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portfolio anno 2013/2014

ANASTASIA SANTORO communication designer


2.

INDICE calendario

4.

mini lab.

6.

l’artigiano

8.

kit fun tea

10.

chez nous

12.

dove?

14.

cosa?

16.

come?

18.

identificare/orientare

20.

LEGENDA DEI CONTENUTI: MATERIA TRATTATA PROFESSORE DEL CORSO ANNO DEL PROGETTO


3.

INDICE 25 cose da fare e vedere a Feltre

22.

costruiamo il domani

26.

chocolate experience

28.

books circulation

30.

flussi turistici in Piemonte

32.

once a caesarean always a choice

34.

ricerca della cultura in Italia

36.

immagine coordinata

38.

notebook

40.


4.

calendario Esercitazione che prevedeva la realizzazione di un “calendario” fotografico costituito da 12 elementi che dovevano rappresentare la nostra vita, i nostro hobby e abitudini. Le fotografie che si possono vedere riguardano la città di Venezia, dove abitavo: le calli vicino al mio appartamento, la mia libreria e alcuni particolari dell’università che frequentavo.

CORSO DI FOTOGRAFIA

ATTILIO VIANELLO

A.A. 2010/2011


6.

mini lab. Il progetto è stato sviluppato durante un minilaboratorio di una settimana tenuto dalla designer Silvana Amato. Si tratta della progettazione di un sistema comunicativo attorno alle 3 sedi universitarie dello Iuav situate a Treviso. Si è deciso di rappresentare le sedi attraverso la localizzazione in una cartina illustrata, caratterizzandola con i diversi colori delle sedi. Oltre al manifesto sono stati realizzati diversi gadget come: volantini, cartoline, bag, e segnalibri.

MINI LAB. COMUNICAZIONE

SILVANA AMATO

A.A. 2010/2011


7.


8.

l’artigiano Durante il Laboratorio tenuto dal professor Vianello al terzo anno di triennale, ci è stato richiesto di realizzare un reportage fotografico di un lavoro artigianale. É stato quindi scelto un calzolaio veneziano e rappresentato in tre momenti: il primo piano della persona, il momento della lavorazione e il prodotto finito.

TECNICA FOTOGRAFICA

ATTILIO VIANELLO

A.A. 2011/2012


Sopra: Mezzo busto dell’artigiano e dettaglio dell’artigiano durante la lavorazione.

Sotto: inquadratura del prodotto finito e piano americano dell’artigiano mentre lavora


10.

kit fun tea Kit fun tea è un progetto di packaging sviluppato all’interno del whorkshop tenuto da Ginette Caron. Il brief era realizzare un packaging innovativo attorno al tema del tè. Si tratta di un kit per preparare il tè in ogni momento della giornata e in ogni luogo “il tè sempre e ovunque”, kit fun tea è una fustella di cartoncino rivestito di mate-

WORKSHOP DI PACKAGING

GINETTE CARON

riale impermeabile, della dimensione di un foglio a4 all’interno del quale ci sono gli elementi da montare: la tazza, il colino, il piattino e il cucchiaino. Il tutto accompagnato dalle istruzioni che mostrano il funzionamento. Il progetto prevedeva la realizzazione di campagna pubblicitaria cartacea e video promo.

A.A. 2011/2012


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costruisciti un momento di relax 3

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“Non v’è problema così grande o grave che non possa essere diminuito da una tazza di tè”

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Bernard-Paul Heroux 3

KitFunTea unisce il piacere del Tè ovunque all’amore per la carta ed il fai da te. Un kit semplice da montare e da utilizzare, ma soprattutto adatto ad ogni età. Pratico, divertente ed ecosostenibile; infatti KitFunTea dopo l’uso è interamente riciclabile.


12.

chez nous Chez Nous è un progetto realizzato durante il corso di editoria dell’ultimo anno di triennale. Ogni gruppo di studenti doveva elaborare un sedicesimo contenente la vita e i lavori di un designer di prodotto che in passato aveva insegnato o collaborato con la facoltà di Disegno Industriale dello Iuav. Il risultato doveva essere un unico tomo composto da tutti i sedicesimi degli studenti: “Chez Nous”. Il designer scelto è Dario Scodeller, architetto, designer di interni e retailer designer, co-founder dello studio veneziano “Archiroom”.

EDITORIA

FRANCESCO MESSINA

A.A. 2011/2012


13.


14.

dove? DOVE? è la prima parte del progetto INFOCLADIS realizzato durante il terzo anno di Triennale il cui obiettivo era di creare un sistema infografico attorno alla facoltà di Disegno industriale di Treviso. Si tratta di un percorso diviso in 4 fasi che sono: DOVE?, COSA?, COME? e IDENTIFICARE E ORIENTARE. Il primo step è la realizzazione di una cartina geografica che spiegasse dove è situata la sede universitaria in questione e come raggiungerla, rispetto a tre diverse contestualizzazioni: nel contesto europeo, nel contesto italiano e infine rispetto alla città stessa.

INFOGRAFICA

GIANLUIGI PESCOLGERUNG

A.A. 2011/2012


Presentazione dell’impaginato di formato A3, che contiene le 3 mappe e un breve testo con le indicazioni per raggiungere la sede.


16.

cosa? COSA? è il secondo step del progetto INFOCLADIS. Si trattava di progettare dei pittogrammi che sarebbero serviti in seguito a descrivere ogni insegnamento della facoltà di Disegno Industriale. L’obiettivo era di realizzare delle forme pittografiche che esprimessero con pochi tratti dei concetti più o meno complessi e che avessero tra di loro una certa coerenza visiva.

INFOGRAFICA

GIANLUIGI PESCOLGERUNG

A.A. 2011/2012


17.

prodotto

comunicazione

laboratorio

docente maschio

comunicazione e prodotto

teorico

docente femmina

analogico / digitale

numero di crediti

impegno richiesto


18.

come? COME? è la terza parte del progetto INFOCLADIS, che prevedeva la realizzazione di un’infografica riguardante il percorso accademico all’interno della facoltà di disegno industriale. Si è deciso di rappresentare questo percorso come una libreria che contiene e accumula la conoscenza di anno in anno. Ogni libro rappresenta un corso che è caratterizzato da 3 valori: la dimensione rappresenta il numero di crediti, il colore rappresenta la tipologia di attività formativa e il simbolo rappresenta l’area di interesse dell’esame.

INFOGRAFICA

GIANLUIGI PESCOLGERUNG

A.A. 2011/2012


1° ANNO

FOTOGRAFIA

TIPOGRAFIA

FOTOGRAFIA

STAGE ECONOMIA

LABORATORIO COMUNICAZIONE 3

LABORATORIO COMUNICAZIONE 2

MANAGMENT

ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE

INGLESE

WEB DESIGN II MODULO PRODUZ. MECCANICA ARTE CONTEMP. TEORIA DEI GIOCHI STORIA DEL CINEMA

WEB DESIGN I MODULO

3° ANNO PRODOTTO

FONDAMENTI DEL PRODOTTO

FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE

2° ANNO

STORIA DELLA GRAFICA

ECONOMIA

CORSI DI PRODOTTO E COMUNICAZIONE

LABORATORIO COMUNICAZIONE

LABORATORIO PRODOTTO

MATERIALI

FISICA

LABORATORIO PRODOTTO 3

LABORATORIO PRODOTTO 2

CORSI DI COMUNICAZIONE

STORIA DEL DESIGN

LABORATORIO MODELLISTICA

LABORATORIO DISEGNO

MODELLAZIONE DIGITALE

GEOMETRIA

ERGONOMIA II MODULO ERGONOMIA I MODULO

MANAGMENT

CORSI DI PRODOTTO ATTIVITÀ FORMATIVE DI BASE 19.

ATTIVITÀ FORMATIVE CARATTERIZZANTI

ATTIVITÀ FORMATIVE AFFINI CORSI DA CORSI DA CORSI DA 4 CREDITI 6 CREDITI 8 CREDITI

3° ANNO COMUNICAZ.


20.

identificare/orientare Quarto e ultimo step del lavoro di INFOCLADIS è IDENTIFICARE/ORIENTARE. Si trattava di creare un’identità per l’università intervenendo su due fronti: all’esterno, dando una nuova immagine all’edificio attraverso l’utilizzo di forme grafiche per far sì che si riconoscesse come facoltà del Design; e all’interno, riprogettando la segnaletica che guida alle aule.

INFOGRAFICA

Si è deciso di partire dall’esterno prendendo come simbolo forte le due colonnine che caratterizzano l’edificio e colorarle con un colore di forte impatto. Le stesse colonnine sono state usate poi anche all’interno sotto forma di segnaletica posta agli snodi in ogni piano.

GIANLUIGI PESCOLGERUNG

A.A. 2011/2012


22.

25 cose da fare e vedere a Feltre Elaborato di Tesi di Laurea conseguita nel Settembre del 2012. Si tratta della progettazione di una guida per la città di Feltre, mia città di nascita. Il progetto nasce dalla volontà di progettare uno strumento utile e funzionale al turista di passaggio. Per questo motivo è stata realizzata una guida pieghevole costituita da un unico foglio che una

DESIGN DELLA COMUNICAZIONE

...

volta piegato diventa un a6 pratico e tascabile, da consultare aprendolo a fisarmonica. É stata inoltre riprogettata la cartina del centro storico, attraverso l’uso di linee semplici e pittogrammi utili alla comprensione. All’interno della stessa vi è un percorso che guida il turista verso le attrazioni di maggior prestigio della città.

SETTEMBRE 2012


24.

25 cose da fare e vedere a Feltre Oltre all’elaborato cartaceo, è stato progettato un sistema di segnaletica applicato al centro storico della città. Il sistema è composto da tre elementi: · l’indicatore di pecorso, posto agli snodi all’interno della cittadella; · la directory generale che contiene la cartina e un elenco di tutti i luoghi da visitare, posto alle porte della città;

DESIGN DELLA COMUNICAZIONE

...

· le colonnine informative, aggiungono informazione e approfondiscono argomenti citati brevemente nella guida, sono poste generalmente in corrispondenza di piazze e slarghi.

SETTEMBRE 2012


FONT UTILIZZATO: INFO TEXT Font progettato da Erik Spiekermann, particolarmente indicato per essere leggibile anche a piccole dimensioni e da lontano.

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CATTEDRALE DEL DUOMO

4

PORTA PUSTERLA 11 PORTA IMPERIALE

PIAZZETTA JACOPO ODOARDI Detta anche delle Scalette nove e ancor prima della Cerva. Il sito ospita una delle fontane più antiche della città, ottagonale con pigna centrale, l’unica ancora esistente con queste caratteristiche, nonostante questa fosse una tipologia diffusa nel territorio. Dalla piazzetta è possibile affacciarsi sulle Scalette Nuove, erette in luogo del bastione cinquecentesco abbattuto nel 1873. Di qui parte il Percorso della sentinella che, correndo lungo la sommità delle mura e giungendo a palazzo pretorio, permette una veduta panoramica del listone delle mura che lo sovrastano, di Campogiorgio e del Monte Tomatico.

PALAZZO FACEN-DALL’ARMI-GUARNIERI

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PIAZZETTA JACOPO ODOARDI

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piazza della lana

Punti di interesse turistico

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Punti ristoro

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Accesso meccanizzato alla cittadella via c. castaldi

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STAZIONE DEI TRENI

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Punti informativi Farmacie

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PIAZZETTA JACOPO ODOARDI

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PALAZZO DELLA RAGIONE

ORATORIO DELL’ANNUNAZIATA

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SALA DEGLI STEMMI

PORTA PUSTERLA

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PALAZZETTI ROMAGNO-BOVIO

TEATRO DELLA SENNA

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UNIVERSITÀ DI FELTRE

PIAZZA MAGGIORE

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MUSEO CIVICO FELTRE

FONTANE LOMBARDESCHE

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CHIESA DELLA SS. TRINITÀ

AREA ARCHEOLOGICA

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CATTEDRALE DEL DUOMO

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PALAZZO FACEN-DALL’ARMI-GUARNIERI

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Detta anche delle Scalette nove e ancor prima della Cerva. Il sito ospita una delle fontane più antiche della città, ottagonale con pigna centrale, l’unica ancora esistente con queste caratteristiche, nonostante questa fosse una tipologia diffusa nel territorio. Dalla piazzetta è possibile affacciarsi sulle Scalette Nuove, erette in luogo del bastione cinquecentesco abbattuto nel 1873. Di qui parte il Percorso della sentinella che, correndo lungo la sommità delle mura e giungendo a palazzo pretorio, permette una veduta panoramica del listone delle mura che lo sovrastano, di Campogiorgio e del Monte Tomatico.

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piazza filippo de boni

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GALLERIA RIZZARDA

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CHIESA DI SAN ROCCO

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MUSEO DIOCESANO

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MONTE DI PIETÀ

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SAN GIOVANNI NEPUMOCENO

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CASTELLO DI ALBOINO

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PORTA IMPERIALE

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PORTA ORIA

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VIA MEZZATERRA

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BATTISTERO

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CHIESA DI SAN GIACOMO

4

Chiude un lato della piazza, questo palazzo, decorato con graffiti su disegni del Segusini. La decorazione fu voluta dalla famiglia Dall’Armi quando, acquistato l’edificio, si accinse a ristrutturarlo; sulla fronte prospicente Via Mezzaterra sono raffigurati gli uomini illustri di Feltre e vi si riconoscono, tr agli altri, a figura intera o a mezzobusto, l’umanista Giovan Battista Scita, Panfilo castaldi, Francesco terilli 13 Luzzo, CHIESA DI lo scultore, il pittore Pietro il pedagogo Vittorino da Feltre, intervallati da SAN GIACOMO fregi e stemmi delle loro famiglie. La facciata laterale reca trofei in stile mm eclettico di 1600 fine Ottocento.

Chiude un lato della piazza, questo palazzo, decorato con graffiti su disegni del Segusini. La decorazione fu voluta dalla famiglia Dall’Armi quando, acquistato l’edificio, si accinse a ristrutturarlo; sulla fronte prospicente Via Mezzaterra sono raffigurati gli uomini illustri di Feltre e vi si riconoscono, tr agli altri, a figura intera o a mezzobusto, l’umanista Giovan Battista Scita, Panfilo castaldi, Francesco terilli lo scultore, il pittore Pietro Luzzo, il pedagogo Vittorino da Feltre, intervallati da fregi e stemmi delle loro famiglie. La facciata laterale reca trofei in stile eclettico di fine Ottocento.

PALAZZO CANTONI

PALAZZO CANTONI

Ripresa la strada maestra, poco oltre, sulla sinistra, si triva Palazzo Cantoni, più noto come Vescovado Nuovo, sede anche dell’Archivio della Curia Vescovile. La facciata rinascimentale di questo palazzo si innesta in un’accattivante ristrutturazione ottocentesca, affacciata verso un giardino e chiuso da una cancellata disegnata da Carlo Rizzarda, eseguita dall’officina Celli-Velo. La facciata, su due ordini, rimarca episodi legati alle vicende belliche che coinvolsero la città nel cinquecento: l’inferiore, nonostante i recenti restauri, appare illeggibile, mentre il superiore mostra una scena di battaglia con un’iscrizione che esorta al virile combattimento per salvare la patria; un’altra scena raffigura alcune donne che porgono degli scudi ad uomini pronti al combattimento, invitandoli a tornare vittoriosi.

11 PORTA IMPERIALE

10 SAN GIOVANNI NEPUMOCENO

Ripresa la strada maestra, poco oltre, sulla sinistra, si triva Palazzo Cantoni, più noto come Vescovado Nuovo, sede anche dell’Archivio della Curia Vescovile. La facciata rinascimentale di questo palazzo si innesta in un’accattivante ristrutturazione ottocentesca, affacciata verso un giardino e chiuso da una cancellata disegnata da Carlo Rizzarda, eseguita dall’officina Celli-Velo. La facciata, su due ordini, rimarca episodi legati alle vicende belliche che coinvolsero la città nel cinquecento: l’inferiore, nonostante i recenti restauri, appare illeggibile, mentre il superiore mostra una scena di battaglia con un’iscrizione che esorta al virile combattimento per salvare la patria; un’altra scena raffigura alcune donne che porgono degli scudi ad uomini pronti al combattimento, invitandoli a tornare vittoriosi.


26.

costruiamo il domani “Costruiamo il domani” è un progetto sviluppato durante il laboratorio di Artefatti e sistemi complessi. Il brief era realizzare un video, attraverso l’utilizzo del software After Effects, per un concorso a scopo sociale. Si è scelto di realizzare l’artefatto per Save the Children, rifacendosi ad un loro video già esistente:

MOTION GRAPHICS

“i 10 obiettivi del millennio” ritenuto da noi troppo statico e poco coinvolgente. Abbiamo così deciso di realizzare un versione alternativa, decidendo di rivolgersi in particolare ai bambini, cercando di rappresentare concetti piuttosto complessi nel modo più chiaro possibile.

DINA RICCÒ

A.A. 2012/2013


28.

chocolate experience “Chocolate experience” è un progetto che mira alla realizzazione di un nuovo tipo di packaging sensoriale. Si è scelto di lavorare nel campo del cioccolato, pensandolo come un prodotto che si presta alla sensorialità per le sue caratteristiche organolettiche. Attraverso l’imballaggio, l’utente viene seguito passo dopo passo nel suo percorso sensoriale: la

PACKAGING

vista, è stimolata dalle texture e i colori scelti per ogni gusto di cioccolato; il tatto, dalle texture in rilievo; l’udito e l’olfatto dal tipo di materiale scelto che fa trasparire l’odore ed evoca lo “snap” tipico della rottura del cioccolato; infine il gusto viene stimolato dal prodotto stesso.

VALERIA BUCCHETTI

A.A. 2012/2013


30.

books circulation Lo scopo del progetto fu di analizzare un complesso database riguardante lo storico dei prestiti (dal 1996 al 2008) della biblioteca dell’Università di Huddersfield per trasformarli in una visualizzazione, evidenziando le connessioni interdisciplinari tra le scuole e tra le materie dei libri. Il primo step fu di analizzare l’intero database della libreria (di circa

INFOGRAFICA

80.000 libri), in seguito venne fatta una selezione e una rielaborazione dei dati per scegliere le informazioni fondamentali al fine di elaborare i grafici. L’output finale è stata la progettazione di un sito internet one-page scroll che mostrasse l’intero processo del progetto.

PAOLO CIUCCARELLI

A.A. 2013/2014


31.


32.

flussi turistici in piemonte Lo scopo principale di questo lavoro è di analizzare i flussi turistici provenienti da Europa e da Extra-Europa nella regione Piemonte. Per fare questo sono stati confrontati due anni durante i quali ci sono stati due grandi eventi che hanno attirato pubblico da tutto il mondo: nel 2006 “The Winter World Cup” e nel 2010 “The World Championship Figure Skating on ice”.

INFOGRAFICA

In primis, sono stati analizzati gli arrivi totali per ogni anno dal 2006 al 2010. In seguito, è stato analizzato in dettaglio l’anno 2010: la percentuale di turisti italiani e stranieri per ogni provincia e, in conclusione sono stati visualizzati i flussi turistici europei e extra-europei mostrando la percentuale di incremento decremento per ogni paese nel 2010 rispetto al 2006.

PAOLO CIUCCARELLI

A.A. 2013/2014


33.


34.

once a caesarean always a choice Partendo da un tema estremamente controverso in campo medico, come quello del parto cesareo, è stato svolto un studio dei risultati ottenuti e delle visualizzazioni che manifestano il processo. La controversia riscontrata è fra due pratiche che vengono fatte dopo un parto cesareo: vbac (o parto vaginale dopo cesareo) e ercs (parto cesareo dopo cesareo).

INFOGRAFICA

La ricerca svolta prende in considerazione il processo decisionale legato alla scelta fra queste due possibilità e soprattutto, indaga quanto la mamma sia a conoscenza delle informazioni necessarie. Il lavoro finale è un report che illustra il tema, la controversia e le visualizzazioni mostrano tutta la ricerca fatta in due canali principali: il web e i video di youtube.

PAOLO CIUCCARELLI

A.A. 2013/2014


36.

ricerca della cultura in Italia Lo scopo di questa esercitazione era di realizzare una visualizzazione “artistica” basata su un dataset open source. Il dataset scelto riguarda il numero di persone che visitano musei, siti archeologici e spazi espositivi in Italia, divisi per regione. E’ stato scelto quindi di inserire il visitatore come figura all’interno di uno spazio espositivo mentre guarda un’opera d’arte: la visualizzazione dei dati.

INFOGRAFICA

PAOLO CIUCCARELLI

A.A. 2013/2014


37.


38.

immagine coordinata Progetto che prevede la realizzazione di un’immaginaria immagine coordinata sul personaggio storico di Gutenberg, interpretandolo in chiave contemporanea. Il logo nasce dalla volontà di schematizzare i tratti della lettera gotica “G” di Gutenberg. Oltre al biglietto da visita, busta e carta intestata è stato realizzato un ipotetico sito web e un libretto come oggetto personale, che rappresentasse gli studi e le ricerche del tipografo.

ETICA PER IL DESIGN

PHILIPPE DAVERIO

A.A. 2013/2014


40.

notebook Per l’esame di Fondamenti di Etica per il Design ci è stato richiesto di consegnare un il nostro notebook con gli appunti delle lezioni. Ho pensato quindi realizzare 7 schede pieghevoli 1 per ogni argomento, contenute in una scatoletta.

ETICA PER IL DESIGN

PHILIPPE DAVERIO

A.A. 2013/2014


42.

ANASTASIA SANTORO Politecnico di Milano a.a. 2013/2014

Anastasia Santoro's Portfolio  

My personal portfolio

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