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#13 SPECIALE PASQUA 2019 SPECIALE PASQUA 2019

SALUTE & BENESSERE

PHAM Monaco: le procedure anestesiologiche Dedichiamo oggi la nostra attenzione alle

procedure anestesiologiche disponibili per eseguire un intervento chirurgico vascolare di ablazione di varici degli arti inferiori. La tendenza odierna,, in accordo con le raccomandazioni di politica sanitaria internazionale, è quella di programmare la chirurgia della malattia varicosa in regime ambulatoriale, ovvero con un breve ricovero di qualche ora in ambito ospedaliero. Molteplici sono i fattori che hanno reso possibile passare da un'ospedalizzazione più lunga a una "one day surgery" senza pernottamento ; Le tecniche chirurgiche si sono orientate verso un approccio terapeutico "spft" , più conservativo , meno aggressivo, volto più a salvaguardare il capitale venoso del paziente piuttosto che a distruggerlo estensivamente. A questo scopo, le metodologie diagnostiche pre-operatorie non invasive, primo fra tutte l'EcoDoppler, hanno giocato un ruolo determinante. Ugualmente importanti risultano essere le metodiche anestesiologiche, sempre piu' delicate e calibrate sulla durata dell'intervento, sulle esigenze del paziente , sulla domanda di una rapida ripresa funzionale e lavorativa. Molti interventi vengono oggi eseguiti in anestesia locale, a volte potenziata con una sedazione di breve durata. L'anestesia spinale, nelle sue diverse declinazioni i blocchi periferici e l'anestesia generale conservano tuttavia la loro indispensabile importanza ed é proprio la capacità dell'Anestesista a modularle e personalizzarle che rende possibile la dimissione rapida dei pazienti. Certamente anche la sempre crescente e sempre più diffusa domanda di estetica , che interessa tanto le pazienti, ha stimolato l'affermarsi di tecniche chirurgiche più delicate e quindi meno dolorose per il paziente , sia a livello intra-operatorio sia nel corso del primo postoperatorio. Se i criteri più moderni vengono correttamente rispettati, la maggior parte dei pazienti operati di varici degli arti inferiori non ha p pressoché bisogno di terapia antidolorifica alla dimissione. Naturalmente la sorveglianza del paziente operato , anche a domicilio, costituisce un cardine importante di ogni programma di chirurgia ambulatoriale, cosi' come un efficace scambio di informazioni cliniche con il medico curante e , una facile reperibilità in caso di bisogno della struttura sanitaria e del chirurgo referente. Sempre più interessanti, infine, sono gli sviluppi recenti legati all'affermarsi di tecniche complementari alle consuete procedure anestesiologiche, quali ad esempio l'ipnosi. L'equipe che compone l'associazione PHAM è a disposizione per fornire ulteriori informazioni scrivendo direttamente a info@pham-monaco.com. 26

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QE-MAG@ZINE N° 13 Speciale Pasqua 2019 by AMP Monaco  

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