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Lunedì 10 agosto 2009 - Edizione Estate

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Anno I - n. 47 - € 0,50

www.altroquotidiano.it

Ripropone i salari parametrati al costo della vita

Il Cavaliere in “gabbia”

La Lega aveva detto di non voler riproporre la vecchia formula delle retribuzioni differenziate tra Nord e Sud, ma Berlusconi ci ritorna su... SOLO qualche giorno fa i vari portavoce del centrodestra (da Gasparri a Capezzone e così via dichiarando) avevano sostenuto che la proposta fatta dalla Lega per bocca del ministro alla Semplificazione, Calderoli, era stata scorrettamente interpretata dai soliti giornali e dall’opposizione. Quando Calderoli aveva parlato di salari parametrati al costo della vita nelle varie aree del paese - essi sostenevano - era stato tradotto male. E lo stesso ministro aveva detto di non avere alcuna inten zione di ritirare fuori le “gabbie salariali” abolite mezzo secolo fa, ma solo di proporre la differenziazione delle retribuzioni in base agli indici del costo della vita, che, guarda caso, secondo una recente statistica sarebbero più bassi nelle regioni meridionali rispetto alle regioni settentrionali. Ma, attenzione, la differenza riguarderebbe soltanto in effetti il costo delle abitazioni,

mentre per i beni di prima necessità, soprattutto quelli alimentari, la diversità è minima: non superiore al 3%. Comunque si era parlato, la settimana scorsa, di “marcia indietro” della Lega e di Calderoli. Gli stessi sindacati non avevano alzato le barricate di fronte alla presa di posizione leghista. E invece eccoti rispuntare il capo del governo con una intervista al “Mattino” (ne parliamo più dettaglitamente a pagina 2), nella quale annuncia di voler dirigere lui personalmente l’Agenzia per il Sud (una sorta di Cassa per il Merzzogiorno rivisitata) e, al tempo stesso, di vedere con favore la diversificazione di salari e stipendi in base al costo della vita. Cioè la tesi che il vituperato Calderoli aveva sostenuto e poi smentito. La polemica si è riaperta. E adesso il portavoce Capezzone continuerà a dire che si tratta di una “boutade estiva”?

Stop ai voli sull’Hudson

Liberi gli italiani rapiti in Somalia

Vietato volare a vista sull'Hudson: una “no fly zone” è stata imposta «temporaneamente» dalla National Transportation Safety Board, l'agenzia per la sicurezza del volo. Il bando è stato deciso dopo il peggior disastro aereo a New York dal 2001, in cui hanno perso la vita nove persone tra cui cinque turisti italiani, i cui corpi sono stati recuperati dopo due giorni di ricerche dai sommozzatori. A PAGINA 3

Liberati gli italiani sequestrati dai pirati in Somalia a bordo della nave Buccaneer. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Frattini. I 10 marinai italiani, ha detto il ministro, stanno bene. "I pirati si sono ritirati" permettendo così la liberazione degli ostaggi sequestrati l'11 aprile scorso. "Viva soddisfazione” è stata espressa anche dal presidente della Camera, Fini. Nessun riscatto pagato. A PAGINA 3

Ora di punta dI

STEFANo CLErICI

Cronaca nera e camicie verdi

S

econdo una ricerca dell'Osservatorio di Pavia (riportata perfettamente ieri da Ilvo Diamanti su Repubblica), nei telegiornali di Mamma Rai e di Papi Mediaset, le notizie di cronaca nera, tra gennaio 2005 e giugno 2009, si sono più che dimezzate. Mentre - statistiche ufficiali alla mano - i reati (quelli davvero commessi) sono rimasti pressoché gli stessi, con solo qualche impercettibile variazione. C'è qualcosa che non va. Perché - sia che abbiano ragione le statistiche, sia che abbiano ragione le "reti unificate" - vuol dire che non c'era e non c'è alcun bisogno (reale) di scatenare una così massiccia campagna per la (presunta) sicurezza. ltro che ronde private, più o meno improvvisate. Altro che intasare i tribunali con nuovi reati (leggi clandestinità). Altro che invocare la "tolleranza zero". Ma dove siamo? Siamo con piedi (e cervello) su questa terra o siamo sull'isola (penale) dei (non) famosi? Nel famigerato Ventennio ci fu un uomo, Gino Girolimoni, il quale, accusato ingiustamente d'essere uno spietato assassino di bambine, ebbe titoli a tutta pagina al momento dell'arresto e del processo, per poi essere fatto uscire in assoluto silenzio dal carcere quando fu riconosciuta la sua innocenza. Quella era la cronaca nera che piaceva al regime. Furti, scippi, rapine e quant'altro, erano banditi dall'informazione quotidiana. Perché alla "sicurezza" dei cittadini dovevano provvedere le camicie nere. Che oggi potrebbero diventate verdi.

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VentiquattrOre

lunedì 10 agosto 2009

Con una intervista al Mattino

In ItalIa

Il Cavaliere ripropone le “gabbie salariali”

Bossi

Il presidente del Consiglio chiude le polemiche sul partito del sud ("e' solo una rappresentazione della stampa") annuncia il suo "new deal" per il Mezzogiorno, ma, in un'intervista al 'Mattino' non scorda le richieste della Lega e apre all'ipotesi di agganciare i salari al costo della vita, in altri termini, le gabbie salariali. Esulta il Carroccio che da tempo porta avanti questa battaglia. La maggioranza incassa le rassicurazioni del premier sul Mezzogiorno, mentre l'opposizione va all'attacco sulle 'gabbie'. Le aperture del capo del governo su questo tema, è il ritornello nel centrosinistra, significano una cosa sola: sono Bossi e i suoi ad avere il bastone del comando nel governo. L'intervista di Berlusconi è comunque improntata a

Aiutare il Sud perché si lavorerà al Nord

rassicurare tutti gli alleati. E dunque, c'è la conferma di un piano decennale per la crescita del meridione comprensivo anche di una Agenzia per il sud che sarà da lui presieduta (niente a che vedere, pero' con la Cassa del Mezzogiorno). E poi c'è la proposta sui salari che piace alla Lega. "Quanto alle gabbie salariali - dice Berlusconi - tutti condividono l'esigenza di rapportare retribuzione e costo della vita al territorio. Legare i salari ai diversi livelli del costo della vita fra sud e nord risponde a criteri di razionalita' economica e giustizia". Non si tratta di 'gabbie salariali', avverte però il ministro dell'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi, ma di forme di contrattazione regionale.

Giovane non regge alla presenza della D’Abbraccio

Sviene davanti a Milly Ripresosi, ha esclamato: «Ho visto la Madonna»

La pornostar Milly D’Abbraccio

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

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E' svenuto davanti alla pornostar preferita e poi, una volta ripresi i sensi, si è lasciato andare ad un «Ho visto la Madonna!». È successo sul palco centrale della manifestazione "Erotica Tour" a Silvi Marina, nel teramano. Durante lo show di Milli D’Abbraccio uno spettatore di 26 anni, in preda ad eccessiva euforia, è stato colto da malore ed è letteralmente svenuto davanti a circa 2.000 persone. Il giovane, originario di Lecce, si è poi saputo che è stato colpito da una "crisi lipotimica con conseguente perdita dei sensi". A soccorrerlo tempestivamente è stato il presentatore della manifestazione che, per fortuna del giovane, nella vita è un volontario del Pronto Soccorso. Dopo i primi tentativi di rianimazione è però stato necessario l’intervento dei barellieri della Croce Rossa. Fortunatamente nessuna grave conseguenza, a parte lo spavento degli amici del ragazzo che hanno assistito inermi alla scena. Tutto è accaduto in pochi istanti. Insomma, il giovane non ha saputo resistere al fascino dell’attraente attrice porno.

Aiutare il Sud è utile perché "dopo lavorano anche le imprese del Nord". E' quanto sostiene Bossi che definisce "importante" che Berlusconi si sia detto d'accordo sulle gabbie salariali. In merito alla polemica con il presidente della Camera, Gianfranco Fini sull'immigrazione sottolinea: "Con tutto quello che ha da fare, sta lì a guardare quelle robe lì".

Pistoia

Morti sulle Apuane tre alpinisti Tre alpinisti sono morti sulle Alpi Apuane. L'incidente è avvenuto nella zona del monte Altissimo (1589 metri), sul versante massese della catena montuosa. I tre sono originari della provincia di Pistoia. I cadaveri dei tre alpinisti sono stati recuperati in un profondo canalone dall'equipaggio di un elicottero impegnato nelle operazioni di ricerca.

Franceschini

Il Pd dice no all’energia nucleare «Il Pd dice no al nucleare». Lo ha affermato Dario Franceschini parlando ieri sera alla festa regionale del Pd a Suzzara (Mantova). «Si deve investire nell'economia pulita, sul solare» ha detto. «Si faccia un piano di riqualificazione di tutti gli edifici pubblici in modo che siano tutti ristrutturati con criteri di massimo risparmio energetico».

Lecco

Cercavano funghi scomparsi tre ragazzi Ricerche nel Lecchese per la scomparsa di due ragazzini dispersi nei boschi tra Bellano e Taceno. Secondo i carabinieri si tratta di due villeggianti di 13 e 15 anni. L'allarme ieri sera quando non sono rientrati a casa a Taceno. Sembra che i due giovani siano usciti ieri mattina alla ricerca di funghi nella zona di Parlasco.


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nel MOndO Somalia

Buccaneer, liberati i dieci italiani Sono stati liberati gli italiani che erano sequestrati in Somalia a bordo della nave Buccaneer. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Franco Frattini. Secondo quanto si è appreso, la liberazione è avvenuta grazie anche ad un lungo lavoro di contatti e alla collaborazione delle autorità somale e della regione del Puntland e del lavoro svolto da parte dell'intelligence italiana.

Afghanistan

Nessuna bomba sull’aereo, è giallo E' giallo sul volo della compagnia aerea afghana Kam Air a bordo del quale, hanno spiegato le autorità di Kabul, non è stata trovata alcuna bomba. L'agenzia ufficiale cinese Xinhua inizialmente aveva parlato di un aereo dirottato e la presenza a bordo del volo di un ordigno come motivo per negare l'atterraggio a Urumqi. La città è il capoluogo della regione dello Xinjiang.

Paraguay

Dichiarato morto si sveglia nella bara Dichiarato morto dai medici al momento del parto, un bimbo nato prematuro ha aperto gli occhi mentre veniva trasportato a casa per la veglia funebre. E' successo in Paraguay. Il padre del piccolo ha raccontato di aver visto suo figlio vivo dopo aver udito un grido proveniente dalla bara. Erano di ritorno a casa per la veglia funebre.

Iran

Manifestanti torturati prime ammissioni Alcuni manifestanti che hanno preso parte alle proteste post-elettorali in Iran sono stati torturati nelle prigioni del Paese. L'ammissione viene dal procuratore generale dell'Iran, Ghorbanali Dorri Najafabadi, che - in una conferenza stampa ha parlato di "errori" che hanno portato "a pochi, dolorosi, casi che non possono essere difesi".

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Dopo il tragico scontro aereo in cui sono morti 5 italiani

Non si vola sull’Hudson

La “no fly zone” imposta dopo la tragedia Vietato volare a v i s t a sull'Hudson: una 'no fly zone è stata imposta a tempo indeterminato dalla N a t i o n a l Transportation Safety Board, l'agenzia per la sicurezza del volo, dopo il peggior disastro aereo a New York dal 2001, la collisione in volo tra un piccolo Piper con tre americani a bordo e un elicottero in sorvolo turistico dove si trovavano, oltre al pilota, cinque bolognesi: tutti e nove hanno perso la vita. I voli dei piccoli jet e degli elicotteri sono stati vietati al di sotto dei 600 metri: potranno entrare nella no fly zone solo i velivoli della polizia e quelli addetti alle operazioni

di recupero. Tra le vittime una coppia che avrebbe dovuto festeggiare i 25 anni di matrimonio. Quando ha sentito che il cellulare del padre squillava e poi ha risposto sua madre, ha tirato un respiro di sollievo. Ma solo per poco. Perchè subito dopo è toccato a sua mamma confermargli il tragico presagio: su quell'elicottero a New York, lo stes-

so prenotato dalla famiglia prima di partire per gli Usa, e caduto nello scontro con un piper c'era anche suo papà Michele Norelli di 52 anni. Insieme al fratello Filippo, 17 anni a novembre. Salva solo la mamma Silvia Rigamonti che non è salita per paura. Così Davide Norelli, studente universitario di 23 anni rimasto a casa a Trebbo di Reno, alle porte di Bologna, si è trovato in un attimo, verso mezzanotte a casa di amici, senza più un pezzo della sua famiglia. Inghiottiti dal fiume Hudson alla loro prima volta a New York. Un viaggio speciale, non previsto ma offerto da una sorella di Michele come regalo per i suoi 25 anni di matrimonio.

Il Caso

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l primo ordigno esploso ieri pomeriggio attorno alle 14.25 era stato collocato nel bagno delle donne del bar "La Rigoletta", che si trova di fronte alla spiaggia di Can Tere Antoni. La seconda bomba, fatta brillare alle 16 dagli artificieri del Tedax, era all'interno del ristorante "Enco", situato sempre sul lungomare del Paseo del Portixol. La terza è stata fatta brillare alle 18, si trovava nei sotterranei della plaza Mayor di Palma dove ci sono negozi e parcheggi. Nessuna vittima, anche perché le tre esplosioni erano state preannunciate dall'Eta ieri mattina da due telefonate dell'Eta alla società basca di taxi Guipúzcoa. Le chiamate avevano anticipato che gli scoppi si sarebbero verificati le

Eta scatenata tre ordigni in una giornata 14 e le 18 di ieri. Le zone erano quindi state evacuate. Proprio ieri mattina, con un comunicato, l'Eta aveva rivendicato gli attentati delle scorse settimane costati la vita a tre agenti della Guardia Civil. Nell'ultimo, il più clamoroso, compiuto proprio a Maiorca, sono stati uccisi due militari dilaniati dall'esplosione di un ordigno piazzato sulla loro autopattuglia. In una nota pub-

blicata da un giornale vicino all'Eta, il basco Gara, i separatisti hanno rivendicato l'attentato del 19 giugno all'ispettore Eduardo Puelles Garcia a Arrigorriaga e quello del 30 luglio costato la vita a Diego Salva e Carlos Saenz de Tejada. Insomma, quella di ieri, per i militanti delll’Eta è stata una giornata particolare, evidentemente vogliono dimostrare che sono ancora vivi e vegeti.


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il repOrtage

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“Odissea sull’A3”

Il Ponte che serve a pochi Il servizio di trasporto pubblico sullo Stretto è ormai inesistente: non resta che il monopolista privato, costretto, addirittura a rifiutare i passeggeri in eccesso. La SalernoReggio Calabria è un cantiere senza fine. Con poco, il trasporto nello Stretto potrebbe essere efficiente e rapido. Inizia il viaggio sulla Salerno - Reggio Calabria. Gli autotrasportatori ed i turisti che devono raggiungere la Sicilia sono sempre tanti. Le autostrade del mare sono ormai una realtà. Alle tradizionali rotte Palermo Genova e Palermo – Napoli si sono aggiunte diverse altre nate proprio per intercettare il traffico che inizia a metà dello stivale e punta verso lo Stretto. L’autostrada è diventata un incubo da evitare. Persino le code estive sono state meno numerose del previsto, almeno all’inizio di agosto. Solo il primo giorno del mese alcuni chilometri tra Rogliano ed Altilia. Il ricordo della strage di gennaio è ancora vivo: un blocco di terra smosso dalle piogge cade su un furgone Peugeot in transito, due morti, cinque feriti e tante polemiche. Il tratto non è ancora “ammodernato”. Il magistrato lo ha dissequestrato da poche settimane. Abbandoniamo le montagne verdissime del cosentino per scendere verso la zona di Mileto, formalmente provincia di Vibo Valentia. Il viaggio su corsia unica a doppio senso di circolazione è snervante, così come non è gradevole il pensiero che un attimo di distrazione potrebbe essere fatale . Arriviamo infine allo svincolo di Rosarno. Poi Gioia Tauro. Eccoci infine a Scilla. Adesso i colori dello Stretto disegnano un paesaggio di una bellezza struggente. In basso, il castello di Scilla, il borgo marinaro di Chianalea; dall’altro versante i laghi di Ganzirri e la punta della Sicilia; più in là capo Milazzo e la silhouette delle Eolie impressa nei colori del tramonto. Siamo arrivati finalmente, snervati dal delirio

Prima di unire la Calabria alla Sicilia con la mega struttura risolvere i problemi dei collegamenti. Cominciando dall’A3 di ANToNELLo MANGANo

Panorama dallo svincolo di Scilla, in alto e sotto cantieri sulla Salerno Reggio Calabria (Foto Laura Galesi)

della corsia unica. A Villa San Giovanni l’imbarco è rapidissimo. Controlliamo la data: è il 6 agosto, ma le auto sono davvero poche. In poco meno di quaranta minuti siamo dall’altra parte. Naturalmente non sarà così tutti i giorni, ma qualche minuto di attesa non giustifica il rischio di crack finanziario da parte dello Stato italiano. “Coi soldi del Ponte compriamo le navi”, dice l’Orsa Navigazione, il sindacato che più di tutti si è battuto per la difesa del traghettamento pubblico a Messina. Sono arrivati persino a denunciare lo Stato italiano a Bruxelles, per la violazione della continuità territoriale. Le navi tra-

ghetto che imbarcano i treni, “spezzati” e ricomposti nelle stazioni marittime; le zattere per il passaggio dei mezzi pesanti; il servizio monocarena che collega i pendolari delle due sponde: tutti hanno subito il progressivo smantellamento, incurante delle proteste dei sindacati, della rabbia dei viaggiatori, delle lacrime dei familiari dei marinai morti nell’incidente del “Segesta Jet”. Alla stazione marittima, un monumento silenzioso ricorda le vittime di quella tragedia dimenticata: quattro lapidi con citazioni sullo Stretto tratte da Omero, Vittorini, D’Arrigo, Virgilio. Usare il servizio dello Stato, noto come “Bluvia”, è diventato impossibile, anche per un semplice passaggio a piedi. Ormai quasi tutti si rivolgono alla Caronte – Tourist Ferry Boat. Ritorniamo a parlare del Ponte e dei suoi costi. “La cifra di 1,3 miliardi in conto impianti sono dichiarate ma non esistenti”, dice Guido Signorino, docente di Economia applicata ed uno dei massimi esperti dei conti del Ponte. “Sono soldi per le spese di investimento, ma saranno concessi in più anni secondo le disponibilità di bilancio: questa formula

è inquietante ”. Ma oltre al Ponte ci sono le opere collaterali (strade di collegamento, ferrovia, logistica) che non hanno senso in mancanza del progetto definitivo. L’elenco delle opere prevede il recupero del disastro ambientale ed una serie di interventi accessori, il più importante dei quali è il finanziamento della metropolitana del mare. “Se fosse così” prosegue Signorino, “avremmo un’ammissione esplicita: il Ponte non ha nessuna funzionalità rispetto alla conurbazione”. Giunti a destinazione dopo un lungo viaggio Arriviamo a Messina. C’è solo il tempo per l’ultima riflessione. Il terzo svincolo della città, quello di Tremestieri, è chiuso per il rifacimento dell’asfalto. Non una grande idea in pieno agosto, ma la chiusura ha riportato per qualche giorno la città al periodo infernale, lungo molti decenni, in cui i Tir invadevano il centro per andare ad imbarcarsi. E’ stata una buona occasione per rinfrescarsi la memora: solo pochi anni fa il movimento “No Tir”, da cui sarebbe nato quello contro il Ponte, arrivò ad occupare gli imbarcaderi per chiedere un secondo approdo, appunto a Tremestieri. La liberazione della città dai mezzi pesanti iniziò così e fu uno di quegli episodi straordinari, che poi per molti diventano fatti scontati, in cui i sudditi diventano cittadini.


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Diritti & DOVeri

PREVIDENZA risponde il dottor ANToNINo NICoLo’ Potete inviare i vostri quesiti direttamente al nostro esperto all’indirizzo e-mail: toniconc@libero.it

Contributi volontari

Ai superstiti pensione indiretta Un mio familiare ha recentemente lasciato il lavoro, per seri motivi di salute, con 37 anni di contribuzione e 56 anni di età. Ha chiesto di versare i contributi volontari per raggiungere i 40 anni di contribuzione. Non ne vuol sapere di presentare domanda di pensione di invalidità. Se, malauguratamente, dovesse venire a mancare entro i prossimi 3 anni, ai superstiti (moglie e figli minori) sarebbe garantita una pensione? E in che misura? R.M., Frosinone Ai familiari superstiti verrebbe liquidata una pensione indiretta con le percentuali previste dalla legge (coniuge, 60%; coniuge e 2 figli, 100%) . L’importo della pensione sarà calcolato sulla base della contribuzione esistente sul conto dell’assicurato alla data del decesso.

dopo 30 anni

Versamenti volontari possibile sospenderli Mio marito ha 55 anni di età, ma solo 30 anni di contributi. Nello scorso mese di marzo è stato licenziato dalla sua azienda ed ha chiesto l’autorizzazione ai versamenti volontari, che ha già cominciato a pagare. Dal 1° gennaio 2010 tornerà al lavoro, con un’altra azienda, per un periodo determinato: 18 mesi. Vorremmo sapere se, al termine dei 18 mesi, dovrà versare gli stessi contributi volontari indicati nei bollettini o dovrà chiedere una nuova autorizzazione. D. Rossi, Bari Una volta ottenuta l’autorizzazione ai versamenti

volontari, non è più necessario chiederne conferma, anche dopo un periodo di mancati versamenti (per qualsiasi motivo). Comunque, l’assicurato ha il diritto e la possibilità che gli importi da versare siano ricalcolati in base alle nuove retribuzioni. Deve, però, farne richiesta all’Inps entro 6 mesi dalla cessata attività, oppure può decidere di rimanere con i precedenti valori.

lavoratore edile

Lavoro in Svizzera, pensione in Italia Mio marito, lavoratore dipendente del settore edile, ha lavorato per 3 anni in Svizzera nel periodo dal 1985 al 1989. Quando maturerà il diritto ad andare in pensione di anzianità in Italia, potrà sommare questi contributi agli altri per arrivare ad una contribuzione di 40 anni? M. Imbrogno, Cosenza La risposta è affermativa. I tre anni saranno tenuti in conto per il raggiungimento del diritto. L’importo della pensione, che sarà messa in pagamento dall’Inps, verrà però calcolato sulla base della sola contribuzione italiana. Successivamente, quando avrà raggiunto l’età della pensione di vecchiaia, secondo la legislazione elvetica, potrà chiedere a quello Stato la quota di pensione che gli spetta per i 3 anni di contributi ivi versati.

anzianità

I coniugi vorrebbero andare in pensione Io e mia moglie siamo due

agosto 2009

lavoratori dipendenti della stessa azienda. Io compirò 65 anni il prossimo 21 ottobre e quindi avrò diritto alla pensione di vecchiaia da aprile 2010. Mia moglie, invece, a gennaio 2010 compirà 59 anni di età uniti a 37 anni e 4 mesi di contributi. Vorrei sapere se ad aprile del 2010 potrà andare in pensione e, in caso positivo, con quale percentuale dell'ultimo stipendio. A. Palumbo, Pisa Per quanto la riguarda personalmente, confermo le sue previsioni. Sua moglie, invece, potrà ottenere la pensione di anzianità con la finestra di gennaio 2011. Se invece volesse optare per la pensione di vecchiaia, la finestra sarebbe quella di luglio 2011. La percentuale di rendimento della pensione di sua moglie si aggirerà sul 77 per cento della media delle ultime retribuzioni (un decennio). Come si sarà accorto, si calcola il 2% per ogni anno di lavoro.

Imprenditore

Assegno sociale anche per l’invalido Un mio fratello, di 68 anni, ha sempre fatto, nella sua vita, il piccolo imprenditore edile. Per tale attività, non ha mai versato contributi previdenziali. Dal 2005 ha cessato definitivamente il suo impegno a causa di alcune malattie invalidanti. Da alcuni mesi è stato riconosciuto invalido civile al 100%. Avrebbe diritto a qualche prestazione pensionistica, atteso che non ha red-

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diti propri? F. G., Tropea Se il riconoscimento dell’invalidità fosse avvenuto prima che suo fratello compisse i 65 anni, la risposta al suo quesito sarebbe stata positiva. Oggi potrebbe, invece, richiedere all’INPS l’assegno sociale, cui hanno diritto i cittadini italiani che hanno compiuto 65 anni ed hanno redditi personali al di sotto di euro 5.317,65, e che, cumulati con quelli del coniuge non superano, per l’anno 2009, i 10.635,30 euro.

Maternità

Come ottenere l’assegno Ho sentito parlare dell’assegno di maternità dello Stato. Potrebbe dirmi qualcosa in merito? R. Gallo, Agrigento Si tratta di una prestazione che spetta alle madri residenti, cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno, per ogni figlio biologico, o adottato, o in affidamento preadottivo. Per le nascite o per gli ingressi in famiglia relativi a tutto il 2009, l’importo dell’assegno è pari a 1.902,90 euro. La somma è corrisposta per intero a chi non ha diritto ad alcuna prestazione, o per differenza a chi fruisce già di una indennità, ma di importo inferiore. La relativa domanda va presentata all’Inps, entro 6 mesi dall’evento.

aggiornamenti Niente pensione per una persona rimasta invalida dopo la strage di Bologna. Le è stata riconosciuta un' invalidità all'80%, dopo le conseguenze della strage di Bologna del 2 agosto 1980, e nel 2005 ha presentato domanda per avere la pensione. Ma, dopo una risposta positiva, qualche giorno fa è arrivata la risposta dell'Inps del Veneto: domanda rigettata a causa della «chiusura domanda per motivi tecnici». È il caso di una donna che fa parte dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna, segnalato dal presidente dell' associazione Paolo Bolognesi.


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Cultura e benessere in Calabria

Ammaliati da “Zolfo e malie” Sei spettacoli per la 15ª edizione del festival di teatro, musica e poesia nel Parco Termale “Acquaviva”

Sarà Julie&Julia, di Nora Ephron con Meryl Streep, a chiudere la quarta ediFestival del zione Internazionale del Film di Roma. L'attrice sarà ospite del Festival in programma dal 15 al 23 ottobre per presentare il film, fuori concorso nella Selezione Ufficiale, e ritirare il Marc'Aurelio d'Oro alla carriera. Tre i film italiani in concorso alla selezione ufficiale: Viola di mare di Donatella Maiorca, Alza la Alessandro di testa

Il Parco Termale Acquaviva in Calabria tutti gratuiti), realizzati da gruppi e associazioni culturali noti per l'impegno, la bravura, la capacità dei protagonisti. «Una rassegna eccezionale, che dà prestigio al lavoro di quanti sanno fare dell’arte - ha aggiunto Ziccarelli - un’occasione di intrattenimento e di arricchimento culturale». E anche quest’anno il magico rito del teatro all’aperto si rinnova nella cornice del Parco Termale “Acquaviva”. La kermesse ha avuto un esordio brillante lo scorso 3 agosto con Tolda 86 Teatromusica che ha pre-

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Festival di Roma chiude Meryl Streep

di MArIA F. roToNdAro Lo diceva Giovenale: mens sana in corpore sano. E ad Acquappesa (in provincia di Cosenza, in Calabria) al benessere del corpo si può unire davvero quello dello spirito. L’occasione è data dalla Estate quindicesima Culturale delle Terme Luigiane, “Zolfo e Malie”. Un’edizione, quella di quest'anno, con un repertorio di prosa, musica e poesia degno dell’attesa e della fama acquisita dal Festival. «Anno dopo anno, siamo andati avanti, cercando sempre di mostrare una parte del meglio che si produce in Calabria - ha detto il direttore artistico Vincenzo Ziccarelli - con la partecipazione, come accade in questa quindicesima edizione, di spettacoli di grande livello, calabresi e non, assurti qualche volta agli onori della cronaca e del riconoscimento artistico nazionale». Gli spettacoli in cartellone sono sei (tutti assolute novità e

agosto 2009

sentato “Calabrie tra suoni e silenzi” e gli "Anacronia" in concerto. Grande successo di pubblico anche per “Magara! Un viaggio misterioso tra storia e memoria”, dello scorso 7 agosto, con Rita De Donato e Francesca Ritrovato dell’Accademia d'Arte Drammatica romana “Silvio D'Amico”. Ma lo spettacolo continua giovedì 13 agosto alle 21.30 con Carlo Napoletani in “Incontri (s)concertanti”, un musical didattico con lo spirito giusto per una serata d’estate nel quale l’artista sarà affiancato da altri

Meryl Streep Angelini e L'uomo che verra' di Giorgio Diritti. (s)concertanti personaggi. E poi ancora martedì 18 agosto (sempre alle 21.30) la Compagnia Krypton e “Magarie Teatro” presenteranno “Il ritorno del soldato” di Saverio Strati e Vincenzo Ziccarelli (regia di Giancarlo Cauteruccio con Francesco Cutrupi, Stefania De Cola, Laura Marchianò e Marco Silani). Musica, invece, per venerdì 21 agosto con il Bos Trio, in concerto Bruno Marrazzo, chitarra; Quintino Medaglia, contrabbasso; Vittorino Naso, batteria special guest Fabrizio sassofoni. Mandolini Presentazione del cd The Walk. A chiudere questa edizione, venerdì 28 agosto, sarà “La contemporanea” del Centro Attori Milano che presenta: “Ultima notte di Giacomo Casanova”, di Stefano Massini regista e interprete Mario Mattia Giorgetti. E proprio come “In Casanova” anche in questo Festival troverete letteratura, musica, teatro, che “sono parte del suo vivere”.


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CartellOne

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In Abruzzo

Voglia di ricominciare partendo dall’arte di ALBA STErPA Performance, cabaret, mostre, e un po' di arte aquilana. Sono gli ingredienti della 27esima edizione dello " S p o l t o r e Ensemble", la rassegna che si svolgera' anche quest'anno nel cuore di Spoltore (Pescara). Gli spettacoli, che sono in programma dal 15 al 22 agosto, saranno preceduti dalle performance degli artisti provenienti dall'Aquila, per come già annunciato dal p r e s i d e n t e d e l l ' E n t e Manifestazioni, Edgardo Cotellucci, illustrando il cartellone. Questo vuol dire che piazza Di Marzio, largo Fosse del grano, piazza D'Albenzio, Torre del castello, saranno animate da attori e musicisti dell'Aquila e dintorni. In questo modo si e' voluto concretizzare un "gesto di ospitalita' e attenzione" verso le popolazioni terremotate. Sul palco dello "Spoltore Ensemble" si esibiranno, tra gli altri, Leo Gullotta e Vinicio Capossela, e andranno in scena opere teatrali quali la Fedra di D'Annunzio e Le mille e una notte, con Vincenzo Cerami. Per i concerti R&R Ruiz Rolli 4tet e Claudio Lolli trio, mentre per il cabaret i nomi sono quelli di Gennaro Calabrese,

Torna Spoltore Ensemble dal 15 al 22 agosto per aiutare le popolazioni terremotate

Alberto Alivernini e Salvo Spoto. Due le mostre in programma dal 16 agosto: "Cool bop-

pin", un viaggio nel jazz attraverso gli scatti di Andrea Buccella, alla Pinacoteca provinciale, e "La memoria

Un allestimento originale e suggestivo quello dell’opera lirica “Il Barbiere di SivigliaOpera buffa in tre atti”, su libretto di Cesare Sterbini (tratto da “Almaviva, o sia l'inutile precauzione” di Beaumarchais) con musiche di Gioachino Rossini, che è stato portato in scena, lo scorso 8 agosto, nello splendido scenario di Villa Doria Pamphilj, a Roma. Lo spettacolo, rientrante nel prestigioso cartellone degli eventi dell’“Estate Romana”, è stato interpretato, con ardore e grande professionalità, dalla compagnia-associazione teatrale-musicale “Le

Il Barbiere di Siviglia incanta Roma Gemme della Lyrica”, fondata e diretta da due artisti cantanti lirici di fama internazionale quali Angela Mencarini e Antonio Florulli. Sul palcoscenico di Villa Pamphilj ha rivissuto così una delle opere liriche più amate e rappresentate in tutto il mondo. Merito dell’Associazione “Le Gemme della Lyrica” che è sorta, a Roma, nel 1995 proprio per volontà del soprano Angela Mencarini e del tenore

impossibile", personale di Vincenzo Marletta, negli spazi dell'area Espo'. Grande performance futurista, poi, per la serata finale. Come sempre ci sara' il "dopo teatro" di Angelo Chiavaroli, appuntamento con la buona cucina curato dallo chef Dino Pavone, ogni sera a largo San Giovanni. Per il sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, e' stato raggiunto "un risultato importante nonostante il momento contingente che vede l'Abruzzo ancora in difficolta' dopo il drammatico terremoto che ha colpito L'Aquila. Ma e' anche attraverso l'arte che si possono esprimere solidarieta' e voglia di ricominciare".

Antonio Florulli, coadiuvati da un gruppo di valenti cantanti lirici professionisti con lo scopo di divulgare il melodramma e il teatro musicale in genere, con tutte le caratteristiche tradizionali. Il cast vocale è composto da cantanti ormai in carriera e anche da giovani talenti.


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Torino di notte vista da Superga Varie sono le iniziative di accoglienza in occasione di Ferragosto in Piemonte. A Torino Palazzo Madama rimane aperto fino alle 22 offrendo l'aperitivo nella splendida cornice del Sala del Senato, la Basilica di Superga apre eccezionalmente la cupola in notturna, al Borgo Medievale spettacolo di burattini alle ore 16,30, a Infini.to, il Parco astronomico di Pino Torinese, l'ingresso e' a pagamento ma la visita guidata e' gratuita. Il Museo Egizio rimane aperto dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30) e riserva la tariffa unica per tutti i visitatori di 3,50 euro. Il Museo Nazionale del Cinema propone l'ingresso ridotto a 5 euro al solo museo dove, fino alla fine del mese e' possibile visitare due mostre in contemporanea, comprese nel biglietto d'ingresso: la cancellata esterna della Mole Antonelliana ospita "C'era una volta. Il Museo Nazionale del Cinema a Palazzo Chiablese (1958-1984)", un omaggio alla prima sede espositiva del Museo del Cinema, comprendente 30 immagini di grande formato che ripercorrono i momenti piu' significativi

Oltre centocinquanta musei del Piemonte saranno aperti e visitabili gratuitamente

La Basilica di Superga di Torino

della storia del museo fondato da Maria Adriana Prolo; nell'Aula del Tempio, cuore del Museo, si puo' invece ammirare la mostra "Cannes cine'ma. 50 anni di festival nella collezione Traverso", 90 foto di grande formato scattate dalla famiglia di fotografi piu' famosa sulla Croisette. "Proseguendo una tradizione ormai consolidata - sottolinea l'assessore alla Cultura del Comune di Torino, Fiorenzo Alfieri - il prossimo 15 agosto oltre cento-

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Il libro

A Ferragosto

di MArzIA CASALE

agosto 2009

cinquanta musei di Torino e del Piemonte saranno aperti e visitabili gratuitamente. E' questo un ulteriore segno della vitalita' del nostro sistema museale, che anche durante il periodo estivo continua, nonostante le difficolta', a proporre un offerta culturale ricca e variegata sia ai torinesi che rimarranno in citta' sia ai sempre piu' numerosi turisti che scelgono la nostra citta' come meta per le loro vacanze, anche grazie a queste iniziative".

“Le cospirazioni parallele” di Colajanni

Pagine sulla liberazione dalla dittatura fascista Pompeo Colajanni, rivive tra le pagine de "Le cospirazioni parallele", a cura di Maurizio Rizza (Ed. La ZisaPalermo, pp.176 - euro 9,90). Colajanni (morto a Palermo nel 1987) è stato comandante partigiano nella guerra di liberazione nazionale in Piemonte, parlamentare comunista per diverse legislature alla Assemblea regionale siciliana prima e al Parlamento nazionale dopo, è stato per molti anni stimato dirigente nazionale dell’ANPI. Nel libro la guerra di liberazione contro la dittatura fascista e l’occupazione nazista. Combattuta in Italia tra il 1943 e il 1945, è stata una delle pagine più gloriose della più recente storia nazionale, il cui merito principale è stato quello di aver dato vita alla Repubblica democratica, che trova il suo atto fondativo nella Carta costituzionale approvata nel 1948. A questa guerra parteciparono intellettuali, militari, giovani, donne, operai, contadini, sacerdoti, dirigenti e militanti di partito, tutti animati dal desiderio di ridare onore e libertà ad una nazione che aveva subito l’onta di un regime tirannico ed una bruciante sconfitta militare. Le vicende narrate in questo libro hanno come punto di partenza la Sicilia.


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I capolavori

L’anniversario

Brera festeggia Napoleone Bonaparte di roBErTA CuCCI Festeggia i 200 anni la Pinacoteca di Brera, aperta per la prima volta al pubblico il 15 agosto del 1809 per celebrare il quarantesimo compleanno dell'imperatore Napoleone Bonaparte. Per la ricorrenza, proprio a Ferragosto è in programma una giornata di festeggiamenti con concerti, visite guidate e proiezioni di film che ricordano anche l'imperatore francese. Sabato 15 agosto quindi l'ingresso sarà gratuito dalle 8.30 alle 23, come ha spiegato la soprintendente al Patrimonio artistico della provincia di Milano Sandrina Bandera illustrando i dettagli dell'anniversario. Ci saranno visite guidate alla Pinacoteca, all'Orto botanico e al Museo Astronomico; nella Sala della Passione verrà proiettato un capolavoro del cinema muto del 1927, «Napoleon» di Abel Gance, seguito da «N-Io e Napoleone», fortunato film del 2006 di Paolo Virzì con Daniel Auteil, Monica Bellucci, Elio Germano e Francesca Einaudi. In programma anche concerti del Conservatorio Guido Cantelli di Novara, del Conservatorio

Il giorno di Ferragosto visite guidate al museo e all’Orto botanico, proiezione di film e concerti

La Pinacoteca e in basso la statua dell’imperatore

Giuseppe Verdi di Milano e un'esibizione per piano-

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forte di Luigi Palombi. Da non perdere.

La raccolta di dipinti sacri

L’ingresso Questa nascita spiega la prevalenza, nelle raccolte, dei dipinti sacri, spesso di grande formato e conferisce al museo una fisionomia particolare, solo in parte attenuata dalle successive acquisizioni. Nella Pinacoteca sono conservati opere come lo «Sposalizio della Vergine» di Raffaello, la «Madonna col Bambino» di Giovanni Bellini e la «Crocifissione» di Bramantino. E poi dipinti di Tiepolo, Canaletto, Fattori, Rubens, Joardens, Van Dick e Rembrandt, ma anche pezzi di pregio del Novecento di Boccioni, Braque, Carrà, Modigliani, Morandi.

La storia

Il museo voluto dall’imperatore La Pinacoteca di Brera nacque a fianco dell'Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d'Austria nel 1776, con finalità didattiche: doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari destinate alla formazione degli studenti. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi prove-

nienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. Brera quindi, a differenza di altri grandi musei italiani, non nacque dal collezionismo privato dei principi e dell'aristocrazia ma da quello politico e di Stato. A partire dai primi anni dell'Ottocento, anche in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi, vi confluirono i dipinti requisiti da chiese e conventi lombardi.


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In alto la locandina del film “Billo – Il grand dakhaar” e il cantante Antonio Pascuzzo

di IrENE rAMASCo Cinquanta proiezioni per quindici giorni di programmazione all'interno del Clorofilla film festival in programma fino al 23 agosto tra Festambiente, nel Parco della Maremma, e il Bastione Cavallerizza di Grosseto. Il festival che non è mai rientrato nel FUS, porta comunque avanti la sua battaglia, in tempi di grandi proteste per il reintegro del Fondo Unico per lo Spettacolo, e con un budget di 15.000 euro propone un programma di tutto rispetto. E così la nuova “linfa” del cinema italiano arriva in Maremma. Un'edizione con un'attenzione particolare alla Toscana. Intanto tutto il festival è contraddistinto dal nuovo logo realizzato da Lorenzo Lodovichi, giovane artista grossetano, studente di animazione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. E già dal 7 agosto, sono stati proiettati alcuni corti realizzati da giovani filmakers grossetani al Clorofilla. Si tratta di “Solidarietà Spa” di Alessandro Capanni, “Dissolvenza in bianco” della Scuola Leopoldo II di Lorena realizzato durante il laboratorio cinematografico tenuto da Simone Toncelli e Mattia Gabriele, “Out time” realizzato dalla Scuola di Via

Cinema e musica in Maremma

L’ambiente fa festa a Grosseto Cinquanta proiezioni in quindici giorni Presentato anche il film “Billo il grand Dakhaar” di Laura Muscardin Giotto nell’ambito del “Cinema creato dai bambini” e coordinato da Immagina Associazione Culturale. Lo schermo della prima serata oltre ai corti prevede anche la proiezione del film “Billo – Il grand Dakhaar” di Laura Muscardin che ha vinto l’ultima edizione del festival Storie di cinema. Un film sull'immigrazione che racconta la storia di Billo, giovane senegalese che sogna di diventare sarto in Italia. Ma non finisce qui: anche la seconda giornata è dedi-

cata alla Maremma con un omaggio all'attore Danilo Nigrelli, originario di Grosseto e interprete del film “Sleeping Around” di Marco Carniti. Mentre negli ultimi giorni del festival, il 21 agosto, viene proiettato in anteprima regionale “Quell'estate” di Guendalina Zampagni, film girato a Pari, in provincia di Grosseto, con Alessandro Haber, Pamela Villoresi, Diane Fleri. Ma questi sono solo “assaggi” toscani. Al Clorofilla si potranno vedere tanti film, corti e doc che pur avendo vinto premi e riscon-

tri positivi da parte della critica non hanno avuto una grande distribuzione. I migliori saranno premiati nella serata finale con sculture realizzate da Toni Spizzirri, mentre il premio in denaro in questa edizione sarà devoluto all'Accademia dell'Immagine de L'Aquila che ha subito danni ingenti in seguito al terremoto. Un segnale, seppure piccolo, per contribuire ai lavori di ristrutturazione della Scuola. Da non perdere gli appuntamenti nell'uliveto che quest'anno saranno in totale sette. Il primo è partito il 9 agosto con Alessandro Langiu e Peppe Voltarelli in “Angolo somma zero”, poi ancora la nuova versione di “Lampedusa è uno spiffero!!!” 1° Agit-Blob con Fabio Monti, Donpasta e le sue passeggiate nell'uliveto, Elena Guerrini e Andrea Cosentino che presentano i loro nuovi spettacoli in forma di studio. La chicca è però l'evento dell'11 agosto con Antonio Pascuzzo che presenza un assaggio in musica -e non solo- della nuova kermesse “Senti che Fiora” in programma il 13 e 14 agosto a Santa Fiora. Il programma completo è sul sito www.festambiente.it – Proiezioni ore 21.00 – Appuntamenti nell'uliveto ore 19.15.


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Quattro giorni di incontri concerti, mostre e presentazioni

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La piazza di Gubbio e due protagonisti della kermesse carlo Lucarelli e Roberto Vecchioni

di CrISTINA ArCHILLETTI La terza edizione di Life in Gubbio, che si terrà dal 26 al 29 agosto, conferma la volontà di far diventare la città umbra il centro di quattro giorni di incontri, concerti, mostre e presentazioni teatrali dove il tema della vita verrà declinato in forme diverse, grazie ad eventi pensati e progettati unicamente per LIFE IN GUBBIO. Il pubblico verrà invitato a prendere parte ad un processo di ricerca e riflessione attraverso la presenza di ospiti illustri rappresentativi di modi intensi di leggere e interpretare la propria vita. Sarà il Teatro Comunale, inoltre, ad ospitare l’anteprima nazionale del nuovo spettacolo teatrale di e con Erri De Luca dal titolo “FILI” venerdì 28 agosto, durante la penultima serata della manifestazione. Altri due grandi nomi vanno ad arricchire il già nutrito cartellone dell’evento: il professore della canzone italiana Roberto Vecchioni e lo scrittore Carlo Lucarelli saranno, infatti, gli ospiti protagonisti degli incontri letterari a cura di Marino Sinibaldi e Filippo La Porta rispettivamente il 27 e il 28 agosto. Il cartellone di Life in Gubbio propone per la prima giornata, mercoledì 26 agosto, alle ore 18.00 (Palazzo dei Consoli) l’inaugurazione della Mostra d’arte contemporanea del “Frate informale” Sidival Fila mentre, alle ore 21.30 (Chiostro Maggiore del Convento di San Francesco), l’incontro dal titolo “Parole degne di nota” con Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino “CINASKI” condotto da Ernesto Assante, giornalista de La Repubblica e autore del libro “Il tempo di Woodstock”. La seconda giornata, giovedì 27 agosto, si aprirà con il primo dei due

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La terza edizione di Life in Gubbio

In Umbria lo spettacolo “prende vita”

incontri letterari. Ospite del primo appuntamento a cura di Filippo La Porta sarà Roberto Vecchioni (ore 18.00, Chiostro Minore del Convento di San Francesco). La giornata si chiuderà alle ore 21.30 presso il Chiostro Minore del Convento di San Francesco con una Lectio

Magistralis di Umberto Galimberti dal titolo “Il senso di questa vita”. La penultima giornata, venerdì 28 agosto, ospiterà il secondo incontro letterario a cura di Marino Sinibaldi dove ospite protagonista sarà Carlo Lucarelli (Radio Raitre) (ore 18.00, Chiostro Minore del

Convento di San Francesco) e, alle ore 21.30 presso il Teatro Comunale, l’attesa anteprima nazionale di “Fili”. A chiudere la quattro giorni di appuntamenti, sabato 29 agosto, la serata finale “LIFE IN PIAZZA GRANDE” condotta anche quest’anno da Paolo Bonolis, unica occasione per vedere il noto conduttore italiano calcare il palco di una piazza italiana. Durante la serata verranno consegnati i riconoscimenti “Il senso di una vita” a grandi protagonisti dello spettacolo e della cultura. Tra i premiati delle scorse edizioni nomi illustri come Alda Merini, Sergio Zavoli, Luciano Ligabue, Oliviero Toscani, Antonio Albanese e Dori Ghezzi. Per il terzo anno verrà assegnato il “Premio Internazionale Lupo di Gubbio per la riconciliazione”, ispirato al celebre episodio (accaduto nella località umbra) di San Francesco che ammansisce il lupo. Il Premio, che negli anni precedenti è stato consegnato a Edhi Abdul Sattar (operatore sociale pakistano) e Djivan Gasparyan (musicista armeno che con il suo Duduk ha portato messaggi di pace e speranza in tutto il mondo) verrà dato ad un personaggio che si sia distinto per aver impegnato la propria vita alla ricerca del superamento delle distanze.


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Festival di Venezia

La Napoli underground raccontata da Ferrara di LuCIANA VECCHIoLI Trasgressivo, provocatorio, sempre a caccia di storie estreme, un personaggio come Abel Ferrara non poteva sottrarsi nel raccontare una realtà così difficile e controversa come quella napoletana. Lo ha fatto con "Napoli Napoli Napoli", la docu-fiction che sarà presentata Fuori Concorso al prossimo Festival di Venezia. "Rappresentare la parte underground di Napoli è come rappresentare qualsiasi parte del mondo" ha spiegato il regista. E lui questa parte non può che conoscerla bene. Nato nel Bronx, figlio di immigrati napoletani, il nonno nel 1900 lasciò Sarno, piccolo centro della periferia partenopea. Per la prima volta alle prese con un

Sulla scia del successo riscosso l'anno passato, il prossimo 15 agosto i Portici di Bolzano tornano ad ospitare l'iniziativa ''Strudel in festa''. La prima edizione ha visto la partecipazione di sei panetterie e pasticcerie, che hanno venduto piu' di 500 metri di strudel con marchio ''Qualita' Alto Adige''. All'edizione di quest'anno saranno 10 i pasticceri e panettieri che cercheranno di superare questo straor-

due protagonisti della docu-fiction di Ferrara

documentario, il cineasta racconta che l'idea gli è venuta dopo aver girato alcune scene nella Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. "Poco tempo dopo l'inizio delle riprese capii che le loro storie erano soltanto l'inizio. Avevo bisogno di uscire dalle mura della prigione, per arrivare alla realtà ed alla percezione di ciò che mi veniva detto". Per questa

Una festa per lo strudel a Bolzano dinario risultato. Dalle 14 alle 22 proporranno ai visitatori diverse varianti dello strudel di mele. Sara' anche possibile cucinarne uno con le proprie mani, supportati dai consigli di un maestro pasticcere. Novita': saranno presenti i coltivatori di piante officinali con marchio ''Qualita'

ragione approda a Scampia, nei Quartieri Spagnoli, al parco del Vesuvio. Un ritratto in chiaroscuro della città come lo definisce lo stesso autore - un viaggio attraverso personaggi ed ambienti che raccontano la sua complessa varietà. Giovanni attori che interpretano se stessi. Ma anche detenute, intellettuali, artisti, e politici. Tutti esprimono una loro precisa opinione della metropoli. E poi attori veri, come Luca Lionello (figlio delle scomparso Oreste), Ernesto Mahieux, Luigi Burruano. "Questo film potrebbe anche essere intitolato "New York New York New York" oppure "Detroit Detroit Detroit" per le similitudini che giacciono nel substrato di questi impressionanti paesaggi urbani del ventunesimo secolo".

Lo strudel

Alto Adige'', che si uniscono a panificatori e pasticceri per presentare le loro tisane e infusi a base di erbe locali, ideale accompagnamento per lo strudel di mele. Insomma, una vera bontà.

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Il Fromage festival valdostano Giunto alla quarta edizione, il Quart fromage festival rassegna delle eccellenze agroalimentari valdostane si apre anche ai sapori di oltreoceano. Sotto il castello di Quart il 14 agosto i pregiati formaggi valdostani saranno i protagonisti della serata. Per l'edizione 2009 sono stati invitati d'onore anche caci di oltreoceano, in particolare dal Giappone e dagli Stati Uniti. L'evento godrà di atmosfere e scenari unici, impreziositi questi ultimi dal nuovo impianto di illuminazione del maniero (eretto nel 1185 da Jacques de la Porte de Saint-Ours). Per il gustoso appuntamento sono attesi oltre 10.000 visitatori. L'evento inizierà alle 17 e proseguirà fino a mezzanotte. All'ingresso è possibile acquistare i carnet (da 5, 10 e 15 euro) per le degustazioni.

Bellezze garganiche a Manfredonia Torna “Miss Ferragosto”, concorso di bellezza al quale hanno partecipato numerose belle ed avvenenti ragazze provenienti da tutta Italia ed in modo particolare le tipiche bellezze garganiche. L’appuntamento è per il 14 agosto a Manfredonia sulla spiaggia Castello. Una giornata frizzante, di puro divertimento, ricca di emozioni, uno spettacolo al quale è prevista la partecipazione, oltre al concorso di bellezza, ci saranno di numerose attrazioni (cantanti, ballerini e spettacolo).


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granDe SChermO

Una commedia per famiglia

Baby Mama Regia: Michael McCullers con Tina Fey e Amy Poehler

regia: Karey Kirkpatrick con Eddie Murphy e Yara Shahidi.

Perbenismo di facciata Niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

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Una manager in carriera

Immagina che

Dopo qualche recente flop, e conseguente calo di popolarità, torna il divo di "Beverly Hills Cop". Eccola la vera occasione di rilancio per Eddie Murphy di nuovo in una commedia per famiglie, dalla trama non proprio originalissima, dai sapori quasi disneyani. Un mago della finanza in carriera, elegante, ambizioso e cinico quanto basta. Vuole bene alla figlioletta Olivia, ma il lavoro lo assorbe troppo, e così la piccola si rifugia in un mondo tutto suo, animato da draghi e principesse. Sta per arrivare l'occasione per una promozione, ma gli avversari sono agguerriti e la sicurezza comincia a vacillare. Saranno la bambina (una sorprendente piccola attrice in erba) ed il suo fantastico universo ad aiutarlo. Finale scontato.

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Eddie Murphy e l’esordiente olivia in “Immagina che”

L’inventore dei tergicristalli

Il concerto diventa film

Flash of genius Regia: Marc Abraham, con Greg Kinnear

Jonas Brothers: The 3d concert experience Regia: Bruce Hendricks con i Jonas Brothers

Eccoci di nuovo alle prese con un film che avrebbe meritato da parte della distribuzione una maggiore considerazione. Non stiamo parlando di un capolavoro (per la verità è un classico biopic). Ma la storia di un ingegnere che inventa i tergicristalli con spazzole intermittenti e li propone alla Ford che gli ruba l'idea, desta qualche interesse. Invece è destinato ad una uscita in sordina. L'uomo (scomparso nel 2005), dopo una lunghissima e dolorosa controversia giudiziaria vince la causa ed ottiene un risarcimento record di 18 milioni di dollari.

Un film-concerto in 3D per scoprire gli idoli delle teenager: Kevin, Joe ed il piccolo (minorenne) Nick. Sono i mitici (per le migliaia di ragazzine che li seguono su Disney Channel) Jonas Brothers, gruppo statunitense pop-rock formatosi nel 2005. Momenti del backstage, fan scatenati, spezzoni più importanti del tour "Burning Up" del 2007, insieme ai loro beniamini Demi Lovato e Taylor Swift. Qualche brano inedito. Bellocci, facce da bravi ragazzi, sul genere casa-chiesa-rock n' roll(!), la Walt Disney dopo il successo di Hannah Montana ci

Il maghetto in battaglia

precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

Harry Potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Radcliffe Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come i

In America è famosa per l'esilarante imitazione della candidata repubblicana Sarah Palin, ancora cliccatissima su You Tube. Tina Fey, attrice comica famosa e potente Oltreoceano, è Kate una manager in carriera che decide di avere un figlio a tutti i costi, anche se sterile.Per questo affitta l'utero di un'altra donna, molto diversa dal suo mondo borghese e patinato, che le procurerà un sacco di guai ed una serie di divertenti ed imbarazzanti situazioni. Nel cast, Steve Martin ed il piacevole ritorno di Sigourney Weaver, nei panni della direttrice della agenzia

I Transformers sono tornati Trasnsformers La vendetta del caduto Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

Pagina a cura di LuCIANA VECCHIoLI


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STEFANo CLErICI

Memorie di un cronista/12

Quei necrologi che tradirono Ugo Mannoni

Stefano Clerici, 61 anni a ottobre, presidente della cooperativa che edita “l’Altro quotidiano”, è collaboratore di “Repubblica”, di cui è stato caporedattore per la cronaca di Roma. Iniziò la professione a “Paese sera”, diventandone in breve tempo capocronista.

N

ella puntata precedente ho lasciato il cronista Alberto Bertini e il fotografo Aldo Rossi - inviati dal direttore di Paese sera al Circeo per occuparsi della caccia allo squalo che aveva sbranato un sub - in un buon ristorante con rilassante vista mare. I due finirono di gustare il pranzo proprio nel momento in cui alcune imbarcazioni rientravano dalle loro normali quotidiane battute di pesca. Vedendo una specie di pescecane appeso su una delle barche, Aldo Rossi e Alberto Bertini ebbero la stessa folgorante intuizione. Si guardarono negli occhi e s'intesero immediatamente. Scesi a riva, chiesero ai pescatori che cosa fosse quella bestia appena catturata. «Una verdesca, risposero loro, qui in giro se ne trovano a decine». Ma una verdesca, inquadrata con uno zoom, magari con la bocca dilatata ad arte, può somigliare perfettamente al più feroce degli squali. Cronista e fotografo chiesero perciò ai pescatori di riprendere il mare e ricostruirono una vera e propria battuta di caccia al “mostro” (partendo dalla fine, anziché dall’inizio, ma questo nessuno poteva saperlo). Il risultato fu che dopo poche ore, in edizione straordinaria, Paese Sera uscì con questo titolo a caratteri cubitali in prima pagina: «Ho visto catturare l’assassino del mare». Tanto, chi poteva smentire? Il pescecane? Dicono che Sandrino Perrone, allora proprietario, ma anche direttore, del Messaggero, verde di rabbia, abbia minac-

Ugo Mannoni è il primo a sinistra. Poi Alberto Bertini, Riccardo D’Amico e Gigi Pini (da www.paeseserastory.it) ciato il licenziamento in tronco della sua schiera di inviati che per giorni e giorni avevano soggiornato invano su quelle belle e costose spiagge. E che Bertini stesso abbia dovuto telefonare a Sandrino Perrone per svelare l'inghippo e così evitare la rappresaglia sui poveri colleghi del giornale concorrente. Cose che possono capitare, come detto, nelle migliori famiglie. Ma nonostante tutto alla fine l'onestà aveva prevalso. Fatte le debite differenze di tempo, di età e di notizia, non so quanti oggi avrebbero il coraggio di fare lo stesso gest0 “riparatore”.

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uando Ugo Mannoni morì, ormai parecchi anni fa, quasi tutti i giornali ne diedero notizia, sia pure in poche righe. E quasi tutti con questo titolo: «E’ morto il padre di Maurizio Mannoni, collega del Tg3». Tutti i giornali tranne uno, Repubblica, che invece titolò: «E’ morto Ugo Mannoni, partigiano e giornalista». Questo perché a Repubblica c’era

tanta gente che aveva conosciuto Ugo, che aveva lavorato con lui ai tempi di Paese Sera e aveva apprezzato le qualità dell’uomo e dell'amico e la grande abilità del professionista. Perciò, con tutto il rispetto e l’affetto per Maurizio, eccellente collega della televisione e in quanto tale volto noto al grande pubblico, ci sembrò giusto fare quella scelta nel momento in cui davamo l’ultimo saluto a “uno di noi”. Ugo a Paese Sera era uno degli “estensori” principi. Anche lui, come Pini e Rosselli, alla macchina da scrivere era una mitragliatrice. Ma aveva una cultura e una fantasia decisamente al di fuori della norma. Era un inviato davvero speciale. Di lui si diceva di tutto. Chi lo considerava un erede (o più modestamente un seguace) di Hemingway, chi invece un furbo mestierante punto e basta. Dicevano che quando fu spedito a Firenze per la disastrosa alluvione del 1966 si fosse fermato in un albergo di Arezzo dal quale,

lunedì 10 agosto 2009

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chiuso in una stanza con una bottiglia di whisky accanto alla sua Olivetti, scriveva e inviava articoli straordinari. Articoli che descrivevano in presa diretta strade allagate, famiglie tratte in salvo all’ultimo momento, opere d’arte trascinate via dalla furia dell’Arno e così via. Dicevano che il direttore si sarebbe accorto del trucco solo nel momento in cui venne spedito sul posto un altro inviato, il quale scoprì che di Ugo, lì dove diceva di essere, non c’era invece traccia. Ma quanto tutto ciò sia verità o leggenda non ve lo so dire. Resta il fatto che le sue cronache su quei giorni che segnarono Firenze, l’Italia e il mondo, furono tra le più commoventi e avvincenti apparse allora sulla stampa, non solo nazionale. Di certo Ugo era quel che si dice un talento naturale. Aveva una capacità unica di descrivere qualsiasi avvenimento. Era, insomma, il vero “estensore”. Non aveva tanto bisogno di usare gli occhi. Gli servivano soprattutto cervello, cultura e informazioni. Ma non amavatroppo "divagare”. Forse talvolta eccedeva nel “colore”, ma mai dalla sua penna uscivano notizie totalmente inventate. Tutt’al più potevano essere giudicate "caricate". I colleghi addetti alla raccolta delle informazioni, compresi noi giovani aspiranti cronisti, arrivavano da lui e gli raccontavano per filo e per segno tutto ciò che avevano visto, le parole dei testimoni, le considerazioni e i sospetti dei poliziotti o dei carabinieri. Lui raccoglieva diligentemente tutto, ti tirava fuori di bocca ogni più piccolo particolare, sapeva fare all’istante la cernita tra che cosa fosse utile o inutile per il racconto. Si faceva una specie di scaletta mentale. E poi partiva la mitragliatrice. In pochi minuti era pronto un articolo quasi sempre superbo, che noi ragazzi di bottega, che pure avevamo raccolto la materia prima, non avremmo mai potuto e saputo fare a quei ritmi e a quei livelli. Ma Ugo era stato partigiano nella sua Lunigiana. Di questo vi dirò domani. 12. continua


qa_10agosto2009