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Anno II - n. 236 - Giovedì 2 dicembre 2010

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in edizione stampabile non viene pubblicato la domenica e il lunedì € 0,50

Ora di punta di

Nuccio fava

Non sono figli di Berlusconi n parte può essere vero che gli Ifondo studenti non conoscano a i contenuti della riforma

Gelmini e che questi non siano tutti negativi. Ciò non toglie che la riforma sia nel suo complesso inadeguata e insufficiente, priva soprattutto di un convincente asse politico-culturale che sia capace di esprimere una prospettiva non penalizzante per studenti e ricercatori. Non possono bastare dichiarazioni di buone intenzioni e annunci a futura memoria circa la reperibilità di fondi. ncora meno potevano valere gli appelli ai manifestanti - a cominciare da quelli del presidente del Consiglio - di tornare a casa a studiare e di non farsi strumentalizzare anche perché, ecco la ciliegina finale, “sono tutti fuori corso”. Basterebbe ricordare al Cavaliere l’età della laurea di sua figlia e l’immediato sbocco professionale nella azienda di famiglia - questa volta la dirigenza del Milan- a confronto con la condizione di migliaia di studenti “normali” che si laureano magari come la figlia del Cavaliere e comunque non meno bravi, senza trovare però sbocchi professionali di alcun tipo. Così come sarebbe facile polemizzare sulla inadeguatezza grave della politica per il diritto allo studio e sulla scelta di aprire le borse a tutti, indipendentemente dal reddito. urtroppo ancora una volta la questione universitaria è stata affrontata nel modo sbagliato e non c’è da sorprendersi se la rivolta studentesca è stata così forte e generalizzata, con eccessi ed episodi di violenza, favoriti anche da un dispiegamento di forze di polizia assolutamente sproporzionato. Si è voluto dare un segnale di forza da parte di un governo sempre più debole, incapace di dialogare e interloquire con un mondo universitario preoccupato per l’assenza di futuro.

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www.altroquotidiano.it

Spesa in calo.Si restringono i margini per le famiglie italiane

I conti di Natale di

RosaRio TRefileTTi*

I dati Istat diffusi appena ieri certificano un aumento della disoccupazione (8,6%), della cassa integrazione (oltre un miliardo di ore). A questo si aggiungono tagli a non finire (con le prima e la seconda manovra) che determineranno sia un peggioramento del welfare che aumenti abnormi delle tariffe (rc auto e banche) e delle bollette. Il potere di acquisto delle famiglie diminuisce di giorno in giorno (di ben il -9,6% dal 2007 ad oggi, secondo i dati dell’ONF, Osservatorio Nazionale Federconsumatori). In uno scenario simile non si capisce come si possa affermare che la recessione sia ormai alle spalle. A maggior ragione poiché non è stato fatto ciò che avevamo chiesto, ovvero la detassazione delle

tredicesime e l’anticipazione dei saldi, riconfermiamo le nostre previsioni di un calo dei consumi natalizi del -11%, passando, in quantità, da una spesa di 6,2 miliardi di Euro nel 2009 (pari ad una spesa a famiglia di 258 €), ad una spesa di 5,5 miliardi di Euro nel 2010 (pari ad una spesa a fami-

glia di 229 €). Non è bello fare dell’ironia in una fase come questa, ma certamente le cifre fornite sulle spese delle famiglie fanno riferimento a quelle dei ricchi possidenti di Antigua, e non certo a quelle delle famiglie italiane. Vorremmo aggiungere, inoltre, che siamo stanchi delle mistificazioni, sempre all’insegna dell’ottimismo, messe in campo relativamente alla pessima situazione socio-economica del Paese (forse per compiacere il Governo amico). Così facendo non si va da nessuna parte, il Paese ha bisogno di verità e di manovre di rilancio dei settori innovativi e di alleggerimento fiscale per le famiglie a reddito fisso. *Presidente Federconsumatori

Casini ha deciso: sfiducia Hillary mette una toppa

Fli, Udc e Api si confrontano oggi sull'ipotesi di una mozione di sfiducia congiunta, dopo che Casini ha annunciato ieri che comunque il 14 dicembre presenterà la mozione di sfiducia al governo. Intanto, per decisione della riunione dei capigruppo (ma voluta dal centrodestra), è stato stabilito che la Camera non terrà più sedute finoa quella del 13 dicembre che dovrebbe portare il giorno successivo alla votazione sulle mozioni di sfiducia (che potrebbero anche essere unificate). Berlusconi dice che si tratta di “ manovre e agguati di palazzo''. Il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa ha annunciato che oggi vedrà dei parlamentari Radicali per cercare ''un dialogo costruttivo''. Atteso per stamani in commissione Bilancio del Senato l'ok a ddl di Bilancio e legge di Stabilità. Sempre per oggi è prevista la Conferenza delle regioni in riunione straordinaria oggi su rifiuti e manovra.

«Non c’è per gli Stati Uniti migliore amico di Berlusconi», con qusta frase, pronunciata sorridendo al Cavaliere durante il vertice di , Hillary Clinton ha messo una toppa alla diffusione - attraverso il sito pirata Wikileaks - delle “informative” diplomatiche americane sul conto del nostro presidente del Consiglio com dovizia di particolari sui suoi festini notturni, sui suoi comportamenti e, in particolare, sui suoi rapporti con Putin. In una di quelle informative si paventava anche che il capo el governo italiano possa avere intererssi privati nelle tratattive che ha intessuto con Mosca per la convensione sulla fornitura di gas russo all’Italia. Apprzzamenti definiti “insinuazioni” per denigrare l’impegno di Berlusconi che nei rapporti con la Russia hanno la sola finalità di fare gli interessi dell’Italia.


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ProCeSSo APPeLLo

roMA

giovedì2 2 dicembre 2010

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Sandri, 9 anni e 4 mesi richiesta di grazia per Spaccarotella per tareq Aziz

L’ulimo saluto a Monicelli con polemica

Luigi Spaccarotella, il poliziotto accusato dell’omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri, avvenuto l’11 novembre 2007 nell’area di servizio Badia al Pino dell’A1, è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio volontario con dolo eventuale. Lo ha deciso la Corte d’Assise d’Appello di Firenze, aggravando la pena di sei anni per omicidio colposo inflitta in primo grado all’agente dalla Corte d’Assise di Arezzo. Il verdetto emesso al termine del processo di secondo grado presieduto dal giudice Emilio Gironi ha dunque accolto la richiesta del procuratore generale Aldo Giubilaro di ritenere Spaccarotella colpevole di omicidio volontario.

E’ stato il rione Monti, nel cuore di Roma, a dare ieri l’addio laico a Mario Monicelli, morto lunedì sera a 95 anni lanciandosi dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni a Roma dove era ricoverato. Dopo il saluto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla Camera c’è stato un vivace dibattito sulle modalità della scomparsa del regista. E’ bastato infatti che Walter Veltroni dicesse che «Mario ha vissuto e non si è lasciato vivere, nè morire» e annotasse, con una semplicità densa di significati, che Monicelli «ha deciso di andarsene» per aprire la discussione. Subito dopo di lui la leader radicale Rita Bernardini ha evocato la «dolce morte» sulla quale «sarebbe il caso che la Camera avviasse almeno una riflessione». E Paola Binetti, teodem eletta nelle fila del Pd e oggi con Rutelli, ha replicato a Veltroni: «Basta, per piacere, con spot a favore dell’eutanasia partendo da episodi di uomini disperati, perchè Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici ed il suo è un gesto tremendo di solitudine non di libertà». Enrico La Loggia, del Pdl, ha invece attaccato «l’elegia del suicidio da parte di Rita Bernardini». La quale aveva spiegato: «Per porre fine a una vita che non riteneva più di dover continuare, Monicelli ha scelto il suicidio buttandosi da un balcone. L’Aula dovrebbe avviare una riflessione su come alcune persone che non ce la fanno più siano costrette a lasciare la vita, anzichè morire con i propri familiari vicini, con il metodo della dolce morte».

AStANA

Berlusconi propone “polizia comune per l’Afghanistan” “Per l'Afghanistan credo sia utile pensare a una polizia comune per il controllo dei confini'. Lo afferma il premier Berlusconi al vertice dell'Osce ad Astana, in Kazakhstan. 'E' giusto - ha aggiunto - che anche dopo il 2014 tutti diano un contribuito”. Per Berlusconi “dopo che Usa e Russia hanno rilanciato le loro relazioni c'è la possibilità di riunire le forze per porre un argine alle minacce globali: terrorismo, crimine organizzato, attacchi informatici e traffico di droga”. Altre prese di posizione come quella di Berlusconi sono state annunciate al summit.

Una richiesta di grazia per Tareq Aziz è stata consegnata dal legale del figlio dell'ex braccio destro di Saddam Hussein all'ambasciatore iracheno a Roma Mustafa' Balzani, nel corso di una trasmissione di Radio radicale, Settimana internazionale. “La farà avere - ha detto l'ambasciatore - alle più alte cariche irachene”. Sulla decisione da parte del Tribunale iracheno di condannare a morte Aziz si è aperto un dibattito internazionale. Anche il ministro degli esteri italiano Frattini è intervenuto chiedendo che la condanna non sia eseguita. Sulla stessa riga anche altri leader ed esponenti europei.

InglesifreddiperlenozzediWilliam

La maggior parte dei cittadini del regno Unito si dichiara “indifferente” in merito al matrimonio tra il principe William e Kate Middleton. Lo ha riferito il quotidiano the Independent che ha pubblicato un sondaggio condotto su 1.006 cittadini britannici adulti. Il 31% degli intervistati ha detto che le nozze previste per il 29 aprile 2011 “non gli potrebbero interessare meno', mentre il 28% si è dichiarato generalmente indifferente”.

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L’OnOmasticO aurelia

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Direttore responsabile: ennio simeone Redazione tel. 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Editrice: GeceM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano clerici Vicepresidente eloisa covelli. Consigliere: fidalma filippelli

Direttore editoriale: alessandro cardulli Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Partita Iva 09937731009

Sant’ Aurelia nacque in Alessandria d’ egitto negli anni 40 del terzo secolo e fu martire sotto Valeriano, assieme a numerosi esponenti della sua famiglia: i quattro cugini Adria, Paolina, Neone e Maria, la madre Martana e una zia. Del padre di lei la storia non parla e di lui ci è taciuto anche il nome, forse perché perso in tenera età.

accadde Oggi 1845: Polk Il 2 dicembre 1845 il presidente statunitense Polk annuncia al Congresso che la dottrina Monroe dev'essere attuata strettamente e che gli USA devono espandersi aggressivamente ad ovest.


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FINo AL 13 DICeMBre

La Camera si ferma Salta la mozione di sfiducia per Bondi In attesa della fiducia, la Camera non lavorerà. Il che significa che il ministro Bondi eviterà il voto di sfiducia sul suo operato dopo i crolli di Pompei e le rivelazioni sulla "parentopoli" ministeriale. A stabilirlo è stato la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, che ha accolto la richiesta arrivata dal Pdl. “In pendenza della mozione di sfiducia abbiamo ritenuto opportuno che non vi fossero lavori parlamentari su questioni delicate", ha spiegato Fabrizio Cicchitto. "Noi abbiamo fatto presente invece che sarebbe stato opportuno mantenere il calendario fissato", ha riferito Dario Franceschini del Pd.

giovedì 2 dicembre 2010

APPALtI SeCretAtI

La Corte de Conti richiama La russa e Maroni

La Corte dei Conti bacchetta i ministeri – in particolare quelli dell’Interno e della Difesa – per le anomalie e i ritardi riscontrati negli appalti secretati. Nel mirino gli atti consegnati alla magistratura contabile tra il 2005 e il 2007. Le dichiarazioni di secretazione, scrivono i magistrati, “nella quasi totalità dei casi sono espresse in termini generici e spesso manca ogni riferimento ai requisiti di indifferibilità ed urgenza”. Da qui l’immediata richiesta di risoluzioni delle questioni sollevate dalla Corte dei conti. I ministeri hanno fatto sapere che si adopereranno al più presto. Vedremo come agiranno Maroni e La Russa.

BreMBAte DI SoPrA

SeUL

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WIKILeAKS

Possibili scontri Per Yara setacciato tra le due Coree Palazzo dello sport

Assange si trova in Inghilterra ma difficile arrestarlo

I servizi di intelligence di Seul valutano "altamente probabile" un nuovo attacco da parte della Corea del Nord, dopo la raffica di artiglieria sparata la scorsa settimana contro l'isola sudcoreana di Yeonpyeong. Lo afferma Won Sei-hoon, direttore del National Intelligence Service (Nis), nel corso di un'audizione parlamentare, spiegando che si tratta di azioni legate "alla successione al vertice" del regime di Pyongyang. "C'é una possibilità elevata che il Nord faccia un altro attacco", riferisce Won, nel resoconto dell'agenzia Yonhap. L'episodio della scorsa settimana, inoltre, è maturato a seguito delle spinte interne "in crescita per la successione del Nord" in cui il regime si appresta a portare al potere la terza generazione (rappresentata da Kim Jong-un, terzogenito del 'caro leader' Kim Jong-il), mentre "la situazione economica sta peggiorando".

Da oggi è anche formalmente l'uomo più ricercato al mondo, al pari di osama bin Laden. Julian Assange, avvocato di 39 anni originario del Queensland, Australia, ma dalla residenza misteriosa deve da ieri rispondere di un mandato di cattura internazionale emesso dalla Interpol, l'organo di polizia nel quale si riconoscono le polizie di 188 Paesi. Il suo Wikileaks ha provocato un tale terremoto che ora nei confronti di Assange non c'é diplomazia che non stia facendo pressione per la sua cattura. Si diche che sarebbe in Gran Bretagna e la polizia saprebbe esattamente dove, ma sarebbe in attesa di chiarimenti ''tecnici'' sul mandato d'arresto internazionale emesso contro di lui dall'Interpol, che conterrebbe degli errori di redazione. Lo riporta la stampa britannica. Intanto il sito web di Assange rende pubblici nuovi documenti che riguardano anche l'Italia: lo scorso anno l'allora ambasciatore Usa in Italia ronald Spogli affermava che la Georgia crede che Vladimir Putin abbia promesso al premier Silvio Berlusconi una percentuale sui profitti del gasdotto costruito da Gazprom con eni.

e' stato evacuato per un sopralluogo il palazzetto dello sport, dove à stata vista per l'ultima volta Yara Gambirasio, scomparsa venerdi' scorso.Gli inquirenti hanno fatto uscire tutti e poi e'cominciato un giro per l'intera struttura con il custode.

CoSe DI QUeSto MoNDo

Si uccide perchè non è diventato sacerdote

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uca Seidita, un diacono di Orvieto, si è tolto la vita. Ha lasciato una lettera nella sua camera presso la curia orvietana. In essa spiega di essersi suicidato per il diniego a diventare sacerdote. La lettera è stata scritta al computer, ma secondo gli inquirenti non ci sono dubbi che l’autore sia stato il diacono. Nessuna incertezza – ha confermato il procuratore – anche sul

fatto che Seidita si sia suicidato. ”Volevo diventare sacerdote e tutta la mia vita è stata dedicata a questo, ma mi e’ stato negato”. eidita sottolinea di essere ”fragile” e chiede che le persone in terra preghino per lui e che il Signore lo perdoni. Lo si legge ancora nella lettera. Seidita ringrazia il vescovo di Orvieto chiamandolo “padre Giovanni” e chiede di essere sepolto a

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Matino, dove vuole essere portato dai genitori. Questi sono arrivati ieri ad Orvieto ed hanno subito incontrato il vescovo, mons. Giovanni Scanavino. Nella lettera Seidita fa anche riferimenti a una distinzione tra Chiesa e istituzioni, tra uomini e religione. E’ comunque cosciente – emerge dalle sue parole – che il Vangelo non giustifica il suicidio.


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tribuna

Privatizzazione e selezione sociale

giovedì 2 dicembre 2010

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migLiOre deL giOrnO

Il vero significato della riforma Gelmini Il potere è violento e non fa prigionieri. La riforma Gelmini che avvia la privatizzazione di una istituzione millenaria come l'Università è stata approvata da un Parlamento consenziente appena appena animato da una opposizione che era quella di sua maestà il re come lo era stato per il collegato lavoro. La votazione è avvenuta in una Roma occupata militarmente dalla polizia e dai carabinieri che hanno segregato lontano dal Parlamento l'immensa folla degli studenti definiti con disprezzo dal capo del governo "fuori corso" e " dei centri sociali". Dopo la devastazione della scuola privata dei mezzi di sussistenza e di duecentomila insegnanti ora è l'Università che viene stravolta e modellata più sulla Cepu che sulla Bocconi e sulla Luis che sono gli atenei che hanno avuto una loro identità non molto dissimile da quella statale.Viene meno lo strumento di promozione sociale delle classi meno abbienti e l'università diventerà preda della cosidetta meritocrazia e cioè da centri di potere sottratte ad ogni controllo. L'accusa demagogica ed assurda della Gelmini agli studenti di difendere i "baroni" vuole coprire la creazione di una nuova autocrazia. E' allarmante il consenso della Magna Charta presieduta da Gaetano Quagliarello a questo progetto concepito e studiato per fare delle università uno istituzione sempre più colonizzata culturalmente dalla destra ed a disposizione dei ceti benestanti. La Magna Charta a suo tempo creata da Marcello Pera ex presidente del Senato già craxiano ed ora senatore berlusconiano ha sostenuto i "principi" della riforma e ne ha agevolato l'approvazione. Il Parlamento non è più quello voluto dalla Costituzione in cui vengono rappresentate le tendenze e gli interessi degli italiani ma soltanto il luogo in cui la maggioranza esercita la sua dittatura imponendo la sua volontà senza tenere in nessun conto la volontà e le opinioni degli altri. Gli studenti sono stati lasciati soli. Fini si è schierato contro di loro e non ne ha riconosciuto le ragioni. La Cgil non ha aperto bocca e, a

differenza della sua consorella francese, è rimasta immobile. Ma si sta tirando troppo la corda su tutto dalla fabbrica alla università. C'è un limite, che si è avvicinato di molto con il voto della Camera di ieri. Pietro Ancona

Il presidente della Siae ritiri le dimissioni

Il presidente della Siae Giorgio Assumma si è dimesso dall'incarico. L'assemblea, che doveva approvare il bilancio preventivo 2011 e il futuro piano industriale, è andata deserta per volontà degli editori, soprattutto musicali, e di qualche autore compiacente aprendo di fatto le porte ad un commissariamento e al rischio che la Siae venga cannibalizzata dagli interessi delle piu’ potenti multinazionali a discapito dei piccoli autori, editori e produttori. Gli Amici della Musica segnalano la loro contrarietà a tali dimissioni e invitano il presidente Giorgio Assumma a restare al suo posto ritirando le dimissioni visto il delicato momento della società da lui presieduta, invitano i membri dell'assemblea a proseguire nell’autoconvocazione del prossimo 20 dicembre e chiedono a gran voce che il governo non commissari la Siae, per garantire lo svolgimento delle prossime elezioni Siae nella primavera 2011. Non vorremmo che qualcuno avesse in mente di consegnare la Siae in mano ad un gruppo ristretto di grandi editori per lo piu’ multinazionali e a qualche centinaio di grandi autori lasciando fuori dalla porta la tutela di tutti i piccoli e giovani autori, editori e produttori azzerando così di fatto il futuro della nostra musica. Pur essendo la Siae un soggetto privato, ha un impatto decisivo sulla creatività e la cultura del nostro Paese. C’è bisogno che questo istituto si rafforzi, migliorandosi, e promuova un vero pluralismo di idee e contenuti nella sua futura strategia. Coordinamento Nazionale Amici della Musica

Marassi sul “Mattino”

Eccessivo allarmismo sull’Aids

La giornata mondiale dell'Aids ci offre lo spunto per alcune considerazioni sulla diffusione della malattia, in relazione ai dati che vengono forniti sulla sua espansione. Se vogliamo paragonare i dati della diffusione dell'Aids con un'altra malattia infettiva, per esempio l'epatite C, appare evidente l'allarmismo diffuso. Nel mondo ci sono 33,3 milioni di infetti ma ci sono 170 milioni affetti da epatite C; in Italia ci sono 170mila sieropositivi per il virus Hiv che, trasformandosi in Aids, ha provocato lo scorso anno 167 morti, mentre ci sono 1,5 milioni di affetti da epatite C che ha causato 10mila morti l'anno. Se vogliamo considerare la mortalita' come elemento di preoccupazione sociale, dovremmo, con tutta evidenza, spostare la nostra attenzione verso quelle che determinano un numero maggiore di morti. Certamente l'Aids è una malattia che va combattuta, soprattutto con la prevenzione, cioè con il profilattico, il cui utilizzo è sollecitato dal ministero della Salute ma la cui diffusione, per esempio nelle scuole, è osteggiata dal ministero dell'Istruzione e dal Vaticano, che predica la castità. Comunque rimane il dubbio che quella che fu definita "la peste del secolo" in verità abbia avuto tanta

attenzione perché legata alle pratiche sessuali. Ricordiamo che la tradizionale influenza fa 8.000 morti l'anno e il fumo ne produce circa 80.000 (le sigarette sono soggette a monopolio fiscale che lucra sulle vendite). Insomma un film gia' visto. Primo Mastrantoni segretario Aduc

Chi ha imposto alla Rai l’acquisto del film con la Bonev?

Chi e per quale ragione ha imposto a Rai Cinema l'acquisto del misterioso film bulgaro di Michelle Bonev? Hanno deciso loro o c'è agli atti una lettera della direzione generale? Perchè tanta urgenza e tanta generosità? Non si tratta di domande inutili in un'azienda che annuncia tagli e non può finanziare ben altri film. Per queste ragioni presenteremo un'interrogazione per conoscere la verità su una vicenda che appare sempre più inquietante e che conferma come il conflitto di interessi sia ormai diventato un'autentica metastasi. Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo 21 Vincenzo Vita senatore pd


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In difesa dei beni del nostro paese

mercoledì 2 dicembre 2010

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tUtte Le INForMAZIoNI SU: www.abbracciamolacultura.it

La campagna della coalizione “ABBRACCIAMO LA CULTURA” Chi l’ha promossa, con quali obiettivi e come aderirvi La vera terra dei barbari non è quella che non ha mai conosciuto l’arte, ma quella che, disseminata di capolavori, non sa né apprezzarli né conservarli’ (Marcel Proust) I Beni Culturali del nostro Paese sono un giacimento enorme di opportunità di crescita economica, sociale e culturale. Questo straordinario patrimonio ereditato dalla storia e di cui noi siamo custodi, appartiene all’intera umanità e questo carica il Paese della grande responsabilità di tramandarlo alle future generazioni. Sulla valorizzazione di questa immensa ricchezza l’Italia può costruire una strategia di sviluppo sostenibile per l’oggi e per il futuro. Non “sentire” questa responsabilità e non cogliere questa opportunità non trova giustificazione alcuna. Per questo è necessario che chi vi opera per conservarlo, valorizzarlo, promuoverlo, gestirlo abbia un convinto sostegno, adeguati investimenti e riconoscimento professionale. Tuttavia, insieme a tutte le diverse forme di produzione e fruizione culturale, oggi i Beni Culturali italiani sono in sofferenza per i pesanti tagli operati dalla legge finanziaria, i quali vanno ad aggiungersi al disinvestimento culturale che il nostro paese opera oramai da anni, penalizzando l’occupazione, le condizioni di lavoro, la professionalità e l’entusiasmo di tanti giovani. Questo stato d’incuria è sintomo di un impoverimento cultu-

basata sulla conservazione preventiva e contrastare la prassi dell’emergenza; per dare dignità al lavoro di tutti gli operatori del settore attraverso il riconoscimento legislativo, contrattuale e professionale; per dare trasparenza alle procedure di spesa nei Beni Culturali a partire dagli appalti di lavori servizi e forniture, escludendo le gare al massimo ribasso ed esercitando un forte controllo sulla sicurezza degli operatori; per garantire la qualificazione delle imprese che intervengono sul patrimonio culturale, fondata anche su adeguati requisiti di natura professionale; per rilanciare il ruolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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1.

I promotori della coalizione “Abbracciamo la Cultura” ACLI Ambiente - AIB ANA - ArCI - A.r.Co.BCI Arr - AUSer - CGIL - CIA - - IA.CS - INU - LeGAMBIeNte – Lavoratori PIerreCI - UIL BAC – A.r.I. – Assotecnici – Ass. per L’economia della Cultura - CSA PA BC Un. La Sapienza

2. 3.

All’appello possono aderire tutti i cittadini ma anche le associazioni e gli operatori del settore, le istituzioni educative e formative, il volontariato che opera nel campo ambientale e sociale, le Istituzioni locali…

Pompei: il crollo della schola armatorum

rale della società che non annuncia nulla di buono per il Paese. Perciò abbiamo creato la Coalizione “Abbracciamo la cultura” con la quale vogliamo dare vita a un impegno diffuso per una forte “assunzione di responsabilità” da parte della collettività affinché venga definito un quadro trasparente di regole e di risorse certe, di lungo respiro che dia priorità alla “cura” del patrimonio culturale italiano e non a pochi eventi spettacolari e interventi emergenziali. E’ necessaria una mobilitazione e una pressione pubblica che, a partire dalla discussione sulla

“Legge di stabilità”, sia in grado di costruire iniziative territoriali che coinvolgano le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, il mondo del credito e della finanza, le professioni, l’associazionismo diffuso, le istituzioni di ogni ordine e livello con i seguenti obiettivi: per una politica condivisa dei Beni Culturali che ne affermi la priorità nello sviluppo economico e culturale del paese; per garantire una gestione trasparente e partecipata dei Beni culturali; per affermare il valore della tutela dei Beni Culturali,


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opo la caduta del muro di Berlino e l’unificazione D della Germania le regioni

tedesche dell’Est potevano finire nell’abbandono e nell’arretratezza economica come il nostro Mezzogiorno. Ciò non è successo. Oggi la Germania dell’Est è un territorio totalmente differente con nuove infrastrutture e nuovi insediamenti abitativi, con notevoli investimenti in alta tecnologia e nei parchi industriali. E’ una lezione che merita un attento studio. In 20 anni il Pil dei 5 Laender (Brandeburgo, orientali Meclenburgo-Pomerania, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia) è aumentato del 200% e partecipa per il 20% a quello nazionale. I redditi privati sono cresciuti del 50%, il livello di produttività ha raggiunto il 72% di quello occidentale. Per arrivare a questi risultati sono stati trasferiti e investiti oltre 1.200 miliardi di euro. C’è ancora un gap con gli altri laender occidentali ma dovrebbe essere superato in pochi anni.

Pensando al nostro Mezzogiorno

Il successo della Germania una lezione da studiare di

MaRio leTTieRi*

e

Paolo RaiMoNdi*

ll’inizio è stato molto difficile e la situazione A sarebbe potuto diventare

devastante. Dopo la parità tra il marco di Pankov e quello di Bonn, che richiese un notevole impegno finanziario, i prezzi dei prodotti industriali dei nuovi laender aumentarono del 400%. L’industria orientale non aveva alcuna chance nella competizione con i “fratelli” occidentali e con i mercati internazionali. Basterebbe mettere a confronto l’auto “Trabant” di Erick Honecker con la più della utilitaria piccola Volkswagen di Helmut Kohl per comprendere la situazione. ei primi dieci anni dopo l’unificazione vi è stato N un processo di deindustrializ-

zazione e di smantellamento dell’economia nelle regioni dell’Est, con una disoccupazione di oltre il 20% e un’emigrazione di 2 milioni di persone. L’iniziale processo di

giovedì 2 dicembre 2010

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a Germania ha messo in campo il meglio della ricerL ca pubblica: università, istituti

per le scienze applicate e centri di ricerca. Questi ultimi, anche se parzialmente privati, gestiscono bilanci pari a un terzo delle spese statali per la ricerca scientifica e sono il vero asso nella manica dell’eccellenza tecnologica e dell’innovazione industriale tedesca. Per esempio, il Fraunhofer Gesellschaft, da solo conta oltre 17.000 ricercatori e impiegati distribuiti in 60 centri. Lo Stato ha anche impedei rete la gnato “Technologietransferstelle” per il trasferimento delle tecnologie dalla ricerca all’industria. Inoltre per frenare la fuga dei cervelli da quei territori ha realizzato un’intensa rete di trasporti e comunicazioni e creato la necessaria cultura del business prima ovviamente assente. Il risultato è quello di uno sviluppo in settori importanti quali i semiconduttori, i nuovi materiali, la chimica avanzata, l’ottica, le biotecnologie, il solare e il fotovoltaico. in Italia? Senza voler importare modelli altrui sarebbe urgente realizzare un serio piano infrastrutturale materiale e immateriale per il nostro Sud per eliminare le attuali diseconomie che frenano investimenti e ritardano l’integrazione economica tra le varie realtà in Italia ed in Europa. Sarebbe auspicabile che sul tema Mezzogiorno si creasse davvero una unità di intenti a livello politico ed una efficace e corretta sinergia comportamentale tra le amministrazioni regionali e il governo nazionale.

E

venne ristrutturazione affrontato con metodi burocratici e lenti e affidato ad una la agenzia, apposita Treuhand. La privatizzazione delle industrie di Stato fu un vero fallimento e in breve tempo produsse perdite per 100 miliardi di euro. Dopo circa 10 anni la Germania però cambiò radicalmente rotta. Decise che era necessario un trasferimento di capitali, di conoscenza e di tecnologia, altrimenti quelle regioni depresse avrebbero corrotto e minato l’esistenza dell’intero paese. Si comprese che lo Stato avrebbe dovuto direttamente affrontare tale compito con un sostegno mirato per garantire il trasferimento di know how e di tecnologie per corridoi orizzontali tra laender, industrie e centri di ricerca.

n certo senso la Germania ha saputo formulare una Isintesi moderna ed efficace tra

lo “stato imprenditore” di Enrico Mattei e la “planification indicative” di De Gaulle per metter quelle regioni in condizioni di affrontare le sfide dei mercati mondiali. Intelligentemente sono stati trasferiti gli standard istituzionali, legali e amministrativi della Germania occidentale, garantendo un forte impegno nella lotta contro la corruzione. ertamente l’innovazione e lo sviluppo delle conoscenze sono la base di ogni società moderna, ma, per una positiva performance economica di un paese, è essenziale la diffusione delle moderne tecnologie su uno spettro ampio di applicazioni industriali.

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mondo è profondamente e la persistente Icrisilcambiato finanziaria globale ha

modificato gli assetti geopolitici ed economici. Si dovrebbe considerare che forse il Mezzogiorno potrebbe essere la “salvezza” dell’intera economia italiana. *Sottosegretario all'economia nel governo Prodi ** Economista


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giovedì 2 dicembre 2010

Viaggi

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Offerta invernale Oceano Indiano

Crociera scontata per under 34

sopra Mauritius, sotto les seychelles

Mauritius, Les Seychelles, Madagascar e Réunion nella traversata dell’Oceano Indiano con agevolazioni riservate ai viaggiatori più giovani di aNNa MaRia de luca Un esclusivo itinerario di 17 giorni verso i più bei gioielli di Madre Natura. L’Oceano Indiano conserva, come in un prezioso scrigno, un’immensa varietà di tesori naturali. A bordo di Costa Romantica, da dicembre 2010 a marzo 2011, sarà possibile scoprirli e viverli tutti, in un solo viaggio. Con l’itinerario “Gioielli dell’Oceano Indiano” si parte da Mauritius, la meta più seducente per trovare il sole tropicale d’inverno. Un’isola lussureggiante, contornata da spiagge bianchissime, incastonata in un mare colore turchese, su cui cresce rigogliosa una vegetazione sorprendente. Tra le sue meraviglie L’leaux-Cerfs e il giardino botanico di Pamplemousses. A seguire le Seychelles, con una sosta di due giorni a Mahé, dove le spiagge madreperlate di Praslin punteggiate da palme di cocco e la Vallèe de Mai, la cui foresta è popolata dal rarissimo Black Parrot, lasciano tutti davvero senza fiato. Rotta quindi verso il Madagascar per scoprire

Info crociera Nosy Be, “l’isola profumata”, inebriante con fragranze di spezie e di fiori dell’ylang ylang; Diego Suarez, con una delle più belle baie al mondo dominata dal “Pan di zucchero” che ricorda il famosissimo omologo brasiliano, e Tamatave con il Paco Nazionale di Ivoloina. Ultima tappa l’incontaminata e antichissima isola di Réunion che offre un’incredibile varietà di paesaggi naturali: foreste, vallate, cascate, spiagge candide e due imponenti vulcani.

Il viaggio è organizzato da Costa Crociere, prima ed unica al mondo ad offrire crociere regolari nell’Oceano Indiano. Grande vacanza, ma anche grandissima convenienza grazie alla tariffa PrenotaSubito, ai prezzi speciali per gli sposi, alla tariffa New Generation, riservata ai giovani di età compresa tra i 18 e 34 anni e alle tante promozioni dedicate alle famiglie. Per la partenza dell’11 dicembre c’è una grande novità: una riduzione di 800 euro a cabina.

Mauritius, seychelles, Madagascar e Réunion durata: 17 giorni / 16 notti Partenze: volo da/per Milano a Mauritius l’11 e 25 dicembre 2010, l’8 e 22 gennaio 2011, il 5 e 19 febbraio 2011 e il 5 e 19 marzo 2011. Prezzi: da euro 1.960* p/p con la tariffa Prenota subito, volo incluso.


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Dove domina Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napo

Cartoline da Sant’Antimo paese di Gggino ‘a purpetta di

eNzo ciaccio

“Il grattino? No, qua il parcheggio è libero. Il grattino non serve” Ma in strada ci sono le strisce blu, se arrivano i vigili?... “No no, qua i vigili non arrivano”. Niente vigili. Niente grattini. E niente semafori. In compenso, c’è tanta immondizia. A colline. A montagne. Giace ovunque, indisturbata e oscena. Perfino davanti alle scuole. E al cimitero. E davanti alla sede del municipio. Raccontano che qui, nei giorni di campagna elettorale, la compravendita dei voti avviene all’ingresso dei supermercati, come a un’asta pubblica con tanto di banditori che battono spavaldi “pacchetti chiusi” stabilendo prezzo e modalità di pagamento. Sant’Antimo, 33mila abitanti a 12 chilometri da Napoli, è il paese delle parrucche fatte coi capelli veri. E la patria del fondatore dell’Alfa Romeo. La devozione narra che, durante la seconda guerra mondiale,nessuno bombardava il paese perché il santo patrono faceva sì che dall’alto la chiesamadre apparisse completamente circondata dal mare. Un mare immaginario. Un inganno. Una benemerita “truffa”. A Sant’Antimo da 25 anni comanda indisturbata la famiglia di Luigi Cesaro, detto “giggino ‘a purpetta (la polpetta)”, presidente dell’amministrazione provinciale di Napoli cui lo Stato italiano ha solennemente affidato il compito di gestire e risolvere il dramma rifiuti nel capoluogo partenopeo e nei 92

Comuni dell’immenso hinterland. Da gennaio prossimo avrà pieni poteri. A tale scopo è già nata una società, la Sapna, con tanto di presidente (60mila euro per il primo anno), direttore generale, Cda, comitato scientifico, collegio sindacale. Auguri a loro, dunque. E a tutti noi. Mozzarelle di Cardito. Spedite in dieci confezioni da viaggio da due chili ciascuna. e tessere Pdl, raccolte in abbondanza. Lui, Cesaro ‘a purpetta, 58 anni, ex socialista e dipendente Asl, è dal 1994 un fedelissi-missimo, in tandem con il coordinatore del Pdl Nicola Cosentino (detto Nick ‘o ‘mericano), del presidente del consiglio Berlusconi. Che ogni volta che può gli esterna gratitudine. Per le mozzarelle, che arrivano a vagonate. E per le tessere, altrettanto gradite. E che fa se i pentiti di camorra a Giggino ‘a ‘purpetta lo tirano spesso in ballo, in tandem col suo amico Cosentino o da solo o in altrui, imbarazzante compagnia. A metà degli anni ’80 raccontarono (Mauro Marra e Pasquale d’Amico) che lui addirittura ospitava i boss latitanti per far piacere a Raffaele Cutolo. Il tribunale lo condannò a cinque anni di reclusione e ad arrestarlo, ricordano i nemici, fu Franco Malvano, allora capo della squadra Mobile di Napoli, che adesso fa l’assessore alla Legalità nella sua giunta alla Provincia. In appello e in Cassazione, però, Cesaro venne assolto: altro che finanziatore della Nuova

Camorra, egli era una vittima delle estorsioni criminali. Perciò, invece che alla polizia, si era rivolto – come egli stesso ha ammesso – a donna Rosetta, la potente sorella di Cutolo, affinchè lo raccomandasse ai suoi persecutori targati Pasquale Scotti. La firma del giudice che lo assolse? E’ quella di Corrado Carnevale. Una volta assolto, per Cesaro è stata apoteosi. “Riprendiamoci la dignità”, è il suo slogan nella campagna elettorale per la presidenza della Provincia di Napoli. Soldi, cemento, consenso. Giggino stravince. E a Sant’Antimo il bar Eiffel quella sera offre mille caffè gratis. Poca roba, rispetto al megaparty organizzato a Bagnoli per festeggiare, cui prendono parte diecimila invitati allietati da fiumi di spumante e fuochi d’artificio. Già, ma oggi? Oggi ‘o pre-

sidente evita con cura interviste live, confonde Marchionne con Melchiorre, che era uno dei re Magi, e dice Fiàt alla francese. E’ in attesa di accertamenti la sua richiesta di iscrizione nell’albo dei giornalisti pubblicisti della Campania. Oggi altri pentiti, tra cui l’imprenditore vicino ai casalesi Gaetano Vassallo, specializzato in traffico di rifiuti tossici, lo citano qua e là indicandolo come organico al clan Bidognetti. Il suo nome (ma Cesaro smentisce, spiega, chiarisce, precisa, con grinta e puntiglio) compare nelle indagini per la riconversione dell’area ex Texas Instruments e di un’area industriale di Lusciano. E compare fra i soci negli anni ’90 della cooperativa “Raggio di Sole”, strumento operativo del potente clan Verde rivale in zona del clan Puca. In una recente informativa il tenente colonnello dei carabinieri Antonio Sessa non si mostra gentile nei suoi confronti: <Il Cesaro – scrive – risulta di cattiva condotta morale e civile. E’ solito associarsi a pregiudicati di spicco della malavita organizzata locale>. Lui reagisce: <Non sono nemmeno indagato>. Voci. Ombre. Frequentazioni. Che non scalfiscono la sua popolarità a Sant’Antimo, dove non si muove foglia che Giggino non voglia. Oggi è mattinata piovosa. Di fronte alla sede del Comune c’è l’ufficio politico di Luigi Cesaro. Chiuso. Davanti alla sede del Comune c’è una giostrina. Chiusa. Davanti alla continua a pagina 9


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oli

segue da pagina 8 giostrina, un cumulo fumante di rifiuti. La raccolta differenziata? Nel paese del presidente non esiste. Non solo, ma il sindaco Piemonte, che è un cardiologo ovviamente amico di Cesaro, ha il 7 novembre scorso azzerato l’assessorato all’igiene. Proprio ora, nel pieno dell’emergenza. Il motivo? “Esigenze di risparmio”. Peccato che negli ultimi tre anni il Comune abbia speso 500mila euro in gettoni di presenza per il lavoro svolto dalle commissioni. Un mare di commissioni. E di denaro. E l’immondizia? Cresce. Mentre lì a due passi, nei limitrofi Comuni di Grumo Nevano e Frattamaggiore, non si trova una carta a terra manco a pagarla. E grazie. Grazie a chi? e a che cosa? A una raccolta differenziata giunta ormai al 60-70 per cento. E si vedono in giro i vigili urbani. E si usano i grattini per la sosta. E le strade non sono costellate di buche come qui nel paese di Cesaro. Doppio, triplo smacco per l’uomo delle mozzarelle incaricato di ripulire e mettere ordine in mezza Campania. Il clima è teso. Sant’Antimo è talmente sporca che l’altro giorno il direttore dell’unico ufficio postale ha dovuto affiggere al muro due lettere per convincere gli utenti ad allontanarsi. Il motivo? “L’ufficio è assediato da troppi cumuli di rifiuti”. Ed eccoci nel rione 167. Nunzia saluta e corre in farmacia: <Guardate che schifo – dice trafelata - vado a comprare medicine perché a casa stiamo tutti col

mal di stomaco e il vomito”. Un esercito di fratelli, i Cesaro di Sant’Antimo. Tutti costruttori come il papà. Qui in paese hanno realizzato l’Igea, un mastodontico Centro poli-diagnostico, e la Polisportiva, una vera e propria cittadella dello sport con tanto di campi di calcio e piscine dove perfino la squadra del Milan, quando gioca partite a Napoli, trascorre la vigilia. E che fa se proprio a fianco della cittadella ribolle inerte una vecchia discarica di rifiuti ormai fuori uso. Insomma, Cesaro uber alles: qui se ti ammali ti cura l’Igea. Se guarisci, ti rimette in sesto la Cittadella. Niente cinema, niente fabbriche. In paese, a parte

due o tre discoteche e qualche locale messo su da giovani coraggiosi, non esiste il resto di niente. Il poco che c’è, è tutta roba dei Cesaro. Che hanno investito in loco. Dalla “famiglia” dipendono vita e lavoro, benessere o indigenza. Di tutti. Perciò, in gamba guagliò: a che giova parlarne male? E che fa se i pentiti parlano? Se non si usano i grattini? Se il mare è solo finto? E che fa se in piazza della Repubblica, proprio davanti alla sede dei vigili urbani, le automobili si accavallano in sosta selvaggia? E che fa se nella tabaccheria Gaito, dove due anni fa ammazzarono il titolare che andava in banca, hanno consumato nel

frattempo altre due rapine a mano armata senza che qualcuno abbia mai visto nulla? E di che ci si meraviglia, se di recente a Sant’Antimo hanno chiuso pure la sede del commissariato? A maggio scorso – in occasione della festa patronale - in piazza scoppiò una sorta di ribellione di massa contro i rifiuti accumulati e le troppe auto in sosta selvaggia. Il sindaco, per placare gli animi, con una scopa si mise a ripulire la strada fra i fischi di scherno della gente avvilita. Avvilita per tutto, anche per un piano regolatore che da venti anni non si delibera. E per il far west dei mancati controlli, che ha reso il paese meta privilegiata per migliaia di extracomunitari accatastati come bestie in appartamenti-stamberga affittati per pochi euro in cambio di nessuna regola da rispettare. A proposito di extracomunitari, qui sono quasi gli unici - per ora - a impartire simboliche lezioni di civiltà: di recente, dopo esser stati sgomberati senza complimenti dal sindaco da un edificio in cui si accampavano per dormire, hanno reagito organizzando a sorpresa un pranzo di festa in strada. E hanno invitato pure il sindaco. Come ospite d’onore. enzo Ciaccio


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Un capo tornato di moda quest’anno

Chiamatela pure “pellegrina” o havelock, ma è sempre la mantella di

MoNica siMeoNe

La mantella è tornata quest’anno in auge. Ma è un capo d’abbigliamento che ha una lunga storia: nasce, come molti indumenti, per proteggersi dal freddo, per poi assumere svariate fogge e lunghezze, e dunque diversi nomi, a seconda delle epoche e dei luoghi in cui è idossata. Tra i pù antichi mantelli c’è l’imation, ampio e drappeggiato per gli antichi greci; nell’antica Roma è la paenula, per proteggersi dalle intemperie. Nel medioevo italiano si chiama tabarro, poi c’è la pellegrina, portata originariamente dai viandanti; l’havelock, è invece il nome del lungo mantello con pellegrina che prese il nome dal generale Henry Havelock agli inizi dell’ Ottocento in Inghilterra. Quelli che abbiamo elencato sono solo alcuni dei nomi che questo capo ha assunto nel tempo e nelle sue varianti di materiale, di

A sinistra: la mantella beige di stella Mccartney. In alto: un modello di antonio Marras in basso: Natalie Portman con matellina corta

fogge e di misure. Realizzato in svariati tessuti, e di varie lunghezze, quest’inverno è tornato ancora una volta di gran moda, nelle proposte degli stilisti e negli abbinamenti suggeriti dalle riviste di moda e da molte icone del mondo dello spettacolo cui Antonio Marras propone la mantella lunga fino alle caviglie in panno marrone, stile militare, oppure corta, da indossare con la gonna in uno stile ”piccola fiammiferaia”.

Quella di Stella Mc Cartney è una versione bon ton, in beige, in un abbinam e n t o tono su tono con la gonna, oppure, in versione minimalista, tutto nero su nero. Ma q u a l i modelli h a n n o scelto e con quali abbinamenti le propongono alcune celebrity del mondo della moda e del cinema? Natalie Portman l'ha scelta corta, in blu navy, stile marinaro, abbinata a dei jeans scampanati: una mise che allunga la sua figura minuta, ma armoniosa.

In versione college, grigia, lunga fino al polpaccio, con gonna e calze scure, è la scelta di Claudia Schiffer, una lunghezza ed un abbinamento che penalizzerebbero qualunque altra donna non alta e slanciata come lei. La modella Agyness Deyn la porta in versione “tirolese”, in panno verde, tipo loden, indossata su leggins e anfibi, in una versione più

sportiva. Comunque sia realizzato - in tessuto o in maglia, lungo o corto - è sicuramente il capo moda di questo autunnoinverno con il quale sbizzarrirsi nella grande varietà di stili ed abbinamenti


To N Me e Pl P su

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CINEguida

Film in programmazione Benvenuti al sud Regia: luca Miniero con claudio Bisio, alessandro siani, angela finocchiaro, valentina lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo Remake della commedia francese, record di incassi, scritta, diretta ed interpretata da Dany Boon (al quale il film riserva un piccolo omaggio con una fugace apparizione), "Bienvenue chez le ch'tis" (in Italia uscita con il titolo di "Giù al Nord"). Il film sceneggiato da Massimo Gaudioso (coautore di "Gomorra") e diretto dal regista di "Incantesimo napoletano" sembra funzionare. Divertente, a tratti esilarante, soprattutto nella prima parte, quella che descrive la calata verso il Meridione da parte del brianzolo funzionario (Bisio) delle Poste Italiane. Con una certa abilità e sapienza la pellicola gioca su luoghi comuni e stereotipi sociali tra Nord e Sud che in questi ultimi anni una certa politica (quella leghista) ha alimentato. Ben dosato, molto attento a non valicare alcuni confini (forse il regista avrebbe potuto osare di più, visto il contesto), lontano dal trash dei vari cinepanettoni, il film mette in luce vizi e virtù degli italiani. Perplessità su un finale scontato e buonista. Buon cast di attori protagonisti che però appaiano meno credibili dei colleghi (di rango) con ruoli da caratterista.

cattivissimo me Regia: Pierre coffin, chris Renaud, sergio Pablos Delizioso cartone animato in 3D, blockbuster Usa della

scorsa estate, nel quale per la prima volta troviamo in veste di doppiatore il nostro Max Giusti, per nulla intimidito a dar voce ad un personaggio in America affidato al grande Steve Carrell. Il cattivissimo (ma poi si scopre non esserlo veramente fino in fondo) è un certo signor Gru, scienziato senza scrupoli che vive in un casa nera con un desolato prato sul davanti. Gru adora ogni genere di misfatto, è veramente malvagio e sta progettando un colpo davvero eccezionale, rapire la luna. E come è prassi, dietro ogni grande cattivo c'è sempre una mamma...criticona. Tutto questo fino a quando non si imbatte in tre piccole orfanelle che gli daranno filo da torcere, cercando in tutti i modi di farsi adottare.

dalla vita in poi Regia: Gianfrancesco lazotti con cristiana capotondi, filippo Nigro, Nicoletta Romanoff, carlo Buccirosso, Gianni cinelli, Pino insegno, carlo Giuseppe Gabardini, arcangelo iannace Ruoli ed InterpretRosalba ama Danilo, un ragazzo che dovrà trascorrere parecchi anni in carcere. Per alleviargli la sofferenza della detenzione decide di scrivergli ogni giorno una lettera, dolce, appassionata, lirica. Ma tradurre in parole i suoi sentimenti non le riesce facile e ricorre all'aiuto di Katia, la sua amica del cuore, costretta a vivere su una sedia a rotelle. Katia si ritrova dunque a fare il "sugo”.

luca argentero, valentina ludovini e alessandro Gassman protagonisti di “la donna della mia vita”

Harry Potter e i doni della morte (parte i) Regia: david Yates con daniel Radcliffe, emma Watson, Rupert Grint, Helena Bonham carter, Michael Gambon, alan Rickman, Ralph fiennes, Dopo la scomparsa di Silente, la forza distruttiva di Voldemort appare praticamente inarrestabile. Harry Potter ed i suoi due fedeli amici Ermione e Ron sono costretti scappare come fuggiaschi, braccati ovunque dalle forze oscure. La loro ultima speranza è quella di trovare e distruggere tutti gli horcrux e frenare in questo modo l’avanzata del Male. Come riuscirci quando tutto sembra ormai perduto?

i fiori di Kirkurk

Regia: fariborz Kamkari con elisabetta Pellini, Morjana alaoui, ertem eser Iraq, anni Ottanta, in pieno regime Saddam Hussein: Najla (Morjana Alaoui) è una dottoressa costretta a scegliere tra i suoi sogni e il rispetto delle tradizioni cui è legata la sua famiglia. Dall'Italia, dove ha studiato, Najla decide di tornare a Kirkuk alla ricerca del fidanzato coinvolto nella resistenza. L'amore, il tradimento e il destino dei due uomini intenzionati a sposarla, Sherko (Ertem Eser) e Mokhtar (Mohamed Zouaoui), s'intrecciano nel racconto della sua vita, sullo sfondo di uno dei capitoli più brutali e inesplora-

continua nelle pagine successive


CineguiDa

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MiNicRiTicHe dei filM iN PRoGRaMMazioNe Nelle sale ti della storia dell'Iraq, mescolando tratto sentimetale e accuratezza documentaria.

illegal Regia: olivier Massetdepasse con anne coesens, esse lawson, alexandre Ivan 14 anni e Tania, sua madre, vivono in Belgio da 8 anni da immigrati clandestini provenienti dalla Russia. In continuo stato di allerta, Tania vive nel terrore che la polizia le controlli l'identità - fino al giorno in cui viene arrestata. Madre e figlio vengono separati e la donna viene trasferita in un centro di detenzione. Farà tutto ciò che è in suo potere per riunirsi al figlio, malgrado la costante minaccia della deportazione che pende sopra la sua testa.

in carne e ossa Regia: christian angeli con alba Rohrwacher, luigi diberti, Maddalena crippa, In una villa decadente e solitaria, Edoardo e Alica, alle soglie del venticinquesimo anno di matrimonio, attendono l'arrivo di Francois, giovane e noto psichiatra, chiamato per fare una diagnosi su Viola, la loro figlia venticinquenne, che vive rasentando l'anoressia. La presenza dello psichiatra scatena a poco a poco una guerra familiare per la conquista della "preda": lo stesso Francois. E Viola, la più debole, potrà capovolgere a suo favore la sua condizione di sudditanza...

io sono con te Regia: Guido Chiesa con Nadia Khlifi, Rabeb srairi, Mustapha Benstiti, Giorgio colangeli, fabrizio Gifuni, Mohamed idoudi, carlo cecchi La storia di una ragazza vissuta nella Galilea di duemila anni fa: Maria di Nazareth. Grazie a lei, con la nascita del figlio Gesù, si inaugura un nuovo corso nella storia del-

l'uomo. Le domande sollevate sono più che mai all'ordine del giorno e riguardano il nascere, il crescere, l'educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità, anche a costo di sottrarsi alla legge e alla società, come farà poi il figlio. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l'etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.

la donna della mia vita Regia: luca lucini con luca argentero, alessandro Gassman, valentina lodovini, stefania sandrelli, Giorgio colangeli, sonia Bergamasco, lella costa, Gaia Bermani amaral, franco Branciaroli Il film racconta la storia di due fratelli molto diversi tra loro, Leonardo (Argentero) e Giorgio (Gassman). Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello non è altri che Sara (Lodovini), con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà, quindi, alla madre Alba (Sandrelli) ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.

la scuola è finita Regia: valerio Jalongo con vincenzo amato, fulvio forti, valeria Golino, antonella Ponziani,

Marcello Mazzarella, alfio sorbello, Paola Pace, silly Togni Istituto Pestalozzi, Roma. Una scuola pubblica come tante, dove alunni e professori condividono ormai la stessa noia e lo stesso sfinimento. Ci sono momenti di gioia, però. Alex Donadei li distribuisce a pagamento in pasticche colorate, durante la ricreazione. Ecco perché Alex è così popolare tra i ragazzi e così poco amato dai professori. Fa eccezione la professoressa Daria Quarenghi, che col suo Centro d'ascolto è impegnata in un solitario tentativo di recupero del ragazzo, e il professor Talarico, che una mattina se lo vede affibbiare alla sua classe dalla preside.

last night Regia: Massy Tadjedin con Keira Knightley, eva Mendes, sam Worthington, daniel eric Gold, Guillaume canet, Griffin dunne, New York. Una giovane coppia, bella, innamorata e benestante, viene messa alla prova, nella stessa notte, da ogni forma di seduzione e tentazione: mentre Michael (Sam Worthington) è in viaggio di lavoro con la sua nuova e sexy collega Laura (Eva Mendes), sua moglie Joanna (Keira Knightley) incontra per caso l'altro grande amore della sua vita, Alex (Guillaume Canet). Nell'arco di sole trentasei ore, i due innamorati saranno costretti a confrontarsi con scelte che non avrebbero mai pensato di dover fare.

l’estate di Martino Regia:: Massimo Natale con Treat Williams, luigi ciardo, Pietro Masotti, Matteo Pianezzi, simone Borrelli, Matilde Pezzotta, Renata Malinconico L'estate del 1980 è un'estate di sangue, contrassegnata

dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e dall'attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto: tragici episodi che fanno da sfondo alla storia di Martino (Luigi Ciardo) e al suo rapporto con il capitano Clark (Treat Williams), un militare americano, e Silvia (Matilde Maggio) la ragazza del fratello. Rapporti paralleli ma strettamente collegati che corrono e crescono sul filo del surf. Martino abbandonerà il suo guscio e saprà conquistare le onde e l'amore, il capitano riuscirà a sconfiggere i fantasmi del suo passato e Silvia al termine delle vacanze potrà tornare a casa...

Maschi contro femmine Regia: fausto Brizzi con Paola cortellesi, fabio de luigi, sarah felberbaum, lucia francini, chiara francesco ocone, alessandro Pannofino, Preziosi, Paolo Ruffini, carla signoris, Nicolas vaporidis, Giorgia Wurth, claudio Bisio, Giuseppe Brilli, Nancy cederna, luciana littizzetto, emilio solfrizzi E’ una commedia che ruota intorno al tema del conflitto tra uomini e donne. Walter (Fabio De Luigi) e Monica (Lucia Ocone) sono una giovane coppia alle prese con il primo figlio. Come molti nella loro situazione, hanno completamente sospeso le loro interazioni sessuali. Chiara (Paola Cortellesi) e Diego (Alessandro Preziosi) sono due vicini di casa. Sono come il giorno e la notte. Marta (Chiara Francini) e Andrea (Nicolas Vaporidis) sono due migliori amici che condividono uno sgangherato appartamento. Marta è lesbica, Andrea è etero, entrambi sono appena stati lasciati sotto lo sguardo

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MiNicRiTicHe dei filM iN PRoGRaMMazioNe Nelle sale divertito del terzo inquilino. Nelle rocambolesche avventure quotidiane dei nostri protagonisti incontriamo gli amici di sempre Marcello (Claudio Bisio) un chirurgo plastico, Piero (Emilio Solfrizzi) un benzinaio divertente e un po' volgare e Anna (Luciana Littizzetto).

Noi credevamo Regia: Mario Martone con luigi lo cascio, valerio Binasco, Toni servillo, francesca inaudi, andrea Bosca, luca zingaretti, Guido caprino, Renato carpentieri Tre ragazzi del sud Italia, in seguito alla feroce repressione borbonica dei moti che nel 1828 vedono coinvolte le loro famiglie, maturano la decisione di affiliarsi alla Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. Attraverso quattro episodi che corrispondono ad altrettante pagine oscure del processo risorgimentale per l'Unità d'Italia, le vite di Domenico, Angelo e Salvatore verranno segnate tragicamente dalla loro missione di cospiratori e rivoluzionari, sospese come saranno tra rigore morale e pulsione omicida, spirito di sacrificio e paura, carcere e clandestinità, slanci ideali e disillusioni politiche.

Passione Un’avventura musicale Regia: John Turturro documentario sulla canzone napoletana A metà tra documentario e fiction, l'italo-americano John Turturro svela l'amore profondo per Napoli e gli rende omaggio con una carrellata di artisti. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi leggendari e di oggi. Un approfondito lavoro di ricerca sul campo, che riesce ad intrattenere con garbo e divertimento. Emozionante viaggio nelle sonorità partenopee, completamente privo dell'immancabile retorica e

dei soliti luoghi comuni, attraverso i quartieri più popolari e storici della città. Protagonisti artisti del calibro di Enzo Avitabile, Pino Daniele, Eugenio Bennato, uno strepitoso duetto tra Massimo Ranieri e Lina Sastri, la potente voce di Raiz leader degli Almamegretta, Peppe Servillo ed gli Avion Travel, un magnifico Peppe Barra in una versione della "Tammurriata nera", il sax di James Senese, un esilarante Fiorello alle prese con "Caravan Petrol", celebre successo di Carosone.

Potiche. la bella statuina Regia: françois ozon con catherine deneuve, Gérard depardieu, Judith Godrèche, Jérémie Renier, fabrice luchini, Karin viard, evelyne dandry 1977, Sainte-Gudule, Francia settentrionale. Robert Pujol, ricco industriale, dirige con pugno di ferro la sua fabbrica di ombrelli, mostrandosi dispotico anche con i figli e con Suzanne, la "moglie-trofeo", sottomessa e costretta alla vita domestica. Quando gli operai entrano in sciopero e sequestrano Robert, Suzanne lo sostituisce alla guida della fabbrica. A sorpresa, la donna rivela una gran competenza e capacità d'azione. Ma Robert torna dal suo viaggio di riposo in forma smagliante e tutto si complica...

stanno tutti bene Regia: Kirk Jones con Robert de Niro, drew Barrymore, Kate Beckinsale, sam Rockwell, Frank Goode ha dedicato tutta la vita alla famiglia, lavorando presso una fabbrica di cavi e risparmiando fino all'ultimo centesimo per mantenere i suoi cari. Ma appena andato in pensione, si rende conto di aver trascorso troppo poco tempo con i suoi quattro figli, e decide che è

giunto il momento di recuperare. Quando era ancora in vita, era sua moglie che manteneva i contatti, ma adesso che non c'è più, Frank capisce che spetta a lui tenerli d'occhio e tenta di riunire l'intera famiglia organizzando un barbecue per il weekend. Tuttavia, uno dopo l'altro, gli ospiti trovano una scusa per non presentarsi. Nonostante il divieto del medico, Frank vuole affrontare la questione a modo suo: prepara la valigia e parte per un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con l'intenzione di fare una sorpresa ad ognuno dei suoi figli.

The social network Regia: david fincher con Jesse eisenberg, andrew Garfield, Brenda song, Justin Timberlake, armie Hammer, Max Minghella, In una sera d'autunno del 2003, lo studente di Harvard Mark Zuckerberg, un genio dell'informatica, siede al suo computer e inizia con passione a lavorare ad una nuova idea. Passando con furore tra blog e linguaggi di programmazione, quello che prende vita nella sua stanza diventerà ben presto una rete sociale globale che rivoluzionerà la comunicazione. In soli sei anni e con 500 milioni di amici, Mark Zuckerberg è il più giovane miliardario della storia...ma per lui il successo porterà anche complicazioni sia personali, sia legali.

Ti presento un amico Regia: carlo vanzina con Raoul Bova, Martina stella, sarah felberbaum, Kelly Reilly, Barbora Bobulova, stefano dionisi Marco è un giovane manager italiano che lavora a Londra, nel Marketing di una grande azienda di cosmetici. E' single, ma convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale ingle-

se. La vita dei manager è dura. Siamo in pieno tempo di crisi e la sicurezza del "posto" di lavoro vacilla. Infatti la compagna di Marco viene licenziata. Travolta dalla paura del futuro, la ragazza decide di tornare in Italia dove si è risentita con il suo "ex". Marco digerisce male questa ennesima sconfitta sentimentale. Sul lavoro il Grande Capo lo promuove a nuovo Capo del Marketing dell'azienda. Ma dietro la promozione di Marco c'è una dolorosa trappola: dovrà recarsi a Milano e licenziare i rami secchi dell'azienda.

un marito di troppo Regia: Griffin dunne con uma Thurman, colin firth, Jeffrey dean Morgan, sam shepard, isabella Rossellini Una psicologa esperta in problemi affettivi scopre, alla vigilia del proprio matrimonio, di essere già ufficialmente sposata con uno sconosciuto, a causa di un errore burocratico. Ora deve trovare il suo "marito di troppo" e convincerlo a divorziare...

somewhere Regia: sofia coppola con stephen dorff, elle fanning, chris Pontius, Michelle Monaghan Johnny vive a Hollywood nel leggendario hotel Chateau Marmont. Se ne va in giro sulla sua Ferrari e casa sua è un flusso continuo di ragazze e pasticche. Totalmente a proprio agio in questa situazione di torpore, Johnny vive senza preoccupazioni. Fino a quando giunge inaspettatamente allo Chateau la figlia undicenne, Cleo (Elle Fanning), nata dal suo matrimonio fallito. Il loro incontro spinge Johnny a riflessioni esistenziali, sulla sua posizione nel mondo e ad affrontare la questione che tutti dobbiamo affrontare: quale percorso scegliere nella nostra vita?

02dicembre2010  

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