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PROGRAMMA AMMINISTRATIVE 2014 GUALDO TADINO

NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO


INDICE

1) AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E PARTECIPAZIONE

pag. 3

2) LAVORO: IMPRESE – ARTIGIANATO – COMMERCIO

pag. 5

3) AMBIENTE – RIFIUTI – ACQUA

pag. 8

4) AGRICOLTURA – TERRITORIO

pag. 11

5) URBANISTICA SOSTENIBILE ED ENERGIA

pag. 12

6) CULTURA – SPORT – TURISMO

pag. 14

7) SOCIALE – SALUTE

pag. 16

8) CONNETTIVITA’

pag. 19

Pag. 2


1) AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E PARTECIPAZIONE Art. 1 della Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La democrazia può partire solo dal basso; molti studi affermano che una componente importante della felicità delle comunità passa attraverso la PARTECIPAZIONE POPOLARE DIRETTA. La partecipazione non filtrata dal potere consente, infatti, di concorrere concretamente alla gestione della 'cosa pubblica', aumentando il senso di consapevolezza dei cittadini. Riteniamo quindi necessario avviare processi deliberativi popolari, per guidare gli amministratori nel prendere decisioni mirate e non influenzabili da interessi privati. Si tratta di norme di elementare democrazia, idonee ad introdurre equità e giustizia sociale e consentire ai cittadini di decidere dove e come destinare risorse della comunità. In ambito locale, le norme prevedono l'introduzione di strumenti di democrazia diretta, ma raramente gli Statuti degli Enti locali sono stati aggiornati e spesso, anzi, gli amministratori scoraggiano la partecipazione popolare. Le nostre prime azioni di governo saranno, quindi, quelle di: •

Scegliere gli assessori in base alle competenze curricolari e non all’appartenenza politica.

Fare tutti i passaggi amministrativi e statutari per introdurre i seguenti strumenti di iniziativa popolare: 1) referendum deliberativo propositivo senza quorum 2) bilancio partecipativo deliberativo. Entrambi gli strumenti non saranno consultivi, ma vincolanti per il Consiglio Comunale. I cittadini potranno discutere, proporre e votare idee, progetti e priorità, che saranno poi introdotti nel piano dei lavori pubblici e dei servizi. Si potrà prevedere inoltre una delegazione popolare, che avrà il compito di controllare il processo, avrà accesso a tutti gli atti e riferirà l'andamento dei lavori alle assemblee popolari.

Istituire un "Ufficio della Trasparenza", dove il cittadino potrà accedere a qualsiasi documento e ne potrà avere copia. Tutti i cittadini potranno sapere chiaramente e semplicemente come, Pag. 3


dove e quando vengono reperite e/o impiegate le risorse economiche del Comune. •

Formalizzare incontri di ascolto dei cittadini col fine di stimolare la partecipazione dal basso e raccogliere le proposte popolari per farne argomento di discussione anche nei Consigli Comunali.

Trasmettere in diretta streaming sia i Consigli comunali che tutti gli incontri delle commissioni, con possibilità di registrazione ed archiviazione degli stessi.

Creare un registro online in cui vengano raccolte tutte le istanze inviate alla pubblica amministrazione e le relative risposte.

Vietare l’uso di nuovi strumenti derivati e di ogni forma di speculazione finanziaria.

Introdurre criteri di valutazione del merito e opere eseguite nelle gare d’appalto e negli privilegiando, quando possibile, le aziende Pubblicazione on line degli affidamenti con valutazione qualitativa dei lavori eseguiti.

Riorganizzare la macchina comunale attraverso una nuova politica di gestione dei processi e del personale, limitando al massimo le consulenze esterne, le figure dirigenziali e le Posizioni Organizzative. La macchina comunale deve essere al servizio del cittadino e non il contrario.

Adottare il Regolamento sulla collaborazione tra amministrazione e cittadini per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani (Labsus).

della qualità delle affidamenti diretti, virtuose e locali. l’indicazione della

TASSE: Il Movimento 5 stelle intende utilizzare la leva fiscale per raggiungere due obiettivi: 1) ponendo la tassazione per cittadini e imprese al minimo cercheremo di far rimanere risorse a disposizione della comunità per aumentare i consumi; 2) modellando le aliquote si effettuerà una selezione tra attività per favorire quelle a maggior vocazione e collocazione locale.

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2) LAVORO: IMPRESE – ARTIGIANATO – COMMERCIO Il periodo di crisi nel quale viviamo ha travolto drammaticamente il nostro comune. Accanto al ridimensionamento, se non alla chiusura, di numerose aziende del territorio, stiamo assistendo ad una crisi dell’intero sistema della nostra collettività. I pensionati, i giovani, le famiglie sono le vittime incolpevoli che pagano maggiormente il prezzo di questa situazione. Per contro, i privilegi e gli sprechi della politica sono offese continue agli sforzi quotidiani che la popolazione deve fare per sopravvivere, mentre le piccole e medie imprese sono schiacciate da un carico fiscale e propaggini burocratiche insopportabili. Sebbene le politiche economiche e del lavoro siano a carico dello Stato, con la speranza che vengano attuate quanto prima le proposte del Movimento 5 Stelle, come ad esempio il reddito di cittadinanza, il Comune deve intervenire ponendo in essere iniziative che incidano sul lavoro e sulla tutela delle risorse e dei cittadini, attuando percorsi virtuosi in ambito commerciale e rafforzando le piccole imprese che sono e restano la principale forza produttiva. In questo ambito, il Comune può e deve intervenire ponendo la giusta attenzione alle attività produttive che abbiano nella loro qualità e specificità il fulcro e la forza necessaria per un ruolo forte sul mercato. Deve intervenire ridando vigore e speranza ai cittadini attraverso una politica pulita e trasparente che coinvolga la città tutta in una ripresa produttiva e sociale in grado di guardare al futuro con la convinzione che si può e si deve cambiare. Il lavoro deve gratificare l’uomo non solo materialmente, ma anche in quanto essere capace, virtuoso e partecipativo, in grado, con le proprie competenze, di apportare sviluppo a se stesso, agli altri e all’ambiente. Questo si traduce nel delineare processi produttivi che realizzino beni con meno energie, meno materie prime e producendo meno rifiuti. Siamo ancora in tempo per cambiare direzione, ma il cambiamento deve partire da ognuno di noi. Gli organi di controllo delle pubbliche amministrazioni devono avere la possibilità di aiutare velocemente le imprese e gli artigiani, rendendosi propositivi e fornendo informazioni ed assistenza a costo zero per risolvere problemi pratici su salute, sicurezza, formazione, ecc. Azioni: •

Il comune deve farsi promotore di un tavolo permanente con INAIL, Enti di formazione, Associazioni di categoria, liberi professionisti e cittadini per fornire alle aziende locali modelli operativi snelli, pratici e realistici per il rispetto delle normative. Pag. 5


Reperire fondi per la formazione messi a disposizione da Regione ed Unione Europea, il cui accesso è spesso proibitivo per la complessità delle procedure. Degli oltre 49 miliardi di euro destinati all’Italia dalla UE per il 2007-2013, ne sono stati utilizzati solo il 40%. Il Quadro Finanziario Pluriennale 2014-2020 prevede un nuovo programma Horizon 2020 (quasi 80 miliardi di euro), con risorse dedicate allo sviluppo di tecnologie e accesso ai capitali per le Piccole e Medie Imprese, oltre al COSME, strumento per la crescita e l’occupazione (2,3 miliardi di euro), che permette agli imprenditori di ottenere garanzie su prestiti e capitali a rischio. Sono previste inoltre risorse per la lotta alla disoccupazione giovanile e per il rafforzamento della ricerca (2,5 miliardi di euro per progetti da effettuare nel biennio 2014-2015), e, contemporaneamente, semplificazioni procedurali e regolamenti più snelli. Per questo, vorremmo creare uno sportello gratuito a disposizione dei cittadini (imprese, artigiani, ecc.) interamente dedicato all’intercettazione di bandi nazionali e comunitari e all’assistenza per l’elaborazione di progetti per il recupero dei fondi a disposizione. L’ufficio utilizzerà personale interno appositamente formato.

Le attività locali devono puntare ad una crescita sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente e del tessuto sociale del nostro Comune.

Disincentivare la costruzione di nuovi centri commerciali, strutture che non trovano più giustificazione perché figlie di una cultura consumistica e globalistica che distrugge, oltre al territorio, le piccole e tipiche realtà produttive locali, vera spina dorsale dell’economia gualdese.

Promuovere un’economia etica e solidale, con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.

Realizzazione di un mercato coperto cittadino, riservato ai prodotti del territorio, per favorire lo sviluppo delle aziende agricole ed artigianali locali e l’interazione diretta tra produttore e consumatore, evitando così i costi di intermediazione e conservazione ed abbattendo trasporti ed imballaggio.

Imposte comunali al minimo per gli esercizi commerciali sotto i 150 mq, favorendo quelli a maggior vocazione e collocazione locale.

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Creazione di un fondo incentivi per le aziende con meno di 15 dipendenti, favorendone anche le esportazioni attraverso corsi di lingua straniera gratuiti.

Creazione di un Comitato di imprenditori, artigiani e commercianti a supporto della Giunta (e dell’assessorato di riferimento), che proponga iniziative ed azioni per lo sviluppo delle attività produttive.

Rotazione dei fornitori del Comune, con la precedenza alle imprese, agli artigiani ed ai commercianti locali, a parità di preventivo.

Puntualità da parte della pubblica amministrazione nel pagamento ai fornitori.

Necessità di spostare l’attenzione dalla grande distribuzione verso il commercio locale, l’ambiente e la società del nostro territorio. Il reticolato delle piccole e medie attività della città, se coordinato e promosso, diviene un centro commerciale naturale, all’interno del quale potranno essere introdotte misure facilitanti, come ad esempio lo SCEC*. *Scec = buoni della solidarietà che affiancano l’euro, determinando reciproci benefici economici a vantaggio di tutti gli aderenti (www.arcipelagoscec.net). Si utilizzano in percentuale (dal 10% al 30%) all’interno della rete degli associati, contribuendo al rilancio territoriale, con prospettive di crescita e sostenibilità per le piccole e medie attività, incrementando il potere d’acquisto di tutti i partecipanti.

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3) AMBIENTE – RIFIUTI - ACQUA Ambiente e rifiuti non possono essere scissi o trattati singolarmente: l’inquinamento ambientale è strettamente correlato allo smaltimento dei rifiuti, considerato che in Italia ancora si adottano principalmente due modalità di gestione dei rifiuti, entrambe altamente inquinanti: discariche e inceneritori. Il nostro progetto si articola in diverse fasi e con diversi strumenti che porteranno ad un solo ed unico risultato: Riciclo Totale (Rifiuti Zero). Il Movimento 5 Stelle da sempre dice NO agli inceneritori e SI al piano alternativo per la gestione dei rifiuti, materiali da considerare risorsa riutilizzabile da cui trarre profitto per la comunità senza peggiorare lo stato di salute del nostro ambiente. E’ necessario riuscire a diminuire la produzione di rifiuti adottando pratiche virtuose di recupero e riciclo, e inoltre disincentivare la produzione di tutti quei materiali che non sono riciclabili o compostabili. Si ridurrà così l’utilizzo di inceneritori e discariche, con l’obiettivo finale di arrivare ad una società che sia in grado di riusare o riciclare tutto quello che produce. Percentuali raccolta differenziata a Gualdo Tadino: 4° trimestre 2012: 42,15% (Percentuale attesa dal Piano Rifiuti 65%) (fonte: ARPA Umbria) PROPOSTE: •

No all’incenerimento dei rifiuti.

Riconversione delle attuali discariche in centri di recupero e riciclo con trattamento meccanico biologico a freddo(TMB) con vocazione esclusiva al recupero di materia per riutilizzo industriale e impianti di compostaggio.

Proporre soluzioni alternative con promozione e informazione alla cittadinanza e nelle scuole sfruttando stampa, tv locali e siti internet, con coinvolgimento anche del settore produttivo.

Attivazione del ‘porta a porta spinto’ in tutte le zone e frazioni del territorio comunale, con applicazione della tariffa puntuale (= il pagamento avviene sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini ed incoraggia ad acquisti più consapevoli).

Raccolta differenziata per le attività commerciali con tariffa puntuale anche per loro. Pag. 8


Accordi con la Grande Distribuzione per la riduzione dei rifiuti, facendo pressione per dare la preferenza a prodotti con minor packaging.

Obbligo per i supermercati di vendere prodotti alla spina per ogni categoria di prodotto; dare priorità ai prodotti della filiera locale, sia per ridurre l’impatto dei trasporti che per supportare l’economia locale; si può inoltre modificare il PR per agevolare la vendita di generi autoprodotti.

Raccolta differenziata in tutti gli eventi all’aperto, comprese sagre, mercati, feste paesane ecc.

Obbligo nelle scuole di utilizzo di stoviglie lavabili e riutilizzabili.

Acqua del rubinetto in brocca, disincentivare l’uso di bottiglie di plastica.

Maggiore informazione ai cittadini sull’obbligo, da parte dei negozianti, di ritirare l’usato ogni volta che si acquista un elettrodomestico.

Incentivi per chi utilizza compostiere domestiche.

Obbligo di acquisti VERDI per le amministrazioni comunali e le scuole (prodotti riciclabili o provenienti da materiale riciclato).

Creazione di centri per il riuso e il recupero dei materiali usati in sinergia con i comuni limitrofi, con i quali creare una rete virtuosa finalizzata al trattamento e alla gestione dei rifiuti.

ACQUA PUBBLICA: Il programma sull’acqua pubblica è stato già scritto dai 27 milioni di italiani che il 12 e 13 giugno 2011 hanno sancito il primato del concetto di bene comune sulle logiche del mercato. Il servizio idrico deve essere classificato come servizio pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica. Si faranno quindi tutti i passi necessari perché l’acqua torni ad essere gestita dall’amministrazione pubblica, tutelando la volontà popolare così fortemente espressa. La salvaguardia del territorio, bene comune, non è svincolata da questa tematica, ma ne è parte integrante: l’inquinamento delle falde acquifere provocato dalla devastante speculazione sul territorio sta seriamente compromettendo la qualità delle nostre acque. Pag. 9


Si farà rispettare la volontà popolare anche per quanto concerne il secondo quesito referendario, con l’abrogazione della prevista “remunerazione del capitale investito”, rendendo possibile il relativo abbattimento del costo del servizio fino a quando non si sia ottenuta la rimunicipalizzazione del servizio stesso. Faremo rispettare pertanto la volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette. E’ necessario ristrutturare la rete idrica per ridurre al minimo le perdite. Faremo inoltre tutto ciò che sarà di nostra competenza per far rispettare la sentenza del Consiglio di Stato del 04.08.2011 riguardante la chiusura ottimale dei pozzi di ricerca di Corcia e Rigali con il ripristino dello stato dei luoghi.

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4) AGRICOLTURA - TERRITORIO E’ necessario rendere il nostro sistema agricolo più solido, ampliando le possibilità di sviluppo e diversificazione a livello comunale. Anche in questo ambito possono essere utilizzati quegli strumenti di “garanzia partecipativa” promuovendo mercati di soli produttori (senza intermediazione) in aree strategiche della città, che tutelino trasparenza ed equo compenso per cittadinanza e produttori, ed empori che possano rappresentare un punto fisso di incontro tra domanda ed offerta rimanendo in ambito locale. Tali proposte potrebbero inoltre essere integrate con i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), rete di solidarietà fra i cittadini per l’acquisto di prodotti alimentari o di uso comune. Azioni: •

Introduzione di un protocollo di produzione agricola certificato e controllato dagli organi comunali che preveda zero pesticidi, zero concimi chimici, zero OGM. Il protocollo dovrà prevedere l’utilizzo di insetti e concimi naturali provenienti dalla produzione di compost.

Coltivazioni varie legate all’ecosistema locale (piante officinali, canapa sativa, zafferano ecc.).

Attivazione, su terreni di proprietà comunale di non elevata superficie, di orti comunali biologici da affidare ai cittadini volenterosi, ai quali saranno affidati gli strumenti necessari a svolgere tale attività civica. Il raccolto sarà diviso tra tutti i cittadini partecipanti. Terreni più grandi, se inutilizzati, potrebbero essere affidati ad aziende agricole locali per creare posti di lavoro a costo zero.

Riappropriazione della cultura della montagna attraverso interventi mirati a valorizzare i terreni d’altura con allevamenti mirati.

Stop alla “politica delle cave”, riambientamento dei siti estrattivi nel TOTALE RISPETTO DEL TERRITORIO.

Sorveglianza e manutenzione costante del territorio, ivi compresi i corsi d’acqua, con particolare attenzione alle fonti della Rocchetta; prevenzione rischi idrogeologici.

Riconoscimento e collaborazione con la Comunanza agraria dell’Appennino gualdese per progetti di sviluppo, gestione e valorizzazione dei terreni, che abbiano una ricaduta diretta sulla cittadinanza, così come previsto dalle norme vigenti in materia di uso civico. Pag. 11


5) URBANISTICA SOSTENIBILE ED ENERGIA La corsa sfrenata alla cementificazione provoca al territorio enormi danni, legati sia al suo consumo che alla sua impermeabilizzazione, compromettendo irrimediabilmente le funzioni biologiche del suolo. Occorre arrestare il consumo di terreni fertili e promuovere le ristrutturazioni (ESTETICHE ed ENERGETICHE) delle costruzioni esistenti. Ogni progetto edilizio deve perseguire l’obiettivo dell’autosufficienza energetica, ponendo nel progetto stesso le premesse per un’utilizzazione massima delle fonti energetiche rinnovabili. I nuovi progetti di intervento locale devono esser visti come percorsi di partecipazione in una visione strategica che tenga conto di: ambiente – salute – materiali – risorse. Si dovrà prestare molta attenzione alle speculazioni industriali in atto nel nostro territorio, mascherate come “sostenibili e rinnovabili”, come l’eolico ed il fotovoltaico, che, se attuate in modo massivo, hanno il solo effetto di devastare il territorio ed alimentare ingiustificatamente un maggior consumo di energia. Basta al consumo di territorio, trasformato per l’occasione in improbabili parcheggi, per installare pensiline fotovoltaiche. Non è necessario produrre più energia, ma vanno piuttosto contenuti i consumi: la quasi totalità degli edifici disperde, a causa delle cattive tecniche costruttive, quasi il 70% dell’energia utilizzata! L’Europa ci impone, con la direttiva di luglio 2011, di riqualificare energeticamente il 3% l’anno di edifici pubblici. Confermando l’adesione alla strategia denominata “Patto dei sindaci” promossa dall’UE, potremmo accedere a fondi e consulenze per avviare un cammino che consentirà di ridurre o cancellare la dipendenza dagli idrocarburi (petrolio e gas) con un piano di decrescita energetica – cancellazione degli sprechi – aumento di tecnologie che usano fonti energetiche alternative. A tal fine sarà necessario formare figure specializzate (Energy manager). Si dovrà inoltre: •

Effettuare un censimento degli edifici produttivi e delle abitazioni non utilizzati o sfitti all’interno del nostro Comune (come proposto anche dal Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio”). Tale censimento costituirà un vincolo per le nuove autorizzazioni a costruire.

Rivedere gli strumenti urbanistici affinché vengano focalizzati sul ‘non consumo’ del suolo, sul recupero e la ristrutturazione di edifici già esistenti. Pag. 12


Verifiche energetiche obbligatorie di edifici pubblici e privati in costruzione.

Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere energia elettrica anche agli impianti di micro-generazione di taglia inferiore ai 20 kW.

Amianto zero: agevolare la bonifica dell’amianto attraverso mappatura ed incentivi.

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6) CULTURA – SPORT - TURISMO La Cultura, con le sue varie espressioni artistiche e sociali, costituisce l’infrastruttura principale della nostra collettività e va considerata un investimento continuo e necessario, come ossigeno che alimenta, da’ carattere e coscienza e, per vocazione, aiuta la crescita etica e morale di una città. Lo sviluppo virtuoso della cultura in un territorio come il nostro va promosso cercando di favorire la creazione di un panorama ricco e vivace di tante, tantissime esperienze culturali diffuse, capillari, occasionali o permanenti, piccole ed anche piccolissime. Oltre ogni disponibilità di risorse economiche, sono le persone con le loro passioni e talenti il valore dal quale non si deve prescindere. E’ necessario, con modalità amministrative trasparenti e condivise, ridare vitalità e prospettive al comparto culturale, puntando a un intreccio tra le varie virtù ed arti, dei singoli e dei gruppi organizzati, che racchiudano esperienze transgenerazionali, ottimizzando spazi e realtà; destinare spazi inutilizzati a luoghi di incontro per attività associative e culturali; razionalizzare eventi e programmazioni culturali, mettendoli in rete tra loro per evitare sovrapposizioni; promuovere corsi di informatizzazione. A tal fine, potrebbero essere riqualificati edifici di competenza comunale non utilizzati in strutture di utilità pubblica per supportare l’associazionismo e l’aggregazione spontanea. Creazione di un tavolo con associazioni, volontariato, pro loco, albergatori e ristoratori, Ente Giochi de le Porte, piccoli commercianti, artigiani ed agricoltori per mettere a punto la RETE DEL TURISMO GUALDESE, con percorsi mirati alle varie esigenze del turista (l’amante delle passeggiate, l’amante dell’arte, della storia, della ceramica…). Successivamente, incontro con i sindaci dei comuni vicini e delle città più importanti (Assisi, Gubbio) per integrare la rete gualdese con quella degli altri comuni. Si rende inoltre necessario curare costantemente il decoro della città, provvedere alla manutenzione delle vie di comunicazione, sia del centro che delle frazioni, delle zone pubbliche, come giardini, parchi ecc, perché tornino ad essere punto di aggregazione e socializzazione per i cittadini. Dalla qualità dei beni materiali e immateriali dipende la qualità delle nostre vite. Gualdo ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali, e di un nuovo modello organizzativo fondato sulla collaborazione, e non sul conflitto, fra cittadini e amministrazione. Questa “amministrazione condivisa” può essere normata da un regolamento comunale, già applicato altrove, che permette di coinvolgere i cittadini nella cura della città. Pag. 14


Vogliamo riprendere in mano il progetto per il recupero del Teatro Talia, per arrivare quanto prima al suo completamento, indispensabile per un rilancio artistico della città, che richiede spazi appositamente strutturati. La rete museale di Gualdo Tadino, la Biblioteca, la Scuola Comunale di Musica, l’asilo nido, le numerose eccellenze sportive della città, con particolare attenzione a quelle con settori giovanili, sono tutte realtà da valorizzare ed integrare tra loro. Vorremmo creare un servizio, organizzato dalla Biblioteca comunale, finalizzato alla raccolta e distribuzione di libri di testo usati. Chiederemo inoltre l'istituzione di un tavolo sull'istruzione con tutti i Sindaci del comprensorio, i Dirigenti scolastici, i rappresentanti di studenti, genitori e docenti per pianificare le linee di orientamento sulla formazione dei giovani, con particolare riferimento alla scuola secondaria di secondo grado. E’ necessario porre un’attenzione particolare ai siti archeologici presenti nel nostro comune, in particolare all’abitato di altura di Colle i Mori, che costituisce un unicum nel panorama archeologico regionale e nazionale, in quanto l’area non ha avuto occupazioni successive né antiche né moderne, offrendo la possibilità di conoscere un insediamento arcaico (VI-III sec a.C.) in tutto il suo impianto urbanistico. Nel corso degli anni l’altura è stata oggetto di intense escavazioni minerarie, che hanno compromesso, oltre che la bellezza del luogo, anche l’integrità dell’area archeologica. L’enorme voragine abbandonata, frutto delle estrazioni lungo il versante Nord Ovest, ha causato il formarsi di una frana che ha interessato anche i muri perimetrali delle abitazioni antiche situate ad Ovest. Gli scavi sono stati sospesi per mancanza di fondi, ma l’emergenza archeologica meriterebbe di essere valorizzata e divenire occasione di indotto economico. Altro sito di particolare interesse è l’area romana di “Tadinum”, oggetto di campagne di scavi dal 2004 al 2008, ma attualmente reinterrata come misura di tutela e salvaguardia. L’insediamento, formato da un importante edificio pubblico (forse un Foro), i resti di un tempio ed una domus con zona termale e vari mosaici, testimonia una lunga continuità di vita, che va dal secondo secolo a.C. fino al V secolo d.C. L’amministrazione comunale dovrà farsi carico di elaborare un progetto di valorizzazione che interessi sia l’area di Colle i Mori, che i resti della Gualdo romana. Nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2014-2020, la Commissione Europea propone un aumento significativo del bilancio destinato ai settori culturali e creativi, che ammonterà circa a 1,5 miliardi di euro, ossia un incremento del 37% rispetto ai livelli attuali di spesa, in linea con la logica di fondo e le priorità della strategia Europa 2020, che considera gli investimenti nei settori culturali e creativi funzionali all’obiettivo della promozione di una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. Pag. 15


7) SOCIALE – SALUTE Per quanto riguarda il sociale, i principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della centralità della persona, dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza. L’obiettivo principale è migliorare la qualità di vita di tutti, in particolare dei soggetti più deboli, favorirne una vita indipendente e la piena partecipazione alla società. Dovranno essere potenziati i servizi per l’infanzia e per la terza età. Ancora troppi marciapiedi sono impraticabili per una carrozzella, troppi edifici pubblici e privati sono inaccessibili, il servizio di trasporto pubblico è spesso inadeguato. Compito prioritario dell’amministrazione comunale è differenziare progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili e delle loro famiglie. Nessuno deve rimanere indietro. Il Comune deve fare propri i principi e le indicazioni della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: “ nulla su di noi senza di noi “ racchiude perfettamente il senso della Convenzione e pone le persone con handicap al centro di tutte le decisioni che riguardano la loro vita. E’ necessario superare le logiche di un assistenzialismo che crea dipendenza, considerando piuttosto il disabile non un peso per la comunità, ma una risorsa. Vanno inoltre migliorate le strutture di accoglienza diurna esistenti, e create comunità di alloggio residenziali, per rispondere sia al problema del “dopo di noi”, che i genitori sentono in modo molto forte, sia a quello del “durante noi”, ponendo l’accento sul diritto della persona con disabilità di vivere da adulto, rispondendo così anche all’esigenza di molte famiglie di poter vivere una vecchiaia serena, non gravata da ulteriori compiti assistenziali. Le reti sociali sono la prova del nove della buona amministrazione di una città, indicano il grado di partecipazione della cittadinanza, misurano la maturità politica dei cittadini ed il loro coinvolgimento nella gestione della “cosa pubblica”; vanno quindi conosciute e riconosciute dal Comune, che deve agevolare l’incontro tra i cittadini mettendo a disposizione spazi e luoghi e considerandole come interlocutori significativi nelle decisioni da prendere. Vorremmo creare una sorta di “banca della disponibilità”, in cui ogni cittadino inserisca la propria disponibilità sotto forma di ore di volontariato e competenza, per includere anche quei cittadini che non appartengono ad associazioni di volontariato. Si potrebbe creare una rete di scambio tra persone con proposte e/o esigenze diverse; il Comune avrà la funzione di coordinamento e controllo, oltre ad essere il promotore di questa sorta di Pag. 16


“patto di cittadinanza”. Si potranno prevedere anche progetti di “restituzione sociale”, nei quali i cittadini, in cambio di aiuti economici, metteranno a disposizione il loro tempo e le loro competenze. Per fare questo sarà necessario stabilizzare il personale facente capo al Servizio Sociale del Comune, attualmente molto carente. I recenti tagli hanno colpito pesantemente i servizi sociali e sanitari, tuttavia il nostro programma punta a proteggere la salute dei cittadini come bene primario, che non deve sottostare alle leggi di mercato. Il benessere dell’individuo è da considerare sempre prioritario, per la salute della stessa comunità in cui vive. Verranno pertanto promossi programmi di educazione volti ad introdurre corretti stili di vita per ridurre il rischio di malattie, in collaborazione con le scuole e con la usl. Occorre una verifica costante della qualità dei servizi sanitari presenti sul territorio, ed è necessario riprendere in mano il progetto ex Calai verificandone l’effettiva valenza e la reale sostenibilità economica. Oltre alla promozione di stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli, il Comune deve anche svolgere l’importante ruolo di tutela e controllo del territorio, di conservazione dell’ottima qualità delle acque; dovrà monitorare lo stato dell’inquinamento ambientale sui 3 comparti (aria – acqua – suolo) e pubblicare i relativi dati su internet. Verifica costante dell’accoglienza e della integrazione degli immigrati. CANILE: Programmare un’efficace e responsabile co-gestione del canile tra il Comune e le associazioni di volontari che si occupano di animali. A tal fine, è necessario fare una revisione ed aggiornamento del regolamento (delibera n. 11 del 02.03.12) per la gestione ed il funzionamento del canile rifugio di S. Lazzaro, con la partecipazione diretta dei cittadini interessati. Occorre inoltre: •

facilitare l’accesso ai volontari e programmare, se necessario, incontri periodici con il Comune per attestarne la competenza e serietà

consentire e promuovere tutte le iniziative finalizzate ad ottimizzare la gestione del canile ed incrementare le adozioni anche a carattere pubblico e patrocinate dal Comune stesso

ristrutturare lo stabile ed eventualmente implementare posti per il ricovero dei cani Pag. 17


•

aggiornare i dati delle adozioni e dei ricoveri e inserirli con massima trasparenza sul sito del Comune, per garantire serietĂ  e benessere agli animali

•

incentivare l’apertura domenicale del canile per consentire le adozioni.

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8) CONNETTIVITA’ L’universalità dell’informazione è fondamentale per la partecipazione alla vita collettiva del singolo cittadino e, nella nostra era, la copertura della Rete si rende necessaria in quanto mezzo per lavorare, per comunicare, per informarsi. Ancora oggi, però, il nostro territorio presenta notevoli problemi di copertura e il “wireless” è praticamente assente. La connettività, regolamentata da leggi nazionali e regionali, non deve ovviamente andare a discapito della salute, quindi i comuni stessi possono realizzare un piano antenne. Tenendo conto che le antenne di bassa potenza inquinano molto meno rispetto a quelle di alta potenza, installate normalmente dalle compagnie telefoniche (che ovviamente cercano di massimizzare i profitti), il Comune, attraverso il piano antenne, può ridefinire sia le installazioni future che quelle pregresse, ottenendo molteplici vantaggi, come una maggiore accessibilità ai servizi e una comunicazione più immediata ai cittadini. Proponiamo dunque: •

Creazione di un piano antenne per tutto il territorio comunale.

Diffusione di punti Wi-Fi per una massima copertura gratuita.

Introduzione della possibilità di avere via Internet ogni tipo di documento e modulistica di competenza comunale.

Servizi comunali disponibili via Internet ogni volta che questo sia possibile.

Promozione di corsi di informatizzazione e Internet.

Introduzione di software open source (gratuito) nelle pubbliche amministrazioni, risparmiando risorse da investire in posti di lavoro e non in licenze d’uso.

Adozione di un software che permetta ai cittadini di segnalare problemi e seguirne lo stato risolutivo via Internet.

Consigli comunali pubblici in diretta streaming.

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Stefania Troiani – candidata portavoce Sindaco Fabio Acciari – candidato portavoce Consigliere Alessandro Brunetti – candidato portavoce Consigliere Yuri Commodi – candidato portavoce Consigliere Stefano Angelo De Paolis – candidato portavoce Consigliere Moira Gammaitoni – candidata portavoce Consigliere Paola Matteucci – candidata portavoce Consigliere Moira Pennoni – candidata portavoce Consigliere Robert Perino – candidato portavoce Consigliere Fulvio Santarelli – candidato portavoce Consigliere Simone Siena – candidato portavoce Consigliere Dario Toffano – candidato portavoce Consigliere Alvaro Troiani – candidato portavoce Consigliere

www.gualdotadino5stelle.it

info@gualdotadino5stelle.it www.meetup.com/MoVimento-5-Stelle-Gualdo-Tadino www.facebook.com/movimentocinquestelle.gualdotadino Pag. 20

Stampato in proprio – Committente responsabile ai sensi della L. 515/1993 Stefania Troiani

Valeria Anastasi – candidata portavoce Consigliere


Programma elettorale per le amministrative 2014 Gualdo Tadino