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CLAUDIO… ed io (Alessandra M.) A CLAUDIO e nonna RITA Dolcissimo Claudio, Bellissimo Angioletto di Ponte Mazzini... in questo momento vorrei tanto poter porre il mio cuore su questo foglio e lasciar scrivere lui del dolore e dell’amore materno che provo per te. Sei entrato nella mia vita proprio il 4 febbraio, quando sei diventato un angelo. La notizia che lessi di te, buttato a soli 16 mesi nelle gelide acque del Tevere da chi doveva solo amarti e proteggerti ed insegnarti a giocare con la neve e mai farla sciogliere con le tue lacrime, ha profondamente cambiato la mia vita, facendomi provare un amore incondizionato per una sublime creatura che mai avevo conosciuto. Più continuavo a leggere la dinamica dell’accaduto e più la mia mente immaginava “la scena”… quante lacrime ho versato e quante ne verso ancora senza farmi vedere. La vita a volte non ha senso e non ha spiegazioni sul perché possano accadere cose simili., . Che sofferenza che ho provato Mimmoletto. Tutto il dolore che provo, essendo io stessa una madre è lancinante da farmi rimanere senza respiro . Quando mi alzo e vado a vedere mio figlio che dorme serenamente, vedo te piccolo Claudio. Tutte le volte che lo prendo tra le mie braccia e lo stringo forte a me bagnando la sua testolina con le mie lacrime rivedo te, Mimmolo. Quando lo abbraccio prego Dio che quell’abbraccio arrivi al cielo direttamente a te. Chi potrà mai togliere tale dolore alla tua dolcissima nonna che ha lottato con tutta se stessa per tenerti stretto tra le sue braccia? Chi potrà mai togliere un simile dolore ad una zia che al nono mese di gravidanza ha lottato per farti rimanere al caldo del tuo lettino. Ma soprattutto, chi potrà togliere alla tua mamma lo straziante dolore di non abbracciare più la sua dolce creatura? Solo tu puoi farlo dolce angelo. Lascia che i tuoi bellissimi occhi azzurri immensi come il mare, i tuoi capelli biondi come i raggi del sole ed il tuo visino sorridente riscaldino i loro cuori sciolgano quella gelida neve. Sono sicura che stai bene, sei un angelo tra gli angeli ora. Ti immagino, anzi sono sicura che ora sei tra le braccia di Dio ed il tuo lettino è una soffice nuvola bianca, pura come te, la tua copertina un intreccio di stelle luminose come i tuoi occhi ed il tuo cuscino il seno di Maria, mamma di tutte le mamme e di tutti i figli. Ora continua a giocare piccolo Angioletto di Ponte Mazzini in quei luoghi incantati che mi hai mostrato in sogno... Ti voglio bene.


CLAUDIOCLAUDO ed io