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I N O I Z RADIA , I T N A Z Z IONI I R A E L C SITI NU o mai sta non la saprem a tutto il suo fascino, La risposta giu st questo mistero e proprio qui in sposte degli uomini ri tante saranno le Carlo Rubbia


RADIAZIONI IONIZZANTI SITI NUCLEARI

LO STATO ATTUALE Il Piemonte è l’unica Regione italiana caratterizzata dalla presenza di tutti gli impianti del ciclo del nucleare – la centrale nucleare “E. Fermi” di Trino (VC), l’impianto di riprocessamento del combustibile “Eurex” ed il deposito di combustibile irraggiato “Avogadro” di Saluggia (VC), lo stabilimento per la produzione del combustibile nucleare Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo (AL) – e, come noto, possiede l’inventario radiologico quantitativamente e qualitativamente più cospicuo d’Italia - pari allo stato attuale a circa il 70% dei rifiuti radioattivi nazionali (in termini di “attività”) allo stato solido e liquido - nonché elementi di combustibile irraggiato. Le componenti ambientali sulle quali le attività di gestione residuale del parco nucleare piemontese possono incidere sono l’atmosfera, le risorse idriche ed il suolo.

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lo stato attuale


GLI OBIETTIVI E LE POLITICHE AMBIENTALI La politica ambientale che la Regione Piemonte persegue in relazione alla problematica connessa alla gestione residuale del parco nucleare piemontese è riportata nei provvedimenti per l’espressione del parere regionale nell’ambito dei procedimenti statali - procedimenti di valutazione di impatto ambientale e procedimenti autorizzativi in capo al Ministero dello Sviluppo Economico - o nell’ambito di ordinanze di carattere emergenziale. Tale politica può essere così riassunta: i siti attualmente sede degli impianti del ciclo del nucleare non sono idonei a configurarsi come sede di deposito di stoccaggio definitivo e pertanto l’obiettivo finale delle attività di messa in sicurezza e disattivazione è il rilascio dei siti privo di qualsiasi vincolo radiologico (prato verde). A tal fine si ritiene pertanto improcrastinabile dare avvio delle procedure volte all’individuazione del sito ed alla realizzazione del deposito centralizzato nazionale. Coerentemente con tale obiettivi, la Regione ha condiviso la realizzazione di azioni e di infrastrutture intermedie temporanee, finalizzate all’incremento della sicurezza dei siti, in attesa della realizzazione delle strutture di stoccaggio definitivo centralizzate (deposito nazionale), stabilendo tuttavia che condizione necessaria per l’accettabilità di depositi temporanei è che essi possiedano caratteristiche e dimensioni funzionali unicamente allo stoccaggio provvisorio dei materiali pregressi e di quelli provenienti dalle attività di messa in sicurezza e disattivazione degli impianti.

gli obiettivi e le politiche ambientali

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RADIAZIONI IONIZZANTI SITI NUCLEARI

GLI INDICATORI La Regione partecipa in forma attiva al processo di messa in sicurezza e disattivazione, tramite la conduzione dei procedimenti istruttori per l’espressione dei pareri di competenza, attraverso opportune forme di raccordo e coordinamento, con una costante attività di controllo e con la presenza a tavoli tecnici nazionali. Anche nel corso del 2010 sono proseguiti i procedimenti amministrativi e le attività di cantiere finalizzati alla messa in sicurezza e disattivazione dei siti. Sul fronte istruttorio presenta una certa rilevanza l’autorizzazione concessa dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 23 dicembre 2010 per la realizzazione dell’impianto di cementazione dei rifiuti liquidi radioattivi presso l’Eurex di Saluggia (VC). Per quanto riguarda le attività di cantiere si segnalano in particolare la definitiva chiusura dei pozzi profondi e le attività di campionamento del terreno posto sotto la piscina di stoccaggio del combustibile irraggiato all’Eurex di Saluggia. Sono analogamente proseguite le attività del tavolo tecnico regionale, che vede la presenza dei soggetti pubblici e privati coinvolti dalla problematica della presenza di radionuclidi artificiali (Stronzio 90, Cobalto 60 e Trizio) nella falda superficiale presso il comprensorio nucleare di Saluggia, che nel corso del 2010 ha visto l’affinamento delle attività di monitoraggio radiologico e la più precisa definizione delle attività di messa in sicurezza da realizzare sul sito. FOCUS - Il trasporto del combustibile nucleare irraggiato Gli ultimi mesi del 2010 sono stati interessati dalle attività propedeutiche all’avvio dei trasporti in Francia del combustibile irraggiato attualmente stoccato nelle piscine del Deposito Avogadro di Saluggia (VC) e della centrale nucleare E. Fermi di Trino (VC). Si tratta complessivamente di 10 spedizioni che, a partire dal febbraio 2011, permetteranno di trasferire in circa 24 mesi tutto il combustibile irraggiato “piemontese”. In questo contesto la Regione ha partecipato alla predisposizione dei piani provinciali di emergenza per il trasporto ed ha successivamente espresso l’intesa su tale pianificazione, dopo aver sentito tutte le Amministrazioni locali – Province e Comuni – interessate.

RIFERIMENTI http://extranet.regione.piemonte.it/ambiente/simin/

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gli indicatori

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riferimenti


Radiazioni ionizzanti, siti nucleari