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CertiďŹ cato di Adozione

Sara Microchip Taglia Colore

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Roma, 2 ottobre 2008 Sara aveva un padrone e una casa con un giardino dal quale usciva ed entrava senza che nessuno si preoccupasse della sua assenza fino a quando, investita da una macchina, venne raccolta da una volontaria del luogo che le ha prestato i primi soccorsi. Dopo aver riscontrato una frattura multipla del ginocchio, Gigia (il suo vecchio nome) ha rischiato l’amputazione della zampa posteriore, ma per fortuna, tale ipotesi venne smentita dai pareri di altri veterinari. Per il forte trauma al bacino, Gigia ha iniziato ad avere problemi di evacuazione dai quali, dopo tante cure, sembra finalmente essersi ripresa al meglio. Gigia è stata così riportata da quei “padroni”, che molto distrattamente si sono interessati alle sue condizioni di salute, per poi sapere che “qualcuno” ha deciso di chiamare il canile. Infatti, i “padroni” non ne hanno voluto assolutamente sapere di lei, tanto da negare il riconoscimento della povera cagnolina priva di microchip o collarino. Gigia si trovò in una bruttissima gabbia di meno di 2 metri per 1, avvilita e sconvolta più che mai. Tra l’altro il canile si trovava in alta montagna e la gabbia era completamente esposta alle intemperie, con freddo,


pioggia e forti venti. Inoltre, per i problemi che aveva avuto, doveva assolutamente mangiare ancora liquido e non croccantini come le venivano dati in canile. Rischiava di nuovo il blocco intestinale.

Tanti auguri a Sara da tutti noi di AmiciCani e in particolare dai nostri amici volontari che ogni giorno con la loro opera rendono possibile le adozioni.

Associazione AmiciCani Telefono: +39 0521 1854185 Fax: +39 0521 1854595 Callulare: +39 345 4190523 - +39 345 4190523 www.amicicani.com segnalazioni@amicicani.com


Il diario di Sara

Prendi nota qui degli episodi salienti della sua vita


Il diario di Sara


Le vaccinazioni DATA

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VACC


CINAZIONE

TIMBRO


Consigli Utili del veterinario di AmiciCani (Dottoressa Luana Giusti Medico Veterinario PR 685) Il tuo cane merita le migliori attenzioni volte alla sua salute ed al suo benessere. Deve poter contare su periodici controlli veterinari, su opportune profilassi vaccinali, su accertamenti diagnostici o anche soltanto su utili e sicuri suggerimenti medici. Relativamente alla profilassi antiparassitaria è importante ricorrere a prodotti che si applicano sulla cute dell’animale senza venir assorbiti, attivi contemporaneamente su pulci, zecche e gli altri parassiti esterni, garantendo la totale sicurezza per l’animale, uomo e ambiente. Per le zone in cui le zanzare possono veicolare la Filariosi cardiopolmonare canina è raccomandabile la profilassi mensile con un prodotto di facile somministrazione, appetibile, efficace ed unico nel prevenire anche la Filariosi sottocutanea. È importante individuare una soluzione mirata: solo una visita medico-veterinaria potrà eviden-


ziare la necessità del vostro animale, valutando correttamente le sue abitudini e l’ambiente di vita. Stai inoltre attento che il tuo cane non sia affetto da Leishmania, malattia molto diffusa nelle regioni del sud Italia. Nel cane la malattia si manifesta quasi esclusivamente nella forma generalizzata, detta anche «viscero-cutanea». Le forme ad esclusiva localizzazione cutanea sono rarissime ed anche in questi casi è stato possibile rinvenire i parassiti negli organi interni. La leishmaniosi canina è considerata una malattia viscerale in cui le lesioni cutanee sono una conseguenza della disseminazione del parassita. Risultano più colpiti i cani adulti (età più frequente 3-7 anni, ma con limiti da 1 a 11 anni), senza distinzione di sesso, razza, lunghezza del pelo, che vivono in ambiente esclusivamente o prevalentemente extradomestico (il 72,4% dei cani colpiti vive in prevalenza all’aperto). I sintomi della malattia, inizialmente, possono essere estremamente vaghi, per poi divenire più decisi e gravi, caratterizzati soprattutto da manifestazioni a carico della cute, delle mucose e da


sintomi di ordine generale. La frequenza dei sintomi che si possono osservare in corso di leishmaniosi è ben riassunta nella seguente tabella, basata su una ricerca sulla varia letteratura specifica. L’anamnesi può riferire di un lento ma progressivo dimagrimento, di una lieve o marcata disoressia (”appetito capriccioso”: può essere aumentato o diminuito, a prescindere dal dimagrimento), accompagnata a lesioni cutanee per lo più di tipo furfuraceo, e di un soggiorno più o meno prolungato dell’animale nelle aree endemiche. In alcuni casi può essere segnalata epistassi così come poliuria e polidipsia, queste ultime indicative di un coinvolgimento renale. Se il cane è appena uscito da un canile, controllare che nel suo libretto vi siano tutte le vaccinazioni base, facendo fare un checkup completo dal tuo veterinario di fiducia. Una volta a casa, il cane dovrà ambientarsi e dovrà inserirsi gradualmente nella sua nuova casa. Per i primi giorni non forzare mai il cane a fare quello che vuoi tu, ma lascialo totalmente libero


di segnare il suo nuovo ambiente con la propria urina. Il metodo migliore per far capire al cane di non fare i biosogni dove vuole lui, è di prendere un pannolone da traverse (60 x 90 cm) e assorbire la sua urina fatta sul pavimento, per poi posizionare lo stesso nel luogo dove vuoi che, in caso di necessità futura, il cane debba fare i propri bisogni. Tieni conto che il cane cerca di fare i bisogni sempre nello stesso posto, quindi sentendo il proprio odore sul pannolone e non in altre parti della casa, tenderà poi a urinare o defecare sul pannolone. Per un cane, compresi i cuccioli di pochi mesi, il cambiamento di territorio e quindi di gruppo sociale, è sempre e comunque motivo di stress, sia che provenga da una famiglia, dove si sentiva a proprio agio, sia da un canile dove viveva in un angusto box. La natura però, ha fornito il cane di caratteristiche eccezionali infatti, non essendo in grado di discriminare e quindi di fare confronti fra una condizione conosciuta e quella nuova che gli si presenta, ha una capacità di adattamento che noi umani facciamo persino fatica ad immaginare e, alla base di questa qualità troviamo la radice della vita stes-


sa: la conservazione della specie. Durante la vita quotidiana, si crea dei personali riferimenti con lo scopo di favorire gli eventi positivi e di evitare tutto ciò che potrebbe essere fonte di disagio. Gli odori, i suoni e le percezioni tattili (comprese le vibrazioni del suolo) provenienti dall’ambiente circostante, uniti al suo preciso orologio biologico, lo portano a trascorrere le giornate in sicurezza, consapevole di tutto ciò che sta accadendo nel momento contingente o che accadrà nell’immediato futuro. La certezza e la garanzia di essere al sicuro, in compagnia del suo gruppo sociale (famiglia), vengono raggiunte attraverso l’esperienza quotidiana e collaudate da continue prove ed errori dove, i rinforzi positivi o negativi raccolti, confermano le sue conoscenze. Ogni segnale, che non rientra tra quelli conosciuti, lo mette in allarme e, in ragione di ciò che può accadere durante o subito dopo la percezione sensoriale, è indotto a considerare l’evento come positivo o negativo. Puoi osservare il tuo cane quando sente un nuovo rumore; si ferma immediatamente per evitare di coprire la provenienza di ulteriori suoni, cerca di individuarne la fonte, con la testa alta annusa l’aria poi si guarda intorno


cercando di associare la prima percezione a tutti i fattori concomitanti. Lo scopo è di memorizzare più dati possibili per poter riconoscere, in futuro, il riproporsi della stessa identica circostanza e, in funzione del rinforzo ricevuto di volta in volta, restare tranquillo e rilassato oppure attivare una difesa, attiva o passiva, al fine di proteggersi. Questo equilibrio, consolidato da punti fermi conosciuti, viene raggiunto nel tempo e rinfrancato dall’esito degli eventi giorno per giorno. Quando un cane, indipendentemente dal carattere, viene sradicato dal proprio territorio ed inserito in uno nuovo e sconosciuto, tutti i riferimenti che gli garantivano protezione e sicurezza saltano, perciò, se è vero che ad ogni segnale sconosciuto si mette in guardia, possiamo immaginare come può sentirsi un cane in un ambiente completamente nuovo dove nulla ha un significato preciso. Molti soggetti non hanno bisogno di molto tempo (qualche settimana) per ambientarsi e, di solito, sono i soggetti dominanti e equilibrati ma, quando un soggetto è tendente al sottomesso o inibito, ha bisogno di maggior tempo (anche mesi) per acquisire fiducia in se stesso e nel gruppo.


L’inserimento può considerarsi concluso positivamente quando il cane si avvicinerà senza timori sia per chiedere che per dare. Rivolgiti perciò al tuo veterinario di fiducia per un consiglio utile e sicuro, oppure scrivi al Veterinario online sul sito www.amicicani.com


Certificato di Adozione AmiciCani