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Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

il diritto di crescere La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è un Patto tra Stati approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. È un documento molto importante perché, per la prima volta, i bambini e le bambine sono stati considerati come cittadini capaci di avere opinioni e di prendere decisioni e non solo come persone che hanno bisogno di assistenza e protezione. Gli Stati che fanno parte della Convenzione sono 193. Tra gli Stati membri dell’ONU, solo Stati Uniti d’America e Somalia non hanno ratificato la Convezione. L’Italia l’ha ratificata il 5 settembre 1991. Nel 2000 sono stati aggiunti alla Convenzione due Protocolli Opzionali: • il Protocollo sul coinvolgimento dei minori nei conflitti armati; • il Protocollo sulla vendita dei minori, la prostituzione e la pornografia infantile.

Pakistan Studentesse riunite nel cortile della scuola. © Adriano Gamberini


“Si intende per minore ogni essere umano avente un’età inferiore a diciotto anni”. (Articolo 1) Articoli 1 e 2 Gli Stati devono rispettare i diritti dei bambini e delle bambine enunciati nella Convenzione, senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere dei bambini o dei loro genitori, e a prescindere dall’origine nazionale, etnica o sociale, dalla situazione finanziaria, dalla presenza di disabilità, dalla nascita o da qualunque altra condizione.

Turchia Due fratelli per le strade di Istanbul. © Roberto Bottoni

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“Gli Stati si impegnano ad assicurare al minore la protezione e le cure necessarie al suo benessere”. (Articolo 3) Articolo 3 Quando gli adulti si occupano dei bambini e delle bambine, devono sempre tenere in considerazione cosa sia più vantaggioso per loro. Articolo 19 Gli Stati hanno il dovere di proteggere i bambini e le bambine da ogni forma di violenza e negligenza. Nemmeno i genitori possono esercitare violenza sui propri figli.

india Una mamma protegge il figlio dai raggi del sole in Ladakh, regione himalayana nel nord-ovest dell’India. © Adriano Gamberini

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“Gli Stati riconoscono che ogni minore ha un diritto inerente alla vita”. (Articolo 6) Articoli 6 e 7 Tutti i bambini e le bambine hanno diritto a vivere. Appena nati, hanno diritto ad avere il loro nome e la data di nascita trascritti in un registro ufficiale, ad avere una nazionalità e essere accuditi dai propri genitori.

myanmar Alla maggioranza di cittadini rohingya è negato il diritto ad avere una nazionalità. © Adriano Gamberini

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“Gli Stati vigilano affinché il minore non sia separato dai suoi genitori contro la loro volontà”. (Articolo 9) Articoli 8, 9 e 10 Non si possono separare i bambini e le bambine dai propri genitori a meno che questi non facciano del male o trascurino i propri figli. Il bambino e la bambina hanno il diritto di andare in qualsiasi Stato per ricongiungersi ai loro genitori; se questi vivono in due Stati diversi possono tenere rapporti con tutti e due.

stati uniti d’america Un bambino, cittadino britannico, manifesta negli Stati Uniti d’America per il padre detenuto nel carcere di Guantánamo, centro di detenzione diventato il simbolo delle violazioni dei diritti umani nel contesto della “guerra al terrore”. © Amnesty International

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“Gli Stati garantiscono al minore [...] il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa”. (Articolo 12) Articolo 12 Quando gli adulti prendono delle decisioni che riguardano i bambini e le bambine, questi hanno il diritto di esprimere la propria opinione e di essere ascoltati. Articoli 13, 14 e 15 I bambini e le bambine hanno diritto a pensare e a esprimersi liberamente con le parole, la scrittura, il disegno. Hanno il diritto di scegliere la propria religione, di incontrare gli altri, fare amicizia, fare parte di associazioni, a meno che questo non danneggi gli altri.

ecuador Festa del giorno di Pasqua. In un momento di sosta della banda, la tentazione per il piccolo lustrascarpe è di suonare il trombone. © Roberto Bottoni

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“Nessun minore sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata”. (Articolo 16) Articolo 16 Tutti i bambini e le bambine devono essere rispettati nella loro vita privata. Nessuno può entrare in casa loro, leggere la corrispondenza o parlare male di loro. Articolo 17 I bambini e le bambine hanno diritto di conoscere e raccogliere informazioni utili al loro benessere dai libri, dai giornali, dai film o da altre fonti di tutto il mondo. Gli adulti devono assicurarsi che essi ricevano informazioni che possono capire e devono proteggerli da ciò che è dannoso.

pakistan Una bambina di etnia hunzakut. © Adriano Gamberini

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“Gli Stati riconoscono il diritto di ogni minore a un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale”. (Articolo 27) Articoli 24, 25 e 26 I bambini e le bambine devono poter vivere in buona salute, ricevere cure mediche, farmaci ed essere sottoposti a controlli periodici se si ammalano. Gli Stati devono garantire a tutti cibo nutriente e acqua potabile. Articolo 27 Tutti i bambini e le bambine hanno il diritto a vivere bene; i genitori devono assicurare loro cibo, vestiti, alloggio. Se le famiglie non sono in grado di garantirli, il governo le deve aiutare.

unione europea, slovacchia Bambini giocano nel villaggio rom di Letanovce. © Amnesty International

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“Gli Stati riconoscono il diritto del minore all’educazione”. (Articolo 28) Articolo 28 Tutti i bambini e le bambine hanno il diritto all’istruzione. L’istruzione di base deve essere obbligatoria e gratuita per tutti. Gli Stati dovrebbero facilitare l’istruzione secondaria, fornendo le adeguate informazioni, e dovrebbero rendere possibile l’istruzione superiore a chi ne ha la capacità. Articolo 29 L’istruzione dei bambini e delle bambine deve sviluppare tutte le loro potenzialità fisiche e mentali; deve anche prepararli a vivere come cittadini responsabili che sappiano rispettare gli altri e l’ambiente.

tanzania Una classe masai segue la lezione. © Chiara Pacifici

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“Gli Stati riconoscono al minore il diritto al riposo e al tempo libero”. (Articolo 31) Articolo 31 Gli Stati devono garantire a tutti i bambini e a tutte le bambine il diritto di giocare e di avere tempo libero.

mozambico Bambini giocano nel cortile di una scuola primaria a Matola. © Lorenzo Pacifici

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“Gli Stati riconoscono il diritto del minore di essere protetto contro lo sfruttamento economico”. (Articolo 32) Articolo 32 I bambini e le bambine non devono svolgere lavori pesanti o rischiosi per la loro salute. In ogni Stato ci deve essere una legge che stabilisce a quale età lavorare, con quali orari e condizioni; lo Stato deve punire chi non rispetta questa legge.

filippine Un bambino lavora come tagliatore di cocco. Una volta che la polpa sarà essiccata si potrà utilizzare per produrre grassi e oli. © Roberto Bottoni

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“Gli Stati adottano ogni misura possibile affinché i minori coinvolti in un conflitto armato possano beneficiare di cure e protezione”. (Articolo 38) Articolo 38 I bambini e le bambine devono essere protetti dalla violenza e dalle conseguenze della guerra. Protocollo Opzionale sul coinvolgimento dei minori nei conflitti armati Articolo 1 Nessun bambino o bambina può prendere parte alla guerra se non ha almeno 18 anni. Le immagini sono state concesse gratuitamente dagli autori. Le immagini di Roberto Bottoni e Adriano Gamberini sono tratte dal libro “Un arcobaleno all’orizzonte” Amnesty International, 2005.

La mostra è stata realizzata con il contributo del Gruppo Italia 50 di Macerata, Amnesty International.

india © Roberto Bottoni

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Un sentito ringraziamento al Coordinamento minori di Amnesty International.

Il diritto di crescere  

La mostra è composta da 12 foto, accompagnate dagli articoli della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza,...

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