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Anno II - n. 13 - Lunedì 18 gennaio 2010

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AGGIORNATO LUNEDì 18 ore 9

Dodicimila soldati americani sull’isola. Estratte altre persone dalle macerie

Haiti: emergenza sciacalli

Arrivano oggi ad Haiti le navi militari di soccorso americane, che porteranno le forze Usa sull'isola a 12.500 soldati. Oggi comincerà la distribuzione degli aiuti Usa in 14 punti di Port-auPrince. Nella capitale è atteso l'ex presidente Bill Clinton, inviato speciale dell'Onu per Haiti. Oggi a Bruxelles vertice straordinario della Ue sugli aiuti. Sull'isola si scava fra le macerie: ieri sono state salvate quattro persone. A Port-au-Prince è emergenza sciacalli: ieri la polizia ne ha ucciso uno, un altro è stato bruciato vivo dalla folla. Per il governo sono 70.000 i cadaveri sepolti nelle fosse comuni. Gli ospedali sono al collasso, mancano cibo e acqua potabile. Il governo italiano pensa di mandare ad Haiti la portaerei Garibaldi e di cancellare il debito del paese caraibico con l'Italia, hanno annunciato ieri i ministri Frattini e Larussa.

La bufala del vaccino DI

STEfANO CLERICI

Facciamocene una ragione: questo paese campa sulle bufale. Non ci riferiamo, ovviamente, a quelle meravigliose bestie che portano sulle nostre tavole carne sopraffina e squisite mozzarelle. E che sono motivo d'affari e d'orgoglio dentro e fuori dei confini nazionali. Ma ci riferiamo alla girandola di balle, di false notizie e di tanto clamorosi quanto improbabili annunci che si gonfiano e si sgonfiano a comando. Nel giro di qualche mese, di qualche giorno o addirittura di qualche ora. E che non sono certo motivo d'orgoglio. Ma spesso sono sicuramente motivo d'affari. L'ultima è questa storia del vaccino contro l'influenza H1N1. Ricordate, solo qualche

mese fa, la paura e l'allarme? La caccia all'antidoto contro una possibile malattia che qualcuno osò addirittura paragonare alla terribile "spagnola" di oltre un secolo fa? Ebbene, andatevi a leggere, oggi che si può, il contratto firmato nell'agosto dell'anno scorso tra il nostro ministero e una casa farmaceutica produttrice del vaccino. E' sul sito del mensile Atraeconomia. Ed è all'attenzione della Corte dei Conti, che ha già "bacchettato" il governo per avere firmato un accordo-capestro, che può costare allo Stato 184 milioni di euro. Chissà quanti fazzoletti di carta e aspirine si potevano comprare con la stessa cifra. E senza gettare l'Italia nel panico.

“Baarìa” battuto nel “Golden globe” Il film tedesco «Il nastro bianco» di Michael Haneke ha vinto il Golden Globe c o m e migliore f i l m straniero, sconfiggendo l'italiano «Baaria» di Giuseppe Tornatore. Gli altri film in corsa erano lo spagnolo «Gli abbracci spezzati» di Pedro Almodovar, il cileno «The Maid» e il francese «A Prophet».

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in edizione stampabile viene pubblicato tutti i giorni dal martedì al sabato La domenica e il lunedì vengono apportati solo parziali aggiornamenti.

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tERREMOtO aD Haiti

Settantamila cadaveri nelle fosse comuni Ora è caccia agli “sciacalli”

Sarebbero già 70.000 i cadaveri seppelliti (e in molti casi bruciati) in fosse comuni ad Haiti, mentre è in corso la caccia agli “sciacalli” (foto) che rubano tra le macerie. Uno è stato ucciso dalla polizia, due dalla folla. Oggi arrivano altre migliaia di soldati americani per aiutare a gestire l’emergenza, nella quale anche l’Italia farà la sua parte. Il governo ha deciso di cancellare il debito del paese caraibico con l'Italia, Meno di dieci italiani sono ancora dispersi. Si riducono le speranze di recuperare vivi i tre connazionali che di certo sono sotto le macerie: il commerciante Antonio Sperduto e i funzionari dell'Onu Guido Galli e Cecilia Corneo. Ieri è diventato operativo l'ospedale da campo della Protezione civile. Su un aereo militare sono rientrati da Haiti 13 italiani, fra i quali un uomo di 87 anni e tre bambini. La mamma di uno dei bimbi, Alessandro, operatrice umanitaria, è rimasta ad Haiti.

Stati Uniti

Cina

Gli esperti dell’Fbi hanno diffuso nuove foto di Osama bin Laden

Bloccato il primo concorso di bellezza per omosessuali

A quasi nove anni dall’11 settembre 2001 l’America non smette di dare la caccia a Osama Bin Laden. Grazie a sofisticate tecniche informatiche sono state diffuse le foto del probabile aspetto che avrebbe oggi il terrorista più ricercato al mondo. Durante i noti attentati ai simboli del potere Usa persero la vita oltre 3mila persone. Osama, oggi, sarebbe così. Almeno secondo gli specialisti dell’Fbi che hanno reso pubbliche due sue fotografie, insieme a quelle di altri terroristi a cui gli Usa stanno dando la caccia. Un leader anziano ma sem- Barba bianca e volto con rughe marcate. Ecco come pre imprevedibile e micidiale. sarebbe secondo gli esperti Usa, Osama Bin Laden

S

arà una ripresa debole quella che porterà il Pil italiano a crescere dello 0,7% quest’anno e dell’1% nel 2011, secondo le previsioni della Banca d’Italia contenute nel Bollettino Economico. “Nei prossimi due anni – scrive Palazzo Koch – le componenti interne della domanda dovrebbero fornire un contributo esiguo alla crescita. Come è spesso avvenuto nel recente passato in analoghe fasi cicliche, il principale sostegno alla ripresa verrebbe dalla domanda

Si sarebbe dovuto tenere a Pechino il primo concorso di bellezza per omosessuali della Cina, invece la polizia ha bloccato la manifestazione. Mancherebbero i giusti permessi, ma gli ideatori del concorso non si danno per vinti. Michael Tsai, uno degli organizzatori, dice "speriamo di poterlo fare in futuro''. In ogni caso manderemo qualcuno a rappresentare la Cina al "Mr.Gay" internazionale che si svolgerà ad Oslo, in febbraio", ha aggiunto Tsai. L' evento era stato annunciato nei giorni scorsi e la stampa cinese, sotto lo stretto controllo delle autorità, gli aveva dedicato ampio spazio.

il CaSO

Bankitalia: la ripresa va a rilento estera, in un contesto in cui, tuttavia, l’economia mondiale stenta a tornare su un sentiero di crescita sostenuta. el complesso, valutiamo che l’economia italiana possa crescere dello 0,7 per cento nell’anno in corso, per poi accelerare all’1 nel 2011?. Si tratta si una previsione

N

soggetta ad un alto margine di incertezza. “Il tasso, inferiore all’1 per cento, prospettato per la crescita del PIL dell’Italia nella media di quest’anno, è il valore centrale di un ventaglio ampio di possibilità: con una probabilità del 70 per cento esso si collocherebbe in un intervallo di circa 1 punto percen-

tuale”. Secondo via Nazionale, “tra gli elementi che potrebbero determinare uno scenario piu’ favorevole per la crescita vi è l’eventualità di una dinamica più vigorosa del commercio internazionale (specie nel 2011, anno per il quale si assume che la domanda mondiale aumenti a un ritmo ancora nettamente inferiore a quello medio degli ultimi 20 anni), nonchè la possibilità – nel breve periodo – di una più vivace ricostituzione delle scorte”.


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VentiquattrOre

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BEnEDEttO XVi in SinaGOGa

Dialogo Papa-ebrei Ma i silenzi di PioXII... La visita ieri di papa Benedetto XVI alla sinagoga di Roma - 24 anni dopo quella compiuta da Giovanni Palo II - svoltasi in un clima di reciproco rispetto (e presenti anche esponenti di alcuni paesi islamici) ha rasserenato il clima fra ebrei e Vaticano, ma rimane il contrasto sulla beatificazione di Pio XII, voluta dalla Santa Sede e osteggiata dagli ebrei, che gli contestano il silenzio sull'Olocausto. Il Papa, accolto con calore, ha condannato l'antisemitismo e chiesto perdono per le colpe della Chiesa, ma ha ricordato l'aiuto dato da questa agli ebrei durante la Shoah. Il presidente della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici e il rabbino capo Riccardo Di Segni hanno invece esplicitamento ricordato il silenzio di papa Pacelli sull'Olocausto.

Nel decimo anniversario della morte

Per Craxi ad Hammamet

Tre ministri italiani hanno partecipato ieri ad Hammamet alla commemorazione del decennale della scomparsa di Bettino Craxi. Franco Frattini (Esteri), Renato Brunetta (Pubblica amministrazione) e Maurizio Sacconi (Lavoro) si sono ritrovati - a titolo personale, hanno precisato -

davanti alla tomba del politico socialista insieme a centinaia di ex militanti del Psi, alla vedova Anna e ai figli Vittorio e Stefania (sottosegretario agli Esteri), riappacificatisi. C'erano anche il capogruppo alla Camera del Pdl Fabrizio Cicchito e gli ex dirigenti socialisti De Michelis e Formica.

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

la FOtO

Alì Agca torna libero

alì agca, l'uomo che sparò a Papa Giovanni Paolo ii, è stato liberato in turchia. agca ha trascorso in carcere 29 anni. Ora annuncia rivelazioni (anche) sulla Orlandi, dimostrando una certa instabilità psichica.

L’OnOmAsticO

Beatrice Fondatrice del monastero benedettino di Ferrara, Beatrice seconda d'Este prese il velo alla notizia della morte del suo promesso sposo, Galeazzo Manfredi di Vicenza. Dopo otto anni di vita in convento morì nel 1262. È ricordata anche il 22 gennaio.

AccAdde Oggi Il Secondo Reich il 18 gennaio 1871 nasce il secondo Reich tedesco con l'incoronazione ad imperatore di Guglielmo i, vincitore su napoleone iii a Sedan, nella reggia di Versailles. il secondo Reich fu poi travolto dalla Prima guerra mondiale con l’abdicazione del kaiser Guglielmo ii.


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La tribuna

il caso del “Pisacane” di Roma

Succede se si applica la norma Gelmini In osservanza del tetto del 30% di alunni stranieri nelle aule italiane, nell'istituto romano "Carlo Pisacane" di quartiere Torpignattara, Prenestino, è stato deciso che saranno al massimo cinque per classe gli studenti immigrati.I dirigenti scolastici si attengono ai provvedimenti del ministro Gelmini, ma la normativa rimane tuttora molto nebulosa. In diversi casi sul territorio è presente una sola sezione per il tempo prolungato dove più si concentrano gli studenti stranieri, perciò, applicando il limite del 30% per ogni classe, ne consegue che vengono a mancare i tempi scuola in proporzione alle richieste delle famiglie, con il risultato finale di escludere gli alunni in esubero. Mi chiedo sinceramente dove finiranno questi ragazzi? Dunque si tratta dell'ennesima legge discriminante, una misura raffazzonata e demagogica che non indica soluzioni, ma parla di una generica transizione fra plessi scolastici. Presto il problema si presenterà ovunque, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano dove il fenomeno dell'immigrazione assume dimensioni maggiori. Alla fine il problema ricadrà sugli enti locali che dovranno tamponare le falle di questa legge e trovare le soluzioni più adeguate nei limiti dei loro poteri, considerato che i Comuni non possono nemmeno aumentare il numero delle classi. annalisa Martino responsabile Scuola di Italia dei Diritti

In alto mare il progetto Dogana a Roma est Comincia male il progetto di una Dogana a Roma Est. Il giorno 12 gennaio si è tenuto

un incontro in cui il direttore dell’Ufficio delle Dogane di Roma1 presentava alle 0rganizzazioni sindacali il progetto della nuova Sezione Doganale di Roma Est presso il Centro Agroalimentare di Guidonia. Da subito il direttore ha informato i presenti che a causa della scarsa superficie da adibire ad uffici, la nascente Dogana non potrà svolgere compiti utili al territorio ma solo alcune attività inerenti allo sdoganamento. Di seguito veniva illustrato un progetto che è risultato da subito essere lontano anni luce dalle nostre aspettative di investire su di una nuova ed efficiente struttura. Ci si chiede quale sia l’efficacia e l’efficienza di queste scelte improvvisate che ledono sia l’immagine dell’Agenzia delle Dogane che i diritti dei cittadini. Riteniamo che la nuova sede debba svolgere un lavoro idoneo per l’utenza del territorio nella zona nord/nordest, sia nell’ambito doganale che delle accise, progettando la nuova struttura in base alle esigenze del territorio e non limitandone l’operatività perché nasce, nei fatti, monca. Non viene valutato l’effetto utile a imprese e cittadini conseguente al decentramento delle attività di cui si potrebbe occupare la nuova sede, obbligando tutta l’utenza delle zone che va da nord a est della capitale a raggiungere la sede di Via del Commercio, in zona Ostiense, per tutte le attività che riguardano le accise e le attività doganali che non trovano spazio nella attuale sede prevista. Ricordiamo che questa sigla sindacale da più di un anno è impegnata nella ricerca di una soluzione utile ai lavoratori, all’utenza ed infine all’Agenzia stessa. Nei fatti

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migLiOre deL giOrnO

Staino su “l’Unità” però rimaniamo sconcertati e delusi dalle improbabili scelte che di volta in volta ci sono state profuse, non comprendendo il disegno della Direzione regionale di Roma. Il giorno 28 dicembre 2009, in un incontro svoltosi con l’assessore alla Mobilità, Sergio Marchi, e il direttore regionale per il Lazio e l’Umbria dell’Agenzia delle Dogane, ingegnere Roberta de Robertis, era stato deciso che il Comune di Roma, per ragioni di interesse pubblico, avrebbe chiesto entro il 31 gennaio 2010 una proroga di sei mesi dello sfratto della Dogana Roma1, a Scalo San Lorenzo. Si era stabilito tutto ciò, affinchè la Dogana fosse stata trasferita, in una sede più ampia (Centro Agroalimentare di Roma). Avevamo perciò chiesto ai vertici dell’Agenzia delle Dogane, del Comune di Roma, della Camera di Commercio e del responsabile del Car di far in modo che nasca una Sezione Operativa Territoriale che svolga un servizio doganale completo a tutela dell’economia e dell’interesse dei cittadini. Siamo sempre in attesa che ciò avvenga. Virgilio tisba segretario regionale aggiunto Uil Dogane Lazio

Monica Setta ripari all’aggressione mediatica a Di Pietro Nella trasmissione di Raidue curata da Monica Setta si è consumata giovedì una vera e propria aggressione politica e mediatica nei confronti di Antonio Di Pietro e per di più su una questione da lui resa pubblica. Non vorremmo che fosse solo l'antipasto di quello che sta per cucinare a reti semiunificate il polo Raiset. Non ci interessano i bavagli ma solo e soltanto che sia garantito il diritto di replica. Ci auguriamo pertanto che Monica Setta voglia dedicare la prossima puntata alla replica di Di Pietro. Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo 21

Sos per il carcere di Poggioreale Rinnovo l’appello al ministro Alfano, a proposito di carceri, perché effettui un intervento urgente nella situazione drammatica, intollerabile, di degrado di Poggioreale. licia Palmentieri Napoli

Per commenti e lettere da pubblicare su queste pagine scrivete a: tribuna@altroquotidiano.it


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City & Siti

Calabria

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Puglia

Soveria Mannelli E a Sanitopoli festeggia 203 anni rispunta Tarantini “Sono in corso i preparativi per il 203° anniversario del comune che sarà come ogni anno una giornata per ricordare l'identità' della nostra comunità, caratterizzata dalla fusione tra tradizione e innovazione”. Così il Sindaco Mario Caligiuri presenta le celebrazioni previste per il 203° anniversario del comune. Martedì 19 gennaio il comune di Soveria Mannelli festeggerà il suo 203° anniversario. Le celebrazioni si svolgeranno nell’arco dell’intera giornata nella "Sala della Libertà" di Palazzo "Cimino", alla cerimonia ufficiale che avrà inizio alle 17,00 saranno presenti il Sindaco e la Giunta Comunale e tra gli ospiti Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro e Rosario Olivo, Sindaco di Catanzaro. Nel pomeriggio la cerimonia si

aprirà con un collegamento in video-conferenza con Paolo Peluffo, membro della Commissione per i Festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. In occasione del compleanno del comune infatti, l’Amministrazione Comunale lancerà una serie di iniziative e concorsi legate al tema dell’Unità d’Italia che si svolgeranno a partire dal 2010 e per tutto il 2011 e coinvolgeranno gli alunni di tutte le scuole. Ci sarà anche un premio per le tesi di laurea di uno studente di Soveria. Nell’ambito delle celebrazioni sarà allestita la mostra "L'Arma dei Carabinieri nella storia dell'Italia unita. Storia del movimento di resistenza dell'Arma dei Carabinieri dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943".

Calabria

beni e servizi e si liquida la relativa spesa) ed alla gestione delle gare per pubblici incanti e per licitazioni private per l'affidamento dei Lea Cosentino è stata arrestata e posta ai domiciliari per altre vicende legate alla sanità. Tarantini in questa inchiesta è indagato a piede libero. Quest'ultimo avrebbe destinato alla manager prestazioni patrimoniali di vario genere (pagamento di costosi soggiorni in località vacanziere, preziosi regali ed altro) e garantendole utilità di diverso tipo come la mediazione con persone da lui conosciute che ricoprivano funzioni politiche sia a livello regionale che nazionale, al fine di alimentare le sue aspirazioni di rivestire cariche politiche o, comunque, di conservare quella politico-amministrativa, pur sempre di tipo fiduciario, già rivestita.

Ponte di Messina

Sanità, chiarimenti su due morti Il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari Leoluca Orlando (nella foto) ha chiesto al Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero di avere ogni notizia in possesso circa due decessi verificatisi in Calabria negli ultimi giorni: una donna, Maria Petruzza di 75 anni, morta la mattina di mercoledì al Pronto soccorso del “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme dopo esserne stata dimessa già due volte, e un giovane, Fabio Battaglia, di 29 anni e originario di Crotone,

Secondo la Procura di Bari, l'imprenditore del settore sanitario, specializzato nella forintura di protesi, Gianpaolo Tarantini, posto nei mesi scorsi ai domiciliari per una vicenda di droga, avrebbe determinato la nomina, con la complicità della ex manager della Asl di Bari, Lea Cosentino, dei due funzionari, Antonio Colella, già capo area Gestione Patrimonio ed attualmente direttore amministrativo dell'Ospedale di Molfetta e Michele Vaira, funzionario addetto all'Area Gestione Patrimonio, che ieri sono stati arrestati da militari della Guardia di Finanza in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Bari. I due operavano proprio negli uffici preposti all'adozione delle delibere e delle determine (con le quali si autorizza la fornitura di

I dubbi della Corte dei conti morto il 6 gennaio scorso presso l’Ospedale “Pugliese” di Catanzaro dove era stato trasportato a seguito di un grave incidente stradale avvenuto la notte del 28 dicembre. «La invito a far conoscere a questa Commissione», ha detto Orlando, «i dati che ella ha già provveduto, o provvederà, a richiedere a seguito dei predetti incidenti mortali, anche in ordine a specifiche responsabilità individuali». Orlando a febbraio sarà a Catanzaro per incontrare i familiari delle vittime di presunti errori sanitari.

La Corte dei Conti «ritiene opportuna una costante valutazione da parte del Governo nel suo insieme e nelle sue articolazioni esecutive (ministeri e Cipe) e tecnico-operative (Stretto di Messina spa e suoi azionisti)» di diversi aspetti relativi alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. In particolare occorre verificare i profili di fattibilità tecnica; le stime di traffico alla base del progetto; la compatibilità ambientale; le modalità d'imputazione nel bilancio dello Stato delle somme destinate

all'intervento e successivamente oggetto di riutilizzazione. La Corte ricorda che la spesa per l'opera ammontava nel 2003 a 4,68 miliardi, mentre nell'Allegato infrastrutture al Dpef 2009/2013 e 2010-2013 ammonta a 6,1 miliardi. «I dubbi manifestati dalla Corte dei Conti sui costi, sull'utilità logistica e sull'impatto ambientale del Ponte sullo Stretto sono largamente condivisibili. Il Governo risponda rapidamente», afferma in una nota il senatore Roberto Della Seta, del Pd.


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a figura dell’”amministratore di sostegno” è stata introdotta nel nostro ordinamento dalla Legge 9 gennaio 2004, n. 6 proprio per porre rimedio a tutte quelle situazioni nelle quali persone in stato di salute precario in via provvisoria o permanente o soggette a particolari patologie, si trovano in una condizione temporanea o permanente di difficoltà ad amministrare i propri patrimoni od a svolgere le attività necessarie a tutelare i propri interessi. Il nostro ordinamento prevedeva già i due istituti dell’interdizione e della inabilitazione le cui conseguenze incidono però sulla capacità della persona in via tendenzialmente definitiva. Con l’introduzione dell’istituto dell’amministrazione di sostegno si è introdotta una modalità più agile e funzionale di assistenza alle persone in difficoltà, tendenzialmente circoscritta all’ambito parentale ove si trovano i soggetti più facilmente in grado di fornire ausilio ai prossimi congiunti in difficoltà. La novità più interessante della nuova figura è che la sua funzione non è quella di sostituirsi al titolare del diritto ma di rendere più agevoli le attività di amministrazione, ciò è tanto

Diritti & DOVeri l’AVVOCATO amministratore di sostegno

Aiuto momentaneo a chi non ce la fa Risponde l’avvocato Guglielmo Lomanno docente a contratto di Informatica giuridica presso l’università Tor Vergata di Roma. Mandate i vostri quesiti a redazione@altroquotidiano.it specificando nell’oggetto “avvocato”. A seguito del recente sisma in Abruzzo la casa di mia madre ultranovantenne ha subito dei danni per il risarcimento dei quali è necessario attivare la procedura prevista dalla normativa appositamente emanata. Dal momento che mia madre non è assolutamente in grado di curare i propri interessi né di compiere le pratiche amministrative necessarie, vorrei sapere se è possibile far nominare un “amministratore di sostegno” che, da quanto so, potrebbe sostituirsi all’interessato nello svolgimento di determinate attività. Maria Colonna vero che il ricorso per la nomina dell’amministratore di sostegno può essere proposto dalla stessa persona che beneficerà dell’assistenza. Per la nomina è competente il Giudice tutelare del luogo ove il beneficiario ha la residenza od

Diritto d’autore

il domicilio e la domanda si propone con ricorso all’esito del quale il giudice deve provvedere entro sessanta giorni. Nel ricorso può essere anche espressamente indicata la persona che deve assumere le funzioni di amministratore, la

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norma infatti prevede espressamente che “nella scelta, il giudice tutelare preferisce, ove possibile, il coniuge che non sia separato legalmente, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio o il fratello o la sorella, il parente entro il quarto grado ovvero il soggetto designato dal genitore superstite con testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata”. Con il decreto di nomina il giudice tutelare deve stabilire la durata dell’incarico, che può essere anche a tempo indeterminato, quali attività l’amministratore deve compiere per conto del beneficiario, nonché la periodicità con la quale il medesimo deve riferire al giudice e presentare il rendiconto della propria gestione. Il decreto di apertura e di chiusura dell’amministrazione di sostegno devono essere annotati a margine dell’atto di nascita del beneficiario. E’ opportuno segnalare, anche se può apparire superfluo, che l’amministratore deve nello svolgimento del proprio incarico tenere conto dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario il quale conserva – salvo casi particolari – la propria capacità giuridica e di agire.

Video-Cd-Dvd

Sandro Bondi fa pagare anche la “copia privata” Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi, in esecuzione della legge sul diritto d'autore, ha firmato ha firmato il decreto di rideterminazione del compenso per «Copia privata», che la legge già prevedeva in via provvisoria. Lo rende noto il ministero, precisando che la determinazione interviene a più di sei anni di distanza dal decreto legislativo n. 68/2003, che era stato emanato in attuazione della normativa comunitaria. Il decreto, sottolinea la nota di Via del Collegio Romano, «è stato adottato a conclusione di una lunga e complessa istruttoria che ha visto la par-

tecipazione di tutte le categorie interessate. Esso individua un punto di equilibrio tra il riconoscimento del compenso che è dovuto a chi crea opere dell'ingegno e le esigenze, altrettanto importanti, degli utenti e del settore dell'innovazione e sviluppo tecnologico. Poiché si tratta di un settore in rapidissima evoluzione, sarà costituito un tavolo di lavoro, cui parteciperanno tutti i soggetti interessati, chiamato a monitorare l'evoluzione del mercato dei supporti e degli apparecchi assoggettati a compenso, anche ai fini dell'aggiornamento. Sostanzialmente biso-

gnerà pagare anche la cosiddetta copia per uso personale di video, dvd, cd, coperti dal diritto d’autore. Le cifre non sono alte: tutte sotto l’euro, ma sicuramente si tratta di una rivoluzione in materia. L'emanazione del decreto di rideterminazione dei compensi di copia privata da parte del Ministro Bondi «segna un capitolo di rilevante importanza per la tutela dei contenuti culturali in Italia», dice la Siae, che sottolinea come il decreto abbia colmato «un vuoto normativo che sacrificava il ruolo dei titolari dei diritti sulle opere dell'ingegno da più di 6 anni». La società

degli autori e degli editori offre la sua disponibilità a partecipare al tavolo di lavoro che sarà istituito. Spiega però di «non essere completamente soddisfatta dei livelli di compenso» fissati dal decreto «non ritenendolo ancora pienamente equo, pur se si comprende - sottolinea l'ente in una nota- l'esigenza di individuare un punto di equilibrio tra le parti». Lo sviluppo delle nuove tecnologie, fa notare la Siae, «ha consentito una maggiore fruizione delle opere, ma, a differenza degli altri Paesi europei, non è finora corrisposto il successo della “copia privata”».


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Immondizia a Roma

I “carbonari” dello smaltimento Addio porta-a-porta in centro: l’Ama passa al “porta-a-me” e con orari cervellotici e minacce di sanzioni. I cittadini costretti a liberarsi di nascosto dei sacchetti DI

STEfANO CLERICI

Da qualche tempo nelle strade del centro storico di Roma s'aggirano in piena notte alcuni strani figuri - con fare circospetto e aria da congiurati - carichi di sacchi dal misterioso contenuto. Si muovono soprattutto intorno a negozi già chiusi o a bar e ristoranti che sono in procinto di abbassare le saracinesche. Chi mai saranno questi "carbonari" del Terzo Millennio? Rivoluzionari? Terroristi? Rapinatori in avanscoperta? No, niente di tutto questo, per fortuna. Sono solo le povere vittime della raccolta differenziata dei rifiuti che sta togliendo letteralmente il sonno a centinaia e centinaia di condòmini che hanno la fortuna (ma in questo caso la sfortuna) di abitare nel cuore della Città Eterna. E' successo, infatti che l'azienda municipalizzata della nettezza urbana ha deciso che il cosiddetto sistema porta-a-porta diventasse solo un sistema porta-tu- ame. Ovvero: prima raccoglievo tutto io, Ama, a casa tua ma d'ora in poi carte, cartoni, vetri e plastica li devi raccogliere tu e me li devi consegnare dove, come e quando dico io e fuori casa tua. E questo vale - lo dico per esperienza diretta - anche per quei palazzi in cui i condòmini hanno realizzato nell'androne una stanza apposita per i bidoni della spazzatura. Che venivano regolarmente svuotati dagli addetti dell'Ama. I quali, anche prima delle sette del mattino, suonava-

L’assessore De Lillo, che vedete anche (in alto) con il sindaco Alemanno in una foto di propaganda della differenziata. Sopra: sacchetti lasciati sui cassonetti no al citofono di più inquilini per svegliarne almeno uno che potesse aprire loro il portone e consentirgli così di svolgere il proprio lavoro. Una sveglia con il canto del gallo poteva anche essere un accettabile sacrificio a fronte di un sacrosanto servizio alla "comu-

nità". Non solo, ma - perfettamente consapevoli della bontà dell'iniziativa - più d'uno s'era attrezzato, acquistando a proprie spese appropriati cesti di raccolta. E così s'era creato un perfetto equilibrio: gli inquilini depositavano nella stanza i rifiuti secondo le regole e gli operatori dell'Ama li raccoglievano già "classificati". Poi, è arrivato il diktat dell'azienda: da oggi in poi, carta, vetro e plastica li dovete portare voi cittadini a noi dell'Ama. Dove vi diciamo noi e quando vi diciamo noi. Tra le 8,30 e le 10,30. In molti hanno fatto presente a chi di dovere che quell'orario così tassativo, per ovvii motivi di lavoro, non era praticabile da tutti. Apriti cielo! La risposta è stata minacciosa: "Prenderemo i vostri nominativi e rischiate multe salatissime". Così, quelli che hanno un cane da portare a spasso il mattino hanno fatto buon viso a cattivo gioco e nei giorni canonici, al momento di uscire di casa, prendono, oltre al guinzaglio, anche il sacco della spazzatura. Ma non tutti gli abi-

tanti del centro storico posseggono un cane. Ed ecco che diventano "carbonari del Terzo Millennio" e se ne vanno in giro di notte - con fare circospetto e aria da congiurati - cercando una piccola discarica comune dove liberarsi dell'odiato fardello. Abbiamo letto l'altro giorno sui quotidiani (ridendo a crepapelle) che c'è un progetto per spedire i rifiuti come fossero posta pneumatica, attraverso appositi tubi da infilare sottoterra. Già immaginiamo le trivelle che bucano il centro di Roma e i milioni di preziosi "cocci" che spuntano in superficie. Il fatto è che c'è poco da ridere. Le associazioni di consumatori e di territorio stanno già preparando una class action. E c'è già chi si è rivolto agli avvocati per vedere se, in attesa delle ruspe e dei tubi miracolosi, non sia il caso di respingere al mittente la prossima bolletta dell'Ama. Perché i cittadini dovrebbero pagare un servizio che sono costretti a farsi da soli? L'assessore all'ambiente, Fabio De Lillo, ha dichiarato qualche mese fa (sito Ama): "Attualmente il modello di raccolta domiciliare coinvolge circa 70.000 abitanti. Il nostro obiettivo è quello di superare i 150.000 abitanti entro la fine del 2009, per poi raggiungere i 425.000 abitanti entro il 2011. Si tratta di un programma di sviluppo ambizioso che vedrà coinvolti numerosi quartieri dal centro alla periferia". In periferia chissà, ma in centro c'è il rischio di vedere lungo le vie dello shopping una chilometrica fila di gente con i sacchetti della monnezza in mano. Sempre che qualcuno, disperato e stanco, non molli tutto davanti al primo cassonetto che incontra.


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CuLture & tenDenze

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In mostra nella Capitale

Matko Mijic cattura l’anima delle cose Le opere dell’artista croato in mostra dal 21 gennaio al 16 febbraio nella Sala Santa Rita di Roma

L’“Apocalypse Wow” di Boris Hoppek

di MARIA GRAzIA PAPA Nella Capitale sarà di scena, dal 21 gennaio al 16 febbraio, un'altra occasione socioculturalmente interessante: alla Sala Santa Rita, in via Montanara/piazza Campitelli, voilà la particolare mostra Viaggi Sculture, dell'artista croato Matko Mijic. Opere che raccontano l'ispirazione alchimica dello scultore, nato nel 1955 a Spalato (e che ha ricevuto diversi premi e trofei): non esistono oggetti o sostanze materiali privi di significato. Anche la polvere, le particelle di fumo e di fuliggine, avvolgendo le cose ne lasciano balenare suggestivi riflessi. E nelle profondità delle bottiglie si possono nascondere particolari forme idrogeologiche. Grandezza e unicità dell’artista croato risiedono nella volontà di sacrificare - dopo averne conosciuto a fondo abilità e tecniche - la disciplina e il rigore formale dell´arte filigrana in nome di una indeterminatezza suggestiva e

Due delle opere in mostra

congetturale. Un’arte singolare, insomma, che accelera il tempo trasformando vecchie cose in nuovi oggetti. Dando potenza alla materia. L'esposizione, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma ed è organizzata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’inaugurazione è il 20 gennaio alle 18, alla presenza dell'Assessore alle Politiche Culturali di Roma Umberto Croppi e dell’ambasciatore croato Tomislav Vidosevi´c.

Boris Hoppek è uno dei 39 artisti della straordinaria mostra collettiva "Apocalypse Wow!" curata da Julie Kogler e Giorgio Calcara, che celebra al MACRO Future, col patrocinio del Comune di Roma, le nuovissime correnti artistiche conosciute come Pop Surrealism, Neo Pop e Urban Art. Proprio negli spazi del Museo ex-mattatoio, Hoppek creerà un’opera site specific che verrà presentata al pubblico domani alle 17 (MACRO FUTURE, piazza Orazio Giustiniani 4 Roma). Tutto è partito dal graffiti writing, una forma d’espressione giovanile, caratterizzato da incessanti azioni deci-

se a imporre i propri pseudonimi all'interno dei contesti urbani. Nel corso degli anni questo fenomeno ha generato dei propri codici linguistici, essendo stato contaminato dagli sviluppi della cultura underground, dalle musiche in voga, dalla moda, dalle immagini dei cartoon, e i cambiamenti dell’era globalizzata, creando una fitta rete di connessioni internazionali di appassionati protagonisti. Tuttavia, l’eclettico Hoppek riesce anche a mettersi nei panni di un narratore di storie più impegnate e talvolta assai intime quando crea le sue sculture o le sue pitture murali, su tela, o su cartone.


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Anteprima cinema

Marshall con “Nine” fa il verso a Fellini di LUCIANA VECChIOLI Strano che un film come "Nine" (nei cinema dal 22 gennaio), pieno di luoghi comuni sugli italiani, non abbia avuto successo negli Usa. E' il classico prodotto costruito proprio per quel tipo di pubblico. Ci vedono così, non è un segreto. Sembra un mega spot all'italian-style, anche se datato. C'è una canzone cantata e ballata da Stacy Ferguson, nel ruolo della prostituta Saraghina (personaggio ricorrente nelle opere di Fellini), dal titolo "Be Italian". Dice "vivi oggi come se fosse il tuo ultimo giorno", decanta le qualità dei nostri uomini. Imbarazzante. Per non parlare della performance canora di mamma Sophia Loren che intona la ninnananna "Guarda la luna" dedicata al piccolo Guido, il protagonista. A parte questo, le musiche sono accattivanti, le scenografie spettacolari, i costumi sfavillanti, se piacciono i musical vale la pena darci un'occhiata. Meno male che il regista Rob Marshall ha subito messo le mani avanti e ad apertura della conferenza stampa romana dove è arrivato con il cast stellare dimezzato (non c'erano Nicole Kidman e Daniel DayLewis), abbia subito affermato che lui dopo "Chicago" avrebbe voluto fare qualcosa di diverso, ma poi è rimasto affascinato dal nuovo progetto che può far conoscere Fellini alle nuove generazioni "ma ci tengo a dire che questo non è il remake di "Otto e mezzo", ma casomai la rivisitazione del musical di Broadway. L'opera di Fellini non si tocca". Smentisce pure

Il film pieno di luoghi comuni sugli italiani è stato presentato a Roma. Red carpet di star capeggiate da Sofia Loren

Sofia Loren e Penelope Cruz una visione eccessivamente stereotipata dell'Italia. "Parlo di una bellissima epoca, di un'Italia affascinante. Il mio unico scopo era quello di cogliere la bellezza e lo chic di quell'epoca". La trama è nota. Di scena la vita del celebre regista Guido Contini (Daniel Day-Lewis nel ruolo che fu di Marcello Mastroianni), occhiali scuri e quasi sempre alla guida della mitica Giulietta Spider, che vive una profonda

crisi creativa rispetto al suo prossimo film di cui non ha né un'idea, né tantomeno un abbozzo di sceneggiatura. Circondato da un gruppo di donne bellissime - l'amante (Penelope Cruz), la moglie (Marion Cotillard), la musa ispiratrice (Nicolle Kidman), la costumista (Judi Dench), la seducente giornalista di Vogue (Kate Hudson), la prostituta che lo ha iniziato al sesso (Stacy Ferguson) e l'amata

mamma (Sophia Loren) Guido cerca ispirazione e una possibile redenzione. Per la Loren si è trattato di un vero tuffo nel passato. "Anche se mi ritaglio un breve cameo mi sono commossa molto. Ho pensato a Marcello e a quel Fellini con il quale non ho mai avuto il privilegio di lavorare". Penelope Cruz ha detto che il suo riferimento è stata Sandra Milo. "Ho visto tutte le sue interviste nelle quali parla del rapporto con il maestro". "La mia ispirazione invece si chiama Giulietta Masina - interviene Marion Cotillard - ho letto il più possibile su di lei ed ho visto il documentario diretto dalla moglie di Francis Ford Coppola dove si intuisce il suo vivere all'ombra del marito e l'amore che aveva per lui". Tra le curiosità del film, un lungo stuolo di attori italiani ai quali sono stati affidati ruoli minori o brevissime apparizioni. La parte più impegnativa per Ricky Tognazzi, il produttore. Un curioso Valerio Mastandrea nei panni del portiere d'albergo (nella versione originale recita anche in inglese), Martina Stella è un'attricetta in cerca di provini, Elio Germano (irriconoscibile) è il solerte assistente, Remo Remotti il cardinale, Monica Scattini la direttrice della pensione dove alloggia la Cruz. E poi Roberto Citran, Roberto Nobile, Giuseppe Cederna e Sandro Dori. Sullo sfondo la classica Roma felliniana: via Veneto, i Fori, il Colosseo. Fuori città fino ad Anzio, poi sul lungolago di Anguillara Sabazia ed a Sutri dove si sono svolte le riprese notturne fra Daniel Day-Lewis e Nicole Kidman.


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Musica

Sanremo

Janet dice “papi” ed è fuori dal festival La canzone Tanto paga Papi non passa il controllo per le selezioni del 60° Festival di Sanremo (Categoria Nuova Generazione) perché il testo "non è conforme". La commissione incaricata ha infatti dichiarato "non idoneo" il brano proposto dalla De Nardis impedendole addirittura di comparire sul sito della rai (www.sanremo.rai.it) insieme a tutti gli altri candidati. In base al regolamento sono vietati i testi con elementi "discriminatori" per età, sesso, religione, razza o nazionalità. Il testo scritto da Janet De Nardis(www.janetdenardis.i) è divertente e ironico. La filastrocca a rima baciata recita: "il debito che sale, la droga che fa male, il fumo che ti uccide, il monopolio ride, la scuola l'abbandono, le tette come dono, e senza un parrucchiere, lo sai potrei morire... le leggi io le frego, non credo più allo Stato, Governo e opposizione, la banda in coalizione, veline in parlamento, il popolo è contento...". Espressioni usate tutti i giorni che però a Sanremo non possono entrare perché tutto questo è in contrasto con il regolamento della manifestazione. In realtà sembrerebbe che il problema sia l'uso del vezzeggiativo "papi". "Il nome Papi è dunque diventato un tabù" - ironizza Janet, autrice del testo - "eppure si tratta solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi l´ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argo-

lunedì 18 gennaio 2010

I Muse in Italia per l’estate

De Nardis esclusa dalla competizione canora perché il testo della sua canzone è stato ritenuto “non idoneao”

Janet De Nardis menti, i medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati ogni giorno

dalla stampa e dalla televisione, senza censura". m. s..

Al Teatro Duse “Patate altre” Esitenze intorno al tubero Una morte prematura quella di Georges Perec, fulgida penna teatrale che si è spento all’età di quarantasei anni nel 1982. La sua lingua non è comune a tante altre personalità autorali, il suo genere si discosta dalla banalità della verità quotidiana. Ognuno può diventare ciò che non è, inventarsi una sua identità per poi giocare con il prossimo a raccontarsi delle storie probabili o assolutamente frutto di una fantasia fervida. E’ quello che succede in ‘…Patate Altre…’ dove i personaggi che

fanno parte di un luogo atemporale pelano patate e narrano dei piccoli frammenti di storie. Cinque personaggi diventano il fulcro di uno status in cui confrontarsi, per liberarsi da una condizione di regressione emotiva. Nella scrittura scenica, la regista Rosi Giordano, si discosta dall’autore, mutando lo spazio e rendendolo meno oppressivo, ponendo l’accento sull’identità dei caratteri, mutabili come si addice ad un essere umano in continuo divenire. I nostri protagonisti rimangono

In attesa di vederli dal vivo in Italia a giugno, Mtv offre un appuntamento per tutti i fan dei Muse, il gruppo rock alternative britannico. Il nuovo video 'Resistance', tratto dal loro ultimo album del 2009, sara' da oggi disponibile in esclusiva premiere mondiale per tutto il giorno su tutti i siti internet di Mtv e solo da domani sara' poi visibile su tutti gli altri siti. Il gruppo e' ora atteso l'8 giugno a San Siro per quello che si annuncia come il grande evento live dell'estate 2010.

ancorati ad una patata che puliscono continuamente, se la scambiano, la mangiano e la identificano con l’essere umano. A dare vita a questo progetto l’Associazione Macroritmi, un gruppo fondato dall’intesa artistica di Angela C. Moscogiuri, Rosi Giordano, Paola Aspri e Valeria Orani, insieme a tanti giovani come Martina Rojas Chaigneau, che negli anni hanno svolto e svolgono un’attività ‘classico sperimentale’, realizzando studi multidisciplinari, laboratori di orientamento e formazione di rassegne a tema e festival. ‘…Patate Altre…’ andrà in scena al Teatro Duse di Roma, il 19 e il 20 gennaio alle 21.


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Storia torbida con vampiro

La prima linea

Regia: Chris Weitz con Kristen Stewart e Robert Pattinson

Se l’alieno è uno di noi Planet 51 Regia: Jorge Blanco con le voci di Linus, Albertino, Nicola Savino, La Pina e Platinette

Lem ha 16 anni ed è felice di aver appena ricevuto l'incarico di vice guardiano del planetario della sua città. Vorrebbe fidanzarsi con Neera, la ragazza dei suoi sogni. Ma mentre sta nel giardino della sua amica, intenta a preparare il barbecue con la famiglia, atterra una astronave. Ne esce uno strano essere racchiuso in una buffa corazza, con in testa un pallone di vetro, che pianta sul prato una bandiera a stelle e strisce, tra l'incredulità dei verdognoli abitanti di Planet 51. Questa volta l'alieno è un umano. Il diverso, colui che verrà perseguitato perché ritenuto pericoloso è uno di noi. Divertente ed acuto film d'animazione, una produzione tutta europea per sfidare i colossi americani e giapponesi.

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tema difficile e scottante

New moon Abbandonata (temporaneamente) dal vampiro Edward si butta tra le braccia di Jacob, un licantropo che all'occorrenza di trasforma in un minaccioso lupo. Bella, la ragazza divisa tra due mostri. Va di scena il triangolo in questa seconda puntata della celebre saga di Twilight, il bestseller che fa impazzire le adolescenti di tutto il mondo. Prodotto e confezionato per un preciso target di pubblico, il film non fa altro che solleticare, dall'inizio alla fine, l'immaginario erotico delle ragazzine. Tutto casto, ma con una serie di ammiccamenti più o meno espliciti. Il licantropo, manco a dirlo, è tutto pettorali e bicipiti e va in giro con un gruppo di suoi simili, anche sotto una pioggia battente, sempre a torso nudo. Memorabile la scena in cui si sfila la maglietta. Storia piuttosto torbida, trattata con leggerezza.

lunedì 18 gennaio 2010

Regia: Renato De Maria con Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno

Le due figure di spicco di “Nerw moon”

i clandestini di Calais

Storia d’amore tra diciottenni

Welcome

Dieci inverni

Regia: Philippe Lioret con Vincent Lindon, Firat Ayverdi

Regia: Valerio Mieli con Isabella Ragonese e Michele Riondino

Se avrete la forza di farvi largo tra cine-panettoni e film natalizi, vale la pena dare un'occhiata a questa interessante commedia che affronta un tema di grande attualità attraverso una storia d'amore e d'amicizia. Senza ricorrere a toni eccessivamente drammatici. In Francia la pellicola ha scatenato non poche polemiche. Al centro la sconcertante situazione nella cosiddetta "giungla" di Calais, dove ogni anno si ammucchiano centinaia di clandestini in attesa di approdare in Inghilterra. Una legge, voluta da Sarkozy, prevede cinque anni di reclusione per i cittadini francesi che cercassero di aiutare gli immigrati nei loro disperati tentativi di attraversare i 33 chilometri di mare che li dividono da Dover. Grande prova di Vincent Lindon

il miglior Verdone Io, loro e Lara Regia: Carlo Verdone con Carlo Verdone, Laura Chiatti, Anna Bonaiuto, Marco Giallini, Sergio Fiorentini, Angela Finocchiaro

E' il miglior film del regista romano. Equilibrato e maturo. Quello più riuscito e, contrariamente a quanto si possa credere, il meno religioso, anche se il protagonista è un prete missionario. In realtà

Appena dieci inverni per dirsi ti amo? Buon esordio per il giovane regista romano, uscito da un paio d’anni dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che scrive e dirige una storia d'amore nella città più romantica del mondo: Venezia. Tuttavia, evita (quasi) accuratamente i luoghi comuni e cerca di raccontare, tra realismo e fiaba, l'incontro tra due diciottenni, Camilla e Silvestro, che solo dopo dieci anni saranno in grado di confessare i loro veri sentimenti. Cameo musicale di Vinicio Capossela con il brano "Parla piano" nel ruolo di invitato a un matrimonio in una dacia nella campagna moscovita. parla di noi, delle nostre famiglie, di come siamo diventati. Senza utilizzare toni troppo altisonanti, con il solito garbo e gentilezza ed una buona dose di umorismo. Ottimo cast di attori, sapientemente diretto. In mezzo a tanta professionalità anche la Chiatti fa la sua bella figura. Da guardare con attenzione una delle scene più divertenti del film, dove si fronteggiano, da un punto di vista recitativo, una grande Angela Finocchiaro nei panni dell'assistente sociale tutta intenta a sedurre il sacerdote Verdone, alias padre Carlo Mascolo

Non è più il protagonista di "Tre metri sopra il cielo". L’attore pugliese si sdogana definitivamente dalle prime interpretazioni di "bello e dannato" ma dall'espressione fissa. Riesce per la prima volta a dare spessore ed intensità ad un personaggio non certo facile come quello del terrorista di Prima Linea, Sergio Segio. Notevole anche la prova della Mezzogiorno nei panni di Susanna Ronconi. Probabilmente uno dei film più interessanti finora realizzati su un tema ancora di grande attualità, capace di rispolverare aspre polemiche ed antichi dissidi. Liberamente tratto dal libro "Miccia corta" di Segio, per nulla compiacente o indulgente nei confronti degli anni di piombo, il regista si concentra maggiormente sulle emozioni rispetto ad una ricostruzione storica decisamente piena di lacune.

Due umanità smarrite Good morning Aman Regia: Claudio Noce con Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli

Grande interpretazione di Mastandrea che riesce a dare vita fin dalle prime sequenze a un personaggio pieno di dolore e solitudine, dallo sguardo disperato e sconfitto. Un ex pugile di quarant'anni intrappolato nelle sue colpe e con un passato da espiare. Una sera sul terrazzo del palazzo dove abita, nel quartiere romano dell' Esquilino, dal quale non esce da oltre due anni, incontra Aman. Un ragazzo si origine somala, scappato a quattro anni con i familiari superstiti dalla guerra, italiano a tutti gli effetti, che non riesce a trovare la sua ragione di vita. Due umanità smarrite alla ricerca della propria identità.


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l’investigatore in stile moderno

Io & Marilyn Regia: Leonardo Pieraccioni, con Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Rocco Papaleo, Luca Laurenti, Massimo Ceccherini

Regia: Guy Ritchie con Robert Downey Jr. e Jude Law

Un inutile remake Brothers Regia: Jim Sheridan con Natalie Portman, Jake Gyllenhaal, Tobey Maguire

E' proprio vero, il tempo dei remake non finisce mai. A volte sono davvero inutili, come in questo caso. Non è un luogo comune dire che per Hollywood è ormai una regola. Bisogna rassegnarsi. L'originale, dal titolo italiano davvero ridicolo "Non desiderare la donna d'altri", diretto e scritto dalla danese Susanne Bier, andava benissimo così. Crudo e capace di toccare l'anima. Purtroppo il film di Sheridan, nonostante la bravura del regista, non è all'altezza del precedente. I ruoli sono gli stessi, lo scenario è sempre l'Afghanistan, cambiano le facce. Attori di successo dello star system americano per raccontare la storia di due fratelli dalle personalità opposte e nel mezzo una donna affascinante

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Un ibrido di ingredienti

Sherlock holmes Dimenticate l'investigatore con il cappello dalle orecchie spioventi, mantellina sulle spalle e pipa in bocca. Il nuovo Sherlock Holmes ha la faccia stralunata di Robert Downey Jr, un gentleman dai modi decisamente originali e moderni. Il suo obiettivo smascherare i mille complotti nell'Inghilterra di fine Ottocento. Scrittura attenta ed accurata, accompagnata da una capacità registica insospettabile da parte dell'ex consorte della Ciccone. Azzeccata la scelta degli attori ed una sapiente capacità ad ambientarli in una Londra grigia e cupa dove l'insicurezza regna sovrana. Un potente ed oscuro signore terrorizza la cittadina facendo credere di possedere poteri soprannaturali, che presto però si riveleranno dei banali trucchi. Escamotage per seminare paura ed incertezza per poi partire all'assalto delle istituzioni e del potere politico. Un deja-vù?.

lunedì 18 gennaio 2010

Una scena del film “Il canto delle spose”

Disegni spettacolari Arthur e la vendetta di Maltazard Scritto e diretto da Luc Besson

L'unico inconveniente di questo bel film d'animazione, che non ha nulla da invidiare ai lavori dei grandi colossi americani, è che finisce all'improvviso, di netto. Lasciando una spiacevole sensazione a chi aspetta di vedere cosa accadrà, come andrà a finire. Per saperlo, Besson ha detto che bisognerà aspettare verso la metà del 2010 o addirittura autunno inoltrato. A parte questo, i disegni sono spettacolari, la storia avvincente, adatto a bambini ed adulti. Tra le novità. l'amore che sboccia tra il simpatico Arthur, ormai adolescente, e la principessa Selenia, mentre il perfido Maltazard diventerà più alto di due metri.

Un’amicizia oltre la guerra Il canto delle spose Regia: Karin Albou con Lizzie Brocheré e Najib Oudghiri

Nour e Myriam sono due amiche d'infanzia, hanno entrambe 16 anni e come tutte le adolescenti sognano l'amore. Condividono la stessa casa in un quartiere povero dove ebrei e musulmani convivono tranquillamente. Siamo nella Tunisi del 1942, l'esercito tedesco invade la città. I nazisti sottomettono la comunità ebrea con vessazioni di qualunque tipo, ma le due ragazze riusciranno a mantenere una loro autonomia di giudizio ed a salvaguardare la loro amicizia. Un film tutto al femminile, toccante e poetico, che si svolge prevalentemente tra le mura domestiche, per nulla drammatico nonostante i temi trattati. Il racconto del modo in cui la guerra è stata vissuta nelle colonie e nei protettorati.

Richard Gere con hachiko, il fedele cane di razza Akita

Ha ragione Pieraccioni quando dice che il suo non è un cinepanettone. Solo una commedia, volendo anche con un finale un po' malinconico. L'unico neo è che l'ha voluta adattare per forza al periodo d'uscita ed allora è stato costretto ad infarcirla di alcuni degli ingredienti tipici del film natalizio. Tipo una carrellata di attori celebri di varia regionalità e battute non sempre felici. Insomma, non è che faccia ridere a crepapelle. Risultato finale? Una sorta di ibrido, a voler eccessivamente semplificare si potrebbe dire né carne né pesce. Un po' deludente per un regista del suo calibro che ha dimostrato di saper fare decisamente meglio.

Un cane che commuove hachiko Regia: Lasse Hallstrom con Richard Gere e Joan Allen

Un consiglio, anche per i più duri di cuore: portatevi parecchi fazzoletti perché si piange, inesorabilmente. Anche non volendo, la lacrimuccia scende. Riadattamento di un famoso racconto giapponese ispirato ad una storia realmente accaduta. Le curiose vicende di Hachiko, un cane di razza Akita e la sua speciale amicizia con il suo padrone, il professor Parker. Il professore incontra casualmente il bel cucciolotto e se ne innamora. Lo porta a casa, anche contro il parere della moglie, lo addestra, vivono quasi in simbiosi. Ogni mattina lo accompagna alla stazione dove prende il treno per andare al lavoro, ed alle cinque in punto del pomeriggio aspetta nel medesimo luogo il suo ritorno. Un giorno all'improvviso il professore muore per un ictus ma il “migliore amico dell’uomo”(!) continuerà ad aspettarlo alla stazione per altri dieci anni.


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Esilarante mediocrità

Ricordare con commozione

Cado dalle nubi

L’uomo nero

Regia: Gennaro Nunziante con Dino Abbrescia, Fabio Troiano e Giulia Michelin

Regia: Sergio Rubini con Valeria Golino, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Guido Gianquinto.

Ignorante, cafone, scorretto, razzista, non azzecca un congiuntivo, però sfonda nel mondo della tv. Il trionfo della mediocrità. La fotografia esatta dell'Italia di oggi, quella che ci propina tutti i giorni il piccolo schermo. E lui, Checco Zalone, il comico di Zelig, ci sguazza. La sua parodia è esilarante. Un esordio felice per il comico tv, rispetto a tanti colleghi che hanno tentato la stessa strada con risultati davvero deludenti. Riesce a fare un film corale dove anche i personaggi di contorno danno il loro significativo contributo, evitando che la storia sia solo una lunga sfilza di gag. Prende in giro tutti, con ingenuità usa un linguaggio scorretto ed assurdo. Fa la pipì nella sacra ampolla di acqua del Po e scambia Alberto da Giussano per un Power Ranger.

Un omaggio a Cantona Il mio amico Eric Regia: Ken Loach con Eric Cantona, Steve Evets Un omaggio al calciatore del Manchester United Eric Cantona, personaggio discusso e borderline, per raccontare ancora una volta una storia di periferia. Loach lascia per il momento i toni seriosi dei suoi precedenti film ed affronta con leggerezza ed un tocco di fantasia i temi che gli sono da sempre cari. Il titolo originale, Looking for Eric, probabilmente si adatta meglio ad una storia dove il protagonista Eric Bishop, dipendente postale con una situazione famigliare e sentimentale disastrata, è alla continua ricerca di se stesso. Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi della sua vita immagina di dialogare con il grande campione francese, che nel film recita se stesso. Da non perdere nel finale la vera conferenza stampa di Cantona, rimasta nella storia del calcio.

Pagine a cura di LUCIANA VECChIOLI

Uno dei migliori film di Rubini. Intenso, commovente, ironico e fortemente autobiografico. Dopo "La stazione" del 1990, il regista-attore torna a parlare della sua infanzia e della Puglia ripartendo da quella stazione Mona Achache e Garance Le Guillermic in una scena del film “Il riccio” ferroviaria che sembra sia rimasta fortemente ancorata ai ricordi. Ma questa volta lo fa con un tocco di maggiore maturità, riuscendo a fare un film più compiuto. Sceneggiatura ben caliA Christmas Carol A serious man brata, cast di attori decisamente Regia: Robert Zemeckis con i convincenti. Iniziando dal picRegia: Joel & Ethan Coen con volti di Jim Carrey, Gary Michael Stuhlbarg colo e straordinario protagoniOldman e Colin Firth Onestamente un po' troppo lugubre Il film è ambientato nel 1967 in una sta fino ad arrivare ad una brava e poco adatto a bimbi molto piccoli comunità ebraica di una non bene Valeria Golino che riesce ad per essere definito un film di Natale identificata cittadina del Mid West. interpretare il ruolo di una destinato alle famiglie. Inizia con un Larry Gopnik è un docente univer- donna moderna ed emancipata degli anni '60, che non rinuncemorto disteso dentro una bara con sitario e cerca di vivere secondo le rebbe mai al suo lavoro di insedue monete sugli occhi, per poi pro- regole della collettività. Tenta di gnante, capace però di conserseguire con una serie di fantasmi fare del suo meglio nonostante vare intatti gli atavici dettami che fanno visita al vecchio avaro abbia il figlio che fuma erba, la della tradizione. Scrooge nella sua casa oscura e sini- figlia che vuole rifarsi il naso, la stra. Tuttavia l'adattamento cine- moglie che lo lascia per un altro e matografico della celebre fiaba di tanta sfiga lo perseguita. Il tutto Charles Dickens è un piccolo capo- condito da un tagliente umorismo lavoro, soprattutto di tecnica. yiddish. Gli stessi Coen, intervenuRealizzato con il sistema motion ti al festival del cinema di Roma, capture (quello utilizzato per The hanno ammesso di aver attinto a Il riccio Polar Express), ossia cattura delle piene mani dai ricordi della loro Regia: Mona Achache con espressioni degli attori (celebri!) infanzia. Grande prova dell'attore Josiane Balasko riportate digitalmente sul grande protagonista, Michael Stuhlbarg, in Sarà anche una banalità, però è così. schermo sotto forma di animazione, Italia del tutto sconosciuto, del Quando si trae un film da un bestriesce a dare una profondità ed una quale però si intuisce l'enorme seller, alla fine la considerazione è nitidezza alle immagini da sembra- capacità interpretativa per cui è sempre la stessa: sì il film è bello, re un film su pellicola noto nell'universo teatrale Usa. però il libro è meglio. Ovvio. Difficile

Capolavoro di tecnica

Umorismo yiddish

Una indagine psicologica

Una commedia furbetta L’isola delle coppie Regia: Peter Billingsley con Vince Vaughn, Jason Bateman, Kristen Bell

Coppia in crisi convince gli amici ad accompagnarla in una vacanza terapeutica per sposi con problemi coniugali, in uno splendido resort di Bora Bora. Il costo del biglietto è esoso ma se accettano di andare

con loro verrà dimezzato. Partono, convinti di andare incontro ad una vacanza a cinque stelle invece scopriranno presto che la frequentazione della stravagante terapia non è a discrezione di chi ne ha bisogno e non è un optional. Jean Reno con il codino nelle vesti di santone che dovrebbe aiutare gli sposi. Una commedia (furbetta) che deve essere presa per quello che è: un paio d'ore di divertimento ammirando e sognando località tropicali irraggiungibili per molti. Non rimarrà nella storia del cinema.

concentrare 321 pagine in una pellicola di un'ora e quaranta. Impossibile ridurre a poche scene, pagine e pagine scritte con raffinata maestria da Muriel Barbery. L'acuto e minuzioso diario di una geniale dodicenne, figlia di un ministro, che intende suicidarsi il giorno del suo tredicesimo compleanno. La descrizione della complessa personalità di una (apparente) banale e sciatta portinaia, che ha trascorso ogni istante della vita a sottrarre tempo al lavoro per leggere, lontana da occhi indiscreti: saggi, trattati di economia e psicanalisi, guardare film ed ascoltare musica classica.


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Forse un baby Zequila per Ania Goledzinowska

La coppia Ania Goledzinowska e Antonio zequila

Antonio Zequila è ritornato alla grande nella vita sentimentale di Ania Goledzinowska. Forse per colpa dei dissapori che hanno portato la bella bionda ad allontanarsi definitivamente da Paolo Brosio. I due si fanno vedere sempre più spesso insieme. 'Er Mutanda' ha voluto a tutti i costi raggiungerla a Madonna di Campiglio, dove Ania si trovava in vacanza.

Immancabile la paparazzata di rito. Presto dovrebbero partire per una romantica fuga in un posto caldo. Ma non basta. Da Milano arriva prepotente il rumor di una presunta gravidanza della Goledzinowska, alimentata da lei stessa su Facebook. "Se sposo Antonio? Devo farlo per forza, sono incinta di due mesi". Verità o semplice provocazione?

Coppie

il click

l’attrice

Silvio jr in arrivo per Toffanin e consorte

Minogue in love con Velencoso

Tutti gli obiettivi puntati su Martina

Kylie Minogue e Andres Velencoso sempre più innamorati La coppia Silvia Toffanin e Piersilvio Berlusconi avranno in regalo dalla cicogna un bel maschietto. E sarà il primo nipotino di nonno Silvio a portare il suo cognome. Il sesso del futuro nascituro pare sia venuto fuori dagli amici intimi della coppia che non son riusciti a tenere la bocca cucita, così la notizia è stata subito ripresa sul web. La conduttrice di Verissimo è al settimo cielo: non vede l'ora di conoscere da vicino il suo piccolo futuro rampollo.

Donatella Versace ha accolto Tom Ford C'era tutta la Milano modaiola che conta alla premiere di 'A single man', il primo film che vede dietro la macchina da presa lo stilista Tom Ford. Ad accogliere l'ex art director di 'Gucci' anche l'amica Donatella Versace. I due hanno posato insieme per i fotografi, abbracciati sotto una pioggia di flash. Alla proiezione tanti altri Vip: Marta Marzotto, la giovane Margherita Missoni, Niccolò Cardi, la giornalista Lina Sotis e, soprattutto, il richiestissimo modello spagnolo Jon Kortajarena. Le signore della Milano bene lo hanno ammirato per tutta la sera, rapite dai suoi lineamenti scolpiti.

Martina Stella Red carpet affollatissimo a Roma per la premiere di 'Nine', il musical americano dal cast stellare. All'Auditorium Conciliazione hanno brillato le dive internazionali Penelope Cruz, Sophia Loren e Marion Cotillard. La più fotografata, però, è stata la 'nostra' Martina Stella (che ha un piccolo ruolo nel film): per lei flash a non finire. Abito nero molto fashion, scarpe in tinta e il solito, smagliante, sorriso sulle labbra.


aq_18gennaio2010