................€ 1.665,72 Tariffa nuova ............................................€ 0,2660 Costo attuale............................................€ 6.703,20 Costo per 6 numeri: vecchio.....................................................€ 9.994,32 nuovo .......................................................€ 40.219,20 Differenza.................................................€ 30.224,88 Maggior costo di spedizione € 1,20 per copia

Cambio di Comando al 2° Rgt. Artiglieria

sociazione con un storia eccezionale. Per fare chiarezza con i conti e applicando la tariffa concordata con Poste It. (altrimenti 0,2830). La quota associativa da versare per l’anno sociale 2011 è di € 20,00, di cui € 11,00 (già aumentati di 2,50) per la Sede nazionale e € 9,00 (con dentro 1,50) che restano alla Sezione. I Gruppi, in considerazione delle proprie esigenze, possono adeguare tale quota. Ilario Peraro

CALENDARIO CALENDA RIO STORICO

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Il 2° Reggimento Artiglieria, di stanza nella Caserma Pizzolato di Trento si è schierato, il 3 settembre, per rendere gli onori al col. Luca Fontana che ha ceduto il comando al col. Andrea Borzaga, consegnandogli la Bandiera di Guerra, decorata con Medaglia d’Oro e Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Ai famigliari e al Presidente sezionale, molti sono stati gli alpini e amici veronesi che hanno voluto essere presenti alla cerimonia. Durante la sua allocuzione non è mancata la commozione, per la famiglia che ha sofferto per le sue assenze dovute all’incarico, ai comandanti

per il rapporto di comprovata stima, ai subalterni per la dimostrazione di rispetto e di condivisione nel servizio comandato. Il col. Fontana è un nostro concittadino ed è stato assegnato al Comando Forze Terrestre con il compito di Capo dell’Ufficio Legale. Nel suo curriculum si nota che ha partecipato al 165° Corso nell’Accademia militare; sottotenente di batteria al Gruppo “Vicenza” ad Elvas nel 1988 e quindi comandante. Nel 1992 approdato al Comando del 9° Rgt. a. pe. cam “Rovigo” a Verona; dopo un passaggio a Fossano presso il 1° Rgt. artiglieria da montagna. È assegnato al COMFOTER in qualità di Capo Sezione Supporti al Combattimento nel 2002. Diviene Comandante di Gruppo al 2° Rgt. artiglieria alpina a Trento e poi nuovamente come Capo Sezione Affari Generali al COMFOTER. Al colonnello Fontana formuliamo l’augurio di buon lavoro e la nostra cordiale vicinanza.

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on l’1 di aprile è arrivata la sorpresa dell'aumento delle tariffe postali per la spedizione dei nostri giornali “L'Alpino” e “il Montebaldo”, e non ci consola che la malasorte abbia interessato anche altre riviste. In verità non si tratta di un balzello, ma dell'eliminazione delle agevolazioni che erano in carico al bilancio statale; di fatto però siamo passati ad una spesa che supera del 400% il costo di spedizione che si aggirava sugli € 1.700,00 per edizione. Dopo un primo momento di riflessione sulle modalità di intervento, dove le pressioni sugli organi politici non sono mancate, anche per l'estesa platea di Associazioni e congregazioni religiose toccate dal provvedimento, il Consiglio direttivo si orientò per l'introduzione della pubblicità e per una temporanea attesa, difatti si rincorrevano notizie di possibili modifiche legislative. Nel frattempo l'Assemblea

NE di VER

dopo 90 0 anni di vita

90 anni di vita degli alpini veronesi Per meglio ricordare l’avvenimento, e per ripercorrere il cammino, verrà edito da parte della Sezione, un calendario illustrato su 24 pagine. Si tratta di un’opera interessante ed utile che non dovrebbe mancare in tutte le baite e nelle case degli alpini. Il calendario verrà ceduto per Euro 8 e il ricavato andrà ad alimentare il Fondo di Solidarietà, recentemente deliberato dal CDS, per far fronte alle necessità urgenti di solidarietà di cui tanto c’è la necessità. Le copie si possono già prenotare in Segreteria, e saranno disponibili entro la metà del mese di dicembre.


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il Montebaldo

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PAROLA DEL CAPPELLANO

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Natale: giorno di gioia e di solidarietà ,n questi giorni ci scambiamo gli auguri. Quale significato hanno per noi Alpini, questi auguri? Sono solamente parole commerciali? Sono solo per un ricordo puramente sentimentale, o piuttosto, un momento ricco di memorie della nostra infanzia? Per Natale si intende celebrare, far festa, ricordare la nascita di Colui che è la luce, perciò la gioia, la solidarietà, il senso della nostra vita. Cari Alpini, tutto ciò vuol dire rendersi conto che Dio ha preso volto umano in Gesù di Nazaret, nato da Maria e che in Lui la nostra vita ha la possibilità di una bellezza straordinaria, perché possiamo fare nostro il suo modo di essere e di pensare, di gioire per il senso alto che ha dato alla vita di ogni uomo. E… questa presa di coscienza, vi sembra una cosa da poco? Anche noi, cari Alpini cristiani, siamo l’oggetto dell’amore di Dio. Quante volte la Regina della Pace di Medugorje, in questi 39 anni di apparizioni, ha detto ai veggenti: «Se sapeste quanto io e mio Figlio vi amiamo» e ancora: «Cari figli, vi invito a far sì che la vostra vita sia unita a Lui, Gesù è Re della Pace e solo Lui può darvi la pace che voi cercate. Io sono con voi e vi presento a Gesù in modo speciale adesso e in questo nuovo tempo, in cui bisogna decidersi per Lui» (Mess. 25 dicembre 1995 e 2003). Lasciamo che questo “eterno Dio” entri nel nostro quotidiano e che la nostra vita diventi una realtà preziosa, alta e sacra. Amici cari, non tradiamo questo amore di Dio! Noi tutti siamo destinati a costruire con Lui realtà grandi, che siamo veramente degne di non terminare dopo la nostra morte. Santo Ireneo afferma che la gloria di Dio è l’uomo vivente, ebbene, come ho già scritto, il Natale è celebrare, ma anche credere che Dio ha messo l’uomo al centro della storia e noi dobbiamo lavorare per

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l’uomo, che è nostro fratello, per togliere ogni ingiustizia, odio, fame, violenza. Alpini, anche noi tutti dobbiamo lavorare per la pace, anzi è una nostra caratteristica, lottare contro ogni forma di guerra e di violenza: questo è si il compito di ogni uomo, ma soprattutto, facendo memoria dei nostri Caduti, è un dovere per tutti gli Alpini di oggi: in questa pienezza di vita nasce una comunione profonda con Dio, dove ciascuno diventa “i frutti” di questa nascita per quanti sono i destinatari dell’amore di Dio. La venuta dell’Emmanuele infonda ai responsabili di governo la saggezza e il coraggio di cercare e trovare soluzioni umane, giuste e durature per il bene di tutti. Anche quest’anno, sostiamo

ce di questo giorno si diffonda dappertutto, entri nei nostri cuori, li riscaldi e illumini le nostre case, porti serenità e speranza nei nostri paesi, nella nostra bella città di Verona e doni al mondo quella gioia che è il frutto della pace e della solidarietà. «Cari figli, oggi… con il piccolo Gesù in braccio, gioisco con voi e… prego per voi tutti affinché la gioia nasca nei vostri cuori e perché, nella gioia, anche voi portiate la gioia che oggi io ho…» (Mess.

innanzi al presepio delle nostre case o comunità parrocchiali e adoriamo tutti il Signore Gesù, assieme alla Madre Maria, Giuseppe, i pastori, i Re Magi e la schiera innumerevole di umili adoratori del neonato Bambino. Anche noi Alpini togliamoci il cappello e non abbiamo paura di offrire a questo Bambino, oltre alle nostre gioie della vita, anche le nostre croci quotidiane, con la certezza che il “Piccolo” della mangiatoia è già disponibile ad essere il nostro “uomo di Cirene”, pronto a portare con noi il pesante legno della sofferenza e con tutti i fratelli e sorelle di ogni continente, lasciamo che la lu-

della ragione non basta ad illuminare l’uomo e il mondo». L’amore di Gesù Bambino guidi i popoli e ne rischiari la comune coscienza di essere “famiglia”, chiamata a costruire profondi e sinceri rapporti di fiducia. Alpini cari, chiediamo al Bambino di Betlemme di illuminarci per poter affrontare i molti e preoccupanti problemi dell’umanità: la continua minaccia terroristica, le condizioni molto umilianti di povertà in cui vivono milioni di esseri umani, il proliferare degli armamenti e il degrado ambientale (molte discariche abusive…), degrado che pone a rischio il

25 dic. 2000).

E’ importante aprire la mente e il proprio cuore alla gioia che riempie il Santo Natale, perché è venuto tra noi la grande speranza: Il Bambino Gesù. L’attuale Pontefice ebbe a dire: «Senza Cristo, la luce

futuro del nostro pianeta. Il Dio che si è fatto “uno di noi”, sostenga con il suo amore e infonda molto coraggio a quanti operano nel mondo, come i nostri militari, a favore della pace e allo sviluppo di tante popolazioni, opponendosi, con fermezza e coraggio, alle lotte fratricide e salvaguardando anche i più elementari diritti di quanti versano in tragiche situazioni umanitarie e sanno promuovere con il loro sacrificio, con professionalità e dedizione il “dialogo”, perché, superate pericolose divergenze, giungano a coerenti conclusioni di pace, così tanto attese da quelle martoriate popolazioni. Alle attese di questi “poveri cristi”, ed a tutti, il Santo Natale sia una splendida luce che illumina l’orizzonte dell’umanità: con Lui si apre “un giorno santo” che non conosce tramonto! Alpini e Amici degli Alpini, infine, dopo questi semplici pensieri, invoco su voi tutti una speciale benedizione dal Bambino Gesù, con l’intercessione dei nostri Santi e Beati patroni, San Maurizio e il Beato don Carlo Gnocchi. Non posso dimenticare, in questo augurio, le vostre famiglie, il nostro Presidente, tutto il Consiglio Sezionale, mons. Bruno Fasani, i signori Generali e Ufficiali e la nostra Segretaria. A tutti voi l’augurio più fervido di Buon Natale e Felice Anno Nuovo 2011. Il Vostro Cappellano Sac. Rino Massella


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LA

RECENSIONE

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Battaglione Alpini “Bolzano” «L’epopea delle penne nere è stata sempre costellata di eroismi e sacrifici, alcuni noti, altri meno, se non addirittura sconosciuti» afferma l’autore del libro, Alfeo Guadagnin, nel porgere ai lettori la storia del Btg. Alpini “Bolzano”, il cui motto “fulmineo come l’aquila, forte come il leone” ci dà un’idea di rapidità e di potenza che corrisponde, in realtà, all’immagine delle sue gesta. Nato, nel 1936, dalle ceneri del Btg. Alpini “Monte Baldo”, del progenitore aveva conservato la bianca nappina e il glorioso numero delle sue Compagnie (92a, 141a e 142a). Fu inquadrato nell’11° Rgt. alpini della Divisione alpina “Pusteria”, di cui condivise le vicende, a partire dalla primavera del 1940. Per essere un Reparto di nuova costituzione, non possedeva l’alone di leggenda che accompagnava i più blasonati Battaglioni alpini. Il caso volle che non partecipasse alla

Campagna di Russia (19411943), ma fu duramente impegnato nelle Campagne di Francia, Albania/Grecia e Montenegro, meritando unanimi apprezzamenti per la sua epica condotta in tutti i teatri operativi in cui venne impiegato: Col de La Vigne, Mali Burato, Mali That, Nova Veros, Focia, fino all’eroica difesa di Gap. Due suoi Tenenti (Nicolò Giani e Ivo Scapolo) meritarono

la Medaglia d’Oro alla memoria, per lo splendido comportamento tenuto sulle innevate creste d’Albania. Dall’esame delle vicende, narrate con ricchezza di episodi particolari ed umana partecipazione, si ha modo di notare che, a prescindere da luoghi e circostanze, “l’alpin l’è sempre quel”: brontolone, scansafatiche, umano ed impegnato fino al disprezzo della vita per onorare la Patria, la divisa, il Reparto di appartenenza, i commilitoni. Dalle testimonianze dei protagonisti, apprendiamo - come al solito - di un’organizzazione carente («Brutti lazzaroni! Ci hanno mandato al macello e poi ci hanno abbandonato!». Alpino Gini), del senso di responsabilità, di completa donazione di ragazzi di venti anni («Ha prevalso in me il mio sentimento che mi spinge… a considerare necessario quello che mi si presenta immediato. Ma non solo questo. Il rivedere i miei soldati che mi vo-

gliono bene ed ai quali sono ormai tanto affezionato, il pensiero che i miei amici forse fra giorni andranno lontano, il desiderio di poter anch’io fare qualcosa di importante per poter sapere cos’è veramente soffrire…». MOVM Ivo Scapolo), di fratellanza vera («Ma quelli di lassù, sul Mali Burato, erano gli uomini della 92^a, con cui si era assieme da tanto tempo, e si conoscevano uno per uno, come tanti fratelli . Adesso ti accorgevi... che era la tua gente, del tuo paese, del tuo sangue, e che ti sarebbero venute le lacrime agli occhi a vederli patire o morire». Alpino Dal Col). Dopo la lettura di tante avvincenti pagine, forse non ne sapremo di più su quegli ormai lontani ma notissimi fatti degli alpini in terre straniere, ma conosceremo a fondo tutto del Btg. alpini “Bolzano” e, meditando su ciò che abbiamo letto, saremo sicuramente divenuti migliori. a.m.

LETTERA AL DIRETTORE

Ricordo con stima l’amico gen. Luciano Ghio -Caro Direttore, mi consenta di spendere ancora due parole in ricordo del gen. Luciano Ghio. Lo faccio perché credo di aver segnato una non trascurabile parte della sua attività extra famigliare, dopo che aveva abbandonato la sua professione. Da vero alpino amava la montagna e saliva infaticabile e insaziabile, e più l'erta lo impegnava, più si accaniva per raggiungere la méta. Per 15 anni mi son trovato al suo fianco, condividendo ogni fatica ed ogni vittoria. Per tutto questo tempo abbia-

mo fatto "cordata", lui degeneralizzato, io felice di essergli vicino. I monti li guardava da lontano, poi faceva progetti, infine, messo alla prova, sapeva superare ogni difficoltà. Insieme abbiamo dato inizio a quel sodalizio che lui ha voluto chiamare "Motorizzati a pié", una compagnia di amici alpini che per dieci anni, in occasione dell'Adunata, e puntando su questa, si faceva un percorso di avvicinamento su creste e cime per alcuni giorni. Il progetto e l'organizzazione, come la direzione, erano

di sua competenza. Era un capo, sapeva farsi obbedire, ma era anche un amico e ci teneva molto allo spirito di corpo. Passando dalle trincee della Grande Guerra, ci illustrava le storiche battaglie, e di ogni luogo sapeva cogliere e commentare le bellezze naturali. Abbiamo percorso in lungo e in largo tutti i sentieri della Lessinia di cui era un appassionato ammiratore. Come in divisa, anche nella veste di alpinista fu esigente e determinato, soprattutto con se stesso. Io, al suo fianco, lo assecondavo, e ciò gli risultava gradito, specie negli

ultimi tempi in cui sembrava voler accelerare le uscite, come se avesse avvertito i sintomi della prossima fine. Dopo aver ricordato le tappe della sua brillante carriera militare, credo sia doveroso mettere in luce le sue qualità di alpinista ed appassionato escursionista, arricchendo così la sua figura di vero alpino che dei monti ha fatto la passione della sua vita. Come tutta la famiglia alpina, anch'io sono vicino alla signora Eufemia e alla sua famiglia, nel ricordo del caro Luciano. Quirino Maestrello


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RACCONTI

il Montebaldo

Questo è il racconto di come si viveva il Natale quando mio nonno, Lino Nicolis, classe 1934 aveva la mia età. Matteo Boretti, 3^ classe, Scuola Primaria "E. Salgari". - Nonno, mi puoi raccontare come vivevi il Natale quando eri più giovane? - Ho ricordi nitidi del Natale già dalla fine degli anni '30. In chiesa il sacerdote ci diceva che se potevamo, sarebbe stato bello e giusto che in ogni famiglia ci fosse un presepio, per ricordare la nascita di Gesù. Ovviamente sottolineo il "se potevamo": tutti sapevano che la vita a quei tempi non era lussuosa come oggi, per cui anche solo per costruire la capanna, le statuine o altri accessori, ci volevano dei sacrifici. La guerra era già cominciata, ma l'Italia vi entrò solo nel 1940 e nelle zone veronesi il conflitto era ancora molto lontano. I miei genitori avevano insegnato, a noi fratelli, ad usare con parsimonia il denaro che ricevevamo con le piccole mance, e parte dei nostri risparmi era riservato esclusivamente ad abbellire il presepio con l'acquisto ogni anno di un nuovo accessorio. Guarda, ti faccio vedere questo: è il palazzo di Re Erode che i miei fratelli acquistarono nel 1941. E' ancora intatto e lo usiamo nel presepio che allestiamo ogni anno.

Pensa che a quel tempo mettevamo i Re Magi davanti a questo palazzo: con questo segno intendevamo ricordare l'episodio di quando i Magi si recarono da Erode in cerca di notizie su Gesù. Non ti dico che emozione quando, questo palaz-

Natale: c’era una volta... zo, fatto di sughero e con base di cartone, arrivò a casa nostra! - Ma facevate il paesaggio come si usa farlo adesso? - Come attendevate il Natale? - Quello per noi era il momento più bello dell'anno. Nel giro di poche settimane arrivava Santa Lucia che ci portava i doni, e poi giungeva il Natale, dove vedevamo realizzato il nostro presepio. I giochi che arrivavano erano molto semplici: un cavallino di legno o di cartone con il carrettino, una bambola di stoffa per le bambine. Con l'avanzare della guerra, anche nelle nostre zone cominciò a scarseggiare ogni bene e anche il presepio e Santa Lucia risentirono di

questa crisi. Dal presepio cominciarono a sparire la carta, la legna, per ridursi solo ai personaggi della Natività. Santa Lucia fece sparire i giochi e ci portò solo qualche frutto di stagione, come le noci, qualche mela e le nespole. Anche le carrube sparirono dal piatto, perché venivano dal meridione e sapemmo successivamente che i collegamenti con quella parte d'Italia erano interrotti. Quello che arrivò, in quegli ultimi inverni di guerra, fu il freddo, che fu molto intenso e portò parecchia neve... per la gioia di noi bambini. Ma il problema era alla sera quando calava il buio e in casa si gelava; infatti, non c'era il riscaldamento come nelle moderne abitazioni. Pensa che riuscivo a scaldarmi a letto perché, essendo sfollati ad Avesa con altri cuginetti, dormivamo in otto in uno stesso letto matrimoniale. - E Babbo Natale cosa vi portava in dono? - Babbo Natale? Non sapevamo nemmeno chi fosse. Nessuno a quel tempo ne aveva mai sentito parlare, così come non conoscevamo la Befana. Un'altra cosa che a quel tempo non esisteva: l'albero di Natale. Questa era una cosa che non aveva a che fare con la religione cattolica. Lino Nicolis

Ferdinando Zanasi è “andato avanti”

Il giorno 3 ottobre è "andato avanti" il socio dott. Ferdinando Zanasi. Era nato a Verona, a due passi dal Duomo, un "butel del Domo" come amava definirsi, il 15 settembre 1920. Chiamato alle armi nell'anno 1940, fu inviato a frequentare la Scuola Allievi Ufficiali

di complemento a Bassano del Grappa, uscendone nello stesso anno con il grado di sottotente degli alpini. Assegnato al 7° Rgt. Alpini, Btg. "Cadore", partecipò alle operazioni sul Fronte occidentale sino all'armistizio dell'8 settembre 1943, che lo colse in territorio francese. Rientrato in Patria alla fine delle ostilità, intraprese una brillante carriera imprenditoriale. Dotato di un carattere aperto e cordiale, sempre pronto alla battuta ironica, rappresentava l'essenza dell'alpinità, generosa, socievole. Era grande appassionato della montagna. Quando raccontava delle vicissitudini del periodo bellico sapeva sempre cogliere qual-

RINGRAZIAMENTO In occasione del Pellegrinaggio sull'Ortigara di domenica 11 luglio u.s., la Sezione di Verona vuole ringraziare il Gruppo alpini di Cristo Risorto, il coro "La Preara", il capogruppo di Ca' di David Battista Caprara e il trombettista del Gruppo alpini di S. Giovanni Ilarione Diego Niselli per la loro pregevole opera.

che spunto per far sorridere gli astanti. Un suo vecchio amico mi confidò, un giorno, che aveva disposto affinché i suoi vecchi scarponi, e il cappello alpino,

fossero racchiusi con Lui nella bara, quasi gli servissero per salire nel Paradiso degli alpini, il Paradiso di Cantore. Era socio del nostro sodalizio da più di 60 anni.


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RICORDI

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La Naja, un bel sogno! Alle ore 9,30 siamo fuori dal vecchio ingresso principale della “Cesare Battisti” in via S. Martin de Corleans. E’ la prima volta, dopo 33 anni, che l’89° Corso AUC si ritrova ad Aosta. Gli indirizzi non corrispondono più a quelli dati un tempo in modo affrettato prima di lasciare la nostra “Scuola Militare Alpina” e così, riuscire a rintracciarsi è stato un vero e proprio lavoro da detectives. I minuti passano e le emozioni aumentano. Filippo non riesce più a staccarsi da Marcello, lo guarda e lo riabbraccia, quasi non ci crede di essere di fronte al suo compagno di camerata. E così è per Angelo, Fabrizio, Riccardo, Marco e tutti gli altri in un frenetico: ma guarda chi si rivede! La fisonomia è cambiata, ma al solo pronunciare il cognome è uno scatenarsi di strette di mano e pacche sulle spalle. Tutto avviene in pochi ma intensi attimi sotto lo sguardo incredulo delle mogli che non hanno voluto mancare a questo appuntamento. Per alcune di loro è un ritorno, per altre una piacevole sorpresa.

Ci sono anche dei figli che, stancamente e sbadigliando, vagano con lo sguardo di qua e di là chiedendosi quando finirà questa pantomima. Tra una risata e un dolce aneddoto, tra un abbraccio e un “non mi ricordo più” ci si dirige verso l’attuale ingresso di via Lexert. E’ tutto cambiato. Si apre un enorme cancello automatico (allora c’era soltanto un portoncino in ferro da cui si passava uno alla volta in direzione Pollein) e compare il tanto “odiato” istruttore e comandante di plotone ora “penna bianca”. Mi viene istintivo abbracciarlo e, per un attimo, vedo dello stupore nei suoi occhi, come dire “ma ti ricordi di me?”. Si caro il mio Sten ci ricordiamo, eccome se ci ricordiamo di quel tempo andato, quando la fatica e il sudore erano il nostro pane quotidiano e l’esasperato formalismo il suo condimento! Entriamo e subito sulla destra la palazzina sede del mitico Btg. AUC: quelle sono le finestre della nostra camerata. No, eravamo al 2° piano… ti dico di no eravamo al primo…

Sono passati troppi anni, qualche colpo di memoria lo si può perdere, perbacco! La linea dell’adunata è sempre quella, allo stesso posto. Ora siamo schierati proprio lì, su due file, i più bassi davanti e quelli più alti dietro, come allora: «89° Corso a posto, 89° Corso at-tenti!» Un brivido percorre la prima fila da sinistra a destra per poi posarsi sulla seconda da destra a sinistra e poi ancora avanti e indietro… Gli sguardi sono rivolti alla Bandiera, ma lo sguardo va oltre, lassù sull’Emilius ricordandomi la pri-

ma volta che lo vidi: allora piansi perché, giovanotto, avevo lasciato a casa gli affetti e soprattutto le mie comodità. Oggi piango perché capisco il significato di sei mesi alla Scuola Militare Alpina: essere diventato uomo e alpino e di far parte della storia. Sì perché oggi, purtroppo, la SMALP non esiste più! E’ soltanto il passato che non torna più, ma ci pensiamo noi, ex allievi, a far rivivere, di tanto in tanto, questo bellissimo sogno. Viva l’89° e tutti gli altri corsi AUC della SMALP! Pierluigi Rossato

Bombardano Cortina... Dalla terrazza del rifugio del Piccolo Lagazuoi la vista è magnifica: di fronte, il Passo Falzarego, il Monte Averau, il Monte Cernera, il Passo di Giau e le Cinque Torri; dietro, il Grande Lagazuoi, il Monte Cavallo, il Monte Castello; a sinistra, il Castelletto ed il gruppo delle Tofane; sotto la Cengia Martini. Il Gruppo di Verona Centro visita le Dolomiti di Cortina che, al di la del paesaggio splendido, rievocano il ricordo di terribili episodi bellici

della Grande Guerra. I luoghi recano ben chiare tracce dei sanguinosi combattimenti che, dal 1915 al 1917, impegnarono ingenti forze contrapposte con un altissimo numero di caduti (circa 15.000 uomini). Siamo arrivati qui dopo aver reso omaggio al Sacrario di Pocol, dove riposano 9.707 alpini, tra cui il gen. Cantore, colpito sulle Tofane all’inizio delle ostilità. Abbiamo visitato anche il Forte Tre Sassi, tipico esem-

pio di fortificazione austriaca sul confine italiano, ora Museo. In serata, dopo cena, un interessante documentario realizzato dal Comitato Cengia Martini/Lagazuoi ha fornito ulteriori documentazioni e testimonianze sulla Grande Guerra vissuta a Cortina e sul Piccolo Lagazuoi. Il giorno seguente, la comitiva, passando per il Lago di Misurina, si è portata al Rifugio Bosi, sul Monte Piana, da cui si è mossa per visitare il

Museo storico all’aperto. Il gen. Bisignani ha illustrato, con chiarezza e sobrietà, l’evolversi delle vicende belliche, così come aveva già commentato quelle del Piccolo Lagazuoi. Sono state due giornate memorabili in cui l’abilità organizzativa del capogruppo, Ottaviani, riuscendo pienamente a coniugare la bellezza dei siti visitati, le Dolomiti di Cortina d’Ampezzo, con l’importanza degli avvenimenti bellici che ivi ebbero luogo


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VITA

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VISSUTA

Odissea di un giovane alpino Il giorno 9 ottobre cadeva il 40° anniversario del disastro del Vajont, ma nessuno ne ha parlato! Né i giornali, né la televisione, a parte un breve "passaggio" sul tg regionale di Rai Tre. Perché ci siamo dimenticati di questa tragedia? Negli anni sono stati scritti libri, fatti processi e documentari. Gli alpini che sono stati a Longarone (solo nella nostra provincia siamo circa una trentina), hanno recuperato i morti scavando fra le macerie, non hanno mai dimenticato quei 2000 morti. Tutti sappiamo che tutto questo non è successo per una causa naturale, ma per l'ingordigia di alcuni uomini che, solo per interessi, hanno fatto costruire una diga sotto il monte Toc, che, nel dialetto locale, significa "marcio". Ci sarebbero molte cose da dire, ma mi fermo qui per non essere polemico. Questa la mia storia. Partivo in un caldo giorno di luglio per il CAR di Cuneo, 2° Contingente 1942. Sapevo che era una dura prova, ma ero preparato ad affrontarla nel miglior modo possibile. Dopo un buon addestramento di tre mesi, si era destinati al Reggimento; speravo di andare nei dintorni di Bolzano, invece, dopo quasi venti ore di tradotta militare, sono arrivato con i miei compagni di viaggio a S. Candido: più lontano di così non si poteva. Qui, come tutti sapete, pensavamo ci aspettassero i "nonni" pronti a farci "morire": come ci avevano gridato lungo la Val Pusteria. Invece, arrivati alla caserma e rifocillati in fretta, abbiamo ricevuto l'ordine dal capitano, che non ci conosceva ancora, di radunarci tutti in cortile. In pochi minuti il plotone era schierato. Il capitano ci mise sull'attenti e ci disse: «Siete arrivati giusti in tempo! Voi non lo sapete ancora, ma è accaduta una immane sciagura in Cadore e noi alpini dobbiamo andare in soccorso il più presto possibile. Chi di voi se la sente di andare volontariamente, faccia un

passo avanti!». Io e i miei compagni ci guardavamo negli occhi stupiti e nessuno aveva il coraggio di muoversi. «Bene! disse il capitano. Allora vi scelgo io! Questa metà, alla mia destra, un passo avanti!». Lì c'ero anch'io e nessuno di noi si è tirato indietro. Dopo un'ora eravamo pronti a partire, tutti con lo zaino affardellato. «Bravi! ci disse il capitano. Vedo che siete ben addestrati. Ora si parte per Longarone, dove una montagna di roccia e fango è caduta in una diga e la tracimazione violenta ha distrutto il paese». Quando siamo arrivati sul posto era già notte. Non sapevamo dove accamparci. Non c'era un solo edificio in piedi. Non c'erano strade, la zona era illuminata solo da fotocellule per individuazione. Quella notte abbiamo dormito sulle macerie con il sacco a pelo. Il mattino il disastro si presentò a perdita d'occhio. Noi, sempre vicini al capitano, abbiamo cominciato a scavare con piccone e badile; la gente che era riuscita a salvarsi, rifugiandosi nella parte alta del paese, ci indicava dove potevano essere i propri parenti, ma noi dovevamo obbedire solo agli ordini dei nostri comandanti. Intanto si cominciava a recuperare i primi cadaveri, con la speranza di trovare qualcuno ancora in vita. Tutto questo è an-

dato avanti per circa quindici giorni. Ormai noi alpini eravamo come degli spettri, sporchi, con le mani rotte e la puzza di cadavere nel naso. Noi, ragazzi di 21 anni, sorretti solo dallo spirito di sacrificio e dalla gente che ci attorniava. Purtroppo, dei sepolti sotto il fango e le macerie non si è salvato nessuno. La cosa che mi ha colpito di più e che mi ha lasciato un segno indelebile nel cuore, sono stati gli emigranti che tornati dall'estero, non sapevano più dove fosse la loro casa: sapevano solo che i loro famigliari non c'erano più. Sorretti da noi alpini, continuavano a ripetere: «Adesso cosa faccio? Dove vado?». A questa gente era rimasta solo la valigia di cartone che avevano con sè. Il nostro incoraggiamento e la nostra vicinanza è servita a non disperarsi e a riprendere il cammino. Al momento del rientro, le molte persone ci stringevano a sè come figli, e non volevano lasciarci andare: qualcuno piangeva. «Non rimarrete soli» dicevamo loro. «Sarete sempre nei nostri cuori». Era l'ottobre del 1963. Appeso ad una parete di casa, ho un attestato di benemerenza e una medaglia di bronzo che mi rendono orgoglioso di essere Alpino. Lorenzo Bottura Gruppo di Bussolengo

LETTERA ALLA SEZIONE

Braies: un grazie infinito agli alpini veronesi

Cari Alpini, sono Tiziano Rigo, fratello di Luigi deceduto a Ponticello di Braies, sotto una slavina, il 17 marzo 1970. Sono quarant’anni anni che vado a questo triste appuntamento e non ho mai trovato una giornata così tanto nevosa: anche la neve ha voluto ripresentarsi come in quel tragico mattino. Alla S. Messa, sotto il palatenda, era presente anche mia sorella ed eravamo seduti dietro al presidente sezionale Ilario Peraro che non cono-

scevo (mi è stato indicato più tardi). Voglio ringraziare, tramite il giornale “il Montebaldo”, tutta la Sezione alpina per la manifestazione molto toccante a nome di tutta la mia fa-

miglia: tanta gente così mi ha toccato il cuore per un ricordo ancora vivo in molti veronesi. Ho tre immagini fisse nella mente, anche se all’epoca avevo solo 14 anni: il parroco, i carabinieri e il dottore

AVVISO AI SOCI La Sezione ANA di Torino cerca volontari per l'84a Adunata Nazionale che si terrà sabato 7 e domenica 8 maggio 2011. Per l'adesione rivolgersi alla Segreteria sezionale di Verona per la compilazione del modulo.

che sono venuti il sabato pomeriggio a casa per avvisarci dell’accaduto, le sette bare ancora aperte allineate nel Duomo di San Candido e la gente di Verona che ci aspettava in via Mameli per accompagnare la bara alla camera ardente in chiesa. Avrei un grande desiderio, se sarà possibile: porre una targa con i sette nomi degli alpini morti vicino alla Lapide del 6° Alpini in Piazza Bra a perenne ricordo. Grazie ancora a tutti. Tiziano Rigo


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PERSONAGGI

Alpino-Pellegrino Tutti sanno che l'alpino Eliseo Zago del Gruppo di Parona, nato a Soave e residente a Negrar, è un podista di lunghe distanze. Da oltre dieci anni questa passione lo porta a recarsi a tutte le adunate a piedi. Inoltre, nella sua "carriera podistica", ha raggiunto (sempre a piedi) altre città tra le quali: Parigi, Monaco, Roma e Assisi. Ma pochi sanno che dal 2000, Eliseo fa parte dell'Associazione "I Pellegrini". Nell'anno del Giubileo, un gruppo formato da 170 persone, si recò a piedi dalla Basilica di San Zeno di Verona alla Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano. Fu un'esperienza così profonda e affascinante che quel-

le persone decisero di fondare la suddetta Associazione. Lo scopo è quello di organizzare pellegrinaggi, a piedi, in località italiane famose per l'Arte, la Cultura e la Fede; ma anche lunghi percorsi internazionali come Santiago di Compostela, la Via Francigena e il Santo Sepolcro a Gerusalemme. Ad agosto, per festeggiare il decennale della loro Associazione, magistralmente costituita dal presidente dr. Alberto Grego e da tutto il Direttivo, hanno ripetuto il pellegrinaggio del 2000 percorrendo, questa volta, tutta la Via Francigena. Un'esperienza anche questa indimenticabile e per il fascino del percorso e per le località visitate lungo il cammino. E tra queste alcune chiesette

Monte Piana 1915/1917 Guida al Museo Storico all’aperto Monte Piana, non molto distante dalle Tre Cime di Lavaredo , è un monte quasi isolato, un tavolato tozzo attorniato dai colossi dolomitici. E’ un nome, tuttavia, che gli appassionati della Grande Guerra conoscono benissimo. Lassù, tra il 1915 e il 1917 si sono svolte pagine significative di guerra che ancora oggi ne segnano il monte facendolo così diventare un museo all’aperto. Antonella Fornari, non nuova a tali imprese, ha scritto una guida attenta e importante di questo monte umiliato nella sua natura da ferite sempre aperte e che merita di essere conosciuto. Di Antonella Fornari - Mon-

Elise Zago

alpine perché, dice Eliseo, gli alpini sono i pellegrini delle montagne. Inoltre questo pellegrinaggio è stato per lui motivo di ulteriore soddisfazione perché la guida spirituale de "I Pellegrini" è don Mario Urbani, da qualche anno parroco di Parona, dove ha sede sia il Gruppo alpini che l'Ambulato-

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rio degli infermieri volontari che da oltre 28 anni prestano il loro servizio a tutta la popolazione. Ma questo pellegrinaggio rimarrà per lui indimenticabile anche per un altro fatto così emozionante che quasi non ne vorrebbe parlare: a Castelgandolfo, durante l'udienza dal Papa, è riuscito a fargli pervenire una lettera nella quale chiedeva una particolare benedizione per la sua famiglia e per la mamma "centenaria". Con sua grande e felice sorpresa, dopo alcuni giorni, ha ricevuto la risposta del Segretario di Stato del Vaticano con la quale lo ringraziava per i pensieri rivolti al Santo Padre e assicurava la Sua particolare benedizione. Per lui e la sua famiglia, rimarrà per sempre uno dei ricordi più belli della vita. Gianni Amaini

COMPLEANNI

Angelo Tollone, socio del Gruppo di Cazzano di Tramigna, ha festeggiato i suoi 75 anni attorniato dai nipoti.

te Piana 1915/1917 Guida al Museo Storico all’aperto. Danilo Zanetti editore - Caerano San Marco (Treviso).

Bruno Riva, reduce di Russia, festeggia il suo 90° compleanno. Auguri da tutto il Gruppo alpini di S. Rocco di Piegara.

Giovani della Comunità Europea ospiti al Rifugio Merlini In gruppo di 64 giovani per due giorni ospiti al Rifugio Merlini di Ferrara di Monte Baldo


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PROTEZIONE

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CIVILE

“Aquila 2010” Esercitazione sezionale Nei giorni 24-25 settembre in occasione del Raduno sezionale del 26 settembre u.s. a Povegliano V.se, si è svolta l'esercitazione sezionale di Protezione civile. La simulazione prevedeva l'intervento del sistema di Protezione civile, a seguito di un evento sismico e di un evento meteo avverso. L'esercitazione ha assunto un carattere interforze con la partecipazione, ai vari livelli di: Regione Veneto, Provincia di Verona, Prefettura di Verona, Comuni del Distretto VR 7, Vigili del Fuoco di Verona e di Avio e sommozzatori di Vicenza, Croce Rossa, Polo Emergengy di Villafranca di Verona, SOS Sona, Croce Verde Verona, Squadre comunali e Associazioni di Protezione civile appartenenti al Distretto, Squadre di Protezione civile ANA della Sezione di Verona e del 3° Raggruppamento. Le operazione sono iniziate il venerdì 24 alle ore 17,00 con l’allestimento di un COM campale (su tende) nel centro di Villafranca e il contemporaneo allestimento del campo volontari a Povegliano, nei

pressi della Villa Balladoro. Alle ore 18,00 è iniziato l’afflusso delle Squadre di Protezione civile, precedentemente allertate, con l’allestimento del campo, compresa: la segreteria e posto medico avanzato. Alle ore 21,00 si è tenuta presso la Sala civica del Comune, la riunione tra il Coordinamento dell’emergenza e i Capisquadra per l’assegnazione dei cantieri di lavoro e le istruzioni operative. Sabato 25 alle ore 8,00, sono iniziate le attività operative con una riunione presso la Sala civica. Successivamente le Squadre dei volontari affiancate da soccorritori, sono

state inviate nelle località assegnate. Alla stessa ora a Villafranca si insediava il COM. I volontari hanno operato in diversi cantieri installati: nei Comuni di Villafanca, Povegliano V.se, Castelnuovo d/G e Peschiera d/G. Le attività di rilievo hanno riguardato: il monitoraggio dei ponti sul fiume Mincio a Peschiera d/G ad opera di Sommozzatori ANA e della Squadra comunale di Castelnuovo d/G, che hanno operato in supporto ai Vigili del Fuoco di Vicenza e Bardolino, il supporto sanitario e di sicurezza dei cinofili da salvamento ANA e Croce Rossa; puntellamento di edifici pe-

ricolanti a Povegliano V.se, dove i nostri volontari hanno operato coordinati dai Vigili del Fuoco di Verona e di Avio (Trento), evacuazioni di quattro scuole nei Comuni di Povegliano V.se, Villafanca e Castelnuovo d/G., evacuazione di una zona abitata nel comune di Castelnuovo d/G. e la Realizzazione di una scaletta in legno a Povegliano Si sono eseguite inoltre delle attività di ricerca di persone scomparse con cinofili e rocciatori, pulizia e taglio piante lungo argini del fiume Tione, uso di motopompe, realizzazione di un sentiero e addestramento su cantiere di esondazione. Molto importante la simulazione di un centro operativo misto (COM) attivato dalla Prefettura di Verona, in cui la Regione e la Provincia hanno coordinato le attività dell'esercitazione e si sono simulate le procedure e le attività organizzando il COM analogamente al COM 4 di Pianola durante l'emergenza del sisma in Abruzzo. In totale sono stati impiegati circa 400 operatori (tra cui 250 ANA), 80 Squadre del distretto, 60 Sanitari, 20 Vigili del Fuoco.

Nuova sede per la Squadra “Valdalpone” Si è svolta sabato 11 settembre, in una magnifica giornata di sole, la consegna delle chiavi della nuova sede operativa della Squadra “Valdalpone”. A dare coronamento del buon lavoro ed impegno da parte dei volontari della Squadra presenti alla cerimonia, i numerosi gagliardetti dei Gruppi alpini della zona, i sindaci dei Comuni convenzionati con l'ANA, l'assessore provinciale alla Protezione civile Giuliano Zigiotto, per la Sezione ANA il coordinatore Sebastiano Lucchi, i funzionari del Genio Civile l'ing. Marchetti ed il geom. Avesani ed i gruppi delle Squadre comunali che collaborano con la Squadra. Presente anche il coordinatore della Croce Rossa volontaria della “Valdalpone”, oltre alla numerosa cittadinanza intervenuta. La nuova sede, ricavata dall’ex casello idraulico della Regione del Veneto-Genio Civile di Verona, da anni chiusa, rientra in quel progetto G.E.M.M.A. della Regione del Veneto in materia di previsione

e prevenzione sul rischio idrogeologico. All'interno della nuova sede operativa, trova spazio una sala riunioni, che diventa centro di coordinamento e smistamento dei volontari in caso di emergenza, una sala radio di coordinamento dei vari cantieri di lavoro e di collegamento con i vari organi istituzionali. Una stanza è allestita a cucina, per garantire pasti caldi ai volontari impegnati nelle operazioni di lavoro, al piano superiore alcune stanze (quattro), possono fungere da dormitorio. In questo modo è possibile ga-

rantire turnazioni di lavoro e di riposo. All'esterno della struttura, uno spazio di 2800 mq garantisce un parcheggio per tutti i mezzi che vengono impiegati nelle varie operazioni. La cerimonia è iniziata alle ore 11, accompagnava le note dell'Inno nazionale con l’alzabandiera. Sono seguiti i discorsi di rito delle varie Autorità intervenute, che hanno sottolineato l'impegno profuso dai volontari per garantire, in qualsiasi circostanza, un servizio tempestivo. Particolari e toccanti sono state le parole del parroco di

Monteforte, don Alessandro Bonetti, che ha sottolineato l'impegno che dimostrano i vari volontari verso il prossimo, senza mai nulla chiedere. La benedizione della sede ed il taglio del nastro sono stati il coronamento di un progetto che ci ha impegnato nelle varie sfere istituzionali e sezionali per più di un anno. Durante la cerimonia, si è voluto dare un segno di gratitudine e ringraziamento a Domenico Bolla alpino fondatore nel 1987 della Squadra, a Gian Pietro Rossignoli ed al compianto Gianni Federici: l'attestato di Benemerenza riconosciuto dal Capo della Protezione civile Guido Bertolaso . Al termine della cerimonia un ricco rinfresco ha voluto ringraziare le Autorità e tutti i presenti intervenuti. Un grazie personale a tutti i volontari della Sezione ANA di Verona che, con il loro impegno, hanno dato credibilità a questa Associazione di Protezione civile. Luca Brandiele Caposquadra


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A Gardaland la chiusura del 90° anniversario

Il coro “Brigata Julia congedati”

Il coro “Brigata Cadore”

Il coro “Brigata Tridentina”

Il coro “Brigata Orobica”

“Signore delle Cime” eseguito dai cinque cori riuniti diretti dal M° Renato Amedeo Buselli

I ragazzi del gruppo corale con i cinque cori riuniti

Il gruppo musicale “Heppy Music Band”

Il coordinatore della PC Sebastiano Lucchi premiato dal presidente Ilario Peraro Il folto pubblico presente in sala

La premiazione degli ospiti intervenuti

Il coro “Do-Re-Mi-Fa 21 Happy” FOTOSERVIZIO DI RENATO MALAFFO


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Il progetto una goccia d’acqua… realizzato!!! Da São Luis sono giunte le tanto attese notizie dai missionari veronesi “Fidei Donum” don Luca Mainente, don Claudio Vallicella, don Daniele Soardo e don Orazio Bellomi che operano nella prima periferia della città ed in particolare nella Cidade Olimpica. Dopo aver superato la lungaggine burocratica, indispensabile per l’autorizzazione da parte dell’ente erogatore per l’energia, CEMAR, che, per prima cosa, ha richiesto i documenti relativi alla proprietà del terreno (da noi cosa di assoluta normalità), ma non scontata, invece, nella realtà brasiliana. In una società in cui esiste già la difficoltà di registrare persino la nascita del proprio bambino, si può ben immaginare come la registrazione delle proprietà dei terreni non sia per l'appunto una priorità. Ci sono voluti poi parecchi mesi perché l’Ente gestore inviasse i tecnici ad eseguire le necessarie verifiche sul luogo e programmasse l’installazione delle infrastrutture utili a sostenere i cavi dell’energia. Agli intralci burocratici si è poi aggiunta l’inclemenza del tempo: nel 2009 il periodo delle piogge è stato notevolmente prolungato e gravoso, provocando numerosi disastri ambientali, mettendo particolarmente in difficoltà le famiglie più bisognose e nel contempo rendendo urgenti gli interventi di risistemazione della rete elettrica.. A fine gennaio 2010, don Luca ha potuto iniziare la ricerca di una ditta che si occupasse della perforazione del pozzo… e piano piano l’opera si è conclusa. L’intervento ha quindi reso il Centro di Spiritualità “Cantan Pescantina” in condizioni migliori per sostenere le varie attività di formazione professionale, organizzate dalla Fondazione Justiça e Paz se Abraçarão a favore di giovani e adulti in collaborazione con enti locali come il SENAI (simile alla nostra associazione industriali). I corsi sono stati realizzati in settori in cui vi è effettiva richiesta di personale da parte di aziende locali. Così si sono organizzati corsi per meccanici di motocicletta, (con alcuni giovani che hanno trovato lavoro alla Honda), di elettricista, di cucito ecc., oltre a numerose altre attività di formazione e catechesi

che la stessa “Paroquia Santissima Trindade” realizza nell’arco dell’anno. Ancora una volta la solidarietà e l’impegno, che caratterizzano da sempre il grande cuore degli alpini, hanno colpito nel segno. Il merito va attribuito ai Gruppi alpini della Sezione di Verona che hanno raccolto l’invito dei promotori dell’iniziativa e del C.D.S. ad aderire alla raccolta di offerte con la distribuzione del calendario 2009.

ASSISERVICE sas di Pinali Eros & C. LEGNAGO Via P.D. Frattini, 85 Cap. 37045 Legnago (VR) Tel. 0442.20430 Fax 0442.25922 E-mail: legnago@ cattolica.it

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Raduno del Triveneto a Bassano del Grappa Sembra un’Adunata Nazionale‌ Questo si sentiva dire tra la gente che assiepava le vie e le piazze di Bassano in occasione del Triveneto di domenica 19 settembre. Ed in effetti, tantissima era la popolazione che applaudiva al passaggio delle Penne Nere, ma molti sono stati anche gli alpini arrivati dal Trentino, dal Friuli, dal Veneto, che hanno sfilato questa volta passando su quel magnifico Ponte noto al mondo come il “Ponte degli Alpiniâ€?. Anche la Sezione di Verona giunta sulle rive del Brenta con

la mitica “Tradotta Storica� imbandierata a festa, che sempre suscita grandi emozioni, e con numerosi pullman ha ben fi-

gurato. Totale piĂš di mille alpini e 86 gagliardetti. L’inizio della sfilata nella zona “inquadramentoâ€?, per

qualche errore di locazione, ci ha visto sfilare come i bersaglieri‌ ma poi, alla partenza quella vera, tutto si è svolto in modo sufficientemente corretto. Al pomeriggio, dopo il ristoro, grazie alla bella giornata di sole, ritorno nelle piazze del centro alla riscoperta di nuovi suggestivi e storici angoli della cittĂ . A sera, il fischio del vapore della “tradottaâ€? ci richiamava al rientro, con la promessa di ritrovarci tutti il prossimo anno a Belluno.

Grandioso Raduno sezionale a Povegliano V.se Nei giorni 23, 24, 25 e 26 settembre scorsi il Gruppo alpini in collaborazione con la Sezione ANA di Verona, le Squadre di Protezione civile e l'Amministrazione di Povegliano V.se guidata dal sindaco avv. Anna Maria Bigon, hanno vissuto quattro giornate di intensa attività alpina: il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il 90° compleanno della Sezione ANA e il 50° di fondazione del Gruppo. A questi tre eventi, si deve aggiungere l'imponente esercitazione della Protezione civile che ha coinvolto circa 400 volontari su tutto il territorio della zona. Sabato sera nell'Aula Magna delle scuole elementari, rassegna corale con i cori "Coste Bianche" di Negrar, "San Maurizio" di Nogara e "Valli Grandi" del Basso Veronese riscuotendo scroscianti applausi dal numeroso pubblico presente in sala. Domenica mattina ritrovo

dei numerosi alpini giunti da tutta la Provincia.Inizio della sfilata accompagnati dalla Fanfara di Val Camonica, dalla Banda sezionale di Perzacco e quella di Povegliano per le vie del centro imbandierato di Tricolori. Sosta al monumento ai Caduti per l'alzabandiera e depo-

sizione della corona d'alloro. Facevano da cornice il gonfalone del Comune, i vessilli sezionali di Verona, Treviso, Brescia, Val Camonica, Sud Africa e Uruguay scortati dai rispettivi presidenti, il Consiglio sezionale, autoritĂ  civili e militari. Il rito della S. Messa, celebrato dal cappellano sezionale don Rino Massella e dall'arciprete don Osvaldo Checchini e animato dal coro "Coste Bian-

che" nella meravigliosa cornice del Parco di Villa Balladoro. In chiusura della bella manifestazione, rancio presso la grandiosa tendostruttura allestita per l'occasione. Gli alpini hanno voluto premiare il capogruppo Giuseppe Perina, che da 26 anni conduce il Gruppo, conferendogli la nomina di "Capogruppo onorario a vita" e una penna d'argento a ricordo del libro da lui scritto.

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Solidarietà degli Alpini per le genti alluvionate Assieme a tutti coloro che hanno dato la loro grande solidarietà alle popolazioni colpite dal maltempo e dalle devastanti alluvioni che ne è seguita nella nostra Provincia, non poteva mancare la fraternità alpina. La Protezione civile della Sezione ANA di Verona, era stata preallertata dal Genio Civile già domenica 31 ottobre per monitorare in zona la situazione dei corsi d’acqua delle vallate d’Alpone e Tramigna. Il che ha permesso di organizzare i primi soccorsi già nella notte di lunedì 1 novembre e allestire il centro accoglienza presso il Palaferroli di San Bonifacio, dove la Squadra di “Verona Città” ha instal-

lato la cucina mobile del Comune di Verona, mentre le Squadre “Medio Adige” e “Mincio” hanno provveduto, con la Croce Rossa, alla sistemazione della brande e quant’altro necessario per l’accoglienza degli sfollati. Operando fianco a fianco con i Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Polizia locale ed Esercito e ai tanti volontari, la Protezione civile degli alpini, ha gestito i centri operativi comunali di Soave e Monteforte per il coordinamento degli aiuti, alcuni provenienti anche dalle altre Sezioni ANA del Triveneto. Oltre che a gestire i COC (Centro Operativo Comunale) i volontari dell’ANA, passata

la prima emergenza, hanno collaborato prima al prosciugamento di case e capannoni, e poi allo sgombero di quanto ormai era reso inservibile dalla furia dell’acqua, provvedendo infine alla pulizia delle strade dal fango utilizzando i moduli antincendio boschivo di cui sono dotati. In totale i volontari dell’ANA veronese, con il forte apporto dei Gruppi alpini di Soave e Monteforte e delle zone circostanti, hanno messo in campo 800 uomini, con punte di 250 presenze giornaliere con turni di 24 ore. I mezzi sono stati 40 oltre a due imbarcazioni e 30 motopompe. Ma questa è stata l’emergenza. Ora però è necessario dare la

possibilità a tutti gli alluvionati di ritornare alle loro case e di sistemarle al meglio e di far ripartire anche le attività produttive di zone altamente qualificate. Quindi la Sezione Alpini di Verona, che sarà ancora vicina alla popolazione colpita, attiva una sottoscrizione invitando, chi lo desidera, a versare il suo contributo sul conto corrente appositamente aperto presso la Banca Popolare di Verona - IBAN IT 29 I 05188 11730 000000020967 con causale - “Un aiuto immediato agli alluvionati”. Informazioni presso la segreteria ANA di Verona, tel.045.800.25.46 - e mail info@anaverona.it Carlo Chemello

Offerte pervenute in Sezione dal 1 maggio al 15 novembre Per la Sezione

Gruppo Castion................................ € Gruppo S. Giovanni Ilarione........... € Gruppo Lugagnano......................... € Gruppo Palù ..................................... € Sig. Sartori ........................................ €

"il Montebaldo"

Gruppo Lavagno.............................. € Gruppo Parona ................................ € Gruppo Pastrengo........................... € Gruppo Soave.................................. € Sig. Viviani......................................... €

Chiesette Alpine

Gruppo Lavagno.............................. € Gruppo Pescantina.......................... €

Terremoto Abruzzo

Quattro amici di Parona.................. €

Terremoto Haiti

Gruppo Lugagnano......................... €

Ambulanza Sezionale

100,00 200,00 250,00 50,00 10,00 150,00 200,00 150,00 5,00 20,00 150,00 142,00 950,00

Gruppo Borgo Venezia ................... € 1.025,00 Gruppo Ca' di David........................ € 1.000,00 Gruppo Bovolone............................. € 270,00 Gruppo Raldon................................. € 600,00 Gruppo Tregnago ............................ € 600,00 Gruppo Perzacco............................. € 600,00 Gruppo Zevio.................................... € 400,00 Gruppo Lazise.................................. € 200,00 Gruppo Quartiere Stadio................. € 200,00 Gruppo S. Giovanni Lupatoto........ € 820,00 Gruppo S. Maria in Stelle................ € 500,00 Gruppo Lugagnano-Sona .............. € 100,00 Gruppo Pescantina.......................... € 150,00 145° Corso AUC.............................. € 500,00 Calcio Club Gialloblù Pescantina.. € 350,00 Old Scotland Clan Pescantina....... € 200,00 Gazebo Parco a Zevio.................... € 90,00 Sig. Piva (Abbiategrasso) ............... € 200,00 Corsa podistica a Perzacco ........... € 142,00 Sig. Castellani................................... € 50,00

Protezione civile

250,00

Zone "Valpantena" e "Lessinia" ..... € 10.000,00

Squadra "Verona Città" Gruppo Avesa .................................. € Gruppo Parona ................................ € Società "Terra di Mezzo"................ €

150,00 200,00 500,00

Squadra "Medio Adige" Gruppo Lavagno............................. €

150,00

Squadra "Isolana" Gruppo Castel d'Azzano................. €

200,00

Squdra "Val d'Illasi" Gruppo Lavagno.............................. €

150,00

Squadra "Basso Lago" Gruppo Cristo Risorto...................... €

70,00

Squadra "Val d'Alpone" Gruppi Zona Val d'Alpone............... €

700,00

Squadra "Valpolicella" Gruppi Zona Valpolicella................. €

875,00

Squadra "Mincio" Gruppo Lugagnano......................... € Gruppo Sona.................................... € Gruppo Goito.................................... €

400,00 200,00 200,00

Nucleo "UCS Terra" Squadra "Basso Veronese"............ €

250,00


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Edizione Dicembre 2010

VITA

SEZIONALE

il Montebaldo

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Calendario 2011 delle manifestazioni sezionali Approvato dal C.D.S. l’8 settembre 2010

GENNAIO

Domenica 30 - Tregnago 40 o Raduno dei Combattenti del Fronte russo e greco-albanese Domenica 6 marzo - Verona Domenica 10 - Raduno a Castelvero

MARZO APRILE

- Assemblea dei Delegati - Zona "Val d'Illasi"

MAGGIO

Venerdì 6, Sabato 7, Domenica 8 TORINO - 84a ADUNATA NAZIONALE Sabato 14, Domenica 15 - Raduno a S. Pietro In Cariano - Zona “Valpolicella” Domenica 22 - Coni Zugna escursione storico-culturale in collaborazione con il CAI - Sezione di Verona

GIUGNO

Giovedì 2 - Raduno a Rivoli Domenica 5 - Raduno a Cerro Veronese Domenica 12 - Raduno a Monteforte d'Alpone Domenica 19 - Belluno Domenica 26 - Rifugio Contrin

-

LUGLIO

Sabato 2, Domenica 3 - Adamello escursione culturale con il CAI Domenica 3 - Costabella Domenica 10 - Ortigara Domenica 17 - Passo Fittanze Domenica 24 - Adamello Domenica 31 - Conca dei Parpari Domenica 28 - Rifugio Scalorbi Domenica 4 Domenica 4 Domenica 11 Domenica 18

-

AGOSTO SETTEMBRE

Monte Pasubio Chiesetta S. Maurizio Raduno a Dossobuono S. Martino B. A - RADUNO SEZIONALE

Zona "Alto Lago" Zona "Valpantena" Zona "Val d'Alpone" Raduno del Triveneto Pellegrinaggio Nazionale (solo per escursionisti esperti) Pellegrinaggio Sezionale Pellegrinaggio Nazionale Pellegrinaggio Sezionale Pellegrinaggio Nazionale Pellegrinaggio Sezionale

- Pellegrinaggio Sezionale -

Pellegrinaggio Nazionale Pellegrinaggio Sezionale Zona "Mincio" Zona “Medio Adige”

OTTOBRE

Domenica 9 - Bagnolo di Nogarole Rocca 139 o ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DELLE TRUPPE ALPINE AVVERTENZA : tutti i manifesti riguardanti i vari Raduni, devono essere autorizzati dalla Sezione (Commissione Manifestazioni) prima della pubblicazione. Tali programmi dovranno pervenire in Segreteria sezionale almeno tre mesi prima per poter essere pubblicati sul giornale “il Montebaldo” nello spazio appositamente riservato. I capigruppo, visionando questo calendario, programmeranno le loro manifestazioni di Gruppo senza sovrapposizioni con il calendario sezionale.


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il Montebaldo

Edizione Dicembre 2010

VITA

S

Verbale Assemblea straordinaria sezionale de Il giorno 11 settembre u.s. si è svolta l’Assemblea straordinaria dei delegati dei Gruppi della nostra Sezione (con riferimento all’art. 8 del Regolamento sezionale), presso il cinema teatro K2 in via Rosmini. L’Assemblea, è stata convocata alle ore 5.00 in prima convocazione ed alle ore 8.00 in seconda e definitiva convocazione per deliberare sul seguente ordine del giorno: 1. Nomina del Presidente dell’Assem1. Nomina del Presidente dell’Assemblea; blea; 2. NominaNomina del Segretario dell’Assemblea; del Segretario dell’Assem3. Nomina dei componenti il Seggio elettorale blea; composto da n. 3 scrutatori; 3. Nomina dei componenti il Seggio 4. Relazione sulle problematiche relative alla elettorale composto da n. 3 scrutatori; e spedizione del periodico 4. pubblicazione Relazione sulle problematiche relaMontebaldo”; tive“Ilalla pubblicazione e spedizione del perio5. Quote sociali per l’anno 2010 - 2011; dico “Il Montebaldo”; 6. consegna Verde 5. Comunicazioni: Quote sociali per Libro l’anno 2010 2009 - consegna DVD «Sulle tracce della 2011; - gestione baite. 6. memoria» Comunicazioni: consegna Libro Verde 2009 - consegna DVD «Sulle tracce della memoria» .Alle ore 8.15 il vice presidente vicario Bertagnoli dà inizio ai lavori con gli adempimenti statutari. Dopo il saluto alla bandiera e la recita della “Preghiera dell’Alpino” da parte del vice presidente Bicego, il nostro cappellano don Rino con un omaggio a quanti sono “andati avanti” durante i 90 anni di vita della nostra Sezione, impartisce la benedizione ai presenti. Bertagnoli informa che, per la regolarità dell’Assemblea, devono essere nominati: il presidente ed il segretario della medesima e gli scrutatori per il conteggio dei voti. All’unanimità vengono chiamati a coprire tali ruoli il dott. Alfonso Ercole, quale presidente, e il magg. Giovanni Girelli segretario verbalizzante. Come scrutatori gli alpini Ugoli, Zandomeneghi, Tumicelli, Tubini (supplente). Ercole Alfonso - Presidente dell’Assemblea, saluta i presenti e si dice orgoglioso di essere chiamato a dirigere questa riunione straordinaria, convocata per discutere e deliberare su due importanti argomenti all’ordine del giorno. Ricorda anche, come ex presidente sezionale, che Verona, data la sua consistenza e l’importanza che ha pure in ambito nazionale, deve suggerire proposte concrete e soluzioni rapide ai problemi che si sono presentati. Illustra le motivazioni che hanno determinato la convocazione dell’attuale Assemblea dovuta agli aumenti del 400% circa che ci sono stati sulle spese di spedizioni postali. Aumenti che interessano anche l’invio de “il Montebaldo”. Invita perciò tutti a sostenere il nostro giornale che è bello e dignitoso ed è la voce della nostra Sezione: «Non dobbiamo, come alpini, lasciarci scoraggiare dalle difficoltà che incontriamo». Poi aggiunge che anche Milano, per “L’Alpino”, ha la stessa problematica, perciò ha già deliberato l’aumento di € 2,50 per l’anno prossimo sulla quota bollino di sua competenza. Pertanto, anche se a malincuore, stante le attuali difficoltà , invita i presenti ad adeguarsi anche per “il Montebaldo” nel sostenerne le spese, in modo che possa, come nel passato, arrivare sempre presso le nostre case. Segnala anche che il CDS, saprà nella sua autorevolezza, prendere le decisioni che riterrà più opportune, alla luce delle proposte che emergeranno dalla attuale assemblea. Comunica poi che avrebbe dovuto essere presente anche mons. Fasani, direttore de “il Montebaldo”, ma un impegno improvviso l’ha trattenuto a Roma. Peraro Ilario - Presidente sezionale, fa un po’ la cronistoria della motivazione che ha determinato la convocazione dell’attuale As-

semblea. Il 2 aprile u.s. è arrivata in sede una lettera della Direzione delle Poste Italiane, dove si precisava che venivano a decadere tutte le agevolazioni in atto per la spedizione della stampa di qualsiasi tipo, quindi anche della nostra. Perciò era necessario adeguarsi alle nuove tariffe che entravano in vigore subito. Anche il presidente nazionale Perona, ha fatto seguire un suo scritto, illustrandone i contenuti di queste nuove disposizioni postali che sono a carattere nazionale. Prosegue segnalando che in un primo tempo si è rimasti in attesa di novità auspicando un ripensamento e che l’aumento non venisse applicato. Non è stato così , per cui bisognava coprire immediatamente le aumentate spese. Non godendo più delle agevolazioni, abbiamo per quest’anno, fatto ricorso alla pubblicità per cui si è potuto far fronte momentaneamente alle maggiori uscite. Però , per il futuro, è necessario trovare la copertura, perché anche la pubblicità è sempre una risorsa a rischio. Da qui il bisogno che questa Assemblea dia dei suggerimenti concreti sulla condotta da seguire per il futuro. La Sezione propone un aumento di € 1,50 che unito a quello nazionale, sarà di € 4,00 in totale. Fa presente però che il nostro giornale, come già citato da Ercole in precedenza, è un legame ed un collante tra la Sezione ed i vari Gruppi e quindi non lo dobbiamo trascurare o lasciarlo cadere a semplice bollettino. Ci sono le cronache dei Gruppi, ma anche argomenti di storia, a carattere culturale e di opinione. «E’ uno dei migliori giornali sezionali». Conclude il suo intervento dicendo: «Alpini, “il Montebaldo” è la storia della nostra Sezione, dobbiamo tenercelo caro». Un applauso sottolinea l’efficacia del suo intervento. Ercole Alfonso - Presidente dell’Assemblea, invita poi i presenti a considerare quanto illustrato da Peraro e chiede ai delegati presenti di intervenire per esporre le loro considerazioni. Intervengono: Mazzocco Maurizio - capogruppo di Legnago, prende atto dell’aumento di quota di € 2,50 in ambito nazionale, già deliberato e della proposta di € 1,50 per la nostra Sezione, da approvare. Ha fiducia nel considerare che tali aumenti siano stati ben calcolati e ponderati. Pensa che non sia un problema di quantità , ma di qualità , poiché se siamo alpini dobbiamo rispondere alle esigenze e necessità che si presentano. Propone la stampa di una edizione straordinaria de “il Montebaldo”, dove vengano illustrate le ragioni che hanno portato a chiedere l’aumento della quota associativa, in modo che tutti gli alpini veronesi ne siano a conoscenza, dato che in sala sono presenti solo i delegati. Crede che il giornale abbia ancora molti spazi di miglioramento, sia nel contenuto che nella stesura se non per quanto riguarda i gruppi, almeno per le Zone. Perciò ne propone uno spazio riservato appunto alle Zone. Segnala poi che nella sua Zona “Basso Veronese” c’è un problema di campanilismo tra i Gruppi, per cui è convinto che in questo modo si potrebbe ovviare a questa rivalità . Zecchinelli Sergio - capogruppo di Quartiere S. Zeno, suggerisce l’inserimento di una rubrica, dove il nostro fiscalista, possa illustrare le problematiche che si presentano specie nella gestione delle baite. Così anche tutti i soci ne possono prendere visione e rendersi conto dei problemi legislativi e fiscali che devono affrontare i capigruppo, in quanto sono i soli responsabili che anche penalmente devono rispondere di fronte alla legge della condotta dei Gruppi. Bardini Umberto - vice capogruppo di

Mantova, fa presente che tanti Gruppi hanno le baite, ma molti devono far conto delle sole entrate sociali, poiché non hanno una sede propria. Per cui se ne deve tener conto quando vengo deliberati gli aumenti. Propone che i vari Gruppi possano versare quote differenziate a seconda della loro disponibilità . Ottaviani Giorgio - capogruppo di Verona Centro, concorda con gli interventi sia di Ercole che di Peraro. Lamenta però che la causa che ha determinato la convocazione di questa Assemblea non sia stata adeguatamente illustrata prima. Pensa che ci sia stata poca informativa. Da conti fatti l’aumento dovrebbe essere da € 0,6 ad € 0,28, quindi poiché il divario è notevole, è convinto che tanti alpini faranno una seria considerazione prima di pagare. E’ del parere che la sede nazionale dovrebbe, stante le attuali situazioni, dare un esempio di forte contenimento delle spese, e così anche se pur in misura minore, la nostra sede sezionale, in modo da chiederne aumenti più contenuti. Il suo Gruppo non ha sede e tanti suoi soci sono avanti con l’età ed inoltre essendo anche soci di altre Associazioni probabilmente non avranno la volontà di accettare gli aumenti proposti. Invita la Sezione a voler cercare con la pubblicità la possibilità di coprire l’aumento delle spese. Dopo questo primo gruppo di interventi risponde il presidente dell’assemblea. Ercole Alfonso - sintetizza il contenuto delle esposizioni fatte. Suggerisce un approfondimento da parte del CDS su queste prime proposte avanzate. Peraro Ilario - concorda su quanto detto nei primi due interventi. Segnala però le difficoltà che si incontrerebbero nel richiedere quote differenziate proposte da Mantova. E’ vero che i Gruppi hanno necessità diverse e perciò si cercherà di tenerne conto. «La fantasia non ha limiti per cui può essere che si possano trovare in futuro le soluzioni a questa richiesta». Rispondendo a Ottaviani, informa che gli aumenti per la sede nazionale di € 2,50 e di € 1,50 per Verona sono stati ben calcolati prima di richiederne la loro applicazione. Poi prosegue sostenendo che il nostro orgoglio di alpini non ci deve fermare di fronte a tale difficoltà . Mancini Angelo - Gruppo di Calmasino, è del parere che l’aumento della quota di € 4,00 non sia indifferente. Sollecita la necessità di ridurre le spese quando non siano necessarie. Prosegue segnalando che ci sono famiglie che ricevono due o anche tre copie del nostro giornale, con spreco di carta e di spese di spedizione: «Una sola copia, in questi casi basta». Perciò si chiede se si può fare in modo che ogni famiglia ne riceva una sola copia. Menapace Paolo - capogruppo di Soave, esordisce dicendo che siamo tutti alpini con la A maiuscola e tutti dovremmo sentirci fieri di appartenere a questa Associazione e quindi di sostenerla, specie quando ci sono delle difficoltà . Però è dell’avviso che con questo aumento si perderà circa il 10% dei soci. Invita pertanto ad insistere sulla pubblicità e anche sul contenuto del giornale. Si può chiedere un aumento sui contributi che si versano per la pubblicazione di foto e notizie personali. Poi suggerisce anche che il nostro giornale “il Montebaldo” possa essere trasmesso e letto via Internet così tutti lo avrebbero a disposizione subito e senza tante spese. Rancan Bruno - capogruppo di Tregnago, concorda con il timore espresso da Menapace sul calo degli iscritti, anche perché pensa che a tanti soci i nostri giornali non interessino più di tanto. Magari riguardano le foto che


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A SEZIONALE

Edizione Dicembre 2010

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dell’11 settembre 2010 dei delegati dei Gruppi li riguardano e niente altro. Salaorni Bernardino - capogruppo di Torri del Benaco, fa la proposta di consegnare i pacchi dei nostri giornali ai capigruppo e poi questi provvederebbero alla distribuzione ai loro soci. Così si risparmierebbe sulle spese di spedizione. Ercole Alfonso – risponde a questo secondo gruppo di interventi. Con Menapace, concorda con la possibilità di trasmissione via Internet ma non la ritiene attuale e che si possa fare a breve, stante la poca dimestichezza e l’uso ridotto del PC ora tra i nostri soci. Comunque pensa sia una proposta da considerare come quella dell’invio dei giornali ai capigruppo. Segue poi la risposta del nostro presidente Peraro. Per quanto riguarda gli aumenti richiesti, dice che bisogna considerare solo la quota riguardante Verona, poiché la sede nazionale ha già deciso, per cui non possiamo metterla in discussione. Sulla nostra quota, il CDS ha prospettato varie ipotesi sulle quali si è discusso a lungo prima di convocare l’attuale Assemblea. Comunque terremo conto delle proposte e suggerimenti che emergeranno dall’attuale riunione. Si prosegue poi ancora con gli interventi. Caloi Renato - Verona Centro, informa che il suo Direttivo si è espresso negativamente sull’aumento delle quote richieste, anche in considerazione di quanto detto dal suo capogruppo Ottaviani precedentemente. Informa poi essendo appassionato di storia, di aver inviato a ”il Montebaldo” alcune lettere, ma di non aver ottenuto risposta. Zusi Giuliano - S. Martino B.A., segnala che nel suo Gruppo non c’è stata una votazione formale, ma facendosi portavoce di quanto emerso nella discussione che c’è stata, propone che l’aumento sia di soli € 0,50. Poi chiede di ridurre la stampa da 6 a 5 edizioni all’anno. Dai suoi conti rimarrebbero scoperti così solo € 7.500,00 che si potrebbero coprire con la pubblicità . In tal modo la Sezione darebbe esempio, andando incontro alle necessità dei Gruppi. Si associa poi alla proposta fatta dal capogruppo di Legnago di riservare delle pagine per la valorizzazione delle Zone. Zantedeschi Enrico - capogruppo di Borgo Venezia, è sicuro che la proposta di ritirare i giornali in sede non sia attuabile in primo luogo perché li costringerebbe a venire spesso in sede, con le difficoltà che ci sono anche con il traffico e con i tempi che ognuno ha. Poi qualche capogruppo non viene quasi mai in sede sezionale, o forse una o due volte all’anno, per cui non è pensabile costringerli a venire almeno ogni due mesi. Poi anche tanti Gruppi hanno soci che risiedono fuori o lontano dalla loro sede, perciò la spedizione va comunque fatta. La proposta di aumento di soli € 0,50, determinerebbe un aggravio di deficit sulla nostra Sezione, dato che la quota della sede nazionale non è possibile defalcarla. Agli interventi risponde prima il presidente dell’assemblea Ercole, che si dice d’accordo nell’invitare il CDS a voler considerare le proposte avanzate, in modo da scegliere le soluzioni che possano essere condivise anche dalla maggior parte degli alpini. A Caloi, poi suggerisce di rivolgersi al consigliere Benedetti, presente in sala, e responsabile de “il Montebaldo”, per conoscere le ragioni delle mancate risposte ai suoi scritti. Anche il presidente sezionale Peraro rispondendo ai vari interventi, sintetizza quanto già affermato in precedenza e cioè che prima di optare per l’attuale convoca-

zione, il CDS aveva già analizzato e discusso su varie proposte alternative. Proseguono quindi ancora gli interventi dei delegati. Santi Lino - capogruppo di Borgo S. Pancrazio, sostiene che non viene abbastanza pubblicizzata la scelta del 5x1000 alla nostra Sezione. Se fosse fatta in maniera massiccia, certamente alle nostre casse arriverebbe una consistente somma che ci permetterebbe di affrontare con poco sforzo le difficoltà che ci interessano. Chiede poi se, a livello nazionale, ci siano stati interventi o pressioni sul Governo perché annullasse questo provvedimento. «Ci dicono “Tasi e tira” e noi sempre pronti. Va bene così ? Va bene quando portiamo le case in Abruzzo salvo poi non considerarci quando chiediamo qualcosa noi». Non ci sono state prese di posizione sui giornali. Non si trova d’accordo poi su una frase pronunciata in precedenza sulla sacralità della baita. Per noi è sacro il cappello e non la baita, dove più di qualche Gruppo l’ha trasformata in bar o ristorante. Bertagnoli Luciano - vice presidente, informa che il settimanale “Famiglia Cristiana” ha fatto a suo tempo vari interventi sollecitando il Governo a rivedere la sua decisione sull’annullamento delle agevolazioni alla stampa. Ercole Alfonso - in risposta a Santi sulla sacralità della baita, conferma la sua tesi e cioè che essa è la casa di tutti gli alpini come riferisce Rigoni Stern. E’ la sede dei vari Gruppi, per cui in tal senso si deve intendere la sua sacralità . Se poi viene banalizzata da qualche Gruppo, non è questa la finalità per cui le baite sono sorte. Concorda poi sulla necessità di pubblicizzare nei vari campi la scelta del 5x1000 da parte degli alpini alla nostra Sezione. Anche Peraro afferma che la scelta del 5x1000 deve essere sostenuta, ma sono state solamente 197 le sottoscrizioni nel 2008 per € 5.000,00 circa ed è stata pubblicizzata su “il Montebaldo”. Giorgio Sartori - coordinatore dei giovani, propone che venga fatto uno sforzo per incentivare l’attività della Sezione e che “il Montebaldo” possa essere redatto, come già suggerito precedentemente, e divulgato via Internet. Si avrebbe anche la possibilità così di comunicare direttamente con i Gruppi e di interessarli subito delle iniziative della Sezione non gravando sulle spese postali. Ottaviani Giorgio - informa che si è ottenuto dall’Unicredit l’uso di alcune aule da utilizzare per l’alfabetizzazione informatica. Così i nostri soci possono frequentarne i corsi ed addestrarsi nell’utilizzo del PC. Girelli Sergio - capogruppo di S. Massimo, anche lui propone una edizione straordinaria, onde far conoscere ai soci il motivo di questa Assemblea, spiegandone in modo dettagliato l’aumento delle spese che si devono sostenere per l’invio della stampa. Così tutti gli alpini ne sarebbero informati. Parolini Carlo - capogruppo di Lazise, è dell’avviso che questo dibattito sia stato costruttivo, anche perché così si è potuto capire la ragione degli aumenti richiesti. In sala i presenti sono quasi tutti capigruppo, però non dobbiamo scordare che tra gli alpini ce ne sono di serie A e serie B. questi ultimi pagano il bollino e basta. Perciò è necessario che anche questi capiscano l’importanza della nostra Associazione e pertanto non si deve snaturare la consistenza e la tiratura de “il Montebaldo”. Ci sono grosse Associazioni che hanno solo due o tre pubblicazioni all’anno mentre noi ne abbiamo sei: «Non dobbiamo mollare, è opportuno anzi che si faccia

ogni sforzo per migliorarlo e sostenerlo». Ercole Alfonso - precisa come anche nell’ultima tornata degli interventi sia stata evidenziata la necessità di fare in modo che “il Montebaldo” venga valorizzato, cercando anche tra le varie proposte fatte di trovare quelle più efficaci ad ottenere questo scopo. Saluta i giovani che sono la linfa della nostra Associazione, specie ora che non c’è più la leva e che la nostra età media si sta innalzando. Invita quindi il presidente sezionale a voler rispondere agli ultimi interventi ed a trarre le conclusioni di quanto emerso nell’attuale seduta. Peraro Ilario - ringrazia Girelli (S. Massimo) per la proposta di fare un numero speciale a sostegno del nostro giornale, proposta già avanzata precedentemente. Ringrazia tutti gli intervenuti in quanto dalle loro proposte è emersa la chiara volontà di attaccamento alla nostra Associazione e che, soprattutto, il nostro giornale non venga sminuito ma valorizzato nei suoi contenuti. A conclusione del suo intervento Peraro informa della cerimonia alla Chiesetta di S. Maurizio il giorno seguente e soprattutto del Raduno del Triveneto a Bassano del Grappa per domenica 19 settembre. Informa che ci sono ancora posti disponibili per la “Tradotta” che partirà da Verona. A questo punto si procede alle votazioni sulle proposte fatte dalla Sezione. Vengono distribuite delle schede rosse per il mantenimento dei 6 numeri de “il Montebaldo” e quelle verdi, per la proposta di aumento della quota associativa a € 20,00 annuali (comprensiva di € 2,50 per Milano e di € 1,50 per Verona). Il coordinatore Bertagnoli chiede la votazione per il mantenimento dei 6 numeri - scheda rossa. Chiede che le schede vengano alzate. Dopo di che vengono ritirate per essere contate dagli scrutatori. Chiede poi che vengano alzate ancora le schede rosse, rimaste dei contrari al mantenimento dei sei numeri. Anche queste schede vengono ritirate e contate. Con analoga procedura si richiede la votazione per l’aumento a € 20,00 della quota associativa, come sopra precisato, con scheda verde. Anche queste vengono ritirate e contate. Alle ore 10.30 si chiude la votazione. In attesa dell’esito della stessa, Peraro dà alcune istruzioni sulle modalità da seguire per partecipare al corso di informatica già segnalato da Ottaviani. Illustra poi i contenuti del Libro Verde, in distribuzione dalla Sezione per i vari Gruppi e del DVD che presenta l’esperienza dell’autore sul percorso della ritirata di Russia e del libro «La coperta di neve». Menapace Paolo chiede che il presente verbale venga trasmesso via Internet a tutti i Gruppi in possesso di PC e che tutte le proposte avanzate nella odierna Assemblea vengano discusse e tenute in considerazione dal CDS. Alle ore 10.40 circa viene letto dal presidente dell’Assemblea dott. Ercole, il risultato della votazione che è il seguente: Mantenimento dei 6 numeri attuali del giornale: favorevoli n. 429 - contrari n. 7 (scheda rossa) Aumento ad € 20,00 della quota bollino: favorevoli n. 397 - contrari n. 56 (scheda verde) Dopo la proclamazione dell’esito della votazione, viene dichiarata chiusa l’Assemblea.


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PENNA

il Montebaldo

SPORTIVA

Edizione Dicembre 2010

L’Aquila: 34o campionato nazionale a staffetta Nei giorni successivi al tragico terremoto del 6 aprile 2009, gli alpini italiani, fra cui molti veronesi, sono accorsi fra i primi in quella terra martoriata. Con tenacia e generosità hanno aiutato migliaia di persone bisognose a superare quella fase di estrema necessità. Ora gli alpini hanno voluto ritornare a L’Aquila per passare momenti di gioia in occasione del campionato nazionale di corsa in montagna. Noi veronesi abbiamo fatto bella figura sia come numero di partecipanti, circa quaranta, che come risultati sportivi classificandoci quarti assoluti su numerose Sezioni presenti.

Un plauso ad alcuni nostri che sabato sono saliti, dopo oltre sette ore di impegnativa ascesa, fino al Corno Grande, vetta più al-

ta del Gran Sasso… e poi alla domenica hanno disputato la gara. Bravi! L’entusiasmo a partecipare a

Avesa: gara combinata di tiro a segno

Il gruppo dei partecipanti e dei premiati

Domenica 16 maggio u.s. si è conclusa la 7a edizione della gara combinata di tiro a segno con carabina e pistola standard cal. 22 presso il poligono di Verona organizzata dal Gruppo alpini di Avesa. Alla manifestazione, a ricor-

do del ten. col. Leonida Degani, erano presenti 155 tiratori che si sono dati battaglia sulle linee di tiro, 5 colpi di prova e 20 di gara, prima con la carabina e poi con la pistola. E’ stata una competizione impegnativa per tutti ma piena

di soddisfazione. La gara è stata vinta dal bravissimo Paolo De Guidi di S. Giovanni L. che si è aggiudicato anche il trofeo Leonida Degani per la quarta volta. La Sezione di Verona era rappresentata dal capozona Enrico Meliadò che, con il capogruppo di Avesa Albino Zampieri e con il presidente del T.S.N.-Verona Luciano Brunelli, hanno dato vita alle premiazioni. CLASSIFICA Cat. Maestri: 1° De Guidi Paolo (S. Giovanni L.); 2° Lonardoni Cristian (Calmasino); 3° Vanzo Gabriele (Avesa). Cat. 1a classe: 1° Zamboni Giorgio (S. Giovanni L.); 2° Zavattieri Marco (Calmasino); 3° Castellani Andrea (Golosine).

queste gare è tale che per la prossima, a fine settembre, in Val Chiavenna, si sono già tutti prenotati. Cat. 2a classe: 1° Cremon Gianluca (Golosine); 2° Dalla Chiara Valerio (Cerro); 3° Provedelli Claudio (S. Giovanni L.). Cat. veterani: 1° Bonato Omero (Avesa); 2° Zonato Livio (Avesa); 3° Milani Mauro (S. Giovanni L.) Cat. Amici: 1° Donà Mario (Cavalcaselle); 2° Zamboni Francesco (Calmasino); 3° Zanella Antonio (Avesa). Cat. signore: 1a Pasini M.Teresa (Calmasino); 2a Prisco Amalia (Avesa); 3a Poletti Tiziana (Avesa). Cat. ragazzi: 1° Poli Daniele (Cadidavid); 2a Camera Sara (Calmasino); 3° Provedelli Federico (S. Giovanni L.). Cat. bench rest: 1° Sona Dario (Avesa); 2° Sommacampagna Sergio (Parona); 3° Apollonio Paolo (Avesa).

Aldo Nardon 12 volte sul podio mondiale

L'alpino Aldo Nardon, socio del Gruppo di Avesa, è stato selezionato per partecipare ai Campionati assoluti europei e alla Coppa del mondo che si sono svolti a Pilsen (Repubblica Ceca) dal

26 luglio al 6 agosto scorsi. Aldo, tiratore ed appassionato di tiro a segno, è molto famoso nell'ambiente del tiro sportivo. Da qualche anno si è specializzato nelle discipline di Bench-Rest a 25 e 50 metri con carabine calibro 22 nelle varie categorie di peso dell'arma. A queste gare erano presenti specialisti di Europa, Australia e Africa. Aldo si è cimentato in quattro specialità. Ecco i risultati: Spec. Sporter 25 metri: 1° Europei, 1o Coppa del mondo con 747 punti su 750, eguagliando così il record del mondo, e 1° posto a squadre. Spec. 10,5 libre 25 metri: 3° assoluto, Europei e Coppa del mondo, e 2° posto a squadre.

Spec. Sporter 50 metri: 6° assoluto e 2° posto a squadre. Spec. 10,5 libre 50 metri: 3° assoluto. Ha ottenuto anche il 2° posto ex-equo con il 1° classificato nel trofeo aggregato

25+50 metri con carabina da 10,5 libre totalizzando 1493 punti su 1500. Questi risultati ci fanno dire che gli alpini sono forti nello sport almeno quanto lo sono in solidarietà.


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39o Campionato Nazionale di corsa in montagna Organizzato dalla Sezione ANA di Sondrio, il 26 settembre u.s., si è disputato a Chiavenna il campionato ANA di corsa in montagna. Una magnifica giornata ha permesso lo svolgimento della gara su un tracciato tecnicamente perfetto e storicamente collaudato per vari campionati nazionali e internazionali. La nostra squadra era formata da Tanara Francesco, Grisi Francesco, Guardini Ugo, Venturini Cesarino, Rizzi Michele, Faccini Michele, Ferrazzetta Fabio,

Bonetti Giuliano, Ferrari Francesco, Tanara Attilio, Zambelli Vittorio, Iccarelli Carlo, Albertini Albino e Partelli Angelo. Considerando la presenza dei migliori atleti a livello nazionale, fra cui il campione mondiale di corsa campestre De Gasperi Marco, la nostra squadra si è piazzata al 13° posto su 36 Sezioni. La nostra Sezione, che vanta di essere una delle più numerose d'Italia, merita sicuramente piazzamenti migliori e una maggiore partecipazione.

La nostra squadra che ha rappresentato la Sezione

Restaurata e inaugurata la fontana del T.S.N. di Verona Il Tiro a Segno Nazionale vuole ringraziare l’ANA di Verona per l’attività svolta presso il poligono di tiro in via Magellano da alcuni alpini dei Gruppi di Avesa, Bosco Chiesanuova, Borgo Venezia, Ca’ di David, Calmasino, Chievo, Golosine e San Giovanni Lupatoto.

Attività che li ha visti impegnati nella manutenzione del parco e, in particolare, nel restauro e nell’impermeabilizzazione della bella fontana. Nella foto gli amici che hanno partecipato all’inaugurazione della rinata storica fontana. Luciano Brunelli Presidente

Lugagnano: 13a corsa podistica trofeo “ Baita Montebaldo” Domenica 17 ottobre u.s., il Gruppo alpini di Lugagnano ha organizzato il 13° trofeo “Baita Montebaldo” classica corsa podistica aperta anche agli “amici degli alpini”, ma con classifiche separate. Quest’anno ha avuto un’importanza maggiore perché, per l’occasione, hanno voluto ricordare due soci del Gruppo: Riccardo Valle, storico alfiere, e l’alzabandiera Clementino Cristini. Ai rispettivi figli sono stati consegnati due quadri raffiguranti i loro cari nelle loro funzioni.

Quest’anno le condizioni climatiche non hanno aiutato gli organizzatori e la giornata piovigginosa e fredda ha tenuto lontano molti concorrenti. La gara ha visto vincitore il Gruppo alpini di Tregnago che si è aggiudicato il prestigioso trofeo “Baita Montebaldo”. Un grazie agli alpini di Lugagnano, al loro capogruppo Fausto Mazzi e al factotum Tiziano Zanin, per la perfetta organizzazione. Nella foto: i tre alpini del Gruppo di Tregnago ritirano il trofeo.

Palazzolo: organizzata la prima gara di pesca alla trota Domenica 10 ottobre u.s., il Gruppo alpini di Palazzolo, ha organizzato, per la prima volta presso il Centro sportivo “I due laghi”, una gara di pesca alla trota. Oltre settanta i partecipanti che di buon mattino si sono cimentati con canne ed esche alla ricerca delle trote: il risultato è stato ottimo. Un fatto molto positivo: la presenza di tanti giovani che hanno trascorso una giornata in

perfetta sintonia con gli alpini. La gara, diretta da Mario Cappellari e Bruno Pinali, con la regia, anche se in sordina, del capogruppo Franco Tacconi e di tutti i suoi collaboratori, è stata organizzata in modo perfetto. Il magnifico trofeo se lo è aggiudicato il Gruppo di Grezzana, forte di numerosi alpini. Nella foto: gli alpini di Grezzana con il trofeo.


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Campionato nazionale di tiro a segno 2010 Il 9 e 10 ottobre scorsi la sezione ANA di Biella ha organizzato per la prima volta il 41° campionato nazionale di tiro con carabina libera a terra e il 27° di pistola standard, tutto in calibro 22 a 50 e 25 metri. Da parte nostra, Sezione di Verona, ci siamo presentati con una squadra numerosa e anche molto competitiva. Certamente è sempre molto difficile classificarsi perché si ha da competere con i migliori tiratori d’Italia, alcuni militano nella nazionale UITS e altri sono in preparazione olimpica, tutta gente estremamente preparata. Il nostro “gruppone”, ormai molto affiatato, non si lascia certo intimorire, perché abbiamo il vantaggio che essendo numerosi quando va male a un tiratore va bene ad un altro e così riusciamo sempre a essere tra i primi, come del resto la nostra Sezione si merita. La squadra di carabina composta da Luciano Brunelli, Mario Magrinelli e Alberto Sanna si è classificata al quinto posto del trofeo “Gattuso” su venti Sezioni presenti con un totale di 91 concorrenti, mentre come al solito, la nostra squadra di pistola si è classificata molto meglio: 2^ nel trofeo “Bertagnolli” su 19 Sezioni che hanno partecipato. In questa specialità per la nostra squadra ha avuto la meglio il super veterano di Avesa Franco Gaspari (77 anni) che si è anche

La nostra squadra di pistola 1ª classificata

classificato secondo nella sua categoria seguito da vicino dal nostro pluricampione Paolo De-

guidi e a pari punti da Andrea Bellini. Nelle premiazioni individuali

Il folto gruppo dei nostri alpini partecipanti

sono saliti sul podio, in classifica Master 1 di pistola, al primo posto Francesco Salomoni e al secondo Alessandro Fasolo sempre molto bravi e come già detto “argento” al bravissimo Franco Gaspari in categoria Master 2 sempre di pistola. Infine la Sezione di Verona ha vinto la classifica di pistola e si è classificata terza con la carabina nella speciale classifica che premia con tabella T3. Fa molto piacere vedere che a questo sport si avvicina qualche giovane promettente: è il caso di Michele Piccoli del Gruppo di Lugo che ha sparato veramente bene ma che potrà certamente migliorare. Certamente sentiremo ancora parlare di lui. Ringrazio la Sezione ANA di Verona per averci dato la possibilità di partecipare a questa importantissima gara e a quanti hanno partecipato a questa più che riuscita spedizione anche se sentiamo la mancanza di qualche titolo di campione nazionale, ma ci riproveremo fiduciosi l’anno prossimo a Vittorio Veneto. Hanno partecipato anche: Scardoni Bruno - Lonardoni Cristian - Pavan Lorenzo - Nicolino Mauro - Olivati Alberto e Vanzo Gabriele con la carabina; Andreozzi Luigi - Milani Mauro Olivo Tiziano - Bonato Omero Zonato Livio e Lavagnoli Maurizio con la pistola.

Tiro a segno da seduto con carabina cal. 22 che ha vinto il trofeo, seguito dal Gruppo di Avesa. Un ringraziamento a quanti hanno contribuito al buon successo della gara. RISULTATI Cat. Maestri: 1° Scardoni Bruno (S. Giovanni L.); 2° Lonardoni Cristian (Calmasino); 3° Ca-

L'inizio della giornata di sabato 18 settembre u.s., primo giorno di gara per il trofeo "Production", non prometteva bene: una serie di nuvole cariche di pioggia sembrava voler rovinare la manifestazione. L'affluenza alla prima gara, indetta dal GSA "Sbaradori" del Gruppo alpini di S. Giovanni Lupatoto, non è andata male. Il bellissimo trofeo in palio era molto ambito e ognuno dei

concorrenti ha dato il massimo di sè: per questo i migliori non hanno mancato all'appuntamento. Scardoni Bruno, Brunelli Luciano, Milani Mauro e Bonetti Attilio, tanto per fare alcuni nomi, ma senza togliere merito a tutti gli altri, hanno gareggiato sia individualmente che per il loro Gruppo di appartenenza. Migliore degli alpini in assoluto è stato Scardoni Bruno (Gruppo S. Giovanni Lupatoto)

stellani Andrea (Golosine). Cat. 1ª Classe: 1° Bonetti Attilio (S. Giovanni L.); 2° Falzi Silvano (Bosco Chiesanuova); 3° Cremon Gianluca (Golosine). Cat. 2ª Classe: 1° Tomizioli Federico (Ca' di David); 2° Dal Dosso Mauro (Bosco Chiesanuova).


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BOSCO CHIESANUOVA - CERRO VERONESE

La generosità non conosce frontiere

Dario Corbellari e Dario Melotti, alpini del Gruppo di Bosco Chiesanuova, Ermenegildo Tomelini del Gruppo di Cerro V.se, la signora Maria Dal Dosso e alcuni alpini del Gruppo di Perzacco, dal 15 febbraio al 16 marzo di que-

st'anno, hanno prestato la loro opera di muratori per ampliare il Centro di accoglienza delle Suore del Cenacolo della Carità che si trova nello Stato brasiliano di Bahia e precisamente a Humildes di Feira De Santana.

NOGAROLE ROCCA

Romano Grigoli centenario inossidabile Inossidabile fibra di alpino, Romano Grigoli si pone nel gruppo dei centenari della Sezione ANA di Verona. Alpino da record nato a Nogarole Rocca il 14 ottobre 1910. Nel suo Comune è il cittadino più anziano, l’unico centenario che, con la moglie, costituisce la coppia più longeva: infatti hanno festeggiato

quest’anno i 75 anni di vita insieme, e il Gruppo alpini di cui fa parte ha fatto da corona ai festeggiamenti ufficiali. Alpino nel 2° Rgt. da permanente e nel 5° Rgt. da richiamato. Due fronti: in Albania e in Montenegro. «Ero attendente» ricorda, e stavo bene. La mia specialità era fare la polenta

per i miei superiori quando avevano ospiti. Dopo l’8 settembre sono scappato e ho vagato con altri soldati nelle montagne del trentino. Porta ancora con orgoglio il cappello d’alpino col quale ha seguito la S. Messa a lui dedicata. Vetusto Caliari

S. ANNA D'ALFAEDO

Cherubino affezionato Conaalla èmontagna, “andato avanti” non è conto personale.

Cherubino Cona, da moltissimi anni socio aggregato del nostro Gruppo, persona schietta e schiva, dotato di capacità professionali e di umana sensibilità, disponibile verso i suoi concittadini, attaccato al suo territorio ed

più. Ha ricoperto per un ventennio l'incarico di Sindaco e di Presidente della Comunità montana della Lessinia con spirito di servizio, con una visione politica lungimirante, ma senza torna-

E' "andato avanti", dopo una sofferta malattia il 26 luglio, accompagnato, nel suo ultimo saluto, dalla sua famiglia, da numerosissimi amici e dagli alpini del suo Comune.


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S. STEFANO DI ZIMELLA

30o Anniversario di costituzione del Gruppo Grandi festeggiamenti domenica 27 giugno u.s. per il 30° anniversario di costituzione del Gruppo. Il corteo, preceduto dalla Banda di Monteforte d'Alpone, con i gagliardetti della Zona "Adige Guà", la bandiera delle Associazioni Marinai d'Italia e d'Arma, ha reso gli onori, ponendo una "penna d'alloro" al monumento ai Caduti. La sfilata proseguiva fino alla baita per la S. Messa celebrata dal parroco don Giovanni Pacchin. Il sindaco Alessia Segantini, con il gonfalone del Comune, e il vice sindaco Vincenzo Bonato rappresentavano l'Amministrazione comunale. La Sezione ANA di Verona era rappresentata dal presidente Ilario Peraro, il vice presidente Luigi Bicego e il consigliere Denis Dal Bon. Presenti anche l'assessore del Comune di Ronco all'Adige Massimo Meneghello e Luca Castellani della Protezione civile sezionale. Dopo i discorsi ufficiali, consegna dei diplomi ai componenti della Squadra di

Protezione civile zona "Adige Guà" a ricordo della loro prestazione in Abruzzo. La cerimonia proseguiva con lo scoprimento, da parte della madrina Antonietta Persegato Baù, di una lapide commemora-

tiva raffigurante la Madonna del Don e con la sua benedizione. Al termine della bella e sentita cerimonia, banchetto conviviale. Antonio Corain

POVEGLIANO

Attraverso l’Adamello fino a Paspardo Anche quest'anno il nostro Gruppo con i Gruppi alpini di S. Floriano, Bure, Raldon, Roncolevà, Isola della Scala, Villafranca e Bardolino, assieme al consigliere Rinaldo Marini con il vessillo sezionale, al capozona "Isolana" Valentino Stoppa, ha partecipato alla traversata alpina dell'Adamello. A Paspardo (Sezione di Brescia) sono stati ricordati gli alpini minatori "andati avanti" con una S. Messa celebrata dal

cappellano alpino don Angelo Pavesi. Al termine della suggestiva cerimonia il capogruppo di Paspardo, Pietro Salari, ha portato i saluti ai molti convenuti. La cerimonia proseguiva con la sfilata per le vie del paese. Hanno partecipato rappresentanze militari di Austria, Francia, Germania. Presenti 72 vessilli sezionali delle Sezioni di Sudafrica, Germania,

Anche in cielo c’è una penna d’alpino Belgio, Francia, Cile, Perù e Uruguay. Oltre 170 gagliardetti di altrettanti Gruppi alpini

accorsi da tutta Italia dove spiccava il gagliardetto dell'Aquila.

Agenzia Agricola

Bazzoni & Bonamini s.n.c. di Stefano Bonamini e C.

Prodotti per l'agricoltura, orti e giardini Via Stefano da Zevio, 28 - Tel. 045.78.50.622 cell. +393.49.08.31.129 e-mail: s.bonamini@tiscali.it La foto scattata a Lori in Sardegna da Ferdinando Mazza (Gruppo Cavaion)


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BORGO ROMA

Prossima inaugurazione della nuova baita A luglio 2010 il Gruppo ha lasciato la storica sede di Viale dell’Industria, situata nel modulo abitativo (baracca) recuperato dopo il terremoto in Friuli dalla zona di Buja. La vecchia sede era stata inaugurata alla fine degli anni ’80: ma il Gruppo vanta le proprie origini fino dal 1922, guidato dal maestro Bendazzoli. La nuova e prestigiosa sede, è ora ubicata a poche centinaia di metri in via Capodistria 2, ambientata nel Parco di Via Umago. Costruita in muratura e secondo le più attuali tecniche, è particolarmente accogliente e di gradevole impatto

ambientale. La nuova baita è stata voluta dal Comune di Verona, essendo stato necessario il trasferimento per lasciare libero il terreno di Viale dell’Industria, destinato alle nuove abitazioni adiacenti il vecchio Mercato Ortofrutticolo. Il progetto è stato redatto e donato dall’ing. Matteo Ferrari e dall’arch. Marco Comencini, consigliere comunale ed ex presidente circoscrizionale che ha diretto anche i lavori a titolo gratuito. Per sostenere questo impegno si sono adoperati, anche gli assessori Alessandro Montagna e Marco Padovani e il

presidente della Quinta Circoscrizione Marco Venturi. L’inaugurazione ufficiale avverrà prossimamente, alla

presenza dei numerosi soci alpini e soci aggregati, con l’intervento di autorità civili e militari.

S. MARTINO B. A.

Il Gruppo alla soglia dei novant’anni

Il passaggio di consegne tra Vittorio Castellani, a destra nella foto, e Renato Zambelli

Alle soglie del 90° anniversario dalla sua fondazione, avvenuta nel settembre del 1921, l’occasione del rinnovo del Consiglio Direttivo ci fornisce

lo spunto per qualche riflessione sul recente passato e sull’avvenire del nostro Gruppo. La recente storia del Gruppo di San Martino ci ha permesso di consolidare una partecipata presenza sul territorio diventando punto di riferimento per la comunità, per le diverse Amministrazioni che si sono succedute negli anni, per l’estesa rete del volontariato sanmartinese e, non da ultimi, per i soci stessi. Pensiamo all’edificazione della Baita di via Gottardi, attuale sede sociale,

uno dei passaggi più coraggiosi che ogni gruppo desidera compiere, quasi come per entrare in una nuova dimensione, per sdoganarsi, divenire autonomo costruendo il proprio centro operativo, o semplicemente per il gusto di pronunciare quel “…vado in Baita” che ti gonfia il cuore di orgoglio. Pensiamo ancora al ruolo che il Gruppo ricopre sul territorio e per la comunità. Da semplice motivo di incontro per i tesserati il Gruppo oggi, che annovera tra le sue fila più

di 400 soci tra alpini, aggregati ed amici, oltre che impegnato a consolidare la sua attività istituzionale, è sempre più spesso parte in causa nella organizzazione di eventi benefici. Pensiamo infine all’impegno per chi è in difficoltà: dal vicino di casa alle altre associazioni del territorio, dalle popolazioni terremotate dell’Abruzzo ai missionari in terra di Russia e ai bambini di Messico, India, Nepal, Nicaragua e Guatemala. Giuliano Zusi

PARONA

In ricordo dell’amico Attilio Cavejari deceduto il 14 dicembre 2009 Attilio, uomo minuto ma dotato di tenace vitalità, entrò nel Gruppo alpini di Parona come "amico" e da subito si mise a disposizione del "Gruppo Assistenza", prodigandosi

senza risparmio di energie e di tempo. Non si tirava mai indietro. Assisteva anche tre persone inferme, andando ad aiutarle ad uscire dal letto il mattino, e

ritornando il pomeriggio per ricoricarle. Durante il giorno si prestava per accompagnare a passeggio anziani o convalescenti: lo faceva in silenzio, con umiltà ma con appassionata dedizione. Era un vero amico per molti alpini: sapeva stare in compagnia. Toccava il cuore, particolarmente quando suonava con la sua armonica a bocca. Ora Attilio non c'è più. Un male crudele ha avuto il sopravvento sulla sua forza e sulla sua generosità. Ma di sicuro è su in cielo, assieme a tutte le Penne Mozze di don Bepo, emerito cappellano degli alpini dell'Ortigara. Da lassù ci guarda per invitarci a continuare la sua opera perché

anche noi sappiamo porci come ha fatto lui, a fianco dei più deboli e bisognosi e perché sappiamo praticare fino in fondo il motto alpino: «Ricordare i nostri Caduti, aiutando i vivi». Ciao Attilio! Luigi Corsi


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CA' DI DAVID

85o anniversario della fondazione del Gruppo

Martedì 1 giugno u.s.: raduno della Zona "Verona Due" per i festeggiamenti e per rendere omaggio a don Giuseppe Gonzato, il "don Bepo" per gli alpini, uno dei padri fondatori del Gruppo. Il programma prevedeva una mostra fotografica a tema alpino: «Alpini: frammenti di vita», un concerto nella chiesa parrocchiale e una raccolta di fondi per l'acquisto di una ambulanza per la Protezione civile. Hanno partecipato il coro "Le voci del Baldo" e il gruppo "Le trombe Scaligere" Mercoledì 2 giugno, 64° anniversario della Repubblica Italiana: incontro in baita per l'alzabandiera, sfilata per le vie del paese accompagnati dal Corpo bandistico di Erbé e S. Messa presso la chiesa parrocchiale celebrata dal cappellano don Rino Massella e solennizzata dalla “Corale Santa Cecilia”. Al termine il “vecio” Paolo Facci ha letto la Preghiera dell’Alpino. La cerimonia proseguiva in Piazza Roma con gli onori alla Bandiera e ai Caduti. Il capogruppo Battista Caprara ha rivolto un caloroso saluto alle autorità civili e

La cerimonia con lo striscione dedicato a uno dei fondatori

militari, al presidente Ilario Peraro, ai consiglieri sezionali, al capozona Enrico Meliadò, alle Associazioni d’Arma, ai Gruppi di Valgranda (Sezione di Reggio Emilia) e Pradalunga (Sezione di Bergamo). Il vice sindaco di Verona Vito Giacino ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Il presidente Ilario Peraro ha

invitato il Gruppo a proseguire sulla strada, fin qui intrapresa, dove la solidarietà è e sarà sempre nel DNA degli alpini. Un grazie al presidente della 5^ Circoscrizione Fabio Venturi, al maresciallo dei carabinieri Luigi Mazza, al parroco don Ottavio Todeschini e a don Sebastiano. Battista Caprara

TREGNAGO

Cerimonia commemorativa al capitello dei Finetti Domenica 1 agosto si è tenuta la tradizionale manifestazione al capitello, costruito dai reduci della seconda guerra mondiale, in particolare della Russia, come voto di ringraziamento alla Madonna. La Santa Messa è stata officiata dal parroco di Tregnago don Silvano Cantini e accompagnata dal coro alpino “El Biron” di S. Giovanni Ilarione, con canti che hanno ricordato l’epopea russa. Al termine il canto “Signore delle cime” ha chiuso la cerimonia religiosa. 40 gagliardetti alpini, labari e bandiere di altre Associazioni d’Arma, la Banda musicale “La Primula” di Cogollo, autorità civili e militari ed un folto numero di partecipanti, hanno dato lustro alla cerimonia. Il sindaco di Tregnago, Marco Pezzotti, ha voluto ringraziare tutti i valligiani, gli alpini e le varie Associazioni per la loro costante presenza «dove e quando c’è necessità di aiuto»”. Il capogruppo di Tregnago, Bruno Rancan, ha ringraziato tutti i presenti che ogni anno aumentano di numero. Concludendo gli interventi, il vice presidente sezionale Luigi Bicego, dopo aver portato il saluto della Sezione, ha ribadito l’impegno da parte del CDS, a cui tutti i Gruppi alpini devono aderire, di donare una nuova ambulanza al Nucleo sanitario della Protezione civile sezionale.


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SONA - S. PERETTO DI NEGRAR

Alpini che “lasciano il segno” in Nepal Finalmente il sogno di Corrado si è avverato. Dopo tanti anni è riuscito ad andare in Nepal per visitare quella bellissima terra ricca di contrasti ai piedi dell’Anapurna. E’ partito assieme ad altri appassionati di montagna per una spedizione di trekking durata quasi un mese. Dopo un primo imprevisto, per uno sciopero generale a Katmandu, il resto del viaggio si è svolto regolarmente. La tappa di partenza è stata Basisahar passando per paesini sperduti sulla montagna, fino ad arrivare nella seconda città più importante del Nepal: Pokara. Durante la settimana in cui i nostri viaggiatori sono rimasti bloccati a Katmandu, hanno conosciuto una realtà del tutto INCONTRI L'ex capogruppo di Cazzano di Tramigna Carlo Gugole (a destra nella foto) ha ritrovato, dopo 55 anni dal congedo, il commilitone Ernesto Novelli.

diversa dalla nostra: strade dissestate, pullman stracolmi di passeggeri sistemati perfino sui tetti, animali che girovagavano tranquillamente per la

città in mezzo alla gente, mercati occasionali lungo le vie del paese in condizioni non proprio igieniche, muli che vengono usati come mezzo di trasporto e come loro alternativa, persone che si mettono tutti i bagagli a spalle con pesi veramente impressionanti. Lungo il percorso del trekking, durato circa 14 giorni, percorrendo in media sette ore di cammino al giorno, sono riusciti a superare il “Thorung Pass” (il punto più alto del trekking), un momento davvero emozionante in quanto si sono raggiunti i 5.416 m. di altitudine. In questo scenario, tra le cime di oltre 7000 m., in queste spettacolari montagne dell’A-

napurna sono state scattate molte foto a testimonianza di questa esperienza. In particolare, come alpini, Corrado Andreoli e Francesco Guardini hanno lasciato sul Passo il gagliardetto degli alpini per ricordo ed in qualità di presidente dell’AVIS Comunale di Sona ha avuto modo di visitare scuole ed incontrare molti ragazzini, offrendo loro materiale didattico, giochi e magliette con il logo dell’AVIS, cercando di spiegare il significato di una donazione di sangue (nel limite del possibile…). Una cosa che ha colpito maggiormente è stato nel vedere come la gente riesce a vivere con poco. Nonostante la povertà, è ricca di umanità e dignità, sempre disponile ad accogliere ad aiutare gli stranieri che si trovano nel loro Paese. Queste persone hanno bisogno di molte cose materiali, soprattutto di solidarietà da parte di persone che, come noi, hanno tutto e anche il superfluo. Il viaggio in Nepal ha lasciato, in Corrado e Francesco, un bagaglio pieno di insegnamenti e di esperienze di vita, che li accompagneranno sempre in tutte le attività che svolgeranno nel sociale. Martina Andreoli


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CHIEVO

“Chi trova un amico, trova un tesoroâ€? Descrivere gli stati d’animo, le sensazioni, le emozioni, è un esercizio quasi impossibile, anche se i bravi scrittori hanno la capacitĂ  di far vibrare il nostro intimo con maestria. Si trovano, comunque, modi eloquenti che riescono a fotografare i sentimenti piĂš profondi: questo è il contenuto espressivo del quadro “naifâ€? che riproduce i luoghi e le percezioni piĂš familiari e significative che hanno accompagnato il vissuto dell’alpino Renzo Bellamoli (Gruppo di Parona) fino a quando un ictus lo ha relegato in un giaciglio poco adatto al suo dinamico vivere

nel mondo del volontariato. Ma la sua generosità non è stata dimenticata: il cugino Sante, con gli amici Marco e Graziano (Gruppo di Chievo), accompagnando la moglie Isabella e i figli Enrico e Silvia, hanno avuto modo di dar sfogo al proprio altruismo con costanti visite, con genuina e sincera vicinanza, sull’esempio dell’amico Renzo. A loro si deve sommare l’assistenza del personale medico ed infermieristico che svolge il proprio compito certamente con professionalità, ma sicuramente con encomiabile dedi zione umana.

Ci sono quasi tutti, davanti al dipinto ed ai piedi del letto di degenza

PESCHIERA DEL GARDA

XXVII Concerto di cori alpini

Domenica 4 luglio u.s. nell’Anno Giubilare del 500° an-

niversario dell’apparizione della Madonna del Frassino,

LUGAGNANO-SONA

Offerta per l’ambulanza

anche gli alpini hanno voluto rendere omaggio a Maria con le loro “cante� religiose e patriottiche. Hanno presenziato alla serata il “Coro ANA di Peschiera d/G� diretto dal maestro Egidio Frigo ed il “Coro ANA San Zeno� di Verona diretto dal maestro Amedeo Renato Buselli. Una bella nota di colore, quella degli alpini in divisa, in perfetta armonia con gli splendidi affreschi del Santuario. Con gli alpini ha pregato anche il soprano Barbara Frigo

con la toccante “La Vergine degli Angeliâ€? di Giuseppe Verdi, in un perfetto connubio di voci. Una serata indimenticabile con interpretazioni magistrali sottolineate da calorosi applausi. Speciale la presenza del nostro rettore Padre Pio Prandina e dei suoi confratelli. Tra le autoritĂ  presenti in sala: la sen. Cinzia Bonfrisco, l’assessore Valter Carletti, il consigliere arch. Stefano Fraccaroli, il capitano Mario Marino comandante la Compagnia dei Carabinieri di Peschiera.

SALIZZOLE

Luigi Bissoli è “andato avantiâ€? Socio fondatore del Gruppo e per tanti anni segretario del Gruppo stesso: i suoi alpini lo ricorderanno come uomo semplice e laborioso.       

In occasione del Raduno del Triveneto a Bassano del Grappa del 19 settembre scorso, i Gruppi di Lugagnano e Sona hanno organizzato un pullman. Dalla gita sono avanzati 100 â‚Ź e di comune accordo abbiamo deciso di donarli alla Sezione per l'acquisto dell'ambulanza per la Protezione civile.

E' “andato avanti� Adriano Allegri socio del Gruppo di S. Giovanni Ilarione



                


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SAN GIOVANNI ILARIONE

La baita degli alpini dedicata a Angelo Zanchi Domenica 5 settembre u.s., 20 anni dopo la sua inaugurazione, gli alpini di San Gio-

vanni Ilarione, guidati dal capogruppo Maurizio Marchesini, hanno intitolato la loro se-

ZEVIO

In “pensione” il capogruppo Dopo 31 anni da capogruppo, tante soddisfazioni e molteplici traguardi raggiunti nella sua lunga attività alpina, Ezio Benedetti ha deciso di andare in “pensione” per lasciare spazio e nuove idee al suo più giovane successore Valeriano Vesentini ufficiale alpino e valido collaboratore per tanti anni. Erano presenti all’assemblea, svoltasi sabato 30 ottobre, il consigliere sezionale Sergio Ghellere e il capozona

Paolo Turra. Dopo il passaggio delle “consegne” il capogruppo uscente ha rivolto al neo-capogruppo gli auguri di buon lavoro verso l’Associazione e nel sociale.

de al capogruppo onorario Angelo Zanchi, "andato avanti" lo scorso novembre. Alla cerimonia era presente la moglie signora Luisa Gambaretto con i figli Loris e Fiorenza accompagnati dalle nipoti e tantissimi parenti, il consigliere nazionale Angelo Pandolfo e i consiglieri sezionali Sergio Ghellere e Rinaldo Marini, il sindaco Domenico Dal Cero con l'assessore Augusto Gambaretto. Molto semplice ed essenziale la cerimonia. Il corteo, accompagnato dalle note della Banda di Caldiero, ha sfilato da piazza Aldo Moro lungo via Abate Rivato recandosi al monumento per gli onori alla Bandiera ed ai Caduti. E' seguita la S. Messa nella chiesa parrocchiale di Villa celebrata

dal parroco don Elio Nizzero. Dopo la celebrazione liturgica, il corteo ha sfilato fino alla Baita presso la quale, dopo i discorsi delle autorità, i famigliari hanno scoperto la targa.

MATRIMONI ED ANNIVERSARI

Luca Viviani e Ilaria, figlia di Stefano e Clara Bombieri e sorella di Luca (Gruppo Stallavena)

Leda figlia di Vittorio Fattori con Angelo figlio di Gastone Cordioli (Gruppo Cazzano di Tramigna)

50° di matrimonio, Egidio Marchesini con Elisa Dario (Gruppo Belfiore)

Valerio Perini, figlio di Franco e Cecilia Zanoncello attorniati dagli alpini (Gruppo Nogara)

70° di matrimonio, Emilio Coato con Elisa Formenti (Gruppo S. Ambrogio-Domegliara)

50° di matrimonio, Alfonso Sorio con Rita Vicentini (Gruppo Borgo S. Pancrazio)

50° di matrimonio, Mario Castagna con Rina Malanchini (Gruppo S. Mauro di Saline)

60° di matrimonio, Placido Bonomi con Elisa Canteri (Gruppo S. Rocco di Piegara)

50° di matrimonio, Francesco Brazzarola con Maria Tezza (Gruppo Poiano)


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il Montebaldo

Edizione Dicembre 2010

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

50° di matrimonio, Giuseppe Gelmini con Margherita Cunego (Gruppo Cerro Veronese)

45° di matrimonio, Bruno Martini con Margherita Bertagnoli (Gruppo S. Ambrogio-Domegliara)

35° di matrimonio, Giampietro Pasi con Carmela Nobile (Gruppo Stallavena)

30° di matrimonio, Biagio con Maria i figli Mirko e Sonia e il nipotino Thomas (Gruppo Vestenanova)

50° di matrimonio, Tranquillo Ciman con Antonietta Chiamenti (Gruppo Soave)

45° di matrimonio, Angelo Cassini (alfiere) con Teresa Farinon (Gruppo Raldon)

50° di matrimonio, Franco Vedovelli con Isidora Vedovelli (Gruppo Torri d/B)

40° di matrimonio, Luciano Gozzo con Eleonora Tommasi e i nipotini Mirko e Manuel (Gruppo Poiano)

50° di matrimonio, Ugo Sandri con Gemma Albrigo (Gruppo Lubiara)

40° di matrimonio, Antonio De Luca con Rita Munaro (Gruppo Ca’ di David)

35° di matrimonio, Ferdinando Tiveron con Paola; Giancarlo Gozzi con Rosetta; Maurizio Vicentini con Giovanna; Luigi Bosaro con Franca; Antonio Burato con Luciana; Roberto Viviani con Giovanna (Gruppo Illasi)

30° di matrimonio, Luciano Bertagnoli con Franca Piccoli (Gruppo Erbezzo)

30° di matrimonio, Noris Renaldin con Lina Menti (Gruppo S. Stefano di Zimella)

25° di matrimonio, Renato Barbazza con Chiara Benoni (Gruppo Peschiera d/G)

30° di matrimonio, Graziano Leardini con Adriana Benetti (Gruppo Belfiore)

NASTRI ROSA ED AZZURRI

AVVISO Al fine di vedere pubblicate delle buone immagini, inviate alla Redazionbe de "il Montebaldo" foto originali che poi, a richiesta, la Segreteria provvederà a restituire.

Emiliano con il nonno Aldo Brunelli (Gruppo Marmirolo)

Giulia con il nonno Giancarlo Visentini (Gruppo Nogara)

A ricordo del nonno Angelo Cipriani, reduce di russia, la moglie Dorina con i nipotini (Gruppo Quinto)


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il Montebaldo

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NASTRI ROSA ED AZZURRI

Nicola Franchini con papà Maurizio e nonno Franco Tacconi (Gruppo Palazzolo)

Paola Anna Maria, nipote di Paolo Gacometti, con il nonno Renzo Bagatta (Gruppo Ponton)

Linda terza nipote del nonno Giustino Torneri (Gruppo Badia Calavena

Giacomo con il nonno Sergio Scandola e lo zio Nicola (Gruppo Lavagno)

Mosè quarto nipote del nonno Lino Micheloni (Gruppo Montorio)

Mattia Salandini con il nonno Marco Zardini (Gruppo Bussolengo)

Valentina con il fratellino Cristian, papà Floriano e nonno Mario (Gruppo S. Lucia Extra)

Emma con i nonni Sergio De Agostini e Angelo Franchi (Gruppo Sona)

Elia Castellani con papà Enrico, il fratello Nicola e lo zio Renzo (Gruppo Zevio)

Morgan Zampieri con papà Umberto e i nonni Albino (capogruppo) e Fulvio Girelli (Gruppo Avesa)

Cristian con il nonno Giovanni Sartori (Gruppo Lazise)

Adelaide con i nonni Adriano Casarotti e Giuseppe Castagna, capogruppo (Gruppo Cazzano di Tramigna)

Francesca con il nonno Achille Bertozzi (Gruppo Arcole)

Luigi con il nonno Flavio Zanuso (Gr. S. Stefano di Zimella)

Mattia con i nonni Paolo Aldighieri (consigliere) e Antonio Marchi (Gruppo Montecchia di Crosara)

Nicola Camponogara con Martina, la nuova arrivata, Ester ed Elena (Gruppo Vestenanova)

Gabriele Tessari e la sorellina Greta con il nonno Luigino Piccoli e lo zio Paolo Piccoli (Gruppo Cazzano di Tramigna)

Anna nipote del nonno Renato Cailotto (Gruppo Ca’ di David)


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SEZIONALE

SONO “ ANDATI AVANTI”

Angiolino Meneghelli (Gr. Perzacco)

Luigino Montini (Gr. Montorio)

Romano Campostrini (Gr. Pedemonte)

Giancarlo Perlini (Gr. Borgo S. Pancrazio)

Giuseppe Fasolo (Gr. Arcole)

Senatore Bertucco (Gr. Sona)

Pio Ciman (Gr. Castel d’Azzano)

Gaetano Gajardoni (Gr. Tregnago)

Renzo Ganassin (Gr. Palazzolo)

Guerrino Burro (Gr. Palazzolo)

Roberto Cressotti (Gr. Brenzone)

Pietro Battocchia (Gr. S. Michele Extra)

Luigino Prati (Gr. Cerro V.se)

Igino Pescetta, reduce di Russia (Gr. Torri d/B)

Federico Turco (Gr. Cellore)

Lino Grobberio (Gr. Bosco Chiesanuova)

Remo Pezzo (Gr. Bosco Chiesanuova)

Dario Brunelli (Gr. Bosco Chiesanuova)

Luigi Filipozzi (Gr. Vestenanova)

Giuseppe Cracco (Gr. Vestenanova)

2° ANNIVERSARIO

2° ANNIVERSARIO

IMPORTANTE Con il prossimo numero sarà istituita una rubrica per rispondere su

Bruno Brunelli (Gr. S. Ambrogio Domegliara)

Gianni Federici collaboratore de “il Montebaldo” (Gr. Zevio)

Angelo Leonida Pomari (Gr. S. Francesco di Roveré )

temi fiscali e previdenziali


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Edizione Dicembre 2010

SOCI DECEDUTI Bardolino

Luciano Giannico. Borgo Venezia

Umberto Fiori. Ca’ di David

Giorgio Ochs. Caldiero

Renato Dal Cason. Costermano

Augusto Sometti. DolcĂŠ

Giuseppe Comerlati, alfiere. Illasi

Arrigo Bennati; Graziano Bravi, reduce di Russia. Parona

Giovanni Sartori; Severo Rebotti. Peschiera d/G

Alessandro Nosè; Ottavio Fasoli. Pizzoletta

Fabio Passilongo.

ANAGRAFE carlo, fratello di Vittorino e Mario, zio di Leris; Amabile, sorella di Franco Bonizzato. Cazzano di Tramigna

Santina Tamellini, sorella di Luciano. ColĂ 

Gina Pradella, madre di Silvano Gatto. Fane

Adelina Guardini, madre di Renzo e zia di Ugo. Grezzana

Angelo Saletti, fratello del cons. Bruno, zio di Maurizio, cugino del cons. Sergio Filippini. Illasi

La moglie di Antonio Solfa e sorella del capogruppo Silvio Bonamini; la moglie di Franco Mezzari. Monteforte d’Alpone

Antonietta, madre di Gino Chiarotto; Olindo, padre di Claudio, Sandro e Gino.

Quartiere S. Zeno

Perzacco

Quinto Valpantena

Peschiera d/G

Arturo Antonelli, reduce di Russia. Filippo Petracca, amico.

S. Giovanni Lupatoto

Gianni Bonini; Fernando Bellini; Giancarlo Perizzolo; Primo Gamberoni. S. Lucia Extra

Eugenio Sattin; Dino Bianchini; Adelino Aliprandi, amico; Franco Antonello, amico; Pietro Danese, amico; Danilo Zermiani, amico. S. Massimo

Nerino Mazzi; Giovanni Fraccaroli; Giorgio Zorzi, amico; Giulio Ottaviani, combattente e reduce. Tregnago

Gaetano Gaiardoni; Alberto Cisamolo. Vago

Carlo Molinaroli, reduce di Russia. Valeggio s/M

Gino Menegardo.

DOLORI TRA I FAMIGLIARI

Giovanni Tomasetto, padre del socio Emanuele. Loredana Richelli, moglie di Gianfranco Turina, giĂ  vicecapogruppo. Poiano

Maria Mezzari, madre di Walter Mascalzoni. Rosegaferro

Rina Ferraro, madre del capogruppo Florindo Cordioli. S. Maria in Stelle

Giovanna Castagna, madre di Claudio Benedetti; Lisetta Fedrigo, moglie di Dario Avesani e madre di Giuseppe. S. Stefano di Zimella

Anita Giusti, moglie di Lavinio Tollin; Armando, fratello di Angelo Bon; Lina Pozzani, madre di Zeno Bassetti; Brulino Garzon, padre di Marco e zio di Gionata Garzon. S. Vitale di RoverĂŠ

Mariano, padre dell’amico Tiziano Guglielmini; Celina, madre di Gianluca Faccio, ca-

SEZIONALE

il Montebaldo

pogruppo; Elda, zia dell’amico Sandro e Claudio Gaspari. Salionze

Donatella, figlia di Salvatore Carletti. Salizzole

Zuilia, madre di Martino e Ferdinando Colato; Carmela, madre di Antonio Peroni; Galdino Pasetto, padre di Agostino. S. Giovanni Ilarione

Vittoria Rama, madre di Elio Maurizio Marchesini, capogruppo e Osvaldo, nonna del socio Marco Marchesini.

NASTRI ROSA ED AZZURRI Borgo Venezia

Mara, nipote Vallani.

di

Roberto

Cazzano di Tramigna

Federico Grigoli Castaldi, pronipote di Attilio Anselmi Illasi

Noemi, nipote di Danilo Indizio; Sofia, nipote di Erminio, Stefano e Giuseppe Danzi; Samuele, nipote di Luigi Bosaro. Marano di Valpolicella

Alice, figlia di Giuseppe Zardini e nipote di Pietro; Martina, figlia di Lucio Campagnola e nipote di Luigino Aschieri. Perzacco

Riccardo, nipote del socio Giuliano Benin. Quinto di Valpantena

Nicolò Grego, nipote dell’amico Giovanni Battista Vinco. S. Maria in Stelle

Sara, terzogenita di Giancarlo e nipote di Giovanni Montolli; DesirĂŠ, terzogenita di Tiziano Ballo. S. Rocco di Piegara

Alessia, figlia di Ruggero Doardo. S. Stefano di Zimella

Alessia, sesta nipote di Ideo Garbin; Luigi, nipote di Flavio

Borgo Venezia

Gianfranco Gainelli, padre di Roberto. Ca’ di David

Renato Frigo, padre di Gian-

Zevio

Enea Sasso, nipote del nonno Sandro e zio Nicola Buzzacchero.

FIORI D’ARANCIO

Borgo S. Pancrazio

Massimo, figlio di Adriano Brunelli con Michela, figlia di Silvano Vignola. Cazzano di Tramigna

Carlo Bonioli con Angela Maria Marotta; Michele Marchi, amico, con Elisa Fattori. Quinto di Valpantena

Massimo Negrini con Valentina Bagnoli.

S. Rocco di Piegara

Luca Salgari, figlio di Ilario, con Marica. Zevio

Simone Andreetta con Tatiana Bespalova.

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO Illasi

45° di matr. Giuseppe Gaina con Annamaria Viviani; 50° di matr. Umberto Castellani con Giovanna Scardoni. S. Stefano di Zimella

40° di matr. Dino Zigiotto con Loretta Tirapelle; 35° di matr. Giancarlo Donatello con Renata De Gregori; 35° di matr. Adriano Corain con Germana Bogoni.

NOTIZIE LIETE Peschiera d/G

Elvira Mazzardi, madre del vice capogruppo Giovanni Perugini, ha compiuto 100 anni.

Borgo S. Pancrazio

Carmen Sartore, moglie dell’ex capogruppo Raffaele Bianconi; Igea Bissoli, moglie di Giovanni Franzini, socio fondatore

Zanuso; Nicolò, nipote di Giovanni Saccanelli; Laura, figlia dell’amico Cristrian Gualandi, nipote del nonno amico, Mario Ruteni, nipote dello zio Gianni; Mattia, nipote di Lideo Boseggia; Simone, figlio di Alessandro Giusti, amico e nipote del nonno Sergio Longo, socio.

Zevio

Rina Bonamini, zia del socio Stefano Bonamini.

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S. Stefano di Zimella

         

Marcella Bassetto, figlia di Zeno, ha conseguito la laurea in “Chimica e tecnologia farmaceutica�; Sebastiano Lo Giudice, figlio di Claudio, ha conseguito la laurea in “Economia e commercio internazionale�.


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Edizione Dicembre 2010

Calendario delle manifestazioni sportive anno 2011


dicembre2010