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La storia clinica di P. P. è una donna di mezza età, esercita una professione sanitaria, e arriva in consultazione da me dopo diversi tentativi falliti di terapia, sia farmacologica che psicoterapeutica. Ella soffre di crisi depressive ricorrenti, di seri disturbi nella vita sessuale (vaginismo e anorgasmia), non è riuscita mai a costruirsi una vita affettiva duratura, ha avuto diverse somatizzazioni a livello gastrico e cardiaco. Durante gli anni dell’università ha messo in atto un serio tentativo di suicidio. Al momento della prima consultazione vive sola, si sente terribilmente frustrata per non essere riuscita a costruirsi una famiglia, sente il suo ambiente sociale freddo e ostile. Nel suo quadro psicopatologico, sono fondamentali due nuclei di contaminazione: a) contaminazione G/A : non fidarti degli estranei (soprattutto degli uomini) b) contaminazione B/A: non mi legherò mai a nessuno (come a mia madre) Nella sua anamnesi l’evento di protocollo è costituito dall’abbandono della madre da parte del padre quando lei aveva due anni. La figura del padre è stata sempre filtrata dal rancore che la madre ha mantenuto nei suoi confronti per tutta la vita. Nella diagnosi analitico-transazionale di P., possiamo usare i capitoli classici della teoria berniana. I suoi stati dell’Io sono rinvenibili nei quattro modi classici della diagnosi comportamentale, sociale, storica e fenomenologica. Ella energizza, insieme a un Adulto molto efficiente sul lavoro, un Genitore molto critico, sia verso se stessa che verso gli altri, e un Bambino molto spaventato dalle situazioni di novità e dall’interesse che gli altri possono avere verso di lei. Il suo copione presenta le caratteristiche, indicate da Berne, di una nevrosi di transfert, in quanto compulsivamente P. continua a proiettare sugli uomini il rancore di ricatto appreso dalla madre. Come quest’ultima, P. tiene lontana gli uomini ed evita di cercare il piacere e le carezze positive nella vita. I giochi psicologici riflettono e producono questa coazione a ripetere, prima di tutto “Difetto” e “Ti ho beccato, figlio di puttana!”.Questi stessi giochi sono stati giocati con i terapeuti precedenti, se donne in quanto non erano mai all'altezza della madre, se uomini in quanto deludenti come il padre. Come si può facilmente comprendere, l’approccio nei miei confronti non può che ripetere i suddetti schemi. A questo punto vediamo come i concetti di impasse transferale e di comunicazione inconscia possono completare una analisi berniana del caso di P., rimanendo all’interno di un quadro rigoroso di analisi transazionale. Vediamo prima di tutto come possiamo utilizzare il concetto di impasse transferale. P. presenta i tre tipi classici di impasse descritti dai Goulding e da Mellor. 1. l’impasse di terzo tipo si fissa a due anni, quando in seguito all’abbandono del marito la madre soffre di una profonda depressione, con conseguente ingiunzione non esistere (non contare sui legami), 2. l’impasse di secondo tipo si fissa durante la fase edipica di sviluppo, allorchè, a causa dell’assenza del padre, che viene inoltre estremamente svalutato dalla madre, P. vive un’ingiunzione di non essere importante (come femmina), 2

LA RABBIA IN ANALISI TRANSAZIONALE  

Alessandro Geloso

LA RABBIA IN ANALISI TRANSAZIONALE  

Alessandro Geloso

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