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Approfondimento

LA CONVENZIONE INTERNAZIONALE SUI DIRITTI

DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA di Renata Toninato e Maria Teresa De Riz

Ph.: immagine gratis - Pixabay

Il 20 novembre 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC), un documento che riflette una nuova visione del bambino e dell’adolescente che non sono solo bisognosi di attenzioni e cure, ma portatori di diritti. Secondo la CRC i minori sono titolari di propri diritti, parte di una famiglia e di una comunità, alla cui vita partecipano assumendosi responsabilità appropriate alla loro età e maturità. I principi fondamentali della Convenzione sono la Non discriminazione in quanto i diritti sanciti spettano ad ogni bambino ed adolescente indipendentemente dalla nazione, religione, gruppo etnico o sociale ecc. e il Superiore interesse del minore che prevede che in ogni azione legislativa, provvedimento giuridico o iniziativa deve essere prioritario cosa è migliore per i bambini e gli adolescenti. La CRC prevede diritti legati al nascere e crescere in modo sano, ad avere assicurati tutti gli elementi base per la sopravvivenza e lo sviluppo fisico e intellettivo (provision), diritti legati alla protezione da abusi, sfruttamenti, negligenze (protection) e diritti che promuovano lo sviluppo e la partecipazione (promotion). La CRC non punta solo alla cura materiale, Voci - FEBBRAIO 2019 N.1 / A.5

ma vuole che bambini e adolescenti crescano in un contesto favorevole al loro divenire adulti e cittadini e spinge i ragazzi ad assumersi responsabilità nella partecipazione alla vita sociale e nella difesa dei loro diritti secondo il loro livello di maturazione. La Convenzione è il trattato internazionale più ratificato. Nel 2000 la Convenzione si è arricchita di due Protocolli Facoltativi: il Protocollo sul coinvolgimento dei minori nei conflitti armati e il Protocollo sulla vendita dei minori, la prostituzione e la pornografia minorile. Nel 2012 è stato adottato un terzo Protocollo, entrato in vigore nell’aprile del 2014, relativo alle procedure di presentazione di comunicazioni.

La povertà La povertà è una situazione devastante che nega i diritti fondamentali per crescere armonicamente come individui e come esseri sociali: il diritto di nascere e crescere in modo sano, di aver assicurati tutti gli elementi base per la sopravvivenza, (alloggio, cibo, acqua), il diritto all’istruzione, ad essere protetti da abusi, sfruttamenti, negligenze e nega il diritto all’espressione, alla partecipazione, alla libertà di pensiero e associazione perché difficilmente i poveri 4

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Voci - Numero 1 Anno 5 - Amnesty International in Sicilia  

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