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Anno II - n. 72 - Venerdì 9 aprile 2010

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Ora di punta di

Moisè AstA

Percorso ad ostacoli

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n materia di riforme è davvero cambiato qualcosa con le elezioni regionali di fine marzo? Non mancano, certo, quelli che prendono per oro colato certe parvenze di attivismo costruttivo ma restano in tanti perplessi e vigili. Nel predicar bene razzolando male, la Lega si è, infatti, sempre rivelata la più fattiva. Attenti, allora. Non incanti più di tanto il cimento fumoso dei big leghisti che hanno imparato bene a fare della cosa pubblica (e relativi meccanismi occulti e palesi) un cantiere di voti e di potere. La credulità si lasci ai gonzi. Nelle ultime ore, dopo che i commensali di Arcore hanno brindato al successo elettorale, qualcuno, senza concordarlo con alcuno, si è presentato al Capo dello Stato per proporre riforme da lui escogitate e ora si propone di parlarne, nella settimana prossima ( e, ancora, senza il consesso espresso di alcuno) col presidente del Senato. Scorrettezze? O che altro? a queste scelte non screditano o, comunque, non rischiano di svuotare le manifestate intenzioni del ministro Maroni, il quale, riconosciuto il ruolo “indispensabile” del Pd nel percorso verso le riforme, afferma che ci sono in Parlamento le condizioni perché, nel restante triennio, si realizzino federalismo, nuovo assetto dei poteri, revisione del sistema giudiziario?

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Napolitano chiede che si passi dalle parole ai fatti

«Non perdete tempo fate le riforme utili» Berlusconi: «Giusto dialogare». Bossi: «Ci pensiamo noi». E sul presidenzialismo le tesi di Fini e del Cavaliere divergono. Legge elettorale da cambiare «La fine di questa legislatura coinciderà con la fine del mio mandato al Quirinale. Facciamo che non sia una legislatura sprecata per le riforme. Discutiamo quali sono effettivamente necessarie e realizziamole». Lo ha detto il presidente della Repubblica Napolitano salutando il consiglio comunale di Verona. «L'unità nazionale che devo rappresentare e tutelare - ha aggiunto riferendosi alla spinta federalista richiede lo sviluppo di tutte le componenti delle autonomie locali previste dal nostro ordinameno». Pronta l’adesione della Lega. Maroni: «Siamo noi il motore delle

riforme, in agenda ci sono le riforme istituzionale e costituzionali: il federalismo, il nuovo assetto dei poteri, il Senato federale, la Giustizia e il dialogo con l'opposizione è necessario, in particolare il Pd è un interlocutore indispensabile. I primi segnali che arrivano sono positivi».

Bankitalia: stop alle carte di credito American Express Stop all'emissione di carte di credito da parte dell'American Express Service Europe in Italia. A disporlo è stata la Banca d'Italia a seguito dei controlli effettuati sulla società di carte di credito innestati dall'indagine aperta dalla Procura di Trani, per la quale l'Adusbef si è costituita parte civile. Bankitalia, in un documento consegnato alla Procura, lamenta irregolarità e carenze rispetto alla normativa di contrasto al riciclaggio e alla normativa contro l'usura. Così, nella nota, "impone in via cautelare e d'urgenza a codesta succursale italiana dell'American Express il divieto di intraprendere nuove operazioni con specifico riferimento all'emissione di carte di credito". Il divieto scatta 10 giorni dopo la ricezione del provvedimento.

Berlusconi dice di condividere, ma Bossi garantisce: «A dialogare con l’opposizione ci pensiamo noi» Invece sulla riforma presidenzialista i pareri si dividono: doppio turno alla francese? A Berlusconi sembrerebbe proprio non piacere, anzi ha ribadito la sua contrarietà al sistema elettorale in vigore in Francia, caldeggiato invece da Gianfranco Fini. Un modello che per il Cavaliere ha due controindicazioni: la prima è la complessità, visto che comporta il ritorno degli elettori alle urne dopo pochi giorni dal primo voto. La seconda pecca è il costo delle operazioni di voto che ne risulta raddoppiato. Del resto, prima del voto, sul tema della legge elettorale il Cavaliere era stato chiaro: l'attuale sistema è perfettibile, ma non va cambiato. Invece Fini insiste sulla necessità che venga cambiata la legge elettorale. Intanto il ministro dell'Economia,Tremonti, ospite di Annozero, ha detto che il paese va tenuto unito e che il federalismo fiscale serve a questo. Del resto l'evasione fiscale in Italia «è enorme e non è vero che è solo al Sud, è abbastanza diffusa».


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TANgENTI

PorDENoNE

CATANIA

TorINo

L'ex vicepresidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (esponente Pd), ha ottenuto gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Lecce. Lo ha deciso il Tribunale del riesame che ha revocato la detenzione in carcere per il politico, che era detenuto dal 18 marzo scorso. I giudici hanno ritenuto attenuate le esigenze cautelari. Frisullo, secondo i suoi legali, per motivi di salute, non poteva sopportare il regime carcerario.

Episodio di razzismo denunciato da un extracomunitario africano a Spilimbergo, a pochi chilometri da Pordenone. L'uomo sarebbe stato discriminato dal gestore cinese di un bar della cittadina friulana: per un caffé gli sarebbe stato chiesto un euro, al posto dei 90 centesimi praticati agli altri clienti. Il motivo? Il colore della sua pelle. Sull'episodio indagano i militari che hanno confermato la versione dell'extracomunitario.

Una pensionata di 71 anni, Maria La Spina, è stata uccisa nella sua casa a Catania. La donna è stata colpita più volte alla testa e al viso con un pesante martello. Le stanze sono state messe tutte a soqquadro. Gli investigatori ritengono probabile che la vittima conoscesse l'assassino, visto che la porta d'ingresso è stata trovata chiusa. Sono stati ascoltati i parenti e gli amici per ricostruire le ultime ore di vita dell'anziana.

I cadaveri di una donna italiana di 36 anni e del figlio di 8 sono stati trovati nelle acque della Dora Baltea. I corpi galleggiavano nei pressi della centrale idroelettrica di Quassolo, in provincia di Torino, al confine tra Piemonte e Valle d'Aosta. I carabinieri stanno indagando: potrebbe trattarsi di un omicidio o di un suicidio. Secondo indiscrezioni, la 36enne era separata dal marito e soffriva da qualche tempo di depressione.

Il Riesame concede a Frisullo i domiciliari

Pensionata uccisa a colpi di martello alla testa e al viso

Madreefiglio trovatimorti nellaDora

operazione Nemesi.Oltre due miliardi di euro “sigillati”

LA FoTo

Maxi sequestro ai Casalesi

Inter-Juve per abbonati

I beni erano degli eredi di Dante Passarelli Duro colpo al clan dei Casalesi: gli uomini della Dia di Napoli e i carabinieri di Caserta hanno sequestrato beni per un ammontare di circa 2 miliardi di euro, riconducibili alla cosca. Si tratta di decine di terreni agricoli, allevamenti bufalini e di centinaia di immobili e di società. I beni sequestrati nell'operazione "Nemesi" appartengono agli eredi di Dante Passarelli, morto nel 2004 a seguito di un misterioso incidente.Passarelli perse la vita proprio pochi mesi prima della sentenza di primo grado del processo Spartacus in cui era imputato del delitto di associazione mafio-

sa insieme ai vertici del clan dei Casalesi. Tra i beni sequestrati vi è anche l'azienda agricola Balzana ex Cirio di Caserta che, secondo quanto ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, fu acquistata nella metà degli anni '90 dai massimi vertici dell'organizzazione dei Casalesi (Schiavone, De Falco e Bidognetti) attraverso Dante Passarelli, per un valore di oltre 10 miliardi di lire. In quell'occasione la forza del clan camorristico dei Casalesi fece sì che alcuni possibili acquirenti della tenuta agricola ex Cirio venissero dissuasi.

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Direttore responsabile: Ennio simeone Redazione: tel: 06 86293192 Indirizzo e-mail: redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEM (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

Ingresso per gli abbonati e per i possessori della tessera del tifoso, che saranno garanti per i biglietti acquistati, per la gara InterJuventus, in programma il prossimo 16 aprile.

L’OnOmasticO

Antonio Pavone Il Beato Antonio Pavone, fu nominato Inquisitore della Fede per la Lombardia e la Liguria. I tanti errori furono smascherati, ed innumerevoli anime confermò nella fede o ridusse a penitenza, trionfando sempre con la sua illuminata carità.

accadde Oggi L’Espresso Il 9 aprile 1989 Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo vendono il pacchetto azionario dell'Editoriale L'Espresso alla Mondadori di Carlo De Benedetti. Comincia uno scontro con l'azionista Silvio Berlusconi per il controllo della casa editrice.


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SuMATrA

Rischio ambientale nelle acque australiane per il cargo arenato

Collisione tra navi nessun ferito tra gli equipaggi

Si accorcia il conto alla rovescia per evitare i danni d'impatto ambientale nelle acque australiane. Soltanto due giorni, infatti, sono rimasti alle squadre di salvataggio per trasferire le quasi 1000 tonnellate di petrolio pesante dai serbatoi del cargo cinese che sabato si era arenato nella Grande Barriera corallina. Lo ha detto, preoccupato, il ministro dell'ambiente Peter Garrett che ha ispezionato in elicottero la Sheng Neng 1. La nave era rimasta incastrata sulla barriera corallina e poi era cominciata la fuoriuscita del petrolio. Che sta producendo Aumenta il danno ambientale causato dal cargo seri danni ambientali. cinese incastrato sulla barriera corallina.

Una petroliera con un carico di 58mila tonnellate di nafta è in fiamme dopo una collisione con un cargo nello Stretto di Malacca, che separa l'isola di Sumatra dalla penisola malese, e 9 marinai sono dispersi. Fonti ufficiali della Guardia costiera della Malaesia affermano che non ci sarebbe pericolo di fuoriuscita di petrolio dalla Formosaproduct Brick, partita dagli Emirati Arabi e diretta in Corea del Sud. La nave, comunque, è tenuta costantemente sotto controllo da navi militari. Al momento non ci sono notizie che riguardano feriti tra i membri dell’equipaggio.

STATI uNITI

STATI uNITI

Mangiare frutta e verdura Fuma nella toilette di un aereo, fermato non ferma il tumore Uno studio condotto negli Stati Uniti dall'epidemiologo italiano Paolo Boffetta è destinato a fare scalpore: mangiare frutta e verdura avrebbe solo deboli effetti preventivi anti-cancro. Ma per altri esperti italiani i benefici della dieta prevalentemente vegetariana nella prevenzione dei rischi oncologici restano confermati, a patto che sia associata a stili di vita sani. Lo studio ha analizzato i dati forniti da 400mila europei. Il risultato che fa discutere arriva dallo studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute e condotto presso la Scuola di Medicina Mount Sinai di New York. Lo studio ha analizzato i dati della ricerca Epic (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), condotta su 400.000 persone (142.605 uomini e 335.873 donne) fra il 1992 e il 2000 provenienti da dieci Paesi europei fra cui l'Italia. Il ricercatore è comunque cauto sul risultato "non possiamo dire che questi cibi non abbiano effetti preventivi anti-cancro, ma questi sono meno forti di quanto immaginato. Se tutte le persone dell'indagine Epic mangiassero 5-6 porzioni di frutta e verdura al giorno, secondo il nostro studio, ridurrebbero il rischio cancro solo del 34%".

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e famiglie italiane sono sempre più povere. Nel 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è diminuito del 2,8% rispetto al 2008. Lo comunica l’Istat, precisando che si tratta della riduzione più significativa a partire dagli anni ‘90, da quando sono a disposizione le serie storiche.In calo anche la quota di profitto delle società non finanziarie, che l’anno scorso è scesa dell’1,8% rispetto al 2008. E anche in questo caso si

Stava fumando nella toilette dell'aereo l'uomo che è stato fermato a bordo di un volo interno negli Stati Uniti partito da Washington e diretto a Denver, in Colorado. Lo hanno riferito le autorità americane, e hanno aggiundo che la persona bloccata è un diplomatico del Qatar. Il suo comportamento sospetto ha fatto scattare le nuove misure di sicurezza. Il passeggero, Mohammed al-Modadi, ha messo in allerta il personale di sicurezza che viaggiava a bordo chiudendosi in bagno dove avrebbe tentato di fumarsi una sigaretta. A una domanda della guardia in proposito l'uomo avrebbe risposto con una battuta che ha fatto pensare ad un nuovo caso Richard Reid, arrestato nel 2001 perchè voleva far saltare in aria un aereo con l'esplosivo che aveva nelle scarpe.

IL CASo

Le famiglie sempre più povere tratta del livello più basso a partire dagli anni ‘90. a flessione deriva da un 9,5% del risultato lordo di gestione e di un -5,4% del valore aggiunto. Secondo le rilevazioni diffuse dall’Istat, la quota di profitto delle società non finanziarie (data dal rapporto tra il risulta-

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to lordo di gestione e il valore aggiunto lordo a prezzi base) “si è attestata, nel quarto trimestre 2009, al 40,3%, con un lieve aumento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. nfatti, ad una contrazione del valore aggiunto (-0,6%) si è accompagnato un aumento dello

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0,3% del risultato lordo di gestione delle società non finanziarie. Rispetto al quarto trimestre dell’anno precedente, invece, la quota di profitto delle società non finanziarie, si è ridotta di 1,8 punti percentuali”. E’ un dato che va in controtendenza con quanto sta accadendo negli Stati Uniti dove lo scorso anno era scoppiata la grande crisi che ha coinvolto il mondo occidentale mentre oggi si registra un picco positivo.


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Bonus per cucine, moto e altri prodotti eco

Guida agli incentivi 2010 Tra pochi giorni inizierà la corsa dei consumatori per accaparrarsi gli incentivi. I bonus vanno dalle cucine alle moto, dalla banda larga ai motori nautici. Il giorno di partenza per i privati è il 15 aprile. Mentre già dal 6 aprile, data in cui è entrato in vigore il decreto attuativo, è iniziata la prima fase con la registrazione in un apposito elenco dei venditori, che aderiscono all’iniziativa. I venditori si devono, infatti, registrare tramite un call center ad hoc gestito da Poste italiane, al numero verde 800.556.670. Per gli abbonamenti a internet veloce, invece, sempre da martedì 6 aprile, si devono registrare solo gli operatori delle telecomunicazioni (e non i rivenditori), utilizzando esclusivamente l'indirizzo email contributi.bandalarga@postecert.it. L'avvio in due fasi degli incentivi, come ha spiegato il ministero, nasce dall'esigenza di «andare incontro alle richieste delle principali associazioni della distribuzione, nonché di diversi operatori delle telecomunicazioni». Per evitare rischi di congestione, dunque, i primi giorni saranno dedicati esclusivamente alle registrazioni dei venditori. Determinante il tetto di ogni incentivo: si può beneficiare del bonus entro il 31 dicembre, ma solo fino a esaurimento della somma stanziata per l'incentivo. In particolare le agevolazioni varate per i motocicli hanno un tetto di 12 milioni di euro, mentre per le cucine componibili sono stati

Chi vuole usufruire dei bonus deve sbrigarsi Dal 15 aprile fino al 31 dicembre sarà possibile usarli ma fino a esaurimento dei fondi di

ArCAnGELo ArAGonEsE

stanziati 60 milioni. Identico tetto per le agevolazioni agli immobili ad alta efficienza energetica. Cinquanta milioni per gli elettrodomestici (lavastoviglie, forni elettrici e piani cottura, cucine a gas, cappe climatizzate, pompe di calore per acqua calda). Venti milioni è il budget a disposizione

per le nuove attivazioni di linea telefoniche a banda larga dedicate ai giovani fra i 18 e i 30 anni che otterranno ciascuno un bonus da 50 euro. Otto sono i milioni per incentivare l'acquisto di nuovi rimorchi e semirimorchi, 20 quelli per macchine agricole e movimento terra, 20 milioni

per motori fuoribordo e stampi per scafi da diporto. Quaranta per le gru a torre per l'edilizia. Dieci per l'acquisto di inverter, motori ad alta efficienza energetica, Ups e batterie di condensatori. Il fondo a disposizione è di 300 milioni di euro, di cui 200 provenienti dalla lotta all'evasione. La cifra non è molto elevata quindi chi è intenzionato a usare un bonus deve fare in fretta. Secondo le stime ad andare a ruba saranno i motorini, per i quali il fondo dovrebbe esaurirsi nel giro di qualche settimana. Ma anche per gli altri benefit le somme stanziate non arriveranno all’estate. L’Adiconsum invita i consumatori a verificare il prezzo prima del 15 aprile. Teme infatti che i cartellini possano essere gonfiati come nel caso dei saldi. Il consumatore così ha l’illusione dello sconto, ma in effetti paga il prezzo precedente. L’associazione dei consumatori invita quindi le famiglie a verificare il prezzo dei prodotti che intendono acquistare per essere sicuri che lo sconto derivante dagli incentivi sia reale e non fittizio. E invita inoltre i consumatori a segnalare immediatamente eventuali raggiri/truffe alla Polizia Municipale e alla Guardia di Finanza e per conoscenza ad Adiconsum (06 4417021).


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Kirghizistan nel caos

“Un golpe voluto dall’esterno” Braccio di ferro non concluso in Kirghizistan. Da Bishkek l’opposizione dichiara di avere il controllo del paese, ma a sud, dalla sua roccaforte di osh, il presidente Bakiev rifiuta di cedere il potere, e denuncia «un golpe orchestrato dall’esterno». Il ruolo di russia e usa Mentre la parola sulla soluzione della crisi, pare passare al di fuori del paese, tra Russia e Usa. Ieri mattina Roza Otunbayeva, alla guida del governo provvisorio istituito dopo la rivolta popolare, aveva assicurato di avere in mano, oltre alla capitale, «4 regioni su 7». L’esecutivo formato la scorsa sera si era già messo al lavoro, promettendo di rivedere privatizzazioni «sospette», abbassare le bollette elettriche una delle micce della rivolta - e «nuove elezioni presidenziali entro 6 mesi». Esercito e polizia sono passati dalla parte degli oppositori, aiutandoli a mantenere l’ordine a Bishkek, dove la situazione resta tesa: non si fermano i saccheggi, e il ministro degli Interni, Bolot Sherniazov, avrebbe dato ordine ai propri uomini di sparare sugli «sciacalli» recidivi. Bakiev non cede Poi il colpo di scena. Dal sud del paese, dove si trova la sua base elettorale, parla Kurmanbek Bakiev, il presidente cacciato dal suo trono: «Non riconosco la sconfitta, anche se non ho leve per influenzare la situazione nel Paese», dice all’agenzia kirgiza 24KG. Poi in un’intervista a radio Eco di Mosca avverte: «È un colpo di stato, la responsabilità cade sull’opposizione che dovrà risponderne secondo legge. Dietro i loro »baccanali« ci sono forze esterne che vogliono destabilizzare il paese». Il riferimento è chiaro: la Russia di Vladimir

Braccio di ferro tra il presidente deposto Bakiev che accusa Putin e il nuovo esecutivo guidato da Roza Otunbayeva. Decisivo anche il ruolo degli Usa di rAffAELE AnnunziAtA

Putin. Che poco prima dalla lontana Novosibirsk aveva telefonato a Otunbayeva, dandole il suo appoggio. Un mese fa la nuova leader della protesta con altri esponenti dell’opposizione si era recata a Mosca incontrando dirigenti del partito al potere Russia Unita. Il premier russo le ha promesso aiuti umanitari, mentre inviava 150 paracadutisti a Kant, il presidio militare di Mosca in Kirghizistan.

Indipendente dal 1991 e l’anno dopo nell’onu Il Kirghizistan confina con Cina, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan; non ha sbocco al mare. Repubblica federata dell'Unione Sovietica dal 1936, è indipendente dal 1991 e dal 1992 è membro delle Nazioni Unite. La superficie è di 198.500 km², la popolazione ammonta a 4.753.000 abitanti. La capitale è Biškek, chiamata Frunze durante il periodo sovietico (dal nome di un generale dell'Armata rossa, Mikhail Vasilievic Frunze). La caratteristica morfologica principale è la catena del Tien Shan nella parte sud-orientale del paese. Le sue cime, il suggestivo gruppo del KokshalTau, formano uno splendido confine naturale con la Cina che culmina nel Pik Pobedy (7439 m), il punto più alto del Kirghizistan nonché la seconda vetta della ex Unione Sovietica. La catena del Fergana, che taglia il paese a metà, e gli Alay del Pamir a sud formano una sorta di tenaglia intorno alla valle di Fergana. Ogni anno il Kirghizistan offre rifugio a migliaia di uccelli migratori, tra cui rare specie di gru e oche selvatiche. Si ritiene inoltre che il paese ospiti la seconda più nutrita popolazione al mondo di leopardo delle nevi.

Speriamo nei fratelli russi E Otunbayeva ha deciso di inviare per colloqui diretti a Mosca il collega Almazbek Atambaiev, che ha esplicitamente dichiarato: «Speriamo che la Russia aiuti il popolo fratello del Kirghizistan». Ma la partita evidentemente si gioca su due fronti. Ieri pomeriggio Otunbayeva ha incontrato l’ambasciatore Usa a Bishkek. Rassicurandolo: la base di Manas resterà aperta. «Non cambierà nulla, e ogni decisione futura in merito sarà equilibrata, secondo gli interessi del nostro paese» ha precisato respingendo le speculazioni sulla possibile chiusura dell’insediamento militare Usa. Anche se una fonte a lei vicina suggerisce che il contratto di affitto della base Usa potrebbe essere ridotto temporalmente


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la tribuna

Le carte revolving uno strumento che può diventare pericoloso Le richieste d'aiuto pervenute all'Ambulatorio Antiusura di Roma stanno aumentando in modo esponenziale. Tra delle cause frequenti dell'aggravarsi delle situazioni d'indebitamento c'è l'uso delle carte revolving Gli operatori dell'Ambulatorio Antiusura di Roma, nel corso del 2009, hanno gestito 824 consulenze (contro le 752 del 2008). Da quando l'Ambulatorio gestisce i fondi di prevenzione del Ministero dell'Economia, della Regione Lazio e della Provincia di Roma, sono stati erogati prestiti per oltre 2 milioni di Euro. Le previsioni per l'anno in corso vedono un incremento sostanziale delle richieste d'aiuto da parte di singoli e famiglie nella morsa dei debiti. Sempre più di frequente i casi di sovra-indebitamento vedono, tra le cause, l'utilizzo delle carte di credito revolving. Strumenti finanziari presentati in modo allettante che nascondono insidie capaci di portare in breve tempo una famiglia alla disperazione. I soggetti già in difficoltà vengono attratti dall'illusione della liquidità immediata, rimborsabile in comode rate. Ma, prima o poi, scopriranno che, tali rate, sono accompagnate da tassi d'interesse ai limiti dell'usura e da penali, nel caso di mancato o ritardato pagamento, che lasciano ben poca speranza di rientro dalla situazione d'indebitamento. La leggerezza con la quale si offrono e si forniscono tali strumenti e le offerte ad essi collegate s'insinua in un vuoto di controlli al quale si deve porre rimedio al più presto. Nell'attesa e nella speranza che vengano creati strumenti di tutela ad hoc, l'Ambulatorio Antiusura invita tutti i consumatori ad avvalersi del consiglio di un esperto (ad es. le associazioni dei consumatori) prima di aderire a iniziative di credito al consumo o di richiedere una carta di credito revolving. Fabrizio Comerci Ambulatorio Antiusura Onlus www.ambulatorioantiusura.it - Tel. 06 44252248

Alla “affruntata” di Sant’Onofrio per sostenere la Chiesa nel dire no alla mafia Sarebbe bello vedere domenica mattina all'«affruntata» di Sant'Onofrio (Vibo Valentia) la partecipazione dei calabresi perbene e delle istituzioni nazionali e regionali. Come

parlamentare, io ci sarò. Per esprimere vicinanza e sostegno alla Chiesa, al vescovo, a quanti hanno bisogno di forza e solidarietà per ribellarsi alla mafia che si impone perfino nei riti religiosi. Li sfrutta e li utilizza in tutta la Calabria, per dimostrare tutta la sua forza e la sua supremazia. Sarebbe necessario che la Chiesa calabrese con i suoi vescovi e i suoi parroci, spezzasse definitivamente il condizionamento mafioso sulla

La

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migLiOre deL giOrnO

Giannelli sul “Corriere della sera” feste patronali e su tante cerimonie religiose. Come ha saputo fare il vescovo mons Luigi Renzo con una precisa direttiva. Come hanno fatto altri uomini di chiesa. Come ha insegnato a tutti Giovanni Paolo ll in Sicilia, con quel suo drammatico grido di condanna in Sicilia dei mafiosi. Per tutto questo, i calabresi onesti e perbene dovrebbero essere domenica mattina a Sant'Onofrio per manifestare contro le minacce e le intimidazioni mafiose, per sostenere quanti hanno il coraggio di resistere in questa terra sempre più oppressa e condizionata. Franco Laratta deputato del Pd

Ma c’è un vaccino contro il berlusconismo? Sulla prima pagina di un sito campeggiava la domanda: E' l'antiberlusconismo che fa perdere la sinistra? Credo che bisognerebbe se possibile scindere Silvio Berlusconi uomo dal berlusconismo. Questa la definizione della Treccani: Berlusconismo,

movimento di pensiero e il fenomeno sociale e di costume suscitato da Silvio Berlusconi e dal movimento politico da lui fondato; concezione liberistica dell'economia, del mercato e della politica sostenuta da Silvio Berlusconi. Io la sottotitolerei così: fenomeno sociale e di costume= consumismo sfrenato e ostentazione pubblica della propria ricchezza, personalismo sfrenato e culto malato della propria figura. Concezione liberistica dell'economia=zero regole, capitalismo agressivo e gestione di caste sottomesse (fai e dici quello che dico io e farai strada fino anche a megadirettore Rai). Perchè l'Italia non è più una repubblica democratica, e non è neanche come si ostina a dire l'on. Di Pietro una dittatura: è molto peggio, è una repubblica berlusconiana e il Pd è come una equipe medica che si trova a combattere una nuova influenza che sfugge a ogni vaccino. rudi Toselli Bologna

Lettere e interventi per questa pagina vanno indirizzati a tribuna@altroquotidiano.it


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Bari

Sanitopoli, arresti per il famoso chirurgo Pasqualino Ciappetta, docente ordinario di neurochirurgia dell’Università di Bari, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di una delle indagini della Procura di Bari sulla gestione della sanità pugliese. Al medico sono stati contestati i reati contro la pubblica amministrazione. L’inchiesta, coordinata dal pm Giuseppe Scelsi, è nata dalle dichiarazioni dell’imprenditore barese Giampaolo Tarantini che ha rilasciato dichiarazioni accusatorie nei confronti di Ciappetta dicendo di aver subito pressioni dal neurochirurgo al quale avrebbe fatto una serie di favori. Al prof. Ciappetta gli inquirenti contestano i reati di corruzione, turbativa d’asta, falsificazione ideologica di atti pubblici e truffa aggravata in danno della pubblica amministrazione. Nei confronti del medico, in relazione agli utili ottenuti illecitamente, è stato eseguito anche il sequestro preventivo di beni e somme di denaro di cui risulta intestatario “ai fini dell’eventuale successiva confisca per equivalente prevista dalla legge”. Dalle indagini, prosegue la nota della Procura di Bari, è emerso inoltre che Ciappetta, nonostante avesse sottoscritto un contratto a tempo pieno con l’Azienda Policlinico di Bari e l’Università di Bari, svolgeva attività professionale in strutture sanitarie diverse dal policlinico operando, in particolare nei fine settimana, presso la clinica ‘Villa del Rosario’ di Roma. Viaggi per sé e per la sua famiglia, auto con autista e spesa (con cifre pesanti) pagata da un costoso salumiere: erano queste le utilità che – secondo l’accusa – Ciappetta, ha ottenuto dall’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini.

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Milano

Biglietti per la laurea, l’idea nasce alla Bocconi Niente goliardia dopo la laurea, non almeno alla prestigiosa università Bocconi. Dopo le lamentele ricevute per gli schiamazzi non graditi, la celebre università milanese affronterà “equipaggiata” di vigilantes le prossime feste di laurea celebrate nell’ateneo. Per il decoro della zona e soprattutto per l’università di via Sarfatti. Servizio di sicurezza e bodyguard, dunque, per dichiarare guerra agli schiamazzi. Una volta erano bidelli a controllare le uscite ma dall’ultima sessione di laurea, la scorsa settima-

na, (951 esaminandi, per un totale di oltre 9 mila persone tra 29, 30 e 31 marzo), sono apparsi dei vigilantes decisamente diversi. “Sembrano buttafuori da discoteca. Tutti vestiti di nero, senza cartellino”, dicono i ragazzi. Girano sempre in coppia, controllano i cortili e lasciano fuori ogni festeggiamento. “Le regole sono regole”, dicono seri i vigilantes. “Le feste fanno parte di una tradizione. Non possono vietarcele”, contestano i ragazzi, che vorrebbero cantare e brindare tutti insieme, caos incluso, e protestano: “Queste

disposizioni ferree sono davvero eccessive”. Di parere contrario l’ateneo: “Questa misura, che esiste da qualche anno, è nata per evitare situazioni di rischio”, dice il consigliere delegato dell’ateneo, Bruno Pavesi. “Meglio controllare e, soprattutto, prevenire”, spiega. “Magari contingentando le presenze di parenti e amici: “Ci stiamo pensando. Vorremmo trovare un sistema di distribuzione di biglietti per distribuire gli ingressi. Partecipa alla laurea solo chi si è prenotato”.

Toscana

Napoli

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cerca casa e questa volta la vorrebbe sui colli senesi, in Toscana. Nelle mire del premier una villa con tenuta tra Monteroni D’Arbia e Sovicille. Ieri il premier si è recato sul posto e ha visitato la Tenuta della Selva, prestigioso centro d’allevamento e addestramento di cavalli Quarter. Mille ettari, di cui 700 a bosco mediterraneo, che comprende un borgo di antiche abitazioni contadine costruite intorno alla villa.

La tomba di Totò è a rischio crollo. Una frana minaccia la zona del cimitero, a Napoli, dove è sepolto il principe della risata Antonio De Curtis. Ne dà notizia il quotidiano “Il Mattino”, che raccoglie l’appello della figlia del celebre attore partenopeo, Liliana. “Intervenite subito, bloccate la frana, evitate che i nostri morti subiscano questo tormento”. La figlia di Totò sostiene di non essere al corrente delle condizioni del cimitero, e aggiunge di non parlare solo per suo padre. “Per me la livella è reale, non è una poesia. Non esistono morti più importanti di altri. Bisogna avere rispetto di tutti”. La Collina del Paradiso sta franando, trascinando giù anche le cappelle del cimitero e la chiesa seicentesca di Santa Maria del Pianto. Le strade si spaccano a metà, come documenta il reportage de “Il Mattino”, le lastre di marmo si staccano dalle tombe e dai loculi spuntano resti umani.

Berlusconi cerca casa a Siena

roma

Muore per il parto indagati i medici Svolta nell'inchiesta sulla morte di Tiziana Tumminaro, la donna di 35 anni deceduta a Roma dopo aver dato alla luce due gemelli con un parto cesareo. Ci sono i primi indagati nel fascicolo aperto per omicidio colposo presso la Procura di Roma: iscritti i medici dell'equipe che ha effettuato il cesareo presso la casa di cura Villa Pia. L'iscrizione è conseguente alla denuncia presentata dal marito della donna ai carabinieri.

Rischia il crollo la tomba di Totò


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argOmenti

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Chiesa e pedofilia

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hiacchiericcio, secondo idizionario Zingarelli : "chiacchierare lungo e prolungato di un gruppo di persone; vocìo, cicaleccio, brusio, mormorio. ~ parlottìo. Sinonimi: brusìo, cicaleccio, mormorio" Così ha definito il cardinale Sodano la denunzia fatta dei giornali della stampa mondiale, a cominciare dal NYT, dello scandalo di migliaia di casi di pedofilia che vanno lentamente emergendo dal silenzio pesante di tanti e tanti anni e che stanno scuotendo la Chiesa Cattolica. l termine chiacchiericcio suona ingiurioso per coloro che hanno fatto un servizio alla opinione pubblica mettendola difronte ad una terribile realtà che dura da sempre. E' sprezzante, pieno di superbia e di cinismo per le vittime. Il Papa e la Chiesa aspettano che passi la buriana e non hanno nessuna intenzione di adottare le misure radicali necessarie. La Chiesa finora ha protetto i preti pedofili. I casi di riduzione allo stato laicale dei criminali sono assai rari. La maggioranza dei colpevoli ha subito al massimo un trasferimento ad altra parrocchia o altro incarico dove hanno continuato nelle loro pratiche violente. a pedofilia del clero e la protezione da parte di tanti predecessori di questo Papa è nota da secoli, da quando la Chiesa di Roma mandava al rogo come streghe le contadine che curavano con le erbe i malati e contendeva all'Impero il potere temporale. Le bellissime stanze dei palazzi papali erano frequentate non soltanto da prostitute ma anche da ganimedi, bambini destinati alle bestiali voglie di papi come Giulio III. Questa abitudine criminale verso l'infanzia di tanti religiosi è testimoniata almeno da cinquecento anni. Gli orfanotrofi, gli educandati, i conventi, i collegi spesso diventavano luoghi in cui notabili ed autorità dei convitti si scatenavano in orge con bambini e bambine che non aveva-

“Chiacchiericcio”? La Chiesa concede troppa impunità di

PiEtro AnConA

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i cardinali si sono schierati in difedsa del Papa (foto in alto) nelle polemiche sulla pedofilia

Turbano le rivelazioni sempre più numerose, sempre più diffuse, con ammissioni di colpe, ma sono troppe le tolleranze usate per i responsabili di violenze su esseri indifesi come i bambini affidati alle loro cure no alcuna possibilità di difesa, nessuno a cui potere confidare l'orrore delle violenze subite perchè orfani o appartenenti a famiglie poverissime. ome mai, pur essendo la pederastia del clero conosciuta dalla Chiesa da tantissimo tempo, non sono mai state adottate misure per estirparla? Nel diritto canonico e nello catechismo vengono previste misure che tendono soprattutto a salva-

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guardare la Chiesa come istituzione senza alcun riguardo per i diritti delle vittime. Il catechismo considera la pedofilia un peccato che viene mondato dalla confessione. Per i casi davvero gravi la Chiesa provvede alla riduzione del prete allo stato laicale con la sospensione a divinis che tuttavia non lo allontana e non esclude una piena reintegrazione. a difesa dei massimi esponenti del Vaticano insiste

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su due cose: la percentuale dei preti pedofili sul totale del clero è quasi insignificante, fisiologica, non tanto diversa da quella del mondo laico.La pedofilia c'è anche nella famiglia. E' vero: casi di bambini sfruttati sessualmente dai genitori esistono ma questo non giustifica la pedofilia nella Chiesa e neppure la spiega. Invocare un crimine per spiegarne un altro può soltanto sottintendere una minimizzazione, un giudizio che attribuisce al fenomeno scarsa importanza. Inoltre, non sappiamo quanti siano i pedofili nella Chiesa. I casi emersi in Irlanda, negli Usa, in Germania, in Austria, persino in Norvegia indicano una allarmante diffusione del fenomeno quasi a fare della pedofilia una tara della Chiesa.


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argOmenti

quotidiano

La stagione delle riforme Proviamo a immaginarne alcune

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Tendenze cinematografiche La Disney detta regole ferree per il cast

IDEE CHIARE SU QUATTRO, LA 5 CHISSà di

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uLdEriCo nistiCò

agari qualcosa mi sfuggirà, però non mi pare di ricordare che mai un sistema sbagliato si sia riformato da solo e con bell’accordo degli interessati. La Francia, per esempio, ha riformato uno sballatissimo sistema che, dal 1871 al 1968, vide cambiare più governi che le foglie un albero d’autunno; però ad imporre la novità fu De Gaulle con i carri armati. Che poi i francesi la storia se la raccontino come pare a loro, peggio per chi non ha memoria. a noi, è ovvio, non ci saranno mai carri armati per le strade, anche per l’assenza assoluta di un De Gaulle. Però nemmeno ci sono le riforme, delle quali io sento parlare da quando ero bimbo, e finora se n’è visto ben poco E poi, diciamo la verità, le riforme profonde non sono quelle istituzionali, ma quelle strutturali. Fin quando ci sarà il partito trasversale della spesa pubblica, che vede iscritti di tutti i colori ideologici e non, è bell’e inutile studiare un metodo elettorale con maggioritario o proporzionale o estrazione a sorte: risulterà eletto sempre chi promette assunzioni e stipendi. Donde l’elezione, soprattutto nel Sud, dei più illustri anonimi. Prima

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riforma: ridurre al minimo i dipendenti pubblici; e assistere solo gli ammalati. ino a quando ci saranno 8.400 comuni, troppi dei quali piccolissimi e tisici, ci saranno almeno 16.800 candidati a sindaco e un numero incalcolabile di consiglieri. Seconda riforma: comuni con almeno 20.000 abitanti. eggio per Regioni e Province. Le prime e le seconde non possono coesistere, perché le regioni sono un concetto naturale e confederalistico o federalistico, mentre le province sono un’invenzione del centralismo. Queste devono diventare enti subregionali. Tutti gli attuali confini di regione, province e comuni sono sospetti di anacronismi o di origine burocratica, e si può pensare a ridisegnarli. Terza riforma. l metodo maggioritario di elezione non è compatibile con il proporzionale: è un rapporto di delega personale, cioè il contrario del concetto giacobino di “senza vincolo di mandato”. Perciò bastano e avanzano pochi rappresentanti a tutti i livelli. Quarta riforma. uinta riforma, quella della giustizia. Ma non ho le idee chiare su questo argomento, e chiudo qui.

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Le donne dei “pirati” alte 1 metro e 70 e con seno naturale MoniCA siMEonE Disney sta preparando il cast per l'imminente nuovo capitolo della saga dei pirati "Pirati dei Caraibi 4”. Le riprese inizieranno a breve, e nei panni di Jack Sparrow ci sarà sempre Johnny Deep, mentre Penelope Cruz prenderà il posto di Keira Knightley. Per quanto riguarda gli altri ruoli, i produttori hanno fatto sapere esplicitamente che le attrici dovranno essere alte 1,70, snelle e con seno rigorosamente naturale. Inutile presentarsi se si hanno delle protesi. Dalla Disney la scelta è stata motivata per via della maggiore “morbidezza” e capacità di “rimbalzo” del seno naturale durante i combattimenti con la spada. La produzione si starebbe anche attrezzando di strumenti per testare la genuinità delle attrici. Il test comunque non sarebbe servito a Keira Knightley, protagonista dei primi film della saga, nota per il suo fisico “acerbo” e assolutamente naturale. La Cruz sarebbe stata scelta perché esempio di bellezza mediterranea e senza ritocchi. Che sia un segno che l'ideale estetico degli ultimi anni stia cambiando e virando verso look più naturali ? Ce lo auguriamo, dopo avere visto le nostre tv nazionali traboccare di bellezze mortificate da protesi sferiformi esagerate. La pellicola sarà girata alle Hawaii con la regia di Rob Marshall, e il film dovrebbe uscire a maggio 2011. Un anno di attesa e vedremo se quei dettami sono stati rispettati. di


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quotidiano

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e si trattasse di una sola multa, sarebbe ipotizzabile un errore dell’agente che ha rilevato la targa, ma molti ricevono parecchie contravvenzioni (specialmente da Napoli) e in questo caso è chiaro che in quella città circola una macchina con una targa identica, ovviamente clonata, di cui c’è un fiorente commercio. Il disgraziato automobilista che è proprietario della macchina con la targa vera si trova in una situazione disperata. Ai sensi dell’articolo 386 del DPR n. 495/1992 può fare ricorso allo stesso Comando (di Vigili urbani, Carabinieri o Polizia) che ha emesso la contravvenzione, dichiarando che si tratta di “notificazione del verbale a soggetto estraneo” e chiedendone l’archiviazione. Ma, intanto, è da rilevare che nel verbale non c’è quasi mai l’indirizzo del Comando e per l’automobilista è una pena trovarlo. In teoria il Comando potrebbe accertare facilmente che si tratta di soggetto estraneo poiché nella “prima nota” sulla quale si rileva l’infrazione e si costruisce poi il verbale dovrebbe essere indicato sia il numero di targa sia il tipo di macchina e l’automobilista dovrebbe essere proprio sfortunato se, oltre alla targa, coincide anche il tipo di macchina. Ma nella prima nota gli agenti quasi mai indicano il tipo di macchina, anche perché i modelli sono ormai tantissimi (ce ne sono 1038 a benzina e 473 a gasolio, per le sole auto in produzione, senza contare quelle fuori produzione), nessuno è in grado di riconoscerli tutti e, spesso, l’infrazione viene rilevata a distanza o quando è buio. Da qui nasce la situazione disperata dell’automobilista innocente, che continua a ricevere le contravvenzioni. Non essendo possibile il confronto del modello dell’auto con la relativa targa, il ricorso viene respinto, a meno che l’innocente multato non esibisca la prova documentale che in quel giorno e in quella tale ora non si trovava con la sua auto a

Diritti & DOVeri

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SoS Multe

Targa clonata, un bel problema Mi arrivano a casa molte multe per infrazioni che sono sicuro di non aver commesso. Temo che qualcuno mi abbia clonato la targa. Non so come fare. Mario D. E., roma Riportiamo una relazione dell’Unione Nazionale Consumatori che spiega esattamente il caso del nostro lettore

Napoli, ma in altra parte d’Italia o del mondo. Quale potrebbe essere una prova documentale? Non si sa, ma, per esempio, non viene accettata una dichiarazione del datore di lavoro attestante che in quel giorno e in quella data ora l’interessato era venuto a lavorare con la propria macchina. L’automobilista innocente, anziché ricorrere al Comando degli agenti, potrebbe impugnare direttamente la contravvenzione davanti al giudice di pace, che probabilmente gli crederebbe e gli darebbe ragione se portasse un testimone o anche una dichiarazione scritta del datore di lavoro. Ma anche in questo caso la situazione è, se possibile, ancora più disperata. Intanto c’è il famigerato articolo 25 del Codice di procedura civile che, in caso di una controversia fra il cittadino e la pubblica amministrazione, ha stabilito la competenza del foro della pubblica amministrazione. Quindi l’automobilista, anche se può stare in giudizio da solo, deve recarsi personalmente a Napoli (per esempio, da Bergamo) a presentare dapprima il ricorso e poi ritornare per altre tre o quattro udienze, perdendo giornate di lavoro e spendendo molto più dell’importo della contravvenzione. Ma il peggio è che dovrebbe fare tutti questi viaggi per ogni contravvenzione che gli arriva e quindi, imprecando, ognuno si rassegna a pagare. A Napoli, intanto, c’è sempre

un automobilista (anzi, qualche migliaio) che continua a circolare con una targa falsa e lo stesso succede in altre città. Delle contravvenzioni se ne infischia perché, come si è detto, arrivano all’automobilista con la targa vera e quindi non ha alcuna preoccupazione a passare con il rosso o a mettere la macchina in divieto di sosta. Se ne infischia anche di pagare il bollo auto, che non deve più essere né esposto sul parabrezza né richiesto dalle forze dell’ordine, dal momento che lo paga l’automobilista con la targa vera. Per l’assicurazione, espone un tagliando falso o di una compagnia inesistente, di cui c’è pure un fiorente commercio. Se ha un incidente, se ne va, mettendo di nuovo nei guai l’automobilista con la targa vera. In pratica, può circolare liberamente e beatamente ovunque, con l’unica preoccupazione di essere fermato per un controllo dalla Polizia. A questo punto potrebbe essere scoperta qualche irregolarità, per esempio nel libretto di circolazione o nel tagliando RCA. Si procede quindi al “fermo” amministrativo della macchina e l’automobilista riceve un verbale con il permesso di riportarla a casa e l’intimazione di non circolare più (ora la macchina non viene più sequestrata e portata in un deposito). In verità, continua a circolare tranquillamente, perché il “fermo amministrativo” riguarda la targa ed eventualmente è sempre l’automobili-

sta innocente ad andare nei guai. Quasi nessuno degli automobilisti con le targhe vere sa che le multe ricevute originano da identiche targhe false in circolazione, ma trattandosi di un reato potrebbero fare una denuncia penale contro ignoti alla Procura della Repubblica. Questa, se ha tempo, potrebbe aprire un’indagine incaricando la Polizia giudiziaria di andare a cercare le targhe false in città. Ammesso che ne trovino una, sequestrano la macchina, fermano il guidatore, che però non risulta proprietario del veicolo e dichiara che gli è stato prestato da un’altra persona, quindi non è perseguibile. Il vero proprietario risulta un nomade e, scavando con pazienti e lunghe indagini, si scopre che è proprietario di 200 o 300 macchine, tutte con targhe false. E’ un giro gestito dalla malavita, che vende clandestinamente le macchine clonate intestandole tutte al nomade, che viene pagato e che, essendo il proprietario, risulta il solo responsabile. Nessuna norma vieta di essere proprietario di 300 macchine, comunque il nomade vive in una roulotte, si sposta e non viene trovato, ma anche se viene arrestato la questione non si risolve (a parte che non va in galera), perché bisogna trovare e sequestrare le altre 299 macchine e il nomade non sa a chi sono state vendute. Quindi gli automobilisti con le targhe vere continuano a ricevere le contravvenzioni. Di tutti questi imbrogli e delle conseguenze per i cittadini non si preoccupa nessuno, quanto meno per semplificare la procedura per i ricorsi contro le multe provenienti da un’altra città. Basterebbe stabilire la competenza del giudice di pace del luogo di residenza dell’automobilista. Ci si preoccupa invece di riformare il Codice della strada per inasprire le multe e assicurare ai Comuni più soldi da spartire. Ogni automobilista può solo pregare che la sua targa non venga clonata.


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ribalte

quotidiano

David di Donatello

Per “La prima cosa bella” 18 nomination Col film di Virzì ci sono “L’uomo che verrà” di Diritti (con 16), “Vincere” di Bellocchio con 15 e “Mine vaganti” di Ozpetek (12) di

LuCiAnA VECChioLi

«Ho già preparato la giacca e la cravatta buona per andare al Quirinale». Paolo Virzì non rinuncia alla sua proverbiale ironia livornese neanche il giorno in cui conquista 18 candidature ai David di Donatello, comprese le principali, con "La prima cosa bella", spaccato della provincia italiana e dei rapporti non risolti tra un figlio e una madre. Decisione dei 1592 membri della giuria che attraverso il presidente Gian Luigi Rondi ha reso noto le nomination degli Oscar italiani. E non finisce qui. Nella cinquina delle candidate al premio per la migliore attrice protagonista ci sono ben due attrici dirette dal cineasta, Micaela Ramazzotti (la moglie dalla quale ha da poco avuto il figlio Jacopo) e Stefania Sandrelli che interpretano lo stesso personaggio, da giovane e da anziana. «Stiamo festeggiando, siamo molto felici di questo grande abbraccio della sterminata giuria, mi sembra che facciamo una bella figura in un pezzetto di stagione molto felice per il cinema

italiano, con tanti film apprezzati dal pubblico, nonostante le note difficoltà. Spero che ora “La prima cosa bella” abbia la possibilità di ritornare nelle sale prosegue il regista toscano Nonostante un sistema punitivo, che spesso non ci agevola, questi film entrano nelle classifiche degli incassi sebbene non siano faciloni, ovvero di puro intrattenimento». In effetti una certa soddisfazione la rivela anche Giorgio Diritti che con il suo non facile "L'uomo che verrà", impegnativa pellicola già premiata all'ultimo festival

Gianluigi rondi. In basso: Virzì con la ramazzotti, interprete con la sandrelli dello stesso personaggio in “La prima cosa bella”

del cinema di Roma sulla strage di Marzabotto, ha incassato 16 meritatissime nomination. «Con grande gioia e commozione abbiamo appreso la notizia - commentano il regista ed il produttore Simone Bachini Un grazie particolare a tutti quelli che hanno reso possibile questo film, perché la nostra è un'opera collettiva dove ognuno ha contribuito con il suo preziosissimo lavoro». Terza posizione per "Vincere" di Marco Bellocchio con 15 candidature, seguito da "Baaria" di Giuseppe Tornatore con 14 e da Ferzan Ozpetek e le sue

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"Mine vaganti" con 12. Grande delusione per l'assenza di Pupi Avati e del suo "Il figlio più piccolo", mentre c’è la sola candidatura di Marco Giallini come miglior attore non protagonista per "Io loro e Lara" di Carlo Verdone. «A differenza degli anni passati quest'anno sono ben 22 i film entrati in nomination, segno tangibile della salute, della varietà e della qualità della nostra produzione», dice Rondi presidente dell'Accademia del Cinema Italiano. I registi esordienti in lizza: Giuseppe Capotondi (La doppia ora), Marco Chiarini (L'uomo fiammifero), Valerio Mieli (Dieci inverni), Susanna Nicchiarelli (Cosmonauta), Claudio Noce (Good Morning Aman). Miglior attrice protagonista: Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Greta Zuccheri Montanari. Miglior attore protagonista: Antonio Albanese, Libero De Rienzo, Valerio Mastandrea, Kim Rossi Stuart, Filippo Timi. Premiazione in diretta su Raisat Cinema il prossimo 7 maggio alle 18,30 e in differita alle 23,20 su Rai Uno, in una serata che si svolgerà a l l ' A u d i t o r i u m Conciliazione a Roma con la conduzione di Tullio Solenghi che è anche autore del programma. Durante la cerimonia verranno assegnati quattro David Speciali alla carriera a Tonino Guerra, Lina Wertmuller, Bud Spencer e Terence Hill. Nel caso di questi due ultimi artisti, ha spiegato Rondi, è stato lo stesso Ermanno Olmi a volere che fossero premiati promettendo di spostarsi da Asiago per consegnare personalmente i riconoscimenti.


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PiCCOlO SChermO

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L’aLtrO canaLe

Ma tutti possono parlare in tv e alla radio?

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eri su “la Repubblica” Corrado Augias ha dato un giusto spazio nella sua rubrica a due lettere di lettori che sollevavano il problema della “dialettizzazione” della tv, in particolare della Rai e si ponevano la domanda: ma è mai possibile che la televisione di Stato non abbia i mezzi per fare dei corsi di dizione ai suoi giornalisti in modo da evitare che i telegiornali siano infarciti di inflessioni

regionali o, peggio, di errori di pronuncia? Una prova ce l’ha offerta ieri sera ad “Annozero” Marco anche Travaglio, il quale, parlando di clientelismo e di Mastella, ha citato un fiume “Ufìta” (con l’accento sulla i) riferendosi erroneamente al fiume “Ufita” (accento sulla U), che ha fatto discendere dal monte “Formìcolo”, volendo riferirsi probabilmente al “Formicoso” (dove, sia detto per inciso, Berlusconi ha fatto scaricare l’immondizia napoletana scortata dall’esercito, e dove

perciò Vinicio Capossela tenne un concerto di protesta). E tralasciamo di ricordare la raucedine sul Tg3 di Roberta Serdoz che rende sgradevoli le sue pur pregevoli doti giornalistiche o l’imperversare di “erre mosce” che disturbano e spesso rendono incompresibili o deformano i servizi giornalisti, soprattutto alla radio. Augias giustifica: la Rai ha scarsi mezzi. Ma va là! m. s.

Zapping per Oggi Informazione

Film

Varietà

Scrittori in tv

Quattro puntate di crimini

Satira al tg

raiuno - ore 0,20. E’ un appuntamento insolito per la televisione italiana. Gigi Marzullo presenta forse l’unica trasmissione dove i libri e gli scrittori sono i protagonisti della scena. Le pagine verranno lette dalla voce di attori e poi poste al vaglio dell’opinione degli ospitti e dello stesso conduttore.

raidue - ore 21,05. La prima puntata di “Crimini 2” racconta la storia di un editor che scopre un talento letterario. A Bari c’è l’incontro tra Marco Blasetti (interpretato da Emilio Solfrizzi) e Natalia. Il libro trascina l’editore in una storia che ha un sapore surreale. Racconta di una donna avvocato che fa la prostituta. Intanto, la vita reale di Bari si macchia di una serie di omicidi ed allo stesso tempo Natalia scompare.

raitre - ore 23,10. Serena Dandini presdenta “Parla con me”, coadiuvata da tre comici, Daviddi, Corsi e Corsetti che vestono i panni di ausiliari del tg1 in una satira sul telegiornale

Soap

Show

Film

un posto al sole festeggia 3000

La comicità è di scena

La grande storia su rete4

raitre - ore 20,15. Doppio episodio per la soap di Palazzo Palladini. Raffele dopo le sagge parole di Ornella tenta di mettere chiarezza su situazioni rimaste in sospeso. Filippo cerca di fare i conti con il proprio passato. Tra la vita e la morte vive un futuro immaginario.

Canale 5 - ore 21,10. La quarta puntata di “Ciao Darwin &” vede scontrarsi i sostenitori dell’Amor sacro e quelli dell’Amor profano. La prima squadra sarà capitanata da Giada De Blanck mentre la seconda da Franco Trentalance.

rete 4 - ore 21,10. “Le Crociate” è un film ambientato nella Francia del 1184. La Terra Santa è in mano all’infedele. Balian, un giovane fabbro, diventa il guardiano del Santo Sepolcro. Investito cavaliere perchè figlio di un nobile, Balian inizia la sua avventura. Il valoroso raggiunge Geru salemme ed incontra Sibylla e re Baldovino.

rubrica a cura di LuCA fortunAto

auditeL Intramontabile Montalbano: batte anche l’Isola Il fascino delle storie di Montalbano non tramonta mai. Nonostante la puntata “La gita a Tindari” fosse una replica, ha intrattenuto 5140000 di telespettatori totalizzando uno share pari al 19,21%. Non sono riusciti a tener testa nè “L’isola dei famosi 7” in onda su raidue, nè la prima tv di Canale 5 “I fantastici 4 e Silver Surfer”. Il reality show condotto da Simona Ventura è stato seguito solo da 4333000 spettatori con uno share del 19,14%. La prima serata di Canale 5 ha ottenuto solo il 16,39% di share con un pubblico di 4483000. Il programma più visto della giornata è stato “I soliti ignoti” che va in onda su raiuno nel preserale. E’ il secondo risultato esaltante della stagione per Frizzi.


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granDe SChermO

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Perbenismo di facciata

Due messaggi in cartoon in 3D

Mine vaganti

dragon trainer Regia: Dean Deblois e Chris Sanders

Regia: Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Gruppo di famiglia in un interno. Il paragone con il grande film di Luchino Visconti finisce qui. Tuttavia, nulla da togliere al regista turco che ha realizzato un film godibile, intimo, per la prima volta curioso di esplorare il cuore della famiglia tradizionale e tradizionalista, animata dal perbenismo di facciata. Un nucleo numeroso, come tanti nel Sud d'Italia, proprietario di un pastificio, con una nonna dolce e ribelle, una madre affettuosa e tollerante, la zia stravagante (una piacevole sorpresa l'interpretazione di Elena Sofia Ricci), il padre molto attento alle apparenze e due figli gay che hanno da sempre nascosto la loro vera identità. Scamarcio particolarmente bravo a non strafare in un ruolo non certo facile. Sullo sfondo la splendida Lecce con i vicoli, piazze ed il candore della sua architettura.

Buoni, cattivi e effetti speciali

nancy Brilli e Gigi Proietti in “La vita è una cosa meravigliosa”

Il ladro di fulmini Percy Jackson e gli dei dell’olimpo Regia: Chris Columbus con Logan Lerman, Pierce Brosnan

Il paragone con le avventure di Harry Potter è inevitabile. Il regista ne ha diretti ben due. Come il celebre maghetto anche Percy Jackson ha poteri sovrannaturali, per metà divino e per metà umano, con l'innata capacità di tenere a bada il male. Anche lui ha genitori "magici", è figlio del dio greco Poseidone, e molte delle situa-

zioni in cui si trova porta inevitabilmente al personaggio della Rowling. L'apparizione dell'Idra a tre teste non può non ricordare Fuffy il cane a tre teste di Hagrid. Solo una squallida copia dunque? Niente affatto. Il film ha una sua valenza, si lascia vedere con piacere, in qualche modo è anche educativo (all'inizio insegnanti e compagni di scuola lo credono mentalmente limitato) e poi potrà riempire il vuoto che Potter lascerà. Moderno classico della letteratura fantasy dello scrittore Rick Riordan, "Il ladro di fulmini" è il primo di una serie di cinque libri, l'ultimo uscito a maggio dello scorso anno.

Avatar Regia: James Cameron con Sam Worthington, Sigourney Weaver Cosa dire di più di quanto non si sia già sproloquiato su questo film. Gli effetti sono davvero speciali (l'animazione è splendida, in particolare le figure dei Na'vi e l'ambientazione di Pandora), la storia però, per quanto politicamente corretta, è un po' banalotta. I buoni, i cattivi, l'amore, il lieto fine, con pistolotto moralistico. Il cattivo è così cattivo da sembrare una caricatura. Già dalle prime scene si capisce al volo dove andrà a parare. Sembra un lungo déjàvu. A tratti viene in mente "Balla coi lupi", "The Fountain" di Aronofskye (ma l'albero della vita non è simile?), "Soldato blu", "Il signore degli anelli", "Apocalypse Now". Un consiglio: provate a vederlo senza gli occhialini, nei cinema senza 3D. I colori sono molto più vivaci.

L’Italia cialtrona che si redime La vita è una cosa meravigliosa Regia: Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Vincenzo Salemme, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Luisa Ranieri

Saranno pure i furbetti del quartierino, ladroni e corrotti, però in fondo in fondo sono dei buoni. Insomma, prevale la tesi dei "birbantelli". E' questa l'Italia descritta dai Vanzina. Gli italiani? Un popolo di cialtroni, dicono, sempre pronti a trovare la scorciatoia, la raccomandazione, l'appoggio del

potente di turno, ma subito dopo arriva puntuale l'assoluzione. Così il direttore di un potente gruppo bancario, intrallazzone ed imbroglione, si ritira in campagna a coltivare gli ortaggi in compagnia di belle ragazze (!), il chirurgo che cercava e dispensava favori a destra e manca si redime andando a curare i poveri. Il poliziotto intercettatore, che usa il suo potere per conquistare una bella ragazza, ritrova l'amore. E via discorrendo. Unico punto forza del film un eccellente cast di attori, che riesce a tenere in piedi una storia mediocre ed improbabile. Con tutto il "materiale" che la cronaca regala ogni giorno si poteva fare veramente di più.

rubrica a cura di LuCiAnA VECChioLi

Delizioso cartone animato in 3D, da vedere anche nella versione normale, non si perde nulla. Il tocco magico è quello della Dream Works Animation, creatori di Shrek e Madagascar. Portatore di due messaggi facili ma corposi, che di questi tempi non guastano. Non bisogna aver paura ad uscire fuori dal coro, affermando le proprie opinioni, e soprattutto non bisogna aver timore di ciò che esternamente può apparire diverso da noi. Il piccolo e gracile vichingo Hic vive in un comunità dove da sempre si combattono i draghi che rubano le pecore. Ma lui è un progressista ed è convinto che il dialogo con il nemico sia invece la strada giusta. Il suo senso dell'umorismo non si concilia però con gli ideali della tribù, dei coetanei e del forzuto padre, Stoick l'Immenso. Tratto dai libri della britannica Cressida Cowell.

Scorsese con il fiato sospeso shutter island Regia: Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Max von Sydow

Un affresco sul dolore e sulla follia. Film particolarmente claustrofobico e cupo, con una magnifica fotografia, come tutte le opere di Scorsese curato e costruito nei minimi particolari. Maestro nel dirigere i suoi attori. Dramma psicologico avvincente, che lascia con il fiato sospeso sino alla fine, mai scontato, con una ambientazione quasi maniacale. Un'isolafortezza, battuta dal vento e da una pioggia incessante, sede di un noto manicomio criminale. Siamo nel 1954, all'apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Daniels (Di Caprio) ed il suo collega vengono convocati a Shutter Island per indagare sulla misteriosa scomparsa di una pluriomicida, ma nulla è come appare.


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granDe SChermO

generazioni in conflitto

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un omaggio a New York remember me

Genitori e figli

Regia: Allen Coulter con Robert Pattinson, Emilie de Ravin

agitare bene prima dell’uso Regia: Giovanni Veronesi con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto. Michele Placido, Margherita Buy, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Esposti Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi attraverso lo sguardo della quattordicenne Nina. E' credibile il quadro che il regista toscano traccia delle nuove generazioni, riesce a fotografarne bene il malessere e l'incapacità di capirsi fino in fondo. Certo, in un contesto da commedia e con i toni leggeri del genere, a volte con profili appena tratteggiati ma decisamente convincenti. Decisamente migliore invece il fronte dei cosiddetti "grandi", dove si capisce che Veronesi ha maggiore conoscenza della materia. Avvalendosi di un cast di attori di alto profilo, abbandona per il momento il film ad episodi per raccontare una storia più strutturata e ricca di sfumature rispetto ai precedenti lavori.

venerdì 9 aprile 2010

robert Pattinson (sinistra) è il protagonista di “remember me”

Da bambina a donna d’affari Alice in Wonderland Regia: Tim Burton con Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway.

Spettacolare ed emozionante Burton. Ancora una volta non delude, regalandoci una inedita Alice, indipendente, moderna ed ormai ventenne. Non più la bambina del Paese delle Meraviglie, ma una donna che intraprende un nuovo viaggio nel Sottomondo per conoscere il

Thriller con Il “riscatto” politica e affari del maestro

suo futuro, che non sarà quello di sposare il viscido e stupido Lord Hamish. Il suo destino è diventare una donna d'affari. Johnny Depp sempre all'altezza dei personaggi che interpreta, anche in questo caso bizzarro e divertente al punto giusto nei panni del Cappellaio Matto. Strepitosa Helena Bonham Carter (dolce metà del regista), la tirannica monarca "capocciona" Iracondia, dal carattere irascibile ed una certa propensione a tagliare la testa dei suoi nemici, che poi lascia soavemente galleggiare nel fossato che circonda il castello.

Una sorpresa. Che il vampiretto più celebre del momento si sia cimentato, nonostante il travolgente successo di Twilight, in una pellicola del genere depone a favore di questo bel ragazzone rimasto improvvisamente sepolto dalla notorietà e da una stuolo di adoranti fan. Il film, contrariamente a quanto si possa credere, non è solo una storia d'amore destinata al filone giovanilistico, l'intreccio è molto più raffinato e complesso, pieno di humour, acume, con dialoghi ben scritti ed interpretati. Finale sorprendente che vuole essere un omaggio alla città di New York. Senza voler svelare nulla, perché l'epilogo è davvero inaspettato, la storia parte da due ventenni provenienti da mondi del tutto opposti, che si incontrano in maniera non proprio casuale, e che si innamorano. Ma non ci sarà l'happy end.

Passione e lotta un mago per la libertà della truffa

fuori controllo

il concerto

L’amante inglese

Colpo di fulmine

Regia: Martin Campbell con Mel Gibson, Ray Winstone

Regia: Mihaileanu con Aleksei Guskov, MiouMiou

Regia: Catherine Corsini con Kristin Scott Thomas, Sergi Lopez

Regia: John Requa e Glenn Ficarra con Jim Carrey, Ewan McGregor

Con qualche ruga in più e qualche capello in meno, ma con la stessa spavalderia, ritorna dopo sette anni Mel Gibson e lo fa con un thriller ad alta tensione, che fonde politica, ecologia ed affari (loschi). Ancora una volta impegnato nella consueta lotta solitaria contro tutti e tutto, senza esclusione di colpi. Le immagini iniziali sono di sicuro impatto. L'inaspettata uccisione a sangue freddo della giovane Emma, sulla porta della casa del padre poliziotto, solletica subito la curiosità dello spettatore. Un avvio repentino per una storia avvincente, ben girata, senza troppe sbavature. Non male per chi ama il genere.

"Il concerto" è quello per orchestra e violino di Cajkovskij. Bello e commovente il nuovo film del regista di "Train de vie". La storia di Andrei Filipov, celebre direttore russo d'orchestra licenziato in tronco ai tempi di Breznev per non aver cacciato i suoi musicisti ebrei. Trent'anni dopo, caduto in disgrazia, l'uomo lavora ancora al Bolshoi ma come custode. Grazie ad uno stratagemma riunisce la sua vecchia orchestra per tornare a suonare nel Teatro di Chatelet a Parigi. Parte alla ricerca spasmodica degli artisti che nello sfacelo dell'Unione Sovietica tutto fanno meno che suonare. Riuscirà a mettere insieme un consistente gruppo di varie etnie, dalla ebraica alla rom, nel tentativo di riscattare una "dignità umana calpestata".

Epopea tutta al femminile dove protagonista è una donna che lotta per affermare la propria autodeterminazione. Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia con un marito e due figli adolescenti. Una esistenza borghese e piena di noia spezzata dall'incontro con Ivan, rude operaio spagnolo con qualche errore alle spalle, che un giorno arriva per ristrutturare lo studio dell'abitazione. Un'avventura che si trasforma presto in passione travolgente e vero amore. Il marito, noto medico della zona molto attento alle apparenze ed in procinto di lanciarsi nella carriera politica, più che altro ferito dall'essere stato scaricato per un semplice operaio, cercherà in tutti i modi di contrastare la liaison,

Certo, la storia nella fase di scrittura della sceneggiatura è stata parecchio romanzata ma sembra che tutti gli eventi descritti siano realmente accaduti. Basta questo per rendere il film apprezzabile di una certa attenzione, perché se fosse vero solo un terzo di ciò che è narrato è davvero incredibile come un uomo possa arrivare a fare tanto nel corso di una vita. A parte questo, l'interpretazione di Carrey è un po' troppo fumettistica e gli eventi si susseguono con un certa confusione. Un morigerato agente di polizia, sposato con prole, che suona l'organo in chiesa, dopo un incidente stradale decide di cambiare vita. Si dichiara gay, inizia a vivere una esistenza fatta di truffe ed imbrogli. In prigione trova l'amore della sua vita.


granDe SChermO

Altro

l’

quotidiano

venerdì 9 aprile 2010

15

Il cinema nel cinema

Pezzo di storia senza retorica

happy family

invictus

Regia: Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris, Valeria Bilello

Non è l'ennesimo film sulla famiglia. Salvatores semplicemente racconta degli uomini e delle donne, e lo fa con un film originale, poetico, spassoso, colorato, elaborato su diversi piani narrativi e continui passaggi tra finzione e realtà. Otto personaggi in cerca d'autore. Sono questi i protagonisti, la famiglia felice a cui il titolo ironicamente allude. Escluso Ezio, 38 anni, una vita trascorsa senza aver mai concluso nulla di buono che un giorno decide di scrivere una sceneggiatura per il cinema. Due coppie, i loro figli, i nonni, il cane, esseri del tutto inventati che ad un certo punto però vivono di luce propria, escono dallo schermo del computer di Ezio (un Fabio De Luigi in grande forma) per rivendicare la loro esistenza. Il cinema nel cinema.

Regia: Clint Eastwood con Morgan Freeman e Matt Damon

dario Castiglio (figlio di Peppino di Capri) e Martina Codecasa sul gozzo dell’innamoramento nel film di d’Alatri, “sul mare”

Il gozzo galeotto sul mare Regia: Alessandro D'Alatri con Dario Castiglio, Martina Codecasa

D'Alatri torna a sorprenderci. Dopo il cine-panettone alternativo "Commediasexy", il regista romano questa volta firma un film completamente in digitale, a basso budget, interpretato da attori semisconosciuti. Una commedia sentimentale appartenen-

te al filone giovanilistico, dai risvolti sociali, ambientata nella splendida isola di Ventotene che, ad onor del vero, contribuisce parecchio alla riuscita della storia tratta dal romanzo di Anna Pavignano (In bilico sul mare). Il giovane e bel Salvatore (Dario Castiglio, figlio di Peppino di Capri) d'estate porta i turisti in giro con il suo gozzo mentre d'inverno fa il muratore in nero nei cantieri sulla terraferma. L'amore arriva con Martina, la ragazza di buona famiglia che usa la sua barca per le immersioni da sub.

Il capitano Francois Pienaar entra nella minuscola cella dove per 27 anni è stato recluso Nelson Mandela. Allarga le braccia, come per prenderne le misure e dalla finestra lo immagina nel cortile, in catene, intento a spaccare pietre sotto il sole cocente. Perché un uomo che ha dovuto subire tanto dolore parla di perdono? Forse l'eccesso di retorica, inusuale per un film di Eastwood, può in un primo momento generare qualche attimo di smarrimento. Poi con lo scorrere delle immagini prevale l'emozione, quella di veder rappresentato un momento cruciale della storia del Sudafrica ma forse anche del mondo. Le interpretazioni di Freeman nei panni di Nelson Mandela e Damon in quelli del biondissimo capitano della squadra di rugby sono appassionanti.

Dalla parte del detenuto

gianburrasca d’oltralpe

il profeta

il piccolo nicolas e i suoi genitori

Regia: Jacques Audiard con Tahar Rahim e Niels Arestrup

Difficile non identificarsi con la faccia d'angelo del protagonista, perché anche se la storia è politicamente poco corretta (un percorso di formazione alla rovescia, un anti-eroe) non si può non stare dalla sua parte. Accertato ormai il fatto che il carcere non riabilita proprio nessuno, il film è abilmente orchestrato da un regista che conferma qualità straordinarie nel dirigere gli attori. La faccia del giovane Malik (felice esordio), analfabeta e ladruncolo che entra in carcere per uscirne dopo sei anni più acculturato, spietato ed a capo di una pericolosa banda, e quella del boss corso César Luciani (si intuisce ad occhio nudo la consolidata esperienza anche teatrale), reggono praticamente tutto il film.

Regia: Laurent Tirard con François-Xavier Demaison, Daniel Prévost

tahar rahim, protagonista del film di Audiard “il profeta” capace di trovare un ruolo di primo piano in un ambiente dove dopo i quaranta già si annaspa. Grazie alle sue innate capacità è in grado di far apparire decente un E’ complicato film che molto probabilmente con Regia: Nancy Meyers con altri interpreti avrebbe creato Meryl Streep, Alec Baldwin, qualche imbarazzo. La storia del Steve Martin triangolo over 50 tra una donna, il E' sempre un piacere ritrovare la suo ex marito ed un ipotetico pregrande Meryl Streep, anche se in tendente stenta a decollare. E poi, questo caso è protagonista di una va bene dare un'immagine di commedia non proprio originalis- donna realizzata, ma perché la sima e forse troppo hollywoodiana scelta di stamparle sul viso, dalper un talento del suo livello. l'inizio alla fine, quell'insistente Tuttavia, tanto di cappello ad una sorriso a volte davvero fuori attrice che a sessant'anni è ancora luogo?

Triangolo hollywoodiano

Adattamento sul grande schermo di uno dei più importanti classici per l'infanzia francesi, probabile primo esempio di letteratura moderna per piccoli, nato dalla fantasia di René Goscinny (l'ideatore di Asterix) e Jean-Jacques Sempè. Il protagonista è un bambino di otto anni, Nicolas, una sorta di Gian Burrasca d'Oltralpe. Ambientato negli anni '50, le avventure del pestifero ragazzino con la sua strampalata combriccola di amici, divertono molto e riescono a creare un processo di identificazione sia nei bimbi che nei grandi, con un abile doppio piano di lettura. Riuscita trasposizione sul grande schermo, senza trascurare le magiche atmosfere dei racconti.


aq9aprile2010