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2013


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SALUTO DEL CAPO GRUPPO Carissimi Alpini, Ancora una volta, da queste pagine, mi è data l’occasione di raggiungervi tutti e di formulare a Voi ed ai vostri famigliari i migliori auguri per le prossime festività natalizie e per l’anno nuovo. Anche il 2013, come i precedenti, è stato per ili nostro Gruppo un anno vissuto con grande impegno che ci ha dato notevoli soddisfazioni come ben si vede sfogliando le pagine del nostro notiziario. Lo sport ci ha portato, anche quest’anno, tante belle soddisfazioni riconfermando ancora il nostro Gruppo al massimo vertice delle classifiche sportive sezionali ! Il 2013 è stato anche l’anno che ha visto il cambio alla guida della nostra Associazione : dopo ben nove anni di validissima guida il nostro grande Presidente Corrado Perona ha passato il testimone a Sebastiano Favero, già Vice Presidente Nazionale. Grazie Presidente Perona per tutto quello che hai fatto per noi in questi anni e in bocca al lupo Presidente Favero per l’impegnativo lavoro che ti aspetta e che saprai portare a termine con passione e capacità. L’anno che si sta per concludere ha portato fra gli gl altri due dolorosi lutti nell’associazione. Ci hanno infatti lasciato due Presidenti Nazionali, entrambi Reduci di Russia : l’Avvocato Vittorio Trentini, classe 1912, Presidente Nazionale dal 1981 al 1984 e prima a lungo Presidente della Sezione Bolognese-Romagnola Romagnola e il Dottor Leonardo Caprioli, classe 1920, Presidente Nazionale dal 1984 al 1998 e prima Presidente per quindici anni della Sezione di Bergamo. Nel ricordarli con quell’affetto che ogni figlio deve portare al padre, mi piace riprendere quanto scritto sull’Alpino dal già Presidente Beppe Parazzini dopo la morte del Presidente Caprioli : …”La sua scomparsa ci dice che si sta chiudendo l’era dei grandi reduci. Che si chiude una pagina anche nella nostra Associazione, quella dei simboli attorno ai quali abbiamo vissuto“… vissuto“ Nel doveroso ricordo di tutti gli alpini andati avanti e con il pensiero rivolto a tutti i Caduti in guerra e in questi anni di pace, sia in Patria che nelle missioni all’estero, spero ardentemente che il nuovo 2014 possa essere l’anno ’anno del rientro in Patria e in famiglia dei nostri cari “MARO’” Italiani veri !

Il Capo Gruppo Carlo Pagani

MESSAGGIO DI SALUTO DEL NOSTRO PREVOSTO Carissimi Alpini, il Vostro Cappellano invia di cuore a ciascuno di voi e alle Vostre Famiglie l’augurio cordiale di un Buon Natale! Per formazione e mentalità so che siete persone che sanno andare all’essenziale, a ciò che conta: il Natale ci stupisce sempre perché ci insegna il desiderio di Dio di stare fra gli uomini; Egli abita ogni situazione umana, soprattutto se disagiata e compie questo con amore, a costo di qualsiasi sacrificio. Siate sempre portatori di questa capacità di prestarvi generosamente e condividere! Tanti auguri! Don Giuseppe Conti


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ARRIVEDERCI NEL PARADISO DI CANTORE ( di Carlo Pagani )

Tutti noi vorremmo che i nostri cari, parenti stretti e amici sinceri, non ci lasciassero mai. Purtroppo la dura legge della vita, “Dura lex sed lex” dicevano gli antichi romani, ci pone ogni giorno davanti alla cruda realtà dei fatti, primo fra tutti la morte. Ed ecco che anche noi, nostro malgrado, ci troviamo alla fine di ogni anno a ricordare, dalle pagine di questo notiziario, i nostri cari alpini che sono andati avanti ! L’anno 2013 ha purtroppo segnato la salita al Paradiso di Cantore di ben cinque penne nere del Gruppo di Appiano Gentile che voglio ricordare, interpretando i sentimenti di tutti gli alpini, pur con l’emozione e la tristezza che, in questi casi, mi prende soprattutto perché si tratta di alpini e amici con i quali ho condiviso anni di autentica e appassionata vita alpina. Alpino Giovanni Sciucchetti – classe 1926 Sceso nell’immediato dopoguerra dalla natia alta Valtellina, inserito perfettamente nella nostra comunità, sei stato un alpino attivo ed appassionato oltre che un sincero amico per tutti noi. Eri però in grado, a differenza di altri, di riprenderci ogni qual volta qualcuno di noi eccedeva nella sua giovanile esuberanza. Sei stato, per tutti noi più giovani, un maestro di vita e un secondo papà pronto, giustamente, sia ad aiutarci che a indirizzarci ed eri, nel contempo fiero dei risultati che ottenevano i tuoi bocia. Alpino Enrico Panzeri – classe 1930 Anche tu, come Giovanni, sei arrivato nella nostra Appiano da quel bel borgo che sta tra il lago e i monti che è Civenna, alle porte di Lecco. Qui, felice marito e papà, ti sei subito avvicinato al nostro Gruppo e, da buon alpino, giustamente fiero di provenire da una località a forte tradizione alpina, hai partecipato attivamente alle attività del nostro Gruppo. Ricordo in particolare l’ultima bella uscita fatta insieme con l’amico Giulio, tre giorni di pellegrinaggio in Adamello ! Non dimenticherò mai le tue bellissime cantate che invogliavano a cantare anche uno stonato come me ! Alpino Giacomo Speziali – classe 1931 Anche tu come Giovanni e come Enrico eri sceso sulle nostre colline dalla natia Valtellina. Sei stato iscritto in alcuni Gruppi della zona dove ti aveva portato la tua attività lavorativa. Una volta pensionato sei giunto nel nostro Gruppo di Appiano e qui ci sei rimasto partecipando sempre attivamente a tutte le iniziative promosse dal Gruppo. Sei stato veramente prezioso e attivo nella nostra associazione. Di te ricorderò, in particolare, il sorriso aperto e sincero col quale mi salutavi sempre ogni volta in cui ci incontravamo o ci lasciavamo. Artigliere Alpino Gino Serli – classe 1931 Ad Appiano tu eri per tutti “Il Gino” o, più esattamente “Il Gino cuntrabandee” per via di quella attività che un tempo tantissimi hanno svolto dalle nostre parti e che tu hai fatto senza arricchirti, assolutamente. Io, venti anni dopo di te, ho prestato servizio nel tuo stesso reparto in quel Gruppo Asiago di stanza a Dobbiaco in alta Val Pusteria, posticino da lupi che però noi ricordavamo nonostante tutto con passione e, ogni volta che ci incontravamo, concludevi sempre il discorso con il seguente motto: “ L’Asiago è sempre il più forte”! Così ci laciavamo contenti ! Quando ci rivedremo lassù, caro Gino, ci diremo ancora faccia a faccia, che l’Asiago è sempre il più forte ! Alpino Battista Pagani – classe 1934 Venianese di nascita, eri iscritto come tanti tuoi compaesani, al Gruppo di Appiano Gentile al quale ti eri avvicinato da pochi anni. Non ho avuto il piacere di conoscerti a fondo ma posso dire che eri una persona veramente seria ed onesta, di animo buono e dedito al lavoro e alla famiglia, come ben si addice alle persone oneste e agli alpini.

A voi tutti Giovanni, Enrico, Giacomo, Gino e Battista, a nome di tutti gli alpini del Gruppo di Appiano Gentile, do un arrivederci a lassù nel Paradiso di Cantore !


MARTIRI DELLE FOIBE L’amministrazione Comunale di Appiano Gentile ha fortemente voluto ricordare le vittime delle Foibe con l’inaugurazione di un monumento a ricordo dei Martiri dell’esodo di 350.000 nostri fratelli dell’Istria, Fiume e Dalmazia. Domenica 17 marzo 2013 si è tenuta una solenne e a tratti commovente cerimonia alla presenza di ben 10 sindaci di cui 3 con cappello alpino, delle massime autorità militari della zona e di tutte le associazioni d’arma di Appiano Gentile e dell’intera Provincia di Como con il valido supporto degli Alpini di Appiano Gentile. Riportiamo alcuni passi del bel discorso tenuto dall’alpino Avvocato Giuseppe Luraschi assessore alla cultura e al patrimonio storico del Comune di Appiano Gentile. “Subito dopo l’otto settembre del 1943 fino a guerra finita, nel 1947, venti mila Italiani vennero barbaramente gettati nelle foibe carsiche. Per più di 50 anni fu taciuta la verità storica su questi fatti di cui furono vittime gli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Alberto Camus nel suo libro ‘La Peste’ scrive: ”La profonda sofferenza di tutti i prigionieri e di tutti gli esuli è vivere con la memoria che non serve a nulla !” E fu proprio così . I testi scolastici neppure menzionavano le foibe. Qualche maestra interrogata su cosa sono state le foibe, rispondeva “sono cavità carsiche”! Ci è voluta la legge che istituiva il Giorno del Ricordo perché l’Italia uscisse da questo imbarazzante oscurantismo o, se si vuole, omertà di Stato per dire, finalmente, la verità sulle foibe e sull’esodo di migliaia di cittadini italiani. La giornata del ricordo assume quindi una importanza storica e soprattutto morale di rilevanza nazionale, che ci offre l’occasione di onorare i martiri e di dare un giusto riconoscimento a chi subì il dramma dell’esodo. Ma cosa accadde realmente sul confine orientale subito dopo l’otto settembre 1943? Le formazioni partigiane titine arrestarono fascisti, antifascisti e partigiani, preti, cattolici ed ebrei, uomini, donne, vecchi e bambini, lavoratori, poliziotti, carabinieri, finanzieri, maestri di scuola, studenti, militari e civili, senza alcuna distinzione e senza altro motivo se non quello di essere Italiani. Italiani che volevano rimanere italiani e non servi del regime comunista di Tito. Subito ebbero inizio le uccisioni, le sevizie e gli infoibamenti. Con le foibe iniziò l’esodo di migliaia di Italiani. E questo fenomeno durò a lungo nel tempo, dal ’43 al ’56, segnato prima dagli eventi bellici, e poi dai trattati di pace. L’immagine documentaria che rende l’idea dell’esodo è quella del piroscafo “Toscana” che nel febbraio del 1947 lascia Pola in direzione di Venezia. Gli esuli si stanno allontanando dalla loro terra natia su una barca. Immagine, questa, che ci richiama alla memoria una pagina indimenticabile del Manzoni : “Addio monti, sorgenti dall’acque ed elevati al cielo… quanto è triste il passo di chi cresciuto tra voi se ne allontana”. Nell’addio ai monti si sottolinea la struggente nostalgia di chi si allontana dai luoghi cari, prendendone congedo con strazio, in un paesaggio immobile e statico, senza sapere cosa si troverà nella nuova terra, senza nessun appoggio. Con questi sentimenti di dolore, ma grande dignità, 350.000 Italiani sono stati costretti dal Don Rodrigo di turno, nell’indifferenza della Patria, ad abbandonare la loro terra, la nostra terra, una morte straziante, senza speranza né consolazione, con nulla addosso se non gli abiti che portavano ed il tricolore che li ha accompagnati per tutta la vita. Addio Fiume ! Addio Zara ! Addio Pola ! Per descrivere l’abbandono forzato di questi Italiani dalla loro terra si usa la parola biblica di esodo. Purtroppo i profughi Giuliano-Dalmati non pensavano alla terra promessa del popolo ebraico, ma sicuramente di essere accolti dalla Madre Patria come fratelli. In realtà, prevalse la diffidenza ed alle volte una manifesta ostilità. Ma oggi l’obiettivo non deve essere quello di suscitare rancori e divisioni. Dobbiamo invece ricordare e onorare il passato che è la nostra storia tanto da costruire un futuro sereno fondato sui principi di libertà e di reciproco rispetto, che ancora oggi a 150 anni dall’unità nazionale ci fanno sentire fieri di essere Italiani. E la nostra vittoria, oggi, è scritta qui non sull’acqua ma dinnanzi a questo monumento che vuole esser il luogo del vivo lontano, della memoria ritrovata, e nello stesso tempo un simbolo di pace e di riconciliazione fra i popoli, nel solco della tradizione romano-cristiana. Concludo il mio intervento con un monito ai giovani che si solleva dal profondo delle foibe : proteggete oggi la democrazia dalle banalità, dalle avventure, dalle improvvisazione; educatela allo spirito della dignità e della fierezza nazionale, così da poter contribuire a ridare agli italiani, se non la gioia di vivere, almeno la speranza di poter evitare l’abisso“


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86° ADUNATA NAZIONALE : PIACENZA 10, 11 e 12 Maggio 2013 Il giorno venerdì 10 maggio 2013, un manipolo di Alpini appianesi è partito di buon'ora per raggiungere Piacenza, sede dell'Adunata Nazionale 2013. La giornata si è svolta nel più tradizionale e sincero spirito delle adunate, prendendo conoscenza della città, incontrando e salutando vecchi amici, fraternizzando con i piacentini e con tutti coloro che partecipavano all'evento. Le condizioni climatiche non sono state favorevoli, anche se agli intensi scrosci di pioggia si sono alternati sprazzi di asciutto. La giornata si è poi dipanata nell'attesa dello sfilamento della Bandiera di Guerra del 1° Reggimento Artiglieria da Montagna di stanza a Fossano; la Bandiera è partita da Porta Borghetto dove il manipolo appianese si è assestato nell'attesa unitamente a molti piacentini, alle autorità e alla foltissima rappresentanza Alpina, e ha raggiunto Piazza Cavalli al centro della città. La giornata di domenica 12 maggio è stata Venerdì 10 maggio Il Presidente Parazzini posa con alcuni Alpini Appianesi invece gratificata da uno splendido sole, che ha accompagnato lo sfilamento dall'inizio alla fine, ed ha contribuito a rendere il viaggio particolarmente gioioso nella sua intensità. Il giorno dell'Adunata per noi Alpini è infatti un giorno speciale, non solo di divertimento ma anche di partecipazione, una partecipazione che, nella sua tradizione quasi centenaria, non solo non trascura i maggiori aspetti di attualità, ma li affronta con coraggio, disinteresse e lungimiranza. Non a caso il motto dell'Adunata è stato “Onestà e solidarietà, queste le nostre regole”. Come sempre, ben hanno compreso i piacentini l'affetto che lega gli Alpini al proprio territorio, ed è un affetto che, ancora una volta, è stato ricambiato: ovunque, infatti, vi sono state testimonianze di simpatia e appartenenza. Piacenza è chiamata “La Primogenita”, in quanto fu la prima città a votare, il 10 maggio 1848, l'annessione al Regno di Sardegna, creando la base per la successiva realizzazione del Regno d'Italia. Per questo è decorata con medaglia d'oro come “Città Benemerita del Risorgimento Nazionale”. Inoltre Piacenza è tra le città decorate con “Medaglia d'oro al Valor Militare” per la guerra di liberazione. La storia della città di Piacenza nasce però in tempi ben più antichi. La città venne fondata, con il nome di Placentia, nel 218 a.c., su un preesistente insediamento celtico, e fu una delle prime colonie romane nell'Italia settentrionale. Contribuì alla resistenza contro Annibale, diventando successivamente un florido centro commerciale lungo la via Emilia. Essa passò dal dominio dei Longobardi a quello dei Franchi, assumendo particolare rilevanza in quanto posta lungo la Via Francigena. Libero Comune nel 1126, partecipò con gli altri comuni della Lega Lombarda alla battaglia di Legnano contro il Barbarossa, il 29 maggio 1176. Dopo la dominazione francese, passò allo Stato Pontificio; la famiglia Farnese ne fece capitale del Ducato di Parma e Piacenza; prima di confluire nel regno d'Italia subì inoltre le dominazioni borbonica, napoleonica e austriaca. Non dimentichiamo, infine, che Piacenza è una ubertosa città di circa centomila abitanti, posta sulla riva destra del fiume Po; pur essendo in Emilia, è un importante nodo autostradale e ferroviario posto al crocevia con Liguria e Lombardia. L'Adunata Nazionale 2014 si svolgerà a Pordenone, da venerdì 9 a domenica 11 maggio. Ci piace qui anticipare il motto della prossima adunata, che così recita: “Gli alpini esempio per l'Italia”. Michele Bottinelli


STAGIONE SPORTIVA 2013 Appiano Gentile sempre ai vertici dello sport sezionale Alpini appianesi, anche nel 2012 abbiamo raggiunto i massimi livelli nello sport con vittorie e risultati di prestigio. I bellissimi risultati del 2012 hanno portato il Gruppo di Appiano Gentile a vincere tutti e due i trofei sezionali: TROFEO “NONNO VITTORIO” e TROFEO “DEL PRESIDENTE” bissando la doppia vittoria dell’anno 2011. Ma andiamo con ordine. La più bella notizia arriva subito all’inizio del 2013 con appunto la vincita dei due trofei; ma è solo l’inizio di un anno ricco di successi e soddisfazioni.

Il Presidente della Sezione A.N.A. di Como Chicco Gaffuri e il consigliere sezionale Massimiliano Molteni consegnano agli alpini di Appiano Gentile il Trofeo “Nonno Vittorio” e il Trofeo “Del Presidente”

10 FEBBRAIO 2013 - GARA SEZIONALE DI SCI - SLALOM GIGANTE La bella e rinomata località di Madesimo è stata scelta dalla sezione di Como per svolgervi domenica 10 febbraio 2013, il campionato sezionale di Slalom Gigante. Il Gruppo di Appiano Gentile è stato rappresentato dagli alpini Edoardo Porro e Paolo Grimoldi che hanno ottenuto un onorevole piazzamento facendo sì che il Gruppo fosse presente anche a questa manifestazione sportiva sezionale e contribuendo inoltre ad ottenere punti utili per la classifica valida per l’assegnazione dei trofei che la Sezione di Como mette annualmente in pallio per le gare sezionali e nazionali. Nel ringraziarli ci si augura, per l’anno prossimo, una maggior partecipazione a questa disciplina. 2 GIUGNO 2013 – TROFEO ALBISETTI: Gara Naz.le ANA di Tiro a Segno Domenica 2 giugno 2013 il nostro alpino Fabio Viganò ha partecipato, in quel di Tradate, al Trofeo Albisetti, alla memoria, gara nazionale di Tiro a segno per alpini iscritti all’A.N.A. Dopo gli ottimi risultati della gara sezionale, anche Tradate ha portato fortuna al Gruppo di Appiano Gentile e alla Sezione di Como. Il nostro Fabio Viganò, con ben 195 punti su 200 ha vinto la gara individuale ! bravissimo Fabio ! Non bastando questo successo, anche la gara a squadre è stata appannaggio della Sezione di Como che ha vinto appunto la prova a squadre con una terna formata dagli alpini Fabio Viganò (gruppo di Appiano Gentile), Prizzon Luca (gruppo di Mozzate) e Di Francesco Massimo (gruppo di Olgiate Comasco). Complimenti a tutti !


6 13 e 14 APRILE 2013 – CAMPIONATO SEZIONALE DI TIRO A SEGNO Dopo tantissime edizioni svoltesi presso il poligono di Tiro a segno di Appiano Gentile, quest’anno la gara più partecipata e più sentita da parte degli alpini comaschi ha avuto luogo al poligono di Como-Camerlata. Numerosa come sempre la partecipazione degli alpini: circa 140 penne nere si sono alternate sulle linee di tiro nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 aprile 2013 in rappresentanza di una quindicina di gruppi alpini della Sezione di Como, in buona parte della zona occidentale. Di anno in anno migliora anche la qualità come è evidente dal fatto che per vincere bisogna superar sempre i 190 punti su 200. Pur non giocando più in casa, la squadra del Gruppo di Appiano Gentile si è presentata in quel di Como con 14 tiratori, decisa a confermare i sempre buoni piazzamenti degli ultimi anni e, perché no, a tentare la vittoria soprattutto nella gara a squadre. Già al termine della giornata di sabato, dopo che avevano gareggiato circa la metà degli iscritti, la posizione dei nostri cecchini era più che ottima con l’alpino Elio Origoni già al comando. La domenica mattina ci presentavamo caricati a dovere con la fondata speranza di poter fare il colpaccio. Al termine della gara, intorno alle ore 13, il sogno della vigilia è diventato realtà ! Il Gruppo Alpini di Appiano Gentile si aggiudica sia la gara individuale che la gara a squadre : dominio assoluto ! Il vincitore della prova individuale è stato Elio Origoni con ben 194 punti su 200. La vittoria nella gara a squadre è merito della terna composta da Elio Origoni (punti 194), Edoardo Porro (punti 192) e Danilo Mangione (punti 191). Complimenti a tutti, siete stati veramente bravi ! Non vanno dimenticati anche gli altri alpini presenti che hanno comunque gareggiato bene con punteggi più che buoni e, per lo più, superiori ai 180 punti. Nella gara riservata alla categoria ‘MAESTRI’ con 7 partecipanti il nostro alpino Fabio Viganò si è classificato al 2° posto facendo anche lui onore al Gruppo Alpini di Appiano Gentile. Nel rinnovare a tutti i tiratori le più sincere facilitazioni da parte del Gruppo, diamo un ’in bocca al lupo’ per la prossima edizione del 2014.

Il Gruppo di Appiano Gentile, vincitore della gara, riceve dal Presidente Sezionale Gaffuri il trofeo e dal Sig. Maino la targa in memoria del Padre Ludovico artigliere alpino

8 SETTEMBRE 2013 – TIRO A SEGNO – CAMPIONATO NAZIONALE ANA Il Campionato Nazionale ANA di Tiro a Segno è la più importante delle tre manifestazioni alpine di questa specialità ed è l’ultima in ordine di tempo dopo il Campionato Sezionale di Como e il Trofeo Albisetti a.m. di Tradate. A questa importante gara dell’A.N.A. , svoltasi quest’anno a Verona il giorno 8 settembre, ha partecipato il nostro alpino Fabio Viganò, punta di diamante del Gruppo di Appiano Gentile, nonché punto di forza della Sezione di Como dell’ANA. I risultati ottenuti dal nostro Fabio sono stati, come avviene quasi sempre, oltremodo lusinghieri e degni di nota. L’alpino appianese ha infatti ottenuto un bellissimo 4° posto individuale di categoria ad un soffio dal podio ed un altrettanto brillante 4° posto nella classifica generale a squadre, ad un solo punto dalla terza classificata, con altri 2 alpini comaschi (Canavesi Natale di Mozzate e Fresoli Carlo di Olgiate Comasco). Complimenti vivissimi e ….. in bocca al lupo per la conquista del podio in occasione del campionato nazionale 2014 !.


21 LUGLIO 2013 – MARCIA DI REGOLARITA’ IN MONTAGNA – CAMPIONATO NAZIONALE A.N.A. (Di Fulvio Mazzoni)

Nel fine settimana del 20 e 21 luglio a Pulfero (Ud), si è svolto il 41° campionato Nazionale Ana di marcia di regolarità in montagna a pattuglie. Il gruppo di alpini della sezione di Como era composto da 9 atleti, di cui 4 di Appiano G. : Estersini, Biffi, Mazzoni e Luraschi. I primi 3 hanno costituito una propria pattuglia mentre Luraschi è stato prestato al gruppo di Monte Olimpino che necessitava di rinforzi. Le cerimonie del sabato sono iniziate con la Santa Messa, celebrata nell’incantevole e suggestiva grotta di San Giovanni d’Antro all’interno di 2 cappelle raggiungibili mediante una ripida scalinata e da cui parte un percorso fatto di cunicoli e grotte sotterranee. Al termine della funzione religiosa il corteo ha poi raggiunto la località di Tarcetta dove si è reso omaggio ai Caduti ed effettuato l’alza bandiera; si sono poi susseguiti i discorsi delle autorità. I 18 km del percorso di gara si sviluppavano su sentieri e strade con continui saliscendi in un territorio di colline e montagne che sono state teatro della Grande Guerra. Ben 142 sono state le pattuglie che hanno preso parte alla marcia. Per la cronaca ha vinto una pattuglia di Vicenza mentre il trofeo Ana se l’è aggiudicato la sezione di Brescia con la presenza di 13 pattuglie. Anche quest’anno non abbiamo portato a casa nessun trofeo, probabilmente mai lo faremo, ma questo è l’aspetto meno importante; il bello è la condivisione di queste esperienze con conoscenti e da amici, un momento in cui ci si ricarica di alpinità e nel quale possiamo beneficiare dell’esempio dei veci che non mancano di distinguersi in questo tipo di competizioni. La pattuglia tutta appianese : Biffi, Estersini e Mazzoni Alla prossima…. 29 SETTEMBRE 2013 - CORSA in MONTAGNA – CAMPIONATO NAZIONALE A.N.A. (Di Pasquale Luraschi)

Sono passati alcuni giorni da quella domenica e spesso mi domando il motivo che ha spinto tanti Alpini a Domodossola in un umido fine settimana di settembre. La risposta alla fine è semplice: l’amore per la montagna e per i simboli alpini che la contraddistinguono, oltre ad un profondo legame di amicizia che si respira solo in queste occasioni. Siamo partiti dal centro città di Domodossola, bello ed accogliente, dopo circa 700/800 metri la strada cominciava a salire con 5 rampe di selciato, che durante la Settimana Santa vengono utilizzate come percorso per la Via Crucis: mai termine è sembrato più appropriato. Il percorso poi saliva con un lungo tratto di sterrato in mezzo al bosco dove le radici, i sassi e la pioggia rendevano tutto ancora più difficoltoso; ad ogni ansa si sperava che la salita finisse, invece sempre più in sù si doveva andare . Dopo questo tratto è iniziato un percorso alternato ed infine la meritata discesa verso Domodossola. A tutti, quando si passa il traguardo, rimane nel cuore la soddisfazione di aver conseguito un buon risultato sportivo, indipendentemente dalla classifica e la gioia della partecipazione che contraddistingue noi Alpini. Alla fine dopo un piccolo ristoro, tutti alla mensa per il pranzo comunitario. Gli Alpini e i simpatizzanti erano davvero tanti e per poter pranzare bisognava superare un altro ostacolo: un ora di coda sotto la pioggia. Nessuno si lamentava: c’era chi cantava, chi commentava la gara, chi pensava già alla prossima competizione. In un momento di grande difficoltà per la nostra cara Italia, penso che se questo spirito fosse presente in tutti noi semplici cittadini e in tutte le persone che rivestono cariche di responsabilità in questo Paese, la crisi sarebbe già alle spalle. Due appianesi in gara Giudici Mario e Luraschi Pasquale Viva gli Alpini ed il loro grande cuore.


8 6 OTTOBRE 2013 – GARA SEZIONALE DI MOUNTAIN BIKE (ALPINBIKE) AD APPIANO GENTILE L’attività sportiva della nostra Associazione, nelle sue diverse discipline, comprende gare nazionali e gare sezionali (provinciali) che spaziano nell’arco di circa otto mesi nell’anno solare. In questo 2013 l’avvio è stato con la gara sezionale di sci (Slalom) il 10 febbraio 2013 a Madesimo e la concusione con la gara di mountain bike il 6 ottobre 2013 nella nostra città di Appiano Gentile, organizzata dalla Sezione di Como e curata dal Gruppo Alpini di Appiano Gentile. Una tregua delle precipitazioni piovose per l’intera mattinata ha permesso l’effettuazione della gara con il terreno in buone condizioni su un percorso interamente nei boschi della Gli alpini atleti e organizzatori pineta appianese con partenza e arrivo nello spazio antistante il Ristorante “La Tarantola” che oltre a garantire un comodo e ampio posteggio e una perfetta logistica ha, per merito della gentilezza e cortesia della Signora Anna, figlia dell’alpino Vittorio Bof, accolto atleti, organizzatori e accompagnatori già dalle ore 8 del mattino offrendo un buon caffè caldo e squisiti biscotti ancora tiepidi concludendo poi, a fine gara, con un abbondante e signorile rinfresco. La corsa, su un anello di circa 7 km. da percorrere due volte, ha visto la partecipazione di 37 concorrenti in rappresentanza di diversi gruppi appartenenti alla Sezione di Como dell’A.N.A. Anche quest’anno, come nella precedente edizione del 2012 svoltasi a Brenna, gli alpini di Appiano Gentile hanno vinto la gara a squadre e, per di più, hanno ottenuto con l’alpino Davide Biffi il miglior tempo individuale tra le penne nere presenti. Più che buona la riuscita sotto ogni aspetto e, per gli alpini appianesi, risultati veramente ottimi a conclusione di una annata sportiva ancora una volta ad alti livelli. Il Gruppo ringrazia il Vice Presidente Sezionale Vicario Mosè Frighi e il Consigliere Sezionale Massimiliano Molteni responsabile dello sport sezionale presenti alla manifestazione.

Gli alpini appianesi partecipanti alla gara

L’alpino appianese Davide Biffi miglior tempo fra le penne nere

STAGIONE SPORTIVA Si è appena conclusa la stagione sportiva 2013. Attendiamo fiduciosi i risultati finali che verranno comunicati nel corso dell’Assemblea della Sezione di Como all’inizio del 2014. Speriamo vivamente che il Gruppo di Appiano Gentile, in considerazione degli ottimi risultati ottenuti, possa ancora una volta mantenersi ai vertici dello sport sezionale. Grazie a tutti gli alpini del Gruppo che hanno partecipato con passione e impegno alle diverse gare sportive sia Sezionali che Nazionali consentendo di ben figurare ancora una volta.


TURATE : Nascita della Sezione Carabinieri in congedo e inaugurazione della sede Seppur ostacolata dal cattivo tempo domenica 9 giugno 2013 si è svolta, in quel di Turate, una bellissima cerimonia organizzata dai Carabinieri in congedo che hanno nell’occasione festeggiato la nascita della locale Sezione Carabinieri in congedo e, nel contempo, l’inaugurazione della sede. Una rappresentanza di alpini del nostro Gruppo ha presenziato alla manifestazione, ben organizzata, con la partecipazione della Fanfara Carabinieri di Milano, che ha poi tenuto un concerto all’interno della Casa dei Veterani di Turate, e delle massime autorità militari della Provincia nonché di molte rappresentanze di varie associazioni d’arma. Nel formulare i più sinceri auguri alla neonata Sezione Carabinieri di Turate che comprende anche colleghi di Rovellasca e Rovello Porro, speriamo vivamente di ritornare a Turate per l’inaugurazione del Gruppo Alpini, in quanto alcune penne nere locali, presenti in quel giorno, si stanno attivando per ricostituire il Gruppo di Turate scioltosi a metà degli anni settanta.

NOTIZIE DAL CORO “LA ROCCA” Gentili lettori e cari amici del gruppo alpini, solo qualche riga per riassumere gli avvenimenti che hanno contraddistinto questo 2013 che si avvia a concludersi. Anche quest'anno non abbiamo rinunciato ad un momento di festa presso le due case di riposo della nostra città per i nostri anziani: hanno bisogno di sentire vicino qualcuno che li faccia sentire ancora importanti per la comunità ed è bello vederli sorridere e cantare con noi. Abbiamo anche avuto occasione di recarci a S. Margherita Ligure dove abbiamo conosciuto il Coro Voci Alpe che ci ha ospitato e che abbiamo già invitato ad Appiano il prossimo anno. Grazie, inoltre, dell'invito alla festa del vostro patrono S.Maurizio, in occasione della quale abbiamo animato la S.Messa in numerosa presenza del vostro gruppo. Quest’anno ricorre l’85° di fondazione della vostra associazione e degna cornice dell’avvenimento è stato il concerto in villa Rosnati del Coro della Brigata Alpina Tridentina, che si è esibito con noi in una serata ricca di pubblico ed entusiasmo. Altro appuntamento importante, che speriamo si possa ripetere, è stata la giornata del F.A.I. in ottobre che ha visto il contributo di cori, musicisti e ballerine nelle residenze e ville storiche della nostra città, con la presenza di circa mille visitatori. Infine, un ringraziamento va a Marco Villa, che ci ha diretto negli ultimi anni e un grande "benvenuto" al nuovo Maestro Tito Lucchina, che conosciamo e stimiamo da molti anni; grazie alla sua competenza e preparazione musicale siamo certi di poter arrivare al traguardo dei cinquant’anni in piena forma e rinnovato entusiasmo.

Il consiglio e tutti i coristi vi augurano di cuore un Felice e Sereno Santo Natale a voi e ai vostri cari e speriamo un buon 2014. Coro La Rocca


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SAN MAURIZIO – PATRONO DEGLI ALPINI Nel momento in cui l'estate lascia il passo all'autunno, il Corpo degli Alpini celebra il proprio Santo Patrono: San Maurizio. La data precisa è il 22 settembre, secondo il calendario; nella città di Appiano Gentile, però, la ricorrenza viene solennemente celebrata, come consuetudine, il sabato viciniore. Pertanto, quest'anno, sabato 21 settembre, alle ore 18.00, è stata celebrata la Santa Messa Solenne Foto ricordo dopo la Santa Messa di San Maurizio. Il Gruppo Alpini di Appiano Gentile era presente numeroso; per la prima volta, hanno presenziato anche altri Gruppi Alpini con i loro gagliardetti: Lurate Caccivio, Oltrona San Mamette, Bulgarograsso, Grandate, Olgiate Comasco. Particolarmente gradito, inoltre, il Vessillo della Sezione di Como, degnamente scortato dal Vice Presidente Vicario Mosè Frighi e dal consigliere sezionale Silvano Miglioretto. Stante l'importanza dell'evento, la celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Prevosto di Appiano Gentile, nonché Cappellano Onorario del Gruppo Alpini, Don Giuseppe Conti. Con la consueta competenza, Don Giuseppe ha dapprima ricordato la figura di Maurizio, comandante della leggendaria Legione Tebea, martire per essersi rifiutato di uccidere persone innocenti; quindi ha rammentato quanto il Corpo degli Alpini sia legato alla popolazione, al territorio, alle più nobili tradizioni italiche. Siamo nel III° secolo d.c. La legione Tebana, di stanza in Egitto, era stata inviata dall'imperatore Massimiano nelle Gallie per sedare le rivolte delle popolazioni locali, in particolare dei Bagaudi. Tuttavia, arrivati in loco, Maurizio e i suoi soldati, ormai tutti cristiani, si rifiutarono di combattere contro popolazioni inermi e fratelli nella fede. L'imperatore, informato di ciò, ordinò la decimazione (strumento di disciplina militare, consistente nell'uccisione di un soldato ogni dieci) per indurre i renitenti all'azione. Maurizio esortò i suoi a non cedere, nonostante la punizione venisse più volte ripetuta. Infine, la legione viene sterminata per ordine dell'imperatore e lo stesso Maurizio decapitato. Per la dimostrazione di fede incrollabile e il martirio subito, con decreto papale del 19 luglio 1941, Papa Pio XII ha dichiarato "San Maurizio martire celeste patrono presso Dio del Corpo dell'Esercito Italiano denominato Alpini" e decretato giorno a lui dedicato il 22 settembre. Don Giuseppe ha poi ricordato la nostra tipica capacità di operare anche negli attuali scenari di guerra con umanità e disponibilità tipicamente italiane. La cerimonia ha avuto l'accompagnamento discreto e sempre commuovente del coro “La Rocca”, che ha intonato alcuni tra i più noti brani alpini. Uno dei momenti più toccanti è stata la lettura della “Preghiera dell'Alpino”, recitata dal Capo Gruppo dott. Carlo Pagani. A conclusione del rito dai numerosissimi fedeli presenti si è levato un caloroso applauso finale che, idealmente, ha accomunato tutti i partecipanti, suggellando la perfetta riuscita della cerimonia. Alle ore 21, nel chiostro di Villa Rosnati, c’è stato un bellissimo prosieguo con una serata di cori che ha visto la partecipazione del coro ‘La Rocca’ di Appiano Gentile e del coro della Brigata Alpina Tridentina. E’ stata una bellissima serata, seguita da un folto pubblico, che ha apprezzato, oltre al coro appianese già ben conosciuto, i bravissimi alpini della Tridentina che hanno riscosso un notevole successo tra gli alpini e la popolazione presente. Alla fine c’è stato un simpatico scambio di doni tra i rappresentanti dei due cori, il Capo Gruppo Pagani e il Vice Presidente Sezionale Frighi, seguito da un ricco rinfresco.

Coro della Brigata Alpina Tridentina

Coro “La Rocca”


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4 NOVEMBRE Come sempre anche quest’anno la ricorrenza del “4 NOVEMBRE” anniversario della vittoria e fine della Grande Guerra oltre che giornata delle Forze Armate, è stata degnamente ricordata con una solenne cerimonia ad Appiano Gentile domenica 10 Novembre. Secondo il programma predisposto dall’Amministrazione Comunale ci si è dato appuntamento nel piazzale Gen. C.A. Dalla Chiesa davanti alla caserma dei Carabinieri ed al cippo degli Alpini. Preceduti dalle note del Corpo Musicale Appianese un lungo corteo ha percorso la diretta via Mazzini per entrare attraverso l’arco in Piazza Libertà e raggiungere la chiesa per la S.Messa.

Autorità in Piazza Libertà

Gli Alpini in corteo

Erano presenti i Sindaci di Appiano Gentile e di Veniano, la Giunta Comunale al completo e diversi consiglieri. Folta e qualificata la presenza dei militari in armi tra cui il Tenente De Carlini della Compagnia Carabinieri di Cantù, due sottufficiali della Compagnia della Guardia di Finanza di Olgiate Comasco in rappresentanza del Capitano Marzano, il M.llo Pirisi comandante della Stazione Carabinieri di Appiano Gentile, i militari della Stazione di Appiano Gentile della Guardia Forestale, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco di Appiano Gentile.

Presente la Protezione Civile che ha svolto un utile servizio di vigilanza lungo il percorso e diverse associazioni di volontariato e sportive/ricreative. Come sempre numerosa la presenza delle associazioni d’arma e precisamente, i Carabinieri, i Bersaglieri, i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza e tanti Alpini, con una rappresentanza di Bulgarograsso; fra tutti spiccavano le penne bianche del Generale Cesare Di Dato e del Colonnello Ezio Valentinotti, sinceri amici sempre presenti. Giunti in Chiesa siamo stati accolti dal Sig. Prevosto Don Giuseppe Conti, Cappellano Onorario degli Alpini, che durante la S.Messa ha saputo, come sempre, toccare il cuore dei presenti con una bellissima predica. La cerimonia religiosa è stata accompagnata dagli interventi del Coro “LA ROCCA” di Appiano Gentile molto apprezzati come sempre. Al termine in Piazza Libertà c’è stato lo schieramento davanti al Monumento ai Caduti, l’alzabandiera e la deposizione della corona benedetta dal Sig. Prevosto, il tutto accompagnato dalle note del Corpo Musicale Appianese.

Il Sindaco Dott. Carlo Pagani

Generale Cesare Di Dato

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Il Sindaco nel suo intervento di saluto e di ringraziamento ha ricordato inoltre che sarebbe stata successivamente benedetta la nuova Croce del Lazzaretto, donata dagli alpini del Gruppo di Appiano Gentile in occasione degli 85 anni di fondazione ed ha presentato l’oratore ufficiale Generale Cesare Di Dato che ha saputo attirare l’attenzione di tutti i presenti con un discorso piacevole a sentirsi e da tutti molto apprezzato.


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4 NOVEMBRE Il Corteo, sempre accompagnato dal Corpo Musicale e dal Coro La Rocca, ha raggiunto il cimitero dove nel prato antistante la Chiesa il nostro Prevosto ha benedetto la nuova Croce rimarcando il bel gesto degli Alpini di Appiano Gentile. Successivamente è stata deposta una corona al monumento ai caduti nel cimitero con gli apprezzati interventi musicali e canori dei due benemeriti sodalizi appianesi. Si è conclusa così una degna cerimonia a ricordo dei Caduti e in onore delle nostre Forze Armate. E’ opportuno segnalare che nei giorni precedenti gli alpini avevano provveduto a deporre un fiore sulle tombe delle nostre Penne Nere già ‘andati avanti’ ed avevano anche partecipato ad analoghe cerimonie nei vicini Paesi di Veniano e di Bulgarograsso. Siamo tutti veramente contenti per la bella riuscita di questa importante manifestazione alla quale tanto teniamo.

CORPUS DOMINI (30 maggio 2013)

UNICEF Come ormai si ripete da parecchi anni anche quest’anno gli alpini di Appiano Gentile hanno offerto qualche ora del proprio tempo per aderire all’iniziativa nazionale UNICEF per raccogliere fondi da destinare ai bambini più bisognosi nel mondo.

5 OTTOBRE 2013

SCOPA D’ASSI Nel mese di ottobre 2013 si è svolta la 23° edizione della gara di scopa d’assi che anima le serate di venerdì presso la sede del Gruppo Alpini. Elenchiamo qui di seguito le 4 coppie finaliste : 1° Monti Luigi con Clerici Marino 2° Ferrari Pietro con Landrini Fiorenzo 3° Bianchi Enrico con Pedrotti Aldo 4° Alfieri Federico con Pennazzato Giovanni

COLLETTA ALIMENTARE Sabato 30 novembre 2013 tanti volontari hanno lavorato per il ‘Banco Alimentare’ che si occupa della raccolta di generi alimentari, all’esterno dei supermercati, da destinare alle persone più bisognose residenti nelle nostre zone. Tra questi volontari c’eravamo anche noi, Alpini di Appiano Gentile, con più squadre abbiamo contribuito alle raccolte presso il Supermercato GranMercato di Appiano Gentile e al Tigros di Veniano, quest’ultimo unitamente agli alpini del Gruppo di Fenegrò. Un grazie di cuore a tutti gli alpini appianesi e venianesi che si sono offerti.

BOCCE alla SUMEANA Nel mese di luglio 2013 è stata organizzata la gara amatoriale di bocce presso il campo gentilmente messo a disposizione dall’alpino Luigi Sala. 1° Sala Rita con 2° Castelli Luca con 3° Ruscon Walter con 4° Arrigoni Luigi con

Pagani Gasperino Girola Graziano Colombo Renato Carraro Roberto


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LA CIVILTA' CONTADINA di Cesare Di Dato Nei miei vagabondaggi più o meno turistici nel comasco e nel varesotto mi capita sovente di imbattermi nei lavori per la pedemontana: spesso in zona Grandate, più raramente in zona Gazzada-Schianno e sempre rimango colpito dalla selvaggia devastazione che è stata fatta dei boschi e dei campi attraversati da questo aspetto della “modernità”: colate di cemento, asfalto a profusione, alberi abbattuti senza ritegno, prati scomparsi sotto i cingoli e sotto le ruote dei mezzi di lavoro. Sarà giusto così. Sarà il tributo che dobbiamo pagare alle esigenze del traffico che non deve conoscere ostacoli perché dobbiamo correre, correre e ancora correre per arrivare … prima; ma dove e perché? Sarò un retrogrado, un superato ma io conservo la mia perplessità di fronte allo sperpero dei tesori che il buon Dio ci ha donato. E così il mio pensiero corre: mi tornano in mente i segni tipici della civiltà contadina che un tempo governavano la vita dell'uomo di tre o quattro generazioni fa: le nevere, le poche case abbarbicate ai ripidi fianchi dei monti che circondano i nostri laghi, le mulattiere fatte a regola d'arte, i cascinali nel bel mezzo di riposanti pascoli o ai margini di folte macchie boschive. La descrizione sembrerebbe idilliaca ma non è così: avvicinandosi si scopre che le nevere sono cadenti, i borghi abbandonati, le mulattiere in degrado, i cascinali sfondati. Non tutti, naturalmente, ma troppi comunque. Tutto ciò dimostra il cambiamento, in peggio, che ha subito il mondo tutto teso alla vita comoda. Conseguenza: la montagna si è spopolata, i giovani, tranne pochi, sono scesi a valle, i “pianurotti” si sono inurbati lasciando a indiani e pachistani il compito di curare ciò che rimane del coltivabile. Mi riferisco in specie

alla mia bella campagna emiliana che non riconosco più, oltretutto squassata anche da una seconda linea ferroviaria idonea all'alta velocità. Anche i reparti alpini non sfuggono alla regola. Con la sparizione della leva e l'adozione del professionismo essi si sono allontanati dalle “balze vertiginose” facendo venir meno la sorveglianza del territorio loro affidato: da decenni è sparita la pulizia boschi, quell'attività tipicamente nostra che veniva dopo i campi estivi e che si svolgeva in agosto prima della ripresa delle attività addestrative autunnali; essa aveva il pregio di garantire la prevenzione degli incendi con buona pace degli ecologisti duri e puri. Inoltre l'assenza dei contadini di montagna ha portato la fine dello sfalcio dell'erba ad alta quota, lasciando il terreno esposto a valanghe di proporzioni ben maggiori di quelle del passato: la Val d'Aosta e le valli bergamasche ne sono una testimonianza. E' opera altamente meritoria quella dell'ANA di conferire il premio “Fedeltà alla Montagna” (cui la nostra sezione purtroppo non concorre) a quegli alpini in congedo che non cedono e continuano nella loro opera di salvaguardia delle tradizioni contadine di montagna principalmente, ma anche delle zone pedemontane; un premio ben più produttivo dell'Anno Internazionale della Montagna indetto nel 2002 dalle Nazioni Unite che più che sterili conferenze e pranzi di gala non ha saputo offrire. E' triste però constatare che mentre scrivo queste poche righe, sicuramente inutili, ruspe e cingolati continuano nella loro opera devastatrice e che politici e tecnici continuano a studiare come asfaltare anche parchi e giardini. Mi chiedo quale mondo offriremo ai nostri nipoti.

PREMIAZIONE ASSOCIAZIONI CON IL LEONE DI APPIANO GENTILE Come per i precedenti anni l’Amministrazione Comunale di Appiano Gentile, nel mese di dicembre 2012 ha premiato con il “Leone di Appiano Gentile” i nuovi laureati e i cittadini appianesi che si sono distinti nell’anno all’interno delle loro associazioni per impegno e per traguardi raggiunti. Il 14 Dicembre 2012, presso il teatro S.Francesco (Oratorio) per la nostra Associazione (Gruppo Alpini) il premio è stato assegnato all’alpino DANTE ARRIGONI (classe 1930). Consigliere anziano del Gruppo, sempre presente in sede e attivo collaboratore. E’ iscritto al Gruppo Alpini da oltre 50 anni.

Il Sindaco Carlo Pagani premia l’alpino Dante Arrigoni


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RADUNI e PARTECIPAZIONI del GRUPPO ALPINI nel 2013

ASSEMBLEA

RADUNI 12 / 05 / 13 26 / 05 / 13 16 / 06 / 13 21 / 09 / 13 02 / 11 / 13 03 / 11 / 13 10 / 11 / 13

Adunata Nazionale a Piacenza Raduno a Mozzate ( 40° di fondazione ) Raduno a Cantù (Sezionale e 90° di fondazione) Appiano Gentile (85° : S.Maurizio e serata cori) Bulgarograsso – Commemorazione 4 Novembre Veniano – Commemorazione 4 Novembre Appiano Gentile – Commemorazione 4 Novembre

GARE SPORTIVE 10 / 02 / 13 14 / 04 / 13 02 / 06 / 13 21 / 07 / 13 08 / 09 / 13 29 / 09 / 13 06 / 10 / 13

Madesimo – Gara sezionale di sci - Slalom Gigante Como – Gara sezionale di Tiro a segno con carabina cal. 22 Tradate – Trofeo Albisetti con carabina cal. 22 Pulfero in Friuli – Gara naz.le marcia di regolarità in montagna Verona – Gara naz.le di tiro a segno con carabina cal. 22 Domodossola – Gara naz.le di corsa in montagna Appiano Gentile – Gara sezionale di mountain bike

ALTRE PARTECIPAZIONI 27 / 02 / 13 Appiano Gentile – Visita Prefetto per consegna medaglia a Ferrario Luigi 17 / 03 / 13 Appiano Gentile – Inaugurazione monumento ai Martiri delle Foibe 25 / 04 / 13 Appiano Gentile – Commemorazione Festa della Liberazione 30 / 05 / 13 Appiano Gentile – Processione Corpus Domini (portato gonfalone del Comune) 09 / 06 / 13 Turate – Inaugurazione Sezione Carabinieri in congedo 25 / 10 / 13 Como – Cambio del comandante alla Caserma De Cristoforis 30 / 11 / 13 Appiano Gentile – Colletta alimentare

ANAGRAFE ALPINA Matrimoni : Rimoldi Giuseppe Zaffaroni Marco

con Monza Laura con Pini Eleonora

Lutti nelle famiglie : Il padre Giorgio Il padre Bruno

di Grimoldi Paolo di Bison Roberto

Alpini andati avanti : Sciucchetti Giovanni Panzeri Enrico Speziali Giacomo Serli Gino Pagani Battista

classe 1926 classe 1930 classe 1931 classe 1931 classe 1934

AUGURI IN SEDE CON LE ASSOCIAZIONI La tradizionale serata di scambio auguri natalizi è fissata per Venerdì 20 Dicembre 2013 alle ore 21,- presso la sede del Gruppo in via Baradello 6 (Località Villa)

L’assemblea annuale del Gruppo avra’ luogo, presso la sede in via Baradello 6 (Villa Rosnati)

DOMENICA 12 GENNAIO 2014 (ORE 9,30) Ordine del giorno : 1) 2) 3) 4) 5) 6) 7)

Saluto del Capogruppo, relazione morale Lettura ed approvazione del bilancio Programma di massima del 2014 Elezione del Capogruppo per il 2014 Elezione del Consiglio per il 2014 Tesseramento 2014 Varie ed eventuali

GLI ALPINI AUGURANO BUON NATALE In occasione delle festività natalizie, gli alpini di Appiano saranno presenti in piazza Libertà, la sera della vigilia di Natale, dalle ore 21, per i tradizionali auguri con le altre associazioni Appianesi. Aspettando il Natale gli alpini prepareranno e offriranno vin brulé.

ilmulo-2013  
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