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2015

BILANCIO di

SOSTENIBILITÀ


2015

BILANCIO di

SOSTENIBILITÀ

Contiene i numeri delle tre responsabilità:

SOCIALE • AMBIENTALE • ECONOMICA di

A.E.T. S.p.A.

Nell’anno 2015, Ambiente Energia e Territorio ha realizzato il nuovo brand, A.E.T. che adotterà nell’anno 2016. Con l’acronimo A.E.T. si riassumono le tre parole che compongono la denominazione di A.E.T. S.p.A. per cui da questo momento in poi con A.E.T. si intenderà in maniera più sintetica denominare la nostra compagine societaria.


1 IL VALORE DELLA SOSTENIBILITÀ

3 LAVORO E RESPONSABILITÀ

1.1 UN ANNO DI SOSTENIBILITÀ

3.1 I LAVORATORI DI A.E.T. NELL’ANNO 2015

1.2 PRESENTAZIONE

3.2 ASSUNZIONI

1.4 STAKEHOLDERS 1.5 HIGHLIGHTS 2015 1.6 A.E.T. S.P.A 1.7 NEL 2015 1.8 GOVERNANCE

2 LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA 2.1 LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2.2 LAVORATORI AL PRIMO POSTO PER LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO 2.3 FINANZIATORI

INDICE

1.3 GUIDA METODOLOGICA AL BILANCIO

3.3 DIVERSITÀ E WELFARE 3.4 SALUTE E SICUREZZA.

4 RESPONSABILITÀ AMBIENTALE 4.1 DIFFERENZIARE 4.2 SULLE TRACCE DEI RIFIUTI 43 IMPIANTI DI CONFERIMENTO 4.4 IL RECUPERO DEI MATERIALI 4.5 LA FLOTTA AZIENDALE 4.6 I CONSUMI

2.4 FORNITORI LOCALI

5 OBIETTIVI DI SVILUPPO


1.1 UN ANNO DI SOSTENIBILITÀ

2015

UN ANNO di

12.125

21.183

267

MILIONI DI EURO

MILIONI DI EURO

NUMERO LAVORATORI

VALORE AGGIUNTO

RICAVI COMPLESSIVI

IMPATTO OCCUPAZIONALE

14

64.000

NUMERO COMUNI SERVITI

TONNELLATE RIFIUTI RACCOLTI

SOSTENIBILITÀ 1.2 PRESENTAZIONE Dopo la prima esperienza di rendicontazione integrale delle nostra attività, relativa all’anno 2014, ci eravamo prefissi che il precedente report di sostenibilità dovesse necessariamente aprire la strada ad un più completo ed esaustivo Bilancio di sostenibilità. Per questo, A.E.T. ha ritenuto doveroso operare un ulteriore sforzo a conferma dell’impegno preso, quello di redigere il suo primo Bilancio che fosse in grado di verificare l’impegno di A.E.T., sempre in funzione del rapporto con i territori in cui opera e sostenere una crescita responsabile e sostenibile. Tutto questo in conformità con le linee guida internazionali del GRI-G4, ente no-profit nato con il fine di creare un supporto utile al rendiconto della performance sostenibile. Rendere trasparente l’attività dell’azienda nei confronti di tutti i suoi interlocutori è fondamentale per poter comprendere fino in fondo i risultati prodotti, valutandone in maniera corretta l’operato basato su elementi oggettivi. Tutte le attività intraprese nel corso dell’esercizio 2015 sono state capillarmente rendicontate in modo da renderne più semplice e trasparente la lettura ai nostri stakeholder di riferimento. Per l’anno 2016 il nostro obiettivo sarà quello di ottenere un bilancio certificato dal Global Reporting Initiative. Ai risultati positivi sul fronte della sostenibilità sociale ed ambientale già raggiunti in passato se ne sono aggiunti di nuovi che meritano essere sottolineati. A.E.T. fin dalla sua costituzione ha continuato ad accrescere la qualità e la capillarità dell’organizzazione, le conoscenze e le competenze dei dipendenti, la promozione e la diffusione di comportamenti sostenibili e socialmente responsabili, coinvolgendo tutto il management e garantendo una rendicontazione puntuale.


L’obiettivo di A.E.T. oltre all’accrescimento del valore economico e patrimoniale d’impresa è rappresentato soprattutto dal soddisfacimento che le comunità servite ne ricavano. L’etica e la sicurezza ambientale, il rispetto del territorio che ci circonda, la salvaguardia dell’occupazione, la qualità del servizio costituiscono l’immagine e la reputazione di A.E.T. Nel 2015 A.E.T. ha generato valore aggiunto per oltre 12 milioni di euro, distribuiti tra il personale, la pubblica amministrazione, l’azienda, i finanziatori, gli azionisti e la collettività. L’investimento continuo sulle donne e sugli uomini che operano in A.E.T., nella sicurezza, nella formazione, nei rapporti di lavoro stabili e nella valorizzazione delle differenze di genere le consente di crescere in armonia col territorio. Infatti, la capacità di garantire condizioni di sicurezza e salute, equamente distribuite, produce nei lavoratori di A.E.T. un buon livello di coesione sociale e senso di appartenenza. La crescita si fonda anche sulla collaborazione con i fornitori in un rapporto caratterizzato dalla chiarezza, professionalità e trasparenza nonché su un solido rapporto con i cittadini serviti. I risultati nel settore ambientale risultano superiori alla media nazionale: migliora la percentuale di raccolta differenziata, attestandosi al 63,6 %, mentre diminuisce, la percentuale dei rifiuti urbani smaltiti in discarica.

1.3 GUIDA METODOLOGICA AL BILANCIO Il 1° Bilancio di Sostenibilità di A.E.T. giunto nel 2015, dopo il Report del 2014 descrive in modo completo il percorso intrapreso dall’Azienda nella costruzione di un processo di gestione sostenibile oltre a costituire uno strumento di pianificazione e rendicontazione delle attività e dei risultati raggiunti in ambito ambientale, sociale ed economico. Il documento si struttura in diversi capitoli che si aprono con gli obiettivi individuati e i risultati raggiunti. Il primo capitolo è dedicato all’identità di A.E.T. e alla sua dimensione di creatore di Valore. A.E.T. opera solo sul territorio italiano pertanto alcuni argomenti descritti nel GRI 4 non trovano vasta trattazione nel presente report perché ampiamente coperti dalla legislazione italiana esistente. In continuità con il precedente Report di sostenibilità, tutti i dati riportati sono sempre più attenti al principio di “Materialità” inserito nella guida del GRI. La scelta definitiva delle informazioni qualitative e quantitative inserite nel Bilancio di Sostenibilità avviene in coerenza con il principio di Materialità delle linee guida del GRI, dallo scorso anno, aggiornato con l’ edizione GRI 4. Ogni aspetto relativo alla selezione delle informazioni riportate e la loro analisi è il risultato di un processo di dialogo e ascolto degli stakeholder sempre più strutturato e condiviso nel corso dell’esercizio 2015. La selezione delle informazioni da rendicontare e la loro strutturazione in termini di priorità e valore, è svolta tenendo conto degli impatti sociali, ambientali ed economici delle attività dell’Azienda e della sensibilità dei portatori d’interesse rispetto a tali temi.

Come per il Report 2014 le informazioni principali contenute in questo Bilancio di sostenibilità verranno riportate seguendo il seguente schema: • IDENTITÀ AZIENDALE: identità dell’impresa in termini di missione, carta dei valori, governance, attività, servizi offerti e modus operandi, sia dal punto di vista organizzativo che valoriale. • RESPONSABILITÀ ECONOMICA: i dati economico finanziari del bilancio di esercizio vengono rielaborati in funzione di una maggiore fruibilità da parte del lettore ed in rapporto al valore socio economico creato dalla Società. Questo è reso possibile grazie alla determinazione della ricchezza prodotta da A.E.T. attraverso lo svolgimento delle proprie attività (Valore Aggiunto Globale Netto) e successivamente distribuita alle diverse categorie di stakeholder con cui si rapporta in modo costante. • RESPONSABILITÀ SOCIALE: mediante l’utilizzo di una serie di indicatori e informazioni, essa illustra l’impatto di A.E.T. sui propri stakeholder, e i rapporti con questi avviati e implementati durante l’anno di rendicontazione. Le informazioni presentate sotto il profilo qualitativo e quantitativo e suddivise in relazione ai principali stakeholder (Lavoratori, Fornitori, Finanziatori, Utenti e Collettività), evidenziando l’impegno nella salvaguardia e promozione del capitale umano e dell’ambiente sociale in cui opera. • RESPONSABILITÀ AMBIENTALE: Rendicontazione qualitativa e quantitativa degli impatti ambientali generati dalle attività svolte da A.E.T. nella gestione dei servizi; descrizione dettagliata delle performance raggiunte in ambito ambientale (tonnellate di rifiuti raccolti, percentuale di raccolta differenziata, composizione merceologica della raccolta, geografia del rifiuto). • OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO: in cui, a conclusione del Bilancio, e sulla base delle attività sviluppate nel corso degli anni e dei risultati emersi, vengono presentati gli obiettivi che A.E.T. ha individuato, per proiettare il proprio miglioramento in relazione ai Lavoratori, gli Azionisti, i Fornitori, gli Utenti. Per ogni obiettivo vengono indicati, il percorso già compiuto e quello da percorrere. Nelle macro-sezioni le informazioni sono state concepite in modo tale da rendere la fruizione del documento più agevole (principio di chiarezza). In particolare, all’interno delle diverse sezioni del Report sono stati posti maggiormente in risalto, mediante opportune azioni grafiche, alcuni dei principali indicatori (Key Performance Indicator) che rendicontano le performance sociali ed ambientali dell’Azienda.

In apertura del documento è stata creata una sezione dedicata agli Highlights, per evidenziare i principali numeri e risultati raggiunti da A.E.T. nel 2015. La realizzazione del presente Bilancio di Sostenibilità è stata possibile, grazie a un percorso di coinvolgimento graduale di alcuni interlocutori (principio di inclusività) che hanno permesso di individuare le attività rilevanti da rendicontare (principio di materialità) e informazioni più significative sulle azioni realizzate nell’anno 2015 (principio di completezza). Nella rendicontazione dei contenuti del Bilancio si è cercato di fornire un’immagine imparziale delle performance, indicando sia gli aspetti positivi che quelli negativi (principio di equilibrio).


1.5 HIGHLIGHTS 2015 I ST I CO TAL 55 TO .6 NI 21 LIO I M

O E D IN LOR G AR O M TIV 31 I A 1 7. ION ER IL OP M

UTILE NETTO 90 MILA

VALORE DELLA PROD UZIONE

1.4 STAKEHOLDERS

21.946 MILIONI

In A.E.T. gli stakeholders sono caratterizzati da una forte interconnessione fra loro. Infatti, in maggior parte, gli azionisti sono gli stessi Comuni in cui opera l’Azienda; i Comuni (e quindi le Istituzioni) sono anche clienti; i cittadini sono a loro volta clienti e fra loro vi sono sia molti dipendenti che fornitori.

CO IL P STO ERS ONA LE 11.4 1 2 MIL ION I

PER ORE VAL NTO IU AGG 24 12.1 NI O I MIL

Il confronto con gli interlocutori (stakeholder) rappresenta un elemento fondamentale della gestione responsabile di un’organizzazione, A.E.T. rivolge attenzione a tutte le loro aspettative, per questo è stato definito un sistema di reporting strutturato, al fine di rilevare le attività di coinvolgimento e ascolto dei propri interlocutori (stakeholder) realizzate dall’Azienda. Anche nel corso del 2015 le iniziative di dialogo e consultazione attiva sono proseguite con maggiore attenzione al territorio, nella sua dimensione sociale e ambientale, agli azionisti e alle generazioni future. Nel 2015 è proseguito l’impegno nel rafforzare ulteriormente la rete di relazione con i fornitori.

ORE DI FORMAZIONE TOTALE

388

ORE DI FORMAZIONE PROCAPITE

9

ORE DI FORMAZIONE SULLA SICUREZZA TONNELLATE COMPLESSIVE RIFIUTI % FORNITORI NEL LAZIO

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E CONSUMATORI

RISORSE UMANE, COLLABORATORI, CONSULENTI

388 63.992,707 66,7%

TONNELLATE RIFIUTI RACCOLTI

55.807,487

TONNELLATE RSU

20.339,874

TONNELLATE RD

35.467.613*

COMUNI SERVITI

14

CITTADINI SERVITI

171.158

Il dato si riferisce ai rifiuti complessivi raccolti nei 14 Comuni serviti nel 2015. È il risultato della raccolta dei Comuni che hanno adottato, per differenziare i rifiuti, il porta a porta. Per calcolare la percentuale complessiva della raccolta differenziata abbiamo estrapolato i Comuni di Poli, San Cesareo e Castel San Pietro Romano dove il servizio di porta a porta si è svolto parzialmente o non è mai stato attivato.

INDICATORI DI PERFORMANCE

FORNITORI DI OPERE, BENI SERVIZI

SINDACATI

RESPONSABILITÀ ECONOMICA

Valore aggiunto globale lordo Investimenti totali ROI

RESPONSABILITA’ SOCIALE

Ore di formazione Ore di formazione pro capite Lavoratori Iscritti al sindacato Indice Frequenza infortuni Ore di sciopero Fornitori locali

ENTI LOCALI SISTEMA CREDITIZIO

ONG RESPONSABILITA’ AMBIENTALE

RSU( TON) RD ( TON) PaP % RSU % RD

12.124.823 371.579,49 2,36% 388 9 267 137 82,719 0 66,7% 20.339,874 35.467,613 36,4 63,6

14 i Comuni gestiti da A.E.T. durante l’anno, compreso quello di Ariccia dove si è espletato il servizio nei soli primi quattro mesi del 2015.


1.6 A.E.T. S.P.A. A.E.T.: MISSION E VALORI

A.E.T. progetta il sistema dei rifiuti nella sua completezza perseguendo i migliori standard di qualità. impegnandosi nella salvaguardia dell’ambiente, contribuendo allo sviluppo sostenibile del territorio, nella realizzazione dei suoi obiettivi d’impresa insieme agli Enti locali di riferimento, rispettando le finalità sociali ed ambientali che la caratterizzano. La Missione e i Valori sui quali prosegue nel percorso di responsabilità sociale e sostenibilità che l’hanno costituita storicamente e che sono stati trasferiti nel codice etico e nella Politica della QSA.

MISSIONE

A.E.T. vuole essere una realtà significativa per tutti gli stakeholder, in grado di generare innovazione nel rispetto dell’ambiente, mantenendo anche un forte radicamento territoriale. Per A.E.T. tutto ciò vuol dire rappresentare un motivo di orgoglio e di fiducia per: le comunità servite, perché ricevano attraverso un ascolto costante, servizi di qualità all’altezza delle loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nell’impresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli Enti locali azionisti, perché siano certi che il valore economico dell’impresa continui a essere creato nel rispetto dei principi di responsabilità sociale; il territorio di riferimento, perché sia prodotta la ricchezza economica, sociale e ambientale per un futuro sostenibile; i fornitori, perché siano attori della filiera del valore e partner della crescita.

VALORI

INTEGRITÀ: A.E.T. è un’azienda in cui i principi etici sia all’interno che e all’esterno dell’impresa costituiscono il fondamento del nostro agire. Nella condivisione di questi principi si instaurano: rapporti duraturi con clienti e fornitori; trasparenza nelle relazioni con i terzi, riconoscimento del lavoro dei collaboratori. TRASPARENZA: A.E.T. si impegna a fornire a tutti i suoi interlocutori, in modo chiaro, completo e tempestivo, le informazioni relative alle azioni condotte a tutti i livelli d’impresa. Per A.E.T. essere trasparenti significa rendere ogni interlocutore cosciente degli impatti economici, sociali e ambientali delle attività aziendali. RESPONSABILITÀ PERSONALE: A.E.T. promuove i rapporti fiduciari tra colleghi e più in generale, con tutti gli interlocutori. È ritenuto essenziale l’impegno comune e la responsabilità di gruppo per conseguire gli obiettivi aziendali. COERENZA: A.E.T. si impegna ad attuare quotidianamente e in ogni azione la missione, i valori e i principi dichiarati dall’Azienda. Essi sono ritenuti base fondante della pianificazione strategica, degli obiettivi e della gestione operativa CREAZIONE DI VALORE E RESPONSABILITÀ SOCIALE E AMBIENTALE: A.E.T. si impegna a coniugare valore economico e sociale con l’obiettivo di soddisfare nel tempo le legittime aspettative di tutti coloro con cui entra in relazione: clienti, lavoratori, azionisti, fornitori, istituzioni e comunità locali.

QUALITÀ ED ECCELLENZA DEL SERVIZIO: Organizzazione, professionalità e cultura aziendale evolvono avendo come punto di riferimento la qualità dei servizi e l’attenzione al cittadino/utente. La sua soddisfazione rappresenta un elemento fondamentale per la crescita di A.E.T. EFFICIENZA: l’impegno continuo di A.E.T. è quello di essere sempre più efficiente seguendo il principio di ottimizzazione nello svolgimento delle attività, comprese la gestione delle risorse umane, di quelle finanziarie e tecnologiche impiegate. Innovazione e miglioramento continuo: A.E.T. promuove l’innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale, utilizzando strumenti e processi che sostengano il cambiamento per il miglioramento continuo dei servizi.


1.7 NEL 2015 Nel 2015, A.E.T. ha servito circa 171.000 abitanti dei comuni di Ciampino, San Cesareo, Gallicano nel Lazio, Zagarolo, Palestrina, Castel San Pietro, Cave, Monte Porzio Catone, Genzano di Roma, Ariccia, Poli, Casape, San Gregorio da Sassola e Serrone. Gli obbiettivi di sviluppo sono stati perseguiti sia attraverso il mantenimento della base clienti che attraverso sinergie ottenute dall’attività di razionalizzazione societaria. Segnatamente all’anno 2015, A.E.T. acquisisce tre nuove commesse nel mese di luglio: Casape, San Gregorio da Sassola e Poli; nei primi due comuni attiva immediatamente il servizio Porta a Porta ( di seguito PaP ) con percentuali di raccolta differenziata di assoluta eccellenza, rispettivamente del 75,95% e del 77,52%. Nei paesi di San Cesareo e Castel San Pietro Romano, comuni già serviti da A.E.T., ha avviato il servizio di raccolta differenziata PaP a partire dal mese di ottobre. La percentuale media di raccolta differenziata, nei comuni serviti nel corso del 2015, è di circa 63,6%. Si prevede che la gestione dell’esercizio 2016 rispetto all’esercizio appena trascorso, si caratterizzerà per un ulteriore efficientamento dei fattori della produzione; nell’ampliamento della base clienti al fine di incrementare il fatturato annuo e la presenza dell’azienda sul territorio. A tal proposito appare ormai imminente l’acquisizione da parte dell’Azienda di due nuove commesse. AFFIDAMENTI IN HOUSE: recepita la direttiva europea 24/2014 e considerata l’evoluzione della materia normativa, nell’anno 2015, A.E.T. ha scelto di acquisire nuove commesse non più attraverso gare ma con affidamenti in house providing.

blici, ha deciso, pertanto, di implementare un “sistema di gestione per la qualità” conforme alla norma tecnica internazionale UNI EN ISO:9001 al fine di standardizzare i processi aziendali e di monitorarne la realizzazione per accrescere la soddisfazione dell’utenza. Successivamente oltre ad aver implementato un “sistema di gestione per la salute e sicurezza dei lavoratori” conforme alla norma tecnica internazionale OHSAS:18001, al fine di individuare e monitorare obiettivi e traguardi in materia ambientale che consentano la riduzione dei consumi di materie prime non rinnovabili (acqua, energia elettrica, gas e idrocarburi) e la prevenzione dell’inquinamento, ha implementato un “sistema di gestione ambientale” conforme alla norma tecnica internazionale UNI EN ISO:14001. Al nostro sistema di qualità si unisce la conformità alla norma tecnica internazionale SA:8000

CERTIFICAZIONI

ADEGUAMENTO DECRETO LEGISLATIVO 231/01 L’azienda in data 16/03/2016 ha provveduto a dotarsi dello strumento previsto dal Decreto Legislativo 231/01 promuovendo così la politica di sensibilizzazione ad una gestione trasparente, fornendo uno strumento per tutti coloro che operano in nome e per conto della società affinché vengano assunti comportamenti corretti nell’espletamento della propria attività.

1.8 IL SISTEMA DI GOVERNANCE

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Al Consiglio di Amministrazione compete la gestione dell’impresa, attraverso tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, comprendendo le deliberazioni dell’Assemblea, la redazione dei bilanci preventivi e consuntivi, la predisposizioni di piani annuali e pluriennali. Si compone di tre membri, tra cui il Presidente del C.d.A. e L’Amministratore delegato. La carica degli amministratori dura per tre esercizi, dopodiché

LA GOVERNANCE DELLA SOSTENIBILITA’ La Sostenibilità per A.E.T. è un elemento culturale e strategico del proprio sviluppo industriale, da sempre incentrato alla ricerca di equilibrio fra gli obiettivi di crescita economica, le aspettative degli stakeholder, la tutela ambientale e lo sviluppo del territorio. Tale approccio è guidato da una governance aziendale che orienta scelte e comportamenti definendoli nei Piani Industriali, nel Budget e nei sistemi premianti per i dipendenti. Il Piano Industriale predisposto per il periodo 2015-2017 viene aggiornato anno per anno e conferma la strategia dell’Azienda e l’attenzione alla creazione di valore per i principali Stakeholder, in continuità con quanto fatto in passato. L’esperienza pluriennale di A.E.T. sulla sostenibilità, ha consentito di sviluppare ulteriormente le linee guida strategiche di sostenibilità in un percorso, di lungo periodo, incrementando progressivamente la raccolta differenziata minimizzandone il livello dei costi e cogliendo tutte le opportunità di valorizzazione dei flussi di materiali. IL SISTEMA DI GESTIONE A.E.T. ritiene che il successo delle proprie attività dipenda soprattutto dalla qualità delle risorse umane messe in campo e da quella dei propri fornitori e per tutto ciò intraprende azioni mirate a realizzare una collaborazione costruttiva con entrambi. Consapevole di dover garantire gli standard qualitativi e quantitativi stabiliti contrattualmente con gli enti pub-

• • • • • • •

CIAMPINO SAN CESAREO GALLICANO NEL LAZIO ZAGAROLO PALESTRINA CASTEL SAN PIETRO CAVE

• • • • • • •

MONTE PORZIO CATONE GENZANO DI ROMA ARICCIA POLI CASAPE SAN GREGORIO DA SASSOLA SERRONE

SERVITI

ASSEMBLEA DEI SOCI A.E.T. è una società partecipata dal Comune di Ciampino, che detiene la maggioranza delle quote societarie e sempre 2015 dai comuni di Gallicano nel Lazio, Frascati, Palestrina, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Castel Gandolfo, Rocca Priora, Artena, Colonna. L’Assemblea ordinaria delibera sulle materie previste dalla legge e dallo statuto societario, ha competenza sull’approvazione del bilancio, alla determinazione del compenso degli amministratori e dei sindaci, alla deliberazione sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci, alla assunzione di partecipazioni in altre società. Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria le modifiche dello statuto, la nomina, la sostituzione e la determinazione dei poteri dei liquidatori, l’emissione delle azioni, l’emissione degli strumenti finanziari, l’emissione di obbligazioni non convertibili.* *Lo statuto di A.E.T. è consultabile sul sito della società.

IL TERRITORIO

decadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio. Nell’attuale C.d.A. è garantita la parità di genere come da normativa vigente.

COMUNI

Gli organi sociali che compongono il sistema di governance dell’azienda sono: L’ASSEMBLEA DEI SOCI, IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.


2 LA SOSTENIBILITÀ ECONOMICA

STATO PATRIMONIALE FINANZIARIO Liquidita’ immediate

31/12/2015

31/12/2014

31/12/2013

479

538

592

26.567

31.134

33.417

418

607

152

2.1 LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

Liquidita’ differite

Il valore aggiunto è la ricchezza prodotta dall’azienda (differenza tra ricavi e costi di produzione). In questo Bilancio, il concetto di valore aggiunto è un parametro che esprime la capacità dell’Azienda di creare valore e distribuirlo ad alcune categorie di stakeholder quali: dipendenti, pubblica amministrazione, azionisti, finanziatori, impresa, collettività.

Attivo corrente (c)

27.465

32.280

34.161

Immobilizzazioni materiali

4.679

4.983

4.780

Immobilizzazioni immateriali

1.078

1.303

1.298

Immobilizzazioni finanziarie

839

750

184

Attivo fisso

6.596

7.035

6.262

Attivita’ - impieghi (k)

34.061

39.315

40.424

Passivo corrente (p)

18.132

22.132

34.202

Passivo consolidato

13.088

14.433

3.422

Capitale netto (n)

2.840

2.750

2.700

Passivo e netto - fonti

34.061

39.315

40.424

CONTO ECONOMICO

31/12/2015

31/12/2014

31/12/2013

Valore della produzione

21.946

23.358

27.561

Costi per materie prime

2.453

3.124

2.974

Costi per servizi

4.401

5.200

5.089

Costi godimento beni di terzi

1.319

1.528

1.883

Costi per il personale

11.412

11.749

13.306

Ammortamenti e svalutazioni

1.185

1.152

1.576

373

66

2.217

21.143

22.818

27.046

Diff. Valore e costi di prod. (Rogc)

803

539

514

Proventi e oneri finanziari

-20

-465

274

Rivalutazioni/svalutazioni

-26

0

0

Proventi e oneri straord.

-526

0

-277

Risultato ante imposte

231

74

512

Imposte

141

24

506

Utile (perdita) dell’esercizio

90

51

6

Nel 2015 il valore aggiunto globale lordo distribuito da A.E.T. è stato pari a 12.125 milioni di euro. L’utile di esercizio (90.000 euro) risulta pari allo 0,74 % del valore aggiunto globale, il quale non è stato distribuito agli azionisti, mentre la somma di 8.300 euro è stata destinata alle liberalità e alle sponsorizzazioni. Al territorio di riferimento sono stati distribuiti circa 11,5 milioni di euro (l’intera cifra è da attribuire agli emolumenti per il personale) che costituiscono circa il 95% del valore aggiunto. Considerando inoltre, i 4,4 milioni di euro relativi alle forniture acquisite da fornitori del territorio, la ricchezza totale distribuita al territorio è stimata in 15,9 milioni di euro.

Magazzino rimanenze

Nel presente Bilancio di Sostenibilità sono riportati i dati del 2013; 2014 e del 2015 calcolati in base alla riclassificazione del conto economico presentata con il bilancio 2015.

PRINCIPALI INDICATORI

Altri costi Costi della produzione

Valori espressi in migliaia di euro.


POSTE LE SUDDETTE RICLASSIFICAZIONI, VENGONO CALCOLATI I SEGUENTI INDICI DI BILANCIO:

INDICATORI ECONOMICI Gli indici di redditività netta

Anno 2015

Anno 2014

ROE-Return on equity: (RN/N) Risultato netto d’esercizio/capitale netto

3,17 %

1,83 %

ROI-Return on investment: (ROGC/K) Risultato op. globale/Capitale investito

2,36 %

1,37%

Grado di indebitamento: (K/N)

11,99

14,29

ROD-Return on debts (Oneri fin./Debiti)

2,39 %

3,49 %

Spread: ROI-ROD

-0,03 %

- 2,12 %

10,99

13,29

Gli indici di redditività operativa

Anno 2015

Anno 2014

EBIT (earnings before interest and tax)

760

1.030

EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Depreciation and Amortization)

1.408

1.715

Rotazione del capitale investito: (Ricavi/K)

0,62

0,58

Rotazione del capitale circolante: (Ricavi/C)

0,77

0,71

Coefficiente moltiplicativo: (Debiti/N)

Il ROE (Return On Equity) è il rapporto tra il reddito netto ed il patrimonio netto dell’azienda. Esprime in misura sintetica la redditività e la remunerazione del capitale proprio. Appare evidente l’incremento dell’indice negli ultimi esercizi attestandosi su rendimenti superiore a quello attualmente presente sui Titoli di Stato. Il ROI (Return On Investment) è il rapporto tra il reddito operativo e il totale dell’attivo. Esprime la redditività caratteristica del capitale investito, ove per redditività caratteristica si intende quella al lordo della gestione finanziaria, delle poste straordinarie e della pressione fiscale. Anche se gli indici risultano limitati risultano comunque remunerativi del capitale investito e comunque con tendenza al miglioramento. Il ROD (Return on debits) misura la capacità dell’impresa di remunerare il capitale di debito, oltre a fornire l’incidenza degli oneri finanziari sulla redditività complessiva.

L’EBIT (Earnings Before Interest and Tax) indica il risultato operativo al netto degli ammortamenti e delle svalutazioni, prima degli interessi, dei componenti straordinari e delle imposte. Esprime il risultato prima degli interessi, dei componenti straordinari e delle imposte. EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Depreciation and Amortization) Descrizione Indica il risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. Esprime il risultato prima degli ammortamenti e delle svalutazioni, degli interessi, dei componenti straordinari e delle imposte.

Valori espressi in migliaia di euro.


2.2 I LAVORATORI

AL PRIMO POSTO PER LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO

Il Personale dipendente è il portatore di interesse che ottiene da A.E.T. la quota più rilevante del Valore Aggiunto (pari a cica il 95 % del Valore Aggiunto complessivamente prodotto). Il valore destinato ai lavoratori è segno tangibile di quanto A.E.T. rappresenti un vettore occupazionale e distribuisca ricchezza in un ampio perimetro del territorio laziale. Il Valore Aggiunto destinato ai lavoratori si distingue in due categorie di costi per l’azienda: remunerazioni dirette e remunerazioni indirette.

REMUNERAZIONI DIRETTE

Comprendono tutte quelle componenti finanziarie o in natura, che concorrono a misurare il beneficio economico, immediato o differito, ricavato dal dipendente nel rapporto con la Società. Costituiscono dunque remunerazioni dirette del personale: • Salari e Stipendi • Le quote di trattamento di fine rapporto TFR • Le provvidenze aziendali

REMUNERAZIONI INDIRETTE

Rappresentano i contributi sociali a carico dell’azienda. I costi che l’azienda sostiene per il personale, non vengono percepiti come remunerazione dell’interlocutore, in quanto si trasformano in benefici acquisiti in modo indiretto per il tramite dell’Ente preposto alla gestione del servizio sociale.

IL SISTEMA IMPRESA L’Azienda si è riservata un utile netto di 90.000 euro pari al 0,74 % del valore aggiunto globale PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Le Pubbliche amministrazioni hanno ricevuto il 19% del Valore Aggiunto sotto forma di imposte dirette, pari a euro 5.328 (IRES) e 35.628 ( IRAP ), e imposte indirette pari a 2.219.913 euro ( IVA), di cui 24.982 euro per imposte di registro. A.E.T. come del resto tutte le aziende pubbliche e private, è sottoposta ad un carico fiscale elevato, essendo parte integrante di un sistema che deve, anche attraverso il pagamento delle imposte, auto sostenersi e garantire equità e sviluppo comune.

COMUNITÀ LOCALE A.E.T. è da sempre impegnata nella gestione di un servizio di pubblica utilità e nonostante l’impegnativa gestione finanziaria e gli elevati costi operativi, tenta comunque di utilizzare una piccola quota del reddito prodotto, sponsorizzando iniziative ed eventi di particolare interesse culturale ed ambientale. FINANZIATORI Sono gli istituti di credito che forniscono le fonti finanziarie necessarie al proseguimento ed allo sviluppo delle attività di A.E.T. I finanziatori hanno ricevuto il 4,3 % del Valore Aggiunto sotto forma di oneri finanziari pari a 515.192 euro. Il peso della gestione finanziaria a causa dell’indebitamento bancario è giustificato dalla considerevole esposizione creditoria e dall’aumento dello spread e delle commissioni applicate dagli istituti finanziari. Banche

Factor

BANCA POPOLARE DI MILANO

BNL CONTO IFITALIA

BANCA BNL

UNICREDIT FACTORING SPA

UNICREDIT BANCA DI ROMA

FACTORIT SPA

CCP TIA ARICCIA

Banca sistema

BP SONDRIO


2.4 PRATICHE E PERCENTUALE DI SPESA CONCENTRATA SUI FORNITORI LOCALI IN RELAZIONE ALLE SEDI OPERATIVE PIU’ SIGNIFICATIVE

A.E.T. dispone di una politica per individuare fornitori locali e strutturare l’approvvigionamento sistematico dei servizi, funzionali alla gestione operativa della propria attività. L’idea di ridistribuire valore economico all’interno del contesto territoriale di rifermento ( il Lazio ) è ormai divenuta da anni una nostra prerogativa, sempre che vengano rispettate le necessarie condizioni negoziali che determinino il rispetto dei parametri di economicità e tempistica di consegna. Su 6,6 milioni di costi complessivi per forniture e servizi, rendicontati durante l’anno 2015, 4,4 milioni sono andati a fornitori del Lazio, tale dato evidenzia che la percentuale del 66% è stata distribuita ai fornitori del territorio.

A.E.T. è una Società per Azioni che ha per oggetto la fornitura di servizi pubblici locali nei comuni dei Castelli Romani e in molti comuni dell’area dei Monti prenestini, l’attività principale di A.E.T. è costituita della gestione dei rifiuti urbani prodotti all’interno di questo territorio e, in particolare, del sistema di raccolta differenziata porta a porta, che comprende inoltre il servizio di spazzamento e pulizia stradale di aree pubbliche, di raccolta, deposito temporaneo e trasporto in discarica dei rifiuti urbani oltre che l’attività di gestione delle

isole ecologiche. In caso di reclutamento di risorse, rientranti nei profili professionali di tipo esecutivo ed operativo, A.E.T. attiva procedure di evidenza pubblica con cui si ricercano i profili necessari all’espletamento delle mansioni richieste. La quasi totalità delle assunzioni però viene fatta nei casi in cui A.E.T., dopo essersi aggiudicato l’affidamento del servizio, acquisisce il personale già esistente in quel dato cantiere così come previsto dall’art. 6 del CCNL Federambiente.


3. LAVORO E RESPONSABILITÀ A.E.T. investe sistematicamente sul proprio capitale umano, consapevole dell’importanza di valorizzare le professionalità dei dipendenti, per aumentare la produttività aziendale; ottimizzare il clima interno ed il senso di appartenenza all’Azienda. A.E.T. al 31/12/2015 conta 267 dipendenti con contratto a tempo indeterminato e solo 6 a tempo determinato, a conferma della politica intrapresa già da anni per la stabilità e la sicurezza occupazionale. Grazie alla razionalizzazione e rotazione delle risorse si è riusciti a limitare fortemente l’utilizzo del personale somministrato. In effetti, durante l’anno la composizione media del personale è stata pari a 3 unità.

3.1 I LAVORATORI NELL’ANNO 2015 COMPOSIZIONE Uomini (numero)

DIRIGENTI

QUADRI

IMPIEGATI

OPERAI

3

0

9

229

TURNOVER

1/1/2015

ASSUNZIONI

DIMISSIONI, PENSIONAMENTI E CESSAZIONI

PASSAGGI DI CATEGORIA

31/12/2015

Donne (numero)

0

1

10

24

Contratto a Tempo Indeterminato

Età media

53

57

42

46

Dirigenti

3

0

0

0

3

Anzianità lavorativa

5

5

4

3.71

Quadri

1

0

0

0

1

Contratto a tempo indeterminato

3

1

19

247

Impiegati

18

1

1

0

19

Contratto a tempo determinato

0

0

0

6

Operai

267

6

45

19

247

Dirigenti

0

0

0

0

0

Quadri

0

0

0

0

0

Impiegati

0

0

0

0

0

Operai

24

1

0

-19

6

Altre tipologie

3 interinali

Titolo di studio: laurea

3

1

6

0

Titolo di studio: diploma

0

0

13

0

Titolo di studio: licenza media

0

0

0

tutti

Altri Contratto a Tempo Determinato

Altri

In media, nel 2015 il 96,4% dei lavoratori di A.E.T. è inquadrato con contratti a tempo indeterminato. Solo il 2,34 % dei lavoratori è dipendente a tempo determinato: il restante 1,16 % (pari a 3 unità) è costituito da lavoratori assunti con contratti interinali. Il ricorso agli strumenti di flessibilità, infatti, è limitato solo a situazioni di urgenza e i lavoratori assunti con questi strumenti sono il bacino di reclutamento prioritario per assunzioni a tempo indeterminato.

3 interinali


3.2 IN SINTESI Lavoratori a tempo indeterminato

2013

2014

2015

1

3

3

Dirigenti

2013

2014

2015

Dirigenti

1

3

3

Quadri

3

1

1

Impiegati

22

18

19

Operai

294

267

247

Lavoratori a tempo indeterminato

306

289

267

Quadri

3

1

1

Impiegati

22

18

18

Operai

294

267

253

2013

2014

2015

Lavoratori a tempo determinato

14

24

6

Lavoratori a tempo determinato

14

24

6

Contratti di somministrazione lavoro

2

1

3

Contratti di somministrazione lavoro

2

1

3

Contratti di Formazione lavoro e di inserimento

-

-

-

Contratti di formazione lavoro

Lavoratori a progetto

3

1

0

Lavoratori a progetto e contratti di collaborazione

3

1

-

Stage

1

Lavoratori non a tempo indeterminato.

26

Sale mediamente il grado di istruzione negli uffici amministrativi.

Lavoratori TI per livello di istruzione

2013

2014

2015

Laurea

8

9

9

Diploma

11

13

13

Ore di assenza totali

2013

2014

2015

Malattie e Ricoveri

36.508

34.990

31.797

MaternitĂ e congedi parentali

2.230

1.289

3.030

Infortuni

7.464

3.492

7.237

Sciopero

12

149

0

-

-

-

Permessi sindacali

421

613

901

Altro

-

Assemblee

Totale

-

46635

-

40533

Turnover

2013

Dimissioni

2

InabilitĂ alla funzione

2014

2015

1

Pensionamenti

4

Decessi

2

1 1

Licenziamenti Totale

43965

4 1

8

2

6

1 2

10


3.3

DIVERSITÀ E WELFARE

A.E.T. conferma l’impegno per la tutela delle pari opportunità, per lo sviluppo di pratiche di conciliazione vita-lavoro e per la valorizzazione delle diversità permettendo di migliorare il senso di coesione e di appartenenza. Se si considera il complesso della forza lavoro, la componente femminile è pari al 13,1%, impiegata in parte nei servizi operativi. Sono circa 148 i lavoratori a tempo indeterminato con più di 30 anni e meno di 50 anni di età, il valore è in decrescita rispetto al 2014, lo stesso vale per i lavoratori con un’età oltre i 50 anni, che è in diminuzione rispetto al 2014. N. PERSONALE PER ETÀ

2013

2014

2015

9

12

15

Tra i 30 e 50

169

167

148

Oltre 50 anni

142

134

104

TOT

320

313

267

Meno di 30 anni

FORMAZIONE La formazione delle risorse umane è uno degli obiettivi fondamentali che A.E.T. si è data, promuovendo la crescita interna delle persone verso posizioni di maggiore complessità e responsabilità. La formazione in quanto componente dell’Azienda (conoscere i valori dell’Azienda, aver fatti propri gli obiettivi aziendali, le capacità di sviluppare relazioni e condivisioni con i propri colleghi e superiori, sviluppare un approccio collaborativo e un atteggiamento positivo ed efficace) e la formazione specialistica per il ruolo svolto (corsi tecnici di perfezionamento e aggiornamento) caratterizzano i due piani prioritari per la formazione dei dipendenti. Il successo di un’organizzazione risulta sempre

3.4

nazione, prevenzione e riduzione dei rischi residui sul luogo di lavoro garantendo un ambiente di lavoro sicuro e salubre e, per quanto consentito dall’organizzazione e dalle circostanze, piacevole e sereno; • impiegare le risorse in base alle loro attitudini ed abilità lavorative evitando ogni genere di discriminazione. La Direzione garantisce le pari opportunità al di là delle norme vigenti evitando trattamenti differenziati nei confronti di persone di diversa razza, credo politico, spirituale ed orientamento sessuale; • garantire la libertà di associazione e di espressione per tutti i lavoratori nell’ambito del più alto rispetto della dignità individuale ed anche una retribuzione e un orario di lavoro conformi alle leggi in vigore e al CCNL di categoria; • Rendersi disponibile alla collaborazione e all’apertura nei rapporti con i dipendenti nello spirito di coinvolgere tutto il personale nella risoluzione dei problemi per ottimizzare i risultati dell’organizzazione;

più legato alla presenza di persone adeguatamente formate, ed è fondamentale investire sul costante aggiornamento delle risorse umane. I processi di formazione, infatti, sono dirimenti per garantire competitività economica e flessibilità. Un’accurata valutazione dei risultati della formazione, infine, arricchirà il profilo dei dipendenti e contribuirà a ottimizzare l’impiego delle risorse umane.

• predisporre annualmente un piano di azione per stabilire e riesaminare gli obiettivi ed i traguardi per la salute e la sicurezza dei lavoratori e il rispetto del comportamento sociale; • misurare e sorvegliare con continuità i fattori che possono incidere in modo rilevante sulle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, monitorando le proprie prestazioni in tale ambito; • documentare le prestazioni dell’azienda relativamente a tutti i requisiti della norma, attraverso la redazione annuale del Bilancio SA8000 e la comunicazione dei risultati sia all’interno che alle altre parti sociali interessate; • orientare e coinvolgere i propri fornitori ed appaltatori nell’adozione di comportamenti coerenti con la politica ed i requisiti del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro e secondo i principi della SA 8000. INDICI DI INFORTUNIO

2013

2014

2015

Indice di frequenza

83,871

72,959

82,719

Indice di gravità

2,626

2,000

4,004

14,58 %

10,54 %

12,50 %

31,31

27,42

48,41

42

31

34

Indice di incidenza

Ore di formazione

Nel 2015 ha visto la partecipazione del personale aziendale ad attività formative ( i lavoratori coinvolti in almeno un corso di formazione sono stati 240.

SALUTE E SICUREZZA

A.E.T. riconosce che la salvaguardia della salute, della sicurezza e del benessere dei lavoratori rientra tra le maggiori responsabilità dell’Azienda; vuole inoltre perseguire un comportamento sociale corretto e responsabile secondo i requisiti di responsabilità sociale con particolare riferimento alla tutela dei diritti delle fasce deboli della società. A.E.T. si impegna a non utilizzare ne sostenere lavoro minorile, lavoro obbligato ed a non attuare discriminazioni ne punizioni corporali, coercizioni fisiche o mentali od abusi verbali verso i propri lavoratori. In questo contesto, è consapevole del ruolo che svolge relativamente ai rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori associati alle proprie attività e per far fronte a queste responsabilità e dimostrare il rispetto dei requisiti della SA 8000, si impegna a: • prevenire l’insorgere di infortuni, di lesioni e di malattie professionali correlabili alle attività svolte presso i siti produttivi e sul campo; • rispettare tutte le prescrizioni di legge applicabili, riguardanti i pericoli per la salute e sicurezza associati alle proprie attività ed i principi contenuti nella Dichiarazione ONU dei Diritti dell’uomo, nella Convenzione sui Diritti dei Bambini e nelle Convenzioni e nelle Raccomandazioni ILO; • migliorare con continuità le condizioni di salute e sicurezza di tutto il personale che opera per conto di A.E.T. promuovendo la partecipazione ed il coinvolgimento dello stesso nel costante impegno alla elimi-

Durata media infortuni in gg Numero di infortuni tot.

Commento L’indice di frequenza misura l’incidenza degli infortuni per milione di ore occorsi in un dato periodo, settore e ambito territoriale, relativamente al numero di ore lavorate nel medesimo periodo, settore e ambito territoriale. L’indice è moltiplicato per un milione (10^6) in modo da evitare valori numericamente troppo piccoli. Nel 2015 l’indice di frequenza è aumentato leggermente rispetto al 2014, mentre rimane più basso rispetto al 2013.


4 RESPONSABILITÀ AMBIENTALE

94,6%

63,6%

PERCENTUALE RIFIUTI RECUPERATI

241 36,4% AUTOMEZZI UTILIZZATI

PERCENTUALE RACCOLTA DIFFERENZIATA

PERCENTUALE RIFIUTI CONFERITI IN DISCARICA

A.E.T. gestisce il servizio di igiene urbana in 13 comuni della provincia di Roma e in un comune della provincia di Frosinone ( Serrone) per una popolazione complessiva di 171.000 persone. La vocazione di A.E.T. a fare del sistema di raccolta porta a porta integrale il suo “cavallo di battaglia” la pone sistematicamente davanti all’obiettivo di garantire una sempre più elevata efficienza ed efficacia del sistema monomateriale anche attraverso la razionalizzazione ed implementazione delle isole ecologiche.

rifiuti ingombranti, come quelli costituiti da vecchia mobilia d’arredamento; apparecchiature elettriche e elettroniche fuori uso, quali grandi e piccoli elettrodomestici, lampade al neon ed a basso consumo di energia (RAEE);

I Centri di Raccolta sono spazi attrezzati a disposizione di tutti i cittadini (utenze domestiche e non domestiche, es. commerciali) per le raccolte differenziate dei rifiuti urbani ed assimilati, in particolare i rifiuti che, per natura o dimensione, non possono essere conferiti nei tramite la raccolte porta a porta. In particolare possono ricevere, a titolo esemplificativo, le seguenti tipologie di rifiuto da smaltire poi in discarica e/o avviare a recupero:

• pile e batterie, incluse quelle dismesse delle proprie autovetture;

• sfalci d’erba da giardino, potature di siepi e cespugli e grandi potature di alberi adulti; • legno, materiali in metallo, inerti, provenienti esclusivamente da piccoli lavori a livello domestico; • oli esausti vegetali e minerali;

• farmaci scaduti; • indumenti e calzature usati; • carta e imballaggi in carta e cartone; • imballaggi in plastica; vetro; lattine e barattolame in genere; vernici e barattoli con residui di prodotto;


4.1

DIFFERENZIARE

Ogni tipologia di rifiuto raccolto in modo differenziato ha un possibile riutilizzo nello stesso ciclo produttivo o in uno differente da quello originario, ad esempio:

Il RECUPERO DI CARTA E CARTONE evita il disboscamento e consente di risparmiare acqua ed energia. La carta riciclata è utilizzata principalmente per la produzione di carta da pacchi, giornali e cartone di imballaggio.

La FRAZIONE ORGANICA comprende qualsiasi scarto di cucina, piante e fiori di piccole dimensioni e costituisce una percentuale rilevante dei rifiuti urbani. I rifiuti organici sono destinati alla produzione di compost.

La PLASTICA rappresenta per l’ambiente un problema perché rimane inalterata nel tempo ed è inattaccabile dagli organismi decompositori per centinaia di anni. La plastica raccolta è inviata a impianti per il riciclo e può essere utilizzata per produrre panchine, giochi per bambini, componenti per auto, fibre per imbottiture, raccordi e manicotti per tubazioni, maglioni, guanti sportivi e tute da sci.

Il MATERIALE FERROSO (barattoli, scatolame ecc.) può essere facilmente introdotto nel ciclo produttivo delle fonderie come materia prima per la produzione di nuovi contenitori metallici.

Il VETRO è un materiale che può essere riciclato facilmente consentendo un notevole risparmio di energia e di materie prime. Dal vetro raccolto si ottengono nuove bottiglie, barattoli per uso alimentare, lastre per finestre.

I RIFIUTI PERICOLOSI (per esempio pile, farmaci, batterie, vernici, ecc.) sono avviati a smaltimento in impianti dotati di tecnologie adeguate (discariche controllate, inceneritori per rifiuti pericolosi, impianti di depurazione).

Gli SCARTI VEGETALI provengono da sfalci e potature prodotte da parchi e giardini. Una volta raccolti vengono inviati presso un impianto di compostaggio dove, dopo essere stati miscelati con altri rifiuti organici, viene riprodotto e accelerato in condizioni assolutamente controllate, il processo biologico di degradazione che avviene normalmente in natura. Al termine del processo viene prodotto compost (ammendante utilizzato in agricoltura e florovivaismo).

Il LEGNO utilizzato negli imballaggi (pallet, cassette ecc.) viene utilizzato dalle industrie del legno per produrre pannelli in truciolare, multistrato e compensato.

RIFIUTI RACCOLTI RD

120 100 80 60 40 20 0 % RIFIUTI 2013

% RIFIUTI 2014

% RIFIUTI 2015

RD 60,3 %

RD 60,7 %

RD 63,55 %


4.3 IMPIANTI DI CONFERIMENTO

Percentuali di raccolta differenziata suddivise per tipo di rifiuto relative all’anno 2015:

Comune

Cave

Ciampino

Casape

Gallicano

MPC

Serrone

Tot Rifiuti

3.983 ton.

16.938 ton.

131 ton.

2.185 ton

3.209 ton

1.002 ton

Altri rifiuti differenziati

15 %

18 %

9,74 %

9,60 %

4,23 %

8,81 %

Organico

27,9%

24,95 %

40,19 %

25,19 %

30,09 %

20,90 %

Carta

5,81 %

7,40%

6,85 %

8,11 %

9,32 %

8,40 %

Vetro

7,79 %

5,53 %

9,83 %

8,88 %

7,88 %

9,45 %

Metallo

0,35 %

0,011 %

1,53 %

0,45 %

0,77 %

0%

Plastica

6,77%

5,03 %

6,10 %

8,05 %

5,37 %

6,46 %

RAEE

1,17 %

0,84 %

1,71 %

1,21

1,12 %

1,66 %

Verde

0,73 %

0,20 %

0%

1,36 %

6,20 %

0%

% RD

65,52

62,80

75,95

62,85

64,98

55,68

Comune

Ariccia1

Palestrina

Genzano

S.G.S.

Zagarolo

Tot Rifiuti

3.142 ton

8.925 ton

9.697 ton.

269 ton.

6.442 ton.

Altri rifiuti differenziati2

8,25 %

9,94 %

11,05 %

4,41 %

4,98 %

Organico

23,15 %

32,93 %

28,80%

51,29 %

29,09 %

Carta

8,16 %

6,74 %

7,02 %

6,20 %

8,06 %

Vetro

5,27 %

6,68 %

6,80%

9,26%

7,42 %

Metallo

0,68 %

0,31 %

0,46 %

0,68%

0,36 %

Plastica

4,97 %

5,08 %

6,82 %

4,13 %

5,49 %

RAEE

0,87 %

0,91 %

1,49 %

1,55 %

0,83 %

Verde

10,81

2,28 %

4,55 %

0%

1,78 %

% RD

62,16

64,89 %

66,99 %

77,52 %

58,01 %

4.2

Remaplast Ecosystem Centro Riciclo Colleferro

Ecoconsul SAF società ambiente SEP TAC ecologica

Romana Maceri Ricicla Centro Italia Ecosystem Centro Riciclo Colleferro

SULLE TRACCE DEI RIFIUTI

Anche nel 2015 si è voluto dare una risposta concreta a quello che normalmente chi effettua la raccolta differenziata si pone come domanda: “Dove va a finire il rifiuto raccolto in maniera differenziata?” “Quanti materiali vengono effettivamente recuperati?”. Fondamentale è dunque avere un buon controllo del processo di raccolta seguendo i flussi che rientrano nei contesti produttivi come nuova materia prima con notevoli vantaggi per l’ambiente. Nel 2015 è stato recuperato il 94,6% della quantità di verde, carta, organico, vetro, plastica, legno e metalli che i cittadini hanno differenziato.

Pontina Ambiente Porcarelli Gino & Co E. Giovi Ridambiente TAC ecologica

Euro recuperi


4.4

I costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani sono influenzati anche dai ricavi derivanti dalla vendita del materiale raccolto in modo differenziato e avviato a recupero e dai contributi che il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) riconosce al gestore del servizio. I ricavi realizzati da A.E.T. dalla vendita dei materiali, a fronte delle frazioni cedute ai relativi consorzi di filiera del CONAI, nel 2015 risultano esser 1.236.370 euro Il rifiuto conferito per il recupero deve rispettare alcuni vincoli di qualità, che nel tempo si sono fatti più stringenti.

4.5

83%

IL RECUPERO DEI MATERIALI

LA FLOTTA AZIENDALE

98%

93%

97%

99%

Il parco mezzi di A.E.T. al 2015 è composto da 241 tra automezzi ed attrezzature per fini operativi (auto compattatori, spazzatrici, etc)

Classe emissione

Valore %

Euro 3

15

6,22

Euro 3-4

30

12,44

Euro 4

72

29,87

Euro 4-5

15

6,22

Euro 5

107

44,39

Euro 6

2

0,82

Totale

241

98%


4.6 I CONSUMI Il consumo di energia rappresenta un indicatore fondamentale per la valutazione dell’impatto ambientale che lo stesso ha sul nostro territorio. L’attività di A.E.T. sottopone, inevitabilmente, l’ambiente circostante, ad una serie di emissioni che nel caso di risorse non rinnovabili come acqua ed energia elettrica, rimangono entro una soglia poco significativa, mentre ciò che costituisce l’elemento maggiormente impattante è il carburante utilizzato dai mezzi che operano durante il servizio quotidiano.

Il consumo del carburante risente essenzialmente dalla quantità di Comuni ove A.E.T. opera e dalle loro estensioni territoriali.


5

OBIETTIVI DI SVILUPPO

A.E.T., in coerenza con quanto previsto dal Piano Industriale, ha continuato l’azione di potenziamento del perimetro dei servizi, del re-engineering organizzativo degli stessi e di pianificazione dei nuovi investimenti tesi ad efficientare il ciclo produttivo. In particolare ha intensificato la sua azione relativamente all’acquisizione di nuove commesse. Nel corso del 2015 ha ripensato la modalità di affidamento del portafoglio clienti scegliendo quella dell’in-house providing, che consentirà all’azienda il rinnovo di tutti i contratti con scadenze tra i 7 e i 9 anni. Tale opportunità, se da un lato permetterà di consolidare la posizione dell’azienda rafforzando la capacità di stare sul territorio, dall’altro consentirà di programmare puntualmente le azioni migliorative che perfezioneranno il servizio reso nei Comuni affidatari. In particolare è prevista un’azione tesa a rivisitare la modalità operativa oggi utilizzata per la raccolta differenziata. Progressivamente, infatti, l’azienda proporrà sul territorio un sistema di raccolta misto nel quale verrà affiancato all’attuale sistema di raccolta porta a porta un sistema di prossimità informatizzato. Tutto ciò al fine di ottimizzare l’erogazione del servizio con conseguenti ricadute sul versante della qualità e del contenimento dei costi. Oltre a ciò, A.E.T. sta analizzando attentamente la possibilità di caratterizzare il suo operato anche sul versante dell’impiantistica intermedia. E’evidente infatti, che l’obiettivo più qualificante sarà quello di poter governare l’intero ciclo dei rifiuti e questo passerà necessariamente attraverso l’acquisizione di impianti di recupero. A.E.T. guarda al futuro, rivolgendo tutto il suo impegno a due temi rilevanti: • La creazione di valore economico-finanziario, anche grazie ad una governance solida in grado di fare da cornice ad una crescita importante. • L’innovazione e l’efficienza operativa in termini di efficientamento nella modalità della raccolta differenziata porta a porta e di miglioramento della qualità del servizio reso a tutti i suoi clienti.


INDICATORI DI PERFORMANCE ECONOMICA G4-EC1 Valore aggiunto G4-EC2 Sostenibilità G4-EC3 Remunerazione e incentivi G4-EC4 Valore aggiunto G4-EC6 Valore aggiunto – Ricaduta sul territorio G4-EC7 Lavoratori G4-EC8 Valore aggiunto - Fornitori G4-EC9 Ricaduta sul territorio

INDICATORI DI PERFORMANCE AMBIENTALE G4 -EN1 Rifiuti raccolti Raccolta differenziata; Rifiuti smaltiti Consumi acqua ed energia G4 - EN2 Rifiuti smaltiti G4 – EN3 Consumo di energia e risorse G4 - EN4 Dialogo con i fornitori – Consumo di energia e risorse G4 - EN8 Produzione e distribuzione di acqua potabile Emissioni. scarichi e rifiuti

INDICATORI DI PERFORMANCE SOCIALE G4 - LA2 Diversità e welfare G4 - LA3 Fornitori G4 - LA4 Salute e sicurezza G4 -LA5 Salute e sicurezza G4 - LA6 Salute e sicurezza G4 - LA7 Relazioni industriali G4 -LA8 Formazione G4 -LA9 Formazione G4 -LA11 Diversità e welfare G4 -LA13 Capitolo fornitori G4 -LA14 Capitolo fornitori

SOCIETÀ G4-SO1 Dialogo con gli stakeholder G4-SO2 Fornitori G4-SO3 Dialogo con gli stakeholder G4-SO4 Organismi di gestione G4-SO6 Sponsorizzazioni e liberalità G4-SO7 Organismi di gestione e di controllo G4-SO9 Fornitori G4-SO10 Fornitori - Dialogo con i fornitori G4-SO11 Fornitori - Dialogo con i fornitori


Redazione del bilancio di solidarietà a cura del Dott. Antonino Musicò Realizzazione Grafica a cura di Asymetrix Pubblicità


Bilancio di sostenibilità 2015  

Bilancio di sostenibilità 2015 di Ambiente spa

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