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Domenica 8 agosto 2009 - Edizione Estate

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Anno I - n° 46 - € 0,50

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Un Piper mentre sorvola il fiume Hudson entra in collisione con un elicottero

Inferno nel cielo di NY

Cinque turisti italiani morti, 9 complessivamente le vittime «UN BOATO come una bomba. L'impatto, violentissimo, del fumo, due grandi funghi d'acqua e poi niente. Il silenzio». Così il corrispondente dell’Ansa dagli Stati Uniti descrive la tragedia che ieri a mezzogiorno ha stroncato la vacanza newyorkese di un gruppo di cinque turisti italiani, che su un elicottero della compagnia “Liberty Tours”, stavano volando su New York per vedere dall'alto la Statua della Libertà e i grattacieli di Manhattan. L’elicottero è precipitato nel fiume Hudson, dopo essersi scontrato con un piccolo aereo privato, un Piper, con tre persone a bordo, tra cui un bambino, in volo lungo la costa del New Jersey. Nonostante gli sforzi immediati delle squadre di soccorso - riferisce sempre l’Ansa - non ci sono sopravvissuti: i morti sono in tutto nove, sei a bordo dell'elicottero, i cinque

La collisione tra il Piper e l’elicottero. A destra: l’impatto dei due velivoli con le acque dell’Hudson italiani più il pilota, e i tre sul Piper. Secondo fonti vicine agli inquirenti americani, le vittime italiane sono Tiziana Pedrone, Fabio e Giacomo Gallazzi, Michele e Filippo Norelli, provenienti da Bologna. Immediatamente tutto il personale consolare in servizio a New York s'è mobilitato a tutti i livelli. L'ambasciatore Giovanni Castellaneta ha avuto un colloquio con il sindaco di New York, Michael

Bloomberg e ha raggiunto la città per incontrarsi, assieme al sindaco, con i parenti delle vittime. Questo ennesimo dramma dei cieli è stato vissuto praticamente in diretta dalle migliaia di persone che, soprattutto in una giornata del fine settimana e così soleggiata, amano passeggiare a ora di pranzo lungo le due sponde del fiume, quella newyorkese, all'altezza del West Village e di Chelsea, e di fronte, quella del New Jersey.

Ora di Punta

La Libia minaccia misure contro i nostri pescherecci

di Ennio SimEonE

La spinta propulsiva I

l partito di Bossi non lascia passare occasione per ricordare agli italiani, e al primo posto nella lista colloca evidentemente Silvio Berlusconi, il peso determinante che la Lega ha nel sostegno alla compagine governativa. Un ulteriore, lampante esempio lo si è avuto ieri, quando - pochi minuti dopo che il presidente del Consiglio aveva ultimato la sua conferenza stampa autoesaltatrice (nella quale ha rifatto per l’ennesima volta l’elenco che va dall’immondizia napoletana al

calendario della ricostruzione dell’Aquila) - il ministro Calderoli ha speso parole di consenso per il Cavaliere al preciso scopo di ricordare che tutto ciò che il governo fa avviene «sotto la spinta propulsiva della Lega». uò essere divertente ricordare che l’espressione “sotto la spinta propulsiva” era, negli anni cinquanta-sessanta, una formula obbligata nei comunicati dei paesi che facevano parte del “blocco socialista”, cioè quelli che venivano indicati come “satelliti” dell’Unione sovietica. I quali, nel-

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In tanti, in bicicletta, con i pattini o semplicemente spasso, hanno potuto assistere a questo scontro assurdo, tragicamente spettacolare, sopra la loro testa, in una fetta di cielo che purtroppo è sempre più pericolosamente affollata da tanti velivoli privati. A togliere ogni speranza che ci fosse qualche superstite, è stato il sindaco di New York. Presentandosi ai giornalisti, in camicia azzurra sportiva, poco tempo dopo l'incidente, Bloomberg si lascia scappare un particolare sulla sua dinamica, che sarà confermato da diversi testimoni oculari, e cioè che sarebbe stato il piccolo aereo a colpire alle spalle l'elicottero. Altri testimoni dicono di aver visto il Piper sbandare come se avesse perso il controllo, volando in modo stranamente lento, prima di colpire

l’informare delle loro “realizzazioni” avevano il dovere di ribadire che esse si compivano, appunto, “sotto la spinta propulsiva dell’Urss”. erlusconi, comunque, non se ne avrà a male, sia perché Calderoli è, per sua nomina, ministro alla Semplificazione (e questo ne è un esempio), sia perché lui è, come ripete spesso, amico persino di letto di Putin. Il quale aveva una carica di primo piano nella nomenklatura comunista dell’Unione sovieti-

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LA LIBIA annuncia misure “dure e senza eccezioni” contro i pescherecci italiani che verranno sorpresi a pescare nelle acque territoriali libiche. Tra queste misure sono previsti il sequestro del pescato e di tutte le attrezature, compresa, ovviamente, l’imbarcazione, nonché sanzioni pecuniarie severe, fino all’ammontare del valore del peschereccio. Berlusconi ha detto che ne parlerà direttamente con Gheddafi, suo ospite in Italia due volte nell’ultimo mese.


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VentiquattrOre

domenica 9 agosto 2009

Sul prezzo del carburante

in italia

Benzina, il Codacons: «Indaghi la Finanza»

Roma

«Non è finito nemmeno con le solite vaghe ed inutili promesse l'incontro tra il ministero dello Sviluppo Economico e le compagnie petrolifere. In pratica non si è partorito neppure il solito topolino, ossia una promessa vaga di ridurre i prezzi. Così le compagnie petrolifere potranno continuare a mangiarsi il formaggio, spennando i poveri automobilisti andati in vacanza o pronti a partire per Ferragosto». Per il Codacons «la richiesta di ridurre di due centesimi al litro la benzina verde avanzata dal ministero era come chiedere ad un serial killer di stare composto a tavola. Non a caso le compagnie hanno risposto che sono già state buone ad aumentare solo di 3 centesimi e che a decidere è il mercato, che in realtà non esiste». A questo punto il

Aggredirono giovane bengalese, tre in cella

Codacons chiede che «ad intervenire sia la Guardia di Finanza, controllando i fogli di acquisto dei carburanti di pompe e depositi, per accertare se vi siano stati rialzi puramente speculativi. In caso di accertamento positivo, ossia nel caso i prezzi di vendita risultino variati nonostante i prezzi di acquisto siano rimasti stabili, si chiede di procedere al sequestro di quelle pompe e di quei depositi». «L'arroganza dei petrolieri è ormai senza limiti: sbattere la porta in faccia al ministro Scajola che li aveva opportunamente convocati per chiedere un taglio del prezzo della benzina è un atto che merita una risposta immediata». È quanto afferma in una nota Francesco Boccia, deputato Pd, componente della commissione Bilancio.

Calcio. Acquistato dal Real Madrid Huntelaar

Il Milan parla olandese L’attaccante avrà un contratto di 4 anni

Klaas Jan Huntelaar neo acquisto del Milan

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Direttore responsabile: Ennio Simeone Redazione e stampa: via Carciano 45, 00131 Roma tel. 06 4131710 - Fax 06 41299020 redazione@altroquotidiano.it Editrice: GECEm (Gestione Cooperativa Editoria Multimediale) - Presidente:Stefano Clerici Sede legale: Via Aldo Sandulli 45, Roma Registrazione del Tribunale Roma n..343/08 del 18 settembre 2008 - Registrato al ROC Partita Iva 09937731009

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«L'accordo con il Real Madrid c'è». Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, ai microfoni di Sky Sport24 ha annunciato la conclusione della trattativa per l'acquisto del centravanti olandese Klaas Jan Huntelaar dal Real Madrid. . Il centravanti Klaas Jan Huntelaar firmerà un contratto quadriennale con il Milan. Lo rende noto la società rossonera dal proprio sito ufficiale. «Sono felice di essere arrivato qui. Volevo lasciare il Real Madrid e ora sono felice di essere», ha detto il centravanti olandese ai microfoni di Sky Sport24. Giocatore che va, giocatore che parte. E il caso di Aquilani che è partito ieri mattina per Liverpool per la sua nuova avventura in Premier. Il centrocampista ormai ex Roma si è detto «dispiaciuto» di lasciare la squadra giallorossa a Sky. Poi ha ringraziato Francesco Totti, per le belle parole spese nei suoi confronti: «Francesco è un grande amico - ha detto - ma ora non voglio aggiungere altro, parlerò in un altro momento». Dunque, avventura con i reds per Aquilani, ex simbolo romanista.

Identificati e fermati i presunti aggressori del cittadino bengalese di 23 anni picchiato mercoledì sera a Tor Bella Monaca, quartiere periferico di Roma. I carabinieri hanno fatto scattare le manette attorno ai polsi di tre ragazzi Per loro l'accusa è di tentato omicidio. Al raid avrebbe preso parte anche un ragazzino di 12 anni, che per la sua età non è però imputabile.

Massa

Violentarono romena arrestati gli stupratori La polizia di Massa ha arrestato tre persone, un italiano e due romeni, con l'accusa di riduzione in schiavitù, violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di minorenni e induzione all'accattonaggio. Le indagini, sono iniziate dopo la denuncia di una giovanissima cittadina romena, stuprata dagli aguzzini e costretta con la forza a chiedere l'elemosina.

Como

Contrabbando di oro coinvolta la mafia C'è anche la mafia dietro al contrabbando di oro, diamanti e valuta al centro dell'inchiesta della Guardia di Finanza di Como. L'indagine ha portato al sequestro di somme di denaro per 10 milioni di euro che stavano per essere trasferite in Svizzera e riciclate. Sequestrati anche 100 chili d'oro e circa 100 carati di diamanti.

Ankara

Berlusconi soddisfatto per il mega gasdotto L'accordo tra Turchia e Russia che dà via libera al progetto South Stream è "un grande successo" per l'Italia. E' quanto ha detto Berlusconi. "La nostra azione di diplomazia commerciale ha portato la Turchia ad accettare che un gasdotto, che l’Eni costruirà al 50% con Gazprom, passi nelle acque territoriali turche del Mar Nero".


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nel MOndO Afghanistan

Uccise da due bombe dieci persone Due bombe sul ciglio della strada sono esplose nella provincia più violenta dell'Afghanistan, provocando la morte di cinque civili diretti ad un matrimonio e di cinque agenti della polizia. Lo riferiscono le autorità. Sgomento per il primo attentato che ha colpito una famiglia che si stava recando ad un matrimonio a bordo di un trattore a Garmsir.

Los Angeles

Blusa insanguinata nell’armadio di Jacko Si infittisce il mistero attorno alla morte del Re del pop. Una blusa da donna con grosse macchie di sangue è stata trovata appesa nel guardaroba della sua casa in affitto di Los Angeles, con ancora attaccato il cartellino e il prezzo, solo 3.99 dollari. La blusa quindi non sarebbe mai stata indossata e potrebbe invece essere stata usata per asciugare del sangue.

Usa

Steven Tyler cade durante il concerto Steven Tyler, il frontman degli Aerosmith ha riportato alcune ferite al collo e alla spalla dopo essere caduto dal palcoscenico durante un concerto in Sud Dakota ed è stato trasportato in ospedale in elicottero. Tyler è caduto mentre ballava per intrattenere la folla dopo che il sistema acustico era saltato durante l'esecuzione di un brano.

Melle

Casa di riposo in fiamme: 9 morti E' di almeno nove morti il bilancio di un incendio in una casa di riposo a Melle, nel Nord-Ovest del Belgio. Lo hanno reso note le autorità locali. Ancora ignote le cause delle fiamme. L'incendio è stato domato. Gli altri ospiti sono stati trasferiti in un vicino palazzetto dello sport. Le vittime sono tutti residenti della casa di riposo che ha preso fuoco.

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A 51 anni la Stone ha posato nuda per Paris Match

Sharon, sempre più sexy “La metà della vita non è la fine della vita” Sorridente in slip e tacchi a spillo con una cintura nera stretta in vita, bella e affascinante e soprattutto a seno nudo. Così appare la protagonista della copertina della rivista francese "Paris Match". Tutto normale se non fosse che la donna in questione è Sharon Stone, che ha deciso di posare senza veli superati i 50 anni. «Ho cinquant'anni e allora? - dice lei - La metà della vita non è la fine della vita!». La foto è a corredo di un'ampia intervista realizzata a Los Angeles dallo scrittore francese di best seller Marc Levy. Gli scatti sono del fotografo Alix Malka. A 51 anni l'at-

trice si dice per niente "scioccata" di posare senza veli, anzi si sente «molto meglio oggi che vent'anni fa». «Non ho voglia di vivere in funzione dello sguardo degli altri - spiega l'attrice - In queste foto mi vedo come le modelle di Renoir. Trovo molto più scioccante vedere delle adolescenti svestite nelle pagine delle riviste che vedere una donna

di 50 anni». Posare per una seduta fotografica è per lei semplicemente "divertente" e gli scatti di Malka «sono molto grafici mostrano la donna come un'opera di architettura, come una scultura di Rodin». «La bellezza è una questione di anima, non di età osserva la Stone Non capisco certe donne che vogliono farsi il lifting e perdono tutta l'espressione del viso. Il giorno dei miei cinquant'anni - racconta - ho dato via la metà di quello che possedevo: abiti, gioielli, mobili, opere d'arte. Poi mi sono guardata allo specchio e mi sono sbarazzata di una parte di me stessa, delle mie idee preconcette di tutto ciò che era inutile e vano».

il CasO

T

witter (letteralmente: cin guettìo) nel mirino dei pirati informatici: il server del servizio di microblogging sarebbe stato sovraccaricato con milioni di richieste contemporanee e questo avrebbe messo in serie difficoltà i suoi server a partire dalle 15 ora italiana di ieri. La conferma viene dallo stesso blog del social network, sul quale si legge: «We are defending against a denial-of-service attack, and will update status again shortly». Insomma, un’azione di attacco da parte di hacker starebbe rendendo il sistema, o parte di esso, irraggiungibile, negando quindi il servizio agli utenti autorizzati. L’attacco, peraltro, non sarebbe limitato a Twitter. Anche Facebook e FriendFeed

Gli hacker impediscono a “Twitter” di cinguettare hanno improvvisamente rallentato le proprie attività. Servizi del popolare social network Twitter sono stati sospesi in seguito a quello che si ritiene sia un attacco informatico coordinato. L’allarme è scattato alle 09.30 ora di New York (le 15.30 in Italia). L’attacco informatico è stato condotto con la tecnica del «denial of service» che può assumere diverse forme, ma

avviene prevalentemente con un massa di richieste che sovraccaricano il sito mandandolo in tilt. Il social network, che viaggia su Internet e telefoni cellulari, è usato da almeno 45 milioni di utenti secondo una stima di ComScore, riferisce la Bbc. In Iran sta svolgendo un ruolo importante per la diffusione d’informazioni fra i sostenitori del riformista Mir Hossein Moussavi.


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Sicurezza: due pesi e due misure

Ronde sì, ma non per tutti Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni aveva annunciato la partenza delle ronde per sabato prossimo. Ma ancora il decreto attuativo non c’è. Intanto già diversi sindaci hanno preso posizione in materia. Ecco come si comportano due città in mano al centrosinistra: Padova e Bologna. Stesso colore politico, ma diverse posizioni.

Il decreto attuativo ancora non è pronto, ma i sindaci sono già schierati, chi pro chi contro, ma in maniera trasversale. Due esempi

Padova. Ronde sì Ronde sì, ma non “creative” ci tiene a precisare l’assessore padovano alla Polizia municipale. Il sindaco è in ferie, in montagna, irraggiungibile e risponde alle nostre domande Marco Carrai, l’assessore alla Sicurezza, come almeno si chiamerebbe in un altro comune. Ma non a Padova, qui la parola sicurezza è stata abolita, il suo assessorato si chiama alle Risorse umane, Polizia municipale, Avvocatura e Contratti. Usiamo sempre la parola “ronde” al telefono, lui non sobbalza al sentirla, ma evita accuratamente di usare questo termine. Padova, città in mano al centrosinistra, riconquistata al ballottaggio da Flavio Zanonato alle ultime amministrative, ha da subito aderito all’idea del ministro Roberto Maroni delle pattuglie di strada. L’assessore ci tiene a riportare il loro operato nell’ambito della legge: «Non è una priorità per noi, però insomma… Una volta che la norma c’è, abbiamo deciso di rispondere in maniera positiva», dice. «Daremo solo attuazione alla legge, che d’altronde fa un quadro ben preciso: bisogna tener fuori i movimenti politici, i sindacati. Si terranno dei corsi di formazione e poi l’elenco dei volontari selezionati sarà tenuto in prefettura. Chi è interessato a

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni partecipare farà una domanda e noi verificheremo se ci sono i presupposti». «Ma servivano proprio queste ronde?» gli chiediamo. «Se disciplinate, organizzate, senza esaltazioni di sorta, fatte da gruppi di cittadini che vogliono dare un contributo pacifico, non ci trova in disaccordo. Tutto deve essere regolato secondo alcuni criteri». I criteri, appunto, sono quelli del decreto attuativo, di cui il comune di Padova ha già una bozza, che sta studiando. «Non ci potranno essere più di tre cittadini –ci spiega l’assessore- senza animali, senza armi, potranno essere muniti solo di cellulari e saranno tutti di età superiore ai 25 anni. L’idea è di accettare l’adesione di poliziotti, carabinieri e vigili urbani in congedo, cioè soggetti con uno spiccato senso istituzionale». Il comune di

Padova ci tiene a ridimensionare la cosa: niente politicizzati né esaltati, nessuna creazione ma solo una stretta applicazione della legge, insomma ronde sì, ma con moderazione. Eloisa Covelli.

Bologna. Ronde no A Bologna le ronde hanno il volto rugoso di Carlo, Tullio e Vittorino: pattugliano le strade della periferia in bermuda e ciabatte, con tassativo orario di rientro quando le tagliatelle sono in tavola. Il sindaco l’ha detto chiaro e tondo: “qui delle ronde di Maroni non sappiamo che farcene, non ne abbiamo bisogno”. Perché ci sono già gli assistenti civici, nel capoluogo emiliano, pensionati di buona volontà che aiutano i bimbi ad attraversare la strada per andare a

scuola, setacciano i parchi alla ricerca delle siringhe da buttare via, passeggiano su e giù per le strade nell’orario di chiusura dei negozi, quello preferito dai rapinatori. Spilletta e casacca del Comune, un cellulare per chiamare, se è il caso, la Polizia, e un bloc notes dove segnare lampadine fulminate, panchine divelte e aiuole incolte: questa la loro dotazione. Tutt’altro che Giustizieri della notte esasperati che hanno deciso di fare da sé, insomma. Non che la città sia immune da certi velleitarismi alla Rambo, sia chiaro. Un paio di anni fa sia i ragazzi di Alleanza Nazionale che quelli della Lega Nord provarono a organizzare truppe di pattugliamento dei luoghi storici del degrado bolognese, lì dove si spaccia o ci si prostituisce tra la stazione, i viali di circonvallazione e la zona universitaria. Esperienze tutte durate lo spazio di un mattino, naufragate per mancanza di volontari e per le reprimende dei rappresentanti delle istituzioni bolognesi. Durano un po’ di più ma di seguito ne hanno ben poco - solo i City Angles, esperienza importata da Milano dal formatore Mario Furlan che qui fa concorrenza ai volontari che accompagnano l’Ausl e gli operatori sociali a dare assistenza per le strade a clochard e tossicodipendenti. Quanto seguito avranno a Bologna le nuove “ronde educate” del decreto sicurezza è facile immaginarlo: zero. Al prefetto Angelo Tranfaglia, del resto, finora su questo tema non è mai giunta alcuna richiesta, neanche di informazioni. E in Comune si fanno spallucce: “non ne abbiamo bisogno”, insiste il sindaco Flavio Delbono. Antonella Cardone


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Nord-Sud

«Perché ho deleghizzato Acquaformosa» Un cartello contro la Lega Nord compare alle porte della cittadina. La trovata non va giù al ministro Zaia. Il sindaco ci spiega tutto di AStoLfo PErronGELLi Acquaformosa, piccolo centro della provincia di Cosenza, alla ribalta in questi giorni per una clamorosa iniziativa adottata dal consiglio comunale. Ossia il paese si è “deleghistizzato”. Che sta a significare prendere decisamente le distanze dal Carroccio. Non solo ma la proposta prevede anche un cartello all’ingresso del paese con tanto di scritta: “Acquaformosa paese deleghistizzato”. “Siamo stufi di ascoltare ogni giorno esponenti della Lega che propongono le ronde, le gabbie salariali, il simbolo del paese accanto al Tricolore. Insomma basta”. Esplicito il sindaco Giovanni Manoccio (nella foto), tecnico dell’Asl, che ha lanciato l’idea di una ”battaglia di civiltà contro il pensiero della Lega Nord, dicendosi al contempo disponibile ad avviare le procedure per un gemellaggio con un Comune del nord retto dalla Lega ”per avvicinare le culture dei popoli”. ”I rappresentanti della Lega Nord, sostiene Manoccio, offendono il meridione e i suoi cittadini tenendo comportamenti che ledono la dignità umana, sociale e culturale delle regioni del Sud che pur nelle difficoltà hanno saputo scrivere

pagine importanti per la storia dell’intero Paese”. “Non ce l’ho con la Lega, dice Manoccio, ma con quella cultura che appartiene a certe menti illuminate del nord che guardano la Calabria con disprezzo. Da qui, la mia provocazione che non può e non deve essere intesa come momento di razzismo al contrario. Noi siamo un popolo che alleva i propri figli con cura, investendo le nostre migliori energie, li seguiamo nel loro iter scolastico e poi, purtroppo, con grande probabilità, vanno a lavorare al nord arricchendo l’economia di quelle regioni”. “Noi, conclude il primo cittadino, siamo disposti ad avviare le procedure per un gemellaggio con un paese del Nord. Chi verrà potrà soggiornare a nostre spese. Si renderanno conto che la Calabria è storia, cultura, ricchezza d’animo e disponibilità”. L’iniziativa ha suscitato anche polemiche. E

Alcuni gadget della Lega nord interviene Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali. “Nel dettare questo comunicato mi spiace dover dare visibilità ad un amministratore della Repubblica italiana la cui mente si è tanto smarrita da fargli perdere la bussola del rapporto istituzionale, politico e sociale, che regolamenta il nostro Paese. E’ talmente perso nei suoi deliri da suscitare nelle menti più avvedute fantasmi fin troppo importanti per lui”. Aggiunge il ministro: ”Viene invece solo da sorridere nel constatare che un sindaco, e lo dico da amministratore (ed è dal 1983 che lo sono), abbia come principale preoccupazione quella di mettere tabelloni per dire che il suo Comune è “deleghistizzato”, ammesso che ciò voglia dire qualcosa per la stragrande maggioranza degli italiani”. Zaia afferma che “viene il dubbio che in realtà si abbia paura del federalismo e delle idee di fondo della Lega che cominciano a penetrare anche nel sud del Paese”. E il ministro conclude: ”Come Manzoni andò a sciacquare i panni in Arno per appropriar-

si delle parole giuste per scrivere i Promessi Sposi forse “il nostro” dovrebbe venire a risciacquare i propri deliri e i propri fantasmi nel Po. Le sue cognizioni di quello che definisce ‘il pensiero leghista’ sono raccapriccianti. Lo invito, per questa sua stranita formazione culturale, ad andare oltre i luoghi comuni e a superare quelli che a me appaiono semplicemente dei pregiudizi. Venga in Val Padana, parli con il popolo leghista e si renderà conto di quanto lui abbia bisogno di un bel corso di formazione alla democrazia”. A chiudere la polemica non poteva che essere il primo cittadino di Acquaformosa. “Penso che il ministro Zaia faccia bene a occuparsi di altre questioni. Forse dimentica come dal Sud i giovani scappano. Noi paghiamo le università delle regioni del Nord per i nostri figli. Quindi è il Nord che ci deve restituire qualcosa. Certe prese di posizione lasciano il tempo che trovano”. Intanto il sindaco Manoccio è andato a TeleLombardia dove ha avuto un dibattito con il parlamentare Monti, il quale ha ricordato che anni fa aveva fatto anche lui nel suo paese una cosa simile. Ossia aveva scritto sui muri: Questo è un paese “deberlusconizzato”.


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Si alza il sipario sul mito

Enzo De Caro in viaggio con Enea Entra nel vivo il Festival di Pomezia Dopo lo spettacolo del 4 agosto l’omaggio alla grande Alida Valli

E’ stata presentata nei giorni scorsi la ventinovesima edizione del Jazz Grey Cat festival, in programma in varie localita' della provincia di Grosseto dal 7 al 25 di agosto. La tromba di Paolo Fresu, le divagazioni funk degli Incognito, lo swing del pianista 17enne Alessandro Lanzoni sono i protagonisti piu' attesi del festival, organizzato grazie al sostegno, tra gli altri, di Regione, Provincia e Apt di Grosseto. Suoneranno anche altri protagonisti

Enzo De Caro uno dei protagonisti del festival scorso 26 luglio. Nel Borgo di Pratica di Mare, infatti, è stata celebrata una Serata per Sergio leone. A vent'anni dalla sua scomparsa, il Festival ha voluto rendere omaggio al grande maestro del Cinema Western che riposa proprio nel territorio di Pratica di Mare. In quella occasione è stato conse-

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Il trombettista Harrell al Jazz Grey di Grosseto

di mArino CrESPi Entra nel vivo la seconda edizione del Festival Il Mito di Enea a Pomezia diretto dall’attore Edoardo Sylos Labini. Il 4 agosto, infatti, negli scavi di via Siviglia, a Torvajanica Alta, Enzo De Caro sarà protagonista de Il viaggio di Enea dall'Eneide di Vittorio Sermonti, accompagnato dal sassofonista Thierry Valentini e dai Tamburi DI Goree. La kermesse artistica attraverso il ricordo delle gesta dell'eroe troiano e della sua fondazione della città di Lavinium, considerata la culla di Roma, sarà un appuntamento annuale che vedrà , ogni estate ,protagonisti nomi illustri dello Spettacolo e della Cultura italiana. Dopo il successo della prima edizione che ha ospitato tra gli altri Luca Zingaretti e Monica Guerritore ,quest’anno il festival è già partito con grandi nomi del mondo dello spettacolo lo

agosto 2009

gnato il premio Enea al regista, maestro Pasquale Squitieri che a Leone dedicò il suo film del 1999, Li chiamarono Briganti. Il premio Ascanio, invece, è stato assegnato all'attore Daniele Pecci per l’interpretazione nel film Fort Apasc di Marco Risi. Il premio Lavini è Carolina all'attrice CAROLINA

tom Harrell internazionali della scena jazz, tra cui, il trombettista Tom Harrell. Un appuntamento unico, davvero per gli amanti del genere. Crescentini, per l'interpretazione nel film Generazione mille euro di Massimo Venier , prodotto dai figli di Leone. L'attore Leandro Amato e la cantante Raffaella Siniscalchi hanno, invece, interpretato alcuni brani tratti dalle musiche di Ennio Morricone, nel corso della serata presentata dal direttore artistico Sylos Labini e da Maria Rosaria Omaggio. La kermesse proseguirà il prossimo 30 agosto con un altro appuntamento davvero da non perdere. Al Museo Lavinium di Pratica di Mare, il Festival omaggerà un altro mito del Cinema mondiale: Alida Valli. Verrà proiettato il film documentario Come diventai Alida Valli, realizzato dal nipote Pierpaolo De Mejo. Edoardo Sylos Labini e la cantante Ottavia Fusco, omaggeranno la diva italiana con un recital che ripercorre i film più famosi da lei interpretati.


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Tornatore apre il Festival di Venezia Speriamo che dopo tanta attesa, costellata da un set blindatissimo, bocche cucite, notizie centellinate e una lunga fase di post-produzione, il risultato sia all'altezza delle spasmodiche aspettative che si sono create nel corso dei mesi intorno a questo film. "Baaria", scritto e diretto dal premio Oscar Giuseppe Tornatore aprirà finalmente il prossimo 2 settembre la 66/esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con una affollata proiezione nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido. E' la prima pellicola italiana, dopo 20 anni, ad inaugurare la manifestazione, e rappresenta indubbiamente la più impegnativa produzione cinematografica da molti anni a questa parte. Nelle sale italiane arriverà soltanto dal 25 settembre. In due versioni. Italiana e l'altra in dialetto barrioto, una sorta di siciliano stretto, così come lo era il dialetto napoletano in "Gomorra" di Matteo Garrone. Sette mesi di riprese in gran parte su un set costruito in una vecchia fabbrica alla periferia di Tunisi, un impegno economico di oltre 20 milioni di euro, 197 personaggi, 37 mila comparse, nel cast una

Dopo 20 anni “Baaria” sarà la prima pellicola italiana che inaugurerà la manifestazione il 2 settembre

La locandina di “Baarìa”

lunga sfilza di nomi celebri del calibro di Monica Bellucci, Donatella Finocchiaro, Lina Sastri, Ficarra e Picone, Laura Chiatti, Nicole Grimaudo, Raoul Bova, Luigi Lo Cascio. Enrico Lo Verso, Michele Placido, Gabriele Lavia, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Beppe Fiorello. Protagonisti sono gli attori Francesco Scianna e Margareth Madè, il primo nato a Bagheria e la seconda a Pachino. Parla della sua città natale Tornatore, la Bagheria della sua infanzia (Baaria in lingua fenicia),

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In Calabria

Mostra del Cinema

di LuCiAnA VECCHioLi

luglio - agosto

attraverso la storia d'amore di Peppino e Mannina, dai primi anni del secolo scorso fino ai giorni nostri, con un racconto che raggruppa tre generazioni di una stessa famiglia. "Baaria è il luogo dove la vita degli uomini si svolge lungo il corso del paese - racconta Tornatore Avanti e indietro per anni si può imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti". Il regista siciliano fa anche riferimento alla commedia all'italiana. "Divertire, trattando temi drammatici. Lo definirei una commedia epica".

Essere a Soveria Al via la 12ª edizione

Dalle sagre al teatro dalla musica alla cultura “Il lino e la luna” è il tema di di Essere a Soveria. La manifestazione, giunta alla XXII edizione, rappresenta uno degli eventi più ricchi dell’estate calabrese. Anche quest’anno il calendario prevede eventi e manifestazioni per tutto il mese di agosto, molte iniziative si confermano nel segno della tradizione come il Torneo di Tennis di Ferragosto (XXXVI edizione), il Torneo di Calcetto Città di Soveria Mannelli (XXIII edizione), il Premio Calabriambiente (XVIII edizione), l’Università d’Estate (X edizione). Molte sono le novità in programma: il I GoKartDay, la I Sagra del Tartufo calabrese, il I Trofeo di Pesca “Città di Soveria Mannelli” e il I Torneo di Texas Hold’em Poker Amatoriale. Una menzione particolare merita la X edizione dell’Università d’estate, il tema di quest’anno è “Lo Stato dell’inganno: Sud, banche e media”, che sarà discusso da prestigiosi relatori. «Come ogni anno - ha detto il sindaco Mario Caligiuri - saranno molte le occasioni per stare insieme e vivere l’intero territorio di Soveria: dalle sagre al teatro, dallo sport alle mostre, dalla musica alla cultura. Essere a Soveria è parte integrante del patrimonio culturale di Soveria e dei suoi cittadini».


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La kemesse

Un’estate di musica danza e teatro di ALBA StErPA Sarà il concerto di Francesco de Gregori, il 16 agosto, l'appuntamento più atteso del Festival dello Spettacolo di Sorrento. La rassegna, giunta quest'anno alla sua XIII edizione con la direzione artistica di Bruno Tabacchini, offre musica, teatro e danza nall'interno della splendida Villa Fiorentino. Oltre a De Gregori, sono in calendario appuntamenti con artisti di fama internazionale: Raffaele Paganini, Augusto Enriquez y su Mambo Band. Dodici gli spettacoli in cartellone, realizzati dalla O.A. Procultur Campania, con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Sorrento: quasi uno al giorno e a Sorrento sarà festa sotto le stelle per tutto agosto. Si comincia mercoledì 5 agosto con Peppino Di Capri in concerto: una manifestazione di solidarietà realizzata in collaborazione con Rotary Club Sorrento e l’Assessorato alle Pari Opportunità. Ancora musica venerdì 7 agosto con Joe Barbieri in concerto con la complicità del pianoforte di Antonio Fresa, del contrabbasso di Giacomo Pedicini, della batteria di Sergio Di Natale e del violoncello di Stefano Iorio. Appuntamento molto atteso per sabato 8 e domenica 9 agosto è con Carlo Buccirosso nella sua esilarante commedia "Napoletani a Broadway", scritta diretta e interpretato dallo stesso attore napoletano. Martedì 11 agosto sarà di scena

Festival di Sorrento a Villa Fiorentino Si comincia il 5 agosto con il concerto di Peppino Di Capri

francesco De Gregori per la prima volta a Sorrento; in alto l’attore Vincenzo Salemme la grande danza con Raffaele Paganini nello spettacolo "Ho appena 50 anni" con le coreografie e la regia di Mvula Sungani. Direttamente da

Cuba con un un progetto artistico di Gianni Minà mercoledì 12 agosto arriva la travolgente musica cubana con Augusto Enriquez y su Mambo Band.

Per il secondo anno la compagnia teatrale calabrese La Barraca, da sempre interessata al lavoro di promozione e formazione sul territorio, con la prossima edizione della rassegna R-Esistenze (avvistamenti durante la tempesta), il cui programma è ancora in via di definizione, ripropone la nuova sezione di “Avvistamento” dal titolo “IncontrI”. “IncontrI” è un progetto rivolto a tutti i giovani neo artisti residenti e “r-esistenti” in Calabria, singoli o in gruppo, che abbiano da proporre un progetto artistico in campo

Nuovi “Incontri” per aspiranti attori teatrali teatrale, performativo e video e che sentano l’urgenza e la difficoltà di trovare un giusto luogo di incontro e confronto. Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate via mail all’indirizzo labarracacoop@gmail.com o in forma cartacea via posta o consegnate a mano presso la sede della compagnia sita in C.da Orto Matera 26/28 – 87040 Castrolibero (Cs). Al modulo debitamente compilato in ogni sua parte

Il 13 agosto Villa Fiorentino ospita la verve comica di Vincenzo Salemme con lo spettacolo"Bello di Papà, scritto", diretto e interpretato da Vincenzo Salemme; si arriva così a domenica 16 agosto per un grande evento: Francesco De Gregori in concerto, per la prima volta in Penisola Sorrentina. Il cantautore romano sarà accompagnato dalla sua Live Band ed eseguirà brani del suo vastissimo repertorio. Da segnalare sabato 22 agosto Crazy Airplane, una commedia di Gian Carlo Nicotra e Mirko Setaro liberamente tratta dal film "L’aereo più pazzo del mondo", con Antonio & Michele, Lina Carcuro, Daniela Martani, Cristina Moffa, Angelo Nicotra e Sara Varone. La rassegna si chiude domenica 23 agosto con Antonella Elia e Mario Brancaccio in uno spettacolo di Bruno Tabacchini e Ciro Villano dal titolo "24 Dicembre".

andrà allegato un breve curriculum dell’artista o gruppo, una scheda artistica e qualsiasi tipo di materiale informativo relativo al progetto proposto. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2009. Per informazioni e chiarimenti rivolgersi ai numeri 0984/466808 o 340/5967491.


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Le installazioni

L’evento

Bovarchè: la storia fusa con la modernità di mAriA f. rotonDAro A circa 800 mt di altezza, nel cuore dell’Aspromonte e dell’area grecanica della Calabria c’è un luogo dal fascino inatteso. A Bova si può ammirare dall’alto, lo Stretto di Messina, l’Etna e la rocca di Pentedattilo, patrimonio dell'Unesco. In questa incantevole cornice, la manifestazione Bovarchè, da nove edizioni, porta le sperimentazioni dell’arte contemporanea a vivere tra le pietre della storia, creando una dimensione di suggestivo contrasto. Per l’edizione 2009, che si svolgerà dal 9 agosto al 6 settembre, sono stati invitati tredici artisti di diversa età e formazione, a confrontarsi con il borgo e con un tema: la notte. Da questo il nome dell’edizione, Alter Vua: Vua è il termine che in grecanico significa Bova, mentre l’alterità è quella fisica e percettiva che suggerisce il luogo e l’oscurità della notte. Alter Vua è una grande mostra all’aperto che contamina l’intero paese, per lo più attraverso interventi site specific, cioè opere e installazioni pensati e realizzati appositamente per il luogo che li ospita. Infatti, utilizzando linguaggi differenti (installazione, fotografia, pittura, performan-

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Prende il via il 9 agosto in Aspromonte la rassegna d’arte contemporanea che si chiuderà il 6 settembre

il catalogo di Bovarchè ce, video arte), gli artisti si sono incastrati nei vicoli stretti del borgo, tra le pietre delle case, oppure nelle piazzette dai panorami mozzafiato o nell’austerità di un palazzo. Bovarchè – Alter Vua è un’esperienza totale che innesca suggestioni ancestrali attraverso fascinazioni contemporanee, la

risultante di uno spazio che, riletto tramite le dinamiche innescate dalla produzione artistica si rinnova. Un altrove dove la percezione del mondo e la conoscenza del sé si riconfigurano, un’alterità in cui perdersi per ritrovarsi, cambiati e arricchiti da una nuova e diversa prospettiva.

Il sogno: foto suoni e video L'installazione di Giuliana Laportella crea lo spazio di una camera oscura. Margherita Crocco, con la serie fotografica Paradoxalvision - 9 stampe di 80 x 80 installate anch’esse negli spazi esterni di Palazzo Mesiani - svela la “fase paradossale”, ossia il momento in cui il sogno si rivela nei primi attimi del risveglio. Intensa l’installazione sonora di Maria Vittoria Perrelli, Sola voce, collocata nel campanile della cattedrale. Il vecchio acquedotto sulla suggestiva salita che porta al Castello, ospita la video installazione di Paolo Albanese & Paolo Genoese. In Dreams di Gianfranco Scafidi prende corpo in una dimensione temporale sospesa negli spazi esterni di Palazzo Mesiani. Dentro si trovano le tele di Mauro Laruffa. Infine sempre all’interno del Palazzo si colloca la Sezione Sperimentale, con tre artisti di Reggio Calabria, Davide Scialò, Pietro e Giuseppe Plutino, alla loro prima esperienza espositiva.

Le curiosità

Ritratto inedito della Calabria Si possono ancora ammirare le opere di Flavio Favelli una piccola e preziosa incisione di Bova sulla quale l’artista interviene con smalto nero e rossi di fuoco. Francesco Scialò con installazione Sogni d’oro, sospesa all’interno della Chiesa sconsacrata dello Spirito Santo. Nel lavoro di Marco Bernacchia, Infinite Loop Of Deth, il rumore della scarica elettrica, provocata dalla morte di un insetto, viene

usato per produrre una colonna sonora. Nel video di Angelo Sarleti, Vouyer x 4 (Daniela), proiettato su una delle facciate delle case del borgo, nel buio della notte una vecchia donna seminuda viene osservata in quattro momenti differenti attraverso una finestra, ed è come entrare dentro la cara vecchia Calabria, salda e forte di tradizioni secolari, decadente nei suoi contorni di superficie opaca espugnabile.


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di irEnE rAmASCo DonnaèWeb quest'anno è "pensieri, opere, missioni"; è un contenuto sempre più variegato e prolifico che dall'interno di un contenitore sempre più in divenire, si apre a novità e innovazioni, s'infervora oltre che per la bravura delle donne nel rapporto con la rete a tutti i livelli, anche nella creazione, nell'ideazione, nella proposizione. Così quest'anno, sesta edizione del premio, DeW si trasforma e si snoda in percorsi diversi. Si comincia con una serie di eventi letterari dal titolo "Le parole di DeW" che si terranno dal 7 agosto al 4 dicembre, ogni quindici gironi, nello spazio della Libreria Mondadori di Viareggio nell’elegante cornice del Caffè Margherita. Ma non solo, si comincia anche lanciando un concorso per la realizzazione del logo della manifestazione. Partendo da Ada Byron, naturalmente, per arrivare alla "poetessa del web" contemporanea. E poi ci sarà il Festival della Creatività di Firenze dove Donna è Web avrà uno spazio che già ora si sta riempiendo di decine di proposte, per sottolineare e non farsi mancare mai genialità, apertura, rigore, innovazione e idee in movimento. Tutto questo mentre

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DonnaèWeb a Viareggio

Spazi “rosa” tra la rete e i libri di carta L’ultima fatica letteraria di Rita Levi Montalcini sarà il fiore all’occhiello del ciclo delle presentazioni Si inizia il 7 agosto si attendono sempre numerose le candidature al premio, candidature che portano a creare una rete che di anno in anno si espande. Una rete che va oltre l'ambizione di vincere o il beneficio di avere vinto. Una rete che segna strade ed ipotesi, prova connessioni e testa successi. Il ritmo della creatività, infatti, come segno distintivo della società ha, nello sguardo delle donne, un osservatorio privilegiato della realtà contemporanea che , unito alla capacità di elaborare la tradizione,

porta alla realizzazione di una narrazione coraggiosa dei molteplici "oggi". Le scelte creative, siano queste artistiche, tecnologiche o artigianali delle donne, hanno (per costituzione genetica, forse) la capacità di ricostruire l'unitarietà attraverso il confronto fra differenti visioni e linguaggi. E questo scambio restituisce a tutti la possibilità di ritrovarsi liberi fra le infinite informazioni, progetti, sollecitazioni che costituiscono il nostro presente e il prossimo futuro. Ne sono la prova le community costruite

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attorno a saperi, necessità e piaceri e ogni altra aggregazione ed espressione contemporanea che partendo dall’elaborazione femminile diventa capace capace di suscitare domande e di mettere in movimento nuove vite. Propone scambi che vanno anche oltre il genere, perchè il tempo è cambiato e dalla "salvaguardia degli spazi per le donne" si sta passando a "spazi dove acquisire i saperi delle donne". Spazi "rosa", certamente, perchè ancora ci sono troppe distinzioni, troppe differenze e discriminazioni economiche o di ruolo. Ma spazi colmi di proposte, messe a disposizione di tutti per confrontarsi ed accrescersi. Ed andare lontano. Ancora più lontano. Nel corso delle presentazioni, che ci porteranno fino al giorno della premiazione, incontreremo scritture diverse: da quelle giovanili a quelle nate sul web, dai romanzi di formazione alle analisi del web 2.0 fino al racconto di esperimenti di volontariato “estremo” che sul web hanno trovato la loro diffusione. Fiore all’occhiello del ciclo è la presentazione dell’ultima fatica letteraria della scienziata Rita Levi Montalcini, che testimonia la sua vita e l’attività che l’ha portata al Nobel.


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Reperti di età romana chiudono l’affascinante percorso espositivo

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Nelle foto Alcuni scorci dell’antica Roma su via dei Fori Imperial i

di PiEtro romAno Sessanta fotografie dedicate all’apertura di Via dell’Impero, la strada che congiungeva piazza Venezia al Colosseo detta inizialmente Via dei Monti perché doveva dirigersi verso i castelli romani, eseguite per gli Uffici del Governatorato di Roma da fotografi professionisti romani ed altrettanti dipinti e reperti archoeologici. La mostra – una prosecuzione di quella ospitata dai Musei Capitolini lo scorso anno dal titolo “L’invenzione dei Fori Imperiali” – documenta il procedere delle demolizioni nell’area e completa la descrizione dei lavori urbanistici per l’apertura del nuovo asse viario, interventi che portarono al recupero e al ripristino scenografico delle antichità romane con l’intento di rafforzare simbolicamente la continuità di Roma fascista con l’Impero Romano. “Via dell’Impero. Nascita di una strada”, la mostra (visibile fino al 20 settembre) promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, Sovraintendenza ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, racconta con le sue foto scattate da fotografi professionisti romani come Filippo Reale, Michele Valentino Calderisi e Cesare Faraglia, il rapido e intenso procedere degli abbattimenti e degli sterri. Le foto sono affiancate da alcuni dipinti commissionati dallo stesso Governatorato a Maria Barosso, Lucia Hoffmann, Giulio Farnese, Odoardo Ferretti, Vito Lombardi e altri, per conservare la memoria di tutto ciò che andava scomparendo. A corredo della mostra sono stati anche selezionati alcuni significativi

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Ai Musei Capitolini di Roma

Arte e storia lungo le vie dell’Impero

reperti di età romana, provenienti dagli scavi che produssero numerosi e importanti ritrovamenti durante l’incalzante ritmo dei lavori. Un panorama ricco che,

attraverso opere provenienti dal Museo di Roma e dai Musei Capitolini, illustra la successione degli interventi a partire da Piazza Venezia e dal quartiere Alessandrino

per proseguire con lo sbancamento della collina della Velia, che sacrificò sia parte del giardino di Villa Rivaldi che notevoli preesistenze romane, alterando la topografia della zona. Una sezione è anche dedicata al restauro e al ripristino dei colonnati del tempio di Venere a Roma che fiancheggia la parte terminale della strada verso il Colosseo. Una serie di grafici chiudono il percorso, realizzati o commissionati da Antonio Muñoz, che illustrano i progetti per l’assesto definitivo della strada e la sistemazione dei muri di contenimento della Velia, insieme ai disegni delle carte geografiche che raffigurano i domini dell’antica Roma, ancora oggi visibili sul muro sottostante la Basilica di Massenzio.


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Sir Elton torna a Napoli

La rassegna

Concerti aperitivo per l’estate aostana Da circa 20 anni i concerti aperitivo rappresentano una formula apprezzata dagli aostani. Solitamente, ad ogni appuntamento, al Théatre de la Ville, si presentano più di un centinaio di persone, che seguono il concerto gratuito e partecipano al successivo spuntino, in compagnia dei musicisti. Questa estate, per la prima volta, sono stati organizzati dei concerti apertitivo all’aperto, per approfittare della bella stagione. Ad animare le vie aostane saranno i musicisti della Sfom, scuola di formazione e orientamento musicale, e dell’Istituto musicale pareggiato di Aosta su iniziativa dell'assessorato alle Attività produttive del Comune di Aosta. La rassegna si articola attorno al centro storico cit-

Le sponde del Tevere sotto Castel Sant’Angelo, lo scorso sabato primo agosto, hanno ospitato un evento straordinario. Letteratura e teatro in una grande performance di Ascanio Celestini che ha presentato, al pubblico della kermesse estiva “Roman’s”, il suo ultimo libro “Lotta di Classe” edito da Einaudi. Un appuntamento che ha avuto un grande pubblico quello con il brillante autore romano, amato per la

il fisarmonicista Astor Piazzolla

tadino e a viale Conte Crotti. Il primo appuntamento è previsto per il prossimo mercoledì, 5 agosto, in piazza Porte Pretoriane, alle 18,30, con un omaggio a Astor Piazzolla. Gli altri concerti si svolgeranno venerdì 7 agosto, all’arco d’Augusto, dalle 17 alle 19 (Carlo Benvenuto), sabato 8 agosto, nei giardini di Conte Crotti, alle 18,30 (gruppi di ottoni), ma anche, contemporaneamente, nei giardini della stazione (brani anni

Letteratura e teatro con Celestini sua miscela irripetibile di affabulazione, politica e poesia, che narra un saliscendi di storie, su e giù per le scale di un condominio di periferia, come torrenti di voci che corrono verso un burrascoso racconto corale. «Attraverso le banche videosorvegliate - scrive - mi viene da ridere

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’60 e ’70 cantati a cappella). Sempre sabato, lungo la via principale del centro storico, dalle 21,00 a mezzanotte, si esibiranno gruppi di vario genere. Domenica 9 agosto, alle 19,00, tra piazza Narbonne, place des Franchise e piazza Chanoux suoneranno gruppi itineranti di ottoni e percussioni. La seconda settimana della rassegna si apre all’insegna delle fisarmoniche e il programma si infittisce nel finesettimana.

L’atto re di teatro Ascan io Celest ini

mentre una guardia prova a fermarmi, perché attraverso anche lei con la sua divisa. Lei che si girerà dicendo: - Brigadiere, che facciamo? Questa è stregoneria! E io le risponderò: No, questa è lotta di classe».

Torna a Napoli a 36 anni dalla sua esibizione del 1973. Sarà Elton John il grande protagonista del concerto della Festa di Piedigrotta, in programma in città dal 3 al 13 settembre. Si esibirà in piazza del Plebiscito il prossimo 11 settembre, data per niente casuale. Tanti gli ospiti d'onore dell'edizione 2009 dell'evento, anche John Turturro, impegnato con le riprese di "Neapolitan Songs", film che ripecorre la storia della tradizione canora napoletana. Nell'anno del centenario del Manifesto Futurista, Piedigrotta dedica al movimento una mostra, curata da Achille Bonito Oliva. A Palazzo Reale saranno esposti i manifesti di Marinetti. L'obiettivo degli organizzatori è tentare di rilanciare l'immagine di una città devastata da degrado e criminalità dilagante.

D’Orazio saluta i Pooh dalle Marche Ultimo concerto dei Pooh con il batterista Stefano D’Orazio. Il drummer a settembre lascerà il mitico quartetto italiano, e la tappa di Grottammare ha assunto i connotati di una celebrazione e di un evento storico. Per il concerto nello stadio di Grottammare di domenica 2 agosto c’erano oltre 2 mila spettatori. Il concerto è stato l'ultima data dei Pooh con Stefano D'Orazio e unica data per le Marche. Lo spettacolo rientra nel Summer Festival 2009 ed è organizzato dal Comune.


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Grande SChermO

Una commedia per famiglia

Baby mama Regia: Michael McCullers con Tina Fey e Amy Poehler

regia: Karey Kirkpatrick con Eddie Murphy e Yara Shahidi.

Perbenismo di facciata niente velo per Jasira Regia: Alan Ball con Aaron Eckhart, Toni Collette, Maria Bello Interessante esordio alla regia dello sceneggiatore Alan Ball (premio Oscar per "American Beauty") tratto dal romanzo "Beduina" di Alicia Erian. Ancora una volta, Ball prende a prestito la storia di una precoce adolescente tredicenne per descrivere l'America più profonda, il suo perbenismo di facciata dietro al quale si cela una società violenta, razzista, ipocrita, ipersessualizzata. Raccontando, con cruda verità, il primo approccio con il mondo di una ragazzina di origine libanese. Uscita in piena estate forse non proprio adatta per un film che merita più attenzione.

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Il concerto diventa film

immagina che

Dopo qualche recente flop, e conseguente calo di popolarità, torna il divo di "Beverly Hills Cop". Eccola la vera occasione di rilancio per Eddie Murphy di nuovo in una commedia per famiglie, dalla trama non proprio originalissima, dai sapori quasi disneyani. Un mago della finanza in carriera, elegante, ambizioso e cinico quanto basta. Vuole bene alla figlioletta Olivia, ma il lavoro lo assorbe troppo, e così la piccola si rifugia in un mondo tutto suo, animato da draghi e principesse. Sta per arrivare l'occasione per una promozione, ma gli avversari sono agguerriti e la sicurezza comincia a vacillare. Saranno la bambina (una sorprendente piccola attrice in erba) ed il suo fantastico universo ad aiutarlo. Finale scontato.

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Eddie murphy e l’esordiente olivia in “immagina che”

L’inventore dei tergicristalli

Il concerto diventa film

flash of genius Regia: Marc Abraham, con Greg Kinnear

Jonas Brothers: the 3D concert experience Regia: Bruce Hendricks con i Jonas Brothers

Eccoci di nuovo alle prese con un film che avrebbe meritato da parte della distribuzione una maggiore considerazione. Non stiamo parlando di un capolavoro (per la verità è un classico biopic). Ma la storia di un ingegnere che inventa i tergicristalli con spazzole intermittenti e li propone alla Ford che gli ruba l'idea, desta qualche interesse. Invece è destinato ad una uscita in sordina. L'uomo (scomparso nel 2005), dopo una lunghissima e dolorosa controversia giudiziaria vince la causa ed ottiene un risarcimento record di 18 milioni di dollari.

Un film-concerto in 3D per scoprire gli idoli delle teenager: Kevin, Joe ed il piccolo (minorenne) Nick. Sono i mitici (per le migliaia di ragazzine che li seguono su Disney Channel) Jonas Brothers, gruppo statunitense pop-rock formatosi nel 2005. Momenti del backstage, fan scatenati, spezzoni più importanti del tour "Burning Up" del 2007, insieme ai loro beniamini Demi Lovato e Taylor Swift. Qualche brano inedito. Bellocci, facce da bravi ragazzi, sul genere casa-chiesa-rock n' roll(!), la Walt Disney dopo il successo di Hannah Montana ci

Il maghetto in battaglia

precedenti, un eccellente connubio tra entertainment e qualità. Colpisce il livello di bravura raggiunto dai tre attori protagonisti e dal loro antagonista, il cattivo Tom Felton, alias Drago Malfoy, che dopo anni di ferree certezze conosce per la prima volta il dubbio e la crisi. La battaglia tra Harry Potter e Lord Volemort, tra il bene ed il male, è serrata ed ancora più evidente. Episodio cruciale per poter entrare nella fase finale che esigenze di marketing ha voluto sdoppiare.

Harry Potter e il principe mezzosangue Regia: David Yates con Daniel Radcliffe Avvincente, oscuro, un noir che a tratti sconfina con l'horror, pieno di colpi di scena e attraversato da una velata ironia, soprattutto rispetto agli sconvolgimenti adolescenziali dei protagonisti. Ancora una volta non delude. Il film è, come i

In America è famosa per l'esilarante imitazione della candidata repubblicana Sarah Palin, ancora cliccatissima su You Tube. Tina Fey, attrice comica famosa e potente Oltreoceano, è Kate una manager in carriera che decide di avere un figlio a tutti i costi, anche se sterile.Per questo affitta l'utero di un'altra donna, molto diversa dal suo mondo borghese e patinato, che le procurerà un sacco di guai ed una serie di divertenti ed imbarazzanti situazioni. Nel cast, Steve Martin ed il piacevole ritorno di Sigourney Weaver, nei panni della direttrice della agenzia

I Transformers sono tornati trasnsformers La vendetta del caduto Regia Michael Bay con Shia Labeouf, Megan Fox Divertente, spettacolare, adrenalitico, nonostante la durata di oltre due ore, questo è un film che scorre via velocemente. Il rischio era che alla fine risultasse un po' noioso e ripetitivo. Invece, botte da orbi tra robotoni alieni buoni e cattivi (Autobots e Decepticons) ed una sana ironia nei dialoghi tra gli umani (la madre del giovane Sam e Alice, "l'amichetta" del collage, valgono l'intero film), salva la seconda puntata dei mitici Transformers. Ebbene sì, promossi a pieni voti. Anche se non amate il genere e dovete accompagnare figli e nipoti, vale la pena dare un'occhiata.

Pagina a cura di LuCiAnA VECCHioLi


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domenica 9 agosto 2009

letture

StEfAno CLEriCi

Memorie di un cronista/11

Le martellate di Sandro, ma Mosè tacque

Stefano Clerici, 61 anni a ottobre, presidente della cooperativa che edita “l’Altro quotidiano”, è collaboratore di “Repubblica”, di cui è stato caporedattore per la cronaca di Roma. Iniziò la professione a “Paese sera”, diventandone in breve tempo capocronista.

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a cronisti si nasce o si diventa? Ecco una bella domanda, che mi sono fatto spesso e alla quale non sono mai riuscito a dare una risposta definitiva. Io credo di esserlo diventato. Anche se quel “prurito” giovanile era già a mia insaputa una specie di sacro fuoco al quale difficilmente avrei potuto sfuggire. Quasi un segno del destino che m'attendeva. Ma c’era - e credo e spero ci sia ancora - anche chi il mestiere ce l’aveva nel sangue. Magari perché aveva intuizioni geniali e coraggio da vendere. Oppure perché aveva una fantasia fuori dal comune. O perché aveva una sensibilità tale da creare un forte e immediato legame con la gente, perfino con gli autori o le vittime di tremendi fatti di sangue. Perché un cronista, anche un grande cronista - consentitemi questa banalità - è pur sempre un uomo. A volte, ma non sempre, dà l'idea del cinico. O, peggio, crede che il cinismo debba essere una componente essenziale del suo bagaglio professionale. Ma per fortuna non è sempre così. i faccio alcuni esempi, di vita vissuta (o in certi casi raccontata, da persone più che attendibili). Sandro Mazzerioli, collega e amico fraterno che avete visto spesso sugli schermi del Tg3 Lazio o anche del Tg1 e del Tg2 (e che oggi è felicemente pensionato), ebbe la fortuna, nel 1972, di finire sulle pagine del New York Times con tanto di fotografia. Che cos'era successo? Era successo che nel maggio di quell'anno un pazzo di origine ungherese, di nome Laszlo Toth aveva preso a martellate, danneggiandola seriamente, La Pietà di Michelangelo, in Vaticano. Una notizia davvero enorme. Anche perché aveva, come si dice, una

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Sandro mazzerioli alla scrivania di capocronista la notte del trasloco di Paese sera dalla moderna sede di via dei taurini da www.paeseserastory.it

risonanza internazionale. Scoppiò, come sempre, una furibonda polemica - non solo in casa Italia - sulla mancata protezione dei nostri beni artistici e culturali. Questo nostro inestimabile patrimonio era davvero alla mercè del primo pazzo che passava? Per dare una risposta a questa domanda, che tutto il mondo si faceva, il nostro Sandro ebbe un'idea folgorante: datemi un martello, disse, e oggi stesso vado a prendere a mazzate il Mosè di Michelangelo a San Pietro in Vincoli. Lì per lì a molti di noi sembrò un'idea folle, quanto quella di Laszlo Toth. Ma poi ci convincemmo - anzi, lui convinse tutti noi, direttore in testa - che il gioco valeva la candela. A condizione, certo, che il martello fosse finto e che il Mosè non subisse danni. Altrimenti per Sandro ci sarebbe stata non la gloria ma la galera. E per il direttore del giornale non il prestigio ma un processo per istigazione a delinquere. Senza poi considerare il conseguente risarcimento patrimoniale a carico del giornale e dei singoli "imputati". Così, armato di un martello di plastica - quelli, per intenderci, che si

usano a Carnevale - e accompagnato dal fido fotografo Franco Brucoli - il "nostro eroe" compì la sua impresa. Scavalcò la piccola e incustodita balaustra che era davanti al capolavoro michelangiolesco e giù botte (finte) non solo sullo storico ginocchio.

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osè non parlò neanche quella volta e non fecero in tempo a pronunciar parola neppure i poveri custodi, i quali capirono cosa stesse succedendo solo quando ormai Brucoli aveva scattato un intero rullino di foto. Foto immediatamente recapitate al giornale e che dimostravano - come Sandro spiegava poi nel suo articolo - quanto fosse facile aggredire qualsiasi capolavoro, anche il più famoso e prestigioso del nostro patrimonio artistico. Il servizio di Mazzerioli fece il giro del mondo. Con la sua impresa, Sandro suscitò l'attenzione e l'ammirazione della stampa europea e d'oltreoceano. Il giorno dopo ci sentimmo tutti un po' più orgogliosi di lavorare in quel giornale. Grazie all'intuizione e al coraggio del nostro collega. Il quale - come avete potuto vedere nei suoi

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servizi televisivi - ha sempre conservato intatti il gusto della notizia e lo scatto dei bei tempi. Spero solo che in Rai abbia fatto proseliti. Magari semplicemente raccontando la sua vita di cronista, di giornalista sul campo, appassionato del suo lavoro. Lui ha lasciato per raggiunti limiti di età la "barricata", ma a me farebbe piacere vedere qualcuno che raccolga il testimone e dimostri sul campo quello che Sandro ha continuato per decenni a dimostrare, domeniche e giorni festivi compresi.

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o scrupolo professionale e la ricerca della verità erano per noi assolutamente la regola. Ma, come succede in ogni buona famiglia e per ogni buona regola, poteva capitare qualche eccezione. Che, in fin dei conti, confermava la regola. Specie quando quell'eccezione nasceva da intelligenza e spirito d’iniziativa, che è un'altra componente essenziale di un buon giornalista. A noi giovani aspiranti cronisti di Paese Sera raccontavano spesso una storia. E’ la storia di Alberto Bertini e di un pescecane. Cinquant’anni fa anche Bertini toscano dotato, appunto, d'intelligenza, spirito d'iniziativa, ironia e arguzia fuori dal comune - era un ragazzo di bottega o poco più. Gli capitò un fatto di cronaca che per la sua eccezionalità fece molto scalpore in tutta Italia. Al largo del Circeo, a sud di Roma, un povero sub era stato aggredito e sbranato da uno squalo. Il principale e assai più ricco concorrente di Paese Sera, ovvero Il Messaggero, sguinzagliò un esercito di inviati per raccontare, giorno dopo giorno, le convulse e inutili ricerche del “mostro del mare” che decine di motovedette effettuavano ininterrottamente lungo la costa. Dopo una settimana o più di questo stillicidio, il nostro direttore si decise anche lui a spedire una “squadra” sul posto. Ma il minimo indispensabile. Scelse Alberto Bertini e quell'altro mitico personaggio-fotografo che era Aldo Rossi, di cui vi ho parlato in altra puntata. Sia Bertini che Rossi erano due spiriti tranquilli e due buone forchette. Perciò, appena arrivati al Circeo decisero per prima cosa di andarsene in un buon ristorante con rilassante vista mare...Alla prossima puntata vi racconterò come andò a finire. 11. continua

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