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BENVENUTO IN

Anno II - n. 27 - Venerdì 5 febbraio 2010

Altro

l’

LA PRIMA SIT-COM PENSATA PER IL WEB

www.casacoop.net € 0,50

Ora di punta di

Ulderico Nisticò

Non più ufficio di collocamento

S

e la riforma dei sei Licei taglierà o creerà posti di lavoro, non è un argomento né pro né contro; e il solo parlarne è la prova che la Scuola italiana negli ultimi sessant’anni è stata concepita come un gigantesco ufficio di collocamento per la disoccupazione intellettuale, parcheggio per ragazzi senza lavoro e sollievo per famiglie che non hanno nonni cui lasciarli. Sono state queste distorsioni a far sì che il 90% e oltre del bilancio vada in stipendi per altro scarsi; mentre il Ministero italiano è il più grande datore di lavoro d’Europa. E mentre ogni mente pensante si esprime con fondato pessimismo a proposito del sistema dell’istruzione. en venga dunque una riduzione a sei invece che a quattrocentocinquanta (dico 450!) indirizzi, molti dei quali assai fantasiosi; e la chiarificazione di quella che con brutta espressione burocratica si chiama offerta formativa, e in sigla, con spregio del ridicolo, POF. I fanciulli devono sapere che, entrando in uno di questi sei percorsi, usciranno con precise conoscenze e abilità, tali da indirizzarli a studi universitari o al lavoro. A quanto sappiamo stamani mentre, letti solo in tv i titoli dei giornali, scrivo ex abundantia cordis, siamo però finora alla riforma della struttura. Occorre ragionare sui contenuti e sui metodi. E chi dovrebbe ragionarne? segue a pagina 4

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quotidiano www.altroquotidiano.it

Conflitto governo-regioni. In ballo la Corte costituzionale

Pasticcio nucleare

Il ministro Scajola presenta ricorso contro le leggi locali di Campania, Puglia e Basilicata che dicono no alle centrali Su proposta del ministro Scajola (nella foto) - d’intesa con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto - il consiglio dei ministri ha deciso ieri di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che vietano di costruire centrali . «L'impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito - afferma Scajola - In punto di diritto le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela del-

l'ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)». «Non impugnare le tre leggi continua il ministro dello Sviluppo economico - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese». Perciò il governo impugnerà tutte le eventuali leggi regionali che dovessero legiferare su questa materia. Insomma un conflitto alimentato anche dal mistero creato dal governo stesso intorno alla scelta dei siti per le eventuali centrali nucleari.

Tokio conferma l’allarme

Bologna senza sindaco

Tutte le Borse in piacchiata

No del governo al voto a marzo

Anche Wall Street, prima, e Tokio, poi, fanno segnare un forte calo delle Borsa dopo la caduta in piacchiata di quelle europee, che hanno seguito la sorte di Madrid, dove la picchiata è iniziata. Le Borse europee hanno bruciano 128 miliardi di euro nella scia dei timori degli investitori spagnoli legati allo stato di salute dell'economia iderica.

Il ministro degli Interni, Maroni, a nome del governo , ha affermato che è impossibile anticipare a marzo - in coincidenza conc quelle regionali - le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Bologna perché le dimissioni del sindaco Delbono (foto) sono state presentate fuori dei termini di legge. Per oggi il centrosinistra ha indetto una manifestazione di protesta.


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venerdì 5 febbraio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

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MarChionne

in 4 ProvinCe

roCCaraso

TriBunaLe CiviLe

“Sono agnostico sugli incentivi: il governo faccia la sua scelta e noi la accetteremo senza drammi. Ma abbiamo bisogno di decisioni in tempi brevi e di uscire dall’incertezza, poi saremo in grado di gestire il mercato qualunque esso sia”. A parlare è l’a.d. di Fiat Marchionne. Su Termini: “Non possiamo tenere aperto un impianto in perdita. Ma siamo pronti a farci carico dei costi sociali di questa scelta”.

Circa 9.000 puntatori laser sono stati sequestrati in Italia e 21 persone sono state denunciate dai Carabinieri dei Nas. I militari hanno intensificato i controlli a livello nazionale presso grossisti ed esercizi di vendita al dettaglio. Le irregolarità riguardano l’assenza di marcatura CE, di indicazioni in lingua italiana sulle confezioni e l’intensità del laser. I sequestri sono stati effettuati nelle province di Bari, Foggia, Milano e Padova.

E’ stato ritrovato sotto un metro di neve il cadavere dello sciatore scomparso lunedì scorso sul monte Aremogna a Roccaraso. Il corpo di Giovanni Ferrante, 48 anni, istruttore di ballo di Latina, e’ stato portato all’obitorio di Castel di Sangro. Secondo una prima ricostruzione, Ferrante, mentre faceva un ‘fuoripista’ con il suo snowboard, è stato travolto da una slavina, ha perso l’equilibrio ed è andato a sbattere contro un albero.

I genitori di 5 adolescenti che, tra il 2001 e il 2003 violentarono una 12enne, dovranno pagare alla famiglia della vittima 450 mila euro. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Milano spiegando che quei genitori, famiglie “normali” del centro città, “non hanno dato una educazione dei sentimenti e delle emozioni”. L’educazione dei figli, afferma il giudice non è fatta solo della fondamentale indicazione al rispetto delle regole.

Fiat. “Termini destinato alla chiusura”

sequestrati Istruttore di ballo 9000 puntatori trovato morto laser dai nas sotto la neve

Cattivi genitori pagano stupro dei figli

Ragazzo ha affidato le sue memorie al socialnetwork

La FoTo

annuncia il suicidio su Fb

Il sogno di Lippi

Andrea ha lasciato un biglietto ai genitori Ancora una tragedia che ha avuto come vittima un adolescente. Disgrazia annunciata ancora una volta su Facebook. Alcuni trovano la forza di uscire fuori dal tunnel, altri purtroppo no. Andrea, 17 anni, si è tolto la vita. E’ successo a Ponte di Piave, nel Trevigiano. Per spiegare il suo gesto ha scritto un biglietto ai genitori: ha spiegato loro che non ce la faceva più ad andare avanti. Probabilmente progettava da tempo il gesto. Difficile che ne abbia parlato con qualcuno. A quell’età spesso ci si chiude e si evita di parlare ei propri problemi con gli altri. Un po’ per vergogna, un po’

per mancanza di coraggio. Si resta soli davanti al proprio dolore. E tutti, intorno a te, pensano chissà a cosa: magari una delusione amorosa. Oppure che tu abbia problemi a scuola. C’è un particolare inquietante in questa storia: Andrea ha scritto su Facebook le sue intenzioni. Ha affidato al social network la sua disperazione. Lo scorso 29 gennaio si era iscritto a un gruppo: “Che ne dici di farla finita?”. Molti suoi amici non gli avranno creduto, avranno pensato a una battuta, o alla solita esagerazione da ragazzi. Invece era tutto vero.

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l’

quotidiano

Direttore responsabile: ennio simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GeceM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Marcello Lippi sogna una finale di Coppa del Mondo tra italia ed inghilterra e in vista delle convocazioni la kermesse sudafricana lega i suoi ultimi dubbi a sei giocatori. Fuori certamente Cassano.

L’OnOmasticO

Agata sant’agata, nacque nei primi decenni del iii secolo a Catania in una ricca e nobile famiglia di fede cristiana. verso i 15 anni volle consacrarsi a Dio. il vescovo di Catania accolse la sua richiesta e le impose il velo rosso portato dalle vergini consacrate.

accadde Oggi Greenwich il 5 frabbraio 1924 il segnale orario dell'osservatorio reale di Greenwich viene trasmesso per la prima volta. Da quella data Greenwich viene usato per indicare i diversi fusi orari nel mondo.


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venerdì 5 febbraio 2010

VentiquattrOre

quotidiano

sTaTi uniTi

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Cina

L’intelligence si aspetta attacchi da Al qaida entro sei mesi

Legano a un palo il figlioletto di 2 anni per fare shopping

Allarme dell'Intelligence Usa: Al qaida colpirà "certamente" gli Usa nei prossimi tre-sei mesi. E' quanto hanno dichiarato di fronte a una Commissione del Senato Usa il direttore della National Intelligence Usa, Dennis Blair, il direttore della Cia, Leon Panetta e il numero uno della Fbi, Robert Mueller, presentando i risultati delle loro indagini, e aggiungendo che l'Intelligence "sta portando avanti un'azione diretta contro i terroristi". Dunque, gli investigatori si sono messi in allerta e hanno aumentato gli sforzi per catturare il leader di Al qaida, Cia, Fbi e i servizi segreti personali di Obama si Osama bin Laden. aspettano un attacco di Al qaida entro sei mesi.

Un bimbo cinese di circa due anni è stato legato con una catena e un lucchetto a un albero, in strada a Pechino. Il piccolo è il figlio di un guidatore di risciò senza licenza e di una madre disabile che raccoglie rifiuti in giro per la città. "Legarlo - ha spiegato la donna - è l'unico modo per non perderlo perché noi non ci possiamo occupare di lui". Il mese scorso, racconta ancora la madre, è stata loro sottratta un'altra figlia di 4 anni. Il bimbo era stato notato all'esterno di uno shopping center a Liangxiang che lo hanno fotografato e hanno denunciato il padre alle autorità.

MaLTa

iran

Rapinano il casinò e scappano via mare

“Servigi ad Israele” Attacco a Berlusconi

Il fatto è avvenuto nella capitale dell’isola di Malta, La Valletta, ma il luogo dove è avvenuto è il “Casinò di Venezia” e consiste in una rocambolesca rapina da annoverare tra “le rapine del secolo”, non tanto e non solo per l’ammontare del bottino (mezzo milione di euro), ma per il modo in cui è stata attuata. Secondo la ricostruzione della polizia, un gruppo di cinque uomini armati e con i volti coperti, arrivati con un furgoncino fin davanti alla sede, ha fatto irruzione nel casinò facendo sdraiare tutti gli impiegati ed i giocatori a terra, mentre i rapinatori si facevano consegnare sacchi di denaro. L’azione della rapina è durata circa quattro minuti ed è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza posizionate fuori e dentro il casinò. I rapinatori sono fuggiti via mare con un velocissimo motoscafo ormeggiato al molo poco distante. La polizia ha trovato il furgoncino bruciato a poca distanza dal casinò. Secondo alcune fonti di polizia il colpo sarebbe stato messo a segno da una banda internazionale, specializzata in rapine di alto livello. Ancora nessuna traccia dei ladri. Alle indagini sta lavorando un pool investigativo composto da forze dell’ordine di diversi paesi dell’Unione europea.

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha reso una "serie di servigi ai padroni israeliani" con le dichiarazioni fatte durante la sua visita in Israele. Lo ha affermato il sito in italiano della Islamic Republic of Iran Broadcasting. "Dopo aver sparato dichiarazioni decisamente discutibili sull’Iran" - si legge - "Berlusconi è arrivato a dire che la guerra contro Gaza fu giusta, calpestando così i cadaveri di 1400 civili palestinesi". Sul sito si afferma che "prima e durante la visita in Israele", Berlusconi "ha rivolto all'Iran tutte le accuse possibili, a cominciare da quella di voler sviluppare armi nucleari". E davanti al Parlamento israeliano, aggiunge, il premier “si è superato definendo 'esempio di democrazia e libertà il regime israeliano”.

L

a famiglia non voleva che frequentasse amici maschi, così ha deciso di metterla a morte. Un tragico caso di delitto d'onore arriva dalla Turchia sudorientale. Una ragazza di 16 anni è stata sepolta viva dopo una sentenza del "consiglio degli anziani". E' accaduto a Kahta, villaggio della provincia di Adiyaman. Il cadavere della giovane è stato ritrovato seduto e con le mani legate, in una buca scavata nel giardino della casa di famiglia. La polizia ha

iL Caso

Aveva amici maschi, sepolta viva ritrovato il corpo in seguito a una segnalazione, 40 giorni dopo la denuncia della scomparsa della ragazza, identificata come M.M. Il ritrovamento, precisa l'agenzia Anadolu, risale a dicembre, ma solo in questi giorni la scientifica ha concluso la sua autopsia, arrivando alla conclusione che la

ragazza è stata seppellita viva, come proverebbero tracce di terra ritrovate sotto le sue unghie e nel suostomaco. "Secondo i nostri esami, la ragazza, che non aveva lividi sul corpo o tracce di narcotico o veleno nel sangue, era viva e del tutto cosciente quando è stata seppellita", ha detto una fonte giu-

diziaria anonima. Per l'omicidio di M.M. sono stati arrestati il padre Ayhan e il nonno Memi, che sono in attesa di giudizio. Durante un interrogatorio, il padre avrebbe ammesso che la famiglia era scontenta del fatto che la ragazza frequentasse amici di sesso maschile. Anche la madre, che ha altri otto figli, è stata arrestata al ritrovamento del corpo, ma stata poi rilasciata. La vicenda ha i contorni del delitto d'onore, crimine diffuso nel sud-est della Turchia.


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verso le elezioni/ Calabria

L’unica Abbiamo scelta le idee possibile chiare di

FrANco lArAttA*

Impegnato alla Camera per la legge sul “legittimo Impedimento”, non ho potuto partecipare all'Assemblea regionale del Pd in Calabria. Posso dire che avrei comunque fatto a meno di assistere ad alcune scene a dir poco imbarazzanti. Tanto che mi viene da chiedere: ma c'era bisogno di tutto questo? Non era forse chiaro sin dall'inizio che l'unico candidato possibile - vista la situazione in cui si trova il centrosinistra calabrese era Agazio Loiero? Al quale auguro di essere rieletto presidente, perchè in effetti il miracolo è ancora possibile. Ma a lui, come a tanti altri dirigenti del Pd calabrese, c'è da rimproverare il fatto di non aver saputo aprire il Partito, riempirlo di idee e progetti, dare spazio ad una nuova generazione capace di sintonizzarsi con la società e con i nostri elettori, che hanno perso voglia e volontà di impegnarsi. Il Pd calabrese aveva la necessità di cambiare, di rinnovarsi profondamente, di presentarsi al corpo elettorale con un volto, un progetto ed una idea nuova di Calabria. Spero tanto, comunque vadano le elezioni regionali, alle quali darò come sempre il mio contributo, che subito dopo si apra una fase nuova per il Pd e il centrosinistra calabrese. Un'epoca è ormai finita, occorre cambiare tutto, bisogna segnare una svolta, è necessario dare vita ad un nuovo impegno per la Calabria. La nostra gente è stanca di vedere da un ventennio lo stesso film che gira e rigira non può più suscitare alcuna emozione. Si tratta della replica stanca di mille scene ormai consumate. *deputato del Pd

E il centralismo?

Non mi piace il “bello della demiccrazia” Dov'è finito il centralismo democratico?! Carla Di napoli giornalista, Napoli

venerdì 5 febbraio 2010

La tribuna

quotidiano

di

La

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migLiOre deL giOrnO

ANNA FAlcoNe*

No, dico chiaramente che non mi piace la tesi sostenuta nel suo editoriale di mercoledì da Simeone. Come non mi piace tutta quella stampa che non ha il coraggio di dire come stanno veramente le cose in Calabria, come non mi piace il voler attribuire ai calabresi il fatto di avere le idee poco chiare (a noi è tutto chiarissimo e i commenti precedenti, che condivido, lo dimostrano), come non mi piace spacciare una lotta di potere nudo, di prevaricazione delle regole democratiche... Il che mostra tutto di dispregio degli statuti, di menefreghismo sulla trasparenza, sul diritto dei calabresi a votare una classe capace e limpida, come "il bello della democrazia". Già una volta i calabresi sono giro in presi stati all'Agroalimentare di Lamezia: decidi tu...e hanno deciso loro. Noi non abbiamo dimenticato. Per ovviare hanno cercato di comprare consensi, piegando il voto libero al bisogno di lavoro, di una prospettiva, anche solo fantasma. Privilegi per pochi eletti-elettori. Quasi tutti gli altri hanno fatto le valigie e, in silenzio, sono andati via. Anche io. E quasi tutti i miei amici.A quanta gente ancora riusciranno a vendere fumo? Inizia a non piacere a tanti. Mi auguro, presto, a troppi. *esponente nazionale del Ps

La giostra del Pd Il Pd calabrese ha dato in questi ultimi tempi il peggio di sé. Chissà se ha toccto il fondo. C'è solo da scommettre sulla grande "scoppola" che prenderà alle regionali. Qualcuno ne risponderà? Si metterà da parte? Boh, magari "la giostra" continuerà a girare. Ne riparleremo dopo le elezioni" Pasquale roppa giornalista e insegnante

Joshua Held per l’Aduc

La scuola non più ufficio di collocamento segue dalla prima pagina Secondo me, i professori, dovrebbero: una categoria, ahimè, anzi non-categoria, più muta di pesci, giraffe e tartarughe. Io, raro professore loquace e grafomane, provo a dire cosa ne penso delle mie materie. Il Liceo classico deve restare classico, dunque insegnare italiano, latino, greco, storia, filosofia, arte, senza tuttavia trascurare le scienze. Ebbene, è ora di dirlo che quasi tutti i giovinetti e fanciulle è grasso se cola quando, in cinque ore di esame scritto, traducono, molto aiutati, quindici righe di un brano non certo arduo. Qualcuno, voglio dire: i più, aspettano la copia. Allora, ci vogliono pochi Licei classici, con selezione durissima di professori e allievi, e al termine del quale il discente abbia fatto davvero quel che la parola latina disco dice: abbia imparato sul serio da professori che greco e latino li mastichino sul serio. Lo stesso, penso, per tutte le altre materie degli altri indirizzi.

E chi l’ha detto che il greco è per forza meglio dell’estimo o dell’allevamento e di qualsiasi altra cosa? Io personalmente conosco un bel po’ di grecisti e filosofi e matematici a cui non darei da portare a spasso il mio cane; e dei contadini e operai con cui ho l’occasione di fare discorsi molto più sensati, e che, sia detto per inciso, sotto la maschera dell’umiltà posseggono rispettabili e meritati patrimoni a stridente differenza dei suddetti grecisti. Le scuole tecniche e professionali dunque devono essere serie nel loro ambito esattamente come le classiche e scientifiche, anzi di più: se un latinista ignora il più che perfetto congiuntivo, è un somaro, però meno pericoloso di un elettricista che non sa mettere in opera un impianto! Scrivo questo alla buona e in fretta. Secondo me, stamani, arrivando a scuola, dovrei trovare i colleghi bramosi di parlarne, e ragazzi divisi tra favorevoli e contrari. Secondo voi, succederà? Secondo me, no. È questo, alla fine, il problema. ulderico nisticò

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


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quotidiano

City & Siti

abruzzo

venerdì 5 febbraio 2010

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Calabria

Samputensili Interrogazione a rischio chiusura sulla ‘ndrangheta Una ventina di operai dello stabilimento Samputensili di Ortona sono saliti mercoledì mattina sul tetto della fabbrica per protestare contro la decisione del gruppo Maccaferri di Bologna - proprietario dell'azienda - di chiudere il sito ortonese. La chiusura porterebbe al licenziamento di 139 dipendenti. Gli operai chiedono che venga anticipato l'incontro tra azienda e parti sociali per fare il punto sul piano di chiusura dello stabilimento già fissato per il 15 febbraio prossimo. La Samputensili nel 2008 inaugurò ad Ortona un nuovo capannone annunciando nuove assunzioni. A distanza di 18 mesi, invece, è arrivata la decisione di interrompere la produzione di macchine utensili e utensili destinati all'industria metalmeccanica. La conferenza dei Capigruppo ha deciso di

convocare per le ore 10.30 di lunedì prossimo un Consiglio Comunale straordinario per decidere le iniziative da intraprendere in favore dei lavoratori. «In queste ore drammatiche, sono molto vicino», ha detto il sindaco Nicola Fratino, in viaggio per Roma, «alle famiglie dei dipendenti dello stabilimento Samputensili di Ortona che rischia la chiusura. Stiamo facendo l’impossibile, e continueremo a farlo, per scongiurare la chiusura di questa importante realtà produttiva del nostro territorio». «Dal canto mio», ha detto ancora Fratino, «continuo ad essere in stretto contatto con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e con i nostri rappresentanti in Senato, affinché si attivino tutti i canali istituzionali per risolvere il problema».

roma

l’altro registrare, solo negli ultimi tre mesi dell’anno scorso, uno stillicidio quotidiani di attentati e intimidazioni di stampo mafioso ai danni di amministratori pubblici, dirigenti e imprenditori, e che è segno di un tentativo sempre più invasivo di condizionare il sistema politico e sociale della Regione, attraverso messaggi diretti alle istituzioni». Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale dell’Italia dei Valori, e primo firmatario di un’interpellanza urgente al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e della Giustizia, firmata da 35 deputati - tra cui i calabresi Doris Lo Moro, Maria Grazia Laganà Fortugno, Aurelio Misiti.«Si tratta», ha detto Orlando, «di una situazione insostenibile che mina le basi stesse della convivenza civile e dello Stato».

Calabria

Case Ater, occhio agli oneri L'Italia dei Diritti denuncia una richiesta di oneri aggiuntivi del Comune di Roma verso alcuni cittadini del XII Municipio. Gli acquirenti di case di edilizia convenzionata e sovvenzionata Ater, secondo Italia dei diritti, dovrebbero sborsare soldi per la rivalutazione degli stessi terreni. Secondo la segnalazione di Sabrina Ragucci, viceresponsabile del movimento per il XII Municipio di Roma, l'importo da risarcire sarebbe stato calcolato non attraverso la valutazione dei territori, ma includendo gli errori compiuti dal Comune

«La bomba artigianale fatta esplodere davanti alla Procura Generale di Reggio il 3 gennaio; l’ordigno inesploso nel cortile dell’aula bunker il 7 gennaio, giorno dell’arrivo di Maroni e Alfano; il ritrovamento di una macchina con armi ed esplosivo il giorno della visita di Napolitano alla città il 21 gennaio; infine, il 25 gennaio, le minaccia di morte al magistrato antimafia Giuseppe Lombardo, che sta portando avanti importanti indagini sugli affari delle potenti cosche dei Libri e dei Condello e sulla commistione della criminalità organizzata con imprenditori e amministratori comunali di Reggio Calabria. Tutti fatti, denunciati anche da inchieste di quotidiani e settimanali, che senza alcun commento dimostrano l’escalation criminale in Calabria. Un’escalation che ha fatto tra

Arriva il maestro dell’arpa durante la procedura di esproprio e la stipula di convenzione dei piani di edilizia popolare. A distanza di trent'anni, dunque, l'amministrazione comunale tornerebbe a chiedere ai cittadini soldi per il rialzo del valore dei terreni. "Bisogna procedere con oculatezza - dice Soldà, vicepresidente del movimento attraverso una verifica immediata dei fatti". Nell'ultima seduta del consiglio municipale si è deciso di richiedere al Comune una delibera che impegni il Sindaco a bloccare le procedure.

Uno strumento musicale dalla sonorità delicata e incantevole, l’arpa celtica, sarà protagonista del prossimo concerto organizzato dal Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Compositore ed esecutore sarà Remy Myrdhin (nella foto), considerato un punto di riferimento per quanti in Europa suonano l’arpa celtica o ne sono appassionati. L’appuntamento è per sabato 6 febbraio alle ore 18 nell’Aula Magna del “Giacomantonio”. L’ingresso è gratuito. Myrdhin sin dagli anni Settanta ha pro-

mosso la rinascita dell’antico strumento attraverso concerti solistici, in duo e in trio. Nella sua lunga carriera ha affiancato celebri nomi della musica internazionale, fra cui Sinead O’Connor, Peter Gabriel, Dulce Pontes, Kauw Cissokho, N’Faly Kouyaté e altri musicisti africani. Nel 2002 è stato designato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” di Francia. La creatività di Myrdhin (ovvero Merlino, come il mago) affonda le radici nella mitologia nordica e celtica.


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Diritti & DOVeri

quotidiano

L’aLtrO

venerdì 5 febbraio 2010

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sOciaLe A cUrA di

FidAlMA Filippelli

in rete con le nazioni unite

Drog@news portale che informa sulle droghe Mentre le dichiarazioni di Morgan sull’uso di cocaina continuano a scatenare polemiche nel nostro paese, viene lanciato in rete Drog@news, un portale di informazione scientifica sulle tossicodipendenze. Il progetto, di portata internazionale, è stato presentato ieri nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri con una conferenza del Dipartimento Politiche Antidroga. Erano presenti all’evento il Sottosegretario con delega al contrasto delle tossicodipendenze Carlo Giovanardi ed il Capo Dipartimento Giovanni Serpelloni. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione del Ministero della Salute e dell’Unicri. L’Unicri (Istituto

eventi

interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia) è un partner altamente strategico, in quanto porta avanti da anni progetti e attività nel settore della prevenzione del crimine, inclusi quelli finanziati dal governo italiano. L’Unicri che ha sede a Torino ed a Roma, collabora da vicino con gli organi e le agenzie delle Nazioni Unite, in particolare con l’UNODC, l’ufficio contro le droghe ed il crimine di Vienna. Il portale Drog@news è un canale informativo privilegiato per gli operatori del settore epidemiologico, tossicologico, preventivo, terapeutico ed educativo. L’obiettivo prioritario è quello di divulgare in Italia ricerche scien-

la home page del portale drog@news tifiche provenienti da ben 60 fonti estere diverse, per uscire da un’ottica provinciale ed entrare in un’ottica multidisciplinare ed internazionale. Un nutrito staff di traduttori scientifici si occuperà di trasporre in italiano gli articoli e di elaborare degli abstract, ovvero delle sintesi appropriate. Il materiale sarà messo infine in rete a disposizione degli operatori nel campo della tossicodipendenza, i quali potranno a loro piacimento approfondire le temati-

che trattate attraverso i link alle fonti documentarie presenti negli articoli e negli abstract. La newsletter avrà cadenza mensile e sarà utilizzata per divulgare online notizie ed aggiornamenti scientifici riguardanti i più svariati aspetti del fenomeno droga. Il portale, è stato assicurato durante la conferenza, sarà caratterizzato da immediatezza della comunicazione, garanzia delle fonti e costante aggiornamento. f. f.

La vicenda di una giovane disabile “miracolata”

Sullo schermo “Lourdes”, film pluripremiato silvie testud in una scena del film diretto da Jessica Hausner ’11 febbraio 2010, in occasione dell’anniversario della prima apparizione della Madonna a Bernadette, uscirà nelle sale italiane il film “Lourdes”, della regista austriaca Jessica Hausner. Oggi, venerdì 5 febbraio 2010, il film viene presentato alle

L

La regia è dell’austriaca Jessica Hausner. Oggi la presentazione alla Casa del Cinema di Roma. 10,30 in conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma, alla presenza della regista, del Presidente Nazionale Unitalsi Antonio Diella e del distributore Luciano Sovena, Amministratore Delegato di Cinecittà Luce. Il film, sul

quale già circolano commenti positivi, racconta la storia di un miracolo. La protagonista Christine è una giovane donna portatrice di disabilità, costretta su una sedia a rotelle da una malattia incurabile. Un giorno decide di recarsi a Lourdes per uscire dall’isola-

mento nel quale vive, più che in cerca di miracoli dal cielo. E come in un sogno, si ritrova guarita. Christine è circondata nel film da una folla di pellegrini composta da malati, disabili, volontari, familiari e semplici credenti che rispecchiano una società bisognosa di guarigione. L’ opera, presentata all’ultima Mostra Internazionale di Venezia, ha ricevuto moltissimi premi, tra cui il riconoscimento “Fipresci” di una giuria internazionale di critici. Fidalma Filippelli


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PreViDenza

quotidiano

maternità C’è una certa flessibilità vorrei cortese conferma sulla possibilità di fruire dell’astensione obbligatoria per parto in maniera difforme da quella tradizionale: ossia, due mesi prima e 3 mesi dopo l’evento nascita. C. Salvucci, Macerata Confermo. La legge consente, da alcuni anni, una certa flessibilità in materia, nell’ambito, beninteso, dei 5 mesi complessivi di assenza dal lavoro. Ad esempio, in caso di un parto prematuro, il periodo non fruito prima della nascita del bimbo, può essere recuperato successivamente, sommandolo ai 3 mesi spettanti dopo la data effettiva del parto. Invece, in caso di morte o grave infermità della madre, oppure di suo abbandono del neonato o, ancora, di affidamento del neonato soltanto al padre, questi ha la facoltà di astenersi dal lavoro nei soli primi 3 mesi susseguenti alla nascita del bambino.

inps Contributi non pagati, e ora? Mio fratello, nato a dicembre 1950, avrebbe potuto maturare ad aprile 2010 i requisiti per la pensione di anzianità, quale lavoratore dipendente. il problema nasce dal fatto che il primo datore di lavoro della sua carriera non gli ha versato 14 mesi di contributi, ormai prescritti. Gli conviene chiedere il riscatto oneroso, considerato che ha in mano documenti dell’epoca che certificano la sua attività? Quando gli potrebbe costare? in tal modo potrebbe andare in pensione? P. Guastella, Ragusa

Risponde il dott. ANtoNiNo Nicolo’ Potete inviargli i vostri quesiti direttamente all’indirizzo email: toniconc@libero.it

indennità

Mobilità, si perde anche con un lavoro a progetto L’azienda industriale, presso cui lavoravo fino allo scorso mese di luglio 2009, mi ha licenziato, assieme ad altri dipendenti, per fine attività. non ci è rimasto che richiedere ed ottenere dall’inPs, l’indennità di mobilità che durerà 1 anno. inaspettatamente, mi si offre l’opportunità di un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (o a progetto, secondo la più recente dizione della legge Biagi) con un’azienda cooperativa. vorrei accettare, ma prima mi è necessario sapere se, così facendo, rischio di perdere l’indennità di mobilità. L. Costa, Torino Purtroppo, come ha intuito, la perderà. Infatti, l'attività di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co. o a progetto) è incompatibile con l'indennità di mobilità.

Il calcolo per il riscatto oneroso è abbastanza complesso ed è bene che lo faccia fare con le procedure informatiche dell’INPS, che tengono conto di tutti i fattori utili nel caso concreto. Il mio consiglio è sempre quello di fare domanda al più presto e decidere di pagare o meno quando si conoscerà l’ammontare dell’onere economico. La richiesta, infatti, non ha carattere vincolante per gli interessati.

inps-inpdap Conviene fare il ricongiungimento ho iniziato a lavorare con un’azienda privata, per circa 8 anni, regolarmente assicurato con l’inPs. Poi ho avuto occasione di essere assunto presso un Comune della mia provincia e da allora i contributi sono stati versati all’inPDaP. ho richiesto

la ricongiunzione contributiva per gli anni di versamenti all'inPs e, informandomi, mi hanno spiegato che è più conveniente questa soluzione di quella della totalizzazione varata dal legislatore nel 2006. Che ne pensa? P. Bruno, Faenza Sono del tutto d’accordo, per i maggiori benefici che ne provengono.

contributi La pensione della pasticcera Mia moglie è stata titolare di un laboratorio di pasticceria, come artigiana, ed ha versato contributi per 13 anni, da giugno 1993 a settembre 2006. se chiedesse di versare contributi volontari, per quanti anni dovrebbe farlo? ed il costo? D. Martelli, Grosseto

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Se sua moglie aspira ad una pensione, come è naturale, dovrà necessariamente versare contributi volontari. A tal proposito, ha due strade innanzi a sé: 1) versare 7 anni per raggiungere i 20 anni di contribuzione ed attendere la pensione a 60 anni (col sistema misto); 2) versare per 2 anni, per arrivare a 15 ed avere la possibilità di optare per il sistema contributivo (meno redditizio), Il costo va calcolato sull’ultimo reddito di lavoro con un pagamento minimo che è stato di 2.763,84 euro per il 2009.

contributi Laurea mai presa non si può riscattare Qualche settimana addietro, rispondendo ad un lettore, lei ha chiarito che si può riscattare anche un numero ridotto di anni di studi universitari. vorrei conferma che quanto sopra possa valere anche per me, che ho lasciato gli studi dopo 3 anni di iscrizione, per accedere ad un’attività lavorativa che mi si offriva. G. Melani, Prato La risposta al suo quesito è negativa. Il riscatto dei corsi universitari o equiparati è consentito soltanto se il titolo (la laurea) è stata effettivamente conseguita. In tal caso, gli anni riscattabili possono non essere tutti, ma solo quelli necessari al conseguimento di una prestazione.

portafoglio Mutuo sospeso, come fare Da lunedì e fino al 31 gennaio sarà possibile ottenere la sospensione del mutuo casa per le famiglie in difficoltà. L’accordo siglato prevede la sospensione delle rate sui prestiti per 12 mesi. Basterà presentare la domanda allo sportello della propria banca.


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Novità in libreria

La scomparsa della sinistra in Italia “If not socialism what?” il saggio di stretta attualità politica scritto da Fabio Vander di MAricA roMANo Un Interessante saggio sulla crisi e futuro della sinistra in Italia. Il titolo è “If not Socialism, What? Saggio sulla scomparsa della sinistra in Italia di Fabio Vander(ed. Lacaita, Manduria-Roma, 2009, 8 euro). Lo scrittore, professore di Sociologia politica all’Università La Sapienza di Roma, ha realizzato questo un pamphlet di stretta attualità politica. Ricostruisce i passaggi salienti più recenti che hanno segnato la scomparsa della sinistra italiana, ma insieme propone una riflessione sul socialismo ancora possibile. La critica investe soprattutto le responsabilità del gruppo dirigente dei Ds, che ha sciolto l’ultimo grande partito della democrazia italiana post-bellica, per un Partito democratico che assomma tutti i vizi e tutti gli equivoci delle culture politiche prevalenti nella sinistra della “prima Repubblica”.

la copertina del libro di Fabio Vander Ma una critica serrata è rivolta anche alla sinistra “radicale”, particolarmente alla Rifondazione di Bertinotti e oggi di Ferrero, senza dimenticare le responsabilità della ex sinistra Ds, troppo a lungo rimasta in un partito mori-

venerdì 5 febbraio 2010

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L’invenzione di Palermo La “favola” cruda di Rizzo “L’invenzione di Palermo” è una favola, ma è piena di parolacce. Una storia che parla di Palermo, ma anche di neve. E’ una storia scritta da un giovane autore: Giuseppe Rizzo, di ventisei anni ed è stato finalista al Mondello Giovani e ha vinto il RomaEuropa Festival. E questo è il suo primo romanzo pubblicato con Giulio Perrone Editore. I protagonisti sono i Tirone vivono in una baracca di lamiera sul fiume Oreto, a Palermo. Da quando Gesù ha inventato le case popolari, cercano di farsene assegnare una. Nel frattempo, tirano a campare vendendo, al mercato popolare di Ballarò, roba raccattata nell’immondizia. Ci riescono, fino a quando ritrovano la madre morta. Per la precisione, morta ammazzata. Nello specifico: sparata. Da questo momento, succedono tante cose. turo, al prezzo di differire l’elaborazione di un nuovo, indispensabile partito della sinistra italiana. La conclusione è appunto nell’auspicio di un nuovo partito, presentato come “l’organizzazione di quanti: comunisti, socialisti, ambientalisti, femministe, pacifisti credono che un diffuso ma oggi disperso senso comune di sinistra debba riorganizzarsi, per tornare a svolgere una funzione politica di primo piano, nel Paese e nelle istituzioni”. Quanto alla domanda sulle ragioni del socialismo è risposta con le parole di Gaetano Arfè: “perché voglio vedere ripristinati i valori dell’umanesimo cristiano e liberale, confluiti nel mio socialismo; perché voglio che trionfi la solidarietà tra le persone e tra i popoli; perché voglio città non avvelenate dallo smog e non governate dalla legge della ‘tolleranza zero’”. La presentazione del libro sarà il 5 febbraio, alle 18, alla casa della Cultura di via Borgogna a Milano.

arte

iMussolini rimosso da AppStore Dopo giorni di polemiche, l' applicazione per i-Phone 'IMussolini' e' stata rimossa dall'App Store dallo stesso autore, Luigi Marino. La decisione del programmatore napoletano e' arrivata a ventiquattrore dalla denuncia di Cinecitta' Luce, che aveva annunciato un'azione legale contro ''chiunque abbia impropriamente fatto uso e commercializzazione di materiale di nostra proprieta'''. Marino sostiene di non aver violato alcun diritto d'autore avendo prelevato i video direttamente da internet.


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venerdì 5 febbraio 2009

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Il riconoscimento alimentare europeo

Sua eccellenza la pizza napoletana Il tipico piatto partenopeo diventa “specialità tradizionale garantita” Ma poi scoppia anche una polemica la pizza

di pAolo dANieli Da tempo ci ha resi famosi nel mondo ed era giusto renderle onore. La pizza napoletana entra a far parte delle eccellenze alimentari europee e Napoli festeggia. Lo fa, ovviamente, offrendo pizze gratis: in un'ora, nel cuore della città, in via dei Tribunali ieri, ne sono state sfornate quasi 250 dalla prima pizzeria che, espone il marchio Stg (specialità tradizionale garantita). All'ombra del Vesuvio, però, si lancia anche un appello al ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia. Napoli non ci sta al fatto che il ministro "sia andato da McDonald's e non sia venuto qui, come promesso, per festeggiare il marchio Stg", dice Francesco Emilio Borrelli, ex assessore all'Agricoltura della Provincia di Napoli. Ecco anche perché, oltre a pizze Margherita e Marinara, è stata sfornata anche la 'pizza padana', o meglio McDonald's, con hamburger e patatine. "Speriamo che il ministro

accolga il nostro appello conclude Borrelli - e ci venga a trovare al più presto, come in diverse occasioni promesso". Ora partirà, dunque, la macchina organizzativa: le pizzerie che vorranno ricevere il marchio Stg, spiega Sergio Miccù, presidente dell'Associazione Pizzaioli Napoletani, avanzeranno la richiesta che sarà valutata da una commissione. Intanto, Miccù, continua a puntare l'attenzione sulla necessità di assicurare la professionalità dei pizzaioli, "tassello fondamentale, al pari del marchio Stg". "Il marchio è una grande conquista per la quale ci stiamo battendo da anni dice Miccù - ma non è possibile che ancora oggi nelle scuole alberghiere non sia prevista una formazione specifica per diventare pizzaioli. Per fare una pizza doc servono gli ingredienti, la procedura giusta ma anche la manualità che sono un pizzaiolo ben formato può assicurare". Una polemica meno gustosa.

Badolato: mille anni raccontati da Gesualdo In Italia ci sono 8100 comuni e tra questi sono ancora troppo pochi coloro i quali possono vantare una vera e propria "Storia" scritta, cioè un'opera di memoria sociale degna di questo nome, condotta e prodotta con severi criteri storici e scientifici. Ebbene, da oggi Badolato (nella Calabria jonica della provincia di Catanzaro) è uno di quei comuni che hanno il privilegio di poter contare su un resoconto assai documentato della propria "Storia lunga mille anni”. Infatti, lo storico locale, ma di cultura e di fama internazionale, Antonio Gesualdo, giornalista nonché rettore dell'Università dei Popoli, ha dato alle stampe, a proprie spese, il volume "Storia di Badolato dal 1080 al 2009" consistente in ben 696 pagine, graficamente

fitte fitte ed eleganti, corredate da 32 figure a colori e 77 figure in bianco e nero, a tutta pagina. Stampato presso lo stabilimento litografico Abramo di Caraffa di Catanzaro, tale monumentale opera è costata oltre trenta anni di ricerche e stesure (12.210 fogli preparatori scritti a mano e 4897 fogli scritti a macchina) al virtuosissimo Autore, il quale ha usato ben 33.198 documenti di 23 archivi pubblici e privati ed ha consultato 14 biblioteche in Calabria e a Napoli, nonché 24 riviste specializzate e 1239 volumi a stampa. Fra qualche mese andrà in stampa in tre volumi, sempre presso Abramo, una "Storia della Calabria" scritta dallo stesso Gesualdo, personaggio che vanta una interminabile lista di pubblicazioni.


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ribaLte

venerdì 5 febbraio 2009

10

Iniziative

il concerto

Il libro diventa uno spettacolo live

domenica prossima a san Nicandro

di roberto cerrA Arriva la cultura, va in scena il libro. Danza, musica e teatro uniti per rendere la lettura uno spettacolo unico, magico, irripetibile. Da Modena a Lecce, passando per Roma e Bari, le arti si ritrovano a celebrare la terza edizione di "Libro: che spettacolo!", la rassegna che, fino al 25 maggio, celebrera' la lettura attraverso lo spettacolo dal vivo, promuovendo artisti e autori di ogni campo artistico. Dall'11 febbraio, 25 appuntamenti in cui 17 scrittori presenteranno a teatro i loro libri in occasione di spettacoli di musica, prosa e danza. Il primo appuntamento con “Libro: che Spettacolo!” prevede l’11 febbraio, a Roma al Teatro Vittoria, l’incontro con Folco Quilici che presenterà il libro “Terre d’Avventura” prima dello spettacolo “La tartaruga di Darwin”. A concludere l’iniziativa il 25 maggio sarà Walter Veltroni che sempre a Roma, al Teatro India, presenterà “Noi”prima dello spettacolo “Agosto’44 la notte dei Ponti”. Primo appuntamento in Puglia, a Bari, il 19 febbraio al Teatro Piccinni con Cinzia Tani che presenterà “Lo stupore del mondo” prima dello spettacolo “I giganti della montagna” e a Modena il 7 marzo al Teatro Comunale Luciano Pavarotti con Davide Rondoni che prima del concerto di “Europa Galante” presenterà il suo libro “Apocalisse amore”. “Questa iniziativa – dice Francesca Bernabini, presidente di FederDanza – merita di essere sostenuta perché ha

Favorire la lettura e valorizzare gli artisti e gli autori contemporanei lo scopo del festival che attraversa l’Italia

Rosapaeda si esibisce nel Gargano per un amico Domenica prossima al Cinema Teatro Italia di San Nicandro Garganico (in provincia di Foggia), alle 20.30, ci sarà lo spettacolo di beneficenza di Rosapaeda: “Concerto per un amico”. O r g a n i z z a t o dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival (foto 1 sotto) in collaborazione con l’Accademia Musicale “Solis Specimen” e col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di San Nicandro Garganico, il concerto è finalizzato alla raccolta di fondi a favore di un amico musicista che si trova in una grave situazione di precarietà economica. Rosapaeda, protagonista indiscussa della scena etnoworld italiana, torna sul Gargano, dopo l’esibizione della scorsa estate al Carpino Folk Festival. Sul palco, oltre a Rosapaeda, una band di 5 musicisti guidati da Eddi Romano, compositore e arrangiatore dei brani.

la locandina dell’evento il pregio di avvicinare il mondo della cultura a quello delle arti. E’ infatti fondamentale che ci sia un dialogo tra questi mondi, così come deve esserci tra i vari settori dello spettacolo”. A Libro: che Spettacolo! c’è anche la piena adesione dell’Agiscuola. “Gli studenti che parteciperanno agli

incontri con gli artisti – afferma Luciana Della Fornace, presidente di Agiscuola saranno attenti e pronti ad ascoltare per imparare. E’ fondamentale dare loro gli strumenti per avvicinarsi alla parola scritta”. Alla presentazione di Libro : che Spettacolo!, ieri a Roma nella sede dell’Agis,erano presenti

molti degli artisti coinvolti, tra i quali Folco Quilici, Mita Medici, Renato Greco, Donato Carrisi, Viviana Toniolo, Antonello Avallone, Daniela Cavallini e Diana Ferrara. Il programma di “Libro: che Spettacolo!” può essere consultato sul sito www.giornaledellospettacolo.it.


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venerdì 5 febbraio2010

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un omaggio a Cantona

ricordare con commozione

il mio amico eric

l’uomo nero

Regia: Ken Loach con Eric Cantona, Steve Evets

Un omaggio al calciatore del Manchester United Eric Cantona, personaggio discusso e borderline, per raccontare ancora una volta una storia di periferia. Loach lascia per il momento i toni seriosi dei suoi precedenti film ed affronta con leggerezza ed un tocco di fantasia i temi che gli sono da sempre cari. Il titolo originale, Looking for Eric, probabilmente si adatta meglio ad una storia dove il protagonista Eric Bishop, dipendente postale con una situazione famigliare e sentimentale disastrata, è alla continua ricerca di se stesso. Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita immagina di dialogare con il grande campione francese, che nel film recita se stesso. Da non perdere nel finale la vera conferenza stampa di Cantona, rimasta nella storia del calcio.

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia Josiane balasko e (sin.) Garance le Guillermic protagoniste de “il riccio” ripartendo da quella stazione ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricor poche scene, pagine e pagine di. Ma questa volta lo fa con un scritte con raffinata maestria da tocco di maggiore maturità, riuMuriel Barbery. L'acuto e minuscendo a fare un film più comzioso diario di una geniale dodipiuto. Sceneggiatura ben calicenne, figlia di un ministro, che il riccio brata, cast di attori decisamente intende suicidarsi il giorno del convincenti. Regia: Mona Achache con suo tredicesimo compleanno. Josiane Balasko Iniziando dal piccolo e straordiLa descrizione della complessa nario protagonista fino ad arriSarà anche una banalità, però è personalità di una (apparente) vare ad una brava Valeria così. Quando si trae un film da banale e sciatta portinaia, che ha Golino che riesce ad interpretaun best-seller, alla fine la consi- trascorso ogni istante della vita a re il ruolo di una donna moderderazione è sempre la stessa: sì il sottrarre tempo al lavoro per leg- na ed emancipata degli anni '60, film è bello, però il libro è meglio. gere, lontana da occhi indiscreti: che non rinuncerebbe mai al suo Ovvio. Difficile concentrare 321 saggi, trattati di economia e psi- lavoro di insegnante, capace pagine in una pellicola di un'ora canalisi, guardare film ed ascol- però di conservare intatti gli atae quaranta. Impossibile ridurre a tare musica classica. vici dettami della tradizione.

una indagine psicologica

esilarante mediocrità

Capolavoro di tecnica

cado dalle nubi

A christmas carol

Regia: Gennaro Nunziante con Luca Medici Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

umorismo yiddish

storia d’amore tra diciottenni

Regia: Robert Zemeckis con i volti di Jim Carrey, Gary Oldman e Colin Firth

A serious man

dieci inverni

Regia: Joel & Ethan Coen con Michael Stuhlbarg

Onestamente un po' troppo lugubre e poco adatto a bimbi molto piccoli per essere definito un film di Natale destinato alle famiglie. Inizia con un morto disteso dentro una bara con due monete sugli occhi, per poi proseguire con una serie di fantasmi che fanno visita al vecchio avaro Scrooge nella sua casa oscura e sinistra. Tuttavia l'adattamento cinematografico della celebre fiaba di Charles Dickens è un piccolo capolavoro, soprattutto di tecnica. Realizzato con il sistema motion capture (quello utilizzato per The Polar Express), ossia cattura delle espressioni degli attori (celebri!) riportate digitalmente sul grande schermo sotto forma di animazione, riesce a dare una profondità ed una nitidezza alle immagini da sembrare un film su pellicola

Il film è ambientato nel 1967 in una comunità ebraica di una non bene identificata cittadina del Mid West. Larry Gopnik è un docente universitario e cerca di vivere secondo le regole della collettività. Tenta di fare del suo meglio nonostante abbia il figlio che fuma erba, la figlia che vuole rifarsi il naso, la moglie che lo lascia per un altro e tanta sfiga lo perseguita. Il tutto condito da un tagliente umorismo yiddish. Gli stessi Coen, intervenuti al festival del cinema di Roma, hanno ammesso di aver attinto a piene mani dai ricordi della loro infanzia. Grande prova dell'attore protagonista, Michael Stuhlbarg, in Italia del tutto sconosciuto, del quale però si intuisce l'enorme capacità interpretativa per cui è noto nell'universo teatrale Usa.

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita.


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un romanzo familiare

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italia pizza e mandolini

la prima cosa bella

Nine

Regia: Paolo Virzì con Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Micaela Ramazzotti.

Svolta intimista per il regista toscano che si allontana decisamente dalle tematiche sociali che hanno caratterizzato le sue precedenti pellicole, per concentrarsi sui sentimenti e sulla psicologia dei personaggi in una sorta di romanzo famigliare. Un percorso tutto nuovo per il quale sceglie l'attrice simbolo della commedia all'italiana, la splendida Stefania Sandrelli che insieme ad un Mastandrea in grande forma (una delle migliori interpretazioni dell'attore romano nel ruolo di Bruno e del suo mal di vivere) da vita ad un duetto recitativo di ottimo livello, riuscendo a coinvolgere l'intero cast. Costruito su due piani temporali, il film percorre circa quarant'anni di vita livornese, la storia di una mamma bellissima e svampita e dei suoi due figlioli dagli anni 70/80 fino ai nostri giorni

venerdì 5 febbraio 2010

Regia: Rob Marshall con Daniel Day-Lewis, Sophia Loren, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Marion Cotillard

stefania sandrelli e Valerio Mastandrea in “la prima cosa bella”

i clandestini di Calais Welcome Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessiva-

mente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

L’amore interrotto

Già il musical di Broadway sembra non sia piaciuto per nulla a Fellini. Immaginate cosa potrebbe dire oggi di questo film, se fosse ancora vivo. Una sfilza di banalità e luoghi comuni sull'Italia e sugli italiani, da non credere. La pizza, i mandolini e siamo al completo. Ovviamente nulla a che vedere con un capolavoro come “8 e mezzo“. A parte questo, le canzoni sono accattivanti, i balletti rocamboleschi, i costumi sfavillanti. Ingredienti essenziali per catturare il grande pubblico. Per non parlare della lunga sfilza di star e bellezze internazionali. Penelope Cruz insolitamente conturbante e sexy. Guido Contini è affascinante, glamour e donnaiolo ma non possiede l'ironia di Mastroianni.

un cane che commuove Hachiko

A single man Regia: Tom Ford con Colin Firth e Julianne Moore

Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Patinato e forse stilisticamente troppo perfetto (poteva essere diversamente?), ma con un grande Colin Firth nei panni di un professore universitario che non riesce a dare un senso alla vita dopo la morte del suo compagno per un incidente stradale. Discreto esordio alla regia per il celebre stilista texano che è riuscito a fare un film con parecchie imperfezioni, eppure coinvolgente ed emozionante. Libero adattamento del romanzo di Christopher Isherwood "Un uomo solo", è un racconto sull'amore interrotto, sull'isolamento della condizione umana e l'importanza dei momenti apparentemente insignificanti della vita.

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle 5 in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. All'improvviso il professore muore ma il “migliore amico dell’uomo” continuerà ad aspettarlo alla stazione.

sergio Fiorentini, carlo Verdone, Anna bonaiuto e Marco Giallini in una scena di “io, lara e loro”

il miglior verdone io, loro e lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo


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baciami ancora

sherlock Holmes

Regia: Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

Thriller (poco) psicologico bangkok dangerous Regia: Oxide e Danny Pang con Nicolas Cage e Charlie Young

Remake dell'omonima pellicola del '99 dei fratelli di Hong Kong, già noti per "The eye", che rifanno se stessi. Come spesso avviene, la star indigena viene rimpiazzata da quella a stelle e strisce. In questo caso Nicolas Cage, che oltre al ruolo di interprete principale (spietato killer che si innamora di una ragazza sordomuta) si è anche ritagliato quello da produttore. Action movie a tinte noir (con velleità da thriller psicologico) che però non convince per niente. Regia svogliata ma anche una performance non certo eccellente del protagonista che si ostina a porsi con la stessa smorfia stampata sul volto, nel tentativo di esternare disagio ed inquietudine.

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La generazione dei quarantenni

Poliziesco fantasioso

Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

venerdì 5 febbraio 2010

Avatar: una delle tante scene con effetti speciali in 3d

La strage di Marzabotto

Buoni, cattivi e effetti speciali

l’uomo che verrà

Avatar

Regia: Giorgio Diritti con Alba Rohrwacher e Maya Sansa

Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver

Girato con assoluto rigore, non Cosa dire di più di quanto non si scade mai nella retorica. Diretto sia già sproloquiato su questo film. in maniera magistrale, con atto- Gli effetti sono davvero speciali ri di grande spessore che recita- (l'animazione è splendida, in parno i rari dialoghi in dialetto ticolare le figure dei Na'vi e l'ambolognese (sottotitolati in italia- bientazione di Pandora), la storia no). Meritatamente premiato però, per quanto politicamente all'ultimo festival del cinema di corretta, è un po' banalotta. I Roma, ripercorre gli ultimi nove buoni, i cattivi, l'amore, il lieto mesi dalla strage di Marzabotto fine, con pistolotto moralistico. Il dove furono massacrate dai cattivo è così cattivo da sembrare nazisti 770 persone, per la mag- una caricatura. Già dalle prime gior parte donne, bambini ed scene si capisce al volo dove andrà anziani. Il racconto cadenzato a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti dei nove viene in mesi d'atmente "Balla tesa per la coi lupi", "The nascita di Fountain" di un bambiAronofskye no in (ma l'albero un'umile della vita non famiglia di è simile?), contadini, "Soldato blu", attraverso "Il signore lo sguardo degli anelli", della sorel"Apocalypse lina muta Now". Un di otto c o n s i g l i o: anni. Film provate a di forte vederlo senza impatto gli occhialini, emotivo, nei cinema forse di senza 3D. I non facile colori sono fruizione, molto più ma decisavivaci. mente da non perdeAlba rohrwacher in “l’uomo che re. verrà”

Muccino in grande forma. La trasferta americana gli ha fatto bene, lo ha galvanizzato ed arricchito e con la macchina da presa fa faville. Corre letteralmente dietro agli attori, non li molla un istante nel tentativo di estrapolare emozioni e sentimenti. Dopo i trentenni racconta gioie e dolori della generazione dei quaranta. Il ritorno alle radici ma anche la voglia di rimettersi in gioco, l'amore per l'altra persona e quello per i figli. Un gruppo di amici impegnati in una estenuante ricerca della felicità. Forse una costruzione un po' troppo adrenalitica ed affannata (in 2 ore e 19 di durata), ma decisamente efficace nel delineare i personaggi. La new entry Vittoria Puccini non fa rimpiangere Giovanna Mezzogiorno.

un manager senza scrupoli tra le nuvole Regia: Jason Reitman con George Clooney e Vera Farmiga

Un film attraversato da un umorismo fresco e leggero per affrontare un tema di scottante attualità, dai risvolti inevitabilmente drammatici. La storia di un "tagliatore di teste", un manager molto ricercato in tempi di crisi, che le aziende assumono per brevi periodi con il compito di licenziare il personale in eccesso. Un grande Clooney nei panni del professionista senza scrupoli che dopo tanti anni spesi felicemente tra una città e l'altra dell'America, improvvisamente sente di dover cambiar vita. La sfilza dei dipendenti che passa sotto la mannaia di Clooney sono veri disoccupati provenienti da Detroit e St. Louis, le città più colpite dalla recessione. Il regista è il figlio di Ivan Reitman, quello che ha diretto "Ghostbusters".


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venerdì 5 febbraio 2009

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L’attacco di Dalla ai talent show

Un nuovo amore per il ballerino Kledi

Lucio Dalla attacca i talent show: 'Il talento non c'entra niente, perche' quello se lo trovi c'e' dappertutto'.Per il musicista, intervistato da Donna Moderna, 'c'e' tanta musica, sempre la stessa e precotta. I candidati arrivano alla finale quasi senza aver

cantato un brano loro. Amici e X Factor sono trattorie dove ti danno sempre la s o l i t a zuppa.Quest'anno sono stato ospite di X Factor, e mi sono divertito. Pero' c'e' tanta buona volonta' e nessuna ricerca'.

Con Giorgia Surina è finita da un bel po'. Ma per Kledi Kadiu potrebbe esserci un amore nuovo all'orizzonte. Il fascinoso e bravo ballerino di Amici è stato visto in un ristorante molto noto della capitale in compagnia di una bella mora di nome Francesca. I due sembra-

il cantautore

il click

La polemica

Paolo Conte fa il bis di date a Firenze

Eli fa shopping nella Capitale

Morgan “non vuole” andare al festival

elisabetta in questi giorni è ritornata a roma e a spasso per le vie del centro ha trascorso qualche ora a fare shopping. lady briatore vive a londra ma la capitale è sempre nel suo cuore e nonostante la gravidanza ritorna in italia appena possibile. la showgirl con l'amica fidata Micaela ottomano, apprezzata avvocatessa romana, non ha perso tempo: ha fatto acquisti per lei e per il nascituro.

Morgan

paolo conte Paolo Conte torna a Firenze ed e' subito successo. E una replica e' stata subito messa in cartello. Per venire incontro alle numerose richieste del pubblico, al concerto del 22 marzo prossimo gia' in cartellone al Teatro Comunale, si aggiunge una replica straordinaria per il giorno seguente. I biglietti saranno disponibili da domani oggi. A Firenze proporra' uno spettacolo con i suoi maggiori successi.

Pagina a cura di Maria F. rotondaro

Il tour di Vasco approda al Forum di Assago Vasco Rossi approdera' con il suo Europe Indoor tour a Milano, dal 5 al 21 febbraio, al Forum di Assago. I biglietti sono esauriti da mesi e i fans che seguiranno i concerti milanesi distribuiti in otto date diverse sono 100mila. Sul palco si esibira' un Vasco inedito, che dopo 14 anni ritorna con un tour europeo. Lo show, partito da Pesaro il 6 ottobre, durera' due ore, nel corso delle quali il cantante interpretera' 30 canzoni delle 145 da lui scritte.

vano davvero molto legati. Durante la cena, Kledi è stato anche 'disturbato' nel suo 'passo a due' da qualche accanita fan. Per l'occasione ha pure deciso di indossare sopra la sua maglietta nera, la maglia della Roma di Capitan Totti. Amore giallorosso?

"Non ci voglio più andare a Sanremo. Ci tenevo tanto, al Festival, la canzone mi piaceva molto, ma a questo punto chi se ne frega di Sanremo". Lo ha detto Morgan, parlando con don Mazzi nella puntata di '”Porta a porta” a lui dedicata, intitolata “A un passo dal baratro”. Invitato da don Mazzi a dire "che di Sanremo non te ne frega niente e non ci vai", Morgan ha spiegato: "Sto alle decisioni che ha preso la Rai". Poi, rivolgendosi a don Mazzi, ha precisato: "Lui mi fa agire in modo impulsivo. Don Mazzi, ragioniamoci sopra. Non sono qui per Sanremo. Mi interessa molto di più questo dibattito sull'uso delle droghe, di fronte al quale l'argomento Sanremo cade".


aq_5febbraio2010