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N. 1 - 9 Gennaio 2011 C.da San Benedetto - tel. 0922 405901 Zona Industriale - Agrigento

C.da San Benedetto - tel. 0922 405901 Zona Industriale - Agrigento

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Stare nello spazio pubblico

Foto Angelo Pitrone

’editoriale di inizio anno è quello più difficile da scrivere, non tanto perché diverso dagli altri, quanto perché collocato tra un anno che finisce e uno che inizia, come sulla soglia della porta di casa. Alle spalle, le stanze di casa, dei giorni conosciuti e ormai finiti, archiviati dalle cronache di fine anno di cui in questo numero vi offriamo una nostra sintesi che come tutte le sintesi, ovviamente ha dei vuoti che solo il ricordo di chi questa storia l’ha vissuta e la vive può colmare. Davanti a noi la strada, quella dei giorni futuri sui quali cade, invece, la retorica degli auguri che spargono ottimismo e certezza di felicità e prosperità. “Buon Anno”. Si fa presto a dirlo. Flatus vocis, due parole in un soffio. “Buon Anno”. Mai poi? L’augurio di “Buon Anno”, accompagnato dal brindisi di capodanno ha sempre queste due facce: la faccia dei giorni passati, del rimpianto e la faccia della speranza. La faccia del passato è quella che cerchiamo di nascondere dietro il rumore della festa e dei botti: e tuttavia non possiamo fare a meno di pensarci, guardando all’anno trascorso. Per dimenticare in fretta il passato il brindisi dell’anno nuovo assume subito la faccia della speranza. Non è difficile però cogliere la debolezza di questi auguri che ci scambiamo reciprocamente nella notte di capodanno. Perché il futuro rimane imprevedibile – lo sappiamo – e di conseguenza la nostra speranza è sempre sospesa al corso degli eventi. Se le cose stessero soltanto così ci sarebbe dunque ben poco da festeggiare e da sperare. Per noi le cose però non stanno esattamente così, per fortuna; o meglio, grazie a Dio. Certo, se tutto dipendesse dalle nostre opere il brindisi di fine anno apparirebbe addirittura ridicolo. Perché sempre incompiuto appare il nostro tempo: abbiamo bisogno sempre da capo di altri giorni, di altre settimane, di un altro anno per portare a compimento i nostri desideri, le nostre speranze, le nostre aspirazioni. Ma – alla fine – i giorni, le settimane, gli anni non bastano mai per raggiungere la pienezza cercata. Per fortuna però – meglio, grazie a Dio – il compimento del nostro tempo non dipende da noi, ma è un dono che viene dal cielo. Proprio come leggiamo nella lettera di san Paolo ai Galati e che abbiamo avuto modo di meditare nei giorni di Natale: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli». Appunto: la pienezza del tempo, per i cristiani, non dipende dall’iniziativa degli uomini ma da Dio. È dunque soltanto Lui che ci può riscattare dall’inesorabile legge della rassegnazione (e quanta rassegnazione regna nei nostri giorni!) che, anno dopo anno, imprigiona la nostra speranza. L’anno 2011 sarà più o meno “buono” nella misura in cui ciascuno, secondo le proprie responsabilità, saprà collaborare con la grazia di Dio. Come copertina del primo numero dell’anno 2011 abbiamo scelto la foto che ritrae il tempio della Concordia illuminato con i colori della bandiera italiana a ricordo che quello che abbiamo iniziato è l’anno del 150° dell’Unità d’Italia. Nei prossimi mesi tante saranno le iniziative a ricordo dell’evento che vorremmo non costiuisca soltanto la memoria di una data, bensì la celebrazione di un evento. Nel logo ufficiale delle celebrazioni s’intrecciano, infatti tre bandiere, quasi a simboleggiare il Nord, il Centro e il Sud della nostra Italia; le bandiere unite sono protese al domani, mentre il presente è scandito delle date storiche 1861-2011. “Non è retorica fare appello all’orgoglio nazionale”, ha affermato il presidente della Repubblica in occasione della cerimonia ufficiale che ha dato il via alle celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia e non è solo - come scrive lo storico del settimanale diocesano di Noto, Giuseppe Adernò - per ragioni di cronologia storica che le celebrazioni prendono l’avvio dalla spiaggia di Quarto, a Genova, ma con tutti i limiti e le controverse interpretazioni storiche della spedizione dei Mille, l’evento ha segnato la metafora di un cammino e ha dato alla storia d’Italia una svolta e un indirizzo nuovo e diverso da quello che sembrava cristallizzato attorno ai ducati, ai principati, ai regni dello Stato Pontificio e delle due Sicilie, che connotavano le diverse zone territoriali, oggi divenute regioni dell’unica Nazione. Nella spedizione dei Mille la Sicilia è il punto di arrivo e, nello stesso tempo, di partenza per quel cammino di unificazione che aggrega città e regioni in un disegno di unità nazionale. I “picciotti” siciliani che accolsero Garibaldi come il liberatore e la guida per un cammino di riscatto dall’imperio

dell’aristocrazia borbonica e del baronato di tipo feudale, sono stati protagonisti e le loro “camicie rosse” sono state simbolo e metafora di liberazione e di unificazione coinvolgendo anche tanti operai, contadini, persone semplici e modeste e, nello stesso tempo, attori e costruttori della storia della nostra Patria. Oggi il termine “Patria”, che ha infervorato gli animi dei nostri avi, appare quasi superato e risulta poco valorizzato anche dalle Istituzioni che, invece, hanno il dovere di trasmetterlo e insegnarlo alle nuove generazioni. Certi segni e simboli che nelle scuole erano lezioni vive di educazione e di rispetto, oggi risultano trascurati e di conseguenza non arriva alle giovani generazioni il messaggio di cultura e di Patria che si vorrebbe risvegliare con le celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia. Da protagonisti e non semplici spettatori, oggi noi leggiamo la storia, i fatti, gli avvenimenti. I cattolici - per usare le parole del card. Bagnasco

Almanacco 2010 - sono “soci fondatori” del nostro Paese e l’Unità d’Italia - che è “un sentire comune circa le cose più importanti del vivere e del morire” - “resta una conquista preziosa e un ancoraggio irrinunciabile”. Ciascuno, pertanto, ha il dovere di apportare il proprio contributo alla costruzione della bella Italia, che è bella perché così l’ha voluta e ce l’ha data Dio, e noi tutti abbiamo il dovere di custodirla e difenderla. Nel nostro spazio operativo di “settimanale cattolico” ci impegneremo a costruire tasselli positivi per il nostro territorio in una bella Italia. La valorizzazione delle tradizioni e dei valori del nostro territorio, dei Comuni della Provincia costituiscono una risposta al dilagare della massificazione e del relativismo vuoto e privo di anima Compito del nostro settimanale, agrigentino e siciliano, è sostenere con la documentazione dei fatti che la Sicilia ha bisogno non tanto di un’autonomia solo “figurata”, bensì di una vera

autonomia “solidale”, che garantisca un “reddito di sussistenza” a tutte le famiglie e un’autonomia “economica”, competente, creativa e propulsiva. Il costante riferimento ai valori cristiani che sono prioritariamente umani, ci fanno sentire alfieri e sentinelle di una civiltà che tende a sgretolarsi e di una unità che sembra proprio non essere desiderata. L’espressione di Massimo d’Azeglio, tante volte ripetuta – “L’Italia è fatta, è ora il momento di fare gli italiani” – resta attuale e pregnante nella storia di ogni giorno Gli italiani si fanno non con le parole, o con i proclami politici, non certamente con le divisioni e scissioni partitiche, né tanto con il federalismo delle regioni, bensì insegnando alle nuove generazioni il senso e la cultura della Patria, che si manifesta anche nella bandiera tricolore, e consolidando l’identità del popolo italiano, che passa alla storia come “popolo onesto e lavoratore”. Buon anno a tutti.




Almanacco 2010

L’Amico del Popolo

09 Gennaio 2011

Gennaio

agrigento

No magi, no party!

Favara: 23 gennaio due sorelle muoiono nel crollo della loro casa Due sorelline, Chiara, di tre anni, e Marianna Bellavia, di 14, sono morte e il loro fratellino Giovanni, di 12, è rimasto ferito nel crollo di una palazzina nel centro storico di Favara. Nel cedimento dell’edificio è rimasta coinvolta l’intera famiglia: i genitori, Giuseppe Bellavia e Giuseppina Bello, sono riusciti a mettersi subito in salvo, mentre i tre figli sono rimasti intrappolati sotto le macerie. I funerali non vengono celebrati dall’arcivescovo il quale, dopo la strage di Giampilieri e le ripetute richieste di attenzionare i centri storici, aveva dichiarato che non avrebbe celebrati i funerali di morti annunciate.

La terra trema ad Haiti

In Osculo Domini

La vigilia della Solennità dell’Epifania, Agrigento è stata alla ribalta dei media nazionali per una iniziativa della Caritas diocesana. Nel presepe della Cattedrale era possibile vedere un pastore con in mano un cartello con su scritto: “Attenzione. Si avvisa che Gesù bambino

quest’anno resterà senza regali. I magi non arriveranno perché sono stati respinti alla frontiera insieme agli altri immigrati” (vedi foto) L’iniziativa, voluta dal direttore della Caritas, Valerio Landri, ha suscitato reazioni opposte, non solo a livello locale. Venerdì 15 gennaio, don Calogero Scopelliti, parroco della parrocchia San Giuseppe di Agrigento ha concluso la sua vita terrena. Nato il 26 agosto del 1936 in Palma di Montechiaro era stato ordinato presbitero, nella Cattedrale di Agrigento, il 21 maggio del 1961 da mons. Peruzzo.

Violentissime scosse di terremoto hanno seminato morte e distruzione ad Haiti, in particolare nella capitale Port-Au-Prince e nella parte ovest dell’isola caraibica. La terra ha tremato quattro volte sconvolgendo il paese più povero dell’intero continente americano e la capitale che ha circa 2 milioni di abitanti. Migliaia le vittime. Dopo più di vent’anni di chiusura riapre grazie agli interventi realizzati dal comune di Porto Empedocle, la vecchia Chiesa Madre. Non una ripertura al culto ma una trasformazione quella dell’edificio la cui destinazione d’uso si è tramutata in centro culturale ed auditorium nel quale accogliere e realizzare le iniziative culturali della cittadina marinara.

Operazione Easy Money Dalle indagini derivanti da un’intimidazione subita dall’ex sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, finiscono in manette 9 soggetti accusati di prestare del denaro con tassi di interesse elevatissimi che andavano dal 120 al 545 per cento l’anno.

Mannino assolto Confermata dalla Cassazione la sentenza di assoluzione per l’ex ministro Calogero Mannino, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e già assolto in appello il 22 ottobre 2008. Mannino era stato arrestato il 13 febbraio del 1995, su ordine di custodia firmato dal gip di Palermo, Alfredo Montalto, perchè avrebbe potuto depistare le indagini.

Febbraio Via di fuga: trovato l’accordo Dopo tre mesi e dopo una prima ipotesi di “via di fuga” il buon senso ha prevalso ed i partecipanti al tavolo tecnico (Comune, Soprintendenza, Protezione Civile, Genio Civile e Vigili del Fuoco istituito dal Prefetto), pur esprimendo i loro pareri, in relazione alle varie ipotesi per individuare una via di uscita dalla P.zza don Minzoni, dopo un ampio ed animato dibattito, hanno trovato l’intesa. Ne ha dato notizia il Prefetto, durante una conferenza stampa tenutasi in Prefettura il 17 febbraio, alla presenza del Sindaco di Agrigento, dopo che, il giorno prima, i rappresentanti del “tavolo tacnico” alla presenza del nuovo dirigente generale del

Dipartimento Beni Culturali, Gesualdo Campo, e dei vertici della Protezione Civile Regionale sono arrivati ad un accordo, individuando quale via di fuga il tracciato che attraversa la discesa Seminario per scendere fino in via XXV Aprile.

Casteltermini: Cozzo Disi diventa museo L’otto febbraio, presso la sede del comune di Casteltermini, è stata posta la firma di consegna del sito della miniera Cozzo Disi dalla Presidenza della regione al Genio Civile di Agrigento. All’impresa Di Giovanna di Palermo, la realizzazione dell’imponente progetto, uno dei più importanti complessi museali d’Europa - il principale d’Italia - che avrà la particolarità di essere implementata all’interno della miniera stessa.

Il documento della chiesa agrigentina sul tema dell’agricoltura Dall’incontro tenutosi presso la Sala Chiaramontana del Seminario di Agrigento, fortemente voluto dal nostro arcivescovo, dove si è sviluppata una approfondita riflessione sulla grave crisi che attanaglia il mondo dell’agricoltura, è venuto fuori il documento della Chiesa Agrigentina sul tema dell’agricoltura. “Chi ha responsabilità politiche - si legge nel documento - dopo le tante inadempienze del passato, sia più attento al mondo dell’agricoltura mettendosi in ascolto degli operatori, dichiarando lo stato di crisi e facendo in modo che vi sia una giusta politica dei prezzi che non penalizzino i prodotti della nostra terra; che si attivino i sistemi di controllo affinché i contributi siano meglio valorizzati, non vi siano speculazioni che poi ricadano su tutti

Agrigento: insediato il comandante VV.UU:

Si è insediato il 22 febbraio il nuovo comandante dei Vigili Urbani della città dei Templi. Si tratta di Cosimo Antonica, originario di Cosenza, ex comandante delle compagnie dei carabinieri di Cammarata e Sciacca e regente dell’ufficio personale e la sezione disciplina e contenzioso dello Stato Maggiore della Legione CC. Sicilia.

gli altri e la tracciabilità dei prodotti sia resa obbligatoria per legge”.

La tenda della protesta Il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi ha lasciato il palazzo per trasferirsi, in segno di protesta, dentro la tenda da lui fatta collocare nei giardini di Porta di Ponte dal personale provinciale. E così, a pochi metri dal mezzobusto di Nicolò Gallo, Eugenio D’Orsi combatte la sua battaglia in favore dell’aeroporto contro i cavilli retorici della politica regionale e nazionale La vicenda giudiziaria della Banca del cordone ombelicale di Sciacca si conclude con l’assoluzione piena dell’ematologo Lillo Ciaccio e della biologa Michela Gesù. “Assolti perché il fatto non sussiste”. Queste le ultime parole pronunciate dal giudice monocratico della sezione penale del Tribunale di Sciacca, Enzo Agate, nel leggere la sentenza.


09 Gennaio 2011

Marzo

Chiesa comunione di comunità

Aeroporto: Disillusione?

Nuovi diaconi

Agrigento: via Duomo

Un nuovo capitolo si aggiunge alla lunga storia dell’aeroporto della provincia di Agrigento. Il presidente dell’ENAC, Riggio, ha, infatti, scritto al presidente della Regione Siciliana, Lombardo riguardo all’ipotesi del progetto da realizzarsi in territorio di Licata, con particolare riferimento alle prese di posizione dei rappresentanti delle istituzioni locali. «La legge affida al ministero, d’intesa con i presidenti delle Regioni, la decisione sulla localizzazione di nuovi aeroporti. Per quanto di competenza dell’ENAC, l’ipotesi di un aeroporto ad Agrigento – precisa Riggio – può riferirsi a un’infrastruttura di volo di lunghezza massima pari a 1.500 metri e una capacità pari a 200 mila passeggeri annui». Da parte sua, il presidente della Provincia D’Orsi, visibilmente provato da due settimane trascorse in tenda ribadisce: «Voglio l’aeroporto e non mi muovo da qui fino a quando le cose non cambiano».

É stato celebrato sabato 6 marzo, presso il Palacongressi di Agrigento, il Convegno Pastorale Diocesano dell’Arcidiocesi di Agrigento sul tema: «Chiesa Comunione di Comunità. Dal Sinodo Diocesano alle Unità Pastorali». Al convegno hanno partecipato oltre mille rappresentanti delle 193 parrocchie dell’Arcidiocesi di Agrigento. Dopo l’accoglienza ed il momento di preghiera i presenti hanno ascoltato, nella mattinata, la relazione di mons. Alfonso Tortorici “L’esperienza del sinodo diocesano, la riflessione su alcune aree pastorali a seguito del sinodo”. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo e un momento di animazione, è stato segnato dalla relazione di mons. Giulio Brambilla che ha trattato il tema “Le unità Pastorali: Teologia ed Ecclesiologia”. Il Convegno è stato chiuso con la celebrazione Eucaristica. Giovedì 25 marzo (Solennità dell’Annunciaz ione del Signore) presso la parrocchia S. Nicola di Bari (Chiesa Madre) vengono ordinati diaconi, per mano dell’Arcivescovo, Salvatore Attardo; Salvatore Cardella; Gerlando Casula; Giuseppe Colli; Giuseppe Lentini e Carmelo Rizzo.



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L’Amico del Popolo

La situazione in via Duomo si fa incandescente! La gente preoccupata per le precarie condizioni in cui versano due stabili decidono di ricorrere a dei cartelli che far comprendere tutta la loro preoccupazione e malessere, ma questi vengono prontamente tolti dai vigili urbani perchè non autorizzati. A questa inspiegabile decisione si oppongono trasformandosi in cartelli umani.

Il san Giovanni di Dio non chiude

Giornate di studi dei cattolici agrigentini

La diocesi organizza in preparazione alle Giornate dei Cattolici Italiani di Reggio Calabria, due

giornate di studi dai temi “Il lavoro nero e lo sfruttamento della dignità dell’uomo del lavoro” e “L’usura: male oscuro della nostra terra e lotta possibile”. Due sessioni di lavoro svoltesi il 18 e 19 marzo, presso la BibliotecaLucchesiana. I lavori delle due giornate sono state concluse dalle riflessionidell’arcivescovo Montenegro.

L’11 marzo, dopo varie proroghe e rinvii, il giudice per le indagini preliminari, Davico, revoca l’ordinanza di sgombero pur confermando il provvedimento di sequestro emesso dalla

procura nel luglio dello scorso anno. Per commentare la bella bella notizia oltre al direttore generale dell’Asp di Agrigento, Oliveri., il ministro Alfano.

Aprile La CESi si riunisce a Lampedusa «La proposta e l’invito a vivere a Lampedusa l’incontro dei vescovi di Sicilia erano maturate lo scorso anno quando, a motivo dei continui sbarchi e dei gravi incidenti all’interno del Centro di prima accoglienza, la comunità di Lampedusa è rimasta per alcuni mesi sotto i riflettori dell’opinione pubblica e, insieme ad essa, il grave problema dell’immigrazione che ha vissuto da sempre, in questo lembo di terra europea, pagine drammatiche». Così mons. Francesco Montenegro spiega il perché i vescovi di Sicilia abbiano deciso di riunirsi nella più grande delle isole Pelagie.

Centro di Ascolto Caritas

Viene intitolato a Pippo Montalbano, l’attore agrigentino scomparso lo scorso anno, il Foyer del teatro Pirandello alla presenza dei familiari e gli attori del Piccolo Teatro del quale Montalbano era il cuore pulsante.

Nuova giunta Zambuto

Un luogo nel quale chi viene non verrà mandato a casa con dei fogli da compilare, presi da un cassetto, o con un nuovo cappotto, preso da un armadio ma con un aiuto anche solo morale o spirituale che lo aiuti a poter trovare la forza e l’appoggio per andare avanti sapendo che non è solo.

ribera

No alla chiusura dell’Ospedale

Con questo appello, si è fermata la città di Ribera, la cui popolazione ha protestato, durante una manifestazione, contro la determinazione dell’assessorato regionale alla Sanità di volere chiudere l’ospedale di zona, con la

soppressione di reparti, servizi e personale. L’ospedale, che raccoglie gli utenti di una dozzina di comuni del comprensorio, non deve chiudere, anzi devono riaprire i reparti che sono stati soppressi.

Agrigento: centro storico

Aperto sottopasso nella Valle È inaugurato, lo scorso 20 aprile il sottopasso Porta V nella Valle dei Templi. Al taglio del nastro mancante l’assessore regionale Gaetano Armao, ed il neo presidente del consiglio del parco, Gesualdo Campo.

Terzo anno di mandato terzo rimpasto in giunta. Marco Zambuto chiede a tutti i partiti presenti in consiglio di fare la propria parte per il bene della città. Così nasce il Zambuto ter confermati Massimo Muglia, Franco Iacono, Renato Buscaglia e Rosalda Passarello.

I nuovi assessori non sono volti nuovi della politica agrigentina si tratta di Roberto Campagna (Pdl Sicilia-Cimino), Olimpia Campo (area ecologista), Luca Spinnato (Lista civica Zambuto), Angelo La Rosa (Pdl), Elio Cordaro (Pdl Sicilia-Gentile) e Peppe Putrone (Pdl-Alfano).

Sono rientrate nelle loro case le famiglie che, lo scorso 4 marzo, su ordinanza emessa dal sindaco, Zambuto, dovettero lasciare le loro abitazioni a causa delle precarie e gravissime condizioni in cui versava palazzo lo Jacono dichiarato a rischio crollo dai tecnici della Protezione Civile. Si tratta degli abitanti della via S. Maria dei Greci, san Vincenzo e Salita Itria che, pochi giorni prima delle vacanza paPagine a cura di Marilisa Della Monica. squali hanno fatto foto di Tornatore, Schembri, Schicchi, ritorno nelle loro Petrone e Pitrone. abitazioni.




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L’Amico del Popolo

09 Gennaio 2011

Maggio

Due anni ad Agrigento Finanziaria 2010 «Sono trascorsi già due anni dal suo arrivo in diocesi. Il 17 Maggio del 2008 eravamo in tanti ad accoglierlo allo stadio Esseneto; la chiesa agrigentina, manifestava in modo corale la gioia per l’ingresso della nuova guida. Ci Foto Gelo ha colpito subito il suo sorriso, la sua spontaneità e la sua semplicità. L’abbiamo accolto con le note della festa e dell’entusiasmo, come si accolgono le persone care e preziose. Da allora è stato un continuo susseguirsi di sguardi, di parole, di fatiche, di impegni. L’abbiamo vista spendersi generosamente per questa chiesa; non ha risparmiato per sé neanche un giorno; è entrato in una storia ricca e complessa con tante persone e altrettante speranze, con tanti segni di giovinezza e qualche inevitabile ruga». Con queste parole il vicario generale, mons. Vutera ricordava, in una lettar aperta l’arrivo del nostro arcivescovo in diocesi.

Un milione e mezzo di euro della Finanziaria regionale sono da assegnare alla Provincia Regionale di Agrigento per le spese di progettazione esecutiva di un lotto funzionale della strada Mare-Monti e sono stati inoltre inseriti la ristrutturazione ed il restauro di alcune chiese e conventi. Avviato il processo di beatificazione del giudice Rosario Livatino morto assassinato il 21 settembre del 1990 come “martire della giustizia e, indirettamente, della fede”. Con l’istanza presentata dall’Arcivescovo di Agrigento Mons. Montenegro all’Episcopato siciliano, la figura del giudice Livatino e il suo sacrificio avranno il riconoscimento che meritano.

D’Orsi azzera la giunta Non una bocciatura politica ma una scelta coraggiosa di rimettersi in gioco. Così Eugenio D’Orsi ha motivato la sua scelta di azzerare la propria squadra amministrativa. Le motivazioni che lo hanno spinto a prendere questa decisione derivano dalla mancata rappresentanza di alcuni ambiti territoriali (zone montane, ad esempio) all’interno dell’ex giunta provinciale. Oltre ad azzerare la giunta D’Orsi ha voluto manifestare la sua solidarietà al pres. Lombardo.

Il ministro Alfano inaugura caserma

È stata inaugurata alla presenza del ministro della Giustizia Alfano, del generale di Corpo d’armata Cosimo D’Arrigo, e del tenente colonnello Vincenzo Raffo, comandante provinciale la nuova caserma della Guardia di Finanza.

Veglia di Pentecoste nella Valle La Veglia di Pentecoste che giorno 22 maggio è stata vissuta dai giovani della diocesi può definirsi uno dei momenti più intensi vissuti in questo anno 2010; una veglia di preghiera vera, sgorgata dall’attesa di 1500 giovani che insieme al loro Vescovo hanno voluto ringraziare il Signore per il dono dello Spirito Santo. Un’esperienza forte, iniziata al tempio di Ercole con delle testimonianze, per poi, verso il tramonto, avviarsi al tempio della Concordia.

asse urbano di porto empedocle

Si completa dopo 40 anni Il 3 maggio, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE, Gianfranco Miccichè, insieme al vicepresidente della regione, Michele Cimino e del presidente del Consorzio ASI di Agrigento, hanno posto la prima, simbolica pietra, alla ripresa dei lavori dell’asse urbano della città marinara.

Elezioni in Provincia Domenica 30 e lunedì 31 maggio cinque comuni della nostra Provincia Cammarata, Palma di Montechiaro, Ribera, Realmonte e Siculiana saranno interessati dalle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e del primo cittadino.

Giugno burgio Assemblea del clero Apre il museo della Ceramica

Lunedì 14 giugno, a conlusione dell’Anno sacerdotale, il clero di

Agrigento si è riunito presso l’Aula Magna del Seminario, per celebrare l’assemblea voluta dal clero stesso ed indetta dall’Arcivescovo al termine dell’Anno dell’Ascolto, anche in considerazione del fatto che, l’ultima assemblea si era tenuta nel 2002. La Chiesa agrigentina si è posta in ascolto e, dentro le pieghe del vissuto quotidiano dei singoli e della comunità, si è messa alla ricerca della volontà di Dio.

All’interno del meraviglioso chiostro dell’ex convento Santa Maria delle Grazie, un gioiello artistico che si è riusciti a conservare intatto, è stato inaugurato il Museo della Ceramica. Sono arrivati per l’occasione l’assessore regionale ai BB.CC.AA. Armao, l’assessore all’Economia Cimino, il prefetto di Agrigento Postiglione, il questore Di Fazio, la soprintendente Costantino, il capitano dei carabinieri La Rocca, il sindaco Vito Ferrantelli, oltre ai sindaci ed amministratori dei comuni vicini. È stata presentata il 28 giugno alla presenza dell’arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, dell’assessore regionale ai beni culturali e dell’identità siciliana, Gaetano Armao, e dal superiore della comunità dei missionari Redentoristi di Agrigento Giuseppe Russo l’esposizione “Arredi e collezioni dei padri Liguorini di Agrigento”.

Via di fuga: presentato progetto Via di fuga per il centro storico forse ci siamo! La formula dubitativa è d’obbligo, perchè quello che è statao presentato presso l’ex Collegio dei Filippini è il progetto che, l’ordine degli ingegneri di Agrigento ha elaborato a renderlo operativo dovrà essere la Protezione Civile la quale oltre a trovare i fondi necessari per la sua realizzazione, alcuni sono già disponibili, dovrà mettere in atto gli strumenti necessari alla sua realizzazione.

Sindaci pro precari

Diversi sindaci della provincia ed alcuni amministratori locali siciliani si sono riuniti nell’aula “Sollano” di Palazzo san Domenico per fare il punto della situazione e concordare una linea comune a difesa dell’esercito dei precari. Nel corso dell’assemblea, è stato ribadito il ruolo irrinunciabile che questi lavoratori svolgono negli enti locali della regione.

Corpus Domini «Signore, Ti preghiamo per Agrigento. Fa’ che, nonostante le molte difficoltà, questa nostra città non perda la continuità con la sua gloriosa storia, con la sua bellezza, con le sue ricchezze, con la sua anima. Che si riscopra corpo vivo, che sappia spingersi avanti nella sua storia, che apra le nuove generazioni al futuro, che recuperi le ragioni della propria identità, che sappia fare scelte di libertà e di autenticità. Che possa nascere in noi agrigentini il senso di un nuovo futuro per questa città». Così l’arcivescovo mons. Francesco Montenegro al termine della processione del Corpus Domini.

Zambuto scrive ad Alfano Più attenzione alla sua città natale è quello che chiede il sindaco di Agrigento, Zambuto al suo concittadino e ministro della Repubblica, Angelino Alfano. È stato presentato il 19 giugno nella Sala convegni del nostro settimanale l’Opera Omnia degli scritti della prof.ssa Alajmo dal titolo “Maria Alajmo e la sua vera grandezza”, testo nel quale sono stati racchiusi tutti gli scritti che, il curatore, comm. Alfonso Lorgio è riuscito a rintracciare.




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L’Amico del Popolo 09 Gennaio 2011

Luglio - Agosto Mafia: arrestato Giuseppe Falsone

Giuseppe Falsone, 40 anni, di Campobello di Licata considerato il capo di cosa nostra agrigentina, assieme all’empedoclino Gerlandino Messina, anch’egli latitante, è stato arrestato a Marsiglia dagli uomini della squadra mobile di

Agrigento, Palermo e del Servizio centrale operativo, in collaborazione con la polizia francese. Fa l s o n e era nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia e del Ministero dell’Interno. Figlio di Vincenzo Falzone l’indiscusso capo mafioso di Campobello di Licata ucciso insieme al figlio Angelo dalla Stidda, durante una guerra con le famiglie di Cosa Nostra.

Giuseppe Falsone si trovò così a prendere il controllo della famiglia mafiosa quando non aveva ancora 21 anni. Latitante dal gennaio del 1999 era ricercato per le imputazioni di associazione di tipo mafioso, omicidi e traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Irriconoscibile, più magro e con il volto ritoccato dalla chirurgia plastica facciale, così il nuovo boss della mafia agrigentina si è presentato agli agenti, viveva da solo in una casa di Marsiglia e sembra che stesse per mettere su un’impresa di costruzione edile. Nel suo covo gli investigatori hanno rinvenuto cinque telefoni cellulari e due computer portatili con cui si collegava ad internet.

Agrigento: Operazione Scempio Grossa operazione quella compiuta dal Comndo dei Vigili Urbani della città dei Templi che ha permesso di mettere la parola fine ad alcune situazioni di inciviltà che rendono invivibile alcuni quartieri cittadini. Oltre a diverse discariche, abusive, di materiale inerte è stato ritrovato anche un laghetto artificiale utilizzato per l’irrigazione di alcune serre il cui liquido raccolto non era acqua ma bensì fogna. Una superficie totale di 100 mila metri quadrati adibite a discariche abusive e ricadenti in delle aree di contrada Torcicuda, contrada Maddalusa, contrada Forgia e il Villaggio Mosè.

Manifestazione contro la mafia

«La politica non può stare lontana dalle aspettative dei cittadini, che richiedono sicurezza, lavoro e serenità. Di comune accordo con il sindaco di Agrigento ed il sindaco di Campo bello di Licata abbiamo deciso di dedicare una giornata che abbiamo chiamato di liberazione, il 14 luglio, anche in sintonia con quello che è avvenuto qualche secolo fa con la presa della Bastiglia, a simboleggiare il fatto che questo territorio, grazie agli

ultimi successi della magistratura e delle forze dell’ordine chiaramente liberato da pericolosi latitanti che influenzavano e condizionavano la nostra vita». Così il presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, ha presentato la “giornata della liberazione dalla mafia”, nel corso di una conferenza stampa, insieme al sindaco di Agrigento, Zambuto, ed al sindaco di Campobello di Licata, Termini.

Addio Ente Parco della Valle

Gesualdo Campo, dirigente generale del dipartimento regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana che ha predisposto la riorganizzazione del dipartimento e quindi la soppressione dell’Ente Parco archeologico non ha fatto altro che mettere in atto quanto stabilito dalla legge regionale n.19 del 16 dicembre del 2008 nella quale sono state dettate le nuove norme per la riorganizzazione dei dipartimenti regionali. Infatti dal 1 gennaio 2010 il dipartimento ha assunto nuove competenze ed una nuova denominazione.

Cambio al vertice in Prefettura Cambio alla guida della Prefettura di Agrigento, Umberto Postiglione viene trasferito a Roma presso il Ministero dell’Interno, al suo posto arriva Francesca Ferrandino, prima donna a ricoprire l’incarico di Prefetto nella città dei Templi.

Operazione “Ultima spiaggia” Una banda che gestiva il traffico di immigrati clandestini è stata sgominata dalla Polizia a Palma di Montechiaro. Arrestate sette persone, tra cui quattro palmesi e tre extracomunitari. Gli agenti hanno fatto irruzione in un casolare di Cala Vicinzina, nei pressi del castello medioevale e, all’interno, hanno trovato un centinaio di immigrati appena approdati con un’imbarcazione che li ha aveva lasciati sulla spiaggia. All’interno del casolare, di proprietà

dell’ex sindaco, Rosario Gallo che era del tutto all’oscuro della vicenda, è scoppiata una sommossa tra quanti erano stipati

all’interno e gli agenti della Polizia di stato, durante la quale un agente è stato ferito alla testa da un oggetto contundente.

Litorale sanleonino: il mare è solo sporco! Dalle analisi effettuate nei periodi 22 aprile, 4 maggio, 17 maggio, 4 giugno, 23 giugno e 13 luglio i campioni esaminati (prelevati a Cannatello, lido Le dune, II traversa, lido PS, stabilimento Aster, Babaluciara, Misita Zingarello, Maddalusa, 200 m. a dx Foce fiume Naro e 200 m. sx Foce Fiume Naro) «rientrano nei limiti previsti dal DPR 470/82 e s.m.i. e dal D.L. 116/08» così si legge nelle copie in-

viate al sindaco e diffuse alla stampa da parte delle dott.sse Randazzo e Todaro dell’ASP. «Il mare di San Leone – ha dichiarato il sindaco – è giusto che si dica non è inquinato ma solamente sporco». Questo è sicuramente dovuto alle correnti marine che, altro non fanno che spingere sulla costa quanto dai pennelli a mare fuoriesce e che dovrebbe defluire in mare aperto, sempre che, come già detto le correnti non siano contrarie.

Chiuso il 5 gennaio ore 12.00




Almanacco 2010

L’Amico del Popolo

09 Gennaio 2011

Settembre

a Lampedusa D’Orsi scrive a Napolitano Crociata Con il pellegriAeroporto

Si ritorna a parlare di aeroporto, questa volta il presidente D’Orsi si rivolge direttamente al Presidente Napolitano e dopo la lettera appella al Capo dello Stato, martedì 7 settembre D’Orsi ha incontrato il ministro Matteoli che ha convenuto sull’importanza della scalo aeroportuale in provincia di Agrigento e ha espresso il favore per la realizzazione nonchè l’interessamento presso l’Enac per accelerare i tempi per la sua attuazione.

naggio e la processione di domenica 5 settembre si è dato avvio alla manifestazione pubblica del tripudio di affetto e devozione che ogni lampedusano nutre nei confronti della “sua” Madonna ed al quale ha partecipato quest’anno anche il segreta-

Una maggioranza trasversale sosteniene il Lombardo quater, riconfermati gli assessori Massimo Russo, Pier Carmelo Russo, Mario Centorrino, Marco Venturi, Caterina Chinnici e Gaetano Armao, nuovi volti della giunta regionale sono Gianmaria Sparma, Andrea Piraino, Sebastiano Messineo, Elio D’Antrassi, Giosué Marino, Sebastiano Missineo e Calogero Daniele Tranchida.

Riapre S. Francesco di Paola

Dopo la statua di san Pio da Pietralcina a San Leone, i soliti cretini nulla pensanti, hanno preso a sassate la statua della Madonnina ubicata nella aiuola adottata dalla parrocchia di S. Nicola. «Questi giovani hanno commesso un errore – commenta don Franco Giordano – ma non per questo possiamo esimerci dal tentativo di recuperarli».

Ricordati Saetta e Livatino

Sovrintendenza: nuovi vertici Alla fine la terza rata del 2005 della tariffa d’igiene ambientale, emessa dall’Ato Gesa Agrigento 2, dovrà essere pagata. Dopo le promesse inutili dell’amministrazione la Ge. S.A. per risolvere i problemi di liquidità chiede il pagamento della famosissima terza rata.

Sono stati necessari dieci anni perché l’Antiquarium regionale, accanto alle grotte vaporose del monte Kronio, fosse restituito alla fruizione pubblica, dieci anni di motivazioni e di impedimenti vari, determinati anche dall’esigenza di ammodernamento degli spazi espositivi.

rio generale della CEI mons. Crociata.

È stata riaperta al culto la parrocchia San Francesco di Paola nel Centro storico di Agrigento. La riapertura completa al culto dell’edificio avviene dopo un periodo di restauri durato circa tre anni, avvenuto con i finanziamenti della Presidenza della Regione Siciliana e con l’apporto tecnico della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento.

Lombardo quater

Sciacca: riapre l’antiquarium

Il dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali, Gesualdo Campo, nomina i vertici delle 72 strutture intermedie del dipartimento stesso. Il cambio dei dirigenti ha riguardato anche Agrigento. Alla sovrintendenza di Agrigento al posto di Gabriella Costantino arriva l’ex direttore dell’Ente Parco, Pietro Meli, mentre la Costantino passa alla guida del Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Il posto di Pietro Meli, sarà, invece, ricoperto da Giuseppe Castellana che lascia l’incarico di direttore del Museo Archeologico regionale. Vincenzo Caruso, è stato confermato alla direzione della Biblioteca “Luigi Pirandello”.

Con diverse iniziative sono stati ricordati i giudici, uccisi dalla mafia, Rosario Livatino e Antonino Saetta. Ad ottobre altri due appuntamento tra cui la presentazione, nella sala Marconi di Radio Vaticana dell’audio libro “Qualcosa si è spezzato” sul giudice Livatino promossa da Caritas Italiana

e dal Centro Europeo Risorse Umane.

Ottobre Arrestato Gerlandino Messina

Arrestato dopo undici anni di latitanza il boss della mafia agrigentina Gerlandino Messina, trovato in un appartamento di Favara dove si nascondeva da un paio di mesi.

Favara: Consegnata casa alla famiglia Bellavia Consegnata a nove mesi esatti dalla tragedia del 23 gennaio scorso quando, a causa del crollo della loro fatiscente abitazione, trovarono la morte le piccole Marianna e Chiara Pia, la nuova casa alla famiglia Bellavia. L’obiettivo è stato raggiunto grazie alla solidarietà di tante persone e alla caparbietà del comitato pro famiglia Bellavia, nato il 5 marzo scorso su iniziativa dell’allora prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione. Sono stati raccolti circa 47 mila euro, 40 dei quali utilizzati per l’acquisto, la ristrutturazione e l’arredo completo della casa che è ubicata in via Sottotenente Callea.

Gerlandino Messina ha un passato di tutto rispetto nell’ambito dell’appartenenza all’organizzazione mafiosa, suo padre Giuseppe, venne ucciso l’8 luglio1986 durante la guerra di mafia con gli “stiddari” ed anche i suoi tre fratelli hanno un passato simile. Gerlandino Messina è stato accusato di associazione mafiosa e di sei omicidi, quelli di Antonino Di Salvo, Giuliano Guazzelli, maresciallo dei carabinieri in servizio ad Agrigento; Ignazio Filippazzo, malavitoso empedoclino; Pasquale Di Lorenzo, sottufficiale di Polizia penitenziaria; Franco Mallia e Salvatore Dalli Cardillo, pregiudicati di Realmonte e Favara, nonché per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo. Un personaggio di primo piano dunque della mafia locale ma non solo, infatti, dopo l’arresto di Giuseppe Falsone lo scorso giugno a Marsiglia, Messina era diventato il capo di cosa nostra agrigentina.

Casini ad Agrigento Da Agrigento, il leader dell’UDC, Pierferdinando Casini, lancia il Partito della Nazione, nel giorno in cui Marco Zambuto ritorna sotto la bandiera dello scudo crociato e nella provincia che ha fatto registrare le maggiori adesioni al progetto politico concorrente del Pid. «Ma se tutti sono così favorevoli e si spenderanno, nelle loro possibilità, affinchè la provincia di Agrigento abbia il suo aeroporto perchè ci si trova a dover superare ulteriori ostacoli?» Con questa parole il presidente della Provicnia D’Orsi ha dato avvio alla campagna pubblicitaria a favore dell’aeroporto di Agrigento.

Aeroporto: tutti lo vogliono

Ordinazioni presbiterali

Giovedì 7 ottobre, memoria della Madonna del Rosario, nella Cattedrale di Agrigento, il nostro arcivescovo, S.E. mons. Francesco Montenegro ha ordinato presbiteri i diaconi Salvatore Attardo, Salvatore Cardella, Gerlando Casula, Giuseppe Colli, Giuseppe Lentini e Carmelo Rizzo.

Papa Benedetto XVI a Palermo «Non abbiate paura di contrastare il male! Insieme, sarete come una foresta che cresce, forse silenziosa, ma capace di dare frutto, di portare vita e di rinnovare in modo profondo la vostra terra! Non cedete alle suggestioni della mafia, che è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo». Queste le parole di Papa Benedetto XVI nella sua visita a Palermo.

Operazione Sorgente Un’inchiesta dai duplici risvolti quella denominata “Operazione Sorgente” che, mette insieme, i reati di spaccio di sostanze stupefacenti con quelli contro la pubblica amministrazione, con un unico centro del delinquere: il consorzio acquedottistico Tre Sorgenti. Un’inchiesta nata per reati di corruzione e concussione che, ha fatto scoprire, tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, un traffico di sostanze stupefacenti che hanno portato ben diciannove soggetti in custodia cautelare tra questi anche il presidente del Consorzio Tre Sorgenti.


L’Amico del Popolo 09 Gennaio 2011

Novembre piazzale rosselli

Assemblea diocesana

Riapre autostazione

Riaperta agli autobus l’autostazione di Piazzale Rosselli, e già dalla inaugurazione sorgono i primi problemi infatti, si è subito presentato non agevole il parcheggio, negli appositi stalli, da parte degli autisti dei bus che arrivavano nella piazza. Diverse manovre per poter entrare nello spazio prestabilito con l’impossibilità, a parcheggio avvenuto dell’apertura del vano bagaglio causa barra in ferro che chiude il marciapiede.

Lutti

Mercoledì 3 novembre, festa di san Libertino, protovescovo di Agrigento, nella chiesa Cattedrale, ha avuto luogo l’Assemblea diocesana. È stato un ritrovarsi insieme all’Arcivescovo, tutti, presbiteri e diaconi, insieme ai religiosi ed alle religiose, a tutti i laici che impreziosiscono le nostre comunità con i loro servizi e ministeri (lettori, accoliti, catechisti, coordinatori consigli pastorali [...] e affari economici, operatori caritas, animatori gruppi liturgici…), insieme a tutti colori che si impegnano all’interno di gruppi, movimenti e associazioni. La chiesa è l’assemblea dei credenti ed ogni assemblea è sempre esperienza di Chiesa.

S.S. 189 È stato posto il primo tassello affinchè la strada statale 189, la Agrigento-Lercara Friddi non resti la strada della morte. É stato infatti firmato presso la Provincia Regionale di Agrigento il protocollo d’intesa dell’Accordo di programma quadro per il suo ammodernamento.

Martedì 9 novembre, la signora Matilde Santoro, mamma del nostro Arcivescovo, ci ha lasciati. Sempre accanto al figlio nei molteplici impegni diocesani o molto semplicemente in Palazzo ad aspettarlo pazientemente. Amava fermarsi a parlare con le persone che incontrava e regalare loro il suo sorriso.



Almanacco 2010

Ribera: danneggiate due statue Un grave atto sacrilego è stato compiuto ai danni di due immagini sacre collocate in due diversi quartieri della città di Ribera. Ignoti, con il favore delle tenebre, hanno dapprima danneggiato la cappelletta contenente una statua della Madonna, gettando un grosso sasso che ha sfondato il vetro e squarciato il simulacro in pieno petto, e poi hanno danneggiato, la statua dell’arcangelo Gabriele, posta dinanzi l’ingresso della chiesa san Francesco.

raffadali

Arrestati per droga A meno di due anni di distanza dall’operazione “Mini One”, che portò all’arresto di diversi giovani raffadalesi, per spaccio di droga, un nuovo colpo è stato sferrato dalle forze dell’ordine agli spacciatori locali. Con la nuova operazione, denominata “Pit stop” è stato fermato Antonio De Juri, al vertice della banda, conosciuto dai carabinieri nel 2008 in quanto arrestato nel corso del blitz “Mini One” e tenuto sotto osservazione da parte dei militari raffadalesi.

Venerdì 12 novembre ritornava alla casa del padre Salvatore, Totò, Tornatore. Foto-reporter collaboratore del quotidiano La Sicilia ed anche del nostro settimanale. Totò ha vissuto dal di dentro gli eventi della cronaca della nostra città cercando di leggerli e di farli capire, cogliendone i significati più profondi ed importanti.

Domenica 21 novembre, Solennità di Cristo Re, è ritornato alla Casa del Padre, don Calogero Bonelli. Nato il 5 ottobre del 1922 a Licata, fu ordinato presbitero da mons. Peruzzo il 29 giugno del 1946. Da quella data tanti furono gli incarichi pastorali ricoperti in diversi paesi dell’Arcidiocesi di Agrigento:

Dicembre colle della cattedrale

Ancora studi ma intanto scivola

L’anno non si chiude molto favorevolmente per la Cattedrale di Agrigento. Il suo stato e la riapertura di vistose crepe sulla gradinata e all’interno, hanno portato i tecnici della Protezione civile a visionarla per comprendere quali interventi attuare. Il dott. Lo Monaco ha spiegato ai presenti, tra cui l’Arcivescovo visibilmente esterrefatto, che lo studio - complesso e costoso - delle caratteristiche geologiche dell’area, quello fatto - per intenderci - negli ultimi anni e che doveva dettare le condizioni di un possibile intervento sul colle e non solo sull’immobile della Cattedrale, manca di alcune indagini che saranno quanto prima messe in opera. Altro tempo, altri studi, altri soldi. Nel frattempo, mentre i tecnici studiano e ristudiano, sondano, acquisiscono dati e discutono il colle scende a valle e col colle un pezzo di storia, quasi millenaria, della città e della chiesa agrigentina. Dicembre è da anni, tra le altre cose, il mese delle classifiche. Due tra tutte sono quelle che riguardano la qualità della vita realizzate dalle testate Italia Oggi e IlSole24Ore. Statistiche che tentano, in modo più o meno riuscito e più o meno scientifico, di valutare come si vive nelle diverse province italiane. I risultati raramente sono sorprendenti: il Sud Italia e la Sicilia sono tristemente ancorate al fondo della classifica, mentre città come Bergamo o Udine si contendono i primi posti.

agrigento

Rigassificatore Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Agrigento, da Legambiente Sicilia e da altre associazioni contro il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, contro la Regione Siciliana e società “Nuove Energie srl” (Enel). Il Tar blocca così i pareri favorevoli, autorizzazioni ed ogni atto connesso alla realizzazzione di un rigassificatore

Sì alla nuova rete idrica

nel comune di Porto Empedocle. Tutto da rifare. Il Comune di Agrigento si era opposto in merito alla esclusione dalla conferenza dei servizi circa la valutazione dell’impatto ambientale dell’opera.

Il dono dell’Amore La mostra di arte sacra allestita dalla diocesi di Agrigento, nel Palazzo Vescovile, il luogo più rappresentativo e simbolico della provincia, in occasione del Natale 2010 dal titolo Il dono dell’Amore parte da questo umile e semplice annuncio che è per noi una certezza “Dio è amore” (1 Gv 4, 8). La mostra è occasione per meditare su questa realtà divina, il “Verbo si è fatto carne” (1Gv 1,1) e nel Verbo vive l’ineffabile mistero dell’Amore.

Dopo un quarto di secolo, arriva il progetto per la nuova rete idrica del comune di Agrigento. Il progetto ricalca quello realizzato 25 anni fa dal professore Curto per conto del Comune, almeno nelle linee di massima, ed è finalizzato ad ottimizzare la distribuzione evitando perdite e sprechi. “Ad ogni serbatoio - spiega Arme-

Licata Il Tribunale del Riesame di Palermo ha reintegrato il Sindaco di Licata Angelo Graci nell’esercizio delle proprie funzioni. Viene pertanto meno l’obbligo di dimora che lo aveva tenuto lontano da un anno dalla cittadina marinara in una sorta di esilio politico nella città di Agrigento per via dell’inchiesta nella quale è coinvolto su un presunto giro di mazzette per l’organizzazione di uno spettacolo in occasione dei festeggiamenti del patrono Sant’Angelo.

nio dirigente del Genio Civile verrà asservito un tratto di rete. Questi saranno poi collegati tra di loro in modo tale che in ogni zona della città vi sia una portata idrica sufficiente a garantire il servizio”. La Regione Sicilia darà 25 milioni di euro per la realizzazioen dell’opera.

Lutto É ritornata alla casa del Padre la sig.ra

Sferrazza Giuseppa suocera del nostro collaboratore Eugenio Cairone. Ai figli Cettina, Lillina, Calogero, Giuseppe e Santo ed ai familiari la più sentite cordoglianze da parte della redazione del nostrao settimanale.




L’Amico del Popolo

09 Gennaio 2011

Il bilancio dell’anno amministrativo 2010 del presidente eugenio d’orsi

D’Orsi: «Al primo punto della nostra attività abbiamo messo la persona»

S

i conclude un intenso anno amministrativo: momento in cui si traccia il bilancio e si delinea un nuovo programma. Al primo punto della nostra attività amministrativa abbiamo messo la persona con le proprie esigenze e le proprie aspettative. Desidero, per questo, rivolgere un ringraziamento a tutti coloro i quali, ognuno nel proprio ruolo, hanno collaborato per il raggiungimento di numerosi traguardi: amministratori, quadri dirigenti e tutto il personale dell’Ente con i quali mi preparo ad affrontare le nuove sfide di questo 2011, per una nuova stagione amministrativa carica di impegni che affronteremo con sereno ottimismo e rinnovata dedizione. Provvedimenti di welfare per il personale hanno fatto acquisire allo stesso una maggiore visibilità e rispettabilità istituzionale, proiettando all’esterno l’immagine di un Ente efficiente ed efficace al passo con le sfide socio – economiche di oggi. E con le vacanze di Natale ha anche ripreso l’ attività la ludoteca della Provincia. Un servizio efficace e moderno per venire incontro alle esigenze lavorative delle famiglie. Il servizio, innovativo per le Province siciliane, rappresenta una delle punte avanzate degli interventi di questo Ente per il sociale. Una Provincia Regionale che è riuscita, in poco tempo, ad eliminare gli sprechi e diventare, istituzionalmente, virtuosa, rispettabile e trasparente: l’apertura del nuovo Ufficio Relazioni con il Pubblico rappresenta una vetrina privilegiata sulla città. Un ufficio modernissimo con sportelli dedicati al turista e con servizi di primario interesse per il cittadino. Ma anche innovazione tecnologica con il nuovo sito www.provincia.agrigento.it : nuova interfaccia grafica e modello comunicativo; un restyling che ha reso la consultazione più rapida, ma anche più gradevole. Una finestra aperta sull’Ente con i canali: “Operazione Trasparenza” e “Blog del Presidente”. Abbiamo cercato di portare avanti un progetto politico-amministrativo vicino dalle aspettative dei cittadini che richiedono sicurezza, lavoro e serenità. Il 14 luglio una grande “Marcia della Liberazione” ha voluto testimoniare e sottolineare gli ultimi successi portati a segno dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, a cui va tutta la mia riconoscenSpazio redazionale a cura della Pronvincia Regionale di Agrigento

za, liberando questo territorio da pericolosi latitanti di mafia. Sento anche il desidero di ringraziare S.E. Il Prefetto Umberto Postiglione, oggi impegnato in un nuovo prestigioso incarico nella capitale: il 2010 ha consolidato il già proficuo rapporto di collaborazione tra le nostre rispettive Istituzioni. Il 5 novembre è stato firmato l’ Accordo di Programma Quadro tra Provincia Regionale di Agrigento, Regione Siciliana ed Anas per l’ammodernamento della S.S. 189 Agrigento -Palermo. Sul fronte delle politiche sociali, tante sono state le iniziative avviate di concerto con gli operatori territoriali nei vari settori assistenziali, assicurando il nostro supporto finanziario a tanti progetti rivolti alle fasce più deboli della società, in primo luogo i portatori di handicap sensoriale. Una grande attenzione al mondo della scuola. Un ‘indagine statistica, elaborata da questo Ente, ha permesso di elaborare un report sulle scuole per un aggiornamento della situazione logistica dei vari Istituti della provincia . Sono convinto che il grado di evoluzione di una società si vede dalla capacità che essa ha nella formazione dei suoi alunni . Per sconfiggere la mentalità mafiosa e la criminalità in generale dovremmo investire molto sulle scuole e sulla capacità di educare i nostri giovani per farli diventare prima uomini e poi persone e renderli critici capaci di distinguere il bene dal male. Inoltre, per avvicinare sempre più i cittadini, ed in particolare i giovani alle Istituzioni ed accrescere il senso della partecipazione democratica questo “palazzo” ha aperto le proprie porte ad iniziative culturali di spessore che hanno valorizzato elementi architettonici di grande bellezza come la Scala Reale: Chiusa al pubblico da anni, è stata riaperta grazie all’ impegno di questa Amministrazione. Oggi è uno dei luoghi d’arte più visitati della provincia. Oltre 1800 studenti hanno potuto apprezzarne la monumentale bellezza. Abbiamo, inoltre avviato un censimento delle opere artistiche della provincia o che si ispirano ad essa sparse in tutto il mondo per creare un straordinario biglietto da visita da mostrare a tutti coloro che vogliono visitare la nostra provincia, oltre a dare utili informazioni a tutti coloro che hanno la fortuna di recarsi all’estero per visitare i musei più importanti al mondo. Sul fronte sportivo, con un certo orgoglio, che nasce anche dalla mia passione per il calcio, sottolineo la vittoria della squadra della Provincia Regionale di Agrigento al XX° Torneo delle Province D’Italia “Paolo Palmisano”. Ed ancora la tutela ed il rispetto per l’ambiente attraverso il coordinamento e organizzazione del servizio di protezione del patrimonio naturale con azioni concertate con gli Enti Gestori delle Riserve, la gestione e valorizzazione delle risorse e del patrimonio naturalistico della provincia e la collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado della provincia nell’ ideazione, progettazione e realizzazione di progetti e laboratori di educazione ambientale. Il 2010 è stato il testimone di una grande protesta; mi riferisco al trasferimento dei miei uffici in una tenda precaria antistante il

palazzo della Provincia che non è stata la protesta del Presidente D’Orsi ma bensì della società civile di una provincia stanca di essere sempre relegata agli ultimi posti delle classifiche. La nascita di una struttura aeroportuale nella fascia centro – meridionale della Sicilia assume un valore altamente strategico in un contesto storico artistico di rilevanza mondiale straordinario. n anno di impegni e sacrifici ma anche di soddisfazioni: un monitoraggio dalla Fullresearch, azienda specializzata in  ricerca per la Pubblica Amministrazione mi ha collocato all’ottavo posto nella classifica dei Presidenti più “amati” d’Italia e tra i primi in Sicilia: un risultato che pur riempiendomi di orgoglio

mi carica di grande responsabilità. Con questa passione continueremo guidare la complessa macchina burocratica che oggi rappresenta la Provincia Regionale di Agrigento. Con ottimismo formulo a tutta la collettività del territorio agrigentino i più

fervidi auguri di buon anno affinchè tutti insieme con grande fiducia possiamo contribuire alla crescita e prosperità di questo territorio . Eugenio D’Orsi Presidente Provincia Regionale di Agrigento

Viabilità Provinciale: nel 2010 appaltate opere per oltre 30 milioni di euro. Altri 15 pronti per andare in gara con l’inizio del nuovo anno. Il miglioramento della viabilità Provinciale è uno degli obiettivi prioritari dell’azione politica del Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi. In tale direzione è proseguita anche nel 2010, l’azione dell’Ente per rendere più sicure e transitabili le strade di propria competenza. Grazie alla capacità dell’Amministrazione nell’intercettare ed utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dalla Stato e dalla Regione per la viabilità provinciale ( ex Legge Ponte, POR, FERSR), la quasi totalità delle strade del patrimonio provinciale sono già interessate, o presto lo saranno, da interventi di ammodernamento, manutenzione straordinaria e messa in sicurezza. Sulla scorta delle somme già disponibili da parte del Ministero delle Finanze la Provincia Regionale di Agrigento ha già appaltato lavori per un importo complessivo di €. 23.000.000,00, e precisamente: 1 - LAVORI DI M.S. E MIGLIORAMENTO DELLA RETE VIARIA SECONDARIA PER UNA MAGGIORE ACCESSIBILITA’ ALLE AREE INTERNE E SUA MESSA IN SICUREZZA - DORSALE CATTOLICA - RIBERA - CALAMONACI - LUCCA SICULA - BURGIO - CALTABELLOTTA - SCIACCA. €. 4.500.000,00; 2 - LAVORI DI M. S. E MIGLIORAMENTO DELLA RETE VIARIA SECONDARIA PER UNA MAGGIORE ACCESSIBILITA’ ALLE AREE INTERNE E SUA MESSA IN SICUREZZA - DORSALE STAZIONE VALLEDOLMO - CAMMARATA - S. STEFANO QU¬ISQUINA. €. 3.641.050,00; 3 - LAVORI DI M.S. PER L’ELIMINAZIONE DELLE CONDIZIONI DI PERICOLO DELLA RETE VIARIA SECONDARIA SULLE: SP N. 64 - SPC. n. 52 - ¬SPC n. 53 - COLLEGAMENTO TRA LA SP n. 6 e SP n. 9 – SP n. 11 – SP n.13 ¬– SP n.14 - SP n. 5 - SP n. 80 - SP n. 15 – SPC n.46 – SPC n.50 –SPC n.51-¬ SPC n.62. € 2.720.000,00; 4 - LAVORI DI M.S. PER L’ ELIMINAZIONE DELLE CONDIZIONI DI PERICOLO E MESSA IN SICUREZZA SULLA S.P. 16 GROTTE - FIRRIO E LA S.S. 189. € 2.700.000,00; 5 - LAVORI DI M.S. PER L’ELIMINAZIONE DELLE CONDIZIONI DI PERICOLO E MESSA IN SICUREZZA DELLE: SPR. n. 21 - SPR. n.24 - SPC. n.26 - SPC. n. 27 - SPC. n. 45 - SPR .n.22 - SP n. 19/A - SP N. 17 - SP n. 18 - SP n. 75 – SP N. 87 ( Rifacimento e manutenzione segnaletica e barriera di sicurezza). € 4.000.000,00 6 - LAVORI DI MANUTENZIONE STRAODINARIA DELLA SEGNALETICA STRADALE E BARRIERE DI SICUREZZA SULLA VIABILITA’ MINORE E SULLE STRADE PROVINCIALI E ZONA OVEST. € 508.825,00; 7 - LAVORI DI M. S. E MIGLIORAMENTO DELLA RETE VIARIA SECONDARIA PER UNA MAGGIORE ACCESSIBILITA’ ALLE AREE INTERNE E SUA MESSA IN SICUREZZA - DORSALE S. BIAGIO PLATANI - CASTELTERMINI - STAZIONE ACQUAVIVA - S.S. 189 AG - PA . € 4.000.000,00; 8 - LAVORI DI M.S. DELLA RETE VIARIA SECONDARIA - COMPARTO CATTOLICA ERACLEA RIBERA - SANTA MARGHERITA BELICE - SAMBUCA DI SICILIA - MENFI - SCIACCA, ZONA OVEST 2. € 2.000.000,00; 9 - LAVORI DI M.S. E MIGLIORAMENTO DELLA RETE VIARIA SECONDARIA PER UNA MAGGIORE ACCES-

SIBILITA’ ALLE AREE INTERNE E SUA MESSA IN SICUREZZA DORSALE MENFI MONTEVAGO - S. MARGHERITA BELICE - ¬SAMBUCA DI SICILIA - SCIACCA – CALTABELLOTTA. € 1.625.000,00. Si è in attesa della comunicazione Ministeriale di accreditamento delle somme per mettere in gara altri tre progetti per un importo complessivo di €. 7.555.000,00 e precisamente: 1 - LAVORI DI M.S. DELLA RETE VIARIA SECONDARIA - COMPARTO MENFI - MONTEVAGO – SANTA MARGHERITA BELICE - RIBERA - CIANCIANA, ZONA OVEST 3. € 2.000.000,00; 2 - LAVORI DI M.S. PER L’ELIMINAZIONE DELLE CONDIZIONI DI PERICOLO E MESSA IN SICUREZZA DELLA SP n. 12 dalla progressiva 0+900 alla progressiva 10+500 PALMA MONTECHIARO - CAMPOBELLO DI LICATA. COMPLETAMENTO. € 2.650.000,00; 3 - LAVORI DI M.S. DELLA RETE VIARIA SECONDARIA - COMPARTO CAMMARATA – S. STEFANO DI QUISQUINA - BIVONA - ALESSANDRIA DELLA ROCCA CIANClANA - CATTOLICA ERACLEA. € 2.905.125,00. Finanziati con Fondi Regionali PO-FERS 20072013, linea di intervento 1.1.3.1. sono in fase di esperimento le gare di appalto per un importo complessivo di € 7.314.000,00 per la piena riqualificazione funzionale della rete viaria secondaria della viabilità patrimoniale intercomunale, rurale ex consortile ed ex regionali della nostra Provincia. Nello specifico i i lavori per il ripristino e l’eliminazione delle condizioni di pericolo delle strade: s.p.c.72, Monte PennicaVillaggio Masaniello, in territorio di Grotte; s.p.c.62, SS.115 Strolongo-Tomazzo; s.p.c. 63, Palma di Montechiaro-Ragusetta-Saladino; s.p.r. 64, Campobello di Licata-Quota 284SS123; s.p.c. 67, SS123 – C.da S. Oliva; s.p.c. 54, Ravanua – Tintoria – Furiana; s.p.c. 55, dalla SP 10 alla SS 644 in territorio di Campobello di Licata; S.P. n. 3 “ Aragona - Caldara - Favara”; S.P. n. 16 “Monte Masaniello”; S.P. n. 6, Licata (SS115)- Ravanusa; S.P. n. 7, Licata (SS115)- Riesi; S.P. n. 9 “Ravanusa - Fiume Salso”; S.P. n. 10 “ Campobello di Licata - Fiume Salso; “Quattro Strade - Palamenca”; “strada turistica Le Dune”; “strada interpoderale Capo San Vincenzo”; “Intercomunale Aragona-Montagna Mintini”; “strada esterna Rovereto”; “strada esterna Cianciaramito-Ravanusa”; “strada di collegamento delle S.P. 51 e S.P. 16”; “strada esterna Ravanusa-Roba De Luca”; S.P. n. 77, “Montaperto–Busunè”; S.P. n. 28, “Montallegro-Siculiana-Raffadali; S.P. n. 29, “Montallegro-Cattolica Eraclea”;S.P. n.63, SS115-Qradrivio C.da Tre Fontane-Bivio C.da Molinazzo, Campobello di Licata. Sempre con la Linea di Intervento 1.1.3.1. l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture ha dato la copertura finanziaria per altre importanti opere di miglioramento viario per ulteriori € 7.500.000,00. I progetti sono in corso di approvazione, sia tecnica che amministrativa e verranno messi in gara agli inizi del nuovo anno. I lavori prevedono la manutenzione straordinaria sulle strade: S.P. n. 7, “Licata-Riesi”; S.P. n.10, “Campobello di Licata-Fiume Salso”; S.P. n. 17, tratto Raffadali-Siculiana per km. 13+800.

L'Amico del Popolo  

edizione del 9 gennaio 2011

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