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神奈川回

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Lungomare del Terrore NOTIZIE DI RILIEVO: 

Cronaca Nera

Eventi e Spettacolo

Economia e Finanza

Interviste

Anticipazioni, pubblicità e annunci

SOMMARIO:

Quando si 2dice 3 “Santificare le Feste”… o forse no? Borsa di Tokyo

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Intervista a 4 una Idol: Roxanne Ivanova Una giornata al Kanagawa Times

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Vox Populi

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Pubblicità

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Haiku della

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Settimana

Contatti

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-Servizio a cura di Tsuya Ookami-

Un pomeriggio come tanti altri, in apparenza, quello del 13 ottobre; coppiette che passeggiano tranquillamente, altri che si dedicano allo shopping, bambini che giocano sotto l’occhio più o meno vigile dei genitori. Dal mare arriva una fresca brezza che profuma tutta la zona ed allieta chi si trova a passare in quel posto. Ha piovuto solo il giorno prima e per questo ci sono pozzanghere qua e là, ma è piacevole stare in quel luogo, approfittando del fatto che il clima non si è ancora fatto troppo freddo. Ed è lì che un gruppetto di passanti si imbatte in un bambino, che avrà a malapena una decina d’anni. Sembra agitato e qualcuno decide di interessarsi di lui; nei paraggi non si riesce ad individuare un genitore: il bambino sembra solo. Il piccolo inoltre sembra essersi perso: vorrebbe tornare a casa, ma non sa come; meraviglia dei presenti, non sembra neanche ricordarsi il volto della sua mamma o dove abita. Il piccolo ha solo una tremenda paura: qualcuno lo sta seguendo, dice concitato, e non vuole che quell’uomo nero lo prenda. Uomo nero? Che il

bambino sia riuscito a scappare da un suo rapitore, il quale ora vuole prenderlo nuovamente in custodia? Il gruppetto non fa in tempo a chiamare la polizia per quello che sembra essere un brutto

caso, poiché avviene qualcosa di insolito: il vento finora gentile si alza, si fa forte e si concentra ed il telefono cellulare di chi si è preoccupato di fare la chiamata si rompe a metà, con un taglio secco. Ovviamente i presenti si mettono in allerta: il solo vento non può aver causato un effetto così chirurgico; ci deve essere altro. E quell’altro non tarda a rivelarsi in un uomo che indossa una maschera ed una strana tuta bicolore, capace di renderlo invisibile. Si, proprio invisibile, dato che all’inizio, per individuarlo, il gruppo fa affidamento sulla distorsione che quella tuta crea rispetto all’ambiente circostante: se si guarda attentamente, infatti, si riesce ad individuare la sagoma della figura, ma il resto rimane trasparente.

Chi sarà mai questo tizio e cosa vuole? C’è poco tempo per chiederselo prima che lo sconosciuto decida di fare la sua mossa: vuole il bambino e non gli interessa null’altro. Prima lo intima a voce e poi lo esige anche con l’uso della sua spada, che d un tratto diventa visibile insieme a tutta la sua figura, nel tentativo di attaccare chi ha provato a far allontanare il piccolo. Davanti a quell’attacco, scoppia il panico al lungomare: la gente scappa in tutte le direzioni, i genitori prendono i figli e corrono via; i negozi si svuotano e c’è chi abbassa le saracinesche per proteggersi da quella sconosciuta figura. Davanti a quell’attacco, portato nei confronti del bambino e di colui che ha cercato di portarlo in salvo – o così si suppone – il resto delle persone che aveva deciso di aiutare quel piccolo non può non fare nulla: e allora scatta un rocambolesco tentativo di tenere impegnato l’aggressore fino all’arrivo dei soccorsi o fino a che il suo bersaglio non si sia allontanato a sufficienza per avere salva la vita e garantita nuovamente la libertà. Un tentativo che è andato a buon fine dopo un tempo sembrato lunghissimo, che non è stato senza un prezzo di sangue: uno di coloro che cercano di distrarre l’aggressore, viene ferito in modo molto serio e richiede immediate cure sanitarie per non perire a causa della ferita.


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Davanti a tutto questo trambusto, il killer – perché a questo punto è chiara la sua intenzione di uccidere , pur di raggiungere il proprio scopo – capisce di aver speso troppo tempo e che forse è il caso di ritirarsi prima che la situazione si complichi ulteriormente; ma tornerà, ha assicurato. E allora, con il bambino momentaneamente salvo, si pensa a soccorrere il malcapitato che ha usato il proprio corpo per proteggere il piccolo. Fortunatamente un’ambulanza arriva rapidamente, insieme alla polizia, che mette i sigilli sulla scena; lo sparuto gruppo di coloro che non hanno ceduto davanti alle minacce di quel killer si ritrova ad essere chi in ospedale per le cure mediche, chi in commissariato per la deposizio-

“Ma il tono meccanico della voce, anche questo riscontrato dai testimoni, ci fa pensare a qualcosa non del tutto umano. ”

ne. Sembra una storia uscita da un libro di fantascienza, eppure è realtà: è quello che è successo veramente al Lungomare Minato Mirai. Il killer, secondo i nostri informatori, sembra essere lo stesso di un precedente omicidio avvenuto all’aeroporto e che ha visto come vittima una giovane ragazza oltre che il ferimento di alcuni testimoni. Data la tecnologia di cui questo soggetto è in possesso non è possibile prevedere quando colpirà di nuovo, né identificarlo a causa della maschera che indossa. Ma il tono meccanico della voce, anche questo riscontrato dai testimoni, ci fa pensare a qualcosa non del tutto umano.

E allora da dove è venuto? Che sia un esperimento uscito male? O peggio: dato il suo interesse per il bambino, che sappiamo essere riuscito a scappare, dobbiamo pensare che sia una specie di spazzino, che sistema coloro che sfuggono al controllo di qualcuno? Chi sia la mente perversa dietro queste azioni, se c’è un’organizzazione o solamente il gesto di un folle, questo è ambito sul quale sta indagando il Dipartimento di Polizia di Kanagawa; a loro ci affidiamo per avere le risposte, sperando che arrivino presto perché, con un soggetto del genere in libertà, questa città non può dormire tranquilla.

Quando si dice "Santificare le Feste"... o forse no? -Speciale a cura di 銀白の魔女-

Come saprete, affezionati lettori, questo fine settimana si è tenuta la "Festa del Quartiere", un piccolo evento che, se da una parte non si può certo definire di importanza nazionale, dall'altra ha sicuramente allietato e colorito le giornate di molti di noi che abbiamo avuto la fortuna di poter partecipare. Ora grazie alle leccornie offerte dagli stand, ora grazie agli spettacoli che si sono tenuti, tal volta accettando l'invito delle famiglie più espansive ad entrare in casa loro e passare qualche ora in compagnia, ognuno ha potuto godere di qualche minuto di relax e serenità, ed ha avuto la possibilità di spendere il proprio tempo in maniera differente dal solito.

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Ed è proprio durante questo tipo di eventi che possono accadere le cose più strane. Un esempio? Narrano alcuni passanti di aver avvistato un mostro presso un chioschetto di Ramen! Il mostro in questione, dall'aspetto solo vagamente femminile, avrebbe iniziato ad agitare pericolosamente i suoi tentacoli, ed urlare ignote maledizioni in tedesco, facendo fuggire molti astanti! Per contenerne la furia sarebbe stato necessario l'intervento di un valente agente del KPD che, pattugliando in borghese la zona, avrebbe prontamente avvistato il mostro e lo avrebbe calmato offrendo simbolicamente del ramen al pollo in segno di amicizia. Una leggenda interessante, anche se poco credibile. Se invece siete amanti di stranezze un po' meno

esoteriche e più concrete, vi interesserà sapere che al centro di questa festività si è posta senza dubbio la Chiesa Cristiana. Una piccola parrocchia di quartiere guidata da Padre Nero (che vi ricordiamo ogni Domenica vi attende per la celebrazione della Messa) ha infatti incarnato lo spirito della festa ed ha aperto le porte al pubblico di ogni tipo, senza restrizione alcuna. Lasciandosi guidare dalla goliardia, alcuni membri della chiesa si sono esibiti nel corso delle tre giornate in vari tipi di spettacolo: Venerdì 19, ad esempio, una coppia di suore (o supposte tali!) ha accolto i visitatori suonando l'organo e cantando canti e canzoni, offrendo biscotti a chiunque varcasse la soglia per visitare la struttura. Peculiarità da sottolineare


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(oltre ad un'insolita apertura ben oltre il Cristianesimo) è stato il repertorio musicale, che ha visto canti sacri e non venire riproposti tra le mura della Casa del Signore. Vanno citati certamente le rappresentazioni dell'Osanna, dell'Halleluja e dell'Ave Maria, ai quali sono però seguiti brani del calibro di Istanbul (The Four Lads), Brimful of Asha (Cornershop) e Weapon of Choice (Fatboy Slim). E la festa non è finita qui! Il giorno seguente il piccolo gruppo della Chiesa ha potuto vantare l'esclusivissima partecipazione della Stella della Recitazione Ayumi Aoki! La giovane attrice ha preso parte all'iniziativa di sua sponte, partecipando a quest'attività no-profit e regalandole una nuova profondità: grazie al suo contributo l'esibizione ha preso realmente vita, ed i canti sacri hanno avuto una nuova interpretazione. Anche se ciò che ha colpito di più è stata la natura improvvisata delle rappresentazioni, emersa quando il Coro Gregoriano ha costretto l'attrice ad esibirsi in un improbabile tip tap al ritmo di Puttin' on the Ritz (Irving Berlin) o - peggio ancora - quando

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è stata letteralmente costretta a prestare la propria voce per la sigla di The Underdog (The Blanks). A risaltare su tutto, comunque, è stato un particolarissimo spettacoli“Ma Sailor no durante il quale Moon ha l'attrice ha trasforimpedito le mato dei semplici nozze e si è coristi e qualche assicurata passante in "attori per un giorno", l'amore etermettendo in scena no del nostro una rappresentabambolo!”

zione a braccetto con maschere di vari eroi, quali Sailor Moon (la stessa Aoki!), Super Mario, Lavi, Momiji Inubashiri ed una ragazza fino a poco prima semplice spettatrice, Sabrina Leopardi che, dopo una comica gag su di un possibile rapporto amoroso "Sailor Moon x Lavi" con le altre fanciulle (e lo stesso Mario!) come pretendenti per la mano dell'Esorcista (se vi interessa, alla fine la cagnolina Momiji ha chiesto a Lavi di darle la zampa, e questi ha acconsentito! Ma Sailor Moon ha impedito le nozze e si è assicurata l'amore eterno del nostro

bambolo!), si sono dati alla Caramelldansen! Balletto che ha messo in risalto il talento della giovane Sabrina! Idol Master Studios, non perdetevela, o potreste rimpiangerlo! Purtroppo non siamo riusciti a strappare un'intervista a Padre Nero e non scopriremo mai cosa ha spinto la Chiesa Cristiana a fornire una partecipazione tanto attiva alla Festa del Quartiere, ma sappiamo per certo che in molti hanno apprezzato questa serie di eventi inaspettati e, soprattutto, si sono lasciati stupire dalla partecipazione a sorpresa dell'esponente degli ATE Studios, che con la sua presenza ha sicuramente portato lustro alla compagnia per la quale lavora. A questo punto, possiamo solo chiederci cosa ci sarà in serbo per Domenica 21, ma purtroppo a causa degli stretti tempi di stampa non riusciremo a fornirvi un rias-

“Il mostro in questione, dall'aspetto solo vagamente femminile, avrebbe iniziato ad agitare pericolosamente i suoi tentacoli, ed urlare ignote maledizioni in tedesco, facendo fuggire molti astanti!”

sunto! La vostra 銀白の魔女 non può far altro se non sperare vi siate divertiti durante questa festa che si è dimostrata ricca di sorprese, ed augurarvi un buon inizio di settimana!

Tokyo Shoken Torihikijo      

NOME

PREZZO

A.C.M.E. Laboratories

8.366,00

+0,00%

Arikado corp.

6.405,00

+0,80%

Disnayland Resort

2,960,00

+0,00%

250,00

+4,50%

Idol-Master Studios

4.500,00

+0,85%

Kanagawa Times

2.488,00

-1,00%

Hatamoto Trasporti s.p.a.

VAR %

     

NOME

PREZZO

VAR %

Katsuragi group

5.354.00

+0,00%

Nippon Alliance Taxi s.p.a.

6.020,00

-0,40%

Tenshi no ie

3.750,00

-0,23%

TG Jenkai

2.641,00

+0,83%

Yoshitaka-Cho

6.388,00

+0.86%

PERSONa ELeletronics

5.736,00

+0,00%

(dati TST quadrimestrale pref. Kanagawa su base socioeconomica— aggiornati al 21/10, 23:02)

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Intervista a una Idol: Roxanne Ivanova -Servizio a cura di Yamato Yoshitaka-

Nella scorsa settimana finalmente c’è stato concesso l’onore di rilevate ai propri fans i segreti e la storia di una delle più belle e perfette modelle della Paradise Kiss, dalla Russia con amore: Roxanne Ivanova!

Roxanne Ivanova, 24 anni

Ebbene siamo stati gentilmente invitati in casa sua, dove abbiamo constatato una vita piuttosto semplice e mondana nonostante la sua ricchezza e fama e su questo la risposta è stata prontale: “beh non sono ancora una top model e poi io per mio padre sono qui per prendere la mia seconda laurea, non per farmi intervistare e fare la modella” Mezza bugia al proprio padre? Mezze scuse per svolgere il proprio sogno? “No bugia. È un giusto compromesso fra vita scolastica e lavorativa lo sa come sono i padri.” Ma certo, quale miglior modo di mentire senza far soffrire nessuno? Specie con padri oppressivi! Vive da sola? “No… preferisco stare sola la

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camera in più la uso per i vestiti, sai sembrerà strano ma a me piace cosi, piccola accogliente... ho vissuto sempre in case grandi con troppa gente questa è piccola ed è mia e posso controllarla a mio piacimento” Donna di ampi spazzi in pratica, che preferisce la solitudine, ma finché a che punto è proposta a tale scelta? E suo padre… che tipo è per meritarsi questa piccola grande bugia? “Mio padre è un fabbricante di armi russo che vive in Brasile , un uomo gentile e molto istruito. La famiglia per lui è tutto e gli affari non gli hanno impedito di prendersi cura di me. […] Ma certo è uomo del tipo russo e ortodosso o monaca, ma comunque sia è un uomo che mi lascia libera di decidere del mio destino.” Ivanovich Stephan, padre amorevole e legato e per di più un gran armaiolo? Queste si che sono sorprese che non sono all’ordine del giorno! E quindi? Quanto è potente al livello internazionale? È una persona che abbia sempre tempo per sua figlia? “Internazionale si abbastanza anche se la sua è una holding e non ama molto andare sui giornali. […] certo che sono in contatto! La famiglia è una cosa importante! ci sentiamo una volta al giorno e spesso scriviamo email, per il resto conto di rivederlo durante il periodo natalizio sai è bello passare il natale in famiglia.”

Un padre degno di nota possiamo supporre a questo punto. Un padre d'esempio. Mentre eravamo in quella stanza non abbiamo potuto non notare l’ambiente, forse creato per metterci al nostro agio, contornato da musica classica, e da li abbiamo chiesto cosa le piacesse della vita, oltre alla musica classica. “Un amante di molte cose invero. Si adoro gli animali. I libri specie i poeti maledetti e il mio autore preferito è Milton, del Paradiso Perduto, oltre che Goethe del Faust, infine amo viaggiare e divertirmi la vita è cosi miseramente breve che non si può che essere felici” Donna colta e da semplici piaceri… Alla fine la nostra modella è uscita con questa confessione: “Sa, a volte è dura la vita della modella, Tutto il giorno sono circondata da persone meravigliose poi arriva la sera e sola resto in un gelido letto preda delle paure e delle insicurezze che persino una come me può provare” Un’altra vittima della “sindrome da modella”? Quel particolare problema che spesso attanaglia molte donne di quella professione? Speriamo che questo sia qualcosa passeggera e che presto, un giorno, colmi tale mancanza, continuando ad essere bella e talentuosa! Questa è la bellezza russa, è considerate pronte altre sue partecipazioni e fotografie!


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Una giornata al Kanagawa Times -Servizio a cura di Tsuya Ookami-

La giornata inizia presto nelle nostre redazioni: c’è sempre molto da fare e la notizia può nascondersi dietro l’angolo. Essere un giornalista è un lavoro che ti occupa molto tempo, dal quale raramente stacchi del tutto e che si porta dietro, per molti, una deformazione professionale a porre domande ed ad indagare le cose, guardando il tutto con un occhio particolare. Non c’è mattina che inizi senza una buona tazza di caffè o di tè, per portare via le occhiaie di coloro che hanno fatto tardi alle scrivanie della redazione. E dopo questo primo giro per svegliarsi, il giornale è un brulicare di telefoni che suonano, e-mail che arrivano, plichi di fogli e files passati da una scrivania all’altra, persone che si spostano in un andare e venire frenetico. Gli apprendisti seguono i casi con i colleghi giornalisti del settore di riferimento, mentre i capi reparto vagliano il lavoro da svolgere e decidono come impiegare il personale ed i mezzi a disposizione, controllando le bozze del proprio staff. Chi dalla propria

postazione e chi sul campo, tutti se- qualcosa e di questo noi ci scusiaguono la loro storia, cercando di dare mo sia con i lettori che con i diretti il massimo. interessati: sappiamo che possiamo Nel reparto stampe, l’editore ed il sbagliare, ma non per questo non ci suo staff preparano già le impagina- impegniamo per dare il massimo. zioni per l’edizione successiva, met- Vorremmo quindi approfittare tendo assieme il materiale che arriva dell'occasione per porgere le nostre da ogni reparto e cercando di creare scuse agli Idol Master Studios: lo una buona armonia tra gli articoli e le scorso Comicon si è dimostrato uno dei più vasti e ricchi di attrafoto. zioni, e l'assenza di un programma La segreteria, la vicedirezione e la prestabilito così come la sua natura direzione, invece, hanno oneri meno articolata in più giornate non ci ha giornalistici e più coordinativi, cerlasciato il tempo materiale per torcando di mantenere i contatti ed i nare sui nostri passi e scoprire le buoni rapporti con tutti i partners e differenze tra una giornata e l'altra, vagliando quali, tra le tante richieste, facendoci così perdere uno degli proposte e segnalazioni che arrivano Stand più interessanti e popolari ogni giorno, sono quelle a cui dare che li ha visti come protagonisti. priorità. Sia durante la mattinata, sia nel Tutta questa macchina di persone è pomeriggio, quando le scadenze si composta da esseri umani che hanno fanno più pressanti, c’è un team di i loro punti di forza e le loro debolezdonne e di uomini che lavora per ze, che cercano di risolvere con l’evoi, per cercare di darvi una buona sperienza fatta alcune problematiche e corretta informazione sugli eventi che le diverse situazioni pongono che riguardano la nostra città. Può loro davanti. Ma non si è sempre succedere di sbagliare, ma questo perfetti e la tecnologia che ci è tanto non ci ferma. Continueremo a racutile a volte ci causa dei bei problecontarvi quel che vi succede attormi, a cui lo staff deve rimediare cono, prendendo le vostre critiche ed me può. i vostri commenti come spinte a Dati i problemi di organico – per una migliorare. Non è solo un motto, città così grande sarebbe difficile non ma è anche un realtà: il Kanagawa averne – può capitare che ci scappi Times, sei anche tu.

Vox Populi In fine, cari lettori, vorremmo ricordarvi che il KT è ognuno di voi, e che la vostra opinione conta! Se mai voleste fare comunicazioni alla redazione, o vorreste pubblicare qualche riga sul giornale, inviate una e-mail all'indirizzo redazione.kt@jmail.it e noi sorteggeremo una lettera a settimana per esporla in una rubrica speciale che creeremo apposta per voi!

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“La campana del tempio tace, Ma il suono continua Ad uscire dai fiori.”

“Vento d'autunno Allo sguardo Tutto è haiku.”

Vi ricordiamo inoltre, cari lettori, che abbia-

Kanagawa Times

mo continuamente bisogno di nuovi giornali-

Kanagawa, Odowara, KT Building

sti con la mente sveglia. Non siate timidi e, se

Kanagawa, Kamakura, Zaimokuza

interessati, inviateci il vostro CV al numero

Tel.: 376-045 xxx

376 045XXXX

Fax: 045-xxx xxxx Posta elettronica: ookami.tsuya@kt.jp Altri contatti Editoria: 376-468 xxxx Capo Settore CN: 376-34x xxxx

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KT 17, Lunedì 22 Ottobre 2012