Page 1

EDIZIONE IN PDF stampabile dal sito www.altroquotidiano.it NON SI PUBBLICA il sabato, la domenica e nei giorni festivi

Anno III - n. 76 - Mercoledì 9 novembre 2011

Altro

l’

Questo numero è stato aggiornato alle ore 12 di mercoledì 9 novembre

quotidiano € 0,50

Berlusconi. Dopo aver constatato che non ha più la maggioranza...

Promessa di dimissioni L’ha fatta al presidente Napolitano, ma non ha alcuna intenzione di lasciare presto Palazzo Chigi. Anzi tenterà di restarci a lungo. Intanto lancia Alfano

A lato il comunicato ufficiale del Quirinale dopo l’incontro con Silvio Berlusconi . In alto l’appunto preso dal presidente del Consiglio dopo la votazione ripresa dal fotografo dell’Ansa. Nella prima riga si legge: «308 - 8 traditori»

Lascia ma non se ne va. Ieri Berlusconi, dopo aver dovuto prendere atto che la sua coalizione può contare ancora (ma fino a quando?) solo su 308 deputati alla Camera - tanti sono stati i sì al consuntivo del Bilancio dello Stato contro 316 astensioni dell'opposizione, che così non ha fatto mancare il numero legale, fondamentale per evitare il caos nei conti dell'Italia - è salito al Colle e si è impegnato a rassegnare le dimissioni subito dopo l'approvazione della Legge di stabilità, che contiene il maxi-emendamento con le misure anticrisi chieste urgentemente dall'Europa. Manterrà questo impegno? E' facilmente prevedibile che cercherà di non rispettarlo, o meglio: cercherà di procrastinarlo al massimo rimanendo a Palazzo Chigi il più a lungo possibile. In che modo? Innanzitutto allungando i tempi e in secondo luogo cercando, con una campagna acquisti alla sua maniera, di portare dalla sua parte deputati pescando ovunque. E comunque ha già annunciato che, secondo lui, non si può formare un governo di unità nazionale, ma bisogna andare alle elezioni, parola d'ordine di cui hanno già fatto la propria bandiera i direttori dei quotidiani di famiglia, "Libero" e "il Giornale". Ciò vuol dire che "per l'ordinaria amministrazione" rimane in carica il suo governo fino a dopo il voto, cioè almeno tre mesi. r. l.


VentiquattrOre

Altro

l’

quotidiano

Alluvione. Oggi i funerali di altre due vittime

mercoledì 9 novembre 2011

2

La migLiore deL giorno

Cessato allarme in Liguria E' finita alle otto di questa mattina, dopo cinque giorni, l'allerta meteo sulla Liguria. Lo comunica la Sala Operativa della Protezione civile della Regione Liguria. Resta però attiva l'unità di crisi allestita al cosiddetto 'Matitone'. A Genova sono state riaperte le scuole, ad eccezione di quelle che si trovano nei tre municipi colpiti dall'alluvione, che riapriranno soltanto domani. La circolazione resta difficile, nonostante la riapertura di quasi tutte le strade. Questa mattina, intanto, si svolgono i funerali di Serena Costa e Emilia Pietranera, due delle sei vittime dell'alluvione di venerdì scorso. FUNERALE PRIVATO PER SERENA, MORTA FUORI LA SCUOLA - La tristezza dei ragazzi amici di Serena Costa ha riempito oggi la chiesa di Nostra Signora della Guardia a Genova per i funerali di una delle vittime dell' alluvione di venerdì scorso: la giovane, 19 anni, è travolta dall'onda di piena in via Fereggiano mentre stava accompagnando a casa il fratello Simone di 14 anni uscito da scuola. Decine di amici della famiglia hanno riempito la chiesa per stringersi intorno al papà di Serena, Marco, alla mamma Rosanna e al fratello Danilo, e al fidanzato Simone, straziati dal dolore. Nessuna autorità era presente, perché la famiglia ha chiesto di piangere Serena in

forma privata. I famigliari hanno voluto così lasciare fuori dalla chiesa le polemiche sulla opportunità o meno di chiudere le scuole. Un videoperatore è stato invitato a uscire da una una parente in lacrime. Un applauso ha accompagnato il feretro alla fine della cerimonia liberando il dolore e le lacrime dei tantissimi amici di Serena e di Danilo, che ancora si dispera per il dramma. Ha ricordato Serena un suo ex insegnante: "Non voglio ricordarla con tristezza - ha detto - il suo carattere gioioso e il suo sorriso non ci permettono di mancarle di rispetto con la disperazione e con la spettacolarizzazione del dolore". "Ciao amica, ciao sorella, dacci il coraggio di andare avanti senza te" hanno detto dal pulpito le amiche della danza TERMINATO STATO DI ALLERTA AD ALESSANDRIA Ad Alessandria e provincia è stato dichiarato cessato, questa sera, lo stato d'allerta per il maltempo. Per precauzione, tuttavia, resteranno ancora chiuse le scuole ad Ovada e Silvano d'Orba. Sta rientrando anche l'emergenza per l'acqua non potabile in in Val Borbera: nella bassa valle l'ordinanza che ne vieta il consumo per usi alimentari sarà con ogni probabilità revocata oggi, per l'alta valle, invece, potrebbe essere necessario qualche giorno in più.

Altro

l’

quotidiano

Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione tel. 06 86898861 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n.343/08 del 18 settembre 2008 - Iscritto al ROC Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

Giannelli sul “Corriere della sera”

Roma Un altro giovane arrestato per i disordini del 15 ottobre Un altro giovane è stato arrestato per gli scontri alla manifestazione dello scorso 15 ottobre, nella capitale. Si tratta di un ragazzo di diciannove anni, romano, finito ai domiciliari, che aveva tentato di assaltare il mezzo idrante della polizia in piazza S.Giovanni. L'accusa è di devastazione, saccheggio e resistenza pluriaggravata. La misura restrittiva è stata emessa dal gip Riccardo Amoroso nell'ambito delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti e avviate dagli agenti del commissariato Trevi della questura di Roma. Il giovane era stato fermato in flagranza di reato dagli agenti del commissariato dopo aver lanciato dei sanpietrini contro i contingenti delle forze dell'ordine e per aver preso parte a un tentativo di assalto a uno dei veicoli-idranti della polizia di Stato. In quell' occasione, come è emerso anche dai video e dalle foto acquisite dagli investigatori, il diciannovenne aveva anche tentato di aprire le porte del mezzo per cercare di fare uscire gli agenti. L'atteggiamento violento non era cessato nemmeno dopo l'intervento dei poliziotti del commissariato Trevi, riusciti a bloccarlo. Il giovane aveva, infatti, continuato ad aggredire gli agenti, tentando di scappare. Il diciannovenne era stato in un primo momento denunciato in stato di libertà. Poi sono state ritenuti sussistenti le esigenze cautelari: gli arresti domiciliari sono stati eseguiti stamattina dalla polizia e dai carabinieri. Proseguono le indagini della Digos, della Questura di Roma e dei Ros dei carabinieri per l'identificazione di altri soggetti responsabili dei disordini del 15 ottobre scorso.

Trovati morti i due alpinisti sul Bianco Sono stati individuati da un elicottero del Soccorso alpino a 4.050 metri i due dispersi da sette giorni sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Secondo quanto riferito dai soccorritori francesi, i corpi dei due alpinisti individuati sulle Grandes Jorasses sono "immobili" in mezzo alle rocce. Al passaggio dell'elicottero non hanno effettuato alcun movimento. Ciò fa presumere che siano morti.


Altro

l’

quotidiano

PrimOPianO

mercoledì 9 novembre 2011

3

Dura sentenza del Tribunale di Napoli

CALCIOPOLI Cinque anni a Moggi, condanne per altri quindici Con lui ritenuti responsabili anche gli ex designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, i dirigenti della Fiorentina Andrea e Diego Della Valle, il presidente della Lazio Lotito, quello della Reggina Foti e l'ex dirigente del settore arbitrale del Milan Meani. 8 assolti Luciano Moggi è il capo della "cupola" che per anni ha condizionato, con la complicità di arbitri e designatori, l'esito dei campionati di calcio: lo stabilisce la durissima sentenza emessa ieri sera dopo otto ore di camera di consiglio dai giudici della nona sezione del tribunale di Napoli presieduto da Teresa Casoria. Cinque anni e quattro mesi di reclusione per l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, appena quattro mesi in meno rispetto alle richieste avanzate dai pm Giuseppe Narducci e Stefano Capuano. Condanne anche per gli ex designatori arbitrali Paolo Bergamo (3 anni e 8 mesi) e Pierluigi Pairetto (1 anno e 11 mesi); per i dirigenti della Fiorentina Andrea e Diego Della Valle (1 anno e 3 mesi ciascuno); per il presidente della Lazio Claudio Lotito (1 anno e tre mesi), per quello della Reggina Pasquale Foti (1 anno e 6 mesi) e per l'ex dirigente del settore arbitrale del Milan Leonardo Meani (1 anno), nell'ambito di un dispositivo che sostanzialmente conferma le sentenze emesse poche settimane dopo l'esplosione dello scandalo dalla giustizia sportiva. "Non è stata una farsa, non è stata farsopoli", il commento laconico, ma che tradisce sod-

disfazione, del pm Stefano Capuano. Ne esce demolita la tesi sostenuta dai legali di diversi imputati secondo i quali al centro del processo c'erano solo chiacchiere da bar dello sport e innocenti conversazioni al telefono spesso frutto di millanterie. Il tribunale di Napoli tutto al femminile - composto anche dai giudici Maria Pia Gualtieri e Francesca Pandolfi - è stato di diverso avviso riconoscendo l'esistenza di un'associazione per delinquere finalizzata all'alterazione del risultato sportivo. Occorrerà leggere le motivazioni per comprendere appieno il ragionamento del collegio giudicante, ma già da adesso si può immaginare che elementi fondamentali che hanno portato alle condanne siano rappresentati dal contenuto delle intercettazioni e dall'esistenza delle schede telefoniche estere che Moggi fornì ad arbitri e designatori per conversazioni riservate. "Non ho voglia di fare battute, non parlo" si è limitato a dire Moggi, scuro in volto, prima di lasciare il tribunale rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano una battuta. L'ex dg della Juventus è stato riconosciuto colpevole di essere il promotore di una associazione per delinquere e di vari episodi di frode sporti-

va. "Non ci aspettavamo una sentenza di questo genere", ha detto uno dei suoi legali, Maurilio Prioreschi. Condanne anche per l'ex vice presidente della Figc Innocenzo Mazzini (2 anni e 2 mesi), e per gli ex arbitri Massimo De Santis (1 anno e 11 mesi), Salvatore Racalbuto (1 anno e 8 mesi) Paolo Bertini (1 anno e 5 mesi) e Antonio Dattilo (1 anno e 5 mesi); e per i guardalinee Claudio Puglisi (1 anno) e Stefano Titomanlio (1 anno); oltre che per il dirigente viola Sandro Mencucci (1 anno e 3 mesi). Per i condannati per frode sportiva il tribunale ha applicato, come previsto dalla normativa, una serie di pene accessorie: tra cui il divieto di accedere per tre anni ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive o si accettano scommesse autorizzate e l'interdizione dagli uffici direttivi delle società sportive. Una pena che riguarda anche dirigenti in carica come i fratelli Della Valle, Pasquale Foti e Claudio Lotito. Ciò non significa che questi dirigenti dovranno ora lasciare le loro cariche e non potranno assistere alle partite: l'impugnazione della sentenza da parte dei loro legali dovrebbe sospendere l'esecuzione dei provvedimenti. Oltre ai 16 condannati, però, ci sono stati

otto imputati assolti: si tratta di Marcello Ambrosino, Enrico Ceniccola, Mariano Fabiani, Maria Grazia Fazi, Silvio Gemignani, Gennaro Mazzei, Pasquale Rodomonti e Ignazio Scardina. La sentenza odierna "afferma la totale estraneità ai fatti contestati della Juventus, che presso il tribunale di Napoli era citata in giudizio come responsabile civile a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell'articolo 2049 c.c". E' il commento della società, dal proprio sito, sulla sentenza di Napoli. "Sono sereno, ma questo processo è stato vergognoso". commenta l'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo. “Lo sono perché so come mi sono comportato“ "E' una pagina mortificante per la giustizia, combatteremo in appello". dice l'ex arbitro Massimo De Santis. "Siamo molto amareggiati anche se non troppo sorpresi, è una sentenza ingiusta contro cui faremo immediatamente ricorso, con la ferma determinazione di far valere i nostri diritti in tutti i gradi di giudizio". Così Diego e Andrea Della Valle. La posizione dei due proprietari della Fiorentina è condivisa anche da Sandro Mencucci amministratore delegato viola .


altro

l’

Diritti & DOVeri

quotidiano

L’aLTro

mercoledì 9 novembre 2011

4

SociaLe A CUrA DI

FIDALMA FILIPPELLI

Realtà “rosa” del sociale

Matrimoni solidali E’ un vero e proprio boom Sposarsi oggi per una coppia può venire a costare fino a 55.709 euro. Dal 2010 si sono registrati aumenti delle spese legate al fatidico “si” pari al 5%. Stando ai dati pubblicati dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per un matrimonio tradizionale con circa 100 invitati si va a spendere dai 33.339 ai 55.709 euro. Il dispendio economico è elevato, così come l’impatto ambientale è decisamente poco sostenibile. In tempi di crisi dilagante e di ecosensibilità diffusa forse bisogna ripensare le modalità rituali dell’evento matrimonio, preservandone la sacralità, tagliando sprechi e danni all’ambiente e magari compiendo un gesto di solidarietà. Pura fantascienza? No, questo

eVenTi

è quanto fanno gli organizzatori ed i fruitori dei matrimoni solidali, che hanno registrato un trend di crescita notevole negli ultimi due anni. Sia nelle grandi città che nella provincia sono numerose le agenzie organizzatrici di eventi che propongono matrimoni solidali, ma anche il fai da te risulta essere efficace. Un matrimonio solidale prevede: 1)una lista di nozze solidale, per cui alcuni invitati possono sostenere un’iniziativa di solidarietà, donando agli sposi un biglietto che attesti la loro scelta; 2) bomboniere solidali, create da cooperative sociali che impiegano persone svantaggiate; 3)partecipazioni ed inviti di fattura artigianale del terzo mondo; 4)pranzo nuziale in spazi

Una bomboniera in perfetto stile equo solidale affittati presso cooperative agricole o associazioni no profit, che spesso offrono location alternative di grande fascino; 5)album fatti con carta naturale, di gelso per esempio. Anche per gli abiti esistono opportunità interessanti, offerte da sartorie solidali che propongono raffinate creazioni con tessuti ricamati a mano e provenienti da ogni parte del mondo. Quanto al viaggio di nozze, varie sono le agenzie di viaggio e di turismo responsabile specializzate in

pacchetti solidali. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e basta fare un giro in rete per rendersene conto. Esistono anche delle pubblicazioni interessanti sull’argomento, come il libro “Giuste Nozze, guida al matrimonio in stile equo e solidale” di Giuseppe Caffulli, Editrice Monti. Spendere meno, rispettare l’ambiente ed aiutare chi ne ha bisogno: un matrimonio che diventa un gesto d’amore allargato. f.f.

Atteso per oggi il verdetto finale

Premio Anello Debole 2011 al traguardo E’ una iniziativa ideata nel 2005 dal giornalista Giancarlo Santalmassi (nella foto) per la Comunità Capodarco e dedicato ai temi del sociale.

L

a giuria di qualità de “L’Anello Debole” ha scelto i finalisti che si contenderanno il premio nel corso del secondo Capodarco Corto Film Festival nei prossimi

giorni (il verdetto è previsto per oggi). Sono 28 opere, divise in cinque categorie: 6 per la “Radio”, 6 per la “TV”, 7 per i “Corti della Realtà”, 6 per i “Corti di Fiction” e 3 per i “Cortissimi”. Tutte le opere finaliste e quelle selezionate sono già in visione integrale sul sito del premio www.pre-

mioanellodebole.it. Le 28 opere finaliste coprono una gamma di temi sociali molto ampia, sia nazionale che internazionale. Si va dalla psichiatria alla povertà e alla disoccupazione; dall’immigrazione alle problematiche dell’Africa e del Medio Oriente; dalla disabilità e i

disturbi dell’apprendimento all’aborto; dai rom al carcere; dalla criminalità ai movimenti xenofobi e nazionalistici che si stanno diffondendo in Russia. er la prima volta inoltre sono presenti due opere realizzate con la tecnica dell’animazione. La giuria di qualità ha assegnato un punteggio ad ogni opera finalista e tale punteggio verrà ponderato con quello della giuria popolare che voterà nei prossimi giorni nel corso del Festival. Fidalma Filippelli

P


09novembre2011  

09novembre2011

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you