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dell’Amarone

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Amarone Experience 2012 Associazione Stampa Internazionale del Gusto

Amarone Experience Guide 2012

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AMARONE EXPERIENCE 2012 LA PRIMA GUIDA DEDICATA ALL’AMARONE, FATTA DA CHI AMA L’AMARONE. Una guida unica, perché totalmente dedicata all’Amarone. Una guida unica, perché realizzata sulla base dei giudizi di chi realmente compra e degusta l’Amarone. Una guida unica, perché realizzata esclusivamente in formato elettronico, da scaricare sul proprio telefonino, da consultare facilmente e rapidamente, quando veramente serve: al ristorante o in enoteca. Amarone Experience Guide è la sintesi di un nuovo modo di degustare l’Amarone e di un nuovo modo di comunicare l’Amarone. L’Amarone degustato direttamente da chi lo compra e lo degusta, comodamente seduto intorno ad un tavolo, in piccoli gruppi di 20 – 30 persone al massimo, per apprezzarne i più sottili dettagli. Per la prima volta è stato l’Amarone ad andare presso i propri appassionati e non viceversa: 32 Amarone degustati, a Milano, durante 10 serate, ospitate all’interno di location “inusuali”, che per la prima volta hanno ospitato una degustazione di vino: tre boutique di moda, due show room di design, due studi legali, due studi di architettura. Per la prima volta, gli abbinamenti proposti all’interno di ogni scheda, sono stati realmente testati durante la cena-degustazione riservata a giornalisti e sommelier, o provati in precedenza dagli stessi partecipanti. Dieci degustazioni originali per le location ed originali per il modo di analizzare l’Amarone. Come il test per valutare la “tenuta a bottiglia aperta”. Una prova che sottopone l’Amarone a piccole degustazioni a distanza di dodici ore, per verificare se e come si evolve nel tempo, una volta stappato. Protagonisti dell’Amarone Experience 2012, 32 Amarone provenienti da diverse aree della Valpolicella (dalla zona classica fino alla Valle d’Illasi) e prodotti in diverse annate (dal 2003 al 2008). In questo modo è stato possibile “scandagliare” il mondo dell’Amarone lungo l’asse temporale e quello geografico, cogliendo sia le caratteristiche tipiche di ogni singola annata, sia quelle legate ad ogni singola micro area. All’interno dell’Amarone Experience Guide, 32 schede dedicate ad ognuno di questi Amarone. Ogni scheda è introdotta da una breve presentazione e dai commenti raccolti tra i partecipanti alle diverse degustazione. A seguire, la sintesi delle analisi visiva, olfattiva, gusto-olfattiva ed i suggerimenti di abbinamento cibo/vino. Abbinamenti realmente testati e condivisi durante la serata riservata a stampa e sommelier. In chiusura i voti, da 1 a 10, espressi da ogni singolo gruppo di partecipanti: giornalisti, sommelier e pubblico. La media dei tre voti ha determinato il voto finale, riportato in cima ad ogni scheda. In chiusura alla guida, due schede dedicate a due Valpolicella Superiore Ripasso. Due ospiti inattesi, inviati spontaneamente dai produttori, e molto apprezzati dal pubblico. Un apprezzamento che ci ha spinto a programmare, già dall’edizione 2013, una sezione di degustazione dedicata anche agli altri “fratelli” dell’Amarone: Valpolicella, Ripasso e Recioto. Una novità che caratterizzerà l’Amarone Experience, il cui inizio è previsto per marzo 2013 e che avrà luogo, oltre che a Milano, anche a Roma, Parigi, Bruxelles, Londra e Berlino.

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Indice: Azienda Aldegheri Allegrini Begali Lorenzo Bixio Poderi Bolla Boscaini Carlo Ca' Rugate Campagnola Cecilia Beretta Cesari Domini Veneti Fraccaroli Domenico Fraccaroli Domenico Gamba Gnirega Le Bignele Massimago Monte Zovo Nicolis Nicolis Novaia Pasqua Pasqua Roccolo Grassi Rubinelli Vajol Santa Sofia Santa Sofia Santi Speri Tedeschi Tedeschi Villa Monteleone Vogadori Azienda Boscaini Carlo Monte Zovo

Amarone

Annata

Pagina

Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Le Origini - Amarone Classico della Valpolicella San Giorgio - Amarone Classico della Valpolicella Amarone della Valpolicella Vigneti Vallata di Marano - Amarone Classico della Valpolicella Terre di Cariano - Amarone Classico della Valpolicella Il Bosco - Amarone Classico della Valpolicella Vigneti di Iago - Amarone Classico della Valpolicella

2006 2007 2008 2008 2007 2008 2008 2008 2006 2006 2005

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Grotta del Ninfeo - Amarone Classico della Valpolicella

2004

Grotta del Ninfeo - Amarone Classico della Valpolicella Campedel - Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Amarone della Valpolicella Selezione - Amarone della Valpolicella Ambrosan - Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Corte Vaona - Amarone Classico della Valpolicella Riserva - Amarone della Valpolicella Villa Borghetti - Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Gioè - Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Proemio - Amarone Classico della Valpolicella Vigneto Monte Sant'Urbano - Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Capitel Monte Olmi - Amarone Classico della Valpolicella Amarone Classico della Valpolicella Forlago - Amarone Classico della Valpolicella

2006 2008 2007 2008 2005 2005 2006 2007 2003 2007 2007 2008 2003 2006 2006 2007 2007 2007 2007 2004

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Ripasso

Annata 2008 2008

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Zane - Ripasso Valp. Sup. Ripasso Valp. Sup.

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Aldegheri Amarone della Valpolicella Classico 2006

9,0

/ 10

Di grande personalità. Per chi ama i sapori decisi. Cioccolato fondente. Un Amarone senza compromessi e senza fronzoli. Un Amarone deciso, scuro, muscoloso. Un Amarone di grande carattere e dalla forte personalità. Una personalità che si manifesta ancora prima di stapparlo e di versarlo nel bicchiere. Il disegno della bottiglia è originale; inconfondibile il logo a rilievo che campeggia appena sopra l’etichetta. A tavola, è un Amarone per accompagnare cene importanti. Bevuto da solo è un perfetto Amarone da conversazione, da sorseggiare con cioccolato noir, Parmigiano Reggiano o Grana Padano ben stagionati. L’Amarone Classico Aldegheri conquista per la profondità e la fitta trama dei colori, per l’intensità dei profumi e degli aromi. Un Amarone diretto ed immediato, che sa farsi apprezzare anche da chi lo incontra per la prima volta. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rosso rubino, profondo e scuro. Un colore compatto, senza sbavature, dalla trama fitta ed intensa. Gli archetti sono ben nitidi ed armonici. Al naso. Un corredo di profumi ampio, nitido e, soprattutto, ben riconoscibile. Dal bicchiere emergono, ben delineati, i profumi dei frutti a bacca rossa, di un rosso scuro tendente al nero. Come l’amarena, quasi nera, ben matura, tendente al sotto spirito, ma, al tempo stesso, integra e polposa. Un’amarena protagonista, ma non solista, accompagnata da sentori di prugna secca, casis e da un ben affiatato coro di nuance tostate (caffè e cacao in polvere) e di pennellate speziate e liquirizia. Il tutto incorniciato da sottili profumi di rosa rossa e violetta appassite. In bocca. L’ingresso è deciso, ma non invadente, caratterizzato da una bella rotondità e da un grande corpo. Al primo sorso, si apprezzano i tannini, ancora ben evidenti, ma ben morbidi e levigati. Piacevole e suadente la mineralità. Ritroviamo gli aromi fruttati, le tostature e le speziature già apprezzate al naso. Il finale è lungo ed intenso, con un retrogusto che si stempera in un ventaglio di note ammandorlate e di tostature, che continuano ad aleggiare nella bocca per molto tempo. Amarone Experience Guide 2012

Buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 36 ore. Un Amarone già buono per essere stappato e bevuto subito, ma che, al tempo stesso, presenta un grande potenziale di invecchiamento. A tavola. Perfetto con piatti importanti: preparazioni, anche elaborate, di cacciagione e di carne rossa, come i brasati, gli stracotti o gli spezzatini . Ma, è soprattutto un Amarone da bersi da solo, un Amarone da conversazione, consigliato agli appassionati del cioccolato extra-noir. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Aldegheri è prodotto con uve Corvina, Molinara, Rondinella ed altre uve autoctone raccolte manualmente ad inizio ottobre dopo leggera surmaturazione. Le uve provengono esclusivamente da vigneti situati sulle colline a nord-ovest di Verona, nella zona storica della Valpolicella. L’età media delle piante è di 20 anni, con punte di 35 in alcune Corvine- Il sistema d’impianto è la Pergoletta Veronese. La densità è di 3.300 viti per ettaro. Terreno neolitico e calcareo, magro e ciottoloso. Dopo l’appassimento, le uve sono diraspate e pressate nei primi giorni di febbraio. Dopo la fermentazione, il vino è trasferito in grandi botti di rovere per un invecchiamento di oltre 3 anni. Un 15% del vino effettua una maturazione in barrique, al termine della quale torna ad essere ricongiunto con il resto del vino nelle botti grandi. Ulteriore affinamento in bottiglia, per 6 – 8 mesi, prima di essere messo in commercio. La temperatura di servizio consigliata dal produttore è di 18 – 20°C. Bottiglie prodotte: 25.000. Dati analitici forniti dal produttore: alcol 15,10%; zuccheri residui 7 grammi/litro; acidità totale 5,65; estratto netto 32,40. Voti. Giornalisti 9,0; Sommelier 9.0; Pubblico 9,0. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze).

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Allegrini Amarone della Valpolicella Classico 2007

9,2

/ 10

Elegante, raffinato e seducente. Diretto ed immediato. Piatti speziati e cucina asiatica. “L’eleganza è la capacità di far apparire semplici cose che per altri sono difficili”. Un commento raccolto durante l’Amarone Experience 2012 che ben sintetizza l’essenza dell’Amarone Allegrini. Un Amarone importante, complesso, ma, al tempo stesso immediato e facile da comprendere, anche da parte dei palati meno allenati. Un Amarone perfetto per ogni occasione e con un’ampia gamma di abbinamenti, inclusi alcuni piatti speziati della cucina indiana ed alcune ricette cinesi a base di carne. L’Amarone Classico Allegrini conquista per la sua rotondità e la sua pienezza, per l’ampio e variegato corredo di profumi ed aromi. Nel bicchiere. Il colore rosso rubino è intenso e nitido, senza sbavature, dalla trama mediamente fitta. Ai bordi, iniziano a delinearsi le prime sfumature granata. Al naso. Già al primo contatto, si comprende di essere di fronte ad un vino importante. I profumi si stagliano dal fondo del bicchiere in modo deciso, ma non prepotente. Profumi ben delineati e ordinatamente disposti. Al centro, il gruppo dei frutti a bacca rossa e a bacca nera, guidato da un’amarena scura, ben matura, già tendente al sotto spirito, integra, compatta, rotonda e ricca di polpa. Suadenti note di susina matura e prugna secca. Il tutto appoggiato su un tappeto di leggere tostature, sensibili speziature, e trasparenze balsamiche. Sullo sfondo si delineano i primi profumi eterei. In bocca. L’ingresso in bocca è in costante e progressiva crescita. Si apre a ventaglio, sviluppando un corredo aromatico ampio e persistente. In prima battuta si apprezzano le sensazioni tattili di un tannino più che nobile, molto ben levigato, ancora ben presente, segno che siamo in presenza di un Amarone longevo. Una mineralità nitida e ben equilibrata accarezza la lingua. Gli aromi già incontrati al naso, qui diventano più decisi e marcati. In particolare la frutta a bacca rossa, che diventa sempre più scura e sovra matura. Più intensi anche gli aromi eterei. Sorprende per armonia ed equilibrio, per rotondità ed struttura. Il finale è lungo e persistente.

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Decisamente un Amarone complesso ed ampio. L’annata 2007 è già buona da bere subito, ma può essere conservata a lungo in cantina, per almeno altri 810 anni. Più che buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 4 giorni. A tavola. Non solo i tradizionali secondi di carne rossa e selvaggina, ma anche paste condite con ricchi ragù di carne, meglio se gratinate o al forno. Si sposa bene con piatti della cucina asiatica, in particolare con quella indiana e con alcune ricette della tradizione cinese. Da provare con alcune preparazioni speziate e leggermente piccanti del Marocco. Tra i piatti italiani, perfetto con lo spezzatino di bue piemontese. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Allegrini è prodotto con uve Corvina Veronese (80%) , Rondinella (15%) e Oseleta (5%) raccolte e selezionate manualmente. Le uve provengono dalla zona collinare posta nella Valpolicella Classica. I terreni sono per lo più calcarei, ricchi di scheletro e ben drenati. Il sistema di allevamento è suddiviso tra la Pergola Trentina (per i vecchi impianti) e il Guyot Semplice (per i nuovi impianti). Dopo la vendemmia le uve riposano per 3-4 mesi, durante i quali si ottiene la concentrazione degli zuccheri e la riduzione 40% del peso originario. Dopo l’appassimento, nei primi quindici giorni di gennaio, le uve sono diraspate e pressate. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio inox, a temperatura controllata. Il vino è sottoposto ad un affinamento in legno per 18 mesi, massa per 7 mesi, ed ad un affinamento in bottiglia per ulteriori 14 mesi. Il produttore consiglia una temperatura di servizio di 18° C e apertura della bottiglia almeno un’ora prima del consumo. Grado alcolico: 15,9%. Voti. Giornalisti 9,2; Sommelier 9,2; Pubblico 9,3. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze). P a g . |-5-


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Begali Lorenzo Amarone della Valpolicella Classico 2008

9,0

/ 10

Forte e intenso. Freschezza e fragranza. Cervo , cinghiale, agnello e lepre. Un Amarone giovane, di carattere e temperamento, che coniuga eleganza ed una piacevole, ma non eccessiva, muscolarità. Un Amarone, già buono da essere stappato e bevuto subito, ma che saprà premiare chi avrà la pazienza di custodirlo gelosamente in cantina per ulteriori 12 – 18 mesi. Nel bicchiere. Già al primo sguardo, l’Amarone Classico Begali 2008 mette in mostra il suo grande carattere. Nel bicchiere si presenta con un intenso e profondo colore rosso rubino. Un colore denso, dalla trama fitta, quasi inchiostro. Al naso. Profumi intensi, decisi, quasi pungenti. Un corredo olfattivo molto personale e riconoscibile, caratterizzato da una nitida presenza di speziature morbide (pepe bianco) e dolci (cannella e chiodi di garofano). Speziature che ben incorniciano l’immancabile frutta a bacca rossa e a bacca nera. Un’amarena scura, quasi nera, dalla polpa turgida e compatta e, al tempo stesso, ben matura, ma non ancora sovra maturata, accompagnata da un duetto di prugna fresca e prugna secca. Leggeri sentori di tostature (caffè e tabacco) e piccole pennellate balsamiche. Leggere e ben bilanciate le nuance vanigliate, segno di un sapiente uso del legno. Dal fondo emergono suadenti note eteree, in evidente fase di crescita, che ben presto andranno ad accrescere il già ricco bouquet dei profumi. In bocca. Avvolgente, rotondo e morbido. Accarezza il palato e la lingua con la sua piacevole mineralità. L’ingresso è deciso, ma non irruente. I tannini sono ben presenti, ma non invadenti. Tannini nobili per un Amarone con un grande potenziale di invecchiamento. La mineralità è evidente, ma ben bilanciata. Decisi e netti gli aromi di frutta rossa e nera. Ritroviamo, nel ruolo di prima attrice un’amarena dai colori scuri e dai sapori ben delineati, senza sbavature. Un’amarena leggermente sovra maturata. I profumi sono intensi, eleganti e complessi. Nitidi e piacevoli i sentori di tostatura (tabacco chiaro), accompagnate da ben equilibrate nuance vanigliate derivanti dall’affinamento in legno. A completare, leggere nuance balsamiche ed i primi sentori eterei, già apprezzati al naso.

Amarone Experience Guide 2012

Superata con grande successo la prova a “bottiglia aperta” mantenendosi integro per quasi sei giorni. A Tavola. Un Amarone intenso e profondo, e piacevolmente muscolare, che si apprezza, soprattutto, se bevuto da solo. Un Amarone più da conversazione che da meditazione, da bere con pochi e selezionati amici. Ottimo per accompagnare un cioccolato nero (anche extra noir) o con scaglie di Parmigiano Reggiano stagionato 36-48 mesi. A tavola si accompagna con piatti dai sapori decisi, meglio se tendenti allo speziato. Tra le carni, ottimo con la selvaggina (spezzatino di cervo alle bacche di ginepro e brasato di cinghiale), e le tradizionali carni rosse (costata di bue piemontese). Sorprendente con piatti a base di agnello e lepre arrostiti. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Begali è prodotto con uve Corvina (65%), Rondinella (30%) e altri vitigni autoctoni (5%). Le uve provengono da vigneti sparsi tra la collina e la zona pedemontana nell’area del paese di Cengia e limitrofe, nel cuore della Valpolicella Classica. Una prima accurata selezione in campagna individua i grappoli migliori, quelli più maturi e, soprattutto, con pochi acini. Una seconda selezione avviene nel granaio, per verificare l’integrità dei grappoli. L’uva è messa a riposo, per l’appassimento, nei mesi di settembre ed ottobre. Rimane nel fruttaio fino a gennaio. L’affinamento si svolge in botti di legno da 20 hl e tonneaux, per 3 anni. Segue un affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.. Il produttore consiglia una temperatura di servizio compresa tra i 18°ed i 20° C. Grado alcolico: 15,5% Voti. Giornalisti 9,0; Sommelier 8.9; Pubblico 9,0. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Una serata riservata a 10 giornalisti, 14 sommelier. Una serata riservata a 12 tra membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti.

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Bixio “Tenute Badin” 2008 - Amarone della Valpolicella Classico

8,6

/ 10

Espressione del territorio e della tradizione. Protagonista a tavola. Arrosti e brasati. Un Amarone che sa essere protagonista, ma in modo discreto. Un Amarone che si fa apprezzare a tavola, come abbinamento a cene importanti, ma non solo. Ogni momento è adatto per aprire una bottiglia di Amarone Classico Bixio Tenute Badin. Anche pranzi meno formali o piacevoli conversazioni tra amici, intorno ad un tagliere di formaggi a media-lunga stagionatura. L’Amarone Classico Bixio Tenute Badin è piacevole, diretto, facile da apprezzare anche da un pubblico meno esperto. Una complessità alquanto buona. Un Amarone con un buon equilibrio, ma che necessita di almeno altri 12 -18 mesi per potersi esprimere al meglio. Un ulteriore riposo in cantina, per limare qualche piccola ruvidezza ancora presente nel bicchiere. Nel bicchiere. Il colore è carico e denso, con una trama mediamente fitta. Un rosso rubino profondo e limpido, dal cuore ancora vibrante. Ai bordi, si stempera in un caldo e morbido rosso granata. Al naso. L’Amarone Classico Bixio “Tenute Badin” si distingue per un corredo olfattivo “corale”. I singoli profumi sono ben amalgamati tra loro, rimandando ad una piacevole sensazione d’ensemble, costruita intorno ai tradizionali frutti a bacca rossa. Immancabile la ciliegia, che qui ritroviamo in versione confettura, accompagnata da un ricco paniere di frutti di bosco. Sensibili le nuance tostate. Leggere le speziature. Sottile la balsamicità. Suadente la nuance di vaniglia, segno di una buona gestione dell’affinamento in legno. In bocca. Entra in bocca in modo deciso, rotondo e pieno. La giovane età di questo Amarone si fa sentire. I tannini sono ben evidenti e con ancora qualche leggera ruvidità. Niente che non possa migliorare con ulteriori 12 – 18 mesi di riposo in cantina. Vivace la mineralità, che rimanda direttamente al territorio. Il corredo aromatico si conferma “corale” come i profumi precedentemente incontrati. Un coro costruito intorno ad una ciliegia che oscilla tra il maturo e la confettura, ed ai frutti di bosco, tra i quali si fanno leggermente più evidenti il mirtillo ed il ribes. Il tutto incorniciato da Amarone Experience Guide 2012

pennellate tostate, leggermente più marcate rispetto a quanto incontrato al naso. Ben equilibrata la nuance vanigliata. Leggermente più sensibili le speziature. Un insieme che necessita ancora di qualche mese per amalgamarsi ulteriormente e per trasformarsi in un Amarone morbido e ben rotondo. Il finale è alquanto persistente, con un piacevole retrogusto ammandorlato. A tavola. Il Bixio “Tenute Badin” è uno tra gli Amarone Classico più vocati per la tavola. Ben figura anche come Amarone da bersi da solo, ma, grazie al suo importante corredo tannico e alla sua mineralità, si candida come un Amarone perfetto per accompagnare un numero ampio di piatti: arrosti, spezzatini e, soprattutto, brasati di carne rossa. Bene anche con la selvaggina più delicata. Da provare con l’arrosto di maiale e la con costata ai ferri. Per chi vuole osare, due preparazioni della cucina tipica romana, come l’abbacchio e la coda alla vaccinara, quest’ultima nella preparazione con cioccolato. Tra i formaggi preferisce quelli più stagionati, tendenti al piccante, o affumicati. Da provare con scamorza affumicata preparata alla piastra. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Bixio Tenute Badin 2006 è prodotto con uve Corvina Veronese (70%), Molinara (15%) e Rondinella (15%) provenienti da vigne poste all’interno delle zone collinari della Valpolicella Classica. Dopo la vendemmia l’uva è posta sui graticci, ad appassire per cinque mesi. La pigiatura ha luogo tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio. Macerazione prolungata, con fermentazione inizialmente a 22° C, per concludersi a 28° C. Il vino matura in botti per almeno 2 anni, seguiti da 4 mesi di affinamento in bottiglia. Temperatura di servizio consigliata dal produttore è di 18 – 20°C. Gradazione alcolica: 15%. Voti. Giornalisti 8,6; Sommelier 8,6; Pubblico 8,7. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Due serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; una serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (13 presenze).

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Bolla “Le Origini” 2007 - Amarone della Valpolicella Classico

8,7

/ 10

Eleganza discreta. Intenso. Nel segno del tradizione. Arrosto di Coppa e Arista di maiale. L’Amarone “Le Origini” è uno dei tre Amarone prodotti dall’azienda Bolla, una tra le aziende storiche della Valpolicella . Come ben evidenziato dal proprio nome, l’Amarone “Le Origini”, è un vino legato alla tradizione, pur con alcune interessanti rivisitazioni in chiave moderna. Un Amarone dall’eleganza lineare, senza sovrastrutture né orpelli. Un Amarone dall’alcolicità importante, 16%, ma non invadente. Un’eleganza discreta che si traduce in un Amarone capace di mettere ben in evidenza il proprio territorio, senza coprirlo con inutili “sovrastrutture”. Nel bicchiere. L’eleganza discreta di questo Amarone si evidenzia già nel bicchiere. Si presenta con un caldo e morbido colore rosso granata, che immediatamente rievoca il concetto di tradizione. Al naso. È profondo, intenso, con un bouquet aromatico ampio. Nitida e ben distinta la ciliegia, di un colore rosso scuro, integra e rotonda. Intorno, importanti sentori speziati. Sullo sfondo, leggere sfumature di tostatura e fini pennellate di vaniglia. Piccole trasparenze balsamiche. In bocca. L’ingresso è deciso, ma non invadente. I tannini sono ben evidenti, alquanto morbidi. L’acidità è ben pronunciata, conferendo a questo vino una bella freschezza. La lingua è accarezzata da una piacevole mineralità. Ritroviamo conferma dei profumi già incontrati al naso. La ciliegia è intensa, rotonda e ben matura, già tendente al “sotto spirito”. Nitidi, i sentori di speziatura (pepe nero e liquirizia) e le note tostate (tabacco). Leggeri sentori di vaniglia, segno del sapiente uso del legno. Leggere pennellate di cuoio. Anche in bocca, l’Amarone “Le Origini” si conferma come una buona espressione del proprio territorio: nessuna sovrastruttura, nessun “effetto speciale”. Un Amarone di media lunga longevità, che necessita di ulteriori 12-18 mesi di affinamento, per levigare alcune leggere ruvidità e per migliorare il proprio equilibrio. Buona la “tenuta a bottiglia integro per quasi 36 ore.

aperta”, mantenendosi

Amarone Experience Guide 2012

A tavola. Un Amarone con un ricco corredo di tannini e con una buona acidità, ideale, quindi, a tavola, in abbinamento con importanti secondi di selvaggina e carni rosse, anche con preparazioni elaborate. Perfetto con spezzatini e brasati, meglio se preparati con sughi ed intingoli leggermente speziati. Da provare con arista di maiale e con arrosto di coppa. Buono anche a fine pasto come vino da meditazione. Ma è a tavola, in particolare con cene importanti, che l’Amarone “Le Origini” esprime, al meglio, tutto il suo potenziale. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico “Le Origini” dell’azienda Bolla è prodotto per il 75% con Corvina e Corvinone e per il restante 25% con Rondinella. Le uve provengono da vigneti situati nelle alti valli di Marano e Negrar, di proprietà di conferenti storici tracciati grazie alla carta di identità agronomica che ne descrive caratteristiche e potenziale. I vigneti sono allevati esclusivamente con il tradizionale sistema della Pergola Veronese. Le uve pigiate, dopo il periodo di “surmaturazione”, sono fermentate in modo naturale. L’utilizzo di soli lieviti indigeni e il minimo controllo della temperatura, generano una lenta fermentazione, che impiega dai 15 ai 20 giorni. A fine fermentazione alcolica, si pressa sofficemente la vinaccia e si passa all’élevage in tonneaux nuovi per circa 9-12 mesi. Nei primi mesi di élevage avviene la fermentazione malo-lattica che contribuisce ad ammorbidire il vino. La maturazione avviene, per circa 9-12 mesi, in tonneaux di rovere da 500 litri, e successivo passaggio in botte grande tradizionale. Dati analitici forniti dal produttore: alcol 16%; acidità totale 6,38 g/l; Ph 3,36; zuccheri 7,10 g/l; estratto secco 33,5 g/l. Voti. Giornalisti 8,7; Sommelier 8,7; Pubblico 8,6. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Due serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; una serata per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (13 presenze).

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Boscaini Carlo “S. Giorgio” 2008 - Amarone della Valpolicella Classico

9,2

/ 10

Grande personalità. Struttura ed equilibrio. Da conversazione. Costata di bue piemontese. Per il pubblico dei liberi professionisti è stata una vera rivelazione, nonché una grande sorpresa. Per i giornalisti ed i sommelier, che già lo conoscevano, si è trattata di una piacevole conferma. La conferma che l’azienda “Boscaini Carlo” è tra i produttori di Amarone (e non solo) più interessanti all’interno del territorio della Valpolicella. Un’azienda che sa ben interpretare vitigni e territorio, realizzando vini inconfondibili e dalla spiccata personalità. Vini che sanno coniugare immediatezza e longevità: buoni da bere subito o da conservare gelosamente in cantina. Come il S. Giorgio, un Amarone importante, ma non imponente; un Amarone deciso, ma non muscoloso. Un Amarone capace di evidenziare il lavoro svolto in cantina senza coprire le espressioni del proprio territorio. Un buon equilibrio tra potenza ed eleganza, ideale sia come Amarone da abbinamento, sia come Amarone da conversazione. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rosso rubino intenso, ma non eccessivamente carico, che ai bordi dirada in già nitide sfumature granata. Un colore limpido, dalla trama elegante e setosa. Al naso. Profumi intensi ed ampi. In prima battuta, incontriamo i frutti a bacca rossa e a bacca nera. Su tutti una ciliegia ricca di polpa, ben matura, ma integra, prossima al “sotto spirito”. Nitide e piacevoli le note balsamiche e quelle speziate. Le tostature sono presenti, ma non invadenti. Equilibrata nuance vanigliata, segno di una grande esperienza e professionalità nel gestire l’affinamento in botti grandi. In bocca. L’ingresso in bocca è deciso, ma non invadente. I tannini sono nitidi, evidenti e “scalpitanti”, ma già morbidi e ben bilanciati. Sulla lingua una vivace mineralità che rimanda direttamente al territorio. Una grande morbidezza ed una grande struttura sostengono e bilanciano un’importante grado alcolico. I profumi che abbiamo incontrato al naso, diventano aromi di una tonalità più scura ed intensa. Un’amarena molto scura e sovra maturata prende il posto della ciliegia; il pepe bianco incontrato al naso, lascia il posto al pepe nero. Ancora ben presenti gli aromi balsamici. Acquistano terreno gli aromi tostati, con pennellate di polvere di caffè e nuance di cacao sempre in polvere. All’orizzonte i primi sentori eterei. Una grande setosità e avvolgenza, caratterizzano e

Amarone Experience Guide 2012

rendono inconfondibile l’Amarone “S. Giorgio”. Il finale è lungo ed intenso, sfumando in un piacevole retrogusto ammandorlato. Un vino dalla lunga longevità, ma già molto buono da bersi subito. Ottima la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per quasi sette giorni. A tavola. Perfetto come Amarone da conversazione, con cioccolato nero, formaggi ben stagionati o leggermente erborinati. A tavola, piatti di carne importanti ed elaborati: spezzatini, di cervo o di bue piemontese, preparati con ricchi sughi o intingoli, meglio se speziati o leggermente piccanti. Perfetto con il maiale: costine e braciole alla piastra, o con l’Arista. Oltre agli immancabili formaggi stagionati, da provare con il Silano o il Ragusano preparati sulla piastra. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico “S. Giorgio”, è prodotto con uva Corvina (40%), Corvinone (40%), Rondinella (10%) ed un ulteriore 10% complessivo di Dindarella, Croatina e Pelara, selezionate tra le migliori uve provenienti dai terreni collinari situati in località San Giorgio Ingannapoltron. Le viti sono allevate a Guyot, con una densità di 4.000 ceppi per ettaro. Dopo la vendemmia le uve sono poste in fruttaio, in cassettine, per l’appassimento, fino a gennaio. La fermentazione dura 50 giorni, con tre rimontaggi giornalieri e due delastages. Utilizzo dell’esclusivo sistema a cascata per la rottura del cappello delle vinacce. Il vino matura per 18 mesi in botti di Rovere da 15 ettolitri. Successivamente affina per ulteriori 3 mesi in bottiglia. Dati analitici: grado alcolico 15.5%; acidità totale 5 g/l espressa in acido tartarico; estratto netto 33 g/l. Voti. Giornalisti 9,3; Sommelier 9,2; Pubblico 9,2. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze).

P a g . |-9-


Confraternita

Ca’ Rugate Amarone della Valpolicella 2008

dell’Amarone

9,0

/ 10

Delicato, ricco di profumi fruttati, leggero (14,5%). Da osare con tonno o spada alla brace. Un Amarone fuori dal comune. Lo si capisce già leggendo la retro etichetta. Il tasso alcolico è di “soli” 14,5%, tra i più bassi, se non il più basso, all’interno della famiglia degli Amarone. Ma non, basta: la temperatura di servizio consigliata è di soli 17 °C. Anche in questo caso tra le più basse, forse la più bassa all’interno della famiglia degli Amarone. Due dati che incuriosiscono e fanno subito pensare ad un Amarone caratterizzato da finezza ed eleganza e poco muscoloso. Ma le nostre degustazioni si sono svolte rigorosamente alla cieca e, quindi, le suddette indicazioni le abbiamo scoperte solo a fine serata. Anche se, in molti, con un pizzico di attenzione, avevano colto diversi indizi che preannunciavano qualcosa di piacevolmente insolito. Nel bicchiere. Il primo indizio arriva dal suo colore: un rosso rubino intenso, ma non cupo, dalla trama delicata, alquanto permeabile alla luce. Al naso. Il secondo indizio è rappresentato dalla delicatezza dei profumi, in particolare quelli dei frutti a bacca rossa. Su tutti, la ciliegia, matura, ma ancora molto fresca, croccante e fragrante. A seguire delicate note floreali di rosa rossa piacevolmente appassita. Il tutto incorniciato da leggere note balsamiche, sensibili pennellate tostate (tabacco e cacao) e piccole nuance vegetali. Ben bilanciati e leggermente sensibili i sentori vanigliati, derivanti, come si scoprirà a fine degustazione, da un sapiente utilizzo delle botti grandi. In bocca. Entra in bocca con passo deciso, ma non irruente. Evidenzia un buon corpo, ma non eccessivo Avvolge ed accarezza la bocca, senza invaderla. I tannini ci sono, come giustamente c’è da aspettarsi da un Amarone “giovane”, ma sono già ben arrotondati. Sulla lingua una piacevole mineralità, permette di apprezzare le espressioni del terreno. Ancora una volta, protagonisti gli aromi fruttati, con la ciliegia, piena, fresca, croccante. Sullo sfondo i sentori di tostatura, di caffè, di cioccolata e le piacevoli nuance vanigliate, risultato dell’affinamento e dei passaggi in legno. Un Amarone piacevole da bersi subito, ma in grado di esprimersi al meglio con altri 12 – 18 mesi in cantina. Amarone Experience Guide 2012 -

Un Amarone da medio lungo invecchiamento. Molto buona la “ tenuta a bottiglia aperta”, rimanendo integro per poco oltre 48 ore. A tavola. Un Amarone da abbinamenti “originali”. Grazie alla sua leggera gradazione alcolica e la possibilità di essere servito alquanto fresco, può essere bevuto anche nelle stagioni più calde e con abbinamenti più leggeri. Sì alla cacciagione, ma più verso la lepre e la faraona. Tra le carni anche quelle bianche, con ricette leggermente speziate. Da provare anche con piatti di pasta, al forno o condita con elaborati ragù di carne. Per chi ama distinguersi, può essere servito come aperitivo, accompagnato con formaggi a pasta filante, meglio se affumicati. Perfetto con una fetta di Silano o Ragusano, passati velocemente sulla piastra o nel micro onde. Per i più originali ed innovativi, da provare in abbinamento con tonno o pesce spada alla piastra. Più che da meditazione è un Amarone da conversazione. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Ca’ Rugate è prodotto con Corvina (40%), Corvinone (30%) e Rondinella (30%), selezionando le uve migliori provenienti da i vigneti di proprietà situati nella zona collinare di Montecchia di Crosara I terreni sono ricchi di scheletro e prevalentemente calcarei. La vendemmia ha inizio nella seconda metà di settembre. I grappoli, raccolti manualmente, sono posti in apposite cassette, avendo cura di non sovrapporli, per garantire un migliore arieggiamento degli acini. L’uva è pigiata in inverno, al termine di una fase di appassimento di 4-5 mesi in fruttaio. Affinamento in tonneaux di rovere da 500 litri e botti da 25 hl, per circa 25/30 mesi. La produzione totale è di 25.000 bottiglie. Temperatura di servizio consigliata: 17° C. Grado Alcolico 14,5%. Voti. Giornalisti 8,9; Sommelier 9,0; Pubblico 9,0. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze). P a g . | - 10


Confraternita

dell’Amarone

Campagnola Giuseppe “Vigneti Vallata di Marano” 2008 – Amarone Classico della Valpolicella

8,9

/ 10

Elegantemente potente. Bouquet aromatico ampio e mineralità. Filetto di maiale e arrosti. Una tra le aziende storiche della Valpolicella, con oltre un secolo di vendemmie e vini alle spalle. Un’azienda, la Campagnola Giuseppe, che si è sempre distinta per la grande capacità di esprimere, attraverso i propri vini, il territorio di Marano di Valpolicella. Un territorio di nicchia, all’interno della Valpolicella classica, con caratteristiche precise e differenti rispetto alle vallate confinanti. A questo territorio è espressamente dedicato l’Amarone “Vigneti Vallata di Marano”. Un Amarone elegantemente potente, che si distingue per il suo ampio bouquet aromatico e per una tipica mineralità. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rosso rubino carico, dalla trama fitta, tendente all’impenetrabile. Un colore che è quasi premonitore del corpo e della struttura che ritroveremo successivamente. Un colore cupo che si stempera leggermente ai bordi, lasciando intravedere le prime tracce di un rosso granata che acquisterà spazio con il corso degli anni. Al naso. Già al primo contatto si coglie l’ampiezza e la coralità dei profumi. I frutti a bacca rossa, in particolare la ciliegia ed i frutti di sottobosco, non sono “solisti”, ma inseriti in un arco olfattivo ben delineato, che parte dai profumi di rosa rossa appassita, per arrivare alle note tostate di caffè e tabacco, passando per le piacevoli pennellate balsamiche. Ma, ciò che più si apprezza, è un variegato paniere di spezie, comprendente cannella, pepe bianco e chiodi di garofano. In bocca. Già al primo sorso l’Amarone “Vigneti Vallata di Marano” mette in mostra una ben distinta personalità. L’ingresso in bocca è deciso, ma senza essere dirompente. I tannini sono ben delineati, morbidi, ma ancora leggermente ruvidi, come ci si deve aspettare da un Amarone ancora giovane e da un’annata come il 2008. Nulla che non si possa migliorare con ulteriori 12 – 14 mesi di riposo in cantina. In bocca è avvolgente, rotondo, con una buona struttura ed una ben bilanciata alcolicità. Dal punto di vista degli aromi, troviamo conferma di quanto già osservato al naso: una buona coralità di frutta e fiori, accompagnati da un buon equilibrio di tostature e leggere balsamicità. La speziatura è morbida e leggermente tendente al dolce. Sensibile ed elegante Amarone Experience Guide 2012 -

la mineralità. Il finale è lungo e persistente. Buona la tenuta “a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 36 ore. Amarone da medio-lungo invecchiamento. A tavola. Un piacevole Amarone da fine cena, ma la sua vera vocazione è l’abbinamento con il cibo. Preferisce piatti non necessariamente elaborati, caratterizzati dall’alta qualità degli ingredienti. Perfetto con costate e filetto, anche di carni più morbide, come il maiale. Ottimo con arrosti e spezzatini. Per gli amanti dei gusti più decisi, bene con la selvaggina, con il coniglio e con l’agnello. Per chi vuole meditare: cioccolato nero, ma non extranoir, scaglie di Parmigiano o Grana mediamente stagionati. Da provare con scamorza affumicata passata velocemente sulla piastra e gorgonzola dolce. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone “Vigneti Vallata di Marano” è realizzato con uve Corvina (65%) e Rondinella (35%), provenienti da selezionati vigneti posizionati nella zona collinare del comune di Marano di Valpolicella, a 150 – 300 metri sul livello del mare. I grappoli sono vendemmiati e selezionati manualmente nel mese di settembre. Successivamente3 sono fatti appassire in fruttaio fino a gennaio. Durante il processo di appassimento, le uve perdono il 3540% del loro peso iniziale. Vinificazione in rosso con macerazione prolungata. Il 60% del vino affina in botti di Slavonia per 24 mesi, il 40% del vino affina in barrique di Allier di media tostatura per 15 mesi. Da invecchiare fino a 10 anni dalla vendemmia. Temperatura di servizio consigliata: 18-20° C. Dati Analitici: Grado Alcolico: 15,3%; acidità totale: 5,95 g/l; residuo zuccherino: 7,20 g/l; estratto secco: 33 g/l; SO2 totale: 90 mg/l. Voti. Giornalisti: 8.9; Sommelier: 8,9; Pubblico: 8,9. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (54 presenze). P a g . | - 11


Confraternita

dell’Amarone

Cecilia Beretta

9,0

/ 10

“Terre di Cariano” 2006 - Amarone della Valpolicella Classico Discreto ed equilibrato. Fine ed elegante. Da meditazione, con cioccolato. Filetto in crosta. Un’altra grande sorpresa per il pubblico dei “non addetti ai lavori”. Un Amarone con quasi sei anni di vita, già ben formato, già ben equilibrato, di grande eleganza, di carattere, e con una spiccata e ben riconoscibile personalità. Il “Terre di Cariano” è, la punta di diamante degli Amarone prodotti dall’azienda Pasqua, proprietaria dell’azienda Cecilia Beretta. Nel bicchiere. Si presenta con un bel colore rosso rubino, con già evidenti sfumature tendenti al granato. La trama è delicata e limpida, quasi trasparente, indice di un Amarone che punta più all’eleganza che alla “muscolarità”. Al naso. Già al primo contatto, evidenzia un ampio bouquet olfattivo. Nonostante sia un Amarone ormai adulto, sorprende la presenza di leggeri profumi floreali, appassiti, ma fragranti. Protagonisti i profumi di frutta a bacca rossa, in particolare la ciliegia, ben sovra maturata, accompagnata da confettura di mirtillo e da prugna secca. Dal fondo emergono piacevoli sentori tostati (caffè e polvere di cioccolato) accompagnati da pennellate di speziatura dolce (cannella e chiodi di garofano) e da trasparenze balsamiche. In bocca. Un ingresso avvolgente e morbido. Una rotondità piena, ma discreta. Siamo di fronte ad un Amarone molto elegante, equilibratamente corposo, ma che non ostenta eccessive muscolarità. I tannini sono presenti, ma molto ben levigati. La lingua è accarezzata da una più che piacevole mineralità. Gli aromi riflettono i profumi già incontrati al naso, ma con una maggiore intensità: la frutta è più matura, tendente al sotto spirito, e le speziature leggermente più pungenti. In sottofondo, i sentori balsamici e tostati, accompagnati da vivaci nuance eteree. Finale lungo e persistente. Nel complesso, il Terre di Cariano è un Amarone morbido, rotondo ed elegante. Un Amarone con una buona struttura ed una alcolicità ben bilanciata. Un Amarone dall’eccellente bevibilità e nessuna pesantezza. Non è un Amarone di potenza, ma un “fioretto”. L’annata 2006, ha raggiunto già una perfetta maturazione ed è più che buona da bere subito. Molto buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 48 ore. Amarone Experience Guide 2012 -

A tavola. Rientra a pieno titolo tra gli Amarone da meditazione e da conversazione. Si apprezza al meglio bevuto da solo, con scaglie di cioccolato nero (anche extra noir), Parmigiano o Grana invecchiati 24 mesi ed oltre. A tavola può essere abbinato con secondi a base di carne, preparati semplicemente (meglio se alla griglia o alla piastra), con materie prime di grande qualità. Consigliato con costata di manzo irlandese o bue piemontese, entrambi alla griglia. Da provare con il filetto in crosta. Scheda

informativa. (informazioni da brochure del produttore). L’Amarone “Terre di Cariano” è prodotto con uve Corvina (60%), Rondinella (25%), Corvinone (5%), Croatina (5%) e Oseleta (5%), provenienti dai vigneti posti sulle colline adiacente alla Valpantena, a Nord Est di Verona. Il terreno è argiloso-calcareo. La vendemmia ha inizio verso la fine di settembre. I grappoli, dopo esser stati raccolti e selezionati manualmente, sono disposti in cassette di legno e collocate all’interno del fruttaio. L’appassimento dura circa 4 mesi, durante i quali i grappoli perdono il 25-30% del peso originario. Dopo la pigiatura, a metà gennaio, si avvia la fermentazione alcolica in tradizionali tini di legno, per circa un mese, a temperatura controllata, sempre inferiore ai 25° C. Si effettuano continue follature a mano, per favorire l’estrazione del colore e della struttura. Al termine, circa il 70% del vino è trasferito in barriques di rovere francese e ciliegio italiano. Il restante 30%, in tonneaux di secondo passaggio. Qui ha luogo la fermentazione malolattica. Dopo circa 24 mesi, il vino è imbottigliato, per un ulteriore affinamento di 12 mesi. Temperatura consigliata dal produttore: 18°C.Gradazione alcolica: 15,5%. Voti. Giornalisti: 8,9; Sommelier: 9,0; Pubblico: 9,0. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti ( 53 presenze). P a g . | - 12


Confraternita

dell’Amarone

Cesari “Il Bosco” 2006 - Amarone della Valpolicella Classico

9,1

/ 10

Espressione del territorio e della tradizione. Mineralità. Brasati, arrosti e filetto in crosta. Un Amarone prodotto solo nelle migliori annate. Un Amarone che entra a pieno titolo tra gli “Amarone tradizionali”: niente fronzoli, né eccessi. Un Amarone dalla piacevole e spiccata mineralità, particolarmente apprezzato da un pubblico di intenditori e di esperti. Un Amarone che sa farsi apprezzare, senza dover ricorrere ad effetti pirotecnici o “sovra- muscolature”, che sa esprimere al meglio il proprio territorio, senza coprirlo con eccessive “fruttosità”. Nel bicchiere, protagonista è l’equilibrio. Sei anni alle spalle e non sentirli. L’Amarone “Il Bosco” dell’azienda Cesari è di un’estrema giovinezza, anche se sono passati non pochi anni dalla sua vendemmia. È la punta di diamante dell’Azienda Cesari, produttrice di altri due Amarone, tra i quali il “Bosan”, un altro mono vigneto. “Il Bosco” è un Amarone che promette una grande longevità. Buono da bersi subito, ma capace di regalare emozioni, a chi avrà la pazienza di conservarlo gelosamente in cantina. Un Amarone che nasce da uve provenienti da un singolo vigneto, “Il Bosco”, che ospita viti con oltre 22 anni di vita. Nel bicchiere. Il colore è rosso rubino, intenso e carico, che ai bordi vira verso leggere sfumature granata. Al naso. Profumi intensi, che si aprono velocemente, dopo qualche minuto di ossigenazione nel bicchiere. Un bouquet alquanto ampio, incentrato su una ciliegia rotonda e ancora ricca di polpa, accompagnata da una mora dal colore scuro. Sullo sfondo, tostature ben bilanciate (tabacco) e leggere speziature (noce moscata). All’orizzonte nitidi gli aromi eterei. In bocca. Ingresso deciso, ma discreto, per nulla invadente. I tannini sono ancora ben evidenti e levigati, a preannunciarci un Amarone dalla buona longevità. La lingua è accarezzata da una netta e più che piacevole mineralità, che rende questo Amarone riconoscibile e ben ricollegabile al proprio territorio. Ritroviamo la conferma degli aromi già incontrati al naso: frutti rossi, ciliegia su tutti, compatti e integri, nuance di tostature e speziature, e ben definiti aromi eterei. Amarone Experience Guide 2012 -

Premio “Web & Communication” della Stampa Internazionale: sito web con schede tecniche, chiare, complete e dettagliate, riportanti anche l’andamento delle singole annate. A tavola. Piacevole come Amarone da conversazione, perfetto come Amarone da abbinamento. Grazie alla sua complessità ed alla sua intensità, si accompagna molto bene anche con preparazioni piuttosto elaborate servite con salse importanti. Bene con la selvaggina (cinghiale, cervo e daino) e con le carni rosse piuttosto saporite (bue piemontese). Si apprezza particolarmente al fianco di brasati e spezzatini. La delicatezza del suo corredo gusto-olfattivo, gli consente di accompagnare anche arrosti e filetti, in particolare il filetto in crosta. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone “Il Bosco” è prodotto con uve Corvina (80%) e Rondinella (20%) provenienti solo dal vigneto “Il Bosco” situato nella frazione Castelrotto del comune di San Pietro in Cariano. Un vigneto con viti che superano i 22 anni di vita. Durante la vendemmia le uve sono raccolte e selezionate manualmente, per poi essere poste nei “fruttai”, per l’appassimento, fino al mese di gennaio. Al termine i grappoli perdono il 30-40% del loro peso originale. La fermentazione ha luogo tra i mesi di gennaio e febbraio, utilizzando lieviti selezionati. Dopo la svinatura il prodotto è avviato in vasche di acciaio al fine di svolgere la fermentazione malolattica nei mesi successivi. La maturazione dura 2 anni, con affinamento in barriques di rovere francese e botti grandi di rovere di Slavonia. Segue l’affinamento in bottiglia per ulteriori 8 mesi. L’annata 2006 è stata prodotta in 29.950 bottiglie. Dati analitici: alcol 15,50%; acidità totale: 6,00 g/l; acidità volatile: 0,70 g/l; estratto secco netto: 31,0 g/l Voti. Giornalisti: 9,0; Sommelier: 9,1 Pubblico: 9,1 (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze). P a g . | - 13


Confraternita

dell’Amarone

Domini Veneti

9,1

/ 10

“Vigneti di Jago” 2005 - Amarone della Vapolicella Classico Scuro, intenso, profondo. Muscolare, ma ben equilibrato. Per meditare. Con cioccolato nero. Ancora una volta, la nostra scelta di optare per una degustazione alla cieca, è stata premiata. Senza alcun condizionamento di nomi e di etichette, il “Vigneti di Jago” è stato giudicato, soprattutto dal grande pubblico, come uno tra i migliori Amarone in degustazione. Grande la sorpresa al momento di svelare le bottiglie. In molti, infatti, hanno associato l’azienda Domini Veneti, all’Amarone “base”, molto diffuso nella grande distribuzione. Anche lui un Amarone di qualità: ma la differenza c’è, e si sente. Il “Vigneti di Jago” è infatti un Amarone con tutte le carte in regola per ben figurare al fianco di nomi più noti e blasonati. Un Amarone di carattere, con una potenza decisa, ma ben bilanciata, e soprattutto, con un ampio ed intenso corredo gustoolfattivo. Nel bicchiere. Si presenta con un colore scuro che definirlo rosso rubino è limitante. Un colore inchiostro dalla trama fitta, percorsa da lampi violacei. Ai bordi piccole sfumature granata. Un colore sorprendente per un Amarone con qualche anno alle spalle. Al naso. Profumi intensi ed un bouquet alquanto ampio, incentrato su un’amarena nera, molto matura, già tendente al sotto spirito, e su un mirtillo in confettura. Nuance di rosa rossa e violetta appassite. Piacevoli note speziate. Nitidi la liquirizia ed il tabacco. Sfumature di pepe bianco. Una più che piacevole balsamicità. Le tostature e la nota vanigliata sono ben bilanciate, segno di un sapiente utilizzo della barrique. Ben distinguibili i profumi eterei, a ricordarci che siamo di fronte ad un Amarone con quasi sette anni alle spalle. In bocca. L’ingresso è deciso e senza tentennamenti. Rotondo e pieno. Una grande struttura, un’importante alcolicità ed un ricco corredo di tannini (ancora vivaci, ma molto bene levigati), si contrappongono e si sostengono, dando vita ad un ottimo equilibrio. Ritroviamo i frutti a bacca rossa, insieme a nuovi frutti a bacca nera. La balsamicità acquista maggiore intensità. Le tostature si fanno leggermente più calde, ma sempre equilibrate. Ben sensibili gli aromi eterei. Ben distinguibili le speziature. Nel complesso, il “Vigneti di Jago” è un Amarone muscolare, ma senza eccessi, piacevole, ma senza fronzoli. Un Amarone longevo, per almeno altri 8-10 anni. Amarone Experience Guide 2012 -

Premio della Stampa “Web & Communication”: sito web con schede tecniche, chiare, complete e dettagliate. A tavola. Perfetto come Amarone da meditazione. Ideale con cioccolato nero anche extra noir. A tavola vuole piatti importanti, non necessariamente elaborati. Molto bene con cervo alle bacche di ginepro, filetto lardellato e agnello arrosto. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone “Vigneti di Jago” è prodotto con uva Corvina (70%), Corvinone (15%), Rondinella (15%), provenienti dai vigneti situati nella frazione di Jago, nel cuore della Valpolicella. I terreni sono di tipo limo-argilloso a tratti calcareo, suddivisi in terrazzamenti a secco, posti a 200-250 metri sul livello del mare, con esposizione sud-est. Inerbimento del vigneto. Il sistema di allevamento è la Pergoletta Veronese. L’età delle viti e di 15 anni. La densità di impianto è di 3.000-3.500 viti per ettaro. Carico di gemme per ceppo: 18. Resa per ettaro: 44 hl. Vendemmia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, con selezione manuale. L’appassimento in fruttaio dura 120 giorni. La pigiatura avviene a febbraio con diraspatura delle uve. Temperatura di fermentazione da 12° a 23° C. Macerazione per 35 giorni, dei quali 15 a freddo. Follature manuali: 3 al giorno. Trasferimento in barrique a fine maggio. Fermentazione malo-lattica completa. Affinamento in barrique nuove da 225 litri di rovere francese Allier e Never per 24 mesi. Affinamento per 18 mesi. Stabilizzazione: naturale. Il produttore indica una longevità di 15 anni, se coricato, al buio e a temperatura costante di 14°-15° C. Temperatura consigliata dal produttore: 18°-19°C. Dati analitici: Alcol svolto: 16,50%; zuccheri riduttori residui: 8,50 g/l; acidità totale: 5,95 g/l; estratto secco netto: 34 g/l; pH: 3,70. Voti. Giornalisti: 9,0; Sommelier: 9,1; Pubblico: 9,2. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria). Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 14


Confraternita

dell’Amarone

Fraccaroli Domenico “Grotta del Ninfeo” 2004 - Amarone della Vapolicella

9,2

/ 10

Tradizione ed innovazione. Finezza e bevibilità. Mineralità e terroir. Maialino e capretto. Trovare le eccellenze dell’Amarone anche al di fuori della zona Classica della Valpolicella. Anche nella meno nota Valle di Mezzane. Una sottozona dalla quale provengono Amarone importanti e di grande livello, come il “Grotta del Ninfeo” dell’azienda Fraccaroli Domenico.

intensità. Gli aromi fruttati sono più maturi; le tostature più calde, ma sempre ben equilibrate. Complessivamente, il “Grotta del Ninfeo” si presenta come un Amarone piacevolmente e decisamente secco, per nulla “ruffiano”. Molto buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 48 ore.

Il ”Grotta del Ninfeo” è un Amarone che coniuga perfettamente la tradizione (nella vinificazione e nella scelta delle uve) con l’innovazione (nella ricerca di vini che puntano alla freschezza ed alla finezza). Soprattutto, è un Amarone interprete fedele del proprio territorio, senza sovrastrutture muscolose e/o eccessi “fruttati”. Un Amarone complesso, ampio e persistente, ma, al tempo stesso, di una bevibilità semplice, che emoziona anche i palati meno allenati.

A Tavola. È uno tra i migliori Amarone da abbinamento incontrati durante l’Amarone Experience 2012. Grazie al suo gusto fine e piacevolmente secco, può accompagnare l’intera gamma di secondi piatti a base di carne rossa e selvaggina. La nitida speziatura ed il buon corredo tannico, gli consentono di accompagnare anche preparazioni elaborate. Buono con maialino allo spiedo e capretto al forno. Bene anche con i formaggi dai sapori morbidi e leggermente tendenti al piccante. Bevuto da solo, è un Amarone più da conversazione che da meditazione. Perfetto a fine cena, in compagnia di amici, con cioccolato o Parmigiano stagionato. Da provare con formaggi erborinati non troppo intensi.

Nel Bicchiere. Si presenta con un colore rosso granato intenso, dalla trama fitta e morbida. Si irradia da un centro molto fitto, per stemperarsi ai bordi in una tonalità più tenue, quasi trasparente, che già vira verso nuance più calde, tipiche dell’invecchiamento. Al naso. Non bisogna avere fretta per apprezzare questo Amarone. Appena versato nel bicchiere, i profumi sono alquanto chiusi. Ma sono sufficienti 3 -5 minuti d’attesa, per assistere ad una progressiva e costante apertura. I profumi diventano sempre più profondi e caldi, intensi e ben amalgamati tra loro. Al primo contatto, si apprezza una nitida, ben evidente e suadente speziatura, in particolare di pepe nero e di noce moscata. Seguono i frutti a bacca rossa, dalle tonalità molto intense quasi nere. Ben distinguibili l’amarena nera sotto spirito, e un bel paniere di frutti di bosco, in particolare il mirtillo nero, ben maturo, tendente alla confettura. Eleganti le note tostate: polvere di caffè e di cacao. Sullo sfondo, nitide pennellate balsamiche. Inconfondibili e ben sensibili le note eteree. In bocca. L’ingresso è morbido e setoso. La prima sensazione è legata ad una mineralità sensibilmente vellutata, che ci rimanda ad una emozionante espressione del territorio. Dopo una frazione di secondo, emergono i tannini: morbidi, levigati, bilanciati, ma ancora ben evidenti, segno di un Amarone longevo. Ritroviamo i sentori e gli aromi già incontrati al naso, ma con una maggiore profondità ed Amarone Experience Guide 2012 -

Scheda informativa. (dal sito web del produttore). L’Amarone “Grotta del Ninfeo” è prodotto con uva Corvina Grossa e Corvina Gentile (70%), Rondinella (25%) e Molinara (5%), provenienti dai vigneti situati nel comune di S. Pietro di Lavagno, ad un’altezza di 134-168 metri sul livello del mare. Terreno di tipo calcareo; l’esposizione sud/sud-est. Sistema di allevamento utilizzato: Pergola e Sylvoz. Densità è di 3.900 ceppi per ettaro. L’età dei vigneti risale al 1968-1970. Durante la vendemmia i grappoli sono raccolti manualmente e posti in plateaux da 4 kg, ad appassire secondo il sistema tradizionale. Nel mese di gennaio l’uva è pigiata con fermentazione spontanea per 40 giorni. Il vino matura in barriques per 24 mesi. Successivamente, affina in bottiglia per almeno 8 mesi. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 16°18° C. Gradazione alcolica: 16%. Voti. Giornalisti: 9.2; Sommelier: 9,2; Pubblico: 9,3. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria). Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (54 presenze). P a g . | - 15


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dell’Amarone

Fraccaroli Domenico “Grotta del Ninfeo” 2006 - Amarone della Vapolicella

9,3

/ 10

Un’annata eccezionale. Intensità e finezza. Mineralità e terroir. Arrosti e filetto. Dell’azienda Domenico Fraccaroli abbiamo già parlato all’interno della scheda dedicata all’Amarone “Grotta del Ninfeo” 2004. Abbiamo già raccontato della finezza e dell’eleganza di questo Amarone, della sua capacità di esprimere e raccontare il suo territorio: la Valle di Mezzane. Un Amarone all’insegna della tradizione, nella scelta dei vitigni e nella loro vinificazione, ma con alcune importanti riletture innovative. Un Amarone complesso, ampio, persistente e, al tempo stesso, dalla bevibilità semplice, senza eccessi “muscolosi”. La differenza, rispetto alla degustazione precedente, è rappresentata dall’annata riportata in etichetta: il 2006. Un dettaglio non da poco, se parliamo di una vendemmia classificata come “eccezionale”. Una vendemmia che, in Valpolicella, ha dato vita a vini (Amarone e non solo), di altissimo livello. Un dettaglio che ritroviamo, a pieno, anche nel “Grotta del Ninfeo” 2006. Nel Bicchiere. Un bel colore rosso granata intenso, fitto nella trama. Al centro si presenta scuro, impenetrabile, per poi diradare ai bordi verso una tonalità più tenue e più calda, tipica degli Amarone con qualche anno alle spalle. Al naso. Un corredo olfattivo ampio ed intenso, ma non “esplosivo”. I profumi salgono dal bicchiere in modo discreto e progressivo, diventando pieni e rotondi dopo 3 -5 minuti di ossigenazione. Profumi profondi e dalle tinte scure. Già al primo contatto, si capisce di essere di fronte ad una grande annata. I profumi sono sempre intensi e nitidi, ma il 2006 presenta una maggiore e spiccata eleganza. Ritroviamo l’amarena nera sotto spirito e la confettura di mirtillo. Leggermente più intense le note speziate, di pepe nero e di noce moscata. Più raffinate le note tostate). Sempre leggera la componente balsamica. Più rotonde e meglio definite le note eteree. In bocca. Si coglie immediatamente la differenza tra le due annate. La mineralità, che ben distingue l’Amarone “Grotta del Ninfeo”, nell’annata 2006, diventa più suadente, leggermente più intensa e più profonda. La già buona capacità di esprimere il proprio territorio, nell’annata 2006 diventa più evidente e più raffinata. I tannini sono sensibilmente più eleganti.

con una maggiore profondità ed intensità. Gli aromi fruttati sono più maturi, le tostature più calde, ma sempre ben equilibrate. Molto buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 48 ore. Se con l’annata 2004 l’Amarone “Grotta del Ninfeo”, aveva già conquistato il pubblico con la vendemmia 2006, è riuscito ad emozionarlo profondamente. A Tavola. Amarone da abbinamento; molto piacevole anche come Amarone da conversazione. Grazie al suo gusto fine e piacevolmente secco, si abbina bene ad importanti piatti a base di carne rossa e selvaggina, anche con preparazioni particolarmente elaborate. Bene con carni dal sapore più intenso, (capretto lepre, cervo e daino), con maiale e bue piemontese. Molto bene anche con i formaggi dai sapori morbidi e leggermente tendenti al piccante. Bevuto da solo, è un Amarone più da conversazione che da meditazione. Perfetto fine cena, in compagnia di amici, con cioccolato o Parmigiano stagionato. Scheda informativa. (dal sito web del produttore). L’Amarone “Grotta del Ninfeo” è prodotto con uva Corvina Grossa e Corvina Gentile (70%), Rondinella (25%) e Molinara (5%), provenienti dai vigneti situati nel comune di S. Pietro di Lavagno, ad un’altezza di 134-168 metri sul livello del mare. Terreno di tipo calcareo; l’esposizione sud/sud-est. Sistema di allevamento utilizzati: Pergola e Sylvoz. Densità è di 3.900 ceppi per ettaro. L’età dei vigneti risale al 1968-1970. Durante la vendemmia i grappoli sono raccolti manualmente e posti in plateaux da 4 kg, ad appassire secondo il sistema tradizionale. Nel mese di gennaio l’uva è pigiata con fermentazione spontanea per 40 giorni. Il vino matura in barriques per 24 mesi. Successivamente, affina in bottiglia per almeno 8 mesi. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 16°-18° C. Gradazione alcolica: 16%. Voti. Giornalisti: 9,3; Sommelier: 9,3; Pubblico: 9,4. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria). Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (54 presenze).

Si apprezza una maggiore, ma sempre discreta, acidità. Ritroviamo i sentori e gli aromi già incontrati al naso, Amarone Experience Guide 2012 -

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dell’Amarone

Gamba Gnirega “Campedel” 2008 - Amarone della Vapolicella Classico

8,9

/ 10

Scuro nel colore, intenso negli aromi. Potenza equilibrata. Arrosti e filetti. Arista di maiale. Veramente per un soffio, l’Amarone “Campedel” non è riuscito a salire sul gradino più alto e conquistare l’ambito Sigillo Oro. A penalizzarlo solamente la giovane età ed una vendemmia, come quella del 2008, che, in generale, richiede periodi più lunghi di affinamento. Sicuramente tra 12-18 mesi, meglio ancora 24 mesi, questo Amarone riuscirà a limare quelle piccole asperità e quella leggera ruvidezza, presenti al momento della degustazione. A quel punto potremo apprezzare un Amarone di grande livello, ben equilibrato, da scoprire e valorizzare. Il “Campedel” è un Amarone dalla personalità, forte, netta e decisa, senza tentennamenti. Un Amarone che coniuga potenza e muscolarità con l’eleganza e l’equilibrio. Scuro e profondo, sia nel colore che negli aromi. Ben riconoscibile, anche dai palati meno allenati. Un Amarone che coniuga molto bene tradizione e modernità. Nel bicchiere. Il colore è rubino intenso, dal cuore scuro che dirada ai bordi verso i primi accenni di rosso granata. La trama è fitta, densa, ma setosa. Al naso. Anche i profumi sono alquanto scuri, con un’importante presenza di frutti a bacca nera che condividono la scena con gli immancabili frutti rossi. La tipica ciliegia qui diventa una suadente amarena scura, quasi nera. Un frutto integro, fragrante e polposo, già ben maturo, prossimo a trasformarsi in sotto spirito. Leggeri tocchi floreali. Dal fondo del bicchiere si stagliano nitide e vivide note di tabacco e cuoio. Piacevoli pennellate balsamiche si accompagnano con nuance speziate di pepe nero e cannella. Prime note eteree si affacciano all’orizzonte. Un naso intenso e alquanto ampio. In bocca. Già al primo sorso, la conferma della grande personalità, senza compromessi, dell’Amarone “Campedel”. Il primo incontro è con una rotondità piena ed avvolgente, accompagnata da una alcolicità importante, ma ben equilibrata. Spiccano i tannini, eleganti e ben delineati, ma non ancora perfettamente morbidi. Una sensibile ruvidità che, quasi sicuramente, si dissolverà con ulteriori 12-18 mesi di riposo in cantina. Piacevolmente sensibile la mineralità. Ritroviamo gli aromi già incontrati al naso, con una Amarone Experience Guide 2012 -

maggiore intensità della componente fruttata e delle speziature. Il “Campedel” è un Amarone di grande longevità che, con il passare del tempo, saprà trasformare la freschezza degli aromi fruttati in intense e profonde sensazioni eteree. A tavola. È uno tra gli Amarone più versatili, tra quelli degustati, in grado di ben figurare sia a tavola che da solo. Perfetto come Amarone da conversazione, in compagnia di cioccolato nero, ma non extra noir o Parmigiano Reggiano extra vecchio. Protagonista anche a tavola, con secondi di carne rossa e selvaggina, dalla preparazione non necessariamente elaborata. Arrosti e spezzatini. Impareggiabile con i filetti. Da provare con arista di maiale, spezzatino di cervo con bacche di ginepro, arrosto di coppa. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone “Campedel” è la punta di diamante dell’azienda Gamba. È prodotto con uva Corvina (50%), Corvinone (20%), Rondinella (20%) e Croatina (10%), provenienti dal vigneto “Campedel” situato sulla collina Gnirega, nel cuore della Valpolicella Classica, ad un’altitudine di 300 metri sul livello del mare. Il vigneto è sostenuto da marogne (muretti a secco) e ha un’esposizione sud-ovest. Il terreno è calcareo-argilloso. Il sistema di allevamento prevede nuovi impianti a guyot, con una densità di 4.000 – 5.000 viti per ettaro. La resa è di 70-80 quintali per ettaro, a seconda dell’annata. La vendemmia ha luogo tra la fine di settembre ed i primi giorni di ottobre. I grappoli migliori, selezionati manualmente, sono riposti in plateux di legno e messi nel fruttaio per 120 giorni, secondo la tradizione. La pigiatura si svolge a febbraio, con diraspatura. La fermentazione dura 30 giorni con una temperatura compresa tra 20° e 25° C. L’Amarone “Campedel” affina per 6 mesi in botti di acciaio e, successivamente, 30 mesi in botti di rovere francese da 225 l. Temperatura consigliata dal produttore: 20° C. Gradazione alcolica: 15.5%.

Voti. Giornalisti: 8,9; Sommelier: 8,9; Pubblico: 9,0. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 20° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze).

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dell’Amarone

Le Bignele Amarone della Valpolicella Classico 2007

8,6

/ 10

Amarone nel segno della tradizione. Buon corredo tannico. Brasati, spezzatini e Gulasch. Un Amarone nel segno della tradizione, come del resto tutta l’azienda Le Bignele. Un’azienda a completa gestione familiare, la cui storia risale al 1818. I vigneti coprono una superficie di 8 ettari, su un terreno collinare, a circa 300 metri sul livello del mare, in località “Bignele”, nei pressi del paese di Valgatara, frazione di Marano, nella zona Classica della Valpolicella. Un’azienda condotta dai fratelli Aldrighetti, Angelo in vigna e Luigi, in cantina, affiancati dai figli Nicola e Silvia. Una gestione all’insegna della tradizione anche nella scelta dell’uvaggio: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara. L’Amarone Classico “Le Bignele” è un vino elegante e lineare, che si fa apprezzare senza dover stupire. Nessuna sovrastruttura muscolare o eccessive “marmellosità”. L’annata 2007 si presenta con un buon potenziale di equilibrio ed eleganza, ma necessita di ulteriori 12-18 mesi, per affinarsi al meglio, limando alcune leggere ruvidezze, ancora presenti al momento della degustazione. Nel bicchiere. Un colore rubino, alquanto intenso, che dirada, ai bordi, verso sfumature granata. Un colore brillante, dalla trama fitta, ma nitida. Il naso. Un bouquet pulito e nitido. I profumi sono ben definiti, anche se ancora in evidente fase di evoluzione. In particolare i profumi fruttati sono ancora al termine della loro maturazione. Tra i frutti rossi, la ciliegia rossa, è ancora croccante e fragrante, prossima ad una piena maturazione. Anche i profumi floreali sono alquanto freschi. Sullo sfondo, si delineano, piacevoli, i primi sentori di tostatura. Leggere pennellate balsamiche e nuance speziate. In bocca. Già al primo sorso arriva la conferma di essere di fronte ad un Amarone ancora in evoluzione, anche se in una fase ben avanzata. I tannini sono ben presenti e ben evidenti, con ancora qualche ruvidità da arrotondare. Sensibile anche l’acidità. Più che piacevole la mineralità, che rimanda ad una buona espressione del territorio. Ritroviamo tutti gli aromi già incontrati al naso, con tonalità leggermente più calde. Ben equilibrate i sentori tostati e la nota vanigliata, segno di un sapiente uso delle botti di legno. Leggermente più intense le note balsamiche e le Amarone Experience Guide 2012 -

speziature. Nel complesso è un Amarone dal grande potenziale, basta avere un po’ di pazienza e lasciarlo riposare in cantina per altri 12-18 mesi. Indicato per chi ama gli Amarone più legati alla tradizione. Buona la tenuta a bottiglia aperta, mantenendosi integro per oltre 24 ore. A tavola. Decisamente un Amarone da abbinamento. Piacevole anche da bersi da solo, ma è a tavola che si esprime al meglio. Si accompagna con secondi piatti a base di carne rossa, in particolare con brasati e spezzatini. Bene con la selvaggina più leggera. L’importante corredo tannico, gli consente di abbinarsi a piatti conditi con ricchi sughi ed intingoli. Ottimo con il gulasch. Per chi ama osare, da provare con la “coda alla vaccinara”. Molto bene anche con i formaggi dal sapore più intenso come quelli di capra e di pecora, a media stagionatura, e quelli a pasta filante, meglio se affumicati, leggermente passati sulla piastra o nel microonde. Scheda informativa. (informazioni sito web del produttore). Purtroppo le informazioni, sia sulla retro etichetta e, soprattutto, sul sito internet, sono molto sintetiche, quasi scarse. Poche righe per segnalare che durante la vendemmia i grappoli sono raccolti a mano e posti in cassette di legno, dove sono lasciati ad essiccare nel fruttaio per circa 120 giorni, a seconda delle annate. A descrizione dell’Amarone oggetto della nostra degustazione si segnala solo il grado alcolico, 15%, e l’affinamento in botti di rovere per 3 anni. Dalla retro etichetta apprendiamo che “questo vino viene ottenuto dalle migliori uve Corvina, Rondinella e Molinara”. Effettuando una ricerca sul web e su alcune nostre guide, scopriamo che l’uvaggio dovrebbe essere il seguente: Corvina e Corvinone (65%), Rondinella (30%), Molinara (5%). Voti. Giornalisti: 8,5; Sommelier: 8,6; Pubblico: 8,6. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 19° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (50 presenze).

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Massimago Amarone della Valpolicella 2008

dell’Amarone

9,2

/ 10

Una realtà nuova e già importante. Elegantemente potente. Da conversazione. Faraona ripiena. Un’azienda tutta la femminile. Un’immagine ed una comunicazione giovane e fresca, a partire dal sito web. L’azienda Massimago propone, ancora prima di aprire la bottiglia, un nuovo approccio al mondo dell’Amarone: tradizione ed innovazione. La tenuta appartiene alla famiglia Cracco dal 1883 (data riportata anche sul tappo), ma il primo Amarone a marchio Massimago è stato prodotto, nella vendemmia 2004. Un Amarone dal carattere, deciso e determinato. Un Amarone diretto ed immediato, complesso, ma, al tempo stesso, dotato di una più che buona bevibilità. Nel bicchiere. Si presenta con un rosso rubino carico ed intenso, ma non cupo. Presenta una piacevole trasparenza, segno che ci preannuncia un Amarone che punta più all’eleganza che sulla potenza. Al naso. Il naso è intenso e deciso, con bouquet ampio, composto da profumi ben armonizzati, ma sempre nitidi e ben distinguibili. Tra di essi emerge una ciliegia alquanto diversa rispetto al comune, capace di abbinare una buona freschezza ed integrità con pennellate di sovra maturazione tendenti al sotto spirito. Nitide, ma non invadenti le note vanigliate, risultato di un equilibrato affinamento in barrique. Sensibili speziature emergono dal fondo del bicchiere, accompagnate da leggere note balsamiche. Piccole sfumature eteree. In bocca. Un ingresso deciso e determinato, ma non irruente. Una buona rotondità, una struttura ben delineata e un’alcolicità importante, si sorreggono e si contrappongo, in un grande equilibrio. Un equilibrio che si apprezza al meglio, rispettando rigorosamente la temperatura di servizio consigliata (18-20° C, meglio se collocati sulla fascia più bassa). I tannini sono presenti, ma ben levigati e morbidi. Ritroviamo conferma delle sensazioni già incontrate al naso: la ciliegia ben marcata ed integra, le sensazioni balsamiche e le note speziate. Emergono in modo più marcato gli aromi eterei. Siamo di fronte ad un Amarone con un buon potenziale di longevità. Perfetto da bersi subito, per meglio apprezzare il ricco corredo di aromi fruttati. Molto buona la “la tenuta a bottiglia aperta, mantenendosi integro per oltre 48 ore.

Amarone Experience Guide 2012 -

Premio “Web & Communication” della Stampa Internazionale: sito web dalla grafica nuova ed originale, con informazioni tecniche complete ed indicazioni di abbinamenti, anche musicali. A tavola. Decisamente un Amarone da conversazione, da bere in compagnia di formaggi importanti, in particolare quelli di capra, di media stagionatura, o gli erborinati più giovani. Da provare a fine pasto con scaglie di cioccolato fondente, ma non eccessivamente scuro e amaro. Protagonista anche a tavola, con un’ampia gamma di abbinamenti. Molto bene con spezzatini e brasati. Da provare con Faraona ripiena e con Filetto al pepe verde. Bene anche con gli arrosti. Non solo secondi piatti, ma anche primi di pasta al forno o condita con importanti sughi di carne. Scheda informativa. (informazioni da sito web del produttore). L’Amarone Massimago è prodotto con uva Corvina (70%), Corvinone (15%) e Rondinella (15%), provenienti dai 10 ettari di vigneto posti a 150-300 metri sul livello del mare, esposizione estovest. Il terreno presenta stratificazioni calcaree-marnose ed argillose. In particolare il crù le Macie e la particella Sant’Anna. La densità è di 5.000 piante per ettaro, allevate a spalliera con potatura a guyot. Vendemmia e selezione manuale. Appassimento in plateaux, per 80, giorni all’interno del fruttaio, umidità e temperatura controllate Macerazione a freddo si è prolungata per 5 giorni, nei quali il contatto con le bucce ha favorito l’estrazione di precursori aromatici fruttati. La fermentazione malolattica si è svolta rapidamente e con decorso regolare, parte in barriques di rovere francese e parte in una botte da 20 hl, all’interno della cantina sotto casa, scavata nella roccia. L’affinamento si è protratto per 2 anni nei legni e per 12 mesi in bottiglia. L’Amarone Massimago è prodotto in 4.500 bottiglie. Grado Alcolico: 16,5%. Voti. Giornalisti: 9,2; Sommelier: 9,1; Pubblico: 9,3. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 19


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dell’Amarone

Monte Zovo “Selezione” Amarone della Valpolicella 2005

9,0

/ 10

Intenso, scuro, equilibratamente potente. Speziato. Gulasch e Spezzatini. Coda alla Vaccinara. Amarone scuro nel colore ed intenso negli aromi, dotato di grande truttura e potenza. L’Amarone Selezione Montezovo, non passa inosservato. Il grado alcolico è importante, 16%, ma è ben bilanciato da una struttura altrettanto importante e da un bel corredo tannico. Nel bicchiere. Si presenta con un rosso granata, molto scuro, tra i più scuri incontrati durante l’Amarone Experience 2012. Un colore dalla trama fitta, ma non impenetrabile. Un rosso granata, morbido e caldo, che, ai bordi, si stempera in tonalità più permeabili alla luce. Al naso. Un corredo olfattivo intenso e penetrante. Al primo contatto, il naso è solleticato da una piacevole pungenza speziata. Una speziatura piccante, di pepe bianco e nero, con nitide spolverate di noce moscata. Dopo una frazione di secondo arrivano i frutti a bacca rossa, molto scura e decisamente tendente al nero. La ciliegia lascia il posto ad un’amarena sotto spirito, ricca di polpa e ben integra. Ben delineata anche la prugna secca, dietro la quale si affaccia una piccola traccia floreale di rosa appassita. Leggere pennellate tostate, nuance di tabacco, ed un’impronta balsamica. In bocca. Un ingresso importante e deciso. Al primo sorso si apprezzano i tannini, ben levigati, accompagnati da una suadente mineralità. La componente alcolica c’è e si sente, ma è ben bilanciata da una struttura altrettanto importante. Pur essendo un Amarone non più giovane, si fa apprezzare anche per la buona fragranza degli aromi. Aromi che abbiamo già incontrato al naso, ma che in bocca diventano leggermente più intensi, in particolare le speziature. Nel complesso, la Selezione Monte Zovo è un Amarone di alto profilo, ben strutturato, elegantemente potente e ben equilibrato. Un Amarone con quasi sette anni alle spalle, ma ancora fresco e vibrante. Ha saputo conquistare i giornalisti, i sommelier e, soprattutto, il pubblico dei liberi professionisti. Un Amarone armonico, anche se con qualche margine di miglioramento.

Amarone Experience Guide 2012 -

Un Amarone che lascia trasparire un buon lavoro sia in vigna che in cantina. Forse, sconta un’annata non eccellente, come il 2005. Resta la curiosità di assaggiare l’annata 2006, sicuramente più promettente. Un Amarone di media lunga longevità, in grado di conservarsi per almeno altri 7-9 anni. Molto buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 48 ore. A Tavola. Decisamente un Amarone da abbinamento. Molto piacevole da bersi anche da solo, ma è a tavola che dà il meglio di se. Grazie agli eleganti tannini, ancora ben vivi, ed alla buona componente acida, è il compagno ideale per piatti elaborati. Molto bene con brasati e stracotti. Da provare con spezzatini ricchi di sugo ed intingoli. Perfetto con il Gulasch. Per chi ama osare: coda alla vaccinara. Scheda informativa. (informazioni da sito web del produttore). L’Amarone Classico Montezovo “Selezione” è prodotto con uva Corvina (70%), Rondinella (20%), Molinara (5%) e Oseleta (5%). (N.B.: le percentuali non sono riportate nel sito, ma sono state ottenute da alcune guide in nostro possesso). I vigneti sono situati nei comuni di S. Ambrogio, Fumane, Mazzurega e Mezzane. I terreni sono profondi ed argillosi. La vendemmia ha luogo ad inizio di Ottobre. L’appassimento dura 5 mesi in plateaux, al termine dei quali l’uva perde il 3040% del suo peso originale. L’affinamento dura 3 anni, in botti di rovere. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 18-20° C. Gradazione alcolica: 16%. Voti. Giornalisti: 8.9; Sommelier: 9,0; Pubblico: 9,2. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze).

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dell’Amarone

Nicolis “Ambrosan” 2005 - Amarone della Valpolicella Classico

9,2

/ 10

Un piccolo Crù. Equilibrio, potenza, intensità. Cervo, Fiorentina, Bue Piemontese. Un Amarone profondo, dal colore scuro ed intenso, e dal ricco bouquet gusto-olfattivo. Un Amarone di grande classe e “signorilità”, ben riconoscibile e riconosciuto da giornalisti e sommelier e, al tempo stesso, diretto e capace di farsi, facilmente e rapidamente, apprezzare anche dai palati meno allenati. L’Ambrosan 2005, ha raggiunto un livello di evoluzione più che buono: ben bilanciato, con buona struttura ed il giusto livello di acidità. I tannini ci sono, si fanno apprezzare, ma sono già ben levigati e morbidi. È praticamente perfetto da bersi subito, senza la necessità di ulteriore riposo in cantina. È un Amarone di media – lunga longevità, da poter conservare in cantina per ancora 8-10 anni. Nel bicchiere. Il colore è scuro ed impenetrabile. Il rosso rubino si irradia da un centro intenso come inchiostro, per sfumare, ai bordi, verso calde tonalità granata. La trama è fitta e densa. Un grande impatto visivo, completato da una serie di archetti, densi ed armonici, che si stagliano sulle pareti del bicchiere. Al naso. Un corredo di aromi ricco, ben evoluto e maturo. Non occorre roteare troppo il bicchiere per far emergere dal bicchiere un ampio ed equilibrato ventaglio di profumi. Il primo incontro è con i frutti a bacca rossa e, soprattutto, a bacca nera. Protagonista un’amarena scura ben matura e già sotto spirito, ma dalla polpa piena ed ancora integra. Intorno, leggere sfumature di rosa appassita e nitide pennellate di tostature e di cioccolato. Calde e ben nitide le note speziate, di liquirizia, pepe nero e chiodi garofano. Leggere pennellate balsamiche. In bocca. L’ingresso è deciso e rotondo. Una potenza elegante e progressiva. Da subito, si apprezza una struttura ben delineata e solida, a bilanciare l’importante grado alcolico. Piacevole mineralità. I tannini hanno raggiunto una più che buona maturazione, risultando morbidi, levigati, ma ben presenti. Il corredo aromatico ripropone, con una maggiore intensità, la stessa gamma di frutti incontrati al naso, evidenziando una più nitida presenza della componente legata al sottobosco. Si inseriscono in modo armonico sentori tostatati. Le speziature sono leggermente più intense. Sottili pennellate di cuoio. Trasparenze balsamiche ed equilibrate note vanigliate. Amarone Experience Guide 2012 -

A tavola. Si fa apprezzare sia da solo che in abbinamento al cibo. A tavola si accompagna con piatti dalla preparazione semplice, ma dall’alta qualità delle materie prime: bocconcini di cervo con bacche di ginepro, Fiorentina, costata di bue piemontese. Immancabile compagno di formaggi mediamente stagionati e leggermente piccanti. Bevuto da solo è un’importante Amarone da conversazione, da accompagnare con cioccolato fondente. Molto Buona la “tenuta a bottiglia aperta”, oltre le 48 ore. Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Ambrosan è prodotto con uve Corvina Veronese (70%) , Rondinella (20%) e Croatina (10%) raccolte manualmente a metà del mesi di ottobre. Le uve provengono dal vigneto di proprietà “Ambrosan” situato nel comune di San Pietro in Cariano, su terreni leggermente digradanti, in posizione sud-est. La resa per ettaro è di 22 hl/ha. Durante la vendemmia le uve sono raccolte, selezionate con cura, poste in cassette e messe a riposo in locali ben arieggiati ed asciutti, in modo da favorire la concentrazione di zuccheri ed altri componenti fondamentali, quali l’estratto, gli aromi e la glicerina. Dopo 4 mesi di appassimento, ad inverno inoltrato, le uve sono sottoposte ad una pigiatura molto soffice. A causa del freddo della stagione, il mosto inizia una lunga e lenta fermentazione. Anche la macerazione sulle bucce si protrae per un mese. La maturazione in botte di legno dura 30 mesi. Una parte del vino è posta a maturazione in botti di rovere di Slavonia di medie dimensioni. Un’altra parte è posta in barrique. Segue un affinamento in bottiglia per almeno 8 mesi. Dati analitici forniti dal produttore: gradazione alcolica: 16%; acidità totale: 5,80 gr/l; estratto secco netto: 32,00 gr/l. Voti. Giornalisti 9,2; Sommelier 9,2; Pubblico 9,3. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 19° C. Degustazione alla cieca. quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 21


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Nicolis Amarone della Valpolicella Classico 2006

9,0

/ 10

Semplice e diretto. Mineralità. Profumi intensi e persistenti Arrosti e spezzatini. Un Amarone armonioso, con una buona struttura che ben bilancia un’alcolicità sensibile, anche se non eccessiva. Un Amarone dalla buona mineralità, ricco di gusto e profumi, con un buon corredo tannico, sensibile, ma ben levigato. Un Amarone più “delicato” rispetto all’Ambrosan, maggiormente indicato per abbinamenti con il cibo. Non è il crù Ambrosan, ma è sempre un grande Amarone Classico. Inoltre siamo di fronte ad un’annata, il 2006, da tutti considerata come eccezionale. Così si spiega il secondo Sigillo Oro assegnato all’azienda di San Pietro in Cariano. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rosso rubino, carico, intenso ed impenetrabile. Un cuore quasi inchiostro che ai bordi vira verso tonalità granata. La trama è fitta, setosa e calda. Al naso. Profumi ben delineati e precisi, nitidi e puliti. Si percepiscono immediatamente i frutti a bacca rossa, tra i quali spicca la ciliegia ben matura, ma ancora rotonda e ricca di polpa, prossima al “sotto spirito”. Nuance di confettura di frutti di sotto bosco. Sensibili sensazioni di cacao e tabacco, accompagnate da velature di cuoio. In bocca. Un ingresso deciso, ma non irruente. Già al primo sorso ci si rende conto di essere di fronte ad un Amarone più “delicato”, con un grado alcolico più contenuto. Un Amarone, per certi versi, più austero, rispetto all’Ambrosan, ma per nulla più complicato. Diretto ed immediato, si fa ben comprendere ed apprezzare, anche da un pubblico di non addetti ai lavori. In bocca è pieno e rotondo, con una bella struttura ed un piacevole equilibrio. I tannini sono maturi, morbidi, ben levigati, ancora ben presenti, a preannunciare una buona longevità. Ritroviamo i profumi già incontrati al naso. Leggermente più ampia la gamma dei frutti a bacca rossa, affiancati da leggeri aromi di frutta a bacca più scura. Una buona armonia di tostature e speziature, accompagnata da nuance balsamiche. Ben equilibrato l’aroma vanigliato. Sensibile e ben distinguibile la mineralità.

A tavola. Un Amarone protagonista a tavola, con i classici abbinamenti di carne e selvaggina, ma anche con accostamenti più “innovativi”. Bene anche con le preparazioni più elaborate, caratterizzate da ricchi sughi o intingoli. Perfetto con arrosti, costate e spezzatini. Cinghiale in umido. Da provare anche con primi piatti di pasta condite con ricchi sughi di carne, molto saporiti, meglio se tendenti al piccante. È un Amarone per pranzi importanti, ma non solo. Perfetto per accompagnare anche un informale pranzo tra amici. Bevuto da solo è un Amarone da conversazione, da degustare con scaglie di Parmigiano Reggiano invecchiato almeno 12-24 mesi. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore). L’Amarone Classico Nicolis è prodotto con uve Corvina (65%), Rondinella (20%), Croatina (10%) e Molinara (5%), provenienti da vigneti di proprietà, in posizione collinare, nel cuore della Valpolicella Classica. A fine ottobre, le uve sono raccolte e selezionate manualmente, messe in cassette e posti in locali arieggiati ed asciutti per la concentrazione degli zuccheri, dell’estratto, degli aromi e della glicerina. Dopo 3 mesi, ad inverno inoltrato, le uve sono sottoposte a pigiatura soffice. A causa del freddo della stagione, il mosto inizia una lunga e lenta fermentazione e la macerazione sulle bucce si protrae per un mese. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia di medie dimensioni, per circa 30 mesi. Seguono altri 8 mesi di affinamento in bottiglia. Dati analitici: gradazione alcolica 15,00%; acidità totale: 5,80 g/l; estratto secco: 30,00 g/l. Voti. Giornalisti 8,9; Sommelier 9,0; Pubblico 9,2. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione.

Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 19° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze).

Molto bene la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 48 ore. Amarone Experience Guide 2012 -

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Novaia “Corte Vaona” 2007 - Amarone della Valpolicella Classico

8,9

/ 10

Elegante e piacevole bevibilità. Fragrante nei profumi e negli aromi. Gulasch e Coda alla Vaccinara. Un Amarone elegante, che si distingue per una buona finezza gusto-olfattiva. Si presenta con una gradazione alcolica “contenuta” (relativamente alla categoria Amarone), una buona struttura, una buona acidità ed un buon corredo tannico. L’annata 2007 è già in una fase evolutiva avanzata, ma non ancora perfettamente conclusa. Altri 8 -14 mesi di riposo in cantina, permetteranno di raggiungere una perfetta armonia e di ritrovare, nel bicchiere, un Amarone che, sicuramente, potrà conquistare altri 2-3 di decimi di punto conquistando l’ambito, e meritato, Sigillo Oro. Nel bicchiere. L’eleganza e la finezza dell’Amarone “Corte Vaona” si percepisce già al primo sguardo. Il colore è di un bel rosso granato, limpido, dalla trama nitida, quasi trasparente. Un colore uniforme che, ai bordi, vira leggermente verso tonalità più calde e morbide. Al naso. I profumi sono ben amalgamati, ma nitidi e distinguibili tra loro. Profumi freschi, integri, croccanti. Immancabili i frutti a bacca rossa, guidati da una ciliegia ricca di polpa, ben matura ed intensa nel suo colore rosso, che duetta con un’amarena dalle tonalità più scure. Segue il lampone, altrettanto polposo. Leggeri sentori di susina ben matura. Integri anche i profumi floreali, tra i quali apprezziamo una bella rosa rossa ed una piacevole violetta, appassite. Dal fondo del bicchiere, emergono marcati profumi speziati, compresi tra il pepe nero e la noce moscata. Piacevoli sentori balsamici. Leggere tostature. In bocca. È pieno e rotondo. Riempie bene, senza essere troppo invadente. Evidenti i tannini, ben levigati, ma ancora ben vivi, a confermarci che siamo in presenza di un vino dalla buona longevità. Ben evidente anche la mineralità. Anche in bocca gli aromi si caratterizzano per un’elevata fragranza. Tra i frutti rossi ritroviamo la ciliegia ed il lampone, integri e rotondi, ricchi di polpa. Leggermente più intense le note speziate. Sottili pennellate balsamiche. Più evidenti, ma sempre ben bilanciate, le note tostate, tra le quali si distingue il cioccolato amaro in polvere ed il tabacco. Il bouquet aromatico si presenta intenso e Amarone Experience Guide 2012 -

persistente, con un finale piacevolmente ammandorlato.

abbastanza

lungo

e

Nel complesso, il “Corte Vaona” presenta un buon equilibrio, migliorabile con ulteriori 8-14 mesi di riposo in cantina. A tavola. Un vino protagonista sia a tavola che da solo. Oltre ai classici abbinamenti (carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati) si accompagna bene anche con primi piatti di pasta condite con ricchi ragù di carne (da provare con il ragù di cervo) o preparate al forno. Molto buono con formaggi affumicati o leggermente piccanti. Da provare con scamorza affumicata, passata velocemente sulla griglia. Il buon corredo di tannini e l’intenso corredo aromatico, gli consente di abbinarsi con piatti “insoliti” per un Amarone, come ad esempio il Gulasch o la “coda alla vaccinara”, quest’ultima preparata secondo la ricetta che prevede l’aggiunta di cioccolato. Bevuto da solo, è un buon vino da conversazione. Si sposa bene con il cioccolato fondente, ma non eccessivamente nero. Scheda informativa. (informazioni da sito web del produttore). L’Amarone Corte Vaona è prodotto con uva Corvina (50%), Corvinone (25%), Rondinella (20%) e Oseleta (5%), provenienti da vigneti di proprietà. La vendemmia ha luogo nella terza decade di settembre, con raccolta manuale. Le uve sono sottoposte a surmaturazione per circa 100 giorni, in un tradizionale fruttaio collinare a 400 metri sul livello del mare. Nel periodo invernale ha luogo la diraspatura e la pigiatura soffice, seguite da criomacerazione e fermentazione a temperatura controllata, in piccoli recipienti di acciaio, per 30 giorni. L’affinamento avviene in barrique, per 24 mesi, seguiti da 8 mesi in bottiglia. Gradazione alcolica: 15% Voti. Giornalisti: 8,9; Sommelier: 8,9; Pubblico: 8,9 (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 23


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Pasqua Villa Borghetti 2008 - Amarone della Valpolicella Classico

8,9

/ 10

Elegantemente lineare. Intensità dei profumi e degli aromi. Arrosti, filetti. Arista di Maiale. Un Amarone complesso, ma al tempo stesso, immediato. Si fa riconoscere in modo diretto e lineare. L’Amarone Villa Borghetti si distingue per l’ottima bevibilità, l’equilibrata gradazione alcolica, e per l’ampio corredo gusto olfattivo. Un corredo di aromi e profumi, ben riconoscibile anche da un pubblico di neofiti. Piacevole ed immediato, si fa apprezzare senza bisogno di “effetti speciali”. Non un Amarone di potenza, ma di sostanza. Nel complesso, il Villa Borghetti è un Amarone in grado di accompagnare sia cene importanti sia momenti più informali. Perfetto come Amarone “da tutti i giorni”. Grazie alla sua buona “tenuta a bottiglia aperta”, può essere aperto e conservato per più giorni, regalando emozioni nel corso di tutta la settimana. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rubino scuro, dalla trama fine ed elegante. Verso i bordi le tonalità diventano più calde e più vellutate, virando verso il rosso granata. Al naso. Buona l’intensità dei profumi, che si fanno apprezzare ancor prima di avvicinare completamente il bicchiere al naso. Protagonisti i frutti a bacca rossa, con la ciliegia rossa ben matura e già pronta ad avviarsi al sotto spirito, accompagnata da una variegata confettura di frutti di bosco. Ben delineate le note tostate, in particolare il tabacco. Bilanciata la nota vanigliata. In evidenza le balsamicità. In bocca. L’ingresso è molto discreto, per nulla invadente. Avvolgente e rotondo accarezza il palato. I tannini sono evidenti, ma molto morbidi. La mineralità è percettibile ma tenue, posandosi sulla lingua senza “pizzicarla” troppo. Ritroviamo la conferma degli aromi già incontrati al naso. Aromi che diventano sempre più intensi man mano che il Villa Borghetti si ossigena nel bicchiere. Molto buona la componente minerale. Suadenti le speziature. Nel complesso è un Amarone dal buon equilibrio, ma può sicuramente esprimersi al meglio con ulteriori 6-12 mesi di riposo in cantina. È un Amarone da medio invecchiamento. A tavola. Un Amarone protagonista sia a tavola sia nel dopo cena. La sua personalità discreta gli permette di Amarone Experience Guide 2012 -

accompagnare anche piatti più delicati. Molto bene con i tradizionali abbinamenti di carne rossa e selvaggina, meglio se cucinati con ricette non troppo elaborate, con pochi intingoli o sughi. In particolare i filetti e gli arrosti. Da provare con agnello, lepre, arrosto di coppa e Arista di maiale. Bevuto da solo è un perfetto Amarone da conversazione, accompagnato con scaglie di Parmigiano mediamente stagionato, formaggi affumicati o leggermente piccanti. Da provare con formaggi erborinati cremosi e tendenti al dolce, scamorza affumicata o formaggio Ragusano, passato velocemente sulla piastra o nel forno micro onde. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico “Villa Borghetti” è prodotto con uva Corvina (65%), Rondinella (25%), Negrara (10%), provenienti dal vigneto Villa Borghetti, località Prognol, situato tra Marano e Valgatara, nel cuore della Valpolicella Classica. Il terreno è calcareo, da detriti di falda e terreni di frana, con predominanza di terra fine sullo scheletro. Le uve, attentamente selezionate, sono raccolte a mano, a metà settembre e disposte ad appassire in cassette di legno all’interno del fruttaio, per circa 4 mesi. Durante questo periodo, i grappoli perdono circa il 25-30% del loro peso con una conseguente concentrazione delle sostanze presenti nell’acino. Dopo la pigiatura, a metà gennaio, si avvia la fermentazione alcolica in vasche di acciaio, per circa 1 mese a temperatura controllata. Sono effettuate continue follature per favorire l’estrazione di colore e struttura. Al termine, circa il 70% del vino è trasferito in barriques di rovere francese, il resto in tonneaux dove si svolge la fermentazione malo lattica che conferisce morbidezza al vino. Dopo circa 18 mesi di maturazione è messo in bottiglia per ulteriori 6 mesi di affinamento. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 18%. Gradazione alcolica: 15%. Voti. Giornalisti 8,9; Sommelier 8.9; Pubblico 9,0. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze).

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Pasqua “Famiglia Pasqua” Riserva 2003 - Amarone della Valpolicella Classico

9,1

/ 10

Ottimo esempio di longevità. Complessità e profondità. Da Meditazione, bevuto da solo. Un’edizione limitata di 2.000 bottiglie, per celebrare gli oltre 85 anni di attività dell’azienda. Un Amarone dalla grande complessità, elegantemente austero, senza la minima sbavatura. Un perfetto incastro di profumi intensi ed evoluti. All’interno dell’ampia produzione dell’azienda Pasqua, la linea “Famiglia Pasqua” si distingue per la fusione di tradizione ed innovazione. L’Amarone Riserva rappresenta la punta di diamante di questa linea. Un Amarone di quasi 10 anni, con ancora una buona mineralità e tannini ben vivi e vivaci. Un ulteriore conferma (se ce ne fosse ancora bisogno) di come l’Amarone sia (anche) un grande vino da invecchiamento. Nel bicchiere. Si presenta con un colore vivace e brillante, un rosso che ben si bilancia tra le tonalità rubino e granata. La trama è elegante, limpida, quasi trasparente. Si legge attraverso il bicchiere. Già nel bicchiere si evidenzia la grande longevità di questo Amarone. Al naso. È un vino di quasi dieci anni. Occorre avere pazienza ed attendere che una buona ossigenazione gli permetta di aprirsi e mettere in mostra i propri aromi ed i propri profumi. Profumi fitti e profondi, di frutta a bacca rossa e, soprattutto, a bacca nera: amarena nera sovra maturata e sotto spirito, susina ben matura e prugna secca. Nitide e ben marcate pennellate tostate (caffè e cioccolato). Dal fondo, emergono velature balsamiche. Il tutto incorniciato da sensibili e ben equilibrate nuance eteree, a conferma che siamo di fronte ad un Amarone già adulto. In bocca. L’ingresso è delicato e setoso, quasi in punta di piedi. Una sensazione non comune nel campo degli Amarone, che solo un Amarone già “adulto” sa regalare. I tannini sono rotondi, ben levigati, molto morbidi. Sul palato e sulla lingua, scivola ed accarezza in modo suadente e setoso, con una piacevole sensazione “polverosa”. È un Amarone che abbonda di sensazioni tattili. Ai tannini si accompagna una mineralità, discretamente presente. Ritroviamo gli stessi aromi fruttati già incontrati al naso, ancora più scuri e più maturi: l’amarena diventa decisamente sotto spirito, la susina è già piacevolmente secca. Complesse e piacevoli le tostature, che restano intense anche per molti secondi dopo aver deglutito. Amarone Experience Guide 2012 -

Più intense anche le nuance speziate. Rotonde e ben evidenti le sensazioni eteree, ad accrescere la complessità di questo Amarone Riserva. Molto buona la “tenuta nel bicchiere”. Non solo si è mantenuto integro per quasi 48 ore, ma ha mostrato una grande evoluzione nelle prime 10-12 ore dall’apertura, dimostrandosi più aperto e, sotto certi aspetti, più piacevole. Nel complesso è un Amarone di grande livello, che ben celebra l’importante traguardo degli 85 anni di attività dell’azienda Pasqua. Un Amarone arrivato ad una perfetta maturazione, che regala il meglio di se a chi lo beve subito. Inutile lasciarlo ulteriormente in cantina, anche se può essere conservato ancora per 24 – 36 mesi senza alcun problema. A tavola. Un Amarone decisamente da meditazione. Una meditazione profonda e silenziosa. Da bersi da soli o in compagnia di pochi e ben selezionati amici. Più che buono come Amarone da abbinamento; ma il consiglio è di berlo da solo: niente pasticceria, niente formaggi. Da solo, come un grande Sherry o un grande Cognac, davanti al camino o seduti nel salotto di casa. Unica concessione, un cioccolato fondente, ma non extra noir: un 75%. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) Solo poche righe per segnalare la posizione dei vigneti nella zona collinare della Valpantena e per sottolineare la produzione limitata di 2.000 bottiglie, seguite da una breve descrizione dell’Amarone e da suggerimenti per l’abbinamento con il cibo. Gradazione Alcolica: 15% Voti. Giornalisti 9,1; Sommelier 9,1; Pubblico 9,2. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria) Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze).

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Roccolo Grassi

9,2

Amarone della Valpolicella Classico 2007

/ 10

Scuro nel colore, profondo nei profumi. Equilibratamente potente. Filetto lardellato. “Semplicemente, un grande Amarone”. “Un Amarone complesso, ma non complicato”. Due frasi raccolte tra i partecipanti all’Amarone Experience 2012, che ben sintetizzano l’essenza dell’Amarone Roccolo Grassi. Un Amarone importante, intenso, ma al tempo, stesso in grado di conquistare il grande pubblico. Un Amarone muscoloso, forte, ma con gentilezza. Una muscolarità che non va a discapito di un’ottima bevibilità. L’importante gradazione alcolica, 17%, è supportata e ben bilanciata da una grande struttura e da un ottimo corredo tannico. Nel bicchiere. Già al primo sguardo si evince il carattere forte ed intenso di questo Amarone. Il colore è rosso rubino, profondo, impenetrabile, quasi inchiostro. Leggere sfumature granata si delineano verso i bordi. Gli archetti si stagliano in modo deciso sulle pareti del bicchiere. Al naso. Il bouquet dei profumi è tra i più ampi tra quelli degustati. Profumi nitidi, ben delineati, senza sbavature, freschi e piacevoli. Protagonisti i frutti a bacca rossa, in particolare la ciliegia ben matura e integra. Primi sentori di amarena sotto spirito, accompagnata dalla confettura di ribes e dalla susina fresca, mentre all’orizzonte si profilano i primi sentori di prugna secca. Ben sensibili le note speziate del pepe nero. Sfumature tostate, piacevoli note vanigliate e velature balsamiche. In bocca. L’ingresso è deciso, ma non irruento. Riempie bene con il suo corpo, evidenziando una grande consistenza, quasi “masticabile”. I tannini sono ben delineati, ma morbidi. Decisa la sapidità che accarezza la lingua. Buona la mineralità. Ritroviamo la ciliegia, sempre rotonda, fresca, croccante. Una ciliegia ben matura, già tendente alla sovra maturazione che lascia intravedere un futuro di ciliegia sotto spirito. Più marcata la frutta a bacca scura, con l’amarena che si avvia a diventare sempre più protagonista, la susina sempre più matura e la prugna secca che sopravanza. Ritroviamo, leggermente più marcate, le balsamicità. Le note speziate sono più calde e più sensibili. Più delineate anche le tostature. Pennellate di liquirizia accompagnate da polvere di cacao e caffè. Nel complesso è un Amarone di grande intensità, molto ampio e persistente. Amarone Experience Guide 2012 -

Molto buona la “tenuta a bottiglia mantenendosi integro per quasi 5 giorni.

aperta”,

A tavola. Un Amarone versatile, protagonista sia in abbinamento con il cibo che bevuto da solo. Un protagonista dalla forte personalità che a tavola richiede piatti dal carattere altrettanto forte. Molto bene con i classici abbinamenti di carne rossa e selvaggina, meglio se cucinate in modo ricercato con ingredienti di alta qualità: bocconcini di cinghiale alle bacche di ginepro, arrosto di manzo, spezzatino di Scottona, filetto lardellato. Da provare anche con piatti speziati e leggermente piccanti, come, ad esempio, il Gulasch. Bevuto da solo è un perfetto Amarone da conversazione, con scaglie di Parmigiano Reggiano o Grana Padano stagionati, formaggi di capra e formaggi erborinati cremosi tendenti al dolce. Scheda informativa (informazioni da

scheda

tecnica

del

produttore)

L’Amarone Classico Roccolo Grassi è prodotto con Corvina Veronese (60%), Rondinella (20%), Corvinone (15%) e Croatina (5%). I vigneti sorgono su terreni di origine vulcanica e basaltica. Il sistema di allevamento è la Pergoletta. I grappoli sono raccolti e selezionati manualmente e messi ad appassire fino alla prima settimana di dicembre, quando ha luogo la pigiatura. Fermentazione alcolica: 30 giorni in barriques. Affinamento: 26 mesi in legno e ulteriori 18 mesi in bottiglia. Gradazione alcolica: 17%. Voti. Giornalisti 9,2; Sommelier 9,1; Pubblico 9,3. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 19° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze).

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dell’Amarone

Rubinelli Vajol Amarone della Valpolicella Classico 2008

8,9

/ 10

Potente con delicatezza. Finezza. Speziato. Stracotti e Brasati. Anatra alla Cantonese. Rubinelli Vajol: un altro nome nuovo, nel sempre più ricco panorama dei produttori di Amarone. Un nome nuovo, ma con una lunga esperienza enologica alle spalle. Già da alcune generazioni, la famiglia Rubinelli coltiva ed appasisce uva per le migliori cantine della Valpolicella. Uve coltivate nei vigneti, situati nella campagna del Vajol. Il vigneto Vajol è un piccolo crù, che, a partire dal 2006, dà il nome all’unico Amarone prodotto dall’azienda Rubinelli Vajol. Un Amarone la cui produzione, per la vendemmia 2008, raggiunge le 8.000 bottiglie, come sottolineato nella retro etichetta. Un Amarone elegante, di spiccata finezza, con un carattere deciso, ma non irruente, con un bel corpo, rotondo e deciso, a bilanciare e a sorreggere l’importante gradazione alcolica (16.5%). Un Amarone dalla buona longevità, per il quale non bisogna avere fretta di stapparlo. Un Amarone da conservare per almeno altri 12-18 mesi in cantina, per poterlo apprezzare al meglio. Nel bicchiere. Si presenta con un bel rosso rubino, intenso, ma non cupo. Un colore discreto e nitido, che preannuncia la finezza che ritroveremo più avanti. Al naso. I profumi sono puliti e ben delineati, caratterizzati da leggeri sentori floreali e da note di frutta matura, già pronta ad evolvere verso il sotto spirito. La ciliegia è bella, rotonda, ben matura, ma ancora integra e ricca di polpa. Piacevoli nuance balsamiche. Leggeri sentori tostati, accompagnati da note speziate decisamente più sensibili, in particolare di liquirizia e di caffè. In bocca. È pieno e rotondo. Avvolge bene il palato e accarezza la lingua con una spiccata mineralità. I tannini sono evidenti, morbidi, ma non ancora perfettamente levigati. L’equilibrio è già buono, ma può migliorare, ulteriormente, con altri 12 -18 mesi di riposo in cantina. È un Amarone capace di evolversi e di affinarsi ancora per molti anni. Tra gli aromi, ritroviamo la ciliegia, sempre rotonda, ben delineata e

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sovra maturata, già tendente all’amarena sotto spirito. Le note speziate diventano leggermente più intense e più calde. Molto suadente la mineralità. Nel complesso è un Amarone caldo, ben strutturato e ben equilibrato. Nonostante l’importante gradazione alcolica, rientra nella categoria degli Amarone eleganti, caratterizzati da una buona e facile bevibilità. A tavola L’Amarone Rubinelli Vajol trova la sua migliore espressione a tavola, in abbinamento, soprattutto, con piatti “inusuali”. Molto bene con i tradizionali piatti di selvaggina e carne rossa in umido brasati, stracotti, spezzatini. Perfetto con piatti di carne particolarmente elaborati, saporiti, e speziati. Da provare con alcune ricette della cucina indiana o cinese, come l’Anatra alla Cantonese o il Maiale stufato con rapa bianca Hangzhou. Scheda informativa. (informazioni da brochure del produttore) L’Amarone Rubinelli Vajol è prodotto con uva Corvina (40%), Corvinone (40%), Rondinella (10%), Molinara (5%) ed Oseleta (5%), raccolte e selezionate manualmente. Dopo la vendemmia, i grappoli sono posti all’interno del fruttaio, scavato nel tufo, dove avviene il naturale processo di appassimento, della durata di 4 mesi. Tra gennaio e febbraio le uve sono pressate. La fermentazione e la macerazione avvengono a temperatura controllata. Affinamento, per circa 18 mesi, in botti di rovere da 30 hl. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 18-20° C. Dati analitici: grado alcolico 16%; acidità totale 5,70 g/l; zuccheri riduttori 4,5 g/l. Voti. Giornalisti 8,9; Sommelier 8,9; Pubblico 9,0. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria). Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 18° C. Degustazione alla cieca. Undici serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; dieci serate riservate ai membri Confraternita dell’Amarone e a liberi professionisti (113 presenze).

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Confraternita

dell’Amarone

Santa Sofia Amarone della Valpolicella Classico 2006

8,9

/ 10

Diretto, immediato, discreto. Amarone da ampi abbinamenti. Filetto e tagliata di manzo. “L’Amarone dal volto delicato”: una delle espressioni raccolte durante l’Amarone Experience 2012 che meglio definisce l’Amarone Classico Santa Sofia 2006. Un Amarone complesso, ma, al tempo stesso, semplice, leggero e caratterizzato da una bevibilità più che buona. Un Amarone facile, capace di farsi comprendere ed apprezzare anche dai palati meno allenati. Un Amarone ideale per rilassarsi ed abbandonarsi ai profumi ed agli aromi che emergono dal bicchiere, che si fa apprezzare per la sua linearità, senza dover ostentare eccessive, ed inutili, muscolarità. L’Amarone Classico dell’azienda Santa Sofia, è un vino che non ha bisogno di occasioni speciali per essere stappato. È un Amarone versatile, piacevole e facile da abbinare, che può essere bevuto quasi tutti i giorni. Nel bicchiere. Il colore è rosso rubino, denso e profondo, piacevolmente intenso, ma non cupo. Sulla superficie, vivaci sfumature granata che diventano leggermente più intense man mano che ci si avvicina ai bordi. Un colore caldo ed avvolgente. Al naso. Già al primo contatto si apprezza il carattere discreto e riservato di questo Amarone. I profumi emergono dal bicchiere in modo costante e per nulla irruento, aprendosi, con una progressione cadenzata da ritmi lenti, in un ricco ventaglio di sfumature. Al centro, gli immancabili frutti rossi, guidati da una ciliegia dal color rosso intenso, ben matura, già avviata al sotto spirito. Leggerissime nuance di prugna ben matura, quasi secca. Intorno, sensibili note balsamiche e nuance speziate. In bocca. L’ingresso è preciso e ben delineato, ma per nulla irruento. Già al primo sorso si apprezza una buona coralità delle componenti tattili e gustative. I tannini sono presenti, ma alquanto morbidi. Una discreta mineralità si accompagna alle note balsamiche, alle nuance speziate e agli aromi fruttati già incontrati al naso. Buona l’acidità. Più sensibili, le note tostate, di tabacco e di cioccolato. Finale alquanto lungo, accompagnato da un retrogusto caratterizzato da note balsamiche.

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Il 2006 è un annata già buona da bersi subito, ma che può restare in cantina, se ben conservata, per altri 6-8 anni. Più che buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 48 ore. A tavola. Un Amarone decisamente da abbinamento, con piatti di carne, meglio se preparati in modo semplice: filetto e tagliata di manzo, arrosti, costata alla brace. Molto bene con agnello e con la selvaggina. Perfetto con le carni più delicate. Piacevole anche da bersi da solo, con scaglie di Parmigiano Reggiano o Grana Padano mediamente stagionati, formaggi di capra. Da provare anche con formaggi erborinati cremosi e tendenti al dolce. Scheda informativa. (informazioni da brochure del produttore) L’Amarone Classico Santa Sofia è prodotto con uva Corvina e Corvinone (70%), Rondinella (25%) e Molinara (5%), provenienti dai vigneti, posti su colline sassose di medio impasto, situati nei comuni di Negrar, Fumane, San Pietro in Cariano e Marano, nella zona classica della Valpolicella. Le uve appassiscono per un periodo variante dai 90 ai 120 giorni, con calo della componente acqua del 30%. Da 100 chili di uva si ottengono 40 litri di mosto fiore. Maturazione per 36 mesi in piccole botti di Rovere di Slavonia. Affinamento per 8-12 mesi in bottiglia. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 20° C. Dati analitici: Alcol 15%; Acidità totale 5,5-6 per mille; Estratto secco 32-34 per mille. Voti. Giornalisti 8,8; Sommelier 8,9; Pubblico 9,0. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 20° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate riservata ai membri Confraternita dell’Amarone e ai liberi professionisti (52 presenze).

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Confraternita

dell’Amarone

Santa Sofia Gioè 2003 - Amarone della Valpolicella Classico

9,0

/ 10

Complesso ed intenso. Un buon esempio di longevità. Brasati, stracotti, spezzatini. Prende il nome dalla parte superiore del colle denominato Monte Gradella. Gioè è una zona dalla particolare conformazione del terreno, che gode di una continua esposizione solare. Da questa zona provengono uve qualitativamente superiori rispetto alla media. Da queste uve nasce l’Amarone Gioè, la punta di diamante degli Amarone prodotti dall’azienda Santa Sofia. Un Amarone decisamente più complesso rispetto all’Amarone Classico prodotto dalla stessa azienda, anch’esso presente all’Amarone Experience 2012. Il Gioè è un Amarone prodotto solo in annate particolari e caratterizzato da un lungo affinamento, in due tipologie diverse di legno. Un Amarone indicato per palati già esperti, in grado di meglio apprezzarne le più sottili sfumature. Un Amarone di grande eleganza, con una buona bevibilità e, come ha dimostrato l’annata 2003, longevo. Un altro grande esempio di come l’Amarone è (anche) un vino da lungo invecchiamento. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rosso rubino mediamente intenso e con nitide sfumature granata. Un colore dalla trama limpida e calda, tipica degli Amarone con diversi anni alle spalle. Al naso. Già al primo contatto troviamo conferma della buona maturazione di questo Amarone. Il bouquet dei profumi è ampio, caratterizzato da nuance tostate e sentori eterei. I profumi fruttati si aprono con una ciliegia ben matura, già sotto spirito, seguiti da un’elegante confettura di frutti di sottobosco e da piacevoli pennellate di susina matura e prugna secca. Delicate speziature e trasparenze balsamiche. Nitide le note di liquirizia e ben bilanciati i sentori di vaniglia. In bocca. Un ingresso ben deciso, ma non irruente. Rotondo e pieno, scivola accarezzando il palato. Un Amarone elegantemente secco ed asciutto. I quasi dieci anni di età hanno permesso di raggiungere una grande coralità ed un buon bilanciamento degli aromi e delle sensazioni tattili. Una buona sensazione “di insieme”. Il corredo aromatico è intenso e caratterizzato dagli stessi frutti incontrati al naso, decisamente più maturi e già sotto spirito. Le speziature sono più sensibili e più morbide: pepe bianco e noce moscata. I tannini sono Amarone Experience Guide 2012 -

ancora evidenti, ma ormai ben levigati e morbidi. Le note tostate sono più calde e velatamente più fumè. Molto buona la “tenuta a bottiglia mantenendosi integro per oltre 48 ore.

aperta”,

A tavola. Perfetto come Amarone da abbinamento, molto piacevole come Amarone da conversazione. A tavola predilige piatti di carne rossa e selvaggina, preparati in modo elaborato, con sughi ed intingoli. Molto bene con i brasati e con gli stracotti. Da provare con lo spezzatino di cinghiale. Bevuto da solo, è un Amarone da sorseggiare in compagnia di amici, con formaggi ben stagionati, come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano o importanti formaggi di capra. Da provare con formaggi erborinati mediamente stagionati, formaggi affumicati o formaggi sensibilmente piccanti. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Gioè è prodotto con uva Corvina e Corvinone (70%), Rondinella (25%) e Molinara (5%), provenienti da vigneti di collina, posti nelle zone più vocate, situati nei comuni di Negrar, Fumane e San Pietro in Cariano, nella zona classica della Valpolicella. Le uve appassiscono per un periodo variante dai 90 ai 120 giorni, con calo della componente acqua del 30-35%. Da 100 chili di uva si ottengono 35-37 litri di mosto fiore. Maturazione per 24 mesi in botti di Rovere di Slavonia ed ulteriori 18 mesi in barriques da 225 litri di Rovere d’Alier di media tostatura. Affinamento per 12-18 mesi in bottiglia. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 20° C. Dati analitici: Alcol 15%; Acidità totale 5,5-6 per mille; Estratto secco 34 per mille. Voti. Giornalisti 9,0; Sommelier 8,9; Pubblico 9,0. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 20° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze).

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dell’Amarone

Santi

8,9

/ 10

Proemio 2006 - Amarone della Valpolicella Tradizione ed innovazione. Solo nelle migliori annate. Espressione del territorio. Cinghiale. È una tra le realtà storiche all’interno del panorama enologico della Valpolicella. Fondata nel 1843, la Casa Vincola Santi è, già da molti anni, conosciuta e riconosciuta, da addetti ai lavori e dal grande pubblico, per la grande qualità dei vini prodotti. L’Amarone Proemio è la punta di diamante di questa produzione. Un Amarone fortemente espressivo del proprio territorio, capace di coniugare tradizione ed innovazione. Un Amarone importante, prodotto solo nelle migliori annate, come appunto è stata il 2006. Ma, al tempo stesso, è un Amarone semplice ed immediato, facile da comprendere ed apprezzare, anche da i palati meno allenati. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rubino intenso, dalla trama compatta e fitta. Verso i bordi vira verso tonalità più calde che culminano nelle prime sfumature granata. Al naso. Un bouquet mediamente intenso, che si fa apprezzare senza dover affondare il naso nel bicchiere. Al primo contatto emergono i frutti a bacca rossa, guidati dalla ciliegia rossa ben matura e già pronta ad avviarsi verso il sotto spirito, seguita dalla confettura di frutti di bosco, dalla prugna secca e dall’uva passa. Ben delineate le note tostate, in particolare il tabacco. Evidenti e suadenti le note speziate. Ben bilanciati i sentori vanigliati. In bocca. L’ingresso è deciso, ma per nulla invadente. Avvolgente e rotondo. I tannini sono evidenti, morbidi e levigati. Buona la mineralità che rimanda direttamente al territorio. L’importante gradazione alcolica (oltre 16%) si fa sentire, ma è molto ben bilanciata da una struttura ugualmente importante e da una buona acidità. Ritroviamo gli aromi fruttati già incontrati al naso, ma con un maggior grado di maturazione e di intensità cromatica: la ciliegia lascia il posto ad un’amarena quasi nera e dal sapore decisamente sotto spirito; la prugna è molto ben essiccata. Si apprezza maggiormente la componente speziata, che in bocca diventa più calda e leggermente più dolce. Nel complesso è un Amarone dal buon equilibrio, buono da bere subito, ma può sicuramente esprimersi al meglio con ulteriori 6-12 mesi di riposo in cantina. È un Amarone da medio invecchiamento, (8 – 10 anni dalla vendemmia). Buona la “tenuta a bottiglia aperta” mantenendosi integro per circa 36 ore Amarone Experience Guide 2012 -

A tavola. Un Amarone decisamente da abbinamento; piacevole anche bevuto da solo. Predilige piatti importanti, come secondi di carne rossa e selvaggina, in preparazioni mediamente elaborate, con sughi ed intingoli, meglio se leggermente speziati. Molto bene con il cinghiale in spezzatino (da solo o con bacche di ginepro) o con l’arrosto lardellato. Bevuto da solo è un buon Amarone da conversazione, accompagnato con scaglie di Parmigiano mediamente stagionato, formaggi affumicati o leggermente piccanti. Da provare con formaggi erborinati mediamente stagionati. Per chi ama osare, scamorza affumicata o formaggio Ragusano, passato velocemente sulla piastra o nel forno micro onde. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Proemio è prodotto con uva Corvina (50%), Corvinone (30%) e Rondinella (20%), provenienti dalle zone maggiormente vocate, di media ed alta collina, situate nei comuni di San Pietro in Cariano, Mariano (località Gnirega) e Fumane. Le viti, per la maggior parte fanno parte di vecchi impianti (oltre i 30 anni) e sono allevate a Pergola e Guyot. Terreno ricco di calcare con esposizione sud-ovest. A fine settembre, vendemmia con raccolta e selezione manuale dei grappoli più spargoli, più maturi e più sani e con la migliore esposizione al sole (10% del totale dlle uve), che sono posti, in cassette di legno da 5 kg, in fruttai tradizionali. A febbraio, dopo la pigiatura, avviene la fermentazione per circa 5 settimane, a temperatura controllata e rimontaggi quotidiani. Maturazione per circa 2 anni in legni diversa età, origine, dimensione e tostatura, seguiti da circa un anno di affinamento in bottiglia. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 18° C. Dati analitici: alcol 16,4%; acidità totale 6,1 g/l; pH 3,40; zuccheri 9,5 g/l; estratto secco 31 g/l. Voti. Giornalisti 8,8; Sommelier 8.9; Pubblico 8,9. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 18° C. Degustazione alla cieca. Due serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; una serata per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (13 presenze).

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Confraternita

dell’Amarone

9,3

Speri

/ 10

“Vigneto Monte Sant’Urbano” 2007 - Amarone della Valpolicella Classico Personalità ben riconoscibile. Eleganza e discrezione. A tavola e da meditazione. Filetto al pepe verde. Sorprendente, anche per chi lo conosce da tempo. Sorprendente, per la capacità di distinguersi ed emozionare, anche durante una degustazione alla cieca. Si potrebbe fare a meno dell’etichetta: basta un solo sorso per riconoscerlo, senza ombra di dubbio. Il “Vigneto Monte Sant’Urbano” dell’azienda Speri è un Amarone dalla grande personalità, che si fa notare, ma con grande discrezione. Un Amarone complesso, ma lineare e di grande finezza. Un Amarone importante, intenso ed ampio, ma semplice da comprendere ed apprezzare, anche da parte di un pubblico non esperto. Un Amarone prodotto da un unico vigneto, il Monte Sant’Urbano, che dà il nome all’unico Amarone prodotto dall’azienda Speri. Un vigneto, che si estende per 19 ettari, nel territorio nel comune di Fumane, nel cuore della Valpolicella Classica. Nel bicchiere. Un colore rosso rubino intenso, dalla trama fitta, ma non impenetrabile. Un colore pulito, ben delineato, senza sbavature. Al naso. Un corredo di profumi intenso, che si apprezza ancor prima di avvicinare il bicchiere al naso. Profumi che si aprono in un ampio ventaglio per svilupparsi progressivamente. La ciliegia è di un rosso intenso, ben matura, prossima ad evolversi verso il sotto spirito. Sensibili note di confettura di mirtilli. In bocca. Un ingresso, importante, ma per nulla invadente. Già al primo sorso si apprezza la finezza e l’eleganza di questo importante Amarone. Il palato è avvolto da una piacevole rotondità e da un buon corpo. I tannini sono ben presenti, ben delineati, ma già ben levigati. Siamo di fronte ad un Amarone dalla grande longevità. Molto piacevole la mineralità che ci rimanda direttamente al territorio. Il corredo degli aromi si apre con la ciliegia ed i frutti di bosco già incontrati al naso che si arricchiscono di nuove nuance di frutta secca, di cioccolato e di tabacco. Suadenti pennellate di liquirizia. Il finale è lungo, intenso ed ampio. Molto buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per oltre 36 ore. Amarone Experience Guide 2012 -

Premio “Web & Communication” della Stampa Internazionale: sito web con schede tecniche complete e dettagliate; indicazioni relative alle singole annate. A tavola. Un Amarone da conversazione, e, soprattutto, un Amarone da abbinamento. Grazie al suo buon equilibrio ed all’ampio ventaglio di profumi ed aromi, l’Amarone Speri è perfetto per molti abbinamenti, meglio se preparati in modo semplice, privilegiando l’alta qualità delle materie prime. Bene con la selvaggina (bocconcini di cervo), gli spezzatini, gli arrosti. Imperdibile con i filetti. Bevuto da solo, si accompagna con piccoli assaggi di formaggi di capra, a media stagionatura, formaggi affumicati e leggermente piccanti. Scheda informativa (informazioni da sito web del produttore). L’Amarone “Vigneto Monte Sant’Urbano” è prodotto con uva Corvina Veronese (70%), Rondinella (25%) e Corvinone (5%), provenienti dal vigneto Monte Sant’Urbano, situato nel comune di Fumane. Un vigneto che si estende su una superficie di 19 ettari, ad un’altitudine che varia da 280 a 350 m.s.l.m. Terreno di origine vulcanica, di tipo calcareo-cretaceo. Il sistema di impianto è la Pergola Veronese, collocato su balze sorrette da muri a secco, dette “marogne”. Densità di 3.300 viti per ettaro. Resa di 98 quintali per ettaro. L’età media delle viti è di 18 anni. La vendemmia, manuale, avviene a fine settembre. Appassimento di 120 giorni. Macerazione in serbatoi di acciaio inox per 36 giorni, con rimontaggi e délastage periodici, a temperatura di 1618° C. Separazione della bucce a fine febbraio. Completamento della fermentazione alcolica e malolattica in botti di rovere da 50 hl. Invecchiamento di 24 mesi in tonneaux da 500 di rovere Allier, ulteriori 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20-40 hl. Successivo affinamento in bottiglia. Dati analitici: alcol 15%; zuccheri 4,9 g/l; acidità totale 5,45 g/l; acidità volatile 0,50 g/l. Voti. Giornalisti: 9,3; Sommelier: 9,3; Pubblico: 9,4. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria). Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 31


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dell’Amarone

Tedeschi

9.0

/ 10

Amarone della Valpolicella Classico 2007 Espressione del terroir. Mineralità e Complessità. Cene importanti o informali. Meditazione. Per descrivere, al meglio, l’Amarone Classico Tedeschi occorre partire dalla fine. Da quel lungo finale che resta in bocca dopo averne bevuto un sorso. Un finale lungo, ampio ed intenso, di estrema eleganza e finezza. Occorre parlare dell’incredibile “tenuta a bottiglia aperta”: l’Amarone Classico Tedeschi resta praticamente intatto per oltre una settimana, con la bottiglia semplicemente ritappata con il suo tappo di sughero, senza sottovuoto, o altro. Il Classico Tedeschi è un Amarone dalla forte personalità, riconoscibile, anche alla cieca, dai palati più allenati, ed in grado di emozionare anche chi lo incontra per la prima volta. Un Amarone che si distingue per la sua grande capacità di interpretate ed esprimere il proprio terroir. Un terroir incastonato nella Valpolicella Classica, sulle colline di Mezzane e di Tregnago. Nel bicchiere. Si presenta con un rosso rubino brillante, alquanto intenso, ma non impenetrabile. Ai bordi dirada verso tonalità tendenti al trasparente. Segno di un vino che non punta alla muscolarità, ma alla finezza ed all’eleganza. Al naso. Anche il corredo olfattivo è fine ed elegante. Frutti rossi, con la tipica ciliegia, ben matura, ricca di polpa e ben integra. Un ricco paniere di frutti di sottobosco. Ben nitide sfumature floreali di rosa rossa e violetta appassite. Il tutto incorniciato da già sensibili note eteree. Sensibili le note balsamiche, accompagnate, da speziature mediamente intense e da leggere pennellate tostate . In bocca. Ingresso pieno e ben deciso, ma sempre all’insegna di un grande equilibrio. Calda ed avvolgente la sensazione legata all’importante gradazione alcolica, ben bilanciata da un struttura ugualmente importante. I tannini sono presenti, ma ben morbidi. Ben delineata e nitida la nota minerale, caratteristica di questo Amarone, che ci rimanda ad una piacevole espressione del territorio. Leggermente più intense le note balsamiche. Sensibili, ma sempre ben bilanciate le note tostate. Ritroviamo gli aromi fruttati, già incontrati al naso, ai quali si aggiungono note di liquirizia e tabacco. Amarone Experience Guide 2012 -

Premio “Web & Communication” della Stampa Internazionale: sito web con schede tecniche complete e dettagliate, e le indicazioni relative all’andamento delle singole annate. A tavola. Un Amarone molto versatile: protagonista di cene importanti, piacevole compagno anche di momenti più informali. Da abbinare ai classici piatti di carne rossa (meglio se preparati alla brace) o selvaggina. Perfetto da degustarsi da solo. Semplicistico definirlo un vino da meditazione. Per gli amanti dell’Amarone è il perfetto compagno di ogni momento: a pranzo, per l’aperitivo, nel dopo cena, con formaggi stagionati o affumicati, meglio se leggermente piccanti. Un Amarone che, una volta stappato, si mantiene integro per quasi una settimana. Basta ritapparlo, meglio con i tappi sottovuoto, riporlo su una mensola, lontano da luce e calore, e l’Amarone Classico Tedeschi saprà a regalare emozioni, tutti i giorni, ad ogni ora del giorno. Un Amarone da medio-lungo invecchiamento Scheda informativa(informazioni da sito web del produttore). L’Amarone Classico Tedeschi è prodotto con uva Corvina (30%), Corvinone (30%), Rondinella (30%) ed un ulteriore 10% composto da Rossignola, Oseletta, Negrara e Dindarella. I vigneti sono posti sulle colline di Mezzane e Tregnago. Il suolo è argilloso rosso e calcareo, ricco di scheletro. Il vigneto ha un età media di 20 anni ed una densità di 5.500 piante per ettaro. Le viti sono allevate a Guyot con una potatura di 12 gemme per pianta. La vendemmia ha luogo tra fine settembre ed inizio di ottobre. L’appassimento dura 4 mesi. Pigiatura soffice. La fermentazione e la macerazione dura 40/60 giorni ad una temperatura di 15°C. Affinamento per 2/3 anni in botte di Rovere di Slavonia, ed ulteriori 6 mesi in bottiglia. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 16-18°C. Gradazione alcolica: 16%. Voti. Giornalisti: 8,9; Sommelier: 9,0; Pubblico: 9,1. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 32


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dell’Amarone

Tedeschi “Capitel Monte Olmi” 2007 - Amarone della Valpolicella Classico

9,2

/ 10

Armonioso. Ben equilibrato. Potenza ed eleganza. Meditazione. Agnello arrosto, stracotto di manzo. Monte Olmi: un vigneto di 2,5 ettari situato nel comune di Pedemonte Valpolicella, nel cuore della zona Classica. Un vigneto terrazzato con esposizione sud ovest. Un vigneto che dà il nome ad uno dei due Crù realizzati dall’azienda Tedeschi, ai quali si aggiunge l’Amarone Classico, già presentato nel corso di questa degustazione. Tre Amarone che si distinguono per la grande capacità di esprimere il proprio territorio, con una precisa e ben riconoscibile mineralità. Il “Capitel Monte Olmi” è un Amarone elegantemente potente, ma senza eccessive muscolarità. La gradazione alcolica è importante (16%) ma molto ben bilanciata da una struttura ugualmente importante e da un grande corpo. Il risultato è un Amarone dal carattere forte e dal corredo gusto-olfattivo particolarmente fine e ben delineato, senza alcuna “marmellosità” o altre sovrastrutture. Rispetto all’Amarone Classico Tedeschi, il “Capitel Monte Olmi”, presenta una maggiore complessità ed una maggiore intensità, nei profumi e negli aromi. Un Amarone in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Nel bicchiere. Colore rosso rubino intenso, dalla trama fitta che, ai bordi, vira verso tonalità granata più calde e più tenui. Al naso. Protagonisti i frutti rossi, con la ciliegia rossa ben matura, ricca di polpa ed ancora fragrante. Confettura di more. Evidenti, ma non eccessive, le note tostate. Ben equilibrata la nota vanigliata. Sentori di liquirizia e tabacco. Rispetto all’Amarone Classico, il Capitel Monte Olmi, si distingue per una più marcata complessità, una maggiore balsamicità e la presenza più accentuata delle note eteree. In bocca. L’ingresso è più intenso e pieno, rispetto all’Amarone Classico Tedeschi, ma per nulla invadente. Si distingue per un corpo pieno e rotondo. I tannini sono ben evidenti, ma morbidi e ben levigati. Ben marcata e molto elegante la mineralità. Maggiormente sensibili le sensazioni balsamiche. Le note speziate sono calde e tendenti al dolce. Ritroviamo gli aromi di frutta già incontrati al naso, con una leggera tendenza alla sovra maturazione. Amarone Experience Guide 2012 -

Premio “Web & Communication” della Stampa Internazionale: sito web con schede tecniche complete e dettagliate, e le indicazioni relative all’andamento delle singole annate. A tavola. Molto buono a tavola; sorprendete come Amarone da conversazione. Predilige secondi piatti di carne e selvaggina: bocconcini di cervo, agnello arrosto, spezzatino di bue piemontese stracotto di manzo. Ma anche piatti di pasta, al forno, condite con ragù o importanti sughi di carne, meglio se speziati e tendenti al piccante. Perfetto da bersi da solo, con formaggi di capra, formaggi a media stagionatura e formaggi erborinati giovani. A fine cena, con scaglie di cioccolato fondente, ma non eccessivamente scuro o amaro. Scheda informativa (informazioni da sito web del produttore). L’Amarone “Capitel Monte Olmi” è prodotto con uva Corvina (30%), Corvinone (30%), Rondinella (30%) ed per il restante 10% con Oseleta, Negrara, Dindarella, Croatina e Forselina. Le uve provengono dal vigneto Monte Olmi, situato a Pedemonte di Valpolicella, nel cuore dell’area Classica. Ha un’estensione di 2,5 ettari, esposizione sud ovest, posto su terrazze. Il suolo è argilloso e calcareo (30% di 5% attivo) di origine morenica. Il vigneto ha un’età media di 20 anni ed una densità di 3.500 piante per ettaro. La produzione è di 6.000 kg per ettaro (3.200 bottiglie per ettaro). Le viti sono allevate a Pergola Trentina, con una potatura di 10-14 gemme per pianta. La vendemmia ha luogo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Appassimento in fruttaio per 4 mesi. Pigiatura soffice. Fermentazione e macerazione per 40/60 giorni a 15° C di temperatura. Affinamento per 2/3 anni in botti di Rovere di Slavonia e successivi 6 mesi in bottiglia. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 16-18° C. Gradazione alcolica: 16%. Voti. Giornalisti: 9,1; Sommelier: 9.2; Pubblico: 9,2. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (52 presenze). P a g . | - 33


Confraternita

dell’Amarone

Villa Monteleone Amarone della Valpolicella Classico 2007

9,0

/ 10

Finezza e personalità. Intenso nel colore e nei profumi. Filetto di maiale e arrosto di vitello. Nasce nel cuore della Valpolicella, a Gargagnago, un territorio particolarmente vocato per la produzione dell’Amarone. Un territorio dal quale provengono vini che si distinguono per eleganza e finezza, potenti, ma senza ostentazioni. Vini come l’Amarone Classico Villa Monteleone. Un Amarone che sorprende e conquista, in modo discreto ed equilibrato, senza dover ricorrere ad inutili eccessi. Un Amarone dalla spiccata personalità. I profumi e gli aromi non invadono: entrano in punta di piedi, avvolgono ed accarezzano, lasciando dietro di sé tracce lunghe e nitide. Nel bicchiere. Si presenta con un colore rosso rubino dai toni scuri e dalla trama intensa, ma non impenetrabile. Un colore caldo e morbido che, ai bordi, già inizia a virare verso un rosso granata. Al naso. Al primo contatto si apprezza una diffusa balsamicità che caratterizza e rende ben distinguibile l’Amarone Villa Monteleone. Dopo una frazione di secondo, emergono, nitidi, gli immancabili profumi di frutta a bacca rossa, tra i quali spiccano una ciliegia ben matura e già pronta a virare verso il sotto spirito ed un ricco paniere di frutti di bosco. Sensibili note di tabacco. Speziature, morbide e tendenti al dolce. Già evidenti le prime note eteree. In bocca. L’ingresso è deciso, ma non invadente. Pieno e rotondo, mostra una piacevole progressione, evolvendo nel bicchiere con il trascorrere del tempo. I tannini sono morbidi, ma con ancora qualche leggera ruvidità da limare, Nulla che non possa migliorare con un riposo in bottiglia di altri 6-12 mesi. La struttura è molto importante. Ritroviamo gli aromi già incontrati al naso, con una più intensa presenza balsamica e con sentori eterei più sensibili e nitidi. È un Amarone dalla media – lunga longevità, ma che già fra 10-12 mesi sarà in grado di esprimere, al meglio, tutto il suo potenziale. Il finale è lungo, e persistente, con un retrogusto leggermente speziato ed ammandorlato.

Amarone Experience Guide 2012 -

Molto buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per quasi cinque giorni . A tavola. Decisamente un Amarone da abbinamento. Piacevole da bersi anche da solo, si esprime al meglio a tavola con una ampia gamma di abbinamenti. Ottimo con la selvaggina. Tra le carni rosse, accompagna bene anche i tagli e le tipologie più delicate. Molto bene con l’Arista ed il filetto di maiale. Perfetto con l’arrosto di vitello. Bevuto da solo, è un Amarone da conversazione, da gustare in compagnia di amici, accompagnato da cioccolato nero, ma non extra noir, scaglie di Parmigiano o Grana mediamente stagionato. Da provare anche con formaggi erborinati. Scheda informativa (informazioni dal sito web del produttore) L’Amarone Classico Villa Monteleone è prodotto con uve Corvina (65%) , Corvinone (20%) e Rondinella (15%) provenienti da vigneti situati nella Valpolicella Classica, con esposizione a sud. Il sistema di allevamento è la Pergola Veronese, l’età media del vigneto è di 20 anni e la resa per ettaro di 30 hl. La vendemmia ha luogo a fine settembre, con raccolta manuale in cassetta. L’appassimento dura circa 120 giorni, con calo del peso di circa il 50%. Fermentazione e macerazione a contatto con le bucce, a temperatura controllata, per circa 20 giorni, in grosse botti. Rimontaggi e delestages periodici durante la prima fase di fermentazione, follature manuali all’esaurimento degli zuccheri. Maturazione in legno per 36 mesi e successivo affinamento in bottiglia per ulteriori 12 mesi. Gradazione alcolica: 15%. Voti. Giornalisti 8,9; Sommelier 9,0; Pubblico 9,0. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura 19° C. Degustazione alla cieca. Tre serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; due serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (51 presenze).

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Confraternita

dell’Amarone

Vogadori F.lli “Forlago” 2004 - Amarone della Valpolicella Classico

9,4

/ 10

Elegante, raffinato e “saggio”. Lungo e persistente. Meditazione, meditazione, meditazione. Calma, tranquillità e tempo: molto tempo. Se avete fretta o se siete in un ambiente anche minimamente rumoroso, non aprite questa bottiglia. Questo il pensiero ed il giudizio, unanimemente condiviso, raccolto al termine dell’Amarone Expericence 2012. Un giudizio che ben sintetizza lo spirito e l’essenza dell’Amarone Classico “Forlago”. Un grande Amarone presente in degustazione con una grande annata: il 2004. Un Amarone di grande temperamento. Un temperamento che, forse, in gioventù sconfinava nell’irruenza. Ma qui siamo di fronte ad un Amarone “saggio” (altra definizione raccolta tra il pubblico durante la degustazione). Una saggezza che è frutto di una professionalità che parte dalla vigna ed arriva fino alla nostra tavola, attraverso un percorso molto lungo: oltre 5 mesi di appassimento delle uve (tra i più alti in Valpolicella), 42 mesi di affinamento in botte ed almeno altri 18 mesi di affinamento in bottiglia (poche aziende affinano così a lungo). L’Amarone Forlago è un ulteriore dimostrazione che l’Amarone, se ben fatto, è, anche, un grande vino da invecchiamento. Nel bicchiere. Già al primo sguardo emerge la grande personalità dell’Amarone “Forlago”. Il colore è rosso rubino, intenso, ma morbido. Sulla superficie sono già visibili nuance rosso granata, che diventano più intense ai bordi. La trama è elegante e setosa. Al naso. La prima sensazione è di grande armonia. Protagonista, ma non solista, l’amarena sotto spirito che ben si amalgama ad una ricca confettura di more e a piccole nuance floreali di rosa rossa ben appassita. Calde e morbide le speziature. Pennellate balsamiche. Evidenti e ben bilanciate le note eteree. In bocca. A dir poco sorprendete. L’alcol c’è, si sente, ma è ben bilanciato da una grande struttura. Rotondo, caldo e morbido, con i tannini ben levigati, quasi setosi. Piacevole e suadente la mineralità. Protagonista, ancora una volta, l’amarena sotto spirito, accompagnata da prugne secche e confettura di frutti di bosco. Un bouquet intenso, armonioso, e lungo. Calde e morbide note di cioccolato e tabacco. Leggere sensazioni balsamiche. Intense e calde le tostature. In chiusura, note eteree piacevolmente intense. Amarone Experience Guide 2012 -

Il finale è sorprendentemente lungo ed ampio. Più che buona la “tenuta a bottiglia aperta”, mantenendosi integro per quasi sei giorni. Note. Bottiglia elegante e in perfetta sintonia con il suo contenuto, messa in risalto dalla ceralacca rossa che chiude e protegge il tappo. A tavola. Nel caso dell’Amarone “Forlago” questa sezione andrebbe ridotta a solo due parole: Da Solo. È un vero Amarone da Meditazione, un Amarone che non ha bisogno di altro che di un bel bicchiere e di un’atmosfera calda intima e rilassata. Suggestivo, ma ben calzante, un abbinamento suggerito durante l’Amarone Experience 2012: “un camino acceso d’inverno, un tramonto rosso d’estate”. Servito a 18° C, nel primo caso, a 16° C nel secondo. Scheda informativa (informazioni da scheda tecnica del produttore) L’Amarone Forlago è prodotto, solo nelle annate migliori, con uva Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara (nella scheda non sono riportate le percentuali) provenienti dai vigneti posti nel comune di Negrar, nella Valpolicella Classica. Durante la vendemmia è effettuata una rigida selezione manuale dei grappoli migliori che verranno posti all’interno del fruttaio per oltre cinque mesi di appassimento. La vinificazione avviene in contenitori di acciaio, utilizzando solo i lieviti naturali. Durante la fermentazione si effettua il rimontaggio almeno tre volte al giorno. La vinificazione si svolge in barrique francesi da 225 litri per 42 mesi. Si utilizzano barrique di primo e di secondo passaggio. Segue un affinamento in bottiglia per almeno 18 mesi. Gradazione alcolica: 16%. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 16-18° C. Voti. Giornalisti 9,4; Sommelier 9,4; Pubblico 9,5. (voti medi espressi in decimi; media calcolata in base al numero dei partecipanti per ogni singola categoria)

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (54 presenze). P a g . | - 35


Confraternita

dell’Amarone

Boscaini Zane 2008 - Ripasso Valpolicella Classico Superiore

8,9

/ 10

Un “Baby Amarone”. Intensità e profumi da assaporare tutti i giorni. Brasati ed arrosti. Sull’etichetta c’è scritto Ripasso, ma dentro la bottiglia siamo di fronte ad un vino che può considerarsi un vero “baby Amarone”. Lo Zane è un Valpolicella Superiore Ripasso che si colloca nella fascia alta della sua categoria, sia per la qualità sia per la grande personalità. Può tranquillamente concorrere, senza sfigurare con alcuni Amarone. Per gli amanti dell’Amarone, è il vino immancabile per le occasioni più informali, da bere tutti i giorni. Nel bicchiere. Il colore è fitto ed intenso, di un rosso rubino ben carico, che anche i più esperti possono associare ad un vero Amarone. La trama è fitta e senza incertezze. Al naso. Per essere un Ripasso è molto intenso ed ampio. I frutti rossi sono così pieni ed evoluti da richiamare da vicino la marasca ben appassita, quasi sotto spirito. Dal fondo del bicchiere emergono inaspettati sentori terziari, come un leggero aroma di smalto. Ottima la scelta di utilizzare botti grandi per l’affinamento, in modo da non sovrastare con i sentori di legno. In bocca. Un ingresso deciso, equilibrato, non invadente, come deve essere un Ripasso. Il tenore alcolico più contenuto, la temperatura di servizio più fresca, fanno dello Zane un vino anche per pranzi meno impegnativi, quasi da tutti i giorni. I tannini sono ben levigati e hanno raggiunto un buon livello di maturazione. Buona la mineralità che accarezza la lingua. Ritroviamo gli aromi fruttati, leggerissima tostatura e primi cenni di terziarizzazione. Molto buona la “tenuta a bottiglia mantenendosi integro per oltre 4 giorni.

Amarone Experience Guide 2012 -

aperta”

A tavola. Perfetto in abbinamento con il cibo, molto piacevole bevuto da solo. A tavola predilige piatti di carni rossa preparati nei modi più vari: dalla brace, ai bolliti, passando per spezzatini ed arrosti. Servito leggermente più fresco può abbinarsi anche con carni bianche. Per chi ama osare, con filetto di pesce spada o tonno alla piastra. Si accosta senza problemi anche a primi piatti di pasta, al forno o condita con sughi ricchi e saporiti, meglio se speziati e tendenti al piccante. Sempre per chi ama osare, da provare con i bucatini alla Amatriciano o alla Carbonara. Imperdibile con il pesto di noci Scheda informativa. (informazioni dal sito web del produttore) Il Valpolicella Classico Superiore Ripasso Zane è prodotto con uva Corvina (50%), Corvinone (40%), Rondinella (10%) con rifermentazione sulle vinacce dell’Amarone e del Recioto. Le uve provengono dalla nuova azienda denominata Zane. Le viti sono allevate a Guyot, con un’intensità di 4000 viti/ettaro. La produzione è di 120 quintali/ettaro. Fermentazione per 20 giorni con tre rimontaggi giornalieri e due delastages. A marzo, completa rifermentazione sulle vinacce dell’Amarone e del Recioto. Maturazione, per 18 mesi, in botti di Rovere da 15 ettolitri. Affinamento in bottiglia per 6 mesi. Il produttore indica una longevità di 5/10 anni. Dati analitici: gradazione alcolica 14%; acidità totale 5,75 g/ espressa in acido tartarico; estratto secco netto 31,4 g/l. Voti. Giornalisti 8,8; Sommelier 8,9; Pubblico 9,0 (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze).

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Confraternita

dell’Amarone

Montezovo

8,8

Ripasso 2009 - Valpolicella Superiore

/ 10

Freschezza e intensità. Ricco bouquet di aromi e profumi. Arrosti e formaggi stagionati. Un Ripasso come ti aspetti che deve essere un vino di questo tipo. Fratello minore dell’Amarone, ma con un suo ben preciso carattere e senza complessi di inferiorità. Non un’alternativa all’Amarone, ma un suo più che valido alleato per un completo abbinamento a tutto pasto. Il Ripasso Montezovo è infatti un perfetto prologo all’Amarone come protagonista della prima parte della cena. Con piatti di carne o di formaggi più delicati o con pranzi più informali il Ripasso diventa il protagonista incontrastato della tavola. Nel bicchiere. Si presenta con un rosso rubino, intenso, ma trasparente. La trama è nitida ed elegante. Al naso. Un importante bouquet di profumi, soprattutto fruttati. Si distingue molto bene la ciliegia ben matura, leggermente tendente al sotto spirito. Piccole velature fruttate. Sensibili anche alcune nuance terziarie. Piacevoli e nitide pennellate balsamiche. In Bocca. Un ingresso in progressione. Gli aromi si sviluppano e crescono in bocca, acquisendo maggiore intensità. È un Ripasso alquanto giovane (2009), con tannini ben evidenti, morbidi, ma che con qualche ruvidezza ancora da limare con altri 6-8 mesi di riposo in cantina. Protagonista, ancora una volta la ciliegia, che però si fa sempre più scura, avvolta da una tostatura importante, ma non invadente.

A tavola. Ampia la gamma di abbinamenti e di occasioni per apprezzare il Ripasso Montezovo. Durante cene importanti, affianca l’Amarone, abbinandosi con i primi piatti di pasta conditi con ragù e sughi importanti, meglio se speziati o leggermente piccanti. Molto buono come alternativa all’Amarone con filetto al sangue, tagliata di manzo, straccetti alla senape e con formaggi mediamente stagionati. Per chi ama osare, da provare anche con alcune ricette esotiche, dalla cucina indiana ad alcune ricette di couscous a base di verdure e/o carne. Perfetto come vino da bere durante cene più informali o con il pranzo di tutti i giorni. Da provare insieme ad un panino con porchetta. Servito a 16° C, può essere degustato anche nelle stagioni più calde o in abbinamento con tonno e pesce spada alla piastra.

Scheda informativa.

(informazioni dal sito

Il Valpolicella Superiore Ripasso Montezovo è prodotto con uva Corvina (70%), Rondinella (20%), Molinara (5%) e Oseleta (5%). (N.B.: le percentuali non sono riportate nel sito, ma sono state ottenute da alcune guide in nostro possesso). I vigneti sono situati nei comuni di S. Ambrogio, Fumane, Mazzurega e Mezzane. I terreni sono parzialmente argillosi. La vendemmia ha luogo ad inizio di Ottobre. L’affinamento dura 2 anni, in botti di rovere. Temperatura di servizio consigliata dal produttore: 18-20° C. Gradazione alcolica: 14%. web del produttore)

Voti: Giornalisti 8,8; Sommelier 8,8;Pubblico 8,9. (voti medi espressi da 1 a 10; media calcolata in base al numero dei partecipanti e per ogni singola categoria).

Note alla degustazione. Degustato tra Marzo e Giugno 2012. Temperatura di servizio: 17° C. Degustazione alla cieca. Quattro serate: una serata riservata a 10 giornalisti e 14 sommelier; tre serate per membri Confraternita dell’Amarone e liberi professionisti (53 presenze).

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Amarone Experience Guide 2012 -

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Amarone Experience Guide 2012  

La prima guida totalmente dedicata all'Amarone, realizzata in base ai commenti ed ai giudizi di oltre 300 partecipanti all'Amarone Experienc...