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istituto veneto di scienze, lettere ed arti

oggetto: sedi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti luogo: Venezia committente: Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti anno: 2009 dimensioni: mq 2300 caratteristiche: gruppo eterogeneo di 3 edifici, di cui due vincolati, XV-XX secolo incarico: reperimento documenti e ricostruzione degli interventi recenti In occasione della conclusione dei recenti lavori di riqualificazione (1999-2009) che hanno interessato tutte le sedi dello storico istituto (in particolare i quattrocenteschi palazzi Loredan e Cavalli Franchetti) è stata eseguita la raccolta e il riordinamento dei materiali grafici e fotografici relativi ai lavori stessi con obiettivi tecnico-pratici e divulgativi. I materiali rielaborati sono infatti confluiti in primo luogo nel libretto del fabbricato, indispensabile strumento per la conoscenza del manufatto e la pianificazione delle manutenzioni. Essi sono serviti inoltre alla preparazione della relazione ufficiale, alla stesura dei testi nel volume commemorativo degli interventi e all’allestimento delle diverse sezioni della relativa mostra.

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Ref. Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Idee progetti restauri 1999-2009, Cierre, Venezia 2009

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biblioteca civica attilio hortis, trieste

oggetto: Biblioteca civica Attilio Hortis luogo: Trieste committente: Comune di Trieste anno: 1994 dimensioni: mq 2000, mc 18000 caratteristiche: edificio XVIII-XIX secolo, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica per pubblicazione celebrativa Ricostruzione, nel duecentesimo anniversario, delle vicende che hanno portato alla nascita di una delle prime biblioteche pubbliche d’Italia e del processo che l’ha fatta diventare la biblioteca della città. L’indagine ha seguito in parallelo gli indirizzi politici, sociali, culturali impressi dai direttori che si sono succeduti alla guida della biblioteca e le trasformazioni subite dal neoclassico palazzo che dal 1817 ospita l’istituzione, rilevando problemi ed esigenze che hanno influito sugli uni e le altre. Grazie ai documenti reperiti si è potuto dare conferma all’attribuzione degli importanti lavori di riqualificazione dell’edificio all’architetto Pietro Nobile, individuando i suoi interventi e datando modifiche e ampliamenti successivi.

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Ref.: Storia, spazi, figure della biblioteca di Trieste, in La fondazione della biblioteca civica «Attilio Hortis» di Trieste, Lint, Trieste, 1994

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pio loco delle penitenti, venezia

oggetto: Pio loco delle penitenti luogo: Venezia committente: Gruppo AR anno: 1999 dimensioni: mq 2500 caratteristiche: edificio XVIII secolo, vincolato incarico: indagine storico-archivistica per intervento di recupero e trasformazione funzionale

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Il Pio Loco delle Penitenti è un austero complesso settecentesco dell’architetto veneziano Giorgio Massari, realizzato come ricovero per giovani donne su modello del palladiano complesso delle Zitelle. Una prima sommaria ricerca storica era stata eseguita per la partecipazione alla gara per il recupero della fabbrica con il gruppo AR (capogruppo Maura Manzelle). In seguito all’aggiudicazione è stato condotto un lavoro più approfondito e articolato con: spoglio di documenti d’archivio; ricostruzione delle vicende edificatorie e di trasformazione e ampliamento; progettazione, costruzione e implementazione di un database con informazioni e documenti per la consultazione, il controllo incrociato dei dati nel corso della progettazione. La dettagliata relazione analitica è stata completata da tavole grafiche di sintesi cronologica e di comparazione.

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orto botanico, padova

oggetto: Orto botanico luogo: Padova committente: gruppo Ugo Camerino anno: 2005 dimensioni: caratteristiche: manufatto XVI-XIX secolo, vincolato incarico: ricerca e relazione storica per concorso

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Ai fini della proposta di recupero presentata dal gruppo guidato da Ugo Camerino alla gara per l’Orto Botanico di Padova (3° classificato), si è condotta una ricerca bibliografica e archivistica mirata non solo alla descrizione cronologica delle trasformazioni subite dal sito, ma a datazione, destinazione d’uso e caratteristiche funzionali di ogni singolo oggetto architettonico. Risultava infatti importante definire i sistemi costruttivi delle serre sette- ottocentesche, i loro impianti di riscaldamento, nonché ricostruire il processo di coltivazione e cura delle specie vegetali, così com’era effettuato nelle diverse epoche per poter definire il percorso didattico previsto dal bando di concorso.

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san nicolò di lido, venezia

oggetto: San Nicolò di Lido luogo: Venezia committente: Knowcoo Design Group anno: 2008 dimensioni (edifici): mq 30.000 caratteristiche: eterogeneo gruppo di edifici XVI-XX secoli, alcuni vincolati incarico: ricerca storica, archivistico-bibliografica per progetto di recupero e riutilizzo

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L’estremità settentrionale della lingua di terra che costituisce il Lido di Venezia possiede una densa storia edificatoria prevalentemente religiosa e militare, ma nel XX secolo, anche civile, con l’installazione del secondo aeroporto italiano. Il vasto comprensorio, che comprende il più antico bastione difensivo veneziano (il castello, XIV sec.), la fortezza di inizale disegno sanmicheliano (1535-80), il primo quartiere militare moderno (1591-95), depositi, scuderie cinque-seicentesche, un ridotto millitare (1846-1854), batterie corazzate di inizio novecento, officine e stazione aeronavale (1932-35) è stato oggetto di studio in vista di un progetto di recupero e valorizzazione, dopo la dismissione delle strutture militari. Accurati sopralluoghi e indagini archivistiche a Venezia e Vienna hanno permesso di datare con sufficiente certezza i diversi elementi architettonici, ricostruendo le fasi di ampliamento e trasformazione, e definire l’esatto perimetro della fortezza, parzialmente demolita o nascosta da successive costruzioni. Con particolare attenzione si sono ricostruite le fasi di messa a punto del sistema di difesa dalle acque e i progressivi ampliamenti dell’isola causati dagli insabbiamenti.

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palazzo bonvicini, venezia

oggetto: Palazzo Bonvicini luogo: Venezia committente: C and C architettura ingegneria anno: 2008 dimensioni: mq 495, mc 4000 caratteristiche: palazzo XVI- XIX secolo, vincolato incarico: indagine storica e relazione per progetto di recupero e frazionamento

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Il palazzo caratterizzato da un’ampia finestra alla serliana nel prospetto principale, fu fatto erigere nella seconda del Cinquecento dalla famiglia Gozzi, ma deve il suo nome ai Bonvicini che lo acquistarono nel 1653. E’ protetto da vincolo dal 1996. Per il progetto di restauro, frazionamento, rifacimento degli impianti, è stata preparata una relazione storica con descrizione dello stato di fatto che ha permesso di ricostruire le vicende del palazzo, pur nella scarsità di documenti d’archivio. L’incrocio dei dati storici (essenzialmente passaggi di proprietà) con evidenti discontinuità strutturali o stilistiche ha dato modo di datare con sufficiente sicurezza alcuni interventi.

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complesso degli artigianelli, venezia

oggetto: Complesso degli Artigianelli luogo: Venezia committente: Centro Culturale Don Orione Artigianelli anno: 2011 dimensioni: mq 4975 caratteristiche: complesso a doppia corte XV-XX secolo, parzialmente vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica per pubblicazione d’occasione Per l’intervento di restauro della scala ovale del complesso, opera dell’architetto veneziano Giorgio Massari è stata commissionata una ricerca storica, relativa all’intero organismo cenobitico di origine quattrocentesca ma con importanti ampliamenti del XVIII secolo, a completamento di indagini già effettuate e la stesura di un testo divulgativo. Ricognizioni archivistiche e confronti storiografici hanno fornito materiali per la comprensione delle funzionalità originarie degli spazi e per la ricostruzione delle vicende più recenti del complesso, quelle relative all’orfanotrofio maschile e alla scuola-convitto, con la datazione di alcuni corpi di fabbrica e delle trasformazioni subite.

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Ref. Il complesso degli Artigianelli nel tempo, in La scala Massari nel complesso degli Artigianelli a Venezia. L’intervento di restauro, Stilus, Venezia, 2011

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architettura neoclassica nel veneto

oggetto: Architettura neoclassica luogo: Veneto committente: Regione del Veneto anno: 1996 incarico: campagna per il censimento degli edifici rispondenti ai parametri, elaborazione schede, indagine bibliografica, cura editoriale Commissionato dalla Regione Veneto, il lavoro di schedatura delle architetture neoclassiche mirava ad attivare la conoscenza e la valorizzazione delle opere del periodo, a cavallo fra fine Settecento e inizio Ottocento, che ha visto la trasformazione in senso moderno del territorio veneto. Il lavoro è consistito nella individuazione e mappatura di edifici e giardini, ricerca bibliografica e archivistica, organizzazione della campagna fotografica, compilazione delle schede secondo i parametri ICCD (Istituto centrale per il catalogo e la documentazione) del Ministero dei beni culturali. Una selezione di 60 opere è divenuta oggetto di pubblicazione nella forma di una guida con testi introduttivi relativi ai capoluoghi e descrizioni storico-critiche dei singoli edifici.

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Ref.: Itinerari neoclassici. I luoghi, la storia, l’architettura, Marsilio Venezia 1998

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opere di afra e tobia scarpa

oggetto: Opere di Afra e Torbia Scarpa committente: Meritalia anno: 2009 incarico: cura del volume con reperimento selezione elaborazione dei materiali, coordinamento editoriale

L’opera completa dell’attività di architettura e design di Afra e Tobia Scarpa, prima, e di Tobia Scarpa, poi, registra in 424 schede 50 anni di progetti. Fra gli edifici censiti, gli stabilimenti industriali e i negozi della Benetton, le case Scarpa, Benetton, Lorenzin, Tonolo, Molteni, Meroni, Montezemolo, i restauri delle ville Minelli, Fragiacomo, Loredan, dei palazzi Stampa Soncino, Brusati Bonasi, Bomben-Mandruzzato, della Ragione. Per ogni oggetto, oltre alla scheda nella pubblicazione, è stata creata una cartella dove si sono raccolti e selezionati disegni e fotografie, recensioni e citazioni.

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Ref. afra e tobia scarpa architetti 1959-1999. tobia scarpa architetto 2000-2009, Electa, Milano 2009

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san lazzaro degli armeni, venezia

oggetto: Monastero di San Lazzaro degli Armeni luogo: Venezia committente: Congregazione Armeno-Mechitarista anno: 1999 dimensioni (edifici): mq 3000 caratteristiche: complesso architettonico XVIII-XX secolo, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica per pubblicazione L’intervento di recupero e valorizzazione del settecentesco monastero nell’isola di san Lazzaro, nell’ambito delle celebrazioni per il Giubileo del 2000, comprendeva una pubblicazione sulla storia del monastero dai punti di vista architettonico, artistico, liturgico, sociale. Con l’ausilio di ricerche bibliografiche, archivistiche e sopralluoghi si sono redatti i testi relativi al complesso cenobitico e alla chiesa, coordinando interventi di specialisti nei vari settori.

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Ref. San Lazzaro degli Armeni. L’isola, il monastero, il restauro, Marsilio, Venezia, 1999

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palazzo zenobio, venezia

oggetto: Palazzo Zenobio luogo: Venezia committente: Congregazione Armeno-Mechitarista anno: 2009 dimensioni: mq 1000, mc 14000 caratteristiche: edificio XIV-XVIII, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica per pubblicazione divulgativa del progetto di recupero Palazzo Zenobio è costruzione di origine trecentesca, largamente rimaneggiata all’inizio del XVIII secolo, dopo il trasferimento della proprietà dalla famiglia Morosini agli Zenobio nel 1664. Con ulteriori passaggi, giunge alla Congregazione Armeno - Mechitarista nel 1850 che vi stabilisce nel 1870 il collegio Moorat Raphael. Per il progetto di riqualificazione funzionale è stata realizzata una ricerca bibliografico-archivistica finalizzata non solo alla preparazione della relazione generale di progetto ma anche alla divulgazione dell’iniziativa.

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Ref. Palazzo Zenobio. Memoria della Congregazione Armena a Venezia

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architetture triestine 1945-1957

oggetto: Architetture triestine 1945-1957. luogo: Trieste committente: Comune di Trieste anno: 2004 caratteristiche: edifici XX secolo incarico: ricerca archivistico-bibliografica e redazione schede relative a: torre Vriz (Gino Valle) stazioni di servizio Aquila (BBPR, Romano Boico), sede dell’Ezit (Battigelli e Rutter) Per i cinquant’anni dal ritorno di Trieste all’Italia, dopo 9 anni di governo militare alleato, è stata avviata una ricognizione puntuale delle attività culturali, urbanistiche, architettoniche, artistiche di quel particolare periodo. Per le architetture assegnate, mai studiate in precedenza, sono state condotte indagini in archivi pubblici e privati a Trieste, ricostruendone l’iter progettuale nel confronto con esigenze e norme imposte dalla pubblica amministrazione. La torre Vriz di Gino Valle è stata in seguito oggetto di ulteriori ricerche per una guida all’architettura triestina.

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Ref. Schede nn.17-18-19 in Fulvio Caputo, Maria Masau Dan (a cura di), Trieste Anni Cinquanta. La città delle forme architettura e arti applicate a Trieste 1945-1957, Ed. Comune di Trieste, 2004 Scheda n.40 in Paolo Nicoloso, Federica Rovello (a cura di), Trieste 1918-1954. Guida all’architettura, Mgs Press, Trieste, 2005

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edificio in bacino orseolo, venezia

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oggetto: Edificio in Bacino Orseolo luogo: Venezia committente: TAarchitettura anno: 2011 dimensioni: mq 492 caratteristiche: edificio XX secolo incarico: ricerca archivistica finalizzata alla conoscenza della cronologia della fabbrica per progetto di recupero e nuova destinazione funzionale La ricerca archivistica ha permesso di ricostruire una datazione più esatta delle vicende della fabbrica. Individuato lo stabile dagli strumenti di catalogazione comunale come edificio ottocentesco, è stato invece possibile dimostrare che la costruzione in vista della nuova destinazione è fabbrica novecentesca. E’ infatti essa collegabile alla più vasta operazione di ridefinizione di un’area urbana prossima alla piazza San Marco individuata a partire dall’unificazione italiana - per posizione e trasformabilità - come ambito d’eccellenza atto ad ospitare nuove funzioni.

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fondaco dei tedeschi, venezia

oggetto: Fondaco dei Tedeschi luogo: Venezia committente: Edizione Property anno: 2011 dimensioni: mq 2000, mc 46000 caratteristiche: complesso XVI-XX secolo, vincolato incarico: ricerca bibliografica-archivistica e relazione informativa per intervento di recupero in vista di cambio di destinazione

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Ricostruito dopo un incendio, tra il 1505 e il 1508, il Fondaco dei Tedeschi, istituzione di origine medievale alloggiante la comunità tedesca dedita ai commercio internazionale, insiste in una delle aree più centrali di Venezia affacciandosi sul Canal Grande e da qui sulla piazza-mercato di Rialto. Il lavoro di approfondimento bibliografico ha guardato a ricostruire il quadro delle relazioni tra il fondaco e la città e ha permesso di tracciare alcune linee problematiche della sua storia - questioni attributive, apparati decorativi etc. in vista di una eventuale pubblicazione divulgativa. Con la ricerca d’archivio è stato dato inizio alla mappatura degli interventi otto-novecenteschi.

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palazzo della borsa, trieste

oggetto: Palazzo della Borsa luogo: Trieste committente: Accademia Nazionale di Belle Arti, Parma anno: 2002 dimensioni: mq 1300 caratteristiche: edificio XIX secolo, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica e relazione storico-critica per pubblicazione celebrativa

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Una fra le principali architetture neoclassiche di Trieste, testimonianza dell’azione modernatrice intrapresa dalla città, la Borsa di Antonio Mollari (1799-1806) è anche significativo episodio dell’importante ruolo scientifico e culturale riconosciuto all’Accademia di Belle Arti di Parma, cui viene affidata la scelta del miglior progetto. In occasione dei 250 anni dalla fondazione dell’istituzione, è stata condotta l’indagine che ha ricostruito la vicenda analizzato e confrontato i diversi progetti e i pareri formulati dalla Commissione.

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palazzo costa, venezia

oggetto: Palazzo Costa luogo: Venezia committente: TAarchitettura anno: 2010 dimensioni: caratteristiche: edificio XVI secolo, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica e relazione per progetto di recupero

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Residenza cinquecentesca del nobiluomo umanista, intendente d’architettura e famoso collezionista di ‘anticaglie’ Gabriele Vendramin connesso e commista fin dalla sua erezione alla fabbrica di saponi vanto e fortuna della stessa nobile famiglia veneziana, dalla fine del XIX secolo è edificio destinato a contenere funzioni pubbliche. La ricerca archivistica e relazione storica di approfondimento in vista dellla riutilizzazione dell’edificio ha permesso di individuarne la più complessa organizzazione del palazzo in quanto destinazione bifamigliare, di identificarne alcune importanti trasformazioni correlabili all’attigua fabbrica di saponi. L’attestazione nella documentazione storica visionata della presenza di affrescature ha trovato conferma durante le operazioni di recupero dello stabile.

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scuola grande della misericordia, venezia

oggetto: Scuola Grande della Misericordia luogo: Venezia committente: TAarchitettura anno: 2010 dimensioni: mq 1300 caratteristiche: edificio XVI secolo, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica e relazione per intervento di recupero

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A Venezia, in particolare le Scuole Grandi operano nel settore dell’assistenza (beneficenza e cura) esibendo attraverso suntuosi edifici lo status economico e di potere raggiunto nel tempo. La Scuola Grande della Misericordia agli inzi degli anni Trenta del XVI secolo accoglie - malgrado il non completamento del progetto - le forme e il linguaggio all’’antica’ di Jacopo Sansovino che trovano, all’interno, corrispondenza nell’architettura dipinta a decorazione del salone. La ricerca archivistica e relazione storica di approfondimento in vista dellla riutilizzazione dell’edificio ha operato alla ricostruzione - su base documentale - dei vari ambienti realizzati nel tempo e dell’opera di decorazione per essi realizzata, come poi alla definizione di una cronologia della progressiva opera di smantellamento di questa nei secoli XIX e XX.

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cimitero generale, venezia

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oggetto: cimitero generale luogo: Venezia committente: Comune di Venezia anno: 1997 dimensioni: mq 1700 caratteristiche: complesso cimiteriale, XIX secolo, vincolato incarico: predisposizione del materiale storico-informativo a uso dei partecipanti del concorso internazionale di ampliamento del cimitero Nella predisposizione del materiale storico-informativo ad uso dei partecipanti del concorso Internazionale di ampliamento del cimitero è stato messa in luce soprattutto la sua natura di creazione artificiale operata nel tempo corrispondendo progressivamente all’accorpamento di due isole, alla bonifica di laguna tra di esse e quindi a vari ingrandimenti successivi. Ancora, si è data informazione dei vari interventi che si sono succeduti sul tema, segnalando soprattutto l’opera di incessante trasformazione a cui il camposanto veneziano è stato sottoposto.

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cimitero generale, venezia

oggetto: Cimitero Generale luogo: Venezia committente: David Chipperfield architects anno: 1998 dimensioni: mq 1700 caratteristiche: complesso cimiteriale XIX secolo, vincolato incarico: ricerca archivistico-bibliografica e relazione per progetto di ampliamento

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Realizzato dal 1871 a seguito di un concorso indetto nel 1859, il cimitero generale di Venezia è ideato come recinto architettonico in forme neogotiche articolato in specifici ambiti su progetto dell’ingegnere Annibale Forcellini. Nella ricerca archivistica e relazione storica di approfondimento in vista dell’ampliamento del Cimitero comunale si è provveduto a costruire una cronologia delle opere, alla conoscenza delle tecniche e ingegnerili e architettoniche utilizzate nella sua realizzazione, all’individuazione delle singole parti costitutive del costruito a comprensione della filosofia originaria dell’intervento.

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ponte dell’accademia, venezia

oggetto: Ponte dell’Accademia luogo: Venezia committente: Comune di Venezia anno: 2008 caratteristiche: manufatto XX secolo incarico: ricerca bibliografica per materiali ad uso dei partecipanti alla selezione per l’affidamento dell’intervento di rifacimento sovrastrutture

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A tutt’oggi immagine consolidata del panorama veneziano, il ponte che collega il campo della Carità o dell’Accademia a san Vitale - è storicamente il secondo ponte realizzato sul Canal Grande dopo il cinquecentesco Ponte di Rialto. Pensato a sostituzione dell’originario ponte in ferro ideato dall’ingegnere-imprenditore inglese Alfred Neville (1854) è progettato come manufatto provvisorio in legno dall’ingegnere comunale Eugenio Miozzi all’inizio degli anni Trenta. Nella predisposizione di materiale storico-informativo da allegarsi al Documento Preliminare alla progettazione dell’intervento denominato :“RIFACIMENTO SOVRASTRUTTURE PONTE DELL’ACCADEMIA” è stato messo in risalto oltre all’appartenenza ad una storia recente, il contributo di tale manufatto alla creazione di una delle direttrici di traffico pedonale più importanti della città da correlarsi alla radicale opera di trasformazione urbana operata nel XIX secolo.

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